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Sistema endocrino

È l’insieme di ghiandole e cellule che secernono ormoni nel sangue o nei tessuti. Le modalità con cui gli
ormoni esercitano i loro effetti biologici sono diverse in relazione ai diversi tipi secrezione (endocrina
«classica», neuroendocrina, autocrina, paracrina).

Vi sono organi endocrini e cellule endocrine isolate: le cellule endocrine isolate del sistema endocrino
diffuso sono localizzate nella mucosa (organi cavi) o nel parenchima (organi compatti). Si definiscono anche
cellule neuroendocrine perché molte amine biogene o ormoni peptidici prodotti da queste cellule sono
anche sintetizzati dai neuroni .

* La cromogranina A è una proteina precursore di alcuni peptidi che modulano negativamente la funzione
neuroendocrina con modalità di tipo autocrino o paracrino.

Ipofisi (ghiandola pituitaria)


L’ipofisi è una ghiandola endocrina impari, di forma irregolarmente ovoidale, annessa alla parte ventrale del
diencefalo (ipotalamo) alla quale è collegata attraverso il peduncolo ipofisario Ha sede in una depressione
del pavimento della cavità cranica detta fossa ipofisaria (sella turcica) nella parte anteriore dell’osso
sfenoide (basisfenoide)

Uno sdoppiamento della dura madre (diaframma della sella) riveste la ghiandola totalmente o in parte a
seconda delle specie.

Differenze di specie

Nei Carnivori è ovoidale, tozza, di pochi mm di diametro, nel suino raggiunge il cm, è ovoidale, ma
compressa sui lati, nei Ruminanti è ovoidale (oltre 1 cm nel bovino), nel cavallo è sferoidale, delle
dimensioni di una nocciola.

Suddivisione

L’ipofisi è costituita da due porzioni con diversa origine embrionale:

Adenoipofisi - È un’evaginazione della parete dorsale della primitiva cavità boccale formata da tessuto
ghiandolare in senso stretto. Costituisce la parte rostrale (suino) o rostro-ventrale (Ruminanti, cavallo) della
ghiandola nel suo complesso. Nei Carnivori circonda invece pressoché ad anello la neuroipofisi ed ha quindi
una forma anulare

Neuroipofisi - È un’evaginazione della parete ventrale della primitiva vescicola prosencefalica, formata da
tessuto nervoso

Adenoipofisi

Parte distale: È la parte più voluminosa della ghiandola. Ha la tipica struttura cordonale delle ghiandole
endocrine. Contiene vari tipi cellulari che producono ormoni diversi.

Cellule cromofile  Colorabili cellule grandi e attive (granuli di secreto) acidofile/basofile.

Cellule cromofobe  non colorabili cellule piccole ed inattive.

Dopo marcatura con tecniche immunocitochimiche le cellule sono classificabili sulla base dell’ormone
prodotto.

Parte intermedia: È una sottile zona di confine tra lobo anteriore e nervoso (nei Carnivori e nel cavallo ha
forma anulare). È separata dal lobo anteriore da una depressione allungata detta cavità ipofisaria. Ha
struttura cordonale/follicolare e produce l’ormone melanotropo (MSH).
Parte tuberale: Risale verso la base del diencefalo addossata al peduncolo ipofisario (neuroipofisi) che
circonda pressoché completamente: È separata dalla parte nervosa da una sottile lamina connettivale.
Contiene i vasi destinati alla parte distale.

Neuroipofisi

Peduncolo ipofisario (infundibolo): Parzialmente avvolto dal lobo tuberale dell’adenoipofisi, collega la
ghiandola al pavimento del diencefalo (tuber cinereum). Contiene un recesso del III ventricolo (recesso
ipofisario). È costituito quasi esclusivamente da fibre nervose provenienti dall’ ipotalamo.

Eminenza mediana: È la parte anteriore del peduncolo ipofisario molto importante nel processo di
neurosecrezione in quanto in essa esistono stretti rapporti spaziali fra tra i capillari sanguigni e gli assoni dei
neuroni ipotalamici. Contiene: Fibre nervose alcuni assoni provenienti dall’ipotalamo si arrestano a questo
livello, mentre altri proseguono fino al lobo nervoso; Capillari sanguigni fenestrati e molto sviluppati;
Cellule gliali di sostegno.

Lobo nervoso: Ha struttura analoga all’eminenza mediana. Contiene: Fibre nervose che provengono
dall’ipotalamo; Capillari sanguigni fenestrati, molto sviluppati; Glia con cellule specializzate dette pituiciti
che mantengono le connessioni tra capillari sanguigni e assoni.

Ipotalamo
È il pavimento del diencefalo, situato ventralmente al talamo. Contiene importanti nuclei di neuroni
neurosecernenti che si classificano in due gruppi principali in base alle dimensioni.

I nuclei magnocellulari sono il nucleo sopraottico (dorsale al chiasma ottico) e il nucleo paraventricolare
(vicino alla parete del III ventricolo). I neuroni di questi nuclei producono OT e ADH (VP) e formano in fascio
di assoni (tratto ipotalamo-ipofisario) che raggiunge il lobo nervoso della neuroipofisi e dove vengono
rilasciati direttamente nei capillari sangugni

I nuclei parvocellulari sono i nuclei preottici e il nucleo soprachiasmatico. I neuroni di questi nuclei
producono fattori di rilascio o inibenti il rilascio degli ormoni dell’ipofisi anteriore. I loro assoni (più brevi di
quelli dei neuroni magnocellulari) formano il tratto tubero-infundibolare, che raggiunge l’eminenza
mediana della neuroipofisi dove gli ormoni sono liberati nei capillari della prima rete del sistema portale. Da
questa raggiungono l’adenoipofisi attraverso le vene portali e vengono liberati nella seconda rete capillare
per agire sulle cellule endocrine del lobo anteriore.

Vascolarizzazione dell’ipofisi

Le arterie derivano dalle arterie carotidi interne, mentre le vene si portano ai seni venosi durali tributari
delle vene giugulari interne. La neuroipofisi e l’adenoipofisi presentano modalità di vascolarizzazione
diversa.

 Nella neuroipofisi i rami delle carotidi danno origine alle arterie ipofisarie inferiori che si
capillarizzano nel lobo nervoso. Da questi capillari originano le vene ipofisarie inferiori che si
apriranno nei seni della dura
 Nell’adenoipofisi si forma un sistema portale ipofisario. con due reti capillari in serie fra loro. I vasi
in questo caso derivano dalle arterie ipofisarie superiori. La prima rete capillare (anse capillari
primarie) si trova nella porzione tuberale. È una rete capillare di tipo convenzionale cui fanno
seguito le vene portali che raggiungono la parte distale. La seconda rete capillare (anse capillari
secondarie) si trova nella parte distale. È una rete capillare di tipo mirabile venoso che sfocia nelle
vene ipofisarie superiori.
Epifisi (ghiandola pineale)
È un corpicciolo conoide di piccole dimensioni (qualche mm nei Carnivori fino a poco meno di 1 cm nei
grossi Erbivori), impari mediano collegato al diencefalo dorsale (evaginazione dell’epitalamo). Spesso è di
colore scuro per l’elevato contenuto in cellule pigmentate.Si trova profondamente tra gli emisferi cerebrali
e cervelletto. Il peduncolo che la collega all’epitalamo contiene un piccolo recesso del III ventricolo (recesso
epifisario).

Ha organizzazione cordonale e contiene: Pinealociti: sono neuroni neurosecernenti con lunghi processi che
raggiungono i capillari. Producono melatonina (MT) che influenza l’attività delle gonadi; glia; capillari
sanguigni fenestrati; depositi di sali di calcio (sabbia cerebrale). È innervata da fibre simpatiche (riceve
stimoli retinici).

Tiroide
Si trova nello spazio viscerale del collo, ventro-lateralmente ai primi anelli tracheali o, meno
frequentemente, in rapporto con la laringe. Il peso varia in funzione dell’attività, della stagione, del sesso e
di eventuali trattamenti farmacologici. Nel suino e nei Carnivori possono esistere tiroidi accessorie (bocca,
collo, torace).

 Cane: Presenta 2 lobi ovoidali, di colore rosso bruno, lisci, dorso lateralmente alla trachea, tra il 5-8°
anello tracheale. L’istmo è ghiandolare, incostante
 Gatto Presenta 2 lobi affusati, finemente lobulati, dorso-lateralmente alla trachea tra il 7-10° anello
tracheale. L’istmo è ghiandolare
 Suino Presenta soltanto un istmo ghiandolare molto sviluppato (scudo), lobulato, ventro-laterale
alla trachea. Cranialmente si estende fino alla cartilagine tiroidea della laringe o al 2- 4° anello
tracheale
 Equidi Presenta 2 lobi ovali, lisci, dorso lateralmente ai primi 3-4 anelli tracheali, di colore rosso
bruno. L’istmo è fibroso, stretto
 Bovino Presenta 2 lobi appiattiti e triangolari, lobulati, ventro-lateralmente alla faringe, di colore
rosso chiaro. L’istmo è ghiandolare (2° anello tracheale)
 Piccoli ruminanti Presenta 2 lobi appiattiti, fusiformi nella pecora, cilindrici nella capra, a superficie
liscia, dorso lateralmente ai primi anelli tracheali. L’istmo è fibroso

Paratiroidi
Sono quattro piccole ghiandole situate nel collo, di cui due craniali (esterne) possono localizzarsi alla base
alla base del cranio o a contatto con la tiroide, e due caudali (interne) sono in genere contenute all’interno
del parenchima tiroideo Hanno superficie lobulata (suino, bovino), liscia (Carnivori, piccoli Ruminanti) o
granulosa (Equidi)

 Cane/Gatto Le esterne si trovano craniolateralmente alla tiroide (cane) o sul margine caudale dei
lobi tiroidei (gatto). Sono ovalari, appiattite, giallo-brune. Le interne sono incluse nel parenchima
tiroideo.
 Suidi Le esterne sono a livello della biforcazione carotidea in rapporto con il lobo cervicale del timo.
Hanno superficie di colore grigio-bruno. Le interne sono assenti
 Equidi Le esterne si trovano all’apertura del torace (seguono la regressione timo cervicale in questa
specie). Sono appiattite, ovoidali, giallo-brune. Le interne sono inglobate nella capsula della tiroide
 Bovino Le esterne si trovano a livello della biforcazione carotidea e seguono la regressione del timo,
modificando la propria sede. Sono appiattite, ovoidali, rosso-brune. Le interne si trovano nella
capsula tiroidea
 Piccoli ruminanti Le esterne si localizzano alla biforcazione carotidea o sotto l’ala dell’atlante. Sono
ovoidali, rosso chiare-brunastre. Le interne sono incluse nel parenchima tiroideo

Vascolarizzazione e innervazione di tiroide e paratiroidi

Arterie: Le aa. tiroidee (craniale, caudale) e le aa. paratiroidee derivano dalle aa. carotidi comuni. In alcuni
casi le paratiroidi sono vascolarizzate direttamente da rami delle aa. tiroidee craniali

Vene: Le vv. tiroidee (craniali e caudali) e le vv. paratiroidee sboccano nelle vv. giugulari interne In alcuni
casi il sangue refluo dalle paratiroidi si riversa nelle vv. tiroidee craniali

Vasi linfatici: Tributari dei linfonodi cervicali profondi o direttamente del dotto tracheale

Nervi: Hanno funzione vasomotrice. Le fibre dell’ortosimpatico derivano dal ganglio cervicale craniale,
quelle del parasimpatico dai nn. laringeo ricorrente e caudale (rami del vago che entrano nella costituzione
del tronco vago simpatico)

Ghiandole surrenali (surreni)


Sono organi pari, appiattiti, retroperitoneali, situati nella regione sottolombare, cranio-medialmente ai reni.
Negli animali di interesse veterinario hanno stretti rapporti con i vasi sanguigni regionali (aorta addominale
e vena cava caudale) piuttosto che con i reni. Il colore è variabile (biancastro nei Carnivori, rosso-bruno
negli altri animali). Le dimensioni sono diverse in relazione a sesso, età, lattazione.

 Cane: Sono ovoidali, tozze, di forma variabile (dipende dalla razza). Sono situate cranio-
medialmente ai reni
 Gatto: Sono ovoidali, tozze (forma costante nelle diverse razze), situate cranialmente ai reni.
 Suidi: Sono allungate, a sezione triangolare, cranio-mediali al rene omolaterale, simmetriche
Equidi: Sono appiattite dorso-ventralmente, la ghiandola sinistra ha forma a C, quella destra a
virgola. Si trovano sul margine mediale del rene
 Bovino: La ghiandola destra a forma di cuore, quella sinistra a fagiolo. Sono entrambe in rapporto
con la vena cava caudale, cranio-medialmente al rene di destra
 Piccoli ruminanti: Hanno forma irregolare. Sono entrambe in rapporto con la vena cava caudale,
cranio-medialmente al rene di destra

Arterie  La vascolarizzazione dipende dalle aa. surrenali (o, a seconda della specie, renali, freniche,
mesenteriche in relazione alla sede diversa della ghiandola), che derivano dall’aorta addominale. I vasi
penetrano su tutta la superficie, percorrono radialmente la corticale e poi raggiungono la midollare.

Vene Le vene si raccolgono in una vena centrale, che confluisce nelle vv. surrenali le quali sboccano nella
v. cava caudale

Vasi linfatici  Sono tributari dei linfonodi renali e lomboaortici

Nervi  Formano un fitto plesso sottocapsulare Le fibre del simpatico derivano da ganglio celiaco e nn.
splancnici Quelle parasimpatiche dal n. vago

Paragangli
Sono gruppi di cellule non neuronali derivati dalla cresta neurale, così chiamati per la prossimità con i gangli
simpatici. Possono essere classificati in due tipi principali:
 Paragangli cromaffini (corpi cromaffini) o simpatici, composti da cellule cromaffini
(neuroendocrine). Sono collegati con i gangli paravertebrali del simpatico e con i plessi celiaco,
renale, surrenale, aortico e ipogastrico. Sono concentrati in prossimità delle ghiandole surrenali e
hanno funziona analoga alla midollare surrenalica (producono adrenalina e noradrenalina)

 Paragangli non cromaffini o parasimpatici: sono costituiti dalle cellule dei glomi aortico e carotideo
e del seno carotideo situati in prossimità dell’arco aortico e della biforcazione della carotide
comune in interna ed esterna. Le cellule che li costituiscono sono meccano/chemocettori e
forniscono informazioni sulla composizione del sangue e sulla tensione della parete dei vasi con
funzioni chemocettoriali primarie anche se contengono vescicole di neurosecrezione (amine
biogene).