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LA CRISI DELLA REPUBBLICA (133-27 AC.

GNEO POMPEO MAGNO E GIULIO CESARE:

Gneo Pompeo Magno: Figlio di Gneo Pompeo Strabone, che combattè nelle
guerre sociali tra gli anni 91 e 88 a.C.
La familia apparteneva all’ordine equestre.

Nacque nel Piceno* nel 106 a.C. e morí  a Pelusio, in Egitto 48 a.C. È stato
un militare e politico romano, prima alleato e poi avversario di Gaio Giulio
Cesare.

Abile generale e condottiero sagace ed esperto, famoso fin da giovane, per


una serie di brillanti vittorie durante la guerra civile dell'83-82 a.C. divenendo il
principale luogotenente di Lucio Cornelio Silla. Negli anni seguenti divenne il
personaggio politico più prestigioso e potente di Roma grazie alle sue continue
vittorie contro Marco Emilio Lepido, Quinto Sertorio, gli schiavi di Spartaco, ,
i pirati del Mediterraneo e Mitridate VI del Ponto
(https://it.wikipedia.org/wiki/Gneo_Pompeo_Magno).

Con le vittorie nella terza guerra mitridatica, fece annette a Roma, la Bitinia, il
Ponto, la Cilicia, l’isola di Creta e la Siria, tra gli anni 66 e 63 a.C.** Cioè
conquista l’Oriente Prossimo.

Gneo Pompeo Magno, dopo la morte di Silla, dette l’appoggio al Senato e alla
fazione oligarchica, per contrastare le forze ribelle capeggiate da Marco Emilio
Lepido e da Marco Giunio Bruto, che volevano appoggiare i gruppi plebei.
Scoppiò una guerra tra la fazione del Senato, difesa da Pompeo e quella di
Giunio Bruto e Emilio Lepido, che ebbe dei trasferimenti e scontri, tra Roma,
Piacenza e la Gallia Cisalpina. Questa guerra finì, con la vittoria di Pompeo
insieme a Quinto Lutazio Catulo, e con la morte di Giunio Bruto e la fuga di
Lepido in Sardegna, dove morí (https://it.wikipedia.org/wiki/Gneo_Pompeo_Magno).

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(*) Il Piceno corrispondeva a quei tempi alle attuali regioni delle Marche e parte dell’
Abruzzi
(**) Vedere contenuto “Seconda e Terza Guerra Mitridatica”.

70-65 a.C.: Gneo Pompeio Magno e Marco Licinio Crasso sono eletti consoli.

67 a.C.: Pompeo libera il mare Mediterraneo, dai pirati di Mitridate.

66 a.C.: Pompeo e Crasso corregono la legislazione redatta nella dittatura di


Silla.

63 a. C: Cicerone è eletto console. Caduta di Gerusalemme. Congiura di


Catilina, che è stata sconfitta da Cicerone.

60 a.C.: Pompeio e Crasso fanno una alleanza con Gaio Giulio Cesare, nipote
acquisito di Gaio Mario. L’alleanza è per governare la Repubblica.

59 a.C.: La alleanza tra i tre condottieri, diventa il Primo Triunvirato, ma è


un’alleanza segreta, il triunvirato non è ufficiale.

Gaio Giulio Cesare:

Nacque a Roma il 13 luglio del 101 o il 12 luglio 100 a.C., e morì a Roma
stesso, il 15 marzo dell’anno 44 a.C.
(https://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Giulio_Cesare).

Era di origine patrizia, dalla madre ebbe come ascendente, al re Anco Marzio, e
dal padre, si diceva che era discendente della dea Venere. La familia
apparteneva alla gens Iulia . Anche se non avevano molti beni di fortuna.

Da giovane si schierò alla fazione dei Popolari (Biografia “Giulio Cesare”,


ellaborata dalla studentessa Monica Zavala, aprile, 2020, come compito per “Storia e
Letteratura della Lingua Italiana, I).

È stato militare, console, dittatore, pontefice massimo, politico, oratore e


scrittore. È considerate uno dei personaggi più influenti della storia, di grande
importanza nella transizione tra l’epoca republicana e l’epoca dell’Impero o
Principato (https://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Giulio_Cesare).
Fu console negli anni 59, 48, 46, 45, 44 a.C.

Dittatore negli anni 49, 47 e 46 a.C. Nel 44 fu dittatore perpetuo (Idem).

59 a.C.: Giulio Cesare svolge campagne fuori Roma, dopo un consolato


rivoluzionario.

Gneo Pompeo Magno rimane a Roma a controllare la situazione con il Senato.

58-50 a.C.: Giulio Cesare intraprende la campagna per la conquista della


Gallia Trasalpina.

54-53 a.C.: Muore Marco Licinio Crasso, nella campagna militare contro i parti.
È stato sconfitto e venne ucciso.
Il triunvirato finisce. Giulio Cesare e Pompeo cominciano ad avere scontri
come rivali che rappresentano gli interessi opposti, tra la fazione dei Populari e
a la fazione degli Optimates, rispettivamente.

Anno 50 a.C.: Finisce la conquista della Gallia. Con questa conquista Giulio
Cesare estese il dominio di Roma dal Reno (Sud Ovest, dell’attuale
Germania), fino all’oceano Atlantico, nel Canale della Manica (attuali territorio
dei Paesi Bassi). Portò gli eserciti romani a invadere per la prima volta
la Britannia e la Germania e a combattere
in Spagna, Grecia, Egitto, Ponto e Africa (Idem).

49 a.C.: Giulio Cesare attraversa il Rubicone, per recarsi a Roma. Pronuncia


delle parole, dichiarando la guerra civile contro gli Optimates, il cui capo era
Gneo Pompeo Magno. Si inizia la Seconda guerra civile.

48 a.C.: Giulio Cesare, sconfigge gli Optimates a Farsala (attuale Grecia).


Pompeo, sconfitto, fugge in Egitto, dove è ucciso.

48-45 a.C.: Giulio Cesare sconfigge gli Optimates tra la Grecia, parte di Africa
E la Spagna.
46 a.C.: Negli ultimi mesi, campagne in Spagna, tra la fazione pompeiana,
guidata da Gneo Pompeo Sesto (figlio di Gneo Pompeo Magno), e Giulio
Cesare.
45 a.C.: Battaglia di Munda, in Spagna, il 17 marzo, vittoria per Giulio Cesare.
Gli Optimates sono sconfitti. Gneo Pompeo Sesto, è sconfitto e muore poco
tempo dopo.

In questo anno, Giulio Cesare è console.

44 a. C.: Giulio Cesare è nominato dittatore perpetuo.

Popolari: Fazione política interprete dei bisogni dei gruppi meno favoriti.

Optimates: La Fazione più conservatrice, che voleva mantenere i privilegi e i


diritti dei gruppi più potenti e ricchi, soprattutto, tra i nobili patrizi.

I Popolari potevano essere persino, persone agiate e con vantaggi politici.

Tra gli Optimates c’erano individui, che non avevano nobile origine, pero
avevano potere materiale, come per esempio, le persone dell’ordine equestre.

La Dittatura nella Repubblica si intendeva come via per ristaurare lo Stato


Romano in senso Conservatore-Oligarchico (a favore degli Optimate), e non
pervenuta ad un esito monarchico.

La dittatura cesariana (46-44 a.C.), prese in pieno il modelo di Silla, ma


partendo dal campo dei Populari, per rifiutare il sistema monarchico,
adducendo il rifiuto culturale romano verso la monarchia ufficiale.

Si svilupparono gelosie e risentimenti, anche tra i cesariani.

44 a.C.: 15 marzo, Giulio Cesare fu ucciso da Marco Giunio Bruto, Gaio


Cassio Longino e Decimo Bruto.
44-42 a.C.: Scoppia la Terza Guerra Civile tra i cesaricidi (Cassio Longino e
Decimo Bruto), e gli eredi di Giulio Cesare.

Dopo la morte di Giulio Cesare, una grande instabilità prese alla Repubblica. I
Cesaricidi erano opposti a qualunque forma di potere personale.

La scena política, fu dominata in principio, da Marco Antonio, fedele a Giulio


Cesare, con chi ricopriva il carico di console.

Marco Antonio dimostrò di volere appropiarsi dell’eredità política di Giulio


Cesare.

43 a.C.: Il Senato tolse a Marco Antonio l’appoggio dell’esercito, per i suoi


atteggiamenti personalisti. Per questa ragione , fu sconfitto da Decimo Bruto a
Modena. In questa maniera, Marco Antonio è sfuggito in Gallia, protetto da
Lepido. Intanto, Augusto Ottaviano tornò a Roma, e si fece apprezare dal
Senato, per le sue qualità politiche.

Secondo Triunvirato: Lo conformarono Marco Antonio, Marco Emilio Lepido e


Augusto Ottaviano, con l’emanazione della lex Pedia che istituiva un tribunale
speciale per gli assassini di Cesare, e la nascita del secondo triunvirato tra
Ottaviano, Antonio e Lepido (settembre 43 a. C.).

Intanto, le legioni di Decimo Bruto disertarono per unirsi a quelle di Antonio e di


Ottaviano, per cui egli decise di fuggire dalla città con l'intenzione di
raggiungere Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, che si trovavano
nella provincia romana della Macedonia. Ma durante la sua fuga, mentre si
trovava nel territorio dei Galli, fu catturato ed ucciso da un capo Gallo fedele ad
Antonio, diventando così il terzo cesaricida ad essere ucciso dopo Gaio
Trebonio e Ponzio Aquila (https://it.wikipedia.org/wiki/Decimo_Giunio_Bruto_Albino).

36 a.C.: Marco Antonio viene sconfitto dai parti.

32 a.C.: Fine dei rapporti pacifici tra Marco Antonio e Augusto Ottaviano.

31 a.C.: Ottavio sconfigge in modo decisivo a Marco Antonio e Cleopatra,


nella battaglia navale di Azio* La flotta di Augusto Ottaviano era guidata da
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(*) Azio od Actio (in latino: Actium) era l'antico nome di un promontorio


della Grecia occidentale nell'Acarnania nordoccidentale, passato alla storia per lo scontro
navale tra le forze di Cesare Ottaviano e quelle di Marco Antonio, decisivo per le sorti della
guerra civile romana (https://it.wikipedia.org/wiki/Azio).

Marco Vipsanio Agrippa.

30 a.C.: Marco Antonio e Cleopatra si tolgono la vita in Egitto, che diventa


provincia romana.

27 a.C.: Fine della Repubblica, inizio del Principato. Augusto Ottaviano riceve
il titolo di Cesare Augusto.