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In conclusione: Negli scritti di Qumran non si trova nessuna spiegazione del senso

o del valore dei bagni rituali. Bisogna ricavarlo dai testi e dai contesti. I bagni sono
menzionati come un rito conosciuto da tutti e il cui significato è chiaro. Si capisce che essi
hanno una grande importanza nella vita di una comunità fondamentalmente sacerdotale
che si prepara, nello studio della legge e nell'ascesi, all'evento escatologico. La venuta del
regno di Dio comportava la liberazione di Israele dai pagani, la purificazione del popolo
infedele e la salvezza dei «molti» che formeranno il vero Israele. Oltre al lavoro, alla
comunione dei beni e al celibato, due riti ben esprimevano tale ascetismo escatologico: i
bagni rituali seguiti dal pranzo di comunità. Il bagno aveva un carattere purificatorio e
comunitario: esprimeva la comunione di santità. Per questo coloro che non erano ancora
del tutto integrati nella comunità o in punizione non potevano partecipare. Forte dunque la
nozione di purità intesa come espressione della santità e della purificazione dell'uomo.
Questa tensione alla purità corrisponde all'atteggiamento di accentuata intolleranza verso
coloro che sono esterni alla comunità che caratterizza i qumraniti dal punto di vista
ideologico. D'altra parte la purificazione rituale con acqua ha un'importanza relativa: non
veicola né la santificazione né il perdono delle colpe. E' piuttosto lo Spirito Santo a
garantire il raggiungimento dell'ideale di purezza etica. I bagni restano dei riti purificatori
attraverso i quali si manifesta la vita della comunità che ricerca una purificazione
progressiva. Un simbolo della dignità di coloro che vi sono ammessi: la conversione è una condizione per
partecipare ai bagni. Non sono un mezzo di penitenza né di perdono, ma un
rito per gli iniziati che prepara al pranzo conviviale della comunità.
Riguardo al battesimo cristiano Qumran non offre dunque paralleli rilevanti.
Soltanto il valore simbolico della purificazione con l'acqua come espressione di una
comunità purificata in attesa della manifestazione dell'evento escatologico.