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02.02.

2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

INCERTEZZA DI MISURA
&
VALIDAZIONE DEI
RISULTATI DI PROVA

Grancia, febbraio 2021

Relatore: Michel Di Tommaso

Michel Di Tommaso - IMM SA 1

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Scopo del corso


1. Rinfrescare ed applicare i concetti di media, media pesata, deviazione standard,
incertezza ed incertezza espansa
2. Mostrare alcune proprietà fondamentali della curva di distribuzione normale
3. Introdurre metodi semplici per il calcolo analitico dell’incertezza strumentale
4. Apprendere ed applicare i concetti di scarto di ripetibilità e scarto di riproducibilità
5. Apprendere ed applicare i concetti di ripetibilità e riproducibilità
6. Interpretare correttamente le prove interne e le prove interlaboratorio
7. Ragionare sugli scopi del processo di validazione e come metterlo in pratica
8. Esercitazioni sul calcolo dell’incertezza strumentale di alcune prove in IMM per le quali
ancora non è calcolato
9. Brainstorming di gruppo su come approcciare questi temi in IMM negli anni a venire
10. Definizione di un «comitato tecnico» che valuti periodicamente questi temi

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Scopo del corso

• E’ PREVISTO UN TEST SIA PER I PARTECIPANTI AL CORSO SULL’ANALISI DI RISCHIO CHE


PER I PARTECIPANTI A QUESTO CORSO

• Le risposte corrette saranno presentate e discusse con i partecipanti

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Alcune Pubblicazioni

1. Guida per la validazione dei metodi di prova e determinazione dell’incertezza di


misura per i laboratori della costruzione (in Francese: distribuito da SECO – CH)

2.Quantifying Uncertainty in Analytical Measurement 2nd Edition (in Inglese:


distribuito da EURACHEM / CITAC Guide CG 4)

3. Measurement Uncertainty in Testing (in Inglese: distribuito da Eurolab)

4. Accuracy (trueness and precision) of measurement methods and results – part 2:


Basic method for the determination of repeatibility and reproducibility of a standard
measurement method – ISO 5725-2:1994 (E)

5. Introduzione all’analisi degli errori (Taylor, libro di testo)

23 Gestione documentazione tecnica\23.08 Ripetibilità e riproducibilità

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Documentazione di riferimento: SECO

Validazione: valutazione ponderale dell’influenza che tutte le grandezze


coinvolte nel calcolo di un risultato ha sulla dispersione dei valori calcolati

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Documentazione di riferimento: SECO

• Fattori di influenza  umani, strumentali, ambientali

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Documentazione di riferimento: SECO


• Non dimentichiamoci che la ISO 17025 non è solo per i laboratori dei materiali
• E’ anche una norma per laboratori di: chimica, igiene, chimica-fisica, elettronica etc.
• Quindi il rigore e la sistematicità richieste nelle valutazioni dei fattori di influenza di
un test COVID possono essere diverse dal rigore tecnico/scientifico necessario per
rompere un cubetto, per esempio
• Se facciamo un test per verificare se abbiamo l’epatite C ci piacerebbe che
l’affidabilità del risultato sia alta, ovvero che il laboratorio di analisi ci dica che NON
abbiamo Epatite C con un grado di certezza del… 99.9% (speriamo sia molto alto per
essere certi di essere senza Epatite)
• Se la differenza tra 6 mesi di patente ritirata oppure 1000 CHF di multa si gioca su
pochi km al di sopra del limite di velocità, ci piace sapere con che affidabilità
possiamo prendere il valore contestato di velocità del radar (speriamo sia un valore
basso per vincere la causa)
• Tuttavia non si può nemmeno pensare che i valori di prova sui materiali possano
avere incertezze grandi a piacere
• Dobbiamo mettere in campo strumenti analitici per determinare con che
affidabilità forniamo numeri che descrivono delle proprietà dei materiali

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Incertezza standard (definizione metrologica)

Incertezza Standard (in inglese: standard uncertainty – simbolo: )

• Un numero - associato con il risultato di una misura - che


caratterizza la dispersione di tutti quei risultati che hanno
maggiore probabilità di fornire il valore vero della misura
• Il risultato più probabile di una misura è generalmente la media dei
risultati delle singole misure
• Più misure si eseguono della stessa grandezza, più aumentano le
probabilità di restituire un valore «VERO»

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Altre definizioni metrologiche

• Misurando: quantità da misurare

• Misura: il processo ripetibile che permette di quantificare il


miglior valore del misurando

Ø1 Ø2 Ø3 Ø4 Media Std
(mm) (mm) (mm) (mm) (mm) dev
(mm)
100.1 99.5 100.4 99.2 99.8 0.55

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Incertezza standard: espressione statistica


Deviazione standard: la misura principe della dispersione dei dati
Definizione classica: sommatoria della differenza tra ogni valore singolo ( )
degli valori disponibili e la media di tutti i valori ( ̅ )  elevata al quadrato
 divisa per il numero di misure meno uno  sotto radice

• Il numero (n-1) indica i gradi di libertà

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Incertezza standard: gradi di libertà


• La sommatoria delle differenze tra valore singolo e media tende a 0 ed è esattamente zero
per un numero infinito di osservazioni se le osservazioni hanno «distribuzione normale»
• Quindi in un insieme di differenze ( - ̿ , ne basta conoscere per trovarle tutte ed

• Quindi il numero di determinazioni indipendenti non è , ma


• Questo conduce alla formula «pefezionata» della deviazione standard
consumo benzina
(miglia/gallone) di
n=11 macchine

media valori

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Definizione statistica di media

• La media di un gruppo di valori appartenenti ad un insieme statistico è la


somma dei valori singoli divisa per il numero di valori dell’insieme 22
20

• Voto medio di esame universitario di una classe di 24 studenti: ̅ = 23.6


28
20
20
19
• Posso anche scrivere: 23
24
26
27
23

18 · 2 + 19 · 1 + 20 · 3 + 21 · 3 + 22 · 3 … … … + 30 · 1
25

=
27

24
28
29
30
30

! " ! #$ !% &! ' % &$# ! ( $# $ ( $"$ %


21

=
18

( $# % % !$ $"$ %
18
23
22

∑* * *
21
22

=
∑* * Media 23.6

Valore 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
Eventi 2 1 3 2 3 3 1 1 1 2 1 1 1

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Incertezza standard

• In pratica non si determina mai la vera deviazione standard

• Si stima sulla base del numero di osservazioni fatte assumendo che esse siano parte

di un gruppo molto piu’ numeroso e che siano normalmente distribuite*

• La stima della deviazione standard di un numero non infinito di osservazioni si

riporta nelle scienze tecniche con il simbolo s in luogo di +

*come vedremo poco piu’ avanti

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Coefficiente di variazione

• La deviazione standard ha le stesse dimensioni della popolazione di dati


rispetto a cui è calcolata (Es. fcm, cube 50 ± 5 MPa)
• Per avere un valore adimensionale dell’incertezza si può dividere la
deviazione standard per il valore medio delle misure rispetto a cui è stato
calcolato ottenendo il coefficiente di variazione di quelle misure
• Coefficiente di variazione : La deviazione standard divisa per la media dei
risultati ottenuti (espresso in %) (Es. 50 -. ± 10%
• Quindi se chiamiamo ̅ il valore medio e la variazione del valore medio
(ovvero la sua incertezza, in questo caso la Dev. St.) possiamo scrivere il
coefficiente di incertezza relativa come:

incertezza diviso

±
valore medio

̅
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Trattamento statistico dei dati: istogrammi


• Popolazione di n=100 misure di fci, cube
• Il valore medio  MIGLIOR STIMA DEL VALORE VERO
• Deviazione standard  STIMA DELLA DISPERSIONE dei dati intorno al valore
medio

1. Definisco degli intervalli di fci,cube che includano anche il valore


minimo e quello massimo (es. 38-40/ 40.1-42 / 42.1-44 / 44.1-46 /
46.1-48….)
2. Conto il numero di valori in ogni classe definita
3. Divido questo numero per il n. totale dei valori (calcolo la frequenza
% di ogni classe)
4. Riporto su un grafico con Y (frequenza), X (classe)
5. Creo un istogramma
6. E’ simmetrico e lo posso interpolare con una curva «a campana»? 
distribuzione normale

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Trattamento statistico dei dati: istogrammi


• Media: 50 MPa
• Deviazione standard (incertezza, ): ± 5.0 MPa

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Trattamento statistico dei dati: media e dev. standard

A breve motiveremo quanto sotto:

• Il 68% dei valori è compreso tra (media-s) e (media + s)


• L’87% dei valori è compreso tra (media – 1.50s) e (media +
1.50s)
• Il 92% dei valori è compreso tra (media -1.75s) e (media +
1.75s)
• Il 95% dei valori è compreso tra (media – 2s) e (media + 2s)
• Il 99.7% dei valori è compreso tra (media -3s) e (media + 3s)
• La curva rossa modella un numero infinito di dati
• Nella realtà non analizziamo mai un numero infinito di dati,
ma nella migliore delle ipotesi, analizziamo un campione che
definiamo rappresentativo della distribuzione attesa

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Trattamento statistico dei dati: istogramma

• Più aumenta il numero di


intervalli entro cui valuto la
frequenza di un certo valore
• Più aumento il numero di dati
• Più l’istogramma si avvicina ad
una curva di distribuzione limite

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Equazione della funzione normale degli errori

• La funzione generale di Gauss descrive la distribuzione dei risultati di infinite misure


di una certa grandezza x il cui valore vero è 1 e la cui deviazione standard è +
• Le misure devono solo essere soggette ad errori casuali e non sistematici
• Se conosco la media e la deviazione standard posso trovare y per ogni valore di

1
34,5 =y= $8 984 : ⁄;<:
6 27
Funzione
generale di
Gauss

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Equazione della funzione normale degli errori


X = 50 MPa
X = 50 MPa s = ± 1 MPa
s = ± 5 MPa

X = 50 MPa • Curva blu: larga perché s è larga


s = ± 7 MPa
• Curva rossa: stretta perché s è stretta
• Curva verde: molto larga perché s è molto larga
• Probabilità di avere tanti valori molto differenti
dalla media (molto dispersi) aumenta dalla curva
rossa alla verde, passando per la blu

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Accuratezza e precisione

• Prima di procedere chiariamo una differenza importante tra accuratezza e precisione


• Un esperimento può essere preciso ma poco accurato
• Un esperimento può essere accurato ma poco preciso

la media del mio


esperimento

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02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Accuratezza e precisione

• L’accuratezza si apprezza meglio quando risulta dal


confronto tra una quantità misurata ed una quantità
nota
• Per esempio quando si valuta la precisione di un
«friction tester»
• Per verificare se la misura di attrito è precisa si usa
una pietra di riferimento di attrito/ruvidezza noti
• Quindi il confronto tra valore atteso e valore ottenuto
da l’accuratezza
• Possiamo fare misure e: se la media è molto vicina
al valore vero ma la dispersione è alta  prova
accurata, ma poco precisa
• O viceversa…

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Probabilità definite dalla funzione di Gauss


PROVA DI FLESSOTRAZIONE

>: forza
?@: intervallo molto piccolo tra due valori successivi di spostamento
> · ?@= lavoro infinitesimo necessario per generare lo spostamento ?@

Somma dei lavori tra (a – b) = ENERGIA

Michel Di Tommaso - IMM SA 23

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Probabilità definite dalla funzione di Gauss

CURVA DI DISTRIBUZIONE

>: frequenza relativa delle misure


? : intervallo molto piccolo tra due valori successivi della serie di misure
> · ? = frazione di misure che cadono entro l’intervallo ?

Somma delle frazioni di misure tra (a-b) = PROBABILITA’

Michel Di Tommaso - IMM SA 24

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IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Probabilità definite dalla funzione di Gauss


Dato un intervallo [a – b] sull’asse delle ascisse, definiamo la probabilità (P)
che una certa misura x appartenente ad una funzione di distribuzione (o
funzione limite) si collochi in questo intervallo dalla relazione:
J
.=F I
K

Nel caso della funzione normale di Gauss, possiamo valutare la probabilità


entro intervalli espressi come (B C+ e (B + C+)

4GH<
. $ %# D ± E6 = F 3 ,6
48H<

Quindi possiamo calcolare . quando E=1, 1.5, 2, 2.5, 3.0,….,

Michel Di Tommaso - IMM SA 25

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Probabilità definite dalla funzione di Gauss

• L’area rossa copre il 68% di valori della serie

dentro: $ ± (1 - 0.68 = valori fuori)

• L’area rossa + le due aree grigie coprono il

95% di valori della serie entro: $ ±

2 (1-0.95 = valori fuori)

• Intervallo di confidenza del XX%:

probabilità che i valori siano entro media:

LM?NO ± *P

Michel Di Tommaso - IMM SA 26

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Probabilità definite dalla funzione di Gauss

Michel Di Tommaso - IMM SA 27

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02.02.2021

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Incertezza espansa
( (s, 6 può quindi essere espansa di un certo fattore * che si chiama coverage factor

PERCHÉ È IMPORTANTE?

Quale è la probabilità (senza disegnare un istogramma) che la distribuzione normale di questa

serie abbia cubi con resistenza inferiore a 35.0 MPa?

• Per trovare . devo trovare quanto vale E

Michel Di Tommaso - IMM SA 28

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Incertezza espansa

• Media - *P = valore minore cercato  50-**5 = 35 MPa  * = 3.0

• E = 3.0, circa 99.7% entro (media ± 3.0 ), 0.3% fuori, 0.15% minore di 35 MPa

Michel Di Tommaso - IMM SA 29

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Incertezza espansa: definizione metrologica

• Incertezza espansa (in inglese: expanded uncertainty –


simbolo: R)
• Un numero R ottenuto come prodotto tra il fattore
moltiplicativo E e l’incertezza
• Nei certificati di taratura dei macchinari si trovano R e per
indicare quanto sopra
• Se uno strumento restituisce un valore medio D con una
incertezza espansa di S = 2(  il valore misurato ha il 95% di
probabilità di essere compreso tra (D 2( e (D + 2(
• Se una bilancia ha una precisione espansa (CI 95%) di ± 0.03g
e devo pesare una massa nota di 200 g, nel 95% dei casi
otterrò valori compresi tra 199.7 e 200.3 g

Michel Di Tommaso - IMM SA 30

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02.02.2021

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Incertezza espansa: esempio


• 10 uomini adulti selezionati a caso nella folla di un supermercato di Lugano
180
hanno le seguenti altezze
165
176
• Nell’ipotesi che sia un campione rappresentativo della popolazione di
168
187
Lugano  Determinare la probabilità che vi siano soggetti di altezza > 195 cm
191
172
a Lugano (generalizzazione sulla base che il campione sia rappresentativo)
183
160
166
TU. W + * ∗ Y. Z = [\  * = ]. Y (^ (entro)= 95%, ^ (fuori)= 5%,
174.8
^ (>195 cm) = 2.5%)
10.29

Michel Di Tommaso - IMM SA 31

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Z-score (P-score)

• Il metodo di trovare la probabilità di esistenza di un valore in


una distribuzione normale con media D e deviazione standard
attraverso il calcolo di E si chiama : _-score
• `-score permette di trovare per ogni valore singolo di una
distribuzione quale probabilità di vi sia di trovarne uno maggiore
o minore
• Si chiama _-score perché, in statistica, _ è il coverage factor
• In metrologia/validazione dovremmo chiamarlo E-score
• Io penso sia più logico chiamarlo .-score

Michel Di Tommaso - IMM SA 32

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Raro?
• Cosa è «raro» e/o «poco probabile»?
• «Raro» è definito un evento che ammettiamo avvenga con poca
probabilità
• Dobbiamo anche definire che conseguenze ha se avviene per dare un
valore alla probabilità
• Le strutture strategiche si progettano per una probabilità di collasso <
0.01% perché gli effetti sarebbero letali
• Nella valutazione della resistenza a compressione cubica secondo ACI
il 5% di risultati può essere minore del valore minimo (caratteristico)
specificato per essere considerato poco probabile, quindi trascurabile

Michel Di Tommaso - IMM SA 33

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Incertezza espansa: esempio

Riprendiamo l’esempio della serie di 100 cubetti per la resistenza cubica


• Media: 50 MPa
• Deviazione standard (incertezza, s): ± 5.0 MPa
• Probabilità di avere N < 40 MPa?

• Specifica di progetto secondo ACI: fck = 40 MPa


• 50-k = 40  E = 2  . (dentro)= 95%, . (fuori)=5%, . (<40 MPa)= 2.5%
• Esiste una . del solo 2.5% di avere cubi con fc,i < 40 MPa  criterio ACI
soddisfatto

Michel Di Tommaso - IMM SA 34

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Deviazione standard di distribuzioni NON normali

Distribuzione “quadrata” i valori agli estremi sono identici al miglior valore tutti i valori hanno la
stessa probabilità di esistere

Distribuzione “triangolare” in cui cioè i risultati tendono a convergere in un punto (scarto molto basso)

Michel Di Tommaso - IMM SA 35

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Deviazione standard di distribuzioni NON normali

• Distribuzione quadrata: la risoluzione di un calibro di ± 0.01 mm è un esempio, ovvero le uniche


misure possibili sono a «scatti» di 0.01 mm, quindi sia le letture + 0.01 che quelle -0.01 hanno
stessa probabilità di esistere e non esistono letture vere intermedie

• Distribuzione triangolare: la taratura precisa di un picnometro è un esempio: valore 200 ml ± 1 ml,


ovvero tutti i risultati probabili sono molto vicini a quello medio, la dispersione scende
rapidamente a zero non appena ci si allontana dal valore medio

Michel Di Tommaso - IMM SA 36

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02.02.2021

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Analisi degli errori: definizioni

Analisi degli errori: quantificazione dell’incertezza di misura

• La scienza fa uso di misure sperimentali, le quali sono soggette ad


incertezza a causa di fattori: umani, strumentali, ambientali

• L’influenza dell’incertezza (o errore) sulla misura deve essere nota


(stimabile almeno) per poter interpretare correttamente i dati a
disposizione

Michel Di Tommaso - IMM SA 37

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Analisi degli errori

Errore (nelle scienze) ≠ Sbaglio


Errore = (inevitabile) incertezza insita in una certa misura sperimentale

• Misurare l’altezza di una porta dipende:


 accuratezza dello strumento usato (stima visiva, metro
da falegname, teodolite…)
 condizioni ambientali (dilatazione e contrazione dei
materiali)
 condizioni di luce (per valutare il punto di misura)

Michel Di Tommaso - IMM SA 38

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori

• Il risultato finale di una serie di misurazioni della stessa grandezza è un serie di valori
abbastanza vicini, ma tutti diversi

• La misura della grandezza fornita è soggetta ad un errore e quindi è altamente


probabile, nell’esempio della porta, che l’altezza (vera) X sia in realtà compresa tra
(1 ) e (1 + ) dove è un parametro che indica quanto dispersi sono i valori
singoli di altezza ottenuti rispetto alla media

• Se diciamo che la porta è alta 200 ±] bc stiamo dicendo che: ]YY bc è il valore più
probabile, [[ bc e ]Y bc sono valori possibili ma meno probabili, [W bc e
]Y] bc sono valori possibili ma ancora meno probabili dei precedenti etc.

• Tanto più’ ci allontaniamo dal valore medio tanto più i valori possibili diventano
sempre meno probabili

Michel Di Tommaso - IMM SA 39

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Analisi degli errori

• Nessuna quantità fisica può essere misurata con assoluta precisione

• Anche l’esperimento per la determinazione del bosone di Higgs al CERN ha un


grado di incertezza six-sigma (k =6) ovvero è incerto per lo ± 0.000037%

• Ci si può avvicinare al valore “vero” stimandolo con sempre maggiore


precisione

• Comunque esso resterà - in ultima analisi - elusivo

Michel Di Tommaso - IMM SA 40

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori

• 1° cosa importante. Affinché le misure permettano di trarre


conclusioni con base scientifica sarà necessario verificare che esse
siano attendibili, ovvero ottenute con gli strumenti che
posseggono una risoluzione/precisione di misura maggiore della
quantità da misurare

• Non uso - per esempio - il righello con precisione ± 1.0 mm per


misurare le deformazioni millesimali necessarie a calcolare il
modulo E di un materiale elastico

Michel Di Tommaso - IMM SA 41

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori

Diciamolo ancora una volta: una serie di misure di una stessa


grandezza ripetute volte restituisce un valore esprimibile come:

defgehi iejRgklkh ± emnoikoppl

• Miglior risultato  media


• Incertezza  un numero che esprime quanto dispersi
sono i risultati rispetto a quello migliore

Michel Di Tommaso - IMM SA 42

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02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori

• In generale l’incertezza è una frazione del miglior risultato e di


solito è una frazione piccola
• Per esempio se una misura di lunghezza ha un miglior risultato di 51
mm con incertezza di ± 2 mm, l’incertezza relativa è il ± 4% del
miglior risultato
• Richiamando il concetto di incertezza relativa introdotto qualche
s9
slide indietro se = 51 mm, = 2 mm  qr = = ± 4%
9

Michel Di Tommaso - IMM SA 43

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Analisi degli errori

• Dal momento che l’incertezza di un risultato espresso da una formula y = f(x, z, k)


ha a che fare con le variazioni di un valore dipendente al variare delle variabili
che si combinano per dare quel valore, il calcolo differenziale (il calcolo delle
variazioni) risolve in modo esatto tutti i problemi di questo tipo nelle condizioni
più generali
• Nel nostro caso possiamo introdurre delle semplificazioni utili a facilitare di molto
l’analisi, senza perdere di rigore in rispetto al tipo di misure che eseguiamo
• Prima di tutto ipotizziamo di avere a che fare con variabili che non si influenzano a
vicenda, ovvero esse sono indipendenti l’una dall’altra
• Per esempio nel calcolare la resistenza a compressione cubica fc,cube (variabile
dipendente) dividiamo una forza (F, variabile indipendente) per un area (LxL,
variabile indipendente), ma non consideriamo la variazione infinitesima di area
indotta da un incremento di forza nel calcolo della tensione di rottura

Michel Di Tommaso - IMM SA 44

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori

• Se possiamo considerare che ogni variabile vari in modo INDIPENDENTE dalle altre
variabili che si compongono a dare un risultato di prova  POSSIAMO APPROSSIMARE I
CONCETTI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE A CONCETTI DI INCERTEZZA RELATIVA
ESPRESSI IN %
• Possiamo anche considerare che l’errore strumentale introdotto nelle nostre prove sia
piccolo in confronto alle grandezze da misurare (pochi punti % soltanto)
• Questo permette di approssimare le derivate delle funzioni (incrementi infinitesimi) in
sommatorie di termini espressi come variazioni finite (rapporti %), ma sufficientemente
piccole
• Ma permette anche di eliminare quei termini che, derivando dalla moltiplicazione di
rapporti piccoli, generano rapporti ancora più piccoli e quindi trascurabili

Michel Di Tommaso - IMM SA 45

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02.02.2021

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Analisi degli errori


• Ricordatevi che la
derivata (variazione)
di una curva in un
punto è la pendenza
della retta tangente
alla curva in quel
punto
• Se si prendono due
punti vicini a
sufficienza intorno a
quel punto la
pendenza per il
punto o per i due
punti ed esso
limitrofi è molto
simile

Michel Di Tommaso - IMM SA 46

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Analisi degli errori: definizioni approssimate

In generale possiamo definire l’esito di misure di una stessa


grandezza come:

Valore di = tMPu ±?
Quindi:

Il valore massimo di x sarà dato da: Jvwx +


Il valore minimo di x sarà dato da: Jvwx
• Non esiste un valore univoco
• I valori tra minimo e massimo sono tutti possibili, il medio è quello piu’ probabile

Michel Di Tommaso - IMM SA 47

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori: definizioni approssimate

• Nelle scienze tecniche l’esito di un esperimento dipende


dalla misura di parametri che contribuiscono al risultato
finale
• L’esito è la variabile dipendente
• I parametri acquisiti durante l’esperimento che servono a
calcolare l’esito sono le variabili indipendenti e sono
misurati con una certa precisione (quindi con una certa
incertezza)
• Il periodo del pendolo è calcolato conoscendo la distanza
della massa inerziale dal punto fisso y e l’accelerazione di
gravità
• Le incertezze nella misura di y e si riflettono nella
precisione nel risultato di z, ed il periodo z non dipende g
k = ]{
dalla massa
|
• è, infine, un valore NOTO (riconosciuto come dato,
9.80665…..….ms-2)

Michel Di Tommaso - IMM SA 48

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02.02.2021

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Analisi degli errori: definizioni approssimate

• Le formule che esprimono gli esiti di un esperimento contengono


sottrazioni, addizioni, moltiplicazioni, divisioni, elevamento a potenza,
estrazione di radice, log, ln, e, sen/cos/tan, …etc.
• Quella del pendolo contiene: prodotti, quoziente, estrazione di radice
• Siccome la precisione dell’output (risultato) dipende dalla precisione dei
parametri di input e siccome i parametri di input possono combinarsi
secondo operazioni diverse, L’INCERTEZZA DEL RISULTATO DIPENDE DA
COME SI COMBINANO, OVVERO DALLA OPERAZIONI CHE LI LEGANO
• Valuteremo adesso come stimare l’incertezza di differenze, somme,
prodotti, quozienti, potenze, estrazioni di radice, etc. che si
compongono a dare un risultato

Michel Di Tommaso - IMM SA 49

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della differenza di ` = >

• Per prima cosa possiamo desumere che il miglior valore di z sia dato dalla
differenza del miglior valore di e di quello di >
`tMPu = tMPu >tMPu
• Poi osservo che ` varia da un minimo ad un massimo ma non conosco
quanto vale ?` :
` = `tMPu ± ?`
• Osservo che se dal valore massimo di tolgo il valore minimo di } trovo il
valore massimo di `

` + ?` = tMPu + ? – (>tMPu ?>


= tMPu >tMPu + (? + ?>

Michel Di Tommaso - IMM SA 50

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della differenza di ` = >

• Analogamente per il valore minimo di ` devo sottrarre dal valore minimo di quello
massimo di }

` ?` = tMPu ? – (>tMPu + ?>


= tMPu >tMPu (? + ?>

• Quindi se: ` = `tMPu ± ?`


• `tMPu = tMPu >tMPu
• ?` = (? + ?>
• `= tMPu >tMPu ± (? + ?>

Michel Di Tommaso - IMM SA 51

17
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della differenza di ` = >

Regola: incertezza in una differenza


Se le grandezze x e y sono misurate con le
incertezze dx e dy, e se i valori di x e y sono utilizzati
per calcolare la differenza z = x – y, allora
l’incertezza in z è la somma delle incertezze in x e y

dz ≈ dx + dy

Michel Di Tommaso - IMM SA 52

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della somma di ` = +>

• Il migliore valore di _ è dato dalla somma del miglior valore di ed }


• Per avere il massimo di _ sommo i massimi di ed } e per avere il minimo sommo i
minimi:
Valore massimo di _ = Jvwx + + (}Jvwx + } = Jvwx +}Jvwx +( + }
Valore minimo di _ = Jvwx + (}Jvwx }= Jvwx + }Jvwx ( + }

Regola: incertezza di una somma


Se le grandezze x e y sono misurate con le incertezze dx e dy,
e se i valori di x e y sono utilizzati per calcolare la differenza
z = x – y, allora l’incertezza in z è la somma delle incertezze
in x e y
dz ≈ dx + dy

Michel Di Tommaso - IMM SA 53

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Incertezza relativa e stima dell’incertezza del prodotto ` = >

• Quelle viste prima sono incertezze assolute e si esprimono con la stessa


unità di misura del miglior valore
• L’incertezza relativa si esprime come % del miglior valore e quindi NON
dipende dall’unità di misura
• Il coefficiente di variazione (C.o.V, coefficient of variation in Inglese) che
mette in rapporto la deviazione standard con la media è un esempio di
incertezza relativa
• L’incertezza relativa di una variabile il cui miglior valore sia Jvwx e la cui
incertezza assoluta sia ± è data da

qr9 =
Jvwx

Michel Di Tommaso - IMM SA 54

18
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del prodotto ` = >

• Se vogliamo calcolare l’incertezza che ha la variabile _ quando è espressa


come prodotto tra la variabile e la variabile } dobbiamo ragionare come
segue:
_= ·}

• In generale _ avrà un valore variabile tra un minimo ed un massimo e


possiamo scrivere, in conformità con quanto visto fino ad ora

_ = _Jvwx ± _
• Sappiamo anche che _ è formata dal prodotto di · } e quindi valutiamo
quanto vale questo prodotto quando è massimo e quando è minimo

Michel Di Tommaso - IMM SA 55

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del prodotto ` = >

• _ assume valore massimo quando sia che } hanno valore massimo ed


assume valore minimo quando sia che } hanno valore minimo
• Il valore massimo di x ed } è:

Valore massimo di → Jvwx + = Jvwx + qr9 · Jvwx =


tMPu · ( + ei

Valore massimo di } → }Jvwx + } = }Jvwx + qr9 · }Jvwx =


>tMPu · ( + ei>

Michel Di Tommaso - IMM SA 56

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del prodotto ` = >

Quindi il valore massimo di _ è:


_+ _= Jvwx · (1 + qr9 · }Jvwx · 1 + qr€
= Jvwx · }Jvwx + Jvwx · }Jvwx · qr€ + Jvwx · }Jvwx · qr9 + Jvwx · }Jvwx · qr9 · qr€
≈ Jvwx · }Jvwx + Jvwx · }Jvwx · qr€ + Jvwx · }Jvwx · qr9
= tMPu · >tMPu · + ei + ei> trascurabile

Analogamente calcoliamo il valore minimo di _


_ _= tMPu · >tMPu · ei + ei>

Michel Di Tommaso - IMM SA 57

19
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del prodotto ` = >

Quindi il valore di _ è dato da:


Valore di _ = Jvwx · }Jvwx · 1 ± qr9 + qr€

Ma siccome, come abbiamo visto, _ = _Jvwx ± _ = _Jvwx · (1 ± qr‚

Allora
_Jvwx = Jvwx · }Jvwx
e
qr‚ = qr9 + qr€

Michel Di Tommaso - IMM SA 58

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del prodotto ` = >

Regola: incertezza di prodotto


Se le grandezze x e y sono misurate con le incertezze dx e dy, e se
i valori di x e y sono utilizzati per calcolare il prodotto z = x y,
allora l’incertezza RELATIVA in z è la somma delle incertezze
RELATIVE in x e y

_ }
= +
_Jvwx Jvwx }Jvwx

Michel Di Tommaso - IMM SA 59

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del quoziente ` =


>

• Vogliamo calcolare l’incertezza che ha la variabile _ quando è espressa


come quoziente tra la variabile e la variabile }
• Iniziamo con il valutare quando _ è massimo
• ` è massimo quando è massimo è > è minimo

Il valore massimo di x sarà dato da: Jvwx + = Jvwx · (1 + qr9


Il valore minimo di y sarà dato da: }Jvwx } = }Jvwx · (1 qr€

9…†‡ˆ ·(‰GŠ‹Œ
_ƒKww ƒ„ =
€…†‡ˆ ·(‰8Š‹•

Michel Di Tommaso - IMM SA 60

20
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del quoziente ` =


>

Jvwx · (1 + qr9
}Jvwx · (1 qr€

Notiamo che il numeratore è nella forma (1+a) ed il denominatore è nella forma (1-b)
Il rapporto seguente, se b è molto piccolo è approssimabile come:
1
≈1+Ž
1 Ž
Quindi:
(1 +
= 1+ · 1+Ž =1+ +Ž+ Ž
(1 Ž

Il termine Ž è sufficientemente piccolo da essere trascurato.

Michel Di Tommaso - IMM SA 61

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del quoziente ` =


>

Quindi il rapporto seguente è esprimibile come

(1 + qr9 }
= 1 + qr9 + qr€ = 1 + +
(1 qr€ Jvwx }Jvwx

9…†‡ˆ ·(‰GŠ‹Œ 9…†‡ˆ s9 s€


Valore massimo di _ = = · 1+ +
€…†‡ˆ ·(‰8Š‹• €…†‡ˆ 9…†‡ˆ €…†‡ˆ

9…†‡ˆ ·(‰8Š‹Œ 9…†‡ˆ s9 s€


Valore minimo di _ = = · 1 +
€…†‡ˆ ·(‰GŠ‹• €…†‡ˆ 9…†‡ˆ €…†‡ˆ

Michel Di Tommaso - IMM SA 62

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del quoziente ` =


>

in generale
s‚ 9…†‡ˆ s9 s€
Valore di _ =_Jvwx · 1 ± = · 1 +
‚…†‡ˆ €…†‡ˆ 9…†‡ˆ €…†‡ˆ

Da cui
Jvwx
_Jvwx =
}Jvwx
e
_ }
= +
_Jvwx Jvwx }Jvwx

Michel Di Tommaso - IMM SA 63

21
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza del quoziente ` =


>

Regola: incertezza di un quoziente


Se le grandezze x e y sono misurate con le incertezze dx e dy, e se
9
i valori di x e y sono utilizzati per calcolare il quoziente z = ,

allora l’incertezza RELATIVA in z è la somma delle incertezze
RELATIVE in x e y

_ }
= +
_Jvwx Jvwx }Jvwx

Michel Di Tommaso - IMM SA 64

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio di prodotto

L’altezza di un grattacielo H è espressa in funzione di tre misurazioni geodetiche (con strumenti dei
primi del 900) x, y, z
• x: 200 ± 2 m
• y: 5.5 ± 0.1 m
• z: 10± 0.4 m
La formula che restituisce l’altezza • del grattacielo è data da
·}
•=
_
Per quanto visto sopra possiamo considerare che le incertezze relative dei prodotti si sommano e
quelle dei quozienti pure, quindi l’incertezza relativa dell’altezza H è:

• } _ 2 0.1 0.4
= + + = + + = 1.0% + 2.0% + 4.0% = ±7.0%
•Jvwx Jvwx }Jvwx _Jvwx 200 5.5 10

9…†‡ˆ ·€…†‡ˆ
•Jvwx = = 110 , L’altezza del grattaccielo è 110 ± 8 m
‚…†‡ˆ

Michel Di Tommaso - IMM SA 65

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della funzione > = ‘ (‘ → LM’“ ’MO”M

• Vediamo subito un esempio pratico


• Un foglio di cartoncino di una risma ha spessore s = 0.2 mm ± 0.02 mm
• Quanto è l’incertezza dello spessore di una risma di 500 fogli?
• Spessore totale S = somma spessori singoli = ∑•––
‰ 0.2 = 100
• Incertezza della somma = somma delle incertezze di misura di 500 fogli,
∑•––
‰ 0.02 = 10

Regola: l’incertezza di > è ‘ volte quella di

Michel Di Tommaso - IMM SA 66

22
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della funzione > =

Se consideriamo l’equazione di una curva nel piano ( , })


}= —

Essa può essere semplificata al caso noto di prodotto } = · ·…. ·

Da cui, usando le medesime regole viste prima, abbiamo

}
=
}

Regola: l’incertezza RELATIVA di > è volte quella RELATIVA in

Michel Di Tommaso - IMM SA 67

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della funzione > = /

Se consideriamo l’equazione di una curva nel piano (x, y)


}= ™
= ‰/—

Usando le medesime regole viste prima, abbiamo

} 1
=
}

Regola: l’incertezza RELATIVA di > è 1/ volte quella RELATIVA in

Michel Di Tommaso - IMM SA 68

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

ESEMPIO. Uso del calcolo differenziale per trovare l’incertezza di una funzione

Il volume š del cilindro di raggio # ed altezza ℎ è espresso dalla formula

š = 7# ; ℎ

• Come varia il volume al variare del raggio ed altezza?


• Che incertezza ha il volume calcolato, note le incertezze di misura
di r ed h?
• Volume varia se: resta costante il raggio e varia l’altezza, o
viceversa, oppure entrambi
• La variazione totale del volume è esprimibile come derivate
parziali (variazioni parziali del volume rispetto ad r, quando h
costante e rispetto ad h quando r è costante)

Michel Di Tommaso - IMM SA 69

23
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

ESEMPIO. Uso del calcolo differenziale per trovare l’incertezza di una funzione

La variazione di V rispetto ad h quando r è costante si esprime come:

Allo stesso modo, la variazione di V rispetto a r quando h è costante si


esprime come:

Quindi

š = ℎ · 7# ; + 27#ℎ · #

Michel Di Tommaso - IMM SA 70

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del volume di un cilindro

Supponiamo che raggio r ed altezza h siano misurati con una certa incertezza :
r = 100 ± 0.1 mm
h = 200 ± 0.1 mm

?œ 3 = ℎ · 7# ; + 27#ℎ · # = 0.1 · 3.14 · 10000 + 6.28 · 100 · 200 · 0.1


= ±15′700 3
Incertezza
assoluta
š 3 = 6Ÿ 283Ÿ 185 ± 15Ÿ 700 3

š
= ±0.3% Incertezza
š
relativa
Questo è il calcolo esatto dell’incertezza del volume del cilindro

Michel Di Tommaso - IMM SA 71

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della funzione > = “P¡

• Sappiamo dalle regole di derivazione che se gli angoli sono espressi in


radianti:
}=' ¢

• Allora:
}
= ¢
¢

• Da cui troviamo l’incertezza di }:

}= ¢ ¢

Se conosco il valore dell’angolo ¢ in radianti e la sua incertezza posso trovare } e la sua


incertezza }

Michel Di Tommaso - IMM SA 72

24
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Stima dell’incertezza della funzione > = PM ¡

• Sappiamo dalle regole di derivazione che se gli angoli sono espressi in


radianti:
}= $ ¢

• Allora:
}
=' ¢
¢

• Da cui troviamo l’incertezza di }:

}=' ¢ ¢

Se conosco il valore dell’angolo ¢ in radianti e la sua incertezza posso trovare } e la sua


incertezza }

Michel Di Tommaso - IMM SA 73

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Alcuni punti da ricordare sui metodi visti

• Quindi, siccome le incertezze sono variazioni (assolute o relative) il calcolo


differenziale permette di determinarle in modo analitico derivando la funzione
della variabile dipendente rispetto alla variabili indipendenti
• Ne segue che le costanti e gli esponenti seguono le regole del calcolo differenziale
anche nell’approccio approssimato
• Ne segue che le variazioni di parametri costanti (per esempio misure a tempi
predefiniti o numeri) sono nulle (la derivata di una parametro che non varia è zero)
• Usare approccio analitico non serve nel nostro settore e ci permette di evitare
derivate di formule complesse che necessitano di applicare le regole della derivata
del prodotto e del quoziente di funzioni, come minimo
• Con l’approccio approssimato si sovrastima l’incertezza (a favore di sicurezza) e non
si introducono semplificazioni troppo eccessive nei passaggi

Michel Di Tommaso - IMM SA 74

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del volume di un cilindro

Se usiamo le formule approssimate viste prima per i numeri e le potenze possiamo


scrivere:
œ = {’] £
š # ℎ
≈2 +
š # ℎ

š 0.1 0.1
% =2 + = 0.2% + 0.025% = ±0.23%
š 100 200

con approccio
approssimato si
;
šJvwx 3 = 7#Jvwx ℎJvwx = 6Ÿ 283Ÿ 185 3 determinano PRIMA
le IR
š 3 = 6Ÿ 283Ÿ 185 ± 14Ÿ 450 3
poi si calcola quella
assoluta

Michel Di Tommaso - IMM SA 75

25
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del volume di un cilindro

• Quindi l’approssimazione è MOLTO simile alla soluzione analitica


• # ed ℎ NON sono indipendenti di fatto perché se vario # varia anche ℎ
• L’incertezza del risultato è la somma delle incertezze delle variabili che
contribuiscono a darlo
• Se avessimo CERTEZZA che le variabili sono INDIPENDENTI l’incertezza
approssimata si calcola con un ulteriore passaggio che vedremo a breve

Michel Di Tommaso - IMM SA 76

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Incertezza composta in quadratura

• Dato un risultato ¤ = I( , }, _ … )
• Se , }, _ non dipendono l’una dall’altra l’incertezza relativa di ¤ è la somma delle
incertezza relative di , }, _ elevate al quadrato e sotto radice
• Se , }, _ dipendono l’una dall’altra, l’incertezza relativa di ¤ è la somma delle
incertezze relative

Se variabili x, y, z
; ; ;
¤ } _ sono indipendenti
≈ +
¤ } _ l’un altra

¤ } _
≈ + +
¤ } _ Se variabili x, y, z
NON sono
indipendenti l’un
;
s9 s€ s‚ s9 ; s€ ; s‚ altra
+ + < +
9 € ‚ 9 € ‚

Michel Di Tommaso - IMM SA 77

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Perchè ? +? > ? ] + ?>]

TEOREMA DI PITAGORA

• 4+3 > 5
• Ma: 5 = 4; + 3;
Quindi:
• 4 + 3 > 4; + 3;
• + > ; + };

Michel Di Tommaso - IMM SA 78

26
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Analisi degli errori: importante!

Riassumendo:
• Quando le grandezze si sommano o sottraggono le incertezze
ASSOLUTE / RELATIVE si sommano
• Quando si valutano prodotti e quozienti di grandezze, le incertezze
RELATIVE si sommano

• Costanti moltiplicative B moltiplicano l’incertezza di B volte

• Elevamenti «n-esimi o 1/n-esimi» a potenza moltiplicano l’incertezza di


n o di 1/n
• Elevando al quadrato le singole incertezze, sommandole ed estraendo
la radice si ottiene una formula approssimata dell’INCERTEZZA
COMPOSTA, detta «perfezionata»

Michel Di Tommaso - IMM SA 79

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Michel Di Tommaso - IMM SA 80

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

Coefficiente di migrazione dei cloruri del calcestruzzo (SIA 262/1-B) espresso come:
` ;
¦”= · ? , \U§] ` ¨
u ?

Dove:

` = W, § [ · Y8\
£k
R

T: valore medio della temperatura assoluta delle soluzioni di KOH e NaCl (K)

s= profondità media della profondità di penetrazione dei cloruri (m)


S= valore medio delle tensioni ad inizio e fine prova (V)
% = durata delle misure
ℎ = altezza dei provini (m)

La formula presentata dalla norma SIA introduce il parametro _ che ha come unità di misura i metri ma
è espresso come rapporto tra il prodotto di altezza e temperatura fratto voltaggio che NON è metri! Il
numero 8,619 · 10 8• quindi ha unità di misura di S⁄z . Quindi la formula della SIA non è interamente
esplicitata e calcolare l’incertezza di ©ª« diventa problematico.

Michel Di Tommaso - IMM SA 81

27
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

NT Build 492 presenta una formula esplicita nella forma:

Y. Y]Z[ ]TZ + k £ ]TZ + k £ ?


¦”= · ? Y. ]ZW
R ] u R ]

T: valore medio della temperatura assoluta delle soluzioni di KOH e NaCl (°C)
s= profondità media della profondità di penetrazione dei cloruri (mm)
S= valore medio delle tensioni ad inizio e fine prova (V)
% = durata delle misure (ore)
ℎ = altezza dei provini (mm)

Michel Di Tommaso - IMM SA 82

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

• Riarrangiamo i termini e poi, nella slide successiva, usiamo le approssimazioni e


regole introdotte osservando che il tempo è fissato dalla norma, quindi non ha
incertezza così come i numeri

6.5247ℎ + 0.0239zℎ 0.05664 · 273 + z ℎ


¦”=
s
· s −
2S − 24 % S−2

6.5247ℎ + 0.0239zℎ 0.05664 · 273 · ℎ s + 0.05664 · z · ℎ s


= · s −
2S − 24 % S−2

§. \£ + Y. Y]k£ \. \ · £ ? + Y. Y§ · k · £ ?
≈ · ? −
]R − ]U u R−]

Michel Di Tommaso - IMM SA 83

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

6.5ℎ + 0.02zℎ 15.5 · ℎ + 0.06 · z · ℎ


©ª« =
s s
· s −
2S − 24 % S−2

• Calcolo dell’incertezza relativa del risultato:

s¬-® s¯ s° s¯ s± s9² ‰ s¯ ‰ s9² ‰ s9² ‰ s¯ ‰ s° ‰ s±


≈ + + + + + + + + + +
¬-® ¯ ° ¯ ± 9² ; ¯ ; 9² ; 9² ; ¯ ; ° ; ±

?¦ ” ℎ z s S
≈Z + .\ + .\ + .\
¦” ℎ z s S

Michel Di Tommaso - IMM SA 84

28
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

Dati Incertezza Dati Incertezza Incertezza


assoluta assoluta relativa
Diametro [mm] 49.8 0.05 [m] 0.0498 0.00005 0.100%
Altezza [mm] 50.2 0.05 [m] 0.0502 0.00005 0.100%
Tensione media [V] 20.2 0.1 [V] 20.2 0.1 0.496%
Temperatura media KOH [°C] 20.5 0.1 [°C] 293.6 1.0 0.341%
Temperatura media KOH+NaCl [°C] 20.4 0.1 [°C] 293.6 1.0 0.341%
Penetrazione media [mm] 9.5 0.05 [m] 0.0095 0.00005 0.526%
tempo ore 24 0% s 86400 0%
Coefficiente di migrazione [m²/s] 6.05E-12 7.48E-14
dDcl/Dcl 1.235%
dh/h 0.100%
dT/T 0.341%
dU/U 0.496%
dxd/xd 0.526%

] ] ] ]
?¦ ” ℎ z s S
≈ Z + .\ + .\ + .\
¦” ℎ z s S

Michel Di Tommaso - IMM SA 85

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

Dati Incertezza Dati Incertezza Incertezza


assoluta assoluta relativa
Diametro [mm] 49.8 0.5 [m] 0.0498 0.0005 1.004%
Altezza [mm] 50.2 0.5 [m] 0.0502 0.0005 0.996%
Tensione media [V] 20.2 0.1 [V] 20.2 0.1 0.496%
Temperatura media KOH [°C] 20.5 0.1 [°C] 293.6 1.0 0.341%
Temperatura media KOH+NaCl [°C] 20.4 0.1 [°C] 293.6 1.0 0.341%
Penetrazione media [mm] 9.5 0.5 [m] 0.0095 0.0005 5.263%
tempo ore 24 0% s 86400 0%
Coefficiente di migrazione [m²/s] 6.05E-12 5.14E-13
dDcl/Dcl 8.489%
dh/h 0.996%
dT/T 0.341%
dU/U 0.496%
dxd/xd 5.263%

] ] ] ]
?¦ ” ℎ z s S
≈ Z + .\ + .\ + .\
¦” ℎ z s S

Michel Di Tommaso - IMM SA 86

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del coefficiente di migrazione dei cloruri

• Piu’ probabile fare errori nel misurare un fronte basso che elevato

Alta durabilità Bassa durabilità

Xd
Xd

Michel Di Tommaso - IMM SA 87

29
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

Formula per il ¤³ :
d]U Ro ⁄2 £]U
¤³ = · · ¨ ;ℎ
%;´ Sµ R‘ 400

Mettere in forma esplicita inserendo le formule per d]U, Ro , R‘ , £]U

( µ– ‰‰– ;´ − –
4( ;´ ¶ 2šµ
ℎ·¸
µ– −
¤³ = · · ¶
7© ; %;´ ( µ– ‰‰– J ‰‰– 400
šµ šµ

;´ − –
4( ℎ·¸
;´ − ¶ ) µ–− ‰‰– µ– − ¶
¤³ = · ·
7© ; %;´ 2 µ– − ‰‰– − J + ‰‰– 400

Michel Di Tommaso - IMM SA 88

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

• I numeri: pi-greco, 2, 4 e 400 non cambiano, la loro variazione (incertezza) è nulla


• Il %;´ è dato dalla norma, non è soggetto ad incertezza

?¹º sƒ sƒ s¬ sƒ sƒ sƒ sƒ sƒ sƒ s¯ sƒ sƒ
≈ + + + + + + + + + + + +
¹º ƒ ƒ ¬ ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ ƒ ¯ ƒ ƒ
sƒ sƒ sƒ s¬ s¯
+ ≈ 12 + +
ƒ ƒ ƒ ¬ ¯

; ;
?¹º ©
;

≈ 12 + +
¹º © ℎ

Michel Di Tommaso - IMM SA 89

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

• Normalmente le masse in gioco sono di ca. 230-250 g (peso di una carota con diametro = altezza
= 50 mm)
• Le dimensioni tipiche sono 50 mm per il diametro e ca. 25 mm per altezza di penetrazione
• Sulle masse è richiesta una precisione* di ± 0.03 g
• Sulle misure è richiesta una precisione* di ±0.05 mm

0.03
= = 0.0125%
240
ℎ 0.05
= = 0.200%
ℎ 25
© 0.05
= = 0.100%
© 50
; ;
¤³ ©
;

≈ 12 + + ≈ 0.23%
¤³ © ℎ

* Dovremmo usare valore di taratura del macchinario

Michel Di Tommaso - IMM SA 90

30
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

• Nell’esempio in corso stiamo usando i valori di precisione sulle misure dati dalla norma
• Se la nostra bilancia è stata tarata abbiamo un certificato di taratura
• Dobbiamo usare i valori di taratura per la determinazione dell’incertezza strumentale (precisione
della bilancia)
• L’incertezza R dichiarata da Mettler Toledo è quella espansa con E = 2, quindi per avere
l’incertezza standard devo dividere per 2
• L’incertezza, come visto, è massima per pesi piccoli e diminuisce per pesi crescenti
• Determiniamo la legge con cui R varia al variare della massa M

Michel Di Tommaso - IMM SA 91

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

As found  R=0.0286d-0546

As left  R=0.0391d-0.693

• Dopo taratura, per - = 230 g  R ±


0.11%
• Incertezza assoluta espansa  ± 0.23g
• Incertezza assoluta standard  ± 0.12 g
• La bilancia ha un incertezza molto
maggiore della norma (± 0.03g)
• Ci chiediamo come si riflette
sull’incertezza strumentale

Michel Di Tommaso - IMM SA 92

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di assorbimento capillare

; ;
?¹º ¤³ 0.23 ©
;

≈ ≈ 12 + +
¹º ¤³ 240 © ℎ
= ±Y. U %

• Infine, calcoliamo l’incertezza strumentale espansa (k=2, IC 95%) che è pari a:


± Y. W%
• Con i dati da norma avevamo calcolato un incertezza composta strumentale di:
± Y. §§%
• Questa era già un incertezza espansa perché i dati sulla precisione degli strumenti
da norma sono sempre riferiti ad incertezza espansa e non li abbiamo divisi per
due
• Concludiamo che: usando una bilancia meno precisa della norma introduciamo un
errore trascurabile nel calcolo del qw

Michel Di Tommaso - IMM SA 93

31
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di modulo elastico

• Il modulo elastico è definito come rapporto tra un intervallo di sforzo ed il

corrispondente intervallo di deformazione

+ − +]
o=
» − »]

Michel Di Tommaso - IMM SA 94

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di modulo elastico

Ricordando che:
¼
6=
½
!– − !‰,;
¾‰,; =
!–
Se il campione è cilindrico di raggio # ed altezza ℎ, l’area vale: ½= 7# ;
Possiamo scrivere la formula per il modulo E come:

¼‰ ¼; ¼‰ ¼;
½ ½ ¼‰ ¼; ¼‰ ¼; !– ¼‰ ¼; ”Y
o= = = = =
!– !‰ !– !; !– !‰ !– + !; !; !‰ ½(!; !‰ {’] (”] ”
½
!– !– !– !–

Michel Di Tommaso - IMM SA 95

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di modulo elastico

• L’unico numero è pi-greco, la cui variazione è nulla


• La precisione assoluta della forza è la stessa ma non quella relativa
• La precisione con cui misuro il raggio # è diversa da quella con cui misuro le deformazioni
¿ ¿ ] ”Y
o=
{’] (”] ”
Quindi
À ¼‰ ¼; ! # ! ! ¼‰ ¼; # !
≈ + + +2 + + ≈ + +2 +3
À ¼‰ ¼; ! # ! ! ¼‰ ¼; # !

• Solitamente si valuta il modulo elastico ad 1/3 della resistenza a compressione


• Ipotizziamo l’intervallo di misura della resistenza sia 5-20 MPa su un campione di
diametro 150 mm
• La base di misura delle deformazioni ipotizziamo sia 100 mm

Michel Di Tommaso - IMM SA 96

32
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di modulo elastico

La norma da’ le seguenti precisioni strumentali minime:


• Sforzo: ± 0.1 MPa
• Allungamenti: ± 0.05% della base di misura
• Dimensioni: ± 0.05 mm

• La taratura della pressa ha fornito un’incertezza espansa, per i livelli di forza


necessari a generare lo sforzo tra 5 e 20 MPa di R = ±2.6 kN (( = ±1.3 kN)
• La forza ¿ (in corrispondenza di + = 5 MPa) è pari a: 88 kN
• La La forza ¿] (in corrispondenza di +] = 20 MPa) è pari a: 441 kN

Michel Di Tommaso - IMM SA 97

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio. Incertezza del valore di modulo elastico

?¿ .Z
= = . \Y%
¿ WW
?¿] .Z
= = Y. ZY%
¿] UU
?’ Y. Y\
= = Y. YZZ%
’ \Y
?”
= Y. Y\%

; ; ; ;
À ¼‰ ¼; # !
≈ + + 2 + 3 ≈ 1.5%
À ¼‰ ¼; # !

U = ± 3.0% è l’incertezza espansa che ci dice che un certo risultato del valore di
modulo E ha il 95% di probabilità di essere compreso tra ( +3.0%· ) e ( -3.0%· )

Michel Di Tommaso - IMM SA 98

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempio guidato del calcolo dell’incertezza strumentale


• Resistenza alla compressione cubica:
] ]
¼ ¼ ?Ä ?¿ ?”
Iª,ª5Jv = = = + ]
½ y‰ y; Ä ¿ ”

• L’incertezza composta della resistenza a compressione dipende dall’incertezza della


misura della forza e da quella dei due lati
• La taratura della pressa ha dato come risultato un’incertezza espansa di ± 2.6 kN
nell’intervallo di misura solito per calcestruzzi di media resistenza (500-1000 kN) con
coverage factor di 2.0 (95% CI)
• Quindi l’incertezza standard è: ± 1.3 kN
sÁ ‰.Â
• Assumiamo 750 kN sia un valore tipico, da cui: = = 0.17%
Á Õ–

Michel Di Tommaso - IMM SA 99

33
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

• La taratura del calibro ha dato come risultato una incertezza espansa di ± 0.01 mm con
coverage factor di 2 (95% CI)
• Quindi l’incertezza standard è ( : ± 0.05 mm
• Se il calibro ha risoluzione di ± 0.01 mm vuol dire che posso leggere un valore vero o con
“+ 0.01” o con “– 0.01”, nessun valore intermedio è leggibile
• Distribuzione quadrata della risoluzione, per cui l’incertezza standard della risoluzione è:
–.–‰
(= = ± 0.007 mm
Â

• Calcolo il contributo della risoluzione e della precisione sulla misura dimensionale


Trascurabile

! ! ! 0.05 0.007
=2 +2 =2· +2· = 0.07% + 0.01% ≈ 0.1%
! ! ‹ŠÅ.
! ·‹µ.
150 150

Michel Di Tommaso - IMM SA 100

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

Iª,ª5Jv
= 0.20% = 0.17%; + 0.1%;
Iª,ª5Jv

• Quindi la resistenza a compressione cubica di un cubo che si rompa nell’intervallo di


forza 500-1000 kN è soggetta ad un incertezza relativa standard di ± 0.20%
• Per un CI del 95% l’incertezza relativa espansa è: ± 0.40%
• Se il valore della rottura fosse per esempio: 55.7 MPa, l’incertezza strumentale
espansa sarebbe ± 0.22 MPa

Michel Di Tommaso - IMM SA 101

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

• Resistenza alla compressione cilindrica:

;
¼ ¼ Iª,ª€«
;
#
Iª,ª€« = =
¼
½ 7# ; = + 2
Iª,ª€« ¼ #

• L’incertezza composta della resistenza a compressione dipende dall’incertezza della


misura della forza e da quella del raggio
• La taratura della pressa ha dato come risultato una incertezza espansa di ± 2.6 kN
nell’intervallo di misura solito per calcestruzzi di media resistenza (500-1000 kN) con
coverage factor di 2 (95% CI)
• Quindi l’incertezza standard è: ± 1.3 kN
sÁ ‰.Â
• Assumiamo 750 kN sia un valore tipico, da cui: = = 0.17%
Á Õ–

Michel Di Tommaso - IMM SA 102

34
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

• La taratura del calibro ha dato come risultato una incertezza espansa S ± 0.10 mm con
coverage factor E di 2 (95% CI)
• Quindi l’incertezza standard è ( : ± 0.05 mm
• Se il calibro ha risoluzione di ± 0.1 mm vuol dire che posso leggere un valore o con “+
0.01” o con “– 0.01”, nessun valore intermedio è leggibile
–.–‰
• Distribuzione quadrata della risoluzione per cui l’incertezza standard è: ( = =
Â
±0.007 mm
Trascurabile

# 0.05 0.007
= + ≈ 0.033%
# 150 150

Michel Di Tommaso - IMM SA 103

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

;
Iª,ª€« #
;
¼
= + 2
Iª,ª€« ¼ #

• Quindi la resistenza a compressione cilindrica di un cilindro che si rompa


nell’intervallo di forza 500-1000 kN è soggetta ad una incertezza relativa semplice ±
0.30%
• Per un CI del 95%, l’incertezza relativa espansa S è: ± 0.60%
• Se il valore della rottura fosse per esempio: 55.7 MPa, l’incertezza strumentale
espansa assoluta sarebbe: R ± 0.33 MPa

Michel Di Tommaso - IMM SA 104

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Esempi guidati del calcolo dell’incertezza strumentale

Il metodo ci ha permesso di trovare L’INCERTEZZA della resistenza


a compressione

• Se si rompe un cubo l’incertezza relativa è: standard ( ± 0.20%


/ espansa R ± 0.40%
• Se si rompe un cilindro l’incertezza relativa è: standard ( ±
0.30% / espansa (R ± 0.60%

Michel Di Tommaso - IMM SA 105

35
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Procedimento generale per il calcolo dell’incertezza strumentale

1. Analizzare la formula che esprime il risultato e renderla in forma esplicita se non lo


fosse
2. Esprimere la formula in termini di incertezze relative
3. Per ogni misura che compare nella formula occorre conoscerne l’incertezza (taratura)
4. Ridurre le incertezze espanse delle tarature ad incertezze standard (dividendo per il
coverage factor E fornito dal laboratorio di taratura)
5. Calcolare le incertezze relative di ogni misura, quadrarle, sommarle ed estrarre la
radice della somma dei quadrati: incertezza composta
• Se incertezze sono di ordine inferiore rispetto ad altre trascurarle nelle somme
• Nelle misure dimensionali usare sia la precisione che la risoluzione dello
strumento (cambia da analogico a digitale per esempio) perché entrambe sono
grandezze strumentali anche se la risoluzione introduce un incertezza spesso
trascurabile
6. Calcolare l’incertezza espansa per l’intervallo di confidenza (CI) desiderato

Michel Di Tommaso - IMM SA 106

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Michel Di Tommaso - IMM SA 107

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove inter-intra laboratorio

Norma ISO 5725-2

Accuracy (trueness and precision)


of measurement method and results
Part 2

Basic method for the determination


of repeatability and reproducibility
of a standard measurement method

Michel Di Tommaso - IMM SA 108

36
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove interlaboratorio

• TRUENESS: GIUSTEZZA  precisione di valori ottenuti quando sia disponibile un


valore noto («vero») a priori (p.e. la misura della velocità del suono del laboratorio
A non può dare 390 m/s o 230 m/s se il valore accettato in aria è: 340 m/s)

• ACCURACY: ACCURATEZZA  precisione dei valori ottenuti rispetto al valore


considerato come più rappresentativo

Michel Di Tommaso - IMM SA 109

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilità di una misura


• Abbiamo determinato l’incertezza strumentale
• Ora ci chiediamo quale è l’influenza del modo di lavorare dell’operatore
sull’incertezza del risultato
• Chiamiamo il contributo dell’operatore: ripetibilità o scarto di ripetibilità
(sr)
• Ci aspettiamo quindi che l’incertezza del risultato di un solo laboratorio sia
data dalla somma dell’incertezza strumentale, dell’incertezza
dell’operatore e della variabilità del materiale
• Ci aspettiamo anche che l’influenza dell’operatore sia molto bassa in
quelle prove che hanno pochi passaggi e/o che siano passaggi
automatizzati
• Ci aspettiamo infine che ogni operatore possa avere dei trucchetti del
mestiere sviluppati per perfezionare certe misure nel processo e che quindi
un operatore esperto abbia una ripetibilità migliore di uno meno esperto

Michel Di Tommaso - IMM SA 110

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’
• Un esperimento/prova si definisce ripetibile quando un operatore qualificato lo
esegue in un intervallo di tempo ragionevolmente limitato, senza apportare modifiche
al macchinario e soprattutto usando sempre lo stesso macchinario (o gruppo di
macchinari) necessario/i per arrivare alla conclusione
• A seguito di una prova con n misurazioni si produce un risultato che è la miglior stima
del valore cercato e che può oscillare, per esempio nel 95% dei casi, tra

= Jvwx ±2
Oppure nel 99.7% dei casi tra

= Jvwx ±3

Dove è la deviazione standard o scarto quadratico di una popolazione limitata di dati


(quando la popolazione è illimitata ≡ 6).

Michel Di Tommaso - IMM SA 111

37
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’

• Se il macchinario usato avesse un incertezza non simmetrica, ovvero per cui l’errore
intrinseco nella precisione dello strumento non ha la medesima probabilità di essere “+”
come lo è di essere “-“, allora si dice che il macchinario introduce un errore sistematico.
• Per evitare errori sistematici occorre verificare SPESSO la taratura degli strumenti!
• Se sono presenti errori sistematici si perde accuratezza perché ci si allontana dal valore
vero , senza necessariamente perdere di precisione
• Inoltre l’operatore, oltre ad introdurre incertezza attraverso il suo modo di lavorare che
ogni tanto fa pendere i risultati verso il “+” ed altre volte verso il “-“, è anche un essere
umano con tempi di risposta limitati
• Per esempio se l’esito di una misura dipende dall’accensione e spegnimento di un
cronometro, l’operatore ogni tanto potrebbe accenderlo un po’ dopo e spegnerlo un po’
prima, o viceversa
• Qui l’operatore introduce un errore casuale

Michel Di Tommaso - IMM SA 112

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità
• La norma ISO 5725-2:1994 tratta dei modi analitici per valutare statisticamente la
ripetibilità di un esperimento ripetuto n volte dal medesimo operatore così come la
riproducibilità di un esperimento ripetuto n volte da ogni operatore selezionato in
un gruppo selezionato di laboratori

• Una bilancia che restituisca n volte la pesata di un corpo di massa M fornirà un


(valore medio ± scarto di ripetibilità), per esempio

• La norma permette di calcolare precisamente gli scarti di ripetibilità (sr) e di


riproducibilità (sR) che comprendono un intervallo di valori probabili confrontabile
con quello che copre la deviazione standard classica (ca. 70%)

• Moltiplicando questi scarti per un coverage factor opportuno si allarga il campo di


probabilità di esistenza di tutti i valori possibili che sono associati al miglior valore

• Prendendo k = 2.77 sono inclusi ca. 99.5% dei valori (raccomandazione della ISO)

Michel Di Tommaso - IMM SA 113

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità

• Moltiplicando gli scarti sr ed sR per il coverage factor (2.77 o


altro che possa essere utile), si ottengono i coefficienti di
ripetibilità r e di riproducibilità R che hanno lo stesso
significato di incertezza espansa ( S = E · ( ) introdotta
precedentemente

• Nota. Ricordiamo ancora che in metrologia si usano simboli come per incertezza standard
ed R per incertezza espansa (( = uncertainty, in inglese). In statistica si usano invece termini
come , Ç, σ

Michel Di Tommaso - IMM SA 114

38
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• La norma ISO 5725 assume che l’esito di una prova od esperimento sia
un valore > esprimibile come un termine medio L (più probabile), un
termine di incertezza sperimentale ‘ ed un termine di errore
casuale ∈

>=L+ ‘ + ∈
• I termini di errore sono in valore assoluto perché sono termini che
possono essere “+” o “-“
• L’obiettivo delle prove di confronto è quello di trovare É + ∈

Michel Di Tommaso - IMM SA 115

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

Esperimento. Calcolo della ripetibilità/riproducibilità della


concentrazione dei cloruri* nel calcestruzzo indurito (*solubili in acido)

• IMM SA confeziona, secondo requisiti di norma, 3 impasti di


calcestruzzo da 100 litri ciascuno
• Nel primo impasto inseriamo 1% di cloruri liberi per massa di
cemento
• Nel secondo 2%
• Nel terzo 3%

Michel Di Tommaso - IMM SA 116

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo


• Abbiamo creato 3 livelli di prova  la norma ISO definisce il numero di livelli come “q-livelli: i, j…, q”
• Da ogni impasto confezioniamo cubetti 100/100/100 mm
• Mandiamo 5 cubetti per ogni livello di concentrazione di cloruri ad altri 5 laboratori
• Chiediamo ad ognuno dei laboratori, compresi noi, di determinare la concentrazione di cloruri
solubili in acido per i tre livelli
• Abbiamo coinvolti 6 laboratori per 3 livelli  la norma ISO definisce il numero di laboratori con “p-
laboratori: i, j,…, p)”
• Chiediamo ad ogni laboratorio di replicare 5 volte il risultato per il livello 1, 2 e 3  la norma ISO
definisce il numero di repliche con “n-repliche: 1, 2,…,n»
• Quindi nel nostro esperimento, usando la terminologia ISO, abbiamo: q=3 livelli, p=6 laboratori, n=5
repliche
• Concordiamo che le prove siano iniziate entro 24 ore dal ricevimento dei campioni e si concludano
entro, per esempio, cinque giorni dal ricevimento per soddisfare le condizioni di ripetibilità
• Al termine delle prove ogni laboratorio ci rimanda indietro i risultati

Michel Di Tommaso - IMM SA 117

39
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

VALORI DI PROVA
livelli
• Il k-esimo valore di prova singolo tra le 1 2 3
0.95 2.10 3.01
0.88 1.98 2.88

cinque repliche del laboratorio i-esimo 1 1.10 1.93 2.96


0.77 2.05 3.03
0.99 2.01 3.10

(tra i p-laboratori disponibili) ottenuto


2 y223

al livello j-esimo (tra i q-livelli


y311

disponibili) viene definito yijk 3

laboratori
• Non è detto che tutte le celle siano
4
riempite, alcune possono restare vuote
ed non è sempre uguale per tutti
5

• Inizia l’elaborazione…
6

Michel Di Tommaso - IMM SA 118

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• 1 passo: calcolo delle medie delle repliche di MEDIA di ognuno dei p=6
ogni i-esimo laboratorio per il livello j-esimo laboratori

VALORI DI PROVA livelli


Formula:
1
1 2 3
0.95

∑—Hˉ
Ê
} ÊH
0.88 1 0.94 2.01 3.00
}Ê =
1 1.10
0.77

Ê
0.99
2 0.92 2.01 3.02
laboratori

3 1.05 1.98 3.00

4 1.02 2.00 3.10

5 0.98 2.07 3.10

6 1.00 2.03 3.02

Michel Di Tommaso - IMM SA 119

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• 2 passo: calcolo delle deviazioni standard


DEVIAZIONE STANDARD di
delle repliche di ogni i-esimo laboratorio ognuno dei p=6 l aboratori
per il livello j-esimo VALORI DI PROVA
livelli
Formula 1 1 2 3
0.95
0.88
1 1.10 1 0.123 0.065 0.082
0.77
—ÍÎ
1
0.99

;
= Ì } ÊH }Ê
2 0.126 0.055 0.076
Ê
Ê 1
Hˉ
laboratori

3 0.066 0.111 0.103

4 0.101 0.043 0.087

5 0.066 0.088 0.102

6 0.111 0.123 0.098

Michel Di Tommaso - IMM SA 120

40
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• 3 passo: calcolo dello scarto di ripetibilità DEVIAZIONE STANDARD di


del livello j-esimo per tutti i p-laboratori ognuno dei p=6 laboratori

livelli
Formula 1 2 3

;
∑Ðˉ Ê 1 ;
Ê
1 0.123 0.065 0.082
=
ÏÊ
∑Ðˉ Ê 1 2 0.126 0.055 0.076

laboratori
3 0.066 0.111 0.103

; 0.123; · 4 + 0.126; · 4 + ⋯ … .
ÏÊ =
(4 + 4 + 4 + 4 + 4 + 4
4 0.101 0.043 0.087

0.226
= = 0.009
5 0.066 0.088 0.102
24
6 0.111 0.123 0.098

Michel Di Tommaso - IMM SA 121

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo


• 4 passo: calcolo dello scarto interlaboratorio per il livello j-esimo
Formula
Ó Ô :
∑ÍØÓ —ÍÎ(€ÖÍÎ8>× :8wÙÎ
;
ÒÊ = ÔÕÓ
×

Dove:
; già determinato
ÏÊ scarto di ripetibilità dei p-laboratori
}ÚÊ media generale per il livello j-esimo di tutti i laboratori espressa da:
∑Ðˉ Ê} Ê
>Ú× =
∑Љ Ê
! definizione
ÚÊ un parametro statistico espresso da:
statistica di media !
Ð
1 ∑Ðˉ ;
Ê
× = Ì Ê
& 1 ∑Ðˉ Ê
ˉ

Michel Di Tommaso - IMM SA 122

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• 5 passo: calcolo di }ÚÊ , ÖÊ


Ð
1 ∑Ðˉ ;
Ê 1 6 · 25
× = Ì Ê = 6·5
& 1 ∑Ðˉ Ê 6 1 6·5
ˉ
1
= 30 5 =5
5
MEDIA di ognuno dei p=6
laboratori

livelli
1 2 3

∑Ðˉ Ê} Ê
1 0.94 2.01 3.00

>Ú× =
∑Љ Ê
2 0.92 2.01 3.02

5 · 0.94 + 5 · 0.92 + 5 · 1.05 + 5 · 1.02 + 5 · 0.98 + 5 · 1.00


laboratori

=
3 1.05 1.98 3.00

5+5+5+5+5+5
5 · (5.91
4 1.02 2.00 3.10

= = 0.99% ! "$!! 1 -À©q½!


30 5 0.98 2.07 3.10

6 1.00 2.03 3.02

Michel Di Tommaso - IMM SA 123

41
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

;
• 6 passo: calcolo di ÒÊ
1
∑Ðˉ Ê (}
ÖÊ }ÚÊ ; ;
; & 1 ÏÊ
ÒÊ =
ÚÊ
1 ; ; ; ; ; ;
(5 · 0.94 0.99 + 5 · 0.92 0.99 + 5 · 1.05 0.99 + 5 · 1.02 0.99 + 5 · 0.98 0.99 + 5 · 0.94 0.99 0.009
5
=
5
= 0.0007
MEDIA di ognuno dei p=6
laboratori

livelli
1 2 3

1 0.94 2.01 3.00

2 0.92 2.01 3.02

laboratori
3 1.05 1.98 3.00

4 1.02 2.00 3.10

5 0.98 2.07 3.10

6 1.00 2.03 3.02

Michel Di Tommaso - IMM SA 124

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

• 7 passo: calcolo dello scarto di riproducibilità


Formula
; ; ;
‹Ê = ÏÊ + ÒÊ

;
‹Ê = 0.0007 + 0.009 = 0.0098 = 0.0010
• 8 passo: estrazione della radice per avere sr e sR

P’,× = ±Y. Y]T%


Pi,× = ±Y. Y[[%

• 9 (ed ultimo) passo, espandere l’incertezza per il 99.5% di probabilità del risultato
’× = ±Y. YW%
i× = ±Y. ]T%

Michel Di Tommaso - IMM SA 125

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

Ca. il 70% dei valori del livello 1 oscilla tra: Y. [[% / Pi → Y. [[% / Y. Y[[%
Ca. il 99.5% dei valori del livello 1 oscilla tra: Y. [[% / i → Y. [[% / Y. ]T%

• Il limite superiore di Pi è 1.09%


• Il limite superiore di i è 1.26%
• 0.99% è la media globale, e Pi = /Y. Y[[%
• Probabilità che un valore sia maggiore di 1.25%?
• Media + ku = valore cercato
• 0.99% + k*0.099% = 1.25%  k = 2.9
• P (entro)= 99.5% / P (fuori) = 0.5% / P (> 1.25%)  0.25%
• Anche se è possible che il valore 1.25% rappresenti un valore di concetrazione plausibile per il
livello 1 che ha valore “vero” 0.99%, tuttavia è estremamente improbabile che accada
• IMPORTANTE CONCETTO DA RICORDARSI QUANDO ANALIZZEREMO LA PLAUSIBILITÀ DEI
RISULTATI

Michel Di Tommaso - IMM SA 126

42
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: calcolo passo a passo

Michel Di Tommaso - IMM SA 127

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: applicazioni

• La prova di confronto tra p = 6 laboratori per la


determinazione della concentrazione di cloruri solubili in
acido del calcestruzzo secondo norma XYZ per il livello j =
1.0% ha dato i seguenti parametri:
media / P’,× → Y. [[% ± Y. Y]T%
media / Pi,× → Y. [[% ± Y. Y[[%

• Questi scarti per il livello 2 e 3 saranno certamente diversi

Michel Di Tommaso - IMM SA 128

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA penetrazione Cl-


• Per un valore obiettivo nell’intorno* di 2x10-12 m2/s  i = ± 220% (sigh)
• Per un cls di media durabilità con valore obiettivo nell’intorno di 7.0  i ± 114%
• Per cls poco durevoli (100% CEM I, alto rapporto A/C, basso dosaggio CEM) la precisione aumenta
con i ± 56%
• Questo vuol dire che, se un laboratorio A trova 2.5 x 10-12 m2/s, un altro
laboratorio B che trovi sui medesimi campioni, un valore compreso tra 0.5 e 5.0 x
10-12 m2/s sta fornendo un risultato tanto plausibile quanto il risultato di A (?!?)
dati pubbblicati
dalla norma

*cls molto durabili con fronti di penetrazione dei cloruri molto piccoli e quindi misurati dall’operatore con maggiore incertezza

Michel Di Tommaso - IMM SA 129

43
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA penetrazione cl-


• Problema: tra 1:0 e 5.0 x10-12 m2/s la vita di servizio si accorcia di decine di anni!
• Quindi? Per migliorare la precisione di lettura del fronte dei cloruri occorre
aumentare il voltaggio in modo da indurre un fronte maggiore. Se differenza di
potenziale aumenta, aumenta anche xd ed il valore di diffusione non cambia ma è
misurato molto meglio
• Difetto della SIA 262 (risolto dalla nuova norma EN)….tarata su cls con valori di D
intorno a 8-12 x 10-12 m2/s ed usa un voltaggio = 20V. NT Build 492 per esempio dice
che se ci si attende un cls molto durevole, allora U può essere aumentato fino anche
a 60 V
• Ricordatevi che abbiamo calcolato un incertezza strumentale del ±10% quando le
misure di penetrazione non sono accurate (fronte piccolo). Quindi c’è già di partenza
un incertezza strumentale molto forte in questa prova, e quindi aggiungendo la
variabilità del materiale, gli errori casuali (inclusi nella variabilità totale calcolata) e la
ripetibilità, si arriva ad incertezze finali molto alte

Michel Di Tommaso - IMM SA 130

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA RGS


• Anche qui all’aumentare della massa distaccata diminuisce l’incertezza
• Se un cls ha una bassa resistenza al gelo, R ±12% (operatore deve pesare un residuo di
scaglie di 60-70 g raccolti sulla superficie del cubo e quindi pochi grammi in più o meno
NON fanno una grossa differenza sul metro quadro)

Michel Di Tommaso - IMM SA 131

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA RGS


• Se un cls ha alta resistenza al gelo, i ± 50% (operatore deve pesare un residuo di
scaglie di soli 7-8 g raccolti sulla superficie del cubo e quindi pochi grammi in più o
meno fanno una grossa differenza sul metro quadro)
• Controsenso…le non conformità marginali su cls durevoli si fanno più fatica a risolvere
delle non conformità eclatanti. Perché con valori bassi di distacco il confronto tra p
laboratori comporta dover ammettere una variabilità ENORME!

Michel Di Tommaso - IMM SA 132

44
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA qW

• Abbiamo calcolato un’incertezza


strumentale del qw di / . Y% ca.
• La tabella ci da i valori di #, r per
valori crescenti di qw da 2 (molto
poco permeabile) a 10 (permeabile)
• i per valori di qw piccoli è ca. ±
33%
• i per valori di qw grandi è ca. ±
34%

Michel Di Tommaso - IMM SA 133

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: prova SIA qW

• Qui vediamo che i non dipende dal livello del qw ovvero ci sono molti meno passaggi
in questa prova dove l’operatore può influenzare il risultato (come la misura del fronte
di penetrazione nel caso dei cloruri per esempio)

• Abbiamo visto che l’incertezza strumentale è molto bassa ma la ripetibilità # vale ca.
/ 20% per un valore target di 10 g/m2h per esempio

• Quindi se /1.0% è l’errore degli strumenti nel restante /19.0% c’è l’operatore e
soprattutto la normale variabilità del materiale, per quanto bene e precisamente i
campioni sono prelevati

Michel Di Tommaso - IMM SA 134

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Rigetto dei dati


• Prima di decidere se tutti i valori forniti dai p laboratori possono concorrere al
calcolo di r, R bisogna usare delle tecniche statistiche per determinare se ci sono
valori anomali (outliers) che potrebbero viziare il risultato finale, non
appartenendo statisticamente al gruppo di dati
• Ci sono tre tecniche di valutazione della coerenza dei dati citate dalla norma che
sono:
1. Mandel
2. Cochran
3. Grubb
• Non le tratteremo qui. Le tratta la ISO 5725 per i curiosi ma comunque si basano
sulla stessa identica simbologia introdotta qui
• Quindi le prove circolari e di confronto necessitano, prima di definire gli scarti di
ripetibilità e riproducibilità, di verificare se non vi siano outliers per evitare di
produrre valori di r, R che NON siano tutti statisticamente COERENTI

Michel Di Tommaso - IMM SA 135

45
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

Michel Di Tommaso - IMM SA 136

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

Michel Di Tommaso - IMM SA 137

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

Michel Di Tommaso - IMM SA 138

46
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH


scarto di
• NB. I limiti sono ± sr, sR
riproducibilità
• Nessuna espansione riportata
• Il «dentro largo» è tra ± sR
• Il «dentro stretto» è tra ± sr
• Se avessero usato r, R (ovvero k =
2.77) anche i laboratori «fuori» da
questa prova sarebbero stati
«dentro»
• Ma allargare a 2.77 include valori
che sono poco probabili e quindi si
ottengono solo raramente
• Ma in questa prova ci sono tanti
valori «fuori» o «limite», quindi i
valori «fuori» non sono così
improbabili dopo tutto

scarto di
riproducibilità

Michel Di Tommaso - IMM SA 139

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

Risultati della prova circolare


probabilità??
• DÖ = 40.7 MPa
• ‹ = /1.14 MPa
• = 43.5 MPa (fuori da ‹ ma dentro r)
Risultati della prova circolare  P-score
• DÖ E = 43.5 MPa
• E 2.45
• . (dentro) = 98.5%
• . (fuori)= 1.5%
• . > 43.5MPa  0.75%
• La probabilità che vi siano valori superiori ad L20 è
dello 0.75%
Michel Di Tommaso - IMM SA 140

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH


Risultati della prova circolare
• DÖ= 40.7 MPa
• Ï = /1.14 MPa
• L4 → = 38.5 MPa (fuori da Ï ma dentro r)

• IMM non è approvata e vuole fare «ricorso»


• D E · = 38.5 MPa
• E 1.92
• . (dentro) = 94.5%
• . (fuori) = 5.5%
• . (< 38.5 MPa) = 2.25%
• La . che vi siano valori minori di L4 è del
2.25%
probabilità??

Michel Di Tommaso - IMM SA 141

47
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH


• Al valutatore della prova potrebbe comunque non interessare che di
fatto anche i valori «fuori» rispetto sR sono statisticamente «dentro»
r
• Un valutatore potrebbe decidere che per LUI «non passa» è ogni
cosa che non sia entro ‹ soltanto perché vuole evitare di avere
valori troppo ballerini quando usa i dati dei laboratori che lui ritiene
validati per valutare se i getti sono conformi o no
• P.e. lo P-score del valore = 43.5 MPa mostra che esiste un . di
solo 0.75% che vi siano valori di resistenza maggiori di 43.5 MPa
• Se è improbabile che vi siano laboratori che danno 43.6 MPa è
altrettanto improbabile anche il valore 43.5 MPa
• I laboratori «fuori» sR infatti hanno il bollino nero e non possono
fornire risultati nei Grigioni per l’anno dopo

Michel Di Tommaso - IMM SA 142

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH


massa volumica

Michel Di Tommaso - IMM SA 143

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

Nota bene. Per la resistenza a


compressione non ci sono livelli
(almeno fino a ca. 80 MPa)
• Ad 80 MPa si entra in un
mondo in cui parallelismo
delle facce, umidità interna,
rigidezza della macchina,
velocità di carico possono fare
una grossa differenza
• Quindi Pi è applicabile per
classi di resistenza cubica da
basse ad alte
• Pi non è applicabile per le
classi di resistenza cilindrica
perché come abbiamo visto
anche l’incertezza
strumentale non è la stessa
tra cubo e cilindro

Michel Di Tommaso - IMM SA 144

48
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Ripetibilita’ e Riproducibilità: Esito di prova circolare CH

• Per la massa volumica il


discorso cambia

• Misurando campioni
40/40/160 si introduce un
errore maggiore che misurare
cilindri 150/300, per esempio

• Perché a parità di strumento


usato l’operatore può
amplificare gli errori quando
si rapporta a misure
geometriche piccole

• Quindi sulla massa volumica i


livelli possono essere
necessari visto che l’errore nel
misurare dimensioni piccole è
maggiore di quello per le
dimensioni grandi (a parità di
strumento)

Michel Di Tommaso - IMM SA 145

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Michel Di Tommaso - IMM SA 146

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Processo di validazione

• La norma ISO 17025:2019 parla chiaro: il laboratorio deve validare le sue prove ed
avere strumenti di elaborazione adatti allo scopo
• La validazione serve per:
1. Appurare la competenza di un tecnico al termine di un processo di formazione
2. Appurare la competenza di un tecnico su una prova che esegue di routine
3. Appurare la competenza di un laboratorio su una prova nuova (normata)
4. Appurare la competenza di un laboratorio per una prova di routine (normata)
5. Appurare la competenza di un laboratorio per una prova nuova (non normata)
6. Essere in grado di interpretare risultati di altri laboratori per definire la
plausibilità dei dati

Michel Di Tommaso - IMM SA 147

49
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

INTERPRETAZIONE DELLE PROVE DI


CONFRONTO

1. Prove interne con diversi operatori


2. Contestazioni sui risultati di prove di due laboratori
3. Prove circolari
4. Prove interne con un solo operatore

Michel Di Tommaso - IMM SA 148

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove interne di confronto

1 44.7
• Mirto, Ale, Francesco hanno rotto 5 2 43.5
Mirto

cubi a testa della stessa miscela 3 46.6


confezionata e maturata in modo da 4 42.1
ridurre l’incertezza del materiale. 5 40.0
6 43.2
Risultati a destra.
Alessandra

7 38.9
• Che possiamo dire? 8 41.7
9 40.5
10 39.7
11 44.1
Francesco

12 39.4
13 41.4
14 43.2
15 39.0

Michel Di Tommaso - IMM SA 149

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove interne


media scarto discrepanza
• Calcoliamo media e scarto e 1 44.7
discrepanza 2 43.5
Mirto

• Osserviamo che gli scarti dei tre 3 46.6 43.4 2.5 6.6
operatori sono diversi, ma non troppo 4 42.1
• In generale, se gli scarti non sono 5 40.0
6 43.2
identici, va usata la media pesata e
Alessandra

7 38.9
non la media delle medie dei valori 8 41.7 40.8 1.7 4.3
per calcolare la miglior stima del 9 40.5
risultato combinato dei 15 cubetti 10 39.7
11 44.1
Francesco

12 39.4
13 41.4 41.4 2.3 5.1
14 43.2
15 39.0

Michel Di Tommaso - IMM SA 150

50
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Miglior stima (media pesata)


• Tre operatori A, B, C che devono misurare la stessa grandezza ottengono tre
valori ottenuti su ripetizioni della misura ciascuno, esprimibili come

Misura A di = Ü / (Ü
Misura B di = ¶ / (¶
Misura C di = Ý / (Ý

• Solo se le deviazioni standard fossero uguali la vera media sarebbe la media


delle tre misure
• Altrimenti la miglior stima del valore cercato D è data dalla MEDIA PESATA
(weighed average):
Ü̅ ̅¶ ̅Ý
; ; ;
Ü ¶ Ý
D³KÞ
1 1 1
; ; ;
Ü ¶ Ý

Michel Di Tommaso - IMM SA 151

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Miglior stima (media pesata)

L’incertezza P del valore cercato è data dall’inverso della sommatoria dei pesi di
ogni gruppo di risultati fornito da ogni operatore

1
/
∑ß

Dove ciascun peso è dato da:


1
ß ;

Michel Di Tommaso - IMM SA 152

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove interne


media scarto discrepanza pesi
1 44.7
2 43.5
• Calcoliamo i pesi
Mirto

3 46.6 43.4 2.5 6.6 0.158806


• Calcoliamo la media pesata e 4 42.1
l’incertezza 5 40.0
6 43.2
• Osserviamo che la media
Alessandra

7 38.9
pesata è vicina alla media 8 41.7 40.8 1.7 4.3 0.348432
9 40.5
delle medie solo perché gli 10 39.7
scarti sono simili 11 44.1
Francesco

12 39.4
• Ma non è sempre così 13 41.4 41.4 2.3 5.1 0.197161
14 43.2
15 39.0

Miglior stima 41.6


Incertezza 1.2

Michel Di Tommaso - IMM SA 153

51
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove interne


• L’incertezza standard di misure compiute da tre diversi operatori è assimilabile allo
scarto di riproducibilità Pi (che confronta però un numero maggiore di laboratori e
di operatori)
• Quella assoluta, in questo esempio, vale : ± 1.2 MPa
‰.;
• L’incertezza relativa, presa la media pesata pari a 41.6 MPa, vale: ± ±2.9%
´‰.à
• Lo Pi per la compressione cubica pubblicato in CH è ±4.1%
• Concludo che i tre operatori lavorano con scarti tra uno e l’altro ridotti,
confrontabili con i dati pubblicati in CH
• I tre operatori lavorano praticamente in condizioni di riproducibilità standard
• Ovviamente lavorano anche in condizioni di riproducibilità espansa (±11.4%)
• Ma non potrei certo esaltarmi se lo scarto tra i tre crescesse al punto di arrivare al
limite di r, perché vorrebbe dire che è possibile ma BEN poco probabile che le
cose stiano veramente così

Michel Di Tommaso - IMM SA 154

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

1. Per limitare le deformazioni di una soletta


il progettista, Dr. Abebe Bikila, richiede un
modulo elastico caratteristico > 40’000
N/mm2 (40.0 GPa) secondo norma XYZ
2. Stante l’importanza del dato, sono
coinvolti due laboratori il laboratorio A è il
laboratorio accreditato dell’impresa ed il
laboratorio B è il laboratorio accreditato
del committente

Michel Di Tommaso - IMM SA 155

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

• L’ingegnere molto zelante chiede una presa di posizione ad A sulle


differenze tra A e B prima di accettare il lavoro
• B è a favore di sicurezza, A meno, chi ha ragione?
A B
1 46100 40100
2 43000 39600
3 41500 36500
4 38900 37650
5 41250 38250

Media 42150 38420


Dev.st. 1695 1460

Michel Di Tommaso - IMM SA 156

52
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Due domande tipiche:


• I due laboratori danno risultati reciprocamente
plausibili?
• Rischi per la soletta?

Michel Di Tommaso - IMM SA 157

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

I due laboratori danno risultati reciprocamente plausibili?


• Se A e B non hanno errori sistematici ed hanno competenza CONFERMATA sulla
prova  aumentando i valori da 5 ad un numero ¥¥ 5 vedrei che sono
normalmente distribuiti, ovvero vedrei come variano tra un valore minimo e
massimo (che non sono i minimi e massimi del campione statistico usato nelle
prove)
• Per prima cosa devo aspettarmi che vi sia un intersezione ∩ non nulla tra
l’insieme dei valori di A e quelli di B
• Poi devo valutare che una buona parte degli elementi di A sia anche parte degli
elementi di B

Michel Di Tommaso - IMM SA 158

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?


• Ci sono prima di tutto valori singoli anomali in A e B che
potrebbero influenzare la media e scarto calcolati?

• Verifichiamo i valori minimi e massimi del campione


statistico disponibile per A e per B usando un semplice
criterio detto: Criterio di Chauvenet

• Criterio di Chauvenet  se: â · . (I( # < 0.5 il dato è


anomalo (â numero di ripetizioni della misura)

Michel Di Tommaso - IMM SA 159

53
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?


• Minimo in A = 38900 • Massimo in A = 46100
• 42150 - E Ü = 38900  * .[ • 42150 + E Ü = 46100  * ]. Z
• P (dentro)= 94% / P fuori (6%) • P (dentro)= 98% / P fuori (2%)
• Criterio di Chauvenet: 5·0.06 < • Criterio di Chauvenet: 5·0.02 < 0.5 
0.5  anomalo anomalo

• Minimo in B = 36500 • Massimo in B = 40100


• 38420 - E ¶ = 36500  * .] • 38240 + E ¶ = 40100  * .Z
• P (dentro)= 77% / P fuori (23%) • P (dentro)= 81% / P fuori (19%)
• Criterio di Chauvenet: 5·0.23 < • Criterio di Chauvenet: 5·0.019 < 0.5
0.5  falso  ok  falso ok

Michel Di Tommaso - IMM SA 160

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?

senza rigetto con rigetto

A B A B
1 46100 40100 1 40100
2 43000 39600 2 43000 39600
3 41500 36500 3 41500 36500
4 38900 37650 4 37650
5 41250 38250 5 41250 38250

Media 42150 38420 Media 41917 38420


Dev.st. 1695 1460 Dev.st. 946 1460

Michel Di Tommaso - IMM SA 161

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?


• I due valori “anomali” secondo Chauvenet NON modificano
sostanzialmente il valore medio  li teniamo?
• Ovvio che se il criterio decima i dati un laboratorio si conclude che non sia
affidabile e termina la valutazione assumendo che l’altro lo sia
• Adesso sappiamo che possiamo usare tutti i dati per calcolare i minimi e
massimi della distribuzione normale della popolazione di A e B
• Se E = 3.5  99.9% delle misure sono dentro l’intervallo: media (A, B) ±
3.5 (Ü,¶)
• Intervallo di A: 36200 ÷ 48000 N/mm2
• Intervallo di B: 33100 ÷ 43350 N/mm2
• Intervallo in comune 36200 ÷ 43350 N/mm2

Michel Di Tommaso - IMM SA 162

54
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?

Michel Di Tommaso - IMM SA 163

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?


Riportiamo le incertezze dalla norma
1. sr = ±3.0% / # = ± 8.0%
2. sR = ± 5.0% / i = ± 15%
Nota. Il regime di confronto qui è la riproducibilità

Michel Di Tommaso - IMM SA 164

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

• Siccome gli scarti non sono uguali usiamo la


media ponderata e lo scarto risultante dal A B
concetto di «pesi» 1 46100 40100
• Se mediassimo le medie e trovassimo lo 2 43000 39600
3 41500 36500
scarto combinato faremmo un gravissimo
4 38900 37650
errore di stima dello scarto ottenendo: ± 5 41250 38250
2800 N/mm2
• Anche la ISO 5725 considera valori pesati Media 42150 38420
Dev.st. 1695 1460
• Lo scarto pesato tra laboratori lo possiamo Peso 3.48E-07 4.69E-07
confrontare con lo scarto di riproducibilità Media pesata 40009
una volta che lo normalizziamo come scarto Scarto pesato 1106
relativo:
• Norma: Pi ± \%
• A&B: s ± Z%

Michel Di Tommaso - IMM SA 165

55
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Risultati coerenti tra i due laboratori?

• Hanno intersezione
• Non hanno anomalie puntuali evidenti di
prima mano
• Hanno uno scarto pesato che è minore dello
scarto di riproducibilità pubblicato
• SI’, SONO COERENTI

Michel Di Tommaso - IMM SA 166

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Rischi per la soletta?


• Avendo a disposizione solo 2 valori di prova (ognuno come media di 5
valori singoli) ci si chiede quale sia la probabilità vi siano, se il numero di
prelievi fosse stato maggiore durante il getto oppure lo fosse stato il
numero di laboratori, valori di E < 40000 N/mm2 in opera
• Ovvero: se i dati seguono una distribuzione normale, che probabilità ho
che vi siano valori molto bassi o molto alti di E che non ho trovato solo
perché ho fatto poche prove?
• Lo Pi ± \% pubblicato ci dice che esiste - in condizioni di riproducibilità -
il 68% di . che i valori oscillino tra (media pesata ± 0.05media pesata)
• Il coefficiente espanso i / \% ci dice che il 99.5% del risultati è
compreso tra (media pesata ± 0.15media pesata)
• media pesata ± 0.05media pesata = 38000 ÷ 42000 N/mm2
• media pesata ± 0.15media pesata = 34000 ÷ 46000 N/mm2

Michel Di Tommaso - IMM SA 167

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Rischi per la soletta?


• Che E sia anormalmente alto non ci interessa, che sia anormalmente
basso invece ci interessa eccome
• Quindi il16% dei valori è tra 34000 ÷ 38000 N/mm2
• Ca. lo 0% dei valori è < 34000 N/mm2
• Probabilità che . (< 40000)?  siccome la media di A e B è 40000
N/mm2 e siccome la distribuzione è simmetrica  . (<40000) = 50%
• Se 40000 N/mm2 è la specifica  si assume che solitamente esso si
accetta come valore minimo sotto il quale solo il 5% dei valori si
colloca!
• Quindi il valore caratteristico per la soletta non è 40000
• Il valore caratteristico è per un CI del 90%: 40000-1.64· Pi = 36700
N/mm2

Michel Di Tommaso - IMM SA 168

56
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Valutazione
• A e B hanno dato valori confrontabili e coerenti, entro lo scarto di
riproducibilità dato dalla norma
• Dai dati di A e B si evince che il valore medio di modulo E è 40000
N/mm2
• Dal valore della media pesata di A e B combinato con i valori noti di
scarto e coefficiente di riproducibilità pubblicati per calcolare i limiti
superiori ed inferiori della distribuzione potenziale di dati si evince che il
valore caratteristico di E, al di sotto del quale si colloca solo il 5% dei
valori, è 36700 N/mm2

Michel Di Tommaso - IMM SA 169

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Confronto tra due laboratori: prova del modulo elastico

Ingegnere che fa?


• Il valore 40000 N/mm2 non è MAI il valore di progetto, ma il valore di
specifica
• Magari a progetto lui ha verificato che tutto funziona con 33000
N/mm2
• Poi ha applicato un fattore di sicurezza 1.2 per dare la specifica e
stare tranquillo
• Allora si è bruciato del margine sul fattore di sicurezza
• Gli bastano 33000 ma ottiene 37000  fs = 1.12
• Se il codice non permette uno scadimento di questa entità valuterà
rinforzo o demolizione
• Se codice permette uno scadimento di questa entità valuterà un
deprezzamento

Michel Di Tommaso - IMM SA 170

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari


PROVE CIRCOLARI VAB/ALA (ANNO: 2012): RITIRO IDRAULICO

• Tre livelli di ritiro idraulico (basso, medio, molto alto)


• p=12 laboratori (IMM  laboratorio 10)
• Notare che: i laboratori 6 e 7 sono sistematicamente più bassi e più alti
rispettivamente, indipendentemente dai livelli

Michel Di Tommaso - IMM SA 171

57
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari


Livello 1
• ‹ = /32ä¾ (/19%)
• r= /90ä¾ (/45%)
• DÖ : 170 ä¾
• Limite superiore ‹ =
]YYå»
• Limite superiore r =
]§Yå»
• yaboratorio 7 fuori da

‹ ma dentro r, quindi
lavora bene?
• Laboratorio 7 : ]]\ å»

Michel Di Tommaso - IMM SA 172

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

Livello 1
P-score L7

• 170ä¾ E · 32ä¾ ]]\ å»


• æ 1.71
• P (dentro)= 91%
• P (fuori)= 9%
• P (¥ 225 ä¾  4.5%
• L7 fornisce un risultato che è
probabile abbia valori ad esso
maggiori solo nel 4.5% dei casi

Michel Di Tommaso - IMM SA 173

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

Livello 1
P-score L10

• 170ä¾ E · 32ä¾ ]Y\ å»


• æ 1.09
• P (dentro)= 73%
• P (fuori)= 27%
• P (> 205 ä¾  13%
• L10 fornisce un risultato che è
probabile abbia valori ad esso
maggiori nel 13% dei casi

Michel Di Tommaso - IMM SA 174

58
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

Livello 1
P-score L9
• 170ä¾ E · 32ä¾ W\ å»
• æ 1.0
• P (dentro) 68%
• P (fuori) 32%
• P (>185 ä¾  16%
• L9 fornisce un risultato che è
probabile abbia valori ad esso
maggiori nel 16% dei casi

Michel Di Tommaso - IMM SA 175

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

Concludiamo che ogni laboratorio che sia


oltre ‹ ha pochissime probabilità di fornire
un valore vero per la serie se lo scarto di
riproducibilità è ristretto

Michel Di Tommaso - IMM SA 176

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari


PROVE CIRCOLARI VAB/ALA (ANNO: 2011): COEFF. DIFFUSIONE CLORURI

• Tre livelli di coefficiente D (basso, medio, alto)


• p=15 laboratori (IMM  laboratorio 14)

Livello 1
• ‹ = /1.32 (/TZ%)
• r= /3.66 (/]YY%)
• DÖ: 1.81
• Limite superiore ‹ =
Z. ]
• Limite superiore r =
\. UT

Michel Di Tommaso - IMM SA 177

59
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

Livello 1
P-score L8
• 1.81 E · 1.32 3.00
• æ 0.9
• P (dentro) 64%
• P (fuori) 36%
• P (> 3.00) 18%
• L8 fornisce un risultato che è
probabile abbia valori ad esso
maggiori nel 18% dei casi

Michel Di Tommaso - IMM SA 178

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari


• Il laboratorio sul margine
ritiro superiore di (media + ‹ ) in
una popolazione di dati con
bassa incertezza relativa
(±19%) ha poche probabilità
che ve ne siano di maggiori
(4.5%)

diffusione

• Il laboratorio sul margine


superiore di (media + ‹ ) in una
popolazione di dati con alta
incertezza relativa (±73%) ha il
18% di probabilità che ve ne siano
di maggiori
Michel Di Tommaso - IMM SA 179

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove circolari

• Concludiamo che in una prova circolare in


cui ‹ sia molto grande ogni laboratorio
che sia appena oltre ‹ ha discrete
probabilità di fornire un valore vero per la
serie
• Quindi sono soltanto i laboratori prossimi
o superiori ad R quelli che forniranno
valori possibili ma improbabili

Michel Di Tommaso - IMM SA 180

60
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove di un singolo operatore


media scarto
• A seguito del fatto che la prova di 1 44.7
confronto interna tra Mirto, Ale e 2 43.5
3 46.6
Francesco ha mostrato che Mirto 4 42.1
potrebbe avere qualche problema di 5 40.0
6 43.2
accuratezza si valuta se Mirto lavora in 7 38.9

Mirto
condizioni di ripetibilità 8 41.7 41.9 2.3
9 40.5
• 15 compressioni cubiche 10 39.7
11 44.1
• Valore minimo: 39 MPa 12 39.4
13 41.4
• Valore massimo: 46.6 MPa 14 43.2
15 39.0
• Valori anomali?....forse 46.6 MPa

Michel Di Tommaso - IMM SA 181

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove di un singolo operatore


1. Troviamo il coverage factor E
media scarto

2. 46.6 - E · 2.3 = 41.9 1


2
44.7
43.5

3. E = 2, . (fuori)= 5%
3 46.6
4 42.1
5 40.0
4. Definiamo â il numero di misure (15) 6
7
43.2
38.9
Mirto

8 41.7 41.9 2.3


5. Criterio per la coerenza del valore 9 40.5

sospetto: â · . I( # < 0.5 (Criterio


10 39.7
11 44.1
12 39.4
di Chauvenet) 13 41.4

= 0.75 
14 43.2
6. Nel nostro caso: â · . I( #
15 39.0

valore NON anomalo

Michel Di Tommaso - IMM SA 182

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione delle prove di un singolo operatore

• Il valore medio di Mirto è DÖ = 41.9 MPa e siamo in condizioni di ripetibilità


• L’incertezza relativa da norma per P’ed ’ è rispettivamente: ±2.8%, ±7.8%
• I suoi limiti di ripetibilità Mirto li ha generati ripetendo la prova 15 volte ed è
il rapporto tra scarto e media: ±5.4%
• Mirto ha incertezza di prova che dovrebbe essere minore o uguale a ±2.8%
• Non vi è motivo per cui Mirto debba essere valutato con ’ perché i dati
pubblicati di incertezza mostrano che i valori sopra P’ diventano rapidamente
sempre meno probabili e, in prossimità di ’, sono assai improbabili
• Quindi è assai improbabile che Mirto abbia avuto la sfortuna di capitare
proprio in una di quelle rarissime occasioni in cui i suoi dati sono fuori P’ ma
entro ’
• Siccome Mirto lo sto confrontando con una prova a bassa incertezza finale
deve rispettare un limite ristretto dato da DÖ / P’

Michel Di Tommaso - IMM SA 183

61
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto

Confronto tra 2 o 3 laboratori


• Non ci sono di solito numeri a sufficienza per calcolare ‹

• Si valuta prima di tutto la coerenza interna dei dati, ovvero se sono


confrontabili (esiste intersezione)
• Se sono coerenti la loro media pesata è rappresentativa di una media
determinata in condizioni di riproducibilità e quindi posso usare le
incertezze pubblicate
• Si usa ‹ dalla norma per calcolare i limiti superiori ed inferiori dei valori che
hanno il 68% di . di essere tra: (media ± E · ‹ )
• Si usano i P-score per valutare le probabilità di esistenza di certi valori al di
fuori di questi limiti
• Se i valori minimi (caratteristici) sono importanti per la conformità di un
risultato si calcola quale valore minimo assumono per un IC del 90%
assumendo che solo il 5% dei valori dovrebbe essere minore del valore
minimo che caratterizza la distribuzione

Michel Di Tommaso - IMM SA 184

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto
• Gli esiti di prove circolari pubblicati quando si confrontano due laboratori NON
servono ad ottenere lo scarto di riproducibilità da confrontare con quello della
norma
• Perché non ci sono valori in un numero tale da considerare possibile trovare un
‹ aggiornato dalla prova di confronto

• Lo scarto NON serve a calcolare chi dice la verità


• Lo scarto di riproducibilità serve, quando si verifica che entrambe le serie sono
intersecate, a determinare i limiti superiori ed inferiori che la distribuzione
assumerebbe quando al valore medio trovato dal confronto si applichino le
tolleranze pubblicate dalla norma per le condizioni di riproducibilità
• Se almeno due esiti di prova sono confermati essere stati forniti in condizioni di
riproducibilità al loro valore medio posso attribuire gli scarti della norma/prove
circolari
• Ovvero una volta determinata che la nostra media 1 sia corretta ci chiediamo
come sarà la distribuzione normale di tutti i possibili risultati nell’intervallo (1 ± * ·
Pi )

Michel Di Tommaso - IMM SA 185

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto
Prove circolari

• Si valuta prima di tutto se lo scarto relativo di riproducibilità (e di ripetibilità se serve)


è basso o alto relativamente al valore medio del livello

• Se è basso sappiamo già che ogni valore appena sopra ( DÖ ± E · ‹) con E=1 ha
pochissime probabilità di averne uno superiore o inferiore rispettivamente

• Se è alto sappiamo invece che ogni valore entro (DÖ ± E · ‹) con k = 2.77 ha
probabilità non trascurabile di essere vero

• Quindi da prove circolari con esiti incerti anche i laboratori che siano entro r e che
abbiano passato i test di consistenza del risultato sono laboratori «passa» (prova
circolare sui cloruri per esempio)

Michel Di Tommaso - IMM SA 186

62
02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto
Prove circolari
• In queste prove incerte il numero di laboratori sopra ‹ è alto (cosa che causa la forte
dispersione ovviamente)
• Negli altri casi i laboratori che sono fuori da ‹ quando essa è piccola rispetto al valore
obiettivo, non sono affidabili
• In queste prove il numero di laboratori sopra ‹ è basso (cosa che causa la bassa
dispersione, altrettanto ovviamente)

Michel Di Tommaso - IMM SA 187

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto

Se dispongo di prove di confronto con elevata incertezza


finale:
• la valutazione dei dati del mio laboratorio deve basarsi
sullo stare entro DÖ / i
• Quella dei miei operatori deve basarsi sullo stare entro
DÖ / ’
Se le prove sono a bassa incertezza finale:
• la valutazione dei dati del mio laboratorio deve basarsi
sullo stare entro DÖ / Pi
• Quella dei miei operatori deve basarsi sullo stare entro
DÖ / P’

Michel Di Tommaso - IMM SA 188

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Interpretazione: riassunto

• RITIRO: 16% fuori DÖ / Pi

• CLORURI: 40% fuori DÖ / Pi

Michel Di Tommaso - IMM SA 189

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02.02.2021

IMM – Istituto Meccanica dei Materiali

Michel Di Tommaso - IMM SA 190

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