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LEZIONE 9 359

strano странный
turista (m или f) турист
ultimo последний
venire fuori оказываться, обнаружи-
ваться
vero настоящий

ДИАЛОГИ
DIALOGHI
Dialogo 1
Domenica sera. Fabrizio, il fratello minore di Alessandro,
parla con il nonno.
— Nonno, ma tu e la nonna come vi siete conosciuti?
— Perché lo vuoi sapere?
— Così… È stato prima o dopo la guerra?
— Dopo, naturalmente! Prima della guerra ero
ancora un ragazzino, portavo i pantaloni corti.
— E dove vi siete incontrati la prima volta?
— La prima volta? Un momento… sì, adesso ricordo:
è successo tutto per la strada. Lei era a piedi, voleva
un passaggio, e siccome io avevo la macchina…
— Avevi la macchina?
— Sì. E siccome avevo la macchina…
— Ma non c’erano i cavalli, a quel tempo?
— Macché cavalli! Insomma, lei voleva un passaggio
e io mi sono fermato. L’ho portata a casa. Da
allora, non mi ha dato più pace: mi telefonava tutti
giorni, notte e giorno…
360 УРОК ДЕВЯТЫЙ

— Esistevano già i telefoni?


— Sì. Esisteva tutto quello che esiste oggi, a parte le
cose inutili tipo i computer o quelle altre diavolerie
che tu e tuo fratello usate tutto il tempo. Allora,
come ti dicevo…
— Vi siete fidanzati subito?
— Ma perché interrompi sempre? Sì, ci siamo
fidanzati. A quell’epoca io studiavo all’università,
stavo per laurearmi, e avevo tantissime ragazze che
mi giravano attorno. Ma lei, la nonna, insisteva
più di tutte, e così alla fine…
— Ma era bella la nonna da giovane?
LEZIONE 9 361

— Abbastanza. Ma sai, anch’io non ero male! Avevo


ancora tutti i capelli, facevo sport, ero allenato…
mica come te e tuo fratello, che passate tutto il
giorno seduti davanti alla televisione.
— Per forza: quando eri ragazzo tu, la televisione non
esisteva ancora!

Dialogo 2
Questa volta Fabrizio parla con la nonna.
— Nonna, com’è che tu e il nonno vi siete conosciuti?
— È successo molto tempo fa. Io avevo diciotto
anni, e lui ventiquattro. Lui era un ragazzo molto
timido…
— Aveva la macchina, vero?
— Ma quale macchina! Non aveva neppure la
bicicletta, a quell’epoca. Ci siamo conosciuti in
autobus.
— In autobus?
— Sì. Mi ricordo benissimo come è successo. A un
certo punto è salito il controllore, e il nonno non
aveva il biglietto.
— Perché?
— Non lo so, forse non aveva soldi. A quell’epoca
non aveva mai soldi. Insomma, il controllore
voleva fargli la multa, ma io per fortuna avevo due
biglietti e gli ho dato un biglietto. Così non gli ha
fatto la multa.
— E poi?
— E poi non mi ha dato più pace.
362 УРОК ДЕВЯТЫЙ

— Chi? Il controllore?
— Ma no! Il nonno. Mi aspettava sotto casa, mi
seguiva…

— Era così innamorato?


— Penso di sì. Cosa vuoi, non conosceva nessun’altra
ragazza. Come ti dicevo, era molto timido. Io
invece avevo un sacco di corteggiatori! Belli,
ricchi, sportivi… c’era perfino un marchese che mi
faceva la corte. E il figlio di un banchiere. Potevo
sposarli quando volevo.
LEZIONE 9 363

— Ma perché poi hai scelto il nonno?


— Perché mi faceva pena. Così magro, povero
ragazzo, così bruttino… Ho capito subito che se
non lo sposavo io, non lo sposava nessuno. E così
ci siamo sposati.

Ответьте на вопросы к диалогам:


1. Quando si sono conosciuti i nonni?
2. Dove si sono incontrati, secondo il nonno?
E secondo la nonna?
3. Chi era molto insistente, secondo il nonno?
E secondo la nonna?
4. Com’era il nonno, a sentire lui? E come lo descrive
(описывает) la nonna?
5. Perché il nonno ha sposato la nonna?
6. Perché la nonna ha scelto il nonno?

КОММЕНТАРИИ К ДИАЛОГАМ
ragazzino — маленький мальчик
bruttino — страшненький

В итальянском языке существует ряд суффиксов


субъективной оценки, которые делятся на уменьши-
тельно-ласкательные, увеличительные и уничижи-
тельные.
К уменьшительно-ласкательным относятся суф-
фиксы -ino, -etto, -ello и их вариации:
tavolino — столик

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