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Il film comincia così: un uomo, affaticato e smarrito, cammina da solo tra le

rocce di una zona desertica nei pressi del confine tra Messico e Stati Uniti.
Che musica ci mettiamo? si sarà chiesto Wim. Beh, Ry Cooder, naturalmente.
E salta fuori la colonna sonora di “Paris, Texas”. Dispiace veder scivolare giù
dalla torre album leggendari, molto amati, come Boomer’s Story, Paradise
and Lunch, Showtime, Get Rhythm. Ma il disco che preferisco di Ry è quello.
Una slide asciutta, vertiginosa, a ricamare il suono della frontiera,
dell’abbandono, della lontananza. E poi la straziante “Cancion Mixteca”, una
delle tante perle folk messicane che costellano la produzione di Ry, con Harry
Dean Stanton che, seduto al nostro tavolo, con la faccia un po’ sghemba e lo
sguardo perso nel vuoto, canta “¡Oh Tierra del Sol! Suspiro por verte / ahora
que lejos yo vivo sin luz, sin amor; / y al verme tan solo y triste cual hoja al
viento, / quisiera llorar, quisiera morir de sentimento”. Non vi vengono i
lucciconi?

Paris, Texas – Ry Cooder (Warner Bros., 1989)

1 Paris, Texas 2:52


2 Brothers 2:04
3 Nothing Out There 1:32
4 Cancion Mixteca 4:15
5 No Safety Zone 1:55
6 Houston In Two Seconds 2:03
7 She's Leaving the Bank 5:58
8 On the Couch 1:29
9 I Knew These People 8:40
10 Dark Was the Night 2:52