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COMMENTO SCRITTO IL GIOVIN SIGNORE

Questo è un poema di Parini già dall’inizio dell’poema l’autore presenta il giovin signore
mentre sta cenando con piatti squisiti salito nella sua camera conclude la giornata
andando a riposarsi.
Il giorno dopo finalmente si sveglia sotto il mezzogiorno appoggiandosi ai guanciali
suonando il campanello e all’istante è circondato dai suoi servitori.
In questo verso l’attenzione di Parini cade principalmente sullo sbadiglio del giovin signore
con un carattere femminile . Ci sono molti versi in cui si ricade nella mitologia greca
aspetto che troviamo frequentemente nelle poesie di Parini come nella favola della Cipria
la dove ironizza il personaggio del giovin signore grazie all’uso dell’ironia riesce ad
intendere il contrario accompagnate da espressioni iperboliche e toni enfatici . L’autore
interviene ricordando le guerre,le morti e tutti i sacrifici che si sono fatti durante la
conquista di quelle terre da cui ora giungono tutte le prelibate delizie per il giovin signore.
L’ironia è alla base dei testi di Parini da sfocio all’ironizzazione anche nella celebrazione
delle imprese di Cortes e Pizzarro che aveva l’intento di spiegare soprattutto la differenza
che c’è fra il piacere del caffè e dal cioccolato e il tributo al sangue che lo ha reso
possibile.
Ironizza ancor di più lo stile di vita, abitudini del giovin signore attraverso alcune
espressioni iperboliche evidenziando la vita incompiuta e piena di servitù che l’aristocrazia
dava a differenza della maggior parte della popolazione che cerca di sopravvivere tra
difficoltà e fame ,un’esempio è quello del contadino o del fabbro che quando il giovin
signore si sveglia loro stanno lavorando già da ore.
RISPONDI ALLE DOMANDE PAG 340
1) I camerieri hanno già udito lo squillo del campanello dal Giovin Signore quando ha
tirato la corda provocando un suono che si è propagato fino alla stanza della
servitù.
Essi scattanti si porgono subito dal giovin signore e spalancano le finestre evitando
di accecare il giovin signore con la luce del sole.
Appena sveglio si appoggio ai cuscini che i suoi servi hanno messo per le sue
spalle per farlo sentir ancor di più a suo agio.
Con un leggiadro e delicato sbadiglio allontano la nebbia del sonno aprendola
graziosamente e senza rumore. Questo evidenzia il comportamento del giovin
signore composto solo da azioni fini, grazios.
2) Una cioccolata calda o un caffè. Se ha bisogno di riscaldare lo stomaco sceglie
molto spesso la cioccolata calda. Se invece si sente depresso o ha paura di
ingrassare meglio il caffè.
3) Se nel momento in cui il giovin signore sorseggia la bevanda il sarto chieda di
essere pagato, il giovin signore andrebbe su tutte le furie e succederebbe che
quella bevanda diventi acida ed indigesta per il suo stomaco.
4) A partire dal suo risveglio fino a quando non va nelle braccia di Morfeo, il giovin
signore è circondato da servitori che lo riveriscono pronti a soddisfare ogni suo
desiderio. Le sue attività iniziano sempre con comodità e riverenza verso di lui.
6) Il giovin signore appare un giovane nobile in trappola dalla fiacca e dall’ozio e
completamente servito in tutto e per tutto con i suoi servi che assecondano i
suoi desideri . Le attività che scandiscono la sua giornata sono attività banali
che però per il giovane nobile sono parte importantissima della sua giornata
vista la cerchia e la classe sociale da cui era circondato.
7) In primo piano ci sono i servitori che eseguono tutti gli ordini che vengono
imposti dal giovin signore. Successivamente c’è il valletto per ogni scelta del
cibo e bavande e successivamente, viene introdotta anche la figura del sarto
che richiede il pagamento, e anche quella della insegnante di danza ed del
maestro di musica e di francese il cui compito era principalmente di elevare
culturalmente ed intellettualmente il signore
8) Queste figure retoriche sono utilizzate per descrivere in modo ironico il giovin
signore utilizzando espressioni inerenti alla mitologia greca descrivendolo come
una divinità utilizzando un linguaggio di tipo arcaico.