Sei sulla pagina 1di 3

LA FILARIA

clinicaveterinariagalilei.eu/la-filaria/

LA FILARIOSI CARDIOPOLMONARE NEL CANE E NEL GATTO

Il responsabile della filariosi


cardiopolmonare nel cane e nel gatto è un
verme tondo, un nematode, chiamato
Dirofilaria immitis. Nel cane i parassiti adulti
si localizzano nella maggior parte dei casi,
nell’arteria polmonare e sue diramazioni e nel
cuore destro; sono state tuttavia documentate
localizzazioni erratiche in vena epatica, vena
azygos, aorta, cuore sinistro e ancora arterie
iliache, femorali, poplitee e addirittura a
livello di ventricoli cerebrali e camera anteriore dell’occhio.

IL CICLIO DEL PARASSITA

I vermi adulti vanno dai 12-17 cm per i maschi e


sino a 30 cm per le femmine, queste ultime
rilasciano direttamente nel torrente circolatorio
le larve di prima età (microfilarie) che
permangono a lungo in circolo. Le larve prima
di diventare vermi adulti compiono 4 mute ma
per fare ciò hanno bisogno di una fase di
crescita in un dittero ematofago, la zanzara, che
funge da ospite intermedio. La zanzara punge
un cane affetto con larve L1 in circolo, quelle
appena nate, all’interno della zanzara la larva cresce fini a diventare L3: ora è pronta a
infestare un altro cane. A questo punto quando la
zanzara pungerà, trasmetterà la larva che sosterà
nel derma del cane per 3-6 giorni raggiungendo lo
stato L4, si dirigerà verso i capillari sanguigni e
inizierà il suo viaggio verso il cuore del cane dove,
dopo 40 giorni, maturerà ad L5. Il periodo
completo che intercorre tra il momento
dell’infestazione da parte del dittero e la maturità
sessuale è di 6 mesi dopodiché i parassiti
possono rimanere vitali e produrre micro filarie
fino a cinque anni. Nel gatto invece la durata del
ciclo è di circa 8 mesi. Una cagna gravida potrà trasmettere per via transplacentare le
micro filarie ai cuccioli, tuttavia in questo caso le larve poi moriranno senza raggiungere
l’età adulta poiché non hanno compiuto parte del loro ciclo di vita all’interno della
zanzara.

1/3
IL VETTORE

Il ciclo della filaria è reso possibile solo se sono presenti i vettori


che permettono lo sviluppo delle larve. Le cosiddette zanzare, per
noi insetti fastidiosi tutti uguali, in realtà si chiamano Culicidi di
cui due sottofamiglie sono interessate nella trasmissione di
dirofilaria: Anophelinae e Culicinae. I culicidi sono presenti in
tutto il mondo, solo in Italia sono presenti almeno 60 specie diverse. Sono insetti molto
adattabili, li troviamo in pianura, collina, montagna e mare, sono in grado di adattare
l’ovodeposizione per moltiplicarsi a diverse superfici di acqua: dolce, salmastra, calda,
fredda, pura o contaminata,questo li porta ad essere ovunque. La femmina è ematofaga,
necessità cioè del pasto di sangue per poter deporre le uova . Nelle regioni tropicali le
generazioni di zanzare si susseguono per tutto l’anno mentre, in quelle a clima temperato
come da noi, la presenza degli adulti è limitata ad alcune stagioni, solitamente tarda
primavera ed estate. Tuttavia le zanzare riescono a sopravvivere diversi mesi d’inverno
nascoste nelle nostre case, non è raro essere punti anche a novembre!

Considerando i cambiamenti climatici del pianeta la stagione a rischio di trasmissione


filariosi è in espansione; l’innalzamento delle temperature, il prolungamento della
presenza delle zanzare vettore e la comparsa di nuove specie di zanzare aumentano il
rischio di contagio. Inoltre sebbene sia considerata endemica tutta la pianura Padana, il
rischio di contagio è aumentato anche dalla maggiore mobilità dei cani che, seguendo i
loro proprietari durante le vacanze, possono contribuire all’introduzione e alla diffusione
della filariosi in nuove aree.

I SINTOMI

Per capire se il nostro cane è un soggetto a rischio o addirittura contagiato possiamo


provare a porci qualche domanda:

-scarsa resistenza all’attività fisica?

-tosse?

-difficoltà respiratoria?

-dilatazione addominale?

-collassi?

-luogo di soggiorno?

-ha mai effettuato test di screening per la filariosi?

-ci sono cani nelle vicinanze con malattia conclamata?

Come in precedenza detto, il verme adulto si localizza a livello di cuore destro provocando
una serie di patologie collegata alla sede, per lo più quindi sintomatologia cardiaca,
edema, difficoltà respiratoria, affaticamento… Chiaramente anche gli esami di laboratorio

2/3
presenteranno delle anomalie legate alla presenza del parassita che non ci dilungheremo a
spiegare in questa sede.

E IL GATTO?

La filariosi felina presenta un quadro clinico molto complesso…i gatti parassitati


presentano tosse e difficoltà respiratoria di natura parossistica; alcuni soggetti presentano
vomito, anoressia, perdita di peso e letargia. Va comunque tenuto in considerazione che la
maggior parte dei gatti infestati può mantenersi completamente asintomatica per tutta la
durata dell’infestazione o manifestare sintomatologie di carattere subclinico. Va inoltre
ricordato che il sistema immunitario del gatto si è manifestato essere più competente nei
confronti di dirofilaria immitis e che raramente il parassita raggiunge lo stadio adulto.

PREVENZIONE

Proteggere il nostro cane e il nostro gatto è fondamentale per prevenire l’infestazione. La


filaria è una malattia curabile nei primi stadi ma quando l’infestazione è massiva e sono
presenti diversi vermi adulti, il trattamento adulticida può diventare letale per il soggetto
ospite, non solo per la tossicità dei farmaci utilizzati ma soprattutto perché i parassiti
adulti morendo si frantumano e formano trombi che provocano ischemie e ictus portando
a morte l’animale. Prevenire significa quindi proteggere dall’infezione per l’intera durata
della stagione di rischio, da marzo a novembre di notte (per le comuni zanzare) e di giorno
(zanzara tigre). Consigliamo l’utilizzo di farmaci repellenti nei confronti delle zanzare e di
farmaci in grado di uccidere le microfilarie che le stesse iniettano nel cane quando lo
pungono. L’azione di questi farmaci è retroattiva di un mese, uccideranno cioè le
microfilarie presenti nel soggetto dal momento dell’assunzione sino ad un mese prima,
vanno quindi somministrati sino ad un mese successivo alla presenza delle zanzare.

Esistono farmaci che si somministrano per bocca o spot on, sia per cane che per gatto, una
volta al mese tutti i mesi della stagione a rischio (Attenzione, bisogna essere molto
precisi e rispettare sempre lo stesso giorno del mese per la somministrazione) oppure per
il cane esiste un farmaco iniettabile che si inocula ad inizio stagione e protegge il cane per
circa un anno, non ci sono intolleranze di razza, è sicuro anche durante la gravidanza e
allattamento e si può usare nei cuccioli dalle 12 settimane di età.

Consigliamo comunque ogni due o tre anni e ogni qualvolta si è saltata la prevenzione,
di effettuare un test di screening per dirofilaria immitis, una goccia di sangue e siamo
certi che il nostro cane sia sano e pronto a effettuare la profilassi con il metodo a lui più
adatto che sceglieremo insieme!

3/3

Potrebbero piacerti anche