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Epica 30-65 Iliade 4a bozza 16-01-2009 17:50 Pagina 49

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Patroclo
(testo in versi da Libro XVI, vv. 783-857, trad. it. di R. Calzecchi Onesti, Einaudi)

La morte di Patroclo Patroclo scende in campo 1 Ares: è il violento


è descritta con dio della guerra.
La guerra riprese, furiosa. Ormai i Troiani avevano la meglio ed 2 tre volte... uomini:
intensa partecipazione
emotiva. Ettore Ettore, guidato da Apollo, aveva appiccato il fuoco alle navi dei il ricorrere del numero
apparirà qui come Greci. Tutto sembrava perduto. Patroclo allora si precipitò corren- tre e del nove ha un
valore rituale, e
un eroe spietato, do alla tenda di Achille. Era sconvolto. «Che c’è, amico mio?» – sottolinea il gran
mentre Patroclo, con gli chiese Achille – «Perché piangi? Hai forse pietà degli Achei, numero di nemici
la sua dolcezza e uccisi da Patroclo.
nobiltà d’animo, è che muoiono per colpa della loro arroganza?».
Patroclo rispose: «Sì, Achille: il mio cuore soffre per loro. Tutti i 3 un nume: un dio.
pronto a sacrificare
4 Febo: Apollo,
la vita in nome più forti giacciono morti. Perché non vuoi aiutarli? Hai un cuore protettore dei Troiani.
dell’amicizia e della di pietra! Se non vuoi combattere tu, lascia almeno che lo faccia
solidarietà verso i 5 girarono gli occhi:
compagni. Egli è io. Manda me in loro soccorso, vestito con le tue armi: quando mi si offuscò la vista, per
vedranno, i Troiani per la paura arretreranno». lo stordimento.
però destinato a
essere vinto, ucciso Così pregava Patroclo, e non sapeva che stava invocando su di sé 6 sonò: risuonò.
dagli dèi e dal fato, una morte tremenda.
di cui è impossibile
modificare il corso. Achille gli disse: «La mia ira non si è ancora placata. Ma se dav-
vero vuoi, va’ tu e guida i guerrieri Mirmìdoni, perché fermino la
furia di Ettore. Ma ascoltami: quando avrai salvato le nostre navi,
torna da me. Non andare da solo a combattere a Troia».
Patroclo subito si vestì con le armi di Achille e guidò i guerrieri
verso le navi. Quando i Troiani lo videro, tra le file serpeggiò la
paura: credevano che Achille fosse tornato.
Patroclo fece strage di Troiani, mentre i Mirmìdoni si slanciavano
sui nemici come lupi famelici. I Troiani e i loro alleati si ritiravano.

La morte di Patroclo
Ormai Patroclo, dimenticate le parole di Achille, furente d’ardore
incitava i suoi a inseguire i nemici fin sotto le mura di Troia.
E quello fu un terribile errore.

E Patroclo si slanciò sui Troiani meditando rovina,


si slanciò per tre volte, simile ad Ares1 ardente,
785 paurosamente gridando: tre volte ammazzò nove uomini2.
Ma quando alla quarta balzò, che un nume3 pareva,
v. 787 allora, Patroclo, apparve la fine della tua vita:
Il poeta si rivolge Febo4 gli mosse incontro nella mischia selvaggia,
direttamente a
Patroclo, usando la tremendo, ed egli non lo vide venire in mezzo al tumulto;
seconda persona. 790 gli venne incontro nascosto di molta nebbia.
L’appello diretto
sottolinea la E dietro gli si fermò, colpì la schiena e le larghe spalle
partecipazione con la mano distesa: a Patroclo girarono gli occhi5.
emotiva del poeta e
coinvolge anche il E Febo Apollo gli fece cadere l’elmo giù dalla testa:
lettore. sonò6 rotolando sotto gli zoccoli dei cavalli
795 l’elmo a visiera abbassata, si sporcarono i pennacchi

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di sangue e di polvere: mai prima era stato possibile 7 d’un uomo divino:
Achille è figlio della
che il casco chiomato si sporcasse di polvere, dea Teti.
ché d’un uomo divino7 la bella fronte e la testa 8 gli era... morte:
l’intervento del poeta
proteggeva, d’Achille: ma allora Zeus lo donò a Ettore, ha valore di prolessi.
Ettore, ucciso Patroclo,
800 da portare sul capo: e gli era vicina la morte8. si era impadronito
vv. 801-805 Tutta in mano di Patroclo si spezzò l’asta ombra lunga, delle sue armi.
A indebolire Patroclo, 9 greve: pesante.
greve9, solida, grossa, armata di punta: e dalle spalle
a disarmarlo e 10 le membra... si
ucciderlo non sono con la sua cinghia di cuoio cadde per terra lo scudo, sciolsero: Patroclo
tanto i nemici perde al tempo stesso
gli slacciò la corazza il sire Apollo, figlio di Zeus. forza e lucidità.
umani, quanto
soprattutto il dio 805 Una vertigine gli tolse la mente, le membra belle si sciolsero10, 11 esterrefatto:
Apollo, che nel fare sorpreso e atterrito.
si fermò esterrefatto11: e dietro la schiena con l’asta aguzza 12 dappresso:
ciò porta a
compimento il in mezzo alle spalle, dappresso12, un eroe dardano lo colpì, da vicino.
volere del destino. 13 Èuforbo di Pàntoo:
Èuforbo di Pàntoo13 che sui coetanei brillava è un guerriero troiano.
per l’asta, per i cavalli e per i piedi veloci14; 14 per l’asta... veloci:
Euforbo era abile con
810 venti guerrieri gettò giù dai cavalli la lancia, con i cavalli
appena giunse col cocchio a imparare la guerra. e nella corsa.
15 nudo: disarmato.
Questi per primo a te lanciò l’asta, Patroclo cavaliere,
16 fra i compagni...
ma non t’uccise, e corse dietro e si mischiò tra la folla, Chera: si ritirò tra i
compagni, sfuggendo
strappata l’asta di faggio: non seppe affrontare alla morte.
815 Patroclo, benché nudo15, nella carneficina. 17 dal bronzo puntuto:
dall’asta con la punta
Ma Patroclo, vinto dal colpo del dio e dall’asta, di bronzo.
fra i compagni si trasse evitando la Chera16.
Ettore, come vide il magnanimo Patroclo
tirarsi indietro, ferito dal bronzo puntuto17,

ATTIVITÀ
1. Fai il riassunto
del brano.
2. Al v. 787 il
poeta interviene
direttamente,
rivolgendosi a
Patroclo. Ciò accade,
verso la fine
dell’episodio, anche
al v. __________.
Che cosa sottolineano
questi appelli diretti?

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820 gli balzò addosso in mezzo alle file, lo colpì d’asta 18 stramazzando:
cadendo a terra.
al basso ventre: lo trapassò col bronzo. 19 polla: sorgente
Rimbombò stramazzando18, e straziò il cuore dell’esercito acheo. d’acqua.
20 rantola: respira a
Come quando un leone vince in battaglia un cinghiale indo- fatica, nell’agonia.
mabile, 21 il Meneziade:
Patroclo, figlio di
- essi superbamente han combattuto sui monti Menezio, re di
825 per una piccola polla19: volevano bere entrambi Opunte.
22 parole fuggenti:
e infine con la sua forza il leone vince l’altro che rantola20; parole destinate a
così il Meneziade21, che già molti ammazzò, perdersi nell’aria; è
espressione formulare.
Ettore figlio di Priamo privò della vita con l’asta, 23 il libero giorno: la
e gli disse vantandosi parole fuggenti22: libertà.
24 si tendono...
vv. 830-833 830 «Patroclo, tu speravi d’abbattere la nostra città, garretti: si sforzano;
Ettore si comporta i “garretti” sono le
e alle donne troiane togliendo il libero giorno23, articolazioni delle
secondo il codice di
comportamento condurle sopra le navi alla tua terra patria, zampe posteriori.
eroico, e non esita a 25 giorno fatale: il
stolto! Per esse i veloci cavalli d’Ettore giorno della caduta di
infierire sul nemico
si tendono sopra i garretti24 a combattere: io con l’asta Troia.
vinto. Egli appare qui
molto diverso da 26 ma te...
835 eccello tra i Teucri amanti di guerra: e così li difendo mangeranno: Ettore
come si era
dal giorno fatale25; ma te qui gli avvoltoi mangeranno26. minaccia crudelmente
comportato con Patroclo di lasciarlo
Andromaca. Pazzo! Achille, per forte che sia, non ti potrà proteggere, senza sepoltura,
esposto agli uccelli
[...]». predatori.
E tu rispondesti, sfinito, Patroclo cavaliere: 27 Cronide:
patronimico: Zeus è
«Sì, Ettore, adesso vàntati: figlio di Crono.
845 a te hanno dato vittoria Zeus Cronide27 e Apollo che m’abbat-
terono

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facilmente: essi l’armi dalle spalle mi tolsero. 28 il figliuolo di


Latona: Apollo.
Se anche venti guerrieri come te m’assalivano, 29 Eacide: Achille
tutti perivano qui, vinti dalla mia lancia; discende da Eaco,
figlio di Zeus e padre
me uccise destino fatale e il figliuolo di Latona28, di Peleo.
850 e tra gli uomini Èuforbo: tu m’uccidi per terzo. 30 Ade: è l’aldilà.
vv. 852-854 31 lasciando... il
Altro ti voglio dire e tientelo in mente: vigore: l’espressione è
Patroclo profetizza a formulare.
Ettore la morte davvero tu non andrai molto lontano, ma ecco
imminente. ti s’appressa la morte e il destino invincibile:
Le parole pronunciate
in punto di morte cadrai per mano d’Achille, dell’Eacide29 perfetto».
erano considerate 855 Mentre parlava così la morte l’avvolse,
dagli antichi
particolarmente la vita volò via dalle membra e scese nell’Ade30,
veritiere. piangendo il suo destino, lasciando la giovinezza e il vigore31.

Ettore veste le armi di Achille


Il primo ad accorgersi della morte di Patroclo fu Menelao.
Ma quando arrivò Ettore, Menelao arretrò spaventato, e subito
l’eroe troiano fu sopra al corpo di Patroclo e lo spogliò delle armi.
Poi lo sollevò per i capelli: voleva mozzargli con la spada la testa
e lasciare il corpo preda dei cani, in segno di spregio.
Ma non ci riuscì: Aiace piombò su di lui come un fulmine e, scac-
ciato Ettore, coprì con lo scudo il corpo inerte di Patroclo. Poi si
mise accanto a lui: lo vegliava, come un leone sta accanto ai suoi
cuccioli, e proteggeva il suo corpo senza vita. Ettore raggiunse i
compagni e si spogliò delle sue armi e rivestì quelle strappate a
Patroclo. Finalmente le armi di Achille erano sue!
Zeus potente lo vide dall’alto e, scuotendo il capo, disse: «Infelice,
non senti nel cuore la morte, che si avvicina a te a grandi passi?
Ma io ti predico che tua moglie non ti vedrà mai così glorioso». ATTIVITÀ
Intorno al corpo di Patroclo intanto si era scatenata la lotta: i 3. Ai vv. 823-826 vi
Troiani volevano impadronirsi del suo corpo e straziarlo, ma i è una similitudine,
Greci lo difendevano strenuamente. che paragona Ettore
Tutti i Greci piangevano il giovane eroe. a un _____e
Patroclo a un
Solo Achille ancora ignorava la sorte del suo caro compagno. _____________.
Che cosa sottolinea
PARAFRASI vv. 818-837
il poeta in questo
1. Rileggi i vv. 818-837 e, con l’aiuto del dizionario, spiega il significato dei modo?
seguenti termini, trovando per ciascuno un sinonimo adeguato al contesto: 4. Individua i punti
- “magnanimo” (v. 818) …………………………….. in cui è evidente la
- “Rimbombò stramazzando” (v. 822) …………………………….. presenza del fato.
- “rantolo” (v. 826) …………………………….. Per esempio, cosa
- “eccello” (v. 835) …………………………….. significa al v. 800
2. Ricostruisci ora la successione corretta delle parole nella frase. l’espressione “gli era
Rileggi i vv. 827-828: “così il Meneziade, che già molti ammazzò, / Ettore figlio di vicina la morte»?
Priamo privò della vita con l’asta”. 5. Quale è il
Il soggetto della frase è …………………………….. con la sua apposizione significato di questi
……………………………..; il verbo reggente è …………………………….. e il complemento oggetto termini?
è …………………………….., a cui si lega la subordinata relativa ……………………………... “fato” - “fatale” -
“fatato” - “destino” -
Nella frase “ma te qui gli avvoltoi mangeranno” (v. 836) il soggetto è …………………... “destinatario” -
3. Stendi ora sul quaderno la parafrasi in prosa dei versi indicati. “destinazione”.

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