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COME CAPIRE ED ADDESTRARE IL

TUO CANE
Sommario

COME CAPIRE ED ADDESTRARE IL TUO CANE


CAPITOLO 1
Addestramento del cane
CAPITOLO 2
Le regole d’oro
CAPITOLO 3
I bisogni
CAPITOLO 4
Seduto
CAPITOLO 5
Terra
CAPITOLO 6
Resta
CAPITOLO 6
Vieni
CAPITOLO 7
Qua la zampa
CAPITOLO 8
Saluto
CAPITOLO 8
Rotola!
CAPITOLO 9
Camminare al guinzaglio
CAPITOLO 10
Aggressività addio!
CAPITOLO 11
Riporto
CAPITOLO 11
Seguimi!
CAPITOLO 12
Prendi il guinzaglio!
CAPITOLO 13
Non abbaiare
CAPITOLO 14
Inchino!
CAPITOLO 15
Un bel bacio!
CAPITOLO 16
Gira!
CAPITOLO 17
Nuota
CAPITOLO 18
Fai il morto!
CAPITOLO 19
Lascia!
CAPITOLO 20
Sbadiglia!
CAPITOLO 21
Abbaia!
CAPITOLO 1
Addestramento del cane

Quando si decide di adottare un cane, il primo passo indispensabile


e necessario da compiere è educarlo e addestrarlo. Tutto ciò però
deve avvenire in modo graduale e senza troppe pretese o
aspettative. Ogni amico a quattro zampe, infatti ha i propri tempi di
apprendimento, quindi sgridarlo non è per niente utile. Per fargli
capire ciò che vogliamo da lui è necessario, come prima cosa,
conoscere il nostro animale. Durante l’addestramento del cane è
fondamentale mantenere la pazienza e costanza per tutto il periodo.
Come prima regola è necessario ricordarsi che prima si inizia meglio
è. Inoltre non bisogna allarmarsi o spaventarsi se il nostro amico a
quattro zampe non comprende immediatamente le nostre richieste,
ma ciò che conta è la costanza e l’impegno quotidiano.
CAPITOLO 2
Le regole d’oro

Scopriamo insieme quali sono le regole d’oro da tenere sempre in


mente quando si vuole addestrare il proprio amico a quattro zampe.
- Tieni sessioni brevi ma ripetute spesso nell’arco della giornata;
- sii sempre paziente ma nello stesso tempo costante;
- inizia appena puoi, prima inizi più il cane è facile da addestrare. Si
consiglia di iniziare appena dopo l’adozione;
- esponi il tuo amico animale a situazioni differenti (animali, suoni,
persone, cani, ambienti);
- premia sempre le situazioni andate a buon fine. Il premio infatti è
fondamentale e deve sempre essere diversa dal cibo che è abituato
mangiare. Si consiglia uno snack goloso e appetitoso. Tanti premi
ma piccoli in modo che Fido non si sazi;
- non arrabbiarti se il tuo cane non capisce subito ciò che vuoi
trasmettergli. L’addestramento richiede tempo e fiducia reciproca.
CAPITOLO 3
I bisogni

Per ogni padrone è fondamentale che il suo Fido impari a fare i


propri bisogni all’aperto e non in giro per casa. Vediamo quindi
insieme cosa è necessario fare per insegnare al nostro amico
animale a rispettare il luogo della toilette. Prima che il nostro cane
entri per la prima volta nella nostra casa, è necessario predisporre
un luogo che verrà utilizzato esclusivamente per i suoi bisogni.
Questo perché quando vedremo che è nella fase in cui sta per
evacuare lo dovremo portare direttamente in quella parte di casa.
Questo succederà, soprattutto, all’inizio della coabitazione, quando
sia Fido che il padrone non si conoscono ancora abbastanza da
capirsi e intendersi. Proprio per questa ragione è consigliato portarlo
fuori dall’abitazione almeno un paio di volte ogni due ore, in questo
modo gli si farà capire di dover fare correttamente i suoi bisogni.
Molto spesso succederà di non arrivare in tempo, ma di arrivare nel
momento in cui il cane ha già fatto i bisogno nel posto sbagliato. In
questo caso è bene evitare di arrabbiarci in quanto essendo un
momento già passato, Fido non capirebbe perché ha sbagliato e
quindi sgridarlo sarebbe completamente inutile. Stessa cosa vale se
vogliamo portare il nostro cane a fare i bisogni all’esterno, dopo che
li ha già fatti in casa, in quanto non riuscirebbe ad associare in alcun
modo i suoi bisogni alla zona adibita per essi. La conoscenza
reciproca è fondamentale soprattutto in questa fase iniziale, insieme
però al premio. Quando infatti il nostro cane capirà e farà i suoi
bisogni nel posto giusto è indispensabile premiarlo con uno snack
goloso, con un piccolo bocconcino o con delle coccole. In questo
modo capirà di aver fatto la cosa giusta e comprenderà quale strada
deve intraprendere quotidianamente.
CAPITOLO 4
Seduto

Seduto è uno dei comandi più facili da insegnare al proprio cane,


infatti molto spesso i nostri amici pelosi imparano, tale comando, già
a 3 mesi di vita. Vediamo ora insieme i passaggi da fare per
insegnare a Fido il comando seduto.

Come prima cosa è importante mettersi in posizione eretta di fronte


al cane e tenere in mano un piccolo premio o snack senza però
farglielo vedere.

A questo punto prendi la mano con il premio e portala di fronte al


muso del cane e fai in modo che il cucciolo sia “costretto” a sedersi.
Porta quindi indietro la tua mano e fai in modo che senta il profumo
del premio.

Quando il cane raggiungere la posizione desiderata con voce ferma


dai il comando Seduto e a questo punto consegnagli il premio.

Dopo solo qualche seduta di allenamento noterai che il cane capirà


immediatamente il comando e quindi subito raggiungerà la posizione
seduto.

Durante le prime sessioni di addestramento potrebbe succedere che


il nostro amico a quattro zampe non si sieda in maniera naturale o in
completa autonomia. Se succede ciò è possibile accompagnare il
movimento mettendo una mano sul dorso del cane e facendolo
sedere. Successivamente continua come spiegato prima, dicendo il
comando Seduto e poi concedendo il premio.
CAPITOLO 5
Terra

Solamente dopo che il nostro amico a quattro zampe ha imparato la


posizione Seduto è possibile insegnargli quella a terra. Vediamo
quindi insieme come proseguire l’addestramento.
Una volta che il cane ha raggiunto la posizione seduto e gli abbiamo
consegnato lo snack, prendi un altro premio nella mano e
posizionala di fronte al naso dell’animale in modo che senta il
profumo.

Una volta che ha compreso che nella mano è presente un premio,


porta la tua mano con il bocconcino a terra e attendi che Fido si
sdrai per annusare la tua mano. Quando ha raggiunto la posizione,
dai il comando a terra e poi premialo.

Anche questo comando è molto semplice, infatti basteranno


pochissime sessioni di allenamento perché il cane raggiunga
facilmente la posizione.
CAPITOLO 6
Resta

Il comando Resta non è così semplice da insegnare al proprio cane,


in quanto per natura lui sarà abituato a seguire ogni tuo movimento e
tu dovrai insegnargli a stare fermo in posto diverso, magari lontano
dalla tua postazione. Prima di insegnare tale esercizio, è
fondamentale che il nostro cane sappia già effettuare i comandi
seduto e a terra. Vediamo quindi insieme i passaggi fondamentali
per insegnare tale comando al nostro amico a quattro zampe.

Come prima cosa è necessario mettersi di fronte a lui e dare il


comando seduto oppure a terra, in base a quello che preferisci. Tieni
in una mano uno snack.

Quando il cane ha raggiunto la posizione fai qualche passo indietro,


tenendo la mano con il palmo aperto verso di lui e con voce forte e
decisa pronuncia il comando Resta.

Ora osserva il comportamento del tuo cane. Se rimane immobile


nella posizione giusta, attendi qualche secondo e poi raggiungilo
prima che lui si alzi, concedi il premio e poi coccola il tuo amico
animale.

Se invece si muove o vi raggiunge prima che del termine della


sessione di allenamento, ricomincia dall’inizio senza concedere il
premio al cane. È importante non concedere lo snack se il cane non
è rimasto fermo, in quanto altrimenti si rischia di confonderlo.
Una volta che abbiamo raggiungo il nostro scopo, ripetere tale
esercizio, aumentando però la distanza e il tempo in cui voi starete
di fronte a lui senza concedere il premio. In questo modo riuscirà ad
accettare in maniera graduale, la vostra distanza.

Per le prime sessioni di allenamento, allontanati mantenendo


sempre lo sguardo fisso sul cane e tenendo verso di lui il palmo della
mano. Mai dargli le spalle, in quanto dovete essere pronti a fermare
l’esercizio appena lui si alza e non si ferma nel punto che gli avete
indicato.
CAPITOLO 6
Vieni

Insegnare il comando Vieni al proprio cane, non è difficile ma è


importante che lui abbiamo imparato il proprio nome. A questo punto
insegnare tale comando sarà molto semplice. Vediamo quindi
insieme tutti i passaggi.
Posizionati lontano da lui, circa due metri. In una mano o nella tasca
dei pantaloni tieni pronto un premio e con voce decisa chiama il suo
nome. Una volta che hai ottenuto la sua attenzione, con voce allegra
guardato e digli la parola Vieni. Mentre pronunci la parola è
importante sorridergli e magari aprire le braccia come per
abbracciarlo.
Quando il cane ti avrà raggiunto, concedigli immediatamente il
premio tanto ambito. Se invece il tuo amico a quattro zampe non ti
raggiunge, allora mostragli il premio, in questo modo sarà incentivato
a raggiungerti.
Replica questo esercizio tantissime volte e fallo in luoghi e o
situazioni diverse. All’inizio puoi provare a farlo in casa oppure nel
tuo cortile, quando inizia a rispondere bene al comando, allora prova
l’esercizio per strada oppure al parco. Tutto questo è importante per
insegnare al cane a rispondere al comando, non solo quando è in
una situazione tranquilla nella propria casa, ma anche quando è
fuori all’aperto, dove potrebbero verificarsi situazioni di pericolo e
dobbiamo farci raggiungere immediatamente da lui.

Se il nostro amico a quattro zampe conosce già il comando seduto e


resta, è possibile eseguire una serie, cioè combinare i 3 esercizi
insieme. Come prima cosa gli darai il comando seduto, poi il resta e
successivamente il vieni. In questo caso, il premio verrà concesso al
termine della serie, ovviamente se avvenuta con successo.
CAPITOLO 7
Qua la zampa
Insegnare al nostro amico a quattro zampe anche semplici esercizi o
“trucchetti” come quello di qua la zampa è sempre un modo utile ed
efficace per incoraggiare le funzioni cognitive ed allenare la sua
capacità di concentrazione e memoria. Inoltre ci concede la
possibilità di passare un po’ più di tempo con lui, coccolarlo, giocare
e divertirlo. Ad esempio il comando di dare la zampa è molto utile e
può aiutare a stimolare la coordinazione motoria e l’equilibrio del
nostro Fido, migliorando anche la sua postura. Per ottenere tutto ciò
è però necessario insegnare tale comanda da entrambe le zampe,
alternandole parecchie volte durante tutta la durata degli esercizi.
Inoltre ricorda che questo è un gesto che il cane compie
naturalmente quindi non si deve dimenticare che non si sta
chiedendo al proprio amico a quattro zampe di compiere un
movimento strano e che non è nelle sue capacità. I cani infatti
muovono la coda e alzano le zampe anteriori molto spesso e in
maniera spontanea, soprattutto quando vogliono mandare un
messaggio positivo ad un altro animale, e tutto ciò senza che
nessuno glielo abbia insegnato. Alzare la zampa entra infatti nel
linguaggio comune del cane. Ad esempio porta in alto la zampa il
cane piccolo che ha ricevuto una “sgridata” dalla mamma o chiede di
essere protetto. Stessa cosa alza la zampa il cane adulto quando
vuole tranquillizzare un altro cane comunicandogli le proprie
intenzioni positive e pacifiche. Possiamo dire quindi che insegnare al
nostro cane a dare la zampa non è un aspetto scenografico ma
l’obiettivo primario è quello di insegnargli la coordinazione. Vediamo
ora insieme come insegnare al nostro amico fidato a dare la zampa.
Prima di iniziare è fondamentale procurarsi una buona scorta di
snack profumati e gustosi. Posizionati davanti al tuo amico animale,
in ginocchio e dagli il comando seduto.
A questo punto con voce ferma pronuncia la parola destra e nello
stesso momento toccagli la zampa anteriore destra. Con la mano
chiusa fagli sentire il profumo del premio e controlla la sua reazione.
Se noti che si alza, si muove oppure strofina il naso contro la tua
mano, rimani fermo e cerca di non avere reazioni. È importante
rimanere fermi e impassibili nel caso in cui il cane si strofina il muso
contro la mano. Nel caso in cui il tuo amico a quattro zampe dia una
zampata alla mano contenente il premio (ovvero proprio quello che
state cercando di ottenere) allora fategli tanti complimenti e a questo
punto consegnategli una ricompensa.
Se invece, notate che il cane trova difficoltà a capire oppure si
distrae facilmente, è necessario provare a suscitare una risposta
imitativa. Sposta la tua mano verso di lui e usala come se fosse una
zampa. Quando il cane risponde con la giusta risposta, fategli tanti
complimenti e cerca di ripetere la sequenza da capo, in modo che gli
rimanga impressa la giusta serie di comportamenti da fare per
ottenere l’ambito premio.
Una volta che Fido ha capito cosa state cercando di ottenere quando
pronunciate la parola “destra”, fate la stessa sequenza ma con la
zampa sinistra.
È molto probabile che all’inizio anche se tentate in ogni modo di fare
alzare la zampa sinistra, il vostro cane alzi quella destra. In questo
caso non vi scoraggiate, è tutto normale, ma è indispensabile non
premiarlo in questo caso.
Dite NO e a questo punto tocca nuovamente la zampa sinistra di
Fido.
Tantissimi cani provano a toccare la mano del proprio padrone con la
zampa, prima ancora di sentire il comando. Questo perché pensano
di ottenere subito la ricompensa, in questo caso è necessario non
cedere quindi dire NO e in caso di necessità ridare il comando di
seduto. Quando ha finito di "zampettare", ridite il comando “destra”
oppure “sinistra” e solo quando risponderà in modo corretto,
concedete l’ambito premio.
CAPITOLO 8
Saluto

Ora che il nostro amico a quattro zampe ha imparato a concederci la


sua zampa, perché non insegnargli anche a salutare?
Per poter rispondere a questo comando è infatti necessario che il
cane sappia dare la zampa. Vediamo quindi insieme i passaggi per
fargli capire che stiamo aspettando che ci saluti con la sua adorabile
zampina.
- Come prima cosa è necessario nascondere un premio o un rinforzo
all’interno della nostra mano e dargli il comando seduto.
- Ora chiedi al tuo cane di darti la zampa, in questo caso però
mantieni la tua mano in una posizione più alta, ora Fido dovrà alzare
la sua zampa di più rispetto al semplice comando “zampa”, solo in
questo modo infatti potrà raggiungere la tua mano.
- Piano piano aumenta sempre di più l’altezza della tua mano. Però
non iniziare chiedendogli di alzare troppo la zampa, perché non
comprenderebbe e si sentirebbe deluso.
- Quando gli fai alzare la zampa come se stesse salutando, dai il
comando “ciao”.
- Una volta che hai ottenuto il saluto, allora concedi il premio.
CAPITOLO 8
Rotola!

Quando si decide di insegnare al proprio cane il comando rotola, è


necessario condurlo in un posto ampio e comodo, dove si potrà
muovere in piena libertà e che non possa incontrare degli ostacoli.
Non è necessario che sia un posto all’aperto, la cosa è indifferente,
l’unica cosa importante è che si possa muovere facilmente. A questo
punto cerca di fare in modo che il tuo cane si metta nella posizione a
terra.
Una volta che il tuo amico a quattro zampe ha raggiunto la posizione
corretta, mettiti in ginocchio vicino a lui e dagli un piccolo premio in
cibo.
A questo punto prepara un altro rinforzo e fallo annusare al cane, poi
tienilo nella mano e portala alla stessa altezza delle spalle di Fido, in
questo modo per prenderlo dovrà necessariamente girare la testa
all’indietro.

Se il cane si alza in piedi, allora devi allontanare il premio e farlo


ritornare nella posizione a terra. È importante rimetterlo in posizione
fino a quando non capisce come deve stare. In questa fase serve
ovviamente molta calma è soprattutto pazienza.

Ora arriva la parte più difficile, prendi la tua mano e muovila da una
spalla all’altra di Fido.

Per fare in modo che segua il movimento e raggiunga la nostra


mano, il cane si sdraierà sul fianco oppure sulla schiena.
Probabilmente prima di riuscire ad ottenere ciò, sarà necessario
compiere questo gesto più volte, quindi munitevi di pazienza e parla
al tuo cane incoraggiandolo ad eseguire il movimento in modo giusto
e corretto. È necessario concedere il premio solo ed esclusivamente
quando il cane è completamente sdraiato sul fianco. Solo quando
questo comando sarà ben assimilato, si potrà passare alla fase
successiva dell’esercizio, in modo da potergli insegnare ad effettuare
una rotazione completa.

Ora che Fido è sdraiato sul proprio fianco, in modo delicato, posa le
mani sul suo petto e spingilo e nello stesso momento di la parola
“rotola”. In questo modo il cane imparerà il comando e lo assocerà al
movimento.

Sicuramente sarà necessario ripetere molte volte l’esercizio, spingilo


piano da una parte all’altra, come se stesse facendo un gioco
divertente. Solo quando ritieni che Fido abbia compreso a pieno il
movimento allora potrai passare alla rotazione completa del corpo.

A questo punto, prendi un nuovo premio e mettilo nella mano destra,


quindi fallo vedere al cane. Porta la mano contenente il bocconcino,
vicino al muso del cane, in modo che senta l’odore e muovila di lato
quando è a terra, quindi allontanala dal naso del cane, così che lui la
segua, rotolando sul suo fianco sinistro. È importante allontanare la
mano quanto basta, in modo che il cane per seguirla sia obbligato a
fare una rotazione completa su se stesso. Una volta che è riuscito a
compiere il movimento in maniera corretta, allora concedigli il premio
e con voce alta lodalo e fagli tante carezze.

Così il nostro amico a quattro zampe capirà che ha fatto la cosa


giusta e che tu sei contento e compiaciuto. Solo in questo modo sarà
nuovamente pronto a compiere il movimento in ogni momento in cui
glielo chiediamo.

È fondamentale ripetere tutta la sequenza molte volte, solo con la


costanza infatti Fido imparerà a compierla in maniera corretta e da
solo, senza quindi la guida della tua mano ma solamente sentendo
la voce che dice “rotola”.

Tieni presente che ci sono cani che adorano particolarmente questi


giochi e pertanto imparano immediatamente i movimenti giusti e che
gli proponiamo di fare, altri invece sono più lenti o poco interessati e
quindi hanno bisogno di più tempo e di più allenamenti per imparare
la sequenza corretta. La cosa necessaria è non arrabbiarsi e non
perdere la pazienza se i comandi non vengono assimilati e ripetuti
nell’immediato, ma provare e riprovare fino a quando non si ottiene il
risultato voluto.

Alcuni amici a quattro zampe, poi, non adorano sdraiarsi sulle


mattonelle fredde del nostro pavimento, soprattutto se hanno il pelo
corto. Se il nostro amato animale rientra in questa categoria è
possibile rendere l’esercizio più confortevole ponendo una coperta
sul pavimento o portare il cane all’aperto in un prato. Se il cane è
piccolo, è possibile insegnargli l’esercizio anche sul letto.
CAPITOLO 9
Camminare al guinzaglio

Insegnare al proprio cane a stare al guinzaglio è di fondamentale


importanza, questo perché ci consentirà di andare a passeggio
tranquilli e sereni e di evitare possibili inconvenienti che potrebbero
accadere, come ad esempio saltare addosso alle persone che non
gradiscono particolarmente l’affetto dei nostri amici a quattro zampe,
oppure azzuffarsi con gli altri cani. L’entusiasmo del nostro Fido è
incontenibile e proprio per questo può provocare alcune
disavventure. Proprio per questo motivo è necessario addestrarlo a
portare ed obbedire al guinzaglio. È infatti essenziale quindi
l’addestramento del nostro cucciolo a camminare al guinzaglio.
Prima di iniziare con le varie tecniche di insegnamento, vediamo
insieme alcuni consigli utili per rendere più semplice e immediato
tale addestramento. Come prima cosa è necessario ovviamente
avere molta pazienza: insegnare al nostro amico a quattro zampe a
camminare con il guinzaglio, è un vero e proprio lavoro che nella
maggior parte dei casi richiede molto tempo e fatica. Questo
succede perché ogni cane ha un modo diversi di capire i comandi e
interagire con essi. È importante però non arrendersi ai primi
tentativi ma continuare e perseverare. Un altro consiglio utile è
iniziare l’addestramento al guinzaglio, in giovane età. I cani più sono
giovani e più imparano facilmente, è infatti molto più semplice
insegnare ad un cucciolo piuttosto che ad un cane anziano.
Nonostante ciò, il loro grado di comprensione dei comandi, varia
anche e dal loro livello di vivacità, oppure dal tipo di temperamento
che hanno. Proprio per questo quando vogliamo insegnare al nostro
cane a stare al guinzaglio, dobbiamo prestare molta attenzione
all’ambiente. La location migliore è infatti un ambiente silenzioso e
privo di distrazioni, è quindi consigliato evitare luoghi troppo affollati
come le piazze oppure parchi vicino a scuole. Alcune razze inoltre
possono richiedere più tempo rispetto alle altre, ad esempio i
Beagle, distraendosi molto più facilmente, sono molto più difficili da
addestrare e quindi l’insegnamento richiederà molto più tempo del
previsto. Ciò non vuol dire che ci sono animali più abili ed altri meno.
Alcuni cani, in pratica, hanno un alto livello di concentrazione
elevato, mentre altri molto meno. Come abbiamo detto in
precedenza, la cosa fondamentale è non smettere di provare:
la costanza premia sempre l’addestramento. Inoltre conviene iniziare
l’addestramento al chiuso dove lui si possa sentire più a proprio agio
e successivamente passare all’ambiente tranquillo all’aperto.

Vediamo ora insieme i passaggi essenziali per insegnare al nostro


fido a stare al guinzaglio.

Come prima cosa mettere il collare e il guinzaglio al cane mentre sta


mangiando e nello stesso momento fargli penzolare il guinzaglio sul
lato. In questo modo Fido realizzerà che indossare il collare è una
cosa positiva, in quanto assocerà un momento piacevole come la
pappa al guinzaglio e sicuramente si abituerà molto prima.
Procedere con questo metodo per qualche giorno. Finito il periodo di
prova, al termine della pappa, per qualche minuto seguilo per la
casa con il guinzaglio in mano. Continuate con questo metodo per
una settimana circa, aumentando in maniera graduale la durata della
“passeggiata” con il guinzaglio in mano al fianco di Fido.
Progressivamente costruite questo processo. È importante evitare di
tirare il guinzaglio in quanto il cane potrebbe resistere e prenderlo
come un gioco e quindi inizierebbe un tiro alla fune con il guinzaglio.
Piano piano il nostro amico a quattro zampe si abituerà a vederci al
suo fianco e non creerà problemi. Una volta che vedete che Fido si
trova a proprio agio in casa, allora è il momento di iniziare la fase di
addestramento all’aperto. Ora quindi trova una location all’aperto
che sia tranquilla e lascia che il cane trascini da solo il guinzaglio.
Dopo qualche minuto potete raccoglierlo e dare una buona
ricompensa a Fido ed elogiarlo nello stesso momento fargli vedere il
guinzaglio. Ora tenete nella mano destra il guinzaglio e nella mano
sinistra un premio, quindi cammina insieme al tuo cane. Con la
mano che ha il bocconcino cerca di far camminare il tuo amico a
quattro zampe al tuo fianco e nello stesso momento in cui
camminate pronunciare spesso la parola “andiamo”. Solo se ti segue
concedete il premio ed elogiatelo spesso. È molto probabile che
capiterà che Fido inizi a tirare il guinzaglio, se dovesse accadere ciò,
ricordati di girarti in senso orario e procedi in un’altra direzione.
Svolgi questo esercizio molte volte fino a quando Fido non capirà
che se vuole camminare con noi, deve rimanere vicino alla nostra
gamba ovvero di fianco a noi.
CAPITOLO 10
Aggressività addio!

Molto spesso ci capita di notare cani che reagiscono in modo


aggressivo ad alcuni stimoli, la prima cosa che ci viene in mente
quando osserviamo scene del genere è: è un animale e quindi è
normale che si comporti così. Tutto ciò però è assolutamente falso
e facilmente confutabile. I nostri amici a quattro zampe possono
diventare aggressivi a causa di diversi fattori, molto diversi tra di
loro: come ad esempio la paura oppure la tensione. Per combattere
tutto ciò però esistono diversi trucchi ed insegnamenti che possiamo
adottare. Vediamo quindi insieme cosa possiamo fare per evitare
che il nostro cane diventi aggressivo.

Come prima cosa è importante portare a passaggio molto spesso il


nostro Fido, già da quando è cucciolo. Solo così infatti gli darai la
possibilità di interagire con altri cani, vedere musi diversi, sentire i
rumori e capire soprattutto che il mondo non è fatto solo di silenzio
ma soprattutto di rumori che possono essere anche fastidiosi.
Possiamo dire con certezza che sono proprio i rumori i primi nemici
dei nostri amici a quattro zampe. Per superare il trauma dovuto ai
rumori forti come il traffico della città, i fuochi d’artificio o il rombo di
un aereo è importante abituare il nostro Fido già da piccolo. Più il
nostro cane invecchia e più è difficile farlo abituare a tali rumori. Un
altro elemento da tenere in mente è la socializzazione. Tanti animali
infatti sono aggressivi perché non abituati a stare con altri cani
oppure in mezzo ad altre persone, ciò comporta che l’animale non
sia in grado di rapportarsi in modo corretto con gli altri. È quindi
importante abituare Fido alla confusione portandolo da piccolo a
spasso vicino a parchi gioco oppure scuole. I bambi, quando notano
un cane piccolo, sono i primi ad avvicinarsi e a cercare di toccarlo.
Solo così il nostro amico a quattro zampe comprenderà che non c’è
bisogno di impaurirsi se viene toccato. Anzi potrebbe ricevere tante
coccole e attenzioni.
È però opportuno fare molta attenzione, in quanto può capitare che
ricevere troppe coccole e avere troppi bambini attorno, possa
innervosire il nostro cane. Un altro fattore da tenere a mente è che il
nostro Fido prima di vivere con noi, era circondato dai suoi fratelli e
sorelle. Per i cani è normale giocare, soprattutto mordersi e
rincorrersi a vicenda. È infatti possibile che giocando con il vostro
cucciolo, lui si lasci prendere la mano e vi morda. Tutto ciò è
normale, sta a voi cercare di sviare la sua attenzione. Quando in
nostro cucciolo inizierà a mordere la nostra mano è necessario
chiudere la mano e riportare l’attenzione sui suoi giochi o peluche.
Solo così capirà che può mordere i suoi giochi e non te. È molto
importante notare come il nostro animale si rapporta ai suoi giochi.
Se noti che prende con aggressività i peluche oppure se morde per
avere un gioco a tutti i costi, allora è necessario modificare il suo
atteggiamento. In questo caso, può sembrare crudele ma è
necessario togliere immediatamente il gioco che ama tanto e fargli
capire che la sua cattiva azione lo porterà a non avere niente. Se
invece vedete che si comporta bene allora bisogna assolutamente
premiarlo con un bocconcino, in questo modo assocerà la sua buona
azione ad una ricompensa.
È importante tenere sempre presente che l’educazione del nostro
Fido dipende soprattutto da ciò che vogliamo insegnargli e che per
fare ciò bisogna avere molta costanza e munirsi di molta pazienza.
CAPITOLO 11
Riporto

Uno dei trucchi più richiesti da chi vuole addestrare il proprio cane è
il riporto: ovvero lanciare un gioco e fare in modo che il nostro Fido
ce lo riporti in modo che possiamo nuovamente lanciarglielo.
Quando si decide di insegnare al nostro cane a riportare i giochi, è
importante tenere presente che questo esercizio è innaturale per lui
soprattutto scegliere di cedere a noi una cosa con cui si sta
divertendo. Il suo istinto animale infatti lo spingerà a tenerlo per sé,
giocarci da solo, morderlo e lasciarlo sul pavimento solo quando non
si sta più divertendo. Per addestrare il riporto al nostro amico a
quattro zampe dobbiamo necessariamente prenderlo come se fosse
un gioco piacevole e stimolante. Molto importante è aver instaurato
un buon rapporto con il proprio animale e che sia già in grado di
rispondere al comando “resta”, in questo modo possiamo mantenere
un maggior controllo su Fido. Vediamo ora insieme i passaggi per
insegnare al nostro amico a quattro zampe a riportare la palla.

Come prima cosa dobbiamo prendere un gioco che piaccia


particolarmente al nostro cane, come ad esempio una palla oppure
un bastoncino. Il nostro cane deve stare in posizione di fianco a noi
in posizione da riposo e solo in quel momento saremo pronti a
lanciare il gioco lontano da noi.

A questo punto libera il cane dal comando “resta” e con voce decisa
dare il comando “prendi”, ecco che allora il nostro cane si precipiterà
a prendere il bastone o la palla che abbiamo lanciato.
Tutto ciò comporterà due possibili scenari: è infatti possibile che il
cane raggiunga la palla e ci gioca ma che non riporti l’oggetto e che
rimanga lontano da noi. In questo caso siamo noi che dobbiamo fare
in modo che Fido ritorni. Sarà quindi necessario attirare la sua
attenzione e avvicinarlo a noi attraverso un altro gioco, ad esempio
agitare in aria un bastoncino oppure far rimbalzare a terra un'altra
pallina. Il tutto dovrà essere accompagnato da un tono di voce dolce
e enfatico. In alternativa si potrà mostrare al nostro amato animale,
un gustoso bocconcino. Solo così infatti il nostro cane tornerà con
ancora in bocca il vecchio gioco e lo lascerà per prendere ciò che
siamo pronti ad offrirgli. Sarà proprio nel momento in cui Fido lascia
il vecchio gioco per quello nuovo che dobbiamo pronunciare la
parola che vogliamo che associ a quel determinato gesto, come ad
esempio “lascia”. Non è importante la parola che usiamo, ma è
fondamentale che sia sempre la stessa.

Vediamo invece un’alternativa senza l’utilizzo di ricompense. In


questo caso dovrai far sedere il tuo amico a quattro zampe e
attendere che spontaneamente lasci l’oggetto. In questo caso
dovremo prendere al volo la palla e nello stesso momento
pronunciare la parola scelta.

È possibile che il nostro animale, una volta raggiunto l’oggetto lo


annusi solamente senza prenderlo in bocca e senza mostrare alcun
interesse per il gioco. In questo caso sta a noi cercare in tutti i modi
di attirare la sua attenzione, magari cambiando gioco e cercandone
uno che stuzzichi di più la sua voglia di interagire. Una valida
alternativa è utilizzare un kong, ovvero quei pupazzi che al loro
interno contengono dei premi, in tal modo il cane spinto dal profumo
del bocconcino afferrerà immediatamente l’oggetto. Quindi
procedere come descritto in precedenza.

Nel caso in cui siamo così fortunati che il nostro amico a quattro
zampe, oltre ad acciuffare subito l’oggetto, lo restituisca anche,
dobbiamo necessariamente indietreggiare un po’ e concedergli
subito un premio, tante carezze e lodarlo.

Se vogliamo addestrare al riporto un cane che è già in età adulta e


che quindi non è più molto propenso al gioco, dobbiamo far in modo
di attirare la sua attenzione. L’unico modo per ottenere ciò, in questo
caso, è incentivarlo con dei bocconcini. Sarà quindi inizialmente
necessario sostituire il gioco da lanciare con dei piccoli premi. Dovrai
quindi lanciare un piccolo pezzo di wurstel e pronunciare il comando
“Prendi”. Fido, correndo raggiungerà di fretta e furia la leccornia e la
mangerà con un solo boccone.

Procedi con questo esercizio per qualche volta e successivamente


sostituisci il bocconcino con un oggetto impregnato con il wurstel.
CAPITOLO 11
Seguimi!

Per insegnare al tuo cane a seguirti e quindi camminare senza


guinzaglio è necessario iniziare la seduta di addestramento
all’aperto in un posto tranquillo e senza distrazioni. È inoltre
importante che la location sia protetta in modo che non ci siano
rischi se il cane dovesse scappare.
Come prima cosa è necessario iniziare a camminare con Fido
mantenendo la corda del guinzaglio più lunga possibile. Se il tuo
amico a quattro zampe è addestrato a camminare e a comportarsi in
modo giusto al guinzaglio, sarà disposto ad obbedire ai comandi nel
caso in cui ci sia bisogno, nonostante abbia uno spazio più ampio
per muoversi.
Lasciando sempre il guinzaglio attaccato al cane, cerca di fare poca
pressione per dieci minuti circa, in modo che lui pensi di essere
libero. Solo dopo, se è andato tutto bene cammina di fianco al tuo
amico a quattro zampe ma questa volta lasciandolo completamente
libero. In questa fase è di fondamentale importanza non perdere mai
di vista il cane e ricompensarlo quando si comporta bene. Ripetere
questo esercizio più volte prima di passare alla fase successiva.

La fase di addestramento successiva consiste nell’esercizio di


libertà: come prima cosa è necessario individuare una location
all’aperto che sia tranquilla e in cui il cane non possa scappare.
Quindi lasciare sciolto il cane in modo che possa correre in piena
libertà, ma non lasciare che si allontani troppo e soprattutto non
perderlo mai di vista! Dopo qualche minuto chiamalo verso di te e
quando arriva ricompensalo con tante coccole e qualche bocconcino
prelibato.
È importante offrire un buono snack al nostro amico a quattro zampe
ogni vota che risponde in maniera corretta alla nostra chiamata.
Questo tipo di rinforzo dovrà essere applicato per parecchio tempo
fino a quando questa abitudine inizierà ad essere sporadica.
Ricordati di ripetere questa fase per circa un mese, in modo che il
cane apprenda a pieno l’esercizio.
Una volta che Fido ha compreso che deve venire verso di noi ogni
volta che lo chiamiamo, è necessario passare alla fase successiva
ovvero giocare a nascondino con lui! Dovrà infatti imparare a
ritrovarti anche quando viene chiamato ma non vede in maniera
visiva il padrone. Questo aiuterà il cane soprattutto quando si trova
in spazi aperti molto ampi e inoltre lo allena ad essere attento alla
posizione del proprio padrone, senza che egli lo chiama in
continuazione.
In questa fase quindi, senza perdere di vista il tuo cane, nasconditi e
inizia a chiamarlo. Appena arriverà da te, concedi immediatamente il
bocconcino goloso e tanti complimenti!
CAPITOLO 12
Prendi il guinzaglio!

Un altro piccolo trucchetto da far imparare al proprio cane è quello di


insegnargli ad andare a prendere da solo il proprio guinzaglio. Tutto
ciò, oltre ad essere un gioco simpatico, ti permetterebbe di
risparmiare un po’ di tempo e fatica la mattina o quando porti il tuo
amico a quattro zampe a fare una passeggiata. Vediamo quindi
insieme i passaggi da rispettare per insegnare a Fido ad andare a
prendere da solo il proprio guinzaglio.
Come prima cosa è essenziale che il nostro cane impari la parola
“guinzaglio”, per fare ciò è necessario pronunciare tale parola ogni
volta che glielo si mette.
È fondamentale che Fido impari ad associare la parola con l’oggetto,
infatti nel momento in cui il nostro amico a quattro zampe capirà
cosa significa "guinzaglio" e di cosa si tratta, sarà necessario
solamente di ripetere comandi spiegati in antecedenza.
L’addestramento del prendere da solo il guinzaglio è molto simile a
quello insegnato per il riporto.
Prima di tutto, prendi il guinzaglio e mettilo sul pavimento, a questo
punto con la voce cerca di incoraggiarlo a prenderlo in bocca.
Appena lo fa sarà necessario concedere immediatamente il premio e
lodarlo. Assicurandoti che il cane abbia ancora il guinzaglio in bocca,
dirigiti verso la porta e chiamalo. In questo caso puoi utilizzare delle
parole che Fido già conosce, come ad esempio "portalo" o "porta il
guinzaglio". È fondamentale pronunciare la parola “guinzaglio”
parecchie volte durante gli esercizi di addestramento, solo così infatti
il cane capirà la sua importanza. Una volta che il cane è arrivato
sulla porta di casa con il guinzaglio in bocca, allora pronuncia la
parola “lascia”. A questo punto appena sarà necessario concedere
nuovamente la ricompensa. È importante concedere la ricompensa
solo se il cane lascia il guinzaglio tra le tue mani, se lo lascia sul
pavimento non concedere niente. Solo così comprenderà che non
otterrà nessun bocconcino se non fa quello che gli è stato chiesto.

Ripeti questa sequenza parecchie volte, e ogni volta che risponde


correttamente alla richiesta, pronuncia la parola "guinzaglio", in
modo da rinforzarla, quindi concedi il bocconcino prelibato.

Nel momento in cui vedi che Fido ha compreso ed effettua in


maniera corretta l’esercizio, puoi eliminare i comandi verbali di
"prendi, porta, lascia" o qualsiasi altra parola tu stai utilizzando per
convincerlo a portarti il guinzaglio e utilizzare solamente la parola
“guinzaglio” oppure “porta il guinzaglio”. Nel momento in cui vedi che
il cane ha compreso appieno la sequenza da effettuare, chiedigli di
portare il guinzaglio in momenti casuali. Ecco che appena lo fa gli
sarà concessa la ricompensa. Inoltre, questa sessione di
addestramento deve sempre essere ricompensata anche con una
bella passeggiata.
La ricompensa è fondamentale, in quanto se comprende che non
otterrà niente anche se porta il guinzaglio, non sarà incline
all’esecuzione dei comandi. Eseguirà l’esercizio solamente se dopo
verrà ricompensato con un bocconcino e una bella passeggiata.
CAPITOLO 13
Non abbaiare

Molto spesso ci si trova a dover fare i conti con il proprio cane che
abbia, perché quindi non insegnargli a smettere di abbaiare quando
non è necessario? Come prima cosa sarà necessario capire perché
Fido abbaia ed eliminare tale causa.
Ad esempio se noti che abbaia tutte le volte che vede le persone che
passeggiano sotto casa oppure se ci sono degli uccellini in giardino,
devi chiudere le tende del balcone oppure farlo entrare in casa. Solo
così capirà che se abbaia non potrà stare sul balcone e guardare il
giardino.
Nel caso in cui noti che il tuo amico a quattro zampe abbaia per
ottenere le tue attenzioni, anche se difficile, devi cercare di ignorarlo.
Cerca di non guardarlo fino a quando non smette di abbaiare. Dargli
attenzioni in questo caso gli farebbe solamente capire che per
ottenere le tue attenzioni, deve abbaiare.
Ricompensalo con una bella ricompensa solamente quando si è
calmato.
Il segreto è attendere per tutto il tempo in cui il cane non smette di
abbaiare, infatti se si aspetta circa due ore e poi inizi a dargli
attenzioni in quanto ti sei stancato di aspettare, la volta dopo Fido
abbaierà ancora di più.
Ciò gli farà solamente capire che se continua ad abbaiare otterrà
tutto ciò che vuole.
Se metti il tuo amico a quattro zampe in una camera e lui abbaia per
avere attenzioni, allora dovrai lasciare la stanza e non dargli alcuna
attenzione, neanche per tranquillizzarlo. Solo quando comprenderà
che una volta calmo può ricevere il bocconcino, allora potrai far
passare più tempo dalla seconda ricompensa. Per prima cosa, dare
la ricompensa dopo poco tempo e successivamente allunga sempre
di più il tempo.
Per poter addestrare Fido al comando “silenzio” si dovrà partire
dall’insegnargli ad abbaiare quando gli viene chiesto, anche se non
sembra facile.
Come prima cosa bisogna iniziare l’addestramento in una location
priva di stimoli esterni e tranquilla.
A questo punto dai a Fido il comando di parlare e appena senti che
inizia ad abbaiare, allora dai subito il comando “silenzio”, quindi
mostragli un bocconcino goloso. Non appena smette di abbaiare
allora concedi la ricompensa e tante coccole.
Ripeti l’esercizio per molte volte. Una volta che hai visto che il tuo
amico a quattro zampe ha compreso questo esercizio, svolgilo
anche in un ambiente ricco di rumori e possibili distrazioni.
Un altro metodo per fronteggiare il problema,
risulta abbinarlo ad un comportamento contrastante. Nel caso in cui
il tuo Fido abbaia quando qualcuno suona alla porta, appena suona
il campanello, dai il comando “vai a letto”. A questo punto
dell’addestramento, dovrebbe aver già capito e quindi smettere di
abbaiare. Se invece non risponde al comando e continua ad essere
agitato, allora lancia un bocconcino nella cuccia e ridai il comando
“vai a letto” o “vai a cuccia”. Nel momento in cui vedi che Fido è nella
sua cuccia che sta mangiando lo snack, allora puoi aprire la porta.
Ripeti l’esercizio fino a quando non vedi che il cane rimane nella
cuccia anche quando la porta è aperta.
Un altro modo per fare in modo che il tuo amico a quattro zampe,
non abbai in maniera ossessiva, è che sia stanco. Sarà quindi
necessario assicurarsi che il tuo cane faccia molto esercizio fisico e
che quindi rilasci tutta la sua energia. Possiamo infatti essere sicuri
sul fatto che un cane stanco, ha meno probabilità di abbaiare per la
noia o per lo stress. Consentire a Fido di esprimere tutta la sua
energia o ansia renderà l’insegnamento molto più semplice ed
immediato.
CAPITOLO 14
Inchino!

Educare il proprio cane a eseguire trucchetti divertenti ha effetti


positivi sia sul tuo piccolo amico a quattro zampe che su di te.
Ricevere attenzioni e amore è tutto ciò che desidera il tuo cane,
mentre ogni padrone piace vedere il proprio animale felice e
mostrare cose divertenti agli amici. Vediamo quindi insieme cosa è
necessario fare per insegnare al proprio peloso il trucchetto
dell’inchino.
Il tuo amico a quattro zampe, dopo l’addestramento, sarà quindi in
grado di abbassarsi sui gomiti, appoggiare il petto al pavimento e
mantenere la parte posteriore in alto. Un’esibizione perfetta per
terminare una festa in modo divertente!
L’unica cosa necessaria all’insegnamento di questo divertente
trucchetto è una manciata di bocconcini golosi.
Come prima cosa prendi uno snack e mettilo sulla punta del naso di
Fido, quindi muovilo in modo lento verso terra. Tutto ciò serve per
fare in modo che il cane segua il bocconcino e quindi metta il naso
verso terra. Quindi attendi il momento giusto, il cane deve
necessariamente mettere il naso vicino al pavimento e i gomiti
raggiungere terra. Quindi concedi il premio e loda il tuo pelosetto. È
possibile che il cane possa avere alcune difficoltà a comprendere i
dover tenere la parte posteriore del corpo alzata e quindi si sdraierà
completamente sul pavimento. in tal caso metti la tua mano, quella
senza il bocconcino, sotto la sua pancia in modo che la parte
posteriore del suo corpo risulti sospesa. dopo aver svolto l’esercizio
per qualche volta, Fido comprenderà e tu non dovrai più tenerlo
sollevato. Quindi fai stare il peloso nella posizione desiderata e poi
fallo tornare in posizione normale. A questo punto concedere
l’ambito premio. Sarà necessario ripetere l’esercizio molte volte,
prima che il cane capisca bene cosa deve fare.

Una volta capito il meccanismo, allora aggiungi il comando “inchino”.


Per evitare che il tuo cane si stufi o rimanga frustrato, ripeti
l’esercizio per non più di cinque minuti al giorno. Se noti che Fido fa
fatica a capire lo svolgimento dell’esercizio, allora sarà necessario
ricompensarlo più volte e in passi più piccoli. Ad esempio se vedi
che inclina la testa verso il pavimento, una volta visto lo snack, allora
ricompensalo. Quindi non concedere più il bocconcino fino a quando
non esegue un movimento simile a quello che desideri.

Dopo qualche giorno o settimana di addestramento, il tuo amico a


quattro zampe sarà abilissimo nell’effettuare l’inchinarsi!
CAPITOLO 15
Un bel bacio!

Insegnare al proprio cane a dare un bacio, non è così difficile come


può sembrare, in quanto esistono pochissimi cagnolini che non
amano baciare il proprio padrone! L’obiettivo di questo trucco è
quindi quello di insegnare al proprio animale a baciarti quando glielo
dici.
Esistono due metodi per insegnare al tuo cane a darti un bel bacio.
Vediamoli insieme
Metodo 1
Come primo passo è importante dire al proprio Fido una breve
parola, come “bacio”, ogni qualvolta che ci lecca sulla guancia, sulla
mano oppure sulla faccia. Tutte le volte che lo fa è necessario
premiarlo con complimenti, carezze oppure un rinforzo a base di
cibo.
In maniera graduale e se si è costanti, il cane metterà in relazione la
parola “bacio” con l’azione e quindi comincerà a farlo a comando.
Dopo poco tempo, sicuramente arriverà il momento in cui il nostro
amico a quattro zampe, inizierà immediatamente a leccarci il viso
appena sentirà la parola “bacio. Ovviamente quando succede è
necessario ricompensarlo in modo affettuoso fino a quando ha
capito bene.
Se questo metodo non funziona, allora proviamo con un metodo più
goloso.
Metodo 2
Come prima cosa servirà un qualcosa da poter spalmare sul proprio
viso o sulla propria mano, ovviamente deve essere una salsa che
Fido può mangiare, come ad esempio burro di noccioline oppure del
buon formaggio cremoso. Per insegnare questo trucchetto sarà
obbligatorio sporcarsi un po’, pertanto consigliamo anche l’uso di un
asciugamano pulito!
Spalma una piccola quantità di salsa sulla tua guancia oppure sulla
tua mano, in base a dove vuoi insegnare al tuo cane a dare il bacio e
fai accomodare Fido di fronte a te.
In questa fase, quasi sicuramente il tuo amico a quattro zampe si
agiterà, cercherò di saltarti addosso e di arrivare alla salsa, quindi
rimani concentrato e impartisci il comando solamente quando il cane
è calmo. Decidi tu la parola o la frase da dire, l’unica cosa
importante è che sia sempre la stessa. Noi consigliamo “bacio”
oppure “dammi un bacino”, è necessario che sia una parola o frase
breve. Una volta detta la parola, avvicinati a Fido e lascia che lui
lecchi la salsa. È praticamente automatico che il tuo amico a quattro
zampe inizi a leccarti tutto il viso o la mano.
Sarà necessaria un po’ di pratica tutti i giorni ma dopo circa due
settimane, Fido avrà imparato, e allora sarà necessario svolgere
l’esercizio ma senza l’utilizzo della salsa, solamente con il comando
vocale.
Se noti che il tuo peloso non ha ancora imparato, allora potrai
svolgere delle sessioni con il bocconcino goloso e altre sessioni
senza l’utilizzo del rinforzo.
CAPITOLO 16
Gira!

Un altro trucco divertente e simpatico da insegnare al proprio cane è


quello di girare su sé stesso. Questo tipo di addestramento più
servire a Fido per mantenerlo in forma, fare movimento e prevenire
alcune patologie. Come prima cosa è fondamentale tenere presente
che inizialmente non bisogna dare importanza alla velocità di
rotazione. Alcuni cani infatti girano su sé stessi molto più
velocemente rispetto ad altri, pertanto all’inizio è necessario
focalizzarsi di più sull’insegnamento vero e proprio di tale trucchetto.
Per fare in modo che il tuo amico a quattro zampe famigliarizzi con il
giro su sé stesso, è necessario attirare la sua attenzione. Vediamo
quindi insieme come fare tutto ciò.
Come prima cosa, prendi un bocconcino goloso mettilo nella tua
mano e a questo punto posiziona la tua mano sopra il naso del cane,
in modo che senta il profumo dello snack.
Con un movimento circolare, gira la tua mano e cerca di far fare al
tuo cane una rotazione completa su sé stesso, in questo modo Fido
seguirà la mano che contiene lo snack.
Per non far confondere il tuo amico goloso, prova a fare delle
rotazioni sempre nella stessa direzione. Una volta che Fido ha
effettuato un giro completo, allora concedi il bocconcino goloso e
lodalo con tante carezze.

Con l’utilizzo sempre di uno snack, continua così mantenendo però


la tua mano sempre più lontana dalla testa di Fido. Nel momento in
cui la tua mano è a circa 35 cm dalla testa, il cane inizierà a capire il
meccanismo.
Solo quando Fido girerà su sé stesso senza l’utilizzo del bocconcino,
sarà necessario introdurre il comando verbale “gira”.
È possibile insegnare al proprio cane anche a le varie direzione, per
fare questo sarà necessario aggiungere il comando “destra” oppure
“sinistra” da inserire nel momento in cui si dice “gira”.
Devi però tener presente che per insegnare ciò al tuo amico peloso,
è necessario un po’ più di tempo che però ti permetterà di godere di
una maggiore varietà di simpatici trucchetti.

Solo dopo aver imparato tutto ciò, puoi rimuovere il segnale con la
mano. In questo modo Fido capirà che deve girare sentendo
solamente il comando verbale!
CAPITOLO 17
Nuota

Un esercizio fisico ottimale per il proprio cane è il nuoto. Questo tipo


di esercizio è molto utile per rinforzare la muscolatura corporea, il
cuore e i polmoni, inoltre a differenza di altri sport come la corsa o gli
scatti su un prato duro, il nuoto non crea problemi alle spalle, alle
anche o alle articolazioni del tuo amico a quattro zampe. Tutto ciò
rende il nuoto ottimale per il tuo cucciolo che sta sviluppando i propri
muscoli e perfetto per i cani adulti che hanno problemi agli arti. Per
nuotare molto bene è indispensabile abituare il proprio cane in modo
corretto all’acqua. Alcune razze possono essere considerate
inadatte a questo tipo di sport, come ad esempio i bulldog, che
avendo zampette corte e torace largo, possono faticare molto a
nuotare. In questo caso sarà molto difficile per lui respirare in
maniera corretta in acqua. Un’altra razza che fatica particolarmente
a nuotare è il basset-hound, questa condizione è dovuta alla sua
conformazione fisica. Tutto questo però non significa che non si
possono spassarsela al mare o al fiume.
Inoltre, bisogna tener presente che ci sono alcuni pelosi che
detestano l’acqua, ma ciò di solito è dovuto da uno sbagliato
approccio iniziale.
È necessario tenere presente che una cosa da non fare
assolutamente è obbligare il cane ad entrare in acqua, lanciandolo
dentro essa. Molti padroni commettono questo errore.
Vediamo ora insieme come insegnare al proprio cane a nuotare e
come fare per abituarlo a stare nell’acqua.
Come prima cosa cerca un posto ricco di acqua ma che sia poco
frequentato. La location consigliata è quindi un fiume o un laghetto
ricco di acqua ma senza troppa gente attorno. Quindi libera il tuo
cane e lascia che esplori l’ambiente, in modo che si abitui e cerca di
capire che atteggiamento ha verso l’acqua, senza però fare niente.
Soprattutto non obbligare il tuo cane ad entrare nel fiume.
Appena vedi che Fido inizia a bagnarsi le zampine e che cerca di
entrare nell’acqua poco profonda, allora lodalo e fagli tanti
complimenti. In questo modo il tuo amico a quattro zampe capirà che
l’acqua non è un nemico e non è pericolosa. Ripeti questo esercizio
una decina di volte.
Quando vedi che il tuo cucciolo è completamente a suo agio nel
fiume poco profondo, allora tiragli un bastoncino o una palla nel
punto in cui l’acqua è un po’ più profonda. In questo modo Fido
correrà per prenderla. Tutte le volte che Fido si avvicina sempre di
più all’acqua alta, allora concedi il premio e riempilo di complimenti.
Svolgi questo esercizio per molto tempo e ricorda che per insegnare
al proprio cane a nuotare ci vuole tempo e pazienza. Quindi continua
così fino a quando il tuo amico a quattro zampe non sarà costretto a
nuotare per arrivare al bastoncino. È importante però fare molta
attenzione, non esporre il cane a possibili rischi e non fargli
raggiungere punti troppo pericolosi.

In questo modo graduale e diverte, tutti i cuccioli a quattro zampe


possono imparare a prendere confidenza con l’acqua e in men che
non si dica sarà in grado di nuotare liberamente.
CAPITOLO 18
Fai il morto!

Un altro simpatico trucchetto da insegnare al proprio cane è quello di


fare il morto! Per addestrare Fido a tale comando è necessario che
sappia rispondere al comando “rotola”.
L’unica cosa che ti devi procurare sono tanti bocconcini golosi che ti
serviranno come ricompensa. Fai sdraiare Fido di fianco a te, proprio
come faceva quando voleva rotolare.
Tieni nella tua mano un bocconcino goloso e mettila di fronte al
muso, quindi fallo girare. Devi fare in modo che giri tanto da sdraiarsi
sul suo fianco. Appena raggiunge la posizione, pronuncia la parola
“si” o “bravo” e poi concedi immediatamente il premio. Questo
passaggio deve essere svolto parecchie volte. Solo quando il tuo
amico a quattro zampe svolge correttamente questa fase
dell’addestramento, allora puoi aggiungere un comando verbale.
Il comando verbale potrebbe essere “fai il morto” oppure “bang
bang”, scegli tu cosa preferisci, l’unica cosa importante è che il
comando verbale deve essere sempre lo stesso, quindi aggiungi
anche il gesto della pistola.
Ripeti molte volte questa fase sia con il comando vocale che con il
comando gestuale, quindi premia spesso il tuo amico a quattro
zampe con tante coccole e bocconcini golosi. Puoi provare ad
eseguire questo esercizio per cinque minuti al giorno per due o tre
volte nell’arco di una giornata. Basteranno pochissimi giorni per far
diventare bravissimo il tuo cane!
Appena noti che il tuo amico a quattro zampe ha preso confidenza
con il trucco, puoi iniziare a giocare con lui, dicendo cose del tipo
"Vuoi essere un gatto, o fare il morto?"
Un modo semplice per divertirsi e far divertire!
CAPITOLO 19
Lascia!

Un esercizio che si può rivelare essere molto utile per il tuo cane è
insegnargli il comando “lascia” oppure “molla”. Questo tipo di
addestramento ti può essere utile per molti motivi, come ad esempio
se non vuoi che il tuo cane si precipiti a prendere qualcosa che ti è
appena caduto sul pavimento oppure ti può essere utile se vuoi
insegnare a Fido il riporto.
Tutti coloro che hanno un cane sanno che diventa davvero difficile
riuscire a togliere dalla loro bocca qualcosa che hanno agguantato
con tenacia, possiamo quindi dire che questo trucchetto può salvare
la vita del tuo cane nel caso in cui abbia in bocca qualcosa di
pericoloso o tagliente.
Per insegnare questo tipo di addestramento a Fido dovrai procurarti:
un guinzaglio, degli snack “noiosi” e dei bocconcini appetitosi.
Vediamo ora insieme quali sono i passaggi da effettuare.
Come prima cosa siediti sul pavimento vicino al tuo amico a quattro
zampe, metti i bocconcini appetitosi in un posto facile da
raggiungere per te (come ad esempio in tasca) e prendi in mano uno
snack noioso. Quindi fai annusare la mano contenente lo snack a
Fido ma senza permettergli di prenderlo.
Appena noterai che non tenta più di prendere il bocconcino allora poi
concedergli la ricompensa. È importante non concedere mai lo
snack noioso che è contenuto nella mano ma dare sempre quello
appetitoso. Altrimenti, non comprenderà che non può avere quei
determinati bocconcini.
Ripeti l’esercizio per qualche volta, in breve tempo noterai che il tuo
amico a quattro zampe noterà a malapena gli snack contenuti nella
mano.
Quindi appena noti questo cambiamento allora associa il comando
“lascia”. Tale parola dovrà essere detta tutte le volte che mostri la tua
mano chiusa.
Prima di passare alla seconda fase, assicurati che Fido abbia capito
bene questo primo esercizio.
Ora che ha capito, si andrà piano piano ad aumentare la difficoltà
dell’esercizio.
Alza la mano chiusa e dai il comando “lascia”, quindi apri la mano in
modo che il cane veda il bocconcino. Inizialmente noterai che Fido
cercherà di arrivare alla tua mano e a leccarti, ma assolutamente
non concedere nessuno snack.
Quando vedi che sta per arrivare al bocconcino, chiudi la mano e
continua a rifare l’esercizio.
Solo quando aprirai la mano e il cane non avrà reazioni, sarà il
momento di ricompensarlo con un buon bocconcino goloso.
È importante concedere il bocconcino solamente quando Fido non
cerchi di ottenerlo a tutti i costi. Inoltre, ricorda di non dare mai la
ricompensa dalla stessa mano con cui effettui l’addestramento.
Ora che il tuo amico a quattro zampe ha compreso il comando
“lascia”, puoi iniziare a concedere i bocconcini per terra.
È importante effettuare delle sedute di addestramento di circa 10
minuti ogni giorno in quanto questo esercizio è molto difficile da
imparare e quasi sicuramente non riuscirai ad insegnare al tuo cane,
tale comando, al primo tentativo.
Quindi munisciti di pazienza e vedrai che il tuo cane imparerà più
velocemente e facilmente.
Passiamo ora allo step successivo.
Prendi dei bocconcini golosi e mettili sul pavimento ma assicurati
che siano coperti dalla tua mano. Quindi dai il comando “lascia”.
Appena vedi che Fido non cerca più i bocconcini sotto la tua mano
allora ricompensalo con uno snack e tante carezze.
Successivamente, togli la mano e dai il comando “lascia”.
Sicuramente il cane cercherà di arrivare al bocconcino, quindi
appena succede, coprilo di nuovo con la mano. Anche in questo
caso la ricompensa va concessa solamente quando Fido effettuerà
ciò che gli è stato richiesto.
Questi ultimi passaggi richiedono parecchio impegno quindi sarà
necessario esercitarsi parecchie volte.
Ora passiamo all’ultima fase.
Prendi il guinzaglio e mettilo al tuo cane, assicurati che sia corto ma
non troppo, in modo che riesca comunque a muoversi un po’.
Questo passaggio può essere fatto con l’utilizzo del cibo ma anche
con l’uso di un giocattolo. Quindi lancia il gioco per terra e tieni il
guinzaglio. Noterai subito che Fido cercherà di prendere il giocattolo.
Ora è il momento di dare il comando “lascia”. Appena il cane smette
di tirare il guinzaglio, concedi la ricompensa. Sarà necessario
svolgere questo esercizio fino a quando il tuo amico a quattro zampe
non smette di tirare per arrivare al gioco.
Tieni presente che la ricompensa che concederai a Fido non sarà
mai quella che stai utilizzando per lo svolgimento dell’esercizio.
Appena il cane ha capito che non deve andare verso il bocconcino o
il peluche che stai utilizzando per l’addestramento, allora dovrai
ricompensarlo con uno snack molto migliore rispetto a quello.

Se ti allenerai con tenacia e costanza con questo esercizio, noterai


la sua utilità! In questo modo eviterai che mangi del cibo non suo o
che metta in bocca oggetti nocivi.
CAPITOLO 20
Sbadiglia!

Addestrare il proprio amico a quattro zampe a sbadigliare può


essere utile sia per te che per lui. Molto importante è infatti capire la
dinamica per cui Fido sbadiglia. Principalmente possiamo dire che il
cane sbadiglia perché non ha consumato abbastanza energie
durante la giornata oppure perché ha l’ansia. Sbadigliando infatti il
cane riuscirà a tenere sotto controllo lo stress e l’ansia. Inoltre, i cani
comunicano con i loro simili o con le persone principalmente con lo
sbadiglio, infatti può essere utilizzato come simbolo di remissione o
per dire che sono amichevoli e non una minaccia.
Possiamo quindi dire che insegnare al proprio cane a sbadigliare
può essere utile anche per la sua socializzazione con altri animali.
Vediamo insieme le fasi da effettuare per insegnare al proprio cane a
sbadigliare appena glielo diciamo.
Per prima cosa sarà necessario capire se il nostro amico a quattro
zampe sta sbadigliando per noia oppure perché è ansioso. Per
comprendere ciò, cerca di notare quando compie questo gesto, se
prima di entrare in auto oppure prima di uscire di casa oppure
quando vuole un gioco che non ha a sua disposizione. Appena
sbadiglia concedigli un bocconcino goloso.
Questo esercizio si basa principalmente sulla tua precisione e
attenzione, quindi è importante concedere la ricompensa non
appena si vede il cane sbadigliare. Tutto ciò permetterà a Fido di
capire che prenderà la ricompensa perché ha sbadigliato. In poco
tempo il cane comprenderà ciò ed inizierà a sbadigliare solo per
ottenere una ricompensa, quindi è giunto il momento di aggiungere il
comando verbale “sbadiglia”. Anche in questo caso non conta la
parola che utilizzi ma è indispensabile che sia sempre la stessa.
Una volta ripetuto l’esercizio per molte volte, è necessario provare a
dare il comando anche quando non sta sbadigliando, in questo
modo riuscirai a capire se l’addestramento sta funzionando oppure
no. Quindi mostra il bocconcino al cane ma non concederglielo. È
possibile che lui rimanga confuso e non capisca bene cosa deve fare
per ottenerlo. Ecco che scatterà lo sbadiglio, quindi ricompensa.

Svolgi questo esercizio parecchie volte e noterai che Fido


sbadiglierà sempre prima, in quanto comprenderà che se sbadiglia
ottiene l’ambito premio.
Piano piano aggiungi il comando verbale e il gioco è fatto!
CAPITOLO 21
Abbaia!

Un altro insegnamento estremamente utile è quello di addestrare il


proprio cane ad abbaiare a comando. Tutto ciò risulta essere
estremamente utile, soprattutto perché significa insegnare al proprio
Fido a non abbaiare in ogni momento ma gli consentirà di capire
quando è necessario abbaiare e solo quando gli viene detto. Inoltre
può servire anche per addestrarlo a comandi più complessi.
Vediamo quindi insieme i passaggi da effettuare.
Prima di tutto sarà necessario far abbaiare il cane, quindi trova un
modo. Se ad esempio sei sicuro che abbai ogni volta che suonano il
citofono allora fai in modo che ciò accada. Quindi appena lo senti
abbaiare, dai il comando verbale “parla” e concedi una ricompensa
golosa. Sarà necessario concedere il bocconcino solamente nel
momento in cui pronunci il comando verbale o stai facendo in modo
che il cane abbai.
Inoltre, devi tener presente che Fido deve abbaiare solamente una
volta e non in continuazione, sennò tale insegnamento sarà del tutto
vano.
Procedi con questa tecnica per alcuni giorni della settimana almeno
un paio di volte.
Se vedi che il tuo amico a quattro zampe risponde bene
all’insegnamento, allora complimentati con lui e concedi il
bocconcino goloso.
Una volta che il cane ha compreso il tutto, sarà necessario rendere
più complesso l’esercizio.
Ora che non ha più bisogno del tuo aiuto, fai in modo che si sieda e
ti dia tutte le sue attenzioni, quindi dai il comando “parla”.
Tutto questo permetterà a Fido di capire che non deve abbaiare a
vanvera ma solamente quando sta prestando attenzione a te oppure
quando glielo stai chiedendo.
Non tutti i cani sono facili da addestrare soprattutto se è un animale
di carattere molto calmo, in questo caso sarà necessario fare il tutto
in piccoli passi.
Dovrai quindi prestare molta attenzione a che cosa provoca in lui un
piccolo ringhio e focalizzarti su quello. Quindi dai la ricompensa e dai
il comando “parla”. Una volta compreso il procedimento, concedi il
bocconcino prelibato solamente quando il ringhio si fa più intenso.

Seguendo questa tecnica, in poco tempo il tuo amico a quattro


zampe imparerà ad abbaiare in modo più intenso per avere a tutti i
costi il bocconcino!