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NOTE SULL'ATTIVITÀ EDITORIALE EBRAICA DI GERSHOM SONCINO NEI PRIMI DECENNI

DEL CINQUECENTO
Author(s): Bruno Chiesa
Source: La Rassegna Mensile di Israel , Gennaio - Agosto 2001, terza serie, Vol. 67, No.
1/2, Minchat Yehudà: Saggi sull'Ebraismo Italiano in memoria di Yehudà Nello
Pavoncello (Gennaio - Agosto 2001), pp. 111-128
Published by: Unione delle Comunitá Ebraiche Italiane

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NOTE SULL'ATTIVITA EDITORIALE EBRAICA DI
GERSHOM SONCINO NEI PRIM1 DECENNI DEL CINQUEC

Bruno Chiesa

Presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino si conserva


un ricco fondo ebraico, costituito nella quasi totalita dalle raccolte
provenienti dalla biblioteca ducale sabauda e dai lasciti di Tommaso
Valperga Caluso2. Cosi, delle diciannove cinquecentine uscite dai tor-
chi dei Soncino, presenti in tale fondo - dai Kuzari di Fano 1506 al
Leshon limmudim di Costantinopoli 1542 dieci recano Vex libris di
Valperga Caluso, mentre i restanti titoli comparivano gia nella biblio
teca ducale.
Le note che seguono intendono mettere in luce alcuni problemi
posti dalle edizioni ebraiche di Gershom Soncino apparse nei primi
decenni del Cinquecento e, insieme, segnalare qualche peculiarity
degli esemplari conservati nella biblioteca suddetta.

1 . II presente lavoro riprende e amplia una ricerca - in ogni modo facilitata dalla
competenza e disponibilita del personale della Biblioteca, in particolare da Letizia
Sebastiani e da Angelo Giaccaria - sulle edizioni Soncino conservate presso la Bibliote-
ca Nazionale Universitaria di Torino. I risultati preliminari di tale ricerca furono ogget-
to di una comunicazione al Convegno su L'attivita editoriale di Gershom Soncino
1502-1527 : Soncino, 17 sett. 1995; cfr. G. Tamani, a cura di, Atti del convegno , Sonci-
no 1997, pp. 9-12. Una precedente giornata di studio, 12 giugno 1988, aveva avuto per
tema / tipografi ebrei a Soncino 1483-1490 (cfr. G. Tamani, a cura di, Atti del
convegno , Soncino 1989), nonche un gustoso sviluppo "in giallo", grazie alia verve di
due giornalisti di Bresciaoggi, Dall'Angelo e Sorlini, con II libro di Baruc , "II Giallo
Mondadori, 2392", 4.12.1994.
2. Per un profilo storico del formarsi del fondo, cfr. S. Bassi, I fondi orientali della
Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino , in S. Noja, Catalogo dei manoscritti orien-
tali della Biblioteca Nazionale di Torino , I: I manoscritti arabi, persiani e turchi, Roma,
1975, IX-XXXIV.

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112 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

1. II Meshal ha-Qadmoni

Tra i volumi gia in possesso di Tommaso Valperga Cal


seconda edizione del libro di favole di Isaac ibn Sahula di G
Mashal ha-qadmoni , "La parabola antica", ma forse meg
Meshal ha-qadmoni - "La parabola dell'uomo d'Oriente"4
Di quest'operetta Gershom Soncino aveva gia pubblicat
probabilmente a Brescia, nel 1491 , producendo cosi il prim
illustrato mai apparso a stampa5.
Lo stesso Gershom euro successivamente una seconda edi
indicazione di luogo e di data, ma non meno rara della prin
seconda edizione, attribuita per circa centocinquant'ann
diverse sfumature, al periodo di Fano e agli anni intor
1943 e rientrata - per la gioia dei collezionisti e degli anti
incunaboli, circa 1497 7 . La storia di questa di versa attribu
sto singolare e merita di essere ricordata.
Gli argomenti su cui Moses Marx basa la sua datazione
zialmente tre:

1 . i caratteri ebraici corsivi ( rashi ) sono della stessa serie impiegata nelle edi-
zioni di Brescia e Barco;
2. il segno di punteggiatura (:) impiegato in funzione di virgola richiama quel-
lo usato nelle edizioni del '400, non gia quello - assai piu corposo come
disegno - delle edizioni di Pesaro (in quelle di Fano questo segno non com-
parirebbe);

3. Attualmente con la segnatura: Hebr. VII.74.


4. Cfr. C. Roth, Medieval Illustrations of Mouse -Traps: «ihe Bodleian Library Record»
5 s 1956, p. 22 = Id., Studies in Books and Booklore , Westmead, Farnborough 1972, p. 103.
5. O. Tamani, Gli incunaboli ebraici delle bibhoteche d Italia , in Indice generate degli
Incunaboli delle biblioteche dltalia , n.s. 1/6, Roma, 1981, 297 (E 85); Id., La tipografia
ebraica a Brescia e a Barco nel sec. XV , in I primordi della stampa a Brescia 1472-151 1
("Medioevo e Umanesimo, 63"), Padova, 1986, 73 ss.; G. Busi, Opere etiche e letterarie
stampate dai Soncino , in I tipografi ebrei a Soncino 1483-1490 , cit. (n. 1), p. 123 s.
6. Cfr. M. Marx, Gershom Soncino. Contributions to the History of His Life and His
Printing , in Sefer ha-yovel A. Marx , New York, 1943, pp. I- VIII: p. Ill n. 6, per le otto
copie conosciute.
7. Marx, Gershom Soncino cit.; cfr. G. Tamani, Inventario degli incunaboli ebraici
della Biblioteca Palatina di Parma : «La Bibliofilia» 75, 1973, pp. 275 s. (nr. 79).

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GERSHOM SONCINO 1 1 3

3. la presenza di una xilografia, raffiguran


ricomparira, ma mutilata della cornice es
ordine ( Orah hayyim ) degli Arba'ah turi
circa il 1497.

L'argomento di maggior peso e, senza dubbio, il terzo. Ma e veramen-


te singolare che la datazione al 1497 dell' Orah hayyim si basi precisa-
mente sul fatto che si tratterebbe di un'edizione posteriore alia seconda
stampa del Meshal ha-qadmoni , quando questa e attribuita al XV sec.
solo in quanto anteriore all' Orah hayyim. Come dire che si data un'edi-
zione incerta su un'altra egualmente incerta, deducendo da una - peraltro
ipotetica - cronologia relativa anche una cronologia assoluta.
A giustificazione della propria tesi, Moses Marx ricordava anche che
la xilografia con le lettere iniziali dell'edizione in quarto dcWOrah
hayyim - quella, presunta, del 1497 - riprendeva la xilografia impiegata
da Shelomoh Soncino nella propria edizione della stessa opera (Soncino?,
circa 1490) 8 . Ma se si esaminano attentamente le due xilografie, non si
pud non notare come esse siano simili, ma non identiche: in particolare,
la seconda lettera compare chiaramente come una he nell'edizione di
Shelomoh Soncino, ma come una het nell'edizione in quarto. Trattandosi
di una stampa in negativo, la sola successione cronologica e quella segna-
lata da Marx, ma oltre a questo non si vede quale altra conclusione sia
possibile trarre9.
Gli elementi utili per la datazione dell 'Orah hayyim sono, invece,
altri. II primo e il sicuro termine ante quem offerto dalla nota manoscritta
datata del 1507, che compare sull'esemplare della Bodleiana di Oxford,
descritto da M. Steinschneider 10. Un secondo elemento e stato segnalato
da L. Goldschmidt: 11 la cornice xilografica della carta 12 riprende nella

8. Cfr. G. Tamani, Tipografia ebraica a Soncino 1483-1490. Catalogo della mostra , Son-
cino 1988, 71 (= Thesaurus typographiae hebraicae saeculi XV , Jerusalem, 1968, A 56,1).
9. Se la stampa fosse in positivo, si avrebbe - applicando lo stesso criterio adottato per
definire la successione cronologica nell'uso della xilografia del maestro e dei discepoli -
che l'edizione in quarto antedata quella del 1490, con la conseguenza, parimenti assurda,
che la seconda edizione del Meshal ha-qadmoni sarebbe anteriore d'Y editio princepsl
10. Catalogus librorum hebraeorum in Bibliotheca Bodleiana , Berolini, 1852-60, c. 1 186.
1 1 . Hebrew Incunables, Oxford, 1948, 28 (ove erroneamente si indica come anno di pub-
blicazione dell'opera del Guarino il 1488), con rinvio a d'Essling, Les livres a figures Vene-
tiens , 1/1 , Florence-Paris, 1907, 288, e M. Sander, Le livre a figures italien, p. 574, 616.

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114 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

struttura e nei motivi quella che adornava le Grammatical


Guarino da Verona, edite a Venezia nel 1485, ma non co
incunabolo ebraico.
Questo secondo elemento, che potrebbe fornire un termine post quern,
merita un qualche approfondimento.
La cornice d eWOrah hayyim e costituita da quattro blocchi:
1 . nel blocco superiore si hanno due angeli, con corpo di sirena, che sor-
reggono al centro uno scudo ovale bianco; alle due estremita due volu-
te con fogliame;
2. il blocco di destra e costituito da una sorta di colonna tortile, o meglio
da un meandro: due linee bianche a movimento elicoidale, separate da
riquadri con un fiore stilizzato al centro di ogni voluta;
3. nel blocco inferiore compare un vaso di fiori, con ai due lati volute
con fogliame, dal cui centro si protendono, apparentemente aggressivi,
due leprotti;
4. il blocco di sinistra presenta cinque putti attorno e sopra un albero
fuori dimora e potato nel tronco.
Nell'edizione veneziana delle Grammaticales Regulae di Guarino da
Verona si ritrovano, ma con altro disegno, il motivo del blocco superiore
(nella stessa posizione), quello dei putti (ma nel margine di destra e con
quattro putti tra il fogliame, contro uno solo dell'edizione in quarto) e
quello della colonna (ma nella forma classica, con capitello in stile corin-
zio); inoltre, mentre nell'edizione del 1488 lo sfondo e bianco, in quella
soncinate lo sfondo e nero in tutti e quattro i blocchi.
Se i motivi dei putti e della colonna compaiono anche, con ulteriori
varianti (quattro putti, sfondo nero a tratteggio fitto; colonna costituita
dall'intreccio di due semplici linee elicoidali bianche), nell'edizione non
datata della Regola di s. Benedetto stampata da Andrea de Rota de Leu-
cho,12 tutta la composizione presente nel frontespizio delle Regulae si
ritrova, invece, nei frontespizi sia del De ingenuis moribus di P. P. Verge-
rio, sia delle Elegantiolae di Agostino Dati, editi ambedue da Giovan
Battista Sessa nell'aprile del 1491 I3.
Ora, tenuto conto del fatto che quest'ultimo titolo sara ristampato

12. d'Essling, Les livres a figure, cit., pp. 493 s.


13. Crr. T. de Mannis, II castello ui Monselice. Raccolta degh antichi libri venezicim
figurati, Verona, 1941, 1 19 (tav. LXXX); Sander, Le livre. cit., VI, nr. 183.

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GERSHOM SONCINO 1 1 5

anche da Gershom Soncino a Rimini n


edizione del 1507?), 15 appare piu che pr
la cornice xilografica dell 'Orah hayy
Elegantiolae del 1491 . In effetti, le due c
colari: basti confrontare i due blocchi s
uno scudo con la sigla «BI»), o il diseg
Elegantiolae , adorna la colonna. II term
1491 , fermo restando il 1507 per V ante qu
Tutti questi elementi sono utili anche
qadmoni , giacche tre dei quattro eleme
paiono anche - e, apparentemente, in
verso del primo foglio del testo di quest
quella piu "profana", di sinistra, con put
Per quel che riguarda la xilografia d
appare come un corpo estraneo nelYO
primo luogo, che essa differisce da q
Meshal ha-qadmoni sia per alcuni trat
maestro sia, soprattutto, per la pres
finestrella sullo sfondo,16 assente invece nella seconda edizione e
nel YOrah hayyim. In ogni caso, l'assenza della cornice esterna non
significa necessariamente che essa sia stata asportata dal cliche : era
pratica piuttosto comune nelle tipografie mascherare parte di una xilo-
grafia o di un testo,17 per le ragioni piu varie - in questo caso, come
suggerisce lo stesso Marx, forse per adattare l'immagine alio spazio
disponibile.
Si potrebbe aggiungere che apparentemente la tavola fu utilizzata
prima nel Meshal ha-qadmoni e poi mlYOrah hayyim per un'altra ragio-

14. Cfr. E. Sandal, Indice cronologico delle edizioni latine e volgari di Girolamo Son-
cino ( 1502-1527 ), in Uattivita editoriale di Gershom Soncino 1502-1527 cit. (n. 1), 150
(nr. 102).
15. Cfr. G. Manzoni, Annali tipografici dei Soncino , II/2, Bologna, 1885, 116. Pur-
troppo l'A. non e chiarissimo su questo punto (nel senso che non si capisce se si tratta di
una precedente edizione di tutta la miscellanea del 1526 o del solo opuscolo del Valla, De
componendis [o: conficiendis ] epistulis' quest' ultimo titolo sarebbe, in ogni caso, del
1508, secondo Sandal, Indice cronologico , 140 [nr. 31]).
16. Cfr. Thesaurus , A 76, 5.
17. Cfr. B. Chiesa, Due note di bibliografia ebraica , We-zo't le-Angelo. Raccolta di studi
giudaici in memoria di Angelo Vivian , a cura di G. Busi, Bologna, 1993, p. 143 n. 41 .

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116 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

ne: nel primo caso e dichiarato esplicitamente che si tratta


( nazir ) con tanto di cocolla, nel secondo di un rav , senza
quale non doveva essere tagliata con la semplice asportazion
ce esterna! - e (sembra) con tanto di capelli 18 .

Un' ultima osservazione a proposito della struttura complessiv


fia e che essa ricompare - come elemento mobile (!) - nella par
frontespizio delle Satirae di Giovenale, edite a Venezia il 28 ge
Giovanni Tacuino 19 .

Per la datazione dell'edizione soncinate del Meshal ha-qadmoni sareb-


be, inoltre, da prendere in seria considerazione il dato di tradizione piu
antica tra i bibliografi: l'attribuzione di questa edizione all'anno 1506,
proposta da Shabbetai Bass. Di fatto, l'attribuzione a Fano, circa 1505,
proposta dal De Rossi, discende con ogni probability proprio da questa
indicazione, nonche, si pud aggiungere, dal rilievo segnalato alio stesso
De Rossi da Tommaso Valperga Caluso in data 7.7.1795:
Ho comprato ultimamente per occasione parecchi libri ebrei per la maggior
parte in assai cattivo stato, alcuni pero non ispregevoli, fra quali due mi
hanno lasciato in pensiero sopra un dubbio d'istoria ebreo-tipografica, che
probabilmente dubbio non sara per lei, e si e che uno di questi libri si e il
>n)rTpri di R. Isacco f. di Salomone stampato da Ghersom f. di Mosce Sonci-
no senza nota di luogo, ne di anno, ma Wolfio torn. 1° pag. 693 n. ° 1274
crede dover essere questa la stessa edizione, che il Sifte jescenim riferisce di
Costantinopoli a. 266, di Cristo 1506 e suppone, che in quel tempo Ghersom
ivi fosse, mentre da altro libro pure da me comprato nella stessa occasione
era Ghersom senza dubbio quelFanno colla sua stamperia in Fano, ed usava
porre in fine del volume la data dell'anno e del luogo. II libro e nran
ove in fine leggesi N£)£)!? n>vy>!?vyn mwn iriE!?vyn nn>m
-wn o>*T>)^nn pop o^ppiran tv* itn n w nin oit
"UN9 TVi ovy-Y} Nim A1 mescial haccadmoni solo essendovi in un
frontespizio inciso in legno in I un interrotto cartello I nwn nrfni
Nel cartello vi e un castello fra due uomini nudi, e fuori [-] mezzo

18. Ma quest' annotazione ha valore puramente ipotetico, e serve semmai a ren


cauti nel proporre valutazioni sulla base di fotocopie dei testi: se, infatti, si confront
riproduzione del frontespizio del Meshal ha-qadmoni edita da Marx con quella dell'
plare della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, si potrebbe dedurre che si
di due xilografie diverse, quando e chiaro che nell'esemplare di Marx la struttura dei
chi in pietra delle mura e stata ritoccata a penna.
19. d'Essling, Les Livres a figures cit., pp. 232 s., nr. 784.

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GERSHOM SONCINO 1 1 7

sopra, mezzo sotto al cartello [-] il v. 10 de


I' opera ha stampe in legno rappresentant
questo non fa alia questione di sapere se si
che stampasse i due libri, nel qual caso i
haccadmoni sia il piu antico. Ma questo
opera, che sta stampando, degli annali Ebr
erro il suo assunto solo riguardi i libri stam

La datazione suggerita dal Valperga, di


che colloca l'edizione a Fano o Pesaro,
Che questa possa essere la datazione piu
anche da due altri dati.
II primo - non rilevato ne da Marx ne, per quanto mi risulta, da altri, e
l'impiego di lettere della serie corsiva ( rashi ) anche nel testo in caratteri
quadrati,22 il che fa pensare a una scarsa disponibilita di caratteri di
quest' ultima serie. Poiche V Or ah hayyim e tutto composto in caratteri qua-
drati, e ovvio supporre che l'edizione del Meshal ha-qadmoni sia preceden-
te; per la data si potrebbe pensare, non troppo ipoteticamente, alia ripresa
della stampa di libri ebraici, dopo rinterruzione durata dal 1497 al 1503 23 .
II secondo e la differenza tra i caratteri corsivi di Brescia e Barco e
quelli del Meshal ha-qadmoni . Contrariamente a quanto affermato da
Marx, infatti, non si tratta della stessa serie: basta confrontare - nell'ed.
del trattato Sanhedrin , Barco 1497 24 e nel Meshal ha-qadmoni - la diver-
sa inclinazione dell'apice dell "aleph, o la parte superiore della lamed , o
ancora la legatura alef-lamed.
In conclusione, in base agli elementi sin qui raccolti, si pud affermare
che, se V Or ah hayyim in quarto va posto tra il 1491 e il 1507, il Meshal
ha-qadmoni quasi certamente 25 apparve prima di tale stampa: solo in tal

20. Parma, Bibl. Palatina, Lettere autografe di uomini illustri - Cassetto 112-113 (si
conservano 231 lettere di Tommaso Valperga Caluso al De Rossi, degli anni 1778-1813).
21. G. B. De Rossi, Annates hebraeo-typographici ad An. MDl ad MDXL , Parmae,
1799, p. 47 nr. 23.
22. Cfr. c. I3V, 1. 2 del testo in caratteri quadrati: resh' 1. 4: ghimel , e passim.
23. Cfr. G. Tamani, Libri ebraici Soncino nella Biblioteca Palatina di Parma : «Archi-
vio Storico per le Province Parmensi» 4 s. 28, 1976, pp. 337 ss.
24. Thesaurus... cit., A 84,1 .
25. II motivo di dubbio e dato dall'apparente maggior usura, rispetto aWOrah hayyim,
della xilografia posta nel verso del primo foglio del Meshal ha-qadmoni.

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118 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

senso sembra si possa interpretare l'impiego di caratteri de


va anche nelle parti in caratteri quadrati. Del resto, il di v
caratteri corsivi rispetto a quelli impiegati nel trattato Sanh
1497 induce ad alzare ulteriormente il termine post quern
non pensare agli anni della ripresa dell' atti vita tipografic
Gershom Soncino, ossia agli albori del sec. XVI per la
prima, del Meshal ha-qadmoni , poi dell "Orah hayyim.

2. II Siddur de tutto Vanno

Se in questo caso a rendere difficile il lavoro di catalogazione e la reti-


cenza stessa del manufatto, in altri casi - quando ci si trova di fronte a
esemplari mutili - puo essere l'eccessiva stringatezza dei repertori mo-
derni a condurre a situazioni di stallo superabili solo con difficolta.
Quanto detto non vuole assolutamente suonare come critica a chi in
precedenza si e sobbarcato un lavoro notoriamente ingrato: e piuttosto un
invito a considerare meno degne di meccanica devozione le norme di
catalogazione.
Per esemplificare: a quale edizione attribuire un Siddur in giudeo-ita-
liano, incompleto e in 8°, quando - a prescindere dalla discreta confusio-
ne che regna nel settore tra edizioni vere ed edizioni presunte - le due
possibili (Fano: Gershom Soncino, 1505, e Bologna: "per mano dei soci",
1538) sono ambedue descritte come costituite di 23 fascicoli di 8 cc., ma
non si indicano ne il numero delle linee per pagina, ne il tipo di caratteri
impiegati, ne alcuna altra peculiarita, che consenta di differenziarle?
Certo a risolvere il dilemma sarebbe sufficiente la disponibilita di un
facsimile: in questo caso, la presenza nella Jewish Encyclopaedia 26 di
una riproduzione dell'edizione bolognese ha permesso di escludere che il
frammento torinese appartenesse a quella edizione, ma per ottenere la
certezza che la restante alternativa fosse quella corretta - ovvero che si
trattasse di una copia dell'edizione di Fano - e stato necessario un con-
trollo sull'esemplare della Palatina di Parma.
Sarebbe stato sufficiente rilevare, nella descrizione degli altri esempla-
ri (due!) quella che e sicuramente una peculiarita delle edizioni soncinati:
l'uso non raro di segnare le decine, nella numerazione dei fascicoli, con

26. Vol. 3, 299.

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GERSHOM SONCINO 1 1 9

la cifra ebraica per esteso (IV, non >; <p no


a quella di Bologna, segnalare la presen
per esteso, ma con la cifra italiana (es.
- con le vocali! - per 183), nel margine su
Cio premesso, sara una piacevole novit
due soli esemplari sinora conosciuti del Si
da Gershom Soncino a Fano nel 1505, 2
ben due: il primo (segnatura: Hebr. VIII.
168 172_4 18-228; l'altro, non ancora sche
ron, manca all'inizio delle sole prime due
piu lacunoso alia fine.
Un incremento del 100% non e fatto di
dal dato contingente, per quanto rile van
questo esempio pud offrire un motivo
campo della bibliografica ebraica e veram
lo delle varie bibliografie descrittive o n
- almeno in presenza di edizioni rare
approccio che privilegi la descrizione d
disposizione rispetto alia chimera dell'
regna nella descrizione delle edizioni talm
anche dei Soncino, deriva non da ultim
notazione di tutti quegli elementi che
accertare la corrispondenza tra la copia in
bibliografia descrittiva, quale e applicata

27. Cosi, e.g., negli Arba'ah Turim , Fano, 1516


Torino: Hebr. III. 8).
28. Esemplare della Bibl. Naz. Univ. di Torino:
29. Colophon: «Fenito el siddur de tutto l'anno,
Yisra'el , e stanpato per mano del Soncino in Fan
domenica, 5 ottobre 1505] (degno di nota il fatto -
l'esemplare della Bodleiana abbia un colophon div
judeo-italiennes du Rituel, REJ 89, 1930, p. 272;
cinquecentina ebraica , in Atti del terzo convegn
11 novembre 1982 , a cura di F. Parente, Roma 19
grafe, posta dopo il colophon , cfr. S. Campanini
volgare copiato a Cento nel 1499 , in Gli Ebrei a
eta moderna , Cento, 1994, pp. 157-189: 182 n. 69
30. Concetto magistralmente illustrato da G. T
ideale , in Filologia dei testi a stampa, a cura di G

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1 20 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

dietro di se ben altro retro terra, sicche voler seguir quel


davvero - alio stato attuale degli studi - una sorta di chimer
Quel che, della metodologia elaborata in quell' ambito, si
sara semmai il concetto, fondamentale, secondo cui «una descrizione
bibliografica rappresenta un frammento di conoscenza storica»,31 dove
per conoscenza storica si debbono anche intendere la storia dei procedi-
menti tipografici e, poi, del singolo esemplare.
Quale sia il significato di questa affermazione si pud documentare
agevolmente, nel nostro caso, solo che si ricordino le grandi linee della
storia e della cultura ebraica in Italia nel Cinquecento.

3. Segreti di bottega e di mercato

Un aspetto di non secondaria importanza per la ricostruzione della sto-


ria deU'editoria ebraica e la procedura di composizione delle forme per la
stampa.
Come si puo facilmente immaginare, disponendo di un esemplare
adatto a essere passato ai compositori, risultava conveniente suddividere
il lavoro, di modo che piu compositori lavorassero contemporaneamente
alia preparazione del testo da mandare sotto il torchio.
Un esempio di questo modo di procedere si ha nell'esemplare torinese
del Commento alia Torah di Nahmanide, edito da Gershom Soncino a
Pesaro negli anni 15 13-4, 32 in cui parte dell'ultima linea e del richiamo
della c. 46 sono ripresi all'inizio della carta successiva33.
E evidente che l'editore aveva diviso il lavoro tra due (squadre di)
compositori, in modo da accellerare i tempi di stampa. Purtroppo, la fretta
non sempre porta a risultati esteticamente apprezzabili, ma di questo non
e traccia in nessuno dei cataloghi consultabili, neppure in Yudlov,34 che

31. Tanselle,// concetto, cit., p. 91.


32. Esemplare della Bibl. Naz. Univ. di Torino: Hebr. III. 45. Si noti, per inciso, che il
nome Gershom e desumibile dall'acrostico del Sal. 119, citato nel frontespizio - dato,
questo, sfuggito sia al Manzoni sia alio Steinschneider; cfr., per contro, I. Yudlov, The
Israel Mehlman Collection in the Jewish National and University Library , Jerusalem,
1984, nr. 673.
33. La c. 46 termina con: mmnn p, con richiamo: itpi pi, mentre la c. 5j inizia con
*n*pi pi mmnn p in£n hnt.
34. The Israel Mehlman Collection, cit., nr. 673.

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GERSHOM SONCINO 1 2 1

pure e il solo, insieme a G. Busi,35 a r


fascicolazione. Resta, quindi, il dubbio
torinese rappresenti una menda non vol
plari - o se, invece, non si tratti di u
l'emissione (o, ancora, a tutta l'edizione)

Sicuramente propria della copia in esame e


una copia manoscritta del testo,36 a opera
troppo bello poter identificare con il famo

Quest'edizione riveste, comunque, un a


per la collocazione topografica dell 'atti v
Dai tempi del De Rossi e uso comune id
luogo di stampa rw!?o>N ronm con Pe
identificazione e del tutto errata, doven
avviso piu ovvio "in terra d'ltalia",
facendo", da una citta a un'altra (da Fan
Quel che e singolare si e che lo stesso s
zionare quanto appare nel frontespizio 3
del Commento di Nahmanide alia Torah - : tvi inp>pn nnvn
nhooi miN ttdvt DNnn ypvpxm iwr i ymn rbvym | nnn nN>bu>N ronm
come dire che la stampa ebbe luogo "nella citta di Pesaro, che e nella pro-
vincia d'ltalia, regnante Francesco Maria [della Rovere], duca d'Urbino e
di Sora, ecc".
Indicazioni topografiche simili si ritrovano, tra 1' altro, nei frontespizi
delle edizioni dei trattati talmudici Ta'anit ,39 Hullin (seconda edizione,
giugno 1519) e Berakhot40. Dallo status quaestionis proposto da Heller41

35. Edizioni ebraiche del XVI secolo nelle biblioteche dell' Emilia Romagna , Bolo-
gna, 1987, nr. 400.
36. La carta corrispondente, la 135, e interamente bianca, ma di composizione diversa
da quella impiegata nel testo a stampa.
37. Gershom (Hieronymus) Soncino's Wanderyears in Italy , 1498-1527 . Exemplar
judaicae vitae : «Hebrew Union College Annual» 11, 1936, pp. 427-501: 465 ss.
38. Non nel colophon , come affermato da Marx, a p. 468 n. 84, ad altro proposito.
39. A. M. Haberman, Studies in the History of Hebrew Printers and Books [in ebr.],
Jerusalem, 1978, 63 nr. 54.
40. Cfr. S. Friedman, Unrecorded and Misrecorded Talmud Prints : «Alei Sefer» 18,
1996, p. 15 n. 29.
41 . M. J. Heller, Printing the Talmud. A History of the Earliest Printed Editions of the
Talmud , New York, 1992, pp. 127 s.

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1 22 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

per le edizioni talmudiche si ricava che, secondo H. Z. Di


con la frase: "in terra d'ltalia, nella citta di Pesaro, la citta d
cesco Maria della Rovere, ecc.", Gershom Soncino intendeva
con enfasi la provenienza geografica, in contrapposizione co
di Spagna e Portogallo, non gia indicare semplicemente il lu
pa, fosse esso Pesaro (come voleva il De Rossi) o una localita
di sosta lungo il cammino (come voleva M. Marx).
Ma, se si tien conto del fatto che la stessa dicitura com
come detto - nel frontespizio del Commento di Nahmanide
che rende meno plausibile l'ipotesi di una voluta contrap
edizioni talmudiche della penisola iberica), l'ipotesi piu p
Gershom Soncino volesse intendere non "in terra d'ltalia" o "cammin
facendo", ma piuttosto "nello stato d'ltalia", vale a dire "nello stato
della Chiesa"43. In effetti, nessuno sembra aver notato che gia nella
terza sottoscrizione tipografica (c. 118) del trattato Berakhot , pubblicato
a Soncino nel 1483, a firma di Gabriel ben Aharon da Strasburgo, com-
pare la frase: niOTny'li? ny>im y>"*nw Tyn nwvn yvnn'
"Giosue Salomone, che Iddio lo conservi, abitante nella citta di Sonci-
no, che trovasi nella provincia della Lombardia"44. Non dissimile e la
sottoscrizione dei Profeti anteriori col commento di David Qimhi, pub-
blicati a Soncino nel 1485: nnn N>n nvw nW'TOfcyfr ronm www ns
...n!?'ynn, "qui in Soncino, nella provincia di Lombardia,
che e sotto il dominio del... Duca di Milano...",45 ripetuta in termin
pressoche identici anche in calce al Sefer ha-'iqqarim di Yosef Alb
Soncino 1485 46.
L'espressione criptica acquista cosi un duplice significato: di aggancio
alia tradizione di famiglia (e, si suppone, alia rinomata qualita dei suoi
prodotti) e di presa di posizione, velatamente polemica, nei confronti,
semmai, delle parallele iniziative veneziane, con tanto di sponsorizzazio-
ne pontificia!

42. Seridey " Bavli. An Historical and Bibliographical Introduction , New York,
1979, p. 114. "
43. La plausibilita di questa lettura e stata confermata dall'amico prof. Emilio Gabba.
44. Manzoni, Annuali tipografici cit. I, p. 9. 12; cfr. Tamani, Tipografia ebraica a
Soncino , 17 (= Thesaurus , A 26,1).
45. Manzoni, Annuali tipografici cit. I, pp. 62, 66; Tamani, Tipografia ebraica cit., p. 27.
46. Manzoni, Annuali tipografici cit. I, pp. 78 s.; Tamani, Tipografia ebraica ..., 29
(= Thesaurus , A 32,2).

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GERSHOM SONCINO 1 23

4. Un lettore importante

Sempre a Pesaro, quindi - con buona


re l'edizione dei Profeti posteriori col c
nel del 1520, 47 di cui non sono rimaste
pare - ha avuto molti lettori illustri.
Se, infatti, la copia della Bodleian
Yahyah, quella conservata presso la B
possesso di Tommaso Valperga Caluso, f
Shelomoh b. Avraham Norzi, il famoso
al testo biblico noto come Minhat Shay4
L'esemplare torinese e forse quello c
tutto il fondo ducale e Valperga Caluso,
la cosa sorprenda, considerato l'autore d
detto chiaramente che il commento ai P
vanel e «un libro che va censurato ra
affermazioni che esso contiene contro la
ta l'autore prenda posizione contro la re
pare e tagliare l'intera pagina» 50 .
Quel che e interessante notare si e c
all'opera di Domenico Ierosolimitano
(1597) e Giovanni Domenico Carretto
integralmente ripristinato, o con l'aggi

47. Esemplare della Bibl. Naz. Univ. di Tori


ebraiche del XVI secolo ..., nr. 120.
48. Steinschneider, Catalogus librorum cit., c. 9
49. La firma dello stesso autore ricompare an
Maimonide edito dal Giustiniani nel 1550-51:
(fasc. 742); in quest'ultimo caso, segue una nota
possesso di Gamliel Monselice, che la compro
cederla, in cambio di altro, aH'amico Avraham P
M. Mortara, Indice alfabetico dei rabbini e scrit
Padova, 1886, 46.
50. Cfr. N. Porges, Der hebraische Index expu
liner , Frankfurt a. M. 1903, pp. 273-295: 289.
51. In ebraico, con firma in ebraico e italiano;
delle raccolte piu complete di tutti i possibili s
(ben dieci !); cfr. I. Sonne, Expurgation of Hebrew
«Bull. of the New York Public Library» 46, 194

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1 24 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

con l'inserzione di fogli manoscritti, a riprodurre le parti s


solo, ma sembrerebbe che tali aggiunte siano anteriori g
quanto la firma di Alessandro Scipione e parzialmente a
foglio originale e la striscia aggiunta in calce alia pagina.
L'esemplare torinese e interessante per un'altra ragione an
4j del commento ai Profeti minori , la dove il testo - unico
dopo dtp YiNa n!? ( Os . 9, 3) reca l'aggiunta Nin si ha una
nota marginale che segnala come si tratti di trasposizione, per errore, da
Os. 11,5. Per stile e contenuto, la nota si adatterebbe bene all' au tore della
Minhat Shay , anche se essa non figura nell'edizione a stampa. Purtroppo,
la grafia mal si accorda con i tratti che si possono ricavare dalla firma al
frontespizio, per cui, tutto sommato, pare poco probabile che si tratti di
nota autografa di Yedidiah Norzi 52 .
Un fatto e comunque acclarato: l'edizione dei Profeti posteriori col
commento di Yishaq Abravanel impiegata da Yedidiah Norzi nella prepa-
razione della Minhat Shay e certamente quella di Pesaro, e nella copia ora
a Torino. Del che avra sicuramente a rallegrarsi la collega di Spagna
Maria Josefa de Azcarraga Servert, che da anni sta studiando e traducen-
do 1' opera53.

5. Un altro lettore di buona famiglia

Un ulteriore caso di firma illustre sul frontespizio di un libro Soncino


e rappresentato dal trattato 4 Avodah Zarah del Talmud babilonese,
nell'edizione di Pesaro [c. 1514] 54.
Dalle due note di possesso al frontespizio (ripetute alia c. [2]r) si rica-
va che il volume appartenne a un rappresentante della famiglia Todros 55 e
(successivamente?) a Menahem, figlio di Netana'el mi-mishpahat ha-
Dani , ovvero al figlio di quell'Adeodato Danita, che negli anni 1566-

52. Di di versa grafia, ancora, sono le aggiunte manoscritte che suppliscono i danni
censori.
53. Minhat Shay de Y.S. de Norzi: Profetas Menores , Madrid, 1987; ...: Isaias, ib.
1993; cfr. anche E. Fernandez Tejero, Texto hebreo biblico de Sefarad en el Minhat Shay
de Y.S. de Norzi, Madrid, 1979.
54. Segnatura: Hebr. II.55/1.
55. La nota relativa e parzialmente cancellata.

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GERSHOM SONCINO 1 25

1585, funse, oltre che da dayyan della


incaricato dell'espurgazione dei libri eb
locale, Vincenzo Pecora56.
Quel che piu importa e, pero, che lo
lasciato la seguente nota manoscritta, n
^-vicbrb vtovo vn P "13 >n!?nnn ywi
'n irnirfr udp 'n nso | o> nvw dd n>nb (?) pn> vwin
>did dhowee t?*oro *n"n)3D y&on N"Nb p omQ. Come dire che il giorno
20 57 (settembre), la sera di Yom Kippur del 1589 (= mercoledi 20 settem-
bre), il nostro fece iniziare il pereq in questione al discepolo Osea ... (?)58
della famiglia Na[n]tuas,59 a Finale, "che e sul mare di Sefarad", ovvero a
Finale Ligure.
La notizia e di una qualche importanza, dal momento che rappresenta,
salvo errore, la terza attestazione di una presenza ebraica in quella
localita60 - a meno che non si trattasse, gia allora, di un soggiorno bal-
neare (magari, con autunni piu miti di quelli attuali).

6. Sulle xilografie di alcuni trattati talmudici

Tra i motivi di interesse di questa edizione vi e anche la xilografia che


adorna il frontespizio.
Secondo Heller,61 cornici xilografiche sono presenti in sette dei trattati

56. Cfr. Sonne, Expurgation cit., 983-5. - Nella copia del Talmud yerushalmi , nell'edi-
zione di Venezia, Daniel Bomberg, [c. 1523], in possesso della Bibl. Naz. Univ. (segnatura:
Hebr. II. 40) nel margine superiore del frontespizio si legge: Reuisto p(er) il s(igno)r dottor
hebreo Theodato della tribu di Dan I concesso p(er) il P. Inq(uisito)re d' Aless(andri)a F.
Vinc(enz)o Pecora. 1566. La nota e molto simile a quella segnalata da Sonne, 983 (ove
Adeodato Danita ), e praticamente identica a quella riportata dallo stesso autore a p. 985, n.
31. Poiche nel caso dell'esemplare di Torino non vi e dubbio alcuno sulla lettura dell'anno,
ne consegue che il soggiorno di Netana'el mi-mishpahat ha-Dani ad Alessandria va posto
tra il 1566 (e non 1570, come indica Sonne) quale termine ante quem e il 1585.
57. Lettura assolutamente incerta.
58. La lettura pn> e molto dubbia.
59. Cfr. Mortara, Indice alfabetico cit., 43, ove si segnala un "Nantua Hosea b.
Samuel David". Un Salvador Nantua era a Casale Monferrato nel 1595: R. Segre, The
Jews in Piedmont II, Jerusalem, 1988, 1619, p. 791.
60. Cfr. Segre, The Jews in Piedmont cit., 1477, p. 712 s. (Abram Palestro, estate
1590), 1679, p. 821 (Matassia e Vitale Treves, maggio 1598).
61 . Printing the Talmud cit., 111.

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1 26 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

talmudici editi da Gershom Soncino: Berakhot, 'Eruvin, Suk


ha-Shanah , Mo'ed Qatan , 'Avodah Zarah , Hullin. Nella Bib
di Torino sono presenti esemplari di: Berakhot (segnatura:
ma la copia e mutila del frontespizio e della carta iniziale; S
II .56/3); Mo'ed Qatan (Hebr. II.56/4); 'Avodah Zarah (H
Hullin , nella seconda edizione del 1519 (Hebr. II.55/2)62.
Prendendo in considerazione qui i soli esemplari torinesi
serv ato il frontespizio, possiamo proporre le seguenti annot
1. la cornice che adorna il frontespizio e la carta [2]r, di
stessa che compare in apertura del Decachordum christia
Vigerio, uscito a Fano il 10 agosto 1507, 63 ma con la traver
rovesciata, esattamente come nella Evocatione con lachry
della afflicta Roma di Pier Paolo Venturino, pubblicata da G
ronymo] Soncino a Pesaro nel 151064.
2. I due blocchi laterali e quello inferiore della stessa
sono riprodotti anche nel frontespizio di Mo'ed Qatan 65 . I
riore66 riporta, invece, lo stesso (ma non identico) disegno c
rovesciato, alia c. a10 della Bibbia nel volgarizzamento di Ni
pubblicata a Venezia nel 1532 da Guglielmo Fontaneto,
Sessa e gli eredi di Pietro Ravani67.
3. Completamente diversa e, per contro, la xilografi
aprono i trattati Sukkah 68 e 'Avodah Zarah : si tratta, in q

62. 1 restanti due trattati in possesso della Biblioteca sono Yevamot (


11.54), ma la copia e mutila del frontespizio e della carta iniziale e Yom
Hebr. II. 56/2), il cui frontespizio consta di solo testo, su sei linee (cfr. la
Heller, p. 105).
63. Facsimile in Heller, Printing the Talmud , cit., p. 109; Sander, Le li
cfr. Sandal, Indice cronologico, 138 (nr. 23). Come segnala Heller, 105,
grafica, composta di quattro blocchi staccati, ed eseguita da Florio Vavass
impiegata per il Commento alia Torah di Bahya' b. Asher, pubblicato a
gio 1507 (per la data, cfr. Manzoni, Annuali tipografici cit. II/l , p. 157).
64. Sandal, Indice cronologico , 142 (nr. 52); riproduzione in Sander, Le livr
65. Riproduzione in Heller, p. 124.
66. Posto come blocco inferiore in ' Eruvin (cfr. Heller, 110).
67. Cfr. d'Essling, Les livres a figure cit., p. 156. L'edizione ora ci
pero, «in gran parte» le illustrazioni «dal materiale xilografico fatto reali
mo Anima Mia per la Bibbia del 1493»: E. Barbieri, Le Bibbie italiane de
del Cinquecento , Milano, 1992, 1, p. 252.
68. Riproduzione in Heller, p. 117.

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GERSHOM SONCINO 1 27

un blocco unico, gia usato - al dire d


do il rito ashkenazita del 1506-7 e n
Levitico nel Perush ha-Torah di Bah
nel 1507. L'elemento piu significativ
centro del lato superiore, di una picc
II dato non era sfuggito a Y. Rivkind
sato sinora inosservato il fatto che
mente71 quella che compare alia c. a
rius (Franchino Gaffurio), nell'edizio
16 sett. 1508 72.

Un altro esempio di riproduzione speculare73 di un elemento decorativo si


ritrova n zWincipit (c. 12) di Yom tov ( ante 1510), in cui, affiancati ai due lati
di HiPl, si hanno tre blocchi xilografici riempitivi (i due esterni, affiancati
airinterno dai famosi conigli, riprendono lo stesso motivo che compariva
nella medesima posizione a fianco del di Berakhot , Soncino 1483-
84), mentre, sopra e sotto, si hanno due traverse con motivi floreali, che
riproducono, specularmente, gli stessi motivi di quelle usate per Berakhot ,
Soncino 1483-4 74 e, in posizione invertita, per Besah , Soncino 1484, 75 non-
che - in parte coperte - per la Bibbia del 1488 76 .

69. Printing the Talmud cit., p. 113.


70. Diqduqey sefarim , in Alexander Marx Jubilee Volume , New York, 1950, pp. 401-
432: 405 nr. 6 (con ulteriore bibliografia).
71. Riproduzione ottenuta, forse, incidendo una tavola di legno su cui era stata stam-
pata la xilografia originate?
72. Sander, Le livre cit., 522-3 nr. 2987, con riproduzione alia tav. 48. La xilografia
compare anche al f. la e aja delle Croniche dell'origine de' Veneti, s.a. e s.l. (ma Sander,
1153 nr. 6650, suggerisce: Milano o Venezia, 1508?) di Marco Antonio Sabellico, su cui
cfr. P. Kristeller, Die lombardische Graphik der Renaissance , Berlin, 1913, 157 nr. 314.
73. Un caso analogo - ma chiaramente di copia, anziche di riproduzione - si puo
riscontrare nelle taw. 512 e 513 del Sander (si tratta di due edizioni di testi diversi, l'una
di Firenze, ca. 1490, l'altra di Roma, 1499).
74. Riproduzione in Heller, p. 56.
75. Heller, p. 67.
76. Cfr. G. Tamani, Tipografia ebraica , cit., p. 48. La traversa superiore e, invece,
identica a quella che compare, ma capovolta, come inferiore a Wincipit del Commento alia
Torah di Nahmanide, Pesaro 1513-14, mentre quella inferiore in Yom tov e stata usata,
nello stesso luogo, come traversa superiore. Le medesime traverse ricompariranno negli
Arba'ah Turim di Fano 1516, ancora invertite di posto.

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1 28 LA RASSEGNA MENSILE DI ISRAEL

7. Conclusione

Questa breve rassegna delle edizioni ebraiche curate da Gershom Son-


cino nelle prime decadi del Cinquecento, presenti a Torino, vuole essere
sia di omaggio a uno studioso che ha recato un significativo contributo
alia storia della tipografia ebraica in Italia, sia un anticipo del lavoro di
catalogazione di tutto il fondo ebraico a stampa della Biblioteca Naziona-
le Universitaria di Torino. II lavoro, invero, procede lemme lemme, ma,
non avendo chi lo compie di che render ragione a patrocinatori o finan-
ziatori e sembrata buona norma mirare piu a un risultato stagionato che
non a un parto settimino.
Quanto detto ha, comunque, dimostrato - credo - come una ricerca su
un fondo librario possa contribuire ad arricchire le nostre conoscenze in
un ventaglio di settori. Un aspetto qui poco sottolineato, nonostante tutto,
e per esempio quello delle note di possesso. Di alcune famiglie piemonte-
si sara possibile, probabilmente, tracciare un albero genealogico presso-
che completo per un arco di tempo piuttosto lungo. Molti libri provengo-
no, per fare un solo nome, dalla famiglia De Benedetti di Cherasco, che
potra ora annoverare anche un proprio illustre membro tra i "correttori" di
libri ebraici per conto dellTnquisizione.
Un libro antico pud, insomma, essere considerato piu che un semplice
manufatto da inserire in una lista. Dietro ogni libro si nasconde sempre
qualche frammento di storia: l'autore, che magari ha lasciato nel verso
del frontespizio qualche riga per ricordare le peripezie, che hanno accom-
pagnato il suo lavoro; il tipografo o il correttore, che si adira per le male-
fatte di un personale scarsamente efficiente o con concorrenti sleali o,
semplicemente, piu agguerriti; e, poi, il lettore, che in genere lascia qual-
che traccia - si tratti di un interesse professionale (di studioso o di corret-
tore o censore) o di un interesse venale (passaggi di proprieta, divisioni di
eredita e via dicendo) o, al contrario, del disinteresse piu totale, come
testimoniano quei libri (e ve ne sono) che sono rimasti praticamente
intonsi per secoli.
Piu che di un pietoso epitaffio, tutti questi testimoni di un mondo pas-
sato meriterebbero prima un rispettoso rispolvero (e magari un adeguato
restauro) e poi il dovuto recupero alia nostra cultura.

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