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Introduzione

Argomenti della lezione


• Introduzione al corso
– Calendario & Programma
– Modalità di esame
– Il metodo scientifico
•Testo di riferimento: Fisica 1
Mazzoldi / Nigro / Voci
Casa editrice EdiSES

Riferimenti Docenti Sergio Ferrero – Luciano Scaltrito


011/090.7337
sergio.ferrero@polito.it; luciano.scaltrito@polito.it

Introduzione 1
Calendario 1/2
Lezioni: da martedì 5 marzo 2019 a venerdì 14 giugno
2019

Pausa Pasquale: da venerdì 19 aprile a venerdì 26 aprile 2019


compresi

Esami: da lunedì 17 giugno a sabato 27 luglio 2019 - 6


settimane (*)

Esami: da lunedì 2 settembre a sabato 21 settembre


2019 - 3 settimane

(*) nella prima settimana solo esami del semestre precedente

Introduzione
Calendario 2/2
Inizio  5 Marzo Fine  14 giugno
Lunedi Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
Laboratorio
08.30-10.00 DISAT
Ingresso 2
Laboratorio
Lezione
10.00-11.30 DISAT
Aula 6
Ingresso 2

Lezione Esercitazione Lezione


11.30-13.00
Aula 6 Squadra B Aula 7S Aula 6

Esercitazione
13.00-14.30
Squadra A Aula 1S

14.30-16.00

16.00-17.30

Lezione
17.30-19.00
Aula 6

5 squadre 2 esperienze 
Squadra A=ultima cifra della matricola dispari
6 h totali per studente
E in parallelo.. Consulenza su appuntamento Squadra B=ultima cifra della matricola pari
Introduzione 3
Note su laboratorio
Gli studenti che frequentano per la prima volta Fisica 1 e che
intendono frequentare il laboratorio sperimentale sono invitati a
prendere visione degli obblighi e delle norme di comportamento
in laboratorio e a prenotarsi attraverso la propria pagina del
Portale della Didattica, entro la prima settimana di lezione
(termine lunedì 11 marzo).
L’ inizio dei laboratori è previsto per Mercoledì 20 Marzo.
Il calendario dei laboratori sarà pubblicato su portale entro il 15
Marzo
Il laboratorio è SOLO per iscritti AA18/19.

Introduzione 4
PROGRAMMA DEL CORSO di FISICA I

INTRODUZIONE
Il metodo sperimentale e le grandezze fisiche. L’operazione di misurazione. Dimensioni delle osservabili fisiche e unità di misura. Tipi di incertezze sperimentali e
propagazione delle incertezze.
CINEMATICA del punto.
Richiami di calcolo vettoriale. Sistemi di riferimento. Posizione e spostamento, velocità, accelerazione in una e più dimensioni. Moto uniforme. Moto
uniformemente accelerato. Moto vario. Moto in coordinate polari e cilindriche. Coordinate intrinseche (accelerazione tangenziale e normale). Moto circolare ed
altri esempi. Cinematica dei moti relativi: leggi di composizione delle velocità e delle accelerazioni.
DINAMICA del punto.
Leggi di Newton. Forza e massa. Sistemi di riferimento inerziali. Forze in natura. Forze centrali. Forza di gravità. Forza di Coulomb. Forza elastica. Forze
vincolari. Attrito statico e dinamico. Attrito viscoso. Sistemi di riferimento non inerziali: forze d’ inerzia o apparenti. Lavoro ed energia cinetica: definizione di
lavoro, teorema dell’energia cinetica. Energia potenziale e conservazione dell’energia: campi conservativi di forze ed energia potenziale. Conservazione
dell’energia meccanica. Esempi ed applicazioni. Oscillatore armonico: moto armonico semplice, moto armonico smorzato e forzato. Risonanza. Quantità di moto
e momento angolare: quantità di moto e teorema dell’impulso. Momento della forza e momento angolare. Il teorema del momento angolare. Legge di
Gravitazione e Legge di Coulomb. Leggi di Keplero. Legge di gravitazione di Newton, massa inerziale e gravitazionale. Legge di Coulomb e carica. Principio di
sovrapposizione degli effetti. Campo gravitazionale e campo elettrostatico. Linee di campo e flusso. Potenziale gravitazionale e potenziale elettrostatico. Teorema
di Gauss per il campo gravitazionale e per il campo elettrostatico. Distribuzioni a simmetria sferica ed altri esempi.
DINAMICA dei Sistemi di più particelle e URTI.
Sistemi discreti e continui. Forze interne ed esterne. Centro di massa. Quantità di moto di un sistema di punti materiali. Teorema del centro di massa (I equazione
cardinale della dinamica) e conservazione della quantità a di moto. Momento angolare di un sistema: Teorema del momento angolare (II equazione cardinale
della dinamica) e conservazione del momento angolare. Riferimento del centro di massa e teoremi di Koenig. Urti: quantità di moto ed energia cinetica negli urti.
Urti elastici e anelastici di I e II specie.
DINAMICA e STATICA del Corpo Rigido.
Definizione di corpo rigido. Corpo rigido in pura traslazione. Corpo rigido in rotazione attorno a un asse fisso. Momento di inerzia. Teorema di Huygens-Steiner.
Energia cinetica di un corpo rigido. Moto di rotolamento senza e con strisciamento. Leggi di conservazione per il moto di un corpo rigido. Condizioni di equilibrio
di un corpo rigido. Esempi ed applicazioni.
MECCANICA DEI FLUIDI. Pressione. Statica dei fluidi: legge di Stevino. Leggi di Pascal e di Archimede. Dinamica dei fluidi ideali: linee di flusso e tubo di flusso.
Portata. Teorema di Bernoulli. Esempi ed applicazioni. Cenni sul moto viscoso.
TERMODINAMICA: calorimetria, I principio e gas perfetti.
Termometria, trasmissione del calore. Equilibrio termodinamico e variabili di stato. Trasformazioni termodinamiche: reversibili e irreversibili. Trasformazioni
adiabatiche, isoterme, isobare e isocore. Primo principio della Termodinamica, energia interna. Calorimetria. Gas perfetti. Teoria cinetica dei gas, lavoro ed
energia interna. Applicazioni del I principio ai gas perfetti (relazione di Mayer, trasformazioni isoterme e adiabatiche).
TERMODINAMICA: II principio ed entropia.
Secondo principio della Termodinamica: enunciati di Kelvin e di Clausius. Macchine termiche e frigorifere. Rendimento ed efficienza. Ciclo di Carnot ed altri cicli.
Teorema di Carnot. Temperatura termodinamica. Teorema di Clausius. Entropia.

Introduzione 5
Testi complementari
Si sottolinea come sia possibile consultare anche altri testi facendo sempre riferimento agli
argomenti trattati durante il corso
Per la parte di «teoria» si segnalano
"Fisica generale - Meccanica e Termodinamica", di Sergio Focardi, Ignazio Massa, Arnaldo Uguzzoni

"Fisica 1. Meccanica e termodinamica. Corso di fisica per le facoltà scientifiche. Con esempi ed esercizi" di Corrado
Mencuccini, Vittorio Silvestrini

"Fisica per Scienze ed Ingegneria, vol. 1", di Raymond Serway, John Jewett

"Corso di fisica, vol. 1", di Paul Tipler, Gene Mosca

"Fisica vol.1" di Halliday, Resnick, Krane

E testi analoghi per corsi universitari facoltà scientifiche

Per quanto riguarda gli esercizi si segnalano:


"Capire e risolvere. Esercizi di Fisica Generale - Meccanica e Termodinamica", di Daghero, Iotti, Mandracci, Ruggiero
(raccolta di esercizi svolti e commentati)

"Esercizi di fisica risolti e commentati vol.1" di Pavan, Soramel


(esercizi dal libro di Halliday, Resnick, Krane svolti e commentati)

"Elementi di fisica. Meccanica, termodinamica" di Mazzoldi, Nigro, Voci


(testo che si caratterizza per un'ottima raccolta di esercizi svolti e non)
Introduzione 6
Prova scritta Esame
Esercizi strutturati con livello di difficoltà non superiore al livello degli esercizi svolti nel corso
delle Lezioni ed Esercitazioni o presenti nei testi indicati.
Durante lo scritto si deve portare necessario per scrivere documento riconoscimento (badge).
Si può portare calcolatrice non programmabile.
Non si può consultare nulla (libri/appunti/netbook/smartphone/compagni…).
La votazione dello scritto necessaria per la prova orale è 16/30.
Date prova scritta
25/06/2019 ore 17:00 Scadenza prenotazioni 20/06/2019 ore 14:00
10/07/2019 ore 08:00 Scadenza prenotazioni 05/07/2019 ore 14:00
06/09/2019 ore 08:00 Scadenza prenotazioni 01/09/2019 ore 14:00
Prova orale
La prova orale dell’esame, in via sperimentale per il presente AA, potrà essere sostenuta (a
seguito di scritto >=16/30) anche in un appello successivo a quello dello scritto.
Sarà rivolta ad accertare la conoscenza degli argomenti trattai nel corso e potrà includere la
discussione dello scritto e dell’attività di laboratorio (per gli iscritti negli AA18-19).
L’esame orale è considerato sufficiente con una votazione di almeno 18/30.
Valutazione finale
L’esito finale viene determinato tenendo conto sia della prova scritta che della prova orale
comprensiva della valutazione delle esperienze di laboratorio (per gli iscritti negli AA18-19), la
votazione finale complessiva dovrà comunque essere di almeno 18/30.

Introduzione 7
ingegneria?
ingegneria
Insieme di studi e tecniche che utilizzano le conoscenze delle
varie branche delle scienze (fisica, chimica ecc.), unite a quelle
tecnologiche (per es. materiali), per risolvere problemi applicativi
e per progettare e realizzare opere di diversa natura (edili,
meccaniche ecc.). I campi di applicazione dell’i. si sono allargati
da quelli tradizionali della costruzione di manufatti e di
trasformazione della materia alla soluzione di problemi aventi per
oggetto sia la materia organica e inorganica sia processi di
carattere più teorico e astratto (i. economica, i. finanziaria, i.
costituzionale, i. della gestione aziendale ecc.).
http://www.treccani.it/enciclopedia/ingegneria/
Introduzione 8
Cos’è la fisica ?
• E’ la scienza che spiega come si comporta
l’ambiente fisico circostante.
• E’ una scienza sperimentale: le leggi della
fisica si ottengono dai risultati sperimentali.
• Punto di forza di un approccio “fisico” ad un
problema è la capacità di applicare le leggi
ottenute a nuove situazioni e problemi
premettendo di predirne il comportamento.

Introduzione 9
Perchè si deve conoscere la
Fisica?
• I principi e le leggi della fisica si applicano in
ogni ambito scientifico.
• Un’applicazione passiva di queste leggi aiuta
a spiegare situazioni in contesti disparati
come le scienze biologiche, mediche,
geologiche,chimiche etc.
• Un’applicazione attiva di queste leggi può
aiutare a risolvere problemi in queste
scienze
Introduzione 10
Da tenere sempre
presente…
Richard P. Feynman:
Each piece, or part, of the whole of nature is always merely an
approximation to the complete truth, or the complete truth so far as
we know it. In fact, everything we know is only some kind of
approximation, because we know that we do not know all the laws
as yet. Therefore, things must be learned only to be unlearned
again or, more likely, to be corrected. [...] We do not know what the
rules of the game are; all we are allowed to do is to watch the
laying. Of course, if we watch long enough, we may eventually
catch on to a few of the rules.

Introduzione 11
Metodo scientifico

 Schematizzazione: concetto di modello

 Misura

 Osservazione sperimentale

 Leggi

 Previsione

 Modifica sperimentale
Introduzione 12
Fine XIX secolo: la scienza sembrava
godere di ottima salute
•La meccanica di Newton spiegava efficientemente il moto degli astri e
quello delle mele
•Maxwell ed Hertz ci hanno fatto capire l’elettromagnetismo e le sue
onde
•Clausius, Kelvin, Watt ed altri hanno capito la termodinamica a tal
punto da far funzionare transatlantici a vapore

Introduzione 13
Fra onde e particelle si spiega tutta la natura
(più o meno)
Le particelle hanno una ben definita posizione, si muovono con velocità
arbitraria in linea retta in assenza di forze, si urtano fra di loro,
soddisfano le tre leggi di Newton
Le onde sono estese, si muovono a una determinata velocità, non si
urtano ma interferiscono
Le “cose” o sono onde o sono particelle

Michelson afferma (citando Kelvin):


Il futuro della ricerca è oltre la sesta cifra decimale
Del resto Kelvin aveva detto:
Macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili
I raggi X sono una frode
La radio non ha futuro

Introduzione 14
Ma… qualcosa che non funzionava in effetti
c’era…
Tre classi di problemi
(1) alcuni fenomeni termodinamici;
(2) l’invarianza della formulazione delle leggi fisiche nei sistemi di
riferimento inerziali;
(3) fenomeni connessi con il microcosmo (atomico e subatomico).

Si rese necessario sviluppare modelli adeguati con l’avvertenza che


comprendessero i fenomeni della fisica classica, sufficiente a spiegare
gli usuali fenomeni che accadono sotto i nostri sensi
(1) la meccanica statistica;
(2) la meccanica relativistica;
(3) la meccanica quantistica

Introduzione 15
Per quanto riguarda noi…
Il ruolo della Meccanica Classica
La Meccanica Classica (o Newtoniana) continua a descrivere in modo
straordinariamente accurato un’ampia porzione del mondo fisico a
patto che:

 le velocità siano piccole rispetto alla velocità della luce


(→ Meccanica Relativistica)

 gli scambi di una certa quantità chiamata azione, siano grandi


rispetto alla costante di Planck
(→ Meccanica Quantistica)

principio di corrispondenza: passando dalla scala


microscopica a quella macroscopica (il cosiddetto “limite
classico”), si devono ritrovare i risultati che si ottengono
applicando la meccanica newtoniana.

Introduzione 16
Misurare oggetti
• La fisica essendo una scienza sperimentale implica
la misurazione di un’ampia gamma di grandezze.
• Si richiede precisione e riproducibità.
• E’ necessario definire delle unità di misura in cui
vengono espresse tali misure.
• Le grandezze fisiche sono tante ma fortunatamente
solo alcune sono grandezze fondamentali; le altre
sono derivate da quelle fondamentali
• Tali unità devono essere standardizzate in modo che
tutti si capiscano!!!! (Riproducibilità degli esperimenti)

Introduzione 17
Metodo scientifico
Sistema di misura – il Sistema Internazionale (SI)
Grandezze fondamentali

simbolo unità di simbolo della


misura unità di
misura
lungh L metro m

tempo T secondo s

massa M chilogrammo kg

lunghezza metro m
tempo secondo s
massa chilogrammo kg
temperatura kelvin K
intensità di corrente elettrica ampere A
intensità luminosa candela cd
quantità di materia mole mol

Introduzione 18
Metodo scientifico
L’analisi dimensionale Multipli e
Un tizio sta viaggiando con la sua auto a 150 km all'ora.
All'improvviso vede un cartello con scritto: "Rallentare: 80 km".
sottomultipli
- E va bene... - pensa, e rallenta un po'.
Dopo una trentina di km ne trova un altro con scritto:
"Rallentare: 50 km". prefisso simbolo
Allora, un po' stizzito, solleva ancora un po' il piede
dall'acceleratore. acto a 10-18
Percorre ancora una ventina di km e si trova davanti un altro
cartello: "Rallentare: 30 km".
femto f 10-15
- Che cosa!?... Va beh, rallento altrimenti mi danno la multa...- pico p 10-12
dice tra sé. nano n 10-9
Le altre auto, nel frattempo, lo sorpassano a gran velocita' e ad micro mu 10-6
ogni sorpasso il nostro viene coperto di insulti. Ma riesce a
mantenere la calma, anche perché sa di essere nel giusto. milli m 10-3
Dopo un po' vede un altro cartello: "Rallentare: 10km". - - 100
Il tizio, ormai all'esasperazione, rallenta ancora e continua per chilo k 103
la sua strada per circa un'ora, finché incontra l'ennesimo mega M 106
cartello, sul quale è scritto a caratteri cubitali:
"BENVENUTI A RALLENTARE". giga G 109
tera T 1012
La morale di questa storiella... è che se l'indicazione fosse
stata un limite di velocità... avrebbe dovuto essere espressa in peta P 1015
km/h, m/s, pollici/minuto, piedi/anno (!!!) ma non in chilometri. exa E 1018
Introduzione 19