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A origem dos sobrenomes - Sa

SALUPPO

SALUSEST

SALUSSOLIA

SALUTE SALUTI

SALVA' SALVADEI SALVADEO SALVADIO SALVIDIO


SALVADERI

SALVADOR SALVADORE SALVADORI SALVATORE SALVATORELLI SALVATORI

SALVAGGIANI SALVAGIANI

Salupo, decisamente siciliano, ha un ceppo nel messinese, in particolare a Tortorici, con


presenze anche nel catanese, ragusano e siracusano, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del
cognome arabo, prevalentemente libanese, Shalup . Saluppo è un cognome tipicamente
molisano, di Campobasso, di origini incerte, potrebbero essere albanesi o turche. ( vedi
SALUPO ) Salusest è tipicamente laziale, di Roma e Rieti e Petrella Salto nel reatino, dovrebbe
derivare dal nome beneaugurale medioevale Salusesttibi ( la salute ti accompagni ), in alcuni
casi potrebbe anche trattarsi di un cognome attribuito a trovatelli. Salussolia è tipico dell'area
piemontese che comprende il vercellese ed il biellese, particolarmente concentrato ad Alice
Castello (VC), dovrebbe derivare dall'antico nome del borgo di Salussola nel biellese che
nell'antico stemma comunale portava scritto: " Oppidum Caesarianum Vulgo Salussolia "
indicante sia il nome del borgo che il fatto di essere una città fortificata dalle milizie di Cesare.
Salute ha un ceppo abruzzese nel teatino, a Torrevecchia Teatina e Chieti, ed uno siciliano, a
Caltanissetta e Palermo, Saluti è tipico di Ascoli Piceno, dovrebbero derivare dal cognomen
latino Salutius , ricordiamo Saturninius Secundus Salutius che fu prefetto del pretorio sotto
l'imperatore Costantius nel IV° secolo. Assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dal nome
Salvatore. Salvadei, molto raro ha un ceppo a Caderzone (TN) ed uno a Roma, Salvadeo è
specifico del pavese occidentale, Salvadio, quasi unico, è meridionale, Salvidio, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe cosentino, dovrebbero tutti derivare dal nome augurale medioevale
Salvadeo ( Servadeus ) di cui abbiamo un esempio in uno scritto del
1292: " Millesimo ducentesimo nonagesimo secundo, Indictione quinta,
die Lunae septimo Mensis Iulij. Frater Laurentinus de Pizzigottis de
Bononia Ordinis Fratrum Eremitarum S. Augustini Constitutus in
praesentia Fratris Francisci, et Fratris Servadei eiusdem Ordinis
Eremitarum, ... ". Molto raro è specifico del sudmilanese e lodigiano, potrebbe derivare
dal toponimo Salvirola (CR) o da una variazione del nome Salvatore. Salvador è molto diffuso in
tutto il Veneto, Salvadore è molto raro, probabilmente ha un ceppo nel vicentino, Salvadori ha
due nuclei importanti, in Toscana e nell'arco che comprende il bresciano, il trentino, il
bellunese ed il trevigiano, Salvatore è specifico della fascia che comprende l'Abruzzo, il Molise,
la Campania, il foggiano ed il potentino, Salvatorelli ha ceppi nell'imperiese, nell'Abruzzo
costiero, nel campobassano, nel romano e nel barese, Salvatori è tipico dell'Italia centrale, tutti
questi cognomi derivano dal nome Salvatore, da suoi ipocoristici, o da sue variazioni dialettali.
( vedi anche SOTERA ) Salvaggiani, assolutamente rarissimo, potrebbe essere dell'area veneto,
romagnola, Salvagiani, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe essere di origini
romagnole, dovrebbe trattarsi di forme dialettali contratte derivate dal nome medioevale
Salvalaglio ( vedi SALVALAGGIO ), troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Forlimpopoli
nel forlivese agli inizi del 1600, a Faenza, nel ravennate troviamo sempre nella prima metà del
1600 il pittore Alisandro Salvagiano.

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