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FACCIAMO GEOGRAFIA 3

a cura di Elena Calistri


Molto tempo fa il lavoro dei cartografi e dei
geografi era difficile. Spesso dovevano fare dei
viaggi molto lunghi per avere più informazioni e
le carte non erano molto precise.
GLI
STRUMENTI Era difficile disegnare una carta soprattutto se
si dovevano riportare molti particolari.
GEOGRAFICI
Oggi i cartografi e i geografi usano strumenti
moderni come il computer, il GPS, le fotografie
aeree; satellitari; all’infrarosso ( per studiare le
piante) ...
GIS e GPS
GIS o sistema informativo geografico: strumento
geografico informatico che permette di creare mappe ,
visualizzare scenari tridimensionali ecc per risolvere
problemi presenti sul territorio e fare la pianificazione
urbanistica.

GPS: sistema di posizionamento globale che sfrutta i


segnali radio inviati dalla Terra a dei satelliti artificiali in
orbita intorno ad essa che poi vengono trasmessi ai
navigatori satellitari che ci indicano esattamente dove ci
troviamo.
▪ La metacarta è una carta tematica costruita con forme

La metacarta geometriche ed estensioni che variano a seconda della


dimensione del fenomeno che si vuole illustrare.

▪ metacarta della superficie mondiale (a sinistra)


▪ worldmapper sul consumo di petrolio per abitante (a destra)
▪ L'ora solare è basata sulla posizione del Sole, coincide con l'
orario statale in vigore durante il periodo invernale ( avanti di
1 H)
L'ora legale coincide con il periodo della primavera (si mette
1 H indietro ). lo scopo del passaggio dall'ora solare a quella
legale è per sfruttare al massimo i benefici del sole , per
risparmiare energia e inquinare meno
L 'ora ufficiale si basa sui fusi orari che sono 24 e
corrispondono ai meridiani . A est del meridiano di Greenwich ,
Il reticolato troviamo +1, +2, +3 fino a 12 perché si aggiunge di volta in volta
un'ora mentre ad ovest troviamo –1, -2, -3 fino a 12 perché si
geografico e toglie un 'ora o due o tre più ci si allontana dal meridiano
fondamentale.
l'ora solare ▪ Un reticolato geografico è una sorta di scacchiera con
linee immaginarie longitudinali e parallele che avvolgono la
Terra indicandoci la posizione assoluta di un luogo attraverso
le coordinate geografiche cioè la latitudine e la longitudine.
La latitudine è la distanza di un punto dall'equatore La
longitudine è la distanza di un punto dal meridiano di
Greenwich
I PLANISFERI I planisferi sono costruiti con due proiezioni principali:

▪ di Mercatore (1569), ingrandisce i paesi a Nord (a sinistra)

▪ di Peters (1977), ristabilisce le giuste proporzioni (a destra)


▪ La proiezione di Peters del 1973 proprio perché rispetta
la grandezza dei continenti e per questo fu adottata
dall'ONU.
L'ONU HA ▪ L'ONU è un'organizzazione intergovernativa di 193
ADOTTATO LA stati nata nel 1945 per promuovere la pace nel mondo e
PROIEZIONE risolvere le controversie trai paesi applicando il diritto
internazionale.
DI PETERS ▪ I membri osservatori dell'ONU: Città del vaticano e lo
stato di Palestina
▪ Assemblea generale che ha potere consultivo (perché le
sue decisioni non sono vincolanti per i paesi membri ) su
argomenti come i finanziamenti e la sicurezza
internazionale
▪ Consiglio di sicurezza con potere decisionale e vincolante.
Organi E' formato da 5 stati permanenti cioè i vincitori della 2°
costitutivi guerra mondiale vale a dire Francia ; Regno Unito, Russia,

dell'Onu Usa e Cina più altri 10 stati scelti a rotazione dall '
assemblea generale ogni 2 anni
▪ Segretariato che è un organo di coordinamento trai vari
apparati dell'ONU con a capo un Segretario generale eletto
ogni 5 anni dall'Assemblea generale
▪ il diritto di Veto : gli stati membri del Consiglio di
Sicurezza possono dare anche un solo voto contrario
circa una decisione rilevante che automaticamente i viti
Il diritto di veto degli altri 4 stati membri permanenti si annullano. Per
questo motivo, l'ONU è spesso accusato di immobilismo
▪ La Terra è uno dei 9 pianeti che girano intorno al Sole. È
distante dal Sole 150 milioni di chilometri

▪ Ha una temperatura media che va da –20 a + 40 °C circa.

Il sistema ▪ Ha un’atmosfera respirabile, formata soprattutto da azoto


e ossigeno. Ha molta acqua, sia dolce che salata.
Terra ▪ È divisa in 6 continenti circondati dagli oceani ( atlantico,
pacifico e indiano)
Sono 6: l’Europa, l’Asia, l’Africa, le Americhe,
l’Oceania e l’Antartide.

▪ L’Europa, l’Asia e l’Africa formano quasi un super continente


chiamato «continente antico».
▪ L'’Europa e l’Asia sono divise dai Monti Urali e dalla catena
montuosa del Caucaso
▪ L’Africa è unita all’Asia dalla penisola del Sinai ed è divisa
dall’Europa dal Mar Mediterraneo.
I continenti ▪ Le Americhe sono due grandi masse continentali; sono chiamate
«America» per ricordare Amerigo Vespucci: uno dei primi navigatori
europei che arrivò in queste zone dopo Cristoforo Colombo.

▪ L’Oceania è formata dall’Australia e da tante altre isole.


▪ L’Antartide si trova intorno al Polo Sud; è stata definita
un continente nel 1820.
▪ Le caratteristiche della la Terra, la rendono un pianeta
dove animali e piante possono vivere.

▪ La Terra è formata da tre parti: il nucleo, il mantello e la


crosta terrestre.

Le ▪ Il nucleo è formato da elementi pesanti, come il ferro e il


nichel. Ha una temperatura altissima: può arrivare fino a
caratteristiche 4000 °C.
della Terra ▪ Il mantello è formato da materiali solidi e allo stato fuso
(come la lava di un vulcano). Nelle zone più profonde, il
mantello può avere una temperatura anche di 3000 °C.
▪ Circa 5 miliardi di anni fa avviene l' esplosione di una
nuvola di gas e polveri che vengono attirate al centro dando
origine al Sole e poi ai pianeti del Sistema Solare

▪ Circa 2 miliardi di anni fa la crosta terrestre che nel


frattempo si è raffreddata, è ormai formata; molte zone
sono coperte d’acqua e le terre formano una specie di
La storia della unico continente detto Pangea circondata da un grande
Terra ha 4,5 oceano detto Pantalassa.
▪ Circa 180 milioni di anni fa la Pangea ha iniziato a
miliardi di anni dividersi in due parti: la Laurasia (Nord America +
Eurasia) e la Gondwana (Sudamerica + Africa + Antartide
+ Australia) divisi da un braccio di mare detto Tetide.

▪ 90 milioni di anni fa, i continenti sono diventati come


sono oggi.
▪ La crosta terrestre o litosfera è formata da placche
tettoniche che galleggiano sull'astenosfera, la parte più
esterna del mantello mentre la sua parte interna è
formata da magma fuso che si muove. Questi

La deriva dei movimenti spostano le placche della crosta terrestre


allontanando o avvicinando i continenti. Questa
continenti teoria si chiama "Deriva dei continenti", fu formulata da
un geologo tedesco di nome di Wegener nel 1914 e si
basa sulla tettonica a placche.
▪ Al centro dell’Oceano Atlantico, sul fondo dell’oceano,
c’è una spaccatura da dove esce del magma che a
contatto con l’acqua, si raffredda trasformandosi in roccia.
Il continente africano Questa roccia si accumula e sposta l’Africa e il
e il Sudamerica si Sudamerica allontanandole l’una dall’altra. La crosta
stanno allontanando continentale del Sudamerica, poi scivola sotto la placca
dell’Oceano Pacifico.
▪ Moti convergenti o di subduzione :la placca oceanica va sotto
(perché è più leggera) a quella continentale e sprofonda nel mantello,
fondendovisi. Questo movimento consuma e distrugge la litosfera (
erosione ) come sta accadendo lungo le coste del Perù e del Cile

▪ Moti divergenti : se le due placche si allontanano per lungo tempo,


I MOVIMENTI si forma un nuovo mare o oceano, se per poco tempo nascono le
dorsali oceaniche cioè vulcani sottomarini che favoriscono la
fuoriuscita del magma proveniente dal mantello . Da qui fenomeni di
DELLE vulcanesimo forti o leggeri come ad esempio i gyser in Islanda.

PLACCHE ▪ Moti trascorrenti: due placche scorrono l'una accanto all'altra


causando i terremoti
▪ Moti di collisione
▪ tra due placche continentali: nascita delle montagne

▪ tra due placche oceaniche: nascita delle fosse


oceaniche come quella delle Marianne nel Pacifico e
I MOTI DI delle isole vulcaniche come il Giappone

COLLISIONE ▪ tra placca oceanica e continentale: nascita delle fosse


oceaniche e delle catene di vulcani sottomarini come la
cintura di fuoco del pacifico
▪ Le dorsali oceaniche sono vulcani sottomarini che si
formano per collisione tra placca tettonica e la placca
continentale, la più imponente si trova sotto l'atlantico.
▪ I punti di contatto tra le placche sono anche quelli
I TERREMOTI dove ci sono più terremoti. Infatti, le placche
spostandosi. Sono le zone che si trovano sulle linee di
divisione tra le placche
▪ Anche l’Italia è una zona con molti terremoti perché la
placca adriatica , quella egea e quella turca scivolano
una contro l’altra ma in direzioni diverse.
▪ Nei punti di contatto e lungo i margini delle placche ci
sono i vulcani più importanti precisamente nei punti
dove la crosta terrestre si immerge sotto il mantello essa
ritorna in superficie sotto forma di lava.
▪ Lì si formano delle «cinture» di vulcani che percorrono la
Terra come la cintura di fuoco del pacifico

▪ I vulcani più importanti sono nell’Oceano Pacifico (in

I VULCANI Giappone, nelle Filippine, in Indonesia) e nell’Oceano


Atlantico (Islanda, Azzorre).

▪ Anche nel Mar Mediterraneo ci sono alcuni vulcani attivi:


sono l’Etna, il Vesuvio e le isole di Stromboli e di Vulcano
nell'arcipelago delle Eolie a nord della Sicilia. Sotto il
mar Tirreno c'è il vulcano attivo più esteso d'Europa: il
Marsili.
▪ Quando si scontrano due placche continentali
nascono le montagne.

▪ Le montagne più alte della Terra sono montagne giovani;


sono nate solo 60 milioni di anni fa.(fase geologica alpina)

L'orogenesi ▪ Vanno dai 4000 agli 8000 metri di altezza; sono così alte
perché il vento, la pioggia e la neve (gli agenti
atmosferici) non hanno ancora avuto il tempo di
modellarle.
▪ Nell’America del Nord ci sono le Montagne Rocciose
lunghe 5000 Km, a ovest vedi altre catene montuose più
corte, come i Monti dell’Alaska; la Catena Costiera; la
Sierra Nevada e la Sierra Madre Occidentale. In
Sudamerica ci sono le Ande: sono lunghe 7500 km e 25
montagne superano i 6000 metri (il monte Aconcagua è alto
6959 metri).

LE
▪ Nel continente euroasiatico le montagne più alte vanno da
MONTAGNE est a ovest. In Europa le montagne più alte sono intorno
DELLA TERRA al Mar Mediterraneo. Partendo da ovest ci sono la Sierra
Nevada e i Pirenei; le Alpi e gli Appennini; i Carpazi e le Alpi
Transilvaniche; le Alpi Dinariche e i Balcani. Le Alpi sono
lunghe 1200 km e hanno montagne alte più di 4000 metri. Il
Monte Bianco è alto 4807 metri ed è la montagna più alta
d’Europa se si esclude l'Elbrus sul Caucaso.
▪ In Asia ci sono delle montagne altissime; delle catene
montuose partono dalla Turchia: sono i Monti Pontici, i
I monti monti dell’Elburz; i monti del Tauro e dello Zagros; più a

asiatici sono est ci sono il Pamir ( kagichistan) e i monti del Kunlun (


Cina), del Karakorum ( fa parte dell' Himalaya) e
i più alti dell’Himalaya dove c'è il monte Everest (8846 metri)
che è la montagna più alta, seguito dal K2 (8617 metri).
▪ Il Nilo - Egitto
Classifica ▪ Rio delle Amazzoni - Brasile
▪ Fiume azzurro e giallo in Cina
▪ Paraná - Sud America
▪ Fiume Congo – Congo ( Africa)
i fiumi più ▪ Mekong - Asia
lunghi dell mondo ▪ Niger - Africa
▪ il Volga ( Russia): è il più lungo d'Europa
▪ il Danubio (nasce in Germania ovest nella foresta nera e
dopo aver attraversato l’Austria, la Slovacchia e l’Ungheria
solca il confine tra la Romania e l’Ucraina, gettandosi infine
nel Mar Nero attraverso un ampio delta)
▪ Qual è il lago più grande in ogni continente?

Classifica dei ▪ Nord America: Lago Superiore

laghi più ▪ Europa: lago di Ladoga ( Russia)


▪ Africa: lago Vittoria (africa orientale)
grandi del
▪ Asia: mar caspio e Bajkal ( il più profondo al mondo, è in
mondo Russia)
▪ Gli oceani sono 3: pacifico, atlantico e indiano

▪ Sul nostro pianeta l’acqua ricopre il 71% della superficie; la terra il 29%.

▪ L’Oceano Pacifico è l’oceano più grande; a nord divide l’Asia


Gli oceani dall’America con lo Stretto di Bering. Lungo le coste dell’Asia, l’Oceano
Pacifico ha moltissimi arcipelaghi (Aleutine, Curili, Giappone, Filippine e
Indonesia) e molte grandi isole (Nuova Guinea e Borneo).
della Terra
▪ L’Oceano Atlantico è stretto e lungo. Ha delle isole importanti: la
Groenlandia che è l’isola più grande del mondo; l’isola di Baffin ( vicino
alla Groenlandia); Cuba e Haiti; la Gran Bretagna e l’Islanda.

▪ L’Oceano Indiano è chiuso tra l’Asia, l’Africa e l’Australia.


L’isola più grandeè il Madagascar, a sud dell'Africa.
▪ Le correnti marine sono dei fiumi di acqua salata che
scorrono lentamente nel mare.

▪ Si dividono in equatoriali e polari; si chiamano equatoriali


se partono dall’Equatore e polari se partono dai due poli.
Le correnti Importante per l’Europa è la Corrente del Golfo che mitiga

marine il clima; arriva dal Golfo del Messico e si sposta verso il


nord dell’Europa. Un esempio di corrente fredda è quella
del Labrador , penisola del Canada.
▪ L’atmosfera è l’aria che avvolge la Terra; essa è un insieme
di gas che protegge la Terra. Sono i gas dell’atmosfera a
rendere possibile la vita sul nostro pianeta.
▪ Venti si originano nella troposfera, la parte bassa
dell'atmosfera. I venti che hanno sempre la stessa direzione
e sono costanti sono la conseguenza del movimento di
L'atmosfera rotazione della Terra. I venti costanti più importanti sono i
venti occidentali (che vanno da ovest a est ) e gli alisei
ed i venti (che vanno da est a ovest). I venti costanti sono la
conseguenza del movimento della Terra su se stessa Ci
sono, poi, delle zone della Terra dove non c’è vento; si
chiamano zone di calma. In queste zone non c’è vento
perché l’aria si muove dal basso vento l’alto (bassa
pressione) o dall’alto verso il basso (alta pressione).
▪ Il nostro Sistema Solare è formato dal Sole e da nove pianeti tra cui
la Terra che le girano attorno. I pianeti non sono dotati di luce propria
a differenza delle stelle. La galassia del sistema solare si chiama
via Lattea; secondo la mitologia greca , questo termine, deriva
dalle gocce di latte sparse nell'universo dalla dea Era (Giunone) nel
mentre allattava Eracle (per i romani, Ercole)
▪ I pianeti dal più vicino al più lontano rispetto al Sole : Mercurio,

IL Sistema Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. Il Sole è


molto grande e da solo è il 99,9% di tutto il Sistema Solare

Solare ▪ Il calore del Sole è importantissimo per la Terra perché grazie a


questo calore:
▪ l’acqua evapora (e poi forma le nuvole);
▪ l’aria ha la temperatura giusta per la vita degli animali e delle piante
importantissime per la fotosintesi clorofilliana attraverso cui l'anidrite
carbonica viene trasformata in ossigeno.
▪ I pianeti rocciosi sono Mercurio , Venere , la Terra e Marte
che sonno formati da elementi allo stato solido come il
silicio e il ferro.

▪ I pianeti gassosi sono Giove ( il più grande pianeta del


sistema solare ) e Saturno che sono costituiti da elementi
allo stato gassoso come l'elio e l'idrogeno
PIANETI E ▪ i pianeti di ghiaccio come Urano e Nettuno che si
ASTEROIDI chiamano per via delle temperature estremamente basse
. Sono formati da elementi più pesanti ( ossigeno,
carbonio, zolfo, azoto ecc) rispetto a quelli dei paesi
gassosi

▪ Gli asteroidi sono frammenti di roccia di diversa


dimensione concentrati soprattutto tra Marte e Giove.
▪ L'alternarsi del giorno e della notte sono la conseguenza del
movimento della Terra su se stessa, cioè del movimento di
rotazione che dura 24 ore cioè un giorno.
▪ Il movimento della Terra intorno al Sole è quello di rivoluzione. La
Terra impiega 365 giorni e 6 ore a fare un giro completo intorno al

La Terra gira Sole ha una posizione inclinata e questa posizione crea le stagioni.

▪ Il 21 giugno (inizio dell’estate) l’Emisfero Boreale, che è la parte


su se stessa e della Terra dove si trova l’Europa, è tutto rivolto verso il Sole e fa più
caldo ( solstizio d'estate: ore di luce superiori a quelle di buio); il
intorno al sole 22 dicembre (inizio dell’inverno) è quasi tutto all’ombra e fa più
freddo ( solstizio di inverno: ore di buio superiori a quelle di luce)
▪ Il 21 marzo e il 23 settembre è diviso in parti uguali tra luce e ombra.
Il 21 marzo è detto quindi Equinozio di primavera (inizia la
primavera) e il 23 settembre è l’Equinozio d’autunno (inizia
l’autunno).
▪ Nella Terra si distinguono in base alla latitudine, 5
GRANDI ZONE CLIMATICHE

LE ZONE ▪ 1 ZONA CALDA TROPICALE

CLIMATICHE ▪ 2 ZONE TEMPERATE


▪ 2 ZONE POLARI
Rappresentazione
delle
fasce astronomiche
o climatiche
La foresta
pluviale o Nella zona tropicale all’altezza dell’Equatore si estende la
fascia della foresta pluviale, il bioma più ricco della Terra.
equatoriale Essa è sempreverde, perché non ci sono stagioni e
il giorno e la notte durano 12 ore.
▪ Mano a mano che ci si sposta verso i tropici, prevale un clima
caldo a due stagioni, una asciutta e una delle piogge.
La giungla ▪ Nell’Asia sudorientale troviamo la giungla o foresta
monsonica, simile a quella pluviale ma meno folta.
▪ La foresta lascia via via il posto a piccoli boschi fino alla
LA SAVANA ▪ savana, grande distesa erbosa interrotta da pochi alberi:
▪ savana nella stagione delle piogge (immagine a sinistra)
▪ savana nella stagione asciutta (immagine a destra)
I DESERTI
CALDI In alcune aree della zona tropicale le precipitazioni scompaiono
quasi del tutto e prevale un clima arido, che determina la
formazione dei deserti caldi:

• temperature molto elevate (anche +50 °C)


• forte escursione termica tra il giorno e la notte
▪ I deserti rocciosi sono territori di roccia nuda; non ci
sono piante e può esserci solo roccia per moti chilometri.
Ogni tanto ci sono dei massicci montuosi, cioè delle
montagne isolate. In molte parti del mondo i deserti
diventano sempre più grandi.
I DESERTI Alcune volte, questo è un fenomeno naturale, ma spesso

ROCCIOSI è colpa dell ’uomo che sfrutta troppo e male i terreni e la


poca acqua che c’è. Si trovano soprattutto in Asia dove c'è il
deserto del Gobi ( fra Mongolia e Cina), l'altopiano del Tibet
e l'area settentrionale dell'Iran. Ci sono anche in Patagonia,
nell 'America del sud e l'altopiano del Colorado nell '
America del nord.
LA FASCIA
TEMPERATA
I climi delle zone temperate sono i più diffusi.
Le temperature sono miti, le piogge ben distribuite e si
alternano quattro stagioni.
Ci sono vari ambienti: steppa, foreste, macchia
mediterranea.
▪ Oltre il 60° parallelo nord si estendono gli
▪ ambienti più freddi del pianeta:
▪ la temperatura rimane per mesi sotto zero;

LE FASCE ▪ dopo la taiga (foresta di conifere), c’è la tundra (muschi e


licheni) e infine i ghiacci;
POLARI ▪ la tundra è abitata da lapponi e inuit;
▪ l’Antartide è costituito da ghiacci perenni
Le abitazioni degli Inuit
▪ Gli igloo sono le tipiche casette di ghiaccio del Polo Nord.
▪ Gli igloo si trovano anche in Groenlandia (l'isola più gra
nde del mondo, nell'atlantico). Si tratta di una capanna di
ghiaccio che può essere costruita in poche ore. In estate, il
ghiaccio si scioglie e gli uomini cacciano e pescano vicino al
mare.

▪ Queste casette a cupola fatte di mattoni di ghiaccio non sono


assolutamente fredde. Anzi all'interno si sprigiona un bel
calduccio che fa vivere armoniosamente i suoi abitanti .
Questi speciali mattoni di neve contengono aria ed è
proprio l'aria a creare una barriera termica che impedisce al
calore di disperdersi all' esterno . Bastano infatti , due persone
per sprigionare, col proprio calore corporeo, una temperatura
interna di 15 gradi.
PAROLE CHIAVE
▪ Demografia: studia l'andamento e la
distribuzione della popolazione nel tempo
▪indicatori demografici:
tasso di natalità (numero dei nati in una popolazione nel
periodo di un anno;
tasso di mortalità ( i morti in una popolazione in un anno ),
tasso di fecondità ( numero medio dei figli procreati ),
LA POPOLAZIONE speranza di vita ( il numero medio degli anni che un individuo
può aspettarsi di vivere dalla nascita),
tasso di crescita della popolazione ( tasso di mortalità- tasso di
natalità+ saldo migratorio)

▪ i più alti i tassi di natalità e fecondità : nei paesi più poveri del
mondo come quelli dell'Africa subsahariana dove si vive di un'
economia di sussistenza.
▪La speranza di vita più alta: è nei paesi più ricchi del mondo con
economie avanzate come il nord America , i paesi europei , l'
Australia, il Giappone.
I modelli demografici sono teorie che servono a studiare l' evoluzione
della popolazione dei diversi paesi del mondo grazie all' evoluzione
dell'economia
I principali modelli demografici sono:
▪ Modello demografico preindustriale:
è tipico delle società agricole ed caratterizzato da tassi alti di mortalità e tassi
alti di natalità con una conseguente crescita totale della popolazione bassa
I MODELLI ▪ Modello di transizione o stadio dell'industrializzazione
il passaggio dalla società preindustriale a quella postindustriale , corrisponde
DEMOGRAFICI all 'esplosione demografica in cui le condizioni di vita migliorano e la
mortalità comincia a diminuire mentre la natalità aumenta. Oggi si trovano in
questa situazione i paesi a basso e medio sviluppo che hanno avviato l'
industrializzazionedopo il 1970.

▪ Modello demografico postindustriale = tassi di natalità bassi e tassi di


mortalità bassi con una conseguente crescita zero. ( tasso di mortalità più
alto di quello di mortalità ). Questa fase si verifica in Europa dopo il 1970
quando si sviluppail terziario.
▪ migrazioni transoceaniche perché gli europei attraversano
gli oceani per trovare fortuna.
Dal 1700 al 1914 gli europei emigravano verso l'America del
nord e del sud ed in Australia e in misura minore verso l'Africa. E' il
periodo in cui i paesi di esodo erano l'area anglosassone , i paesi
dell 'est e del sud Europa . La causa principale era la
sovrappopolamento dovuto all ' esplosione demografica dell '
epoca e la ricerca di migliori condizioni di vita.

▪ periodo delle migrazioni europee Ci si spostava dai paesi più poveri

LE MIGRAZIONI del sud e dell 'est Europa (dove c'era la dittatura comunista ) verso la
Germania ,Francia , Belgio , Regno Unito . Le migrazioni di quel
periodo erano anche interne allo stesso paese , ad esempio , dall '
Italia del sud verso città industrializzate del nord come Torino e
Milano.

▪ periodo delle migrazioni internazionali dal sud al nord del mondo


nei paesi avanzati come gli Stati Uniti e l'Europa.

(dal 1970 a oggi )


L'ESPLOSIONE
DEMOGRAFICA
La forte crescita della popolazione nel secolo scorso è
definita esplosione urbana:

• adesso oltre il 50% della popolazione risiede in città;


• cinquant’anni fa i 2/3 delle persone vivevano in
campagna.
LE L’aspetto più evidente dell’esplosione urbana è lo
sviluppo di grandi metropoli e delle loro aree
METROPOLI metropolitane.
Oggi esistono 35 aree metropolitane (di cui 26 nei
paesi in via di sviluppo) con almeno 7 milioni di
abitanti .New York, Tokyo e Londra sono le tre grandi
metropoli che esercitano un’influenza globale
internazionale.
▪ Le metropoli dei paesi più sviluppati si sono
LE trasformate, negli ultimi decenni, da città industriali a
METROPOLI città terziarie. Le città nordamericane e australiane
sono di nuova fondazione, non hanno centro storico e il
DEI PAESI nucleo principale è costituito dal centro degli affari
SVILUPPATI E (CBD).
LE CITTA' ▪ Le città europee sono di antica origine e si sono
EUROPEE sviluppate intorno al centro storico, spesso medievale.
METROPOLI DEI PAESI IN VIA DI
SVILUPPO

▪ Nei paesi in via di sviluppo, la crescita delle città non è


stata adeguata con strutture abitative e servizi pubblici.
METROPOLI DEI ▪ Sono sorte sterminate baraccopoli, dove vivono nella miseria
PAESI IN VIA 1 miliardo di persone.
DI SVILUPPO
LE
MEGALOPOLI Un altro vasto effetto dell’esplosione urbana sono le
megalopoli, estese regioni abitate da almeno 20
milioni di individui.
La megalopoli più grande del mondo è quella di Tokaido.
Che significa «globalizzazione» ?
▪ La prima globalizzazione del mondo risale ai secoli XV-XVI
quando le scoperte geografiche aprirono alle navi europee
tutti i mari e tutti i continenti e misero in contatto, talvolta
drammatico, popoli che prima si ignoravano. Si è
universalizzata con la colonizzazione ed europeizzazione
della Terra (1942 ), con il passaggio dalla civiltà agricola a
LA GLOBALIZZAZIONE quella industriale con la costituzione del WTO.
L'’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO ); si è
consolidata all’indomani della caduta del muro di Berlino (1989)
e del blocco sovietico ; dal bipolarismo USA -URSS si è
passati alla triade: USA-Giappone-Europa
▪ Oggi si parla di globalizzazione (da globo = mondo) per
indicare quella stretta rete di relazioni e di reciproche
dipendenze – in particolar modo di tipo economico e
culturale – che unisce i paesi del mondo e si riflette, nel
bene e nel male, su masse enormi di popolazione.
▪ La teoria che ha posto le basi per la
globalizzazione è quella del liberismo mondiale . Ogni
impresa è libera di operare in ogni paese del mondo , dove
ha più convenienza, in concorrenza con le altre imprese.

▪ Gli accordi del libero scambio tra stati prevedono


l'abolizione delle dogane e dei dazi per le merci

IL LIBERO provenienti dai rispettivi territori. Si ricordano gli accordi


di Shengen (Lussemburgo) dell'UE oppure la NAFTA per
SCAMBIO il libero scambio merci nordamericane tra Usa,
Canada e Messico o la WTO cioè l'organizzazione
TRA STATI mondiale del commercio, un'agenzia dell' Onu, a cui ha
aderito anche la Cina nel 2001. L'ingresso della Cina
nel WTO è considerato l'affermazione ufficiale della
globalizzazione a livello mondiale.
I PAESI DEL
NORD DEL MONDO:
sono i più ricchi

I PAESI DEL SUD DEL


MONDO: sono i più
poveri
▪ I terreni adatti all'agricoltura sono solo il 10% delle terre
emerse e si trovano nella fascia boreale temperata .
Qui si pratica l'agricoltura estensiva cioè quella
che riguarda ampi appezzamenti di terreno lavorati
meccanicamente. Essa è tipica dei paesi sviluppati con
ampia disponibilità di terre fertili come USA,Canada,
Russia. ( si coltivano soprattutto cereali)
▪ L'agricoltura di sussistenza è quella dei paesi
sottosviluppati che hanno tecniche e mezzi arretrati.
L'AGRICOLTURA ▪ l'agricoltura di piantagione riguarda sempre i paesi
NEL MONDO sottosviluppati dove si trovano le piantagioni di
zucchero, caffè, cacao, tabacco, frutta tropicale che sono
prodotti a basso costo e successivamente esportati e
venduti a caro prezzo nei paesi sviluppati dalle
multinazionali
▪ L'allevamento intensivo è quello praticato in piccoli appezzamenti
di terra soprattutto in Asia ed Europa dove si impiega la moderna
tecnologia." Le batterie" sono gabbie molto piccole dove vengono
cresciuti polli, galline, maiali ecc. Molti definiscono queste pratiche
"l'industria della sofferenza"
▪ . l’allevamento estensivo è praticato nei paesi come USA, Brasile,
Argentina, dove ci sono pascoli molto estesi e quindi le mandrie sono
allevate allo stato semibrado;E' tipico nel Nord Europa,
L'ALLEVAMENTO specialmente in Irlanda e in Scozia, in Francia.
NEL MONDO ▪ l’allevamento tradizionale è tipico dei paesi poveri ed è usato per
produrre carne e latte per l’autoconsumo.

▪ l'acqua coltura è l' allevamento ittico che rappresenta una


soluzione parziale allo sfruttamento eccessivo delle risorse dei
mari.
▪ L'industria di base si basa sull''estrazione delle
materie prime ( detta quindi anche industria pesante) e
sulla lavorazione dei così detti semilavorati che devono
essere ulteriormente lavorati prima di diventare beni di
consumo. L'industria di trasformazione è detta anche

L'INDUSTRIA leggera perché tratta i semilavorati e li trasforma in beni di


consumo. L'industria avanzata (elettronica-informatica-
NEL MONDO telecomunicazioni-aereo spaziale-biogenerca) comprende
le tecnologie avanzate.

▪ I paesi più industrializzati sono quelli del G7 ed i


Brics ( Brasile, India, Cina, Sud Africa) che sono i paesi
emergenti.
▪ La globalizzazione economica ha dei meriti. Nell’emisfero
sud del pianeta la miseria è ancora diffusa, ma alcuni paesi
dell’Asia orientale – in particolare Singapore, Hong-Kong,
Taiwan, Corea del sud – hanno conosciuto fin dagli anni
Settanta una rapida crescita economica. Negli anni
Ottanta la Cina e, più di recente, l’India – i due giganti
demografici dell’Asia, con i loro quasi due miliardi e mezzo di
MERITI abitanti – hanno dato inizio a un irresistibile sviluppo
DELLA economico che ha portato centinaia di milioni di persone a
GLOBALIZZAZIONE godere di nuovo benessere. Secondo gli economisti,
questo stupefacente balzo in avanti di un’area così vasta
del mondo è in gran parte dovuto alla globalizzazione
dell’economia e dei mercati. Grazie alla manodopera a
buon mercato e agli investimenti stranieri, questi paesi di
recente industrializzazione riescono a produrre a basso
costo e contribuiscono e tenere bassi i prezzi di beni e
servizi sul mercato mondiale, frenando l’inflazione.
▪ Le principali potenze industriali che hanno dato avvio alla
rivoluzione industriale sono detti gruppo dei Sette o G7.
Esse sono:

▪ Usa, Canada, Giappone, Francia, Italia, Regno Unito,


Germania.

LIMITI I paesi più poveri del G7 accusano i paesi ricchi del G8 di aver:
DELLA • spinto i paesi poveri ad aprire le frontiere ai prodotti
GLOBALIZZAZIONE industriali;
• mantenuto chiusi i propri mercati, soprattutto quelli dei
prodotti agricoli.
I DEBITI
SCHIACCIANO
I PAESI
POVERI I debiti esteri dei paesi meno sviluppati nei confronti di banche
e governi del Nord sono enormemente aumentati negli ultimi
anni: un vero disastro umanitario.
Alcuni stati del Nord hanno accettato di ridurre il debito, ma sono
solo misure parziali. Resta comunque enorme il divario
economico-sociale tra il nord e il sud del mondo.
▪ Che cosa sono le Organizzazioni non governative ONG?
Le ONG sono organizzazioni non profit impegnate e
specializzate nella cooperazione internazionale allo
sviluppo riconosciute ufficialmente dal Ministero
LE ONG degli Esteri e in alcuni casi accreditate presso
organismi internazionali come l’ Unione Europea o il
Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni
Unite. Le più famose ONG in Italia sono Emergency, la
Caritas, Legambiente.
▪ Le multinazionali (holdings in inglese) sono state
“inventate” negli USA (anni ’50) per contrastare
l’espansione sovietica con una presenza americana in
Europa.Sono le protagoniste della globalizzazione, si
qualificano come grandi aziende che vendono e
LE producono in molti paesi del mondo. Di solito il "quartier
generale" rimane nello stato d'origine mentre la produzione
MULTINAZIONALI viene effettuata all'estero dove la manodopera costa meno
L'organizzazione delle multinazionali prevede una fase di
progettazione e marketing seguita dalla produzione materiale
dei beni nelle fabbriche contrassegnati da un brand o
marchio o logo conosciuto in tutto il mondo
▪ Uno sviluppo mondiale che però rispetti l'ambiente e
non esaurisca le risorse naturali del pianeta. Nel 2015 i
paesi membri dell'ONU hanno sottoscritto l'Agenda
2030 per lo sviluppo sostenibile con 17 obiettivi per lo
sviluppo umano. Alcuni punti salienti riguardano: la
SVILUPPO riduzione della fame nel mondo, l'inquinamento e
SOSTENIBILE combattere quindi i cambiamenti climatici, garantire
l'istruzione a tutti i bambini, l'emancipazione delle donne ,
la gestione sostenibile dell'acqua, l'uso delle energie
rinnovabili ecc
Il nostro pianeta è ricco di risorse del sottosuolo. I combustibili fossili (gas
naturali ,carbone e petrolio) si ricavano dalla decomposizione
degli oganismi viventi animali e vegetali.I problemi che comportano l'uso di
combustibili fossili per la produzione di energia consistono nel fatto
che non sono fonti energetiche rinnovabili e che inquinano
LE RISORSE molto. La principale fonte d'energia del mondo contemporaneo, tanto da
ENERGETICHE meritarsi l'appellativo di "oro nero"è il petrolio. Le sue principali zone
d'estrazione si concentrano in tre grandi aree: il Medio Oriente, che da solo
DEL PIANETA copre un terzo della produzione mondiale, il Nordamerica (USA, Messico,
Canada), e la CSI (Comunità degli stati indipendenti nata nel 1991e formata
soprattutto dalla Russia, dal Kazakistan e dall' Azerbaigian)
L'ASIA: territorio e ambienti

▪ L’Asia è il continente più grande del


mondo.
Si estende:
▪ dal Mar Glaciale Artico all'Equatore
(nord-sud)
▪ dall’Oceano Pacifico al Mediterraneo
(est-ovest).
▪ Forma con l’Europa una placca continentale
unica chiamata Eurasia.
IL TERRITORIO ASIATICO
Si divide in tre regioni

•Nella regione nord-ovest ci sono


l'altopiano siberiano, il bassopiano siberiano al
confine coi monti urali e il bassopiano turanico tra
Iran e Tagikistan.

•Nella regione centrale c'è l'altopiano del Pamir in


Tagikistan a sud del quale si trova l'Hindukush tra
Pakistan ed Afganistan, l'altopiano del Tibet, il
karakorum e la catena dell'Himalaya ed infine i
deserti freddi del Gobi e del taklimakan

▪ Nella regione meridionale ci sono le pianure


alluvionali della Mesopotamia, dell'Indo, del Gange
e quella indocinese. I tavolati sono nella penisola
arabica e il Deccan nella penisola indiana
I FIUMI
DELL'ASIA L’Asia ha molti lunghi fiumi:

Fiume Giallo e Azzurro (Cina), Indo, Gange e Brahmaputra (regione


indiana), Mekong (Indocina).
LA POPOLAZIONE
ASIATICA
▪ In Asia vivono 4 miliardi di abitanti
per cui il continente ha una densità
demografica media alta ma con casi
molto diversi tra ambienti inospitali e
favorevoli
la maggior parte delle persone abita in
villaggi rurali anche se sono in crescita
i paesi in cui si vive più in città
▪ Civiltà molto antiche e raffinate soprattutto in Medio Oriente ,
nella Mesopotamia ( Iraq): Sumeri, Ittiti, Ebrei, Fenici, Assiri.
Nella penisola arabica , gli arabi e poi i turchi -ottomani , i
mongoli di Gengis Kahn, i persiani ( Persia o Iran) ecc

La cultura e la ▪ Asia: culla di tutte le grandi religioni

storia ▪ Dopo lunghi e fiorenti imperi, l’Asia nell’Ottocento


divenne dominio europeo

▪ Nella storia recente violenti conflitti per ottenere l


'indipendenza dalla madrepatria ( delocalizzazione)
▪ In Asia esistono realtà economiche opposte: paesi
avanzati (Giappone) e aree assai arretrate

ECONOMIA ▪ La povertà è concentrata nell’Asia meridionale

ASIATICA ▪ Lo sviluppo è frenato da un'iniqua distribuzione della


ricchezza e da una forte crescita demografica soprattutto
in Cina e in India .
IRAN
Territorio in buona parte occupato da
un vasto altopiano (1000-1500 m di
altitudine).

Due realtà territoriali entro l’altopiano:


la regione pedemontana degli Elburz e
degli Zagros; le regioni centrali e
orientali desertiche o semidesertiche.

L’unica fascia pianeggiante è la parte


iraniana della pianura alluvionale della
Mesopotamia
▪ Popolazione: La densità media è di 46 ab./km2. Le aree
più densamente popolate sono le fasce pedemontane,
le vallate e oasi.
▪ Cultura e lingua : La Repubblica islamica iraniana
applica i più rigidi principi religiosi a ogni aspetto
POPOLAZIONE della vita civile. La lingua nazionale è il persiano, scritto

E CULTURA con caratteri arabi.

DELL'IRAN ▪ Religione: il 93% della popolazione fa parte della


corrente islamica degli sciiti.
▪ Città: le città principali sono Teheran (capitale), Karaj,
Mashhad, Tabriz e Abadan.
L'ECONOMIA DELL' IRAN
▪ Settore primario: Vengono coltivati frumento, orzo,
riso, barbabietola da zucchero, cotone e tè. Importanti
sono l’allevamento ovino e la pesca dello storione.
▪ Settore secondario: nell’industria il comparto di
maggior peso è quello petrolchimico, ma sono
presenti anche il tessile (assai rilevante è la
produzione di tappeti) e la siderurgia
▪ Settore terziario: il divario tra il terziario e gli altri
settori non è ampio come nelle economie più
sviluppate. Commercio, finanza e servizi di base sono
i comparti di maggior rilievo.

▪ Gran parte delle attività produttive è controllata dallo


Stato e dalle fondazioni religiose, che mantengono
bassi i prezzi di molti beni di consumo di base.
ISRAELE
Area pianeggiante in prossimità della costa
Altopiano interno delimitato a nord dai monti dell’Alta
Galilea e a sud dai sistemi della Samaria e della
Giudea.

A sud la vasta regione desertica del Negev.


Il mar Morto bagna il settore centro-orientale del Paese

Il clima,in prevalenza è mediterraneo. Nella regione del


Negev è desertico
POPOLAZIONE E CULTURA D'ISRAELE
▪ La densità media è alta (390 ab./km2) e la popolazione
è per quasi il 92% concentrata nei centri urbani.
▪ Alla cultura ebraica si affianca quella araba : 1/5 della
popolazione è costituito da arabi,palestinesi. Le lingue
ufficiali sono l’ebraico e l’arabo.
▪ La religione , elemento fondamentale di identificazione
etnica , rispecchia questa divisione : 75 % ebrei ; 17 %
musulmani; 2% cristian
▪ Le città principali sono Gerusalemme (capitale ), Tel Aviv,
Giaffa e Haifa.
Veduta dall’alto di una parte della capitale Gerusalemme :
a sinistra la città vecchia affiancata dal Muro del Pianto,
in alto la Moschea di Omar.
LA QUESTIONE PALESTINESE
▪ 1947: Non ha successo il tentativo dell’Onu di formare uno
Stato ebraico e uno arabo.
Il muro intorno alla Cisgiordania
▪ 1948: Nascita dello Stato di Israele. Prima guerra arabo- deve impedire l’ingresso degli
israeliana. attentatori palestinesi
▪ 1956, 1967, 1973 Guerre tra Israele e Paesi arabi
confinanti: ampliamento dei territori occupati da Israele.
▪ 1980-oggi: Tentativi di pace e dialogo si alternano a scontri
armati e attentati
▪ Le colture più diffuse sono cereali e ortaggi, oltre a quelle
tipiche mediterranee: viti, ulivi, agrumi.

▪ Comparti di alto livello tecnologico nelle telecomunicazioni


e nell’informatica, accanto a comparti tradizionali
ECONOMIA DI (metallurgico, chimico, tessile, alimentare e meccanico)
ISRAELE ▪ Commercio , finanza e turismo sono i più rilevanti comparti
del terziario . Lo sviluppo del turismo è limitato dai problemi
politici e dai conflitti presenti nella regione.

NB : Dal punto di vista economico Israele è al livello dei ricchi


Paesi del Nord del mondo.
LA PALESTINA
▪ L’Autorità nazionale palestinese (Anp) è nata nel
1994 in applicazione degli accordi di Oslo.

▪ Ha un sistema amministrativo e politico proprio con


un presidente, un primo ministro e un consiglio
legislativo.

▪ L’Anp comprende la Striscia di Gaza e una parte


della Cisgiordania. La Striscia di Gaza è oggi
amministrata da Hamas e la Cisgiordania da
Fatah.
▪ Dal novembre 2012 l’Anp è Stato osservatore non
membro dell’ONU ma già dal 1993 era
riconosciuta come l’unica rappresentante del
popolo palestinese alle Nazioni Unite

▪ I civili palestinesi vivono da generazioni in


condizioni durissime.
▪ L’economia si basa sugli aiuti internazionali: le
possibilità di lavoro sono molto limitate
ARABIA SAUDITA

▪ L’Arabia Saudita occupa circa i quattro quinti della


penisola Arabica . Comprende ampie zone
desertiche.
▪ Clima arido, di tipo desertico, con ampie
escursioni termiche giornaliere

▪ La densità media è scarsa (14 ab./km2 ) e la


popolazione è per l’82,5% urbana.
▪ L’Arabia Saudita è la culla della religione
musulmana e della cultura araba.
Il sovrano è il « custode delle Sante Moschee
» situate a La Mecca e Medina.
▪ I principali prodotti agricoli sono: frumento
e datteri (primo produttore mondiale) e qui c'è
un quarto delle riserve di petrolio del mondo
▪ L'Asia centrale è una regione interna del continente che va dai
paesi caucasici che si trovano nella parte occidentale del mar
Caspio (Giorgia, Armenia, Azerbajan, Russia) e quelli a nord est
dello stesso: Kazakistan , Uzbekistan , Turkmenistan . A sud est,
al confine con quest 'ultimi ci sono : Afganistan , Tagikistan e
Kirgikistan . Il bioma prevalente è quello della steppa ( steppa

ASIA CENTRALE
della fame del Kazakistan ) con forti escursioni termiche ed una
densità abitativa bassissima , il deserto del karakum e le
montagne. La vera ricchezza della regione è rappres entata dall'
estrazione delle risorse energetiche (petrolio ) e la manifattura
artigianale dei tappetti. La pastoriziaprevale sull'agricoltura
( cerali, patate. ortaggi e frutta)
▪ Territorio e clima: catena montuosa dell'Hindukush, a nord-ovest la
pianura della Battriana, a sud est ci sono gli altopiani desertici.

▪ Il clima è continentale e arido.


▪ popolazione: la capitale è Kabul che è l'unica vera metropoli visto che

AFGHANISTAN l'Aghanistan è il paese meno urbanizzato al mondo.

▪ E' caratterizzato dal fenomeno della desertificazione del suolo poco


coltivabile e spesso abbandonato anche a causa delle guerre e delle
occupazioni straniere che hanno portato alla fuga milioni di persone. Nel
2001 gli Usa invasero l'Afghanistan e rovesciarono il governo dei talebani
( fondamentalisti islamici responsabili del crollo delle torri gemelle di New
York) e nel 2011 uccisero il leader terrorista Bin Laden. Formalmente è
una repubblica islamica.

▪ Economia: è basata sull'estrazione del petrolio , l'allevamento ovino ed i


prodotti artigianali.
Il subcontinente indiano è formato dal Pakistan
caratterizzato dalla valle dell'Indo, l'India, il Nepal , il Buthan
e il Bangladesh o Bengala e l'isola di Sri
Lanka e l'arcipelago delle Maldive nell'oceano indiano.
Nel subcontinente indiano troviamo i monti più alti del
IL SUBCONTINENTE mondo (Hindukush, Himalaya con vette superiori agli 8000
m e Karakorum), l'altopiano del Deccan e le pianure del
INDIANO
Gange e del Bramaputra. Il clima è prevalentemente
tropicale con la stagione delle piogge favorite dai monsoni
nei mesi tra giugno e novembre e la stagione secca, arida.
Le coste settentrionali bagnante dall 'oceano indiano sono
talvolta investite dai cicloni.
L' INDIA
▪ A nord il territorio è delimitato da una possente
barriere montuosa : catene del Karakoram e dell ’
Himalaya.
▪ Riconosciamo alcune grandi regioni : a nord- ovest il
bassopiano semidesertico del Thar ; a nord -est la
media valle del Brahmaputra ; al centro la pianura
indo - gangetica ; verso l’ oceano Indiano la penisola
del Daccan.
▪ Il clima è Tropicale monsonico . Le differenze locali
dipendono dall ’abbondanza delle piogge
monsoniche
POPOLAZIONE E CULTURA
IN INDIA

▪ L’India è il secondo Paese del mondo per numero


di abitanti. La densità media è di 382 ab./km2 e
prevale un modello di vita rurale

▪ La scommessa dell’India è conciliare tradizione e


modernità. Nel Paese si parlano più di 1600 lingue,
ma ufficiali sono l’indi e l’inglese. In varie regioni la
società è ancora strutturata in caste

▪ Il 72% della popolazione aderisce all’induismo.


▪ Le città principali sono New Delhi (capitale),
Mumbai, Kolkata, Varanasi e Amritsar.

Vista della parte vecchia della capitale, dalla grande


Moschea di Fatehpuri. New Delhi è un importante
polo commerciale e un grande centro turistico e
culturale (università, musei, biblioteche)
▪ Importanti per il consumo interno le coltivazioni di riso,
frumento, miglio e sorgo. Rilevanti anche le produzioni di
canna da zucchero, arachidi, tè, patate, cotone, tabacco,
soia, caffè, spezie. Pesca e allevamento forniscono un
apporto economico significativo
▪ Grandi giacimenti di carbone e ferro. Molto attive
l’industria tessile, quella siderurgica e quella
ECONOMIA meccanica. In forte espansione le industrie ad alta

INDIANA
tecnologia (aerospaziale, informatica, biotecnologie).
▪ All’avanguardia nel campo delle attività dell’informatica.
Importante anche l’industria cinematografica. La rete
ferroviaria è piuttosto vecchia ma è tra le prime al mondo
per estensione. Nonostante le punte di eccellenza
nell’industria e nel terziario, oltre metà della popolazione
è dedita ad attività arretrate e vive ben al di sotto della
soglia di povertà
▪ E' costituito dalla penisola indocinese e dall'arcipela
go dell'Indonesia e delle Filippine. L'Indonesia è il più
va sto arcipelago del mondo, ospita molti vulcani attivi
per cui sono frequenti terremoti e maremoti .
Indonesia , Singapore ( città- stato in Malesia) e Malesia
sono dette tigri asiatiche perché sono le potenze
economiche emergenti per i settori dell 'alta
IL SUD EST tecnologia e del commercio.

ASIATICO Il Laos e la Cambogia hanno ancora un'economia


ancora legata all'agricoltura . Il territorio è caratterizzato da
tavolati , colline e dalle propaggini dell'Hymalaia . Attaccata
alla penisola indocinese c'è la penisola di Malacca che la
separa da Sumatra , un 'is ola dell 'Indonesia . La densità
demografica è molto alta specie a Singapore in rapporto alle
sue dimensioni.
INDONESIA: il
territorio

L’Indonesia è un grande arcipelago formato da più di


17 000 isole (circa 7000 delle quali abitate).
L’arcipelago indonesiano forma un arco esteso dal nord di
Sumatra fino alla Nuova Guinea.
Un rilievo pressoché ininterrotto con 150 vulcani attivi è
l’ossatura di questo arco.
Il clima è Equatoriale senza sensibili variazioni di
temperatura, generalmente piuttosto elevata tutto l’anno.
▪ L’Indonesia è il quarto Paese del mondo per numero di
abitanti. La densità media è di 130 ab./km2 e più della
metà della popolazione abita sull’isola di Giava.
▪ Esistono sparse tra le varie isole più di 200 etnie con
tradizioni proprie. La lingua ufficiale è il bahasa
Indonesia. Il bahasa Indonesia fu adottato nel XX secolo
e sostiuì il giavese.
▪ L’Indonesia è il primo Paese al mondo per numero di
L'INDONESIA musulmani.
▪ Le città principali sono Giacarta (capitale), Bandung,
Semarang, Surabaya e Medan
Conosciuta fino ad alcuni decenni fa come un inferno di
miseria e squallore, la capitale Giacarta ha saputo
trasformarsi in una metropoli in fase di travolgente e rapido
sviluppo.
▪ La terre indonesiane sono fertili e produttive. Rilevanti
sono le produzioni di cacao, caucciù, riso, caffè, patate
dolci, mais, tabacco, arachidi, tè, frutta, palma da olio,
canna da zucchero e albero della gomma
▪ Di notevole rilievo le risorse di carbone, gas naturale,
petrolio, stagno e rame. L’apparato industriale è in decisa
crescita: chimica, petrolchimica, siderurgia, metallurgia,
ECONOMIA meccanica, tessile.
DELL'INDONESIA ▪ Importanti il turismo e il commercio. Il calo della domanda
mondiale connesso con la crisi economica e finanziaria
del 2008 ha provocato però una contrazione delle
esportazioni
NB: Nonostante le importanti risorse economiche offerte dal
territorio indonesiano, oggi la popolazione soffre di una
bassa qualità della vita.
THAILANDIA L’area più fertile e densamente popolata è la parte centro- meridionale del Paese,
la vasta pianura del Menam

Il Clima è tropicale monsonico con abbondanti precipitazioni


La densità media è di 136 ab./km2.
L' insediamento rurale è ancora prevalente
In epoca coloniale fu l’unica nazione dell’area che non subì dominazioni straniere
Agricoltura: riso, canna da zucchero, radici, tabacco, frutta, cotone, caucciù.
Esportati diversi prodotti industriali (apparecchiature elettroniche, pneumatici…).
Sviluppati nel terziario in particolare il commercio e il turismo.

.
▪ E' la parte più orientale dell'Asia e comprende la Cina che
occupa l'80% di questa regione, la penisola cinese d
ella Corea, la Mongolia, il Tawan e l'arcipelago del
Giappone. Il territorio è occupato dagli altipiani della

L'ESTREMO Mongolia,del Pamir e dalla catena dell'Hymalaia.

ORIENTE ▪ Sul versante orientale bagnato dal pacifico ci sono i


bassopiani cinesi attraversati dai fiumi giallo e azzurr
o. Il deserto del Taklimakan si trova in Cina. La Cina, il
Giappone e la Corea sono le maggiori potenze
economiche mondiali
▪ La Cina è il Paese più popolato del mondo, ma la densità
media (141 ab./km2) non è alta. Più di metà dei cinesi
vive ancora in insediamenti rurali

LA CINA ▪ Il cinese è la lingua della popolazione di origine han, il


gruppo etnico nettamente preponderanti. Il cinese è la
lingua più parlata nel mondo.

▪ Oggi sta riemergendo l’antica spiritualità cinese


(confucianesimo, taoismo e buddismo), tuttavia quasi
metà della popolazione si dichiara atea.

▪ Le città principali sono Pechino (capitale), Shanghai,


Nanchino e Canton.
Veduta della Città Proibita a Pechino, sede degli imperatori
sino al crollo dell’impero (1912). Occupa circa 72 ettari ed è
il più grande complesso di palazzi del mondo.
▪ Le coltivazioni in cui la Cina detiene una rilevanza mondiale
sono: grano, riso, patate e patate dolci, arachidi, tabacco, tè,
frutta, cotone, mais, lino, banane, canna da zucchero e soia.
Importanti primati anche nella pesca e nell’allevamento di
ovini, suini, equini, volatili, caprini e bovini.
▪ Primo produttore al mondo di carbone, ferro, piombo, stagno,

ECONOMIA zinco, oro, sale e fosfati. Sono presenti quasi tutti i comparti
dell’industria, ma uno dei punti di forza sono i prodotti ad alta

CINESE tecnologia.
▪ Finanza e commercio sono i comparti di maggiore
importanza, connessi alla grande crescita industriale. Anche
il turismo conosce uno sviluppo notevole: la Cina è al terzo
posto nella graduatoria mondiale.
Nell 2010 l’economia cinese ha toccato uno storico
traguardo, attestandosi al secondo posto nel mondo per
valore delle produzioni, dopo gli Stati Uniti (posizione che,
da allora, detiene stabilmente).
IL GIAPPONE

▪ Grande arcipelago (6850 isole) posto ai


margini occidentali dell’oceano Pacifico.

▪ Elevata sismicità e intenso vulcanesimo. 60


dei 291 vulcani giapponesi sono ancora
attivi.
▪ I rilievi e le catene montuose occupano i
quattro quinti della superficie totale.
Presentano forme aspre e frastagliate.
▪ Il clima è al centro temperato, a sud
tropicale e anord subpolare
▪ La densità media è alta (336 ab./km2). Le aree di
maggior densità si trovano nella megalopoli, estesa per
1000 km, che comprende anche Tokyo.

▪ Alcuni aspetti della tradizione sono ancora radicati nel


popolo: la cerimonia del tè, le forme dell’architettura e
POPOLO E degli arredi interni, la cucina. La lingua parlata è il

CULTURA giapponese.

GIAPPONESE ▪ Accanto al buddismo è assai diffuso lo scintoismo.


▪ Le città principali sono Tokyo (capitale), Sapporo, Osaka,
Kyoto, Kobe, Nagasaki e Fukuok
Veduta dall’alto della capitale Tokyo, oggi il maggior centro
industriale, commerciale, portuale e culturale del Paese.
▪ La coltura principale è quella del riso, alimento
fondamentale per i giapponesi. Importanti anche tè,
frumento, soia, patate, agrumi. Allevamento di suini e
bovini. Molto importante la pesca.
▪ Il Giappone è uno dei Paesi più industrializzati del mondo
ed è al terzo posto per la produzione manifatturiera.

ECONOMIA Decisivi sono la


e l’internazionalizzazione.
forte diversificazione

GIAPPONESE ▪ Banche, assicurazioni, commercio e intrattenimento sono


le principali attività del terziario. Il sistema dei trasporti è
capillare e sviluppato.
IL Giappone ha il suo tallone d’Achille nell’assoluta scarsità
di materie prime e di risorse energetiche. Per produrre
energia ha puntato sulle centrali nucleari.
L'AFRICA

▪ L’Africa è grande circa


tre volte l’Europa.
▪ Si estende nella zona compresa tra
i tropici. Ha una forma molto
compatta, con coste lineari e non
frastagliate. Ha l’aspetto di un’unica,
enorme isola triangolare.
IL TERRITORIO Il territorio ha origini molto antiche ed è costituito da:
AFRICANO • vasti tavolati
(superfici piatte poste in media a 750 m slm)
• alti monti di origine vulcanica (Kilimangiaro, Kenya e
Ruwenzori)
LE PIANURE ED I FIUMI AFRICANI
▪ In alcune aree i tavolati si abbassano
e diventano ampie pianure interne in cui scorrono grandi
fiumi. A est essi sono interrotti dalle fratture della Rift Valley,
in parte occupate da laghi estesi (Vittoria).

▪ I maggiori fiumi africani sono il Nilo (il fiume più lungo del
mondo), il Congo e il Niger. In assenza di ghiacciai, essi sono
alimentati dalle abbondanti piogge tropicali.
▪ Oltre un terzo dell’Africa è occupato da deserti:
I DESERTI ▪ • a nord il Sahara (9 milioni di km2)
DELL'AFRICA ▪ • a sud il deserto del Namib e quello del Kalahari.
▪ In Africa vive 1 miliardo di abitanti . La densità bassa è

LA
dovuta sia a cause storiche che climatiche,
è concentrata nelle zone dove il clima è più temperato

POPOLAZIONE ▪ La maggior parte vive in villaggi rurali , sono pochi i paesi

AFRICANA in cui si vive in città


▪ •Africa bianca e Africa nera

STORIA E ▪ •etnia come elemento fondamentale

CULTURA ▪ •Africa: «culla dell’umanità»


▪ •dal Cinquecento: schiavismo
AFRICANA ▪ •dall’Ottocento: colonizzazione
▪ Africa: continente meno sviluppato
▪ ricco di risorse agricole e minerarie, gestite da
ECONOMIA multinazional i estere che non favoriscono un
processo di sviluppo
AFRICANA ▪ attività redditizie: in mano a gruppi stranieri
▪ attività tradizionali: praticate dagli africani
EGITTO

▪ Nel suo complesso, il Paese è un immenso


deserto attraversato da sud a nord dal corso
del fiume Nilo.
▪ L’Egitto è posto nella zona arida e solo la
fascia costiera gode di un clima mediterraneo

▪ La densità media è di 83 ab./km2, ma le aree


abitate raggiungono i 34000 ab./km2.

▪ La capitale, Il Cairo, è la maggiore metropoli


africana. Segue la città di Alessandria

▪ La gran parte degli egiziani è musulmana.


Esiste una rilevante minoranza copta
MAROCCO

▪ Paesaggi diversificati: coste atlantiche e mediterranee;


▪ catena montuosa dell’Atlante; deserto del Sahara.
▪ Il clima varia molto in base alle caratteristiche del territorio.
▪ Densità media di 72 ab./km2. Forte
concentrazione nei centri urbani.
▪ Doppia “anima”: berbera nelle zone di montagna; araba
nelle campagne e città. La maggioranza dei marocchini
professa la religione musulmana
▪ Si coltivano cereali, uva, agrumi, ortaggi, palma da dattero.
▪ Trasformazione di prodotti agricoli nell’industria. Molto
diffuso l’artigianato.
▪ Turismo in sensibile aumento dagli anni Novanta del XX
secolo.
KENYA
▪ La regione a ovest è solcata dalla fossa tettonica nota
come Rift Valley, profonda da 400 a 900 m e larga 50-
80 km. La regione più vitale è la fascia sud-
occidentale; mentre a nord-est si trovano regioni
aride.
▪ Densità media di 70 ab./km2. Il 77,5% degli abitanti
risiede in villaggi rurali. Il Kenya è uno dei pochi Stati
africani con una propria lingua nazionale: lo swahili
▪ Forti disuguaglianze sociali e rivalità etniche, causa di
frequenti tensioni interne.
▪ Si coltivano tè, caffè, cereali, tabacco, cotone, canna
da zucchero e piretro. L’industria, poco sviluppata,
conta impianti chimici, petrolchimici, metalmeccanici
Di rilievo è il turismo internazionale , attirato da parchi
naturali e coste.
NIGERIA
▪ La notevole diversità di ambienti che caratterizza il
territorio è dovuta al diverso regime delle piogge.
▪ La vegetazione varia dalla foresta equatoriale alle savane,
fino alle aride steppe
▪ Densità media di 180 ab./km2. Capitale politica è Abuja,
economica Lagos. Più di 200 etnie, con idiomi e tradizioni
differenti. Lingua ufficiale è l’inglese
▪ La popolazione vive in condizioni di grande miseria e
incertezza socio- politica
▪ La produzione agricola copre solo i due terzi del
fabbisogno nazionale.
▪ La produzione di petrolio è controllata in gran parte da
multinazionali straniere
▪ Lo sviluppo economico è ostacolato dalla corruzione
e dall’instabilità politica.
SENEGAL ▪ Tre diversi ambienti. Nord: aree
semidesertiche; centro: savana arborata;
sud: foresta equatoriale.
▪ Il territorio è interamente pianeggiante, con
l’eccezione del lembo sud-orientale.
▪ Densità media di 65 ab./km2. Forte
concentrazione intorno alla capitale Dakar.
▪ Numerosi gruppi etnici distinti, con proprie
lingue. Lingua ufficiale: francese
▪ La maggioranza dei senegalesi professa la
religione musulmana
▪ Si coltivano arachidi, miglio, manioca, riso,
mais. Importante la pesca
▪ Intenso sfruttamento della foresta equatoriale
per ricavare la gomma arabica
▪ Dakar è il maggiore polo per le attività
IL SUD AFRICA
L'AMERICA

▪ L’America è un continente vastissimo che si


estende , da nord a sud , quasi da un polo all’
altro.

▪ È diviso in due grandi blocchi : America del


nord e del sud

Esse sono collegate tra loro da una striscia di


terra e da molti arcipelaghi che costituiscono l’
America centrale.
▪ America settentrionale e America meridionale. hanno una
morfologia simile:
IL ▪ • ovest: imponenti catene (Montagne Rocciose, Sierra
TERRITORIO Nevada, Sierra Madre, Cordigliera delle Ande)

▪ • centro: grandi pianure e fiumi


AMERICANO
▪ • est: rilievi poco poco elevati (Mato Grosso)
AMERICA CENTRALE

▪ L’America centrale è costituita da un


istmo stretto e tortuoso,
montagnoso, ricco di foreste, con
numerosi vulcani.
▪ A est è bagnata dalle calde acque
del Mar dei Caraibi, dove si trovano
le Antille.
▪ I maggiori fiumi americani scorrono nelle zone centrali: a
I FIUMI nord il Mississippi-Missouri, a sud il Rio delle Amazzoni,
l’Orinoco e il Paranà.
AMERICANI
▪ In America vivono 940 milioni di abitanti di cui 590
nell’America Latina e 350 in quella del Nord
LA ▪ elevata popolazione urbana e forte divario nelle
POPOLAZIONE condizioni di vita

IN AMERICA ▪ Etnie: bianchi, neri, indigeni


▪ America anglosassone: colonizzazione britannica lingua
inglese, mosaico di religioni, florida economia e sistema
LA CULTURA E capitalistico.

LA STORIA ▪ America Latina: colonizzazione latina accompagnata


da secoli di latifondismo e sfruttamento. Le lingue parlate
AMERICANA sono quella spagnola e portoghese

▪ La religione professata è il cattolicesimo.


▪ •Forte squilibrio tra il Nord e il Sud
▪ •Nordamerica: USA prima potenza mondiale, Canada tra
i primi 10; forte il dollaro USA
ECONOMIA ▪ •America Latina: economicamente poco sviluppata

AMERICANA (Messico e Brasile più solidi); paesi molto indebitati;


disuguaglianza; Mercosur ( mercato comune America del
sud, fondato nel 1991per una cooperazione ed
integrazione economica nella regione latina)
IL CANADA

▪ 5 regioni morfologiche: estremo Nord (fin


quasi al polo); Est (penisola del Labrador e
foce del San Lorenzo); scudo canadese
(circonda la baia di Hudson); regione dei
Grandi Laghi; montagne dell’Ovest.
▪ Territorio ricco di acque interne, con circa
250000 laghi e una fitta rete di fiumi.
▪ Profilo costiero molto articolato, con
insenature, ampi golfi e innumerevoli isole.
▪ Il clima è per lo più continentale, ma nelle
regioni settentrionali è di tipo artico.
▪ La densità media (3 ab./km2) è tra le più basse del pianeta.
La popolazione si concentra nel Sud del Paese ed è in gran
parte urbana (80,8%).

POPOLAZIONE ▪ La maggior parte della popolazione discende dai coloni

E CULTURA DEL
francesi e inglesi. Sono riconosciute due lingue ufficiali:
inglese e francese.

CANADA ▪ Le confessioni religiose più seguite sono quella cattolica


(43,6%) e quella protestante (29,2%)
▪ Le città principali sono Ottawa (capitale), Montréal, Québec,
Winnipeg e Vancouver

Veduta dall’alto della collina del parlamento nella capitale


Ottawa. La città gode di ottime condizioni di vita: l’aria non è
inquinata, le strade sono ampie e ci sono molti parchi pubblici.
MESSICO
AMERICA
CENTRALE
IL TERRITORIO DI CUBA

Il territorio di Cuba è prevalentemente


pianeggiante ; procedendo verso l'entroterra,
ci sono altopiani e rilievi scarsamente elevati
( raramente superano i 1000 metri).
Tutta la costa meridionale è sormontata da
una catenamontuosa. Ci sono diversi corsi d'
acqua ma gli unici fiumi con una portata
discreta sono il Caonao, il Cauto, il Sagua
La Grande, lo Zaza e il Toa.
LA RIVOLUZIONE
CUBANA E
L'ALLEANZA CON
L'URSS
BRASILE

▪ Regione settentrionale: sterminato


bassopiano Amazzonico (20 volte l’Italia).

▪ Sud dell’Amazzonia: altopiano del Brasile e


praterie nell’estremo sud
▪ Grandi fiumi sono il Rio delle Amazzoni (tra
i più lunghi del mondo) e il Rio de la Plata-
Paraná
▪ 7500 km di coste sull’oceano Atlantico, in
genere piuttosto basse, uniformi e ricche di
porti.
▪ Il clima: a Nord è equatoriale, al Centro
è tropicale, a Sud è temperato.
▪ La densità media è di 23 ab./km2. Le aree a maggiore densità si trovano sulla
costa o nelle sue vicinanze.
▪ Disuguaglianze e tensioni sociali sono evidenti ed estese. I quartieri più poveri
(favelas) sono caratterizzati da squallore e alta criminalità.
▪ La lingua ufficiale è il portoghese.
▪ La maggior parte dei brasiliani è di religione cattolica.
▪ Le città principali sono Brasilia (capitale), San Paolo, Rio de Janeiro e Belo
POPOLAZIONE E Horizonte.

CULTURA IN Veduta panoramica di Rio de Janeiro con la statua del Cristo Redentore in

BRASILE primo piano. La città è caratterizzata da un forte contrasto tra i moderni


palazzi che circondano le spiagge e le favelas dell’immensa periferia.
PERU'
ARGENTINA

▪ Netta contrapposizione fra la cordigliera delle Ande a ovest e le


pianure orientali a est.
▪ Sviluppo costiero di 5000 km lungo l’oceano Atlantico
▪ La densità media è di 23 ab./km2 e il tasso di urbanizzazione
supera il 92%
▪ La sola capitale Buenos Aires ospita più di 15 milioni di
persone.
▪ La terra utile nella Pampa è destinata all’allevamento di bovini
e cavalli.
▪ L’industria è ben presente e diversificata in più
comparti. Importanti risorse minerarie ed energetiche (petrolio,
gas naturale).
OCEANIA
▪ L’Oceania, il più piccolo dei
continenti, si estende nell’emisfero
Sud.

▪ È costituita da:
▪ • l’enorme isola Australia
▪ • poche altre grandi isole (Nuova
Guinea, Nuova Zelanda e
Tasmania)
▪ • 30 000 piccole isole (Melanesia,
Micronesia e Polinesia)
L'AUSTRALIA

▪ L’Australia è formata da un tavolato antico poco


ondulato.
▪ • al centro e all’ovest si estende il tavolato
(Scudo Australiano)
▪ • a est c’è una regione montuosa (Grande
Catena, Alpi Australiane) • nel Centro-Est c’è
il Gran Bacino Artesiano
▪ L’ambiente australiano è assai arido. I fiumi,
tranne il Murray, sono torrentizi e restano in
secca a lungo. In Nuova Zelanda il paesaggio è
invece verdeggiante.
LA NUOVA GUINEA

▪ La Nuova Guinea e la Nuova


Zelanda derivano da recenti
corrugamenti: hanno territori
montuosi e cime elevate.
▪ In Nuova Zelanda: molti vulcani
attivi. Le altre migliaia di isole hanno
origine vulcanica o corallina
▪ In Oceania:
▪ • 36 milioni di abitanti: scarso popolamento
▪ • impronta culturale fortemente europea
▪ • Australia e Nuova Zelanda: minoranze di aborigeni e maori

POPOLAZIONE E
▪ • popolazioni originarie maggioritarie solo in Papua Nuova Guinea

IDENTITA'
DELL' OCEANIA
▪ Forte legame tra l’Oceania e il resto del Pacifico negli
ultimi decenni
ECONOMIA ▪ Intensificati i rapporti commerciali con il Giappone e l’area
DELL'OCEANIA nordamericana (APEC = cooperazione economica Asia -
Pacifico).