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Simulazione II Prova Esame di Stato - 18 Marzo 2020

Tema di: SISTEMI E RETI e TECNOL. E PROG. DI SIST. INF..


E DI TELECOM.
Sono fornite le seguenti indicazioni al progettista:

● si vuole coprire inizialmente un’area boschiva ridotta a scopo di test del prototipo,

con una connessione WiFi collegata alla sede operativa, di ciò si si tenga conto

riguardo alle problematiche relative alla scelta dei canali e alla portata dei dispositivi

richiesti per l’accesso alla rete.

● la sede operativa è attualmente situata in un edificio a 2 piani, il piano terra dispone di

un locale server in cui trova collocazione 1 server di rete e il punto di accesso alla rete

Internet, e di 2 uffici per il personale operativo dotati di 14 postazioni desktop e 1

stampante di rete, il piano superiore è dispone di 4 uffici amministrativi e sono dotati

di 10 postazioni desktop e 2 stampanti di rete. Nella sede è inoltre presente un WiFi a

disposizione di tutto il personale e degli ospiti.

● studi hanno evidenziato che la temperatura di un incendio in fase di sviluppo è circa

75° C. Il microcontrollore è dotato di modulo RTC. Il prototipo finale dovrà essere il

più autonomo possibile.

Il candidato, formulate le ipotesi aggiuntive ritenute necessarie:

A. Progetti e disegni la configurazione del prototipo del sistema di celle, descrivendo le

scelte delle tecnologie usate (sensori, ecc…).

B. Progetti il funzionamento del microcontrollore scelto, attraverso un diagramma di

flusso e utilizzando un linguaggio opportuno o eventualmente in pseudo-codice. Il

candidato sviluppi:

- l’interfaccia con un sensore di quelli presenti nella cella a scelta

- la funzione di autodiagnosi.

C. Descriva i servizi di rete da inserire e predisporre al fine di garantire un livello di

sicurezza idoneo al contesto.

D. Proponga un progetto anche grafico dell’infrastruttura di rete, conforme agli standard

in vigore, indicando le risorse hardware e software necessarie, e ne definisca il piano

di indirizzamento IPv4 al fine di mantenere separato il traffico tra i vari segmenti.


Schema della sede operativa
Server VLAN: 192.168.0.1

Server DHCP: 192.168.0.2

Piano Inferiore Application Server: 192.168.0.3


Web SERVER: 192.168.0.4
192.168.0.8-192.168.0.14

192.168.0.22

192.168.0.15-192.168.0.21 192.168.0.6

192.168.0.22-192.168.0.28 Rete microcontrollori

192.168.0.5

192.168.0.36
Subnet /24 255.255.255.0
192.168.0.29-192.168.0.35

192.168.0.37-192.168.0.46 Piano Superiore 192.168.0.77-192.168.0.88


192.168.0.89

192.168.0.47
192.168.0.48 192.168.0.90
192.168.0.91

192.168.0.60 192.168.0.75 192.168.0.74


192.168.0.61 192.168.0.76

192.168.0.59

192.168.0.49-192.168.0.58 192.168.0.62-192.168.0.73
Descrizione della Sede Operativa
La sede operativa è attualmente situata in un edificio a 2 piani, il piano terra dispone
di un locale server in cui trova collocazione 2 server di rete e il punto di accesso alla
rete Internet, e di 2 uffici per il personale operativo dotati di 14 postazioni desktop e
1 stampante di rete, il piano superiore dispone di 4 uffici amministrativi e sono
dotati di 10 postazioni desktop e 2 stampanti di rete. Nella sede è inoltre presente
un WiFi a disposizione di tutto il personale e degli ospiti. La sede operativa è coperta
da una subnet mask /24 (255.255.255.0). Ho collocato nel locale server un server
VLAN, DHCP, WEB e di applicazione. Tutti i dispositivi cablati sono dotati di un IP
statico mentre gli eventuali dispositivi wireless del personale avranno indirizzi IP
dinamici assegnati dal servizio DHCP. Il server VLAN opera su protocollo VLAN Trunking
Protocol (VTP) e si occuperà di creare una LAN virtuale che divide logicamente gli
uffici del piano di sotto a quelli del piano di sopra. Il server di applicazione
(protocollo proprietario) è collegato con i microcontrollori in VIRTUAL LAN 1 e
tramite il server WEB (http) gli impiegati degli uffici operativi potranno collegarsi ad
una pagina web in cui sono organizzati i microcontrollori presenti nella rete e il loro
attuale stato (la temperature che rilevano). Invece gli uffici amministrativi avranno
un loro server DBMS accessibile solamente alla VLAN (VLAN 2) del piano superiore,
visto che le mansioni degli impiegati dei due piani differiscono notevolmente. Lo SW
di piano del secondo piano è collegato allo SW di piano del piano inferiore. I
cataloghi di questo servizio DBMS possono essere variegati (per esempio un
catalogo che tiene conto dell’inventario delle apparecchiature informatiche). La
priorità del traffico è divisa in questo modo:
1. Segnali in arrivo dai microcontrollori di emergenza
2. Segnali in arrivo generici dai microcontrollori (misurazioni standard, non in
pericolo di incendio)
3. Tutto il resto
Organizzazione VLAN:
VLAN1: IP da 192.168.0.1 a 192.168.0.35 ESCLUSO 192.168.0.6 → 10.10.1.1 a 10.10.1.35 (Piano
Inferiore) IP da 192.168.0.1
VLAN2: IP da 192.168.37 a 192.168.1.91 → 10.10.2.2 a 10.10.2.56
Il server VLAN è dotato di doppio IP: 10.10.1.1 e 10.10.2.1
Descrizione della rete per il rilevamento della
temperatura
Ho deciso che per la mia rete prenderò in esame un’area limitata di circa 1 ettaro
per effettuare il testing. Ho fatto partire un cavo dal router della sede centrale in
fibra ottica che si estende per 2 km, che si collegherà ad un access point wireless.
Per motivi logistici access point e microcontrollori saranno dotati di
un’alimentazione solare/a batteria. A ciascun access point vengono collegati 4
microcontrollori ognuno dotato del proprio sensore termico e del software integrato
sul microcontrollore stesso che gestisce la segnalazione di una temperatura troppo
elevata (circa 70°C). Solo il primo access point è collegato alla sede operativa con un
cavo, tutti gli altri access point che seguiranno saranno collegati tra di loro in
maniera wireless, nella distanza limitrofa che l’access point ci permette (circa 30-40
metri). La rete prototipale copre un’area per un range di circa 1 ettaro o poco meno.
Questa rete prototipale è caratterizzata da una subnet mask /24. La rete è in VLAN
1. Si potrebbe anche valutare una soluzione non dipendente dal Wi-Fi ma una
soluzione in cui prevediamo una connessione di tipo GSM (dispositivi che rilevano la
temperatura dotati anche di una scheda SIM). L’SSID che gli access point generano
sono protetti da protocollo WPA2 per evitare accessi indesiderati. Per prevenire la
manomissione fisica gli access point sono locati in degli appositi cabinet protetti ad
un’altezza sicura. I microcontrollori ogni 10 minuti salvano in locale la temperatura
registrata con tre dati: la temperatura, la data e l’orario.
192.168.0.10 192.168.0.9

192.168.0.5
192.168.0.8
192.168.0.6

192.168.0.4
192.168.0.3
192.168.0.7

192.168.0.6 (Rete Ufficio Piano Inferiore)


192.168.0.1

192.168.0.2