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Nasce il nuovo Etna DOC della Tenuta di Fessina, "Arricrìa", prodotto da

Silvia Maestrelli, Federico Curtaz e Roberto Silva a Linguaglossa (CT),


in Contrada Arrigo.

Arricrìa è l'amore che beve, l’amore


“che ci tende la sua mano in un
ultimo caldo abbraccio dentro un
bicchiere siciliano”.
Arricrìa, "rincuora, rallegra, riscalda,
soddisfa, diletta".
E’ vino, compagnia. E' poesia.
E' balsamo, fuoco. E' necessario.
Arricrìa è l'Etna, il cui calore genera e
protegge frutti generosi.

Arricrìa - in siciliano "rincuora, rallegra, riscalda, soddisfa, diletta" - è


l'unico "figlio di Contrada Arrigo", laddove i frutti autentici d' I vigne di Fessina
sono e resteranno Il Musmeci ed Erse, a cui si aggiungono il Carricante in
purezza A' Puddara e il Nerello Cappuccio 100% Laeneo, nati dai vigneti di
Santa Maria di Licodia.

In Contrada Arrigo, a Linguaglossa (CT), viti impiantate nel 1979, prese in


affitto e curate da Tenuta di Fessina, regalano questo vino tutto "da
sbicchierare", adatto ad occasioni conviviali, quali tavolate ed aperitivi nei
wine bar.
Un vino da mescita che presenti, oltre alla qualità inalterata di tutti i vini
prodotti da Tenuta di Fessina, un prezzo accattivante.

Un vino, Arricrìa, che non sostituisce ERSE, ma che, nelle intenzioni, va ad


intercettare una diversa fetta di pubblico, alla ricerca di un prodotto immediato
sebbene dalla personalità definita: l'unico nato da Contrada Arrigo presenterà
un colore rubino chiaro, profumi di frutti con note speziate intense, tipiche della
varietà. Al gusto, tanni soffici ed austeri. Un vino avvolgente, semplice ed
immediato, per una fotografia del vigneto tradizionale etneo che conservi il
fascino della tradizione unito alla freschezza dell'immagine.

Ad ispirarci, le parole e la musica straordinarie di Carlo Muratori: l’anima


divisa tra la cultura popolare e la canzone d'autore più tradizionale, Muratori,
oltre che poeta, è un contadino che coltiva i suoi aranceti, come racconta
l'immagine sulla copertina del magnifico disco “La padrona del giardino”.
Arricrìa è "L'amore che beve": l’amore “Che ci tende la sua mano in un
ultimo caldo abbraccio dentro un bicchiere siciliano”.

Arricrìa compare anche nella frase che il poeta Ignazio Buttitta fece incidere
nell’insegna della storica osteria di Bagheria aperta dopo la guerra da Donna
Maria: “Na’ Zza Maria cu trasi s’arricria”. Tra i tanti intellettuali che la
frequentavano, anche Sciascia. Da donna Maria “i clienti sono tutti uguali”, né
privilegi, né gradi.

Sarà possibile assaggiarlo in anteprima alla fiera di Verona (7-11 aprile 2011):
stand B24, Padiglione Sicilia.

Arricrìa su DiVINando: http://divinando.blogspot.com/2011/03/arricria-


work-in-progress-in-anteprima.html

INFO Tenuta di Fessina:

Contrada Rovittello - Via Nazionale SS 120, 22 - Castiglione di Sicilia


(CT)

www.cuntu.it

e-mail: silviamaestrelli@villapetriolo.com –
silviamaestrelli@tenutadifessina.com

federico@federicocurtaz.it - federicocurtaz@tenutadifessina.com

Silvia Maestrelli/mob. 335.7220021

Federico Curtaz/mob. 348.0115329