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TEMA SVOLTO SULL’IMMIGRAZIONE IN ITALIA: TRACCIA.

Oggi invece molti guardono con allarme il continuo ingresso di extracomunitari, giudicati
come probabile delinquenti o come insidiosi rivali nella ricerca di lavoro sempre più difficile
da trovare. Ieri, come oggi, l’immigrazione rimane una ferita insanabile. Il problema
dell'immigrazione nell'Europa di oggi. Tema svolto sull'immigrazione clandestina, dal punto
di vista economico e politico, e riflessioni e opinioni sull'immigrazione, utili per svolgere un
tema argomentativo…

IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE IN ITALIA OGGI. L’immigrazione è un fenomeno diffuso in


tutto il mondo e altro non è che il trasferimento di persone in una nuova terra: ciò che
spinge qualcuno a voler lasciare il proprio Paese, come abbiamo già detto, potrebbe essere
un conflitt… Quello dell’immigrazione, è, infatti, un argomento molto controverso e che
suscita una serie di domande. La rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione
economica o industrializzazione della società che da sistema…, I diritti umani (o diritti
dell'uomo) sono una branca del diritto e una concezione filosofico-politica. L’immigrazione è
un fenomeno esistente da millenni e in continua crescita, per cui è molto probabile che
escano temi sull’immigrazione, sugli immigrati in Italia e sul fenomeno nel suo complesso

Ieri ed oggi. Al tempo stesso però, l’arrivo di queste masse suscita diffidenza, antipatia,
ostilità e odio per gli stranieri, se non addirittura razzismo. Oggi la nostra nazione e l’Europa
si trovano nelle condizioni di dover accogliere migliaia di sfollati provenienti da Paesi
flagellati da violenti conflitti, quali la Siria o la Nigeria. Anche in Italia fra Otto e Novecento, e
poi dopo la seconda guerra mondiale, molte persone sono emigrate all’estero, infatti il mio
bisnonno nel `64 è andato a vivere in Germania e mandava i soldi a mia nonna.

Molti immigrati sono analfabeti, ma un terzo di loro è in possesso di diploma o laurea.

Oggi l’Italia è diventata una meta per gli immigrati. Per seconda cosa richiede la creazione di
regole sull’asilo valide in tutta l’Unione europea

Non é possibile sapere con certezza quanti siano gli immigrati presenti nel nostro paese,
poiché a quelli che hanno ottenuto la cittadinanza e a quelli provvisti di regolare permesso di
soggiorno, vanno aggiunti  i “clandestini”, cioè coloro che sono costretti a nascondersi e
risultano quindi sconosciti agli uffici anagrafici. L’effetto congiunto della prosperità
finalmente raggiunta, della globalizzazione, … Quotidianamente i Paesi occidentali lottano
per risolvere i problemi dell’immigrazione e dell’integrazione delle minoranze etniche.
Immigrazione. La migrazione è un fenomeno che caratterizza in modo fondamentale l’epoca
in cui viviamo e oggi più che mai, con l’aumento costante del flusso di persone che
attraversano i confini nazionali, c’è bisogno di ricorrere a dati e numeri certi per non
generare una distorsione della realtà o peggio la creazione di climi di forte ostilità nei
confronti degli stranieri

L'immigrazione, come sappiamo, è un fenomeno che si verifica a causa di una particolare


situazione politica o sociale o economica. Purtroppo, nel caso dell' Italia, i clandestini non
oltrepassano i confini di una nazione che rispecchia le aspettative, infatti molto spesso si
apprendono casi di tali persone coinvolte in azioni illecite, e quasi sempre contro il loro
volere, perciò non sempre la colpa dei misfatti deve ricadere su di loro. Secondo il mio
parere bisognerebbe prendere una solida posizione per quanto riguarda tale situazione: o ci
si schiera dalla parte di coloro che vogliono che i clandestini siano rimandati ai loro paesi
d'origine, o li si trattiene in centri d'accoglienza.
Una soluzione comune sarebbe quella di inviare aiuti umanitari nel loro paese, come soldi,
personale specializzato o costruendo opere pubbliche adeguate in modo da evitare che
migliaia di persone lascino il proprio paese per emigrare in altri.
C'è un altro fattore che segue il problema dell'immigrazione, ovvero il razzismo. Infatti molte
persone concettualizzano la diversità anche come varietà di paesi da cui provengono gli
abitanti del nostro paese. La maggior parte di queste persone vengono impiegate nel settore
terziario o nei lavori poco qualificati quali i domestici o comunque mansioni relative ai
diversi comparti delle varie professioni.
Secondo alcuni dati, già negli anni 2000, gli immigrati compongono circa il 3% della
popolazione italiana. In tutta l'Europa ne sono circa il 5% di immigrati ad occupare il
continente provenienti da altri paesi.
In conclusione, tale fenomeno si sta diffondendo molto velocemente, e questo consentirà il
divenire di un Europa, ma anche di un mondo sempre più multietnico.

Come disse lo scrittore Antonio Muñoz , l'immigrato ha un mondo del passato a cui
appartiene e un mondo del presente al quale sarà sempre estraneo; suo figlio invece sta in
tutti e due e molte volte in nessuno; per questo c' è bisogno che il processo di integrazione
abbia successo, in modo che la seconda generazione non resti chiusa nel ghetto. A proposito
di questo, molte persone la pensano diversamente riguardo l’Immigrazione, c’è chi la vede
come una minaccia, chi invece come una risorsa per il Paese.
Una parte del popolo italiano, pensa che lo straniero sia il responsabile dei mali che
affliggono anche la semplice quotidianità. Molte volte, si sente dire che gli extracomunitari
sono la rovina dello Stato Italiano, poiché assumono atteggiamenti poco onesti e
commettono azioni illegali, come le rapine, lo spaccio o addirittura delitti. Alcuni immigrati
purtroppo in Italia hanno questo comportamento non corretto, ma questo non significa che
tutti gli stranieri agiscono così, visto che moltissimi Italiani commettono analoghe azioni o
persino peggiori.
Se invece si guarda il lato positivo, queste persone provenienti da altri paesi possono essere
fonte di gran successo per l’Italia; ad esempio sotto il punto di vista lavorativo gli stranieri
svolgono ormai mansioni che pochi Italiani sarebbero disposti a fare, se loro non ci fossero, il
nostro Stato sarebbe molto sottosviluppato. Oppure, la natalità nel nostro Paese è assai
diminuita, a causa dell’alto costo del mantenimento dei figli, i consistenti tributi che il
Governo ci obbliga a versare, e dell’innalzamento dell’età matrimoniale dovuto al
completamento degli studi; quindi, l’alto numero di bambini nati da coppie straniere, sono la
fonte del futuro della nostra popolazione, visto che già ora questa nazione è considerata
anziana. Inoltre, la conoscenza di culture diverse, può solo che portare ad un arricchimento
del proprio bagaglio culturale.
Cosa che non è molto chiara a molte persone, è capire cosa ne pensa lo Stato italiano al
riguardo. Negli ultimi anni, sono state costruite strutture per l’istruzione esclusiva di stranieri
e di persone diversamente abili. Ma questo è stato fatto per avvantaggiare gli stranieri nella
comprensione della nuova lingua, o per “isolarli” dalla comunità italiana? Su questo il
Governo non si esprime molto, anche se dalle azioni che ultimamente si sono svolte, si può
dedurre che il Ministero non veda di buon occhio queste persone provenienti da altre paesi.
Ad esempio, è entrata in vigore una tassa che prevede il pagamento di duecento euro per
mantenere valido il proprio permesso di soggiorno, oppure lo Stato accetta l’ingresso del
lavoratore straniero all’esistenza di un’idonea proposta di contratto di lavoro. Queste cose
purtroppo rendono più difficile la possibilità di diventare un cittadino Italiano a tutti gli
effetti.
In conclusione, in accordo con Antonio Muñoz, noi Italiani dobbiamo impegnarci
nell’accettare queste persone, cercando di cambiare la nostra visione negativa nei loro
confronti, e vederli come fonte di successo e di grandi cambiamenti per il nostro Paese che
via via sta sempre più decadendo, a causa della crisi e del Governo che appare un’istituzione
volta a riscuotere le tasse solo per i propri interessi; quindi Italiani e Stranieri, se accomunati
da gran volontà di lavoro e di voglia di una lieta convivenza, saranno una grande forza per il
Paese.