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i lm

BENVENUTI/E

Maschile/sing Maschile Plurale

Il i

lo gli

l’ gli

Fem. Singolare Fem. Plurale


la le
l’ le

1
Presente indicativo

Serve per parlare di azione che sono in corso o che esprimono


un’abitudine quotidiana.

Pronomi are ere ire isc


io o o o isco
tu i i i isci
lui/lei a e e isce
noi iamo iamo iamo iamo
voi ate ete ite ite
loro ano ono ono iscono

Attività in classe

Gruppo No.1
Jose Auza e German Vargas

Gruppo No.2
Sebastian e Isa

Gruppo No.3
Valeria Olarte y Raúl Vergara

Gruppo No.4
Fabiana Angulo
Sergio Zafra

2
Gruppo No.5
Luis Retrepo e Juan Ortega

Gruppo No.6
Santiago Macias e Samir Gonzalez

Grupo No.7
Edgardo Paez e Daniel Vargas

Vocabolario

Prenditi cura di te!

Passato Prossimo (azione conclusa nel passato)

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È un tempo composto (formato da due parole) che si usa per parlare di
un’azione che è cominciata e finita in passato, ma che comunque ha un
un certo legame con il presente.

Riferimenti temporali

● Ieri
● La settimana scorsa
● L’anno scorso
● Nel 1994
● Ieri sera
● Ieri mattina
● Il mese scorso
● Stamattina
● L’altro ieri
● Stanotte
● Un anno fa
● Tempo fa
● Da tempo

Modo participio passato

Modo infinito - le terminazioni ARE - ERE - IRE - RRE

E.G. Parlare, credere, dormire, tradurre

Participio Passato REGOLARE

Così si forma il participio passato: a partire dalla forma del verbo


all’infinito.

are ere ire rre


ATO UTO ITO irragolari
giocato saputo capito tradotto

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Esempi

Parlare - parlato
Credere - creduto
Dormire - dormito
andare - andato
ascoltare - ascoltato
accettare - accettato
capire-capito
ritornare - ritornato
riuscire - riuscito
controllare-controllato
finire - finito
sapere- saputo
condire - condito
presentare- presentato
indicare - indicato
cambiare - cambiato
dimenticare - dimenticato
volere - volato
ascoltare - ascoltato
salutare-salutato
capire-capito
ritornare - ritornato
uscire - uscito
finire - finito

PARTICIPI PASSATI IRREGOLARI

Tradurre - tradotto
Essere - stato
Fare - fatto
dire - detto

Come si forma il passato prossimo?

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È un tempo formato da due parole.

L’ausiliare avere/essere al presente indicativo + un participio


passato

Pronomi aus. essere part. pass. aus. avere part. pass.


io sono stato/a ho avuto
tu sei stato/a hai avuto
lui/lei è stato/a ha avuto
noi siamo stati/e abbiamo avuto
voi siete stati/e avete avuto
loro sono stati/e hanno avuto

Le tre prime persone sono singolari

Le tre ultime sono plurali


ATTENZIONE!!!

Quando noi usiamo l'ausiliare essere si deve fare la concordanza


del participio passato con il numero e il genere.

MA QUAL È L’AUSILIARE GIUSTO?

La maggior parte dei verbi prendono avere come ausiliare, ma ci


sono alcuni che prendono essere, questi sono i verbi della casa di
essere

Verbi della casa di essere

andare - andato
salire - salito
scendere - sceso
venire - venuto

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(ri)tornare - (ri)tornato
entrare - entrato
morire - morto
cadere - caduto
stare - stato
Nascere - nato
diventare - diventato
rimanere - rimasto
restare-restato
essere-stato
partire - partito
uscire - uscito
arrivare - arrivato
riuscire - riuscito
crescere - cresciuto
dimagrire - dimagrito
ingrassare - ingrassato
scappare - scappato

ESEMPI

Ieri sono andato al supermercato.


Ieri mattina sono arrivata in Spagna.
Ieri sera ho mangiato una pizza.
Nel 1999 sono nato.
Mio nonno è morto.
leri sera ho giocato con il computer.
la settimana scorsa ho cominciato il corso di italiano.
Nel 2015 sono scappato di casa.
L’anno scorso sono diventato uno studente di italiano.
Ieri sera sono restata a casa mia.

Essere o avere?

Essere

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● I verbi della casa di essere
● I verbi impersonali : sono quelli che si coniugano SOLO alla
terza persona plurale e singorale. E.g. piacere, interessare,
piovere, succedere, ecc.
● I verbi riflessivi: sono quelli che indicano che l’azione della
quale si parla ricade sulla stessa persona che la compie.
● I verbi bastardini: sono i verbi che possono prendere sia
essere che avere come ausiliare a seconda del caso.

Esempi

(casa di essere) io sono andata nel parco la settimana scorsa.

(verbo impersonale) ieri, quando sono andato al centro


commerciale, ho visto una camicia che mi è piaciuta.

(verbo riflessivo)
alzarsi - mi alzo- mi sono alzato
lavarsi (i denti)- mi lavo- mi sono lavato
svegliarsi- mi sveglio - mi sono svegliato
vestirsi - mi vesto - mi sono vestito
chiamarsi - mi chiamo -
pettinarsi- mi pettino- Ieri mattina, mi sono pettinata i capelli

(verbi bastardini)

Passare
Finire/terminare
Cominciare/iniziare
cambiare
guarire
salire
scendere
correre

Finire/terminare

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Cominciare/iniziare

le cose cominciano e se una cosa comincia uso ESSERE.


un corso comincia - il corso è cominciato-
una serie comincia - la serie è cominciata
una lezione comincia - la lezione è cominciata
un film comincia - il film è fi cominciato

il corso è finito
La serie è finita
Il film é finito alle 12:30
La lezione è finita

Invece, quando le persone cominciano o finiscono


una cosa o di fare una cosa usiamo avere.
Ho finito di mangiare.
Ho finito la serie su netflix.

ieri ho finito tutte le cose


Ieri ho finito il corso di italiano.
l’anno scorso ho finito la scuola.
La settimana scorsa ho finito la serie narcos
ho iniziato a leggere un libro

ho finito di giocare
CAMBIARE

Ho cambiato il mio umore


Io ho cambiato i miei sentimenti per la mia ragazza
Ho cambiato il mio modo di pensare (ho cambiato
idea)
Ho cambiato il colore della mia macchina.

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a
Laura era una persona molto allegra, ma è cambiata
molto da quando è morta sua nonna.

Guarire
Sono guarito dal cancro
io sono guarita
io sono guarito dal raffreddore
io ho guarito mia nonna
sono guarita dalla febbre
io sono guarito dall’influenza
sono guarita dal coronavirus.
Ho guarito la zampa del mio cane.

IL RESTO PRENDE “AVERE”

Racconti al passato (corti: 50 parole minimo)


Potete usare anche First of all = prima di tutto,

Valeria Olarte
Ieri mattina mi sono svegliata alle 7 del mattino, dopo,
mi sono lavata i denti e sono andata in cucina per
preparare la colazione. Più tardi, ho fatto una doccia e
mi sono vestita. Tutto il giorno ho avuto lezioni
all’università.
Raúl Vergara:

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Prima di tutto, mi sono svegliato e ho preparato la
colazione. Dopo, sono andato in bagno, mi sono lavato i
denti e ho fatto la doccia. Mi sono preparato per fare
lezioni durante tutta la giornata.

Camila Zabaleta:
Per prima cosa, mi sono svegliata e sono andata in
bagno, mi sono lavata i denti, mi sono spogliata e ho
fatto la doccia. Dopo ho fatto colazione. Dopodiché sono
andata in bicicletta con mio padre nel parco, dopo siamo
tornati a casa e ho fatto di nuovo la doccia e poi ho
iniziato le lezioni di italiano.

Jose Auza:
Prima di tutto mi sono svegliato e dopo ho fatto
colazione, dopo le due, sono andato all'università, poi
ho studiato e ho anche mangiato uno snack.
All'università ho parlato con degli amici e quando
abbiamo finito tutte le lezioni siamo andati da me e
abbiamo giocato a fifa, più tardi loro sono partiti e io
sono andato a dormire.

Wilmar Zuluaga:
Per prima cosa, mi alzo e vado in bagno a fare la
doccia, dopo faccio colazione e vado in bagno per
lavarmi i denti, più tardi inizio le lezioni e faccio i miei
compiti, poi faccio esercizio, ascolto anche un po di

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musica e parlo con i miei amici, alla fine solo voglio
dormire.

Maria Isabel Farías:


Prima, mi sveglio e vado in bagno a lavarmi i denti e la
faccia, poi vado in cucina e mi preparo un caffè. Dopo,
torno in bagno e mi preparo per andare all'università e
comprarmi qualcosa di magiare. Dopo le lezioni incontro
i miei amici per studiare, e poi vado a casa e faccio
esercizio. Finalmente preparo un thè e mi sdraio sul
divano a guardare la tv finché non mi addormento.

Sergio Zafra
Oggi mi sono svegliato presto per arrivare in tempo alla
lezione di italiano. Poi ho preparato il caffè. Dopo ho
letto le mie mail e il giornale. Inoltre, ho scritto una mail
per inviarla al lavoro. Quando ho finito, ho mangiato un
po di frutta e poi é iniziata la lezione. Questa è la mia
storia di oggi.

Sebastian Ospina:
Mi sveglio alle 5:30. Per prima cosa mi alzo, e vado in
bagno per lavarmi i denti e poi faccio la doccia. Dopo la
doccia, mi vesto. Più tardi, preparo la colazione e
mangio. Dopodiché, inizio le lezioni. Alla fine delle
lezioni, studio per gli esami e di notte vado a dormire

Germán Vargas:

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Ieri Per prima cosa ho visto il cellulare e ho guardato
instagram, dopo sono entrato nella mia classe e ho
ascoltato la mia professoressa. Piú tardi, ho fatto
colazione e ho studiato fino a pranzo. Dopo le due, ho
giocato a videogiochi e alla fine ho guardato una serie
su netflix.

Saray Puello:
Prima di tutto, mi sveglio e poi mi alzo per andare in
bagno a guardarmi allo specchio e lavarmi i denti. Dopo,
faccio colazione, mi piacciono i pancakes. Poi faccio la
doccia e mi vesto. Più tardi, vado all’università per
seguire le mie lezioni e vedere i miei amici.

Fabiana Angulo:
Prima cosa che faccio al mattino e lavarmi la faccia e
fare colazione. Poi vado all'università; a volte arrivo in
ritardo :/ Dopo le lezioni, la prima cosa che ho fatto e
mangiare a casa mia, poi dormo, e poi faccio esercizio,
alla fine la notte faccio i compiti.

CI LOCATIVO

Questa particella serve per sostituire un posto/luego a


cui si è già fatto riferimento.

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Ad esempio:

A: sergio, l’anno scorso sono andato in Francia, tu ci


sei andato?
B: No, no! non ci sono andato.
io sostituisco

e.g: Vai al supermercato stasera? Sì, ci vado.

tu sostituisci
lui/lei sostituisce
noi sostituiamo
voi sostituite
loro sostituiscono

I verbi modali al passato

Dovere
potere
Volere

Con questi verbi, nei tempi composti, l’ausiliare dipende


dall’infinito, cioè se il verbo principale prende essere, il
verbo modale prende anche essere e se il verbo
principale prender avere, il modale prende anche avere
como ausiliare.

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e.g.

Non ho potuto fare il compito. (avere)


Non sono potuto entrare a casa mia (essere)

Quiz

Germán non ha potuto fare colazione perché era in


classe.

Wilmar Zuluaga :
non ho voluto comprare una macchina di seconda mano

Jose: Non ho potuto fare la doccia stamattina perché


ero in fretta

Sergio Zafra
Io sono voluto andare in vacanza ma non l’ho pututo
fare.

Saray Puello
Non sono voluta morire nel videogioco.

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Valeria Olarte
Sono dovuta andare in ospedale perché mi sono fatta
male al ginocchio.

Camila Zabaleta: Io sono dovuta andare a casa di mia


nonna nel pomeriggio.

Fabiana Angulo
Non sono ancora potuta andare a casa

Sebastian Ospina
Finalmente ho potuto sostenere l'esame che non avevo
fatto.

Ripasso

Un verbo modale viene sempre accompagnato da un


verbo all’infinito.

Devo ballare = Ho dovuto ballare


Voglio uscire= sono voluto uscire
Devo studiare= ho dovuto studiare
Posso mangiare= ho potuto mangiare
Voglio andare = sono voluto andare
Devo fare = Ho dovuto fare
Devo studiare = ho dovuto studiare
Voglio salire = Sono voluto salire
Voglio entrare= Sono voluta entrare

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devo andare = Sono dovuto andare
Devo fare qualcosa = Ho dovuto fare qualcosa
Posso bere = ho potuto bere
Devo lavorare = Ho dovuto lavorare
Devo dormire= Ho dovuto dormire

Futuro semplice

È un tempo semplice che si usa per parlare di azioni che


non sono ancore successe ovvero che succederanno in
un futuro vicino o lontano.

Come si costruisce?

1. Prendiamo il verbo all’infinito e togliamo la e finale.


e.g. parlare - parler ; credere - creder ; finire - finir
ATTENZIONE!!
Con i verbi che finiscono in are, c’è una
particolarità, la a diventa e, cioè non si dice parlar,
ma parler.
E.g.
Giocare - giocher
Cominciare- Comincer
Ballare- Baller
Continuare- Continuer
Partecipare- Participer

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Pagare- Pagher

Questi sono le radici del verbo.

2. Quando abbiamo già le radici, possiamo


aggiungere la desinenza corretta.
Baller/prender/uscir

Pronome Desinenza del futuro


io ò
tu ai
lui/lei à
noi emo
voi ete
loro anno

3. Il gioco è fatto!!!

pronome amare scrivere finire


io amerò scriverò finirò
tu amerai scriverai finirai
lui/lei amerà scriverà finirà
noi ameremo scriveremo finiremo

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voi amerete scriverete finirete
loro ameranno scriveranno finiranno

Ci sono anche verbi irregolari

Essere - sar
Avere-avr
Stare - star
Dare - dar
Fare - far
Andare - andr
Cadere - cadr
Dovere - dovr
Potere - potr
Sapere - sapr
Vedere - vedr
Vivere - vivr
Volere- vorr
Rimanere - rimarr
Bere - berr
Venire - verr
Tenere - terr

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Quiz

1. Metti il verbo al futuro semplice

Germán Maria Jose Auza Camila


Vargas Isabel Zabaleta
(cadere) Farias (venire)
(Potere)

cadró Potrò avrò verrò


cadrai Potrai avrai verrai
cadrà Potrà avrà verrà
cadrem Potrem avremo verrem
o o o
cadrete Potrete avrete verrete

cadrann Potrann avranno verrann


o o o

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Periodo ipotetico del primo tipo

È un’azione che dipenda da una condizione, e questa


condizione è introdotta dalla parola se (if)

Forma
Se + presente indicativo + futuro
Se + futuro + futuro
Se + presente + presente

Esempi:
Se la Roma continua così, vincerà il campionato
Se tu vieni a casa mia, sarò emozionata
Se tu verrai, io sarò felice
Se io vado in vacanza, sarò felice.
Se io non andrò al concerto questo weekend, sarò triste

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Futuro composto

Esempi:

Quando avrò finito tutto quello che ho da fare, guarderò


una serie su netflix.
Quando avrò finito la lezione, comincerò a prepararmi
per la festa di stasera.
Appena avrò finito la lezione, guarderò una partita di
calcio
Quando avrò finito la lezione, farò un esame di algebra
alle 2pm
Quando avrò finito l’esame, andrò a casa.
Quando avrò imparato l’italiano, cercherò una fidanzata
italiana.

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Esserci

Il verbo esserci è l’unione del verbo essere e la particella ci. Questo


verbo esprime l’esistenza di qualcuno o di qualcosa e si coniuga
SOLO alla terza persona, sia singolare che plurale lui/lei - loro)

Costruzione (hay)
particella ci essere risultato
terza persona ci è c’è
singolare
terza persona ci sono ci sono
plurale

Esempi:
A casa mia c’e un cane
A casa mia ci sono due macchine
A casa mia ci sono tre divani

Al futuro semplice (habrá)

Ci sarà

Ci saranno

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I pronomi possessivi
Servono per mostrare posseso (di chi è qualcosa o
qualcuono)

Pronome Maschile Maschile Femminil Femminil


singolare plurale e e plurale
singolare
io il mio i miei la mia le mie
tu il tuo i tuoi la tua le tue
lui/lei il suo i suoi la sua le sue
noi il nostro i nostri la nostra le nostre
voi il vostro i vostri la vostra le vostre
loro il loro i loro la loro le loro

Esempi:

La settimana scorsa sono andato alla nostra casa di


campagna.
Sono uscito con i miei amici al cinema
Domani la mia ragazza ed io usciremo con i nostri amici
L’anno scorso sono andata in Francia con mio padre.
Io ho visitato la mia famiglia
Io ho incontrato David con (il) suo papà
Stasera io andrò a mangiare con mia madre

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Vocabolario

Mia Madre - le mie madri


La mia mamma - le mie mamme
Mio Padre - i miei padri
il nostro papà - i nostri papà
Mio/Mia Figlio/a - i miei figli - le mie figlie
Mia Sorella - le mie sorelle
Mio Fratello - i miei fratelli
mio/mia Zio/a -i miei zii - le mie zie
nostra/o Nonna/o - i miei nonni - le mie nonne
i miei Genitori
il loro Nipote (nieto-sobrino) - i loro nipoti
mio/ mia Cugino/a (prima) - i miei cugini / le mie cugine
mio/ mia Cognato/a - i miei cognati / le mie cognate
Mio/ mia Suocero/a - i miei suoceri/ le mie suocere
mia/ mio Nuora/Genero - i miei generi/ le mie nuore
mia/mio Moglie/Marito
Mio/Mia Sposo/sposa -
il Mio/la mia Fidanzato/a - le mie/i miei fidanzate/i

Volerci/Metterci

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Sono due verbi pronominali

Che vuol dire verbi pronominali?


Cambiamo significato quando sono accompagnati da
una particella.

Volere = to want
Volerci = essere necessario (Si usa per parlare di cose
stabilite)
SOLO SI CONIUGA ALLA TERZA PERSONA
SINGOLARE O PLURALE. (Ci vuole / ci vogliono)
L'AUSILIARE NEI TEMPI COMPOSTI È ESSERE

e.g Per andare da Barranquilla a Bogotà, ci vuole un’ora


con l’aereo.
Che ci vuole per fare la carbonare? Ci vogliono due
uova, 1 etto di pancetta e gli spaghetti.

Ci sono voluti due anni per finire questo palazzo.

Mettere = to put
Metterci = impiegare tempo per fare una cosa (Si usa
per parlare del particolare)
SI CONIUGA CON TUTTI I PRONOMI.
L'AUSILIARE NEI TEMPI COMPOSTI È AVERE
io ci metto
tu ci metti
lui/lei ci mette
noi ci mettiamo

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voi ci mettete
loro ci mettano

Ieri, per fare la doccia ci ho messo 20 minuti perché mi


sono lavato i capelli.
E.G. Per andare da Barranquilla a Bogotà, ci vuole
un’ora con l’aereo, ma io ci metto 2 ore perché faccio
uno scalo a Medellin.

Gli aggettivi dimostrativi (this/these - that/ those)

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Sono parole che accompagnano un sostantivo per
indicare la sua posizione nello spazio
Da vicino
QUESTO Maschile Femminile
Singolare questo (quest’) questa (quest’)
Plurale questi queste

Esempio.
1. Questa caminica mi sta molto bene.
2. Questa macchina è bellissima
3. Sono stanco di questa situazione del covid

Da lontano
QUELLO Maschile Femminile
Singolare Quel/quell’/quello Quella (quell’)
Plurale Quei/quegli/quegli Quelle

Esempi.
1.Quel ragazzo che è sulla banchetta è molto carino.
2.Quel bambino gioca molto bene a calcio.
3.Quel signore è amichevole.

Point Plus
Come quello funziona anche l’aggettivo bello se lo
mettete all'inizio. Se lo mettete alla fine non cambia.
Es. Lui è un bel ragazzo. Quel ragazzo è bello.

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penso che la mia città sarà molto più grande di quanto
non sia adesso, con molto più edifici e cittadini. Ma ci
saranno anche molte più contaminazioni, perche ci
saranno molte più auto.
Potrei avere un presidente che finalmente apporta un
cambiamento e che non ci sono più rapine. Con un
sistema sanitario migliore.
Barranquilla è una buona città, ma tra 50 anni potrebbe
essere anche meglio, migliorare la tua economia e
alcuni altri aspetti importanti.
Anche se ci vorrà molto tempo

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