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Registrato a Nashville e prodotto dalla sua etichetta Acony Records, nel 2001 esce il terzo album di Gillian Welch,

“Time (The Revelator)”. Il solco musicale è quello del country rurale, venato di suggestioni bluegrass, americana e
rock ‘n’ roll. Forte l’influenza della musica dei pionieri del Monti Appalachi. Il miracolo è che sono tutti brani
originali, ma che suonano già come altrettanti classici della tradizione. 
Gli arrangiamenti sono spartani, Gillian e il suo compagno David Rawlings hanno portato in sala d’incisione
l’essenziale: chitarre, banjo e mandolini, oltre alla voce naturalmente. Le storie affondano nell’epopea americana
(Lincoln, John Henry, Elvis Presley), ma trattano anche temi sociali, della lotta contro la povertà e la droga, e
momenti intimi. E’ un disco genuino, brillante e malinconico. Da segnalare i 15 minuti finali di “I Dream a
Highway”, una ballad ipnotica e struggente, pagina ulteriore di un’opera vera e senza tempo. 

Time (The Revelator) – Gillian Welch (Acony, 2001)

1. Revelator – 6:22
2. My First Lover – 3:47
3. Dear Someone – 3:14
4. Red Clay Halo – 3:14
5. April the 14th Part I – 5:10
6. I Want to Sing That Rock and Roll – 2:51
7. Elvis Presley Blues – 4:53
8. Ruination Day Part II – 2:36
9. Everything Is Free – 4:48
10. I Dream a Highway – 14:39