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Rivoluzione russa: storia e riassunto

La rivoluzione russa fu uno degli eventi più importanti della storia dell’attuale Federazione Russa.
Fu un avvenimento invocato, previsto e poi scoppiato nel terzo inverno della Prima Guerra
Mondiale, nel febbraio 1917 .

Presupposti della rivoluzione russa

I presupposti nacquero quando l’Impero russo scese in guerra al fianco dell’Intesa contro gli imperi
centrali. Dopo neppure un anno di guerra, venne alla luce l’arretratezza dell’economia e tutto ciò,
condito da sconfitte irreparabili che costarono le perdite della Galizia e della Polonia, portò miseria,
fame e carestia.

I giorni della rivolta

Durante i primi due giorni di rivolta, alcuni dati della polizia russa contarono circa 90.000
protestanti che gridavano «pane, pane!». Tra il secondo e il terzo giorno, i protestanti diventarono
200.000 e risultarono essere anche più aggressivi, agitando bandiere rosse e aggiungendo al grido
pane, «basta con l’autocrazia». La polizia non riuscì più a contenere la folla e dunque, in assenza
dello zar, la Zarina decise di dichiarare fermamente agli operai che era proibito scioperare e, in caso
d’oltraggio, i trasgressori sarebbero stati mandati sul fronte per punizione.

La rivoluzione di febbraio

L’esercito diventò il protagonista nell’ultimo giorno quando, nelle caserme, si registrarono diversi
casi di ammutinamento: molti soldati si unirono alla folla e, tutti insieme, s’impadronirono della
città; furono inoltre liberati i detenuti politici e i soldati arrestarono ufficiali e funzionari zaristi.

I Bolscevichi

Da qui in poi, entrarono in scena i Bolscevichi e Lenin, capo del partito che si trovava da alcuni
anni in Svizzera, decise di ritornare in Russia. Al ritorno in patria, avvenuto il 3 aprile, Lenin fu
accolto da una folla immensa; le tesi bolsceviche cominciarono ad avere un’importante rilevanza
nel movimento rivoluzionario.

Il governo Kerenskij e il comitato militare rivoluzionario

Nel frattempo, fu stanziato un governo provvisorio, il governo Kerenskij, che riuscì a reprimere un
tentativo di rivoluzione a luglio e Lenin, accusato di ricevere denaro dai tedeschi per finanziare un
colpo di stato Bolscevico in Russia, si nascose in Finlandia. Il colpo di stato fallito avvicinò
Kerenskij sul viale del tramonto, poiché, tra luglio ed agosto, i bolscevichi riuscirono ad acquisire la
maggioranza nei due soviet; il 9 ottobre 1917, Lenin, tornato a Pietrogrado, decise di prendere il
potere creando, insieme a Trotsky, il comitato militare rivoluzionario.
Il 24 ottobre, i bolscevichi cominciarono ad occupare la capitale: si verificarono indubbiamente
degli scontri, ma i comportamenti degli insorti non si rivelarono molto violenti.

La nascita del regime comunista

Fra i primi provvedimenti del governo vi furono la nazionalizzazione delle banche, la creazione
della CEKA e l’istituzione del tribunale rivoluzionario; i soviet vennero soppressi e gli anarchici
subirono delle violenze; tutte le pubblicazioni non bolsceviche vennero soppresse.

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