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Campi elettromagnetici, pineale e

consapevolezza umana

08/11/2019

di Cristina Bassi

Scritto da Cristina Bassi

Ripropongo in mia traduzione e sintesi un vecchio articolo di Waking Times, che alla luce
della attuale corsa al 5G risulta ancora più attuale…

Mentre l’umanità continua il suo viaggio nel nuovo millennio, la tecnologia e la


comunicazione continuano a giocare un ruolo sempre più importante nella sua vita: la più
parte delle persone nei paesi sviluppati sono collegate tra loro dai telefoni cellulari, dai
tablets e dai computer.
Le case moderne hanno una crescente varietà di apparecchi elettrici, dai modem wireless,
agli elettrodomestici intelligenti. 50 anni fa era sufficiente un dispositivo elettrico per
stanza, mentre oggi le case ne hanno almeno uno per muro … Le persone sono sempre
collegate e, in senso figurato, il mondo sta rimpicciolendosi ogni giorno che passa.
Sappiamo così di essere esposti a campi elettromagnetici artificiali, che molti credono
essere piuttosto dannosi per il corpo umano. Anche se qualcuno potrebbe non credere che
un grande uso di dispositivi come il cellulare, possa causare il cancro e tumori cerebrali,
dobbiamo prendere atto della prova documentata da cui si evince che i dispositivi
elettronici possono perturbare la funzione cerebrale.

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“La International Agency for Research on Cancer (IARC), Agenzia Internazionale per la
Ricerca sul Cancro, classifica i campi elettromagnetici (EMF) come "probabili
cancerogeni" per gli umani; essi possono trasformare le cellule normali in
cellule cancerogene” (source).

Gli effetti nocivi dei campi elettromagnetici

Tra le ricerche condotte sugli effetti  dell’EMF (campo elettromagnetico) troviamo uno
studio condotto da Bary W. Wilson ed altri.
Con le loro scoperte pubblicate nel Journal of Pineal Research, Wilson & co. hanno
esaminato i possibili effetti negli esseri umani, sulla funzione della ghiandola pineale,
dopo una esposizione ad un  campo elettromagnetico di 60-Hz.
Nello studio, i ricercatori hanno misurato la secrezione urinaria della 6-
sulfatossimelatonina,6-OHMS, un metabolite urinario stabile della melatonina,
ormone pineale; l’hanno misurata in 42 individui che avevano usato delle coperte
elettriche a filo polimero continuo (CPW) e convenzionali, per la durata di 8 settimane.
Cosi riportano i ricercatori: “I volontari che avevano usato  le coperte elettriche
convenzionali, non mostravano variazioni nella secrezione di 6-OHMS, sia come gruppo
che come individui  durante il periodo della ricerca.
7 dei 28 Volontari che avevano usato le coperte CPW mostravano cambi significativi
nella secrezione  media notturna della 6-OHMS. Le coperte CPW si accendevano e
spegnevano circa due volte, quando in uso, producendo campi magnetici che erano di ca
il 50% più forti di quelli provenienti dalle coperte convenzionali. Sulla base di queste
scoperte, ipotizziamo che  la esposizione periodica alla corrente continua  e alla
elettricità di estrema bassa frequenza o a campi magnetici di sufficiente intensità e
durata, possano avere, in certi individui, delle conseguenze sulla funzione della
ghiandola pineale – Wilson et al. (Journal of Pineal Research)
Un altro studio è stato fatto alla Università di Berna, Svizzera,  sugli effetti dei campi
magnetici di 16.7 Hz, sulla secrezione di 6-OHMS. Questo studio si è basato sulla
comparazione  dei livelli di  6-OHMS di 108 maschi, ferrovieri, durante i loro periodi di
non lavoro e nei giorni dopo l’inizio del servizio sui motori azionati elettricamente o
mentre lavoravano  sotto le linee di trasmissione.
Si trovarono elementi simili: “I risultati supportano la ipotesi che  campi magnetici di
16.7 Hz  alterino  la secrezione della 6-OHMS negli umani esposti a campi magnetici”–
Pfluger DH et al. (National Center for Biotechnology Information)”

Campi elettromagnetici e melatonina

Malka N. Halgamuge della University of Melbourne in Australia, ha ulteriormente


indagato l’effetto dell’EMF (electromagnetic field: campo elettromagnetico), prodotto
dall’uomo, sulla ghiandola pineale.
Halgamuge afferma nella sua ricerca che la ghiandola pineale  riconosce facilmente
come luce, i campi elettromagnetici. questo fatto porterebbe ad una riduzione
della melatonina.
“…I risultati mostrano quanto sia significativo il disturbo sulla melatonina, causa
esposizione a campi elettromagnetici deboli, cosa che a lungo termine può portare a
conseguenze sulla salute degli umani”– Malka N. Halgamuge (Oxford Journals).
La ghiandola pineale è una piccola parte del sistema endocrino del corpo  che si trova tra i
due emisferi del cervello. Questa particolare ghiandola secerne melatonina, che si crede

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contribuisca al nostro benessere e felicità e che regola il nostro ciclo di sonno/veglia.
Si crede anche che la melatonina combatta i radicali liberi che danneggiano i neuroni.
E’ stato documentato che la ghiandola pineale è sensibile a tutti  i tipi di  campi
magnetici, incluso quelli geomagnetici delle tempeste solari (Sun’s solar storms) ed anche
estremamente sensibile alla calcificazione dei tessuti, soprattutto se esposta al fluoro (il
quale viene anche attratto magneticamente dalla ghiandola pineale), causando una serie di
disturbi mentali.
Coloro che hanno avuto esperienze spirituali “moderne”, specialmente dopo la pulizia della
ghiandola pineale  o dopo la pratica di esercizi di attivazione della pineale,  sanno già che il
corpo può in effetti essere sintonizzato a ricevere certe onde di frequenza di energia,
positiva o negativa e che qualsiasi cosa che turba la funzione ottimale del corpo
umano, disturba anche il potenziale dell’essere umano nel dare e ricevere energia
positiva.
Se la consapevolezza umana veramente è condizionata dalla prestazione della ghiandola
pineale, e quest’ultima viene condizionata in modo avverso dalla radiazione
elettromagnetica dell’ambiente, allora …stiamo danneggiando  la nostra consapevolezza
sovraesponendola a radiazione elettromagnetica?
Vito in questa luce,  sembra che implementare enormi infrastrutture pubbliche che
inondano il corpo e la ghiandola pineale con una miscela caotica di potenti
frequenze, possa essere un’ altra delle più grandi cantonate dell’umanità.

Fonte: http://www.wakingtimes.com/2012/11/20/effects-of-electromagnetic-fields-on-
the-pineal-gland/

Traduzione e adattamento:  M. Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net