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LA LEZIONE CON METODOLOGIA CLIL

L’educazione e l’istruzione possono essere utili alla produzione e all’economia di un Paese o alla
crescita civica e individuale. La costruzione di un’unità didattica CLIL richiede attenzione alla
pianificazione e ai dettagli, perché solo pianificando la lezione gli alunni svilupperanno nuove
competenze.

Bisogna farsi un’idea molto dettagliata delle competenze linguistiche degli alunni, per questo è
utile conoscere la situazione del gruppo-classe. In questa fase sono utili degli strumenti quali test
d’ingresso, altrimenti non verrà adattato il proprio insegnamento alle reali capacità degli alunni.

Bisogna far uscire fuori dall’alunno il sapere “informale” e attivare i processi di esame di se stessi
che porterà alla consapevolezza di se stessi. L0alunno deve farsi delle domande, esplorando se
stesso, mentre l0pinsegnante non dovrà trasmettere prima di questo processo all’interno
dell’alunno.

IL DOCENTE ESTRAE IL SAPERE INTELLINGENTE DAGLI ALUNNI

SAPERE INFORMALE SAPERE SCIENTIFICO

Interviene sul sapere informale e si


L’alunno si esprime , si confronta e
propone come alternativa corretta di
muta nella relazione col docente e il
interpretazione della realtà
gruppo-classe

Non è produttivo valutare prima di aver raggiunto l’esplorazione del sapere informale,m per
questo il docente stimola la formazione e l’emersione del sapere informale attraverso delle
attività:
ATTIVITA IDONEE ATTIVITA NON IDONEE

 DISCUSSIONE IN COPPIA  CRUCIVERBA


 GRUPPI JIIGSAW  FILL THE BLANK
 BRAIMSTORMING IN GRUPPO  TRADUZIONE DI FRASI O
E IN CLASSE TERMINI
 GIOCHI DI RUOLO  TEST A RISPOSTA MULTIPLA O
 GIUOCHI DI SQUADRA APERTA

I risultati degli alunno devono diventare oggetto di riflessione per tutti, mostrandoli nei dettagli. Il
docente dovrà solo modificarli e approfondirli in modo da far sì che il sapere scientifico si
confronti con il sapere informale.