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IL POTERE GIUDIZIARIO

TIPI DI GIURISDIZIONE:

-CIVILE: regola controversie tra privati o tra privati e p.a aventi ad oggetto
un diritto soggettivo.

-PENALE: Realizza l’interesse collettivo, salvaguardando determinati valori


o istituti (vita,incolumità,libertà personale e morale) e attribuendo pene a
chi viola tali valori.

-AMMINISTRATIVA: Tutela gli interessi legittimi dei cittadini lesi da un


atto della p.a.

GIUDICI ORDINARI E SPECIALI:

-GIUDICI ORDINARI: Giudice di pace, Tribunale Ordinario, Corte


D’appello, Corte di Cassazione, Tribunale dei minori, Magistrato e
Tribunale di sorveglianza.

-GIUDICI SPECIALI: Tribunali Militari, TAR, Consiglio di Stato, Corte dei


Conti, Corte Costituzionale, Camere.

1)PRINCIPIO DI UNICITA’ DELLA GIURISDIZIONE

Art 102 Cost.

“La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e


regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario.”

“La magistratura è organizzata in un ordine autonomo e indipendente da


ogni altro potere.”

DEROGHE AL PRINCIPIO DI UNICITA’

Previste nella Costituzione, disponendo che la giurisdizione può essere


esercitata anche:
-Dal Consiglio di Stato, per la tutela nei confronti della p.a degli interessi
legittimi e per particolari casi specificati per legge.

Composto da 7 sezioni, 3 consultive e 4 giurisdizionali.

È organo di appello contro le sentenze dei TAR.

-Dalla Corte dei Conti, in materia di contabilità pubblica, giudica sulla


responsabilità per danni arrecati all’erario da pubblici funzionari, sui
ricorsi in materia di pensioni ordinarie e di guerra.

Inoltre parifica il rendiconto consuntivo dell’amministrazione dello stato


prima che sia presentato in parlamento.

10 Sezioni, 9 giurisdizionali e 1 di controllo.

-Tribunali Militari, che in tempi di guerra hanno la giurisdizione stabilita


dalla legge e in tempi di pace quella per i reati agli appartenenti alle forze
armate.

Composti da Magistrati militari.

-Dalla Corte Costituzionale.

-Da ciscuna Camera, in sede di contestazione delle elezioni o quando


debbono valutare le accuse mosse nei confronti del PDR.

Tutto ciò per via di particolari situazioni all’interno di un giudizio che


richiedono l’impiego di organi dotati di specifiche competenze.

LE SEZIONI SPECIALIZZATE

Art. 102 Cost.

Prevede l’istituzione di sezioni specializzate, con la partecipazione di


cittadini estranei alla magistratura e fa inoltre divieto di istituire nuovi
giudici speciali e giudici straordinari.
(il divieto di istituire giudici straordinari risiede nel principio secondo cui
ognuno deve conoscere il suo gudice naturale, ovvero pre-costituito per
legge. Non possono essere creati quindi giudici ad-hoc.)

Sono:

Il Tribunale per i Minori, Tribunali Regionali delle acque pubbliche, le


sezioni specializzate in materia agraria ecc.

TAR

Funzionano come organo di 1° grado, giudicano in merito agli atti delle


amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, di enti pubblici a
carattere territoriali,non territoriale e ultraregionali, lesivi di interessi
legittimi, viziati di incompetenza,eccesso di potere e violazione di legge.

Decidono anche sui ricorsi in materia di operazioni per le elzioni dei


consigli Comunali,Provinciali e Regionali.

Composti da: 1 Presidente e da non meno di 5 Magistrati amministrativi


Regionali.

Nel 1948 è stato istituito il Consiglio di Giustizia amministrativa per la


Regione Sicilia, che svolge funzione consultiva e giurisdizionale contro gli
atti amministrativi ed è giudice d’appello contro le sentenze del TAR
Siciliano.

TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE

Composto da Magistrati Ordinari, Consiglieri di Stato e tecnici.

Giudica in unico grado, per controversie di interessi legittimi e in gradi di


appello sui ricorsi avverso le sentenze dei tribunali regionali delle acque
pubbliche.

La sua competenza è relativa a questioni riguardanti il regime delle acque


pubbliche.
COMMISSIONI TRBUTARIE: Risolvono controversie fra contribuenti e
l’amministrazione finanziaria.

AUTODICHIA: Potestà riconosciuta ad organi costituzionali di giudicare in


merito ai ricorsi relativi al rapporto d’impiego del personale da loro
dipendente.

LE CORTI D’ASSISE: Sono composte da 2 Magistrati Ordinari e 6 Giudici


Popolari.

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA: E’ quella che hanno i TAR, il Consiglio di Stato


e il giudice amministrrativo in materia di pubblici servizi,urbanistica ed
edilizia.

GIURISDIZIONE DI MERITO: Sarebbe la competenza a giudicare nelle


materie tassativamente indicate dalla legge.

IL RICORSO AL PDR: Contro atti amministrativi definitivi che siano lesivi di


interessi legittimi e diritti soggettivi. La decisione sul ricorso avviene con
decreto del PDR, su proposta del Ministro competente sentito il parere
del Consiglio di Stato.

LA TUTELA DEGLI INTERESSI DIFFUSI: Come ad esempio sanità,ambiente,


la salvaguardia delle bellezze naturali.

La Corte dei Conti ha rivendicato la sua competenza a giudicare in merito


ai danni ambientali, mentre la materia di risarcimento per danno
amientale è attribuita alla magistratura ordinaria.
2)I RICORSI AMMINISTRATIVI

Sono rivolti agli stessi organi che hanno emanato l’atto o a quelli
gerarchicamente sovraordinati.

E sono, l’opposizione e il ricorso gerarchico.

L’opposizione, consiste in un istanza rivolta dall’interessato alla stessa


autorità che ha emanato l’atto, richiedendone il riesame e l’eventuale
rimozione.

Il ricorso gerarchico, è un istanza presentata dall’interessato entro 30 gg


dalla comunicazione del provvedimento impugnato, all’autorità
gerarchicamente sovraordinata al fine del riesame e dell’eventuale
rimozione.

Tale ricorso non è ammesso quando:

-L’organo che ha emanato l’atto è in cima alla gerarchia statale

-L’organo che ha emanato l’atto sia collegiale o un ente pubblico, dato


che non sono ordinati in una scala gerarchica.

Non è concesso al ministro fare ricorso contro atti dei dirigenti generali.

A volte, in casi determinati per legge è consentito il ricorso contro atti di


Ministri,enti pubblici o organi Collegiali (RICORSO GERARCHICO
IMPROPRIO).

(ATTI DEFINITIVI: atti emessi da un’autorità al vertice della gerarchia o un


atto contro cui sia stato respinto il ricorso.)

I CONTROLLI SUGLI ATTI AMMINISTRATIVI

Sono sia preventivi che successivi.

Tale controllo è conferito anche al Governo per mezzo della legge n.400
del 1988, che permette loro di annullare atti viziati da
incompetenza,eccesso di potere o violazione di legge.
3) GIURISDIZIONI NON STATALI

A) GLI ARBITRI: Sono dei privati, nominati dalle parti in giudizio. Si fa


ricorso più frequentemente a loro per via di una maggiore speditezza
rispetto alla giurisdizione ordinaria.

B) TRIBUNALI ECCLESIASTICI: Attribuiscono la nullità del matrimonio e la


dispensa del matrimonio rato.

C) LA GIUSTIZIA SPORTIVA: Son riservate ad essa la disciplina di questioni


aventi ad ogetto l’osservanza e l’applicazione delle norme regolamentari
e organizzative dell’ordinamento sportivo nazionale, i comportamenti
rilevanti sul piano disciplinare e l’applicazione delle relative sanzioni
disciplinari.

In materie non competenti ad essa ed esauriti tutti i gradi si ricorre alla


giurisdizione del giudice amministrativo.

D) LE GIURISDIZIONI INTERNAZIONALI:

(CEDU, CORTE INTERN. DELL’UE, CORTE INTERNAZ. DI GIUSTIZIA)

Alla CEDU può far ricorso anche un singolo cittadino.

La corte internaz. Di Giustizia invece giudica su ricorso dei singoli stati su


ogni controversia avente ad ogetto: 1-l’interpretazione di un trattato, 2-
qualsiasi questione di diritto internazionale, 3-l’esistenza di fatti che
violino un obbligo internazionale.

La Corte internaz. Dell’UE, giudica sulle violazioni del trattato dell’UE ed


esercita un controllo di legittimità sugli atti degli organi dell’UE.
4) AUTONOMIA E INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA ORDINARIA

Per via della sua indipendenza e autonomia la magistratura è svincolata


dalla dipendenza da qualunque tipo di potere statale, a tutela delle libertà
fondamentali dei cittadini.

-IL CSM

a)Delibera su tutti i provvedimenti relativi allo stato giuridico dei


magistrati (assunzioni,trasferimenti,promozioni ecc.), i quali possono
essere richiesti anche dal ministro della giustizia.

b)Nomine e revoche dei giudici di pace e dei componenti delle sez.


specializzate.

c)La designazione per la nomina a Magistrato di Corte di Cassazione.

d)La nomina delle commissini per le assunzioni.

e)Può fare proposte al Minist. Della Giust. Sulle modificazioni delle


circoscrizioni giudiziarie e dare pareri sempre allo stesso sui disegni di
legge che riguardano l’ordine giudiziarioe l’amminist. della giustizia.

(Contro i provvedimenti del consiglio è ammesso ricorso presso il TAR del


Lazio per motivi di legittimità e contro i provvedimenti disciplinari è
previsto il ricorso presso le sezioni unite della Corte suprema di
Cassazione.)

-COMPOSIZIONE ED ELEZIONE

27 Membri di cui, il PDR che lo presiede, il 1° pres. e il procuratore


generale della Corte di Cassazione, che sono membri di diritto.

Gli altri membri sono eletti per 1/3 dal Parlamento in seduta comune,a
scrutinio segreto a maggioranza dei 3/5 dell’assemblea,per gli scrutini
successivi al secondo è necessaria la maggioranza dei 3/5 dei votanti, tra
professori ordinari in materie giuridiche e avvocati con 15 anni di
esercizio e per 2/3 da tutti gli altri magistrati ordinari.
Quelli eletti dai magistrati ordinari si effettuano:

-In un collegio unico nazionale x 2 magist. che esrcitano funzioni di


legittimità e procura generale presso la Corte suprema di Cassaz.

-In un collegio unico nazionale x 4 magist. che esercitano funzioni di p.m

-In un collegio unico nazionale x 10 magist. che esrcitano funzioni


giudicanti.

All’elezione partecipano tutti i magistrati ordinari con sola esclusione


degli auditori giudiziari e dei magistrati sospesi dalle funzioni.

Vengono eletti in ciascun collegio i candidati che riportano il maggior


numero di voti, in numero pari ai seggi da assegnare. In caso di parità
prevale il candidato più anziano nel ruolo, o in caso di ulteriore parità
prevale il candidato più anziano.

I membri elettivi durano in carica 4 anni e non sono immed. rielegibili.

Durate il mandato di membro del consiglio non possono ricoprire


cariche: in Parlamento, in un qualunque consiglio, ministeriali, non
possono essere iscritti ad un partito, non possono essere iscritti in nessun
albo professionale e i magistrati ordinari e professori ordinari vengono
collocati fuori ruolo.

Inoltre non possono essere sanzionati per le opinioni espresse


nell’esercizio delle loro funzioni.

ATTRIBUZIONI RESIDUE DEL MINISTRO DELLA GIUST.

a)Richiste sullo stato giuridico dei Magist.

b)Richiedere ai capi delle Corti informazioni sul funzionamento della


giustizia e fare le opportune comunicazioni in merito.

c)Promuove l’azione disciplinare


d)Proposte di conferimento degli uffici direttivi in accordo con il CSM.

5)ALTRE NORME COSTITUZIONALI SULL’AUTONOMIA E INDIPENDENZA


DELLA MAGISTRATURA

ART. 101 COST.

-I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

ART. 107 COST.

-Il p.m gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme
sull’ordinamento giudiziario.È inoltre titolare del suo ufficio e ne dirige le
attività attribuite lui dal codice di rito penale.

-I magistrati sono inamovibili, non possono essere dispensati, sospesi o


destinati ad altre sedi se non a seguito di una decisione del consiglio.

ART. 106 COST.

-Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.

Possono inoltre essere nominati magistrati onorari per tutte le funzioni


attribuite ai giudici singoli. ( es. giudici di pace che esercitano giurisdizione
in materia civile e penale e la funzione conciliativa, con competenze però
circoscritte.)

ART.109 COST.

- L’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.


Le autorità di pubblica sicurezza sono alle dipendenze dirette della
magistratura.
6)DISPOSIZIONI COSTITUZ. RELATIVE ALLA FUNZIONE GIURISDIZ.

ART. 111 COST.

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati


dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso
in cassazione per violazione di legge.

ART.112 COST.

Il p.m ha l’obbligo di esercitare l’azione penale.

ART. 113 COST.

Contro gli atti della p.a è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei
diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione
ordinaria o amministrativa.

ART. 25 COST.

Nessuno può essere distolto dal giudice naturale pre-costituito per legge.

ART. 24 COST.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi
legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del
procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi
per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

ART. 27 COST.

La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato


colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere
in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla
rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.
-IL RICORSO IN CASSAZIONE

Per violazione di legge contro le sentenze e contro i provvedimenti di


libertà personale.

-L’ESTRADIZIONE, ART. 26

Consentita solo se espressamente prevista in una convenzione


internazionale. Non può essere ammessa per reati politici. In nessun caso
è ammessa la pena di morte per reati sanzionati con la pena di morte.

-LA PRESUNZIONE DI NON COLPEVOLEZZA, ART. 27

L’imputato non è considerato colpevole sino a condanna definitiva.

-LA FUNZIONE DELLE PENE, ART. 27

Non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e


devono tendere alla rieducazione del condannato.

-IL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCESSO

Consiste nella garanzia del contraddittorio tra le parti, in condizioni di


parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale.

7)LA RESPONSABILITA’ DEI GIUDICI

La responsabilità penale.

Non esistono norme che prevedano reati o sanzioni tipiche per i


magistrati, ma alcuni articoli del cod. pen. Considerano i giudici tra i
pubblici ufficiali. L’articolo 319-ter sanziona la corruzione in atti giudiziari
o per un atto conrario ai doveri d’ufficio, commesso per favorire o
danneggiare un parte in un processo.Ancora, l’art. 328 c.p sanziona il
pubblico ufficiale o l’incaricato di un servizio pubblico che rifiuta un atto
del suo ufficio, che per svariati motivi di interesse pubblico deve essere
compiuto con immediatezza.
La responsabilità civile.

Legge n.117 del 1988- Risarcimento x danno ingiusto.

Chiunque abbia subito un danno ingiusto per via di un comportamento,


atto o provvedimento posto in essere dal magistrato con dolo o colpa
grave nell’esercizio delle sue funzioni, può agire contro lo Stato per
ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non. L’azione di
risarcimento deve essere esercitata nei confronti del PDC. L’azione di
risarcimento può essere esplicata su provvedimenti definitivi, quindi
irrevocabili. Va fatta richiesta entro 3 anni da quando l’azione è
esperibile. Il PDC entro 2 anni dal risarcimento avvenuto ha l’obbligo di
esercitare l’azione di rivalsa nei confronti del magistrato in questione, che
non può superare una somma pari alla metà di un annualità dello
stipendio.

La responsabilità disciplinare.

Può essere mossa dal Ministro della giustizia o dal procuratore generale
presso la Corte di Cassazione, ed è fatta valere dalla sezione disciplinare
del CSM.

La responsabilità politica.

Ha ad ogetto il modo in cui il giudice ha amministrato giustizia. Il nostro


sistema non prevede la possibilità che sia fatta valere la responsabilità
politca del giudice.

8)LA POLITICITA’ DEL GIUDICE

Non esiste un indirizzo politico dei giudici ma giudici quali “operatori


politici” in quanto istituzionalmente chiamati ad incidere sulla realtà
sociale. Il giudice valuta gli interessi politici altrui e tutela quello che fra
essi è più conforme alla Costituzione. Per cui il giudice dev’essere libero
da ogni suggestione o influenza proveniente da altri organi o poteri.