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La chiesa infatti, è nella sua struttura di comunione, il luogo della verità, e quindi della fede – 170

Esiste un legame profondo tra il contenuto della fede e il modo in ciascuna comunità celebra…

Pag. 171: importante cogliere la radicalità del legame che unisce il contenuto della fede e la comunione per
comprendere EdC: contenuto si fede si traduce nella comunione

La Chiesa è sacramento della fede perché il contenuto confessato si traduce esattamene nella comunione---
qui prete perché celebra eucaristia

la natura della salvezza deve poter leggersi attraverso il suo essere e il suo agire – 177
la fede confessata a parole si troverà allora tradotta dalla realtà ecclesiale. Siamo in ciò in piena
sacramentalità della Chiesa di Dio e vi ritroviamo la comunione

L’origine della comunione è il Padre… lega insieme con paternità del prete… 182

La comunione ecclesiale è sacramento della salvezza. Essa manifesta e attualizza l’oggetto della fede. 185

L’eucaristia, che è il sacramento della comunione, costituisce l’atto liturgico per eccellenza della confessione
di fede - 193

I sacrifici spirituali di ogni battezzato sono graditi al padre perché offerti in comunione, e questa la riceviamo
dal Padre in Cristo per lo Spirito >>> sacramenti celebrati nella liturgia
Il ministero esiste in vista di questo sacerdozio della comunità sacerdos
L’eucaristia è atto centrale della Chiesa perché è comunione al Corpo e Sangue di cristo che ci fa uno 1Cor
10 – è anche la comunione e il sacramento dei carismi, ministeri, doni… 201

Il vero ministro della salvezza, non sono i ministri bensì la chiesa. 270

È ardente desiderio della madre Chiesa che tutti i fedeli vengano formati a quella piena,
consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla
natura stessa della liturgia e alla quale il popolo cristiano, « stirpe eletta, sacerdozio
regale, nazione santa, popolo acquistato » (1Pt 2,9; cfr. 2,4-5), ha diritto e dovere in forza
del battesimo. A tale piena e attiva partecipazione di tutto il popolo va dedicata una
specialissima cura nel quadro della riforma e della promozione della liturgia. Essa infatti
è la prima e indispensabile fonte dalla quale i fedeli possono attingere il genuino spirito
cristiano, e perciò i pastori d'anime in tutta la loro attività pastorale devono sforzarsi di
ottenerla attraverso un'adeguata formazione. Ma poiché non si può sperare di ottenere
questo risultato, se gli stessi pastori d'anime non saranno impregnati, loro per primi, dello
spirito e della forza della liturgia e se non ne diventeranno maestri, è assolutamente
necessario dare il primo posto alla formazione liturgica del clero1.

La sacramentale configurazione a Cristo2 del sacerdote nel sacramento dell’ordine che lo


rende idoneo alla presidenza della liturgia, include la sua logica estensione nel vissuto personale
intessuto di comunione e carità nel e con il popolo di Dio, poiché rappresenta un ostacolo alla
comunicazione salvifica della fede celebrare il sacramento che nutre del Corpo di Cristo vivendo
tranquillamente un’esistenza individuale e autonoma3.

1
SC, § 14.
2
Cfr. PO, § 2.
3
Cfr. QA, § 91.