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LA SALDATURA A SCINTILLIO SECONDO

EN 14587-2

Bologna, 03/11/2016 – Amedeo Iafrati


LA SALDATURA A SCINTILLIO SECONDO EN 14587-2

RFI
CON L’ISTRUZIONE TECNICA RFITCAR ST AR 07 001B
REVISIONATA IL 02/09/2015 ISTITUISCE QUANTO SEGUE:

 IV.1.4 APPROVAZIONE DELLA MACCHINA SALDATRICE


ELETTRICA A SCINTILLIO:

 CIASCUNA MACCHINA SALDATRICE , PER


OPERARE SULLA RETE RFI, DEVE ESSERE STATA
APPROVATA DA RFI IN APPLICAZIONE DELLA
NORMA UNI EN 14587-2
LA NORMA (EN 14587-2)
 Articoli della norma che riguardano gli aspetti operativi

 Art. 4: Requisiti del processo di Saldatura


 4.1 Generalità
 OGNI SALDATURA DEVE ESSERE ESEGUITA DA UNA MACCHINA SALDATRICE MOBILE CHE UTILIZZI UNA SEQUENZA DI
SALDATURA AUTOMATICA E PROGRAMMATA

 4.2 Forza di serraggio


 LA FORZA DI SERRAGGIO DEVE ESSERE TALE DA NON CREARE DEFORMAZIONI E CONSEGUENTI FESSURAZIONI

 4.3 Preriscaldo – scintillio


 IL FRONTE SURRISCALDATO DEVE AVANZARE UNIFORMEMENTE E PERPENDICOLARMENTE ALLA SUPERFICIE DI
ROTOLAMENTO

 4.4 Scintillio progressivo


 UNA VOLTA INIZIATO, LO SCINTILLIO, DOVRA’ ESSERE CONTINUO, SENZA ALCUNA INTERRUZIONE

 4.5 Ricalcatura
 LA RICALCATURA DEVE SEGUIRE ALLO SCINTILLIO PROGRESSIVO VELOCE CON CONTINUITA’, SENZA INTERRUZIONE ALCUNA.
LA FORZA APPLICATA DEVE GARANTIRE LA CHIUSURA DI VUOTI E LA COMPLETA ESPULSIONE DEGLI OSSIDI
LA NORMA (EN 14587-2)
 Articoli della norma che riguardano gli aspetti operativi
 Art. 4: Requisiti del processo di Saldatura
 4.6 Corrente di ricalcatura
 LA CORRENTE DI RICALCATURA DEVE ESSERE MANTENUTA FINO ALLA FINE DELLA «FORGIATURA» RAPIDA

 4.7 Rilascio delle morse


 PER MANTENERE L’ALLINEAMENTO DOPO IL COMPLETAMENTO DELLA FORGIATURA IL MANTENIMENTO DELLA FORZA DI SERRAGGIO
NON DEVE ESSERE INFERIORE A 4 SECONDI

 4.8 Programma di saldatura e registrazioni


 IL PROGRAMMA DI SALDATURA, I TEMPI E LE IMPOSTAZIONI RELATIVE ALLE CARATTERISTICHE DELLA ROTAIA, UNA VOLTA APPROVATI
DALLE SPERIMENTAZIONI PROCEDURALI NON DOVRANNO ESSERE PIU’ MODIFICATI.

 4.9 Gradini nella Saldatura


 QUALSIASI GRADINO NON DEVE SUPERARE, ALLO STATO BAGNATO (SALDATURA COSI’ COME ESEGUITA) LE DIMENSIONI INDICATE IN
TABELLA

Posizione del gradino sulla rotaia Gradino massimo ammesso

Verticale, nell'asse longitudinale della superficie di rotolamento 0,5 mm


Orizzontale, sul lembo allineato o bordo, 14 mm sotto la superficie di 0,5 mm
rotolamento
Orizzontale, sul bordo della suola della rotaia 2,0 mm
EN 14587-2:2009 (E)
Dimensioni in millimetri
Dimensioni in millimetri

LA NORMA (EN 14587-2)


 Articoli della norma che riguardano gli aspetti operativi
 Art. 5:Approvazione della procedura
 5.2 Preparazione dei campioni
 Le estremità delle rotaie devono essere pulite sufficientemente per garantire il miglior contatto elettrico possibile,
devono essere libere da scritte in qualsiasi zona del contatto elettrico.
 L’interfaccia di saldatura deve essere centrale rispetto alla lunghezza dello spezzone
 5.3 Prove di accettazione
 5.3.1 Controllo visivo
 Tutte le saldature prodotte devono essere sottoposte a controllo visivo per verificare l’assenza di
imperfezioni
 5.3.2 Analisi della sbavatura e del cordone di saldatura
 Deve essere conforme alla figura riportata al punto 4.10
 5.3.3 Gradini nella saldatura
 Tutte le saldature presentate allo stato «bagnato» devono essere conformi al punto 4.9
 5.3.4 Prova alle particelle magnetiche
 Tutte le saldature allo stato «finito» devono essere sottoposte alla prova delle particelle magnetiche
(EN1290) o alla prova dei liquidi penetranti (EN571-1)
 5.3.5 prova di piega
 5 saldature allo stato «bagnato» saranno sottoposte a prova di piega
LA NORMA (EN 14587-2)
 Articoli della norma che riguardano gli aspetti operativi
 Art. 5:Approvazione della procedura

 5.3 Prove di accettazione


 5.3.6 Esame Macrografico
 4 saldature allo stato finito saranno sottoposte all’esame macrografico come da protocollo in appendice
D1
 5.3.7 Esame Micrografico
 Al termine dell’esame macrografico le stesse saldature saranno sottoposte all’esame micrografico
 5.3.8 Prova di durezza
 2 delle saldature prese in considerazione per gli esami micro e macrografico saranno sottoposte nella loro
sezione verticale/longitudinale a prova di durezza in conformità con l’allegato E
 5.3.9 Prova a fatica
 3 saldature allo stato finito devono essere sottoposte ad una prova a fatica a gradi o una prova a fatica con
metodo Past the Post
LA NORMA (EN 14587-2)
 Differenze operative nell'applicazione della norma

 Nessuna differenza nell’utilizzo pratico della macchina

 Programma definito a seconda del tipo di rotaia da saldare


 Il programma è fisso e non modificabile, stabilito ed approvato dalle procedure di omologazione

 Registrazione dati di saldatura (Slide 13)


 Corrente di saldatura
 Forza o pressione di ricalcatura
 Spostamento o consumo
 Tempo di saldatura
LA NORMA (EN 14587-2)
 Differenze operative nell'applicazione della norma

 Controllo geometrico saldatura prima delle operazioni di rifinitura


Gradini massimi ammissibili fra le rotaie saldate
 Verticale, nell’asse longitudinale della superficie di rotolamento 0,5 mm
 Orizzontale, sul lembo allineato 14 mm sotto la superficie di rotolamento 0,5 mm
 Orizzontale, sul bordo della suola della rotaia 2 mm

 Finitura del profilo del fungo


 Molatura iniziale (grossolana, anche fuori opera lasciando al massimo 0,5 mm sopra la Sup. di rotolamento)
 Molatura finale (dopo la posa, rispettando i limiti in conformità con i criteri di accettazione geometrica)
 Criteri di accettazione geometrica (la misura deve essere eseguita sulla base di 1 m. deve essere conforme alla
tabella seguente)
LA NORMA (EN 14587-2)
 Tolleranze rettilineità e planarità giunti saldati
Allineamento della saldatura Classe 1 Classe 2 Classe 3 Classe 4 Classe 5
Verticale, sulla superficie di rotolamento +0,3 +0,4 +0,3 +0,3 +0,2
+0,1 0 -0,20 -0,15 -0,10

Lunghezza di molatura max. 400 mm su ogni lato max. 600 mm


Orizzontale, sul fungo +0,3 ±0,4 ±0,5 ±0,5 ±0,5
0

Orizzontale, sulle estremità della suola 1,5 2 2

Lunghezza di molatura max. 400 mm su ogni lato max. 300 mm


Planarità della superficie di rotolamento, misurata sulla
lunghezza della zona molata 0,15 0,20 0,20a 0,15a 0,10a

NOTA 1 Per l’allineamento orizzontale, le tolleranze positive allargheranno lo scartamento.


NOTA 2 L'acquirente potrà scegliere fra le classi di cui sopra anche classi differenti per la rettilineità verticale e orizzontale nonché per la planarità.

a da controllarsi solo per la saldatura a picchi


LA NORMA (EN 14587-2)
 Test e prove attitudinali relative ad omologazione
 Art. 5.2 Preparazione dei campioni
 Art. 5.3 Prove di accettazione
 Controllo visivo
 Analisi della sbavatura e del cordone di saldatura
 Gradini nella saldatura
 Prova alle particelle magnetiche o liquidi penetranti
 Prova di piega
 Esame macrografico
 Prova di durezza
 Prova di fatica
 Verbale dei risultati di prova
LA NORMA (EN 14587-2)
 Articoli della norma che riguardano gli aspetti operativi
 Art. 5:Approvazione della procedura

 Art. 5.3 Prove di accettazione - Riepilogo

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
5.3.1 controllo visivo x x x x x x x x x x x x riserva riserva
5.3.2 analisi della sbavatura e del cordone di saldatura x x x x x x x x x x x x riserva riserva
5.3.3 gradini nella saldatura x x x x x x x x x x x x riserva riserva
5.3.4 prova alle particelle magnetiche o ai liquidi penetranti x x x x riserva riserva
5.3.5 prova di piega x x x x x riserva riserva
5.3.6 esame macrografico x x x x riserva riserva
5.3.7 esame micrografico x x x x riserva riserva
5.3.8 prova di durezza x x riserva riserva
5.3.9 prova a fatica x x x riserva riserva

spezzoni allo stato finito


L’IMPIANTO SALDANTE K355
 Attuale stato dell’arte:

 Circa 20 K355 Plasser & Theurer operanti su territorio


italiano con impianto non congruente con la attuale
norma

 Proposta di modifica tecnica dell’impianto per


accedere alla possibilità di omologazione in
conformità alla norma
L’IMPIANTO SALDANTE
 Impatto tecnico sulla macchina
 Modifiche rilevanti all’impianto elettrico della macchina
 Dall’obsoleto impianto con sistema Ward-Leonard (1891) all’innovativo sistema PLC PIC
 Controllo programmato dei tempi e delle fasi di saldatura
L’IMPIANTO SALDANTE
Impatto tecnico sulla macchina

 Modifiche testa saldante


Revisione meccanica dei giochi per garantire
funzionalità e precisione

Controllo idraulico con servovalvola di


precisione per controllo ottimizzato con PLC.
L’IMPIANTO SALDANTE
 Impatto economico dell’impianto sulla produttività della
macchina:

 Rispetto della ISTRUZIONE TECNICA RFI TCAR ST AR 07 001B del 02/09/2016

 Migliorie economiche di uso e manutenzione derivanti dall’utilizzo con l’applicazione


della norma EN14587-2

 Impianto moderno ad alta affidabilità


La registrazione dei dati di saldatura
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
Amedeo Iafrati – Responsabile Servizio Assistenza +39 348 2813890
Plasser Italiana S.r.l.
Commercializzazione – Manutenzione Macchinari – Materiali e
Dispositivi per l’Armamento Ferroviario

Via del Fontanaccio 1 - 00049 Velletri (RM)


Tel.: +39 06 961011 - 1
Fax: +39 06 9626155

“Plasser & Theurer”, “Plasser” e “P&T” sono marchi registrati a livello internazionale. Le illustrazioni e descrizioni contengono
equipaggiamenti supplementari. Con riserva di cambiamenti e modifiche dettate dal progresso tecnologico.