Sei sulla pagina 1di 96

Educazione Cinofila Palermo - Parte 1

Come migliorare il rapporto uomo-cane


Prefazione
Questo ebook nasce per quelle persone che hanno voglia di
conoscere meglio il cane ed il suo mondo. E’ un ottimo spunto di
approfondimenti per gli studenti dei corsi che si preparano per
superare l’esame per educatore cinofilo CSEN-CONI.
Chi di voi non si è mai posto la domanda “chi sa cosa sta pensando
adesso” oppure “chi sa perchè fa così, forse vuole qualcosa da me”?

Con questo piccolo manuale portatile, intendo aprire una luce di


conoscenza su quello che è il vaso mondo della cinofilia, spiegando
in particolare quali sono i motivi per cui un cane spesso si comporta
in modo incomprensibile.
Le categorie sono divise per argomento, non c’è un ordine preciso
con cui leggerlo, basta attingere alle singole sezioni a seconda delle
nozioni ricercate.

Per ulteriori chiarimenti o aggiornamenti potete consultare il sito


www.educazionecinofilapalermo.it
Preciso che in caso di cani mordaci, cioè che hanno già morso, o
patologici, questo ebook non è risolutivo, mentre è invece
assolutamente necessario il consulto da parte di un istruttore
rieducativo e di un veterinario comportamentalista, per poter seguire
con loro un percorso di recupero.
Sperando che sia di vostro gradimento, vi auguro buona lettura.
Dedicato a:
A Nelly, che se n’è andata via troppo presto, ma mi
ha insegnato che per essere leader di un branco di 6
cani dai 30 ai 60 kg non è necessario pesare più di
10 kg;
A Sansone, che è sempre stato tanto coccolato e
viziato da non aver capito di essere davvero un
cane;
Ad Alba, che con le sue paura e insicurezze mi ha
mostrato l’importanza della corretta comunicazione;
A Leo, che con il suo carattere esuberante mi ha
sempre stimolato a provare di più;
A Fulmine, che con la sua ansia mi ha insegnato che
l’emotività nei cani è una componente fondamentale;
A Saetta, che mi ha insegnato l’importanza del
corretto contatto fisico;
Ed infine a Sasha, che con la sua continua ed
instancabile richiesta di imparare cose nuove, mi ha
insegnato a non smettere mai di imparare, leggere e
studiare (non solo i libri, ma anche e soprattutto i
cani);
INDICE ALFABETICO

1 Addestramento
1.1 Addestramento di base
1.2 Clicker Training
1.3 Tricks
2 Alimentazione
3 Apprendimento
3.1 I processi di apprendimento
3.2 La Tabella dei rinforzi
4 Attivazione mentale
5 Attività Sportive
5.1 Agility
6 Cinognostica
7 Comunicazione

7.1 I segnali calmanti


8 Contatto Fisico
9 Discriminazione Olfattiva
10 Domesticazione
10.1 La domesticazione
10.2 Effetti della domesticazione
10.3 Cos’è una razza canina
11 Eliminazione Inappropriate urina feci
11.1 Educazione non corretta
11.2 Educazione corretta
11.3 Problemi clinici
11.4 Problemi legati all’età
11.5 Marcatura
11.6 Ansia da separazione
11.7 Paura
12 Etologia
12.1 I bisogni
12.2 le motivazioni
12.3 Le 5 F
13 Fisiologia
13.1 I sensi
14 Gioco
15 Gruppi e Razze
16 Leadership
17 Massaggi Rilassanti
18 Periodi Sensibili
19 Primo Soccorso
20 Stress e Omeostasi
21 Veterinaria
21.1 L’importanza della sterilizzazione
1 - Addestramento

1.1 Addestramento di base


Addestrare vuol dire rendere destro ovvero rendere capace, significa
dare al cane delle competenze nuove e insegnargli nuovi
comportamenti allo scopo di renderlo più capace di affrontare la vita
sociale che si trova ad affrontare in compagnia dell'uomo e che a
differenza di quella che avevano i suoi antenati lupi liberi di vivere
nella natura selvaggia, ha delle regole diverse che è bene rispettare
per non causare problemi. Un cane educato è sempre amato da tutti.
Partiamo dal presupposto che un cane sa già fare dei comportamenti,
seduto, terra, resta etc, solo che non sa che noi li chiamiamo così,
con queste parole, quindi se le usassimo per chiedergli il
comportamento otterremmo una faccia a punto interrogativo,
giustamente, non capendo il cane cosa vogliamo da lui.
Il comportamento al cane si può insegnare in diversi modi, i più
importanti sono:
● louring, ovvero in stimolo, cioè con il bocconcino
davanti al naso allo scopo di far si che lui segua il
movimento della mano e guidato in tal modo compia il
comportamento richiesto e sia quindi premiato;

● shaping, ovvero modellamento, cioè senza


bocconcino davanti al naso, si aspetta con pazienza che il
cane presenti spontaneamente il comportamento richiesto
o un qualunque altro comportamento che si avvicina a
quello richiesto e che verrà perciò premiato, modellando
così il comportamento premiando man mano i
comportamenti che si avvicinano sempre di più a quello
richiesto;

In entrambi i casi è importante essere precisi nella comunicazione


con il cane, e quindi è importante usare il clicker che è uno strumento
che facilita e velocizza l'apprendimento del cane poichè gli indica con
il suo suono netto il momento esatto in cui sta compiendo il
comportamento che verrà premiato dal bocconcino che segue subito
dopo, in tal modo il cane saprà qual'è il comportamento da riproporre.
Il target è un oggetto che viene usato per dare al cane un riferimento
ottico o fisico di un punto in cui deve posizionarsi, o raggiungere, o
toccare, insomma con cui deve interagire. Questo può essere un
tappetino per indicare al cane che deve stare seduto li sopra, o la
mano o una bacchetta come il target stick, bacchetta che viene usata
per l'addestramento per indicare il target a distanza poichè è
allungabile, o un cesto in cui dobbiamo insegnare al cane a riporre gli
oggetti e così via.
Le fasi

Le fasi principali dell'addestramento sono:


l'esecuzione del comportamento che vogliamo insegnargli:

● esecuzione del comportamento, con premio a


rapporto fisso, 1:1, si premia ogni volta che il cane
compie correttamente l'azione;

● esecuzione del comportamento, con premio a


rapporto fisso, 1:2 (oppure 1:3 etc), si premia una volta
si e una no (oppure una si e due no) delle volte in cui il
cane compie correttamente l'azione;

● esecuzione del comportamento, con premio a


rapporto variabile, si premia in rapporto casuale, e il
rapporto con cui si premia varia all'interno della stessa
sessione (esempio una volta premio, poi due no, poi due
si, poi una no, poi tre si etc);

una volta acquisito il comportamento dobbiamo rafforzare la


concentrazione del cane ad eseguirlo in presenza di stimoli esterni, si
esegue così la:
● generalizzazione, ovvero si fa eseguire al cane il
comportamento in condizioni diverse, posti diversi, con e
senza guinzaglio, mentre il borsino con i bocconi sta sul
tavolo, o sulla nostra cinta, o con cibo di tipo diverso per
ogni sessione etc.

● distrazione, si inserisce durante l'esecuzione del


comportamento una sequenza di elementi che possono
indurre il cane a distrarsi, come suoni, persone che
camminano, altri animali in giro etc

una volta acquisito il comportamento anche in condizione di


distrazioni (il cane riesce ad eseguirlo in modo cosciente e
concentrato), si inserisce il segnale, che può essere visivo (gestuale)
o uditivo (verbale) o entrambi:
● all'inizio si ripete il nome del segnale che si intende
usare per quel comportamento mentre il cane lo esegue;

● in seguito si ripete il segnale un po in anticipo rispetto


al momento in cui il cane esegue, ovvero quando sta per
eseguire il comportamento;

● alla fine si richiede al cane di eseguire il


comportamento pronunciando il segnale verbale in
anticipo, se il cane esegue si premia, se non esegue si
aiuta con gli help, o aiuti, che sono i gesti che sono stati
eseguiti per portare il cane a compiere il comportamento,
così per associazioni successive e per anticipazione il
cane esegue il comportamento perchè sa che con quel
gesto intendiamo chiedergli quel comportamento, e
successivamente fa un'associazione di secondo livello
tra il segnale verbale e il gestuale dato che ogni volta che
pronunciamo il verbale poi lo facciamo seguire dal
gestuale (che lui conosce, e sa cosa vuol dire) e quindi
infine arriverà ad eseguire il comportamento solo
pronunciando il segnale verbale grazie all'associazione tra
gli stimoli (condizionamento classico);

la fase finale e più importante è il mantenimento, infatti anche quando


un comportamento è appreso questo può deteriorarsi se non viene
mantenuto, così periodicamente riproporremo questo esercizio al
cane per mantenerlo fresco in memoria.
Nel caso particolare del resta si distinguono inoltre tre variabili da
considerare per insegnare al cane a restare:
● tempo: insegnare al cane a restare prima per due sec,
e poi click e premio, poi in un’altra sessione per 4 sec e
click e premio, poi via via sempre per più tempo, in tutte
queste fasi noi non ci dobbiamo muovere dalla nostra
posizione;

● distanza: insegnato al cane a restare per un certo


tempo, per esempio un minuto, possiamo lavorare sulla
variabile distanza ovvero diamo il resta al cane e iniziamo
ad allontanarci, inizialmente faremo solo un passo con una
rotazione di busto prima di un quarto, e poi in sessione
successiva di mezzo busto in modo da dare le spalle al
cane per un passo intero e poi tornare e click e premio, poi
aumenteremo pian piano nelle sessioni successive la
distanza sempre di più, cliccando e premiando solo
quando saremo tornati in posizione davanti al cane;

● vista: l’ultima e più difficile variabile con cui ci resta da


lavorare è la variabile vista, questa implica che dobbiamo
insegnare al cane a restare anche quando il conduttore va
fuori vista, esempio svolta un angolo o si chiude una porta
dietro di se, procederemo una volta che il cane ha
imparato a restare per una certa distanza esempio 10
metri a mettere in resta il cane, e allontanarci da lui di
quella stessa distanza e non di più a cui è stato abituato, a
quella distanza svoltiamo un angolo o ci chiudiamo dietro
una porta in modo da non essere più a vista del cane e
dopo un sec ritorniamo a vista e ritorniamo indietro da lui e
click e premio come prima, bisogna fare in modo poi che
nelle sessioni successive questo tempo venga via via
aumentato, da 2 sec a 4 sec etc, mai più di 2 sec per volta
da una sessione alla successiva;

N. B.: il rinforzo a rapporto variabile incentiva il cane di più di quello a


rapporto fisso poichè la prevedibilità del premio nel rapporto fisso
crea monotonia nell'esercizio e poca voglia di collaborare nel cane
che si stanca presto, mentre il rapporto variabile stimola il cane a
riproporre il comportamento nella speranza di trovarsi nella volta
buona in cui verrà premiato (è il concetto della slot machine);
Terra
1.2 Addestramento con il clicker

L'attività di addestramento è una attività molto importante per la


mente del cane e l'apprendimento di nuovi comportamenti. Infatti per
il cane è molto interessante interagire con il padrone per scoprire
nuove cose. Questa attività è molto adatta sia per i cani che
richiedono in continuazione la nostra attenzione, sia per i cani che si
annoiano e richiedono quindi una maggiore attività mentale.
Cos'è il clicker

Il clicker è una scatoletta di plastica con dentro una linguetta


metallica posizionata in modo da poterla far scattare come un
pulsante usando le dita mentre lo si tieni in mano. Questo scattare
produce un suono (click! appunto) netto, sordo, chiaro, non
prolungato. Questo suono è particolarmente utile durante
l'addestramento poichè trasmette al cane un messaggio chiaro su
quale sia l'esatto comportamento da noi desiderato, poichè a
differenza della nostra lode verbale (bravo, grande cane, etc..) che
può avere diverse tonalità e sfumature, e durare per più secondi
prima di terminare, esso è sempre uguale in tonalità e frequenza,
istantaneo, e trasmette in modo netto ed inequivocabile al cane il suo
successo. Il condizionamento poi fa il resto.
Caricare il clicker

In cosa consiste il caricamento? Caricare un clicker significa


insegnare al cane (tramite condizionamento classico) che ogni volta
che il clicker scatta (ed emette il suono) arriverà un bocconcino.
Quindi si carica il clicker semplicemente cliccando e subito dopo
dando il bocconcino al cane. Questo si fa mentre il cane esegue
qualunque tipo di comportamento, altrimenti si rinforzerà un
comportamento preciso. E soprattutto si fa generalizzando, quindi sia
in casa che fuori, sia in auto che a piedi, sia al guinzaglio che senza
etc.
Ci sono diverse teorie su questa fase, il caricamento, appunto, del
clicker. C'è chi sostiene che il clicker debba essere caricato almeno
per tre volte prima dell'inizio di ogni sessione, c'è invece chi ritiene
che il caricamento va fatto bene all'inizio dell'uso del clicker,
anche per una intera settimana, e poi non verrà più fatto per
tutta la vita, poichè una volta che il cane è condizionato al suono
non necessitano ulteriori sessioni di caricamneto.
Io sono di quest'ultima idea poichè ritengo che se fatto bene (quindi
generalizzando e per più giorni consecutivi, almeno una decina di
click al giorno) il cane fissa definitivamente l'associazione click ->
bocconcino.

Clicker: uno strumento, non un metodo

Il clicker è solo uno strumento comunicativo, qualcosa che permette


di essere più chiari quando si vuole dire al cane che ha fatto bene
l'esercizio, che sta mostrando il comportamento richiesto. Il clicker
non è un metodo di addestramento. Ma un mezzo usato per
addestrare.

Così lo si può usare se stiamo usando il metodo del louring (stimolo),


cioè se stiamo accompagnando il cane con un bocconcino in mano
per portarlo nella posizione desiderata, e quando la raggiunge
clicchiamo per indicare che è quella la posizione desiderata e poi gli
diamo il bocconcino;

oppure lo si può usare se stiamo usando il metodo dello shaping


(modellamento), in cui non teniamo bocconcini in mano e non
guidiamo il cane neanche con la voce, e senza suggerimenti
aspettiamo che il cane mostri un comportamento, e clicchiamo e
premiamo il comportamento che più si avvicina a quello che vogliamo
ottenere come comportamento definitivo, modellando così piano
piano il comportamento fino a quello desiderato.

Tricks
Con il clicker è possibile quindi fissare nella mente del cane diversi
comportamenti, e questo spesso viene fatto per la costruzione dei
così detti tricks ovvero dei comportamenti usati per gioco con il cane
e spesso utilizzati in attività sportive come la dog dance.
1.3 Tricks

I tricks sono degli esercizi da fare con il proprio cane che aumentano
la voglia di collaborare, essi infatti considerati più come un gioco
per noi umani, sono visti dal cane come un lavoro, ed il fatto di
lavorare con noi rende il cane felice e soddisfatto.

Inoltre i tricks sono capaci di attivare o mantenere in esercizio


muscolatura e articolazioni non troppo usate da cani che fanno vita
troppo sedentaria, quindi migliorano il benessere psico-fisico del
cane.
Il modo migliore per fissare bene il comportamento richiesto al cane è
usare il clicker, per essere più precisi e chiari, cosa che il cane
apprezza nella comunicazione.
Il premio da usare deve essere un bocconcino gustoso e morbido
così da essere veloce da masticare e appetitoso per stimolare ed
invogliare il cane ad imparare, non devono essere le solite crocchette
che mangia durante i pasti normali.

Esistono diversi tipi di tricks, più statici (il cane resta nella posizione
di terra o seduto mentre li esegue) come l'incrocia le zampe anteriori
mentre è in posizione di terra, o l'orsetto in cui mantiene il posteriore
nella posizione del seduto, o dinamici in cui agisce da solo senza
l'ausilio del compagno umano come come il ruotare su se stesso in
senso orario o antiorario, o ancora altri in cui collabora attivamente
con il compagno umano come per esempio il passare attraverso le
sue gambe eseguendo uno slalom, o il saltare da un lato all'altro della
gamba umana alzata e così via.

Ci sono un sacco di esercizi che si possono inventare e provare con il


vostro cane, spazio alla fantasia!
Questi possono poi essere montati in sequenza costruendo una
coreografia e con un sottofondo musicale trasformarsi in attività di
dog dance, uno sport cinofilo molto apprezzato.
2 Alimentazione

Il cane è un animale carnivoro. Convivendo con l'uomo è diventato


onnivoro. Ma l'abuso di carboidrati complessi (pane, pasta) provoca
gravi squilibri nell'alimentazione del cane.

Un cane va alimentato su base prettamente carnivora.

Alimentazione pronta

- cibo secco (croccantini):


● pro: tempi di conservazione lunghi, alimentazione completa,
ottimo rapporto qualità/prezzo
● contro: meno digeribile, non adatto per disturbi renali

- cibo umido (lattine):


● pro: più appetibile e digeribile, adatto anche a cani con
disturbi renali
● contro: facilmente deperibile, meno sazianti a ungo
termine, meno completi da un punto di vista nutrizionale,
possono creare problemi ai denti

Entrambi si dividono in 4 categorie:

- puppy: specifici per cuccioli, maggiore contenuto di calcio e


proteine e vitamine
- standard: per attività fisica normale
- premium: con maggiore contenuto proteico per una intensa attività
fisica o per femmine in allattamento
- light: basso contenuto proteico, per cani sedentari o problemi di
sovrappeso o anziani

Gli ossi di pelle di bufalo vengono consumati lentamente e servono


per mantenere il cane impegnato in momenti di inattività.
Alimentazione casalinga

- carne: è la base ma da sola non basta, deve essere integrata,


meglio se contiene grasso
- pesce: mai crudo, privo di lische, 2 volte a settimana
- ossa: servono per la pulizia dei denti, le adatte sono le ossa grandi
di bovino (no pollo, no coniglio)
- latte: serve per lo svezzamento dei cuccioli
- formaggio: magro, 1 o 2 volte a settimana, non fermentato
- uova: crude o cotte, 1 o 2 volte a settimana, durante la crescita
- cereali: ben digeribili (proteine, vitamine, grassi, minerali) va servito
in aggiunta alla carne
- pasta e riso: scotti e sciacquati dall'amido
- cereali soffiati: facilmente digeribili, serviti con acqua
- pane: servito raffermo perchè è più digeribile
- verdura: cotta è più digeribile, e usare l'acqua di cottura per
cuocere i cereali
- frutta: di stagione
Cibi vietati
- avanzi e scarti da cucina
- ossa lunghe (pollo, coniglio)
- carne di maiale
- formaggio fermentato
- legumi (portano fermentazione)
- dolciumi
- cioccolato (è veleno, evitare anche the e caffe)
- cipolle e cavoli (portano anemia)
- omogeneizzati per bambini (contengono cipolla)
- cibo per gatti (è spostato su più proteine e grassi)
- uva e uvetta (portano fermentazione)
- luppolo (porta problemi cardiorespiratori e convulsione)
- alcolici o altri prodotti contenenti lo xilitolo
- alimenti zuccherini (obesità, problemi dentali)
- alimenti eccessivamente salati (portano squilibri elettrolitici)

Il rapporto tra i nutrienti deve essere: 70% proteine - 20% verdure -


10% cereali

Quante volte al giorno

I cuccioli 4 volte al giorno poi gradualmente a 3 e a 2 volte al


giorno
Tra un pasto e l'altro devono passare almeno 8 ore per una
completa digestione.
I premi educativi devono essere diversi dal cibo tradizionale dei pasti.

Quantità
- se la ciotola è vuota e leccata allora la porzione è insufficiente
- se la ciotola è pulita con scarsi residui allora la porzione è
sufficiente
- se nella ciotola rimane una discreta quantità di cibo allora la razione
è abbondante

Evitare di lasciare residui nella ciotola.


Pasti con orari fissi e regolari, stessa ciotola, stesso luogo,
tranquillo ed appartato.
Variare per evitare errori ripetitivi alimentari.
Acqua: non deve mancare mai.
3 Apprendimento

3.1 I processi di apprendimento


Apprendimento per esposizione: è l'apprendimento che avviene
quando il cane è soggetto ad un singolo stimolo, e comprende:
● abituazione: è un tipo di apprendimento non
associativo caratterizzato dalla riduzione della risposta
comportamentale ad uno stimolo innocuo

● sensibilizzazione: è un tipo di apprendimento non


associativo caratterizzato dall'aumento della risposta
comportamentale ad uno stimolo intenso (tuono)

Apprendimento associativo: è più complicato di quello non


associativo perchè implica l'apprendimento delle relazioni tra gli
eventi. Include:

● condizionamento classico (Pavlov): l'organismo


apprende che ad un evento ne segue un altro, ovvero ad
uno stimolo precedentemente neutrale, si associa un altro
stimolo a seguito di ripetute presentazioni. Il primo diventa
dopo l'associazione stimolo condizionato e il secondo
stimolo incondizionato. (lo stimolo condizionato predice lo
stimolo incondizionato, es. click->premio)

● condizionamento operante (Skinner): l'organismo


apprende che la sua risposta avrà una particolare
conseguenza. Legge dell'effetto (Thorndike): è un
comportamento di tipo prove ed errori, quando una
ricompensa segue immediatamente uno di questi
comportamenti, l'apprendimento dell'azione in questione è
rinforzato.

Apprendimento complesso o cognitivo (Tolman): l'approccio


cognitivista (il cane pensa) prende la distanza dai modelli
associazionisti spostando la centralità dell'associazione alla
rappresentazione mentale, con il concetto di mappe cognitive. In
quest'ottica si inserisce il concetto di attivazione mentale secondo cui
il cane pensa e cerca una soluzione (problem solving) utilizzando
conoscenze innate, apprese e per tentativi.
Altri tipi di apprendimento:
● apprendimento sociale (Bandura): l'apprendimento
per osservazione è chiamato sociale, per imitazione o
vicario, l'ambiente influenza il comportamento. I cani
insicuri possono imparare dai cani più sicuri (teaching
dogs).

● imprinting: è un tipo di apprendimento per


esposizione per cui avviene che il cane fissa una memoria
stabile degli individui da cui viene allevato

● modellamento: consiste nel rinforzare solo le


variazioni di risposta che vanno nella direzione desiderata

● apprendimento irrilevante: quando il cane non dà


attenzione ad uno stimolo che viene ripetutamente
presentato

● autoapprendimento: quando il cane impara da sè


senza guide

● apprendimento insight: ovvero consiste nel


raggiungere una soluzione attraverso una intuizione
improvvisa

Condizionamento di secondo livello: una volta creata una


associazione mentale tra sc ed si e tra sc1 ed sc, allora è possibile
creare una associazione tra sc1 ed si, infatti se sc->si e sc1->sc
=>sc1->si
ovvero: creo un'associazione tra uno stimolo neutro e uno stimolo
condizionato già associato ad uno stimolo incondizionato, allora lo
stimolo neutro diventa anche lui stimolo condizionato che predice lo
stimolo incondizionato.
Leggenda:
sc = stimolo condizionato (esempio il rumore del clicker)
si = stimolo incondizionato (esempio il premio in cibo)
rc = risposta condizionata (il comportamento di risposta del cane)
Generalizzazione e discriminazione: la generalizzazione si ha
quando stimoli simili evocano simili risposte; mentre di contro la
discriminazione è una reazione alle differenze. La discriminazione
condizionata si instaura tramite rinforzi selettivi.

Acquisizione ed estinzione: i ripetuti abbinamenti tra sc e si


rafforzano l'associazione tra i due (acquisizione); se ad associazione
avvenuta lo si è ripetutamente omesso, la rc diminuirà gradualmente
e si verificherà l'estinzione

Programmi di rinforzo
● rapporto fisso: premio ogni volta che esegue il
comportamento giusto (1:1) oppure ogni due volte che
esegue giusto (2:1) etc

● rapporto variabile: si premia dopo un certo numero di


risposte ma quel numero varia in modo imprevedibile
all'interno della stessa sessione (come per la slot
machine)

● intervallo fisso: si premia dopo che passa un tempo


fisso dall'ultimo rinforzo

● intervallo variabile: si premia dopo che sia passato


un tempo variabile dall'ultimo rinforzo e la sua durata è
imprevedibile

L'estinzione di una risposta ottenuta con rinforzo variabile avviene più


lentamente di una ottenuta con rapporto fisso. Questo perchè c'è
meno differenza tra estinzione e mantenimento quando il rinforzo è
variabile (effetto di rinforzo variabile).
Si distinguono 4 stadi dell'apprendimento:
● acquisizione: il cane acquisisce una nuova
conoscenza
● fluidità: il cane diventa fluente con la nuova
conoscenza
● generalizzazione: la conoscenza diventa rilevante in
più e diverse circostanze
● mantenimento: il comportamento fa parte del
bagaglio culturale
Come fare estinguere un comportamento:
● punizione positiva: rimprovero il cane quando
presenta il comportamento da estinguere;
● punizione negativa: tolgo al cane qualcosa che gli
piace (per esempio un gioco o la mia presenza) quando
presenta il comportamento da estinguere;
● rinforzo positivo: premio tutti gli altri comportamenti
eccetto quello da estinguere;
● mettere sotto segnale: ovvero associare un segnale
al comportamento e una volta acquisito non rinforzarlo più
quando è richiesto;
● comportamento alternativo: chiedere al cane un
comportamento alternativo incompatibile con quello da
estinguere;

ABACAB
E' una sequenza di comportamenti dove A e B sono ben conosciuti e
C è un comportamento nuovo non ben fissato. Eseguendo la
sequenza indicata il cane riesce a discriminare tra i comportamenti e
quindi a fissare meglio il comportamento C avendolo chiaramente
distinto da A e B.
La memoria
Non ci può essere apprendimento senza la memoria. La memoria è:
● provvisoria o a breve termine
● definitiva o a lungo termine

Un comportamento è appreso quando passa dalla memoria a breve


termine alla memoria a lungo termine.
3.2 La Tabella dei rinforzi

La tabella dei rinforzi così chiamata, è una tabella che riporta la


struttura di rinforzi e punizioni da usare in addestramento con il cane
per aumentare o diminuire la probabilità che un tale comportamento
venga ripetuto in futuro.

I rinforzi infatti sono delle azioni che noi compiamo in conseguenza


alla risposta che il cane ci ha dato, che aumentano la probabilità che
il cane ripeta in futuro quel comportamento che abbiamo appunto
rinforzato.

Le punizioni invece sono delle azioni che noi compiamo in seguito


alla risposta che il cane ci ha dato, che diminuiscono la probabilità
che in futuro il cane ripresenti quel comportamento.
Entrambi, rinforzi e punizioni, possono essere positivi o negativi,
inteso in senso matematico. Ovvero possiamo avere:

– rinforzo positivo: una cosa bella che diamo al cane e che gli
piace, quindi ripeterà il comportamento per riaverla;

– rinforzo negativo: una cosa brutta che togliamo al cane e che non
gli piaceva, quindi ripeterà il comportamento per averla tolta di
nuovo;

– punizione positiva: una cosa brutta che diamo al cane e che non
gli piace, quindi non ripeterà il comportamento per non averla di
nuovo;

– punizione negativa: una cosa bella che togliamo al cane e che gli
piaceva, quindi non ripeterà il comportamento per non averla tolta di
nuovo;

In questo modo è possibile vedere che l’azione da noi intrapresa in


conseguenza alla risposta comportamentale che il cane ci ha dato,
influirà sui comportamenti che sceglierà di riproporre in futuro. In
questo modo è quindi possibile rinforzare taluni comportamenti a noi
graditi o evitare che certi altri siano riproposti in futuro.

Rinforzo e punizione vanno intesi dal punto di vista del cane, cioè
una cosa che gli piace o una cosa che non gli piace.

Inoltre ci sono anche gli stimoli neutri che non alterano il


comportamento del cane.

I fattori che influenzano l’efficacia della punizione sono:

– immediatezza: la punizione deve essere data immediatamente


dopo il comportamento da modificare;

– intensità: deve essere adeguata al comportamento errato e non


eccessiva;
– frequenza: si deve punire ogni volta che si presenta il
comportamento da estinguere, infatti la punizione intermittente
consente la rapida ripresa del comportamento da estinguere.
4 Attivazione mentale

E' un metodo per stimolare la mente del cane. Sono giochi che
stimolano l'intelligenza dando al cane sicurezza di sè e apertura
mentale e gli forniscono anche competenze in ambito di problem
solving.

La soluzione deve essere trovata autonomamente dal cane, senza


aiuti. Gli esercizi hanno crescente difficoltà.

L'attività mentale consuma 10 volte energie rispetto a quella fisica.

Mai lasciare il cane da solo quando esegue questa attività. Al cane


deve essere dato un esercizio proporzionale alle sue possibilità per
non mandarlo in stress, perchè deve terminare la sessione sempre in
positivo, con un successo.
5 Attività Sportive

5.1 Agility
L'agility è un'attività sportiva riconosciuta sia dallo CSEN che
dall'ENCI.
Consiste in prove di abilità ed intelligenza del cane superando diversi
ostacoli entro un tempo prestabilito.

Si distinguono tre categorie: Avviamento, Junior e Senior.


Possono partecipare cani di razza e non, a partire dai 12 mesi per
l'avviamento e dai 18 mesi per la junior.

Si distinguono due percorsi da sostenere per ogni gara in ogni


categoria: Jumping e Agility.
Jumping è un percorso costituito da ostacoli senza zone di contatto,
Agility invece le comprende.

Le zone di contatto sono le zone colorate in modo diverso presenti in


ingresso e in uscita dall'ostacolo che si trovano nella bascula, nella
palizzata e nella passerella. Queste zone devono essere toccate da
almeno una zampa del cane sia in ingresso che in uscita
dall'ostacolo, pena punti di penalità.

In Avviamento si usano 12 ostacoli, e i punti raccolti in gare fatte con


questa categoria non servono alla raccolta punti per le finali per il
campionato. Mentre in Junior e Senior si usano dai 15 ai 20 ostacoli e
i punti raccolti in gare con queste categorie servono per la raccolta
punti per il campionato.

Si passa dalla categoria Avviamento alla Junior quando lo si


desidera, ci si può anche iscrivere direttamente alla Junior come
prima gara.
Si passa dalla categoria Junior alla Senior avendo accumulato 3 podi
con eccellente netto o 5 eccellenti netto senza podio.

Le altezze dei salti sono:


- Avviamento:

● 200 mm per categoria 200 e 300 mm


● 300 mm per categoria 525 e 650 mm

- Junior e Senior:

● 300 mm per categoria < 320 mm


● 400 mm per categoria < 410 mm
● 525 mm per categoria < 500 mm
● 650 mm per categoria > 500 mm

Le categorie a cui appartiene il cane sono distinte dall'altezza del


cane misurata al garrese.

Le qualifiche alla fine della gara sono di:

● eccellente netto per 0 punti di penalità


● eccellente per punti di penalità da 0 a 5.99
● molto buono per punti di penalità da 6 a 15.99
● buono per punti di penalità da 16 a 25.99
● non classificato per punti di penalità da 26 in poi
6 Cinognostica

E' una branca della zoognostica e studia e classifica i cani in base ai


caratteri morfologici, fisici e attitudinali. Valuta le razze canine dal loro
fenotipo.

Il concetto di razza
E' un ampio numero di soggetti accomunati dalle stesse
caratteristiche somatiche (fenotipo) e attitudinali (genotipo)
trasmissibili ai discendenti. Il genotipo può essere denominatore
comune di più razze, mentre il fenotipo caratterizza la singola razza.

Lo standard
Lo standard è la descrizione dei caratteri somatici e psichici di una
razza canina.

Tipi morfologici (Megnin, 1897)

● Lupoide: testa a forma di piramide, muso allungato,


orecchie erette; piccole labbra serrate e le superiori non
oltrepassano le inferiori. (pastore tedesco, samoiedo, piccoli e
grandi spitz, yorkshire, tutti i cani nordici)
● molossoide: corpo massiccio e testa tonda o cuboide
(brachicefali), mentre le orecchie sono pendenti e le labbra
lunghe. (mastini, terranova, san bernardo, alano, carlino, bull
dog)
● braccoide: testa a forma di prisma, muso di uguale
larghezza sia all'estremità che alla base, con salto naso frontale
(stop) ben marcato e orecchie cadenti. (bracchi, dalmata,
maltese, segugi, bassotto, retrievers, tutti i seguci)

● graioide: testa a cono allungato e stretta (dolicocefali),


muso lungo e sottile, orecchie piccole erette o all'indietro. (tutti i
levrieri)

Anacolimorfi: soggetti sproporzionati, arti corti rispetto al tronco,


spesso affetti da nanismo (bassotti, sky terrier, shitzu)
Indice corporale: lunghezza tronco x 100 : perimetro toracico: I =
(Lx100)/P serve per calcolare il tipo morfologico

Proiezione acondroplastica o acondroplasica: proiezione che non


rispetta le proporzioni, si sviluppano di più le ossa piatte rispetto a
quelle lunghe (il bassethound è la proiezione acondroplasica del
bloodhound)

Proiezione eumetrica: è la proiezione che rispetta le proporzioni (lo


shnauzer nano è in proporzione uguale a quello gigante)

Denti: disposti su due arcate superiore mascellare e inferiore


mandibibolare. La dentatura decidua o da latte è composta da 28
denti mentre quella definitiva da 42 denti. Nella superiore ci sono 6
incisivi, 2 canini, 8 premolari e 4 molari, nella inferiore ci sono 6
incisivi, 2 canini, 8 premolari e 6 molari. Nella decidua mancano i
molari. I canini hanno una funzione offensiva, i molari devono triturare
le ossa e masticare, gli incisivi devono afferrare delicatamente, i
premolari servono alla masticazione e per recidere il cordone
ombelicale.

Chiusure dentali:

● chiusura a forbice: (quella corretta) gli incisivi dell'arcata


superiore sormontano esternamente quelli dell'arcata inferiore
● chiusura a tenaglia: le due arcate combaciano senza
intersecarsi
● prognatismo: l'arcata inferiore (mandibola) sopravanza
quella superiore (mascella). Difetto grave per molte razze è
invece richiesto negli standard di alcuni brachiformi (boxer)
● enognatismo: l'arcata inferiore (mandibola) è arretrata
rispetto alla superiore (mascella). E' un difetto assoluto perchè
con questa chiusura non possono tagliare il cordone ombelicale
● a forbice rovesciata: gli incisivi dell'arcata inferiore
sormontano quelli dell'arcata superiore
La regione del cranio

La testa è suddivisa in cranio e muso. Il nasion si trova nel punto di


incontro tra le ossa frontali e nasali. La lunghezza del cranio si misura
dall'occipite allo stop. La testa è:

● mesocefala se la lunghezza è uguale alla larghezza (indice


cefalico = 50)

● brachicefala se la lunghezza è inferiore alla larghezza


(indice cefalico > 50) (carlino, pechinese, boxer)
● dolicocefala se la lunghezza è superiore alla larghezza
(indice cefalico < 50) (levrieri, dobermann)

I profili della testa sono determinati dalla direzione degli assi cranio
facciali:
● assi cranio facciali convergenti: profilo concavilineo o
celoide (boxer, pointer, san bernardo)

● assi cranio facciali paralleli: profilo rettilineo o ortoide


(shnauzer, dobermann, alano)

● assi cranio facciali divergenti: profilo convessilineo o


cirtoide (bracchi, segugi, borzoi)
Le orecchie

Hanno il padiglione mobile che può orientarsi. Tipi di orecchie:

● erette (pastore tedesco, samoiedo)


● semierette (border collie, pastore scozzese)
● a pipistrello (bouledog francese, boston terrier)
● ricadenti (airdale terrier)
● pendule (retrievers e cani da caccia)
● a rosa (bulldog inglese)

Le regioni del tronco

L'altezza è misurata al garrese (spalla). La lunghezza va dall'angolo


scapolo omerale esterno (spalla) alla punta dell'ischio (attaccatura
della coda).

Si dice iscritto nel quadrato quando l'altezza al garrese corrisponde


alla lunghezza del tronco. (A=L)
Si dice iscritto nel rettangolo quando la lunghezza è superiore
all'altezza (L>A)
La conformazione quadrata è tipica dei cani galoppatori (boxer)
mentre la rettangolare è dei trottatori (pastore tedesco).
I trottatori hanno grande velocità. I galoppatori hanno bassa
velocità.

Le andature:

● il passo: andatura per bipede trasversale (anteriore destro


e posteriore sinistro) in 4 battute. Può essere: ordinario, l'orma
del posteriore copre quella dell'anteriore (pastore scozzese),
allungato, l'orma del posteriore supera quella dell'anteriore
(pastore tedesco), raccorciato, l'orma del posteriore non arriva a
quella dell'anteriore (fox terrier, airedale terrier)
● il trotto: andatura intermedia tra passo e galoppo a 2
battute
● il galoppo: andatura a 3 battute, elevata instabilità
nell'equilibrio
● il salto: in verticale (in alto) e in orizzontale (in lungo) in 3
tempi

Difetti di andatura:

● ambio: andatura per bipede parallelo (anteriore destro e


posteriore destro)
● single tracking: tipica dei cani da traino, è economica
● kanter: difetto nel trotto con sospensione di arti incrociati

Gli appiombi

Si osservano di profilo, di fronte e da dietro. Si immagina un filo a


piombo che parte dalla spalla e si dicono:

● corretti se l'arto è sull alinea del filo


● cagnoli se l'arto anteriore guarda verso l'interno
● mancini se l'arto anteriore guarda verso l'esterno
● cagnoli sul posteriore se gli arti posteriori si avvicinano
● vaccini se gli arti posteriori tendono all'esterno
La linea dorsale

● profilo convesso del dorso: galoppo velocissimo (levrieri)


● profilo rettilineo del dorso: trottatori

Difetti del dorso

● cifosi: curva convessa, linea dorsale inarcata


● lordosi: avvallamento, insellamento
7 Comunicazione

La comunicazione avviene tramite 4 canali:

- uditivo:

● linguistico: le parole e il loro significato


● paralinguistico: il tono, il ritmo, la frequenza

- visivo:

● cinestesico: atti comunicativi espressi dal movimento


● prossemica: atti comunicativi legati a come si occupa lo
spazio
● mimica: atti comunicativi legati alle espressioni e alle
posture
● aptica: atti comunicativi espressi mediante il contatto tra i
corpi

- olfattivo: la percezione delle sostanze chimiche volatili

- tattile: ovvero il contatto tra i corpi

La comunicazione viaggia su 3 livelli:

- il verbale: contenuto esplicito, parole


- il paraverbale: il supporto su cui la comunicazione si poggia, il tono
ed il volume della voce
- il non verbale: il linguaggio del corpo e le posture

Il linguaggio del corpo avviene tramite:

- la prossemica: la disposizione del proprio corpo rispetto


all'interlocutore (vicino, lontano, di fianco, di dietro)
- la cinetica: il movimento complessivo del corpo rispetto
all'interlocutore (velocità, traiettoria, coreografia)
- l'orripilazione: di alcune parti del mantello (piloerezione)
- le posture: l'esposizione complessiva rispetto all'interlocutore
(impettito, raccolto, sdraiato, seduto, a pancia all'aria, e il movimento
delle parti articolate del corpo, coda, orecchie, fronte, occhi)

La prossemica individua lo spazio interposto tra i due individui e si


distinguono:

- la zona intima: in cui fanno accesso solo i componenti della


famiglia
- la zona personale: a cui possono fare accesso i familiari meno
stretti e gli amici
- la zona sociale: per gli individui poco conosciuti o sconosciuti

La cinetica

L'avvicinamento diretto e frontale è segno di minaccia, ma la


traiettoria curva invece trasmette un messaggio amichevole.

Le posture

Neutra e rilassata, di attenzione, dominante, sottomessa, invito al


gioco, della paura, aggressività da paura, aggressività da insicurezza

La comunicazione paraverbale nel cane consta di:

- abbaio: avvertimento - allarme (significa sappi che io sono qui e


serve anche per chiamare in aiuto gli altri della famiglia)

- ringhio: smetti di fare quello che stai facendo (intima un messaggio


chiaro, smetti di fare quello che stai facendo, è come un NO secco)

- uggiolato: sono felice che fai quello che stai facendo (è un


messaggio chiaro di consenso, ti chiede di continuare, è come un SI
a ciò che fai)
7.1 I segnali calmanti
I segnali calmanti servono a manifestare uno stato emotivo.
Sono segnali inviati dal cane sia agli altri cani per dire "vengo in pace,
non devi temermi, non cerco guerra, sii pacifico anche tu", sia verso
se stessi per dire "calmati, va tutto bene, c'è la puoi fare".

I cani di tutto il mondo usano gli stessi segnali.

- leccarsi il naso: nasce dal ricordo del cucciolo che lecca le labbra
degli adulti per attivarne il rigurgito. Si usa spesso tra sconosciuti.
Con l'uomo capita quando: ci si china su di lui, lo si sgrida, lo si
abbraccia, è accarezzato sulla testa, ha timore di qualcosa o
qualcuno;

- sbadigliare: fuori contesto è calmante per se stesso è per gli altri,


lo si può fare al cane per calmarlo se è agitato;

- grattarsi: fuori contesto (cioè se non ha realmente prurito) è uno


scarico di stress accumulato;

- scrollarsi: serve per scaricare uno stress accumulato come


tensione corporea (carezze da uno sconosciuto, gioco irruenti, etc..);

- inchino (statico): se dinamico è un invito al gioco ed è seguito da


saltellamenti e corse, mentre se è statico (posizione mantenuta) è un
segnale di calma, usato verso cani sconosciuti per chiedere amicizia
quando sono nervosi o timidi. Può essere usato anche per chieder
spazio;

- mettersi in mezzo: il cane si mette tra due o più individui che sono
troppo vicini (abbracciati, ballano, litigano) perché li crede in conflitto
e fa una barriera, lo fa anche con i cani quando giocano in modo
irruento;
- mettersi a terra: è un segnale usato dai più anziani per calmare
una situazione di agitazione scatenata dai giovani deferenti che fanno
caos;

- immobilizzarsi: indica che il cane non vuole né offendere né


difendere, usato verso cani che si avvicinano troppo velocemente o
che annusano il corpo dappertutto e verso uomini che lo sgridano e
intimoriscono;

- camminare o muoversi lentamente: tutti i movimenti lenti del cane


hanno un potere calmante, si può usare anche da uomo a cane per
calmarlo, spesso il cane lo usa ritornando dal padrone che lo chiama
irritato;

- curvare: camminare procedendo con una traiettoria curva per non


arrivare frontale su un altro cane;

- annusare a terra: a differenza dell'odorato normale, quando è un


segnale calmante si tiene lo sguardo con la coda dell'occhio sulla
cosa che ci preoccupa e non sul terreno;

- distogliere lo sguardo, voltare la testa e il corpo: fissare lo


sguardo è un segno di minaccia e anticipa l'aggressione, il suo
opposto è distogliere lo sguardo che può essere rafforzato dallo
sbattertele palpebre fino a voltare la testa di lato o offrire la schiena;

altri segnali calmanti:


socchiudere gli occhi, sedersi, voltarsi di spalle, agitare la coda,
sbattere le palpebre, schioccare le labbra, alzare una zampa,
ignorarsi, fare la pipì.
8 Contatto Fisico

Il contatto fisico avviene quando due corpi si toccano. Per evitare il


contatto fisico indesiderato, che può avere risposte non piacevoli,
esistono delle regole da rispettare sullo spazio e sui modi in cui deve
avvenire il contatto fisico tra due individui.
La regola fondamentale è che affinchè il contatto fisico sia accettato
ci vuole esplicito consenso cioè la volontà di essere toccati da parte
dell'altro.
Il contatto fisico non concesso, è violenza per chi lo subisce
controvoglia.
Il contatto fisico concesso serve per lasciare che un altro si prenda
cura del nostro corpo (grooming, spulciarsi a vicenda) o per marcare
gli individui che fanno parte della nostra famiglia (poichè solo a loro
permettiamo il contatto fisico).
Quindi il contatto fisico serve per marcare i rapporti.
Quindi se vogliamo accarezzare un cane dobbiamo prima chiedergli il
permesso avvicinando la mano dal lato del dorso e dal basso e senza
toccarlo, se lui si avvicina a sua volta alla mano e offre il fianco o il
sedere allora vuole essere accarezzato, mentre invece se non si
avvicina o indietreggia o si avvicina ma solo per odorare la mano e
rimane sempre frontale o scosta la testa vuol dire che non gradisce
essere accarezzato.
Come accarezzare quindi un cane? Quali sono le zone piacevoli e
quali quelle fastidiose?
Zone piacevoli:
● molto: petto, groppa, sotto gola, orecchie
● medio: fianchi, lato interno zampe, guance
● poco: esterno zampe
Zone fastidiose:
● molto: sopra la testa
● medio: coda
● poco: schiena e sopra muso
9 Discriminazione Olfattiva

I cani usano l'olfatto meglio della vista.


I brachicefali (cranio corto) hanno una capacità ridotta rispetto ai
dolicocefali (cranio lungo).
Le cellule olfattive nel naso del cane arrivano a 220 milioni.
Il cane dopo aver sentito un odore ne conserva memoria.
Condizioni climatiche:
- temperatura e umidità: la ricerca è facilitata con aria umida e
riscaldata; il caldo da fastidio al cane che si stanca prima;

- il vento: può spostare le particelle di odore e sviare il cane;


Tipologia di ricerca:
- tracking: segue l'odore della persona e le alterazioni di odore
ambientale provocate dal passaggio (megaolfatto) con brevi e
ritmiche inspirazioni sul terreno, come un microscopio;
- trailing: segue l'effluvio (cono d'odore) che la persona lascia dietro
di se in sospensione nell'aria che dopo un po di tempo precipita al
suolo (teleolfatto) inspirando grandi quantità di aria con inspirazioni
profonde, come un telescopio;
Ricerca in spazi aperti:
Si può fare con diversi schemi: ricerca libera, griglia aperta, griglia
chiusa, griglia incrociata, ricerca al guinzaglio, ricerca a spirale.
L'addestramento all'attività di ricerca è suddivisa in più fasi.
- Fase uno: impostazione della segnalazione (seduto);
- Fase due: il cane deve cercare la ricompensa che gli viene data
solo se esegue la segnalazione in stimolo (condizionamento
classico);
- Fase tre: si passa dal condizionamento classico al condizionamento
operante e aspetto che il cane proponga la segnalazione per
premiare;
- Fase quattro: dovrà eseguire la segnalazione non solo in presenza
del cibo/gioco ma anche all'odorato della sostanza (da trovare);
sostanza - rinforzo - segnalazione;
- Fase cinque: dovrà cercare solo la sostanza; sostanza - rinforzo;
10 Domesticazione

10.1 La domesticazione
Il cane è un carnivoro e appartiene alla famiglia dei canidi, che
presenta le seguenti caratteristiche:
● cranio largo
● muso lungo e stretto
● mascelle possenti
● denti adatti ad uccidere la preda, masticarne la carne
e triturarne le ossa
● regime di tipo carnivoro, ma a tendenza onnivora
● membra lunghe forgiate per la corsa digitigrada
● accoppiamento una volta l'anno
● gestazione di due mesi
● si contano 11 generi
Genere Canis
Comprende più specie: lo sciacallo, il coyote, il lupo, il cane
domestico, i cani semi liberi, i cani parìa, il dingo e i randagi.
L'animale domestico socializza con l'uomo e non lo considera come
una preda e non lo teme.
Sono stati necessari diverse migliaia di anni per completare la sua
domesticazione.
L'animale selvatico ha a poco a poco perso la sua prudenza e
diffidenza verso l'uomo e ha diminuito la sua aggressività nel
difendere la preda conquistata cosa che ha permesso di usarlo per la
caccia.
Il controllo della riproduzione è il vero punto di partenza
dell'addomesticamento del lupo.
Le relazioni tra uomo e lupo si basano su interessi reciproci.
La domesticazione ebbe inizio più di 100.000 anni fa.

10.2 Effetti della domesticazione


scheletro: diminuzione di taglia e peso del cervello e di conseguenza
del cranio, accorciamento del muso, apparizione degli speroni, ossa
più fragili del lupo
aspetto: orecchie pendenti, aumento del numero di colori, occhi
arrotondati
cervello: diminuzione dal 20% al 30% del peso del cervello
espressione vocale: scomparsa dell'ululato e comparsa dell'abbaio
espressione corporea: persistenza del gioco anche da adulto
regime alimentare: adattamento da carnivoro ad onnivoro
riproduzione: estro da 1 a 2 volte l'anno
comportamento: aumento della docilità

10.3 Cos'è una razza canina


"Una razza è costituita da un insieme di individui di una stessa specie
aventi in comune uno stesso tipo ereditario che ingloba caratteri
morfologici, fisiologici e psichici. Per certe razze in funzione della
taglia o della natura o del colore delle fanere si potranno riconoscere
diverse varietà all'interno della razza considerata." (Thèret)
L'aspetto esteriore dei primi cani preistorici sarebbe quello degli
attuali spitz.
Nel 1800 vengono create le società cinofile per registrare gli standard
di razza e controllare l'allevamento.
L'eccessiva ricerca dell'ipertipo minaccia molte razze perchè porta a
problemi di salute (muso corto, taglia toy, i merle, eccesso di pelle,
eccesso di peso, acondroplasia, displasia, il gigantismo, cani nudi,
senza coda etc..)
Il cane è stato addomesticato per diventare:
● cane da difesa del gregge
● cane conduttore del gregge
● cane da punta
● cane da difesa (di proprietà o beni)
● cane da muta
● cane da ferma
● cane da cerca
● cane da riporto
● cane da corsa
● cane da combattimento
● cane da slitta
● cane da utilità
● cane guida
11 Eliminazione Inappropriate (urina e feci)

Uno dei problemi ricorrenti dei padroni di cani è il fatto che questi
ultimi hanno preso l’abitudine di rilasciare i propri bisogni in casa
invece di farli fuori durante la passeggiata con il padrone. I motivi di
questa scelta del cane possono essere di varia natura.
11.1 Educazione non corretta
Il cane entro i 4 mesi di età non ha ancora la capacità di controllare
l’emissione di urina e feci e quindi naturale che la faccia quando ne
sente lo stimolo e non la trattenga aspettando la passeggiata. Lo
stimolo viene sempre dopo il risveglio dal riposo, o dopo il gioco o
dopo il pasto. Gli errori educativo più frequenti in questi casi sono:
● Punire il cucciolo dopo aver sporcato
● Fare poche uscite o farle troppo brevi
● Utilizzare pannolini o faldoni
● Interrompere la passeggiata non appena il cucciolo
ha fatto i bisogni
● Concludere la passeggiata anche se il cucciolo non ha
fatto i bisogni
Questi comportamenti infatti non portano alla soluzione del problema
ma la inaspriscono aumentando il numero di volte in cui il cucciolo
preferirà farla dentro piuttosto che fuori, e non a vista dal suo
proprietario. Inoltre aumentano l’ansia e lo stress del cucciolo che
non ha chiari riferimenti sul dove o quando farla e in più rovina il
rapporto con il suo padrone poichè riceve punizioni senza motivo, a
suo dire, poichè non è in grado di associarle all’azione che il padrone
vorrebbe invece punire.
11.2 Educazione corretta
Per una corretta educazione bisogna invece:
● Fare frequenti passeggiate
● Non interrompere la passeggiata subito dopo
l’eliminazione ma continuare ancora per un po a
passeggiare
● Non tornare a casa se il cucciolo non ha eliminato
● Premiare il cucciolo quando si mette in posizione per
eliminare (urinare o defecare) (intendendo con premio la
lode verbale - bravo!! Bravo!! - E non la carezza fisica)
● Non punire il cucciolo per gli incidenti in casa, ma
pulire ed ignorarlo, non mostrandosi nervosi per l’accaduto
● Tenere d’occhio il cucciolo sotto casa in modo da
anticipare il momento in cui cerca un posto per eliminare
(quando si gira su se stesso odora molto per terra un
punto preciso) in modo da portarlo subito fuori
● Confinare il cucciolo in casa in un box o trasportino
durante l’assenza del proprietario o durante la notte
● E soprattutto per ultimo ma non meno importante,
avere tanta tanta pazienza!!

11.3 Problemi clinici


Bisogna verificare tramite visita dal veterinario ed eventuali esami
che il cane non abbia problemi all’apparato urinario e defecatorio,
come infezioni o malattie. In tal caso è possibile che esso abbia la
necessità di sporcare non potendosi trattenere.
11.4 Problemi legati all’età
Con l’età insorgono malattie a vari organi, alcuni dei quali possono
essere il tratto intestinale o gastrico o i reni, che possono portare il
cane ad aver bisogno di sporcare senza potersi trattenere.
11.5 Marcatura
E’ possibile, se si tratta di un maschio adulto o di una femmina
dominante, che la volontà di sporcare in casa sia collegata al bisogno
istintivo di marcare, per segnare il proprio territorio e comunicare agli
altri la propria presenza. Questo può avvenire in presenza di ormoni
femminili causati da calori di femmine vicine (se si tratta di maschio
intero che urina in casa) o di conflitti con il proprio proprietario o con
un abitante della casa, che possono essere nati da contatto fisico
errato o da competizione sulle risorse in generale. Questi problemi si
risolvono nella maggior parte dei casi con la sterilizzazione dei
soggetti, e con il corretto controllo delle risorse e dei mezzi
comunicativi corretti. Infatti la marcatura è per il cane un mezzo
comunicativo, e se sente il bisogno di marcare vuol dire che ha
bisogno di manifestare la sua identità, e di urlarla agli altri.
Risolvendo i problemi sociali tra coabitanti con la corretta
comunicazione, e sessuali con la sterilizzazione è molto probabile
che la marcatura non sia più necessaria.

11.6 Ansia da separazione


In caso di cane ansioso o di padrone non cosciente dei messaggi che
manda al suo cane subito prima di uscire o subito dopo il rientro, può
capitare che il cane durante l’assenza manifesti la sua ansia da
separazione segnando in casa. In questo caso spesso l’ansia
congenita del cane è aumentata dal comportamento assunto dal
padrone subito prima di uscire per una lunga assenza (ore) o subito
dopo essere rientrato a casa dopo una lunga assenza (ore)
incentivando lo stress già accumulato dal cane in modo innato.
Basterebbe quindi modificare questi comportamenti per abbassare il
livello di ansia del cane.
11.7 Paura
Quando il cane è pauroso questo può avere delle eliminazioni per
contrazione involontaria dei muscoli della vescica e del colon. In
genere in questi casi insieme alla eliminazione ci sono anche tremori,
affanno, coda tra le gambe, etc. Se il cane è molto pauroso è
possibile che questo abbia problemi a urinare o defecare fuori casa
per paura di ciò che non conosce e si senta a suo agio a eliminare
solo quando rientrato a casa. Le eliminazioni infatti sono per i cani un
mezzo comunicativo e i cani vedono il mondo diviso in due tipi di
soggetti: prede e predatori. Quindi i cani paurosi si sentono
ovviamente prede e evitano quindi volontariamente di dare
informazioni di se e del loro passaggio ai predatori che sono nel
mondo circostante.
12 Etologia

12.1 I bisogni
La piramide dei bisogni di Maslow disegnata per gli uomini viene
adattata ai bisogni del cane raggruppando in un unico livello i bisogni
fisici e di sicurezza così mentre la piramide per l'uomo ha 5 livelli,
quella per il cane ne ha 4.

I livelli per l'uomo sono:

● liv 1: bisogni fisici (fame, sete, sonno)


● liv 2: bisogni di sicurezza (protezione)
● liv 3: bisogni sociali (di appartenenza, amore)
● liv 4: bisogni di stima (riconoscimento sociale)
● liv 5: bisogni di autorealizzazione (sviluppo e autostima)

I livelli per il cane sono:

● liv 1: bisogni fisici (fame, sete, sonno) e bisogni di


sicurezza (protezione)
● liv 2: bisogni sociali (di appartenenza, amore)
● liv 3: bisogni di stima (riconoscimento sociale)
● liv 4: bisogni di autorealizzazione (sviluppo e
autostima)

Ci si trova in uno stato di benessere quando si possono soddisfare


regolarmente i bisogni.

Perchè nasca il desiderio di soddisfare quelli di livello più alto è


necessario che siano stati soddisfatti prima quelli di livello inferiore.

Ogni comportamento anche quando sembra insensato è motivato dal


tentativo di soddisfare uno o più bisogni.
Liv 1: bisogni fisiologici: se il cane non soddisfa questi bisogni si trova
in uno stato di urgenza. Le attività capaci di soddisfare i bisogni sono:

● attività alimentare per il bisogno di fame e sete


● attività locomotoria, ludica per il bisogno di movimento
● attività intellettuale, ludica per il bisogno di superare una
paura o insicurezza

L'attività intellettuale è 10 volte più faticosa di quella fisica.

Per l'attività locomotoria ludica il cane deve uscire, conoscere posti


nuovi, e nuovi individui, socializzare.
Per l'attività alimentare al cane il cibo non deve essere servito solo in
ciotola ma anche usato per giochi di attivazione mentale, per rinforzi
addestrativi e per la ricerca olfattiva.

Liv 1: bisogni di sicurezza: si soddisfano dando:

● prevedibilità negli orari (pappa e uscite)


● chiarezza e coerenza nella comunicazione (usare
sempre le stesse parole per lo stesso messaggio)

Liv 2: bisogni di appartenenza e Liv 3: bisogni di stima e


accreditamento: si soddisfano:

● condividendo esperienze con il cane


● dedicando tempo alle cure parentali
● imparando a conoscere i segnali e a rispettare la
comunicazione tra i corpi
● dando competenze al cane
● essendo collaborativi attraverso i giochi

Liv 4: bisogni di autorealizzazione: si soddisfano:

● facendo cose che piacciono al cane (vedi motivazioni)


● facendo cose che si discostano dalla routine fornendo
stimoli e varietà cognitive (passeggiate in luoghi diversi,
insegnare tricks, sport cinofili)
12.2 Le motivazioni
Le motivazioni sono la spinta ad agire (infatti sono anche chiamate
drive), per cui un soggetto compie un'azione. Queste quindi vanno
tenute in considerazione quando si cerca di capire il perchè del
comportamento di un soggetto. Di seguito l’elenco:

● motivazione sociale: relazionarsi con altri inter e co-specifici


● motivazione affiliativa: far parte di un gruppo ristretto
● motivazione predatoria: seguire piccoli oggetti in movimento
● motivazione sillegica: collezionare oggetti
● motivazione territoriale: vigilare e difendere la propria area
di insediamento
● motivazione protettiva: difendere i membri del gruppo
branco (famiglia)
● motivazione perlustrativa: conoscere e mappare il territorio
● motivazione esplorativa: analizzare un oggetto
● motivazione epimeletica: prendersi cura degli altri soggetti
● motivazione et-epimeletica: lasciarsi prendere cura da altri
soggetti
● motivazione competitiva: confrontarsi e gareggiare con altri
● motivazione possessiva: prendere e tenere con sè un
oggetto, una risorsa
● motivazione collaborativa: svolgere attività con uno o più
partner
● motivazione di ricerca: ricercare oggetti nascosti e tracce
olfattive
● motivazione comunicativa: trasmettere ad altri un contenuto
semantico (farsi capire)
● motivazione cinestetica: fare movimento
● motivazione di corteggiamento: attirare un partner sessuale
● motivazione somestetica: esplorazione del proprio corpo

Le motivazioni si possono quindi raggruppare per razze, fermo


restando che ogni soggetto è un mondo a se ed andrebbe studiato
caratterialmente indipendentemente dalla razza di appartenenza. Di
seguito l’elenco:

● retriever: alta motivazione sillegica, collaborativa,


epimeletica e bassaterritoriale e competitiva
● cani da guardia: alta motivazione territoriale, possessiva
eprotettiva
● segugi (tutti i cani da caccia): alta motivazione predatoria e
perlustrativa e bassa protettiva e territoriale
● terrier: alta motivazione predatoria ed esplorativa e bassa
epimeletica e collaborativa
● molossi: alta motivazione territoriale e competitiva e bassa
epimeletica e perlustrativa
● cani nordici: alta motivazione territoriale e perlustrativa e
bassa sociale e collaborativa
● guardiani di greggi: alta motivazione protettiva, territoriale e
possessiva e bassa predatoria e collaborativa
● conduttori di greggi: alta motivazione collaborativa e
predatoria e bassa territoriale e possessiva
● levrieri: alta motivazione predatoria e cinestetica e bassa
epimeletica e collaborativa

12.3 Le 5 F
Le 5 F è il nome abbreviato che si da alle cinque possibili risposte di
comportamento che un cane può dare quando si sente minacciato.
Queste parole cominciano appunto per f, e sono:
1. Flight
2. Fight
3. Freeze
4. Fidget (o Fool around)
5. Faint
che significano rispettivamente:
1. Fuga
2. Attacco
3. Immobilizzarsi
4. Scherzare (o Fare lo scemo)
5. Svenire
Il Flight o Fuga è il comportamento istintivo primario del cane che si
sente minacciato. Egli infatti evita sempre ove possibile gli scontri
perchè causano perdita di energie che invece dovrebbero essere
usate per mantenimento, caccia, calore etc.
Ove non è possibile fuggire, per motivi logistici (quando viene
accerchiato o messo al muro) o perchè si trova sul suo territorio e
non vuole lasciarlo, il cane sceglie di combattere (Fight) e preferisce
passare al comportamento di attacco.
Il Freezing è un comportamento adottato per lo più in condizioni di
contatto fisico (un uomo che prende in mano un cane piccolo di
taglia, o un cane che odora da vicino naso o genitali di un altro cane)
e serve per dimostrare di non voler essere aggressivi aspettando nel
contempo che il motivo di minaccia passi da se.
Il Fidget o Fooling Around è l'atteggiamento del far lo scemo, spesso
mostrato rotolandosi per terra o girando su stesso, adottato per lo più
da soggetti giovani nei confronti dei soggetti minacciosi più adulti allo
scopo di comunicare loro la volontà di non voler essere aggressivi o
minacciosi a loro volta.
Il Faint o svenimento è più raro e meno conosciuto ma consiste nel
fare il morto sempre aspettando che la minaccia passi. E' una
versione più intensa del freezing, immobilizzarsi.
13 Fisiologia

13.1 I sensi
- Il tatto: ha un'importanza sociale, esistono:

● i contatti rassicuranti (appoggiarsi, strusciarsi, colpetti di


muso)
● i contatti di dominanza (porre il muso o la zampa sulle
scapole dell'altro cane, la posizione sovrastante a T, oppure la
monta)
● i contatti di sottomissione (leccare la bocca dell'altro,
strusciarsi contro il fianco dell'altro, orecchie basse, posteriore
basso)
● i contatti di gioco (i colpi d'anca oppure mordersi)
● i contatti a scopo sessuale (con naso e lingua nell'area
dei genitali)

- L'olfatto: il cane ha 220 milioni di recettori olfattivi mentre l'uomo ne


ha solo 5 milioni. Si distingue in:

● teleolfatto: i cani a teleolfatto inspirano grandi quantità


d'aria con inspirazioni profonde (come un telescopio)
● megaolfatto: i cani a megaolfatto effettuano brevi e ritmiche
inspirazioni sul terreno (come un microscopio
● inoltre esiste anche il paraolfatto che è una via di mezzo
tra l'olfatto ed il gusto che è resa possibile dall'organo vomero
che sta sul palato tra naso e bocca anche chiamato organo di
Jacobson. Questo è in grado di percepire ferormoni. Ci sono
diversi tipi di ferormoni:
1. di identificazione
2. di allarme
3. di appagamento
4. di adozione
5. di delimitazione territoriale

- Il gusto: è il senso meno sviluppato, hanno solo 1700 papille


gustative contro le nostre 9000.

- L'udito: è 4 volte più sviluppato di quello dell'uomo, i cani sentono


dai 40Hz ai 46MHz (ultrasuoni), il cane emette tonalità basse se è
arrabbiato o per minaccia e alte se gioca o vuole attirare l'attenzione.
I suoni ripetitivi ed incalzanti aumentano l'eccitazione. I suoni diradati
e non ripetitivi sono calmanti.

- La vista: è più efficiente al buio ed è sensibile al movimento


(predazione). E' dicromatica, distingue solo giallo e blu. non
mettono a fuoco gli oggetti a meno di 50cm e ed il campo visivo è
superiore a quello umano e arriva ai 270°.
14 Gioco

Il gioco serve a migliorare il rapporto tra cane e padrone. E' scandito


da delle regole:
● inizio e fine sono stabiliti dal padrone (non dal cane
che porta il gioco in bocca fino dal padrone bussando al
suo braccio)
● deve essere divertente per il cane (quindi deve vincere
qualche volta)
● non si lasciano i giochi a disposizione del cane
(altrimenti perdono valore)
Il gioco migliora il rapporto ed insegna il valore della condivisione.
Ci sono vari tipi di giochi:

● i giochi di attività
● i giochi di concentrazione
● i giochi di agilità
● i giochi di controllo
● i giochi creativi
I giochi di attività sono giochi in cui avviene una reale attività fisica del
cane, per esempio il gioco del combattimento amichevole fatto con la
treccia o corda, tirando l'uno da una parte e l'altro dall'altra, oppure il
gioco del lancio della pallina. Questi sono giochi in cui si impara la
competizione e anche la condivisione. Sono giochi che possono
portare il cane ad alti livelli di arousal.
I giochi di concentrazione sono i giochi in cui il cane deve porre
maggiore concentrazione per trovare una soluzione, quindi invece di
energie fisiche come nei giochi di attività, qui mette in gioco energie
mentali. Questi sono giochi come l'attivazione mentale o la ricerca
olfattiva. Questi giochi stimolano la capacità di concentrazione del
cane e implicano l'abbassamento del livello di arousal.
I giochi di agilità sono giochi in cui il cane usa le proprie abilità fisiche
per stare in equilibrio su oggetti o per muoversi attraverso oggetti e
barriere posti in un percorso da superare. Questo implica sia l'uso di
energie fisiche per il movimento che di energie mentali per la
concentrazione e la soluzione di problemi. Sono giochi che portano il
cane ad abbassare il proprio livello di arousal se sono di equilibrio
statico, o ad alzarlo se sono di corsa su un percorso (agility).
I giochi di controllo sono i giochi in cui il cane deve manifestare un
comportamento richiesto dal padrone, quindi sono tutti i
comportamenti di controllo imparati dal cane, come il seduto o il terra
o il resta, durante l'addestramento. Questi implicano poche energie
mentali del cane una volta che questo ha acquisito il comportamento
da eseguire. Infatti se il comportamento è appreso lo stress del cane
è minore. Questi aumentano il livello di collaborazione con il padrone.
I giochi creativi sono i giochi di pura invenzione che si usano per
passare del tempo con il cane ma che non hanno fini addestrativi di
utilità, semmai di puro divertimento. Sono anche chiamati tricks e
sono spesso usati in discipline sportive con la dog dance. Questi
aumentano il livello di collaborazione da parte del cane.
15 Gruppi e Razze

Gruppo 1: cani da pastore e bovari escluso i bovari svizzeri

- conduttori del gregge: sono stati selezionati per effettuare


l'accerchiamento del gregge, il bloccaggio della sequenza predatoria,
fissare e pizzicare, hanno una grande intelligenza adatti a ed
obbedienza, sono usati negli sport cinofili come l'agility;

- guardiani del gregge: sono stati selezionati per stare molto tempo
da soli, quindi hanno indipendenza, intraprendenza e capacità
decisionale, insieme a scarso interesse predatorio è forte senso di
territorialità;
(Pastore belga, bobtail, pastore tedesco, pastore scozzese, pastore
maremmano abruzzese, border collie, australian sheperd, australian
cattledog, cane lupo cecoslovacco, bauceron, pastore dei Pirenei,
welsh corgi, komondor)

Gruppo 2: pinscher, shnauzer, molossi e bovari svizzeri

- cani da difesa e da guardia: i pinscher e gli shnauzer sono molto


legati al padrone e al loro territorio;

- cani da combattimento e da guardia (poi da difesa di proprietà


e persone): i molossi sono stati selezionati per il combattimento e poi
diventano da difesa, sono quindi territoriali, hanno il senso del
possesso, un carattere molto forte e una reattività bassa (di solito per
fare la guardia li mettono accanto a degli spitz che hanno una
reattività più alta, uno avverte e l'altro attacca);
(Pinscher, dobermann, shnauzer, dogue de Bordeaux, boxer, mastino
napoletano, rottweiler, bulldog, bull mastiff, alano, dogo argentino,
sharpei, corso, terranova, San Bernardo, leonberger, grande bovaro
svizzero)
Gruppo 3: terrier

Sono cani da lavoro, cani da caccia di piccoli mammiferi, indicano al


preda con l'abbaio ripetuto, hanno un alto istinto predatorio,
necessitano di grande quantità e qualità di movimento, hanno perso i
rituali non cruenti del lupo (non capiscono i segnali di inibizione della
sequenza aggressiva)
(Jack russell terrier, bull terrier, Yorkshire terrier, american
staffordshire terrier, border terrier)

Gruppo 4: bassotti

Anche loro cani da caccia in tana, molto coraggiosi, tenaci e testardi,


indicano al preda e la stanano con l'abbaio ripetuto e sono stati
selezionati per avere alta competitività per cui hanno grossi problemi
a rapportarsi con altri cani.
(Bassotti tedeschi)

Gruppo 5: cani nordici, spitz e primitivi

- cani nordici: selezionati per sopravvivere in ambiente ostile, hanno


un legame puramente utilitaristico con l'uomo, è finita la stagione
tornano abbandonati a se stessi, quindi hanno poco attaccamento al
padrone e molta capacità di prendere ciò che conviene al momento.
Hanno molto sentiti i rituali di gerarchia per lavorare in branco e per la
caccia che è sopravvivenza. Sono in generale cani distaccati, poco
tolleranti alle manipolazioni;

- spitz: la loro funzione era quella di avvisare il gruppo quando un


estraneo entrava nel territorio, hanno alta reattività (usati spesso con
i cani molossi per fare la guardia, uno avverte e l'altro attacca);

- primitivi: sono quasi tutti cani da caccia;


(Samoiedo, alaskan malamute, siberian husky, spitz tedeschi,
groenlandese, volpino italiano, chowchow, alita, shiba, basenji,
cirnieco dell'Etna)
Gruppo 6: segugi e cani per pista di sangue

Sono cani che usano l'olfatto più degli altri sensi, hanno molta
tenacia, spirito di lavoro in gruppo, sono molto docili, se seguono una
pista olfattiva possono anche non sentire il richiamo del padrone
(data la concentrazione sul senso dell'olfatto e non sugli altri sensi);
(Foxhound, segugio italiano, Beatles, bassethound, rhodesian
ridgeback, dalmata)

Gruppo 7: cani da ferma

La funzione principale e di scovare la preda indicandola al cacciatore


con la posa da ferma (fissano la preda), hanno l'istinto predatorio
basso, sono cani socievoli;
(Weimaraner, bracco italiano, spinone italiano, setter inglese, setter
gordon, setter irlandese)

Gruppo 8: cani da riporto

Sono cani da riporto di selvaggina da acquitrini o arbusti. Le abilità


istintive non sono molto sviluppate a vantaggio della versatilità
nell'apprendimento di comportamenti nuovi tramite l'addestramento.
Sono molto docili;
(Golden Retrievers, Labrador Retrievers, cocker spaniel inglese,
spaniel tedesco, cocker spaniel americano, cao de agua)

Gruppo 9: compagnia

Hanno caratteristiche morfologiche infantili, anche il carattere


conserva una conformazione neotenica (richiesta di attenzioni,
propensione al gioco, scarso istinto predatorio);
(Carlino, bouledog francese, barboni, shitzu, chihuahua, cavalier King
charleston spaniel, pechinese)
Gruppo 10: levrieri

Selezionati per avere velocità massima nella caccia, inseguono a


vista, hanno un istinto predatorio molto marcato e sono poco
competitivi perché cacciano in gruppo, poco abbaio, poco
addestrabili, poco reattivi agli stimoli diversi dai visivi;
(Barzoi, levriero afgano, saluki, irish wolfhound, Greyhounds,
whippet, azawakh)
16 Leadership

Un leader è colui che guida. I cani tendono a cercare la figura del


leader nell'umano ma se non ne riconoscono le caratteristiche
fondamentali cercano di scavalcare la gerarchia e porsi loro al posto
di leader, perchè per loro è fondamentale che qualcuno ricopra quel
posto.

Cosa cerca un cane in un leader? Autorevolezza, coerenza e


capacità di divertimento.

Un leader deve essere sempre presente, non dorme mai.

Caratteristiche del leader:

● gentilezza, iniziativa e intraprendenza,


responsabilità, sicurezza, determinazione, coerenza,
risolutezza, inizio e fine;

Regole (che nascono dal fatto che essere leader vuol dire far
gestione delle risorse che sono ludiche, alimentari e sociali):

● il leader conduce (passare per primo tra le porte)


● il leader mangia per primo (niente bocconcini dalla tavola)
● il leader non insegue (il cane non deve rubare)
● il leader inizia e finisce le interazioni (se ti urta per essere
accarezzato non lo accarezzare, se ti porta la palla non la
lanciare, decidi tu quando accarezzarlo o giocare)
● il leader segna il suo territorio (bisogna seguire il cane
che urina ripassando sopra i posti dove lui è passato)
● il leader dorme in un posto più alto (niente cani su letti o
divani nè in braccio)
● il leader ha i suoi spazi (quando il leader si muove devono
essere gli altri a spostarsi)
● il leader mantiene la postura dominante (non rotolarsi a
terra per giocare con il cane e soprattutto non farsi mai
sovrastare fisicamente)
● il lavoro del leader è di proteggere il branco (il cane deve
sentirsi al sicuro in presenza del leader non deve tendere a
prendere l'iniziativa in presenza di estranei)
● il leader è calmo controllato e fiducioso (in presenza di
possibili pericoli il leader resta calmo, se ti prende l'ansia il cane
lo sente e reagisce alla tua paura)

I 4 rituali di Jan Fennel

Sono 4 rituali individuati da Fennel che i cane ha ancora dentro di se


e che racchiudono gli istinti:

● ricongiungimento del branco dopo la separazione: per il


cane non è separazione solo quando andiamo a lavoro ma
anche quando andiamo al bagno così è necessario per non
aumentare l'ansia da separazione ignorarlo ogni volta per una
decina di minuti dopo il nostro ritorno o almeno finchè non si
calma, nè sguardi, nè parole, nè contatto fisico.
● difesa dal pericolo: il cane non deve prendere il posto del
leader e svolgerne il compito di difesa dal pericolo quando
suona il campanello o quando si avvicina un estraneo in
passeggiata etc, lui deve solo allertare e poi accettare che il
leader prenda le redini della situazione avendo interazione con
il campanello o l'estraneo ma senza che il cane interagisca.
● la caccia: nella vita sociale la caccia è sostituita dalla
passeggiata, in questa infatti è il leader che deve decidere
quando inizia e quando finisce, dove si va, è il leader che deve
passare per primo da porte o cancelli, questo perchè uscire da
casa per il cane significa uscire dalla tana quindi è possibile
incontrare pericoli, anche qui deve essere il leader a pensarci.
● consumazione del cibo: in natura i sottoposti si avvicinano
al cibo solo dopo che il leader ha finito di mangiare. Anche qui
l'uomo per essere leader deve mangiare prima del cane, non
dare niente dalla tavola e ignorarlo nelle sue richieste finchè il
leader non decide di fare mangiare il cane.
17 Massaggi Rilassanti

Il metodo Tellington T-touch (r) è un metodo che si applica agli


animali (cavalli, cani etc), compresi gli umani, e che serve per
migliorare lo stato emotivo del soggetto tramite la consapevolezza del
proprio corpo e la propricezione. Esso sfrutta diversi modi di agire,
che sono il lavoro a terra, il lavoro sul corpo e quello tramite le guide
al guinzaglio.

Il lavoro sul corpo è fatto tramite massaggi detti tocchi (i t-touches per
l'appunto) e bendaggi eseguiti con fasce elastiche. I tocchi sono
applicati solo in superficie ma hanno un effetto più profondo, infatti
sebbene i massaggi si applichino alla pelle, spostandola leggermente
per pochi secondi dalla sua posizione di riposo, l'effetto è più duraturo
e profondo perchè il sistema nervoso viene grazie a questi movimenti
attivato ad ascoltare di più.

Infatti il sistema nervoso se si accarezza sempre lo stesso punto del


corpo e sempre nello stesso modo ad un certo punto non si
preoccupa più di ascoltare il contatto poichè diventa prevedibile,
mentre se questo dura per pochi secondi, e avviene in posti del corpo
casuali, e si esegue in movimenti non prevedibili, suggerisce al
sistema nervoso delle informazioni in più riguardo al proprio corpo e
postura e contrattura dei muscoli che lui non si era preoccupato di
andare a cercare.

In poche parole si tratta di aumentare la percezione del proprio corpo


e tramite questa di rilassare il soggetto che può venire da traumi o
post operatori avendo una maggiore sicurezza di sè. Allo stesso
scopo si usano i bendaggi fatti con delle fasce elastiche larghe 7 cm
che vengono avvolte attorno ad alcune parti del cane e tenute per
qualche minuto allo scopo di aumentare la percezione di quella zona
del corpo.
Il lavoro a terra è fatto usando degli ostacoli e delle aste per guidare il
cane allo scopo di migliorare la coordinazione delle sue parti del
corpo, e il suo autocontrollo e concentrazione, perchè per fare questi
esercizi gli animali imparano a pensare in situazioni difficili invece di
reagire istintivamente con la fuga o l'attacco. Nel labirinto per
esempio il cane durante i tratti curvi deve lavorare per pensare a
curvare, durante i tratti dritti invece fa pausa per memorizzare quanto
imparato.

Il lavoro di guida al guinzaglio viene effettuato per migliorare i segnali


che inviamo all'animale rendendo più facile la collaborazione infatti
molto spesso quelli che etichettiamo come animali disobbedienti sono
invece solo confusi sui segnali di richiesta che gli inviamo non
capendo cosa vogliamo da loro. Questo lavoro aumenta la sicurezza
nel lavoro con animali difficili e la concentrazione del cane.

Un animale in cui è attivo il sistema parasimpatico sarà facilitato ad


eseguire ragionamenti. Un animale in cui è attivo il sistema simpatico
sarà portato ad eseguire comportamenti innati (fuga e attacco).

Il t-touch è utile in casi di animali paurosi o aggressivi, animali che


mordono per paura, animali con andatura non bilanciata, animali che
si leccano o abbaiano troppo, o per quelli che hanno paura del
veterinario o di viaggiare in auto, o che hanno avuto ferite o escono
da operazioni, in genere per tutti i casi di stress.

Una cosa molto importante quando si eseguono gli esercizi di t-touch


è avere in prima persona uno stato emotivo di serenità poichè il
nostro stato emotivo influenza il soggetto a cui facciamo eseguire gli
esercizi quindi se è gia stressato di suo il nostro stress in aggiunta
non lo aiuta di certo, a questo scopo è bene respirare profondamente
un paio di volte prima di cominciare, svuotando completamente
l'addome con l'espirazione.

I t-touches sono tocchi di tipo circolare in senso orario di un giro e un


quarto eseguiti con la mano sulla pelle del cane esercitando una
pressione che sia abbastanza grande da non far scivolare la mano
sul pelo e da portare la pelle a spostarsi dalla sua posizione di riposo,
e abbastanza delicata da non dare fastidio al soggetto.

Deve essere un movimento lento che duri intorno ai 3 sec, iniziando


dalle ore 6 del quadrante dell'orologio per fare un mezzo giro
portando la pelle in su in modo semicircolare e poi di nuovo in giù fino
di nuovo alle 6 sempre in modo semicircolare e poi terminando alle
ore 9. Quando si termina un tocco si alza la mano dalla pelle del cane
e ci si sposta in un altro posto vicino ma nella stessa zona del corpo
per rieseguirne un altro.

Questo per stimolare il sistema nervoso, con dei movimenti non


prevedibili, e non regolari, che devono dare informazioni sulla zona
del corpo, allo scopo di rendersi conto e attivare la circolazione e il
sistema di sensori altrimenti sordi. Gli effetti di rilassamento si vedono
subito dopo la prima sessione, il cane appare stranito dai tocchi ma
piacevolmente colpito e interessato ad averne ancora.

I tocchi si possono eseguire anche sulle orecchie, o le zampe, o la


coda, o le labbra etc.. A seconda dei punti di contatto della mano si
distinguono i vari nomi dei tocchi, tutto il palmo e le falangi, o solo le
falangi senza palmo, o solo la prima falange, o la prima falange ma
con dita perpendicolari al punto di contatto, o il dorso della mano, o il
dorso delle falangi, o lo spostamento non circolare ma di slittamento
rettilineo della pelle etc...

Alla fine dei tocchi viene eseguito un unico tocco di collegamento tra
tutti i punti trattati come a sfiorare tutta la superficie del corpo
massaggiata con un paio di lente ma continue passate di mano sul
pelo.

Le bende possono essere poste ad avvolgere la sola parte anteriore


del cane, o l'intero tronco dello stesso, o una sola zampa o una
coppia di zampe (le opposte diagonali o opposte sull'asse
longitudinale o trasversale) e possono essere mantenute per qualche
minuto quanto basta per dare informazioni al sistema nervoso sulla
postura assunta e soprattutto sui movimenti del corpo.
18 Periodi Sensibili

I periodi sensibili del cucciolo sono le fasi in cui impara tanti


comportamenti, e in cui sviluppo il suo carattere e sono
importantissimi per il futuro rapporto sociale con i simili e non.
Li inventò Konrad Lorenz. Secondo alcune teorie sono sei, secondo
altre si fermano al quarto.
Periodo Prenatale: (dal 45° giorno di concepimento alla nascita)
- il cucciolo ha competenze tattili e risponde al gusto al cibo della
madre, è sensibile allo stress subito dalla madre.
Periodo Neonatale: (1° e 2° settimana di vita)
- il cucciolo dipende completamente dalla madre;
- cerca fonti di cibo e calore;
- inizia la dipendenza affettiva della madre verso i cuccioli che
avviene grazie ai ferormoni di adozione contenuti all'interno del
liquido amniotico e assunto dalla madre ingerendo la placenta, esso
contiene anche la prolattina che è l'ormone responsabile della
produzione del latte;

- il 90% del tempo lo passano a dormire e il 10% a mangiare;


- fase dominata dai riflessi per esempio quello perianale per
l'emissione delle feci o la ricerca del capezzolo per cui si orienta
verso un gradiente di calore;
- impara che da una azione si può ottenere un risultato;
- nascono ancora incapaci di vedere e ascoltare;
Periodi di Transizione: (3° e 4° settimana di vita)
- va dall'apertura degli occhi all'inizio dell'udito;
- nasce lo spirito di indipendenza, la curiosità e la voglia di esplorare;
- avviene l'attaccamento affettivo dei cuccioli alla madre grazie
all'ormone apasina o DAP (Dog Appeasing Pherormon) che è il
ferormone dell'appagamento;
- iniziano i vocalizzi complessi che servono per la comunicazione;
- inizia l'orientamento visivo
- avviene il processo di imprinting (forma di apprendimento di base)
grazie alla quale il cucciolo può conoscere altre specie se presentate
a lui in questo periodo di transizione memorizzando l'evento e
catalogandole come specie amiche (nè prede, nè predatori) per il
resto della sua vita
- inizia l'alternanza veglia/sonno (veglia 35% del giorno)
- in questa fase il cucciolo prende coscienza di sè (che è un cane) ed
è il momento ideale per metterlo a contatto con altre specie (gatto,
uomo...);
- in questa fase impara i ruoli sociali gerarchici di dominanza e
sottomissione;
Periodo della Socializzazione: (dalla 4° settimana alla 12°
settimana)
- impara a vivere con gli altri, inizia ad allontanarsi dalla madre;
- in questa fase impara la capacità di autocontrollo (il controllo del
morso), i sistemi di comunicazione (tattile, uditiva, visiva, olfattiva),
l'identificazione con la propria specie (socializzazione primaria), la
gerarchizzazione (regole di vita nel gruppo), la socializzazione con
l'uomo (socializzazione secondaria);
- si consiglia l'adozione tra l'8° e la 12° settimana di vita
- in questa fase impara a conoscere le forme attraverso l'uso della
bocca;
- l'esplorazione, l'uso dell'olfatto, la concentrazione sono attività che
portano ad avere apertura mentale e sicurezza in se stessi;
- in questa fase impara a sporcare dove compaiono i loro segnali
odorosi, interagire con altri cani, giocano tanto e la fuga e gli attacchi
e le zuffe servono per avere poi una buona salute fisica ed un buon
comportamento sociale, ad interagire con persone esterne al branco,
le prime lotte per la conquista dei posti nella scala gerarchica,
l'esplorazione di nuovi ambienti muovendosi a stella, la
predisposizione a mordere tipica dell'età che va repressa per evitare
si ripeta da adulto, vanno anche corretti i comportamenti aggressivi o
di paura eccessiva;
- l'uomo sostituisce la madre e deve quindi avere un atteggiamento
materno e coerente (da leader) allo stesso tempo;
- inizia l'apprendimento per prove ed errori (le azioni con esito
positivo saranno ripetute, mentre quelle con esito negativo saranno
abbandonate);
- va verificato tramite il test di riflesso di trasalimento positivo che il
cane non sia sordo (si battono le mani forte e si vede se lui salta in
aria);
Periodi Giovanile: (dai 3 mesi allo sviluppo sessuale)
- il cucciolo ha raggiunto i due terzi della taglia da adulto
- spuntano i denti permanenti
- si hanno le prime lotte serie per la gerarchia
- in questa fase è ottimo insegnare la pulizia, la sottomissione, la
museruola, viaggiare in macchina, il collare/pettorina, il guinzaglio, il
proprio spazio per dormire (kennel/cuccia), gli orari di pasti-uscite-
riposo-gioco, l'isolamento
- se il padrone è coerente il cane lo vedrà come leader e lo seguirà,
se il padrone non è coerente il cane cercherà di detronizzarlo per
diventare lui il leader
Età Adulta: (dal completamento sessuale in poi)
- il cane è adulto (se maschio urina con la zampa alzata se femmina
dopo il 2° estro)
- ha ottenuto l'affermazione del proprio ruolo gerarchico e svilupperà
dei comportamenti atti a mantenerlo
- ha un bagaglio di esperienze che sono la somma di comportamenti
innati e comportamenti condizionati (appresi)
19 Primo Soccorso

Sappiamo tutti che quando il nostro amico a 4 zampe sta


improvvisamente male ci preoccupiamo e non riusciamo ad essere
lucidi e d'aiuto, necessita quindi una breve infarinatura sulle principali
situazioni di primo soccorso in cui si può andare in contro.
L'animale respira? In caso di mancato respiro spontaneo
effettuare una respirazione bocca a naso (tenere chiusa la bocca del
cane e soffiare nelle sue narici avendo cura di fare con le due mani
un cono che colleghi le sue narici alla nostra bocca) con un ritmo di
15-20 respirazioni al minuto Ha emorragia?
Tamponare con bende e presssare, lo scopo e fare uscire meno
sangue possibile, il morso del cane è lacero contuso, ovvero
colpisce, contunde, entra e lacera Ha fratture? In
presenza di fratture ossee bisogna immobilizzare la parte fissando
una stecca di legno o del giornale arrotolato da subito prima a subito
dopo del punto di frattura, il cane va trasportato senza fargli cambiare
la sua posizione, possibilmente su una trave/barella o su una
coperta/lenzuolo che lo sostenga senza farlo
muovere/spostare. Ha ustioni? Le ustioni vanno
tenute umide con una garza bagnata che va cambiata di continuo.

Ha reazioni allergiche in corso? - shock anafilattico (per


esempio per morso di vespa o calabrone): il cane mostra
irrequietezza, vomito, diarrea, collasso circolatorio, convulsioni. In
questo caso contattare il medico per consigli sul dosaggio per kg di
peso vivo di cortisone (bentelan) - orticaria: il cane mostra
ponfi sulle orecchie, bocca e testa. Contattare il veterinario per
sapere che farmaco somministrare Le ferite sono: -
chiuse: causate da corpi contundenti - aperte: abrasioni,
incisioni, lacerazioni, ferite da punta Le ferite sono sporche o
infette? In questo caso irrigare abbondantemente la ferita con
acqua normale, non usare acqua ossigenata che brucia i
tessuti. E' stato avvelenato? In questo caso stimolare
il vomito facendogli bere acqua e sale (o introducendola in bocca con
una siringa senza ago) entro i 60-90 minuti dall'ingestione del veleno,
altrimenti fargli eseguire una lavanda gastrica.

Il vomito non deve essere indotto nel caso in cui abbia ingerito
sostanze corrosive.
20 Stress e Omeostasi

La frustrazione è:
- attiva diretta: quando il cane salta addosso e va sulla risorsa
- attiva indiretta: quando il salta addosso ma senza andare sulla
risorsa
- passiva: quando il cane se ne va

Se non ci si ferma di fare esercizi mentre il cane è sotto stress le fasi


successive possibili che attraversa sono:
- processo evitativo: il cane non esegue il comportamento anche se
lo sa fare
- azione sostitutiva: il cane esegue un altro comportamento
- scarico e disimpegno: il cane mi abbandona e se ne va

Se insistiamo mentre è in stress a chiedergli comportamenti il cane


entra in conflitto in ordine con:
- esercizio
- ambiente
- proprietario

Perciò bisogna concludere l'esercizio prima dello stress cioè sul picco
di comportamento (il momento migliore dell'esecuzione del
comportamento in questa sessione di esercizi, prima di andare in
stress e peggiorare l'esecuzione)

L'arousal è il livello di attivazione di un soggetto. Con bassi livelli di


attivazione l'individuo si distrae facilmente e ha una perdita
dell'attenzione, mentre con elevati livelli di attivazione il soggetto ha
un'eccessiva ansietà, aumento dell'esplorazione, con conseguente
disorganizzazione del comportamento.

Quindi l'apprendimento e l'efficienza vanno insieme ad un livello


intermedio di attivazione.
Lo stressor è una situazione o stimolo e può essere positiva o
negativa.
Lo stress, che significa sforzo, è la risposta generica dell'organismo
allo stimolo stressante.

Ad uno stress acuto l'organismo risponde con una sindrome di


adattamento (o coping) composta da tre fasi:

- fase di allarme: si attivano il sistema endocrino e il sistema nervoso


(indici fisiologici al massimo) per ottimizzare la reazione
- fase di resistenza: avviene adattamento, è una fase di
sopravvivenza, gli indici fisiologici si normalizzano (eustress, positivo)
- fase di esaurimento: quando lo stimolo negativo è prolungato, le
variazioni ormonali diventano stabili (causando problemi di salute
fisica e psicologica) quindi si indebolisce e non riesce più a difendersi
(distress, stress cronico, negativo)

L'omeostasi (etimologicamente stessa fissità) è il principio per cui il


sistema tende a ritornare alla condizione di equilibrio al variare delle
condizioni esterne attraverso dei meccanismi autoregolatori.

Il circuito di feedback negativo fa in modo che quando una variabile


ha cambiato il suo valore, i sensori lo comunicano alla centralina che
si adopera tramite gli effettori a variare il valore della variabile
affinchè ritorni lo stato di equilibrio.

Il circuito a feedback positivo invece è un processo per cui il valore


della variabile si allontana sempre più dallo stato di equilibrio.
21 Veterinaria

21.1 L’importanza della sterilizzazione


La sterilizzazione di un cane consiste, nel caso di maschio,
nell'asportazione dei testicoli, mentre, nel caso della femmina,
delle ovaie ed eventualmente anche dell'utero.
L'operazione viene fatta chirurgicamente in anestesia.

Dopo la sterilizzazione è probabile che il soggetto ingrassi poichè


ha un consumo calorico minore di prima così se non viene variata la
dieta inizierà a prendere peso.

Non è vero che si dovrebbe permettere ad una cagna di avere


almeno una gravidanza anzi è vero che è meglio sterilizzare prima
del primo calore o comunque entro il terzo per minimizzare le
probabilità di tumore alle mammelle.

Non si sterilizza durante il calore per evitare emorragie.


Con l'asportazione delle ovaie ovviamente si elimina anche la
possibilità di carcinoma ovarico e per i maschi di tumore ai
testicoli.
La sterilizzazione allunga la vita dei soggetti.
Le femmine sterilizzate evitano possibili malattie dovute alla
gravidanza.
Il costo di sterilizzazione è certamente minore di quello del
sostentamento di una cucciolata di 15 soggetti....
Ringraziamenti:

● in primis devo ringraziare mio fratello Daniele Buffa per


avermi sostenuto per tutta la parte informatica di attivazione del
sito web e per avermi suggerito l’idea di fare un ebook con gli
articoli pubblicati sul sito;
● ringrazio anche la mia collega educatrice e amica Alice
Sunseri senza la compagnia della quale questo percorso
formativo sarebbe stato e sarebbe tutt’ora ancora più difficile;
● ovviamente ringrazio tutti i nostri cani, Sasha, Saetta,
Fulmine, Leo, Nelly, Alba e Sansone, per la pazienza
mostratami per tutti gli errori che ho commesso e da cui piano
piano ho imparato;
● e per ultimo ma non meno importante, ringrazio il mio
compagno di vita Salvatore Intravaia grazie al quale è stato
possibile sia gestire una tribù a casa, che iniziare prima e
continuare poi con la mia formazione in ambito cinofilo,
sostenendomi in ogni momento;
Aggiornato al 20/05/2016
Autore: Marianna Buffa
Tutti i diritti sono riservati - Copyright © 2016
Nessuna parte del testo, nessuna foto o schema può essere riportata
in altri testi o siti o libri o riproduzioni senza il consenso scritto
dell’autore. Per chiederlo basta inviare una email a
info@educazionecinofilapalermo.it

Parte del ricavato andrà in beneficenza ad Educazione Cinofila


Palermo Asd per promuovere la diffusione della cultura e formazione
cinofila.

Se hai trovato interessante questo ebook vieni a visitare


www.educazionecinofilapalermo.it e se vuoi sostenerci fai una
donazione libera sul conto paypal info@educazionecinofilapalermo.it

Inoltre se ti iscrivi alla newsletter verrai avvisato di ogni novità


comprese le pubblicazioni delle parti successive di questo ebook.