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LE OSSIDAZIONI COSMETICHE

L' attività di acconciatore include l'esecuzione di trattamenti basati su vere e proprie reazioni
chimiche. La più comune è sicuramente l'azione di ossidazione che è presente nei trattamenti di:
- decolorazione: l'ossidazione ha il compito di rompere la molecola della melanina in
frammenti solubili (asportabili con l'acqua) che possono essere allontanati dal capello;
- colorazione: l'ossidazione permette di trasformare molecole incolore in molecole colorate e
fissarle il capello;
- permanente: nel fissaggio della permanente (seconda fase del processo di ondulazione)
l'ossidazione costruisce dei ponti disolfuro.
La reazione di ossidazione può essere definita semplicemente come una reazione in cui una specie
chimica acquista ossigeno da una molecola capace di donarlo, definita ossidante.
La molecola che acquista l'atomo di ossigeno si definisce ossidata:
XO + y → yO + X sostanza ossidante sostanza ossidata
L'ossidante più diffuso in ambito cosmetico è il perossido di idrogeno comunemente conosciuto
come acqua ossigenata, ma esistono anche altri ossidanti tra i quali ricordiamo il perossido di urea,
il persolfato di potassio, il persolfato di ammonio. L'acqua ossigenata è una molecola formata da
due atomi di idrogeno e 2 di ossigeno: H2O2.
La sua caratteristica principale è quella di essere instabile, ossia di trasformarsi spontaneamente in
acqua e ossigeno gassoso attraverso la seguente reazione:

2 H2O2 → 2H20 + O2 + CALORE


è proprio l'ossigeno liberato della reazione ad agire nelle decolorazioni, colorazioni e fissaggi della
permanenza.
L'acqua ossigenata è contenuta all'interno della crema ossidante. In soluzione con acqua normale
viene reso inattiva grazie ad un ph acido che varia da 3 a 4 in presenza di particolari stabilizzatori.
L'inattività dell'acqua ossigenata è necessaria affinché reazione di decomposizione non avvenga
all'interno del flacone. In caso contrario si rischierebbe o l'esplosione del flacone o la fuoriuscita di
ossigeno al momento dell'apertura che lascerebbe nel flacone semplice acqua e non acqua
ossigenata.
CONCENTRAZIONE DELL'OSSIGENO NELLA CREMA OSSIDANTE
La concentrazione dell'ossigeno nelle creme affidanti può essere espressa in due modi:
- in volume; - in peso.
CONCENTRAZIONE IN VOLUME
VOLUMI (VOL) LITRI DI OSSIGENO PRODOTTI (l)
10 10
20 20
30 30
40 40
CONCENTRAZIONE IN PESO
PERCENTUALE GRAMMI DI OSSIGENO
3,00% 30
6,00% 60
9,00% 90
12,00% 120
Ad esempio 10 volumi significa che si producono 10 litri di ossigeno gassoso liberati in da un litro
di crema ossidante. Invece se si riferisce al peso, 3% indica 30 grammi di ossigeno gassoso liberati
in 1Kg.
COMPOSIZIONE DELLA CREMA OSSIDANTE
La crema ossidante è generalmente un' emulsione olio in acqua a pH 3.5. Questa forma ha lo scopo
di facilitare la corretta miscelazione con altri prodotti per esempio il colore è presente anch' essi in
forma di crema.
I principali componenti una crema ossidante sono:
- acqua: per creare l'emulsione e diluire l'acqua ossigenata;
- perossido di idrogeno;
- sostanze grasse: per creare l'emulsione come ad esempio la paraffina;
- emulsionante: serve a stabilizzare l'emulsione;
- acidificanti ed agenti tamponi: sono utili a mantenere un ph acido necessario per stabilizzare
l'emulsione (come ad esempio l'acido fosforico);
- agenti sequestranti: servono a bloccare gli ioni metallici;
- sostanze idratanti: per mantenere l'idratazione del capello durante l'ossidazione; - profumo:
per coprire l'odore e deve avere una profumazione gradevole.
AZIONE DELL'OSSIGENO NELLA DECOLORAZIONE
La decolorazione è un processo che porta ad una modificazione del colore naturale del capello, in
particolare conduce ad una schiaritura dello stesso, attraverso l'eliminazione totale o parziale della
melanina. La decorazione può essere eseguita su tutto il capello o solo su alcune ciocche nel caso
delle meches o colpi di sole.
È un processo necessario quando il colore che si vuole ottenere è molto più chiaro rispetto a quello
di partenza o quando si vogliono ottenere colori particolari come azzurro, viola, verde.
La reazione di decolorazione viene condotta a pH di circa 9,quindi in ambiente alcalino e ciò
permette l'apertura delle squame e l'attivazione del perossido di idrogeno. Il processo di ossidazione
spezza la molecole della melanina in più punti; si formano così dei frammenti che sono solubili e
quindi asportabili attraverso il lavaggio.
Un tipo particolare di decolorazione e il decappaggio, una procedura che consente di togliere una
colorazione cosmetica del capello. Si tratta di una decolorazione più forte perché i pigmenti
artificiali sono più difficili da eliminare rispetto alla melanina. L'azione del perossido di idrogeno si
svolge non solo sulla melanina ma può produrre anche effetti negatici, come ad esempio:
- una diminuzione della resistenza del capello con aumento della sua fragilità;
- un aumento della sua secchezza e possibilità di rendere i capelli maggiormente sensibili
all'umidità e agli altri trattamenti;
- un aumento della carica elettrica negativa che facilita l'apertura delle squame cuticolari,
rendendo il capello opaco. L'aumento delle cariche elettriche negative in seguito alla
decolorazione, permette al capello di trattenere un'elevata quantità di sostanze cationiche. Questo
aumenta l'assorbimento di maschere e creme che possono ammorbidire e migliorare l'aspetto del
capello decolorato.
COLORAZIONE COSMETICA
La colorazione dei capelli è un'operazione che ha lo scopo di veicolare il colore Nei capelli siano
questi naturali o già sottoposti a colorazione precedenti. Sappiamo già che nei capelli naturali, in
particolare nella corteccia dei capelli sono presenti alcuni pigmenti:
- eumelaninici: Miranda di colore scuro;
- tricosiderina: melanina di colore rosso-arancio; - feomelanina
melanina di colore chiaro.
La quantità e la distribuzione di esse, insieme ad altri fattori meno importanti, determina il colore
naturale dei capelli. Possiamo suddividere le varie tipologie di colorazioni presenti nel mercato in
tre categorie:
1. colorazione vegetale;
2. colorazione diretta (temporanea o semipermanente);
3. colorazione ad ossidazione (tono su tono o colorazione permanenze).
COLORAZIONE VEGETALE
Si basa sull'utilizzo esclusivo di derivati vegetali per colorare i capelli. Tale colorazione non copre i
capelli bianchi ma dona semplicemente dei leggeri riflessi.
Le tonalità di colore che si possono ottenere sono limitate e dipendono dal colore di partenza. Le
principali tinture vegetali sono l'henné, la noce, la camomilla, il tè. Quando si parla di hennè si
riferisce ad un prodotto derivato da una pianta (Awsonia insermis) che cresce in Africa e in Asia. La
sostanza colorante (il Lawsone) si trova nelle foglie che vengono raccolte, essiccate e poi
polverizzate ottenendo così una polvere verdastra.
Al momento dell'uso la polvere viene mescolata con acqua calda e una sostanza acida fino ad
ottenere una crema che si applica sui capelli umidi per circa mezz'ora. L'azione colorante dell'hennè
si sviluppa grazie al legame del Lawsone con le cheratine della cuticola del capello. Tale legame
risulta più duraturo se si verifica in ambiente acido. Si forma così una molecola colorata di rosso,
che conferisce al capello una tonalità che dipende da vari fattori:
- il colore iniziale del capello;
- il tempo di posa (maggiore il tempo di posa, maggiore sarà l'intensità del colore); - il
numero di applicazioni ( più applicazione si eseguono più il colore sarà sicuro).
La colorazione con l'henné è molto duratura, pertanto occorre ricordare alla cliente che non può
effettuare subito una colorazione chimica perché si potrebbero ottenere riflessi di colore ingrigiti. Si
consiglia infatti di attendere qualche mese prima di procedere con un'altra colorazione.
Il termine "vegetale" insieme a quello "naturale" è spesso utilizzato in modo improprio.
Frequentemente si definiscono vegetali quelle tinture a base di molecole chimiche che però vantano
nella loro composizione la presenza di un estratto vegetale con proprietà emollienti, lenitive e
protettive.
Tali prodotti non sono vegetali ma costituiti da sostanze di sintesi.
COLORAZIONI COSMETICHE La colorazione
diretta si ottiene grazie a un prodotto pronto per l'uso che si applica direttamente sui capelli. Non
ha una durata molto lunga perché i coloranti usati si depositano sulla cuticola senza entrare nel
capello. La funzione principale di questo tipo di colorazione è donare riflessi particolari, mentre
non può in alcun modo incidere sul tono. In base alla durata del colore si distinguono una
colorazione diretta temporanea o fugace e colorazione diretta semipermanente.
diretta temporanea-fugace è così chiamata perché si elimina al primo o secondo shampoo. Fanno
parte della sua composizione alcune molecole colorate (composti azoici, derivati dal
trifenilmetano, composti antrachinonici) di grosse dimensioni e con una carica elettrica
positiva. La carica positiva permette loro di aderire alla cuticola del capello senza penetrarvi,
grazie ai legami tipo elettrostatico. Ricordiamo che la cheratina del capello ha infatti una carica
elettrica negativa. Questi cosmetici sono privi di ammoniaca e di acqua ossigenata. I prodotti
per la colorazione diretta temporanea possono essere presenti sotto forma di shampoo, creme,
spume, gel, lacche, eccetera.
la colorazione diretta semipermanente ha una durata maggiore e resiste, infatti, 5 o 6 lavaggi. Il
prodotto si può presentare sotto forma di shampoo-tinta, lozioni leggermente schiumogene, mousse.
Contengono delle molecole coloranti di piccole dimensioni e delle sostanze basiche che permettono
la loro deposizione tra le squame della cuticola in modo da resistere a qualche lavaggio. I coloranti
usati principalmente sono da Nitrocoloranti.

Colorazione diretta

la colorazione ad ossidazione prevede l'utilizzo di creme coloranti contenenti i


precursori del colore che vengono attivati grazie alla miscelazione con la crema ossidante.
Permettono di ottenere un colore molto duraturo perché le molecole colorate sviluppate si legano
alla corteccia del capello. Questi cosmetici possono presentarsi sotto forma di creme, gel e
contengono:

precursori del colore;


coloranti diretti; le sostanze basiche vengono dall'ammoniaca; sostanze protettive come
tensioattivi, antiossidanti e altre sostanze che proteggono il capello.

Quando si procede alla miscelazione della crema colorante con la crema ossidante avvengono
alcuni processi chimici:
1. Attivazione dell'acqua ossigenata : l'acqua ossigenata presente nella crema ossidante non
ha solo la funzione di sviluppare il prodotto colorante ossidandolo ma, inizialmente, deve
degradare la melanina del capello permettendogli di assumere una nuova colorazione.
L'acqua ossigenata della crema ossidante reagisce con l'agente alcalino della crema
colorante liberando ossigeno. L'agente alcalino normalmente utilizzato è la ammoniaca:
essa serve per aprire le squame del capello e facilitare la penetrazione degli intermedi.
2. Reazione di ossidazione : l'ossigeno liberato precedentemente reagisce con le molecole
incolore producendo un intermedio incolore.
3. Reazione di copulazione : l'intermedio incolore reagisce con il copulante
metaamminofenolo dando così origine alle molecole colorate.
Questi processi iniziano nella ciotola in cui si prepara la tintura e continuano all'interno del capello
grazie all'azione dell’ agente alcalino che apre le squame cuticolari per permettere l'entrata dei
prodotti nella corteccia.
Il processo chimico dell'ossidazione avviene anche senza la presenza dell'ammoniaca che però è
sostituita da altre sostanze basiche, ad esempio etanolammina, che svolgono la medesima funzione.
È da ricordare dunque che un prodotto privo di ammoniaca non lo rende un cosmetico delicato e
sicuro soprattutto dal punto di vista delle allergie e delle irritazioni.