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2 LE DUE EUROPE

1. Per terza Europa si intende l'insieme dei popoli di diverse etnie , essi erano popoli
sottomessi senza una forza politica e una forza militare che li possa difendere ,erano
presenti in Russia e in Austria.
2. Nei confronti dell’impero ottomano lo Zar Nicola ebbe un atteggiamento soffocante infatti
successivamente attuò un politica estera che diede inizio alla guerra di Crimea.
3. L'Atto di emancipazione in Gran Bretagna viene emanato nel 1829 e prevede il
riconoscimento dei diritti civili e politici ai cattolici.
4. Le società segrete nacquero per necessità di svolgere le proprie attività politica dato che è
stata abolita la libertà di espressione e la scelta più saggia era quello di farla
clandestinamente.
5. La Grecia ottenne l'indipendenza il gennaio del 1822 a grazie al conforto e al sostegno
dalla società segreta Eteria.
6. In Russia lo Zar Nicola represse in battaglia il movimento decabrista che attuò
un'insurrezione al per riuscire ad ottenere una costituzione abolendo la servitù della classe
sociale più bassa.
4 I MORTI LIBERALI IN SPAGNA E PORTOGALLO
1) L'Eteria era una società segreta che riuscì a creare un movimento ,che voleva
l'indipendenza dalla sottomissione turca, e la proclamazione di un governo costituzionale.
L’Eteria è legata alla proclamazione di indipendenza della Grecia del gennaio 1822.
2) Si verificò tra il 1809 e il 1825 e il Brasile fu lo stato che ne rimase escluso.
3) Il pronunciamento di Cadice inizio con la restaurazione al trono di Ferdinando VII e
l'abrogazione della Costituzione si scatenò un vero e proprio inferno , proteste e rivoluzioni
che costrinsero il re ad accettare la Costituzione.

RIASSUNTO PARAGRAFO 4
Durante la prima metà dell'Ottocento in Europa si diffuse l'idea di patria questo diede vita ad un
secolo pieno di lotte per l'indipendenza e la nascita delle patrie o chiamati successivamente Stati
Nazionali.
Il primo atto di ribellione si verificò tra il 1809 e il 1825 grazie a queste rivolte e lotte per
l’indipendenza nacquero nuovi Stati Nazionali con una vera e propria Costituzione.
In Spagna nel 1814 ritornò al trono Ferdinando VII che impose fin dall’inizio la sua legge infatti
abolì la Costituzione, sciolse le Cortes e questo portò al terrore nella società.
L’imposizione di Ferdinando VII portò alla nascita delle società segrete , il re cerco subito di
sconfiggere questa idea del popolo e inviò una spedizione militare per la riconquista delle colonie
americane ma nel gennaio 1820 ci fu un ammutinamento dei soldati di Cadice che protestavano e
lottavano per la loro libertà,queste rivoluzioni costrinsero il re ad accettare la Costituzione e a
concedere un governo costituzionale.
Successivamente anche in Portogallo scoppiò una rivoluzione che da Porto arriva fino a Lisbona a
causa dell'abolizione del regime costituzionale. Nel 1826il successivo re concesse la Carta
Costituzionale anche se non venne applicata.
Le rivoluzioni in condizionarono la vita anche in Italia dove a Napoli e a Torino si verificarono delle
nuove rivoluzioni. Questi movimenti rivoluzionari però fallirono e diedero fine alle società segrete
RIASSUNTO PARAGRAFO 5

Durante la prima metà dell'Ottocento si diffusero in tutta Europa l'idea di patria e tutto il secolo fu
caratterizzato da una serie di lotte per l'indipendenza, insurrezioni e nascita di nuovi Stati nazionali.Tra il
1809 e il 1825 si verificarono una serie di lotte di liberazione che portarono ad una quasi totale
indipendenza. Nel 1814, in Spagna ritornò al trono Ferdinando VII il quale abrogò la Costituzione, sciolse le
Cortes e diffuse un clima di terrore che portò alla formazione di società segreteFerdinando VII inviò una
spedizione militare per riconquistare le colonie americane ribelli ma nel gennaio 1820 ci fu un
ammutinamento -o pronunciazione-dei soldati Cadice che scatenarono una serie di proteste e moti
rivoluzionari che si estesero talmente tanto da rendere vana ogni opposizione da parte del re. Di
conseguenza, il re fu costretto a ripristinare la Costituzione precedentemente abrogata.Anche in Portogallo
scoppiò nel 1820 un moto liberale che da Porto si estese fino a Lisbona a causa dell'abolizione da parte di re
Giovanni VI del regime costituzionale da lui stesso approvato.Nel 1826 il figlio, Pietro IV concesse la Carta
Costituzionale anche se non venne applicata. I moti liberali in Spagna e in Portogallo ebbero ripercussioni
anche in Italia dove a Napoli e a Torino si verificarono delle insurrezioni. Queste insurrezioni, però, furono
destinate al fallimento segnando la fine delle società segrete tra cui quella della Giovine Italia di Giuseppe
Mazzini.

Paragrafo n 7

Anche l’organizzazione dell’italia torna ai sovrani assoluti,all’aristocrazia e al clero, ovunque si osteggiano le


idee liberali e si ostacola anche la libertà di commercio.

Il codice civile viene adottato quasi ovunque e successivamente si crea un nuovo ceto di proprietari terrieri
borghesi.

Le situazioni sono diverse tra i vari Stati. Nel Regno di Sardegna, Vittorio Emanuele I è contrario ad ogni
forma di novità che mantiene comunque dei buoni rapporti con la Francia e l’inghilterra in caso di attacchi
austriaci.

Nel regno Longobardo-Veneto, il governo austriaco da una parte ha un’efficiente e onesta amministrazione
e dall’altra reprime l’opposizione con una severa ma efficiente censura. Il conciliatore viene chiuso.

La toscana di Ferdinando III è più tollerante e viene concessa la libertà di stampa , si favorisce anche lo
sviluppo dell’agricoltura.

La restaurazione dello Stato Pontificio è molto più complicata: il governo è affidato a degli ecclesiasti scelti

Nel Regno delle Due Sicilie, Ferdinando I viene accolto subito da un folla piena di speranza data la sua
promessa di estendere in tutto il regno la costituzione del 1812.

Successivamente stabilizza anche accordi con la Santa Sede e la borghesia vedendo i suoi rapporti con il
governo e con la chiesa ormai ostili incomincia a collaborare con le società segrete.

Nel 1820 gli avvenimenti spagnoli e le conquiste del Generale Guglielmo in seguito al suo schieramento con
gli insorti costringono Ferdinando I a concedere la Costituzione con un Parlamento eletto.

Questa indipendenza dei siciliani però non sta bene al regno di Napoli che infatti invia una flotta per la
riconquista di Palermo.

Anche il governo napoletano dura poco infatti nel 1821 sotto il comando di Ferdinando I l’esercito austriaco
riprende il controllo della città.

Ferdinando I abolisce la costituzione e il parlamento imprigionando i capi liberali e fucilando Morelli e


Silvati.
Le rivoluzioni e le novità che provengono da Napoli e Spagna rafforzano le speranze dei liberali piemontesi
che rivendicano la monarchia costituzionale.

La rivolta si espande nel marzo del 1821 quando alcuni reggimenti si ribellano e marciano su Torino
rivendicando la Costituzione e la guerra contro l’Austria.

Vittorio Emanuele I rifiuta e abdica in favore del fratello, la reggenza viene assunta dal nipote Carlo Alberto
che concede la costituzione con la condizione di un nuovo re, Carlo Felice però rifiuta e Carlo Alberto si
unisce ai Savoia.

Pochi giorni dopo i moti piemontesi vengono repressi e tutti i promotori si dividono

A Milano Silvio Pellico ,Pietro Maroncelli e Federico Confalonieri continuano clandestinamente la loro
attività politica nella Carboneria.

Per questo vengono arrestati e condannati all’ergastolo nella fortezza di Spielberg da dove nascerà il libro
Le mie prigioni di Pellico.

Nel 1831 continuano altre rivolte a Modena e Parma e in molte città dello Stato Pontificio , a rimettere
ordine è anche qui l’esercito austriaco che incarcera o esilia il capo di questi movimenti liberali Ciro Menotti
giustiziato.

PARAGRAFO 8
La situazione in Italia

In Italia la lotta per liberarsi dal giogo suscitò un forte dibattito politico tra diversi rami politici.

Il movimento liberale moderato che ottiene molti consensi nel Lombardo-Veneto e in Toscana,
affermandosi con il pugno di ferro in Piemonte.

Ha come rappresentante Camillo Benso che vuole una monarchia costituzionale e parlamentare che si basa
sul modello inglese.

I neoguelfi che sostengono che la guida del movimento per l’indipendenza nazionale debba essere il papato
riuscendo a riaccostare l’indipendentismo alla politica .

Il pensiero di Mazzini

Il Genovese Giuseppe Mazzini è invece il maggior sostenitore dell’idea che l’unità italiana sia inscindibile
dalla forma repubblicana.
Secondo Mazzini la libertà non può essere separata dall’uguaglianza e dalla fratellanza ed essa deve essere
cercata,voluta e conquistata dal popolo.

La diffusione delle sue idee

Mazzini diffonde le sue idee attraverso la Giovine Italia, una società segreta che diffondeva le notizie tra i
ragazzi e gli studenti.

I primi tentativi di insurrezione falliscono per la mancnaza di seguaci della propria idea.

Condannato a morte dal Governo si rifugia a Ginevra e poi a Londra dove riorganizzerà la Giovine Italia.

I democratici federalisti sostengono la necessità di garantire alle classe più povere una maggiore giustizia
sociale e migliori condizioni di vita,tra i più esponenti di questo pensiero emerge Carlo Cattaneo.
Le correnti democratiche

Si creano delle correnti democratiche, influenzate dal giacobinismo, dal pensiero anarchico o da quello
utopistico che tentarono apertamente di rivoluzionare il pensiero e l’idealismo di quel periodo.Tra tutti I
rappresentanti di esse spicca il nome di Carlo Pisacane .
Si continuano sempre di più però a diffondersi le correnti liberali e moderate soprattutto grazie a dei
fallimenti di insurrezione come quello di Attilio ed Emilio Bandiera.
Dei disertori cercano di risollevare le popolazione della Calabria ma una spia li denuncia e vengono fucilati
insieme a 7 compagni.

UDA 11

Il 1848 fu, per l'Europa, un anno cruciale, che segno la fine della Restaurazione e insieme l'inizio di grandi
cambiamenti politici sotto la spinta dei movimenti liberali e democratici, che lottavano per la Costituzione,e
di quelli a carattere nazionale, che rivendicavano l'indipendenza e l'unità. Entrambi questi elementi
conversero, in Italia, ad avviare il travagliato cammino che in poco più di due decenni avrebbe portato il
Paese.

A conquistare unità e indipendenza sotto la guida della monarchia sabauda, l'unica - una volta chiusa la fase

"rivoluzionaria - a mantenere in vita, nel Regno di Sardegna, la Costituzione ottenuta dai patrioti, lo Statut-

albertino.

IL PROCESSO CHIAVE

Nel 1848 scoppiarono in tutta Europa a partire da Parigi rivoluzioni liberali democratiche per l'ottenimento
della Costituzione. che negli imperi e in Italia si unirono ai fermenti indipendentistici e unitari su base

nazionale, con risultati di vasta portata politica.

La parola chiave Costituzione

Il termine "Costituzione" indica la legge fondamentale di uno Stato, che da la forma (repubblica,
monarchia). la struttura (poteri eistituzioni che li rappresentano). I valori e le regole tondanti (diritti e
doveri dei cittadini), cosi che tutte le altre leggi dovranno armonizzarsi con essa. Poiche le sue norme
valgono per tutti- cittadinie istituzioni - garantisce l'uguaglianza dei cittadini e l'impossibilità di un esercizio
arbitrario del potere: per questo i movimenti liberal-democratici del '48 negli Stati europei furono tutti
indirizzati a conquistare la Costituzione.

L’ANNO DEI MIRACOLI

Nel 1848 in tutta Europa ci sono una serie di cambiamenti e trasformazioni sul piano politico e sociale, tutti
i grandi Stati attraversono un periodo travolto da lunghe rivolte popolari che danno fine alla Restaurazione.

Gli intellettuali erano i responsabili di questi movimenti rivoluzionari, nonostante tutte le rivoluzioni siano
state represse, oramai era stato marcato un segno di cambiamento nella società.

Le classi dirigenti incominciano a tener conto degli interessi del popolo e non impediranno più la loro
partecipazione alla vita politica del popolo.
Si diffondono in tutta Europa le nuove Costituzioni liberali e democratiche questo si diffonde a macchio
d’olio ma l’elemento che marca ancor di più il cambiamento è che nello stesso periodo tutto il continente
europeo ha questo cambiamento.

Il primo elemento che costituisce questo cambiamento è stato il superamento dei privilegi nei confornti dei
più ricchi garantendo libertà,diritti e uguaglianza per tutti sostenuti da una Costituzione.

Il secondo elemento è rappresentato dall’indipendenza e l’unità nazionale, esso caratterizza l’inizio dei moti
in Germania e nell’impero austro-ungarico

Il terzo elemento è costituito dalla questione sociale ed esso caratterizza le rivoluzioni di Parigi,Vienna e
Berlino

L’estendersi della rivoluzione industriale dall’Inghilterra evidenzia la differenza tra borghesia e la parte
lavoratrice del popolo.

In questo periodo ci sono diversi gruppi politici:

 I liberali che vogliono abolire il vecchio sistema corporativo e feudale introducendo un nuovo
sistema parlamentare-costituzionale favorevoli alla rappresentanza politica basata sul censo e
anche al suffragio ristretto
 I democratici che ritengono che anche le masse debbano avere rappresentanza politica nello stato
e quindi chiedono il suffragio universale
 I socialisti proclamano la fratellanza tra gli uomini e anche loro richiedono il suffragio universale

Dopo un periodo i programmi dei gruppi politici e le richiese cambiano e infatti cambia la stessa
struttura della società , i liberali e i moderati si distaccano mentre i democratici e i socialisti continuano
la loro battaglia per i propri scopi.

Il coordinamento tra i diversi gruppi è ormai rotto e i manu militari hanno la meglio su questo
movimento rivoluzionario che ormai era stato represso