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difficoltà: 5b / 5a obbl

esposizione arrampicata: Sud-Ovest


quota base arrampicata (m): 1900
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 250

località partenza: Valle Stretta (Névache , 05 )

accesso:
da Bardonecchia seguire la strada in direzione frazione Melezet.
Giunti al bivio per il Colle della Scala, girare a destra per la Valle Stretta e superata la Parete dei
Militi, parcheggiate sulla destra nei pressi della bergeria.
note tecniche:
Bella via classica, su roccia inaspettatamente buona, "pulita" dalle numerose ripetizioni. soste a spit
e qualche spit sui tiri, utili cordini qualche nut, indispensabile il casco...
descrizione itinerario:
Attraversate il ponte sul torrente e tornate indietro sul sentiero che lo costeggia. Giunti su di una
pietraia risalitela seguendo il sentiero (ometti), fino a trovarvi in corrispondenza della forcella che
divide la Torre Germana dal torrione della Monaca (pilastro che ha le sembianze di una monaca in
preghiera). Attraversate il canalone e per tracce di sentiero sbucate sulla cresta. Da qui, apparente
attacco della via, salite per balzi rocciosi (II, nessuno spit in loco) e poi piegando leggermente a
destra su rocce rotte fino all'attacco della via (1 ora).

L1: per balzi di roccia fino ad uno diedro-camino, poi piegare a sinistra per arrivare alla comoda
sosta (IV).
L2: muro verticale ma più protetto rispetto a quello precedente, qui ci si imbatte sulla prima
difficoltà della via (IV+).
L3: porta alla cima del primo gendarme. Arrivati quasi in cresta spostarsi a destra per raggiungere la
sommità del piatto torrione attrezzato con catena per la calata di 15 metri (IV).
L4: dopo la discesa in doppia proseguire la via lungo la parete opposta, fino a raggiungere la sosta
sullo spigolo (III).
L5: dalla sosta spostarsi a destra con passo atletico superando così lo spigolo, proseguire diritti sulla
parete con passaggi mai troppo difficili. E' possibile saltare la sosta successiva e concatenare il
6°tiro (IV+).
L7: salire verticalmente e spostarsi poi a destra. Da qui proseguire sul filo di cresta (IV) oppure
attaccare la placca (IV+).
L8: risalire la bella parete verticale seguendo la fessura fino alla successiva sosta (IV).
L9: di collegamento (non salite verso sinistra, ma aggirate a destra per facili rocce).
L10: verticalmente si raggiunge la Madonnina -m.2189- (IV).

Discesa:
dalla vetta seguire il sentiero segnalato da ometti scendendo verso est e poi per un canalino fino a
una forcella (ometto) che nasconde la catena per la doppia di 20 metri (dopo i quali si può
raggiungere comunque la cengia procedendo di conserva, oppure si continua in doppia fin dove
arriva la corda). Giunti al sentiero sottostante, seguirlo a sinistra per raggiungere uno spit attrezzato
ad una breve calata che porta direttamente in un ripido canale. Discendere (faticosamente) il
detritico pendio sottostante riguadagnando il sentiero percorso durante l'avvicinamento.