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La 1° Opera:

“Il metodo Torreggiani”

corso: il metodo torreggiani 1


Il metodo Torreggiani (1° libro)

• Parla di Trading e Cicli sul contratto Fib


• Definizione di Trend
• Media Mobile Semplice
• Supporti e Resistenze
• Trend-Line (“1x1-1x2-1x4 Torreggiani”)

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Il metodo Torreggiani (1° libro)

• Velocità e Accelerazione
• Volumi
• Stop-Loss
• Stop-Loss-Profit
• Piano di Battaglia e Timing (pitagora-
oscilla-battleplan)

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Facciamo un Ripasso
sui Cicli e sui loro
PRINCIPI
FONDAMENTALI
(da J.J. Murphy e Torreggiani 1)

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Ampiezza-Periodo-Fase
(Validi per i Cicli Finanziari)

• Ampiezza: altezza di un Ciclo (da Min


a Max)
• Periodo: tempo trascorso tra 2 Minimi
di un Ciclo
• Fase: distanza temporale tra i Minimi
di 2 Cicli (talvolta tra Max)

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AMPIEZZA-PERIODO

Tempo
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FASE

Fase?
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FASE
• In definitiva la FASE è un concetto che
andrebbe definito per ogni minimo su 2
Cicli differenti.
• Essendo i Cicli Finanziari di durate variabili
anche le Fasi lo saranno.
• Su Minimi (o Massimi) Importanti vari
Cicli sono necessariamente in Fase

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Principi Fondamentali sui Cicli
1. Principio della Somma: tutti i movimenti di
prezzo sono una sommatoria di tutti i cicli attivi

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Principi Fondamentali sui Cicli

2. Principio dell’Armonia: le onde vicine sono


collegate fra loro da un’entità numerica
(in genere 2- ma anche 3 o 4)

3. Principio della Sincronicità: i cicli di periodi


differenti tendono a formare Minimi
simultanei (alle volte anche Massimi)

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Principi Fondamentali sui Cicli
Mancanza di
Armonia

Mancanza di
Sincronicità

Armonia e
Sincronicità

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Principi Fondamentali sui Cicli

4. Principio della Proporzionalità: i


rapporti tra le Ampiezze fra 2 cicli
sono simili (o proporzionali) ai
rapporti tra i Periodi

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Altri Principi sui Cicli
5. Principio della Variazione: tutti i
principi precedenti sono solo forti
tendenze ma non regole fisse
6. Principio della Nominatività: c’è un
principio di armonicità tra i vari mercati
(tendono ad avere cicli simili)

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Altri Principi sui Cicli (aggiunta)

7. Principio della Traslazione: il


Massimo di un Ciclo sarà più vicino
all’inizio Ciclo in caso di Trend
Ribassista- sarà più vicino alla fine del
Ciclo in caso di Trend Rialzista
In un Trend al Rialzo (ribasso) i prezzi
rimangono per più tempo al Rialzo
(ribasso)

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Modello Ciclico (nostro)
Caratteristiche del Modello Ciclico:

• coerente con l’analisi Empirica


• coerente con i “principi” sui cicli
• abbastanza semplice
• flessibile

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Modello Ciclico

• Studio dei Cicli e segnali per il


Trading:
– OSCILLA (Oscillatori che definiscono
aree di Ipercomprato-Ipervenduto per i
vari Cicli)
– PITAGORA (Oscillatori basati sulla
Velocità per i vari Cicli
(non fanno previsioni)
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Modello Ciclico

• Studio dettagliato dell’aspetto


Temporale dei Cicli e previsioni sul
futuro andamento Ciclico dei mercati:
MULTICICLI (=BATTLEPLAN)

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Modello Ciclico- 2 sottocicli

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Modello Ciclico- Trend

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Es. il Ciclo maggiore (blu) composto da 4 cicli inferiori

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Modello Ciclico
• Ipotizzando un Ciclo superiore come
quello della figura (inizia e finisce a livelli
simili) tendenzialmente sarà composto da:
Ø 1 ciclo al rialzo
Ø 2 cicli laterali
Ø 1 ciclo ribasso

Questo sarebbe il Classico Ciclo neutrale

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Modello Ciclico
• Per Cicli al rialzo la sequenza
tendenzialmente sarà:
Ø 3 cicli al rialzo; 1 ciclo al ribasso

• Per Cicli al ribasso la sequenza


tendenzialmente sarà:
Ø 1-2 cicli al rialzo; 2-3 cicli al ribasso

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Modello Ciclico

• Il modello va utilizzato soprattutto per i


Tempi, non per gli Spazi (Prezzi)-
(i Prezzi sono in genere una conferma dei Tempi)

• Come Tempi di riferimento per i vari Cicli


si usano quelli provenienti dall’Analisi
Empirica

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Modello Ciclico (regole)
• I cicli vanno analizzati dai più lunghi ai
più brevi
• E’ più semplice individuare i Min che i
Max di un ciclo
• I Max e i Min dei prezzi ci aiutano a
“centrare” i Cicli

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Modello Ciclico (regole)

• Per individuare inizio, massimo e fine di


un ciclo ci si aiuta con oscillatori e
indicatori

• quanto più l’andamento dei prezzi


assomiglia al modello (correlazione), tanto
più ho fiducia nella previsione ciclica

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Modello Ciclico (regole)
• Medie Mobili, Trend Line, Supporti e
Resistenze, Oscillatori acquistano un diverso
significato
• I cicli al rialzo tendono a durare di più e sono al
rialzo per oltre metà del tempo
• I cicli al ribasso tendono a durare di meno e non
necessariamente sono al ribasso per oltre metà
del tempo

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Modello Ciclico (regole)
• I cicli con periodi più lunghi in genere sono più
variabili
• Partendo da cicli più lunghi si possono fare
previsioni probabilistiche sui Cicli più brevi
• Posso pianificare in modo coerente la mia
Operatività (ingressi- stop loss- take profit)

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Il TREND
• RIALZISTA: Max e Min crescenti

• RIBASSISTA: Max e Min decrescenti

• LATERALE: non c’è una regola evidente


tra Max e Min consecutivi

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Il Trend

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Le Medie Mobili

• Il modo più semplice per pulire un


segnare ed isolare il Trend sono le
MEDIE MOBILI
• Quali sono le Migliori?
– Semplice
– Esponenziale
– Pesata
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Media Mobile semplice

• Utilizzando una sola MM (semplice) taglio


tutti i periodi al di sotto del valore di
calcolo della MM stessa
• Introduco un ritardo pari a:
(N. dati-1)/2
• Riduco l’intensità del segnale Originale

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MM semplice: Ritardo + Riduz. segnale)

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Taglio dei Periodi al di sotto di N. dati di calcolo

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Media Mobile semplice

• Regola Generale:
utilizzando una MM semplice a n.
dati posso analizzare Periodi pari
a n. dati x 2

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Media Mobile pesata

• Le MM Exp. (o pesate in genere) non


tagliano tutti i periodi al di sotto del
valore di calcolo della MM stessa
• Introduco un ritardo che non dipende
linearmente dal N. dati di calcolo
• Riducono l’intensità del segnale Originale

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Confronto MM semplice - MM exp.

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Utilizzo Medie Mobili (Conclusioni)

• I 2 Cicli del segnale sono ben visibili con


le MM
• Il segnale della MM Semplice è più forte
• I ritardi sono uguali (quasi)
• La MM semplice toglie tutti i Periodi più
bassi (maggiore filtro)

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Utilizzo Medie Mobili (Conclusioni)

• In definitiva per lo studio dei Cicli le


MM semplici sono da preferirsi alle
MM pesate
• Le MM più corrette sono quelle che
hanno periodi di Calcolo pari a: P/2 – P/4
– P/8 – P/16
(P=periodo del Ciclo che si sta studiando)

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Utilizzo di Varie MM semplici (2 sottocicli)

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Utilizzo Medie Mobili (Conclusioni)

• Da questi semplici studi sembra che


le MM migliori per un Ciclo di periodo
P siano quelle con calcolo pari a P/4
e P/8
• le MM pari a P/16 sono più indicate per i
segnali di ingresso/uscita- il taglio di
questa con la MM P/2 mi dà una
conferma del segnale
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Es: Regola delle Medie
• La MEDIA MOBILE indicativa di ciascun CICLO
è di durata pari a circa ½ ¼ 1/8 della durata
del CICLO.

Es: Ciclo a 68 ore.


con i dati a 15 minuti (4 ogni ora) la MM
indicativa sarà:
(68*4)/2=136 dati (da 15 minuti)
(68*4)/4=68 dati
(68*4)/8=34 dati
(68*4)/16=17 daticorso: il metodo torreggiani 41
Digressione:
Studio dei Cicli mediante Diff. Medie Mobili

• Se Utilizzo la differenza di 2 MM:


•una MM breve che toglie il disturbo dei
periodi brevi lasciando immutati gli altri
periodi
•una MM lunga che toglie tutti i periodi
inferiori
• dalla sottrazione delle 2 MM rimangono i
periodi compresi fra le 2 MM stesse
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Differenze 2 MM semplici (5 – 35)

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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• L’aspetto Ciclico del mercato è così


piuttosto chiaro

• Abbiamo buona coincidenza tra Min e Max


di mercato e dell’Oscillatore (che diminuisce
al crescere della MM più breve)

• Andrebbero distinti i Min sotto lo 0 e i


Max sopra lo 0.
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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• se centro le Medie Mobili devo spostarle


indietro di: (N. periodi-1)/2

• mi mancheranno gli ultimi (N-1)/2 dati


delle MM ma l’obbiettivo principale è lo
studio dei Cicli da un punto di vista
statistico.

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Differenze 2 MM e 2 MM centrate

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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• malgrado le MM siano le stesse i tagli


avvengono in punti diversi

• E’ l’effetto della diversa centratura delle 2


MM

• anche le differenze tra le 2 MM saranno


diverse rispetto al precedente
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Confronto: Differenze 2 MM – 2MM centrate

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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• L’aspetto Ciclico del mercato sembra


ancora più evidente
• Abbiamo migliore coincidenza tra Min e
Max di mercato e dell’Oscillatore
• Sono più frequenti Min sotto lo 0 e i Max
sopra lo 0
• In genere la distribuzione è più
equilibrata (minori eccessi)
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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• Come già detto in questo caso metterò in


evidenza i Cicli inferiori a 35 periodi e
superiori a 5 periodi

• Attraverso lo studio delle distanze tra


Minimi (o tra Massimi) posso stabilire una
durata media di questi Cicli

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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili

• Questo processo si può ripetere per


diverse differenze di MM centrate

• I Cicli migliori sono quelli che hanno


medie più stabili entro un certo arco di
tempo di Calcolo
(ovvero più basse deviazioni standard)

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Studio Cicli: Diff. Medie Mobili
• alla fine del processo otterrò una serie di
periodi che in base a questo studio posso
considerare i più stabili (o meglio meno
instabili)
• sarà su questi Cicli che concentrerò la mia
Operatività
• utilizzerò questi periodi come valori di Calcolo
degli Oscillatori più comuni, che risulteranno più
precisi e tempestivi per il nostro Trading

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Supporti/Resistenze
• I Cicli cambiano la Valenza dei Supp./Resist.
• Un S./R. di un Ciclo maggiore avrà più
importanza di quello di un Ciclo minore
• I S./R. del Ciclo precedente hanno importanza
per il Ciclo superiore, ma meno importanza
per il Ciclo successivo (dello stesso grado)
• Inizio e fine di un Ciclo sono punti di
Supp./Resist.
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Supporti/Resistenze

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Trend Line

• Retta che congiunge 2 Min (o 2 Max) senza


che in mezzo vi siano prezzi
• E’ più significativa all’aumentare dell’arco
temporale che copre- quanti Min (o Max) la
toccano
• Le trend line del Ciclo precedente hanno
importanza per il Ciclo superiore, ma meno
importanza per il Ciclo successivo (dello
stesso grado)
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Trend Line

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Cicli Classici di lungo Periodo
(evidenza empirica)- (vale la regola del 2)

• 30 anni
• 15-16 anni
• 7,5-8 anni
• 4-4,5 anni
• 2-2,25 anni
• 1 anno

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Cicli classici
• Vale la regola del 2, ovvero ogni Ciclo
superiore è formato da 2 cicli Inferiori

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Cicli Classici di Medio/Breve
Periodo (vale la regola del 2)
• 1 anno (Tracy+4)= 1600 ore = 4 Intermedi
• Intermedio = 400 ore = 60gg di borsa aperta
• tracy+2= 200 ore = 30 gg di borsa aperta
• Tracy+1 = 100 ore= 15-16 giorni operativi
• Tracy = 50 ore= 7-8 giorni operativi (settimanale)
• Tracy-1 = 25 ore= 3-4 giorni operativi
• Tracy-2 = 12,5 ore= 1,5-2 giorni operativi
– Questi cicli erano stati concepiti per giornate di
contrattazione di 7-8 ore (sul mercato italiano).
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Il metodo Torreggiani (1° libro)

• Un Ciclo al Rialzo tende a durare il 10-15 % in


più di un Ciclo in discesa (o neutro)
• Un Ciclo al Ribasso tende a durare il 10-15% in
meno di un Ciclo in salita (o neutro)
• “Principio della Variazione”: in un Trend al
Rialzo (ribasso) i prezzi rimangono per più
tempo al Rialzo (ribasso) Max (min)
più a destra.
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Il metodo Torreggiani (1° libro)

• Si opera principalmente sui Cicli Tracy


• Il Ciclo giornaliero (in quel momento), durava
circa 7 ore (invece che 8) e il Tracy, dopo l’11
settembre durava 42-49 ore
• Il Ciclo Intermedio può durare 6-8 Tracy per un
totale di 40-45 gg circa
• Ogni 6 mesi circa ci sono 3 Intermedi (invece di 2)
“Qualcosa era cambiato nei Cicli”
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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE AUREE:
• Assicurati di aver appreso il Metodo
• Abbi fiducia nel Metodo e attieniti alle sue
indicazioni
• Usa sempre gli Stop-Loss

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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE OPERATIVE:
• Ingressi, S.L. ed Uscite in Take-Profit si
fanno in base al Ciclo inferiore al Ciclo su
cui stiamo Operando

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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE OPERATIVE:
• 1°: individuare posizione ciclica e Trend
• 2°: segnali di ingresso attraverso tagli di
medie mobili (2 o 3) o di trend-line o di
indicatori.
• 3°: posizionamento Stop-Loss ed
eventualmente di Stop-loss-profit

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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE OPERATIVE:
• Se un Ciclo è neutro scenderà sotto la Trend-Line
(1° punto-minimo intermedio)
• Se un Ciclo è in salita chiuderà vicino alla Trend-
Line (al massimo appena sotto)
• Se un Ciclo è al ribasso chiuderà sotto il punto di
partenza
• Si può anche considerare la MM pari a Periodo/2
al posto della Trend Line

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Trend Line

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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE OPERATIVE:
• Stop-Loss rispetto al punto di taglio di 2 MM
(il Fib valeva circa 24000 punti):
– 100-140 punti per Ciclo Tracy
– 150-200 punti per Tracy+1
– 250-320 punti per Tracy+2
– 400 punti per Intermedio
– 500 punti per Ciclo a 6 mesi
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Il metodo Torreggiani (1° libro)

REGOLE OPERATIVE:
• Validità di Rottura di Supporto/Resistenza
– 100 punti per 3 ore
– 180 punti per 1 ora
– 280 punti per 10 minuti
– Almeno 20 punti ma in chiusura
• All’aumentare del valore del Fib questi
valori cambiano proporzionalmente
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Il metodo Torreggiani (1° libro)

• dal POT (punto Overnight Torreggiani) per


anticipare possibili segnali di uscita dalla
posizione (o di ingresso) sul mercato

• Al POS (punto Overnight Sartorelli)

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