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Dr.

Enio Di Cecco

Problemi di
INTESTINO?
… ecco

BIO FLUFF dal 1987


NEAT COLON dal 2008

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© Enio Di Cecco
Vietata la riproduzione anche parziale di qualsiasi parte del testo senza
autorizzazione

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SOMMARIO

Ringraziamenti pag. 5
Prefazione “ 6
Premessa “ 6
Testimonianze “ 7
1° Capitolo
Un test molto indicativo “ 16
2° Capitolo
La disbiosi nel mondo “ 19
3° Capitolo
Il caso di una stipsi cronica “ 22
4° Capitolo
L’organico ed il funzionale “ 25
5° Capitolo
La costipazione “ 32
6° Capitolo
Un grido di ricercatori americani “ 36
7° Capitolo
Flatulenza/ Gas Intestinale/ Sterilità “ 39
8° Capitolo
Squilibri dell’intestino crasso “ 43
9° Capitolo
Flora intestinale “ 47
10° Capitolo
Tumori- Fermenti lattici “ 52
11° Capitolo
Composizione della flora intestinale “ 55
12° Capitolo
La tossicosi “ 58
13° Capitolo
Ed ora parliamo del BIOFLUFF “ 60
14° Capitolo
L’uso e l’aspetto tecnico del BIOFLUFF “ 65
15° Capitolo
Esperienze sull’uso del BIOFLUFF “ 68
3
16° Capitolo
La causa di ogni malanno “ 70
17° Capitolo
Alcuni consigli “ 74

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RINGRAZIAMENTI

N.B. La messa a punto del BIOFLUFF ha coinvolto in 3 anni diverse


persone, tecnici, medici ecc, ma sorvolerei nella menzione di
costoro perché la loro collaborazione è stata del tutto marginale.

“Un plauso ed un sincero ringraziamento vanno in particolare ai


Sigg. Gianbattista, Diego e Luigi Gnali, per la pazienza e la
disponibilità dimostrata nella realizzazione e nel collaudo del
BIOFLUFF”.
Ed un sincero grazie anche al mio amico Angelo Badalotti e la di
lui moglie Vita, per il colpo d’ala finale offertomi.

Enio Di Cecco

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L’INCREDIBILE BIO-FLUFF

PREFAZIONE
Per quanto io penso sia importante avvalersi dei consigli di un buon
medico, ritengo che la propria salute debba basarsi essenzialmente sulla
libertà individuale di un’ autogestione.
Sembra un concetto difficile, ma il materiale a disposizione è più che suffi-
ciente per ottenere un adeguato supporto culturale.
In sintesi, approfondite personalmente il problema del malanno che vi
assilla, e se lo desiderate veramente vi sorprenderete di voi stessi, perché
più che curare, riuscirete a guarire.
Ma è necessario capire cosa si intende per “desiderare veramente”.
Certo tutti desiderano “veramente guarire”, ma sono sempre poco disposti
al sacrificio.
Desiderare veramente vuol dire “fare”, agire” fino al punto di “avere”
quanto necessita per arrivare ad “essere”.
Come esempio il seguito di questo libro può essere un buon supporto per
arrivare ad “essere sani”.
Prima di affrontare il perché il Fluff sia davvero “incredibile” è necessario
leggere a fondo le prime pagine di questo libro, se necessario chiarendo
con il dizionario le parole che non si capiscono. Capire i concetti esposti
può voler dire evitare un repentino declino della salute.
Se con determinazione seguirete quanto vi viene proposto, rischierete… di
guarire i vostri malanni e l’invecchiamento precoce.
Questo, con un’accentuazione ironica, darebbe fastidio a qualcuno che di
ciò si arricchisce e domina sull’ignoranza.

Spero che oggi il popolo sia meno “ingenuo” e per usare un eufemismo di
un interessante uomo politico
“Non è necessario fare i nomi di coloro che… è sufficiente controllare gli
stipendi di certi personaggi e confrontarli con le loro ville, gli yacht ecc.
ecc.”

PREMESSA
Esporrò in vari punti del libro dati ed informazioni in parte ricavate dalla
mia esperienza personale ed in parte da pubblicazioni di eminenti ricerca-
tori: medici, biologi, microbiologi di fama mondiale fra cui alcuni premiati
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con il “Nobel” nel campo della medicina naturale, biologia e microbio-
logia. Le informazioni riportate in questo libro, i test, le prove, i risultati
di questi eminenti ricercatori sono assolutamente inconfutabili. In seguito
esporrò la tecnica più all’avanguardia della idro-colon-terapia professio-
nale (e queste informazioni sono quanto mai opportune per riparare alle
nefandezze che operatori incapaci ed incompetenti hanno fatto, un po’ a
causa di apparecchiature non idonee e soprattutto per inadeguata prepara-
zione di studi e di esperienza).

COLLAUDO DEI BIO-FLUFF


Sono passati 5 anni ed abbiamo distribuito oltre 300 FLUFF in 4 Paesi
Europei.
Da questo test è emerso una serie di migliorie e modifiche e di esperienze
che ci ha permesso la costruzione dell’ultimo nato: il BIOFLUFF. Il quale,
dopo 2 anni di test “molto feroci” da parte dell’ente preposto del Ministero
della Sanità, in riferimento alla direttiva comunitaria 93/42 CEE, il quale
ha omologato il Bio-Fluff in classe II° B (per identificazione, questa è la
classe che annovera apparecchiature per le trasfusioni di sangue), dichia-
rando il Bio-Fluff privo di ogni rischio inerente alla “invasività – pressione
– temperatura”.
È stata normale l’attesa di 2 anni per avere l’omologazione, in quanto, non
avendo il BIOFLUFF alcun precedente storico, al quale confrontarsi, i test
sono stati particolarmente attenti, lunghi e severi.

TESTIMONIANZE
Esporrò alcune testimonianze di persone che da anni usano il Fluff.
Mi rendo conto che iniziare a scrivere un libro elencando delle “testimo-
nianze” è senza dubbio un fatto anomalo, ma i riscontri ottenuti sono così
sorprendenti che l’impeto ottimistico e la non troppo velata orgogliosa
soddisfazione di alcuni risultati mi hanno spinto, nell’intento di creare
maggior interesse alla lettura che segue, a proporre alcune testimonianze
sin dall’inizio del percorso.
Quindi la scaletta di questo mio libro sarà:

1) Prefazione e Premessa
2) Alcune testimonianze
3) Alcune esperienze dell’idrocolon terapia professionale
7
4) Parliamo del Fluff
5) L’uso del Fluff. Esperienze ed insegnamenti d’uso

N.B. Per coloro che avessero dubbi sulla veridicità delle testimonianze
siamo autorizzati a mettere in contatto chi lo richiede con gli autori delle
testimonianze stesse. La vostra richiesta deve essere indirizzata a Biologica
via Menzini, 7 20147 Milano, oppure al numero di tel 02/48753001 fax
02/48750557 – E-mail: info@biologica-sas.it

Lettera di un dottore datata 16/05/05

Carissimo Enio,
è con grande piacere che ti scrivo un primo commento sull’efficacia e l’ef-
ficienza del Bio-Fluff.
In famiglia lo utilizziamo io, mia moglie, mio fratello, mia sorella e mio
padre con risultati eccellenti.
Il senso di liberazione, di “leggerezza” mentale e fisica che si ottiene con
l’utilizzo del Bio-Fluff è molto più facile provarlo che descriverlo; d’al-
tronde l’alimentazione disordinata e sempre più lontana dalle nostre vere
necessità fisiologiche, lo stress subdolo che permea la nostra vita quoti-
diana, la scarsa e disorganizzata attività fisica non fanno altro che mettere
ogni giorno a dura prova la salute del nostro bistrattato intestino che
reagisce a tutte queste offese riducendo l’efficacia del sistema immunitario
e spalancando le porte ad una marea di patologie.
Se speriamo di risolvere questa situazione ricorrendo ad un uso scriteriato
di lassativi e antibiotici sicuramente siamo sulla cattiva strada e certamente
la mancanza di una vera cultura della salute a 360° non lascia sperare nulla
di buono per il futuro. In ogni caso, nel “mare magnum” delle cose recla-
mizzate e vendute senza che servano a nulla, la presenza di questa appa-
recchiatura e di Medici con la M maiuscola come te autorizza ad essere
fiduciosi. Certamente il Fluff è in grado di ottenere risultati eccezionali
nel mantenimento e recupero della nostra salute migliore e testimonianze
come quella di una mia cliente che, avendo un Fluff che presentava una
piccola perdita, ha preteso di averne uno nuovo prima di restituirmi
quello difettoso, costituiscono fatti che non hanno bisogno di ulteriori
commenti. Infatti aveva risolto il problema della sua congenita stitichezza
in un colpo di Fluff. Ti saluto con tanto affetto.
A. C.
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Lettera del 18/01/06

Gentile Dottor Di Cecco,


vogliamo esprimerLe tutta la nostra gratitudine per la straordinaria inven-
zione del Fluff, che come un ciclone ha spazzato via dai nostri organismi
tanti problemi! Le auguriamo di estendere a quante più persone sia possi-
bile l’incredibile beneficio del Suo apparecchio.
Con grande stima e amicizia
Cecilia e Giovanni
P.S. di Giovanni
Nel 1988 ho subito un’operazione di polipi nasali. Dopo 2 anni mi è stato
detto che si stavano riformando. L’otorino mi ha candidamente confessato
che non si sa perché vengono… di solito la regola è la recidiva. Un libro
di medicina naturale (del dott. Lezaeta) mi ha spiegato che la causa risiede
nelle incrostazioni che si formano nell’intestino e che rilasciano sostanze
che avvelenano il sangue. Un periodo di quotidiana igiene intestinale (con
la vecchia peretta) ha dato ragione al dott. Lezaeta. Naturalmente il Fluff è
molto più efficace, rapido e comodo da usare. Anche l’allergia (agli acari)
è praticamente sparita.

Teramo, 26/01/06

La presente per renderle testimoniata gratitudine per avermi fornito, ormai


da diversi anni, l’amico Fluff, il suo ingegnoso ed originale strumento
sanitario con il quale ho superato le numerose incertezze insite nell’età
avanzata, potendo a mio piacimento liberare il mio intestino dalle scorie
fecali che la stipsi da colon irritabile mi perseguitava sin dalla giovinezza.
Sto per compiere il mio 79esimo anno ed ormai da circa 4 anni adopero
il mio Fluff, evitando i purganti allopatici ed i vecchi insalubri clisteri,
adottando a tempo pieno l’idrocolonterapia. Ho potuto altresì sollecitare
il mio pigro intestino, dovuto ad atonia tipica dell’età senile, che si è risve-
gliato da un lungo torpore ed ha ricominciato a funzionare.
Accade spesso, ancor prima di iniziare la procedura del funzionamento,
che il colon, ormai amorevolmente assistito, si svuota parzialmente da
solo, dopo di ché il Fluff completa il ciclo evacuativo, portando fuori le
feci residuali ed il meteorismo collegato. Il mio colon non è più irritabile
e dolente, ho evitato l’intervento di emorroidectomia, perché le emor-
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roidi si sono essiccate, migliorandosi anche le funzioni prostatiche e
soprattutto ho superato una certa forma depressiva strettamente correlata
alla tossicosi da feci stagnanti.
Attualmente posseggo sia il Fluff fisso che quello mobile, trattandosi di
strumenti che costano poco e sono sempre più stupito dal fatto che gli
ospedali non abbiano installato unità operative, nell’ambito di reparti
addetti alle patologie intestinali, anche di chirurgia.
Voglio sperare che ciò avvenga al più presto, per superare questa grave
lacuna, a vantaggio delle persone sofferenti, costrette ad adottare purganti
e lassativi, certamente dannosi!
Caro dottore, mi scusi se scrivo a mano, ma era da tempo che dovevo
renderle atto dei benefici che lei mi ha procurato, dopo aver bandito la
famigerata stitichezza cronica.
Devot.mo G. C. Teramo

Verbania, 23/01/06

Egregio Dottore,
spero di farLe cosa gradita comunicandoLe quanto sia soddisfatta dell’ac-
quisto dell’apparecchio Bio Fluff, La praticità nel suo utilizzo, mi permette
all’occorrenza di sottopormi alla pulizia del colon anche tutti i giorni, e
con un impiego minimo di tempo, riesco ad ottenere leggerezza, buon
umore e voglia di fare. Posso senz’altro affermare che il Suo apparecchio
Bio Fluff mi ha cambiato la vita!
La saluto cordialmente, mentre Le auguro ogni bene.
E. T.

Cliente della “Farmacia Costa” di Carbonia (Ca), 19/05/05

Mi chiamo D.M. compio 44 anni il 26 agosto, svolgo l’attività di estetista.


Da dicembre con gli abusi alimentari del Natale non ero riuscita a rimet-
termi in carreggiata con la mia alimentazione “in zona”, aumentando di 3
kg, ero proprio caduta nell’inferno dei carboidrati. Conseguentemente a
questi disordini alimentari iniziavo a diventare stitica con peggioramenti
nel periodo premestruale, arrivando ad aumentare di 2 kg, iniziavo a soffrire
di una piccola emorroide esterna e la mia fame in quel periodo raggiun-
geva livelli massimi, più mangiavo e più stavo male, accusando pesantezza
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e disagio unito a malumore. Ai primi di aprile grazie al consiglio di Dottor
Alberto e Andrea Costa, che mi seguono già nell’alimentazione in zona, ho
potuto iniziare con il Bio Fluff. Inizialmente ho iniziato con 2 trattamenti
uno dopo pranzo e uno dopo cena, la prima cosa che ho avvertito subito
dopo che lo facevo, è che urinavo tanto, mi sentivo molto più sgonfia, ho
acquistato più energia fisica e buon umore, non mi è tornata la sindrome
pre mestruale con il risultato di rimettermi senza difficoltà a dieta, l’emor-
roide non si è più infiammata, e la bilancia è scesa in 15 giorni di 3 kg,
ma non solo la mia bruttissima cellulite a buccia d’arancia si è compattata
(un miracolo), la pelle è molto più ossigenata e luminosa, insomma sono
soddisfatissima. Lo sto continuando a fare sempre due volte al giorno.
P.M.
Tenno (Trento, 28/02/2004

È difficile spiegare in poche righe i molteplici benefici che ho avuto con


l’uso del “Fluff”. È uno strumento straordinario, facile da usare, molto
pratico che mi ha risolto tanti miei problemi da salute legati alla colite
cronica, al soprappeso, alla cellulite, al gonfiore diffuso in tutto il corpo,
insomma a un malessere generale. Sono 3 anni che lo uso regolarmente
e tutti questi disturbi sono un ricordo in quanto ho riacquistato i 50 kg
dei miei 20 anni (ne ho 48) e un benessere generale insieme a una nuova
energia. A questo punto dico che potrei rinunciare a molte cose ma non a
questo “strumento che ridà la salute”.
Io sono grata ed infinitamente riconoscente al dottor Di Cecco che ha
ideato un apparecchio eccezionale che tutti sono in grado di usare nell’in-
timità della propria casa, ma soprattutto per la possibilità di raggiungere
un miglior stato di salute e benessere. Lo dico sinceramente: a lei dottor
Di Cecco bisognerebbe farle un monumento! Grazie!!
C. B.

Parma, 20/01/06

Gent.mo Dott. Di Cecco,


rispondo volentieri al Suo invito di scrivere due righe in merito al Bio Fluff.
Ho acquistato il modello da viaggio, circa un mese fa, su sollecitazione di
mio fratello (ne ha comprato uno anche lui) che mi ha fatto leggere prima
alcuni testi di altri medici dove si raccontava dettagliatamente di tutte le
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tossine in circolo nel nostro corpo a causa di un colon “normalmente”
sporco. Ero già sensibile al discorso perché mia madre, con un problema di
stitichezza cronica di oltre 45 anni (e quindi di purganti vari, che comin-
ciavano a non funzionare più), dopo la visita con un noto medico, aveva
accettato di fare una cura disintossicante dell’intestino attraverso una dieta
a base di frutta e poi di almeno dieci clisteri (circa uno a giorni alterni).E il
suo problema stava trovando, insperatamente, soluzione. Avevo già messo
in guardia mia madre di utilizzare acqua pulita, ma a lei non importava.
Per quanto mi riguardava anche io dopo il parto del mio secondo figlio
ho avuto sempre problemi a svuotarmi bene. Inoltre sono abbastanza
soprappeso e quegli articoli letti parlavano di ritenzione idrica a causa della
necessità del corpo di “alleviare” con l’acqua l’intossicazione presente nelle
cellule, mentre diminuendo tale condizione attraverso la pulizia del colon,
la ritenzione idrica sarebbe scomparsa assieme alla cellulite. Tutte queste
considerazioni mi hanno fatto decidere in poco tempo di acquistare B.
di cui non avevo mai sentito parlare in precedenza. Avevo molti timori
comunque e dubbi. Ma leggendo le istruzioni a fondo e soprattutto guar-
dando la videocassetta inclusa tutti questi timori sono stati risolti. L’uso è
davvero così facile come è spiegato nel video, i vantaggi sono immediati
e proseguono per almeno un paio di giorni dopo ogni uso, nel senso che
vedo aumentata la capacità di svuotamento anche senza il B. per alcuni
giorni. Avverto un po’ di fastidio nell’introduzione della specola nell’ano,
anche se uso abbondante olio, soprattutto questo le prime due volte.
Adesso che sono dieci volte la cosa non mi dà più così fastidio. Comunque
il beneficio immediato consiste nel fatto che l’intestino si libera anche di
aria presente più in alto delle feci normalmente evacuate senza il B. Adesso
che l’ho provato io, siamo d’accordo con mia madre che glielo passo per
farglielo provare. È molto diffidente e finora ha sempre insistito che i suoi
clisteri funzionano altrettanto bene. Le ho fatto notare: che nel B. c’è il
filtro e l’acqua che entra è pulita rispetto a quella del rubinetto e che la
quantità di acqua non è paragonabile. Ha comprato un suo attacco per il
tubo e a giorni farà la prova, anche perché nel frattempo i clisteri funzio-
nano di meno. Ho letto il suo libro con grande interesse e ho iniziato
anch’io a bere acqua bollita per almeno 15 minuti e a prendere un po’ di
Psillio (che Lei mi ha inviato).
Per ora questo è tutto, spero di leggere presto il suo nuovo libro.
Cordiali saluti dalla provincia di Modena.
P. C.
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Albenga, 26/01/06

Sono molto felice di aver acquistato il nostro Fluff, e dico nostro visto che
parte della mia famiglia usufruisce degli splendidi risultati che quotidiana-
mente ci regala.
Mia sorella soffriva di fastidiose e dolorose emorroidi, già dalle prime
terapie con il Fluff le sono migliorate tantissimo. Oggi mi dice che non
sono più dolorose e sono sparite.
A mia mamma, circa due anni fa, le è stata diagnosticata un’infezione
polmonare e ha dovuto purtroppo assumere molti farmaci che le hanno
causato un’astenia grave.
Facendo regolarmente anche 2 volte al giorno il Fluff abbiamo notato che
il suo stato di salute è nettamente migliorato, e quella bruttissima sensa-
zione di stanchezza sembra che sparisca ogni volta che fa la terapia.
Per quanto mi riguarda i risultati ottenuti con il Fluff posso dire che sono
tanti: sono riuscita a liberarmi da una tenia (credo si chiami così) verme
solitario chiamato.
Non sapevo assolutamente di averlo finché un giorno l’ho trovato incastrato
nel collo d’oca dell’apparecchio. Può darsi che questa cosa faccia anche
sorridere o provare schifo, ma è esattamente quello che mi è capitato. Mi
sento molta energia, infatti la mia giornata inizia molto presto al mattino e
finisce tardi, ma avverto ancora la piacevole sensazione di fare.
Mi avevano diagnosticato una forma di Lupus in forma leggera, ma si
sentono dolori a tutto il corpo e ci si muove con molta rigidità, io non so
esattamente quanto la mia sola forza di volontà mi possa aiutare, in quanto
ho passato periodi di dolori molto forti, ma continuavo con molta fatica
muovermi, quello che non mi aiutava era la mancanza periodica di forze:
NON AVEVO ENERGIA. Sono certa che il Fluff ha liberato il mio corpo
da tanta infiammazione e così posso con gioia fare tante cose. Abbiamo
acquistato l’apparecchio circa 9 mesi fa, sono sicura che otterremo ancora
tanti buoni risultati.
Una cosa sola mi dispiace, di NON AVER ACQUISTATO E CONO-
SCIUTO PRIMA IL DOTTOR DI CECCO E LA SUA MERAVI-
GLIOSA TECNICA CON IL FLUFF.
Salutiamo e ringraziamo con affetto la sua collaboratrice, in quanto è
sempre gentile e premurosa, pronta in qualunque momento a passare a Lei
la comunicazione. Questo è molto rassicurante perché ci si sente curati e
seguiti.
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Ringrazio ancora e non abbastanza la figlia (Maria Rosa) della sig.ra
Costa.
Ho dimenticato: mia sorella aveva i soliti sintomi dell’influenza e
purtroppo quando le viene, le rimane una tosse terribile non c’è niente che
le possa far bene. Per lei è un incubo sia di giorno che di notte per molti
giorni. Facendo il Fluff è passata sia l’influenza che quella tosse persi-
stente e stizzosa. Il suo pallore è sparito e anche la febbre nel giro di 1 ora.
STRAORDINARIO dice mia sorella per niente ci voglio rinunciare.
Grazie ancora. Cordiali saluti
C. C.

S (maschio 28 anni) Milano, 19/10/05

Afflitto da una deficienza immunitaria, ho contratto numerose infezioni


tra cui quella dovuta ai micobatteri.
Dopo lunghe degenze in ospedale con innumerevoli flebo quotidiane
di antibiotici ho cominciato anche a soffrire di stitichezza, meteorismo,
dolori addominali, peristalsi turbolenta, presenza di fecalomi.
Invece di prendere altri dannosi medicinali (che oltretutto avrebbero ulte-
riormente “viziato” il mio organismo) sono ricorso al Fluff.
Effettuando i lavaggi quotidianamente ed in seguito due- tre volte la setti-
mana, le mie condizioni sono migliorate molto velocemente: eliminazione
totale dei fecalomi, scomparsa del meteorismo e dei dolori.
Quindi il Fluff oltre a mantenere una costante, essenziale pulizia dell’in-
testino, aiuta a combattere numerosissime patologie come, nel mio caso,
una gravissima micobatteriosi.
È uno strumento che tutti possono facilmente utilizzare, basta solo un po’
di pazienza le prime volte.
S. G.

Una terapeuta svizzera

Sono un’infermiera e terapeuta complementare. Nell’aprile 2006 acqui-


stai l’apparecchio per l’idrocolonterapia chiamato “fluff”. Ovviamente
prima di proporlo ai miei pazienti lo sperimentai con successo di prima
persona. Nel mio studio lo propongo a persone di tutte le età. Ho avuto
dei risultati sorprendenti, in particolar modo con pazienti sofferenti di
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stitichezza cronica, emicranie dovute al malfunzionamento dell’apparato
digestivo, dolori della zona sacrale, stanchezza ricorrente, insonnia, flatu-
lenza, influenza, sostegno al digiuno terapeutico. Questi risultati li ho
raggiunti in poche sedute grazie al “fluff”. I miei pazienti trovano questo
metodo per niente sgradevole in quanto possono fare la terapia in posi-
zione seduta, senza testimoni (senza imbarazzo), e rilassandosi leggendo
un libro durante il trattamento.
La durata della terapia nel mio studio è di 45min., in quanto dalla mia
esperienza con le persone che fanno solamente un ciclo di terapie, il
miglior risultato arriva dopo questo lasso di tempo. Succede spesso che
le persone prolungano di loro iniziativa la durata fino anche ad un’ora
non volendo interrompere lo svuotamento del colon. Sono felice di aver
scoperto questo apparecchio, facile da usare ed estremamente efficace,
consiglio a tutti di possederne uno. .

G.V. Lugano- Svizzera

Installazione del BIOFLUF


in pochi secondi si installa nel bidè, al lavabo, alla doccia
15
1° CAPITOLO

UN TEST MOLTO INDICATIVO

Il nostro pianeta sta subendo una grave situazione di proporzioni epide-


miche.
Il nostro cibo, l’acqua, l’aria, lo stile di vita stanno lentamente minando la
nostra salute e quella dell’intera popolazione.
La sofferenza e la malattia assorbono la maggior parte delle nostre energie,
delle nostre emozioni, del nostro tempo e dei nostri soldi. Sin dalla giovane
età diventiamo cagionevoli di salute e con poca vitalità.
Non è mia abitudine drammatizzare, ma vorrei riportare quanto emerso
durante alcune conferenze di chirurgia medica sull’importanza dell’appa-
rato intestinale.
Il dott. Denis P. Burkitt, famoso chirurgo inglese, riferì ad un gruppo di
200 eminenti medici statunitensi che malattie come obesità, diabete, ernia
jatale, appendiciti, diverticoliti, coliti, polipi e cancro al colon, sono prati-
camente sconosciute fra le tribù rurali dell’Africa orientale.
La semplice dieta di questi popoli abbonda di frutta fresca, vegetali e una
base grezza di granaglie. La crusca che esse contengono assorbe acqua,
aumenta la massa dei residui intestinali e velocizza il tempo di elimina-
zione, mantenendo l’intestino pulito e sano. La farina bianca è pratica-
mente assente nella loro alimentazione, come pure lo zucchero bianco ed
altri carboidrati raffinati.
Gli studi sul cancro fatti all’Università di S. Francisco evidenziano che
l’intossicazione al colon e la costipazione vanno collegati all’insorgenza
di cellule anomale in altri settori organici. Curare l’intestino attraverso
una corretta nutrizione, per il dott. Burkitt, è la chiave di prevenzione
di molte malattie e inutili interventi chirurgici. È stato accertato che il
consumo eccessivo di carboidrati raffinati è responsabile di arterioscle-
rosi e diabete, mentre l’insufficiente contenuto di fibre provoca alterazioni
pressorie intestinali e induce il colon ad ammalarsi. Favorisce inoltre la
crescita di batteri putrefattivi nell’intestino, altera la chimica intestinale,
provoca coliti ulcerative, polipi e cancro al colon.
Il dott. Burkitt, evidentemente, ritiene che poca fibra nella dieta e un
eccessivo consumo di prodotti, come lo zucchero bianco e la farina bianca,
contribuiscano all’insorgenza di molte delle malattie odierne. Secondo le
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sue ricerche, il tempo di transito intestinale per un indigeno bantù è due
volte più veloce di quello di un inglese medio.
Il tempo di permanenza dei residui metabolici nell’intestino determinerà il
livello putrefattivo, la moltiplicazione batterica indesiderata, la quantità di
grasso assorbito attraverso le pareti intestinali e il tipo di tossine prodotte
durante il transito.
Il dott. Burkitt faceva notare che i nativi africani, che vanno nelle città per
lavoro, tendono a modificare la loro alimentazione ottenendo solamente
un incremento di malattie. Mangiano più zucchero bianco, farina bianca,
meno cibi ricchi di fibre e gli effetti si evidenziano rapidamente, sia nell’in-
testino che altrove.

diaframma
venacavainferiore
milza
fegato

vena porta

cistifellea
coledoco
pancreas
intestinotenue

intestino crasso

Come dimostra il disegno la vena portale si alimenta tramite i villi intestinali.


Se il colon ha residui di feci è facile intuire che questa vena trasferisce nel
sangue anche materiale tossico.
17
UN TEST MOLTO INDICATIVO

Sir Arbuthnot Lane, medico della famiglia reale inglese all’inizio del secolo,
era convinto che ci fosse una relazione fra certe condizioni dell’intestino
e malattie in altri settori organici causate dal trasporto di sangue. Egli
rimase impressionato dalle ricerche che ebbe modo di osservare all’Istituto
Rockfeller, nel laboratorio del premio Nobel dott. Alexis Carrel, nel 1911.
Questo ricercatore faceva crescere delle culture di tessuto “vivo” in vitro,
per esaminarle al microscopio. Esse venivano nutrite e ripulite giornal-
mente dai prodotti di scarto. In questo modo le cellule continuavano a
riprodursi, ma se i rifiuti cellulari non venivano eliminati, si deterioravano
e morivano entro pochi giorni. (più avanti spiegherò più dettagliatamente
questo esperimento)
Lane si convinse che la maggior parte delle malattie è provocata dalla
reazione organica con il materiale tossico da eliminare, in modo partico-
lare nell’intestino. È significativo il fatto che i chirurghi e internisti inizino
a comprendere l’importanza di aver cura dell’intestino per la prevenzione
delle malattie. Non possiamo avere un corpo sano senza che il sangue sia
puro, questo a sua volta non potrà esserlo se l’intestino non è disintossi-
cato e tonificato a tal punto da favorire l’allontanamento rapido dei residui
metabolici. Un intestino intossicato è la sorgente di molti disturbi.
Leggendo alcune pubblicazioni di eminenti ricercatori americani
emergono dati sui disturbi intestinali sconcertanti: più di un terzo della
popolazione mondiale soffre di disturbi intestinali. Ogni anno molte
centinaia di migliaia di persone muoiono di cancro al colon. Un rapporto
dell’American Cancer Society rileva che nell’ultimo decennio si è eviden-
ziato un grave aumento di tumori al colon, nonostante decenni di ricerche
sulla causa di questa malattia. La causa e soprattutto la cura sono per
la maggior parte ancora sconosciute. Questa è la considerazione della
medicina ufficiale.
Eppure fior di ricercatori hanno dimostrato in modo indiscutibile la
strada.

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2° CAPITOLO

LA DISBIOSI NEL MONDO

La pulizia dell’intestino crasso (colon) tramite il lavaggio è forse il fatto più


clamoroso dei nostri tempi per i risultati ottenuti, sia per la cura che per la
prevenzione di tutte le malattie.
In un’intervista il centenario dott. E. W. Walker (famoso medico gastroen-
terologo) dichiarava “Non devo la mia longevità e buona salute, alla soglia
dei 100 anni, a nessuna dieta particolare; anzi ho sempre amato la buona
tavola, pur non eccedendo troppo. Un bicchiere di buon vino rosso a pasto
me lo sono sempre concesso. Ho anche fumato, ma solo la pipa fino a 58
anni. Ma devo dire che i due fatti clamorosi sono avvenuti quando avevo
63 anni: 1° ho divorziato dalla prima moglie. Mi ha lasciato lei, diceva
che non funzionavo bene… e lei era una cinquantenne con buona dose
di estrogeni. Il secondo fatto è stata la scoperta del lavaggio intestinale.
L’ho praticato settimanalmente per oltre un anno presso un centro medico
professionale di un amico e mi sentivo talmente rigenerato che mi sono
risposato con una gagliarda 37enne alla quale a tutt’oggi quasi settima-
nalmente non ho mai fatto mancare il mio devoto apporto amoroso. Alla
faccia della mia prima moglie.” Questa intervista fu rilasciata all’età di 97
anni. E.W. Walker morì a 101 anni. Quello che ci riferì la moglie nella
stessa intervista fu che ambedue da oltre 30 anni praticavano giornalmente
in casa loro il lavaggio intestinale con un sistema empirico tipo “zucca
indiana” un po’ laborioso, ma alla fine indubbiamente efficace. Questa
intervista risale ai primi anni 80.
Due anni fa, a luglio del 2001, mi trovavo in vacanza ad Ischia e mi capitò
fra le mani il periodico “Gente”, dove un articolo sulla salute informava
di una ricerca fatta da “Riza Psicosomatica” su un enorme numero di
persone. Veniva messo in evidenza con sconcerto che 81% delle donne
soffre di stipsi (stitichezza) alternata a colite.
Il 29 luglio 2003 nella trasmissione serale “Super Quark” (di Piero Angela)
sull’argomento “Disbiosi intestinale” dichiarava che i tumori al colon sono
in serio aumento. Ne veniva colpita un’alta percentuale delle persone che
accusavano patologie intestinali. Tutti i tipi di tumori, grazie alla preven-
zione, sono in regresso, mentre quelli all’intestino sono in preoccupante
aumento.
19
Negli anni 70 la statistica relegava i tumori al colon al 6° posto. Erano
preceduti da polmoni, prostata, seno, ossa, vagina. Le campagne anti
tabacco, le informazioni ed i servizi messi a disposizione del popolo hanno
ridotto di una buona percentuale il rischio di tumori ai polmoni, seno,
vagina ecc. Ma non all’intestino, che si trova oggi al 2° posto in questa
triste classifica e si appresta a guadagnare il primato. Perché?!!
Come mai?!! Beh la risposta è fin troppo facile: inquinamento, sofistica-
zioni, alterazioni di tutto ciò che mangiamo, beviamo, respiriamo. In una
sola parola intossicazione. Siamo tutti intossicati!!
D’altronde non si può incolpare più di tanto i governi che hanno
permesso questo. In 100 anni la popolazione è decuplicata. L’industrializ-
zazione tecnologica ha trascinato il 70% degli esseri umani dai campi alle
fabbriche. L’industrializzazione del cibo ha ridotto lentamente, ma ineso-
rabilmente, la sostanza di ciò che mangiamo. Dice Taub, ex Presidente
dell’Organiz-zazione Mondiale per la Salvaguardia della Salute (gennaio
1979) : “Il male futuro dell’umanità sono e saranno i “ 4 cani della morte”:
sale raffinato - zucchero raffinato - farina raffinata – riso brillato. Questo
perché la raffinazione disperde tutti i poteri nutritivi degli alimenti. Egli
concludeva affermando: “Nei prossimi 30 anni una grossa percentuale
degli esseri umani saranno grassi, gonfi e stanchi”.
Dopo queste tragiche previsioni Taub fu sollevato dalla carica di presi-
dente, e fu mandato a raccogliere rape nel freddo Kentucky…
Purtroppo oggi sappiamo tutti quanto quest’uomo avesse ragione. Ci
viene propinato (specie da coloro che fabbricano medicinali ) che gli
esseri umani vivono più a lungo, forse questo è un pochino vero, ma la
qualità della vita è gravemente peggiorata. Il mio studio è percentualmente
frequentato da persone malate tra i 30 e i 40 anni.
Le statistiche dicono che 7 bambini su 10 soffrono di qualche allergia.
Abbiamo osservato nell’ultimo decennio l’enorme progresso della scienza
chirurgica. Abilissimi e straordinari “taglia e cuci” che farebbero invidia ai
sezionatori di macelleria. Punto di arrivo “ultima sponda” di corpi vitupe-
rati da intossicazioni di tutti i tipi.
Niente di personale, anzi tutta la mia sincera ammirazione. La medicina
allopatica sarebbe già finita senza l’apporto di questi geni. Ma la soluzione
è un’altra. Non dobbiamo arrivare al punto (salvo rari, indispensabili
casi) di farci tagliare e il modo c’è, anche se siamo molto malati con tanti
problemi: - disintossicarsi: è la soluzione per un futuro “sano e longevo”.
20
Il quadro su esposto è indubbiamente grave e sconsolante, ma l’intento di
questa pubblicazione, oltre che denunciare la gravità di una situazione, è
quello di portare le informazioni più attuali ed all’avanguardia per difen-
dersi da questo stato di cose. Per far ciò ci avvarremo di dati, citazioni ed
esperienze ricavate da studi e ricerche di bravi studiosi, medici, ricercatori
di fama internazionale, che da oltre 50 anni hanno verificato su centi-
naia di migliaia di malati la validità delle loro cure. A ciò aggiungeremo le
straordinarie esperienze e risultati che in 11 anni hanno raggiunto tantis-
simi miei pazienti mediante l’uso della idrocolon terapia professionale e
del Fluff unito ad un semplice protocollo per la disintossicazione.

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3° CAPITOLO

IL CASO DI UNA STIPSI CRONICA

Il dott. Jensen medico naturapata, iridologo fra i più conosciuti, nutri-


zionista di fama mondiale, instancabile viaggiatore, in oltre 50 anni di
professione medica ha visitato molti popoli lontani dalla “civiltà” alla
ricerca del segreto della longevità e di un buon stato di salute. Da tutti
questi studi ha concluso: la maggior parte dei problemi di salute oggi
diffusi nelle società industrializzate è dovuta ad un cattivo stato di
pulizia intestinale!
Il dott. Babunzer, premio Nobel, qualche tempo dopo aver ricevuto
il prestigioso riconoscimento, in un’intervista ad un settimanale
specializzato disse: “ Si potrebbe persino affermare che la malattia
non esiste. Le 35.000 malattie elencate nelle tabelle della medicina
allopatica (tradizionale) sono sconcertanti invenzioni dei ricercatori
dei grandi trust farmaceutici felicemente supportate dalla maggio-
ranza della classe medica, che ha trovato un sistema facile di andare
ai congressi estivi (vacanze pagate) spesso con la segretaria… Dunque,
conclude Babunzer, noi non siamo ciò che mangiamo, bensì “quello
che evacuiamo” e cioè 80% delle malattie è causata da un intestino
intossicato, 12% è il mercurio nelle amalgame dei denti ed il resto
sono problemi genetici. Probabilmente la rabbia della maggior parte
dei contestatori di questo personaggio fu quella di non potersi ripren-
dere il premio Nobel. Comunque, giocando tra le leggende e la realtà,
pare che quest’uomo sia finito nell’ombra ed i suoi scritti nel dimen-
ticatoio.
Personalmente mi associo all’atteggiamento di questo “stroncato”
premio Nobel, il suo atteggiamento intransigente mi ricorda il caso
di una paziente che venne nel mio studio a curarsi un mal di testa a
grappolo che la torturava da oltre 13 anni. La signora, una 40enne,
era profondamente sfiduciata. Non andava in vacanza da molti anni
perché il mal di testa la torturava almeno 5 giorni la settimana. Spesso
doveva rinchiudersi in una stanza buia per 24 ore e almeno 1-2 volte
al mese si ricoverava al pronto soccorso ospedaliero per una trasfu-
sione. 13 anni di vita veramente infame…

Era stata curata (si fa per dire, perché era stata solo molto intos-
sicata) da vari centri specializzati: Milano, Lione, Ginevra, senza
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risultato alcuno, o almeno un risultato inconfutabile c’era stato: la
spesa di oltre 80 milioni di lire per le varie visite, cure ecc.
Quando iniziai a compilare la cartella clinica un dato sconcertane
emerse: le chiesi da quando era iniziato il problema. “Alla morte del
padre, 13 anni prima.” Poi sottovoce sibilò: “La solita domanda…
Siamo alle solite…” Feci finta di non sentire, ma capii lo stato di
nervosismo rabbioso che pervade le persone stitiche e fegatose. La
logica domanda susseguente fu: “Come va di corpo?” Lei spiri-
tosamente rispose: “Ecco, questa è una domanda che mi hanno
fatto raramente, comunque - continuò in tono di sfida - “Faccio
la “cacca” a pallini, come le caprette, una volta la settimana!” Ci
guardammo dritti negli occhi e tutti e due, con un atteggiamento
di complicità, scoppiammo in una risata fragorosa. Dopodiché
chiusi la cartella a questa seconda domanda ed incominciai a spie-
garle il mio programma di disintossicazione. Avevo capito tutto,
il 72% delle cause dei più svariati mal di testa erano dovuti a
serie costipazioni intestinali. Avevo curato decine di persone con
questa patologia riportandone una completa guarigione. Il fatto
che m’aveva sconcertato era però che nei tre centri più specializzati
europei nessuno avesse dato importanza alla feroce stipsi di F.
Il mal di testa di F. migliorò rapidamente ed emerse l’aspetto
migliore del suo carattere
decisamente spiritoso.
Dopo 6 terapie di lavaggio
intestinale si presentò
con il marito, il quale mi
abbracciò dicendo:” Dio
la benedica, dottore, ha
riportato la serenità nella
mia famiglia. F. è tornata
quella di 10 anni fa,
gentile, allegra…ma come
è stato possibile in così
poco tempo?” Non voglio
negarlo, sono sempre
stato sensibile ai compli-
menti, e per un attimo
mi commossi. Guardai F.
che mi offriva un mezzo
sorriso. Poggiai le mani
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sulle spalle del marito e dissi: “Niente di importante, è solo una
questione di cacca!”
Mi scuso con il lettore che a questo punto avrà avuto la sensazione,
forse, di frivolezza nel modo in cui espongo le mie informazioni. Vi
assicuro che ciò è voluto! È un tentativo di alleggerire le pur gravi
informazioni esposte. È la convinzione e la speranza che espo-
nendo i dati abbastanza drammatici che seguono, in una forma
un po’ ironica, il lettore arrivi alla fine della pubblicazione con un
“sapere” sufficiente per essere d’aiuto a se stesso, alla sua famiglia
ed anche alla comunità.
Questa pubblicazione non ha la pretesa di essere migliore di certi
libri del settore scritti da eminenti e famosi personaggi che attorci-
gliano il cervello con le loro saccenti esposizioni. Vuole proporre in
maniera semplice e diretta, specie ai non addetti ai lavori, informa-
zioni e tecniche per migliorare la propria salute. A tal scopo su questo
libro viene presentato ufficialmente il sorprendente o benedetto (come
qualcuno lo ha definito) Bio Fluff.

24
4° CAPITOLO

L’ORGANICO E IL FUNZIONALE

Senza alcun dubbio nella società moderna le condizioni intestinali, l’au-


tointossicazione sono le prime cause di miseria e decadenza di cui siamo
testimoni. Si diventa ricettacoli di sporcizia e ne consegue un grave squi-
librio.
L’autointossicazione si appropria del nostro corpo condizionando il libero
discernimento, il suo giudizio, la vitalità, la salute, la gioia e l’amore. Le
ricompense sono: delusione, amarezza, disappunto. Va evidenziato che
questo stato di cose non dipende solo da condizioni materiali. Quando
c’è uno squilibrio fisico quasi sempre è gemellato con problemi mentali.
Se crediamo ad una bugia finiremo per viverla. Coloro che si vedono
ammalati, angosciati, nervosi sono una trappola che loro stessi si sono
creati spesso inconsciamente. A volte, peggio ancora, la condizione di
malattia è suffragata da una diagnosi sbagliata. Si diventa vittime di un’in-
formazione errata.
Ma la soluzione per questo stato di cose non è impossibile: per la parte
organica correggiamo l’alimentazione. Mentre l’essere e la parte funzionale
sarà alimentato con la giusta informazione. Educhiamo le persone a far
crescere interiormente la consapevolezza.
Non ci si illuda, le due strutture vanno di pari passo. Quasi sempre, a
causa di un parto, di un incidente o altro, si instaura nel corpo uno stato
di alterazione organica.
Possono subentrare meccanismi inconsci, nascosti sotto livello di coscienza,
instaurati nella nostra mente in circostanze sconosciute al nostro essere.
Ciò può avvenire in situazioni imprevedibili quali uno svenimento in
seguito ad un incidente, ad una anestesia pre-operatoria, o addirittura
nei 9 mesi di gestazione nella pancia della madre. Mille piccole situazioni
simili possono condizionare il ripristino funzionale del nostro corpo. Il
peggio è che non siamo coscienti di essere effetto di cause che ci apparten-
gono, ma che sono a noi sconosciute.
Nutriamo la mente o l’aspetto funzionale educando le persone a crescere
interiormente, a cambiare atteggiamenti cercando consapevolezza. Capire
veramente e profondamente significa instaurare in noi la ferma decisione
di “fare”. In questo caso il 90% della soluzione al problema è ottenuta.
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È come decidere di smettere di fumare e quindi “smettere”!!! Non ci
riuscirò mai! Impossibile! Non è vero. L’essere può tutto!!!
L’esempio che segue è la reale dimostrazione del potere della mente quando
è guidata ed informata.

IL CASO DI IRIS

Pinuccio venne da me ed era disperato. Eravamo amici da molti anni,


ma non si era mai avvalso della mia opera di medico. Mi disse che sua
moglie negli ultimi mesi aveva manifestato verbalmente istinti suicidi.
La sera prima, fortunatamente e per puro caso, era rientrato a casa anti-
cipatamente ed era riuscito miracolosamente a prendere sua moglie per
un braccio mentre si stava buttando dal balcone. Mi guardava con occhi
sbarrati, rimanendo in attesa di un mio cenno. Lo fissai per oltre un
minuto: mi sentivo imbarazzato e preoccupato. Iris, sua moglie, era come
Pinuccio una buona amica, anche se nell’ultimo anno, dopo la morte della
sorella, non l’avevo più vista. Sapevo che era sotto cura da uno psicanalista,
me lo aveva detto lui stesso, e questo aspetto mi imbarazzava ancor più.
Mi scossi dalle mie riflessioni e gli chiesi: “ Ma non è sotto psicanalista?”
“Sì! Ma in un anno ne abbiamo cambiati quattro ed il risultato è quello
che ti ho detto.” Mi rispose con un filo di voce:
“Ed io cosa pensi che possa fare? Sono solo un medico di medicina
naturale.”
“No!” Mi interruppe “Sei anche un po’ stregone, in senso buono, positivo
“ Aggiunse “Abbiamo spesso parlato delle tue ricerche e studi nel campo
della mente…Ti prego, aiutami, inventati qualcosa, sono disperato. Non
so più dove rivolgermi, amo mia moglie, non voglio perderla.”
Effettivamente erano oltre ventanni che per passione “mi divertivo” dedi-
cando le mie domeniche ed il tempo libero a letture, corsi, nei settori
più svariati nel campo della psicanalisi, della conoscenza e quanto altro di
nuovo, in questo settore, mi capitava di scoprire.
Avevo anche fatto alcuni esperimenti con amici, ricercatori come me. E
devo dire esperimenti molto interessanti…Ma non è di questo che voglio
parlare, bensì portare alla luce ciò che in seguito feci ed ottenni, con Iris,
applicando quelle tecniche che, nel mio vagabondare in queste ricerche,
alcuni professionisti mi avevano fatto apprendere. L’intento di questo
esempio è solo dimostrare che quando “l’essere”,(l’io, il super-io freu-
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diano), decide, allora nulla è impossibile.
“Allora?” chiese Pinuccio distogliendomi dalle mie riflessioni.
“Portami Iris oggi alle 16”
Quando entrarono nel mio studio, Iris era sostenuta dal marito. Trasci-
nava i piedi, sembrava uno zombi. Non era certo una buona condizione
per usare questa tecnica, specie quando si è sotto psico-farmaci. La curio-
sità spinse il mio coraggio ad affrontare una situazione così difficoltosa.
Questa tecnologia va fatta assolutamente concentrati ma svegli! Il peggior
nemico di questa terapia è l’ipnotismo.
Riportai Iris al tempo presente e per quattro ore la martellai di domande
e quanto altro servisse. (Non voglio entrare nel dettaglio perché non è
questo l’oggetto del libro). Chiesi a Pinuccio di essere presente. Quello
che avvenne in quelle quattro ore fu incredibile e sorprendente. Al termine
Iris, con gli occhi gonfi dal tanto piangere, si erse sicura sulle gambe e mi
abbracciò. La sua voce non era più strascicata, ma decisa e forte.
Naturalmente la terapia non si limita a quattro ore, e nemmeno il problema
è risolto, anzi. Comunque questo primo approccio fu edificante.
Seguirono altri tre, quattro incontri dove ripulimmo i problemi del tempo
presente, ma l’istinto del suicidio rimaneva ed Iris lo confessava candida-
mente.
C’era qualcosa che mi sfuggiva. Qualcosa che probabilmente era oltre la
mia competenza.
In generale Iris stava molto meglio, ma il tarlo rimaneva. Aveva smesso di
prendere psicofarmaci e rispondeva alla terapia in modo eccellente; ma mi
diceva di sentirsi dentro questo angosciante desiderio di morte.
Imprevedibilmente la sorpresa avvenne alla sesta terapia.
Iris stava seduta comoda sulla poltrona con occhi socchiusi, sveglia e con
l’attenzione vigile.
Ad una mia precisa domanda rispose “Dicembre 1943?!!”
(Qui per rendere più reale quanto di sorprendente stava per succedere
– specie per me – descriverò la terapia in diretta).
Iris agitava intensamente le palpebre chiuse. Evidentemente si stavano
materializzando nella sua mente lontani ricordi.
Alzò la testa come per cercare di vedere qualcosa sopra lei.
“Mio dio mio dio!” Sussurrò con un filo di voce.
“Cosa succede?” Chiesi“C’è la guerra … la guerra...!”
“Continua” dissi. Ero eccitato.
27
“Ho paura, sono preoccupata…”
“Dove sei ?”
“Non so…siamo in quattro…”
Iris agitava la testa, sembrava che cercasse di vedere… La sua voce non
sembrava più avere un tono di paura.
“Dove sei?” incalzai :“E chi sono i quattro?”
“Ma sono a casa, diamine” mi rispose quasi seccata, per non avere intuito
una cosa ovvia: “Sono con mamma, il nonno e la mia sorellina…”
“Tu dove sei?” chiesi con calma apparente, però dentro sentivo il fuoco
dell’eccitazione.
Forse stavo verificando in diretta l’esperienza che tutti gli studiosi in questo
campo auspicano.
“Io, io” balbettò Iris “…È così stretto qui”
Era angosciata, si agitava, muoveva le spalle.
“…Dimmi il primo numero che ti viene in mente!” .
Le chiesi con decisione: “Tre!”
“Hai tre anni ?”.
“No!”.
“…Mesi” .
“Tre mesi ???” La mia voce tremava un po’.
“Sì credo” rispose Iris con un filo di voce incerta.
“Ma dove sei ?”.
“Nella mia mamma…?
“Ripeti” dissi con voce dolce
“Sono qua dentro e non sto per niente bene. Voglio uscire”.
Iris stava percorrendo una situazione di vita come “feto” di 3 mesi vivendo
le emozioni della mamma.
Con voce calma e decisa Le dissi: “Sai che puoi uscire da questa situa-
zione quando vuoi, ma ti prego rimani nell’episodio e percorrilo fino alla
fine!!!”
“Sì” rispose con voce flebile.
“Guarda intorno, dimmi dove sei” Le chiesi con dolcezza.
“È una stanza modesta, è la casa del nonno. Siamo seduti a tavola, la
mia sorellina tiene sottobraccio una palla di gomma con il disegno di un
drago”. Sospirò forte. Le palpebre di Iris sbattevano intensamente. Era
concentratissima in quello che vedeva e cercava, evidentemente, di racco-
gliere il più possibile delle immagini. Forse lei stessa era sorpresa e scon-
28
certata da quanto Le stava capitando; si trovava fra lo spazio del conscio ed
inconscio, ed io credo che più che preoccupata delle immagini che il suo
inconscio gli proponeva, era incuriosita dalla storia che stava prendendo
forma nella sua razionalità
Non fiatai e lei con voce decisa continuò:“La mamma sta mangiando pane
e formaggio come gli altri…mio dio che succede ???”
Iris sospirò e si mise la mano alla gola, respirava a fatica. Ero preoccupatis-
simo, fui tentato di fermare la terapia ma proseguii.
“La sirena, la sirena , dobbiamo correre giù nel rifugio!”balbettò.
A quel punto capii che Iris aveva acquisito la personalità della madre, ne
subiva tutte le emozioni ed i somatici. Ero sempre preoccupato, ma con
dolcezza e decisione dissi: “Continua, stai rivivendo con gli occhi della
mente un fatto già successo. Non ti può succedere niente”
Stavo mentendo spudoratamente, sapevo benissimo che quando si percor-
rono i somatici si provano le stesse sensazioni fisiche e mentali di quando
il somatico ci ha colpito.
Sorprendentemente Iris si calmò. Il suo respiro rallentò e per almeno 2
minuti tacque. Mi resi conto che il mio intervento aveva interrotto la
rievocazione e forse lei stava cercando di riprendere l’episodio attraverso
il visivo della mente.
Intervenni dicendo: “Ritorna sull’episodio e percorrilo fino in fondo…”
Non potei finire la frase perché Iris riprese a parlare. La sua voce era molto
calma: “È la mia sorellina che dice alla mia mamma di stare calma, la
mamma è agitatissima. Ha preso con molta decisione per un braccio la
mia sorellina…Le è caduta la palla di gomma che rotola verso la porta, lei
si divincola dalla presa per rincorrere la palla. La mamma è in uno stato
di isterismo. Urla :” Vieni qui, dobbiamo correre nel rifugio”. Si alza di
colpo e l’angolo del tavolo la colpisce alla pancia nel punto dello stomaco
del feto.
A questo punto Iris cominciò a vomitare, e per almeno un’ora ad inter-
valli, ebbe conati di vomito.
La seduta per quella volta terminò così.
Non essendo questo libro l’oggetto di questo tipo di argomento, rias-
sumerò la conclusione di questa storia, così da dimostrare l’importanza
dell’aspetto psicologico in molte, moltissime malattie.
Riporto qui di seguito la considerazione “audace” di un noto psicologo:
“Quasi tutti i problemi che, assillando il mondo, sono causati da conse-
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guenze create nei nove mesi di gestazione. Basterebbe “chiarire, informare”
la nostra parte di mente razionale di quanto l’inconscio è vivo e ci condi-
ziona, per migliorare ogni rapporto fra le persone.
La storia di Iris si concluse alla undicesima terapia, che mediamente
duravano, ognuna, 2-3 ore.
Il tutto si dilungò così a lungo a causa del fatto che non riuscivo a trovare il
motivo che spingeva Iris al desiderio del suicidio. Ebbe notevoli migliora-
menti in generale, tanto che attendeva con ansia l’incontro per una nuova
terapia.
Un fatto clamoroso era comunque avvenuto.
Dopo la terapia che gli aveva restimolato più di un’ora di vomito, era
riuscita per la prima volta nella sua vita a mangiare del formaggio. Infatti
da sempre lei odiava il formaggio e quando ne percepiva l’odore, anche
entrando in una salumeria, aveva forti nausee.
Evidentemente, ripercorrendo l’episodio in casa del nonno, aveva elimi-
nato il problema razionalizzando.
Infatti la mamma, che aveva mangiato formaggio, alzandosi repentina-
mente, aveva subito un forte colpo alla pancia. Era caduta per terra, causa
il dolore e si era messa a vomitare.
Iris, come feto, aveva registrato tutte queste reazioni emotive, che l’ave-
vano condizionata con disgusto nei confronti del formaggio.
La soluzione avvenne alla undicesima terapia che io sintetizzerò qui di
seguito.
Questa, infatti, fu l’ultima, in quanto il caso venne felicemente risolto.
Iris era così profondamente immersa nel passato che senza alcuna sollecita-
zione rievocò l’esperienza del colpo alla pancia aggiungendo nuovi episodi
fra cui quello che la condizionava verso il suicidio.
La mamma di Iris, appena superato il dolore del colpo, si alzò, prese la
sorellina per mano e si avviò quasi di corsa verso la porta. Il nonno che
aveva una gamba offesa non poteva muoversi velocemente.
Dato che si sentiva in lontananza il boato delle bombe che cominciavano
a cadere aveva urlato alla figlia di correre al rifugio.
La mamma di Iris nell’impeto scivolò e cadde sui gradini del ballatoio e
incominciò ad urlare e maledire.
Probabilmente anche il feto (Iris) subiva la drammaticità della situazione e
ne registrava tutti gli aspetti.
A questo punto subentrò nell’episodio quello che in gergo si definisce
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“L’ALLEATO”.
“Questo individuo è qualcuno di fondamentale che protegge una persona
che si trova in uno stato di debolezza e che acquista, suo malgrado, un’in-
fluenza molto forte su di lei.
La persona più debole (in questo caso “il feto Iris”) assume addirittura le
caratteristiche dell’alleato al punto di soffrire a volte dello stesso malanno
che ha colpito l’alleato protettore”
La sorellina di 5 anni con voce dolce e calma prese la mamma per mano,
l’aiutò ad alzarsi e le disse di non preoccuparsi perché lei l’avrebbe aiutata
a scendere le scale e così l’avrebbe salvata.
Quindi la sorellina era “L’ALLEATO di Iris” . Infatti il marito di Iris, il
mio amico, mi confidò che da quando l’aveva sposata ogni vacanza, ogni
week-end, Le avevano trascorse con la sorella e fra le due c’era un rapporto
di affinità fuori dal comune.

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5° CAPITOLO

LA COSTIPAZIONE

La costipazione è una ostruzione progressiva dell’intestino crasso. Inizia in


molti modi. Uno di questi può essere dovuto ad una sovrapposizione di
membrane di muco sulla parete intestinale irritata, la cui estensione può
rendere difficile il transito delle feci. Un’autopsia ha messo in evidenza
un colon di 22,5 cm di diametro (contro la normale dimensione di un
colon che è di circa 6 cm. di diametro) con un passaggio interno non più
largo di una matita! La restrizione del passaggio era dovuta ad una incro-
stazione stratificata di materiale fecale. Questo deposito può assumere
la consistenza di una gomma di ruota da camion, duro e nero. Un’altra
autopsia ha rivelato un ristagno nel colon dell’incredibile peso di 18 kg!
Immaginate di portarvi in giro tutti quegli accumuli di rifiuti malsani.
Quando l’intestino è così sporco, può ospitare una sorprendente varietà
di pericolosissimi batteri e parassiti. È interessante notare che , su base
mondiale, i vermi e parassiti intestinali superano il cancro come nemico
mortale dell’uomo!
È stato stimato che 200 milioni di persone sono infette da parassiti inte-
stinali.
Questi parassiti uccidono più persone di quanto faccia il cancro ogni
anno. Oggi una persona su quattro è affetta da vermi tondi. La neces-
sità di pulizia intestinale è tristemente trascurata. Evacuazioni ogni due o
tre giorni vengono considerate normali ed accettabili. Noi professionisti
delle cure naturali olistiche lo sappiamo bene, la nostra esperienza prova
con certezza che le carenti condizioni intestinali per molte persone sono
sorgente di innumerevoli disordini organici.
Scienziati inglesi e sudafricani del settore insistono con fermezza che ciò
che viene definita regolarità può essere argomento di vita o di morte. Un
insufficiente numero di evacuazioni e una carenza di fibre e di massa nelle
feci possono spesso spiegare la presenza di disturbi alla cistifellea, problemi
cardiaci, vene varicose, appendiciti, coaguli venosi, ernia jatale, divertico-
liti, artriti e cancro al colon.
Le popolazioni che vivono in condizioni primitive, con un’alimentazione
ricca di fibre, espellono una quantità di feci da 2,5 a 4,5 volte maggiore
degli abitanti delle regioni occidentali e sono relativamente liberi dalle
malattie più conosciute.
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La conclusione di queste ricerche evidenzia che la diverticolite è da mettere
in relazione ad una dieta ricca di carboidrati, come la farina bianca e lo
zucchero.
Viene sostenuto, inoltre, che la ritenzione prolungata delle feci è fonte
di disordini cardiaci e che la rimozione della fibra dalla dieta aumenta il
livello sierico del colesterolo predisponendo l’organismo a malattie coro-
nariche.
Questa carenza di fibre viene ritenuta responsabile di tumori e cancro a
causa di una modificazione biochimica associata ad una costipazione inte-
stinale. La costipazione viene spesso ritenuta, da chi l’ha studiata, come la
piaga moderna. Attualmente è veramente il maggior pericolo per la salute.
La tossiemia intestinale e l’autointossicazione che ne deriva, è il risultato
diretto di tutto ciò.
Le 3 cause della tossiemia sono:
Disbiosi lieve
Alterazione della flora intestinale in fase iniziale con coinvolgimento degli
organi dell’apparato gastroenterico.
Disbiosi media
Alterazione della flora intestinale con principale coinvolgimento degli
organi dell’apparato gastroenterico, respiratorio e urogenitale.
Disbiosi grave
Alterazione della flora intestinale in forma grave con semina linfogena di
tossine a carico di tutti gli organi.
La costipazione contribuisce a ridurre la resistenza organica e predispone
l’organismo a molte malattie acute e ad innescare sia processi cronici che
degenerativi. Invalida inoltre ed uccide più gente nel nostro paese di ogni
altra singola condizione morbigena legata ad una funzionalità vitale defi-
citaria. A causa dell’incapacità del colon di svolgere le sue normali regolari
ed efficienti funzioni, alla costipazione è stata attribuita la maggior parte
dei disturbi organici. Che cosa può turbare una regolare funzionalità inte-
stinale? L’implicazione di uno dei maggiori fattori vitali: una nutrizione
scorretta. La nutrizione è di estrema importanza per il benessere generale
dell’organismo.

Un esperimento interessante:

il dott. Alexis Carrell, al Rockfeller Institute for Medical Research, utilizzò


33
pezzetti di tessuto cardiaco di un embrione di pollo per eseguire uno
dei più importanti esperimenti della storia della medicina. Egli tentò di
dimostrare che, in particolari condizioni, le cellule possono vivere a lungo,
forse indefinitamente. I campioni di tessuto cardiaco vennero mantenuti
immersi in una soluzione, nella quale si immettevano nutrienti neces-
sari. Quotidianamente, questa soluzione veniva sostituita per eliminare le
sostanze secrete dal metabolismo cellulare e, allo stesso tempo, si alimen-
tava con dei nutrienti freschi. È rimarchevole segnalare che, con questo
metodo, i lembi di tessuto in questione vissero per 29 anni. Morirono
solo per la dimenticanza di una nuova assistente, di sostituire la soluzione
inquinata! In altre parole l’autointossicazione rivendicava la fine di questo
capolavoro d’esperimento scientifico investigativo.
Il dott. Alexis Carrell, a questo riguardo, diceva:
“ La cellula è immortale. È semplicemente il fluido nella quale galleggia
che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari e fornendo
alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi, per quanto ne sappiamo, il
pulsare della vita potrà continuare indefinitamente”.
La causa primaria della costipazione può essere riassunta come segue:
alimentazione scorretta, trascurare gli stimoli evacuativi, mancanza di
attività fisica, angosce emozionali e mentali, veleni esterni, farmaci e un
inadeguato apporto di acqua.
Ignorare lo stimolo evacuativo, sia per le feci che per l’urina, contribuisce
notevolmente a congestionare le cellule all’autointossicazione e ad affig-
gere gli organi di eliminazione. La mancanza d’esercizio fisico indebolisce
il tono muscolare e insieme ad un carente regime alimentare, lo rende
flaccido e incapace di sostenere ulteriori evacuazioni. Sollecitazioni mentali
ed emozionali provocano sfavorevolmente gli organi digestivi ed elimina-
tivi, i quali diventano tesi e ipoattivi. Portano inoltre ad uno sbilancio
chimico e generano secrezioni anomale, sconvolgendo l’organismo intero.
I veleni esterni come il tabacco, il caffé, l’alcool, la cioccolata e lo zucchero
hanno un effetto negativo sulla digestione e sull’eliminazione, sconvol-
gendo le secrezioni gastriche e le risposte nervose. Anche i farmaci distur-
bano gravemente queste funzioni vitali e sono la causa di molte afflizioni
nell’intestino.
Gli antibiotici, come la penicillina e i sulfamidici, possono sopprimere
completamente la flora batterica amica, dando l’opportunità a pericolosi
batteri e virus di proliferare. I lassativi, se vengono usati frequentemente,
34
sono irritanti e dannosi per l’intestino. Molte persone non bevono acqua a
sufficienza, sono dei disidratati cronici. Questo provoca un addensamento
nei tessuti e nei fluidi corporei, rendendoli anche più viscidi. Il rivesti-
mento della mucosa che avvolge il colon cambierà la sua consistenza e non
provvederà a fornire quella lubrificazione utile al movimento delle feci.
Diventa sempre più chiaro che i disturbi intestinali hanno un effetto
riflesso su organi specifici. Un esempio: Sir Arbuthnot Lane, che fu un
chirurgo del re d’Inghilterra, dedicò molti anni a specializzarsi in questi
disturbi.
Egli era un esperto nell’asportare sezioni d’intestino e nel ricucirne insieme
i monconi. Insegnò questa tecnica ad altri medici e, per la sua efficienza,
si guadagnò una buona reputazione a livello internazionale. Durante gli
anni di attività chirurgica, iniziò a notare strani fenomeni. Nel periodo
di degenza, a seguito d’interventi al colon, certi pazienti guarivano da
malattie che non avevano apparenti collegamenti con l’intervento subito.
Ad esempio, un ragazzo che soffriva da molti anni d’artrite ed era su una
sedia a rotelle prima dell’intervento, si ristabilì completamente sei mesi
dopo.
Sir Lane affermava:
“Tutte le malattie dipendono da una perdita di certi principi nutrizionali
contenuti nel cibo, come i sali minerali o le vitamine, o dall’assenza delle
difese organiche di base, come la protezione naturale della flora interna.
Quando questo succede, i batteri tossici invadono il canale alimentare ed
i veleni generati vanno ad inquinare il flusso sanguigno, deteriorando e
distruggendo gradualmente ogni tessuto, ghiandole o organi del nostro
corpo.”

35
6° CAPITOLO

UN GRIDO DI RICERCATORI AMERICANI

Alla clinica Battle Creek il dott. John Harvey Kellogg era a conoscenza
di molti casi in cui certi interventi chirurgici erano stati evitati grazie alla
pulizia e alla rivitalizzazione intestinale. Egli sosteneva che il 90% delle
malattie nelle aree più civilizzate sono dovute ad una deficienza del colon.
Sir Arbuthnot Lane (M.D.), di Londra, ha dimostrato la relazione tra la
stasi intestinale e la malattia. Non lascia dubbi la serietà con la quale valuta
gli effetti dell’intossicazione intestinale, quando dice: “ La parte terminale
dell’intestino ha una dimensione tale che richiede uno svuotamento ogni
sei ore ma, a causa delle nostre abitudini, tratteniamo il contenuto per
ventiquattro ore. I risultati sono l’ulcera e il cancro”.
Certi disturbi come appendiciti, infezioni alle tonsille, al fegato, alla cisti-
fellea, disfunzioni cardiache e dei vasi sanguigni, sinusiti, artriti, reuma-
tismi ecc., senza alcun dubbio hanno origine in un colon pigro. In vari
settori sono in aumento anche certe condizioni morbose che coinvolgono
le flessure, il retto e l’ano. Ci deve fare riflettere il numero di interventi
chirurgici e terapie riguardanti emorroidi, fistole, disturbi prostatici e
tumori.
Al National College a Chicago, furono eseguite delle autopsie su 300
cadaveri. Secondo l’anamnesi di queste persone, 285 avevano sostenuto di
non essere costipate e di avere delle evacuazioni spontanee, mentre le 15
rimanenti avevano ammesso di soffrire di tale disturbo. Alcune del primo
gruppo dichiaravano inoltre di aver avuto anche 5 o 6 evacuazioni al
giorno; tuttavia le autopsie rivelarono che, in alcuni casi, l’intestino aveva
raggiunto circa 30 centimetri di diametro. Le pareti erano incrostate di
scorie (in un caso vi erano semi di arachidi) che vi stazionavano da moltis-
simo tempo. Questo ci dimostra che la maggior parte dei pazienti che si
presenta in uno studio medico non sa se è costipato o no.
Alcuni pazienti credono che avendo tre evacuazioni al giorno di soffrire
di diarrea, mentre due evacuazioni settimanali sono normali. Un esempio
fra i più recenti è quello di una paziente che assicurava di evacuare
normalmente; aveva infatti degli stimoli spontanei ogni martedì e venerdì
mattina.
Il dott. John Harvey Kellogg, che ha dato molto della sua filosofia ed
esperienza pratica, ha vissuto fino all’età di 91 anni. Poiché più di ogni
36
altro ha svolto gran parte del suo lavoro in rapporto all’igiene intestinale, è
doveroso ascoltarne il consiglio. Era sua opinione che dovremmo evacuare
i residui di ogni pasto dopo 15-18 ore dall’ingestione. I bambini, le popo-
lazioni tribali, gli uccelli e gli animali lo fanno poco tempo dopo aver
mangiato.
C’è modo di evitare questi disturbi? Sì! L’individuazione precoce aiuta
in molti casi, ma il vero rimedio sta nel cambio dell’alimentazione e del
modo di vivere.
Quando c’è presenza di gas e non si riesce a risolverlo attraverso semplici
cambiamenti dietetici o trattamenti ordinari, dobbiamo renderci conto
della gravità del caso. Molto tempo prima che l’organismo evidenzi tali
sintomi, sorgono delle avvisaglie particolari nell’intestino che dobbiamo
interpretare e alle quali dobbiamo porre rimedio.
Se una persona vuole ricercare l’eventuale presenza di diverticoli, il metodo
migliore è di eseguire due radiografie dopo un clistere di bario; la prima ad
intestino pieno e l’altra dopo lo svuotamento.
Anni fa, afferma Kellog, durante l’esecuzione di una radiografia all’in-
testino, rimasi sbalordito perché in una piccola tasca, o diverticolo, vi
erano tracce di bario. Una settimana più tardi, allo stesso paziente fu
fatta un’altra radiografia per un controllo alla cistifellea. Esaminando il
negativo fummo in grado di notare ancora lo stesso bario depositato in
vari diverticoli al colon. Se questa sostanza può restarvi per una settimana,
cosa succede quando vi resta il cibo? Nessun alimento dovrebbe rimanere
costantemente nel colon per più di una settimana.
Abbiamo scoperto che la maggior parte dei diverticoli si forma nel tratto
sigmoideo. Siamo convinti che questa è una logica conseguenza dovuta
al fatto che il paziente non ha risposto ai suoi ritmi organici in passato.
L’hanno reso possibile gli accumuli intestinali non di uno o due, ma di
dieci, anche quindici pasti, poiché molte persone ritardano l’eliminazione
delle sostanze tossiche generate dall’ingestione dei cibi. Stimiamo che
esse riescono ad avere una e, a volte, due evacuazioni alla settimana. Una
paziente l’aveva ogni otto giorni e nonostante ciò, consumava tre pasti al
giorno.

La zona di maggiore disidratazione del bolo fecale è sempre nel tratto


sigmoideo del colon. Per questo motivo, nel tentativo di espellere le feci
disidratate, il sigmoide deve sostenere una forte e logorante pressione.
37
È in questo tratto che scopriamo il materiale più disidratato e che provoca
maggior sofferenza alla mucosa intestinale. Gli alimenti di cui si nutre
l’uomo oggigiorno abbondano troppo di carni e di sostanze putrefattive;
l’eccesso di additivi provoca poi una maggiore irritazione. Le spezie inoltre,
specialmente il pepe nero, sono considerate irritanti per il colon e il fegato.
Molti additivi derivati dal catrame danno luogo ad accumuli conseguenti
l’ingestione di vari rimedi farmacologici acquistati a cuor leggero e senza
prescrizione medica. Il sigmoide è la miglior sede intestinale per il deposito
di queste sostanze.
La diverticolosi è una malattia del progresso che nasce dalle nostre scor-
rette abitudini di vita.
Non è una questione di carenza di fibra per un giorno o due, ma quando
questa persiste per molti anni può portare alla diverticolite. La fretta
quotidiana, l’insufficiente masticazione del cibo, frequentare locali fast
food, nutrirsi con alimenti privi di crusca (l’involucro, il rivestimento
esterno), togliere la buccia a patate, mele, pere, pesche e ortaggi, privano
l’intestino della fibra e della massa necessaria. Tendiamo ad eliminare ciò
che potrebbe essere introdotto nutrendoci normalmente e che darebbe alla
parete intestinale quell’esercizio che la preserva dalla formazione di diverti-
coli. La gente sta cambiando, da una alimentazione a base di pasta e molti
altri cibi industriali, è ora passata ad una dieta estremamente integrale che
ha provocato molti disturbi. Se questa sostituzione avverrà lentamente
e con gradualità, potremo favorire la diminuzione e l’eliminazione dei
disturbi dovuti ai diverticoli che si sono prodotti in molti anni di abitudini
alimentari sbagliate.

38
7° CAPITOLO

FLATULENZA / GAS INTESTINALE

Nel colon certi processi chimici producono vari tipi di gas come sottopro-
dotti delle normali funzioni intestinali.
Un’eccessiva quantità di gas è indice di disturbi e di possibili gravi conse-
guenze. Per esempio, quando vi è un restringimento o un’ostruzione
nell’intestino provocata dalla costipazione, i prodotti gassosi possono
restare intrappolati, non in grado di uscire dall’ano. Di conseguenza,
potrebbe generarsi una forte pressione che causerà dolore, gonfiore e la
comparsa di altri sintomi.
Questi gas non sempre vengono prodotti da un processo metabolico
normale. Infatti, molti rifiuti gassosi sono il risultato di condizioni intesti-
nali fuori dalla norma, nello specifico, di fermentazioni putrefattive.
Raggiungendo il colon, le proteine indigeste favoriscono la nutrizione e
la crescita di batteri nemici. Questi batteri e virus indesiderati, attraverso
il processo putrefattivo, sono responsabili della demolizione dei composti
organici.
Ovviamente, si tratta di un processo indesiderato, in quanto questi micror-
ganismi generano tossine, veleni e malattie morbigene nocive ai tessuti
interni. Tali microrganismi non sono destinati ad abitare il corpo umano,
mentre quelli veramente importanti e benefici per la salute non possono
vivere in un ambiente sporco, intossicato e costipato.
Quando ci sono sacche, diverticoli e gonfiori, c’è un accumulo di scorie
che ristagnano nel colon. Queste sono condizioni idonee per una fermen-
tazione putrefattiva, che darà luogo ad una notevole flatulenza, disagio e
percolazioni di tossine nell’organismo.
Un colon in salute non produce flatulenza.
Salvaguardare l’intestino dai gas che produce, sotto l’aspetto nutrizionale,
è uno dei problemi più difficili da gestire. Quando, evitando ogni mani-
polazione, iniziamo a modificare la nostra alimentazione e utilizziamo cibi
allo stato naturale, ricchi di fibre, constatiamo un incremento di gas. È
come mettersi a pulire un seminterrato sporco; mentre lo scopiamo, altra
polvere andrà a depositarsi ovunque. La cosa insolita che ho osservato
curando persone con questi problemi è che esse potrebbero mangiare ciò
che vogliono per due o tre giorni e nel modo peggiore, senza riportare
39
alcun disturbo. Al contrario, quando le mettiamo a dieta utilizzando fibre
naturali la presenza di gas aumenta. I pazienti avvertono tuttavia che tali
gas ora escono più liberamente, senza forzare l’evacuazione né creare pres-
sioni; le feci diventano più soffici e avanzano nell’intestino più facilmente;
la costipazione non continuerà ancora a lungo. La presenza di gas persi-
sterà ancora, ma vi sarà un calo continuo e in tre mesi scenderà a livelli
minimi.
In presenza di diverticoli, l’intestino non si libererà totalmente da questo
disturbo. Poche persone possono dire di non avere alcun tipo di gas. Elimi-
narlo completamente, di questi tempi, è praticamente impossibile poiché
non possiamo cambiare il nostro modo di vivere. Credo però che si ridurrà
al minimo e non causerà disturbi e angosce.

Prolasso del colon traverso (sterilità)


Nel caso di un prolasso, tutti gli organi sopra il colon trasverso tende-
ranno a scendere facilmente, mentre quelli sottostanti soffriranno gli
effetti pressori. Ad esempio, quando il colon trasverso ha un cedimento,
si abbassa ed esercita una pressione sulla vescica. L’utero, a sua volta, può
flettersi e retroflettersi fino a raddoppiare il suo appoggio sopra l’intestino,
causando costipazione.
Qualche volta constatiamo una pressione sulle tube di Falloppio o sulle
ovaie. In molti altri casi, l’ovulo non può passare correttamente dalle ovaie
all’utero e questo può provocare la sterilità.
Inoltre, abbiamo verificato che le donne hanno più cisti sulle ovaie che
in altre zone organiche. Vengono eseguite più isterectomie di ogni altro
intervento chirurgico, a causa della pressione che agisce contro le tube e
non permette la corretta circolazione del sangue nonché la rimozione del
materiale tossico.
Ma le donne non sono gli unici soggetti a cui la pressione causa problemi;
un uomo con il prolasso avvertirà questo disturbo pressorio alla ghiandola
prostatica.
Al centro di questa passa l’uretra, che è il canale nel quale l’urina fluisce
dalla vescica.
Quando una pressione agisce sulla prostata, la minzione è difficoltosa e si
instaura una ritenzione di urina che l’organismo è in grado di riassorbire.
Questo riassorbimento può dare inizio ad artriti e dolori alle giunture,
specialmente quando invecchiamo.
40
A questo punto, a causa del prolasso provocato dalla gravità terrestre,
possiamo avere disturbi alla ghiandola prostatica, alla vescica, alle ovaie
e all’utero.

tube di falloppio
ovulo

ovaie

appendice
utero
(sezionetrasversale)
retto

colon e utero in condizioni normali


osservate la corretta posizione
dello stomaco

prolasso del
ristagno di acido
colon trasverso
stomaco
a forma di
“amo da pesca” diverticolo

l’ovulo non
può transitare
ovaie
appendice tube di falloppio
utero
(sezionetrasversale) retto

colon prolassato con pressione sull’utero


notate che l’ovulo non può transitare nelle tube
di falloppio, a causa dello schiacciamento.
non può scaricare il mestruo in modo efficace.
il prolasso del colon trasverso permette allo
stomaco di abbassarsi, facendogli assumere
la forma di “amo da pessca”

tratto dal libro “intestino libero” di (B.J. Jengen)

Squilibri dell’intestino
Sono molte le forme che manifestano gli squilibri funzionali e metabolici
dell’intestino: coliti, stitichezza, diverticoliti, stenosi, spasticità, fino ad
ulcerazioni.
La dilatazione intestinale (megacolon) è causata da ristagno fecale, che
in seguito all’accumulo altera la parete intestinale che a volte raggiunge
dimensioni notevoli. Questo restringimento avviene spesso nel tratto
sigmoideo con la conseguenza che il lume (vuoto) è ridotto alla dimen-
41
sione di una matita: (da qui l’affermazione: le mie feci sono come quelle di
una capretta, a pallini).

LA COLITE: è uno stato irritativo intestinale che, come disturbo psicolo-


gico è associato spesso ad uno stato di angoscia. I medici spesso ignorano
che la mente agisce sul controllo delle funzioni corporee. Stato depres-
sivo, stress, ansia, paure possono investire i processi organici, specie quello
digestivo ed evacuativo.
È interessante quanto espone nel suo libro “ The second brain” il prof.
Gershon della Columbia University di New York sul fatto che l’intestino è
un cervello che elabora indipendentemente dal cervello centrale.
Infatti, afferma lo scienziato, nell’intestino esiste un vero e proprio cervello,
con un suo patrimonio di cellule nervose, circa il 10% rispetto al cervello
centrale, una intricatissima matassa di neuroni (centinaia di milioni) che
guidano autonomamente il percorso del cibo. Questi mandano segnali
d’allarme: gonfiore, meteorismo, dolori. Influenzano lo stato d’animo,
l’umore, in quanto l’intestino produce circa il 95% della serotonina
responsabile, tra l’altro, dell’equilibrio emozionale, infatti è chiamata il
“neurotrasmettitore del buonumore”.

42
8° CAPITOLO

SQUILIBRI DELL’INTESTINO CRASSO


LA DIVERTICOLOSI

Gli squilibri strutturali, funzionali e metabolici dell’intestino si manife-


stano sotto varie forme.
Queste sono: adesioni,
dilatazioni,
coliti,
diverticoliti,
disfunzioni della mucosa,
intestino spastico,
stenosi,
ulcerazioni.

Le dilatazioni del colon avvengono in conseguenza del ristagno fecale. Per


varie ragioni esse possono accumularsi distendendo la parete intestinale,
che di conseguenza potrà raggiungere notevoli proporzioni. Tutto ciò
capita di frequente nella porzione sigmoidea del colon, come conseguenza
di un restringimento del lume intestinale nella zona sottostante alla dila-
tazione.
Tale restringimento può essere causato da adesioni, spasmi, o condizioni
colitiche.
Quando accade, la costipazione può diventare molto preoccupante e
dolorosa e ha un effetto deleterio sulla struttura e sulla funzionalità inte-
stinale.
I SEGUENTI DISEGNI ILLUSTRANO
LE VARIE DEFORMAZIONI DELL’INTESTINO
RISPETTO AD UNO NORMALE

COLON SIGMOIDE
NORMALE DILATATO
43
La colite è uno stato irritativo intestinale che, come disturbo psicologico, è
associato frequentemente all’angoscia. In realtà poche persone si rendono
conto dei benefici che si possono ottenere da uno stile di vita più calmo e dal
Fluff.
Queste spesso ignorano che la mente ha la capacità di agire sul controllo
delle funzioni corporee e sconvolgere la normale attività del tessuto. Paura,
rabbia, depressione, stress, tensione, ansie e ossessioni possono capovol-
gere i delicati processi organici e, in particolare, quelli della digestione e
della eliminazione.
Esporrò qui di seguito un caso a dimostrazione di quanto sia reale quanto
su esposto:

LAURA F.: è una bella donna, alta, mora, sui 45 anni. Mi era stata mandata
da un collega che la considerava “arrogante ed arrabbiata”, insofferente
ad ogni consiglio e a medicinali di ogni tipo. Pluri separata e con una
maldisposizione nei confronti dei medici. Quando il mio collega terminò,
al telefono, la presentazione di Laura, gli risposi che ero sposato da oltre
20 anni e gli chiesi quale fosse la ragione per la quale un collega volesse
punirmi così duramente… Sorrise e mi disse: ”Ma non sei il medico dei
miracoli?”
Il primo incontro con Laura fu molto significativo. Fu molto gentile e
disponibile. Dopo una lunga serie di domande sibilando mi chiese: “Ma
non vuol sapere la ragione per cui sono qui? Non le interessa il mio
problema?”
Conoscevo il suo problema, me ne aveva parlato dettagliatamente il
collega: da oltre 3 anni aveva spesso feroci mal di stomaco. Glielo dissi ed
allora mi chiese: “Dottore, cosa vuole da me?” Pensando di essere spiritoso
e di sganciare la tensione risposi: “Solo farle fare la cacca!“
Mi guardò gelida e dopo un secco “Addio” se ne andò.
Nella mia lunga carriera era la prima volta che mi succedeva un fatto
simile. Mi sentii depresso e stupido!
Laura si ripresentò 3 giorni dopo. Non si scusò affatto e disse: ”Il dott. …
mi ha informato sull’idrocolonterapia; per quanto abbia seri dubbi sui risul-
tati, in quanto vado di corpo regolarmente ogni giorno, vorrei fare qualche
tentativo.”
La prima terapia fu una tragedia. Bagnò e sporcò mezzo box. Mi ricordò
una paziente canadese trattata alcuni anni prima. (Vedi il mio primo libro
44
“Idrocolonterapia pratica”). Mi seccò moltissimo in quanto su oltre 9.000
lavaggi una situazione simile si era presentata non più di 4-5 volte. Ed era
sempre successo a causa del paziente che si muoveva fino a far uscire la
specola dalla sede anale. Le dissi chiaramente che se non seguiva le istru-
zioni (peraltro molto facili) era preferibile che si rivolgesse ad un altro
centro. L’antipatia che provavo per Laura mi fece sperare che non si presen-
tasse più. Invece la rividi 3 giorni dopo, come previsto dal programma
curativo. La seconda e la terza terapia furono discrete, ma quello che Laura
evacuò fra la quinta e la settima terapia era degno di essere iscritto nel
Guinness dei primati.
Laura aveva cambiato completamente carattere, dopo la quinta terapia
quando usciva dal box mi ringraziava abbracciandomi e dicendomi parole
lusinghiere. Era allegra e ciarliera come non lo era da anni. Diceva di
essersi riconciliata con il mondo e soprattutto con il suo ultimo compagno.
Naturalmente il mal di stomaco era sparito dopo la seconda terapia. Laura
da oltre 3 anni segue un semplice protocollo alimentare, ma giornalmente
si pulisce l’intestino con il Fluff. Viene nel mio studio ogni 2-3 mesi per
una pulizia approfondita.
In uno degli ultimi incontri mi disse una frase che voglio citare:”Sai
dottore, devo proprio convenire che a volte la serenità è una questione di
cacca!!!”

La diverticolosi
La diverticolosi nel colon è una malattia in continuo aumento. È un
disturbo intestinale che provoca notevoli difficoltà; si dovrebbe cercare di
evitarla il più possibile. Quando la dieta scarseggia di sostanze che creano
volume, o di fibra, i muscoli del colon devono lavorare molto di più per
forzare le feci attraverso questo organo. Dove c’è una debolezza nella sua
fibra muscolare, può instaurarsi un’ernia che darà luogo ad una specie di
piccola tasca o sacca che sporgerà nel tessuto. Essa si presenta come la
vescichetta o bolla che si forma sul punto più debole della parete di una
camera d’aria gonfia di un pneumatico.
Queste sacche, o diverticoli, sono a fondo chiuso. Feci e materiale morbi-
geno si accumulano all’interno; una varietà di pericolosi microrganismi
inizierà a riprodursi diventando fonte di infezioni, infiammazioni e condi-
zioni degenerative. Esse ospitano inoltre la produzione di potenti tossine
che andranno ad accumularsi in un organismo già sovraccarico e intossi-
45
cato. Ho esaminato delle radiografie di un colon in cui si contavano 142
piccole sacche!
Sulla delicatezza del problema della diverticolite vorrei fare un accenno al
BIOFLUFF ed all’ importanza che ricopre questo prodotto in questi casi.
Come precedentemente detto, la debolezza di un punto della fibra musco-
lare sottosforzo creerà una piccola sacca che sporgerà come una bolla dal
tessuto del colon.
Il rischio della rottura o perforazione conduce a conseguenze gravi (specie
negli anziani). I muscoli del colon devono forzare le feci dure per spingerle
verso l’uscita. Questo sforzo comprime le feci contro le pareti e quindi
stressa anche la bolla dei diverticoli.
Se usiamo giornalmente il BIOFLUFF irroriamo molto, ma molto dolce-
mente con acqua calda l’ultimo tratto del colon discendente e tutto il
sigmoide e cioè la zona dove maggiormente si creano diverticoli. L’acqua
calda ammorbidirà i fecalomi induriti e si eviterà ai muscoli del colon di
forzare le feci che, ammorbidite transiteranno verso l’uscita senza alcuno
sforzo e senza rischio.

LA DISBIOSI INTESTINALE
Per disbiosi si intende un’alterazione di natura patogena (malattia) della
flora batterica e tutto ciò che ne consegue: un’auto intossicazione prodotta
dalla flora batterica malata, es. la candida, che è un lievito. Questa
flora intossicata può avvelenare il sangue e apportare una lunga serie di
disturbi.
Ma prima di approfondire come avviene la disbiosi è opportuno dissertare
un po’ sulla flora batterica.

46
9° CAPITOLO

LA FLORA BATTERICA

L’essere umano è formato da tutti gli elementi chimici di cui è composto


il pianeta. Le ricerche scientifiche hanno accertato che batteri e microrga-
nismi sono alla base della vita sulla terra. Si può affermare che l’uomo ha
avuto origine da questi piccolissimi esseri dai quali deriva per via evolutiva
simbiotica. Si può dire che la sua formazione è il risultato di un insieme
di microrganismi. Come se intere popolazioni di entità microscopiche si
fossero associate in forma cooperativa, dividendosi i compiti con mutuo
vantaggio (in simbiosi) per formare il suo corpo: alcuni gruppi si sono
specializzati per formare ossa, altri muscoli, altri cervello, capelli e così
via. Per formare un corpo umano occorrono molte decine di miliardi di
cellule e per assiemare, organizzare, adattare questa straordinaria massa
sono occorsi circa 3/4 miliardi di anni, già da quando il pianeta ha iniziato
a raffreddarsi. Non è meraviglioso tutto questo? Un incredibile insieme di
individualità che in perfetto accordo hanno realizzato un dio!
È sorprendente, più che incredibile, che l’uomo racchiuso nella sua becera
ignoranza tenti di auto distruggersi alterando sotto tutti gli aspetti questo
meraviglioso Eden: il nostro pianeta… e se stesso!!!
Mi scuso per questo sfogo, (forse poco pertinente), ma vorrei che questo
grido alla vita penetrasse nella mente di chi ci guida a salvaguardia del
futuro.

I BATTERI
Questi microrganismi sono e vivono ovunque, nell’aria e nell’acqua, qual-
siasi cosa che tocchiamo ne è ricoperta. L’uomo ne è circondato, ne ospita
miliardi sulla pelle, nella bocca, negli organi respiratori, nell’intestino.
Studi recenti hanno dimostrato che tali microsistemi non solo costitui-
scono la prima barriera dell’organismo contro le infezioni, ma hanno
molte altre funzioni atte a mantenere sano ed in buono stato di salute il
nostro organismo.
Anche se molti batteri sono responsabili di gravi malattie, va evidenziato
che solo il 10% sono patogeni, il restante 90% per la difesa di un corpo
normale è largamente sufficiente a tutelarci. È stato calcolato che per
ogni batterio nocivo ne esistono circa 30.000 innocui o addirittura utili
e necessari.
47
Un esempio: in un litro d’acqua potabile, se ne possono trovare oltre
100.000 – eppure si può bere con relativa sicurezza. Una fetta di mela
dopo pochi minuti viene aggredita da agenti ossidanti e da batteri demoli-
tori. Ma se la immergiamo in un vasetto di yogurt si conserva fintanto che
i batteri dello yogurt rimangono vivi. (Questo è un esempio dell’azione
protettiva dei lactobacilli).
Si può dunque concludere che il ruolo della microflora intestinale è essen-
ziale per la vita dell’essere umano. Ma di ciò parleremo nel capitolo “Strada
per la guarigione”
Riprendiamo ora l’argomento disbiosi elencando le principali cause della
“disbiosi intestinale”.
Molteplici sono le cause che possono alterare l’equilibrio della microflora
intestinale: soprattutto antibiotici e sulfamidici, l’uso eccessivo dei lassa-
tivi. Ma porrei particolare attenzione all’alimentazione. Innanzitutto lo
scarso consumo di fibre, pochi vegetali crudi. Le diete ricche di alimenti
raffinati quali: zucchero, farina, riso brillato, sale. La presenza di coloranti,
conservanti, pesticidi, ormoni steroidei alimentari sono seriamente coin-
volti nell’alterazione della microflora intestinale.
E non dimentichiamo che spesso nella disbiosi intestinale giocano un ruolo
drammatico e difficile da scoprire, (solo con l’analisi del capello è possi-
bile) le intossicazioni da metalli tossici pesanti quali: piombo, mercurio,
cadmio.
Spesso le patologie della zona gastroenterica con conseguente alterazione
dell’acidità, pancreopatie, diverticolosi del duodeno e del digiuno, fistole
gastrointestinali, dissenteria batterica e varie altre infezioni.
Quando c’è un abuso di antibiotici e, a peggiorare il quadro, errate abitu-
dini alimentari viene favorito l’insediamento di germi patogeni. Aggiun-
giamo a questo angosciante quadro un aspetto tutt’altro che marginale:
stress e traumi psichici che alterano i meccanismi immunologici endocrini.
Ma io, dopo 12 anni di esperienza diretta sulla cura dell’intestino, rivolgo
un rabbioso urlo al pianeta medico: non date medicinali solo perché l’in-
formatore medico vi ha saccentemente elencato i poteri di questo o quel
prodotto. Approfondite sempre, con il paziente, la manifestazione del
problema che egli stesso vi sottopone. Il 90% delle patologie derivano da
cause intestinali. Operate in tal senso e vi accorgerete, spesso con sorpresa,
dei risultati positivi che otterrete.
D’altronde, oggigiorno, quasi ogni pubblicazione nella medicina allopa-
48
tica (ufficiale) si dilunga informando che ogni azione curativa deve tendere
a potenziare il sistema immunologico. Ebbene, è dimostrato che oltre il
60% di tale sistema nasce dall’intestino grazie al lavoro della flora batterica
eubiotica (amica). Quindi…

Un esempio: la storia di Ed. un ragazzo di 21 anni, che se non avesse avuto


la fortuna di imbattersi in una futura suocera molto tenace che lo trascinò
nel mio studio, sarebbe indubbiamente finito male.
Da alcuni mesi R. (la futura suocera) veniva nel mio studio per fare lavaggi
intestinali settimanali. Devo premettere che R. si è dimostrata una donna
oltre che molto carina nell’essere e nei modi, soprattutto una madre molto
attenta. Aveva intuito l’importanza dell’intestino e per risolvere i vari suoi
problemi si era rivolta ad altri studi che praticavano il lavaggio intestinale.
I risultati furono drammatici. Finì quasi per odiare questa terapia.
Purtroppo questo eccezionale trattamento è seriamente invalidato parzial-
mente da una categoria di medici impreparati. Ma non tanto per la loro
incompetenza, quanto per le apparecchiature che usano, che oltre ad essere
non idonee sono al di fuori delle normative europee. In poche parole sono
fuori legge (fino ad ora) e pericolose per il rischio di riciclo di batteri, e per
una lunga serie di altre problematiche.
(E qui rimando il lettore alla lettura del mio libro “Idrocolonterapia
pratica”).
Comunque R. si fece convincere e dopo pochi mesi aveva risolto quasi
totalmente i vari problemi che da anni la perseguitavano.
Fece fare un ciclo anche ai suoi famigliari, che ne ricavarono notevole
benessere.
Il punto dolente rimaneva Ed., il fidanzato della figlia, il quale, nonostante
i proclami entusiastici, si rifiutava tassativamente di sottoporsi alla cura.
Il fatto avvenne circa 6 mesi dopo. R. ed i famigliari mantenevano uno
stato di salute generale veramente ottimale: grazie al Fluff, che praticavano
quasi giornalmente, ed a qualche lavaggio mensile.
La patologia di Ed. in questo periodo peggiorò: aveva spesso forti mal
di stomaco che sedava con antinfiammatori sempre più potenti, e con
un ricovero ospedaliero dove gli praticavano flebo calmanti. La diagnosi
ormai era “gastrite cronica”. Il ragazzo, ovviamente, mangiava pochissimo.
Era molto dimagrito e sempre stanco. Era subentrata una depressione ed
una sconfortante sfiducia nella medicina. E qui entrò in scena il Fluff.
49
Con dolce violenza R. lo obbligò a fare il Fluff per 3 giorni di seguito. Il
miglioramento fu quasi immediato. Non bisogna scordare che si tratta di
un giovane di 21 anni, quindi i tempi di recupero sono veloci.
Quello che aveva frenato Ed., oltre che un’errata considerazione sull’ap-
proccio alla terapia, che in realtà si propone molto dolce e priva di qual-
siasi effetto collaterale, era il fatto che affermava di non averne bisogno in
quanto evacuava regolarmente quasi ogni giorno.
Applicai a Ed. il protocollo classico. Due lavaggi alla settimana per circa
2 mesi ed a casa il Fluff, uno ma anche 2 volte al giorno. Per correggere
il terreno feci “l’analisi atomica del capello” e tramite questo esame diedi
una cura mirata di vitamine e minerali e ricavai una dieta personalizzata.
Naturalmente diedi fermenti lattici a volontà, sia per via esogena che per
via endogena (tramite insufflazioni rettali). La guarigione è stata repen-
tina. Dopo circa 2 mesi Ed. aveva ripreso a mangiare, e di nascosto anche
qualche “porcheria”…Aveva eliminato completamente ogni medicinale e
in generale aveva recuperato un ottimo stato di salute. L’unica cosa che mi
disse fu: “È incredibile quanto sono stato idiota. Da oltre 5 anni pativo le
pene d’inferno”.
Ed. ha acquistato un Fluff e ogni 2 o 3 mesi si prenota per una “pulizia in
profondità stagionale”; a distanza di un anno ha recuperato totalmente la
salute e l’ulcera cronica è un ricordo.
Per concludere, questo è un classico esempio della disbiosi intestinale
causata da un abuso di farmaci.

Testimonianza di una suocera tenace

San Giuliano Milanese 06/ 04/ 2006

L’ invenzione dell’IDROCOLONTERAPIA è stata grandiosa, ma la


progettazione del FLUFF è stata a dir poco ingegnosa.
Il merito di questa apparecchiatura è da attribuire al grande DI CECCO
che, grazie a lui, posso dire di essere rinata o meglio, come dice sempre
Ennio, miracolata.
Grazie al FLUFF ora posso evacuare anche a casa, cosa che non credevo
più di arrivare a fare (erano ormai 3 mesi che non evacuavo più completa-
50
mente) e che senza questo fabbisogno sarei anche arrivata alla morte.
Vorrei consigliare a chi legge questa mia testimonianza, il FLUFF, anche a
chi non ha problemi di evacuazione, per mantenere l’intestino pulito per
prevenire le varie malattie.
Io lo faccio usare anche a mio marito e mia figlia regolarmente, la diffe-
renza è che loro senza problemi di evacuazione in 5 minuti puliscono
l’intestino, nel mio caso invece ci vogliono 20/25 minuti quindi per chi
ha problemi, come me, deve portare un po’ di pazienza l’importante è
arrivare a farlo.
È per questo che mi sento di dire che il FLUFF è la mia vita è che senza
questo piccolo attrezzo non avrei risolto il mio grosso problema…
quindi…

… GRAZIE ENIO …

51
10° CAPITOLO

TUMORI – FERMENTI LATTICI

Ora vorrei fare uno “stacco” che ritengo importantissimo sull’argomento


a margine.
Metchnikoff, microbiologo premio Nobel (1908) espose una suggestiva
teoria, oggi confermata, che correlava la longevità dei popoli balcanici al
largo consumo di prodotti fermentati quali: yogurt, kefir ecc. Attualmente
le ricerche s6pecifiche hanno dimostrato che i batteri lattici ”eubiotici”
(quelli utili) sono realmente in grado di coprire un ruolo terapeutico
nell’uomo.
È stato evidenziato che microrganismi “disbiotici” (quelli nocivi) nella sede
intestinale possono essere la reale causa nella conversione delle sostanze
chimiche in carcinogene: in sintesi, in questo processo gli enzimi liberati
potrebbero originare delle insorgenze tumorali.
Ma il fatto seriamente preoccupante è che uno stato di “tossiemia” avanzata
può causare un tale inquinamento nel “terreno” intestinale, dove c’è la
formazione di oltre il 60% del sistema immunoligico, tale da far conside-
rare che non solo il tumore intestinale, ma ogni tipo di tumore che insorge
nel corpo sarà causato da uno stato “tossiemico”.
Un’ultima considerazione sui fermenti lattici. Molte persone, spesso
indottrinate dai medici, evitano di assumere fermenti lattici, in quanto
li associano al latte, che al giorno d’oggi per molte persone risulta intol-
lerante. Lo yogurt si ottiene attivando microrganismi specifici del latte,
quali lactobacillus bulgaricus e streptococco thermophilus. Una caratte-
ristica essenziale dello yogurt sono i fermenti lattici vivi e biologicamente
attivi. Con lo yogurt si assumono in dose equilibrata anche vitamine e
minerali quali: niacina, acido folico, vitamina B12, acido pantotermico,
calcio, magnesio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco.
Non dimentichiamo che il fermento più utile è il lactobacillo acidophlus.
Questo è indubbiamente quello più usato per il suo effetto probiotico e
terapeutico, in quanto grazie al suo effetto antagonista verso i microbi
dannosi, contribuisce all’ecosistema intestinale.
Ricordiamo che per i soggetti intolleranti al lattosio, alcune società specia-
lizzate hanno messo a punto fermenti lattici vivi di soia liofilizzati. Costoro
sono un ottimo supporto per la cura della disbiosi.
52
Va ricordato che i fermenti lattici liofilizzati in polvere sono nettamente
superiori alle compresse, perché non sono ottenuti tramite la pressione.

FLORA INTESTINALE E SUO RIPRISTINO


Nell’attuale società occidentale, pochissime persone sperimentano i
benefici di un corretto funzionamento viscerale. Solamente un esiguo
numero si gestisce in maniera tale da mantenere un equilibrio organico
naturale. Perciò, se conduciamo una vita sregolata, sarà prudente imparare
ciò che è necessario per sconfiggere alcune delle malattie più comuni.
Qualche volta mi meraviglio che una persona possa essere sempre felice
o in buona salute mentre vive in una città dove i processi naturali sono
disturbati e spesso del tutto assenti.
L’arte medica oggi spende tempo e denaro per contrastare gli effetti
ambientali attualmente tossici e pericolosi per la salute. La maggior parte
dei medici cura la gente per le indisposizioni derivanti direttamente dal
“progresso”. Questi “disturbi ambientali” stanno raggiungendo dimensioni
epidemiche e, piuttosto che eliminarne le cause, si lascia che le persone
continuino ad avvelenarsi.
È vero, il persistere di un benessere fisico risulta da una disciplina coscien-
ziosa nel ripulire l’organismo, la mente e lo spirito. Tutto è un compro-
messo.
Quando l’organismo si inquina con sostanze tossiche, le forze che ci
mantengono vitali e sani diminuiscono proporzionalmente all’invasione
subita. Al calare di queste forze, le sostanze morbigene (che producono
malattia) si espandono. La stessa cosa avviene con la flora intestinale.
Questa è l’insieme di quei microrganismi che vivono nelle viscere
dell’uomo. Ci sono molti tipi di queste microscopiche forme di vita che
giocano un ruolo importante per la salute e per la malattia.
Dove c’è salute e vitalità, ci sono sempre i microrganismi utili e benefici;
al contrario, dove c’è putrefazione e malattia, altri microrganismi causano
questa azione negativa. Queste forme di vita hanno un ruolo importante
in ogni aspetto terreno. Sono ovunque, noi ci viviamo letteralmente
immersi. Esse lavorano incessantemente per compiere le trasformazioni
a loro assegnate.
L’espansione della flora intestinale determina lo stato di salute di un indi-
viduo. L’intestino crasso o colon in pratica è un mucchio di compost in
movimento, fornisce continuamente il prodotto finito mentre ne riceve
altro da elaborare.
53
Come tutti sanno, questo materiale è qualcosa di particolare e nella sua
sede, infatti, gli scarti organici, sia animali che vegetali, si ammassano con
lo scopo di promuovere il processo di imputridimento e disgregazione.
Quando il processo è completato, noi abbiamo le migliori condizioni per
dare inizio ad una nuova vita. Da ciò che è vecchio e morto, nascerà il
nuovo e vitale.
Cosa c’è alla base di questo fenomeno paradossale? Ci sono i batteri e i
microbi. Sono i riciclatori, i trasformatori, le forze laboriose della natura
che compiono alcune delle più complesse reazioni chimiche conosciute
dall’uomo. Cerchiamo costantemente di copiare o, in qualche modo, di
utilizzare i processi che sono in grado di produrre.
Alcune delle sostanze maggiormente tossiche sono prodotte come meta-
boliti da questi batteri. Tutta la vita del pianeta è influenzata dalla loro
presenza.
È stato determinato che il contenuto del colon non è solamente di 400-
550 varietà di batteri, muffe, lieviti e virus, ma che questa popolazione
varia da quella al centro del colon a quella nel rivestimento della mucosa,
ad altre che sono sul lato destro e sinistro del colon.
Le ricerche hanno accertato che il muco secreto dall’intestino è determi-
nante al fine della specie batterica che vi prolifererà. Inoltre è stato scoperto
che per dar luogo ad un’evidente modifica della flora batterica seguendo
un nuovo regime dietetico occorre mediamente più di un anno.
I farmaci sono le sostanze più pericolose tra quelle che alterano in modo
massiccio la vita batterica nel colon.
In particolare lo sono gli antibiotici a “largo spettro”. È stato notato che il
trattamento antibiotico negli animali provoca un innalzamento del livello
del colesterolo.
I batteri che aiutano a controllarlo vengono distrutti da questi farmaci, i
quali possono anche provocare infiammazioni alla parete dell’intestino. Gli
antibiotici generalmente devastano l’ecologia intestinale e dovrebbero, se
possibile, essere evitati. Può innescarsi inoltre una reazione immunitaria,
nella quale l’organismo sviluppa un’incapacità all’utilizzo del farmaco, non
permettendo quindi di trarne beneficio. Un suo uso eccessivo produce
questa sindrome rendendolo in molti casi inefficace su molte persone. La
penicillina, di cui si è abusato in modo particolare in un periodo di grande
necessità, è uno di questi.
54
11° CAPITOLO

COMPOSIZIONE DELLA FLORA INTESTINALE

Le sostanze morbigene, di cui l’uomo prova maggiore disgusto, sono


le stesse lavorate dai batteri presenti nell’intestino, nel quale possono e
devono proliferare.
Nelle viscere dell’americano medio c’è una preponderanza di batteri nemici
che può raggiungere una percentuale pari all’85%. Il bacillus coli è consi-
derato, fra gli altri, il “re di questa corte”, in quanto provoca le reazioni più
offensive. L’occasione di averlo come ospite oggi è facilitata dalle abitudini
dietetiche e dalla qualità dei cibi che utilizziamo.
La flatulenza è prodotta prevalentemente da queste forme microbiche.
Le loro reazioni chimiche sono pericolose e molto tossiche per la salute.
Anche in piccolissime quantità, possono provocare strane reazioni orga-
niche, causando disarmonia e un calo della forza vitale. Sono un pericolo
per i batteri utili, costantemente impegnati nella demolizione e nella rior-
ganizzazione del tessuto.
Generalmente l’intestino è un ambiente ideale per la riproduzione di questi
microrganismi. Involontariamente, con il nostro stile di vita, abbiamo
fornito il terreno per la loro diffusione. In sostanza, attraverso l’utilizzo
della tecnologia, l’uomo occidentale ha adulterato il suo cibo, che non
favorisce i batteri amici, ma nutre quelli patologici.
Il bacillus coli preferisce un ambiente alcalino, con proteine a colazione,
pranzo e cena. Un ambiente scuro, caldo e umido, ideale per crescere.
Le proteine indigeste, che raggiungono il colon, sono il cibo migliore per
questi batteri e su di esse prosperano. In tal modo li nutriamo e promuo-
viamo la loro crescita, specialmente con il consumo di carne. Quando si
instaurano tali condizioni e si protraggono a lungo, apriamo le porte a
questi ospiti. Essi possono provocare le malattie croniche più tenaci che
l’uomo conosca. Non sono quindi ospiti graditi. Prendono sempre più di
quanto si dà loro e non pagano mai l’affitto. Non è facile sfrattarli e molto
spesso cercano di impadronirsi dell’intera casa.
Come possiamo evitare tutto ciò? Idealmente, non dovremmo mai giungere
a questa situazione e i nostri genitori dovrebbero insegnarci l’igiene inte-
stinale dall’infanzia. Dovrebbe essere una materia di conoscenza comune
e una responsabilità del nostro governo renderla parte del sistema educa-
55
tivo. Vanno evitate le pratiche e i processi che contribuiscono ad instaurare
uno stato degenerativo, mentre vanno rieducate quelle che favoriscono la
salute. Fino a quando questi concetti non verranno compresi, dovremo
affrontare i problemi nel migliore dei modi, secondo la nostra convinzione
e la nostra moralità. Possiamo cominciare con una disintossicazione totale
del tessuto, nella misura in cui questo metodo è progredito. Rimuovere le
sostanze tossiche dall’organismo non è un compito facile. Richiede lavoro,
perseveranza e buona volontà per liberare ciò che è vecchio e accogliere
il nuovo.
I digiuni, le diete alternative, i clisteri, e lavaggi del colon, le erbe, i massaggi
e tutte le tecniche per riportare benessere, tentano in un modo o nell’altro
di fare la stessa cosa, liberare cioè l’organismo da alcune sostanze indeside-
rate, prodotte da un atteggiamento negativo, da spasticità muscolare o, in
particolare, da un accumulo. Tutto ciò genera una disarmonia organica. La
pulizia viscerale, in qualsiasi programma, è un elemento essenziale per un
benessere duraturo. I residui tossici devono essere rimossi il più rapida-
mente possibile per fermare la spirale discendente verso la malattia.

Otterremo i migliori risultati:

1) rimuovendo l’accumulo di materiale fecale dall’intestino;


2) cambiando la dieta, che genera tossine, con una cura disintossicante;
3) digiunando;
4) ripulendo il colon con dei clisteri o irrigazioni o meglio ancora con il
FLUFF che opera più in profondità, ed è più immediato;
5) liberando la mente dai vecchi schemi abituali. Questi principi dettati
dal buon senso vanno trattati seguendo un certo ordine, ma non è
tutto.
Procedere lentamente, ma con sicurezza nella giusta direzione è il
metodo migliore per avere successo. Non tentate di fare tutto in una
volta. Un eccessivo e repentino cambiamento causa disorientamento:
un disturbo conosciuto come ansia per ciò che accadrà.
Sarà un’esperienza migliore circondarvi di persone positive, ben
informate su queste cose e che hanno a cuore le vostre condizioni.
Un coniuge o un genitore che non collabora può essere uno dei
maggiori ostacoli a un buon risultato perché tutto ciò richiede profondi
56
cambiamenti di vita. Molta gente rinuncia piuttosto che cambiare e per il
resto della vita subirà le conseguenze della propria decisione.

Una volta che l’intossicazione al colon, con la depurazione, l’evacuazione


e la correzione della dieta, sarà stata eliminata, l’organismo comincerà a
reagire ripulendo in profondità tutti i tessuti.

La reazione eliminativa, favorita dalla disintossicazione, da una nutri-


zione corretta e vitale e da un atteggiamento mentale diverso, è una parte
essenziale del processo di risanamento. Come questo processo avanza, la
casa si prepara a ricevere nuovi ospiti. Lentamente, ma con certezza e con
costante incoraggiamento, la flora intestinale si modificherà.

57
12° CAPITOLO

LA TOSSICOSI

È l’aggravamento di uno stato di autointossicazione che passa attraverso la


fase classica della disbiosi intestinale grave. Come dice il prof. H.F. Herget
nella sua pubblicazione “SISTEMA IMMUNITARIO INTESTINALE”.
Di solito l’alterazione della flora batterica intestinale emerge progressiva-
mente a carico di tutti gli apparati, da quello gastroenterico progredendo
verso quello immunitario, circolatorio, urogenitale, respiratorio, osteoar-
tromuscolare, nervoso, endocrino ecc.
La tossicosi è dovuta ai depositi cronici di proteine che formano processi
di putrefazione nell’intestino e sono patogeni per l’intero organismo ed il
sistema immunitario a causa dell’assorbimento delle sostanze putrefatte.
L’intossicazione del sangue (tossiemia) che avviene attraverso l’assimila-
zione dall’intestino porta ad un avvelenamento di tutto l’organismo (tossi-
cosi).
Oggi, purtroppo, i processi di putrefazione, a causa del tipo di alimenta-
zione errata, sono diventati una regola per quasi la totalità di coloro che
vivono nelle società occidentali avanzate.
I depositi di feci, gli intasamenti spesso aumentano a chili e possono
perdurare nel nostro intestino anni e persino decenni creando uno stato
di salute fisico-psichica sempre più precario ed una qualità di vita nervosa
ed insopportabile.
Da questa tossicosi dell’intero organismo dovuta a carichi intestinali
nascono tutti i sintomi possibili che si manifestano in modo acuto-infiam-
matorio nel sistema immunitario e possono procedere con il tempo a
livello cronico-degenerativo.
In questo complesso di malattie devono venire considerati tutti i fenomeni
caratterizzati come “malattie della civilizzazione”.
All’inizio possono sembrare dei banali disturbi, ma i sintomi come abbat-
timento, perdita di vitalità, atteggiamento pessimistico o depressivo,
manifestazioni cutanee come l’acne o gli eczemi, ostruzioni alle mucose
delle vie respiratorie, tendenza generale all’infiammazione, sinusite, bron-
chite, raffreddore ecc. sono indicazioni di carichi intestinali e quindi da
considerare come reazioni di eliminazione attraverso pelle e mucosa.
I depositi periferici si manifestano tramite infiammazioni o degenerazioni
58
della cute (nevrodermite, cellulite, psoriasi), della mucosa e dei denti
(paradentosi, infestazione da Candida, carie), della cartilagine e delle ossa
(artrosi e artriti), altri disturbi cutanei (fragilità delle unghie e caduta dei
capelli), allergie di tutti i tipi e asma.
Attraverso la sedimentazione e l’intasamento nei circuiti sanguigni e linfa-
tici si arriva a dei disturbi di approvvigionamento degli organi. Difficoltà
funzionali e disturbi della vista (glaucoma, cataratta, offuscamento lenti,
generale debolezza della vista a causa di miopia o presbiopia), dell’orec-
chio o dell’organo dell’equilibrio (calo di udito, Tinnitus, vertigini) sono
le conseguenze.
I depositi e i gonfiori (edemi) ad essi collegati nei tessuti connettivi delle
ghiandole endocrine nell’uomo (ingrossamento della prostata) e nella
donna (infiammazione delle ovaie, disturbi mestruali) hanno come conse-
guenza dei disturbi nelle funzioni ormonali vegetative dell’organismo:
l’iper- o ipofunzionamento della tiroide, l’alta pressione sanguigna,
l’emicrania, i disturbi climaterici, il diabete e tanti altri malanni che non
possono essere qui elencati in modo completo.

59
13° CAPITOLO
ED ORA PARLIAMO DEL BIO-FLUFF

FUNZIONAMENTO
Prima di iniziare ad esporre questo straordinario oggetto o macchinario,
(secondo le preferenze) perché di realmente straordinario si tratta, vorrei
fare alcune considerazioni.

Molta gente, per mancanza di corretta informazione, ed anche molti


medici per ignoranza, sono convinti che il lavaggio intestinale possa
presentare pericoli e rendere pigro l’intestino, o addirittura intaccare la
flora batterica buona.

Eppure insigni personaggi, come il dr. Walker, vissuto oltre cent’anni,


hanno pubblicato molti trattati sul lavaggio del colon. Il Dr. Kellogg,
famoso chirurgo americano, ha scritto un importante trattato sull’appli-
cazione dell’idrocolonterapia. Molti altri medici terapisti con esperienze
di decine di migliaia di lavaggi intestinali fatti con macchinari moderni,
parlano dell’efficacia e della innocuità della I.C.T. Per dirla in breve, la
pulizia del colon mediante gli strumenti più disparati è consigliata da
millenni da tutte le strutture mediche ed anche religiose. (L’importante è
che l’irrigazione penetri dolcemente ed in profondità ed è così che opera
il FLUFF)

Quindi, come da più parti è affermato, il lavaggio del colon anche fatto
giornalmente, non altera la flora intestinale più di quanto un gargarismo
non alteri la flora della bocca.

Dice Walker: ”È sufficiente un bicchiere d’acqua per ripopolare l’equiva-


lente della flora batterica eubiotica (quella utile) persa durante la terapia di
idrocolon (lavaggio intestinale professionale) della durata di mezz’ora.
Il lavaggio anche giornaliero, fatto con il Bio Fluff, evita l’installarsi di
focolai di microbi dannosi. L’acqua che circola lava e deterge il colon
facendo una buona ginnastica sulla sua muscolatura rieducando questo
organo alla sua funzione escretoria.

Un’altra riflessione. Leggendo quanto afferma il Dr. N.W,. Walker: “Si


60
dovrebbe andare di corpo ogni volta che si mangia” (sigh!)
Conoscete qualcuno che ci riesce? Però viene spontaneo credergli visto
quanta porcheria si accumula nel colon…

A questo punto la riflessione conduce ad un approfondimento. Il colon


ascendente è lungo circa 20 cm. e si protende verso l’ ALTO fino a sotto
il lobo del fegato, poi si piega a 90° formando la flessura epatica. Quindi
si estende orizzontalmente per circa 30 cm. (colon traverso) dalla flessura
epatica alla flessura splenica che si trova leggermente più in ALTO rispetto
a quella epatica. Poi piega verso il basso (colon discendente) fino al sigma
che è formato dal colon iliaco, colon pelvico ed ha una forma di grossa
esse. (E ANCHE QUI C’È UN TRATTO IN RISALITA). Questa parte
è detta anche sacca sigmoidea ed è il punto critico di tutto il colon, dove
maggiormente si creano tumori. Qui stazionano le feci e tutti i residui
tossici che, se non sono espulsi in breve tempo (in giornata), si induri-
scono, formando, tra l’altro, la nota stitichezza e rigurgitano in un processo
di putrefazione creando l’intossicazione del sangue detta “tossiemia” e la
tossicosi, che è l’avvelenamento di tutto l’organismo e la predisposizione
a molte malattie.
Diciamo la verità, tutta questa spiegazione medico-scientifica crea (per i
non addetti) uno stato di angoscia…Altrochè!!! Fino a poco tempo fa non
ne sapevamo nulla e l’ignoranza non crea paura. Ma ora dopo aver letto
questo capitolo… Chiedo scusa! Questa presentazione un po’ drammatica,
ma assolutamente reale, è dovuta per far capire l’importanza del FLUFF.

Ci sono nel colon alcuni punti di risalita, forse dovuti alla evoluzione
dell’uomo che da quadrumane, scimmia, si è trasformato (nei millenni) in
homus erectus. Risalire è faticoso. È un’azione antigravitazionale, ci vuole
un corpo sano con una buona peristalsi: l’azione ondulatoria dei movi-
menti peristaltici nell’intestino consistono in un processo fisiologico (onda
peristaltica) che consente l’avanzamento del chimo, che è un concentrato i
cui residui danno origine alle feci.

LAVAGGIO ED IRRIGAZIONE
Il lavaggio del colon viene effettuato con sistemi empirici: borse a ente-
roclisma, borse di cuoio appese con un lungo tubo ed un rubinetto a
chiavetta, oppure (nei paesi orientali) con delle grosse zucche contenenti
61
decine di litri con il solito tubo ecc. Ritengo questi sistemi poco pratici,
personalmente ci ho provato ma ho finito per allagare il bagno. Poi c’è la
peretta o clistere, lasciamo perdere…

Forse, anzi senz’altro, è la mancanza di un sistema pratico, semplice ed


immediato che ha inibito lo sviluppo di questa applicazione che potrebbe
aiutare molto l’80% della popolazione che soffre di stitichezza, colite ed
altro. (vedi statistica di Riza Psicosomatica pubblicata da “Gente” luglio
2001). Bene! Ora non più! È nato il FLUFF. Straordinario, pratico,
semplice, immediato. Strumento da famiglia che può essere usato in casa,
in albergo, ovunque, anche da un bambino di 10 anni.
Prima di inoltrarmi nel discorso del Fluff vorrei spiegare la differenza tra il
lavaggio del colon e l’irrigazione fatta con uno strumento professionale in
uno studio medico.
L’apparecchiatura professionale ha un’azione in profondità. L’acqua a
temperatura regolata invade dolcemente tutti i circa mt. 1,60 del colon
fino al cieco. Si sofferma, ammorbidisce e con un certo numero di terapie
stacca le incrostazioni di calcareo fecale che, stratificate da anni, sono la
causa di tossicosi e di conseguenza dei disturbi di approvvigionamento
degli organi. Quindi l’idrocolonterapia può aiutare positivamente anche
in malattie gravi.
Tutti gli altri sistemi empirici, se si ha una buona dose di tempo e pazienza,
possono dare qualche buon risultato a livello di prevenzione. IL FLUFF
NO! Lui sta in mezzo come più avanti dettaglieremo.

Dalla mia esperienza professionale di oltre 10 anni e 4 anni di Fluff con


test su molte persone, tramite pulizia al colon bisettimanali, è emerso
quanto segue:

Indubbiamente la idrocolonterapia è indispensabile. Penetra dolcemente


nel colon fino alla valvola ileocecale. Ammorbidisce, rimuove fecalomi
vecchi di anni e con un giusto numero di terapie, un esperto terapista ed
uno strumento innovativo, che rispetta la privacy della persona, si può
ottenere un aiuto sorprendente anche su malattie gravi.

Però in questi anni quante e quante volte mi sono sentito ripetere: “Adesso
sto bene, ma non posso tutta la vita venire in questo studio per mantenere
sano l’intestino”.
62
E non raccontiamo balle. Non è vero che bastano 2-3- terapie all’anno
per mantenere un buon stato di salute del colon, come affermano i più
presunti esperti terapisti. Per ripristinare un intestino a una persona di
oltre 40 anni ci vogliono 2-3 anni e non meno di 30-50 lavaggi.
Il cibo che ingeriamo e l’acqua che beviamo non sono più naturali. È suffi-
ciente che nell’arco di un mese, per una sola volta, avvenga una situa-
zione di stitichezza per intasare il sigma. Il materiale fecale si aggrappa alle
pareti del colon, ed anche se la maggior parte delle feci in seguito vengono
espulse, una piccola parte si è stratificata. Così via sempre più il colon si
intasa, con le conseguenze ormai note.
Quindi a giusta ragione decine e decine di persone mi chiedono: “Ma non
è possibile che esista qualcosa di facile e pratico, insomma una macchina
per casa! Un qualcosa che possa essere usato come mantenimento alla idro-
colonterapia, ma che lo possa usare anche un inesperto?”
Io credo che al mondo ci abbiano pensato in molti, ma probabilmente
tutti si sono bloccati al problema della introduzione della specola.

Uno strumento per il lavaggio del colon ad uso famiglia dovrebbe avere le
seguenti caratteristiche:
a) L’autointroduzione della specola.
b) Deve essere tanto facile da poter essere usato sia da un bambino che
da un anziano che da un handicappato.
c) Deve essere sicuro senza alcun rischio, specie sotto l’aspetto igienico.
d) Deve avere un sistema che permette di usare acqua pulita come le
macchine professionali. Il colon ha le pareti che assorbono quindi è
indispensabile usare acqua depurata.
e) Come quarta caratteristica si dovrebbe poter usare specole monouso a
totale difesa dell’igiene.
f ) Nei bagni non c’è spazio, quindi non dovrebbe essere ingombrante.
g) Un’ennesima e importante caratteristica è il costo.
Deve essere accessibile anche ai meno abbienti.
h) Che sia pratica, ma di una praticità immediata. Esempio: entro in
bagno, mi spoglio, inserisco la specola, evacuo, mi pulisco, mi rivesto.
Il tutto in pochi minuti.
E… Questo sarebbe un bel sogno. Le feci rimosse in pochi attimi, quindi
non più stagnanti, senza complicazioni, buono stato fisico, testa leggera
ecc. ecc.
No!!! Non è più un sogno! QUESTO È IL FLUFF!!
63
LA DIFFERENZA
La specola monouso del Fluff penetra nel canale anale circa 3-4 cm ed è
simultanea ed immediata. L’immissione dell’acqua è gestita dall’operatore
(colui che sta facendo il Fluff) tramite l’apertura di un rubinetto posto
lateralmente. Il flusso dell’acqua è regolato da un regolatore di pressione
di altissima qualità. (Primaria marca mondiale). Questo flusso è tarato ad
una portata relativamente bassa, 10 cm. di flusso, ma può essere facil-
mente regolata nell’immediato dall’operatore, che con un po’ di esperienza
troverà la sua dose ideale.
Una delle valvole di sicurezza compenserà gli improbabili eventuali errori.
La presa d’acqua viene fatta tramite un semplice allacciamento al rubi-
netto più vicino, sia lavabo, bidet o doccia, oppure con un impianto fisso
alla rete idrica. L’acqua viene filtrata da un piccolo depuratore brevettato.
La temperatura dell’acqua è regolata dall’operatore stesso che agirà diret-
tamente sul miscelatore del lavabo e la potrà controllare a vista tramite il
termometro. Una valvola unidirezionale impedirà qualsiasi riciclo organico
che fuoriesce dal colon.

64
14° CAPITOLO

L’USO E L’ASPETTO TECNICO DEL BIOFLUFF

REGOLATORE DI PRESSIONE
Due parole ancora su questo importante oggetto. Per quanto estrema-
mente facile, è utile imparare a gestire bene questo oggetto meccanico,
perché da ciò dipenderà in futuro una normale pulizia ano-rettale, oppure
una più profonda pulizia ano-rettale sigmoidea, e persino nella zona del
colon discendente: determinando, senza alcun dubbio, una sicura azione
di prevenzione di molti malanni.

Da rilevare che 3 - 5 cm. di flusso d’acqua in uscita dal tubetto di plastica


(specola monouso non ancora inserita) determina (a specola inserita) uno
spruzzo dolce di circa 20 - 30 cm. Mentre 10 - 20 cm. di flusso (regola-
zione voluta sempre tramite il “regolatore di pressione”) determina uno
spruzzo di 60 - 100 cm. che penetrerà in profondità in modo dolce e
deciso.

MESSA A PUNTO
La messa a punto della parte tecnica di questo apparecchio è stata molto
più complessa di quanto la visione dell’insieme dell’oggetto finito possa
dare.

L’idea è arrivata in un attimo, ma per la sua realizzazione e messa a punto


ci sono voluti oltre 3 anni con l’aiuto di un’equipe formata da: un procto-
logo, un gastroenterologo e da alcuni tecnici nei campi più svariati.

Questo perché era necessario renderlo facile all’uso, semplice nel


montaggio, basso di costo in rapporto alle giuste pretese delle norme in
materia, ma soprattutto sicuro nell’azione di pressione intestinale.

Ci è subito sembrata un’idea grandiosa per tre ragioni:

1. Andava ad agire in un settore della salute gravemente deficitario ed in


crisi.
2. Poteva essere un grosso affare in quanto toccava problemi della famiglia.
Ed in ogni famiglia c’è almeno una persona con problemi intestinali.
65
3. Il prodotto andava ad agire in una zona del corpo umano con semplice
acqua tiepida dove da millenni, tra l’altro, si è operato con mezzi di
fortuna poco pratici. Quindi non presentava rischio di contestazione
da parte degli organi ufficiali.
Quello che ci esaltò, però, fu quando durante le ricerche scientifiche
scoprimmo che i tumori del colon, che sono tristemente al secondo posto
in ordine di importanza, (secondi solo al polmone) sono nella loro percen-
tuale (in aumento a causa dell’inquinamento) al 76%, nella zona ano-
rettale-sigmoidea. Proprio le zone dove il FLUFF opera maggiormente.

PRATICITA’ E PULIZIA
Nel nostro test di marketing è emerso clamorosamente l’accettazione
dell’articolo grazie alla sua praticità ed immediatezza.

Tra l’altro, pur essendo il Fluff uno strumento collegato ad una parte
sporca del nostro corpo si prospetta, nella sua azione, estremamente
pulito. Infatti, grazie alla valvola di non ritorno (brevettata), situata alla
base della specola monouso, il materiale fecale non può assolutamente
riciclarsi nell’apparecchio.

COME FUNZIONA
Non ci sono problemi ad usare il Bio-Fluff anche tutti i giorni. L’acqua
che entra, fino al momento dello stimolo, (di solito le prime volte avviene
dopo pochi secondi) è poco meno di un quarto di litro.

L’acqua a questi dosaggi non penetra oltre la zona sigmoidea. Poi avviene
lo stimolo che trascina all’esterno materiale fecale operando un ottimo
lavoro di rimozione e pulizia.

Al termine di una pulizia con il Fluff, che dura in media da 2 a 10 minuti


(ma per qualcuno mezz’ora e anche più), l’acqua riciclata è di circa 2-10
litri.

COME SI USA
L’uso del BIO-FLUFF è veramente semplice.
Ci soffermeremo tuttavia a chiarire un punto che i test ci hanno eviden-
ziato essere molto importante.
66
La specola monouso è fatta con un materiale relativamente rigido. Data
la sua piccola dimensione, penetra nell’ano con un’azione di autoin-
serimento con una tale facilità che chiunque può farlo senza il minimo
fastidio. (Naturalmente previa umettazione di vaselina o altro, sia sulla
specola che sull’ano).

La lunghezza del canale ano-rettale è di circa 15 cm. La possibilità di dila-


tazione dello sfintere è di oltre 30-40 mm., come già detto, la specola ha
un diametro relativamente piccolo,
(come un matita) per cui in seguito allo stimolo creato dall’acqua pene-
trata, avviene una logica e naturale dilatazione dello sfintere anale il quale
permetterà la fuoriuscita di materiale fecale che passa lateralmente alla
specola. TUTTO QUESTO SENZA MAI ALZARSI DALLA POSI-
ZIONE ASSUNTA INIZIALMENTE.
Infatti la “fluffata” si sviluppa sempre dall’inizio alla fine, comodi, seduti
sulla nostra asse WC, lasciando che l’acqua depurata entri, lavi, ammorbi-
disca, stacchi le feci che scivolano fuori naturalmente ai lati della specola.

67
15° CAPITOLO

ESPERIENZE – TESTIMONIANZE SULL’USO DEL BIO-FLUFF

In circa 4 anni di uso del FLUFF e circa 350 pezzi distribuiti abbiamo
ricevuto le seguenti informazioni su esperienze comunicateci da diverse
decine di persone e famiglie, oltre che da me personalmente e dalla mia
famiglia.

Esperienze positive comunicateci sulle varie patologie e situazioni


ottenute con il BIO-FLUFF

Stitichezza (manca acqua)


Colite
Meteorismo
Flatulenza maleodorante
Gonfiore – pancia e stomaco
Prostata
Dolori addominali
Candida
Mal di schiena
Fecondazione
Dolori alle gambe
Osteoporosi
Artrite – artrosi
Ingrassamento
Problemi sessuali
Qualsiasi persona quando va’ di corpo, sia che evacui in modo soddi-
sfacente (facendo fecalomi grossi e relativamente duri) sia che evacui in
modo critico (feci un po’ dure e al termine un po’ “sfatte”oppure total-
mente sfatte) trattiene nel proprio corpo, specie nei 30-40 cm. finali (zona
sigmoidea e canale rettale) un residuo e comunque tracce di feci: proprio
come le tracce di feci che si vedono nel nostro WC quando apriamo
l’acqua per pulire.
Questi residui in 2 - 3 ore si seccano.
Per quanto questi residui siano relativi o soltanto delle tracce, nel tempo e
negli anni si stratificano sempre più e creano:
68
1) Una riduzione del “lume” (spazio) interno del sigma e piano piano di
tutto il colon, l’allarme è quando le ns. feci hanno le dimensioni delle
feci di una capretta.

2) I residui fermentano, creano meteorismo e gonfiore quindi infiam-


mano tutto il colon specie la zona della sacca del sigmoide e comprimono
tutta la zona peritoneale. Sul retro appoggiati al sigma c’è, per l’uomo,
la ghiandola prostatica e tutto il resto, per la donna, tutta la parte gine-
cologica, quindi è facile individuare del perché di tutti i malanni che ci
vengono da quel settore del corpo. Inoltre, da quelle parti passa la grossa
vena aorta unita alla vena cava e porta con tutte le diramazioni che si
agganciano al colon (vedi disegno) per assorbire tutti i restanti nutrienti
che il colon fornisce. Se questa vena si appoggia ad un colon stratificato
di residui di feci, è facile intuire che il sangue può assorbire tossine inqui-
nanti che trasmette al corpo intossicandolo, con le conseguenze di gravi
malattie.

… Tutto sommato conviene fare il Fluff ogni giorno per qualche


minuto anche dopo aver defecato normalmente.
Questa azione garantisce una pulizia completa ed evita anche la
minima stratificazione di residui di feci, … e credetemi, tiene lontano
le malattie.

N.B.
Pochi minuti di Fluff non comporta perdita di flora batterica; ma è
comunque sempre consigliabile (indipendentemente dal Fluff) assumere,
specie nel cambio stagione, soprattutto per i bambini, fermenti lattici
almeno 2-3 volte per settimana (per tutta la vita).

69
16° CAPITOLO

LA CAUSA DI OGNI MALANNO

Ovviamente prima di esporre le singole patologie è opportuno fare una


premessa che raccoglie le cause di ogni malanno.

Premessa
Se non mangiassimo, bevessimo ecc. ecc. non avremmo alcun problema,
perché “saremmo morti”. Quindi l’origine di ogni malanno e dell’invec-
chiamento ecc… è dovuto al cibo e all’acqua che ingeriamo… che però
sono fonte di vita.
Tutti i cibi ci danno nutrimento e vita, ma il gioco della vita e della
salute sta nel tipo e nella quantità di rifiuti che il cibo produce e che non
riusciamo a smaltire.
Il FLUFF, naturalmente, è uno straordinario mezzo per lo smaltimento dei
macro – residui dell’intestino – colon. Ma la causa primaria dell’origine
dei rifiuti è nel sangue. Il cibo che ingeriamo attraverso l’azione meta-
bolica viene tramutato in molecole di minerali e vitamine che vengono
assorbite dal sangue.
Tutte le sostanze sono destinate alle cellule.
Il mezzo di trasporto in ogni punto più lontano dal corpo è il sangue. Ma
anche i rifiuti delle sostanze destinate alle cellule sono riversate nel
sangue, per essere smaltite dai polmoni e reni.
Ma qui sta il punto. (Vi ricordate dell’esempio del prof. CARÈ menzio-
nato all’inizio?)
Cellule mantenute in vita per 28 anni, morte perché la nuova infermiera
si era scordata di ripulire i rifiuti dei contenitori nei quali queste cellule
venivano conservate e alimentate giornalmente.
Teorizzando e un po’ fantasticando (ma non troppo), se trovassimo un
modo ed un sistema di ripulire quotidianamente le scorie ed i rifiuti residui
nel sangue, come giornalmente si può fare con il FLUFF, si potrebbe vivere
molto, ma molto più a lungo ed in ottima salute.

Stitichezza – colite (e tutti i problemi gastroenterici


femminili e maschili).
Storia di un professionista di 66 anni che usa il FLUFF da oltre 4 anni (mi
70
dilungherò nel raccontarVi la storia di quest’uomo in quanto i problemi
con cui ha convissuto dall’inizio della “terza età”, sono in grandi linee la
maggior parte dei disturbi delle persone che si affacciano agli “anta”.

Milano 21 - 7 - 2001
Caro dottore, Le scrivo di mia iniziativa, perché ritengo che la mia storia
e l’esperienza dell’uso del suo straordinario FLUFF da circa 4 anni, possa
essere di aiuto a quanti in futuro potranno avere un FLUFF.
A 4 anni mi sono beccato il tifo viscerale. Me la sono cavata a “pelo” e, pur
avendo avuto in generale un buono stato di salute, da sempre l’intestino
mi ha creato alcuni disturbi: colite, intervallata a periodi di stitichezza, con
conseguenti emorroidi, spesso sanguinolenti: e chi ha sofferto di questi
problemi può capirmi.
Verso i 60 anni ho cominciato con problemi di minzione, alzate notturne
e per impellenti urinazioni ecc ecc… mi hanno diagnosticato iperplasia
prostatica.
Per 2 anni esami, pastiglie, lassativi di ogni genere, tutto quanto offre la
medicina ufficiale. Mi sono rifiutato di operarmi alla prostata in quanto
è noto il rischio della perdita della potenza sessuale. Poi circa 4 anni fa
è arrivato il FLUFF. Scetticismo, incredulità; ma i primi risultati sono
arrivati subito!!!
La prima volta che l’ho usato fu una mattina dopo aver defecato e urinato
come d’abitudine ; un po’di vaselina sulla specola del FLUFF e sull’ano…
E con mia grande sorpresa uscì ancora tanta “roba” nera e maleodorante
che mi sorprese non poco. Ma la cosa più sorprendente è che feci altret-
tanta pipì di quanto ne avevo fatto pochi minuti prima. Allora mi ricordai
della visita fatta dall’urologo che mi aveva detto: “Lei, come molte persone
che cominciano ad avere questo problema, non riescono a “mingere” total-
mente l’urina. Questo, a lungo andare, germina batteri e va’, per così dire,
“a male”, creando infiammazioni e compressioni alla ghiandola prostatica
che nel tempo si ingrossa e comprime il canale dell’uretra, creando cistiti,
uretrite ecc… Ed inoltre questa “urina stantia”, col tempo, occupa più
spazio nella vescica, quindi la sua tenuta nel tempo diminuisce sempre
più”.
La notte seguente mi alzai solo 2 volte e dopo una settimana di FLUFF
smisi di alzarmi la notte.
Quando due mesi dopo feci la visita di controllo l’urologo guardò i nuovi
71
esami e mi disse: “Ma si è fatto operare?” Alla mia risposta chiese di
fare un’ispezione anale con il dito. Al termine disse che la prostata si era
normalizzata, che non mi serviva, per il momento, l’operazione. Controllò
dettagliatamente la mia cartella, mi chiese se avevo seguito la profilassi dei
medicinali che mi aveva prescritto. Poi con aria sospetta mi chiese se avevo
fatto altro. Naturalmente risposi di no!
Con i primi miglioramenti avevo smesso di prendere tutti i medicinali e
dopo 4 anni continuo a non prendere niente. Solo il lavaggio giornaliero
con il meraviglioso FLUFF.
Ed ora, caro dottore, inventore del “nostro FLUFF” lei deve rispondere al
quesito di quanto positivo mi è successo dopo solo 2 mesi di uso giorna-
liero del FLUFF.

La mia risposta dopo 3 mesi

Caro signore, al di là delle congratulazioni per i risultati ottenuti, La


informo che il FLUFF è in commercio da pochi mesi per cui io, come lei,
sono in attesa di esperienze. Al momento posso solo supporre quello che
io, costruendo il FLUFF, ho teorizzato:
L’ultimo tratto dell’intestino-colon il “sigma” è un grosso contenitore dove
arrivano i rifiuti organici del cibo: le feci.
Mediante l’azione peristaltica (attività ondulatoria del colon) le feci
vengono espulse. È evidente che se l’80% delle persone hanno problemi
ad evacuare, il meccanismo naturale ha seri problemi: alimentazione
inadatta, stress, blocco dello stimolo ecc ecc… sono molte le cause che
vietano la completa fuoriuscita delle feci, che stratificano sulle pareti e a
lungo andare diventano la vera causa di tutti i ns. malanni.
Avete mai sentito dire “faccio la cacca a palline come le capre”? (avete mai
notato le dimensioni dei fecalomi dei bambini?).
Il colon è mediamente lungo 160 cm ed ha un raggio sulla media della
lunghezza di 4-6 cm; quando le feci escono a pallini significa che il
passaggio si è ridotto a meno di 1 cm.
Come dice il prof. Jensen, nella sua cinquantennale esperienza: “Ho visto
in varie autopsie colon sigmoidei della dimensione di 30 cm con attaccati
fino a 20 kg. di feci dure come un copertone di camion.
Quindi ho supposto che la maggior parte dei problemi risiedeva in quei
72
30-40 cm che vanno dall’ano all’inizio del colon discendente: il sigmoide
(questa è anche la zona dei tumori)

Ho pensato che uno spruzzo dolce di acqua calda, ma deciso potesse scio-
gliere giornalmente quei residui che tendono ad attaccarsi alle pareti del
colon sigma.
Così è nato il FLUFF.

COLITI DIVERTICOLI

SPASMI STENOSI

SIGMOIDE DILATATO

Alcune deformazioni del colon discendente e del sigma


73
17° CAPITOLO

ALCUNI CONSIGLI

In questi 4 anni si sono fatte esperienze e verificato molto di più.


Tutte le patologie elencate a pag. 1 si possono riunire nell’esposizione che
segue.
È chiaramente dimostrato che l’86% della popolazione mondiale
soffre di problemi gastrointestinali, che sono la causa di tanti
disturbi,apparentemente non dipendenti dal colon. Ma i risultati ottenuti
con continui lavaggi. specie giornalieri, del colon, mediante il FLUFF e
BIOFLUFF confermano quanto afferma il dott. WALKER! E cioè che
quasi tutte le 35 mila malattie di origine organica sono causate diretta-
mente o indirettamente dai residui fecali non espulsi che stazionano per
anni nel ns. colon, che piano piano e sempre di più ci intossicano.

La paziente che presenta l’intestino crasso raffigurato sotto era convinta


di avere un colon assolutamente normale e di non soffrire di stitichezza,
avendo le sue tre evacuazioni giornaliere.

La radiografia di questa persona mostra tra l’altro una chiara incrostazione


nel colon ascendente (vedi sezione trasversale nella parte sinistra) che
presenta solo una piccola apertura al centro.
Questa incrostazione è il risultato di un accumulo ventennale di materia
non smaltita ed è importante sapere che questo triste risultato è dato da
un’errata alimentazione (troppi cibi cotti, pane, cereali, dolci, ecc.).
Il proprietario di un tale intestino può anche avere le sue tra evacuazioni
giornaliere, senza per questo essere ostruito cronicamente.
74
Nella radiografia qui sopra c’è da notare che la persona che presenta tale
intestino è un tipico mangiatore di carne.

Alcuni consigli di come è meglio usare il FLUFF


In questi anni raramente abbiamo ricevuto telefonate su come dover usare
il FLUFF, comunque lo si usi. Il FLUFF funziona sempre.
Evidentemente ognuno usa il lavaggio secondo il proprio istinto e susse-
guentemente ai risultati.

LETTERA DI UN PRIVATO

Macugnaga (No) 2003

Io lo uso così:
Ogni giorno, da oltre 5 anni, di solito, mi sveglio tra le 5 e le 6.
Bevo un bicchiere di acqua tiepida, prendo i fermenti lattici, mi siedo
sul BIOFLUFF e in pochi minuti evacuo quanto è già pronto nel colon,
facendo entrare e uscire il flusso di acqua calda, una decina di volte. Poi
faccio entrare il più possibile acqua (per circa 7-10 secondi) chiudo il
rubinetto, mi alzo dal WC, metto un po’ di carta igienica fra i glutei, mi
sdraio sul letto, come lei dottore ci ha consigliato, (in modo che l’acqua
calda penetri più in profondità: colon ascendente, colon traverso e anche
di più…) e dopo 5-10 minuti a volte anche mezz’ora, mi siedo sul WC
(dal quale ho tolto il FLUFF) ed immancabilmente l’acqua trascina i
residui verso il basso, che felicemente scarico.
Ho notato (specie all’inizio dell’uso del FLUFF) che durante la giornata,
75
ogni volta che sentivo il bisogno di “eliminare l’aria” mi sedevo sul FLUFF
ed immancabilmente uscivano delle feci. Ora, dopo anni di uso del FLUFF,
questa situazione si presenta molto raramente e quando ciò avviene (nella
privacy del bagno) noto che l’aria è priva di odore. (Potrebbe significare
che il mio colon rimane pulito?)
Non posso elencare i benefici che ho conseguito: mal di testa, mal di
schiena, miglioramento della prestazioni sessuali…tanto non mi crede-
reste. Grazie!
C.B.

UNA CASALINGA DI 32 ANNI

Brindisi 2005

Caro dottore, spero che leggendo le righe che seguono, non mi prenda
per pazza.
Sono sposata felicemente da 4 anni e nonostante tutti i tentativi non sono
mai rimasta incinta.
Da 3 anni uso il FLUFF giornalmente e ho avuto tanti piccoli migliora-
menti, soprattutto sono spariti bruciori vaginali che, nonostante le cure
fatte, da anni me li trascinavo, ma soprattutto sono rimasta incinta. Lei
pensa che il FLUFF centri in qualche modo?

Risposta
Rispondo elencando la sintesi di una pubblicazione americana sull’idroco-
lonterapia professionale.
“L’idrocolonterapia professionale è un presidio medico che da oltre 15
anni viene fatta nel nostro ambulatorio. Fra le varie patologie curate è
emerso che il 72 % delle donne meccanicamente dichiarate sterili, dopo
un ciclo di 6-15 terapie, è rimasto incinta.
Abbiamo seguito questi casi fino all’ottavo mese praticando in media 2
lavaggi mensili.
La conclusione è stata di un ottimo percorso delle gestanti e nessun parto
difficoltoso”.
Personalmente, ho avuto nel mio studio 4 casi simili conclusi tutti feli-
cemente e con soddisfazione delle gestanti. Quindi cara miracolata di
Brindisi Le rispondo mostrando il disegno che segue.
76
Come puoi notare dalla foto il colon infiammato, comprime l’utero, le ovaie
e le salpingi. Quindi si può supporre che dopo aver ripulito il colon sigma,
che è posizionato proprio davanti all’utero, ovaie ecc… le ovaie e le salpingi
si siano rilassate, i passaggi si siano riaperti e lo spermatozoo sia passato.

ALTRI CONSIGLI – DOLORI ALL’ADDOME


Ci sono delle zone dell’addome (pancia) e a volte stomaco che sono
dolenti. Quando entra l’acqua ben calda del FLUFF (trattenetela fino al
limite dello stimolo 5-10 secondi), chiudete l’acqua, sdraiatevi sul letto
con l’acqua dentro. Massaggiate con le dita in profondità la zona dolente
(quasi sempre il lato sinistro della pancia), anche se sentite male insistete.
Il dolore è quasi sempre causato da meteorismo creato da feci stagnanti.
Con il massaggio in profondità si fa in modo che l’acqua ammorbidisca,
così da permettere alle feci di staccarsi dalla parete del colon e fuoriuscire.
Quando espellete l’acqua, non fatelo mai forzando lo spruzzo, ma rila-
sciandola lentamente.
Entra acqua, ma non sento stimolo (rilassamento del tessuto anale o
prolasso)
Può capitare che il canale rettale (dove penetra la specola) sia posizionato
in modo che il materiale organico, specie se duro, vada ad ostruire il foro
della specola da dove fuoriesce l’acqua. In questo caso basta spostarsi un po’
avanti, indietro, su o giù, da permettere all’acqua di liberare il passaggio.
Destinato agli omosessuali maschi
Grazie al FLUFF oggi puoi praticare “l’amore pulito”. Auguri!
77
Stanchezza e ottundimento
Per quanto raramente, può capitare dopo una “fluffata” di sentirsi stanchi
e la testa un po’ pesante.
Ciò è dovuto ad una “fluffata”troppo lunga: avete fatto entrare e uscire
acqua per più di mezz’ora.
È necessario reintegrare un po’ di flora batterica (buona) mediante uno/
due bicchieri d’acqua, meglio se con fermenti lattici.

Ho fatto il FLUFF 5 volte in una notte

Riccione 2003

Sono sempre stato un po’ delicato di intestino.


Settimana scorsa, purtroppo, ho mangiato in un ristorante , credo, del
pesce avariato. Verso le 2 di notte avevo dolori così forti al basso ventre che
pensavo di andare al pronto soccorso. Ho provato a fare il FLUFF e Dio sa
quanto schifo sono riuscito ad eliminare. Per 5 volte, a distanze intermit-
tenti, ho avuto forti spasmi.
Per 5 volte ho rifatto il FLUFF ed ogni volta usciva un po’di porcheria
maleodorante.
Alla 5 di mattina mi sono addormentato e alle 9 sono uscito di casa un po’
sfibrato, indolenzito, ma tutto sommato in condizioni di sopportare una
giornata di lavoro.
Altre volte, anche se non così violentemente, mi era successo di avere
queste forti congestioni, con la conseguenza di un paio di giorni a letto
con antidolorifici, antibiotici e almeno 15 giorni di debolezza prima di
riprendermi.
Questa volta è stato incredibile. Ho usato solo il FLUFF e, senza prendere
nessun medicinale il pomeriggio del giorno dopo, ero tornato in forma.
Posso supporre che tutte quelle 5 “fluffate” hanno asportato tutti i batteri
per i quali, per debellarli con i medicinali, ci sarebbe voluto molto più
tempo.
Benedetto sia il FLUFF!
R. B.
Non esce niente
Anche quando non esce niente, vengono espulsi batteri nocivi e ci si sente
meglio.
78
Un aiuto a defecare meglio (azione ondulatoria)
È stato notato che al termine del lavaggio con il FLUFF, se ci si siede sul
WC e si prova a dondolare, basculare il bacino avanti e indietro per 3-4
volte almeno 20 secondi per volta, spesso escono altre feci.
Questa azione è una specie di simulazione dell’azione ondulatoria (peri-
staltica) che il colon fa naturalmente per spingere avanti le feci.

Specole speciali
Con il FLUFF è possibile usare specole speciali per il lavaggio in profon-
dità pari a quasi un lavaggio di una macchina professionale.

Il FLUFF funziona male (specie per lo stitico)


Può capitare che l’acqua sia regolata con uno spruzzo di uscita molto
basso (es. 20-30 cm di spruzzo a specola inserita). Per uno stitico che
ha dei fecalomi duri, questo spruzzo non li rimuove, anzi, bloccano la
fuoriuscita dell’acqua. La soluzione è di ruotare il rubinetto al massimo
dell’apertura (lo spruzzo deve essere almeno alto mt 1,30 – 1,50) ed
usare acqua molto calda. Farla penetrare il più possibile, chiudere l’acqua,
alzarsi, massaggiarsi, camminare, ripetendo questa azione varie volte fino a
quando le feci si ammorbidiscono.
La stitichezza è un problema grave, ma se usiamo il FLUFF con acqua
calda possiamo vincerla.

I colitici
Un paziente scrive dalla Spagna: (traduzione)
“Sono sempre stato un colitico, con punte di stitichezza che mi creava
fastidiosissime emorroidi interne. (sangue, dolore ecc…chi ne soffre mi
può capire).
Ora da 2 anni, ogni mattina, potrei andare di corpo normalmente, invece
uso il FLUFF lo stesso. La pulizia è straordinaria: mi porta via, eviden-
temente, tutti i batteri perché sono 2 anni che non ho più la colite (con
perenni dolorini) e stitichezza.
Sono sparite le emorroidi. Evviva evviva il FLUFF!
(C. H. uno spagnolo di Barcellona)

Considerazioni di un medico stitico


Il FLUFF funziona sempre, non si devono tenere le feci dentro il proprio
corpo a lungo. Se non evacuiamo al minimo stimolo, dopo 1-2 ore le feci
si seccano.
79
NON ESCE NIENTE NEPPURE L’ACQUA CHE HO INTRODOTTO
In 4 anni e oltre 400 FLUFF distribuiti in 3 Paesi Europei si può conside-
rare che l’hanno usato circa 1200 persone per circa 8/900.000 “fluffate”.
Questa situazione di acqua introdotta senza uscita è avvenuta in 3
casi.
In 2 casi non si è rilevato alcun disturbo. In questa situazione ci sono
2 possibilità:

1°possibilità : Il soggetto era grasso e c’era un certo prolasso della


zona rettale, tale da ostruire la fuoriuscita dell’acqua dal Fluff (in sintesi il
buco della specola era coperto dalla ciccia) e fungeva da tappo.
2°possibilità: Un fecaloma molto duro chiudeva il foro della specola e
l’acqua era bloccata
3 caso: Al soggetto si è gonfiata la pancia e ha avuto qualche dolore.
La pancia si è sgonfiata dopo 1 giorno. Pur essendo un caso su 900.000
fluffate, si sconsiglia di usare qualsiasi tipo di lavaggio, FLUFF incluso.
Sarebbe opportuno andare dal medico e farsi consigliare una colonscopia.

FINALE

Come ora potete intuire, ogni corpo ha la propria reazione in base a


cosa mangia, beve e allo stress.

Descrizione anatomica del colon

DESCRIZIONE GENERALE: La lunghezza del colon, a seconda degli


individui è variabile. Per colon si intende grosso intestino o intestino
crasso. Sono sinonimi che indicano il tratto dell’intestino cieco all’ano.
(lunghezza media circa mt 1,50)

APPENDICE: é una protuberanza vermiforme originata all’apice del


cieco. È ricca di cellule linfatiche.

CIECO: L’inizio del colon è una sacca larga, sottile, situata sotto la valvola
ileo-ciecale. In media è lungo 5 cm. E largo 6-7 cm.
VALVOLA ILEO – CIECALE: é il passaggio tra intestino tenue e colon.
Ha due funzioni: prevenire il riflusso di materiale dal cieco al tenue,
regolare il flusso dal tenue al cieco.
80
COLON ASCENDENTE: Ha un diametro più piccolo del cieco ed è
lungo circa 20 cm. Nella sua porzione più alta passa al di sotto della super-
ficie del lobo destro del fegato, dove piega bruscamente in avanti a sinistra
formando la fessura epatica.

COLON TRAVERSO: è la parte più lunga e mobile del colon. Ha un


diametro più piccolo del colon ascendente ed ha una lunghezza di circa 35
– 40 cm. Si estende dalla flessura epatica con una curvatura trasversale ed
obliqua fino alla Flessura Splenica che si trova in una posizione più alta e
più profonda rispetto alla Flessura Epatica.

COLON DISCENDENTE: è situato più profondamente rispetto al


colon ascendente ed ha un lume più piccolo. A livello della cresta iliaca,
prosegue nel sigma.

SIGMA: Inizia a livello del giunto discendente-sigma e si divide in colon


iliaco, lungo circa 10 – 15 cm. Colon pelvico, lungo circa 30 cm. Normal-
mente è adagiato sul piccolo bacino, ma forma un’ansa mobile a forma di
“esse” che può dislocarsi fino nella cavità addominale.

RETTO: è la continuazione del colon sigmoideo, termina inferiormente


nel canale anale. È lungo circa 12 – 15 cm. Ed ha un diametro variabile
da 3 a 10 cm.

CANALE ANALE: è orientato verso il basso e termina all’ano. È lungo


circa 45 cm. E differisce dal resto del colon per per l’assenza di lume
quando lo sfintere è normalmente contratto.

SFINTERE INTERNO: é composto da fibre muscolari, lisce e circolari.


SFINTERE ESTERNO: è un muscolo striato, appiattito di forma ovale
che circonda il canale anale.

ELEVATORE DELL’ANO: Lavora come un ulteriore sfintere durante


l’azione della defecazione per chiudere l’estremità superiore del canale
anale. È composto da fibre muscolari striate ed è controllato dai nervi
sacrali inferiori ed emorroidale inferiore.
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BIBLIOGRAFIA

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B.J. Jensen “Intestino libero” Macroedizioni

“4a EDIZIONE”
ISBN 978-88-9025-79-2-6

finito di stampare nel mese di gennaio 2008 da Creagrafica Costa Volpino (Bg)
per conto della :
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