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INFLUENZA DELL'ALLENAMENTO NELLE

ARTI MARZIALI.
Le capacità base nelle arti marziali sono: abilità, velocità, forza, resistenza,
agilità e elasticità. Ogni capacità può essere allenata in modo differente ma
c'è una correlazione nell'aumento delle capacità attraverso l'apparato neuro
muscolare. In fatti come abbiamo studiato,allenando ad esempio l'elasticità
anche la forza,ne andrà a beneficiare. Nelle arti marziali e però importante
capire quali forze andare a stimolare, importante anche il fatto che un buon
lottatore oltre ad allenarsi con carichi esterni,si alleni anche con attività
aerobiche ,questo per due motivi: il primo per un processo brucia grassi,il
secondo per rinforzare l'apparato respiratorio e cardio vascolare. Importanti
tutti e due,il primo per non aver un appesantimento dovuto al grasso e poter
esprimere più velocità,fondamentale in alcune arti marziali. Il secondo per
resistere alla un po di più superata la soglia latacida cosi facendo potrà
resistere ed evitare affaticamento eccessivo durante gli incontri. Allenarsi con
i sovraccarichi non serve solo per aumentare la capacità fisiche,ma può
essere usato anche per allenare la gestualità del movimento. Ad esempio per
migliorare nel utilizzo dei calci,farò eseguire un mezzo squat in modo da
migliorare il caricamento, oppure facendogli fare un movimento di distensione
su panca piana, gli farò sezionare il movimento di un diretto. Un errore molto
comune è quello di far portare i colpi con dei sovraccarichi questo non solo
non porta a grandi miglioramenti ma può essere dannoso per i muscoli
andando ad esempio a rovinare l'articolazione omero – scapolare portando
serie di colpi con pesi esterni. Sarebbe meglio allenarsi con resistenze
usando elastici, cavi o meglio ancora dei busti con integrate molle o elastici
utili per offrire una resistenza invece di un sovraccarico e rafforzare le catene
cinetiche fondamentali per la potenza dei colpi. anche variando a seconda del
diverso stile di combattimento,dovrò variare diversi tipi di contrazione ,in stili
come il pugilato, la muay thai o il karate, focalizzerò prevalentemente gli
allenamenti su contrazioni pliometrica per massimizzare la forza esplosiva ,su
stili come grappling o brazilian jiu jitsu ,mi focalizzerò su contrazioni
isometrica,per massimizzare la forza resistenza. L'utilizzo dei pesi deve
essere usato saggiamente, perché a livello biomeccanico una ipertrofia
troppo accentuata può portare a un blocco articolare nei movimenti ,anche
perché può portare scompensi,a gruppi muscolari che posso sembrare poco
importanti a seconda dello stile di combattimento. Solo perché un pugile non
adopera gli arti inferiori nel combattimento,non significa che non dovrà
allenarli, rimanendo comunque fondamentali,sia negli spostamenti che nella
catena cinetica. Anche un judoka che effettua un combattimento incentrato
sul portare e bloccare l'avversario a terra dovrà sviluppare gli addominali,
rimanendo oltre che muscoli posturali, molto importanti anche un punto per
assorbire i traumi rivolti agli organi interni. Quello detto fino ad ora,e in realtà
già stato studiato e approfondito ,basti pensare,che anche in Asia 1500 anni
fa si iniziarono a studiare i primi accenni di anatomia,fisiologia,biomeccanica
e metodi di allenamento,da cui nacquero i primi stili shaolin. già i primi
monaci, in fatti iniziarono ad allenarsi con rudimentali metodi. Ad esempio gli
allenamenti venivano suddivisi in tre fasce orarie, due incentrati sul
miglioramento delle capacità fisiche,il terzo incentrato sul miglioramento del
combattimento. Il primo allenamento,veniva eseguito all'alba a stomaco
vuoto, pratica utilizzata per favorire un lavoro brucia grassi attraverso
allenamenti aerobici e aumentare il metabolismo attraverso allenamenti
anaerobici. Durante questo allenamento venivano utilizzati,sia jogging e
sprint per la resistenza aerobica, Balzi e esercizi pliometrici per la forza
esplosiva, e anche esercizi a corpo libero come push up o sit up e
allenamenti con sovraccarichi, utilizzando dei lucchetti di pietra per eseguire
squat con pesi, trazioni alla sbarra, piegamenti in verticale e sollevamento
pesi per aumentare la forza massima,nei vari distretti muscolari. Finendo con
stretching in varie forme per mantenere un alta mobilità articolare. Nel
secondo orario che si svolge al pomeriggio dopo i pasti,vi era un secondo
allenamento,focalizzato per imparare le basi dei vari stili,ed anche a
rafforzare la muscolatura,in fatti attraverso le posizioni ( letteralmente
posizioni da mantenere con il corpo per lunghi periodi ) in fatti attraverso i lori
studi avevano appreso,rudimenti di anatomia, osservando gli animali da cui
derivano gli stili capendo come stimolare la resistenza di vari gruppi
muscolari interessati, attraverso l'isometria,un a delle più utilizzate era la
posizione del cavallo,che consiste in uno squat al parallelo,con gli arti
superiori in avanti. Questa posizione serviva a rinforzare
quadricipiti,glutei,deltoide ,e dorsale. L'ultimo allenamento invece era
unicamente incentrato sul puro combattimento volto ad aumentare l'abilità
influenzata poco da gli allenamenti fisici. L'abilità e gli allenamenti fisici vanno
di pari passo. non ci può essere un buon lottatore che predilige lo studio delle
tecniche al allenamento. Molte persone preferiscono invece praticare un arte
marziale senza prendere in conto l'allenamento, ma abbiamo visto che ci
devono essere entrambi gli aspetti perché questo porterebbe ad esempio a
non avere abbastanza forza per eseguire le tecniche o a non avere
abbastanza mobilità per schivare i colpi. Le arti marziali come la palestra non
servono solo per il corpo ma anche per la mente infatti producono relax,
eliminano sentimenti negativi dando sfogo a rabbia, depressione o tristezza ,
riducono ansia e insonnia. Aiutano a eliminare l'insicurezza o la fragilità e
oltre a migliorare il temperamento. Il bodybuilding come gli sport da
combattimento non devono essere visti come delle pratice aggressive o
superflue, devono essere al contrario,usati per la salute,e la disciplina visto
l'effetto benefico che portano al corpo e dovrebbero essere praticati già in
giovane età. Come avviene in Cina dove già nelle scuole elementari e medie
vengono insegnati piccoli corsi di difesa personale e brevi sessioni di
allenamento usati per rinforzare il corpo attraverso allenamenti aerobici o a
corpo libero per migliorare la salute psicofisica e emotiva degli studenti . Io
per primo ho iniziato a praticare arti marziali per aiutarmi con i miei problemi
legati al carattere e al ansia posso testimoniare che il fitness mi ha aiutato.
Come abbiamo potuto vedere la cura del fisico viene studiata e praticata da
persone di ogni età, e con problematiche di ogni genere non solo per un
fattore estetico ma anche per problemi emotivi o medici.

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