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(

ESERCIZJ SPIRITUALI
DI S. IGNAZIO-
OPERA

-DEL P. GIO. PIETRO PINAMONTI

D~A COlIPAGNIA DI GESÙ.

VOLtIMB -I.

MONZA
'I.POO • • FI... COBBSTYA

.856

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l.

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Iz p: G~. Pi8l;'.PI"'~tif" d8MÒi·.


IJe1f ~..d.l. 'ulelJivJ 'rèligicno inÌliItllO
ol'qllllkJ ~o. ·pllliltO -Bgli di. P~
·rpeNpkoce ~o, trCcDppÙ.itdO un· asswllO
;nle1UO .$Illd!o diJlle ,.,kigio1le :iciBnM.4i 1a-
/JorioSi uflìcl dèl~g8irirtmlQ delleilRime,' nel
~. tlùrò i1llkftaso· per· ben t~"'toftO /Miai,
dettò vtiris op~reUe,.·16 fnù·tI tlSCeticD 'Ilrgo-
mt!JtIlf'~ flUJr.· di ~6io' p~voli per solUlità
di .,UTirIa; .per. lucide.' ti ordine I per rm-
UOM e chi~'e ftl(:ilità di ooncett! tt ,.
cui non si scontra qUlJSi vestigio ti; quella
strane~Z4 di modi per lo quale I o sventura
della nostre iettereI andò famoso il secolo in
cui f autore scriveva, De' qUllIi valltaggi per
avventul'tl il P,'namonti fu debitore in parte
alt esempio del p, Paolo Segneri, a cui pel'
cinque ~td legollo comlma~a di studj e
di faliclle apostoliche e de o lUi' rife,.iI~

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TI
m.va. 4 il:.ptJru:ipal fo=o .tlMÙI- $l1li#=.-»
sioni insiem sostenUle e la più sostanzial
parte delle SU/J opere di teologico e spiritua-
le su!i!JietlO; la qual. testiml!nia". di quel
c1ùarissimo /.urne t/fJlltz sac,.. el0tR'enza italia-
na 4 quanta lod8 ridondi, pel nostro autore
non è cl" nol senta. 4 ciò ponenilo io mente
e condiscendendo in pari tempo ti suggeri-
menti di pie e dotte persone, venni nella
~tione di TipI'OdumI ID, fdà .QOnve-
1IM.ol lo""" CM jìa q",i, ',p.r 'If'lIIIII1 ., '8ap.-
,iii l' 'IIOil $.l è f4UD qU8l18
fio PinI:Imonli t:ha ri.ulcirpGIsOno dJ più p-
Ira ~,op8E6, dM

nerlÙlJ ,tlfi/ita, ,La.1&fI ~in.dJ complYl$e in 0IkJ


tIOlumelt'" nampanllole perii ,;, modD
,tsÌM&UR4 li poU4', an~ $~rare o tlUpDne
c'"
«OtI, 'lClJ'll' ,ordine ;ch(: PllIgljo, p{acuil. '
. " 14 diliW,:1ùIJ per ~ ·adòpBrtUtl.J'r,& : "".,.
lJIiOU4 edidOIlll miJa sperare ~h~U1t1. si"- per
-t:Drtltlp,'L'6, il 'comun Brt'!dimtJtJto. , .. \
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li Editore,

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VII
.i

.1 ••

Naeqo~ 11 .p.. Gioo' '~i~t~ :~i~~~Dti· ~


,Pistoj. ai '27 'di dicembre de1l',an.-o' 168;
ed "anodo 'bevu,tò col latte' la pielà"m.-
sliData8li dàl1' eaempio :e. -d.lla educazione
"vRtaoalmoi ~l'i,. fiD'" féi1cioUD
cOn rillibatezzil ,della vita e' coo,la ma-
cità dell'mgegno: diede .ggio "di. quel
,dottO e religiosi.imo uomo che doft"fa
poi div8Ilire. FrnltO ~ella sùa applibazioae
alla div'dlione, ed agli stodj .•i 'fo' il 'd~
mandar che fece con ~ 'istaDza' ed ollenere
coof8cUità l' eptl'Ata~ell. -compspia d~
Gesù l'ottobre del 1647, pOrtando seeo,
oltre i 'reri ,talenti di naturà, il predosÙJ-
limo tesoro dell' mnoceòza. TnUol" Dovizio
si diéde dilddovero ali· ac:CJo~sto de~le pià-
sode ~. Applicatoli poi -sii itudj di

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·~tl(

retorica e di 610s06a, seppe sì bene al _


profitto singolare delle JeUere quello con-
giugnere della pietà che ancora scolaro
potè ser'ir di maeltro nello spirito a_
quelli con cui convi'"a. A Dio però,
che per yie, ~on conosciute \'oleva trarlo
111 grado pii!' ,ublime di mi,aionante apo-
.tolico, ne pane altrimenti; perocchè,
dopo ..ere insegnata per due anni con
pari zelo e t'rotto la grammatica , ritor-
. .!io, .ill: ROma· allO :,taiiè .dell••~lutica
teòlogi." fU, il aoatro religiOlO: c:oitretto
-appeila: ~orsi . due lmeu 1 . perc:ioDtinui e
;wioleDlidolOri: .del ,.«ialO, a' rinuuani; e
ledn: ciò Fféio. 'ellÌD!ueliai'le grandi .pe.-
,Àirze eoncepnte; 'del' ano ingegnò e della
.n-,lapplioaZiqge, che'lÌ l;ella Jega faceftlio
ICOlt la sua singolari_ima relij5iosità.· 'Se
'fIOD- ,clie' ~D &oltÒ: più' grande ' neveil~
il, ,bene; del· prolainib dal, volgèrai .èh' ~Ii
-fece· .ua:·fauca délle"'Dle'miùioDi.:: .
" A qD~ste. adeBqne; dopo': e"èni~ pre-
.parato ' per a~q.Dé aDnl, occDpldldosi'trat~
-lID'O di: aJt,ri llOD gra:'i: ÌDlpqhi; -tutto
..i 'diede Dal' Ì 664; e ili esse ben ,i pane
eli' qual temp~a' roae, Jo"spirito ·di 'Iui: e
di qual Cuoco: ~fiDO,ai'd~ .quel cuore

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J3[

,tattO iofiamfDato eli ~ iD noup de'


moi pl'OlliiDi. Primiei-a~.Dte ei ,.emb,ò
qòaai miracolo che 1ia uolilò tolto.i per_
férmità foite e éootiaua' clelcà po !lgn ..a;
potelle poi.Ì: laagameDle é,iadefeuamieaJe
.pplièani ad! adir le èOa"-iom; p-fIUtIr
.talaticà ·dara.ia. esneoJl<più eoatabza.di
Ogni .aluo .aMorùè pia: 9iSOI'080 e di:però-
tetta ·.aìrità~ Nè lio:faeeva .operfi.l.....
o COlI peawooe di facile niolaaioDt( ... il
più IOvente. e più .w.lenueri co' più .....i,
co' peccatOri pir.. iDnterati; ... ca.i. pii .
dif6rcili,.iD! :éOaf~t.enU.,"e ~ dir.
dBigaae :ri.hiedevaU ~ '}NlO(udità:, di ~
-}tè.. ; __.seI :pQch~ ''folte mq,er .la. ~
....: parte d~opi d'l éJ;pealO:·~.,r.:dellt
~e·.e,ia ID" ll.diaasi d~,bpì,faua.;.
Nelle: ."'Qi· {tt il Pi...._nti per' 2i
noi . compapo tn4iwiaibUe _l. JW; ~c».
Sègoerf ;.ih.che ·.'tei'ehbe.. rii:or.darè per
arsom....roe qael,mOkilShno.·cbe.:ri o~
rUlé a:gloria ai Dio:e::a;vàD;ta'l8io delL':anr.
me. Ma è:àa:a~lier. ioollreche-q,...
dDe Domiai. .;o.aoIià é~aDo, :a. - 4W:e,
DD ~Io: .piritq ed: aa· ...lIla··.oIa ; .d". ua
amere e d"DDa Itima· 'ÒÙllbieVJOlecaà «rapde.,
d'aDa 'dipelideaza l'e: 'oeIeZione' ·recipEOCa

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a
'ù~ .che; pér àipere quatiloi diate,
oOpèrD-e: patì .il.p.PiDaDion.b.tiuta.;1 ileg..
_ 'Iere.: yitA :del: p' Segnéri; poaiaDdD\ri a
pu.tà-:quel,·tli pià. oDe fece .il plimo·.in
·'Ùlri.l1lft8 anni, che· al.uo:cem~sao;~
~.~; Vedrallai. ia. eeisa.·le,:gnft:·~i.
oh. ,da euolu~ _teopte,: il·zele indelellO',
I. .iiiSol....· .ua .pnt.DU, le. co••eriioDi.
.... DU-~'sli ebuli! sridièati, :le' Imi-
'f*' p'lRiChe iDt.rOdoit.:, -la ~r. . ) tU
Gictà' e ·ctiocesì.iblere . , . insomma· I. .ita
."'0 '80" vétam_e:apo'lòlico. .'
, ' Di' ,si_solire~i: .baean'oniil.ti· lnUa
Ma e·di luii lì ptlopria die 'fu: il 'aGO vere
_ _ rivo. CoD e.M'eslt ..si :n*ICO~ ~h"
iD tanta puWtlieitit di iaqte ope~ioai.~
lCJttD ,l':~b'" di compap· del p•. Sega.
ftP ..de_ YèiJne ohe:; pre.li ,per aè
~ pàrl" pie\. labonoo è 6iiflieiJe: del . . .
_ le. Cosc:ienze' e l'a; .aeno' .trepito.. del
~uaN'" .beÌJéhèl, :'OII!II'e ......... :il
&peri, {'~'egli :l~.at1ima :delle mi.ioni·,
pu' ,nondimeno: quel, ·gnn., beo. ,che' in
.eeie _aai nà .il &o_.~ .·nome,Dè
.ppariue aveni: lUi :altin pai'l8:cbe:queJla
.di pu~ajUto .•:chi)tllttO ;faceY.~·E fP-M8ta
aaat~lOmmeaiio~~ fu·. ,lui di· fa.tto lÌ'ara

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;21
clie,n-r dopo aiqno'il p. Segnerit< ~
eeeo\ .Ie ~bsioai .por; lemp're dn.: tpIflli&à
di 'eoiDpapo liti. chi per età. e per.e.pe-
a~nsa èra: a· lui : eli ., sr.' IO~8a .~D~
~.11-. o., C I J .';' •

, &a; pù: 100 propm'.Destemiop Itu.


diOllliie-.: ·dim8llO.éd abbietto e .nel ....
..1iIe ..e 'Ilel portamelÌto e .n81,di_no~
"gi• ., aranDe -i Casi -di neeéuilà; illft1t1o
- tar.:oa: perione d'aka .(era; con(olidnaii
alli .dU. le prOprie' lodi e prepva. iata.~
meate Ili. aIDici a corieggerIo DIJ~ .noi .di-
fetti; e tutto p.m. 4J8atldo: aecMtaap
ch". alcuno tèo~ue· in. 'lui lÌlateei •. di
apreBÌo.o ftmproriro; .aleva anohe,d"
pieslmLnesii uf6aj piil bas.kàelIe .c:ue
. .Vistituto. é' .,.. ~he iia; e dappei.'tuue
e ilempl'8 con, taIé· indi6ereua: ed ·alle.-
~' che '18IDbn.. géDÌo ,di: ri~nra cii.
CM.,... apirito.;di ,pt'oMadWaima. umiltà.
&ampò. egli '_e soe opiere~le ..imi lil pt'&.
prio DomerDè' mOIae 'IàpaD118 le accad..
_ :taI.,ha eia•. ahri. Ié l~ attribGiue~ ne
-aucLria . aozi . lieto eatllÒ di aè é 'IIIOitl"8..
ya· iporUlo. A lui, per C:oe"'~ ,del
p. ,Sépe,t, .oli ~'ote il più detr opere
di .qnillo 8rancl~ -.omo; _ .sAL·ne pN18

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per, air illaiol'q piàapin~ ~'tK :oec;alto
di p~paÌ'argii le ma,..,rie é diapeile':eoa
~e, di leS!ere; nòtaiia,., tnaçrher di
proprio pugoo ~n: imilu!nsa fatica: ep.
menu qoanto in esse si cita d' Mdi&'Iii
~,tI' o~; il, cbe" :t~ttq anbbe: riaiasto
occtil&o 'se il Ségnen;slellO:èon· parr..m:..
pio, di nmiltà mauifeatatÌl· Doia .l' aveuie "
l'eDdéildone la loae ie ·il inerito .• ~. etail
ilonu. E'nelle 'miaaioDi poi e, ia· asoi
.Itra' occorren~ di aoà·:vita. Dòlk· ebbe
più: a"cUore che il :nl8C!liaderaè:.~, e
-'{au.io di· bene operria:: . .. .? .\ ,;:. ';
: , Altro distintivo' del· p. ,PinalDoDir &ifa.
u:;.lo :dell' anime:; ·del qDale ••i, imaa...
mente ardea che. '~oilv"ebbe 'lf.ticbe' o
"gi o, avversità o: pericoli, ch~ ·~i~ liatia-
-limo DUli sempre 'nOn ibòOntnaae. Qoin-
4Ji in,·hi; il' cODti~UO p"re,..deaiden~
.e ricordare' lè .... ~rè; ,miaiio~ PIDiodi
r lf:Dblil'àbile '~D'" e _tà, onde' fà~
c:evui ad 'accoglié!'8 ·ed:'ljQ"~.08ni fàltJ
-di penitenti; qui.dil iL MDtal'più :vo1-
te le cariche destiDa.tegli: dii' aDO; islita.
'lO, 'per non- inte~etterè' o, nHen .... , il
'800, apoltolà~;: qui.di r occuparsi co~
'.IaD~ 'cum;. co~por. pi., libri. ,di \Imo

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api_ual giM'iiDeDlG. ad oglli .~' di
perlODe (I)•
. Aache'.iD pro .de' Corpi. del: - Pres-:
sim~ .at_clnasi: l. IlDa •.ri.enta ec1 ope-.
rou ._tà; proino euimOOlaémpre! a, ~r..
sin a~ pcweri, .e ael-mesli~ ohei al a.~ .e:
.Ile, sp••o: ol,~ alle proprié: ~ne;: ,~~,
sudò • 1or: IOWYebi~ :i. eiò\. piÙ!
at.tettameote era ,!" laiU.....tio, tUl~n
gelhndoR. a, ,.:..iuimi l.isagii; ~ .cagl~iDi-.
fermi. péii e' oòi ;piii· ,nalMeOii é iatqlleJ'!Ulw
tra eaai no. è • d~ qtianto.i.àdopen. . . . _
opi maDiera per aUni8l'Jl~ il pMa ohe pQl~
.~ _~aI»I.co~IEfhto «ella IDa;
carità dn. p1U'..néo qaelrstioJar. dolcé, inail-
~eto,: atipporteme onlde: .oletr~ CO~teIlri
c:ea tliUi, abell.; i piil ditlù:ini a: trauaré.>
Ma qUàDto.· ~ esli ~o: cOD'· glt
altri; aluet&abtD. ae1'8~ :lIlo~i, cOIl"
• 1ltUO.·1ia &Dtto llJelbpo: di .aà ma" aDche..
(1) Bea! l titoli delle !!Pere clel p. PialllOllti ch. ai lnD-
DO aDe ltolape: 2#~r 'l'mtutrl. dJ l. Igntl.io. - L. "'•
. , _alo "",.,_ ..,.. La relipon&' ila ulItutll_ - Lti-
IpoccAio,. _ iRpnNr. -- La """'! ~1f4IL'- Il ,eli.,.
COli trito. - L. croce trll~trritll. - L' inft..... lI~rfD: _
L"trliImI .o. III,.. - IIIIIt:t'f> euor dJ·Mllrfc. ;... LII C1IJII•
. . "lltIId. - La ,.,. tIttII'Ì"'''.f~fIHIe. - L. ~ ,1f1
toriol•• - L. lilllrfIOp dJsinplllltI"', , - Compe,1UIiD delM
b"rllllr t:riItitlnc. - Il direttore d~llc anime. - ErortLrtll
erU èdoct",.

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XIV'

lietl.pioano e la uelP alai..a.u8'1~


mità, faceva duro con una tavola'lO&~
polla' ",lenzu~ il' ri~ tlella, :DOfte,
il quale non eci:edè, JIlai: l.it,.Iei ortt, 1"lr.. •
dopO IDUlm fta,si e fiRicb~ Irmaima'1 '
in- 'flGllaiali luogo e :aia&iOllè: CIlIq.mnaft:
sempre·a; pie' D~di.; .mi..........~ ca.Di
oOq _hr· ••a.'teùlle, 'D mai. Boa depo-
nMa, "f!l CblIe: répUcMé qDCJtidiaaeà.pn..
siui~ "diaciplioe. :ll:aQò 'fi~' aDChe nel
tempo 'più fuicOltCJ 'delIè ·...nuii ,ri. 'co-
"'Dlem~te la ...u~ :,,0.:. Cane t.ata:
'e cm. Iiliàèllra, e: I.' .era' tre ',DO_. __
pn. COlte nel 'lÌledeaùDe' mD , . 'p.
gli al~mi tredici . '''naJ·' btrtv8. ~i, àliav ,
cne acqua p.ra., Sòl: .neSli: 'akimi ", tempi!
di '.aa':vita ,liòddsM 'getpainde _,Ohilb_-
lO :delle furie t: '!leader fJftu :del: pràlizo
cjualebe' a9&llSO di 1MlDe : da' ,loi! 'reso dUtb: '
• ,bello .odio, ,.ice}!è rOdet: .tloHpotnà'
che con iSlento.· Ogni passatempo anche
piilleclto s'inte'rdisse egli sempre,' nè mai"
scorrendo città o àltriluoshi in occaaioD.
di viaggi o di missioni, si curò di cono-
icern8 le particolarità. Con questo rilo~
trattava .è .teÌlO il p. Pinainonti, ~­
chè si possa credere aver egli conservata

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IIIV'
intatta Ir innecenza J.ltuim.le 'Per, lo .~
zio d~alÌDi 'J I, quanli ~"ppuDllo ne Me. Dal-
Ia qaale ~ua iDDOCena~chi Coa'loi "',al~
dillUts~a 'pokt' ag~ohpenle' a~.8eni' al
tratlU,;IUO lemplice e candido e mOt1eada-,
RDIO e ad Ub certe podor jers-1e cb(e io
.gai no '!tttO rilu~, mara"fi!Dosametlle.
Qui.di'il tuo< "nllDO'orme .Woffi!ta di
Dio~-iI :qaal santo OIII'oie.pl'OOCde.a .ppOll-
to daJ·.g.anie .IDOI" di 'DiOo1M1e 'eSHtlatlO
.r~.; nOn,aape.do qòui·,...,'d'aluo
nè d'altro: pemare' elie di ,Dio,: _ cui era
in continua ~tiàai. . uuione, ,dIa,Iui' ...
ID8Dtatll' Col' fteqaeDlle uio della pr8gbién~
COD 'quene .èd ,ala,., -Ylrùa,' ,c'be -l. sO.
"milti 'illUdiolSi di '~is~.!Ji;MClli
deI .QIlClb, .r' p~può. il' p. Pibàaaiolili' a
morire DeH';attuale _cisto 4lelt- .....
DiiMioni, cQDle :ardeli,~ìnèbti .a."fé9a.empre
desider.to~: 11.Aaaiaque, riliMa.ciosi nel..
mi~ione di Orta, 'tÙ'l'a della [ iioceai : di
Novara;' il ':0 -Si ogno I 70~' -41opcnwer la:
mau,lna- ;odi~o'. per: .s' 01'8 le, 'Con...iomJ
ai 8eDIÌ presO da' ..aie; e da· iudita debo.-
lezZa,:: 8icèbe: I),plt . glifo ~pÒ.,ribile preba.;"
ristoro. In q~~&o' atalo pur .0118 fa" la
1Ò1ica ihnJ~ion., :della' 'cr\st.iebl &uriba;

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X'V'I

&D\ta.Ia'qpalee,wieoildotto a caia; al Cb-


abbbe. ili: lui DlO~,le :l'iofi.m~àzioDe di:
petto ehe' c6ho Jo :aVe'fIi aceoìnpagDlta: da
"bora maligaa•. Dopo, «JUattro 4ì,. perda:ti;
affatto ogni .lpeI'80Uj ·"éo~e·, monito· de'
laillÌ :aacrunenti,da' lui ricevuti cOa fel'lr.oi!,
amsolare. Comechè oppresso cLt.:gravUaimo,
affanDo e clalla :Yiolema: .del. male finir YOl~
paN~r~ io aanl.e ~e"Qftt, e: .iD.: QIlI~oili., le
po_o~ ·che ,gll·:;i!ii81let8DO e:in: !mpar..,
me: cOn'aeìnp ;YO)lOé coD::c:ariià ia&eala,
la. bctnecU.itl~, ~ua :.g&i: .ceomm~i~)· QDbuli,
udir.e:iaJr 8Qo-OÒDfeSl!O.é-lé;prtd dell"api.;
volle è~U~H: la -vira ~oacapalidbai &uua.
del· ••b a(1Jl~Q. coU'alCbkar.la qe __o-
al de1iClompeg&e;dep6 l .di ~'I'ipmti i
.JftiAimi,!1Omidi:o-Ù:·e ~i:Matia, plaCi;..
4ia1ae.. apillè liel ltaeio del 'crclciiMo~
Gli abi_ti .di . Orta· e i .reueDb CleJle
9ane turé cheillCorooaDO l' UDa 'e 1'altra
tiwién .did I.go ·magp.re ·"nerO; che tpte-
aiblÌ'IW8DU deU' uomo di -Dio collt .'ue""';:
~. a' ctYtodire~ Pe~ lo che, doPo .il tributo
~ jo!eaDe funebre.pOmpa è di .~ero elo-
giò, frt· ~l cOrDpia~tO' e le. preghiere ~i~6niJ
lo popolo, yeD~ la Iua, .~a. blortale a
!radde ODore depo.ta nella, cappeU. della
im.macolata concezionel ovp. tuUora riposa.

DIg",,,d by Google
r

A. Q~ELLO CHE BA DA. TRATTARSI.

I.

Quel Signore che ha prbmelSO di assistere


fino aU' estremo del mODdo aUa sua cbiesa,
io taui i tempi le ba sefllpre invitati oppor.
tUDamente al biSbgno grali santi i' quali, a
guisa di capitani generosissilPi, e coll' esem.
pio e col zelo banno. rimesso in buo~o state
la bauag,lia ch'ella ba co' demooj , barillO ri~
ordinato le scbiere de'fedeli disperse, hanno
rinvigoriti i tiIPidi, ban ria)zali i caduli, han-
no falto la Itr.d. a' più forti ed hllnno ot·
lenulo aUa fine un' illustre vittoria de'nemici
infernali. Uno di questi capitani fu cerlamente
iD questi ultimi secoli s. ISiluio di Lojola,
eletto da Dio per rinro~re il campo della
chiesa militante e per porlare lln nuovo. soc-
corso cantro l' 811al10 di Lucifero, come lo
confessa 1. medesima Chiesa al Signore: Dells
Pinamonti. Opere.

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2
qui novo per h. IgntJtium sulJSl'dio mllitanlem
ecclesiam rohorasli. Or come già una volta
a Giuda Maccabeo, scelto per difendere e per
liberare il popolo d' Israele, fu dala dal cielo
una spada eletta per questo fine: ..4ccipe san-
ctum gladium, munus a Deo, in qua dejicies
adversarios populi mei Israel, 2 Mac. 15,16,
per simil modo a s. Ignazio fu data dal cielo
una spada iuvitta, ed è il libro degli Esercizj;
ed insieme con esso gli fu data un'arme ce-
lèsle per prevalersene ad ottenere ogni vit-
toria: Munus a Deo, in quo deFc~s adver-
sa"ios populi mei. Che gli esercizj aiàuo stali
, un gran dono di Dio, munus a DtJO, viene
attestato da' iommi pontefici colle loro bolle;
e che sieno atati lo stromento di segnalate
vittorie, vien comprovato dall' esperienza in
ogni luogo.' Cogli esercizj s. Ignazio guadagnò
da principio l'apostolo dell' Indie s. France-
sco Saveriò con tutti gli altri primi com-'
f

pagni che convennero a fondare la religione


della compagnia di Gesù; ed appresso cogli
esercizi innumerabili anime si sono convertile
a vita crisliana, innumerabili hanno eletto lo
stato religioso, innumerabili si sono in esso
'riformate, prendendo nuovo vigore di spir~to
con questo santo riliramento;' e fin lalora chi
vi si era posto come per giuoco n'è uscito

DIg",,,d by Google
5
poi tutto' èambiato in' un altro dana virtù
del Signore. Non è qui luogo di tellere un'isto-,
ria di questi successi, che possono vedersi,
distesamente presso migm>l'i autori.: dirò solo
che chi fosse vago di rimanerne persuaso
s"informi del frutto incomparahile che. si rica-
ova dr presente io, Francia' da Dna cala desti-
nata per gli e$ercizj nella città di Vannes io
Bretagna; e troverà che talora il numero di
quei che sono ,concorsi a questo santo ritira-
meDto ha pas,ato di molto gli ottoceoto,
come segui l'anno 1666, COn profitto al nu-
mero non punto inferiore in ogni grado di o

persone; nobili, letterati, capitani, governato.


ri I e con av.venimenti particolari di grande
esempio, secondo che ne fan fede le relazioni
dat~ alla luce su questo affare (Roslgnoli,
Noll'de memol-ahilJ l. I, cap. 5.) nal frutto
poi che si ricava da una casa sola in Fran-
cia potete agevolmente raccogliere quel di
più senza paragone che si ricava nella' Spa-
gni, nella Fiandra, nella G~roianja, nel nuo-
vo mondo e , più v'icino a noi I neU' Italia,
dove gli elercizj sono sl benemeriti delle re-
ligioni e di tuUa l~ cristianità per e1eegere
la via della salute e per animarsi /I, correrla
con Duovà lena . .No, è però da stupiisi..e al
libro dcglt esercizi si dà titolo d'ammirabile

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4
dalla santa Chiesa ,: .,4dmt'rahilem illum co",-
potuii erercùiorum lihrum, sedis apostoli-
cm. auctoritate et ·omnium utilitattl compro-.
. iatum. Brev. rom. E parimenle OOQ è cl-
&inpir.i 8e s. Francesco. di Sal., taQto illu-
strato dallo Spirito Santo n~l 'governo de1ltt
anime, ci lasciò .criUe quttte parole: « Quelli
ancora 'che faooò profonde e' potenti risolu-
zioni di seguire la volontà di Dio .i ritirano.
perciò per qualche giorno. per eccitare gli
animi loro coo diversi esercizj .piritliali al..
l' ioter.a riforma d'ella loro vita:. D)etodo saD-
to, famigliare agli antichi cristiani, e poi queai
affatto tralasciato, .in che quel gr.e I!8rvo di
:Pio Ignar.io di 1.o;ola lo rimise io tlSo••
Lih. dell' amore di Dio ~ p. I , cap. 8.
. Ma percllè la spada sebbene è di tempera.
sopraffina, non fa però in mano. d'ognuno. le
medesime proYe, mi è sorto in cuore di pro-
muovere, secondo la mia debolezza, questo
bene sl grande che può ricavarai dagli eser-
cizj. A. questo fiDe diedi già in luce un libro
intitolato La religiosa.iD solùlldine~ per ap-
prestare ad ogni direttore che non aves.e mag-
gior perizia il .modo d'.ajutare le sacre ver-
fJini in queslo ritirameulo. quando. v' enlraoo.,
o per loro diNozioot o. per obbedire al .om-
IpO pomeiìce Ioliocenzo XI,. prima di n.lire

DIg",,,d by Google
'$
r abito della' relisione- e prima di fare io essa
la loro professione. E perchè pare cbe peto
boDtè. del Signore si ricavasse qualche pro-
Guo da qaelto libro, però fui esortalo a vo-
lere adattare queUe meditasioni ano slato de'
, secolari, chè ancor essi in molti luoghi, coot~
.' è detto, s'ingegnano coo questo mezzo di
coUocare in migliore stato la loro salute. Lo
feci duoque; ma l'angustia del tempo che
mi rimase a fàrlo non IDi permise di stender-
lo più .llre che ad otto 'giorni Dè mi diede
.campO di aggiungem maggior llumero di
.editalioni apparteBeoti aUa via pDrgaliva
e più dell' altre neceSsarie e 1:onfacevoli 811a
qualità delle persone ea'.l fine preleso. Mi
1000 però risoluto d'allungare qnesto mede:
.imo ritirameato ho a d~ci giorni, non 10-
lameDte per d.. agio a' cbi 'Yolesll! traUenerai
più luugameDte negli esercizi"~ ma aut"e per
pergere al direttore maggio. comedità' da sce-
gliere 'le medita_ioDi ch' egli: giudiehea-à' più
proGUrioli. Queste meditazioni "indiriaaaDo
d'ordinario alla fuga del petcalo mortale so-
lamente: DOn perchè per verità 'la profeà&ione
di cristiaDo non sia professione di, .anto,co-
.e in più luoghi ci anu. l":Apoftolò; ma
-petchè la miseria dc' Destri sempi pare cbe
aDaiati ,il proporre • quelli. cbe 'Yh:ODO noi

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{)
mond'o poco di piil oltre che la necellith di
fuggire i peccati gravi. Nel rimanente a ' c~
nel secolo attende piil di proposito all' acqui~
sto deUa virtù potraano anco serVir meglio
gli esercizj che nell' altro libro li SODO pr~
pOlLi .a' religiosi.
II.
Che cosa sieno gli eserc"zj di s. 19nauo
e qual -!Orl8 tr occup,;u"oni comprendano. , '
Gli esercizj spirituali di s, Ignazio DOD SODÒ
uua raccolta di varie meditazioDi ana rinfusa,
ma sono una scelta di esse ed un' unione di
ilccupazioni spirituali sl faUamente ordiqate
che l'una dia an' ahra l'impulso per CODse-
.guire l'effetto preteso, cioè a dire di rimo-
vere da))' anima le affezioni disordinate e di
~oDdurla fino ad un' ,intima unione con D~
con èseguire in tutto la sua divina volonth,;
-giacchè questo, come dice il médesÌlno 1!lOlO
nena prima dene sue annotazio~i, è tue gU
,esercizj: Prreparar'8 et d"sponere, animam ad
tollendas affectiones omnes male or~inatQs
et~ "'-s suhltUis; ad qUll!rend(lr1J, et ifWeniendam
lIoluntatem Dei ci,.ca v"uè suce institutionen.
et salutem anl'mre; ,e:rercitia vocant~r spiri-
tualia. A,ppunto come succede in ulla mac-
china; per la quale pOD baSi, a~tiDare 'in UD

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7
mucchio molte ruote e molti Ol'digni, ma
bisogna congegnare. tulta l'opera in modo
che le ruote entrino l'una nell' altra e gli
ordigni s' ajuti~o scambievolmente, sicchè
ogni parte del lavoro operi in virtù di'tulte
le aue partt insieme. Una tal' arté di conge-
gnare i mezzi a questo fine sublime fu ap-
pre.a dal .anto parte per la luce comunica-
tagli ampiamente dal 'cielo e parte per l'espe-
rienza cb' egli ne fece iD sè stesso lungamente
nella grotta di Manresa; ed amendue queste
cose lo guidarono a comporre il libro degli
esercizj. Noi procureremo però d'insistere
sopra gl' insegnamenti dermedesi~o santo per
DOU errare; e perchè gli esercizj possono
egualmente servire ad el~ggere l" stato e a
riformar lo, gl' indirizzeremo aUI uno e all' altro
fine, levando prima gl' impedimenti e poscia
introducendo le disposizioni per conseguirlo.
Pertanto nelle meditazioni prima si stabilisce
il fine per cui siamo creati ed il buon uso
de' mezzi per conseguirlo; appresso si fa ve-
dere quanto aia gran male il deviare da que-
sto fine per il peccato e quali pene debbano
temersi da cbi ne devia; e finalmente si ri-
conduce l'anima a rientrare nel buon sentiero
col pentimento degli errori passati, a simili-
tudine del figliuol prodigo ritornato alla caSa

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8
del p~re. E tutta· questa $Orta di considera.
zioni appartielìe a togliere gl' impedimenti.
Rimane l'introdurre le disposizioni e guidare
l'anima colf' sicurezza per la via intrapresa I
ciò che si consèguilCe colle meditazioni della
vita di Cristo ed anche più efficacemente col-
la considerazione della sua passione, aella
quale ci diede gli esenipi più manifelti; m....
I limamente di quelle virtù che .ono più dif-
ficili a praticar,i, come son quelle cbe con-
listono non in fare ma in patire. In ultimo
si aggiungono altre meditazioni appartenlUlti
ana vita glol'iosa di Gesù Cristo, che piil
da viciuo dispongono l'anima an' amor.. di
Dio, nel quale amore consiste il bene supre-
mo di quesfa vita e deUa futura e l' osser-
vanza del primo de'comandamenti del Signore•..
Si presuppone cbe il ritiramento sia di dieci
giorni: si assegnano quattro meditazioni al
giorno, uon perchè si scorraDO tuU' e quattro
aeces$ariamente, ma perchè si eleggano tra
esse le più efficaci. Taute corde sono in un'al-
pa, e pure non sono superflue, perchè si
pongono nell' istruwellto affinchil vi sieDo
tutt' i tuoni e non affine che si tocchino
tutte. in c.iascuna lonala. Anzicbè s. Ignazio..
fa gran conto deUe ripetizioni, percbè s'im-
primano più altamente l~ verità Del nostro
.' 9
caore, come un .igillo, che q...nte pià .i
preme, taato più enttamenle li slampa neUa
cera: 'onde convenà, dopo avere scello quelle
meditazioni che sembrino al direttore pià atte,
l'ordinare che alcune .di else tornino a pon-
derarsi, fincbè la persona che fa gli elercizi
rimanga ben persuasa dell. verità e ben ri-
solota a porìa in opera. Cosi leggiamo che
•. Ignazio non assegna,. tempo determinato
alla meditazione del fondamento ma trattee
neva ia e..a le persone quanto lCorseva ne.
cessario affincbè, ai. stabilissero bene in quella
verità fondamentale delle altre. Si è dato poi
qualche sorta d'unità alla materia di cialcuna
meditazione per .facilitarne la memoria a quel-
li cbe non avessero il libro aU. mano; e
questa medesima ueità li è procurato di eapri-
mere con differente carattere sul principio di
ciascnn ponto aflioebè serva c'ome di un bre-
ve compeodle; e p.rimente se talora li IOno
aggiunte alcDne parole della Scrittura, si sono
pure imprelle con caraUere diverso amnch~
..rvaDO .d'ajulo per cbi iotende la lliagua
latina, e non servano d'iociampo a çhi aoa
l'intende. __ '
Oltre aUe mecUtuioni, comprendono- gli
esereizj altre operazioni .pirituaH, cbe aocor
esse subordinate al fine .,retesò aC!llUsllra8DO,

DIg",,,d by Google
JO

più f9rt. in questo tempo; e .ono auidi


peDiten~a esteriore, confessione o generale o
particolare, la ,aaoli.si~a comu~ione in quei
.giorni c!;le parrà beqe al direltore, l'udir, la
mes,a, le orazioni vocali, le visite del santis-
limo Sacramento~ le couferenze di. spirito, le
orazioni giaculatorie: ma 8ingo~armente com-
prendono· quèste quattro, l' ornione mentale,
Sli esami, la lezione spiritual~ lo scoprimen-
lo della coscienza al direttore; e intorno a
~e.t& qualti'o qui si procurerà di pOrgere
la materia più convenieQte, ed . iutomo ad
eue si premetterà qualche breve i.truzÌODe.
III.
Brevissima istru:r.ioTlfJ per l' orazione mentale.

L'orazione meotale. non è c~sr difficile ~


praticarsi come 'sembra da· principio agl' in~
esperti: perc_bè non è altro aUa: fin~ che UD
esercizio delle potèn!e iotel'Ìmoi ·dell' anima
intorno agli oggetti rivelalici (bila fede; e
però, se siamo soliti dalla mattina alla ser,
ad esercitare queste potenze intorno agli og-
getti 'Sènsibili ,perchè poi coll' ajuto de))a
grazia Don potremo sollevarci UD poco più a
'Considerare le cose eterne 1
Qoe~ta orazione .può distinguersi hl éinqoe
parti: la ·.prima è prepàrazioneremota'j la

Dlg,t,,,d by Google
Il
seconda è pr.epara~iooe proSsima; la tersa è
l! esercizio dell' inlelleuo ; la quarta è l' eser-
cizio della volontà; la' quinta è uiia rifleasio- ,
ne e un eeame .pra la Maniera tenuta nel-
l'orare.
. La preparazione remolil consiste: pri~o in
prevedere e detérminaÌ'e i panti :cbe sì benDò
e meditare. Secondo, in prevedere e' determi-
'nare il fine al quale. si vuoI tirare la medi:-
tazione, ed il frutto che :si pretende, di con-
aeguirne', cb' è )' emendare qualche mancaI..
meqto o l" acquistare qualche virtù': giace""
chi medita, fa come chi si specchia in una
tonte; non solo riconosce )e sue macchie. in
essa ma anche le lava. Tersa, in addormeo-
ursi col pensiero di queste cose così dispc»-
..te la sera "e ripisliarlo: Dello svegliarsi la
'Dotte e la mallina e massimamente innanzi
'che cominci l'orazione.
La preparazione pr08lima; che pure si chi ...
ma orazione preparatoria, cpnsiste pariménte
';0 tre cose. I. Io 00 allo di viva fede della
-presenza di Di~, dentro e fuori di noi in OfJni
luogo per la sua immensità. 2. In UD ano
:di profondissima sommis.iooe, adoraadolo, ~
.chiedendogli perdono ~e' peccati commetti
'COntro di lui. 5. In 00 atto 'di domanda ,del.
l" ajuto divino per trattenersi. riverentemeote

Dlg",,,d by Google
IS
alla presenza del Signore e per cavare dal-
l'orazione il fFotto preteso.
Segue I~ esercieio .dell' intel1Hlò: il quale
prima considera. il punto proposto a medita-
re, procurando di ponderare tulto quello cbe
può giovare a rimaùere ben persualo di quel-
le \'erilà e adempiendo quel che dice il Si..
gnore: Scruiamini Scripturll$, Jo. 5, 5g;
perchè le gemme non li· trovano altrimenti
sopra terra, ma solto e in fondo. !l. na queo-
..ta verità ben penetrata si cava un'altra ve-
rità pratica concernente il nostro .,rofitto. 3.
Si fa riB.essione come ono s'è portato intor.
110 ad essa 600 a quel tempo. A c:asioae di
..sempio 7 se voi pigliate a méditare quella
terriblle coMizioa8 deUa morte che è il QlOoo
rire lIDa volta lola: StatlltU1ftest b,ornini/,w
~ mori, Bebr. 9, !l7, primo.procurerete
di penetrar bene quella nrilà, Il perchè ce
l' insiooa la lede per nUDO dell' Ap.ltolo
e .1 pet"cbè l'esperienza quotidiaoa ce la di-
lIIoltra. Appresso da queata verità uaiversale
~verete un' altra verità particolare io ordiae
.. voi, e "Concluderete che le la morte è UD
111110 ca.ì importaute dal qule dipende una
4'eraità di bene o·. di ...Ie, e c:he l. vi .i
erra non ammette correzione deU' érrore, è
una estrema· pazzia il Doa. procurare ogni

DIg",,,d by Google
1.3
magior. licureua percbè un tal ·passo li,.
ratto bene. Finalmente riflt;lterete come Ti
liete portato fiDora in quelta parte e s. avete
procurato questa licurella maggiore o •• av..te .
tralcurata con somma imprudenu.
Dopo l· eserciaio dell' intelletto 80CCede la
voloatà, la quale dalle conliderasioili fat.,
le, 1 cna diversi afletti; 2 fa, buoni pro-
positi, riaolvendoai fortemente ad emendarai;
3 domanda al Signore pzia di metlerli in
eaeeazione, ed ag8ÌUgae alla dOJ.paooa le os.
lecrazioni per chieder con pia fervore. Bi-
logaa apiesare çiucHo di queati aui della
volontà per dichiararsi meglio.
IDtorao agli afleui , sebbene dovranno es.
sere proporzionati alle verità conosciute,
tattavia 'qUelli che ricorrono piil freqaentc-:
mente SODO di confulione della mala v4ta
pusata, di dolore ~l dispiacere recato ù
Signore, di ringraziamento den. bontà per
cui ci ha tollerati, &li timore per quel che
può avvenirci se Doa ci emendiamo, e somi-
glianti: che tatti insieme comodameate si _
comprendono i.. quelli due ver~i per facili-
larne la memoria:
M, dolgo, od'-o, arrossilco e '"",0 ti lIrlllJlOe
Ringrazio, offlO, compato " ,pero ed amo.
Iotorno a' propoliti con,ieae o.servare eh.

DIg",,,d by Google
14-
IeDZ' elti la mMitaziODe sarebbe più Itudio
ehe' meditaìione, e, sarebbe DD' iotenerire ,il
ferro nella fornace e ,poi lasciare dì b,.tterlo.
e di lavararlo. Parimente io ques~i propoeiti
convien osservare' cbe non basta farli cosi io
sèneiale, conie sarebbe il dire: Mi 'Voglio
tltneridtp'e de' misi pecoati; ma bisogna dire:
Mi vOglio em'erultJriJ 'del tIJl peccato z'n pa~
ticowe. Anzichè Don bisogna ccmtentarsi nem-
.iaen di que.to; ma discendere a stabilire
qualche' mezzo per laleemeDdazioae " come
sarebbe maggiol' tempo conc.edato aUa lezio-,
ne spirituale, maggior UIO di peDiteoze e simili,
Iutorno poi alle domande, che SOnO la parte
più essenziale dell' orazione, è neces~ario rad-
doppiare la rivereDza; mentre si, tralta con
Dio più immediatamente: e' pari mente è ne-
cessario aggiungere alle petizioni le. ossecra-
iioni , cioè a dil,'e apportare i litoli e le ra-
gioni per' muovere il Signore a cORcederci
quanto gli domandiamo o, per dir meglio,
per mnovere noi stessi a domandado con più
fiducia. Queste ragioni si riducono a tre ca-
pi. Il primo capo è la nostra miseria, i no-
siri peccati, la Doslra deboJeiza, gli abiti per-
nrsi, le suggestioni e la rabbia del demonio
che ci perseguita' perchè portiamo l'imma-
gine del Signore. Queste miserie e.porremo,

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·5
parlando coo Diò come {a OD povero' mo:'
Ilrando le loe pi.ghe al ricco per olteaer
comp.,.iODe e limeaioa, o pore figuraDdosi
d' ellere il '~blicaDO o il lebbroso o 'il cieco
o .hro· simile ricord,ato Dell' EvaDgelio.
, Il .ecoqdo' capo è Gesù Cristo, domaDd.....
do, come fa la seDla'ChiesaDelle lilanie, per
la 'sua iDcara••ioDe, per l. so. nalivitll eèc.,
nppresent.oJo i suoi digiuDi, il freddo, la
fame, la povertà, i dolori, le ignominie della
lua pusionè " i meri~i della sua vita e deU.
lua morle; IDeDlre tultO ci donò Cri.to, e
di nuovo ci l'.fFerma il dODO Della santa mell-
A. Perl.Dto convién lenirsi di qoesto, im-
menso telOro ed offerirlo alla santissima Tri-
nità; ora sappliéando il Padre eterno per
J' .more del IUO Figliuolo; ed ora rappre-
.eDlaDd~ al Figliuolo il graD prezzo che b.
morsato per comperarci e l' uffido che ha
iDtrapreso di DOltro, redentore, 'di n91lro me-
aico, di Dostro anoc.ta;' ora lupplicandoDe
lo Spirito Sani o per quell' amore che porla
a Gesù Cristo, per le lue' virtù, . per Ja re-,
denzioDe ecc.'
n terzo capo è Dio, come Dio; cbiedendo
le grazie necessarie l per' amore dell.· Iqa
hORtà ;!1 pér la gloria del 100 aaato Dome;
. 3 per la fedeltà delle sue diviDe promesse;

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i6
4. pel deliderio' cbe ha del ooatro heoe'; 5
percbè comanda che noi ricorriamo.a 10i;.,6
per lod.lo ora e io eterno; mescolaodo alle
do....nde i riograzia_enti di qaMI ,che ci ba
concedato altre volte, per accrèlcere la 00-
stra 'fid_ia e per disporci colla sratitadine
de' doni paaali' a nuovi doni.
L' oltima parte è la rifiellione z la qaùe è .
una ricerca che li fa sopra tre COle, termi-
nata che sia l' oruiooe. La prima sopra l.
maoien teauta oel preparani alle meditalÌo-
Dee bel farla;' la leconda .opra le- ,copiaio-
Di ricevote e le risoluzioni prese; l. tena
sopra le di.tradoDi e aridità che in es.. si
SODO patile. E quanto alle di.trazioDi che
iOlenengono Del diacorso e qoaato ùle ari..
dità cbe intervengono Degli .treni, cOMicn
vedere se loro si è porta qualche occasiue,
colla tra8CUralezza Del prepararsi o colla lao-
guidezza nell' applicarli ad orare, o pore an-
tecedéntemente all' orazione colla libertà del
conversare tra giorno e del parlare di co.e
~ane, .con qaalche affetto disordinato, COD
qualcbe sollecitudine eccessiva delle cose tem-
pOrali; giacchè come il fumo discaccia l'api
dall' alveare, cosI questa lorle di difetti dis-
caccia dal cuore i pensieri del cielo e le
note affeziooi. Riconosciuto il mùe, il 100

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lieedici _Ii ,tol1i~~ )~J :Q«IÌ4oj; ~ I!tl, ~lf,e. ~
I,
.iò lilniliarsi :8I'ad~eble.)_,,~i .a ;Dio,.4Wn.~
J Celiando: ch' è Siusto :Clh,.,.tM:{ti.oYAJa mJlDD~
.opn',.jcbi·vp~l ;. .i..';'.al.':~~(!. po"P~j.
4I~E8itto.! ColÒ !PQt4 l.I,Àe"l~jq.~,~'l .
cralei:li, QOD pr~~Jir"'~lItlA...rlll .;qlpa:.m&
41. FOva del SiCoQttl '.1* ,.~""~i l', ~~~
Dell. virtù I por sarà.(b"Ch.:~' jllpilj~i(::'4
~D.sj'·Dellivole~JHYÀa~'; :DMef~jlD401 di
... diDlib.i~ ·il ;.~ J;cJ81~~,zio~~~ .;~
pilil.tlPsJ"" 4:; .tl::mCJ'~, IMr v.iM"r,~ :«;Wl ~g:r J

8Ii~r' : fJI*'I~i,.._PJ!r. "plù1M ~3 agfì\lq 19; .,al~


Ydrttre ,il ""eQ: CR.kt1D"'Pi.. "pJ.§r~ ~eJ<:~~'!r
i, ~i .. d,11'o-tQ~ Pio4.•tln~ q9al~J\l)
... ~ ,i.vq~,qJt.\1ille ~O~~hR.tI\Ì~~1DlWflani
,.,;:.Wè;,r~8JI.84o.J~I,e;~~'!H!~jlt~,ì9-i
pl)J~Ie: ill ~~a.::~ t;prJ!l?MHo ~~,,~ef81i
v.inC), a

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éott)p~o i;!t t~PAdir~~G~~eU:',a<;~.;rpFi
1",t~'J~ u.P"),IC~Ml i,p~4m~lffi~et',
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~, :, '.'. Ist~ion!J '~t~rn? ~lr ~'so. ., i~: , :,
,J~!l~ ~%I'on~l ~e{~i(I.~!,e;~.;f~~q,li, ~S~~:j, ,:,
. j

nLa:ieiiope apir,itaale;è ,sflJl!e.\la,~de"' Pf~


De l' :e f' ' . . . . tale.. c8DWmb: dite i ~bili. 1~
-SI, esen:i*j. Ve oe.lporger.à.la _ ..ria"pM

14·:al".cliretlOM
Pinamontl. Opere.
p_"
0801 8i~reo';' tu.· '10& ,.fine 'ld61 ~ibt. '} 'affiQ~'
·più..~tl'lH:.p~;~Jli
2

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i8
qualche attta le~é, 'questa DoD 'vi serva
d'impaccio. 'InCélfbo' al, mòdo' di ,pwvalers8'"
be, conviMl'ric4h'dlrt :che 'si comii1ci, éon iD~
\Tocare tò Spirito r8aÌ1ao' col 'reni ~ ,CrealO,.:
appresso cbe si colldnni N~ l'retta, 'e'lenZa
c:ui'io'sit~: é:' fiD"~llte ;~Ile .i termini c:oo
pregar~ il Slguol'e '~ke 'dia'fMca di "ettaaré
ciò che s? è cooòsciuto. '
:, Quanto aglies~r.-:be :to"id' questo:h!oso
propoiìgb; snO: :Dòa 'fieétea :e qU.r
,una ~
tomia 'dello' etM-o' tiltleriéte' dell'· aoima; amali
dl sVèllerllegH làbkHn4U'~ .di'piaàtl'tvigli
abiti !:inoni ," conie' fa detto'.: Geremia:' UI
tiIlenàs"81' ileSlrUGi "et 4JilijitJlS';et, plaitMs.
I 1'lo;~I{ maniera. c1i 'pi'é"lilèfIi' :dì cpe8li
esami;' distn'buiti aucòr esSi per :ciascmi' giot';
ilo, la~simite a quèl1a che i.' IgI1Ir.jO obia~
iDa i il'primòmOdo' dr otare; Sì 'èÒIIligcerà
da un atto' di. ,fede :.ell.' preseco l di Dio,
da un atto di adorazio,.e della divina maestà
e dal chiedede lamé' per conoscere i suoi
, '" " -, ' \
direni e grazi~ per ,correggerli i èome si è
dett~ disopra néll; orazione preparatoria: :A.p-
presso,osedeDdo o"paa.eSsi.-do,,8i 800*e-
tanne i, .capi, èlell' eriame • e r.i ""aooo ,iII
bUfnll ,~,iD earta: i, IIIfJncameDti : tmnti ~: i.~
torno a' quali" GOpo avéll8e ch~lto perdo~o
_l SJgQon, ii C99tidé~"'DO'i moti.i aegueoti,

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19'
;.une di risolversi p~ efficacemente alla
emeodazion~. n. primo motivo è ponderare
quanto tornerebbe' coòto "aU' anima 'vostra
l'emendarvi 'di quei 'manèa:oi~~ii. Sécondo ,
cparita C'CIIIIolazioae vi recherebbe quest-emen-
Ù&iooe•. Terzo t quantq. 'siate :obbligatO.. ad·
emeadani . per' la professione. eli Cr.iSlÌaDO.;
Qaalto,' . .aoto, avreate ....0 d"esservi enieD,
~, .e aveste ora a morire. Quill~o, :qWiDta
~ne) atrdedavlutti: al tribuoal~ di: Dio,
18 ;eesDi~a:. tY;iverè, 'in: 1I~ lti (oBSi•• Sestot
....to,1nuwito • 1u.1O ptemio·.in' paradiso
.1 upeua, 18 yjR~e. Settmio, qoaQ,to SO'"
ltD d.-eta, al :Sipore con vin~i.· :OltuO; t.
quanta iogrlltitlidine ..r~ non:lailo dopo tanti:
beneficj e d0p' tanto amore ,del ,8i8nOl'e Te~
cJi Toi~ Coia flUeisti moti"i ecciterete'sli aft'et..
tJi formere~e i propoaiti' e domanèlerete.IOl'D
per el'ettoùli, come 'si.è deue' difilpra nel.
l' uerciziodelJa ''NlontL: , : L

Per 'silDl1 modo, questi' esami vi potf8DDO


lIl'Vire lÌ per la çODfèssione generale cbe lÌ
~l fare nesli fteroÌlj ~. al, per' dar coato
deB' anima Tostra al! padre spirituale; porchè
DOD riéopillte, tutto, Come, sta qài Dotato per
ncitarlo; IDa, Ti, seniate: del· 'Iome C;be. vi..ai
porge a COIIO.eré meglio voi atelio con: qua-;
.la ~iu~'" ...l,., . j \ ' .. ,1 ,~ ,. ' d "

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l:lé;~ ~;:~.;;: J',0/i ': » J"j i~ ,(.,;, -:1 I /, ..

n:G!:':'Q;Jr" .~':'{~~"dtki!o;i~iané·:;;'''·)
f"ll?')" I·· ", " )'.) . , ,-,-,.1', . l !\~
11! "'"1°)

: . ~,,; ,,~b~if.·.~;'.~~%~~r:~gJf; 8W~~·,,':, ;::':.~;[


-;:'l!ot(o- il:noattol bime dipeade,:.coee.:sba,.
...: dde ',dapi.: _n' ajutcr.,;el~{lgràlila .enditl'"
D08bia<lcoopéraziO'n8 :àllefjme8elÙlJa ig.._~:&
pelÒ,'qud ,c;b"ò neaS_Gna . .8eS"i~eJJl~
• j r..O';; è; ,t)tceuaio adr.1IDIlIJInroo8J~~"

_iIi&8' pé_udlliril: ~Vtà.,tisfl; OI'l'lèpu1oto


ltobDiseg~i~el ~i ajatinileBa'/igr_ia.lpJillJP8rta
SUtihwn:Jeote"ilnolqetNdiupi &igaiarrcOIf I . . . .
u~l.lJ: .cqntidelitbl :.ie~.,..ev_lII&e ,oltIKj8lleì T
,iaRcW>l' .onziori. 8oeolllp..p.itdr. chb~òeSUt
IiJlrlltonfliaCllii :~I(ill meazollpihl i
pBa:lefliceo~'è:Her ... _I!S8:'.ùf ~o\1id~:ditI
le: _.r. 01'
"iDll.i p~p arricohirml rClf.ul1ibi)f!~lo_: ìNuUwD
~1Uir.""'teniJ~ ':pronltril(i,1
.Jioe ••.,Agoitiao; 1: Ila. i dtb :&:.1. :I:~.ll Q'Atant4l!
alla fontana è sempre:.òio,; ...di1ie,:p.~:difl'on:"
.mi;: . .,_ i ·.e: iI .. giai_fI'e :nO'o ft~tiD '.oIco
per:lderw.aaetit~C'tJaaG.ne,'pi"te"l' re piaobl
IlfalTanuo, di..,.té" Qu~atOlsekOl~vet.rdiìoiple
a;:fm;:yoi,!nbc.aoa.qdbNi:....l:Sieaoiè:, ·co:.
mifciaodo UpiIlii<giunK; i_D*i~ • . eleggeo..
àoiir a.:quelltOIJjdé.~e,)sÌ1ltol per< pro"'i.
1o~);.!Iaa........teil~do~autoders~iDl1
seppe, s. Ignazio, primo maesmòdà6pelti

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.!l'I
_"(II,na" ,ià! rdi.!~àttiHI...DIiI.... V*!ine,
per. Ie-:auii;mmi IID!liollio (, pas,arel _~ie
~\'\ ci \ ~i..+isèè \ ~l\ .SfsaO'lllL\l\~..u,~. .
q..tG1ibe..,:l""·lpro Iipc.lcà6li':mii :'abha-
"'1IÌ;:p.~I:"éh"o.llli1; leggèwaiDauar'
qael'l",ssd <cbèlicaiomioerà i a, b"b]l ....itia(;
clllÌmiiaeré. ,1~J a~ ~er l Signore) per. '.lOpenre ~
.eeuz't; iGJI'a~'I ..t ••fM:Bndz',.QtJt anUer",fcr,
eem, aicenl'dMeisb"i14eOstiDo.:: ;") ! :l;~ .• i
. ,',)&!nobllbalita': chp i il. :velllo· fipi,; .",...VOl-
le ,' .... la! n,avW JltieD:ipiesatef\le :"tI.1e l:.'1'••
oltre :l'lajalol ' ~elr iipor~.4i muhiekJe la.ooitta
Cooper~~:,peri!la.clJUlll,,~CJuè era• ...., cU
pD'·riliéTor·f _pin.:4eI cuore eaa·:BiQ..
pDJaI: né1l! apn! IprQUhtkIlGì.li.tllinénter: fl'i.
abi_:~. Igrràlio·ame_e. qu8lte:· disposizi~
Dh:.· pendlè :il ~tir4rsi;~ 8a>airimo graode
i* ivilù:éJe tuite le illiDicOÙà; è'!:per -d.e· Ìl
Dio:..q...t~ ~8li:'\'tIOlé da:-....i,·8 nec"aljoi1'é..
.0Ìl:pori'e:JÒ~CIIIw, .: _vai i faòri, (e~ :aoehe
piRIolfè:li ileìloDIj l''OD ;ai {aWen,iQO .il: di.t....
barci:.coHe,' *0\ .ù88ei&ioni',"co\llc· avviene oli
pR"IIbQlìo.~i~ ae', q.li ·DGO ''Vi ,ooo·.te...
pllCè.-qcY. ~ odbnoluòbi!;pertW ·ilca.ldo: DOIl
lucia :ohe b vapori;· 1("; .aden.IlO . a fotmaa:e
queplie _,._~ni _HI·.,ia. ~AlU <.tesso.modo
l,
è 1lel:8Isaria' J<diJigeaza: 'Delrr compire'" l' 'ope~
...·fretCl'itte·; ~h.: è -quello çhe :può! fare"la

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,creatDìi Mlc8D18 _O.' Qaùto .fOco,fa:n.
~orak»re: neI.pe..,e ,iD,tema ima pùmtal NtIf
..". 9f1'i· planlrlt Mt' :ali9uUl '1II1IfUtI 'lui) ri8*
-ICar. :5".iMa:ae,il f.""ratore,.n:JàràJ"
PQCò: .riCbie.to' a pillotar,,!' alb~1 il cielo."
farà' poi qDel. mòlto ,che a .icbicatoMr: Car.
lo: cre~...,! Quesl!i', dilig_:., però, ai. de"
~Qpei'are 'topra' tatto 'in ~coDiervarela~acW"
tudiae ed il .ileDZio'l perchè .altrlmeDti fIO"·
to 'è:-pUi .pifitom:'aD ;liqdore.;tÌloto IparCa-
cllmente ·svapora',e va ,10. dUlia;:: se: Don, .i
chiude. l .. ' boCca de~ va.O ;thè Ila: .étbarlO. da:
E nl'O che la I Sapi~., aivi~a: può:. parlerei
anche ria mezzo ialle rpiauto ;. m~" il 1100;: CO;
slume è .iLJritir.rci:daUa .tprba) 1L aUora.par-
larc'i al cuore.-' ,Duatne etIm in' solituJiniJtlJ
etloquar tMl:.CDJr ttjus.:Qs.:2., t4:;Shtisateìri
dunque di ,tutti glL altri· affari:e òi tulti '.sli
altri. peDlieri: iiniaazL agli ,eseral;';; per: deivi
io. tempo ili- essiimtCÌ)aiDeIIle,.m,uoico ~ffime
cheabbiamo:j.dl1.è la Do_ra,s.mie :e:,perie~
uone. DaI8,)opet'dm. iIt q"iati, "/'w,, ietul v.e;,
nrum'nsgOtil41ll ~,.I Tli&s. 4,:111.,. COf
me' i.: questo meoll!e' ci .,ricQrda , l~ A:,po.tolo~
Questa' medelÌD1a' dilipnlia .~Nei adopcranl
1Ù!1l'. ouervare :JerèSOlé' che"•. ,~w; ci: pr~
pope' i 80tto, Dome I di ad~ìzi.Qi: e,: d', a~
.iODi,~ le Q!1ali, .ébbene iD :parte:18QO '~ate

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iDsente p lI1ellit; ia~ODi: 1OpI'.i~e,; 'I((ta-
vi., :diaiébè"P.J6aialflt più'asevol ••ate.ltirwr'
IOpI'al'.eiame particol.re;:porremo.pprotlo,tot-
te ÌDsieme quelle che 'tf. apPu,eQ80.o, asliu..,:
pado, loro r :altre che aGA rimUnla prQporai.
'. '! \ f, l ': •• ~
VI.
. '.' '. '. , l ..... ', .

DislJfour,io~ ikl"Ol'B ,per"il"te1!'p". ,:


,:: , , . ~ ~rmzj·, " ,
, L'ultima open intotDO ailaciultle convie-
ne impiegar~' mòk,,'diKgeDZI : ~ l' o-.v.re
la distribuzioDe delV:ore, secbòdo 'dle' Mrà
fOl'Dl8tadaldirtuorei!Qul ~e lI'e pròponò
DD esempio per chiarezza masg'iére, presup-
poiièndo ebe.ia tempo'd"inveroo e che'DoD
~.Ij ripo.o più di otto Ore,· ....ndovi.cOll
dnetiò aUe' dodici; DUDCJUe: ' ' : ,
Dàl1& l dodtèi" alledòdfci '8 'IDee.. levani e
PNJja,wai 'àU"oràzioae;) . . '
: 'Dalle"dadiei e·;rne.à.'alle ttfaici'"
Are Il.· Prima Otàiatob~:' ~ . " " , .
"
.m.
." Dalle' t~ediei' e ,~itH'lI~qualtordici' f.r
II'l'iIlè.ftéDe ~pra 'l' or.&ìe~ 'pallat. e DO-
lame, i: fÌ'tJtti;;) ', .. '.' "
,', DaMe '«JWI&t!rdlci' • • 'qu . .otdici e, mezza
.dir' »,••nta me••••.. I, .. ; ' , : ' •,
Dane quattordici e mezza alle,qufadicil-e.
ciiar 110te deU'UOìcio~ena sa_ti'Hmà 'Vergioe.

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-.. Dllllie' ·f.{tliIltliai<lalle 'quiòdiei :e ~a ;_a,.
. pa..ai.iD "'''88ia.,: o'iq . . . .retltsb!attim
Dalle .quindici: 8 p.leDa" alle lediQ é'~
ltRgllre: e prctp.taraj .•rv ornioiie.:
·. Badie ;sedici': e : ....... àUe- dicillissettè e mea.
sa far la seconda ora~ione.
Dalle diciaslette e' mezza ane diciotto far
la ri11~ssiòn~'e':1~~sani~ di éòsèìen~a..
Dalle diciotto·· .•lli: dlcilD~bve e mezza de-
litllf"f~C!CQPFliiriQ ~ 4is~a.ui't; e N~..re•
., .;D"~ "djci.n,g;v~ ~ .10".,.Ue ,y.eq'i ~ec:i~
. . v«l.,ro.'fbçPP.l~ftUl~.; , . . ,:. :.. ' ' .
.; n.n. ,vt;Qti 'Jltn~,"n~p~ 1l4r"e'4I;,e~ '.Wlat
r~eeb.~·;j ,.•Ili' ~~Mio~~ . ..: ' ,") . l

J: ,1}aU. :JIeM\lWllu:lfl]e, ,v~~i<\ue .~r ,1_lI~~


"'ui~jf•. ILa.:IpoPM~jJ: ,p( qu".~a. ~c~ q~.j~
sarà l' esame a~..,.~o: !p~r,~ 'è:i",cq'~; 8~P(h
com, ,f...~41eQD~tq,,~plja al:PIl~8~~;lV l le
pure non vi piacesse ~i. ripe~.r.e ;P'r; ~Iun•
... C)..~ qUltlahA: ... "i~~iQDe ...~~c~_(JI di

maggior frullo e dar~ l' ....,. ~.~ Ql"il !.tkt


l' .~.e , O ' " lIQya~ .,aU'; e..lM: alu'~ tll!lJtlo.'
· Dalle, "'Qt.i~~,.'"CI;v~l.id!le .•.. ~~:-~lf
caparsi in opere distrattive o p~glar".;; :
· J>.U. '(1(11"'- ,e,oMiIaieUe "JUI~è. ~j.IIJez­
.. recitare il matt~tiDo per il8io'Q~,'.,u_a.
o.~l .rb",rio.,·, r: .
.', Dall, ,vOaulfIÌ e mezsapUQ' '~Q'iqllalM8

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---Iii: ...iI. . . S.amenlO:Jer. a~
chiusi per l' orazione. '~""lIai~ In
Dalle ventiquatlr0.1~<pD' ora di Dotte far la
quarta orazione.
D. uo' oiaia'. ùÌ1' ora\~' ni'ez%à\~t.la riD.e~
.ione .òpra 'i" orìiziijn~l'e \D~tire\ l'&utti''d'esa\i!
I :illaiM~~.::e,;1P'~xlln'htlUI!)ll_",,~: qJVi-

IÌ~~ il,:J.gti"iQW ,Sasl1f~~ol'~/:;I'.; l"j r.i ...


I.: ,PfllUet,Iif"",aQ,,; .q1J~~rghAa ,;l'I!na(),\ \IiMitH'.,
q,,~ 'CKar,i.,,~: ,~~\e,., ,...l4itljl~ liJiMPJMtm.9
~~Q~"Jpr~~e#JeMt,jl,p~W <\f~l, i1ge~iJJ.:
J~op" JRAwa.i ' ',,,l',A,,,,, jtli ~,qeAi«mM,:J•
.. J..~~::,f, ',;1->:;;, n ,,' 'I (,,; i l.:". 'r:' ':',1:-'
<~··k 81", ~'IWMorM: Jl~ .,~!~PdIPt.o,
lD~a4_" G~: ili :re§l~';: cpnr..:" P-4df~ :.,lil:
~tna" ,:, J.',UfiW.·i P"IJU:,~IIl·~_,.Mtr,~
Maisliwtj " '<~~.'~'." a",rll.~~ :lJa ~JelJllM
~: ..._, "C:~9Q;,.".,:,WP~t4:,;jo4tP_jMlh
"b~! D4J;',~ '~el;p.'Mg8iq;o,~~ ."i-.
" 4en~:Qu:zi~: VGf4,"'_,;
qM,' .ÌlI~' ~~u,
80 i.' le" 'P'W', ,IJ~, l~fII," '; -s"e., j},
un' 0" M; dp~",. !;~Q~DoWM1" .4i
per d........ l~l ritQDfilllte" aPbe-.ll pU'!
Ati ,.t".,"mI
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~ali~' ~mot.serV.rl,l_ d"~ibflli9pItlJ,fal.\avj
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polo,arrmt~"PM'Ò"1f,8.,.,, ... t_, ,ptIIII::QoIU.
tw~r-Cf, cp,Il "be ·,.ilIQO';,c..." IIWt ,,: Il!! ~
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Tia porgaliv~;' è ·di' p\lriiiCaì'e·if 'liòjta16 cao~
per :mézzo'·d~lta 'tedé J mivat., cO'ft :ùD'Mteota
~db.idetìltiODè! : ::Pifle' p;,;.(1ClIM 'èMfd ~~
$cÌ,';15 ';:9.' E -te,bien'.dutte le,meditallioni
liilu:-qol!nil :(0.... :cJi ·lMWifié....d: il::'~r:~
siDgolarmeDte però l' han quelle de"peCCati
e, dI: bò1'mDii'~' pertlili ÌD...'tOdò 1à: votobtà
aarutf"'lal Ìtòrta 'd'lalli' .·di:; afl'ett~ per ·éol
~.ialueilte: .'. òtti~~ ~Uè""; Dietaeiia' {4
-'0 Il :di.pt'ello':d(';'lhliellesbno ~ 'il :tiOtol'e
drell*: Ittitioai ;8Nmzia )" la: spèrilll'" :dèUa' -divio.
"'ieòrdi., "il ;del'Ore' ;~i!ifefl. 'dèl~ ptoprie
dilpe, 'h Wd~fàzibÌl'e 'dètropetti pétlali è la
...i'lf6cilizio. . . .I·ntbt· tfr~ib, '1'liA:e:d'egui
altro ' iDale. ,PtttÌHlfO:'c(jmè "in8.sortà d'per';'
aGtllI de% lucralè' .. ::dli'.i étLtabtb'm' tabtO
.Hlàeilt.: .....ita.ìioni t :cOll' . COIIvieoé' éhe in
..st l ti' fI'O'tga...pl ItUdiQ) al ca~al'fÌe frutte;
......dOI· 'eSI"'; j)J :Cdt'ifJllft_' ;11; :.sul: l s'appog-
ghiò.'ftak.... ,A' q\leitO fku~;"eehii'ilDbQ·:i le4-
~ti) av~ ...eo,i; .idI'
,s.ervaiita, de' quaU

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&.7
.téYrit.ij:a,né ,'.,,.::détto ,·,.'1' " ••e
pilrtieòlaftl.· : " , " : :::::;'. ;.'
, ,L, DOpo.~·~aate a' 'letto, l~ri- dii. .
dormeDtarvi; per breve .pazio rimettetèYi; ùp
......ià, r. -pnti"I ~eBa ...ditaznme fuUira e
popoaete cl~._, ~bi ,iD;:IeV~rvUdl''''
Itabilita;· . : :,: :' .• !) " ",,!., ',:. :,,;:1 d
Il. Subito che vi riavegliate; ~ppliéa_: a
ripea.re illn~iat_·: __eaia';;-,e'.per cildil8re
iD. l'oi ·m.mol' j coObitn.,. fig __l'i: :d'f.*ent
DD reo incatenato e convinto o condoUo'" al
.,ibaule:pa ...... i8iadic.~;,o:colllè;an !eb-
h.fIO ,c~ l ttatto' -di: pi..", e: CGIJ, Ap1eIti. '.0
altri .•illiili. 'f8Daieii 'add8~, alle I ~edi"zioDi
correnti, aDd.levi yeatendo • .-.i-.:';:,;, !'.'!
-; UI 'Padma '-di' ;coalbcUii,i".ònzioiP,!;I.tilido
, . . ,id piedi, ram~ pèr! brpvèitelli,po
#i_,Dio :è·\lDllett. 8>lohe ••t.eDòei. ~_!C~
tiete: peld'are, .,1 pér~ ioC;biwibeVi '.c:eD por....
~i:ma ,nveìeiapellllCloiatélo.:·;: ... :l , .. , .. ;~. ~
" lV~: ~eh te• . :della' medituio.....tra~
tavi.",iD ::piedLo',iD::siaocébioailo:.iodbé a
aea., • tpoatiato, .• 'terr.,:.e,_.'Ja,n....
iIi·o.a''''e o.iienato;:èleneDdo:pl .ito
chr:b, più lC8Il&tJ;evole,ad fiq:itue la di~ar.ine.
V. FiDit.J"onilO-'IIa.1eDio oi'....1Iiot
do~ fasete'lla :riBelùòDe 'iopm )? oraiioàè/8ià
fat~a .D... :DUHI6"c~e ...i ~ fii lilaplìhal P"
ragraCo III i:u fioe.

DIg",,,d by Google
~
,. ':VL ·lF.ile ~eitfe kpen~eti I Gli. I

vi eccitaoo all' aUegreZla, 8Dcorch.dbliGai;


c..ciàodaI:qpelW che .HliapaolJ!lDo cim·
PUlÌziollS<-' ,:, l,:', ';'; '_"Il.: 'L'i ,i::, ;"lI::"',;'
"li
. WI1u'P~[lÒedeililDO iiie.'ri....t d«iUarlrloe
pi.'Gbiar8"MoeilClD~ Wéiitre,.eCe in:C8Dl,e~
le finestre .occhio.e, almeno quaD.m~: ...
• ~jd.:k8g-.:'" '/~:'I :1 ',.:.J n:,,', .1:
'.'II~A:.teDelewi: ,fplIPclemenré'udal: ••.•
ùll~ "iii.,.:'~:: p8ftllÌlt.,iéhe'. lo 0P.-uQ () pro..
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Oifal di'/q_lch, peaiteau; 'DOD ,.em 'iotèriDrq
pìDt_ovi':8raddem.te.de~ pecc.i :'c:omlbeaii;
ma! ,any:_..eitalmrei ,.::è:li':~ UD frutlo: ,~lJ!jiu.
leriore, castigaD4Ini. >è:eo :>q....hel opera: ,pè+-
ule; j s.oadò.lil; Ooo.iSlio[ del, ,.tkel.piritOàle.
,~ .,J4eolre;ilfi eae~i ..teoiD;,tiqa ISOdaÌ ,di
m.litazioDe; ODD .i~IGbmo.dJdh~N qaélle

r~ret:~iò.
ID.,.
ohe imtete (-a'medit,re, oeUe. ~ellaiODi
..penti;, là, -ael: -8Ìoiuo' 11lClll; 'v,gliàte

:tlcJv., _;,d~Dlam.: ,l
I:: ';xII.' ;~ciirllej ,rl' usiéurà"i . a'fi.l cJaab
all, iDecIit1pioòe piailoito'qualcibac1pOco 'pali.

DIg,I,,,d by Google
29
che meno del tempo prescrittovi, masaima-
mente nel tempo di qualche desolazione; nel
quale, essendò tentato a lasciare l'orazione,
più generosamente vincerete il nemico con
prolungarla.
Per ultimo, siccome avete da cominciare
gli esercizj con un cuor grande e con animo
di dare al Signore tutto quello ch' egli vorrà
richiedervi, cosÌ non avete a pretendere nelle
meditazioni principalmente le delizie di spi-
ritò e le lagrime di tenerezza, ma un vero
conoscimento del gran male che avete' fallO
peccando e delJe pene che avete meritate
e che tornereste a meritare peccando di nuo-
vo; ottenendo in questo modo il fine soprac-
cennato.
Qui ancora tornerò a ricordarvi che come
non è necessario in ogni meditazionè scorrere
tulti e tre i punti, cosÌ non è oecessario
scorrere ogni giorno luttee quattro le' me-
ditazioni, ma solo dovrete scegliere quelle
che il direttore giudicherà più coneacevoli al
vostro bisogno, servendovi aoche frequente-
mente delle ripetizioni, come v' accennai di
sopra al paragrafo II verso il fine.

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appar.ecchiatodbl110 ....gao" per premio, IO
Tomate .bbedin alla lsua'.e; ,aieehè'llOIi
ha prima peusilto;,., sè e: aLIDO- diviooFi~
gliaolo. cheabbiapeuatoj Il voi., e .. a farvi
figUuolo _ottiVo 'per ·la paai", A', peoaierì
100e luéçedote ,a suo tempo, le operuiOdi.,
_otre'. ~o beoe degli elel~; ba: Dio. iodir-.ei
tutti Sii ayveDi~eDti ,deJla:l:oilui'a. e : deDa
sruia: OmpUi: propter. iI~tOl; Per 'l~ Dostra
..lute ~ Gettioate DOP :1010 le c:rel&Qfth ili..
tenori lUa anèh~ :le .suprbme; e quei priftti-
pi'del :paradiao;, taotopoteoti, '*to.beati·,
anezai a sovel'Date i cieli, .IUlililo p-,r :b~~
illlpieglita la.l"l'f»' ''''800'10. aju'-r.e il.più
lIle~chiDO.desli dollÙDi • •ùx....i. Cbe'.più 1

Dlg,t,,,d by Google
~
latA' ' __ ZOC. bltbFft .0:m
ESEIICIZJ SPIIIIT11.lLI

s'applica tntto a qneslo grand' affare: il Pa-


_j&i'lwiai

dre impiega la sua onnipotenza per lflgliere


gl' impedi~ ~ ~ ~up jif~#1,liuolo im-
piega la sna sapienza per disporre i meui
da conqnistarcÌò: ;~;)~ l~rilP;,~anlo impiega
la sna bonlà infinita per cbhnarci di dQni
cèlestl ~ A \Jff wt~ ,d;;lItlllll'>flIlntl Il.Il;:lCNore ,
non solamente ci aona le sue riccbezze ma
ci dona la sna divina, persona e si rjtl:c>va
m, 1fD\ a.t.'ue"li!rete...{~t.iUi.N<'P*_"o.J
~eJd"èi.,:lperr clifeO~elci .e~pm. iadie8lÒ1Ù
tairiri..<Alf., salnlle ... 6lh-qu.~èoiubqw;.;8ieo
01 çltirrDOq ...,e oV~.. polltarliIM)J"b~
l't_i_:>IDa ; ! l . t.., tarlt. taifJ&ddIt e'.....
ftir'Dionp.;b 5ÙNrla h Ba voi,,"i?:a1fpdiln:iltp di
~gare> qUesIi: pd8bbgioriDi 'peDdael4é.e Ifa.
~_Ol{lliAo 1~ .~gosip dHu6b:it(JJiùliih~éi
çlillè i -btesi ~[ Riq..etete' '018 :dh àppHaareli1a
'ÌbIbÌa.: [me.tér iDI q.tèUO ÙJ; .ènidwl Bio!JIIJlpliw.
cjb») i !luoi I di\lini:: pens.ri' p.o ••• èt!;l'oitk 1
8Ù'et11 lpifJllOl i")~rmate.,.i':~;' :,quft'to: 180tO,

~tai4!t(te!' '8/(rà" ua:w Ida'j atle~i :,.!


rhir~&oi' c:dméflaj :d8'fe,.'metltJe ~stòlfa"
ef1ioacì, éh8
\,~.M,jj8"> WdiQ iipplmtccllia\b. priiM' ,tij' tutti '.
llét!òti 'Ifi"- ~t\li.l S\li:i ?:. a)l~lfnU'eile~ Itlie:,a.'lplo
pÌ1Jfi{tel*t!bb~ .:dllÌlmt,rsitmM: dppòrcbilk;Jn...
_;'~·_)d.lU.tO', lIed.l,.s~'OO'ri~;.Sa

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DI So IGIUZIO. 33
d_quI destate tutti i vostri dltsiderj, per
impiegarli ia questo tempo ia assicurare l'aai.
ma vostra: ammirate la vostra slolidezza nel-
l'aver pell58to sì poco finora a quel che me-
rita uaicamente ogni vostra sollecitudine:
inorriditevi del pericolo a cui avete esposto
tante volte la vostra salute: ringraziale il
Sisnore che non s' è lasciato vÌDcere dalla
vostra malizia t e pregatelo che voglia com-
pire l'opera incominciata con porvi effica-
cemente in salvo.
IL Considerate qfl4nto "" patito il Signore
perchè vi ..lviate. Si vede béne che Iddio
ba voluto comperare la nostra salute ad ogni
prezzo; mentre non s'è contentalo di spendere
le opere sue, ma ha voluto impiegarci anche.
i suoi dolori. Col farci beue egli ha mostrato
di preferire la nostra- sùute a' suoi beni i ma
con patire ha mostrato ch' egli quasi prefe~
ritce questa ,teSla salute a tè medesimo e
a quell'amore che lo portava ad evitare ogni
male .pparteaente aUa sua dh-ina persona.
Per questo, non potendo egli patire nella sua
4iviaità, ha ritrovata l'invenzione mirabile
d'unire a sè l. nostra umanità, affine di sof·
frire in elSl con tanto eccesso ch' è divenuto
l'uomo de' dolori ed il più esperimentalo di
tutti gli uomini ne' patimenti. Yi,vm dolorum
Pinllmonli. Opere. ::;

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54 ESERCIZI SPIRITUALI
Bt scienletn irifirmitatem. Isa. 55,5. Ha pa-
tito oegli averi, nascendo, vivendo e morendo.
in estrema povertà. Ha patito nell'oD~e, sop- -
portando gravissime maldicenze ed impostu-
re, menando una vita piena di abiezione, e
terminandola con una morte la più vergogno-
sa che potesaedarsi allora lopra la terra. Ha
patito nel corpo, tollerando dolori incompren-
sibili, parte per ·la delicatezza delle sue mem-
bra divine e parte per la crudeltà de' suoi
tOl'menti e de' suoi tormentatori. Ha patito
nell'anima, con tanto tedio, con tanla tristez-
za, con tale agonia cbe bastava ella sola per
metterlo a morte, e che di fatto gli spremette
illangue da tutte le veDe ià tal copia che
ne restb inzuppata la terra: in una parola ,
si è fatto come un mare di pene, affio di
'pegnere quelle fiamme che v' impedivano
l'andare al cielo. Se il Signore avesle com-
perata la vostra salute con una vita piena di
delizie, dovrebbe ciò bastare per farvi CODO-
Icere l'importanza di questo grand' arrare ;
giudicate quaQto sarete inelcnlabile, le non
vorrete conoscerla, dappoi cb' egli ha com-
perata -questa salute con UDa vita e con una
morte pieDa d'umiliazioni e di sorrereD~e mai
più provate da verun altro. Vi par credibile
che la ~apienza eteroa avrebbe eletto melli

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DI •• IGNAZIO. . 35
co.i .traordinarj per salvarci, M poco impor~
tasse la nostra salute 1 Cbe cosa poteva far
di vantaggio, s'egli avesse dovuto cooqoistar.
ai, dic:iamo cosi, la lua divinità, cbe dare
per essa la più preziosa di tuUe le vite po.-
sibili 1 Che con però sarebbe pili mostruosa
cbe il vedere che voi ricusaste d'impiegare
in questi pochi giorni luUe le vostre 'Cure io
coocludere quello per cui Gesù Cristo ha spe-
IO totto il suo sangue 1 Se ora non vi atte....
rite di que.ta negligenza, ve ne inorridirete
davanti al tribunale divino, quaodo vedrete
le cose come SODO perveritll. Confondetevi
della vostra .tolta delicatezza: .labilite di
vincere tutte le ripugnanze della lIatura 10
questo tempo della vostra saota lolitudine; e
pregate il Sigoore che, se finora avete trat-
tato il negozio della voatra lalute come .e
nulla v' importasse, cominciate in questi gioI.:.
Di a trattarlo come il sommo di tutti gli af·
fari, la perdita del quale sarebbe irreparabile,
ed il successo è cosl iocerto.
III•. Considerate quanto avete fatto o patito
tJOi per salvarvi. Già sapete che avete a gua-
dagnare il paradiso coll' osservaoaa de' divini
comandamenti. Si vis 'ad vitam ingredi, serva
mandilla I Mali". 19, I 7; e che quel regn.
beato non si può conquistare Mnza farsi gran

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36 ESERCIZI DIBITU.lLi
forza: Regnum ccelorum vim pat;tur~ et vio-
. lenti rapiunt illud. Matt"- JI~ 12. Coine vi
aiete ,voi dunque affaticato finora in compire
questa obbedienza '1 che cosa avete patito per
questa !ran conquista'1 di quali comodi vi
.iete privato '1 quali difficoltà avete viDtO '1
Può essere cbe abbiate incomparabilmente
più patito e più fatto per daDDare l' aDima
vostra eh" per metterla in salvo; e cbe siate
Del Dumero di quelli cbe si stancano per far
del male: Ut inlque agerent ~ la60raverunt.
JlJr. 9, 5. Lassati sumus in via imquilatis.
Sap. 5, ,. Colla metà di quel travaglio di
cui vi banDO caricato le vostre pauiooi .fre-
Date~ ai potea collo.care in bUODO .tato l'aDi·
IDa vostra; e voi cbe .iete .tato .ì forte per
rovinarla, adesso DOD avrete fiato. per. far
qualche cosa degDa di lei'1 Risvegliatevi dun-
que da un letargo cosi danDoso; e comiD-
ciate DDa vita degna. deUa vostra fede ripu-
IIDdo tutti gli altri vostri disegDi UD giDOCO
in paragone di questo che solo importa;
Unum est R8cessarium. Luc. IO, 42. ~ccovi
giunto il tempo di rid.urre aUa pratica io
questi giorni questa gran verità. Chi sa che
questo ritira mento 000 sia quel mezzo cbe
Dio ba eletto fino ah teterno per concludere
con esso la vostra salute '1 Chi I l che acl

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DJ S. ICIUZJO. . 3,
esso non sia aOiasa la vostra predestinazrone 1
Ricordatevi che la 80Ia perdita dell' anima è
irreparabile, e che le mai la perdete, l'eternitl
intera non sarà lunga abba81anza per deplo-
rare l'errore e per pentinene. E sarà possi-
bile che le questo pensiero ha già riempito di
monaci i deserti ed ora riempie i sacri chio-
Itri di religiosi i non debba valer tanto con
voi da dar volentieri una lettimana a riflet-
tervi sopra 1 Dunque eccitate in yoi un de-
siderio grande di cavarne frutto: stabilite d'ap-
plicarvi con ogni diligenza alle meditazioni l
alla lezione, agli esami che vi si proporranno:
date bando' a tutti i penlieri che non SO!! pro-
prj di questo affare: custoditecou ogni rigore
la vostra lolitudine:. manifeltate liuceramente
tutte le l'Oltre teutazioni al padre spirituale:
eleggetevi i unti protettori a' quali dobbiate
J'lccomandarvi: e 6nalmente, le per vostra
dilgrazia foste in peccato mortale, di'pon-e-
tevi ad ulcirne ~~ una sollecita confellionè,
aRin di togliere il maggiore di tutti gl' impe-
<di~enti a' divini favori. _Niuna di queste di-
ligenze è luperflua, perchè non passino in
.-vano questi giorni cosi preziosi j giacchè, seb-
bene la grazia ha da venire dal datore d'ogni
bene, egli però, dopo che Ci ha pervenuti ,
luole adattare i luoi doni alla misura della

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38 ESERCIZI SPIRITUALI
noslra disposizione per riceverli: Converll·
mini ad me; lJt ego convertar ad VOI, dicit
Dominus ezercituurn. ZIJI!1&. I , 3.

MEDITAZIONE I.
PEL PRUIO GIORIfO DEGLI ESElCIZI.

Sopra il fine dell' uomo.


Crttatu. tt.t homo ad launc Jinttm. ut Dominrun
Dttum .uum laudttt ac rttl/ttrttatur. ttU,U& sttrllittllS
tandttm salI/w Jiat. S. Ignazio nella meditazione
del fondamento. -

I. Considerale nelle .opraddette parole . di


lo Ignazio l'altezza del vo.tro fi~e, l'impor.
lanza del conseguirlo e la mi.eria del per-
derlo. E printa con.iderate l' alts%.a. Voi
Don liete venuto al moodo cosi a caso, ma
vi siete slato po.to da un Signore d'illfinita
sapienza, il quale non poteva cavarvi a luce
dall'abisso del nulla, dove siete giaciuto per
un tempo elerno, se non per un finé degno
di questa stes. .apienza. Que.to fine è che
lo serviate nella vita presente ., lo godiate
per sempre nella futura. Potete voi ndire nna
cosa più sublime e più nuova'1 Più subli-
me; percbè nè gli angioli iD' cielo Dè i .lOti

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DI S. IC1UZIo. 39
sopra la terra oè la santis.ima vergine Ma·
dre di Dio nè la santissima umanità di Ge·
sù Crislo hanno 'un fine più nobile, oè ,pos.
sooo averlo, che glorificare ,oel tempo il
Creatore ed essere da lui slorificati nell' eter·
oità. E tnunia que.la verità mo.tra d'esseni
DDova, mentre io cambio d'indirizzare a se.
guo così sollevato le vo.tre azioni , le ante
abbaaate fino al faago. Horrzol cuna in ho"",.
('ti esset I non inlelluit: comparatus est jlJ.

rntmIis ;lI$;pienli!JlJs, el similli factlU esI illls~


Ps. 48, 13. L' Domo, dice il profela, es.endo
da Dio collocato nel posto più eccelso cbe
81i fosse posaibile, noo lo conobbe '; ma Del
diaorrere .i paragonò co' giumenti; e limile
.i' (ece ad essi coll'operare. E voi siete que-
sto uomo, 000 è un altro in luogo vosttO
che' creato da una poteoza infinita e da DDa
..pienza infinLta indirill8to, al più nobile di
tatti gl' impiesbi: nOD avete cooolciuto l'al-
teaa incomparabile di quelto fine, o almeD.
vi siete portalo com. se noa la conoscesle S
e C'Osi in cambio di vivere UDa vita simile
agli angioli, liete vivato io una (orma pià
limile a' brnti, e DOD a qualunque d'essi;
ma a'più Itolidi e cbe meno haono di prov-
videnza, pensaodo solo al presente e prefe-
rendo il temporale all' eterno. Volgetevi UD

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40 ESEllCIZJ IPIRITUALI
poco indietro, e rimirate la vostra viia pas-
lata: dov' è che abbiate avuto in essa per
mira il servire al vostro Dio 'e l'abilitarvi a
goderlo. per sempre'1 Anzi avete voluto che
questo Dio onnipotente quasi serva aUe vo-
stre voglie perverse, vivendo a vostro capric-
cio, come se vi foste fatto da voi medesimo
e fOlte 'venuto al mondo solo per compiacere
a' vostri sensi e per tener contenta la vOltra
carne. Certamente niuno considerando il te-
nore de'vostri costumi, si persuaderebbe mai
'che foste creato per glorificare il vostro Crea-
tore; mentre, pensando ad ogn'altro affare pim
che a questo ed operando.giorDalmeDt~ ~n­
tro di questo fine, par che contiate il para-
diso e Dio per nulla. E credete voi che chi
. tra gli uomini fosse eletto per servire qual-
che gl'8n re e per essergli a suo tempo com-
pagno uel regno rinunzierebbe la sua fortuna
per cOle tanto vili, quanto son queUe per
cui voi lasciate di servire a un Dio infinito
e mettete in forsl! il regnare con lui per
tutti i secoli '1 Ora fino a quando ba da du-
rare in voi quelta grande sto1i"dilà, questo
gran disordine '1 Se nOD ve ne confondete
adesso, vi dimostrate più che mai simile ai
giumenti, che non son capaci di vergogna ;
e se non vi risolvete ancora di mutare la

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DI 8. ICl'.lZIO.· - 41
VOlti'« vita, meritate che il Signore nOD vi
, parli "più al cuore·ma vi lasci 'vivere e mo-
rire Del vostro fango. Chiedete dunque per-
dono a Dio del vostro mal procedere verto
di lui: umiliatevi fiDO al vostro nulla, rico-
noscendo il supremo dominio cbe ba Dio
sopra di. voi, per cui Don potete giustamente
volgere un occhio nè dare on passo contro
il .uo santo volere: coofessate di non tneri-
tare che le creature vi lervaoo, noo avendo
voi servito al loro e vostro padrone, ma el-
ieado . stato finora Don pure iootile ed ozio-
.0 ma anche ribelle al vostro Creatore: rin-
graziatelo d'avervi tollerato .1 lungamente,
benchè vi siate lanto. oppo,to alla lua slori.
divina : e pregatelo umilmente che, giacchi
totto il vostro male è provenuto in voi dal
Don comprendere il vostro fine, vi dia grazia
di comprenderlo ora e per l'avvenire: Notum
fac mi,", Domine, finem rneum. P'o 38, 5-
IL Coosiderate l importan%adi conleguir
questo fine. Se giongete a compire i dilegni
cbe Dio' ha avuto in crearvi, servendolo fe-
delinente, chi di voi più felice, mentre iQ
questa vita godrete assiduamente la tranquil-
lità di una buona coscienza, e nell' altra
verrete a salvarvi 1 Con ciò la vostra feli-
cità sarà cosl grande che se Dio creasse un

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·4~ UEICW SPIRITUALI
milione di mondi aempre più belli e ve oe
faces.. UD regalo, questo regalo sì 8l'aode
Don'. aggiungerebbe nulla di considerabile ali.
vostra beatitudine. Il giosto, dice il Siguore,
viverà della vita steI,a: JlI$tus viU. vivet,
ait ,DominU$ Deus, Euc. 18, 9; cioè a dire
viverà una vita divina, viverà di quel beoe
di cui ~ve l'isteslO Dio; sicchè quell'ogget-
to infiDito che per un'eternità ha tenuto IOS·
pelo in ammiraione l'iotelletto increalo del
Sommo Essere, per un' eternità. terrà IOSpesO
in IIOlmiraaioDe l'intelletto vo,tro; e quel
gaudio cbe per uo' eternità ha contentato-
Ilppieno il' cuOre del Sommo Beoe contenterà
appi_o il cuor ·vostro. Voi siete tanto av.
vèzzo a voler bene al vostro corpo e ad ama-
re per 'lui questi beni cbe CODO.cete co' .eo•
• i: or figuratevi un 'poco che per mille anni
doveste menare uoavita in perfetta .aoitll,
senza provar mai vernna intemperie delle
stagioni, oon che le malattie; con liDa. bel-
lezza .ì compita che lovagbisse chinnque vi
mira, coo uoa agilità, più cbe d' nn fulmine
per portarvi da un polo all'altro in uo bat-
. ter d'occhio senl8 sta.chezza, coa gioroi
.empre lereni., coo meute sempre tranquilla,
coo una pace imperturbabile di cuore, S.ID'-
pre ricco, sempre savio, .empre stimato l

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DI lo 1Gl'f.lalO.ò
per mille anni di questa vit.. nOll' impilt8h..
'5
reste volentieri qualche travaglio considera.
bile, qualche .ollecita applicaziobe? e pure
con altreUauto Il con meDO ancora, con' 0'-
aervare la legge di Dio, con portarvi da cri.
stiano o anche' da UOQ,lO, potete 'acquiltare
Dna vita infinitamente più beata, e DOa. per
pochi lecoli, iDa per tutta l'et8l'nità, e Don
vi piace questo partito? Iddio vuoI eller la
vostra mercede, le vi convenga patire qual-
che poco, e non vi basta? V.,i non Sii far"e
on servizio .1 piccolo, mentre lÌate NO ami-
~o, ch' egli non ve 'lo p~i con darvi DOG
solo le cose sue ma tutto .è meda.iQao io
premio: Ego ero merces' tqa 'magna nifnis.,
Gen. 15.. I, e tuttavia non, sapete rilOlveni
a mettere iD licuro 'questa cooquisJa ?Telti
i dannati riputerebbero, It graQ ravore il PQtèr
camminare al cielo per DDa strada: pieaa di
ponte e di rasoj, qua odo dovessero ,Itare ia
paradiso 1010 per un'occhiata;' e voi che vi
potete stare in eterno, non vi volete andare
DOD solo per mezzo' de' coltelli e delle. ferite
ma oemmeoo per meuo di,uD travaglio da
nulla? Come è, poasibile giungere • tanto,
lenza: perdere' ilsenDo ~ :oon .che l. rede '1
Per conseguire un regno temporale,' che
DOD è' altro alla fine 'che Dna più splendida

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44 .saBCIU IPIBlTt7.&LI
aervidl, .'impiegano tanti pensieri, tante con-
sulte, tanti disegni, .i spendono tanti tesori;
li perdono le vite di tanti uomini, DOn li
perdona a nutla; e però quanto è più dovere
che DOD perdoniate a nulla voi per aequi-
atani un imperio che Don ha mai termine
111 in cielo! Atla fine che cosa vi cbiede
Dio per darTi il paradiso? Vi chiede Don altro .
che Dna vita ragionevole, cbe l'ubbidiate
in cose tanto facilitate dalla .ua grazia, cbe
gli portiate quel rispetto che volete che .ia
portato a voi da ognuno de' vostri; e per
DOD fare questo poco vi· parrà giasto di ri-
Duoziare per sempre ad una sempiterna ed
immeata felicità? Confondetevi d'avere rinun-
siato ad esla più volte COD peccare grave-
meote; accusate la vastra .&olidezu iD pre-
lenza di tal\~ i lanti, che tanto banDO fatto
e tanto baDno patito per .alvarsi; e pregateli
umilmente ad otteneni il perdODO del p.....
to , con un ajuto abbondante per cambiar
vita per l'avvenire.
: In. Considerate la miserùJ del perdere
que.to medesimo fine. Chi di voi pià iDfeli,:
ce, .e Don servite il vo.tro Dio e le DOD
giungete a salvarvi 1 In questa vita vi por-
terete Del cuore UD mare d'affanni e di ri-
morsi, e nell' altra andrete a perde"i iD UD

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DI S. IC1Uzro. 45
mare di fuoco sempiteruo. stortaaato in que-
sto caso quel padre che vi generò;· perchè
leDerò un reprobo J compagno de' demonj
DeIl'abi880 J Misera quella madre che vi diede
alla luce; perchè diede alla luce 118 aborto
inferoale! Maledetto quel gioruo che prilllO
"l'accolse sopra la terra; perchè accolse ua
nemico eterno di Dio J Quauto sareb.,e stato
meglio per voi il rimanere per lempre Del
seno delunlla; che, nascendo tra gli uomini,
arrinre per vostra colpa ad essere aatiuooe
d' imerno; voi che sì facilmente potn.ate
liODgere • risplendere in cielo come' una
stella'1 Che vi valerà l'avere per pochi lior-
ni strappato afona qnalche indegno piacere
dalle creature '1 che vi gioverà l'aver rasuDalo
insinltatoente qualche poco di denaro'1 che
l'essere Itato stimato qualche poco in un
angolo dena terra, qui è il vOllro paeee '1
Quid produt Iaomini si mundum univeTlun8
lucretur, animllB vero $UllB dtJtrimenturn pa-
tiatur '} MauA. 16, 26. Perduto il vOltro fine,
è' per voi perduto 0lni bene in eterno; ed
è per voi incontrato in eterno 0IDi male.
Qual uomo sarebbe lì ltolto che accettusè
tutt' i piaceri del mondo, se dovesse· poi per
cutilo .tue nn giomo intero Del fuoco'1 E
. voi vi stimate savio, meDtre per un Dulia vi

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46 ESERCIZI 'SPlIU1'17ALI
obbligate' ad UDa peu iDfiaitameDte migsiore
nel .uo tormeate e Della sua durnioae'1 Ris-
vegliatevi duaque e rimiratevi eonoedo tra
due eteroi~, tra le quali oon v' è mezzo: o
sempre in paradiso tra tuUe le delizie, o sem-
pre aell' iofemo tra tutte le disperalioDi! Vi
pare però che sia un .trare di poco rilievo
questa oeces&i~, DeUa qUlle vi ritrovate '1 e
tuttavia -di tutti gli altri afTari, quest' è quello
che avete trucurato più d, tutti, l' aoieo, il
sommo, 'the è il salva"i I Chi sa quaDte volte
vi siNe' messo a pericolo di perdere per sem-
pre questa eterDità di beae che v' aspetta e
di precipita"i iD queU'etemità di male che
vi minaccia '1 Che meriterebbe chi uoa fa
conto nè di perdere oè di guadagD,lre UD
Dio ~ se Don cbe Dio Doa face... più conto
di -lui '1 E pure il Signore vi cODcede ancor
tempo di corteggere il vostro fallo e di as-
sicurare il eooseguimeolo del vostro fine. De-
tes..te però di cuore tult' i pusati disordiai
della vostra- vita, e massimamente il tempo
laDto prezioso, speso da voi taDto iD vano:
~iDgraziate il Sigaore' che vi a.petta a peoi-
tenza e proponete di voler conseguire il vo-
stro fioe ad ogni costo: vadane quel che si
'Vuole; a guiaa d'un gran saslO che fracas-.
la tutto quello che se gli para iDDanzi per

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DJ S. IGIUZIO. 47
im li l' e alo; e gale
Sig o e che, glaccbè VI a Intendere che cb.
noi salvar l' anima, conviene che .i morti-
fich dia a che morti te p
pote salva,.

E AZ NE
PEL PRIMO moallO DEGLI BlEKIU.

Sop • mez reo 'r f u ' Jine


Rtli ro • erram , c,.eat ho..
ni. ipsiu$ causa, ut eUtn ad finem creationi,
.UllI pro$equ~ndUm juvent • unde le uitur uten-
d $ ilei nendu enu. quate
nus prose nem fini. ilei c erunt Ile
06.unt. S. Ignazio nella 80pradetta meditazione.

I. sidera eop raDd ' mezzt


de' quali Iddio vi ba provveduto percooae-
guire il vostro fiae, mOltrand.o in ciò quanto
gli il in e o bea Que.
mezzI 80no prima I beDl di fortuna ed ester-
ni; roba, onore, prosperità temporali: secondo,
beui atura egno denz tegri
de'v sensi Ile v mem terzo,
i beDi soprannaturali; le illustrazioni della
meo mov' i bu el cu agra
zia cante doni Spir anto
48 ESERCIZI IPIBlTU.A.LI
le virtll, i sacramenti, le prediche,' i libri e
gli. esémpi de'laDti,le istruzioni de'confessori,
la' pace' ed il rimorso della coscieDla, la cu-
stodia degli aDgeli, Iddio stesso, che. DOO
cODtento d'ajutarvi a c()Dseguire il vostro fiDe
per mezzo delle sue creature, è veDu~o iD
persona a procuràre la vostra. salute, fall'oo-
mo per voi, e di ultimo fioe ch' egli è se
n' è volato quasi far mezzo 000 pare colle
parole e cogli esempi, ma fino col saDgoe •
colla vita, non risparmiandosi iD Dalla amn
d'aprirvi la etrada' libera d' aodare al cielo,
Oh quanto dunque deve importare per voi il
servire aDio io questo mondo ed il goderlo
per sempre Dell'altro, ~eDtre per questo fine
il Sl8nore impiega non ,o)amenle tuUe le
lue creature, anche le più sublimi del cielo,
• ma v' impiega parimente ')a sua .divina per-
sona, i suoi viaggi, i suoi slldori, i suoi ob-
brobri, la sua povertà, la sua morte,' ed. OD
tesoro in6nito di meriti, luciatovi per ,ere-
dità: Omni" vestrlt suntI dice s, Pao)o: tutte
le cose sono vostre, affinchè voi siate tatto
di Cristo: 'IJOS autem ChristJ. Se perb . voi
verrete mai a perdervi per vostra somma dia-
8razia, di chi.sarà la colpa'1 sarete pure ine-
scusabile ,. meDtre il SigDore vi farà vedere
che ha fallo tullo per voi: QuUl est quod

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DI S. IGIUZIO. , ' 49
allui ubra faure '1inete mete, et no'; feci
e;} Isa. 5, 4. Ammirate dunque la bontà
del Signore verso di voi: ringraziatelo di ve-
ro cuore: confondetevi d'aver, fallo tanto
meno per c0'lseguire il vostro Dio che non
avete fatto per consegwre i beni creati e
da nulla: chiedetegli umilmente perdono del
torto fattogli a non curarvi di lui, e do-
mandategli in grazia che ques~ irrefrllabili
verità non vi si partano più dalla ment., ma
ueno la guida di tuUe le vost,e operazioni.
Il. Conlider.te l'alluso che avete ,!atto fi-
Dora di questi mezzi. Come vi siete ~ervito
finora de! doni della grazia'1 Chi sa ,che non
abbiate cavato motivo per offeadere il Signo-
re più francamente da' lumi per cui la fede
vi ha scoperto la bontà e la pazienza divina
per lopportarvi; e clnl la speranza del per-
dono ,non v' abbia indotto a moltiplicargl, le
ingiurie, facendone poco caiO, per quel ri-
w:nedio ,l pronto che avete..,nella laQta con:-
feuione'1 Almeno è certo cbe avete ricevuto
invaDO taoti ajuti interni ed esterDi della grfl:-
zia, a cui molti, altri peccatori avrebbero
corrilposto con somma diligenza se fOlsero
atati lor conceduti ': Si in Tjro' et Sidone
/acue esseni 'IIirtulel quce fat;tce sunt, in ' 110-
INI, olina in ciUcio et in cinere p(l!nitenti~
Pinam011lL Opere. 4

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50 ESERCIZ.J SPIRITUALI
egissem. Matth. I I I lU. Molto pila avete
poi abusato del rimanente de' beai di natura
e di fortuna: mentre le creature, che dove~
vano esservi una scala da sollevarvi in' Dio,
lono state da voi cambiate in un muro di
divisione tra voi e lui, anzi in un' arma of-'
fensiva per fargli guerra; avendo pensato Dni-
camente a contentare con esse i vostri sensi;
anche a dispeLlo del vostro sommo benefat-
tore. E questo è servire a Dio '1 Questo è un
volere ch' egli serva a voi, anche contro a
sè stesso, somministrandovi le forze e gli
ajuti perchè possiate abusarvene a voglia
vostra: Servire me focisti l'n peccatis tuis.
lsa. 45, 24. E fino a quando ha da durare
questa guerra tra voi e Dio'1 Dio in appre-
starvi mezzi per la salute, e voi in rivolgerli
contro il suo onore e contro la vostra salu-
te '1 Dio in farvi tanto bene, e. voi in ren-
dergli tanto male'1 O voi meschino quando
tra poco vi converrà render contQ di queste
tOle; e quando il Signore metterà a confron-
to quello che ha fatto egli verso di voi con
quello che avete fatto voi verso di lui! Ag-
giustate ora le vostre partite col vostro Re-
dentore prima ch' egli si faccia v,?stro gin-
dice: confondetevi della vostra somma 'leo-
noscenza verso di lui: stupitevi della vostra

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DI S. 1Gl'f"ZIO. 51
prodigalilà neU' aver gettato via 'anli tesori
comunicativi con piena mano per farvi ricco.
in eterno: detestale la vita sventurata mena-
ta liDO a questo te'mpo così aUa cieca, come.
,e non vi fosse un Dio da servire e da gua-
dagnare, ma voi foste il padrone del mondo I
proponete di non voler cer.:are altro in· av-
venire che compiacere al Signore ed assicu-
rare la vostra salute I e fioabnenle chiede~e
grazi.a per trattare questo affare sì grande
del conseguimento del vostro fine con quella
serietà e con quell'efficacia cb'egli si nteril!l~
Il[. Considerale l'emendazione che dovete
fare di ql1estoabuso. Quest'emendazione con-
siste in traltare i mezzi da mezzi e non da
fine; cioè a dire non affezionarsi loro se non
sol tanlo quanto vi conducono al termine
desiderato. Pertanlo dividete tutte le cose in
tre clusi. Alcune sempre giovano al fine,
come lono i doni della grazia, i sacramenti,
l'opere di pietà; e di queste ne dovete pren-
dere una misura soprabbondante e prevaler-
vene con so~ma diligenza, mentre sooo taoto
preziose che uo' anima dannata comperereb-
be v.olentierì UDa di quelle occasioni buone
trascurate da voi con tollerare ella sola pa-
zierltemente tutt' i tormenli insieme dell' in-
ferno per UD milione di secoli. Le altre lon

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5~1 BSERCIZI IPIRIT11.&.LI
quelle cbe sempre nuocooo al fine, percbè
van sempre congiunte col peccato, essendO'
proibite dalla legge di Dio; queste avete a
troncare interamente da voi, abborrendole di'
vero CDore come nemiche della gloria divioa
e della vostra felicità. Fioalmente le ultime
80no quelle cbe talora giovano a coDseguire
il vostro fine, talora nuocono; e iDtomo a
queste l'emendazione cODsiste in porre il CDG-
re in un -perfetto eqnilibrio, .iccbè DOD iD-
chini più a una parte che all'altra, 8e DOO -
801lan'to quanto servaDo più o meno per coo-
durci a Dio. Cosl, le DOO vòlete commettere
)a maggiore di tutte le imprudenze, Don do-
vete anteporre la sanilà ana malattia -e-l'ab--
bondanza ana povertà, l'onore all' infamia; la
vita -ana morte le non tanto solamente quao.;-
lo promuovono il felice riusçimeDto della vo-
stra -eternità. Qual consegueoza più certa 1
Uo pellegrino Don domanda della via più
amena, ma della pi~ diritta alla patria: uo
navigante DOD brama il vento più piacevole,
ma brama quello che lo conduce più sicu-
ramente al suo porto: UD infermo non chiede
la medicina più dolce, ma la più salubre al
suo male. Solo dunque Delle cose della sa)u-
te si ha da fare al rovescio; e si ba ad amare
come beDe quella .aDi~, quella com9dità,

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DI.. IGIUZIO. 53
quella dignità, quei piaceri cbe sono nemici
de)J'anima 1 Sarete voi però· sl cieco per l' av~
venire cbe vi serviate d'una bilancia cosi
bugiarda, ripntando come bene per voi quel
cbe vi ritarda o v' impedisce il conseguimen-
lo del' lommo bene 1 Quest' è cambiare i vo-
caboli alle cole per vostra estrema rovina,
chiamando bene il male e male il bene: r aJ
quI dicilisnuUum .horwm et [,onum malam 1
Isa. 5, 20. Risvegliatevi dunque una vol~
da queslo.lonno di morte, e. risolvetevi di
andue all' ultimo vostro fine con lutto lo
.cono del vostro cuore , vincendo tutti gli
ostacoli e non fermandovi mai finchè DOIl
l'abbiate conseguito, come' fa un fiume c4.
Don -Ii lascia allettare dall'amenità delle rive
nè rispiasere indietro da' ripari e non posa
mai finchè non lia giunto al IUO' mare.
Cbe faDllo però in voi quegli affetti 10l0-
denti alle erealme 1 Ibarbaleli tulti dal vo-
.tro cuore, lebbeD finora vi fOlsero stati cari
come la pupilla degli occhi vostri: Si oéu-'
1Iu luus scandalìUll te ~ eruIJ eum el proji-
ce a's te. MaltA. 5 ~ 29. Che fanno quei
taliti divertimenti, que' tànti affari , per cui
perdete il tempo dovuto al pensiero della
vostra salute1 troDcatene tutto l' eccesso, seb~
bea. vi fONero cari quanto una mano: Si. '

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54 EldCIZ.J SPIBITUUI
deZ'tera matUU tua scantklliUlt t6 ~ a1Jscintk
6arra 6t projic6 a1Js te. Che faooo quei taoti
imbarazzi ne' fatti degli altri che DOD vi ap-
partengono '1 tagliate tutto e gettatelo via:
Si aut6m pes tura scmulalhat te ~ alJscinde
6um 6t projiCB a1Js te. 18, 8. Vi pare che
si tratti di poco, mentre li tratta di perdere
o di guadagoare io eteroo uo' immensa feli·
cità nel possesso d'un Dio iofioito '1 PUÒ ..ai
tornare il cooto a riounziare il cielo per la
terra, il Creatore per le creature, e i beni
sempilemi per un momeotaoeo e sopato pia.
cere '1 Detestate però le 'vie totte per cui
aiete cammioato finora: stabilite d'impiegare
per l'avveoire i vostri desideri oelle speranze
della beatitudioe che v' aspena: pregate il
Signore che se egli v' ha fatto' uoicameote
per sè" vi dia grazia che voi siate uoica·
mente per lui e che sia l'unico vostro im-
piego quello che è l'uoico vostro bene.

ESAME
PEL P81110 GlOSBO ~EGLI ESZat::IU.

Sopra il d6siderlo di salvar r anima.


I. Esamioate il de.iderio che avete di salvar
l'auima vostra. Nelle imprese graodi e diffi.;.
ciii, a quel passo che cammioa il desiderio

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DI S. IGNAZIO. 55
.001 corrispondere il riuscimento: altrimenti
non si super.ano 81' impedimenti che vi si
attraversano.
Il. Esaminate le qualità di queslo deside~
rio. I. Deve es.ere efficace, che vi muova
ad operar beDe; perchè una velleità senza
'dI'ello si trova· in tutt' i peccatori, e si suoI
dire che D'è pieno l'inferno. :l., Deve esser
SOtnTRO; perchè qual confusione che il. più
importante degli affari possibili, sia brama\o
languidllmentt', e che, mentre i beni presenti,
che pasiano 51 velocemente, sono desiderati
COD taDto ardore, i beni dell'eternità DOD sia-
DO degnati se non d'uD languido desiderio 1
3. Deve esser unico, cioè a dire che 1l0Ò si
brami niuna cosa che sia contraria ana salute,
e che tutte le cose tanto si bramino quanto
ci conducono a salvarci.
III. ,Esaminate l' orifIine della vostra laD-
guidezza in questo desiderio, ed è percbè ri-
putate il negozio della vostra salute UD ne'-
gozio di facile riuscita; e questa sicurezza vieD
tanto procurat.. dal demonio, perchè è madre
.della Degligenza. Ma certamente le parole e
la vita de' santi e molto più le parole e la
vita di. Cristo ci obbligano a riputar diffi-
cile la nostra salute e però ad impiegarvisi
'Con molto studio, a pens~rvi di ,continuo e a

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56 EtERel!J SPIRITUALI
contare tutto il resto per nulla. È una éosa
mostruosa il vedere che il comune de'cristiani
tema sì poco, mentre il Signore ci fa inten-
dere èhe appena si salverà l'uomo giusto I
justus vl:r saltJabltur~ I Peto 4~ 18 j che lca'-;
so è il· uumero degli eletti, pauei eleeti ~
Matt~ ~o, 16 j che la via è angusta, la porta
è stretta e che però pochi son quelli che
'Vi camminano, pochi ·quelli che v' entrano,
QuAm angusta porta, et areta ..la qutl! ducit
ad vitam! et pauei sunt qui mvenlulll e~1
Mauh; 7, 14. Questa orribile intrepidezza in
un ri.chio .ì Cormidabile non può provenire
.e non da una orribile cecità.
IV. Esaminate quali mezzi adoperiate per
salvarvi, quali opere di più dell' obbligo vi
aggiu~giate per 81sicnrarvi di vautaggio; o
se riserbiate tuUo questo in futuro, quando
crescerà sempre più· la difficoltà di far bene
per il mal abito rinforzato; .. se anche dif-
feriate. tutto questo all' ora della morte, tanto
incerta e tanto per ordinario impedila. Cer-
tamente se Gesù Cri,to ci avesse lasciato in
arbitrio. il tempo e la grazia da convertirci,
non ci potremmo promettere l'uno e l'altra
con tanta sicurezza con· quanta ci promet-
tiamo queste cose tanto dubbiose.
V. EsamiDate a quali perleoli vi e.ponghiate

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DI •• 101"'.ZI0. 5,
di perder l'anima. 2. Se andiate, cercaodo
)e occasiooi di geuar via il paradiso, io caro;
bio di fugg..,le. 5. Se vi aSaicuriate di stare
lungamente in peccato mortale, meotre do-
vreste tremare di andare UDa volta .o]a a
dormire io, queato, stato,viveodo di contiouo
cOlne se l' aoima vostra fosse l'anima di una
beatia o fosae ]' aoima d' uo vostro oemico
capi,-Ie.
. VI. Esamioate quali impedimenti dovre.te
togliere per assicurar maggiormeote. ]a vostra
..Iute; se qualche amicizia, qualche impiego,
qualche divertimento. Geoeralmente parlaodo,
UD grand' impedimento è la superbia e la vita
data a' piaceri: perchè la .uperbia c' impe-
disce la graZia; e ìa vita mone c' impedilce
la cooperaziooe ana medesima grazia.
VII., Esaminate se avete nel cuore qualcbe
J'IUI$$;,;,a affatlo contrtll'ia alla $alule~ come
prebhe: che Dio è buono e che però si
può peccare lenza paura, perchè ci ha com-
passione; ,he si può vivere a IUO capriccio,
baata poi' confes~arli; che .e noo vi vendi-
cherete, noo vi ..r~ portato rispetto; che se
DOO vi darete bel tempo ora che .iete gio-
. vaoe, DOO avrete poi tempo di darvelo'; e
IOmiSliaolÌ dettami cootrari aU'Ev80gelio e
però tutti ingaooo.e da temerne sommamente.

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58 EsnelZ" SPIRITUALI
Percbè se è guasta la volontà 101a, )' intel:'
letto la -può correggere; ma se è guasto
l' intelletto, qual larà il IUO rimedio 1 Se la
prima ruota dell' oriuolo si ferma, qual' altra
tuota camminerà 1
Riconoscete i vostri mancamenti in un af-
fare di tanto 'rilievo: ponderate i motivi che
avete per emendarvi, come si di.se da prin-
cipio nell' istruzione intorno agli esami. P~
gate per ultimo il Signore cbe, aveado egli
fatto tanto per salvarvi , voi non disturbiaté
dal canto vostro la vostra salute, ma vi coo-
periate con quella serietà che hlerila un' ani.
ma cb' è vostra, è unica, è immortale.

MEDITAZIONE III.
PEL PRiMO GIORNO DEGLI ESERCIZi.

Sopra la gravesza del pecéalo morlale•

.1. Considerate cbe la gravena d'UD' ingiaria


si misura da questi' tre capi: dalla qualità
dell' offeso, dell' offensore e dell' offesa; e. pere
ponderate che l'offeso per i1 peccato mortale
è Iddio, cioè a dire un ~ignore infinitameote
buono a voi ed infinitamente buono a .è ste..
,10. Che avreste mai avuto- di bene senla ti

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DI 8. IC1UZIO. 59
Signore, mentre senza di lui nemmeno sa;.
reste stalo possibile'1 Peccando dunque ante
oltraggiato Il vostro creatore, senza del quale
nOB sareste mai "èouto al mondo; avete ol-
traggiato il vostro "cooservatore, senza del
quale non sareste durato Del mondo nem-
meno per Dn momento; avete oltraggiato il
vostro redeDtore, SeDia del quale "sareste pe-
rito iD' eterDo e che con una morte" pieaa
d'ignominie e di dolori vi ba comperato nDa
eterna beatitudine in paradiso. Parimente ave-
te oltraggiato un Signore sì buono in .è ste...
IO che se i demonj, che taote l' odiano negli
abissi, pote.sero mirarlo svelatamente, ognu-
no di loro sarebbe necessitato ad amarlo in-
comparabilmente più di quel che l~ avessero
odiato tutt' insieme fino a quell' ora; e le
l'amarlo anche di vantaggio dovesse costare
nD DUOVO inferno di pena, accetterebbe ognu-
DO di loro allegramente quel nuovo inferno
per amarlo maggiormente e per' nOD dargli
DD minimo disgnsto, confessando a piena
bocca che tutte queste dimostrazioni d'affetto
sono sempre UD nulla"in paragoDe del merito
che queslo infinito bene ba d'essere amato.
Quest' è dunque quel Signore che' avete of-
feso; o per dir meglio, Don è questo quel
Signore ,che avete offeso, ma un essere

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60 I:SE8CJZJ IPIBIT17UI
infinitameote più perfetto e più sollevato sopra
tutti i vostri pensieri, e sopra toui i penaieri
di tutte le sup..eme intellìsenze del cielo.
Potete voi dunque credere queste co.e per
fede divina, e non morire intanto di dolore,
nlllmentandovi che, iovece d'amare questa
bontà così .smisurata, l' ave~ trattata da ne-
mica peccando, ed avete fatto da lei un di.
vorzio eterno; mentre non rimaDeva, in -voi
modo alcuno da ristorare la divina amiciiia
e da distmggere il vostro fallo. Almeno ades-
SO cbe'il Signore vi previene colla sua' gra-
zia, detestate le vostre colpe come il sommo
di tuui i mali, essendo un male che appar-
tiene allo stesso Dio: ringraziatelo della pa-
zienza sì- lunga 'cbe ba esercitato nel soppor-
tarvi: confeisate dinanzi a tutto il paradiso
·1' orribile tradimento che avete fatto al Signò-
, re I divenendo quasi un altro peggior deQlG- .
Dio, compagno a lui nella colpa ed inferiore
a lui nella Datura: raffermate le vostre riso-
·Iuzioni di voler prima perdere mille vite che
ribellàrvi di nuovo a questo grao Sigoore; e
pregatelo a mostrare la sua bontà con èambiar-
vi aft'atto il cuore e cODservarvi tutto per lui.
Il. Considerate la qualità dell' offesa che
'si· fa a Dio per uu peccato mortale., Impe-
rocchè ella è on' ingiuria orribilissima che'

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DI a. IGlf.lZJO. 61
èODtiene nn .ommo disprezzo contro di lui
ed. nna aomma crudeltà. C~ntiene nn aommo
diaprezzo; perchè, concorrendo da un lato la
volontà divina ed il compiachnento di quel- ,
l'altissima maall, e dal.l'altro lato la volontà
vo.tra ed il compiacimento d' Dna passione
brutale, quando pecca.te, antepODeate alla di-
vina volonll la volontà vostra, e de.te nel
voatro Cnore quelta. ingiustissima lentenza,
che toruan il conto diaubbidire al Creatore
per contentare voi ateslo, e' cbe ,ebbene Id-
dio vi comandava con tutta la .~a autorill,
.ebbene vi minacciava con tuUa la lua on-
Dipo~za l sebbene' v' allettava con tutta la
.ua bontà, ciò non ostante lo scapricciarv'
valeva in pratica più che Dio l Projeéisti me
post corpus 1lUIm. 3 &g. 14, 9, All' i.tesso
modo la vo.tra colpa contiene una .omma
crudelll contro .1 Signore; percbè tende di- -
rettamente a disgustarlo, a!lli a d.istruggerlo, .
le fosse possibile, e ad annicbilarlo, con in-
torbidare quell' immensa felicità .enza di cui
Iddi~ non potrebbe sussistere l' laonde, .~cco­
me la çarità è di tal genio cbe le il Signore
Don possedeue il bene cbe possiede, glielo
darebpe; il peccato, contrario in tutto aUa
carill, è di tanta malizia cbe .e il. Signo-
re pot.... perdere il beoe che ha, glielo

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62 ESERCIZJ SPIIlITU.lLl
torrebbe. Ecco dunque quel che faceste pec-
cando: faceste a Dio tutto il male che gli
pu~ fare l1na creatura, ed è disubbidirlo ed
è disprezzarlo; e quel ch' è . di vantaggio,
ch' è l'annichilarlo, Don è rimasto dalla vo-
stra perversità, ma dalla perfezione divina,
che non era capace di male intrinseco. Voi
però vi siete adoperato per questo orribile
attentato; e con ciò vi siete posto in UDO
.tato che eternamente sarà abbonito da Dio,
senza cbe mai ilSigDore possa o lasciar di
mirarlo o di abbonirlo e- di .opporsegli· con
lotte le sue iùfioite ped'ezioni. -Che pena dun-
que meriterebbe chi ha fatto qaesto'1 E voi
che odiate, se non adiate il vostro peccato 1-
Iddio l' abborrisce sì necessariamente che la-
scerebbe d'essere Dio, se lasciasse d'abbor-
rirlo; e voi ve ne risentite cosÌ poco che
non vi spaventa l'averlo commesso uè v'at-
terrisce il pericolo di, potere di nuovo torDar
a cadere iD qoest' abisso '1 Numquid parva eSI
Jomicatio tua? Er.ech.· 16, 20. Umiliatevi
dunque fin nel profondQ delle vostre iniquità
e desiderate un· mare di lagrime per piangere
degnamente i tradimenti faui al Signore: do~
mandategli mille volte perdono e pregatelo
che voglia render bene a chi ba fatto tanto
male; onde vi tolga prima la vi)a che fer~
mettere che voi tomiate ad ofrenderlo.

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DI S. IGIUZIO. 65
IIf. 'Considerate la qualità dell' offensore ,
la quale fini.ce di colmare. l' iogiuria. L' of-
fensore siete yoi; e però, per intendere la
"ostra viltà, consideratevi prima quaneo al
corpo, che ora è nn vaso d'immondezza, e
poco r. era meno d' uoa formica, perchè era
UD Dulla. CODsideratevi quanto -aU' anima,
piena d'ignoranza, di fragilità; di malizia,
d'imprudenza, d'iniquità, citcondata di fuori
da' nemici senza numerQ visibili ed in",isibili,
.pinta a cadere. da tante tentazioni, tirata al
bUIO da tanti affetti disoFdinati~ sospesa so-
pra l'abisso di tutte le colpe e di ~utte le
pene, dove cadereste ad ogni tratto, se quel
Dio che avete oltraggiato non vi sOltenes.
colla sua grazia. Che conto dunque dovete
fare di voi stesso, non essendo da voi lJ]ede-
.imo buono ad altro che a peccare e a daD-
Darvi '1 Perditlo tua: in me tantummodo au ..
trilium tuum. Ose. 15, g. Tutto ciò che non
èo DuUa o peccato o inferno, IIOD è vostro,
ma del Signore. -Che se pure Don giungerete
con queslo a concepire una siusta idea della
vostra viltà, mettetevi al paragone. Che siete
voi paragonato a tuui gli uomini che 80no
ora Del mondo '1 Cbe siete in paragone di
tolti gli uomini che vi sono stati e vi sa'!
ranDO lÌu.o aUa fine'1 Che siete paragonato !l

.
D;9,t'''dbyGOOgle ...
64 ESERCIZI SPIRITUALI
totti Sii angeli e a tolti i santi del cielo '1
Chi vi .aprebbe rinvenire in questa moltitu-
din'e '1 Chi terrebbe punto conto di voi; e
che cosa mancherebbe a questo numero .1
smisurato se voi mancaste'1 Mancherebbe UD
atomo d'essere, che pure non è vostro, ma
del Signore; giudicate poi che cosa manche-
rebbe alla moltitudine di tutte le creature
PQssibili. E pure lutta la mas.a delle creatore
pos.ibili, nOD che delle attoali, paragoData
a Dio, è infiailamenle minore che non è nn
. granello di polvere par~gonato a tatto l'ani-
veno: quasi pulvÌ$ ez;Pus. 1,4. 40 I 15.
Voi dunque, che siete meno d'an pnnto di
eSsere e per mera grazia del Signore posse-
dete quel poco che possedete ed occupate
in ques,o grano di polvere di totto il crea-
to quel posto che occupate tra totte le crea-
ture, voi avete ardito di ribellarvi al divino
~olere per vivere a modo vostro l Voi, che
poco fa eravate ua aolla, avet~ irritatonn
Dio eterno ch' è stato lempre! Voi, che colle
vostre forze proprie nOD potete levare DDa
paglia da terra, ve la siete presa 'COD UD Si-
gDore onnipotente! Voi bi.ognoso fino del
fiato che respirate vi siete sollevato contro
.il padrone del totto! Voi, che siete lotto
quanto UD composto delle divine misericor,die,

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DI •• 101UZlo. 65
avete 'poDtaneamepte fioposiato aU' amicizia
dell' Altissimo! COll si' tratta con DD Dio
iDfioito da uoa creatora al meschioa e sl
beDefic~l~ l Com', è possibile che abbiate fat-
lo taDto male l Fecisti mala ~ et potyuti '}
Jer. 5, 5: E percbè voi' vi aiete indotto ~
fa.. taDto '1 fone per DDa 8"aD DeCe.it~ '1 for-
• 'per UD graDd'acquisto 1 Anzi avete tramalo
ed avete eseguito l'orribile tndiaaeDlo' per
cose da Diente, che gi~ nOB 1080, e bD8D
per voi le DOR fouero mai alale; e Do~dio/
meDO avele aDlepollo queato putrido. fan80'
a quell' oceaDO immeD" di perfet.ioae ch' è
Iddio! Che anaODO mai detto gli .OS.li del.
ambio falto da voi l QuaDto avraDDo allI",
tato i demooj 'per vede"i compagoo del loro
'Ilo! ed ora qual abiaio aarà tanto prefoello
cbe .ia proporzionato alla vostra viltà 1 :ai-
coqDIc:etevi qual liete per le vostre colpe:
detestatele aeou Gue: coofe8S8tevi dilllaozi."
Dio per meritevole di mille ioferoi ~ propo-
ae'- di voler prima morire mille volte che
ritoroare a peccare: pregate il Sipore calcla-
meDte che, giaccbè col 100 saDgue medesimo
ha veluto dar morte al peccato, oon permetta
....i pill che voi gli diate riC!110 Del YOltro
caore.

Pbtamonli. Op«e. 5

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66. ESEacJU "'RITV!LI

'MEDITA.ZIONE IV.

, Sopra ltJ pef18 dale al peccato.

I. Consi.L,...~e che come per l'ombra si,


pOllono mis.rare i corpi, cosi per la peaa
data al peccato si pab miSDi'are in qualche
modo la malizia dello steslO -peccato; giae-
chè la pc.. è aD' ombra dell,. colpa. Pertan-
to Clonlide~te il prime CtlStlgo degli angioU
ri6tJlli " pODderaodo in e880 iD qual maniera
fDrODO trattati da Dio prima ohe peccassero J
e in quI maniera ful'Gllo trattati dappoiChè
peccllrono. Farono duoque creati nel cielo.
empireo, come primizie dell' opere divi_,
pieai di -sapieo.., avvaotaggiati iD ratti i dooi
della n~ura e della grazia, puri spiriti, do-
tati di sommo ingesno, foroiti di sommo po-.
tere t riguardevoli per oDa somma bellezza,
santi per la carità e per latte le virtù. e vi-
Clini ad essere IOmmamenle felici per sempre.
Ma' qual oorrispoodeD" resero al loro, Crea-
tore '1 Un nomero graode di loro ricusal'ODO
di obbedire a Dio ed impiegarono contro
il suo volere la libertà del loro arbitrio, dato.
loro per servire il SigDore e per loggeltani.
con merito. Or mirate quanto gran !D8le sia

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81 S. 161UIIO. 67.
il dniare· dal SDO allimo fiDe e peCCIl1' gra-.
veméDtè. Iddio, offelo pe'rqoesta iogratitudi-,
De e disobbedienla, li precipitò tutti insieme.
neU' .bislo. Questo castigo ebbe tre. circostaD-
ze di grande orrore: fu lobito,fu universale"
fu .ommo. Fu subito; percbè li colse. coll'ar-, • I

mi in mano, cioè colla lerosuperbia, e .en-.


A dare loro uè tempo Dè' ajuto a pentirsi.
li la,ciò cadere più roviooli che folgori dal.
cielo Del fuoco eterno. Fu uDiverl8le; percbè,
di' tanti, .più. che le foglie degli alberi., DOn.
perdODò a veruno. Se aveate punito solo Lu-
cifero, o se almeno si fosse contentato il Si.,
gaore, di decimare, aU' uso de' soldati ammo-,
\inali, quel grand' elercito d.i spiriti sl sobli-,
lPi, earebbe .tata una dimostrazione di giu-)
lIizia da intimorire luui gli uomini, tanto
più. vili Della natura: or qual dimostrazione,
ea~ l'aver cODdanDato luui affaUo, aeDla aver.
riguardo nè a Dobiltà D. a sapere Dè a DU-
mero Dè al bene che avrebbero falto peotiti,
Dè al male che avrebbero Cauo contumaci "1
Fu fipalmente sommo questo castigo; perch~
perdèttero tuui i doni della grazia ed iucou-.
traroDO un' iufiDita miseria nella lor9 danna-
zione,leDIA lperaDJa d'ulcirne mai. Ob gran-,
de odio che porla dl1nque al pçc:cato il DO-,
atro Dio! veder imbrattare di quel. nleDo le

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68 ESEIICIZJ SPIIUT11.lLi
più bell' opere delle lue mani, e iD cambio,
di purificar)e, gettarle tntte in uoa, forDace
lempiteroa seoza riparo! Chi oou temer~ que-'
.10 gran Signore 7 Cbi )0 vorra per nemico 7
Chi vorra toroare adoffeoderlo 7 Quù non,
limebit te, o 1'6:& gentium" Jer. IO, , . Pa-
ragouate ora le voltre colpe al peccalo di
questi iofelici ed ammirate la diversa ma-
Diera coo cui .iele .lato trattato. I demoni
peccarono UDa volta' 801a, e voi taDte e tante:
essi peccaro'no solo di pensiero, e voi avete
ancbe posto in effetto i vo.tti attentati COD-,
tro il Signore: essi non si soggenarono pec-
cando a creatore meoo vili di loro, voi pec-
caodo vi siete avvilito più cbe le -bestie:
essi non ebbero mai la grazia da. risorgere,
e voi dopo averoe avuto talita, taoto l'avete
abusata: elsi non fecero iogiuria al saosue,
di Gesù Cristo,' che OOn fu sparso per loro,
e voi l'avete taote volte calpestato. E pure
ad essi fu negato UD momeoto da ravvedersi,'
è à voi SODO cooeeduti aooi ed aooi; e quel
Signore cbe per essi. fu inesorabile, per voi.
000 solo è morto ma è il primo, a chiedervi
la pace e sollecitarvi a volere il perdono.
Oh bootà iocompreosibile I E voi vorrete tor-
Dare uo' altra volta a preoder l'armi cODtro
di lei 7 Maledite miNe volte tatti i :pecc:ali :

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DI'. IOIU&IO. 69
risolvetevi di veDdicare iD voi .tellO COD ogni
.orta di peDiteDaa quelli che avete commeui :
come...t.vi per iodegDo d' al~are .gli occhi
al cielo: raccapticciatevi del pericolo Del
quale vi trovate di ritoroare a cadere: e pr~
gale il Sigoore, cb' dsendosi mostrato co.
Yoi il Dio delle misericordie e DOD. il Dio
delle vendeue, vi dia ·Corza di corrispondere
.' .uoi iDviti cOSti atti d' ona vera peoiteaza,
e vi mauleGga Del cuore inviolabile la ri.OT
luione di Doa otTenderlo. . .
Il. Con.iderate Del castigo ti' A.damo la
malizia immensa del p~cato, pODderaodo qui
pure il beoe che Adamo ricevette da Dio,
il male che SIi r~ e l. pena cbe De ripor-
tò. Fu dOlK.JDe creato il primo uomo Del pa~
radiiO terre.tre ad imm.gine del SigDore, ar-
ricchito deU. grazia e della giustizia origiaa-
le ,. per coi era padroDe· delle .l:Ie. p...ioai •
pàcJroDe di tutte le creature; e.ente daUa
mo..te, libero da OSDi mi....i., collocato .tra
le deliaie, d.Ue .quali doveva poi p....re .1
tielo per es.er. iD eterDO e pieQame~te beato.
Ila l' uOD1osilucib ..dqrre dall~ «lOmpagDa;
e dilObbedeodo al Creatore, perdette per còsl
pOCò la .aa divina amicitia. E~ ecco che
quelto peccato eatrato oel nostro mondo li
COJldlilse . dietro l' e~ercito di tutti i m.li f

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..,0 ESDCltI SPI'IIIT1fALI
giacchè tuui e guerre e fame e pestilenze e
,terremoti e tempeste e inoudazioai' e morti,
e quel ch' è piò la perdita della steua sia-
stizia originale, la corroaÌGne della natara,
l'opposizione Il tuUe le virtù, l' inc:lioazione .
• tutti i' vizi , tutte le ingiustizie e tutte le
flliquità, la perdita di tanli bambini innocenti,
la danMzione di tante anime colpevoli, son
tutte un segolto infelice ed un corteggio di
quella prima disobbedienza d'Adamo. E eeb-
be.ne egli ne fece novecento aeni di peDitea.
la, e sebbene Gesò Cri.to anch' egli per ri-
mediare a· que.ta colpa le ha fatto ana . .
dicina del suo sangue; tuttavia il toSsico di
quel peccato postp neUa radice, che fii Ada.
mo, legue a far leniir. il IUO veleno iD tatJf
i raini, cbe 1000 i po.ter~ e seguiterebbe a .
f.rlo sentire in eterrio , se il mODdo .d. . . .
senza tifte. E Don blster~ ,utto questo .. farci
toccar con maoO quanto sia graQ male il di~
obbedire al Signore"1 Come è possibile cr.,.
der qoesto per Cede e non. inòrridirsid' aver
peccato, anzi tornare di DUOl'O a peccare 1
Anche qui' potele riconoscere la malvagi..
• ostra ,l p..ragone della colpa e del castigo
del. primo padre. La sua tralsre.lioDe fu iD
materia per lè 8te••a meho lessiera: la sua
colpa f. solamente ana; ed il tempo in cui

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DI 8. (GIUlIO. , •
peccò, fu prima d' ave-I' vedato altre dilllO'-
ItrazioDi di giustizia e prima d' tver vedute
morto DD DiO: percbè OOD li pecchi; e però
quaDto ~rebbe stato giulto elle· folte· ,ataUO
pllNto voi, che nel, Dumero de' falli) Dell.
materia e nel tempo tanto lupèrate quel ,pri-
mo 'colpevole Adamo, e coU'aver ricevuto
il perdono aiete torbato mille "oh. a' ,di_gui- ,
Ilare il VOltro Cl'èatore, lenII pensare poi a
, fame peniteDza, come le i pecc:ati DOp fo.Jèt'o
\'oatri. Quando dUbque aprirete: , , 'per
gli' occhi
\'ostro bene '1 Sia' ora io queeto pueto, quan-
do, abbol'rende lopra ogni male le voftrè
colpe, vi otTeriate a' 8CiClIJta.le: ,di buoJJa \'0.
sUa e a ricompensadeo coo altrettanto amore
e' CoD pari dlligeo.. Bel divino servizio.' Get"
tatm però a' piedi, del Siguore a guift d' ult
reo: riogr.iate' quella ~D~ infittita' elle' Vl
ba' soIl'erto ,.' e I chied.- . che li 6"bili.ca fra
lfOi' e lei OD? amicizia che Dòa li rompa mal.
per lulti i I~coli.
III. CODliderale il castigo' preso sopra Gei-
IÙ Cristo datla divioa giustizia, in patagoDe
del quale si può cbiamare quasi DD nulla
ogo' altI" dimostrazione faU. contro il pecca:.
to o in cielo o in terra o nell' inferno. Pon-
derate però I. perlona cbe pate, i tormenti
che pate, e la colpa per cui l'induce a

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72 lUlàClu IPlllT:l1ÀLI
patirli. La colpa per cIIi pate Don è pl'opri"
di Cri.to, percbè egli èl' i.tell. iDDocenza
é D'è solamente mallevadore. I torqaepti SODO
un '..-are di dolori 000 .010 esteroi de' De,.
Jtlici ma iDterqi del .uo .mQre, e BOD' 1010
di peDe iDaudite ma di strapazzi e di, obbrobrj
pop'ma; più veduti. simili .Iopra ~ terra. ,La
per_Da. che pato è di uoa digDil1L ipfipil", u~
. PIO', Dio iDsieme; ~e oDa lola ferita 'del
'''0 corpo .aotÌ88Ìmo dovea l'iputar.; un ~g.
gior male che tutte le peDe de' danpati .,
tUlto' il male delle (ifeature. NODdilDeDo,.
J,eqe ·questo Signore s'umilia per gli QolJlÌpi
ed· ,SpoDe al Packe orando, la. ripupa. .
ebe ha il '110 corpo a tollerare Ilna ~orl4J
lapto. crudele ed, isn~lPioiosa, pUl1t li detery
,..jna ch' egli "''.I0i- '; e benchè .ia s.ab.
~qdaote paga de' DOltri delini ilDa stili. del
'uo .a08ue, si chiede cbe lo 'parga tlltto;
f! quel che lÌ. pU9 fare COD uoa lagrima: ai
\'uole che faccioi COD UD .~iluvio, di pene~
E ch~ cosa può ch,ed,r di \'8Plllggio ,uo; pec-
catore per iDtendere appieDo l~ edormità', de'
~ooj, faUi, che l' inJeoder.~ che.Ja divina gill-
.tizia, .e.ba da puo,irli, \'uole' 00' eternità di
torqlento ;' e se ha da perdoDarli, \',oole l.
,m.orte d'OD Dio '1 Se Don b.sta quest' 04io .
çhe Di~ mostra .1 peccato , qo~sto rigore·

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DI So IGlfAZlO.
con cui lo punisce nell' umaDità sacrosanta
,3
del suo Figliuolo a farci CODoscere la mali-
gDità immeDsa dell' isteslo peccato, bisognerà
di~ cbe ~i maDchi o il discorso o la fede.
E sarà possibile che abbia a comparirc:i co-
me bene e .ollecittre la .,oatra volontà ad
abbracciarlo qnel male cbe la Sapienza eteraa
_di GeaÌl Cri.to bariplltato maggior Ql~le cbe
lIon era: il perdere UDa .vita diviDa in DD abitto
di patimeoti e di obbrobrj 1 Stupiteti della
cecità vostra Dell' aver fatto fiDòra .l poco
CODto ,di quelle.piagbe per. cui rimedio è
alato Decesaario e cOavenieBte, luUo il saague
del vo.trO Sigoore: appreDdete da' qoatò
con quale zelo di' peDiteo.. dobbiate vendi-
care io voi .tesso gli· oltraggi recati a Dio
ICÒne 'Vo.tre. iniquità': - c<oDfoodetevi di. Iver
Iccerezzato taDto UD traditore della divi...
maestà 1 qual. è il 'Vostro c:orpo:. offerite il
vostro cuore .a Gesù· Criato ed alla sua Madre
HOtiuima, percbè. DOO .permettaDo cbe v'ea-
tri JDai qoesto: mostro del peccato ; e pregate
.mendue di que~ grazia,· cb' è la maggiore
di talte le altre.

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7( ESUaZJ SPIRITUALI

MEDITA.ZIONE I.
HL RCOLQO 010."0.

Sopra 'ollo che Dlo porta al peccfJlo.


t. Conliderate l' odio c~ Dio porta al ~­
cato, per imparare dalla pri,..a regola del
giusto, ch' è la divina volontà, ad abbonire
quello MOitro infemalecon tutto il ..o...
cuore. Iddio dunque odia il peccato .Dica-
mente, implacabilmente, infinitalDeate. E pri-
ma r odia unicamente,l' e però ch; li pab ,-
gurue appieno coa qual impeto il lO......e
belle ,l'oppone al male dell' iniquità; mentre
euo '1010 riconosce per nemico e coatro elIO
solo impiega tuUa la Corza del lno .. olen
onnipotente? Un: Dio cbe odia, e 'non odia
altro che il peccato! Ob cheortorel E pare
è- cosi: in tlltte le creature lIel m~ndo Iddio
Icorge qualèlIe 'IOrta di bene comuoicato lon
dalla sua e..enza divina ; onde le aoia'l ae
tien conto, ne ba providenza: ma nel pec-
cato e nel ,pecèalore, in, quantp è pecéatol'e',
non vede altro ch8-' un abiuo di, maliai., un
mare' di ve~~o, un profondo senza Condo di
abbominazione; e può l' abborrisce, lo de-
testa e volge cODlr' esso tuUo lo sdegno del
suo cuore diviDo: e co.1 sarebbe meglio esaere

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• DI l. IGl'fAZIO.
ua 'rospo pie DO di' veleno~ es.ere on b..ilisco,
,5
che l'essere, anche per un, istante solo, uD
pe-ccatore. Mirate ora lo' stato mi.erabilè
dell' .oima vostra; mentre essendo :atato al
laagameote l'unico oggetto dell'odio di Dio,
il termiae del suo 'degno oonipolente, il
beriaglio de' Culmini della iua' diviaa giuatl-
lia, tattavi.in una iaiuiiciaia sl formidabl-
l. siete vivuto allegramente, avete tronto
tempo per ridere" per .on..-arvi, per aggiuo"
sere colpe ,a colpe e per irritare con" auove
e auove ingiurie· la palienla' del vostro Diò.
Che sarebbe però av\"en1llo di voi,' s'egli Il
foise la.clato via cere d.na 'vostra· maliai. e
DOO né... cOlla sua misericordia' traUéaolp
J'impelQ giustissimo del soo' cuore 1· /Adeuo
provéreste seDIa rimedio gli ,effetti della TO~
Itra ribelliooe, iòcateoato io. oDa prigione di
Cuoco sempilerno, per tutt" i secol,.E vi da-
rà il cuore di tornare dI: DUOVb a Carvi vo"
lontariamente nemico di 'un Sigaore sì, grande
e di rimettenoi in uno· stato così _Iice ,.
coÀ abbominevole agli occhi sooi1 Protnta-
tevi mille volte che nop S8r~ mai più vero:
detestate • lDaledite mille TOlte quei piaceri
iadegai per amor de'quali, vi siele taDto oplo
posto alla divina voloDt~ I ringraziate il Signo~
re pèrcbè· coa taDta pazienza l' b, tonea:flto;

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;6 UUCl'Il' IPmlTt1.lLl
ed ora 'con tanta bonl) y' offerisce il 'per-
dono: bramate, per piangere degnaibenle
le vostre colpe, lutte le lagrime de' ver! pe-
bitenti; e l'amore di tutt' i aera fini per ri-
,eoll\pénsare le 'vo,tre iniquità: egiacchè la
ìantità del Signore Don odia altro male che
il peccato, pregatelo per qoésta ioa medesi-
ma 'untità ad accéttare quest' odio stesso iD
MOSO deUa vostra scarsa contrizione, e ad
accrescervela ,sempte più per suagl~ria.
, , Il. Considerate l'altt'a condizione dell'odio
diTino .contro i1 pec~IO, ~d è l'abb.orrirlCJ
nOD 1010 "uoicameate ma, anche l"tnp~a6il­
mente, .enza che, possa mai farsi, pace tft
que'li ,due nèmici, tra la bontà divina e la
iniquità." Voi quando 'abborriteiJ peccato',
l' abbortite con nn atto libero della vo.tra
'\'olontà.; e però, dopo averlo odiato, potete
tOrnare a pigliargJi. amore; ma Dio odia il
peccato con tutto )' esser, .no divino e, COD
bltte le, sue divine perfezioni è contrario a
quest'aborto diabolico; onde, :COme noopnò '
lalCiare' d'essere Dio" cosi non è possibile che
siammai lasci d' opporsiana Dlalizia d' nD
pecca~ore: Qu'bniam non vo18ns Deui iniqul-
1Qtem, tu: es. Ps. 5, 5. Quest'è l'essere Iddio;
l'essere, un nemico i~pl*abj)e ed esseaziale
&fogni' COlpà: Quellé a~bominazioni però ,che

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DI S. IGlU.IIO. 11:
'Voi a..te commesse a' vestri gioini' 'ODO ,tat.
prevedote e detestate .6ooaTI. cettlmo aana
dmoa Sapie.... , la .qaalepure segoiterlt in
eterno a dete'tarle, .eQza ioterrompere peli
nn momento 1010 in tuU' i secoli que.t'odio.
immeDlO: e così vedete che cosa avete fat~
peccllDdo;.vete posto nei cOlpetto del Signo....
re DO abiuo di malvagidl che aon mai potai
~1iersi dana divina cogniziooe, e caa ciò-
avete antepo.to aoa momentanea laidezza· al·
diagnsto iempiterno di Dio ed alfabbomina..
lione .empiterna cb' egli ba sempre portata
e porten sempre" 'quell' alto pecCllDiDOIO.
E 'Voi nOD vi diafate ora in lagrime dopo talto
qaesto 1 Anzi state aacor con_tando se dob-
biate riporre .otto gli occhi del Signore u'~.
oggetto tanto odioso al NO 'puri.simo agan-
do, toraando di aaovo a peccare 1 Dic~iara-'
teVi diDanzi a tatto il paradiso cbe DOD IO!
farete giammai per ]'nveoire·: offeritni a
resistere ad ogni tentazione fino alla morte:
atabilite d' ..ercitare la vostr~ vita in cODti-.
Dai atti di contriaioae; aCfincbè, se Dio se-
gairla .empre a Yedere le vostre colpe, ,'eda
almeno con esse il vostro pentim,uto cor-
diùe e "eda che, se per v~stra malizia .i.to·
ntnto nel Domero de' Noi traditori, ora per
...~ boIltla eDtnte De. numero de'veri penitenti,

D;9'1'''dbyGOOgle ...
, ,~ ZaEBaZI SPiBITUUI
COO .... l'iiOluzione iaviocibile di OOD Dlcir-,
De si.mlDli 'ncbè vivrete.
IlL. Cooaider.t!t che Dio odia il pecetto
DOO 1010 unic.mente, DGO 1010 i...placabil~
meDte, . . l'oelia .ncbe inji"ltameme. La mi·
..... dell' odio è HIIIpre l' .more; menlre la
VOIODI~ coo quel paNO medeeimo c:oa coi
I t accosLa al lao belle per via dell' amol'e ,.
4100 quello oecnsariamente si diluoga dal
mal. oppOllO per via dell'odio. Pe,ciò come
Dio ama infinitlmente sè IteSlo, cOlì convie-
ne cbe abborrilca infinitamente il 100 coo-
trario, cb' è il pecc.to: e però se 1'.duD8sse
io D. cuore 1010 tullo lo .deogaò cbe i de-
mooj ·ed i daDGati b.o cODcepito contro il Si.
8oore, e se queato &degbo li raddoppiasse ad
osai momento dell' eteroit~, sarebbe sempre-
DD Dulla in parag~e. dello Ide8Do che Dio
porta a41 UD .010 peCCltO; meotre l'odio delle
creatore è .empre limitato, e l'odio di Dio
è se"pre infinito. Ecco però quello cbe .vete
amalo. quaodo peccalte; avete amato UD mo..
stro tanto odioso al Signore, quallto il Sigoo.-
re è amabile a tè medesimo: e pur ora lo
deteslale poco più che .e oon app.rle......
a voi e noo 1'aveste voi dalo in luce, m •.
fosse sia lo. un .ltro in luogo vOltro l' .aulore.
di al gr.an male I N unquid PlUVQ tlSt fOnUcaliA

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DI S. 101' AUo. '9
",.? lì.redJ. 16, 20. Vi pareon: male da
aol. queUa mostruosità che' Dio abbomioa
8eIIZa fiGe '1 Chi .' iogaaoa '1 Toi: o Dio 1
Iddio odia. la .m.rlaia ael vOltro peccato tao-
to fJbUIlo ama l' :infi.ita 'bontà della sua u-
HDI8 diviDa; e ."òi àmate quello peccalo pià
ehe l' ..ima vo.tra e giungete per' goder..
del .uo piacere avveleoato a rinunziare ane~
gremente un"eternità di beDi in paradiso e,
ad accettare allegramente un' eternità di mi-
seria nell' inferno. sun~ bilance di. Dio un
peccalopesa pià che non pesano l'opere buo-
ne di tutti gli eletti, pil1 che uon pesa il
Angae di tuui i martiri l la puril~ di tutte •
le vergini, la virtù di tuU' i sauti l l'amore
di tlllti gli aosioli; e .alle bilance vo.tre
que.lo peccalO medesiQlo pe~ al poco che
.dite alle. volte: Che mal è'1 basta ch' io mi
coolessi; e giungete talora fiDO a gloriarvene
t" gli altri v.ostri pari l come se f018e una
_presa. Totnate però a chieder a voi ste••o~
Chi .' ingaaD8'1 . Iddio o io'1 chi erra '1 Oh pro-o
digio.a éecità della vostra mcote! Almno·
aprite gli occhi per l'aneDire; ~ mcotre ve~:
dele che un' iafinita sapienza fa tale 'stim&;
delle maligDità del peccato, ab borri tela aacor
Toi C8D tnUe le forze del vo.tro euore: bra-.·
male .una cOD'rizwlle pari .' vo.tEi eccelli J.

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80 UUClZJIPIBlTU ALI
iDvidiate·l. sorte: di quelli cile oon:mu hllllllCJ'
offeso Dio nè mai li, lODO eppolti' al genio-
della lua infinita parità: e IUppUcate il Siw.
gDOte cbe, aggiungendo milericordie • ..u..
ricordie, Don li' cooteali 1010 di 10ppOrtani
ma vi dia graia abbondaate per eleggere io
avveaire prima la morte - che il due UDa
volta IOla l' ingrlllO nel vOitro cuore al pee·,
cato, taato odiolO Del suo divino cospetto.

MEDITAZIONE IL
• PEL 8ECOl'DO CIOUO.

Sopra i peccati proprj.

I. Considerate il nunrero grande e spaY~a­


toso de' 'vostri peccati, di' cui forse la minor
partè è quella che- avete io •memoria; ma
per' rammeotarvene quah:be poco almeoo COD·
fusameote, discorrete per' tull' i, luoghi dove
.iete ViVUIO, per tuui gl' impiegbi che avete
avD~i e per tutte l'età che avete .corse. Oh
quanto è lunga quella catena di colpe che
avete continuato sino a questo tempo, mea-·
tre' il fine d'un peccato è stato d! ordinario
il principio d' DD altro; onde non avete, 1a-
scil,to parte, della' vo.tra vita passata che DOIr
abbiate imbrattata e pr"nata colle Yostre

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DI S. ICN.uIO. 8.
UaHauit~ j l vo.tri .eotimeo ti' .000: ,flali. :ahrq
fiaora ,cbe taate porte per dov.e· eabltlse . 'I~
mo.rle oel'vo;l... cuore 'I Le, vo.'re, p. . .zt
i.tune a cbe b8JIoo .ervito ,piA: f.equllole:-
1DCG1~ . che d! NtrOmeDto a 'ou', i vizi .de':'luat
li' è ,capace il 'vo~tro stato 'l JQootre ;'lue~ ma~
le DOn!!Vete' comlDelso di cui Oon aie~4t
stato .tent.a~ ,o di cui OOB :aveta avuto la, ~o!
modilà per commeuerlo. Soprattu~to la voloD~
là voma, faUa per amate' il SO~QlO .beoe ,
'loaote volte ;si è reaabbolDioe'Vol••1 pa~i
di 1{uelle . COM. iadesoe . che ba: voluto..•b-
bnccilire , , vol~aodo le spalle al ,Sip.ore; ~
ciò COD uoa facilità sì:ioc:redibiJe, : como se
000 ave..~ sopra di sè ,Dè legge ,oè pad,ope:
Pertaoto , .. noo. volete farvi cie.cò a,ve~u,,:
taiDeote, dov~~ coofe....e cbe l' aoiJiJ'a r~
stra è com~ éra Giobbe Del corpo" tatta pie~
..u
Ila di piape, lulla groodao,e'• D18fçla,- e
colDe uoa poItelD8 puzzoleole dioa"i, agli
occhi del Signore. Cbe :se ~n . .010 pe~calo,
.' è veDiale merita la morle, 'es' è; mOf~ale
Plerita di vaotaggio l' ioCerDo ,quaDte volle
avete merjlalo .voi ~'esiler 'lollo dal mODdo
e quaDte volte d'euere precipitato 'Dell' infer"
oo! Potretevbi però oegare cbe lai mi,seri;
cordia di Dio oon .ia stala graodevi!rlQ' di
~~i., . meDtre 000 ~olo vi, ha .0ppor .... ,Q,
Pinamonti. Opere. 6

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82 ES&i&CHlI 8PUHT1J1Ll
'benchè carico di tante colpe,' ma w ha' di .pni
fatto aneor tadto be..., 1 Or fino a; quaado
volete Jeguitare aa ébusarYetle 1 'Datevi una
volla· per vintp aUa bootà ciel Signore-: coQ..
fes.aie la: vostia' ·malitia· e detestatelà qualllO
più potete c chieaete unpeatimento. eguale
.-.Oltti eccelli, ''Proponendo di volere ·amare
IddiO' tanto pila ferventem8Òte, quanto più
sfacCiatamente 'l'avete 'oft'e,o, e' oOQfidando
ch'~gn vi porgerà benignaQleote la ·r.naftO 'pet
uaUeoervi dal nOD ritornlre ad offeoderlo.·
II. Considerate, oltre .alnumer., anclle ,il
peIO' de'votlA pécqti. Se· si parla .delle 0014
pe veniali, oguODa':di :loro.èil'nussior mila
del mondo, tallone il peccato. morta1e: .n
si :parla, IleIle òo)pe gravi, ogni peQCato gré-
"te, per esSere OD . .Ie-cbe appartiene a Dio,
.upera con iQfinito ecce.so tutt' i mali cbe
apparlengono ;aumente, aUe creatD~ Pel'"
timlo ,chi prendesae a atrapaaire tutte le 'crea-
tare petsibili, quali .trapaui, oltraSSiando
IefDpre pen9iooi finite e limitate, non sareb-
bero comparabili ad, nn: so]o peccato mortale,
che oltraggia tulte, ]e, penezioni infinite' di
Dio; 'lionde i] debito ·che centrae, Dò' anima
peçc.... ice co' suoi eaceMi; è .ì .grande eh.
tatte .ropere baone de'· santi • della: Vergine
..a:itii.i," .Dcora, moltiplicate a mille doppi,
DI S. IGIUZJO. 83
non poIIOno, .~d,jsf8l'Io; nè rimane altra cosa
che. poua far contrappeso sulle bilance dell_
divina, giustizia, al carico d' uo peccato, s~
non la croce del. Redeolore. Per questo il
peccatq ~ ,il. sommo di taU' i mali, )' unico
male, il, vero, 'male'; e tutti gli altri che noi
cbiamiam~ ,mali sono, un'ombra di male io
p.gope d" uso , ,cb,e :soJo è, ~n mal vero;
180m;!e se potes.sero ve aire in corppetenu JuUe
le pe~ dell' altro mondo ~a sè 'sole coo UD
peccato, sarebbe meoo infelice chi le pa,iss~
taue che non è- ipfelice chi pecca con gra,e
colpa: EsI utilis poti'us infermu qu,am illa.
Eccli. 28" 2S. Quest' è il pesQ d'uoa dene gravi
trusreaiooi contro il voler divin,o;, e chi n~
,'inorridÌJce;d'aveme commeue tante e d'averor
le commesse ..i francam,me come se ofl'eodeue
DD Dio 'dipinto ha' be..., un Cl,lore di pietra.
Che vi resta pertanlo se DOn piangere que~
sta temerità e questa dur~~, desideran~o un
dolore mltggiore di taU' i dolori per rendel:
l'onore a quella maeatà jnfiDi~ che' avete
tanto disprezzata 1 Chiedetelo dunque di ,cuore
al Signore, giaèchè siete tan~o' mesf:hino che
potete peccare ma non potete pentirvi de~
palPebie senza l' ajuto ,-ti quella F~ia cbe
avete tante \"olte demeritala;,' ricordaudo nl
vostro Dio che come ha tan~o m,ostrato l~

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84 ESERCIZI SPIRITUALI
aua pazienza in sopportare i vostri peccati,
così altrettanto voglia mostrare la sua bontà
e la sua onDipotèuza con distruggerli #. Con-
èedendovi il dODO della vera penitenza.
III. Considerate la misura, oltre il numero
ed il' peso delle vostre ·colpe. Questa: misura
è quellà retn'buzioue coli. quale voi contrae-
cambi~te la misura ,ì colma de' divini bene-:
fiz; verso di voi. Ripensate Dn poco attenta~
mente la moltitudine e l'eccellenza di ' ')Dei
beni cbe v' ha conceduto il Signore, tanto
, quei che sono comuni a tUlli, quanto queUi
che sono speciali, 'ne' quali tanfo 'siete stitò
privilegiaio tra le altre creature. Ponderate
, appresso 'il 'vostro .òmmo deinel"ito per esser
éoSÌ favorito: ponderate 1'·infiDita gràndezù
del benefattore, cb' è 'Dio, per la quale ogni
piccolo dono diviene lomlfiàmeate itimabile;
e pariinènte' r infinito amore col qualè il Si-
gnore l'è impiegato per voi, . eleggendovi fi-
no ab ~tei'niJ per 'atvi tanto bene. Se per
voi solo fosse egli venuto' dal ciero io terra,
si fosse fatto povero, si fosse umiliato, avesse
patito e foste morto, che direbbero poi gli
angioli e gli uomini vedendovi sI SCOl;losceilte
verso il Signore '1 E pure voi non gli .iet.
meno obbligato, mentre egli 's'è afTaticatò ed
è morto Con tanto amore per voi come se

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,DI .. IClUZlO. 85.
\l9i Coate .010 al Olondo d. rieeveme: &otto. -
E po.to' ~i~ , vedendovi attorniato da tanti
benefiai, vi dovrebbe parere' impos~ibile ao~
1010 il voJer~ oO'e~dere Iddio ma a__cbe il
pot.erlo; • dovre.lfI elire ~ç.r voi:. Quom~
Ilo fIOS$um laQc rIftÙu. fqt:tJre et pecclI1'6 in
l)omi.num m$4m,} (;e1l.:.3g, 9Jeo~'!è pOlli- .
bUe cm. ;j~ di'SlI.ti .1 al~eD,e il.~ioso.­
IDO . kn~t~e ~, 'l'qUa'!ia, nqn, .50)0 avete
potpto -= vol.u~ dis8UJ~r:lo, ,dopo 'av,r. ric.~
TalO eta. lui ta.nti dqni,: m~ ID,:1 ~Plpo.te5'~
ç.... esJive. 'i veraava: ,'~r.a·: a, pie,na mllQQ
l~.vflte ~,.o.; '~i ;vi .i~l~ aerviJo, de"med~
limi doni cp~, ger .•rm( I
da ~~iarglie~

,epn~
Il1O" Oh c~ or.\"~jl., ,\ç~ .. Qi~ v'a~);,ia qeP,to
d, nu1l4 J e che 'vQi i per ~Jlla.,l"M)iat~ vili-
ptI:IO 1 çb,e' D)o v' .bbia .~tep!Jsto, ~ taati e
tanli per Cani ben" ~ che voi l'abbiat.e pOI-
~_o .al v~ro. c:o~ ~4e~jmo l ç~e è un
"~icJoJDe l: elJa~ ~io: .ia Plo.rloper ~rvi, vi-
"';".è ~he.: v.,i, i,. c~Dlbi9. di ,daa:)a. ",i~ ,.,...
c:bi è· ~to pet, voi J gli' ab~i~te rinn~vat9
ecl ac~i~to le, piaghe, e jD,~~io. d'a~lp
più cbe voi stello, come egli merita', .r ·al)..
biate amato meno d'un' ombra di bene che
sa è .parita! Paragonate un poco insieme
que.te due misure, quella con eui siete stato
milanto voi da Dio per i benefizj e quella

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86 ESBACIt.r ~IIdTt1.lU
con c~i avete' corrisposto colie colpe; e' ver.;
gognatevi di voi Itél80 davanti a Dio e da-
va'riti' agli angiò1i e a'lmti della sua 'corte ~
che i' hannolel'Vito si fedelmente :' rinnovate
davanti a lorola''''ostra' professione di, èri·
stiano, tantoobhligato a senire iI'vostro cr~
fore e fedentore: stupitevi che tantO es.i
quanto tutte'le altre creatore v'abbiano sOp-
portato' e DOO ii .Iano levati sa per velJdi.;
care l" ingiurie del loro Signore;' còat'e'S8ndo
d'aver meritaio 'che lalerra 'ti' s'apra aott4t
de9 piedi, duf l' aria vi" aofFogbi, tbe' il .01e
\ii fulmini' Co9 111oi' raggi, 'e che .ifaccia aD
altro inféroo a Poita per' voi, con fiaDurie
e
pila cocenti demonj pila cnìdi, mentreaveté
superàfo i, demonj .tessi: còna : vòstramira"
t'itudine~ finalrrieate , giacCbè v'
è .conceduto
tempo d'emendare 'la 'passata infede1t~ pr~
hletrete una nuova vita' per' l'nveoire i 'chie.
dendo al Signore tbe a taliti" benefiq' gi
ratti1i aggiunga' questo, di: .cordani dellè
vostre sCelleratezZe 'e di danti grazi.. abbOD~
lIante per ,O:on tornaré' iD eterno a rieommel6
tene. '

"

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: ',DI k> IGIU• •

" E S A !lE('

Sopra 18 ppsfioni d4ortl''na!4.,


I. EsamiDale lo allltadelle voatre pasli..u,
cioè a· dire, de' moti dilordi~ati dell' appetit.
.ensitivo, i CJuali, lODO casio- d'Opi male
.U' anima ~ come gli 'alBOri IQOàoerlati aODO
as{ooe d' ogDim~lattia .1 ICÒrpd. r. 'M.det~
dDncJae quali si. .' in voi '~pusiOai -equa)
(orza abbiaDo. 2. Se tla eue w'.' è :alcaDa
eh. vip'redemiai. ed :a che .gao. 3. 'A Cjùali
peccati CJIlestl' e le altre vi cond,Clno. ,.
Qual iorta di 'resistenza facciate loro, e quale
ammo abbiate di viaeeÌ'le.' 5o.se temiate' de\
_'e die ,pOl8ono cagionarv. i poteliao' .il..
_me accadére cbe: u..- pauÌC)ae, .....ima-
m.te le '.ia prtaomi08Dle, vi còodaca io a.
eterJJO precipizio,' eGIDe accadde al GiPid. '41
.. "lei ·iooum....bili•. , '
.. D. Eaammatm' IOP~ le' pa..ioni ie parti..
oMare, e priaia IOpra quelle cbe "ppllrteDg&o
no aU' itase,"In"', che sogliono avere pù',ap.
parenza di, l'agioae e però IO~ piò ~eD"
late. J. VedetedUilquese andale I1Ibito io col·
Iera~ ~ Se per ;ogiooimol~o 1eSBieri i R: vi
tarb.te 'iDteroame~le ed a qual 'se800.: 3. Se
çÒD'erva~e luogamente iqaest' ira" e ceDaf"ate

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88 E.EaOlU SPlalTUAU
lungamente I. memeria de'torti cbe vi pare
d'aver ricevu~i; e .e pror6mpete iu parole
leonee. 4- Se fate Dulia di male per vendi-
carvi uoil cCul.ideràDdo il màle taulo mag-
giore . c-,e ."te .' ';oj. atealo', 'giaccbè Id4io
edia .~~ .Odia .il :pro.imo, • 'noa \'aol perdo..
Darer a . •r 'DOB gli perdOna. 5•. Se .iale. pD-.
• illaDime ia..r.r. il IMal', luciandolo per ogni
piccoli CDD...,rietà e .per phl1a d'é"ere bia-
iim1llo. clalmpade, non o.....e l' a~l'...i ri:'
Dunliato' ilei· ..nto Ba,aeaiIllQ; .' .. ' . .
.' 1~[.iEiamiaa..yj :lOpra la. CllltCbpisc_k, Il
p;imal,.a ·1>'amore: imodento di~vnltare;
che·;.i ·cbie.a·4.pen\,... I .. ·Se 'vi .810i-iat~
ieiI_ :dj,.oi;-dr. qaél bene .cbe .vete,· come
16. ab "an. ;ricevuto· da Dio. la •. se.
ri'"
tate,: d'.neroe. ,più . ~i ,quel ,che D'nela. 5.. Se
vi; glociaté, -d,eUe case mal fatt~, ,.come . le i
pecCati W ·taW:.elli.... e. DOn. pinltotlO, Ti
facessero abbomiDeTole .:coiDe DD. demonio.
,~. &! .......ate "lo' di piaCete agli uomini,
d'eSHr)~ato,rdi colqanda~ .tM8aado que...
c~e 1'11, sno beae: t indiri_Ddo le vostre
openaiollii f1 • •10: Aiqe. 5. Se peiumete. di
V., grao·:c.... ·6,·.Se .. fiDrte: d'ant .buoDa
iDteazlODt:.e aiioelk'ire i: Y!Ottri.vi,j ·'cou·. boa-:
tà: .iìnulate. 7.,·~e. jiete· pertiDace.: ...l ."a-
111:9 puere.., 1I0D ·~e.loc:edellé agli altri,

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: DI.'. 101US.o. 89
.aìsimànieote .'.operiOri. 8., Se d._ate 8li
alari O; mioonloiu8uali·ò "Dobe,lDtssioriili Ml~
.. ,Se, ,di, ,tutti '108sti, ~iaort1j~i' poco ~* ';
aGa, c:,naidel'audo CM, la aupetbia o!lD·è ~~
sopportata d.; DiO neL pià ricco' l di. tam, Sii
aDBiali io. cielo' e "Cbemolto meoa la~ ,oP.t
,...tata iD.voi, '• . • iete: wi.yetlD8 . . . . . Ila
teà1L, ., : ..~ ":i,h j i,:. ! I·... ·'~ .;~IO'i·i;j {t,;,
- IV.! FAadliailm: :8..,... ! tràmere ·d.iao......,tO'
lelle·.nccbeue;. ebe ai oIa......ai1ari.... ,•• Se
a.-ete: deaicler.to iibliv•• quel id'altri j ' " 'pe&!
v~ • •ta~, cb! è 1cOo1.. ·I~ ultime oeimand~,
..... ~: o 'HD" :inSio••ia. oia,.doo'!bOppa
. . . . . , "rm.okJoyi • •si uo' ~do~o .delrIO.
bramato. 2. Se fatel·l·opere......e:'ptMlcip..~
a.ate 'peio io....èi del i8uadapo 'che 'ù ebD-
MllOi a &ali! Op., 3• .se·.ti~.le' ...Ii~eme,t.
felice I cbi.· .. imolA. ,daD.r. '0 molte-, .bbomlà
ai baeii.tdlDpor.1i., "otto .al·qUIIIllo •.4fbe :di4lfl
il ,SisOON oell;,Ev.ogeUo.,; "GuGi ,c • • .datJ
. . . n'pc:IUl;4J Se·,.oppo, Y~.i...e...te iD"
traliqbi.;: iapiesaoc1lovi .qdaaij,I1i.UOI il/ll"'&r~
.....pc, " aDèbe, qlJ#lllo ,delle ~ ~ ........
doyi a'"l elli 'dàl~ ~on. Ultra· e, -di.:pd••
pere :per r eterliill., 5:, Se· tper. :B_dipan
.... ,bpp, iperBiarale., J itNIpaiMle. ~ . . . . .
c1i.~ tiNlae,gilte. i . pover.i,' ba8ll"'!lelle lit4
adae"iliiiai&e ;, :diy_ile' Dqmlc. IIIICML4lei

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~ U . .CD)· • • 8I'l'1ULI

Yoilri _ altrè simili celpe delle ..... è;raa.


l_rida, daiatn.t. ·...dioe 'di':tatt' i mali a.J...
,'~toò.6.; Se· troppo I "i, qttrw.. ~
,.deée: qallcJae ,..: del . ...-r. o·
iapitatt,. cpui :Y~ei pip.'••" .... c:oa
qua_
Djo. ; •. Se ·di6:rité :le n.aituaio..t ..ma Sia-
. . '. . . . . . . solo per opi legiero .iodO~
do, appasaDdoYi dél propoailo di ~
_ppiéi;' come: te' iiuaa., ·aÒIJ.·r.. iii peci:a-
tGl ...IIitie· il'.SipOn Boa ·eo......w ~et8 il
",ier.. I':ahrili :~. aacIae i(·ri......ol· &: Se
w: ..... __1iIaieaa.: del "Oiaro; ... per
........l'Io,.: ...ciàado iatUto di r.rlimo""
.....11. 'eianlidl èd'" ..
~ .i·!c...... ·di.r..... ·
l &aIpiD. cbe la
,.
-t:V.,EsMai. . . .i . .a,r...,.. . .cl.....
• t, pilairi. Ile: apeN··....rv. . ,icI seMO. DOlI

_DO biaopol d' ...m.', ... di .pielitlmeato I


pm:b.p....bJ4qtpo ,ft, • .ai: ."'.0 ..
Iòre ·fIIo•• \E.àaioaievi· ·duacjU•. · ..1o .....
.. '. . . ·.,.rObi. di't""" bit}'·_,. •.•
PISI*vi; tetti \ CfA'~ ,li.ertilDeldi. che ;Ii. piiIDII
... n pejdll. ia.ciceDtI " :ma :ia p~
_ _0 .. ,.110._ ....' .pec"t~· T ....piIJ i

clifticile ....u.lHp'SÌ· .e'éoa&aii, dtl 1eoittp, ....


Il.,....... .a~,i• •o.;·.bItN • ·.,b.n ,....
. . ltuppo "lepiDI,.;. q __ ......,·è
_ ......... .di,I*d. . ., diqeardo ~Si"'"

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~ DI .. 1&1'.&&to. . 9~

nel.. 1:911Daelio: pii • 'Yoi eH adetio . ..,.,


i.. È UD' diaordiae !lDostraoio il Coàìecrue
hl" i .uoi pensieri .lle delizie. di quella_~
De ehetanto coo quelle ste•• delizie mette
mCorse la· DO._pr.edestinaaioDe,. Caeeodoel
tanto dissimili •. ~Sg Ùl'ilto,dioc1cDo di: lotti
I p~l\Ìnatio" ,.I ! , l:', :, , .• ; < •• : il
lticOooac:ete gli emtri cotilme••i. 'In' questa
materia:t det.sl8leli: e .pt'Ha,ee:..i :Ati motm
acceanati di .opra .liell· iatriaion. intomo ...
eumi per lID~o : . ", '.

" . MEDITA'ZI'()NE .11


• .' ••, , ' f',': j '
i.' ') , ,I

, .aL: ,"odO .0"0..


!. ' Sopra Il tiu:iIe CIie· il pecdalo cònNIN '
- . . e CM ètÌcloMo . f

lo":C...~~~~ ~,~ ~ a'~':~


iieree: itt ·.è II~ UDO è il'_IDIIIO ,Iiae ~
I

c'ai ·oe!'voào amar. tu'li 'gu, 'illtri beai .·the


. . . .amarli per.i IDecleaiaio, .•.. queste ~

_.0
Dio J' ed aDO~ è·.il .ommo ....le, per ,eilil.cJeio
abborlini tatt' i mali.,·che ·de....~
laOnini P" ... acuo, '!quellO iii pecmlGl
5 . è poIsibile· ntrovar ~,iof;OppefliUeae
•· . .Ila che::.... ·~ ))io. ed: il' .pecal05
• p.l.'. può '1IICiare·cJ'eau pelli.......

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fr.I! uucw _.atTUALI
mitle che 'iD .1' gran m.. iera ,.'opp.e'àWòt-
timo. Coal se Iddto è UD mare immeDso eli
~ioDe" il· peecato ~ uli abillo $eDza roa-
do' ·di maUgilità;· se Idclio è UD bene id6oi-
tameate 'superiore a lutt' i beoi, il pecc.IO ;,
a.. male iD6nita"eote .uperi... a lul,'. i. ma-
li; le Iddio è UD tal ellere che' ia JNK'I8~e
eli· la" taUe le::altre èoeenòb lODo.,illM=c-
.cato è 'uòa;" ~ a"bopIiouìoae cb., io , para-
g.e di .etio,t.tti·Bli altri. mali *>.. ::.i~.,",
lono chiamar mali. n ,peCClllo .daQ~e è I.
maggior mostruosità di quesla vita e dell'al-
tra, e I4di~ s.t~~o noo. D~ ~uò cono~cere Dna
.
maggiorè . òè .pi'ù . contraria' ,lt~ k~a divina
bontà e ma..tJi ~ ·"onde· , se- potesse toglierai
dall'.i~m9 Jl. p4!ccat~,.1' i,nfe&:nq non~rebbe
più inferno; e .Ie. Del .para4iso potesse 'intro-
dursi il peccato, il paradiso DOD sarebbe..più
pandito. V~ete, dUDque' che·coaa'IÌMele &ut
1"I'Clllldb: ante:. dato,·io luce. un·.lnIIfllrO ,l
alibollliDevOJe .che: a'opponè .a, 'quaDto .y~ ,è i di
Itene iDi,Dip"ed è·il. nemieo.siui'alecJi tuUi
j iuoi .divipi attributi:;. e : pèrò :amaodo ,voi
;pest8 aiedeaDnOo . . .11'0 éd, 4lcCoilieadolo, :uel
.dstre qnH., eMte ·cJivenll&o,. _ Da ce~cl Diodo)
tanto''PO"er.o, quanto,èbaobo' iI.·~iporé~
I\iCoaol4:et8 lil, atatO ~.lIa v..tra.: lomma; nif.o
Iarta ed;:'mi}ia_i'per: _ 'fino.;al, proComlO't

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DI lo IClUZIG. ~
ritJ8r1zi.te I., minricordia del; Qlteo' Dio, di.
vi .iéodela 'maao per''1iher:arvime; .e siièdlè
esli .... hiaogoo delJa volontà vo.tr., per. di-.
.tl'uSSCr. i 'vostri pecc.ti, biJpieSaiela tatta
•'m.raM' .quanto .vete ratto tli male; c:bie4eo..
do .1 Slgoo" che ve l'avnlori per 1.1 ~
oiera 'colla .... ' grazi. che pONiate 'cGÙ. o,..
porvi al peccato, come il pècc.to l' ~ppo_
• 'lui.
, ' IL, CofUiderate , i l ' " • il fI6UIllO,t»:
gIOnti' di pN"é_.'lPrimo,diitngge>gli ,abiti
delle vittà _".antorali,' i dODÌ daUo Spi-
rito Santo; lasciaodo .aI.· anima, on cad,vero
di fede morta e di morta.peraua. Seconde;
priva, l' anilll' 'de' -beni' immeoli ,che ,.i CODo
teiagono .ell, snzia', di cui DD gudo 1.aI~
val' più' che' tatto l~ DoiverlO,' mentr~ eU., là- il
~aggior, dODO che il Sisoo" po... ,daa;e' ecI:
ana' pura creatura. iil «)lIell.' y,ita: ,.lIlorUJe~
Tel'Jo, apoglia l' .ni... di' tatt',j- meriti: deH.
opere buone; 'la, .poglia' dell.· figlioolaua: di
Dio , della diviua 8IDicizia e del diritto che
ella tieue ,Il' erediÙl del. 100 Padre eelè.le
io paradi.o. Dopo .ver v4tata l'aniQla di toui
i beoi, la riempie"d' ogoi lorta di ioiaerie ;
empie' l, meale di tenebre e d'errori, em.
pie la 'volootà di dUfeua e di avvet.ione al
sommo beòe, l, CODCDp~cibile di. desiderj

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H. ESEBCIU, 's,IRlTUALI
.&eoati,. l'iralcitiiledi DH'" di Iatto .il, ....
De, il' c0'P.dr impuiità, i seali -di disolltliae t
e. "!di:ventare IllUI apelrica di deòlbllj;, ...
• id.: di dl'.soni" q.eU· .... ma cb' iiI'•. già·.UQ
!8IDpiovivo ·den. divioitL .Come -rehbei però
peaihile che' una' .érea&ura .il••tr~t. dall,
ragio"e· e dalla fede' racesse. teldo ,male .a .è
...... péccaodo '1:e: depo. ayer . peccato teme
sareBbe possibile, cbe vivesse allegrameok' i.
qaestò. ata~tant'o; ilifem:et', ·.e mutitasst: la
ioiqaitlt con 1111' aUenta 'èoaaiderni.olìe ') ,Ila
la divorac ..l ·inter.:.. ·08 ;.,;orum, tIevona
iniquilatem. , Pro\(. j 9#2&' V ugopelevi di
voi medesime e propoaete·.di k'allare .fa .8V-
"Dn colbe ·.i merita il vOitr.: corpo che vi
ha ·.edot~; e' giaccbè il male che .ante fauo
• ..,. é a Dio nOB ha altro rillMldio che piaD"
8-10, chiedetlll al: Sigitore dile foDtane di Ia-:-
p.e 8Sli. :.CJcchi,· vostr.i. edDDo spirito di
vera' penitenzil.aI VOltro cuOre,; per cui poa-;
iiate ristorare le vOitre perdite. e veodjça,.
degna.ente .8Òprovoi .stesso 1'0tTese ratte .•I~
l'aniata "..tra e .alla div.ina lDIIestà•.
'. Iii. ConSiderale il! male (f~ ti ~alom;..
fJtlICcU.a .in.julur.o# :ed ·cl .l'·etema, dlnn*ioDe.
P.ODdel'lllle ilO, poco ma'llramale che con
toglia dire .1' abitare.col borpo e coli' anima
~n UD fuoco ':osi tr,meado .dhe .tr~

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, DJ ' •. 181."-'118.• " fP
le ,iaoataS0è:, _ . al,)itatyi p. ltItt'i ,Hèoli (
aeDUe DOB li! paè .lftJpbrlan CQQ par.ieD.
,.<DO brftiséi~ ,apuiola panta 1010. .l'aDII:
&aibiaa lÌoltrale:~ cioè ,a ,dire d',uoa"fia.......
POCP '.men t'be, dipiatl ia':lpua~1 delle
6aaaiIit. iDCer..li. Patimeote, peaderale .DD po~
co . . .cesa. .iaperder· per _pre.· DD DiO
ai "'ericoa'dia tueto) applicar,., colle· 1M di...
'YÌDe ',..feai~ il ,beatificale, in .e~rao 'an'aDi.;,
ma in.:cielo."."ronre up ·Di. -~'8i..t~
latto'applicato • tonDentare io,èlemo . '....
... :,riIMUe 'e' a;.caricue.l~pra. di,\ei,·.colpi.
_ peaUlti. ch' eli. COD0tel· iempre ebe·l_
per:c:oote .l'ooDi!»'teOle. ,Dopo ...r ClQ)ito CfUIlI-
• • pOco, quel ;~. è dan.....i" OIler"ate che
_: ka&laIIIIeato al fiero verso aip'aafma!· su.
lÌ dile;tta al ·Sis.... è ... atto. di ~gi..tiaia
dirin.,~ioè. a dire: è DD iatte a'ua'infinita rea-;
titdine,. c:be .Don pah' .iopnoarli ni ecade-.
N .. O q.e, dopo, aver :poato salle ...e<bilancie
a. .. balida,il: peccato. e ~alr al~: quel.
l'~Ìllo eli .tull' i mali, giadicaehe il peCcato
.ia un di....aioe.coal sraade che:, per,~io....
dlDllrlo 'e per rendere alla lua -maestà l'oabre
teIIole da qUeU' atto mal"aBio, ·.ia, oece...na
Dna peaa immeasa.· per i' dolori cbe COll'' '
ed infiaia.· per ... ma . duraZioee. Que"~ è ',il
8iudiaio ca. fa. '1cWio d! IlP .peccato:· aridinte

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9G E.Baclll ....ITV.lI.1
voi, d'oppèttvl al "110' parere le- di peteaader":
vi che ,.da etnta ilr ,qaei&O! la aaa -divia
. . , ... ,1 E le 4111. D~' pUò '......re· Dè ~
IJO"'0 ,oIt"io" altro-, coDie 000: v' iootriditè
d'a.er 'peccl8lo _aoa volta "01.'1 come'~
luaiollni taDlIO CJ1Iello ..,.aitdNI che altbiate
lNiogoo·di ouovi IDotivi per Don toroare '.
riamllle&teilo nel' vostro CUHa 1 Forse Doa ai
è eMpita·.,., io ·_ti e taoai ipuita ..,tema
per .DD atee ,010 'pec:camioOlO 1 E aè 'DD aQd
solo' .è- '1bIIIO butante ad accaodere DD ioceD-
~'-lelilpilèroo ,per qae' miserabili; vi darà
il cuore- d'Wus-re o.... ·le80.'COD ~1lOM
col,.. .a gueU1 .iacepdio che. eiDltaril8llle ~
tele teaaer 'foiaoche.'cOn 'pi. ft8iooe1P.-.
p~e.. ·daaqae di· resistere CoD '1OIIUIIa se'"
nsità .ad Os0i' IOr. ditee&aaione: #' quaodo
blr:ae v.i cOD1feDisle"ptocHr.. i mille yite,: eoo;.
ialde di!Geo eaerc1~ d'alzare, Sli Occhi
al ,cielo, che :a'Nto ta..to di.prèziato pec......
do :. ,tupitevi ,dell. vo.tra' temerità; COD cui
vi' liete portato come .. oori vi C.... ' wer-
DO .per voi: chiedete perdono d'aver di....
lCato il altamente il voIlro Dio che l'abbiate
cOelretto .a prooaoliare CODtro di voi IlDa
MD&tDIa .1' CòrDiidahile .qutDdo peccute: •
per (peu. miaecicordia che, ..oi 000 meritate
..ch'è: laapropria chiedeteSIi. sruia c!

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DI S. ICNA~IO. 97
spender prima tutto il .aosue delle vostre
VeDe che tornare ad oifenderlo.

MEDI T A.ZIONE IV.


PET. IECONDO OIOI\NO.

Sopra la mOrte. .

LCooaiderale cbe il ~rofeta, per descriverei


l. morte, l. chiama tre ..volte fine: Finis ve-:
nù, ....il finis; nunc finis SUf'dr ttJ I &ed.
7I 2: e ciò perchè eli. è fine di tte. cose ;<
è fine d~ lullo il senìibil~1 di tuUo l'ingan-
DO, di tut~o ~l. tempo. E dollque la ·Diorte
fintJ di tuUiJ il semibile. Noo avete lIlai co-
nosciuto qualche e,ltro vostro compagno gi.
vivo ed ora morto"1 Or mirate come per lu'
IOD fiDite le eomodi~, le a,icwe, le con-
nrsuiooi, le parentele: è. finita la vanità del
vestire, la stima del bel parlarel la IUperbia
del traUo, la compiaceoza delle altrui lodi ;
100 fioiti i suoi guadagni,. i suoi traffichi, i
luoi dipor.ti, i suoi piaceri: in uua parola è
fiDito tutto ciò ch'egli abbia a lorte cercato
per cODtentare i suoi leusi. Cosl tra poco .. rà
fioito tuUo ancbe per voi; e il. vostro corpo
diverrà iD breve ·sl fetido cbe s.bbene si può
IOpportare lungameDte l'abitar vicioo ad UD
P _ i . OP.... ~··· ì 1

~~._.: D;9,t'''dbyGOOgle
98 ESERCIZI SPUUTt7.lU
letamajo, niano perb potrebbe sopportare di
abitar lungamente col vostro cadavero sopra
la terra. Perchè .dunque t~nta sollecitudine
per le cose temporali'1 percbè tauta cura per
questo sacco di pulredine cbe è la vostra
carne '1 percbè metter .ossopra il mondo per
accarezzarla, s, latto questo alla fioe non è
altro cbe imbandire an 'convito pii! lauto ai
nrmi .deotro uoa sepoltura'1 Se doveaie tra
pochi aooi ridarsi in cenere tutto il mondo,
'90i lo rimirereste come se fOise gila ceoere l
...,za far puoto conto di lui; ora, come voi
siete morto, il inondo è iucenerilO per voi ,
perchè non lo ri'gedrete mai pill, se. n'on ri-
dotto io cenere nèJ giorno estremo: tuttavia
'9oi '9i affezionate a questi beni transitorj,
. come se noo a'Veste mai .più.a lasciarli mo-
rendo; v' invagbite di questa scena del visi-
bile, come nOD Cosse tulta Ull' apparenza di
bene; attendete a caricare-· con lante fatiche,'
con taoti pericoli uoa nave cbe già comincia
ad aprirsi e ad andare in fondo; altendete
a fabbricare 8U quelle mobili arene una cua
che già croUa ed è per cadervi sopra ed
opprimervi colla rovina; vi rendete ogni gior-
no' più difficile quest' immillente separazione
da tutto il sensibile con altaccarvi sempre
più il cuore. E fino a quando volete antta..

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DI S. ICNAZIO. 99
perduto dietro ad un' ombra di bene che
fùgge 1 Usquequo gravi corde'} Ps. 4, 3.
Stupitevi della vostra inconsiderazipne l per
coi avete finora cercato le cose transitorie
còn tant' aDsia cbe non potrebbe esser mag-'
giore, se le C08e fo.sero eie~ne: risolvelevi;
giaccbè avete a lasciare tra pochi giorni
per forza quant' è Del mODdo, di lasciarlò ora
. COD molto merito, dislaccandone l' affezioDe
e pooendola iD ciò cbe Don potrà mai ra-
barvisi da questo gran ladro della morte, ma
v' accompagnerà nell' altra· vita e starà sem-
pre con voi; Facite volii$ saccllios qui non
veterascunt, Mesawum non dejicientem in
ClBlis I qua fur non appropiat, Luc. 12.., 55 i
ringraziate il Signore cbe vi dll tempo per
correggere questi tàlli: e pregatelo umilmeD-
te cbe se finora siete ViVDtO come se Don
avesle mai da' morire, da qoi avanl\ viviale
come se fosle .già morto.
Il. Considerate come la morte è fine del-
l inganno. L'inganno più comone di quesla
misera vita è cbe le cose della terra, come
vicine a' nostri sensi, ci pajono grandi, e le
cose del cielo, come lontane, ci pajono pic-
cole: pari mente le lribolazioni e le penitenze /
ci pajono gravi, ed i peccai i ci pajono leg-
gieri: Dicilis bonum malum et malum bonu",.

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100 ESERCIZI IPI~TU.LI

lsa. 5, 20. Si.1DO come in una stanza piena


di filmo che non ci lascia ve~er bene nè quel
che è dentro d' e.sa nè quel' ,che è. fuori:
mal conosciamo le cose presenti e peggio
le avvenire. Ma all' ora dtlla morte si dira-
dano queste tenebre: l'anima, che a guisa
d' uDatalpa ha tenuto sempr~ gH o,cchi chiu-
si, comincia ad aprirli: tutto il ,temporale
comparisce per nn Dulia, ~om' è vera~ente,
e l'eterno comincia a farai ~edere per gran-
de unicamente; Quod cetemum non est, ni-
hil est: e percbè i ,peccati ci metton'o il1 for-
se la nostra sorte, vengono, a~aggravarci a
dismisura, come UD!, Dave tirata ip terra, che
già n,eU' acque non mostrava il, suo peso. Che
aarà dunque d' Ull uomo di bel tempo che
aSJl~ua a disingannarsi I quell'ora '1 Cbe con-,
lo farà de' luoi piaceri, de' quali'. no~ vqlle
mai privarsi nemmeno in. piccola parte per
amor del ~uo Dio, ed ora li vede tutti spa-
riti'1 Che conto farà de' ri.petti umani e del
dire delle creature, per cui timore tante volte
ha ributtato le bnone ispirazioni ed ba ripu-
gnato al divino volere'1 Quanto gli peseranno,
allora quegli scandali per cui ai è tirato
dietro gli altri minori a sè col mal esempio!
Quanto si chiamerà pazzo per essersi fatto,
b,effe de' buoni,in cambio d' imitarli Del loro
DJ S. IGIUZIO. 101
vivere! Imparate un poco a consigliarvi colla
morte opportunamente, e state al IUO giudi-
lio, cbe è sempre retto: O mors, honum est
judiclum tuum I Eeeli. 4J, 3 j facendo adesso
per tempo quel cbe vorrete aver fallo allora
e fugsendo per tempo quel cbe allora bra-
merete in vano d'aver fuggito, se non vi
rilolvete a provvedervi prima che venga il
bisogno, vegliando, come .ervo fedele, prima
che giunga il padrone. Confondetevi, che, es-
-.endovi Itala conèednta la vita 8010 per im-
parare a morire, abbiate sl poco atteso ad
apprendere questa scienza, quasi dimentican-
dovi aD'alto d' ùna verit~ così importante ; e
pregate il Signore per quella morte Il cruda _
che ba loD'erta per voi a darvi grazia che vi
possiate 'emendare-.
III. Considerate cbe la morte è parimente
fIntJ del. tempo. Gran benefizio ci ba fatto
il .Signore, mentre, avendo dato agli angioli
Iln tempo di pocbi momenti per merilarsi h
loro corona, dà a noi mt tempo così lungo
'd'anni -e d' aoni per meritarsi la nostra. Ma
i:be yale per noi questo benefiZio, se; in veee
'd'impiegar bene il tempo cosi prezioso, o ai
getta via o .' impiega anche in danno del-
l'anima'1 OrlÒ .questo favore .1·' segnalato fi-
Dirà in breve: Tempus non eril ampli,,,.

D;9'1'''dbyGOOgle ..
10:a J!SERCIZI SPlaJT11ALI
ApoC. IO, 6. E io faui ora appunto che me-
dilate queste coie,per quante persone finisce
il loro tempo, le quali, se potessero tornare
a vivere da capo e ad aggiustar meglio gli
affari delta coscienza, che oon darebbero '1
Interrogate un poco voi stesso: 8e doveste là-
aciar ora di vivere in questo mentre, che non
dareste per un poco più di spazio da far pe-
nitenza e da collocare in migliore ,stato la
vostra salute'1 Che peoa sarebbe per voi il
dovér presentarvi in questo punto al tribQ-
. oale divino colle mani vuo,te d'opere buone
é cblla coscienza carica di tante opere mal,-
,vage, e comparirvi nel tempo 'stesso che tanti
religiosi, tante religiose, tanti altri buoni cr~­
'ati.ni ci vengono anch' essi pieni di tanÙ
meriti e di tante vittorie riportate contro il
demonio e contro la loro carne! çome però
perdete sl .allegramente tante oppqrtuoità di
far bene'; e come non dubitate di porvi sem,-
pre a maggior, per,colo coo nUove colpe '1
,Fone, se ,morrete una volta male, avrete tem,-
po di tornare ad emendare l'errore '1 ,Statu-
tum est homiAihus semel mori, He1Jr. 9. 21,
già lo sapet~; e pure rimettete all' avvenire
,1'apparecchiaa;vi per un affare d'infiDita coo-
.egueft~, l'importanza del 'quale oon potre~
be spiegarsi bastevolmente colle liogue ,d,i

Dlg,t,,,d by Google
DI.. 'Gl'fAZIO. ; 103
tatti gli aD8ioli. In UD momento finirete di
vivere a tutto il t,mporale, io ab momento
nelrete Il VOllrO giudice, in un momento
vi saraHo riotitcciati tulL' i vOltri eccelsi e
lQUe le vostre illgratitudini, in an m~meoto
odi rete la vostra sentenza irrevocabile o di
atar lempre co' reprobi o cògli eletti. Potete
voi aver mai UD 'momento di più alto iilie-
TO·. in ,tutto il vostro lempo '1 e ~oi ne vivete
acordato, come le DOD donise .veDir lrll po-
co '1 Se, dovelte aodar 600 alI' Iodie, co~
qoaatac~r': apparecchierelte il neceasario
per, sl graa viaggio! Ed ora che dovete pas-
lare io, OD ,.alto quell' immenso tratto che è
Ira n tempo e l'eternità, vi dà il cuore di
fare all' impPOvviso questo gran salto" le~~
ritirarvi un poco indietro- per apparecchiarvi
opportunemeole, come se non doveste perder
Dalla, morendo male, o potelte ricuperare
ao' allra volta ciò che ana volta avrete per-
dalo'1 Non vi pare uo', insensibiliu. mOlno-
sa lavosta'll, le dove si traUa d' ao iOleresle
.1 grande per voi, rimanete pure, addormen-
tato '1 Su, risvegliate i ",ostri pensieri .e pro-
ponete 'di ripùtare tutti gli aJl'ari' per un so- .
gno iri paragòne di questo importaotiasimo
oego&io 'cbe avete a coucludere, di' mò,ri,
belle. Niuna diligenza può èssere ecceasi,.·

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104 $5EAClZJ IPlalTvALI
dove potete collocare ia miglior posto la spe-
raoza d'oD' eterna felieità: Mogis sataglte ut
per 60na opera CBrtam vestram elettrone".
faciatis. 2 Peto I , IO. Vergogoatevi però
della passata trascuratezza e molto" più della
temerità che avele avota per peccare cos1
afaccialamente ed impiega!;e in QfFeo~ere Dio
qdet1tempo çhe vi era stato dato' sol., per
, r '';enINlo: detestatela di cuore e prega le quel

SigDOl'e che è il re dtl secoli a darvi ajulO


per ricoperare il tempo perduto e per ,im.
piegar bene il lempo che egli è per tèoac»-
dervi per la vOltra "Iale; giaC1:hè comincia
a farsi Dolte, qaaDdò 'n inno pu', più operare I
F eMI mJ$:, quando nelno .polest operuri. lo.
9" ,~

MEDITAZIONE I. o •

l'EL ·TaZO cloa.o.


· 'Sopra la morte di peccatori e de' giusti
· espressa nella morte delt epulone
e di Lazaro. Loc. .6.

i CODsiderate 'nell' epulone r idea delia vit4


• della morte dt/ peccatori. Tre vizj princi-
pali s'accennano neUa sua vita daU' EvaOSe-
- :lio: l'affetto disordinato aUe ricchezze I erat

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DI 8. 105.&ZI0. . ~ 105
qlJid4m di'll81;i' affeuo di sordi Dato , .n'ODOre,
intlue6atùr purpura e' ~I$() ,ch' era il n-
.tilo de' magistrati supremi; e l'affetto disor-
diDato a' piaceri, eplllahtilur quoU'tb'e Iplim-
didè, impiegaDdo la sua roba iD contmllre
1010 i suoi sensi, SeDurarne Ilcuna parte al
povero che laDguiVa. Se queslo ficco fonè
.ivo li giorDi nostri, quanti loch1àmerebbero
bealò! Essere rispettato da' tutti, e,M' te-
mulo, 80v~lat.re 'agli uguali, disprezzarè i
miDori, 'comancllrenel popofO'i
DDotare 'òelle
delizie, aTeI' danaro' in :8rln copi~ per sOd-
4liaCare' atuU'i suoi 'capricci! Cosi certo crec.
eleva egli' di sè medesimo; onde' dicfva :
.Anima mea, hahel m.,lta hOnd f.epOltta i$
IInnol pwrimòI ; .' requiesce " cemede ,'ille ,
."lartJ. Luc. 12, 19. Ma cODsiderate un pace
come .i muta in breve Ja scena: dopo pocbi
sioroi mebati in' queit' apparente felicità e,
li pub dite, io questò IOgno' gioCondo, ecco
ehe vie.. la morte a rubare ogni cosa: ".~
rruu 61t divei. E quest' è uo DuUa: dopo
J_ morte prima vieo la morte seconda, egli
leppelliace l'amma io UD nlare di fuoco ,M
..epultul 61t in
-inferno; cioè a dire lo pone
io ono "ato, d' inRnita miseria, in èui noa
potr~ mai _jutar.i a risorgere, come Don pub
ajutar.i a rilOrgere chi: è' morto e sepolto.

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106 ZlZ.CIll "an'l7,lU
Dov' è ora la porpon, dov' è il corteuio,
dove lODO i servidori, dove le riccbezze,
dove le .delilie, dove Sii applaasi, c)oye ~
divertimenti'1 Tutto è ~to come l'ombra,
TlVllllisrunt pP1Mi4 illa unquam "",bral Sap.
5, 9; ed è sacceduto un Cuoco inealinguibilt',
DDa perdita irreparabile d,l sommo ~ae, uoa
disperaaioDe io,6pila cbe bramsà per aeQlpre
Dna gocciola d', acqua suUa lipgua ~ D!m po.
trà mai cOllseguirla. Qh .' asti vi poteSle par-
lare, che cosa vi direbbe del .uo slato pu-
Ato e del' presepte l' Se potellle, rhomare a
viv",re ,"pre la: terra, ,credete'. voi che 000
vorrebbe. vivere più peoiteD4e cJi n.vide, pih
" - t e di Giobbe', piia castò di Giu.eppe ,
pià limosiniere d' Abral8G '1 Ma non v' è lu~
go per lui a corre~ 'l'errore. v'è ,bea per
voi, le .aprete imparare' a 'peae d'altri e
000 'far conto di quel cklce che p.... sl
presto dal palato.. lascia nelle vi.cere DD
_erDO. lormeuto: MOrlleRlIlM1RfI 1/rMJ4 .. dtl~
ctal, Ql18mum 1,rod cruct'al. Cbi pone, per•
.tlllio CalJ80 Degli occhi dtell' anima V06~",
cbe non, veggiate que,~ cerlis~me verilà 1
Dete.tate ii tempo. in cui non I, ~v,le c.apite:
risolvetevi a. comiociare .una vita degnll di
,queste cognizioni. Quest' è l'esser s.vio,
.«*!lo~r. le cose' prima che avveDgall~;

• D;9,t'''dbyGOOgle
DI l. IC1UZIO. 107
perc;hè dopo che lODO avvenule le CODOSCODO
aDche g1islolti e le piangono senza frullO.
Proponete dunque 'di non voler più slimare
.e DOD quello cb. dura sempre: e prep&e
per ultimo il SigDore clle al dono "incom-
parabile della fede v' aggiunga quello del-
l'iDtellelto; a~Dcbè, tolLi gl'impedimeDti del-
la vostra ignoranza, coDoscendo ed operaDdo
da vero criatiano, consegoiate io premio la
vita eterna: Intellet:tum da mi'"
et vil1am.
PI. 118" 14'.
, Il. Con.iderate in 'IDei meacbiDo di Lauro
l' ùlea della vita e della .morte ti' UA giusto.
Imperocc}l~' pallò tulta la loavita iD' pover-
t~, ip dispregio; in ~olore. Cbi però più ad~
~olorato, .e il suo corpo era quasi tUl,to OD'
'pi~a 1 ulc"rihus p181Wl: cbi più displiesialo,
se Doli' trov~va pie,à' se Don, ne' caDi 1 Sed
et t:an81 veniehant et !lng,hsnt ulcel1J ejUl:
chi più .pro~vedulo d' ogDi' ,bene temporale,
se br.m~va' di, cav~rli la fame colle briciole
~he cadevano dalla, tavola del ricco e DOp
pot~ , conseguirle 1 Cupiens' s!lturari de ",*,
cis '1ure cadehalll de, mensa divltis; ~ nemo
illi dahat.' Cosl dl1nque tratta Dio i suoi am,-
ci 1 Sì, così li tratta; percbè vuole cbe, col
mancamegto di queati beoi seDsibili e, tran-
aitorj ai (omperino 00 pelago immenso di

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108 .SERCIZI SPI8.TtULI
beai inesplicabili 'ed eterni. Che dite'1 Vi
spaventa ora uno .peuacolo co.1 infelice '1
Se vi Ipaventa, è segno che bilanciale le cose
co' _eDli, non colla fede. Ecco che in breve
-viene la morte a dar fine a lutte le miserie
ed inlroduce questo mendico nel possesso di
tutte le felicilll: Factum est ut moremur
.",erullcus et portaretur ali ancelis in stnum
AlIraho!. In questo stato· di beatitudine se
-gli r&sctugano le iagrime sugli occhi daUa
mano del Signore; si colloca' luI "'000 divi-
'Do; si ammette a partecipare di quel beae
iòterminato per cui è beato Dio stesso. Oh
povert~' felice! Oh dolori preziosi! Oh abban-
-donamenti (ortuòati I 'Vi 6arll il cuore di af-
fermare il contrario, senza negar prima l'Evan-
·gèlio 'e la professione che fate di fedelè'1 E
'le non vi dà il cnore di negarlo, perchè dUD-
:qae correte dietro 'B' bèni di questa 'vita cOft
"anle brame '1 Perchè fuggite i palRnenli, la
tribolazione, la penitenzl, la croce che vi con-
'Vien portare per osservar la divina legge 1
-0& croce fortunata cbe' si converte io tan'l
Sloria! Ritrattate tutt' i vostri passati lenlÌ-
menti, tanto lontani dal vero: maledite mille
'Volte le leggi del mondo ignorante e bngiar-
'do: risolvetevi di voler regolare colle m....
'lime eterne la vita che vi rimane: e pr.egate

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DI S. IGl'UZiO. '09
umilmente ,il vostro Redentore, che gÌ8cchç
egli è venuto per illuminare tutto il. mQDd~1
non permetta che caonniniate più luagamente
nelle tenebre ma; comlUlic8odovi la scienza
de' sànti, 'Vi faccia figlil,101ò deU. luce '8 da
tale vi faccia camminare: Ulfilii lucÌl, am-,
6ulate. Ephes. '5 # i 8.
III, Conaidera~e a qllal vila più si rasso-,
migUtl ~. vostra vila j ed a. qual morte po-
tele as~tare più simile :la vostra morte ~
aUa vita ed !lUa morte tie))' epulone., o an&,
vita ed aUa morle, .(Ii, Lazaro 7 Se aiete DeUe.
ticchezze, lDirate beDe' che siete in uno ~at~
di molta opposizioa,e aUa vOltra salote; ,e .
peròatate aUento di Don: altaccar lor9 il cuo-
re : 'Divitiw si ~111, noliJe cor ,appwwre.:
Ps. 6,,, I J. Alh'aDJel;lte ,siere ,sposto .U' f)1"..,
rore di, quel luon,O formidabile foriero :~i"dan­
nazione: r re voiis divitibus" 1,.uc.6. # 24,1
guai a voi che siete ricchi.in questo mond91
Se siete nene delizie, mirate attentamente di
non prenderne a sazierà, liccbè per eese vi
sia pagato quel poco di. bene ch~ fate" 6
non vi rimanga poi se non un debito che
non può Dlai pagarsi: Pre v06is qui ridetis.'
mmc # quia lugeMis et flehilis. Luc. 6, 25.
Se siete .,egli oòori, mirate bene che non si,
c~vertano in sempite",a maledizione: Ya>~

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110 BSERCIZI IPIRITUALI
cum benedizerint vobìl hominel. Per contra-
- rio -te la divina pro"idenza v' ha collocato'
iD ano 8tato di povertà, d'umiliazione, d'av--
"ersità, osservate bene di non ripugnare a'
ques\' ordine del vostro Padre celelte e di
DOn ricusare 'con rabbia quel calice cb' egli
vi porge colle sue mani;: altrhllenti "i 'reD-
derete inutili le più amabili tracce di cui
egli li serve per c06durvi al paradiso, cbe
iODO le tribolazioni e le pene; Che vorreste 1
andar al cielo per la \lia larga 1 quest' è il
«minino -della perdizione, non della salute.
Vorreste che bastas.e il profauare ~utta la ,,0-
stra vita con 'ogni BOrte d' ecceSlO, e poi COB-
lecrare a Dio i pochi momenti cbe precede-
ranno la vdstra morte 1 Vorre.le cbe bastasse
- il noi.. seminar altro cbe peccati, per racco-
gliere il frullo inestimabile d'ogni bene'1 Così
vi piace d'ingannarvi avvedutamente dove
l'inganno importa un' eternità di miserie '1
Perii$$(J lemel, t:l!ternum eli. Stabilite dUD-
que di dispregiare tuUe le apparenze del vi-
V'er mondano e di accettare di buona voglia
tatto ciò cbe vi convenga soffrire per vivere
da cristiano; e 'giaccbè non è giusto cbe a
voi Don debba costar nulla l'acquisto di quel
regno ch' è costato al Figliuolo di Dio tulto'
il sangue I ofl'eritévi al Signore; percbè qui

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DI Cl'I' Il
vi' trltli come li iace, rcbè vi traui he
in ter .Ii ure" lc a, in ce FnIM,.
parcas. Confessate er uhimo cbe:sebbe
p . giu ia e riat , ay o g rice-
vuto qui iI vostro bene rece 'sti b na
YI !ua, tu ia app ate vos ro Re-
deDtore· affincbè vi mul" la s te c Ila •
g i., cu più gli a ri peccatori aTete
h'sogno er l voat du za.

E T ZI N Il.
T o IIl'I'O

So ra quel eh 'nte . tl8 l co--'"


n8l monTe.

""'
I. -.iDD.lderate lo stato el vostro corpo
im edi men pr a d' ori Del 1Do
e opo a morte, a De di DOD amarlo al ap-
p,•• iOD mm pe l' av· ire om 'av
amato per l' acJdietro. Per ordlDuio prima
d' . or' pr ede ma tia p lìg
ratevi vivamente d essere da .qualche tempo
st iD D l o e le i mal i DO
maDO SI va sempre agg-ravando, COD varj àc.;.
cid Dti gra mo tia, bbr' DIU ,d
tori, timori della Vicina morte, viSite degh

DigitiZE :;0 e
Il ~ JtS!BCIZJ IPIRl111ALI
uùci .e de' tnedici, che speslo. vi r~ddoppia­
DO .il tranglio quando vorrebbero allesse-
rirvelo. Inlanto i .entimenti li vanno debili-
tando, l'immaginativa ,'infiaccbisèe, le po-
tenze rimal,1gon9 prive degli .piri~ necelSarj
ad .opuar~ c;Q'n viveaQ.;.1' infermo ,'attedia,
;,' ill....cuidiace, s' '8bbao,dQQà e non è nemmeQ
baono per le op.eraziqnj ltelS4! ~ella Dalura,
nè sa pensare ad allro. çhe . al: suo dolore.
Questo sarll il vo51ro alato quando la morte
non vi sorprenda come ladro aU' improvvi.o.
Tutlavia. qUe.to medesimo teinpo' che aves.te
allora quanto sarà mal acconcio per aggin-
star bene le partite delta vostra coscienza.!
E pllre può eSiere t:b. ad un tal tempòl non
solamente incerlo ma. aempre tanlo impedito
voi rimettiale il maggiore di tutti gli alTari
possibili, che è l'assicurare la •• Iute. Cerl' a
che impor~ llillo il llIorlr belle cbe se l'uo-
mo fosse stato ah reterno e se ah telemo
si fOlse apparecchiato per. uu tal passo, DOD
sarebbe neOlmeno eécessivo questo .pparec--
chio. E nondimeno può eSllere che voi, dopo
d'avere speso in vanilll, in follie, in eccelli
vergognosi luUa la. vita, vi confidiate poi
con un apparecchio tumultuario di disporvi a
render ragione di voi al lommo giudice, e
tra tanti disturb.i dell' aDima e del corpo vi

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DJ S. IGIUZIO. • J5
6guriàte facilissimo l'aggiustare subilo un
conto sl lungo ed intrigato qual è il pentirsi
inconlanente sopra ogni male di qae' peccati
che avete sempre amali più del sommo bene,
passando io uo tratlo da UD estremo ad u~
estrelDo ienzaniezlo"1 Ma se noo aveste nem- •
men qUesto tempo che a molti .i nega e ..
DiDDO è mai stato promesso dal Sigoore 1 E
se questo 'tempo, quand' anche l'abbiate, nOp
vi bastasse a distaccare efficacemente il vo-
stro cnor. dal peccato 1 Se quella confellio-
De f~tta sulr ultimo non fosse animata da un
pentimento cordiale come si richiede "1 in uoa
parola, se ,Dio Don volesie fat coo voi Un
miracolo delta aua grazia tante volte da voi
demeritato, !!be rimedio ,,' è più per voi io
tuu' i 'setoli '1 Noo v' accorgete che aodate
ineontro alla morte come va una bestia al
macello senza pensarvi"1 E fioo' a quando ha
da durare questa Itolidezza in uo affare che
importa il tutto;' mentre in quelle cose che
nOD importaoo npJla siete taoto avvertito '1
Confondetevi di questa inconsideraziooe 51
, temeraria: ringraziate il Sigoore, che, poteo-
do ritoglieni la vita neUa Dotte di questa
cecità, vi ha compatito, dandovi tempo per
pronedere al di.ordioe I proponete di pen-
lare apesso .Ua motte e di· rtsolare coo
Pinamont". Opere. 8

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114 ESEaCIZJ SPIIlIT11ALI
questo peDsiero salotevole il vivere che vi
'riman~; pregando per, ultimo il Signore cbe
al benefizio incomparabile del darvi tempo
, aggiunga, il darvi, forza ,percbè ve De sap-
piate approfittarè.
- IL Considerate lo .tato del vOltro corpo
nel tempo della morte. La malattia va innanzi
e vi riduce all' estremo; i medici, v' hanDO
abbandonato; il sacerdote, vi sta a capo del
,Ieno, vi porge la candela benedetta e v'ajuta
a 'tenerla " percbè le forze vi mancano; gli
occhi s' appannano, la, IIn8ua .s'ingrossa, le
labbra.si fanno livide, la faccia ,'affila, il
petto s'inoalia, l'eDliano i piedi, s'interiDetle
il 'relpiro, ceSIa il pOliO, e voi m'orite, par-
tendoli l'anim. vOltra dalla compagnia di
quel corpo cbe per tanti· aDni,ba tenuto ,l
caro. In un momento v' è tolto ogni cosa:
'Don v· è più mondo per voi, .Don v' è più
'cielo, Don v' è più lole, nOD v' è pii! campi,
,Don' v' è più cit~, Don v' è più case, Dòn
v' è più ricchezze, Don v' è pia delizie , DOD
-v' è pia ODori, non v' è più amici, DOD .,' è
più parentele, Don v' è più Dulia di tempo-
:rale: questo graD ladro della morte haru-
bato tutto,seoza speranza di rendervelo mai
pia fino aIP estremo. E quanto starete a ri-
trovarvi in questo stato '1 Volgetevi iDdietro

D;g",,,d by Google
, DI S. IGl'fAZIO. I J5
col . pensiero e mirate quant' è .tato breve
il tempo tra.corlo finora; tant' è I più breve .
ha da ellere il tempo che vi rimane. Prelto,
prelto ha d. venire un giorno in cui . larete
'Vivo la mattina e non larete vivo la lera;
o IIrete vivo la .era e non .arete vivo la.
mattina; e le veniste adeslo quelto giorno
fatale, che COli vorreste aver fallo '1 Vorrelt.
aver falto pompa di voi nelle chiese, com.
ee foste padrone del mondo, recandovi a glo-
ria lo Itrapauare il lnogo .anto; o vorrelt.
ellervi trattenuto in e..o con sommo ri.pet-
to '} Vorreste avere ad ogni tratto profanato
colla vOltra· lingua il nome laoto di Dio, o
pure averlo ad ogni tratto invocato con· di-
vozione'1 Vorrelte aver cacciato via i poveri
con rahbia, o averli provveduti con caritll'1
Vorrelte aver lempr!l lacerata la rama del
YOllro prossimo, o averla· lempre dìfela '1
Vorrelte aver lempre còmandato con super-
hi.. o con moderazione cristiana'1 Vorreste
avere lpelO il tempo sempre in delizie, o
averlo speso io peniteoza e io opere buone '1 \
Oh cecitll del vostro cuore, cbe, sapendo di
cerio dov'er presto venir. uo' ora in cui oou
vi dilpiaccia se non il male e non vi piaccia
se uon il bene, tuttavia seguitate a vivere
come le quest' ora non dovesse mai giungere !

DIg",,,d by Google
116 ESERCIZI SPllllTUALI
Risvegliatevi uoa volta da questo 10DDO di
morte. Forle 000 li parla di voi'1 forse 000
li tratta del vostro sommo interesse'1 (orse
Don v' avete a trovare in questo frangente tra
poco'1 Deh adunate tutte le forze dene vo-
Itre potenze per detestare questa passata tras-
curatezza e per confoodervene; e cbiedeodooe
amaramente perdOBO al Signore, volgetevi
811a .anti••iiDa Vergioe, affioehè c~e avvo-
cata uoiver.ale de' peccatori, liogolarmente
per l'ora dena morte, si faccia ora avvocata
vostra !' v' impetri tempo e ajuto a pentirvi
degoamente dene vostre colpe e a correggerle.
III. Considerate lostalo del vOltro corpo
, dopo la morte. Subito che l'anima vostra De
sia separata rimaoe brutto, .chifoso, pal1ido,
freddo, trasfigurato, lerciò, pazzoleote, io 12D
posto più disprezzevole d'un giumento: nOD
ai muove, Don .ente: ehi lo aerviva l'abban-
dona: chi lo riveriva gli volge le 'apalle:
cbi ne temeva lo volta e lo rivolta senEl
paura. CosI ai riveste, si pone in una bara,
li cava di casa, si porta alla chiesa; e dopo
d'essere stato rimirato da' circostanti con or~
rore e dopo le brevi esequie del funerale
l'apre una sepoltura e vi si gelta dentro
e vi si chiude con diligenza perchè noo am-
morbi il paese col SDO felore. lo questa sta ma

DIg",,,d by Googie
DI I. IG1USI0. i l'
funesta, tra queste ten~bre, tra questi orrDri,
.bbaDdooato da' SUDi più cari, scordato. dagli
amici, di.pregiato da tulti; li laici. io poter
de' vermi, che, o.ti a l'0co a poco dana èor-
, nsiooe di. quelle fracide ~rDi, .i divoraoo
il loro padre e lo riducooo io, breve a se-
IUÒ cbe tulle le stalle iosieme de))a 'città
aoo puzzano taoto. FiDai mente , dopo che i
'\fermi soo pasciuti a sazielà del cadavero I
tnoreodovj auch' essi lop.... accresèooo il suo.
fetore; e finite di .polparai le ossa, va tuUo
• termioare io un pugoo di ceoer~. Ma noo
1\ queato quel co.rpo per cui trattare molle~
"eDte l' aoim. elesse di riouuziare t.ote volte
.1 par.diso '1 ODn è quelto. quel corpo. che
.' .ddDbbava COn vesli sl ricche, che s' .1108- "-
Ifava io apparlameDti co.sl mllsnifici, che si
custodiva da tulti 81' iocomodi coo taDta CD-
n, fiDo. a calpestare la legge diviaa per con-
tentarlo. '1 CDsl è, que.to è queno; e pure
'aoto. diverso da .è medesimo che più sti-
JDabile di eslO è ora UD rospo. nella sua lana.
O mondo sventuralo, e C)Qando finirai d' iD-
,aDoarci! Tutte le pompe dunque, luU' i
piaceri, tulla l'albagia, tuU' i punligli vaono.
io sì breve tempo a finire in un marciume;
~,pure si tronn tanti cristiani che per qoe-
tto mareiume rinunziaoo. la loro. ,parle del
,
Dlg,t,,,d by Google
118 UUCIZJ DfafTUALI
cielo'1 Figuratevi un poco che l'anima vo:
.tra, dopo che il vo.tro corpo .arà ridotto
a questo .Iato Il miserabile, - lia condotta·.
'federi o nella sepoltnra: che direbbe la me-
Ichina, ricordandoli di tanti peccati commessi
per amor Ino '1 per elso gèuata via la divina
grazia, per eSlo vilipesa la divina amicizia,
per eSlo rovinate tante persone, tirandole a
peccare j e poi perchè aUa fine '1 per fare oa
convito pià lauto -a' vermi colla- putredine'
Che orrore concepirebbe aUora d' uoa inde-
gnità così grande'1 Quanto bramerebbe di
poter di nuovo ravvivare quelle membra coo-
.unte per amiggerle coUa mortificazione, per
purificarle coUa cutità, per dedicarle come
un tempio all' onore di Dio '1 Adeslo l'anima
vostra è a' tempo per far questo; allora lo
bramerà in vano. Aprite però gli occhi al
lume di' quesle palpa bili verità: stabilite di
non perder più sl malameate l' opportunidl
che avete di dar frutti degni di penitenza:
confondetevi d' esse"i lasciato affucinare sl
lungamente dall' inganno comune; e giacchè
questa vita mortale va a terminare in un pu-
gno di polvere, pregate il Signore che vi dia
ajuto per dispregiarla come li deve e per
uon far più conto le non di quel che dura
in eternG.

DIg",,,d by Google
DI S. IGl't.lZlO.· Il Q

ESAME
PEL TERZO OIOB"O.
Sopra la confessione.
L E..minate la stima cbe avete dell"im-
m~so benefizio che vi fa il Sigoore ncl n-
gramento della Peniteoza, cbe è Iloa fODtaDa
DlCita dalle piagbe del' Salvatore e taoto sa-
lubre qaantosono salutevoli le mioiere per
cui pas.. , e di' taoto prezzo quaDto vale il
sangDe d' DD Dio. Se coolidererete qUinto aia
difficile l' otteDere il perdono. d' DD' ingiuria
latta da UD uomo ad an uomo, mUlimamen-
te ,se l' oO'e.o è 1I0bile' o gnD signore, non
potrete la.ciar d'ammirare la bontà -di Dio
che' abbia pOltO, in maDO de' sacerdoti il per-
dODare innumenbili ingiurie fal~e' a111 sua
diviaa maestà, ogouoa. delle quali cootieDe
OD . abi.so aeDla fondo di maJvagità.. l
Il. Esamioate il frullO cbe ricavate dalla
saDta coofessione.' Uoa delle' cose più strane
che si vegga Ira' cri.tiani è l' 'accoppiarsi taDte
coaCe_iooi coo taoti peccati e coo tante. ri-
cadute. Nel sagrameoto della PeDiteDla, se
.iamo beD dispolti, ci si cODferiscono, oltre
la gruia saDtificaDte, per effetto .uo proprio
gli ajuti della grazia attuale per vincere' e

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·12Q E.BaCIZJ SPIRITUALI
distruggere e per emeudare que' peccati .de'
, quali ci siamo accusati con vero dolore ; se
però tanti sl poco si appro6uano d'un mez-
zo laDtO pOleDte, cODvieoe che dal caoto loro
maDcbioo gravemente. Or questi mancamenli
o IOno dalla baq,cla della coofesaioDe o dalla
banda del cODfesaore o dalla baDda del p'"
.ilente.
IIL Esaminate però Z. vostre confessioni
se siano iotere abba.tanA, cioè a dire se per
Degligenza ~olpnole lliciale d'accanrvi, di
'1ualche cosa necessaria • coof'es~rsene. Qùe~
.10 può 'lUCcedere facilmenle intorno a' pec-
cali commelli col pensiero.o ptH'e comincia&i
e DOn ti.... i a fioe, de' quali· più d' UDO, per
ilDa grande ignNaDI. delle cose di Dio, 000
suole accosarai, come .e. (OIlero UD Bulla.
Parimeote 'può succedere anche più, agevol-
mente De' peccati d' omis.ione circa le obbli.
gazioDi del proprio .tato, cbe da molti .i
trascurano, e poco dappoi li stima questa
tralcuraggiDe, aocorclaè eli. sia la maggior
rovina del mondo.
IV. Esaminate 14 tlilige1U4 ,c1&6 met"" in
tl'Ovarv; un lIuon confessore. Qual masgior
necessità che, in un viaggio' tanto ,pericoloso
quaDt' è quello d'aodare al cielo, provvedersi
cl' Iloa buona guida 1 Peggio sarebbe se non

DIg",,,d by Google
DI S. 101U&IO, 12.
solo non la cercaste ma la flliliale, eles.
sendo di confessarvi eia chi Don vi ripreade,
e fugsendo chi si studia di rimediare a' VG-
.tri mali. Che sarebbe questo le non ua &e-
8no aperto che non volele guarire e però,
in buon lingnaggio, che DOn vi volele sal.
vare,"
V. Esaminate gli errori iM possono inII?r..
tJtJ1Iire dalla. parte del penitente nelle vOIlr.
coaCeaiiODi; ti slI'ebbe quando non apporl/lste
coofessaodovi uo velo dolore ed.uo vero pr~
pd8ÌtO. Esamioate perl/lnto con diligeau c:q.
me procurate queslo penlimènto, chiedendolo
al SiSllore, giacchè è &ue dflDO erandiSlimo,
e dilponeadovi ad es,o colla considerazionI
della grandezza di Dio offeso, deHa granda..
dell' amor. 5110 verao di noi e della grandezza
de' divini bene&j: e· quando -questi moti.,
8Y~ero cOn yoi poca forza per ecci&arvi ad
uaa perfetla contrizione, di.poaet.evi almeno
per l'attrizione, . ceo.iderando il male .che
. avele falto aU' anima vostra peccando •
le pene immense ~d eleroe cAe v' a$peltaDD
Dell' inferno,. ae .non vi pentite;di cuore •
Don .i ltiDendate." Oaservate ·ancor. il propo.
,ilO che Cale' di questa emendazione, il qoale,
le fell'e una volontà inefficace e non UD 1I0Il
voglio
.
più peccare
i
" ma UD non vorrei~
.
.eola

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122 BnlCIU "111T17~LI

porre alcDn mezzo dal canto vo.tro per eJDeDoo


da"ie .eD" fagsire i pericoli e l'occasione
pro..ima di ricadere, ..rebbe la vostra 10111-
ma roviDa: perchè non vi sarebbero perdo-
Dati i vo.tri ecces.i; e I l moriste in quato
.tato, .areste dannato.
VI. Esaminate come vi portate dopo 14
confusione: tre COH dovre.te Care: la prima
ringraziare Iddio percbè ci ba reso .1 'fàcile
il rimedio de' peccati cbe a lui è cettato .1
caro: la seconda disponi per compire di.o-
tameate 1,11 peoitenza e per assiDngere aache
altre opere penali per .oddi.rare al SiBllore:
la terza è rinnovare il proposito dell' emen-
dazionè e cbiedere a Dio nuova graia per
mantenerlo. '
VII. Esaminate per ultimo 14 rI,oluzione
CM avete di, tomare spesso ti q~sto 6agno
sacrosanto della confessioM. Dovrate pro-
porre di tornarvi prima d'e,"r di nuovo ca-
dato' De' vo'tri disordini;' percbè, cosl 'facil.
mente, colla nuova grazia cbe andate riceven-
do, pigliereste vigore per emenda"i affatto;
ma almeoo ricerrele alla conCe••ione .ubito
cbe per gran disgrazia .ietè caduto '1 Chi an~
drebbe a dormire con DD morto ancbe ODa
Dotte sol, '1 e a voi dar~ 'l' aDimo coll'anima
morta 'di pa••are le notti, i giorDi ed ,i mesi '1

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DI s. JGlfUIO. 123
È possibile cbe, potendo venirvi la morte ad
ogni momento, possiate stare un momeato
1010 in uno stalo di condannato all' inferno
e sugli orli d'un eterno precipizio! Una vol-
ta lola che fosse accaduto nel mondo il mo-
rire ùn peccatore all' improvviso nel suo pec~
cato, dovrebbe que.to caso atterrire tutti per
.empre; ed o~acbe questo caso avviene Il
'pesso e cbe tanti in un punto cadono 'nel- ,
l'abisso, .i troverà cbi nòn lo tema, se nOD
ba perduto la fede '1 Riconoscete i vostri man-
camenti in u'na materia tanto importante; e
praticate gli !lui accennati negli altri e..mi
per emendarvi.

M E D I T A Z I O N E III.
. PEL TERZO CIORlfO.

Sopra il buon uso dsl -tempo.

1. Consìderate i motivi che avete di .peader


bene il tempo di vita che vi rimane; e lODO
.ingolarinente, percbè il temp'o è prezio,o, è
breve, v'·è dato solo per l'anima. Il tempo
duoque è prezioso; giaccbè ogni momeato
di esso può gàadagoarvi un' eternità di COD-
.tenti. Ràppresentatevi al pensiero quel pelago

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1!l4 ESEaCIZJ Sl'laITU.lLI
immenso di gaudio in cui .ono Celiciui,ma-
mente aom~ersi i beati del paradiso. Che è
qu~slo se non ,una ricompensa d'aver bene
impiegato il tempo dato loro di meritare '2
Àncor voi, ad ogni istante potete acquistar
tanto quanto vale un Dio pOlSeduto in eter-
DO; ,e pure finora avete gettato via un tesoro
ti riçco, impiegandolo in baje da fanciulli,
quali sono gli affari mondani, che non vi gio-
va~o per conseguire il vostro, fine; o anche
l"avere 'peso in comperarvi una miseria sem~
piterna quando peccaste. E questo è aver sen-
po'1 AI;1 come tra poco muterete .se~tioiento,
quando sarà finito il tempo per voi! Condot-
to cbe siate al tribunal .divino, quanto dare-
ste aUora per aver tant' agio di fare un atto
di. contri&ione da poter collocare in miglior
posto la vostra causa'1 Qual sarà allora il
,vostro pentimento, per tante bene occa.ioni
di far del bene che avete lasciato, passare
inutilmente! Che se per somma vostra dia-
gruia vi toccasse in quel giudizio una mal.
Motenza, quale .arebbe allora la vostra dispe-
razione'} Oh Diol aver perduto un' eternit~
di bene, mentre un momento bastava .per
guadagnarla! Es.ersi gettato in quel baratro
di fuoco sempiterno, mentre .'ebbe tanti anni
_ d~ vitI! per. evitarlo!.a\'er di.pregiat~ l'amici&ia

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DI s. JG1UZIO. ' J 25
eli D'io, mentre Dio sl lungamente ve l' h'
otrerta, sl lungamente ve ne ha richiesto,'
sl lungamente ve l' ba ,en,uta apparecchia-
ta? Se però non siete afTatto nemico di voi
medesimo, non aspettate quel tempo a pen-
ti"i; ma piuttosto vergognatevi che si ri:.
chieggano tanti discorsi perchè 'vi risolviate
a far bene. Non v' è già voluto tanto, perchè
vi risolve.te a far IDale e a perdere il pili
bel tempo della vostra vita ne'disordini. NolÌ
avete già litigato tanto col mondo per dargli
il meglio; ed ora non vi sapete ri.olvere a
dare a Dio almeno gli avanzi? Non .ia mai
vero: da questo punto che conoscete l'erro-
re, da questo cominciatelo a detestare; con-
fondetevi diuanzi al Signore: ringraziatelo,
percbè, dopo che avete' gettato via taoto tem-
POI ancor vi dà tempo da corrreggere il vo-
.tro fallo; egiacchè potete far ora quel che
non possono fare nemmeno i beati, che è
meritare, stabilite d'impiegare in queslo uoi-
camente la "ostra vita per acquistarvi un te-
.oro in paradiso, pregando il Signore a darvi
perciò r ajuto, come ve ne ha dato il coo-
.iglio: Facile vobis sacculo, qui non ville-
rascuntl tMsaurum non deficitJntem in crells.
Luc. J2 1 33.
Il.. Con.iderate l'altro motivo eli spender

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126 EllUICIZl SPIRITUALI
bene il tempo della vita vostra, ed è l'ellel'
61'tJ'1tl. Quanti 'ODO al presente pib UDi di
voi, e pure in meno d'un anno saran seppel-
liti'1 Or chi v'assicura che non dobbiate entrar
voi ancora in questo. conto'1 Chi v' ha detto
.che, abbiate a vedere il principio dell' anno
DUOl'O O che dobbiate vedeme il fiDe'1 NOD
aDderà molto che, gettato in un letto dal
male' , vi troverete in una dara nece••itll di
abbandonar tutto e d'esser da tutto ahbando-
. Dato. Può essere che la morte sia già' sull,
aoglia per eseguire questo .gran cambiameato
di cose, e voi la credete lontana mille mi-
glia e fate i conti lunghi e riguardate ,l' avp
venire come .e dovesse e••er diver.o dal
puaato, che pure è fuggito come l'ombra.
J1.nima mtJa, 1ucbes mult4 bona TtJpOs;ta in
annos plurimos. Luc. 12, 19. Co.i vi pro-
m.ettet.e. dal mondo gran co.e I piaceri, amip
cizie, acquisti, riputazione; ma Don udite
quello che .oggiunge il Signore'1 StulttJ, 1Jac
nocttJ· animam tuam reptJtent li te. O pazzo
se volete trovar quiete nel mare di que-
.ta vita J Pazzo se vi assicurate .u quello
che DOU è vostro, che è. l'avvenire l Pazzo.e
.' .timate che un atomo di tempo 'peso a ca-
priccio prevaglia ad un' eternità di bene e
di male che v' attende J Non avete però a

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DI .. 101UZIO. 127
diaeorrere pila co.l: avete da ripatani co..e
morto per vivere da qui iDoaDzi· a Dio ed
ùJa VOItra eteroa lalute. Ecco la ..ata Chie-
.. ·ci chiama polvere tuui qUIDti: MemenlO,
Itomo, tpU4 pultlis U j percbè l sebbeDe DOD
liamo aDcor pqlvere, è cOli breve lo l,-io
che rimaue a. diveDire che può dini che
liamo già diveouli •. CooJDadetevi dUDque del.
lavòltra ltolide_, mntre esseodo .1 breve
il tempo del vivere e ·del meritare, avete
cercalo ~ti divertimeDti da gettarlo più pre-.
1&0 iD VaDO, come se DOD ave.te· Dulia da
peldere per l' ahra vita, Dulla da guada-
pare: chiedeteDe umilmente perdono al Si.
g~: riDgraziatelo percbè legue a clani
comodo d'emeodarti; e giaccbè ad opi ora
li dimiObÌlce sempre più il vo.tro tempo,
pl'C)poDete di dare all' aDima VOltra tatto il
teltaDte, pregando amilmeote il Signore a
.....dere efficace colla 'Da graaia la YOltra
baoDa risoluzione.
. IIL Con.iderate il terzo motivo di speDder
bene il rimanente del vostro tempo, ed è
l'es....vi dato $010 per r tII.ima. Per l'anima
, v' ba collocato Iddio Del mondo, DOD per il
.corpo; e se vivete, vivete unicamente per
occuparvi Del grande afTare di lalvar l'aDi-
lDl e per auicar.rlo. Ma pnre a giudicar di

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128 ....CIU IPI.ITV.LI
quelta verilla per le vostre operuioni, chi IIOD
creder.b},e che roste veDuto ali' esaere 1010
per il corpo'} AI corpo date tutto n vostro
tempo, tuu' i vo.tri pensieri, tutte le vostre
sollecitadini, per accarezurlo, per difeaderlo,
per procurargli tutt' i piaceri. Beato voi le
o

impiegaete, a pro delraDima la mille.ima par-


te di quella cura cbe impiegate a pro del
corpo \'oltro; a qaeat'ora ..reste "DtO! Che
val però che Dio v' abbia dato la ngione e
il diecorlo, le ve ne prevalete 8010 per ac·
comedarvi in que... misen vita, Dè trovate
mai tempo per accomodani nell'eternità'} E
avet-e a paslar sempre così il viver YO.tro ; e
vi avete a trovar trll poco con occhi: chiusi
alla morte'} Ah 00, cbè il Signore compaten-
do la voetra cecilà è veDuto bra ad illumi-
narvi· in que.ti giorni di ritwameDto; °affil)chè
se avete perduto la vita vo"ra finora io DOD
o

rar Dblla o io rare 8Dcbe del male, non la


perdiate per l'avvenire. Ecce nUlle dw sa-
lutis. 2 Coro 6, 2. Ade••o, adesso avete a
risolvere di mutarvi in un altro per aSlicn-
rare la salute. Che vi credete che per lal-
varvi bUli eolo il morire dopo aver preso i
laerameDti e con tenere il crocifieso iD mano
morendo'} I saDti noo avrebbero fatto Doa .l
II1D8a preparazioné per morir bene, le battava

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DI l. 1&11.&110. 29 •
a que.lo il tempo .010 dell' ultima malattia;'
Dè il Signor~ nell'Evangelio .1 'pelSO ci avreb-
be raccomandato lo Ilar prep....ti, se b.slava
una prepar.zioDe tomuhoaria di chi vool co-
miDci.re a vivere cristi.oameDte qo• ..,Jo bi-
.ogoa 'filÙr.. P.r che leDitate di dar troppo
aU' aòima .Yollra, conterteadovi troppo pre-
.slo, o che giudichiate di, nOn anr otre'.o abba-
,stabia il vostro Dio fiDota oè d'e..er,li,stato
.Jioora abbastanza ingrato. Ah se Dn daa..ato
4vess.e il tempo che avete voi, Oonae per-
derebbe pure aD momento; nè trala.cerebbè
veruD meuo di mettere al .icul'O la sua ...
lllle. Quello avete a far vòl lo quest.o punlO,
oft'erendovi tuUo al vo.tro Signore, e cercan·
do· di ·voler ..lvarvi a qualunque costo' con
viver bene. Ricorrete però al Sipore, ,che
tant'l !langue ha 'parso per l' auima vostra:
cbiedetegli perdono d'aver gettato via &Inle
belle occisioni di salvarvi: confoadetevi della
VOltra 'trascuratezza; e mentre ,il Signore tante,
volte vi h. .ollecitato colle sue ispirazioni.,
confidatevi che chi v' ha cor~o dietro ~ando
fuggiste, non vi discaccerà quando lo cércate
di vero coore.
-
Plnamonti. Opere.

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M E D I T A. Z I O N E IV•
••L 'ORZO GlOno.

Sopra il giudizio particolare.

-I. Considerate l'esame che .i farà d' UD


cri.tiaDo subito che lia morto. ·ID quel luo-
go medesimo dove· l'anima li separerà dal
8UO . corpo, iD quel. lùogodove forle altre
volte ha· più liberamente trasgredito i·coman-
damenti del .uo SigDore, vedrà alzato l'orri-
bile tribunale, e Dio gli d.à • coposcere la
.ua presenza e la 8ua· venota per giudicarlo.
In· questo giudizio verrà lubito a luce tutto
il male che .' è fatto d.l primo 0.0 della
.ragiooe fino .1 pUQto ntremo; nè vi sarà
mancamento che rimanga .occulto ," DOn UDa
patola ,infruttuosa, Don on guardo incon.i-
.derato, non un pensiero troppo libero: ar-
'gomeotate poi che sarà degli eccelsi più enor-
'mi commessi dal peccatore in, tulto il tempo
della soa vita, nella fanciollala., nella gio-
~ ventù, nell' età più matura, nell' istessa vec-
chiaja, in. cui talora noo basta che il peccato
abbandoni noi per risolverci ad abbandonare
il peccato. Parimente verrà a luce tutto il'
bene che s' è trabsciato di fare per negli-
genza, il tempo male speso, le inspirazioni

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DI l. IGl' AZIO. I 3.
n'buttite: verrà a loce· il bene che l'è fallò
malameDte, orazioDi seDZ' atteDzioDe e senZl
rispetto alla diviDa presenza, prediche odite
per coriosità e .enza frotto, chiese proCaDale
COD cicalecci, giomi di Cella strapazzati, sa-
crameDti· o CrequeDtati per uaaoza o aDche
malameste abùsati: verraDno a luce i peccati
occolti, i ·petcati d'altri ma diveDDli Do.tri,
o per aver loro cooperato col mal esempio o
·anche col cODsiglio; o per DOD averli impe-
diti, come portava )' obbligazioDe del DO.tro
offido: iD UDa parola taDte ommissioDi, per
cui chi Don comparisce come UD albero ca-
rico di frutta \'eleDo", .arà facile che com-
.pui.ca come un· albero carico solo di foglié,
e però tlesDO allo stello modo del fuoco.
,TuUo que.to vedrà l'aDima ad UD tratto,
'1OIa e tremaDte, senZl che alcuDo parli per
lei e la scusi, e quel ch' è più vedrà tutto
questo COD OD lume graDde partecipatole dalla
'sapienza di Gesù Cristo; oDde verrà' a .ti-
·mare il peccato non come lo .tima adelso
UDa cosa leggiera e poco meD che ODa bur-
la, ma come lo .tima Dio, una cosa orribi-
le, UD pelago di malizia; siccbè il vedere
allora sè stella sarà per l'anima UD oggetto
più .paventoso che le vedesse la brattezza
di tutti i demoDj iD.ieme. Che dirà dUDque

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13~ ESED.CIZJ SPID.ITt1ALI
la meschina a riconoscere aì Icarso il pèso
delle buone opere e sì vantaggiato il peio
ed il numero di quelle :colpe, che' ella' ac~ie­
çata Iti~ava già così poco e commetteva già
lì facilmente, bevendosi l'iniquità come l'ac.
ql18 1 Oh quanto voleotieri tornerebbe allora
.. rite.sere da capo la tela della sua vita!
,Oh come aprirli gli occhi .Uora :cbi per il
'passato ha tenuto serrati! Oh' quanto .-rà
diverso il concetto che formerà in queltem.-
po della penitenza,. della riliratezla, delle ,ope-
re di carità!' Se dunque volete ealer: savio ,
provvedete per tempo a' casi vDllri;' o PIe-
venite quest' esame sÌ .rigoroso e aì uOivena-
le che v' àSpetta: figuratevelo molto vicino;
,menfA'e, può essere che queSt' altr' aDDo'a qua-
,st' ora' siat~ già stato giudicato. Stupitevi delta
.vostra trascuràtezza passata in' temere aì poco
quel che taolo hauDo temuto i maggiori santi
della Chiesa, doveudo per ragioue temere più
di, essi; e fiualmeute rivolgendovi al vostro
giudice, che tuttavia è vostro avvocato, pre-
gatelo a cODdonarvi tutte le vostre colpe e
,a darvi forza di pagarle COD una "oloDtaria
penitenza, prima che venga l'ora di darglie-
ne conto.
II. Considerate la selltenza di questo gia-
- dizio, la quale .arà diffiniliva, immutabile ,

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DI S. JOIU.uO. .33
giastissima 'e probanziata dalla boeca ete...
del Salvatore éOD UDa voce iotèrna oèl cuore
dell' an~ma. Se però uo criatiane fosse trovato
Ùl quel ponlo in peccato mottale, gli dirà
Cristo con uo' t.liODO apaventevole: Pàttiti d.
me, maledeuo" giaccbè 000 meriti di stare
alla mia presenza nè d'tlssere ammesso a par-
tecipare della mia glorii: vattene al fuoco
etemo, dove ti porta il peso de' tuoi peccati;
lO cotnpa8nia di quei demonj' a' quali vole..
• ti obbedire più cbe a me: quest' è la parte
che ti scegliesti.; questa abbi ti per sempre J
e serva il mio saogue per tqa condaDnazio--
Ile, 8~accbè OO,D volesti servirteoe per 'rime-
dio. Ob seDtènla spaveotosa! E che dirà mai
110' ~oima peccatrice aH'udiria 7 quaoto resterà
coofusa; qùanto resterà di'perata, 0011 veden..
do luogo d'appellazione, e vedendo quanto
.e la sia meritata eoUe sue colp.! Cbi può
però cODcepire con qual rabbia ella maledirà
allora i .uoi piaceri; come le parranno orri.
bili le 'sue iniquità, .che ora sl poco l'atter.
riscono; come .i cbia~erà mille volte pazza
per oon aver dato orecchie al cODfe..ore l
all' angiolo suo custode: ed alle ispirazioDi in..
terne del .uo Signore: come si chiamerà mille
volte inseosala, aveDdo geltato via per uoa
laidezza UD iDfiDÌlo bene e cambialolo co..

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134 .snCIII SPIRrrV.lLI
un' infinita miseria! Al contrario un cristiano
'cbe ItVrà obbedito alla legge del &00 Signore, I

udendo una sentenza di benedizione, per cui


dal medesimO Signore viene invitato al cielo,
come benedirà la lua fedeltà,' la .ua peniten.
za~ la lua carità I È possibile, dirli, cbe que-
.te mie poche fatiche debbano ricompensani
con tanto bene '1 sl poca pena li è dunque
cambiata in tanta gloria '1 Il poco pianto.' è
converlito in un' allegrezza sempiterna'1 Una
di queste due 1000ti v' ba dato.ccare; e voi,
non ne siete pUDlO .01lecito'1 Ob incredibile
cecità I '.pere per feJ1e queste COle, e viver.
balordamente, come non .i sape..ero; lapere
che il pen'tHlieuto lervirà in quell' ora per
accrescer la pena, non per toglierla, e pure
iodugiare fino a quell' ora a pentirsi l Sapere
che s~lo l'opere bqone e l'opere di carità
ci faranno aUora ricchi, e Consumare ora il
tempo in frascherie e l. roba iu vanità, piut-
tuslo che darla a~ poveri! Ringraziate il Si-
gnore cbe vi dà tempo: proponete d' impie-
8arl~ in quello cbe importa unicamente e
infinitamente, ed è meritarvi una buona seno:
tenza in quel giorno: confondetevi del peri-
colo io cui vi siete pOlIO tante e tante volt~
d'esser!! di.cacciato dal vostro Pio, 'e pre.-
gatelo che quel sangu~ prezioso COn cui hà
.,
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DJ 8. 1000000UJO. 155
Cltto la dote all' anima vostra I le .ervl ora
per pagare i .uoi. debiti e noa per àccrelccrli
con Dllove colpe.
III. 'Considerate l'8S8CaU01l8 diquelta in-'
tenia. Ad nDa sposa infedele si ritolgono tutti
gli omamenti già diti a lei dal IliO .po~o,
cosi III' anima peccatrice .Irà tolto tùtto ciò
che le rimane di buoDO, Il 'Cede, la 'peran-
ZI, le virtù m9rali e politiche .che ave.a ac-·
qUÌltate in ques,ta Tita; oode resterà senz'al-
cuna prodenll, scoz' alcuna gill'tizia, ienz'al..:
cuna fortezza per l'avvenire; e quel che le
avanzerà, cioè il carattere del Batte.imo, ler:"
virà per maggior sua confusione e per tor~
mento maggiore ; mentre .arà per elSo per-
petuamente insultata dagl' infedeli e da' de-
m'onj giù oell' abi.so~ Cosl spogliata, degra-
dala e àbbaodònata dlglilngioli, larà con':':
legoata in maoo' de' nemici iOferoali, i quali
io quel punto Itesso la str.,cineranno Del
profondo, dove ella dovrà viver sempre sen':
I l morire, sotto la tempesta· di tutt" i 'mali ,
io uoa .tanza di Cuoco che ,1' infelice s'è
eletta, rinODliando per elSa il paradiio. Che
dòlore .arà però lo .lare io quell' abilazione
in eterno, se tanto grao dolore .arebbe la
starvi .010 pochi momènti ,1 Q_I penitenia
Ìlòn, farebbe allora vol.entieri lina ~i queste

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I a& ESueul DIUlVAI
animeaCortubate per rimediaré al ·.60 rallo 1
qiIali . umiliazioni. DOB accetterebbe '1 di quali
piaceri nou .i priverebbe COft gUlto') Accet-
tereblle per gran favore di .tar mille aDni
per .oglia della porta .della città,· per e_re
calpestata co' piedi di tutti qoelli che v' en-
.tiano. Accetterebbe tutte le austerità che han-
no praticato tutt' i santi insieme contro il"lorò
corpo; e le parrebbe uua gioja,tllUa luna..
sa de' tormenti che haDno'lopportato ·i· mu-
.,irida' tiranni. Ora pero che tauto meDO ba-
sta per assicurar.vi da lì gran. male, ed è.
l' OIIerv,re i divini coman!1ainenti, resialeM
piùgen~osamente alle teDtazioDi, trattare meD'
de).j~atamente· il vostro corpo, attendere uo"
poco più. aUe opere di -pietà e di misericor--
dia, far alprolsimo qael cbe volete cbeDio
faccia a voi, voi ricuserete di far sl poco "
esseooo certo che verrà prelto tempo. io coi
hramerete in vano d':aver fatto incoin~...
bilmeote di vantaggio per .Ia 'rOstra salute '1
ÈduDque- venuta l' I?ra in cui v' avete ari..
IOlvere di comiuciare UDa vita desoa del no-
me cbe portate di cristiano, senza ùdir piì.l-
ciò cbe dica in contrario ta vostri sensuali-
tà; altrimenti come accorderete voi il vo.tro
vivere col vos\rocredere, la freddezza d'el
vostro operare- colla gravezza del rischio in

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, :&. s. IOIfAZ10. .3,
cui ad oc~hi. aperti pont!te. l' aDima vostra "1
Che cODf~oDe sarebbe per' voi se' doveste
rimirare altri 'cristiaDi 'Vostri compagni, vivuti
COD .V~i, ma DÒ" come voi, P..t!r esseres,tad,
obbedienti ana legge d,l 19ro SigDore, euer
chiamati da 'lui alla coro Da , esser solJev:ati
dane mui de,li ngiò1i 'al:c~lo, 'esser COD-'
dotti iD trionfo al paradiso, .meDtre· voi ii.
maaeste infelici8simo DellemaDi' de' demonj
per DOD a....r mai .più beue io .empitemo"1 .
Se 1010 il rappreseDtarvi queste ,cose vi ca-
gioDa -taDto Orrore, che sarebbe l' aTerle •
provare"1 8 mòltol più che "rebbe le l'avelle-
prima a' provare che crederle "1 CoDfoDdetevi
per' la sciocca sicurezza cou cui siete vivuto
fiDora, quui che, per voi DOD vi foue di che
temere, di che' dar conto: rendete erui4t al
Signor. che vi d~ tuttavia tempo per e_-
darvi Idet••late la 1C0rdaDza pas.. ta di que-
lle veJi~ cOll importa D,i ; e cripoueudovi oelle
piaghe del voatro RedeDlore l pregatelo che
aoa l.sci perire 1'~Dima vostra, meDtre gli i:
costato' .l: caro il ricomperarl.. TanI&r laior
non sii easllU.
138 Ellaeal SPIRITUALI

M E D I T A. Z IONE -'I.
PIL QUA~TO' ç1081'0.

Sopra il giudizio CM .l fdrà' tl un peccatore


cristiano.

I .. ,Conliderate 'ladiO'ereD&8. 'grande, che '1,


farà da Dio Del giudicare un infedele ,ed UD
c;riltiauo '; e primaquanlo al c1u"eder co,*,o
t!e' ~CI#i. Figuratevi però che nel medeli-
mo tempo in cui aarete condotto, voi al di-'
viu tribunale, vi aia condotto UD TU1'co. Que-
.lo infelice dovrà render, CODto etrettissimo
di, tutte le abbomiDuioni commesae: nè Ya-
"rà ,per difeDderlo la sporca lua lj!gge che
sliele, permetteva; mentre la legge Daturale
alcl'Ìtta nel cllOr. d'ognuno troppo manife-
sta.eDte ripugnava al commellerle: e però l

il melchino sarà giustamente condallOato a


pigarle èol fuoco eterno. Ma condapoato uo
Turco I Oh voi sfortuDato che gli siete a cao-
to, ae' avrete tradito la vostra Cede coU. vo-
Itr. mala vita l Che sarà di voi" . mentre le
voetre' abbominazioni forse saraDno mlggiori
nel numero e sempre saranno tanto più gravi
Del loro pelo'1 Vi ecoperse la fede che il
vostro corpo era un tempio dello Spirito Santo,
il quale vi voleva puro come UD aogiolo per

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DI S. IG1.UZIO. I~
abita"i: confe.sate già tante volte che il
Figliuolo di Dio era morlo .opra una croce
tra tormenti e tra obbrobrj inauditi fino a
quell'ora 'per distruggere il peccalo : sapeste
sì chiaramente cbe v' era UII inferno aperto
per chi rompeva i comandamenti divini' e
DO paradiso aperto per chi' gli' Olse"ava; e
pure li rompeste 7 e li rompeste innomera-
bili volte e ,con eccelsi talora sconosciuti
fiDo a' giumenti, e vi lerviste talora fino della
confessione e della divina misericordia. per
peccare più francamente, dicendo tra di voi:
mi confellerò ; Iddio è bnono; basta che mi
confelsi. Andate, chè liete c'oodanoato: vi
condanna non. solo la giustizia ili Dio ma'
vi con~anna, qu~sto infedele che è qui' COD
voi: vi cODdanoa l' iate.. demonio, che nOQ
è stato taoto ingrato, quanto' .iete stato voi
oè ha mai ricevuto il perdono oè mai' è
alate» ricamperato, col sangue divino; Dientre
voi. e del perdono e della redenzione vi' sieto
taoto abusato. 'l'errre Sodomorum remissw,
Brit.in die judic;i quam tibi. Ma"h. Il,, ~4·
Intanto i demonj' gridano' vittoria, vittoria;
, vi' Ilrascinano nell' abisso sotto i piedi dr
,lOtti gl' infedeli, in m~o a' tormenti incom-
parabililleote maggiori, corn~ senza paragone
inaggiori sono Itate le voltre colpe. Ecco il

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14 Ò' EIEaClZl aPlBITU-'L1
rruttd ch~ raccbglieretl! , te et!guitate 'a da...
aU. "foltra carne ribelle tuUo ciò che ti chie-
de; l'elsere .tato' figliuolo dena .lnta Chiesa
sarà per "foi rriaJeria d'eterno pianto" rieor-
dandovi che liete affondalo no. in alto Utare
.a Del .pono .lel'o, per "follra colpa, e siete
perito non 'ilei diluvio DJa dentro l'arca. NOD
vi dipingele, però queste cose' in lontananu,
mentre "fi lono tanto vicine quant'. è TiciD&
lamorte~ che può aPrivarYi ad ogni momeoto.
Assicuratevi dllllque oppor.tunamente da Il
gnn . male': Fugit8 a ventura· ira~ MtIlth. 3~
7. NOD avete ad oscire da quelto unto rili-
rllDlento, lenz' enervi cambiato 10Uo iD OD
allro', Di:ri~ "URC CtPp"~ Ps. 76~ Il. Questa
sia la vo.tra risoluzione; della quale.preghe-
rete ~he lia avvocata e conservatrice la s...
tilsima Vergine, affinchè .i riduca ad effetto.
II. Consicftrate fJ1lesta medesima differenza
Del chieder conIO de: berreM' Il peccatore
DOD è debitore lolamente per le soe calpe I .
meotre' DOn è men° dèbitore per le grazie ri..
cevate tanto liberalmente 'da Dio. Ecco però
che a quel misero Turco che è giudicato COD
voi si chiede ragione di tanti beni di natora
che egli ha godùlo per tatto il tempo della
lOa vita, nella fJ1lale sì lungamente e Il splen"
didamente ~ stato servito dalle crealure. Rendi

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DI lo IGlUZIO. . 141 .
CODIO ~ gli' sarà detto, della saDità ~be ti si
diede , della robustezza delle tne· forze', del
valore, della roba, dell' averti creato Iddio,'
la.ciando iDDumerabili Dell' antico 10r DUna,
dell' averti cooaervato fio:o a' quest' Gl'a, del-
r avetti dirà.o iD 'taatl rÌic~i. PeI:~Ilè. V~véG­
do a "peie dì qlle.to· graD SigDore' e godeD-
do di. taàti .iIoìtàvori, Qoa bai alzato j(; e.po
a ricoDoscere ead ·aniare. chi te li compar-
tiva? Sai pure .che la. co•.:ieDia ti .&imolav:ll
più volte a queste ricoooscimeoto.; :e la. Ii
reDdesti iDlelllibile a quest~ stimoli., beD.cbè
eUa ti ripreodeaae, volesti aesuitar~ a fare
stmmeDti d'iniquità. i medesimi beaefiJj. Qui
il meschino, cODfu.o, ed ammulòlito,- vede- .dM
è cODd.Doato: giustamente, ma Del tempo
.telso alza là voce contro di voi e vi COD-
daDDa anche con più r.gioDe ; mentl'e iD quel
modo che le stelle ,coDlp.riscoDO iD faccia
al 101e, scompariscono ancora i benefizj della
aalura coDceduti a' lui in paragone de' bene-
fizj della grllzia ~nceduti a voi sì larsaQlen-
te. Un grado .010 di questa grazia sanlificaute
val più, che non vagliono mille mondi cOQ
tuUe 1. perfezioni naturali che pOllono ave-
re; perchè la grazia è. una partecipazione del-
l'es"re increato di Dio; è 'UD riverbero ~ell~
IDa faccia diviaa l è una vera aayc~ia. tra

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14~ E8I!:IICUJ SPllllT'U.llol
Dio e l'uomo; in una parolll è Il pib ricco
. regalo che qui po••a farvi l'immeo.a libera-
litl del Signore. Un tesoro dunque.l graode
v' è stato conceduto nel .anlo Battesimo,
senza che voi lo chiedeste, anzi .enza· che
Dè pur capiste quel che v' era dato; e mol-
tre questo medeaimo tesoro vi .i è iD gran
maniera' accresciuto tutte le volte che vi siete
accOitato a' .agramenti e tntte le volte che
mantenendo la divina amiè:izia avete fatta al-
cuni opera buoua: e pure voi avete gettato
via tante volte queste ricChezze di paradiso,
petcando gravemente, dappoichè il Signore,
per vincere colla lua bontà.·la vOltra malizia,
tante volte .' è mostrato pronto a ridonarvele
·nella confesaioDe e nella penitenza. O milero
voi' adunque! ciii pub capire il rigoroso giu-
dizio che v' aspelta, mentre .i levano in piedi
contro di 'Voi tutti gl' infedeli ed i demoDj
medesimi, come vostri ac«usatori, rappreseD-
tando, il giudice che se una volta sola aves-
sero essi goduto di tanto bene, l'avrebbero
. conserVato più cbe la lor vita, quando voi
COD una prodigalità lenza pari avete sl spesso
per DII piacere vergognoso gettato a fondo
questi tesori del cielo. Che direte voi allora
per vostra scusa? Apparecchiate pure le dis-
colpe, perchè vi .aranno ·neceslarie in quel

( D;9'1'''dbyGOOgle
DI I. 101UZI0. 143
tremendo tribunale, e se Don l't è discolpa
per questi eccessi, apparecchiate l'emènda-.
zioue; e cominciate una vita peniteute' che
paghi i debiti' contratti" e che non ne ag-
giuoga de~ nuovi. Qnest' è la vera prUdenla,
alZare j. ripari prima che venga una .piena ai
formidabile: perchi' altrimenti questo appog-
. giare· la salute 'sopra di un forse, quest' al-
lungare d'oggi in domani il convertirsi, co-
me è ·la rovina del mondo, c081 lar~ ancora
la rovina vostra. Ringraziate però il Signore
che- vi dà tempo di provvedere al bisogno;
e . non vogliate perdere questo tempo di mi-
sericordia tanto prezioso: confolldetevi della
pusata trascuratezza e stabilite di fare almea
taDto per lalvar l'anima vostra dalla morte
.empitema, quanto fareste per sal..re il VG-
.tro corpo dalla morte temporale: .e cobte
per ..lvarlo non terreste tooto oè dene roba
oè' de' piaceri Dè degli amici, cosl risolvetevi
di fare per difendere l'aoima vostra da· uoa
cattiva sentenla; pregando per ultimo il Si-
.gnore a darvi forza per eseguire il buon' pro-
pOlito, giacchè v' ha meritato tempo e grazia
di concepirlo.
III. Considerate che non è finito il giudi-
zio: vi resta forae aoche il più, ed è chieder
conIO degli esempi di Gesù Cr.isto. Ma· qui

DIg",,,d by Google
, r44 UEB.CIU Il'IR1Tl1ALI
il TII~Co VQStro 4lompagDo Del tribDDale finili
prelto il SDO esame, perchè Don seppe di
Cristo s~rDon qlJaDto sliene' diceva la IDa
falsa legge, cioè ~h' egli era DQ' graQ proCeta
e' non altro. Voi però ,chç :8a~ste ch'egli-
era il ,vostro Dio, il· Yq~ro ;l'~eDtor~ e che
era calato dal cielo in terra e ~ era ri~e.tito
di membra mortali parguidarvialla salute,
come resterete atterrito,. miran~o che, iD cam-
bio di .eguire questa guida di,in., nete vo-
loto 8Dllar' dietro al mODdo. pazzG, al m'lodo
vostro 'oelnico! Che cos' è ,un cristiaDG,se
Don UD .eguace di Cristo? ma voi avete ac-
compagnato il Vostro RedeDtore,. o,'.' avete
lempre fuggito? Per.qual cagioDe pensate voi
che il Signore sia Dato in. una povera stalla,
sia ~ivuto' treDt' .a~Di ,io una povera bottega,
sia morto Dudo sopra \lDa croce? Fora.e per-
ché voi' sfÌlnaste UD sommo. ben~ la roba che
egli fan~odispr~zzava e per conseguirla em·
pieste di liti . anche ingiuste i tribunali, la·
sciaSte morire d,i fame i pover.i e succhiaste
fin loro il sllugue coll' angherie 1 Se vi do-
veva esser conceduto il cercare il diletto an-
che tra le abbominazioni del 5eD$0, se vi do-
veva elser libeto lo stiDlare il vostro Odore
mondaDo più che l' ouore dovuto a. Dio, e
se dovevate farvl1ec:ito il vendicare l'inai,urie

DIg",,,d by Google
DI l. IGIUIIO. 145
ricevute' da' YOItri prouimi: io v.no dUD ..
fIIIe per voi .' è .amili.to il .Verbo iocamatol
fino • laici....i Ipalacchiare, veatir da pauo,
potperre ad OD ladro, cODficcare .. DD legno
co' ....r.ttori·: io VIno .' è privato per ti.a-
....attr· aDDi della beatitudine dovuta al suo
I8D&islÌlllo corpo: in VaDO 's'è fatto per voi
'al' .priDcipio dcII. iua yita Gao alla' fine
l'u...o de' dolori. Quel Sipore cbe vi "'D~
da .d appreDdere la ,pl'lldènZ8 dalle formiche ~
r _ ad jormictml; p/pI"l: PTOf. 6., 61 .e che
voolcbiedervi "giòDe .. Don avete imp,~
ralo·da loro l' . .er sollécito per l'avvenire,
qual CDDto vi cbieder~ d,l OOD atet volu'~
imparar. a vivere da' IPoi eseOlpi '1 . Clzristu$
nilail 'lObi, protkril. Gtùat. 51 2. Una spesa
lÌ grande, per cui l' è vOlato l' er.io dei
paradiso, rimane inutile per vostra colpa,
mentre ne' sentimenti e Del vivere poco vi
distinguete dagl' infedeli, e tuUav ia non te-
mete 1 Lasciate ozioso Don nn talento di na-
tura ma UD .bislo di grazia J noo fate mag-
gior con.lO de' conligli della ..p~n"·~Dcarn.ta
e delle lue operaziooi di quel cbe Careste
de' cOOligli e delle operazioai d'UD vostrO
aemico; e .pure "peltale COlI cuore intrepi-
do quel tribunale per CIIi Iremlno tull' i
. .ti " Se queste COle lODO immaginazioni,
Pinamonti. Opere. •o

DIg",,,d by Google
,
i 46 ElEaCW IPlIUTU.ALI
avete ngiooe; ma le 1000· certisiime verità,
perchè nOD vi ri"egliate '1 percbè non impa-
rate 'a 'pele d'altri come lIlVio, ma volete
prima pronr quelti mali cbe' faroe conto '1
coal avete fatto per lo p_ato; ma non è'
dovere che Cacciate cOll per l' anenire. Non
~ più tempo da burlare col vostro giudice:
convieo pentirsi ed emendarsi. CODfondetevi
però amaramente e detestate la VOltra vita
tant06ppolta aU' Evangelio ed alla vita del
vostro l\edentore:, Itabilite cbe è meglio una
momentànea 81D1lreZZa della penitenza cbeun'
eterno tormllOto nell' inCerno; e pregate' umil-
mente il Signore, che, giacchè egli 'è l'elam-
plare de' predestinati, vi dia' grazia che lo'
possiate imitare secondo la vOltradebolezza,
per entrare in quel Dumero sì fortunato degli
eletti.

MEDITA.ZIONE II.
PEL QUl.aTO GIODO.

Sopra il giudiu'o universale.

I. COllliderat~' che il giorno estremo del


_ giudizi. non è chiamato più frequentemente
Delle Scritture che col nome di giorno gran-
d.; perchè larà· srande singolarmente per tre

Dlg,t,,,d by Google
DI l. 101U.ZI0. i41
capi; per le persone cbe yi si aduneranno,
per le cose cbe vi si trattennno e per le
cose che 'vi si conchinderanno. Dunque sarà
giornO grande per le persoM CM vi si ada-
Ml'd1lnO, dovendovi intervenire dinanzi al
giudice tutti gli angioli e tutti' gli uomiui.
Figuratevi nu grandissimo anfileatro, dove
sopra rilegga il re attorniato dalla SDa corte,
a mezzo i nobili ,più ~Uo il popolo, e 6-
uaJmente in' fondo le fiere ed i rei condanDati
ad esser diyoratio La valle di Giosafatte sarà
quest' ampio anfiteatro; e lopra di lui Del-
l'aria in un trono di nuvole sart. Gesù Cri-
tto con tanta maestà per la Ina divina natura,
con tanta gloria per la IDa umanità deificata
che nè il sole nè la lona nè le stelle avranno
luce nel suo cospetto; e i reprobi e i de-·
monj, sopran'atti dalla sna grandeua, saran'
costretti a lor dilpetto a piegar le ginocchia
e adorarlo. Con lui a.si.teranno prima la
Vergine Madre iD nDtroDo conCacevole alla
dignità di regiDa: Altilit regina a dezlTU
tuis, pl. 44 ~ J o, e' appre.so dall' UDO e
dall'altro lato luui' gli Ipiriti angelici e tutti
i saDti, e qoesti avranDo i loro corpi glorio-
.i, ci.lcuno il 100 proprio dopo la risurre-
zione iì risplendente da potere i1luminar~
'Dtta la terra; e gli angiolt per accrelcere

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r 48 ESERCIZI SPilUTU nr
la pompa a' buooi ed il terrore a' rei, ancor
essi li faran vedere iD UD corpo aereo più
lçmiooso pure del lole. Di lottoa'saati sue..
cederà il rimanente degli eleui, separato già
dalla mas.a de'peceatori; e fioalmeoJe in fou-
do Itaranno io piedi, attoniti e tremanti tuui
i demonj e tutt' i teprobi leparali da' buoni;
ancor eSli col loro corpo, ma ~h quanto dif-
ferente l sozzo, spaventevole, mostruOSQ e cbe
lerve all' anima infelice d' u'n altro inferno.
A voi cbe mecUtaté queste CGee .qual posto
è per. toccare tra tanti 1 Se manrerrete fedel-
mente ciò che avete promesso. a1.Signore uel
vostro ·Ballesimo, col riounciare al mpndo)
al demooio, alla; ca.ne, vi toccherà un posto
ragguardevole tra gli eletti; è se giungeste ad
eaaere di quei fortuoati che, riolloa,aodo tutte
le cose, .eguirooo· pi1& d. vicino· ~l Signore
cona promessa e coll' osservanza de' voti re-
ligiosi, vi toccherebbe aoco UD pO$to subli-
me tra altri giudici: Sedebitis $.uper tlaro-
nas, judlCIJnUs duodec,"" trihus IsraeL Luc.
22, 50. Mà· se per lo ci»otrario ritoglierete a
Dio l. vostra. libertà .e viverete e morrete
da péccatore , vi converrà star tremante t.ra
i rei. Oh Dio I Voi cbe siete sì dilicato 511
questo punto del vostro onore e cbe in tutte
le cose volete. starei per la "oetra ed e••er

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DI lo IC1UZIO. 149
.eQlpre singolare, che confusioDe proverete a
atar iD .meuo de' ladri, degli asiassini, deglJ
itregooi, meschiato COD quella infame torba
di tlrtti gli scellerati, mealre vedrete iDtaDl..
UDO de'vostri poveri villabi, UDa delle vo.tte
. povere serve, QDO di quei mendichi cenciosi
che 'Voi, fOlie già soli~o 'di ~cciarvi dibaDtli
co'e 'bravate,: rive.titi allora di gloria,. pieDi
tlÌlti di luce, aUegri e trionfaDti occupaee i
primi posti e chiedere a' voi CODlò della
mllla vita 'ioeDa~a l Tanto' piil' che questa'.
lDIa diatiuaioDe di vero merito e che verd
~ita dal pOllet60 d' DD regno eterDo; •
'Voi, che avreste p~t~to entrare iD sl bel DO.
mero con vivere.econdo le ma.sim~ del-
VEvaDlelio, avete rinUD&iato spontaneamente
•. questo sl graod' ODOre ed aUa investitura
del paradiso. Allora pregherete i monti che
vi cadano addosso e vi seppelliscano: allora
.arà men orribile per voi la .tlnla· dell' iD-
femo: ùlora ritratterete tolti i pall.ti seDli-
taenli , . vi cbiamerete mille volte pazzo pet
aver contraddetto' alla vostra fede tolle operè~
bramaDdo iD vaDO ,di, non ener mai veDuto'
alla luoe. Quesla è la scenA che dovete. fre-
1Ue*temeute porvi dinlHlzi agli occhi, 'con-
i6od.lldori Ora d'aver passato il V08tro teor-
po sl ali. cieca e pregandò. il SigDore a

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.50 UUCDI ..lllTUUI
.tamparvi queste certillime nrità Del più
profondo del cuore.
Il. Conliderate qaaato sarà grande quel
siorno per /(J COSti CM vi si trtlll$YlMO.
Qaanto l'è mai fallo io tatt' i IeCOli di bene
e di male tutto dovq esami.a,si pubblica:
IMnte. Quante parole proferilce io UD dllOlo
ODa persoua! quanti peulieri le pauano per
la mente! quaute operazioni diverse' mette ' ùa
eD'etto! Giudicate poi a cbe lomll)a arrivaDo
queste cose io tutto il tempo che ana· tal
persona vive lopra la terra. E pure compa-
riraDDo ad UD traUo Don solo l'opere, le pa-
role ed 'i peDlieri d'una persoDa lola ma di
tutti gli uomini iUlieme e di luui gli aogiO*
li; il bene, percbè lia giudicalO CGO giudizio
d'approvazione; il male, percbè lia riprova-
to. E quel cbe è più, il male ed il bene Doa
comparirà come compari.ce adello nella DG-
.lra stima, ma come 'comparilce Della stima
del Signore; la pietà immensameote più n~
bile e più preziola di quel cb' ella si fa ve-
dere a' noslri occhi Il teDebrosi, eia malva-
gità immenlamenle più rea. Che. Arà aUora
di voi se uella professione saota di cmtiaoo
larete vivuto perverlamenle '1 Che direte al
vedere schierato contro di voi aD esercito
di peccati; ed al vederoe iD esso tallti cb,

DIg,I,,,d by Google
DI lo IC1""Z'o.' • 5.
tea,vate per nnll.1 lutti gli egaardi, tutt' i
dist:!)rsi, tult' i dèaiderj, tuue l'iQtemioni; il
tempo perdùto io coavers!lzioni, inutili, in
giuochi, in lettura di· libri ".ni o nocevoli;
la IOba apesa in piaceri" in .,.nità, seDIil fat:-
ne la p~rte ai poveri, senza soddis.re i le-
sa~ o i creditori; il vestire, la tavola, i .0-:
bj)~ la' casa e tuttodò che fu regolato colle
mÌlure ,larghe del moado e Don colle, misu-
re Itrette dell' E.,.ngelio. 'Che farete' allora
per render conto di tutto, se tanto: penereste
arellder conto d'un peccato solo '1 Non ptr
Ieri' ei resporuhJrtJ unum pro ""il16. Job 9, 3.
E tuttavia non avrete a rispondere ,010 per
i peccati ma, come avete considerato di 10-
pta, anche per i benefizj, che saranoo essi
pure schierati e ,'auufTeranno co' peccati e
li faranuo comwire pià orribili col parago-
ne; e fioalmente vi converrà rispoudere an-
che per gli esempi di Cristo, per le lue pia-
ghe, per la sua croce. l'OD ,eul8 gran 'mi-
lIero si farà questo giudizio nella valle di
Gioaafatte, viciuo al Getsemani, dove Cristo
lOdò sangue per noi; vicino al torrente Ce-
dron, per cui Tu tratto a' tribunali; viciui) a
Gemialemme, dove fu condannato e donde
ulCÌ tra due ladri coUa sua croce; vicino al
Cal.,.rio, sopra del quale spirò l' anilDa tra

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152 .IUCDl ...atTUALI
mille dolori. tra mille· obbrobrj. Tulto . . .
•to. lenirà per Siu'lificare la senteaza e per
slo.riGeue qaeUa croce che ata· in al,o c.me
.tenda~do reale e cDI 8010. upetto. .fa ve4ere
quaDto. abbia fallo. il RedeDtore per salv.rci
• quanlo 8bbiamo. dispr~uato no.i per mOD
lMCiarei salnre•. Che vi pare ad~.IO. di p-
IlO giomo. '1 .Avete vo.i agsiustate· le vo.ltre
pertile per quella grill discullio.ne'1 Quei
peccati che sarAlIDo. Ilali moptlrti COD' ae,
legittima peniteDla OOD compariraQoo. allora
D no.D .• i cagioneranDo.- tertore; lDt quei che
aVrete lasciati imp~oili, e molto. più' le gli
aveste &asco.si ili _sacerdote; quei beoelisj im-
meo.i cbe. avele- contraccambiati còn taDte
iograliludini, 8iu~8eado Ilon. 101G .&Co.rd.-
veDe oaa a ..rvirveDe CÒDtro il vo..tro. be.
Defalto.re; quell' obbliguio.ne di· no.nreader
~.no. l'eccellO de' padmeoti e degli esempi
di Gesù Crillo., ob .colile vi riempieraoDo di
lp_vento in quell' o.ra 1 Argopaeatate poi di
quale spavenlQ vi .rlempierlDno .1' altre. mo.-
ftruosità del viver ",oltro.. Che maledetta si-
carezza è però' quella che, Don vi lascia te-
mere quel giorno. che lanto è slato. le mulo
da' mllggiori •• nLi '1 Q p~6Urnl;O. n6qMÌ66i~
m41 EccI!. 571 3. Voi fule lanto conto. dei
giùclizj deSH uomini, e non. fate conto. di quel

DIg",,,d by Google
~ , DI ,I. IGhlIO., ì 53
tribuoale che, melle errOEt finO"' a' :demonj
'1aDdo ,101': li riaol'da: l &abilite di' pentah!i
io'avvedire pia sermateDteJ menlre·, "II~
penllile' tutta lavi_. la ..!talarèb.".o.."
P" 'DD· peD.ier~ COlà. ':importante. ' CODfo~
feTi iDDaRzi al ·,voàtro· Bibclice :e pnsalelo ;.
fadi' ora !r..tro, .,.~ato. e: ·ad.·, 'usan \lIliseri..
corda COD; "oi prima ché. Teosa il tempo
cl,lIa, giiut_. I·...
" III. CODIide.rate·cbe·quel giorno 18m lì....
Iil.n~ .gl'lode 'per 'le .colil. cMvi,,ri"'concIM-,
derdllltlJ • .N.... :.i tratterà, ivi . d'uoa< misefa
eredità e·di ..ppchipalmi rdi. terras .i<lra"e~
d'aD beòe e d'ao. male iDfiDilo'nelia '.... :p+
deua ,e iempiterao Della lua durazi~ne: lIRmt
mali 'in 'lfipplit:iJma (.ettn"nUm; justi' vero in
vitam teterrurm.: Moti".' !l5, 46: Si trattetl
~: aaa ,beeedizione di 'Di~ cbe porterl ."co,
per tempre tlÌtte le felicilà, e 'cllJDll; 'ma1edi-
ticme de porlerà .eco tuUe le mi....i•. Que-
ilO sarà l'aflà.e !f8Dde 'cbe vi .iconcbiaderà
• che ai, eseguÌI'l sùito che .ia conchiuo,
lenia Dna miai .... dilazione.. Celierà allora
.utto il mòlo dègli. elementi e de'cieli, e _
vi amarra se DOD .oDa Dotte perpetua per i i
reprebi :che Don vedrà mai gior.oo, H·:un
eiorao perpetuo per gli -eletti clie noò, v_l
mai Done.,Tulta la maliziaj ,tuu'i viaj,:'"u;

Dlg",,,d by Google
154 ....e.., IPIBrnr.lLl
j peccati, come feccia del mondO, cotenuno
nella Nutina i..fernale; e tolte le .créature
pari&cate e libente dalla· servit~ de'peccato-
ri, lOtto· la quale vjvevaÌlo malcoàlente d.
teDio tempo, respireranoo e godraDDO: di UD
DUOVO ....re pih felice: TtJmpus orru&is rei j

llRU: ri,~ EtXU. 3 ~ 1 ,.: iD ODa :parola ,


~l· giorao ulà l'occalO del tempo e l'alba
dell'eternità; e però non -i è stato aè ~i .ar~
_i DD di più granlle: ' Non .fUll aRI8a ·1UIC
postea'tam lo"ga dia ~ Jo,. IO, 14, potrà
dinh:OD pihr,giooe. Voi intallto ,riminte
que.te COle come lont8o,e Don' upete at-
~ utilmeàte:' ma se 'IOno lontane,
."erranllo pure una volta J ' se lODo lontaoe,
IÒn. vere", mentre quant' è vero cbev' è on
Dio, tant' è vèro cbe vi .arà. un giudizio 6-
.,aa)e. Anicioate'vi però queste Ve..iÙl coUa
fede e nOlI fate couto ora ne' giorni vo.tri
le Don di quel che farete .conto aUon' . Del
gioroo del -Signol'e; della peaitenu;.della IOf-
fereua, delle opere buone. Quest' è veramente
l'esser prudente ~ conoscere le cos. da' 100-
tIIIIo; oltre' che queHo. che ha più d'orribile
iJ giorno estremo, che è l'esame e la,seDteua,
è"parimente ÌJnmillente, mentre sta laDto 100-
bDO da voi,quauto voi state loahlDo dalla
moitè: . ECce juàutJnle januam euditit. Jac.

Dlg,t,,,d by Google
DI s. 'GIUliO. t 55
5, 9- Co~ODdetevi dunque d'aver, dimorato
.llaag.mente in, "queito .numero degl' impra-
deati per la ,vostra inéonsidei'aione: stupitevi
d'aver peccato tante· volte, meatrécredete
che' v' è un Dio giudice de' peccati:, e pre·
sate il SigpMe,perqoelle' .antità cbe:lo'c~
hierà allora di padre .Ii misericordia iD': Dio
JleUe veodette, a atntarvi il cnore iD modo
che meritiate udire dalla' ana bocca 1IDAl. b.o-
_ aenteDla."

ESAME
PBL QU,UTQ 0.0••0.

, Sopra la santa comurnone.'


, I. EsamiDate la stima che ..e~ di ,questo
.comparabile benefizio dena div'iol Eacui-
Itia., . Della' filiale Gesù. ,Cristo. dàall"aniiqa
vostra" ao' cibo cosi preziotO che val, più., di
iafiaiti mondi; e· per darvelo: li IOssetta, a
taoté iniverea&.!; ti moltiplièa' .acra.eotJal..
menle in' tanti luoghi ed. in tempi COli di~
vel'si; ve lo. dà coo taota' .ffe.iODe di caore
cbe aebbene il .uo amore non 'ba fioe in Iè
.teslO, tuttavia' cOlrfiene che. abbia fine iD
qaes,t. dono, nOD rimaDeodosli pià che d~
nare: a.m diltJ:Jcii,.t $UQS " " el'dlll iII 1'IIIIll-
do, in finem diluil BfI$. Jo. 13" ~. BUti il

Dlg",,,d by Google
I S6 ESERCIZI IPIRITUUI
dire cbè 008 si, pa9 farenD' prèsente. pia
l'lcc~ alla santis.imaTrillità; e pnre si: fa
"ad'"DD uomo così me.chino per,natura: e" COI}
...0 'per i peccati cOme' .01 siete!
, IJ.Es8miaa~ 'là jrequslUfI con cui 'V' ac-
c:GItate: a ricevere _ di,ina :Eocariatia. Qòe-
Da' f~qdeDza nori pUÒ' tni'uràroSl più'giùsta-
mente die col 'parere d~QJl buon ,c"nfèS8&re;
lI'Ia' inla:1lte' dal cautO vo~' bisosoa incbi'"
narsi più a frequentare quelta meàU' cele.te
che ad allontanarvene; perchè pochi 800
quelli che se D'astengano per motivo di ri-
verenza, gia~hè la riyereuza, \"tra Dasce dal-
l'amore, ,e chi, si cO,munica" di ra4o, per or-
dinario si muove non' per amore che porti
al Si,""e; .ma' -O ,per i"iapettomondano l af-
fiDChèn.D si' dica che egli vuoi rar 'dello
.piiitaale, ,ò per l',mbarazzO d~li àffari tem-
porali ,che' Don luciaDo 100«0 di peIlsare al-
, ..ilnl, o pel'Cbè ,la per_oua non voglia stac-
Carsi 'da qualehè amicizia malvagia, ed ab-
bracCiah C91 fàogo' 'rispondci .nch' elsa agli
inviti che non può 'venire: Non pOSIUJn ve-
;'irw. Luc. 14 I laO•
.. HI,,'EsàmiDa&e l'lff'UtU) 'che riportate da
qUesta: mén,a, divina: gìlcchèseOgni cibo
preiosO ha, Si~ fol'&a dal ca !! 'o IlIO per ma-
tal1li la complessione, quanto avrà più ,di forza

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DI •• IGN"Zlo. ."
per muterei il caDre .qd~to cibo . d~·, ........
di.o 1 Gesù Cristo ci ha· ima.abditOo q.Co
convito c~leste per Corlific:.rci :coatt,voi QO!ISLti,
nemici, pe, .•a.-are le Do.tre piaghe, per ar-
riccbirci de' .Jolii della ~a, gralilia ; , e· come
On graD: re,. neo li mUQve ad un har,go vias-
gio .e non per graad' afTare ,e per S"", belie
I

de' .uoi "additi, ~Qll il Signore Don ;verl't!ltbe


dal cielo in t..ra Ilè ,farebbe' teati., tniraeoli
per divenire Dostro cibo J se non fosSé,.per.
eolmarci ,di miUe; beDi, 'quando, ci . dj'poD~
gbiamo arieev,erli. '
IV. E*-m"",e. qae~ta disfIOsiaioM; e primll
quella che.•i chiama preparazionB remota ,
che è la vila, me~ata .4a cristiallo, Certame...
te 5e Coete di qlleg" ipfe1ici che. imbrauano
con frequenti peccati l'anima 10ro,QoD'. do-
vreste .enza. grand' urgenZ4 comu.w-=ar,vi in
quella mauina .te"a in. cui vi si~e :copf~.
sato; ma dovreste comalarvi qualch,· "mpca
prima, ed io esso con aui replicati di doltmt
e con qualcbe penitenza parificarvi dall~
bruttezze in cui siete giaciQto, ed allora' .ac"!!
costarvi ..1 Sigoore.
V. Esaminate la prepa,.al,ioTUI prossima.
che consiste nell'esercizio della seguenti virtù.
I. Dr Cede, attuandovi in confe••are laprelenzil
di Gesù Cristo nell' Eucaristia•. ~. Di speranza,

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t 58 ESERCIZI SPIRITUALI
bra_ndo e confid.do .di provare in YOÌ
Sii eO'etti della lua liberati~. 3. no uoiiltà ,
riconoscendovi Sommamente immeritevole ed
indegno d'all08'8iare dentro di voi nn ospite
di maestà infinita. 4. D'amore, 'corrisponden-
do coll' affetto del vo.tro cuore a chi vi 'si
dà tolto per .vo.tro bene.
. VI.. Esaminate come impiegate il tempo
dopo la comunione. Sarebbe un abolo' troppo
STande ,ubito comOaiclto volger le Ipalle al-
l'altarè ed uscire di chiesa' per divertirsi nesli
altri aO'àri; e quest' abolo, sarebbe .una ca-
sione primaria del non canr frotto da.la me-
deaima 'coblonione. bQvete dDnqoe rinnovare
con maggior fervore gli atti delle virtù so-
pradette e trattenervici almeno per 'un qual'-
to d"ora, quanto può crederai che duri a .ta-
re con voi sacramentaI mente il Signore. È
ancheboon consiglio i1 provvedersi di qual-
che libro spiritoale per la preparazione. alla
.-ntissima comdDione e per il rendimento di
grazie, :come sarebbe n' GiustiDelli, il Frao-
ciolti, il Granata o somigliaòti.
VII. Elaminate come passate il rimanenIB
t18lla giomaIa in' coi vi siete comunicato.
Se ogoi giorno di festa dovrebbe aantificarsi
Con molte opere buone, quanto 'più il giorno
della lapta comnnione! Ciii èstalo invitalO

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DI s. JOIUZJO. 159
ali ozze;a dopo onvi ue
tut gio vesti plendi eote.

ME TAZ NE
PEL QUARTO GIORNO.

Sop pelle ' info

I •. COD.ider.te k, moùitudine delle ~6n6


che
pat l'ani ' un ato mero
.1 dire Don a o. nu e ; giac-
cbè ogni sorta di dolore avrà licenza d' as-
,al quell' . ice: is do 1TU61
pe • Jo , ~~ ttU , el\e
ed interni, come sono stati stromenti alP ani-
ma di peccare co.ì. saranno. sl· enti
am la•. Le tenze ne, più
bih, così saranDO capaci di maggiori torQleo-
ti: la fanla,ia ondeggerà sempre in DD, mare
di .zza: J moria amma rà se
pre p le occa che a laacia o
passare io vaDO: )' intelletto aOD potr'fl ap-
pii ,ad a cbe a sidera SU8
sen la v à art rà se d'odi
e di wspetto ,coDtro Dio che la punisce, COD-
tro le creatu be l' . l rono eccar
co .è m inla pece ootro
I~O ••ERCDI SNBJTUUI
ae.,oai ~he· già l' iogann,rboo ed· ora NomI.'
tano e la tormeot~DO'J Sole ÌII fOocò bBiltereb--
be per un'immensa iofelicità; giacchè nell'in-
feroo, per esser quella fiamma come una
spada nelle: mani di Diò; acqàisten .Una forza
sopra ogni credere per aDliggere il corpo e
l'anima di quei ribelli con tal ardore che
le cadessenell'ìòferno ·oaa lBo'Ut-soa, li dis-
farebbe 'Subito tra quelle vampe CGmeana
palla di·cera. Cbl pOln dnnque abitate CGÒ
quel -Alàco divoratore? Qu'-, pOIeril "'abitare
de 'vllbis cum ·'Ip. Je'vor87118 '} ISII. 33, 14.
E p'are' tulta: questa 1DÌset"ia' sarebbe, quasi
dil8~ coinportabile, se non se le Issiunse...
uo' àkra: incomparab'ilmeote' maggiore; ed è
I. pena del danno; la 'quale può dirsi infini-
ta " pri..andò i dannati d' un "ene infinito ,
quI. è il· poasedimèniG··di Dio per ldtt' i se-
coti: :laoOOe, sic:come il ~eder Dio;. facèia
a faccia· è . quel che costituisce propriamente
il paradisO', così il non poter mai più vedere
Iddio è qaelcbe propriamente cio.itunce
l'inferno; e tutto il rimanente' della: prigione
e :de' ~o..pa8ni, de' cuoefici ,dellè teoebre ,
deUe Itrida, d'osn'ahrG male ~ CGme acces.
l~io,oGO è il: principale di quella gran mas-
la di dolori. Che .dii:" il VGstro cnore a rap-
presentarsegH Il fane verita '1 Sarà possibile

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DI ., IGIUll1Oi' 161
cile Dio Don siopga.!8"farsi t . . . . . da'
'voi
DeDUDeno con mioaccial',vLnD' imiDelisa ~i..
8etia2 'Vi, è', dÒDfJUe oo.ipfèroo· per i .CI'ilti...
• i che: peccano; ed i c~.liì,ot! lo ACred.p .•
por aegoono.apeècue, • \1ivòa~ col péccaio
addosso totto il tempo, 'scherzando .intoraq
aUa bocca ;di iJDeD.'itrreadì fonlllce;'come' se '
lama fiamma fosse. UO.· .fiamma da',€està 1
BipeDlate 110·' poco. ,att~tameòte 'la ante . \1'01 ..
te siete. ebtrato ~ .quésto muiléro.e CJU8nte
vblle .'vi . siate, ÌJliàDt~ è ;a. 'lVoi, '8ettato:al1e~
sraui~te in :quell" abieso,' ;trasgredendo ,i :.co';
maadamenti del 'vostrò Dio. Che sarebbe' itato
cli voi le ,Dio,oifesò' nOD;,oorteq co1l8~anCf
Iiélla soa miieric"ntia: a trattene"i' dal· gian~
gere· -sino in foodo 1. 'O... che· meditate «pIelle
co.e, quanto fremereste.!; qùa.t~ .. i dispere,)
relte in mezzo a 'quelle v••pe! q~aÌltO ma'"
ledireste la vostra palllia, ma ;Ienza fruuo! I
RiDgraziate dunqUe il VOltro li~ewato.,. ch..
ha perdQnato ~ V'oi,' nOD' aTeDdo. voluto plll'.
clonare ad allri menco1pevoli di voi: mor'"
riditevi del rischio al CJoal, ·vi siete: posto
di daonarvi in eterno,: P4UlJo mi,,"s 1i.tlDittU-t
set-in infimo ani'ma ".12. Ps. 95;,17. Qàaa.
to i inor.ridi.~e . mi pellègt.iao çhe. èi nott.
abbia camminalo lonpmente, suBli·. orli . d'u~
ptecipiaio, quando al (uli'SiMÌlo riconosce
l'ina~ntL ()pere. Il

DIg",,,d by Google
.6b zszac:aZ"'-DlarrU:ALI
il: lao pericelo; giadieat. qa_to doveté ra~
capriccilll'Yivoi. P"sate peio altimo il SilJdC)ol
n'.,.s_hè'il',peccate1l0Io, è' quelloèlle
vi . paò "pidare' in' quel berllro" vi 'dia 'pi8
cbe,~iàt. piaa: a ,m_e; cb.,tonaare,~
pea:trè. . '
, n. CoDliderlt. r~ -delle pene infetoil
DaU'S'D&a ma_meato' di verqll beoe. Sic-
come ~io ..radito· i !godimeuti :sa. puri MIlza
l'agsr.ota ,d'al... dolore, percbè 'il paradiso
è iUoogo proprio, ai ,tlitl' i' beo i ; cosi 'Del-
l'i.Cèrno i ,tormedtl. 100 puriseDZ8'I'aggi1lllta
d' alcuo soHievo:" perchè' l' ilifenio, è loor
proprio' 'di tati.i toraeou. QoaIltO poco chie-
de\là qoèl, mitero ep~I.De, chiedendo :sOlo
ODa ,occielad'ac:q.a, 41ilreslreàlità d'uo di--
to! e par. qbato' poco gli. fuoepto. Quao"
, ti ristori, qua_do s'aoimalaUll uomo ricco!
tolti gli amici vengooo a coD.olado, tqtt' i
pareoti vengoDo '8compatirl!»;' i IDèdici; ~olti
ia· ~oDlolte, ('. .villOri tutti predti, la coo--
sorte lempre ...i~., ,tatta la casa' affac-
cendata. Ma :se per' grm disgrazia il. mescbl-
BO è .di quèlla lorta, cbe 'meoa 'i suoi giorni
ne'di,ordini' e li termiDa còo precipitare nel- •
iml'1Hl,
l' DuOlI.' in b~nU tU.s .suos ,et in
pwto lII1,i'njeI'M dtJscerulunt,Job' 2'1, 13;
le il meaohiao. è di CJUeatA: lIOt:ta, ',Boa v'· è

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DI S, IGli .lZIO. 163
p" rist p UI ' se iter ; n pot
mal respirare' un poco d aria fresca, non\'e"
d ' UD co 'lu I l ' udi un aro
di consolazione, DOn concepire un pen.ier di
c ort no esa ne ure u m mel'l
Dè dimlDuirsi almeno per on istante la pe-
D ma 'ult' c 'agg' ta DU a
me daonate' aomen'tarsi di vantaggio il sno
d re. ete ai l'ita d' re nda
Dato dalla 'divina giostizia ad abitare 'per 8em..
p in .ta tri i erie ood ba
dito ògnl bene 1 Se l'avete meritato e forse
m' e ve, a" tit e à pr
perzionata ad on benefizioaì' grande d'es s'eroe
• ' p 'r~a fio 1 ' en' iù no
.arebbe se ~'avesse lalciàto cadere in quelle
fi me di i ne esse alt uor
e però se in tal caio fareste tanto per pia-
c al str ber re aa do' te
adesso che gli 'siete 'tanto più obbligato!
M im eòt he c no ' è gui
,finora può eseguirsi in avvenire, se aUe col-
pe nti ag 'ng qu a d ant pes
la vostra aconoscenza, Stnpitevi però' della
," ra ons raz e : eri al gno
totto 'il rimanente 'della' vostra vita; facendl?
c o' c vi si da sol qu o fi
per far peniten.a e per aS8icurarvi di,non

DigitiZE :;0 e
164 BsnCI'" SPIBITU.tLl
~adere in quelle pene: pregate per· ultimo
il vostro l\edj!ntore che, dqpo· aver comia-
eialo a farvi beDe. DOD si la.ci aUDcue dal.
vostra mal. corrispoDdenaa, ma vinca coUa
_·.ua bontà la vostra lPalizia.
III. Conaiderate l'eternità di quelle pene.
Quesl' è qu.ella che ICQ'e.ce iQUPensameDte
la miseria deUe. anilDe dannate. Una pewa
leggiera diventa una pena immen.a se le si
asgiunga il peso dell'eterDità: che coS'Il .arà
dUDq~e se il peso deU' etea:nità. s'aggiunga a
peDe di loroo.tur. si iDtoll~rabili, sl oni.
:ver.ali, al IODtane da ogni' cooforlo? Non ai
tron,ebbe' tra t(ltti. gli uomiDi Deppur UD
aollJ che accettasse tqt~' i piaceri di Salorno-
De, Ile dopo averli goduti pielllJ~te dove.se
, star vivo UD' ora sola Ira le v.ampe d'una-
fornace; e tuttav.ia si troveraDno tanti sl stolti
che s'eleggeranno per. UD m()meoto di pia.-
cere animalesco lo stare per sempre in nn
fuoco, iD paragone del quale il no.tro fuoco
.è dipiolO! Com' è poslibile che lusingbi tanto
il Doslro le080 quel cibo cbe Rca seco nna
morte sempiterDa? Po~t alu,uis gustare
quod gustatum affut morlem? Job 6, 6. NOD
~ maraviglia che i santi abbiaoo fuggito con
taoto studio i passatempi del mondo che ab-
biaDO ab~r.cciato COD tallto ardore ~"QSterità

DIg",,,d by Google
: Dì s. JGNAzro.r66
della penitenza, mentre ravvolgevano di con~
tirinO. nella mebte questo gran 'pensiero del-
l' eterDità ~ la maraviglia è che questo me.;.
desimo 'pensiero, dopo aver fatto tanti mar-
tiri e dopo 'aver ri~mpito i deserti di solitari
.: dopo il seguitare a riempire ogni giornof
IIcri chiostri di' religiosi, abbia poi con voi
ai poca' forza 'che ,noo vi ,risolviate, a far
nulla di gral)de per la:voitra salule. Oh eter~
mlà! Oh elernità! Tutti Doi stiamo picchian:'
do alle lUe porte;, :e pure abbiam lempe per
ridere e pèr 'sollaZUl"ci, come' .e queste cpse
fossero Ià"ole I . Se l'anima vostra per grIll
dìsgrlnla'tadeae:mai In quell'abisSo di fiam·
me eteroe, che satebbe di 'Voi 1. mentr~ nOIl
.\'reste. mai pih nna sliUa di bene ,e peile+
leale sempre in un Deeano, di tuU' i mali..
Passerebbero lallti,mH:ioni d'ano i' e di 'secoli
quanti sono atomi nell'aria e granelli .d'arena
nelle spiagge; e del 'vostro tormento non sa-
rebbe pas,ato ull,. Si riuoverebbe mille e
mille volt~ qu~st~' prova; .~ dopo un' tormen-
to sl lnngo lIareste anche da capo. A che
pensate dBnqu q~lIJdo peccate al. èrancaD;len-
te '} Forse non vi sono ne11; inferno, molte
iniDie che' ,lianDO pimricato 'UDa volta soli,
e celte ,,:coJlle· i d~ooj od lore r"lo ,.00
divenute :mOr.èndo sUbito, co_ eur, tiazo.ai

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166 ES~aClp sPIBIT11,lLI
iQferQ~i'~ Come dunque .non temete. voi che
, tàolO le avete superate nella. malvagità 7 Co-
me non vi rilvegliate dal vo.tro letargo 7 n
darvisi tempo dal Sjgll~re, di peD.ar.e a que-
.te veritl. è, segDo ch'ei nOD ,vi .)'uo}. COQd.p-
Ilare; ma il nOD .cavaro,e n'Qt~, do.po averle
considerate, sarebbe .per voi UD segQo di gran
terrore. Umiliatevi dODque riconoscendo il
luogo meritato dalle vostre iniquità Dell' iÌl-
ferno: ringraziate il Signore ~he vi dà, iDa-
, niera di libera"ene: prQP~Dete di. voler co,.
rispondere iD nuova forma al beneficio. cbe
ricevete I . comiDciando . una vita tutta umile
~ penitente: offeritevi puza riserva tuUo .iD
G.seqnio di quelte 'sommo be,Defattore; e. pre-
gatelo . per quella ,1'Dtità immeD,a per ~ui
punilce '.1 rig.orolllDfnte il peccato, • voler
.anli6care l'auiOlI vOltra per onore della laa
maeltà.

M E D I T A ZI O N E IV.
n~ Ql1ARTO GiOaNO.

Sopra gi,' affetti .d' ùn' anÙJÌd dannata.

I; C~nlider.te un~ de: più' orribili ipett.~li


!che .•i . pos.. figbrare. il peosiero,ed ,è DD cri-
,.tiano dunato,· dopo che la divi... ·hODlà ha

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l " DJ :s.: 'IC1UEIO.: i 81
fatto'taalo per: ..lvaNo'f. po.aeratè :gli;'" .
retti, di '«I0tll ;misere)lUe', 'eapioessi,; dal &avio
'ioboeca,:di,:tutti:sU'eo.pif' pentiwsep&o:del
pusato; elispiac~e 'd~l' ,rese.ale~ iliap~àìioDe
del1'nveDir.:. ~;tBÀtlam: agentéi; prrel ari..
gan;a' spirillu, ~trIl~,..; lUrbahul'flur ~'niQre
lMri6ill in. 8"bitdlione {nspeTQlre siJlutUò ,Sllp~
S, 2 8t .5;: n, primo: dunque' di questi' affetti
è il pB",_1Il0' tklPOS$IIIO. 4. ébe si ridulle
fqallÌ1ent'"'~tutto'.il ,bene', per, cui' quel ,nle~
achiaò, ruppe i co.qandamenlidelauo SisuOl
aie 1· ..,. riduue a' dii ,poco di fuolo d' onor
.mondano, 'a' un' su~igQO eli terra, ad: O"
momenti; volante :di' spOrco ed' anelenato pia:'
cere; .•i può dire: ad ,Dn ,ogoo~, 'Il demoniO
lo: 8Dadas~ò 'c:oa un,; nolla: Y~niJlione ce·
perutlt' me ~ni",içi mei T quasiavem T graIÙ'.
,T6Iw,.. S', 52.' E-pérò quel' poco' ,ì vile, ,l
breve, al lotitano, ,cJal;; çODÌeotare il cùor. ~
quanto mnesta' -:oemorii .. 1aacio, di sè; aoveru.
cloli p.gare coli'olia pena aempiteroal Uo'ora
~Ia di questa' pena' ba.térebbe a ~ogliere ' ~a
memOria di mille .ecoJi ,di: piaceri::' M~
Itorm' oIJli.no;.m. faclt lurrurbB 1J'iIIgnce~ Eci:l.
J J T 29' Giudicate, quale apparenza' ,àrà al •
.}Ora: ~l'c:he :giJl: spané, eomeOll"ombra ;
ee, l. terra, ùV!lsta/ in:, puagoDe del :Cielo
,,"00 è; altro ,che un pw.,o, ~quale, 8pparem:'a

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.68 UUCIU 1PQ11U.lLi
.....à '~ai' nella .._te.4'an'aoi•• cODdamraUl
ub-moDaàllo di IMI.tempo,; ·uo ipuplO .di: li-
krtà,' pari~lO' acI.ilo· elèmilà. di 1Up'p1i-
_jr'?' Cbi può pero cOI!Icepire qU'Ìl~o '.arà'gAll-
de. la rahbia di quell' iof~icé',quaòdol" ·tra•
••àprccipitatò in Oll' profoodQ Ci ta,tt' i 'mali
per' oàa stilla di mele 'av1e1enato,' 'dopo aver
i'icètuto come ,figltpolò. adoltiyol :dF"Dio F iD.
w_ilorà d.l par.acliso 7 ' Gwlans (jUStaW plMJ"
laluni ....IlU-,. Bt. BçCB mbrlòr.' 11~';'14; .{5.
Geme' . .Ie'dàài deDiooj alloÌ'a·c~e l'iagao-
Darorlo, e aè.' ste'sso,c~ si 'lasciò ingaaoaré, il
giorno che, uacque,' il: padre 'che Jo geoerò:,
l. Pladre 'cbe gli. diede, il lane, l. "de ed,il
Bauesimo :~he, lo re.ro :cristi800'1' PieCllI'Ilte
ora voi' d' appreDcl~ vivamente 'quetto' '~olo;.
rolO ediDu~ilè pe,tuueuloper approfiuarve"
ne ;dete.tate gli.r al ,ni.lamente spe.i' 'e
la ,vita inenara da pa8-0 ,1I811a' proCe_oDe
di fedelé, tisolvet.vi ,di, r;putllre' uu 'Dlrlla
tulto :qùello, c-"e' pa..a , ,dhf.uJl quel cÒDte
quaod' 'è, preseutè cbe De fàr,te: nell' etemità
q1iaD41'è :puaafo: e ,pregate il SigDOI'ecbe
vi dia grazia dì. piaoger ,~i co~pèaitèutiJ per
rion .aver' a pia,pre: co,' clan"'t&', :
, Il.,:CbDaiderate l? altro aiTetto d' UD 'çri••i ..
rio ; ddnbato, 'ed è il,dUpitic8re d8l prtlSe.
,te: p~ tIIRB"1cieJ' .i~ l gemenle$~ Questo

DIg",,,d by Google
I 'DI .. IGNAZIO.' I I~
dispileerè ..,. misorato dal ÌDahi imqa_. che
ai è· iòeCJDtnto da quel! m_hioo .è; dal"b-.
i811DealO che si ~:è : peJdato.: :Ohe' :Di.le-lllUlD
.ra, per elIO 'il dover 'ah., per sempll8l1ia
J

oDa ·tale·prigiODI "D"cui;~ mura:aim 'di fu~


co " il ""imeioto, al.. 'di, !doto, la, volta· aia
di tb8co, l'aria; di fuoco ;.di, NOCO ~ieuo·1e
catàle' efl 'i: flagèUi. :. j, priSiòDieri .lea.ii. p.-
netrati: tlltt. dal· fUoco ti Il,: di . qWlI., 'C'oeo ~
di. flnal: faoco'? Noq cl! DD ,fuoco.fatto· da,Di,
per .nOttl'O 'ietvnio & mme8!iate dalle. deboli
fone délla natar. ',' .-e.mè· 'qUeHO :di tpt'~
moirdo's ma· N:uo' NOCJ) ,:fatto: da Dio' PfI'
ìstl'Ullieillo .di 'Y'endetta· coblro :dè' 'tUoi ,ribelli
~> maDègsiato e attitiato ;aàU. . .ll'ObÒi~
'Con tal' d'fieacla cheqiielli: cbe nOli -b....
volato eOtlolèerela' 'graodea8 . di: nio:' l. .ri..
toòo.eaDo al, pe.o dell. percotae 'e' d~' colpi
-ch' egli aèarioheràloro, lopra 'di propria III&-
'bO: Sckti8 ""u.: 6gè ,"m Do~inus per~
citln$. Euo1&~ '1, 9""Parime,"'; il beDe p:erdalo
111111 eerdoBlio aOb ·Cagioae....... "probi, se
il beli pel'lduto.è: intn.eosiJ,e li è perdutO per
1111 Dali." : e' .s'. perdutO' qaaodo: 'polev* ti
age.~lmat.e· ac:qlÌÌstani, e fi ......eate. st ~ per-
dato MD" rìmedfo j ed .ai; ~i: ...i· di mise-
ric:oMia che doveaD e ...., l_ idivea__ti~vaai
d' jra, pieoi 600 allt'e»r\o" di miserie .upellicm

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.70- ....au D'aI'l'I1.ALI
ad opi :peDliero I O pae.e ....l!taDMo, eletto
,...:.u, ...... :da DO" aaima ,cbe: .•ìlaog'-
JDeDte'~abitò'Della .caia ~l',sipote, ,cbe è·14
aiata Chie.a; ,e: .pure ;è daua· eLetta cbUa
IDÙerabile 'p. mdcli_e"a' looiHII.Ì,con aa
.opato :piac~e l'È. pòuibile dae, ~~ c:.ctep-
_ _V infe..-o. se' nOB cIIi .. vuol . c:Meilvi.,
talJti, cri.tiaai· tottavia ~i cadano adogui 1m-
~o 1 Chi' .r~na ..il ques&' ihr.Uci.a, : 8e,,,,.i
ptèCli8c1o in .,1 .orribile precipilio 1 O ' male-
ateUo. peceaw, che, ,Obblighi 'la Dio, al_~
.:tr~tar..ì dor~ente ....'~ni..aClbe-fb g~ sua
'Pf18,(èd.:Gralatà .peuempre, u.. \rOf~ clelk
-div_a' 'gi_Milia : pialtato 'iQUPQbilmeotfl nel
fuoco 1.:1_.......e' Dio fea"... ana vila di
qu.tb mondo' unla di qu~l.te anime, conelaa-
aate,: qual plmilenaa nG.B. fartd»be vGleatitlti '1
QiW'·peaiteala adunque'è dove.... che r.ccia"
~.oi per ..,icOrarvi di, Dob .caelete in quel ba-
n'~o? Ne "pattete VGi far -troppa 7 Sia. però
. a per. allri.'" peaiteDja,.~o~ ..rà tnaidura
pef voi. le 'peDierde all' "(erno' ,e le la pren-
de,em 'per: mell.o .da ·8Yitatlo.PrOpo~ete pe~
tanlo _.eli. ;riabolVa~e .J. ;Vo.,r.. 'Vite: ,confonde.-
tev~"pel' la pér.clìtal ffll,ta ,di ,Anto .tempo di
miteriCordi.: >8çeutate, i, ,lfOoltri: eccelline!
coepeuo, del iiSn.-e: l'iasraÙiltelò «leDa pa.-
\ai~ .COD ,cui y', aa;eUa:. •. ·pr.eg.II~I!t pel

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, DI S,IGIU%IO. . ,'1 7I
'UO ..agoe .diviDo' che voglia glòri&carsi bi
'Voi coo perdoDarv.i e Don,' come potnbbe
ugualmente , .. con punirvi.:
; III. Considerate ilten~ affetto. d'un cri..
• liaoo dannato, ed è la. tlispertisione JelftW-
tJenire,: , Xur,halHm,"r timore. horrilll'U, in:.lu-
Aitatione inspertltt:e s.ù. Que.ll dlsperazio,.
ne sar~ quella c:.he: coll'.illl!lleDIO 'peIO del-
l', elerait. liDirà: d' opprjmere ,. afl'aU.o: quellé .
• nime. ÙIleljci; Pera}Jrose un raggio. \.010
di .pèr...~ 'mj~a pot~..e Carti vedere iD quelle
Jenebre a pr~mèUetne la liberazione, ,beuchè
do:vesae .Iuçcedere do~ ,ta..ti miliooi ,di te-
~i .qoaDte. Cùro.I'O gU. le g~ccio)e deB'.cqtUI
.del. gran dj)uy.io, ba.t~rebbe'a raaciugafe tUl,te
.Je.. l.gri.nle,ad, impiaceVòJi.e' CuUe le fiamme,
.~uelT"~ per. sempre :ll! bocc:he, ad Qgoi: la-
Imeldo. Ma non può .eotrar.vi· q\1e~to ragsiò:,
,mentre la ~arç.r.'..è, eterna , i :caroefict, SooO
~el.tpj; il· fdòCo è ,.terDO, 'l' aDima. &, ~te~a.,
.il peccato Il etel'DO; il decrelo den. aen"ota
.i. «lleroo ;:onde. bon rimane· altro cbe, cercar
.tempre la morte e 1?on. trQv.,). gìahJlD.~.
-All$eno pote~sero, ingannare s6 .alé••e', 'figa-
UDd~.i ,: beochè falsamente questo,. fine •. cbe
:Dl)n è .pèJ: v,eoire,o,. ae. IiOD altro, pbt~~to
-Icorda...i'per qualcbe,:teIQpo,di quella io~...
-preoaibile eternità:' m. DÒ. ,o.\rannO, perdalt

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I?D BSsaCllI IPlalTVUI
I. diviaa' gioltisia terr~ 'tempre idaIDti a'gli
occhi 'Ioroqael mai, qu,llempre, sopra df!
quali li ravvolge l. lòro miaeria; sicchè, se
Doa manca l' oDnipotènìa del' Creatore. la
sua ilDOle.iità, la saa santità, non abbia nem.
meDO a mancare la lòro penÌII. Pertadto eeco
queUoche dabili.ce la disper.ioM delle abi·
riali· c_d,noate HoO'rire DOG' .olò U'pesodel'-
t'étetoità medesima', la qoalé, ie é sempre
preseate Idla ,Ioro:cogailion~ le opprime' aD;'
'tora, sempre' con un caricò (che ba' dell' ioR..
aito; Ch'è dite a queste irrèftdg'bili 'Vèrttlt '1
l' avele ~ai' capite profòndamente? 1ÌttelliJ:r'i-
stis 1aéec' omnia '} Malth. 15,' 5~. Se l'avete
intese, come pUò essere cbe 'tbmiatè a pei:o.
C.re e a 'porvl fn rischio che: quel peccato
pèr :voi' si. l'ultimò che: Dio' vaol perdOb/l!lo
,vi e ai. pet, voi quel' "momento' faLa" da
eai'dipenda UD eterno tormento? Consòltate
Ub pòoo'la voserà deticateftaj i eUa abbia'forze
da reS88f8 a tanlo pe.o;· Se la pena d'on dan-
'nato 'Ii ripartiste 'tra lùui Sii 'uomini ora '\rivi,
potrebbe bi...,e l farli tl1tti morirei e voi aOD
ttabitate di adddlsarvel.' tutta pèr lutti i se.
còli? Ora vi lltmentate talvolta della pover-
Ù, vi l,menlate dtll. peniretÌza,vi'l"oieDtate
ctetl'iIIgillrle l cbe vi SOD fatte • liete 'coal :sen-
I ·...'bile.·ad ctgili pel'dita del rispettòdovurovi;

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DI l. lçI!l'A~10.. , 1$
.... che povllrtà Aràmai qaella ébe~ DOQ
.vrà; .IlJAro, che fuoco '1 che peDiteoa.. :l'.r.
per I~~rlt' in un le~ d.i fiam~e, I quaado
Arebbe nDa pepa .iDI.,ll~raIH.e· ,lo "afe , .
anno solo in un letlo _dL rose lenza poterli
volgere lull' altro fianco '1 quale strapazzo Ilare
tutta l'et,mità solto, .. i , p,e~i de' 4~onj ed
euer perpetuamente insultato da loro lenza
potersi mai vendicare! Se' quesla gran mise-
ria fossé lolamente, prQbabile. per il de.tto di
qualche Savio, la. prndenzavorreblie cbe la
persona temesae e si ponesse al licnro,: giu-
dicate .poi le richWgga .la. pnadeoza il temere
e l' aasicurltrsi· alloatananclo.i 'quanto .più .•ia
pos.ibile dal, precipi.ta~ iil quell'ab"so, ta.to
certo qua ...o è certa .Ia lanta fede. Q~esto
adunque è quel tilllOr. cbe d.vete c:oacepire
conlider.do· qneste COle; non un timore ~, .
v' affligga SeDia fluito, ma the vi riIYfl81i •
far bene e a ·fuggire il peccato ~ per cai .o~
lamente è fabbricato l' inferoo. Detelrati però
con tutto il cnore questo mostro peggiore
dell' iaferno medesimo, il peccato mortale.
Conrondetevi d'avergli mai dato alloggio Del..
l' ..,ima vostra, stimaado si poco. un male
che Dio peraeguita con tanto fuoco: rimpro-
verate a voi stessp la vostra malvagità; e p~
gate il. Signore che, avendola egli già pianta
I

DIg",,,d by Google
i 14 Es~aCIZJ' SPIRnt1At.I
OOD lagnmé aneordi ~ogue, èObceda ora
a voi che pos.iatedetestarlad~meoté: iD
qUl!lta: vita,' per' 000 avere- a detllitatla' ceni
eterna aisperazione tÌell' altta. ',
- I '

PEL Q1111'TO 010Rl'O.

Sopra la diJJerenr.a cAB passa tra lo itato·


. ' 1Huui' in cielo ti tls' danlratl '~ll' infuno.

I. Considerate l' immeo.. distaDU 'che pas..


tra lo .tato de' beali e de' daooali; e prima
,h.lotDO al· luogo. Il paradi.o .arà UD" luogo
.1 .puioeo che il profeta ·10 misar. da pri.
clpio' con UD' eccUlo di matavis1ia-: O l'rMl,
q_m magna' BIt domru D01fU'ni et
IocU$ 1ut6"tlltlonis ejuI! ed apprello dice che
i.,..
è ilDlDenso e che noo ha Gite: Magnru' ettI
,non "alIet finem tJ$celsuS et Ù7tmensrù,' Ba-
ruc1& 3, 25.; perchè, sebbeDe avrà termine, i
.uoi . termini saranno .1 dilatali che parrà che
-ooa 'gli abbia:· Che .e1a DO.tra lena fa figura
1010' d'un pouto parawonata ,col firmamento,
che coaa sarà paragonata coU' empireo, incon-
tro' a cui' .arà quasi UD punto' il medesimo
firma~ea:to '1 Paii' aU. vastità della' casa' di

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; : bi ....1.1fAilcJ.· r i1!J
Diò sarà làlimpldet.. èhe" Don'· ;adI1DetNrlt
iDei cOla' .;be :maechi J e pr~pòt&i.n'tttf.raQJ.
no' gli, .orn'Dl~ti ) 'giacébè' daveado éllel'& ,I,
r6gg,ià:d~1 !l'e 'd'~lr~i'ed ,illl'ellO: dove' li lana
, veder~ l"et61llMenle ;quellet' incoPlpreDàl>ile
maéstl:,:òòfly:ièn~ che: tutto' sia degoo .di' lei~
Lo .tife 'per ub giò.... .010· in questo bio"
go 'beato ddvrebLe 'giu.talUeDte anteporsi :.110
ai8re·'miUes.eceU, nella easr d'orodi'Salemo-
lie: Mello,. 611 zma. l'n iltrils mia '",Br
'ditll
tnillz"a~ '"s. 83,,; Il; e pure ì beati vi li trat·
terraeoo iD èterDo. Questo' adunqne san ,il
voalro ·palauo, se obbedeDdo alla' legge' di
Dio vi .alverete; ma le per eontrario vi\'ea-
doem~lido in pèc~àto vi" dannerete., chi
può ':mai tapire qù.allto larà infelice la vostra
at8àia '1 Sarà aDa prigione' nèl fondò della
tà'ia, più di tre mila miglia lootanadarpae~
se dòve ora vivete: sarà sl angusta che: vi
st4rete cdgti alrri' dalinati ristretto' come in
UD focio, .80" .che ,inai possiate muover.
neppUre ab dito:' sara sl puzlolente per etael
Zolfo cbe ,,' arderà di c~lttlnoo, per quell'aria
che nOD avrà· mai esalazione; per quel 'fetore
ch'e' uséirà da' cada.eri de' dannati, che il solo
vostto corpo posto sopra la terra basterebb~
ad. ammbrbarla . lutta' quant' ella è granele:
.arà .1 .oicllrlli .che .Don' ammetterà iD tau', i

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..,6 ESUClU "'II\ITll.LI
.-ii'MP!Iure"ull :lllmpo.:' Usque '" ~,,,.,.,,.
ntm ..tJidlliit l,",,~. Ps, :48 ~ ,~o.. Lo. ,stare, i __
tpe8lo.mo.8o. peto brev' Qra, aoc;he. ,~o.n 'tuU.
le, delizie. del aaondQ, .arebbe, UOIA :pena sen-
là pari; ,c? .pare vi co,",verrlt. starvi denup del
CDOCO, .e iD un faoccr acceso hl ,.U) ~re eli
aolfò ljqu~ano, 'iIlUll &o.Cf) a~i~ato 4lall.
divilia gRuti.ia e, prelQ da lei per istrumento
da ·mo.str.re la ,sua·, immensa: santità 'jt ,l'odio.
che ellap~'al pe«:C:,'lQ;,e q\\el dl~è pn.,
conY4Irrà. st.arvi h~, CI~I'QI)~, ~ ,~po..ss~h;le' çbe
.d,~hi, .perti :abbiate', ;lIIa, fp~to.,.oo. ,~io
si. svaDtasgiosQ 'qlland,,: peçca~te l ~rpbi'DdC)
11, plttadiso in ~Da plligio.Qe _t, IVeJl,\W,,'" '1 ,E,
...à .possibile 'che torDiato di aUf)~o" •. fare
qQe.to. ,w:ned.s~o.cambio. ~r;un gtd,la ,1. Se
ora 'con' QI\8 :buona COnfes5i"e \'ipo.Po&e in
~i. di Diq, jlpar~i.Q ;: nsUo ;,e: slt'.'-
pate 'a pecoare, 'to.rnate ,. perderlQ, e .,' per-
mutedo. CQll' iDfl:rDo; ~QP D~ iDcert. . sem..
pre lq8,sio.re le, vi.ia~l' rinlcire di ritrat-
lare, ~i nUGVo. que~tj), baratro.' tautQ iafelice.
NOd .ia dunque mai Vero. cbe tG."iate ad
e.sere 'tanto. Itolto. per l'avvenire: detestate
Gr. "'Vostra passata jgJlOl'~QZ8: confondete-
vene am,rame,te: dinanzt a tuUa, la, CGr,e
delcieIQ:. s.tabilite d( ,,~Je,e ,8'Jicar...e per
opi :viA ... vOltra,~iltrQa .,dpltl e pregaté, il

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\

1»1 .: 101UZ10. J 71
Signore, per quella miserieordia cheToi nO,d
merilate, a darvi grazia di piangere di veto
cliore le vostre colpe prima d'andare in quel
hlogo de' tormenti, in quel .,aese dè' disperati,
, in quel soggiorno dove noo sar~ mai vel'1111
ordine, ma un orror sempileino.,
Il. Considerate la differenla che puserÌl
tta' beati e dannati quaoio al)a' compagnia.
I beati sa,anno 'in prima una mohitudiné cbé
parrà DOO aver namero, tanto iii'"
smisurata';
e tOltavia oon 'Ve ne 8ar1. neppur uno cbe
Bel corpo e nell'anima DOO sia ripieno d'im..
meDso beoe. n voitro corpo adunque, se vi
..lftrete, sarll immortale, impassibi,le, aenlR
provar mai più nè fame nè soono oè .tan-
chezza nè dolore nè daono, quàod' anche pa'"
.aste per le vive fiamme: urà al bello' e 51
luminoso cbe farebbe nascondere il sole coUa
aaa ,lace, essendo uo ritratto dell' anima 810:-
rificata; ed ena ne urà sl padrona cbe po-
trà in un batter d'occhio maoverlo da UD
polo all' altro senza fatica. Simili a voi .a-
ranno tutti gli altri VOltri compagni, e taoto
ancora di voi più belli quaoto saraoDO di
voi più beati. Parimente io qaaoto aU'aDimo
tutti saranDO .apieotis8imi, tutti virtuosi..i-
mi, tutti allegrissimi, tutti amabilissimi, tutti
amaotiuimi )' uno dell' altro, compiacendosi
Pinamollli. Opere. 12

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178. ESERCIZI &PUUTU.lLI
scambievolmente del bene dell' amico come.
se fosse lor proprio; tutti itl fine tanto d'ac-
cordo .che per' tulta l'eternità non vi sarà tra
di loro un disparere. Oh beata compagnia
per voi, se ne sarete mai degno I e ne sarete
degno, se, pentendovi di cuore de' vostri pec-
cati, non' tomerete mai più a commetterli.
~a se per. contrario tornando a peccare ven·
ghiate a perdervi, chi di voi più meschino 1
Sarebbe pil:! tollerabile l'abitare colle' serpi
per. mille secoli che l'abitare ùn giorbo solo
co' vostri infelicis.imi compagni. Imperocchè
saranno tuui' nemici , . tutti pieni d'odio im·
morlale; e sciolta OSOi pusione, rotta ogni
legge1 perturbata ogni ragionej non potranuo
acèordarsi- mai insieme. Le strida solamente,
i, pianti, gli urli, i lamenti basterebbero a ren-,
dere infelicissima quella compagnia; giudicate
pòi che giuQta le faranuo le bestemmie, le
esecruioni, i' rimproveri de' demonj, che col-
l~aspello mostruoso, colle beffe e cogli schemi
compiranno il tradimento che han fatto al
peccatore ·nel sollecitarlo a farsi par\ecipe
della·lorò. pena. Che se una notte in cui non
St dorina par tanto lunga bencbè si riposi
agiàtaQlente in un letto; che .arà mai di quel.
la. notte etèrna che non· vedrà più .~Ie e
dovrà passarsi in un abisso di CUQco, in mezzo

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'bi, S. IGl'UZIO. .79
a taoti nemici,' in mezzo a tanta disperuione'
e in meazo a tanti di.perati'1 E pure a que-'
Ilo abiuo v' incamminano i vostri cattivi com-
pagni; le vo.tre delizie, n fuggire la peniten-
za,: il conteDtare la .-ostra carne, l'imbrattarvi,
colle .vostre coosuete immondezze: Oh se co-
nosceste di· pl'!sente quanto: v' ilbbiano a 'co-,
, .tar carole vOltre IOddisfuioDi! 'andrelte ,io
an deserto, vichilldereste io IlDa grotta, vi
pascerèlte solo dell' erbe, dormireste sopra là
Dllda terra, fareste lino .cempio del vostro.
corpo, per as.icurarvi da tanto male. Ma non
è neceuario far nemmeo taoto per assicurar-
Tene: 1010 Con osservare la, legge del SignG.,
re, solo' CGO 'porvi in quello. ItatG di vita
che egli chiede da VGi, solo. CGI non tene~
oziosa ,la .ua grazia, potete acquistarvi questa
.icurezza; e vo.i la disprezzate '1 Deh aprite
gli Gechi uoa vGlta per- vostro. bene: deplo-
, rate gli aDDi malamente spesi: confo.ndetevene
amaramente: ri.olvetevi di non lasciar indie-
tro alcun mezzo che ponga in migliore stato.
la vostra salate:' e pregate tult' i IInti del
cielo. che, sebbene fino.ra avete fatto. sì poco
conto. di diveoire Io.ro Co.mpagDO in paradiso.,
co.mpatilCaDG 1. vo.strllignoranza- e si faccia-
no. vGStri avvocati per oUeDervi. taDto. bene.
III. CGnsiderate la differenza che. puser.

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IlJo ESERCIZI SPIRITUALI
tra' beati e daòoati , quaDlo an' occuptUiOrt8.-
Tutto l'impiego de' beati sarà l'amare il som-
mo beDe, il lodarlo, il goderae in eterno t
Itmza bramar pià altro di vaotiggio, posse-
deooo iil lui ogni cos'. L' ameraoliopiìa io-
cotbparabilmeDte che DOIl ameraODO sè stessi,
contemplandolo infinitamente più huoao a sè
medetimo di quel cbe sia o p068 __ere mai
bOODO per loro.· Lo loderanno seo..· ItaDcarsi
giammai, scorgendo .chiaro che'Don può man-
car io lui mai la ragione d'esser, lodato. Ne
goderanno in eterno, perchè, inebbriati di
dolcezza, da tutte le- sue immense perCeziooi
caveranDO' uo gaudio inesplicabile; seoza ti..
mote di doverlo mqi perdere. Quest' è l' oc-
dopazione felicissima del paradiso: para!on_~
tela ora all' impiego che nell' .inferno avraoDO
i danuati. n loro impiego sarà piangere,
disperarsi, odiar sè· stesli e i cGmpagoi, aDzi
l'odiare il sommo beae , il bestemmiarlo , il
maledirlo e conoscere tuttavia. che Dio sì
odiato cava dalle loro maledizioni, dane loro.
bestemmie, da' loro tormenti materia di gloria
e di cODtento. Un imermo tra' snoi laoguori
s'addormeata talora e noo seote per qoel
tempo il .uo male; ma l'anima dannata Don
potrà mai .ospendere le sue operazioDi: terrà
sempre ioò_ai .gli occhi )a seoteoza· deUa

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DI S. IOIUIIO. 18.
eteroa soa coa!1aDoaziooe, ., .empre se ne ar...
rabbierà 'eD&apoterla fuggire, mebtre Dio oe
farà festa con tutto il paradiso. Che dfte ora
a voi Itesso '1 vi pue che oon .i parli eH
\Voi, quando ai parla d'. infemo '1 . se siete so-
lito a vivere in peccato mortale, li parla spe-
cialmente COD voi, e per voi è faUo 1ft1-
l' abi .. o; e ae credete ~ò verame~te questa
..... difl'erenu tra' beati e danoati, come'poò
esser mat che vi ..,eltiate· a tanto pericolo di
.doverla provare 'in eterDo" toroando ad' ot
fendere il vOltro creatore'1 Già vi SODO innu- .
merabili in' qoeDe fiamme che ora .Iaprov.a-
DO; e ooÌl vi lODO per altro se' DOO per e...
"fIi auicurati I a peccare sulla 'speranza di
fossir pei quella pena, sebbelle se l'andavano
.empre più. meritando coUe loro colpe. Non
vi .fl1rODo coodoui per forza, 000 ~i forOD~
.tralCioati per i capelli dal demonio; vi lODO
andati liberamente co' piedi de' loro peccati:
·}6il IIomo i,. domutn ~ttJI'n;lI#is SUQJ. Eccl•
. ~2.. 5. E voi volete essere ono di qoei. puai
·che per un momeoto di piacere acceUaPQ
-1ln~ eternità di ,ormea'o'1 Iddio for.se vi per-
.donerà, .e tornerete' a peccare; ma Se ....n vi
perdona..., che. sarebbe di,'voi'1 for,s •.vi cou-
,le.....ete; .a ae DOn foste a tempo .pet eH-
J..,arvi 1 se ilOR aveste la debita di,pOliùooe

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I a2 BSE«eml : 8fIBITt1.1Ll
di 'pentimento e di proposito richiesta al
perdono, :dove vi trovereste in' tutt' i secoli?
-Non potete negare che le vostre, speranze
non siano pericolole d'andare a vuoto: ora
il mettersi a· pericolo di 8t~rvi penando, un'
giorno solo nel fuoco per un piacer vergo-
goolo' larebbe ,uo' es~a pazzia; cenlo volte
maggior pazzia sarebbe mettersi a pericolo di
atarvi penaodo cento giorni i e, mille "olte
maggiore sarebbe mettersi a rischio di starvi
penando ceot' anDi: e' perb' giudicate qual
pazzia larà, mettersi, a rischio di starvi lem-
pre per' iBfiniti giorni, per anD.Ì infiniti, per
infiniti secoli, sempre, sempre I Sempre tra
fiamme cosl voraci, sempre: in una prigione
'sr stretta; sempre' lra le tenebre, sempre tra'
'pianti, sempre 'tra'dannati, sempre tra' demo-
'nj , sempre tra. le bestemmie, sempre tra ,la
<disperazione, un cristiano che' poteva còu sl
:Ieggiera fatica star sempre cogli angioli e co'
"aliti, sedere' nel tròuo di Di. e godere come
;aoo. amico ogni bene I Com' è possibile éapire
· alcun poco queste verità. e, non cambiarsi in
bn altro'1 Confondetevi dèlla vita menata fi-
· nora: alla cieca e pregate il 'Signore che,
· giaccbè è cosa sl· orrenda cadel;8' nelle sue
· mani, :vi dia forza di mutar costumi, affincbè
:egli po,sa mùtar'la .elitenla:che vi condaooa.

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, DI •• IOlfAtiO. i83
MEDITAZ:IONE II.
PEL QlIlI'TO GIOIIlro.

Sopra 'la necessità di far penitenza eipressa


nella parabola del fico senza frullO •
.Arborem fici labebat '1uidam l'lant~tam in "inea
./UI; et "enit '1lU11J'efU fructum in illa~ et non in-
"enit.' Dizit autem ad cultorem "ine~: Ecce anni
ere• ...,., e:J& quo "enlo ~n. fructum in jicul-
rNa lac et, nOli i""enlo., $uccide erBo iUoita: ,ut
9aid etili.. 'err~.. oCCUfM'P .At ille re.pauen.
dicit iUi: Domine, (ilmitte illam e& Aoc anno, w'lu.
dum fodiam circa iUom et miteam etercora: et
#i'luidem flce/'it fructum; ein autem, in fwurum
mccillee eam. Luc. 13, 6-9-

~. CODsiderate j motivi fortissimi per rar


penitenza che avete espressi Della parabola
I 'del fico SeDia frutto; e sono questi tre: che

''l' è Dumero stabilito agli aDDi che il Signore


vuoi aspettare i peccatori, v' è numero sta':'
b~litoa' peccati cbe loro 'vuoI perdonare,
v' è numero stabilito aUe ispinzioni cbe vnol
loro maDdare. D primo motivo dunque è cbe
'presso il Signore è slahililo il numero degli
anni che egli vuoI aspettare i peccatori a
peDitenza, e tra es.i ancora voi. Sono tre
~nni, dis.e il padrone della vigua al lavora-
tore, che vengo per coglier frutto da qU«:,lta

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184 &SItACllU D. RlTU ALI
pianta malnata, e non vi troVQ se non le
foglie: tagliala dunque, perchè non è dovere
che occupi più lungamente la terra in 'Vano.
Quanti anni sono che il Signore aspetta fr,utto
da ,,:oi ! Quanto tempo è che vi sopporta
vivo neUa vigna della Chiesa, benchè facciate
tanta vergogna ad un terreno così fecondo
co' vostri eccelsi 1 Questa.è pazielWl degna
d'un Di,o che. sa soft'rire e perdonare, ma
Don è pazienza che duri sempre. Numenu
mensium ejus apud te est. Jo6 14, 5. V' i
numero a' mesi del viver vostro; e questo
numero è registrato neUa mente del Signore,
apud te est; e non può passarsi nemmeno UD
pUllto, Const,'tuisti terminos ejus I qui prce-
',riri,non poterunt.' nid. Figuratevi un poce
~Del che può essere facilmente, che sia verso
l' "lt,imo la vostra vita; giaccbè nOD v' è .i,.
çura pe~ voi. neppnre un' ora da quel t,agIio
che liovrà fare di. voi la morte: cbe aarà m,ai
di voi, le adeslO nOD vi co~vertite da. vero
fJ se non vi risolvete di cambiare la vita iDi..
qua in UDa vita penitente '1 sarà recisa gue--
~la, pianla, infruttuosa e sarà posta ad ardere
pe~ sempre nel fuoco. Ma che vuoi dire quelto
.empre cbe .1 spesso vi .i offerisce a, COD-
Jidefa~e e sì poco da voi s'intende '1 vqoldire
che,. dopo luuumerabiU giorni, innumerabili

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DI lo 10&AZI0. t85
mll.i, iDDuÙJerabili aDDi, inllum....bili, MC»-
li, ..rete _ul principio dellavo.u:a e~r­
ailà infelice, .ul priocipie della voltr. diape-
nzlODe, 'DI priocipio del VOIIIO. ioceodio
__ rimedio. Un 1010 di tulti· gli aonaini
che, per non convertir.i opportuDa,uenle J
veDWe a daoDlrai dovrèbbe empire di ter-
rore e di .ollecitudioe ·tQu·.j cuori dell'iml--
.....ta. del mondo J e· pure ecco: che Dio' nOlI
siaase .• fat.si tetoere da. voi nemmen Cl"'"
f.rvi .Apere che: il QUalero degli stolti è ÌIJ.
fiDito, a",ltorum infinil4s .esl,."".erus, Bct:l.
·1, .5; • ch.eli· elet.ti. IIlla,loria s~n·poc\ai,
Pauc" ·.cti. Jldtth. ~o" di" S!e DO" avete
COIJlPIf'ÌGne' dell' aDima' vostra, ,abbiatela 'al-
lDeoo del vostro corpo, cb~ v' è .1 'CUlO ..
lllltavia è .da voi rÌlervllto • ·pelle sì grandi
Dell' altro m~Ddo •. l!: .Wr dovete del male
el4t8sere il meoo; or D,OD è mioor mal, De-
S.... per Ineve tempo al vo.tro seDlo tqtt' i
piaceri vietati. che, ~po averglieli CODCeduti,
pa,arli con DII fuoco che DOD .ba fine'1 N$.
è· miDor .ale far adellO Dlohe 'opere ~oDe
affill di scootare il debito cODtr.Uo coUa di-
l'io. liUltizil chI! ..r~ questo· debito iDte-
ro, anzi .empre accresciuto ma8gior...eDte, per
IOddi.rarlo iD quella prigioDe~ dove .i pagber~
.empre e DOli si &air~· QMÌdi p~pre '1 . È

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186 ZSERCUll1'lalTt1.lL1
daro !legare lUI vo.tra .èn.ualit~ quel :eh.
chiede importunamente; ma .' è duro reeiatere
ali. fiamma delll vOitra cODcupiscenza Per
brev' ora, come vi riu.dm il sOpportare I.
fiamme che ''l' l'pettano Dell' infemo per tanto
tempo, quanto duÌ'erà la vita' del oredeaimo
Dio'} Voi .iete poeto in que.tà g....n uecesaill
nt\ ''l' è mezlo: o' frotto o fuoco; o cambiare
Il Itrada del' peccato o terminlrlà in ,uua
fornace che non ai spesnerà ioli più iu eter-
no. Eotràte dunque in voi' stellO : prevaletevi
in beDe del tempo che Dio' vi concede a peD-
tirvi e a' convertirvi: ed alli curare coll' opere
,di piedl quel' chI! Don può' mii Issi curarsi
abba.tanla, clie è· II vo.tra salote: ricono-
scete la 'vostra brutalé iDsensataggine io tadti
rischi di perdere l' IO ima per' ne;n dorlre 8n
poco di fatica in far, peuitenza: confondete-
vene dinanzi a Dio: e rammentandovi quanto.
egli ha fatto per concludere con voH. pace
e: quanto' avete fatto voi per mantenere' con
lui la guerri, propouete questa volta di get-
tar l' atmi a' 8uoi piedi e pregatelo' che vi
dia forza' d' Iccellare e 'di mao'tenere quelle
condiziotii che vi propone ,tutte sempre ri-
volle al vostro vero bene.
Il. Considerate l'altro motivo che Ipin- vi
se a far p~mitenl8, eli è il1lUl'nel'O, de'peccati

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, 1)1 •• ICIUIUo. . i 81
che Dio ha .tabilitG di perdGD/I"i. In quella
pianta sterile il padrGne non trovò altri falli
che d' Gmmi.,iòae: r e",'o qureFèns fructrim
in jiculnea tua ~ et non invenio. Ma in' voi.,
oltre il ~GD del' fruttO' bUGnO', si· trova 'cbe
date frutti veleilòsi per ·vGi e nlènG.i anche
per gli altri ;meDtrè"r.Gvinate più anime col
Tostro mal • .empiG, e cGlle persuasioni e con
ingannO' le tit-ate 'al peccatO', Rammentate'f!
DD pocO' quanti peccati avete commessi Toi
e quanti n'avete falti cGmmettere, ad' altre
persGne, con impiegare, per farlecaclere , il
credito, la roba, l'ingegnO', la lingua e tutta
'la vostra malizia I . Può ..sere che tutte O'
,buona parte d'esse ai ,fosserO' manbnute iD-
'Docenti,. se non incGntravanG VGi, cbe; celi.. •
.gantlGvi col demGniG e diventandO' no de..,
mO'oiG peggior d' O'go' 1l1trt», avete faUG .h:age
·delle 10'1'0' aòime. Quante ,iniquitll vi "reb-
·~G 8tale di 'meDG nel mGndG, se nGO vi
,fGs" , veouto '1 ,Ed b. sempre a durare queala
"ita 1 Neo lapete cbe intantO' li va empiendO'
aa milnra delle vostre CGlpe '1 e se ella Tiene .
a cGlmani, cbe sarà di VGi '1 ma..imameine
•cbe , 00'0 si può lapere quaDdO' finisca di eG)..
·marsi questa misura, mentre nGn è per tutti
. citpaè•. ad DD mO'dG. A.d un se"idGre là Del- .
l"EvarigeliG furoDO' rimel.i diecimila talenti;

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J88 ESUCIZI sPIBITl1.lLI
_ on altro, per on sOlo talento elie na.cOle,
fu cODdannato. Mettetevi dunque al SM:uro'
fiDora potete scorgere che la 'vòstra mi.ra
DOn è aft'atto piena, meDtre il Signore non
1010 .non v' ha casligalo' ma : v', ba posto in
.ea opportunità èosì aeSDalata di ravvedervi
qual è quelto 'santo Eitiramento:. siete però
l. tempo' per mutar vi"';'.e cbe .Iiperde a
IIlIltarla ora, quand' anche 'Vi telta:saemolto
lempo da vivere lNòD si perde DuUa; per-
chè. si cambia ODa feccia: ed ' wL marciame
che DOD contenta ·nemme.. i br.ti in DD
convito :perpèlllò apprestato adogo'or. daUa
buona : coscienza: Sscur.a: mlJ1ÌS quasi i"B8
4Onl'ivUma. PrOlI. .5 ~ 15. Stabilite dUDque
di DOn metter più a cODaolta il con8egùÌmeuto
del \'CI6lro fioe: Dio Don s' ha da perdere :
·il paradiso l' ha da· 'gllàdasoar.: s' ha da sal-
var l' apÌma: si perda poi tutto ,il iDolldo
• vada tatto sosaopra., Fatevi cuore; il pU-
.10 v' ha da confondere, ma .DODV·' ha da
diaaoim...e: tuUo il eielo è per voi e ·Cali
Cesia nella vostra conversioDIt; Dè ,sarà men
lO11ecito per otteneryi dal. Signore gli ajuti
à perseverare, co' quali proverete un diletto
.pnde .Dell' aver lasciato quel ehe ora v' a~
tOlTiice di dover lasciare: laonde coochiod..
.. tCl «*1 UD proposito sì ferIDO che vi v.agna

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DI :s. JGl'uaoo 189
come per 'D giurameoto, di DOD abbaDdODUe
lIIai più io eterno' la legge del Sigoor vo.tro r
JIU'dV; et .$talu; crulodire judicUJ jrUtitit:e ~
PSo 1.8 I .06.
III. Cooaiderale il &erao motivo cbe :pik
tli t.tti vi atringe a ,dar fruui di peoitenu
e cl' emendazione, ed è il, 'Rllf'lJero a.ll8l1pi.-
msiDni che ba .tabililo di darvi il Sipore.
n lavoratore .' oft'eraé bene .1 'padrone "ella
viso- di coltivare per DO' altra volta coo cara
pila .peciàle .quella pillula lÌ alerile, ma' Mg4
gianae che ae quella coltura pila diliseote
Doa fo..e ri.scita. efficace al frutto pretes.,
ai tagliai". pur 1'albero .enza pietà : Foliiam
CÙ'C4 ·illam el .mittam stercora :. el siquùlem
foce";' fructunt: s;" ~Iem, in juturum suc..
cùlu eam. Qoaado voi avre.te giu.tamente'
meritato cbe il Signore veoiae al celtigo
coatro di voi, ecco che i vostri alati anc>-
cati, l'angelo vOln cUltode e pila di tatti
la lanti•• ima Vergine hanno ottenuto che il
vOltro cuore lia coltinto con qaesto meao
d~81i esercizj , meno a taoti e taolÌ di, per-
fetta salute. Se però que.to mellO, aocora
riusci..e vano, che dovete alpettare'1 che il
Signore "pa aempre a perdere coo voi le
lae grazie '1 che aep. sempre a gettar le
perle diD~zi • qaei lordidi aoimali che I.

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190 ESEBCIU 8PlaITUALl
calpestano'1 che v' aggiunga sempre nuove,
ricchezze, quanto più voi' andate scialacquan-
do' le antiche'1 Quesl' è la sp'eraaaa di tutt'i
peccatori, che taat' è biasimata nelle divine
Scritture e "che 'va a terminare in una eter-
Da diaperazione: tuu' i cristiani che 'sono ora
dAnoati Dell'iat'erao speravaoo a questa fog-
gia, e sOD rimasti ingannati. ,Voi non' sapete
quaDto siano .preziose quelle, ispirazioni che
finora avéte dispregiato', e però ne late nn'
conto alla grossa: ma Dio, che ,sa che ognuna
di loro val tanto quanto 'Vale il .ingue' di
Ge.ò Cristo, lUl fa aura 'stima e le conta e
le ~ pesa, come si fa delle perle di maggior
8l'aDdeiza, e ne chiede rasione con UD rigor
.ommo. Che .rebbe' però· di, ni, se que.to
_to 'ritiramento Cos. l'ultimo termine alla
vostra' corrispondeoza, sicchè: dopo questo si
...ènisse al lafJlio della vostra vita, o almeno
a negarvi in avvenire quegli aiuti soprabbon-
danti Sellze de' quali la vostra pigrizia nori
.i ridurrà mai a far beoe'1 Sequesli ajuti
più validi si dessero ad, ognuno' , si dessero
.empre, si dOlsero in tulte le occorrenze, non
sareBbero grazia e grazia al segnalata; e se
dall' altra parte a veruno s' hanDO a negare,
a chi' s' hanno a negare più giustamente che
a' chi non ne Ca stima '1 Q.uanto però avete

, I
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;1)1' •• '1411"'110.: ' 191'
più di,ptegiato di grazia, ljlnto meno ve ne
rata da dispregiare; e come a chi è appe-
.~to nOD rimilne 'ahro 'ch'e' o goarire o an-
dare iDseP9ltora, cosl a chi vive malamente
non rimane altro che o coovertirsi o an~are
alNnf~rDO.':Non è però ·tempo di di.correre
.1 atoltamente come avete fatto altre, vòlte:
DD'a.ima 'sola; 00' anima cbe' non'ha damo-
rir mai;. Don merita cbe leshiate luua- salnte
aaDD for.~, le ·la potete aesicurare; Qui .i
tratta' d'un' etema fel~cità e d'un'etema' Qli-
aeria; e la rigione e. la fede v' obblislDO a
DOD luciar per pigrizia nian mezzo da met-
tere inmislior posto ~ vo,tra ca osa. Oa.
rilevi dunqne' al Signore, per· dargli il fmtto
f1. nna vita cri.tiana per 'l'avvenire: cbiede-
tegli "perdono dell'aver occupato" 51 malameD~
DD ln08o" nella vigna della santa Chie.a: .ta-
bilite quali opere buone dObbiate intrapren-
dere iÌl futuro: pregate' tott' isaoti a rinFa-,
ziare in nome vo.tro 'Iddi~ "per la pazienza
,ì lunga che ba adoperato con "voi, e" ad ot-
lenervi 'che aggiunga misericordie a, miseri.
cordie, concedendovi, quello cbe vi comanda ;
affincbè gli diate una volta fruui degni di
penitenza.

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J9!1 BlnCl1I DI.ITU~LI

M E D I T A. Z I O N E In.
l'EL QUIIITO Q.OUO.

Sopra il male' de' pecCtJli ,eniali.

I. Con.idera~ la 'g~av_' di CJUei. peccati


che voi chiamate leggien , musimamaDte le
li commettele, 000' per mera fragilii& ma a
bella poeta e con preposito affatto delibera.
to; e prima con,ide"te quella. gt'''''''''
ila
lè sfUsa. Sebbene DD peècato veniale si chia-
ai, lel8iero e piccolò, nOD s'intende perla
che .sia leHieI'o 'e piccolo considerato uso-
lotameDte, ma .010 coD&iderato in paragoDe
~el peccato mortale,' che è. OD .male quasi
iofinito. Anche un leso ai chiama. piccolo in
parasooe di· taUo .il mare; e pure uloluta-
mente parlando un lago conuene al gran copia
d'acqua. Così è del peccato veniale.: a froote
dr UDa colpa grave comparisce piccolo ma
per Iè ,tesso è UD mal sl grande cbe è mag-
giore di tutti gli altri mali, toltone il peccato
mortale. Ecco dunque in qual' senIO di verità
pOIlODO dini leggieri i vostri mancamenti
ordiaarj, il dir bagie HD.a daono altrui ,
l'andare in collera ad ogni tratto, .l'u.ìstere
con poco ri.petto alla mes••, il proferire pa-
role sconce; il chiamare vanamente il Signore,

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DI ·S. 1G1'.dIO. I *95

li.
benc:hè in verità: queite edaki'è ;IOIIIi8~an ..
ti .,se· poteste CODOle«re pienamente l. ma';
:cb'ene·cDD'engoDo.,vi:farebbero molo
rir .d' orrore•. E DOlI dilpiaec:ioDo, es.. ,al Si,.
gBOIle '1noo si· ÒPPOOSODO in qoalcbelnod•
• U. aba di,..•a volontà '1 . Don :; tlimiuDieedno
cpe.Ua: SI oria diviaa che' èil &ne, ./IDpremb
dell' DIÙVe'r~ e 'lDell"eccellO bene: Che . Iddio
pneeDde dalle'lOe creature? Non. ile/pub
dabi,tare: e pSò. coo flDetlO il peccato ,v~
'niale divieDe IÌD male' d: ..dine ..pèlliore a
tatt' i mali di ptQ8; un. male:cbe ib cpùcb~
forpaa apparliene a Di.; UD male' che UD
pabmai; elegpi giQStamelltei' per 'tal. ma-
niera cbe se aovrutaaaerototte .Ie ; guerre,
tutte' le . sterilità, .tutte le pestiléDle che· de-
SOlerllDOO il moodo.ino .na· fine, e voi' per
impessibile potute impfdire questo 8rlDde
estermioio c:OQ. un. pecelllo, ·veDÌale;, nOn. do-
vreste èomIQelterlo; ànzi .e· poteslevuolar
l~ iaferoo:, de' .dalibali o. 'rattenere ,clie . nOQ
cilde88ero iD. quell' abiìao luU' i beali del cie-.
lo, dovrelte permettere 'lJueate r.,1ne, e :4Joe-·
sta dannazione, prima' che' porgere 'un leg~
giero dls8ast~ al Signore, giaccbè il ioDlmo
lliale di tU~le:le ,creature è infinitamente mi-
nòre del minimo male cbe appattenga al
Crèatore. Qui, al lume ~j verità: così. -=erte,
Pinil1!'0nti. Opere. J5

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i94 UBIICIU .laITU.&LI
.tupitni della vOttra' iDcredibile audàci. Del..:
l'aver per ounaque' pecati eh. IlOQ vi coo-
daaoavaDo all' inferoo e Del 'riallO'rlre tlDte
Tolte coatro il Sig80re DM eosa si odiosa
agli occhi' luoi : coafondetevi d' aftl' anallUll8Q
Del .,oltro cuore "DIa riguardo quel che
di'pMpeva .1 sbnamo bene; meatre il tOD-
teotare' lui pieoameote' dovea più 8limani
d. vei che la felicità di latte le c:reatànr
dele.tate Qlille e ~iUe volt~ ogni .,oltro
paflato _ncameato Del leniaio di Dio e
pfeSate il Siguore che, ·si~chè lODO .talaee
qtMlIe colpe- .,eDiali' Delle quali cadete per
debolezza della atanl, vi faccia ora quesla
gruia diaoD 'c:omaetteme ...i .pia io avve-
Dire ad occhi 'aperti e COb pieaa avverteaza.
lL Conlidenate Ja8ftv...a èe' peccati ve-
ai.li negli elfotti • ~ •. Dlie lorla
di male porlaDO &eCO le ipfèrmità c IlDa è quel
male ,che c88,00ano di preaellle, cW la lao-
8uidezaa, la aatlllea, la 'pallidezu di. tatto il
corpo; r alira è q.ella che mina~aoo iD
futaro, ed è la morte.e l. separuiooe per-
petoa . dell' a.ima dal medesimo corpo. COlì
il peccato veoiale, esseodo ua .. malauia spi-
ritaale· dell' anima aOlb'a·, ai· presente le
toglie, le Don la beO. . · sOstàaliale della
8 -a , Ilmeno quella' mesl-. legiadria

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.'

, 'Dr s. JON AllO. J 95


per cw ,nnàmQrere~Jje SIi òccbi del Si8~ore
fJUando.. f08fè .atte· 8eD~a·. ni.ccbia. Iaòltre
la priva in gran' parte ~el L-uUo 'CIe' sabtil8i->
. i lagrameoti.., QngQlarmea&e dena divina
Eucari.tia i' 'ponendo Olll<olo a quell" inttlJ1lt _ /
nioile,che p.-eteOOe-UJ essa ..il, Sis~e. FtÀ-l
Da'meo"" relide .~ lui... diaSU~toso ogni ~"r.,
_iO eli· pfel.à ~: dimipaeado :il ;Ier.vore.! della
carità ~ e '1uegJi .piri,i ~tI!l. ·:clle..per- aluo 'le
Ìllliaiiftbe ..iJ suo capo, 'che, è Cri.to.·D -pegr;
810 ~ poi, fJUel 'male che minaccia .all' lùima
in foturo,' cioè' la morle del· peCc:iato grave,
a coi questa-iòfermità va avviè:iaandosi. a po'co
a poco',. parle aneztabdo la 'Volootà propri.
I vihr., •.•00· capriccio., parte dt&ilita~o
Sii abiti. buoai e gli altri ripari cbe rICeVa",
no argine' alla piena delle tentazioni, e .parte
iD -fide' da~ad .olivo an. divina gilÙtizia di
ritirlré -l. loa mano, onde, l' anima, usiatit.
meno v.}~ote e meno protetta/ veoga a
eldere.1COme duoque po~ete moltiplicare sl
agevolment, e al di proposito quella sorta. di
colpe' ch. può condurvi ,al baratro di tutt' J
mali polùbiJi, c'be lono il' peccato morlllle
e l. daooauoDe ~ Forse' nOn. ne ,ha,. cODdoll~
&acpra .molle. _ime 'taDlO migliòri.di vo~ cbeì
cominciando 'a& es.ere .iri.deli Del poco, son
.sianle.adf èlsel!e '.infedelL Dci; Dldlto. e.a paSlo

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i g6 ESERCJ!J SPIBIT1711Ll
a pal60 80no arrivate al preoipiziollé' \Ii SODO
anolte ; rimaste '1 Qui :spemil, ",odtf:tJ,~ pbullar
ttm:'d~dét. &cl. 19, 'I. 'Detestate duaqoé
quinto ,più potete taLli i vostri maDCa~uti;
, cbe 'tàlora POD d'ete.tate nemmeno ,bllitevol-
mente quando ve ne aCcò.ate: al 'sacerdote,
J

cGdfèisatevi affatto cieco DèllaTita 'cbe'lIYète


menato .inora .1 tialCoratamente'; b,v_de le
ioiquitll come l' 'acéJùÌl,~ ;proponete" ,di-> pès&re
iD a:VVeDite le vO*ir:e, colpe. col peIO' del' s .
tuario: e mentre' else, son ~ànt~' det~staJRti
. dinao&j a Dio ~: tanto' pencolose ~lIoi, n-
.olvetevi ai voler' primi morire ahe ,com"
me~e",e alcaua, av1edutamnte, :i~p1oran~o
l' &joto eli' Gesù Criste» 'e ricordaodoSli' l'or..
ferta cbe be fatto del suo uDgae·é della sua
morlf!. per distl'Uggere osni 'peoCdo.
i III. CODlSiderate la grav~ d-rpeccati ve-
niali ~' çQStl'ghi. cIis apporUlno. No" v' è .dis·
grazia in questo mORdo o di, povèrtà o di liti
., di affronti o di persecuzioni o di malattie
o di morte cbe il 'Signore Don poa" man-
darei' giustamente 'in peria d' oaa di quelle
colpe, che noi çhiamiamo sì francamente leg-
glère , .mentre la. ScriuUt'a è, pieaa di somi-
glianti ca.tighi mandar! da Dio ad 'altri 'per
colpe ,olpiglianti. ,E 'qDest',è jI'meuo:m para-
gODe di quelle pelle cOUe quali It punÌlccni~

D;g",,,d by Google
I . DI lo .181UZIOò tp?
.8iomatioeDte nell'altro. mondò anche le pi~.
ciole: tra,gRasiola'; giacchè· quelle pene , per
eSlere soipi'a~aaluali e di ordine superiore.,
....cendono tutti i dolOri. pro~ati qui da' bo-
Iki ....LSd,yoi ,nde't; cODdaDoatod~n.
!iost,izia .t,lm~ ad esser braciato "jv.o . luna
piau&' pubblica UD :,eo, . DOn. vi. pot;reste già
pmsQ8det2lé~e ioaae-.picoole e l.iero il allO
delitlO!~ . 'Gr : come-. vi. poklte· per~uade-rel&~
.ii· ~8iéllà .. piéc:ola 11118 :colpa veniale, men.-
tre ·daU.,di!t'ÌQ.a I giilsliz~. , . che .pur i DOn. può
mgaoQarll;·è 11111hlaJcolp. PQD~ta: laét,Q pi~
laD8ameat~, e:taritopiù durarae,te ,BeUil,co
del purgatorio'} Vanim.: cthe- ata. in ·quelle
4ia1lliDe .è. 'posa; diJl111a.:àe;l, 'Sigaore, è ò:esl~
~ .ne ..azzè.' d~Lp..adi80,:.l)f.'" ia :estre~
mD d' unÌl'.i .a1 lombl. bene.' è .,u.-:ira d,l
aoado. ,\iiUor~ola: è', tNonfanle .di i 'u.t i .'POlÌ
DUIici; : ;d. t\tuavia un.' lolb pece_lO. venialcl
J. trattiene a €orza' ia ~114l11a fOllnace, cbQ' è
.qil_101dire ",;.quel piccolo So"rDo,i e li pooe
-di- rneuo perehè, ella,DOD: v~8a. il ~uo -Dio
é non div.ene' beata. A.nzi. DOD sol.o.. il pile:-
.èlÌto veBiftle; .... 1111 ;a".~z~ di lui, ~n debilo
·dL pellA pef. l.i .~~otÌ'lltlQ, ~j~ .a, dire:uD. ,~­
.tigio .della. c:olpa: p-.ssala,pur pesa, tMto. s\1Jle
~bil.a«. :del. di\1ipe)' giu:dir;io . • Qh.bliga UD
:Dio· amaQt4' a 'tal\!I~e·. UD~ allim" luaata \t:a
J ,li; , .

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f98 ESBIlOJU' DI.ITUALI
qUelle: peòe~ 'fincbè .11a abbia paSlltocl"..ltioio
.o.l;do del, suo dDvere.Che più 1'1e quell'...i.
, ma fo ..~ trapianta non iCoW: amicir,1e di Dio.
ma 'io peccato., e:però ,fosse'stata'colÌdaunalrl
a:P'toar .empre Del fIlOC., quel peccate . -
biale,accoppiato colle altre nlpe '8ravi, d.,..
vrebbe parimeot. puui,.iin eternb. AD. . .
ora 'e cbiamate Il ciecalllellte :'picc:elo e ,leg:.
!ier 'male le ,!otlré c,aSSJ'euio.ai ::lItlend. a
caricarveae 'di molte le IAOlt8j. laello' .tucii.
è 'ClDme, per 'pallsatempo. No.n. '\I~ aCC08'8~te del
peticòl-.:al qua" .,' e'polÌe'e 'per allBId'averli
.. ' pianSere' per' tult' i' ..coli 1: E qu_do beaè
'\Jj -I.dviate, e che' le 'vGllré éolpe .eoiali ....
• ifacclano. maggio.. male, 'nOQ vt;dete dle sè
-noh ,le" detettate di: aeore:" vi f..an 'I8mpre
questo' male di 'nudtia. longa.elile I. vo.h'e
4ialtlme' nel pÙrgatol'io,:.· di fNpporvi, un odio&-
so.' ottacDlo : diveni... beato. 1; Alllo;a aoa
è:bilÌrtlerele' ,leggi~re qUltÌlle ,cole:, mentre ....
si ''eccessi~o il do.lor.' vQsiroiDlqueft".iné_die
'C:hè .uper-erà ogni peDllf:ro'~ 'e ,m~otre vi v.
e
dl'ete 'ributtato dal Signore CNUato da co""
pevole, provando. peru .... "Ilen. p..atJte di
, fetnr" a impedirvi il'80iamo bene quel che
'giàvòi riput8$te un tenue fito~ Imparale dnn-
'que a faroe uaa 'giusra stima' e'ad Ìlbb&Trirle
,di caote quando- Ve De conCe••te .. a pepite

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· . DI lo· IG1UIIO. .~ .99
aJlticipatAJQ.D.le eon Jlo,a yolotltari~ p,niten;:a,
prima cbe la' santit~ . del Sig~ore abbia a pe-
netrarvi tntt. l' niloa f!O'Il tormenti indicibili
per, puriJiçarvela. COQfondetevi come lebbroso.
coperto da capo a piedi di queste piaghe:
. .arirate la lUDla paaienza del Sipòre in
soppottare tante male creante da voi che sl
pll~Jtllalmente volete esser servito dagli altri:
pro~~nete di non dar mai più luogo avver~
ti~meDte a sì gra male nel. vostro cuor~
e ·.pr. . .e il Si8nore,l"Ir quell'odio ~be.por~
ad epi peccato, a fortificarvi in maDiera cbe
DOli ,torniate .. commetterne più di quel che
porla .a vostra fiacchezza. .

,. ,,'I

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~Ilo Esuell'" IPIBITUALI
, '
,M E D I T A:~.r O,N E}~':' ..
P.L, QUIftTO . eu.No.,: ' : :'

; 'I$~pra ,lfI,p'~raho~ p~O~igo;


del flgUùOl;
,
,. .AJole,ceilliòr fil- l'....,r. FfJleeuw·... in> r ...
.
• "0'1"" ~~S("91M1"" e', ibi d.~,,'p.fI<w.~ !oU"",,,,,,iana
'Pflm, ".~endlJ '':'f!'''/ò,"., Et, p~tquam omnia con-
.ummIl88ét. facta, edfome, valida iII. rllg,io"e illa;
et ';p.~ crepit es~re; et a1Jiit.lli a,j1a~~it un; c;'/lium
regio'nii '/Uiw: .et l ;'U8it: IVUÌlÌ ila villam' $uam' ut
pà$èlll'èt •T'0"';ÒI;' Br 'tupa".at im"le~e ~elit;'''1Ìi "Uum
da .m,a;. 'fWÙ porci .arUluea/lIàlt:·~ n..,o illi
da~ot .. ,In, ~.
aut.,." r~",.,.,,", 4i:#t ~ Quan# ffler.c~
nari; in' domo pàtri" fIIei .abundafl( p'.'?i~~,! ~,q
aut"m !aic famll pllreo. Surgom et ibo ad patre,;,
,
meum et dif:am Ili: Poter. pllcCQvi in crelum et
coram tll; jam non ,um digrw. vocari fili", tuu• ..
flc me .icUI IUIUIII dII mercIIlIQrii. t"is. Luc. 15.
13- 19.

I. Considerate la partenza di questo. figliuolo


dalla èasa del padre. Si mostrò in ciò vera-
mente giovane, che è quanto a dire senza
senno. Imperoccbè qual cosa gli mancava sotto
il governo paterno, mentre era provveduto,
servito, accarezzato, rtconosciuto per erede
e poco meuo che per padrone d'ogni cosa 1
Ma il desiderio d'un' ingannevole libertà, di
figliuolo lo ridllsse ad invidiare la condizione

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: 'III .,. ,10(("10., ' 20.1,
d.~ ..erv.: ,comlQCiò 'ad ~ledi.~ 4i; iJqei.. ,V••
meaata.em~ ~lto,l'obbediIlClzai Cl9mh.c:,iÒ
.d:ÌDv,ogliàrsi' ,~i quel ;~iv.re;: a, iltodo :'~'
di qael'fare, come ,f'lI/ 8li• .IJ.rÌJ e) ,~~
tedio. e questa yogl;lI, le) :pe,.,••e" & '~hj,dec
Uceoza di, partiR .' ,I., cGP.igliÒ :a dim~d.re
la' parte in quell~ aredi&&_çbll: gli era ,de"iQ."
tutta ·ih~ri .. &co~iJQ", ri"'aUo: ID picClCdp·~i
qUllo' che, .Wlte flat.t~h:yO~ '." '}Mlrtlncl.o:v.i d~l.
)~:ob~ieaA ,.1 YRUro ,:DiCf '/Co,l, paccat•• .cay
più :,• • , di N'òt,~.: .:àe, pèrdesle' l"iDnGT
oea.lPer. '1oi :u•• ;a. ptoJ)lO .1' el'ltdjJà :4el
,..r.~b i ,e rHO, ,,"b.e ,.aqda~ ~I.to, Il. dar.
:Yisi' il; s~ pi~DO po.. ,.w,:
m.qlre: iQt;\Itto.p,
avllly.t~" i.ve.'h.... Di I pre.~e. ,po~; qu,aJ
JqOM\ . . . ' v.oi 1.On ... ' l. ,g..azj,. s.p~aD~ ,
menlr' ella è' il maggior dono. çbe'pòssalar,
il Signore,.a 'bila, pa... \ çr....'ra ' ~n' :q,n,.la
,~.: i~!)r\JllI1. ,Peri es.ea ,r.yate 'ca~o aa1i .....
~i., .cemp&s" ,.: ....Ii , t"..pio vivo. de)IJ
J)iviui~:I., qu.,abilav" .nvoi, ,vi"'....,,,
,v~ iDdiri_v., ~i 'ene~a di, J:qQi~lHJo, ,~. J,
b~èda .deUa .fIla prqvi~M-l\Ia, :voi; ci~~
.pe, .eaza ,&e_O , ;vqJeate ab..~a.. "i ,clel,:VC)ft~~
.libellO ,,er.bitrie) 'per v j.vere a ~081~. vp,stra, ~Il
,c.JDbio'ldi'Jerv:ir"en~.pe~'.ogg..Uarvi· Ci~:~
,r~ .. "l Ve)'tro p'.acW~, ce~Jle,::iJi~Dc!Q pa~~­
I_Qt. di C~rct, UD i e...pd' aç.q~i~~ ,001;1 .ll'rd4I'

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2M' UZBOJ1,J· Dia"" 'LI
Dio. ,Oh etti neIM pot.to ....I.lle al:Yelfrò
eaore e' fargli cooo.cere H' pod' '.""'lio
che prendeva Dello Rima... più l, ereatur.
ehe il Crellòt'8 e ael ripatal'8' un giogo g.....
te il giO!o del" tua, obbecHe..ta • Del ....
l'otll'e'al follein.otè IUIIl'maggior tibert~ ~el';'
la che eri per riuecir\l' aDa verissima'''.
\titndine l. A.Jmèoo' di.olPon.tevi .dèslO •
ripigiitllte il, "D nOi perduro t • ~Dfea&ate' che
bOD ·v' è alt... libertà, ,èbe' lue_i reggere
1181 :dl\l ibO volerei e vivete lIe1l'·'Oliernblla Ù'
.ooi -diviui 'precetti:: det...ate r errbre: a cui
8i~ deste ricettO: e iicono.cendovi iDclegBO
cleDiò ·..i prenda, 'CUra di voi, p~riele di
ho.. Uscire" m*Ì più dàu•••• ·c•••, iRa ,a'eleg-
tere un tenore -di .Jl* so88etto perf..........
'el.oo governo. '" :. : ,
I '11. Cjjosideràuvla 'dlntomdi qaetlo·povere

giova De fuori 'dell. 'c... 'peltrDa -e i danari


èhe gli -"fennero. Q.esti "anffi furooo aiàgo-
htkDerU': -quattro: i4 'pnmo'la'cooiumHe ma-
I.mèbtè tatta' la Bua' pattè; :il secondo ,fa 808-
IJettarai per viYét'é .d 'un' padreoe cmdele;
il'teno 'fà :l'impieg.rii nella pi~ vile di tatte
-le occupazioni,' che' è ,'s«rere gll,.nimali im-
fDoodi;' il qUlTto fu' rldurai.' tìòta·fatne che
Sii mancasse quel' che non IIllncava alla- sue
'VB maad", di porc~. Tuui, qUésti· d*':aai, m'

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or s. ICNAZIO. . ~o3
Ili UD 8".e, imaneQ.alllentè più ' dolotel8';
.1,illcontraDo I da' ogni peccatere. Il m~.chJot,
perde: l'tamlcnia, djDio',e·too' essa ileeori
c:elesticbe l~acco"pagn.dO': .i .oggetta àl
-lI8gior suo 'nemico, cbe è il demoDio, il
fjUale lo iatrapwa',. •HgÌlo che , faceudòglf
scordare 'la nobiltlt' del 'Bàtt••imo ~ l'ed.i:a~
IlÌO~ Della aaala China, 'l. figliuola. . dhj~
da ,n.piesa nell' océupazioDe pià;'8oldidia
cbe.ia ' al ! moDdo, 'ed è il paac:ere gli: Ìip~
liti, brutali : .ael, qaal: matlere iadèSlÌO ...o.
paò DItIIlmeÌlo coatentarsi a IUO, piacere; ."='-
cbè,' cre.ècaido, lempre più la soa fame quo.
più,.i ....bisce' G' ~ "cibo ••l "e'Sogòo.o;
viene '•. m"àre:. iDi, 1IMI 'èhe avaDza aUe
beitie dd Icampo.' NOD aiete 'Voi p'ovato. tatte
queste CO" dopO- ay'" peccato"1 Percllè' àlJ1l.
que"Doadmparate a ;speae 'tOstre: ad' 8b~
rire, la :voJtra .miseria e ad ,_.cir. da IDD' paie•.,
. ' .tltrtle ' d'ogat benè' e dlllle ___ Di d'un, pa-
sdrebe ,&1, :crùdo !che DOb; trioafa H .n,.lel
",o.tro' ...Ie 'I Vi'pei'suadete' for~ ,d'aver ,il
'trowré una V'OIt.afaOl'i,~el volere, di Di• .e
ofboii' Wa ,ca.a -deLvoatro',Pàdre celate fjuel
ibene 'cbe:IIOD avelè bov_lo finora 1 O ci,,"
!do,' se' volete, inganDarvi ,~ voi meda'"
-DiO I Cbi b_ mai fatto suèrra • Di& e.) ,.ha
'.avuto (*Ce COD- sè IItnlo 1 ',Qui$ rulilit oi ~

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104 UZ&c:111 IPI8JTUALI
p __ :Wuil~ Job .9,4. Voi; dQDqG!I ..reW
il. primo a trovarq~no .cbe~) 000. ha Idai
tto.IdQ fiDora: veruoo d~' peuatoti; .é la "O-
'lra coscienza, cbe per alvi, è. ,ua aécu$atore,
UD . •timoGio.'; DD giudice,. ua . carae6ce, per
~oi :I0I0 .'arà ÒD .d.Jat.e che, vi jUMaghi
De~ "b.ui clilordioi?: St.hililli duaque che. DOQ
~i.< ..Ilà" mai. 'Plli! di..vetd ."bene, se., Don fÌ..aa~
do :",j, l'isOl~ete&e d'obbeu,'; co~aadamt:Dti
deJ.:Si~re;, e. (?rOpenète .di',v.oler• ..io:avve-
Dire tambiH seatimati .e;mbdo :di. ,viVere I
pregaodo il; SiSDore. che·: •• · mai ,;:ebaeaòdo
t1.11a· ;VOltE. libertà;: ~Dtiat.. cl' ust:il'81i di casa,
.vi· ch~da la via, coUe lapiDe ili .taoeetribo-
Jaaioai.che. diate :~tò.:V.lte;,iadietro.
IIL. 'Co""derate il .rilDrno di quéslo mise-
IO: 'siovaae : aUa .casa, ;del .pa~ e Sli: stimoli
che' abile per: ri&oroa~i ; che: f~òo. tre. n
·pri~o ... · poader.é .atteal",""te la: ImPeri.
de~lo ,àlatoprelèote j. il .ececle· fil ,parago-
Dire 'Pella .mi.eria .colla iorte di:chiabila".
io. cua.del pìdre; il t~o: fu 'c:eClcepire:uoa
'viva spèraou del .. perdoDD ;per, la bontà' taote
:\'olte "pèrimeDtata, del. médillimo'PacbeJ Tatto
queslo' è nece.sario· al farai, ancora:: da voi
èon lomm.:aPf{licizioDe. ·Bi'o8Da!~he ,mtfiata
.ub peco:ln YOLstes80 c '1ùJùa, ptatvariè4llo-
.nJii ad.co,.., l:sa~ 461 8i 'PeiaDdo lmal~fameote

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· 'I>I •••Cl'fA.IO.· io!
1~ ki&lIeltll, ael ,"••trò 'cuore,! qUando:' ,ta:stoD'l
t800 ,dalla grazia' di Diò'; .ic;chb, :1100"1\:":
clate come quegli schiavi: iDcalfi~" ... tio 'J le
percO'i~ eh.· DoD senteno più la sferìa', •
DOD glungiàte aueò, :vci . a' chiamar': pace
1'8Itremo di tutt';iemli :,'Tor ,et 'taf1plitl(!lia
maId p.cim appellaht;: Sà;," 1'4;'2ai';Qaallté
Hiquietudlfti, .quanti Icrupoli, quantihogasti~,
qaati .. pel'dite·:dj &tlori iacomparilJjiJi: a,.t.
grazia. di'riÌla ,"ide'dWini"favori H~I(.bI è'B"lD
COla che :iD ,qa~ ·nOD ìyesUa~e !érele.., ..gli
altri; 'lIIa ·com' è . ponlbi\1& clie 80a 'l'ostÙltl
cteaere ClemmtDO Il' vei'ste'80 'I e CM, dòpo
tante: pl'OYe irl. coiltnÌ'io l pur confidiate' ctl
lronre 'del' beoe :fuorÌi Ili Dio·e·d' eSl.t. ad
ua tempo suo 'nemicO ,~ felice 'I ,la questo
mentreèbe voi perite di pnr. fame,' qG'and
aiacbe degl' infimi nell. cala del Signore bào-
DO' lazio il 'loro' cuore per ·una pace IOp"al.-
bondante 1 Qual impiego più iodegnc... ·d' 'tu
cristiano, eletto per eller compagno' 'eterno
degli' angioJi', che l'andar dietro a pascere
i .uoi !.eaai' e a còntentare le sue voglie he-
Iti~li'l Su' dOnquefate una ri.oluzione geae.
rosa : Surg4m et i'60 ad palrem me"",.. :AI-
zat ..i da quel fango dove giacete e incam-
minatevi a gran pas.i a trovare il vostro pa-
dre, nelle cui mani sta la vostra .alute, la

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~Q() ESEaC;IlJ -'IRIT\fALl
volCra' pace, la vostra ·eterllità. Che' teme~ 1
Se vDi aveteperdllto p., vostra colpa, ciò
dìe è· prDpriO ,d'OD, 6gliuolo, DODbaegU
perduto.per sua ~oalà quel. che è ·prDprio
Ò'UD; padre: e però, voi c:be!8eguitaste l'esem~
pio _di, queato pllo.Jigo IMI; peICcar. "8°,"."
l''leatpio 'Del' peotirvi r umilietevi, finD a tèrn
oe1. cospeuo .d,1 ,VOItro Dio : -, ~QDfèNate ' -di:-
a . Il 'lui 'e di_ozi, ,alla ina ~òlltei celeste
d'aver. , ...ato: e mooli aiéri)are d~ -wer.trat=-:
.atea piii. da6gliuolo, oferite: .al:vollro Si-
81110te quella libertà per eul 'MUOre v' indu-
eene, 84 'oscirgli di casa: • fiDalmeote ecd'.,e
io, voi, plill ,fiducia gtRDde, che. il vo.tro; Padre
celti'., vedendovi fÌ Dl8lcbioo, sl cencioso,
.1- on~o ,- m.o..o -. pietà vi veosa i~ODtro,
Vi cada, sopra il collò' abbracciandovi, 'vi, dia
il baciodipllce, vi faccia'rivestire degli abiti
di, virtù, ai ICOrdi di - tuU' i vOitti peccati: e
v~ . intantD , ammirato di qUella iofinita ca-
rità, detestateli più . che mai; proponete di
farne ooa cODtmoapeoiteoza; e I cbiedetesli
grazia di- OOD partirvi mai .più, dal SOD go,
veml) • dall' obbedienza che gli dOY~te per
tanti capi.

,I

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u PI . I,: I,lf.~o.: ' _,o
ESA'ifE' :
"_= I." .• I, •• ,'.1 t:,'
. " ...... ~IL Qlll~TOFI~~l'I:~.· .,'! •

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. I. ;Jr,.paJJl41.e i tI,IIJl; aUt;' che ~ete COD-


\fallo eol,~I~ ..alviv~:.,e.pJ"Ì~ il.lQl'~
l&ato, ~o!. ..: ,dire .. lOPQI i~~Glliat.i: .." . .
CVlIPID,...."po J pe.-cbè :altro ;vjgore. si .ricW'h
4,: a' ,b..bit;$ft\ ,"pa,.pia~.. ,-pera. .:~~9 ..
.
,J~Iere.,... ,....,ao,r,iQa... ,: ., "'r, : . "'1
.I,.. !E~",evi, &.Qpfll,; r..~.q:f:h. dov~e
applictr'!l*: . .r. .rvi. de'quali il, ,PliQlQ-
è vol .... · e8iQ8Cltltleale 'qiKlta emeM.iQQe•.
Le' ~e ',del corpo ti. peSIMo, f~a...te .
aoche ".-'1ast•• ~to" . . uo.,cGlUe ..a-
I.uht .eW,a.lma~ Peto quate li richiede o,..
Ti.olOb" lrisolota di:.gaaril'. e che .applkhi i
ratai"agiaataLi, a qoe.to 6oe. ~el caio 'no-
.tna. i tiDeui 80D0\ 'qUei, _ cla. ci, Icloperle
il Sisnoa!e ael.liberare qoeU' itw...tb ,da'pri-
mi· anDi~ _ .;nfantu.. i~ta 'IOrta. di. d~
Dj, .di.' il Sisnore, DOO', ai. può cacCiar"..
8e. OOD coll' oraliooe e.' col digiaool, Hoc' ~
nIU tkfmoniOrum ·.in ~rJlopotUl e:rìre~
1.,'$;
in OrtlliOM " je;.nw.
lIatth. 9, 28-
III. Esamioatevi dUDque lopra. fl0NUi.o"..
Questo aOla.. vllOl dire recitar:
. 80". aleboe

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!leS' zsnCllll' nllllTi7!LI
pregbiere col cuo~~,,,~ab~Ddo e colla mente
distratta; ma vuoI dire ricorrere con grande
istanza al Signore, è:on grande 'umiltà e con
gran per,ev:efanu ,pct o()tl,e~~re, la·,SQa..,Sfllzia,
come fareste se in mezzo a una tempesta 000
••e.te àltt'à tperàalz. ,di 'alvetvi ·elllil'llauh-
gio : ~he' li _iUto:di.ioo.' A: queltl ,:'.rta di
oiufio"e <ao" ' ·.i: IM!S&' Dulta' ·di· cjoelle. cOle
che' ,,,ne ~èeI,arie per 'Ià ..Ip~:, _ode quan-
to Il' idl.,.,.libile che nio tlianthi tljparòla,
tanto è impossibile· elle a 'I~ ab.tal'e non
,iitté 'ta..òdito, .e «:OalibClatei a pl'églirein iJÙe-
Ila fanna. Ccniviea all'Che- Wlfttt,. per 'me$-
una: dèUa gralia b~amat.l. sariti.ima Ver-
gine, l4f quale a. questo: filM! Ci:' è' daia' data
per .ivee-ata e nella qtl!8l. il' 8i8aore' ha
preteto di alzare un tribaDal. di pur. mi.e-
ricordia; onde posaiamo acco.t8Ìci ·a lei cion
ogni confidenza. Finalmente, per rendere tem-
pre piò.· elìcace 'queltò ricorso, conRD dia-
ponì dal canto DOStfO a ric.ve.... la grazia
coHa freqaenlll ,de-"lIUItiaaimi lacramenti", cbe
..no aUa, fine tanti canali per cui d.l Signo-
re 'ci viene ogni beae.
~ IV. Esaminatevi .opra ,7' d,-pmo; per cui
l' ioteocle 'ogni, aorta di n.ortificazioae che
Ie"a o' a .punir. SI, ecceasi p ...ati o a prov-
vedere per le futare· ricadùte." Se 'concedete

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DI ,. IGNAZIO. 209
al vostro corpo tutt~ i comodi, se gUdate
tutti 8li agi, 8e cercate sempre tutte le mar..
l>ideaze nel lttto e tuUe le delizie nella la..
vola, .e volete trovani aluU' i passatempi,
intervenire a tatLe l, conversazioni, perdere
il tempo con ogni· sorta d' oziosità, iD uoa
parola non negare 'Verona soddisfazione' aUe
voatre passioni, .Don fuggire .veruno de' peri-
~o1i cbe baono fuggito .con tanto studio Olui
i .anti, come potete sperare fondatamente di
avervi ad emendare 1 Non potetc aspettar
altro cbe, dopo il fine d' nna vita menata
eempre tta' peccati, una morte leDZ8 fine ia
mezzo a tutt' i tormenti.
Terminerete cogli atti .oliti, accennati al-
're volte.
AV'lerlimenli per quel tempo c1zs negli esercizj
. si dà alla via illuminativa.
Il; fine delle !peditazj~ui della via illumi-
nativa è, dop~ aV.er tplJi gI' impedimenti, .
l'introdurre le dispositiJni ad una perfetta
carità, incitandoci all'imitazione di G~sìt Cri-
sto in tuUe le virtù coUa C05lsi~erazione dei
misterj della sua vita diviDa e della sua mor-
te. Questa considerazione è di. tanta impor-
tanza cbe' il medesimo Signore ebbe a dire
\ cbe la vita eterna consisteva in conoscer lui:
Pinamonli. Opere. 14

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210 ESERCIZI SPIRIT. DI l. IG1UUO.
BlI1c est vita reumuz, Ilt cognoscant te Deum
«, qutJm mislsti, Jesum o"isrum, Jo. J7, 3;
perchè, conoscendo vivamente la dignità infi-
Dita deUa sua persona e gli esempi ammira-
bili che ci ba lasciati, ci animiamo a servirlo
e, camminando solle sue pedate, II;I'riviamo con
.icarezza a vivere eternamente in paradiso. Al-
fincbè dunqoe possiate cavar frutto da questa
IOrta di meditazioni, osserverete gli avverti-
menti già dativi per le medituioni dena via
pargativa, c011- variarli alcun poco; come segoe.
L Non leggete di proposito e non vi po-
Dete a considerare altro mistero cbe quello
della meditazione corrente di mano in mano.
IL Subito cbe vi svegliate, procurate di
eccitare in voi desiderio di conoscer meglio e
d'imitare con più stndio le virtù di Gesù Cri:
Ito, di regolar la vita vostra colle sue massime
e di compatire i sooi dolori quando cODside-
rate la loa passione; non ammettendo tra il
giorno se non quella sorta di peDsieri che
.ono adattati al fine delle vostre considerazioni.
III. P.rimente servitevi o della maggiore
oscurità della camera o della luce maggiore,
secondo cbe più vi giova per eccitare la di-
vozione e per conseguire. il fine preteso in
quealo tempo.
FmE DEL .OL11JIE I.

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211

I N D I C E.

A l lettore • • • • • 4l.: • paS' v


Brevi notizie sulla v,'ta e sulle virtù
del p. Gio. Pietro Pinamonti. • , VII
lntr~ne a qU8llo CM ha da tral-
tIIrsi. • •.... • . . . . D I
MeditaUoM pe,. apparecchio agli Bler-
cuj sp'-rituaU • • • • • • • " 51
Meditazione, I • . Pel primo giomo de-
BU eserc"j. Sopra il fine dell uomo • 58
Meditazione IL, PeZ detto glorno. $o-
pra i meui per corueguir l ultimo
.fine • ~ • • • . • . . .' , 47
Esame pel detto giomo. Sopra il de-
siderio di salvar l anima • • • Il 54
Meditazione III. PeZ detto (;loma. $o-
pra la gravesUJ del peccato mortale Il 58
Meditazione IV. Pel detto g'-orno. So-
pra le pe1l8 date al peccato • • " 66
Meditazione I. Pel secondo giorno. $o-
pra Iodio che Dio porta al peccato" ? 4

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212
Meditazione Il. PeZ secondo giorno.
Sopra i pecctJli proprj • • • pago 80
Esame peZ dello glorno. Sopra le pas-
sioni disor.dinate • • • • • • » 87
Meditazione III. PeZ detto gI·omo. So-
pra iZ 11Iale che il pecCtJlo contie-
ne e che caglorra. • • • • '. Il ~1
Meditazione IV. PeZ detto giorno. So-
pra la morte • • • • • • • » 97
Meditazione I. Pel teno giorno. Sopra
la morte de' peccatori e de' giusti
espressa nella morte dell epulone .
. e diLauzro. Luc. 16 • ......» 1 04-
Meditazione U. Pel d6tto Biomo. So-
pra quel che interviene al corpo
nel morire • • • • • • • • Il 1 1-1

Esamtl pel deuo giomo. Sopra la con-


fessione • • • • • • • • • Il 1 I~
Meditazione III. PeZ detto giorno. So-
pra il huon uso del tempo. • • » 123
Meditazione IV. Pel detto giorno. So-
, pra il giudWo parUcolare. • • » 130
Meditazione I. Pel quarto giorno. So-
\ pra il giudizio c1uJ si farà tI' un
peccatore cristiano. • • • • Il 138
Meditazione Il. PeZ dello giorno. So-.
pra il giudizio UTlz'v8rsale • .• • » 1 ,6-
Esame pel detto giorno. Sopra la san- .
. la comunione • • . • . • • Il J 55

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