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Parafrasi

O tu, sola Luna, che sta sempre in cielo, che sei così pensosa, tu sai
che questa è a la vita terrena: il nostro patire, il nostro sbuffare esai
che questa è la morte: lo scolorire della nostra pelle, essere
sotterrato e venire dimenticato dagli amici e dall’amica.
Certamente tu comprendi il perché delle cose, vedi il sorgere del
mattino,della sera e osservi lo scopo dell’infinito scorrere del tempo.
Tu sai quale amore e calore giova la primavera, che l’inverno elimina
coi suoi ghiacci.
Tu sai molte cose, e ne scopri sempre molte ancora, che sono
nascoste a noi uomini.
Spesso quando io ti guardo stare sopra la pianura deserta che
all’orizzonte confina con il cielo sei molto silenziosa; oppure mentre
io cammino con il mio gregge tu mi segui, e quando alzo la testa
verso le stelle brillanti in cielo dico fra me e me riflettendo: a che
servono tutte queste luci, a che serve questo cielo chiaro infinito? In
questo infinito cosa vuol dire quest’immensa solitudine? E io, cosa
sono?