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“Fair play to you / Killarney's


lakes are so blue / And the architecture I'm taking in with my mind / So
fine...” e subito pensi “album come questo, in giro, ce ne sono pochi”. Ho
scoperto purtroppo tardi Van Morrison, poi col tempo ho recuperato. Nella
sua generosa e traboccante produzione pesco, a suo tempo consigliato da
Antonio di Alphaville, “Veedon Fleece”. 
Disco malinconico, struggente, acustico, frutto di un periodo di introspezione,
seguito all’improvviso divorzio dalla moglie Janet, trascorso in Irlanda. Siamo
molto lontani dall’esuberanza degli esordi e dalla patina elegante degli ultimi
anni. Un disco che, dopo quarant’anni, non ha perso lo smalto, un vero
concentrato di poesia.

Veedon Fleece – Van Morrison (Warner Bros., 1974)

1. Fair Play 6:12


2. Linden Arden Stole The Highlights 2:36
3. Who Was That Masked Man 2:42
4. Streets Of Arklow 4:32
5. You Don't Pull No Punches, But You Don't Push The River 8:48
6. Bulbs 4:15
7. Cul De Sac 5:42
8. Comfort You 4:21
9. Come Here My Love 2:18
10. Country Fair 5:35