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PONTIFICIA UNIVERSITÀ GREGORIANA

Le persone nel mondo naturale

Sintesi delle fondamenta del pensiero di L.R. Baker sulla


persona umana ed il suo posto nel mondo naturale

Autore: Urban Gartner


Mentore: prof. Yolanda RODRÍGUEZ JIMÉNEZ
Italia, Roma, marzo 2021
Oltre la biologia
Al inizio di questo capitolo si potrebbe porre una domanda: “Non siamo nient’altro che animali?”
Baker sostiene come propria risposta un no, sostenuto con la teoria della costituzione e la confronta
con la teoria del darwinismo. Lei prova a mostrare tramite la sua teoria come le persone possono
essere collocate dentro un sistema materialistico che può descrivere l’uomo come una parte della
natura, come un animale umano che e allo tempo stesso va oltre le teorie darwiniste e spiega intero
uomo più pienamente. Allo stesso tempo evita le teorie immaterialiste e presuppone che il mondo
intero è mondo materiale.1
Prendiamo per inizio diverse risposte alla domanda iniziale. Le teorie darwiniste e Baker ci possono
offrire tre diverse risposte, due affermative e una negativa.
Se rispondiamo affermativamente abbiamo due possibilità:
(a) Non siamo nient’altro che animali e neghiamo il significato delle particolari capacita umane.
(b) Non siamo nient’altro che animali e riteniamo che esiste un “gap” tra organismi umani e non
umani.
Se rispondiamo negativamente possiamo usare la risposta seguente:
(c) Definiamo umani in modo diverso e facciamo una distinzione tra persone umane e
organismi umani senza, tuttavia, negare la natura animale delle persone umane e così
ritenere intero il regno degli animali.
Prendiamo per primo la risposta (a). Alcuni filosofi e scienziati darwinisti ritengono che noi siamo
solo le “macchine per la sopravvivenza” come tutti gli altri animali con gli soli obbiettivi di
sopravvivere e riprodursi il che ci fa solo animali senza speciali privilegi o particolari capacità
(anche se più intelligenti).2
Ciò significa che tutte le attività umane per le quali siamo disposti a morire (fede, pace, democrazia)
sono o malfunzionamento o sono in servizio di sopravvivenza e riproduzione. Tutto questo sembra
a Baker implausibile.
Coloro che rispondono con (b) sostengono che gli esseri umani siamo essenzialmente stessi che gli
animali anche se secondo loro veramente possediamo capacità particolari, evolute naturalmente
(come la prospettiva in prima persona della quale più tardi parla Baker). Per dare il giusto posto
alla specie umana sotto questa definizione significherebbe dover porre un divario tra gli animali che
non possiedono queste capacità e gli animali che li possiedono (gli umani) il che spaccerebbe il
regno animale. A questa domanda Baker contesta nella propria risposta (c).
La teoria di Baker (risposta (c)) si appoggia sulla teoria della costituzione, secondo la quale le
persone umane sono costituite dagli organismi umani. Secondo questa teoria gli organismi umani
possono essere solo “macchine per la sopravvivenza” ma le persone umane no siccome esse non
sono identiche agli organismi umani. Baker dopo spiega il concetto della “vita personale di una
persona”. Questa contiene anche la sua vita organica. Ad esempio una lesione a un organo

1 L.R. BAKER, Persone e corpi: un’alternativa al dualismo cartesiano e al riduzionismo animalista, Milano:
Bruno Mondadori, Economica, 2007, 15-24.
2 S.PINKER, How the Mind Works, W.W. Norton and Company, New York 1997, p. 541, trad. it. Di M. Parizzi,
Come funziona la mente, Milano: Arnoldo Mondadori, 2000.
provoca la paura di una lunga convalescenza attraverso una connessione causale all’interno di una
vita personale.
Persone umane hanno una capacità particolare, centrale per il pensiero di Baker, che si chiama
prospettiva in prima persona e ci fa essenzialmente differenti dagli animali e non essenzialmente
stessi come sosteneva la risposta (b).
Essa ci permette di avere ad esempio un certo controllo sui propri obiettivi e di poter fare diverse
teorie su noi stessi (anche darwiniste), ci concede la capacità di auto-osservazione e auto-
modificazione che gli esseri senza essa non sono capaci. Secondo Baker con questa prospettiva
“emerge un nuovo tipo di entità anche se forse non si tratta di un nuovo tipo di entità biologica ma
di un nuovo tipo psicologico”.3
Questo porta un’importante differenza ontologica tra gli esseri a prescindere della piccola
differenza biologica tra di loro. I tipi di entità biologiche non possono necessariamente esaurire tutti
i tipi di entità che potrebbero esistere. Definirli tutti spetta all’ontologia e così la biologia dovrebbe
mantenere le sue spiegazioni per l’organismo umano.
Perciò un altro dei vantaggi di questa teoria è nel poter sostenere che una persona è costituita da un
animale (non è un animale) perché così il regno animale rimane un sistema unificato. Sostiene che
la sua teoria non nega e non è contraddittoria con la tesi che la persona umana potrebbe essere
interamente produzione dell’evoluzione anche proponendo la unicità della persona.

Una sintesi (delle idee di Baker)


Sotto questo titolo Baker spiega meglio le idee che costituiscono la sua tesi: l’idea di costituzione e
l’idea di una prospettiva in prima persona e le tre assunzioni di base.
L’idea di costituzione
Baker parla del uso dell’idea di costituzione nei termini seguenti: “Quando diverse cose si trovano
in determinate circostanze, nuove cose- nuovi tipi di cose dotati di nuovi tipi di potere causale-
iniziano esistere”4 Ad esempio quando un pezzo di tela viene usato per una bandiera, questa
bandiera (nuova cosa) inizia ad esistere. E questa bandiera, anche se consiste dal pezzo ti tela, ha un
tipo di potere causale diverso di tela perché la bandiera ha il potere di suscitare diversi emozioni (lo
stesso esempio per la carta che costituisce denaro, blocchi di marmo che costituiscono statue).

La prospettiva in prima persona


Però la relazione tra corpo/persona differisce da tutte le altre relazioni nella idea della costituzione
perché solo la persona possiede un aspetto interiore: ciò che ci abilità di avere una nozione di se
stessi come se stessi. La prospettiva in prima persona è costituita da questo aspetto interiore.
Le tre assunzioni di base
Per parlare delle persone umane Baker prende tre assunzioni di base:
3 L.R. BAKER, 21.
4 L.R. BAKER, 25.
(a) Primo, questo mondo è interamente materiale.
(b) Secondo, gli esseri materiali perdurano attraverso il tempo, non sono semplicemente somme
di parti temporali.
(c) Terzo, l’identità deve essere concepita come identità stretta: se x e y possono differire in una
proprietà, allora x non è identico a y.5

Una posizione filosofica


Baker scrive questo libro come un libro di metafisica però inusuale siccome prende le mosse di ciò
che denomina “realismo pratico” che cambia la sua posizione sia in riguardo alle correnti generali
dello scientismo che alla metafisica tradizionale.
Realismo pratico
Al primo luogo sostiene che la metafisica non dovrebbe procedere indipendentemente dall’altra
ricerca umana ma dovrebbe essere correlata alla riflessione sulle pratiche cognitive, scientifiche e
non scientifiche.
In secondo luogo riassume come sorgente dei propri dati per la riflessione l’esperienza comune.
Siccome il tentativo di comprendere le persone umane costituite dagli organismi umani si riferisce
alle persone che vivono nel mondo di oggetti “normali” e di altre persone con stati intenzionali,
anche la tesi deve riferirsi a questo mondo.6
Scienza della persona?
La tesi di Baker si trova sottoposta alle scienze però allo stesso tempo la sua tesi rimane in ambito
concettuale e prescientifico. Baker pone alle scienze, che tentassero di spiegare la persona (anche se
non è di parere che potrebbero spiegarla sufficientemente), il bisogno di avere le seguenti
caratteristiche per evitare le difficoltà o riduzione della persona:
1) Ammettere proprietà intenzionali come credere che p, desiderare che q o intendere A, questo
perché le persone sono essenzialmente esseri intenzionali. Niente intenzionalità, niente
persone.7
2) Assumere come suo oggetto di studio la persona come intero integrato e non come un
compendio di parti della persona. La persona ha proprietà essenziali che non sono
determinate dalle proprietà delle parti della persona e dalle loro interrelazioni.8

Allontanamento dalla metafisica tradizionale.


Un realista pratico si chiede delle cose nel loro ambito quotidiano dove il “che cosa una cosa è” è
determinato in modo verosimile dalla posizione che occupa in relazione alle altre cose e da ciò di
cui è fatta. Inoltre, normalmente, la natura e identità delle cose è determinata dalla loro funzione
(moneta, bandiera, libro). Questo aspetto allontana la teoria di Baker dalla metafisica tradizionale,

5 L.R. BAKER, 27.


6 L.R. BAKER, 28.
7 L.R. BAKER, 28.
8 L.R. BAKER, 28.
siccome in essa si mantiene un verdetto della ragione che tutte le proprietà essenziali di una cosa
sono intrinseche (intima essenza della natura della cosa) e non loro funzione o qualcosa di più
quotidiano.
Posizione filosofica di Baker
La posizione filosofica di Baker è un pluralismo ontologico (esistono tanti tipi di cose) e
materialismo ampio (senza materia non esiste niente). Come è poi stato detto prima i costituenti
(atomi) hanno minore importanza ontologica che le cose costituite dagli atomi. Suppone che il
significato ontologico più grande spetta al potere causale di una cosa e perciò la cosa costituita porta
maggiore importanza ontologica.
“Se x costituisce y, allora y possiede tutto il potere causale di x più qualche nuovo tipo di potere
causale proprio di y.”9

Commento personale
La teoria di Baker sembra in sé stessa abbastanza coerente. Rende giustizia sia alle scoperte
scientifiche che alla unicità delle persone umane e prova a mostrare i limiti che esistono in diverse
scienze e il vero bisogno di spiegare l’uomo da diverse prospettive. L’introduzione della
costituzione: persona che è costituita da un corpo sembra di dire il vero prendendo in conto la
esperienza quotidiana personale di ciascuno di noi e si avvicina anche a una spiegazione della
persona umana come uno in se stesso. La sua teoria sembra in se anche abbastanza semplice.
Non sarei però del tutto d’accordo col fatto che una cosa deve per forza rimanere solo sotto l’ambito
del materialismo. Non rende giustizia a tutte le intuizioni dell’uomo (desiderio dell'immortalità,
concetto della perfezione, concetto di Dio, immagine psicologica di Dio). In certo senso sembra
trascurare una parte dell’uomo che un certo tipo dell’immaterialismo potrebbe risolvere
aggiungendosi alla teoria di Baker.

9 L.R. BAKER, 31