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SINTESI N.

SCRITTURE DI ASSESTAMENTO

La GESTIONE di un’impresa è un ciclo continuo di operazioni che non ha


interruzioni, ma che per convenienza viene suddiviso in ESERCIZI
AMMINISTRATIVI (dal 1 gennaio al 31 dicembre).
[esercizio amministrativo = anno]

Le SCRITTURE DI ASSESTAMENTO [aggiustamento] vengono redatte al


31/12 di ogni anno e servono per sistemare i conti dell’esercizio, al fine di
determinare:
- COSTI DI COMPETENZA
- RICAVI DI COMPETENZA

Ci sono operazioni che sono iniziate e concluse entro lo stesso esercizio.


Poi ci sono operazioni ancora in corso alla fine dell’anno e che si
concluderanno solo negli esercizi successivi perché la variazione finanziaria
non è ancora avvenuta; oppure è avvenuta ma l’operazione riguarda anche
gli esercizi successivi.
1. RATEI E RISCONTI

RATEI
Sono quote di entrate e di uscite relative a COSTI e RICAVI a cavallo tra due
esercizi con manifestazione finanziaria posticipata.
RATEI PASSIVI = Costi
RATEI ATTIVI = Ricavi
RISCONTI
Sono quote di costi o ricavi a cavallo tra due esercizi con manifestazione
finanziaria anticipata.
RISCONTI ATTIVI = Costi
RISCONTI PASSIVI = Ricavi
Esempio esercizio
Stipulata l’01/02 una polizza assicurativa per furto e incendio pagando a
mezzo banca un premio annuo di 4500,00 euro [anno commerciale]

Trattandosi di un pagamento anticipato, si tratta di un RISCONTO.


I 4500,00 euro si riferiscono al periodo 01/02/2019 al 01/02/2020.
Il risconto invece è relativo al periodo 01/01/2020 al 01/02/2020 (1 mese)

Si fa la proporzione:

4500 : 12 = x : 1
4500 = importo totale pagato
12 = periodo totale al quale si riferisce l’mporto
1 = mese relativo al Risconto
4500 x 1
12 = 375

Il Risconto relativo al mese del 2020 è di 375,00 euro


2. TRATTAMENTO DI FINE RAPPOTO

TFR = Trattamento Fine Rapporto


Somma annua che spetta a tutti i lavoratori dipendenti quando interrompono il
rapporto di lavoro: - pensione
- licenziamento
- dimissioni
È una specie di salvadanaio nel quale, ogni anno, l’impresa mette una quota.
Corrisponde mediamente ad una mensilità.

Nel 2008 c’è stata una Riforma: Se fino al 2008 il TFR rimaneva in un fondo
dell’impresa, a partire dal 2008 l’impresa è stata obbligata a chiedere ai
dipendenti se vogliono che il TFR:

- rimanga nell’azienda
- venga trasferito all’INPS
- venga destinato a forme di previdenza complementare.

Come si calcola???

Retribuzione annuale
13,5 QUOTA FISSA

14.000
= 1.037
13,5
3. AMMORTAMENTO
[p. 70]

È quel procedimento contabile con il quale si attribuisce ad ogni annualità il


costo relativo all’utilizzo del bene pluriennale.
Ripartisco il costo del bene in più esercizi. Le quote da attribuire ad ogni
esercizio dipendono dall’uso che prevedo di fare del bene.
Soggetti ad ammortamento sono tutti i beni a lungo ciclo di utilizzo.
Man mano attribuisco questo costo, il bene si svaluta.

Costo storico = costo d’acquisto


Quota d’ammortamento = svalutazione annua
Costo di competenza = quota annuale
Fondo ammortamento = somma delle quote d’ammortamento
Valore contabile = costo storico – fondo ammortamento

Se conosco il periodo di vita utile del bene ma non conosco la percentuale di


ammortamento, l’operazione da fare è:

costo storico
tempo di vita utile del bene

Esempio:
Costo del bene: 150.000
Tempo di vita: 10 anni

150.000
10
Il risultato sarà 15.000
[v. esempio a p. 73]

L’hotel Lido, all’inizio dell’esercizio n1, ha provveduto all’installazione di un


nuovo ascensore sostenendo un costo di 185.000 euro. Stimata vita utile del
bene di 10 anni.

100%
10
= 10%

Costo Storico = 185.000


Ammortamento: 18.500

Fondo ammortamento: anno1 = 18.500


anno2 = 18.500 + 18.500 = 37.000
anno3 = 18.500 + 18.500 + 18.500 = 55.500

Valore contabile: anno1 = 185.000 -18.500 = 166.500


anno2 = 185.000 – 37.000 = 148.000
anno3 = 185.000 - 55.500 = 179.450