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gianni Desidery

TEORIA
DELLA MUSICA

Edizioni del Delfino


ALO

STUDIO MUSICA
Tel. 338 us4
MONDRACC
VE (CE
81094
DIRETTORE ANTIS
M.O. LUIGI FFINI

CASA ED. MUSICALE

Ditta S. SIMEOLI

Majella,
5
Pietro a
Via San
Tel. 45 98 85
NAPOLI
80138
DI HAPSALOI GHA E HONANMI

Siunni Dnsidhry SNELU

TEORIA
DELLA MUSICA

C
4an epdu

Edizioni del Delfino


sono riservati per tutti i paesi,
traduzione e trascrizione
Tutti i diritti di esecuzione, altro procedimento senza
fotostatica o con qualsiasi
ed è vietata la riproduzione a norma di legge.
dell'editore. Ogni violazione sarà perseguita
il consenso scritto

Copyright 1992 Edizioni del Delfino di Adriano Gallina Editore s.A.S.


Salita Tarsia, 142 Napoli Tel. (081) 5496730-5448747
Prefazione
Lapubblicazione di un volume sulla teoria della musica non si giustifica
(tantopiùper uso didattico) se non contiene qualche apporto chiarificatore
sueventuali ingorghi sulla intelligibilità di premesse teoriche malintese;
può inolre essere giustificata ancora per una migliore chiarezza e
precisione nell'esporre cognizioni teoriche già note ma abbisognevoli di
definizioni nette efacili da capire, poichè questo tipo di testo scolastico
èindirizzato a coloro che devono "imparare la musica" e non
può essere
una cattedra universitaria. Per mio
conto questa opera teorica
possiede
entrambe queste qualità: l'esposizione è chiara ed essenziale nella
formulazione delle pur necessarie "definizioni" e nelle esemplificazioni
di esse; chiarisce in modo
perentorio certi incredibili equivoci che si
trascinano da decenni nelle scuole musicali italiane, su argomenti di
primaria importanza teorica, inspiegabilmente irrisolti da molti
teorizzanti, almeno in sede di pubblicazioni consimili. Alcune
informa-
ioni di carattere non grammaticale sono brevi e compendiose: ciò
perchè pitù che di parole hanno bisogno di riscontri oggettivi cioè di
verificapratica.In quanto al vocabolarietto sulle "forme" , ha il semplice
scopo di stimolare un'accurata efutura ricerca da parte degli studenti e
chiaramente non vuole essere nè un dizionario nè un trattato di
forme
musicali. Si riduce percið a poche voci, quelle più ricorrenti nelle aule
di solfeggio. Il testo si presenta in forma agibile ed accessibile a tutti,
funzionale per la sua destinazione scolastica, corredato da esempi
numerosi ed esaurienti che portano un contributo di
chiarificazione
laddove è sembrato ve ne fosse bisogno.

Argeuzis foris
MUSICA
Aa musica è T'arte di combinare
più suoni in base a regole definite, attraverso le quali si
materializ7a il processo creativo dello spirito. Queste regole. però, sono diverse, essendo
diversa l'espressione della cultura dei
Itermine musica era usato
popoli per luoghi ed epoche.
dagli antichi greci per indicare tutte le arti. Esso veniva da "Muse".
ispiratrici degli artisti. In seguito, la parola musica è servita ad indicare unicamente l'arte dei
suoni

SUONO
I l suono (dal latino sonus =
sensazione percepita dell'udito) è un fenomeno acustico prodotto
da vibrazioni dei
corpi elastici.
Per Vibrazione si intende il
rapido movimento oscillatorio (andata e ritorno) delle molecole di
un corpo quando sono sollecitate da un impulso. Una volta esaurita la spinta che le ha
sonoro
messe in movimento tornano allo stato di
riposo.
Le vibrazioni sono regolari
quando procedono con movimenti oscillatori di uguale durata
indipendentemente dalla loro ampiezza. Sono dette vibrazioni isocrone (dal greco isos = uguale
c cronos
tempo) e producono un suono determinato.
=

Irregolari quando il movimento oscillatorio è di lunghezza e velocità irregolare. In questo caso


avremo un suono indeterminato
(rumore).

RITMO
N ritmo è l'ordine del moto. In musica il ritmo è il moto ordinato dei suoni
secondo leggi
metriche prestabilite ed è l'elemento fondamentale di una
composizione.

NOTE
Le note sono segni grafici che rappresentano i suoni. Esse sono sette e si chiamano:
do - re - mi - fa - sol- la - si.

RIGO MUSICALE PENTAGRAMMA


pentagramma (dal greco penta = cinque e gramma = linea) è formato da cinque linee oriz-
lzontali parallele e dagli spazi fra esse compresi, su cui si scrivono le note e le pause musicali.
Le linee e gli spazi si enumerano dal basso in alto.

spazio
piuzi

HIAVI
ga lettura delle note sul pentagramma è condizionata dalla posizione ehe ha la nota sul
pentagramma e dalla chiave posta all'inizio del rigo.
Le chiavi sono dei segni grafici che servono per fissare la posizione delle note. L'uso delle chiavi
fupraticato per contenere l'estensione delle voci nel limite del pentagramma o, per lo meno. per
evitare molti tagli addizionali.
Vi sono tre tipi di chiavi:

Chiave di Sol o di Violino

Chiave di Do 3

Chiave di Fa

Chiave di Sol o di Violino ()


Questa chiave sta ad indicare che sulla seconda linea del pentagramma vi è la nota sol. Di

conseguenza, le note sulle linee del pentagramma si chiamano (partendo dal 1° rigo ed arrivando
al 5)mi - sol si - re - fa e le note negli spazi (partendo dal 1 ed arrivando al 4)
Sa la - do - mi.

Note sui righi

mi sol Sl re a

Note negli spazi

fa la do mi

chiave è nella 1* parte della teoria ed all'inizio della pratica musicale.


Questa quella usata

Chiave di Do () Contralto e Tenore. La


Questa chiave viene adoperata per le voci di: Soprano, Mezzo soprano,
Sulla prima linea del pentagramma
posizione che occupa sul pentagramma ne specifica la voce.
si legge in chiave di Soprano (nota do).

1 3e-
do
Sulla seconda linea del pentagramma si legge in chiave di Mezzo soprano

do

Sulla terza linea del pentagramma si legge in chiave di Contralto

do

6
Sulla quarta linea del pentagramma si legge in chiave di Tenore

do

Chiave di Fa ( )
Ouesta chiave si usa per le voci di Basso e Baritono, la posizione che occupa sul pentagramma
indica la nota FA o in chiave di Baritono, o in chiave di Basso.
Sulla terza linea del pentagramma indica la nota Fa in chiave di Baritono

fa
Sulla quarta linea del pentagramma indica la nota Fa in chiave di Basso

fa
L'insieme di questo gruppo di chiavi dicesi Setticlavio
I tre segni delle chiavi derivano dall'evoluzione di scrittura che, attraverso i secoli, hanno avuto
tre lettere alfabetiche, anticamente usate come chiavi.
La chiave di sol deriva dalla lettera G. La chiave di do dalla lettera Ce la chiave di fa
dalla lettera F.

SISTEMA DELLA CHIAVE UNICA


Serve per abituare 1'allievo a leggere contemporaneamente le due chiavi più usate: violino e
basso. Perl'attuazione di questo sistema si impiegano due pentagrammi e, posta fra questi, una
linea orizzontale sulla quale è segnata la chiave di do, corrispondente nell'intonazione al do
centrale del pianoforte. Sul primo pentagramma si legge in chiave di violino, sul secondo in
chiave di basso.

sol la Si do
do re mi
fa
O
E
O

la So fa mi re do
do S

TAGLI ADDIZIONALI
nel suo complesso, nove note (cinque suirighi quattro negli
e
Il pentagramma puòcontenere, le si dovrà superare il limite del
scrivere quali
spazi); per tutte le altre note, acute gravi, (per
o

1:
si
lineete aggiuntive dette "tagli addizionali". Questi adoperano
pentagramma), si usano delle
Al di sopra, per i suoni acuti e, al di sotto, per i suoni
al di sopra ed al di sotto del pentagramma.
attraversa la nota, si chiama "taglio
in testa" (come se la nota
gravi. Quando il taglio addizionale il addizionale non attraversa la nota
venisse collocata su di un rigo aggiuntivo). Quando taglio
nota viene considerata come collocata nello
maè posto sotto di essa si chiama "taglio in gola'" (la
spazio del rigo o dei righi aggiuntivi).

===
Taglio in testa
=====
= == ==
Taglio in gola

FIGURE
Con le note si è stabilita l'altezza dei suoni a seconda del posto che occupano sul pentagramma.
Occorre, però, stabilirne la durata e per indicare ciò abbiamo una serie di figure.
I suoni. inoltre, possono essere intervallati da silenzi per indicare iquali, si usano figure di pausa.
Ogni figura di nota ha la sua figura di pausa corispondente.
Ad ogni figura vengono attribuiti un nome ed un valore convenzionali indicati con una frazione.

Semibreve (indicata graficamente da un cerchio vuoto o ): il cui valore convenzionale è di un


intero 1/1 o di 2/2 o di 4/4.

Minima (indicata da un cerchio vuoto con una linea verticale a destra della nota se è verso l'alto
ea sinistradella nota se la gambettaè versoilbasso ( - P)il cui valore è di 1/2 0 2/4.

Semiminima (indicata da un cerchietto scuro più la linea verticale a fianco d) che vale 1/4.

Croma (graficamente è uguale alla semiminima con una gambetta laterale in più
che vale 1/8.

Semicroma (graficamente è uguale alla croma ma con due gambette lateralid)che vale 1/16.

Biscroma (come la croma ma con tre gambette laterali ' ) che vale 1/32.
Semibiscroma (come la croma ma con
quattro gambette ) che vale 1/64.

Da notare che in questa successione di valori


ogni suono è la metà del valore
precedente ed il
doppio di quello seguente.

-8
I rispettivi valori in pausa sono indicati come segue:
pausa di semibreve (4/4) segnata come un rettangolino sotto il 4 rigo musicale.

pausa di minima (2/4) segnata come un rettangolino sopra il 3" rigo musicale.

pausa di semiminima 1/4)

pausa di croma (1/8)

pausa di semicroma (1/16)

pausa di biscroma (1/32)


pausa di semibiscroma
(1/64)
NOTE

Semibreve
4/4

Minima
2/4

Semiminima
1/4

Croma
1/8

Semicroma
1/16

Biscroma JDDJJJIIJ EZJJJDDDJD132


SemibiseromaJUDJDDEJDULDDERSJDULDDERSJDU,UDDDD V/64
9
FIGURE MUSICALI POCO USATE
La Breve (M )il cui valore è il doppio dell'intero ossia 2/1 o 4/2 o 8/4. Questa figura è stata
adoperata nella musica vocale antica. Raramente, la si incontra nella musica moderna, ma fa
cccezione Igor Sirawinski che l'ha usata nelle ultime battute dell "Apollon Musagete".

La Fusa o Quintupla ( il cui valore è di 1/128 è di uso piuttosto raro ed è impiegata


unicamente negli andamenti lenti. L'ha usata Beethoven nelle Sonate perPianoforte op. 19e op.
8le ncl concerto per pianoforte e orchestra op. 37.

GRAFIA USUALE DELLE FIGURE


Per convenzione di scrittura, le figure musicali dalla terza linea del pentagramma alla quinta,
si sCrivono con il gambo delle figure rivolte verso il basso e tracciato a sinistra dalla testa della
nota ). tutte lefigure al di sottodi tale limite si serivono con il gambo in su a destra della
testadella nota .
Le figure caudate, quando non sono isolate, allaccriano le loro code a mò di sbarra orizzontale.
Da notare che le codine delle figure caudate si rivolgono sempre verso destra.

SEGNI DI AUMENTO
Sono segni che accrescono la durata dei valori musicali.
Essi sono: il punto coronato, il
punto di valore e la legatura di valore
PUNTO CORONATO Messo su una nota o su una pausa, ne
modo indeterminato. prolunga la durata in
La durata del
punto coronato è adiscrezione dell'esecutore o del direttore d'orchestra, sec'è.
Esso è di due specie: interrotto
e finale.
Interrotto, quando si trova nel corso di una
mente l'esecuzione misurata,
composizione, perchè ne sospende momentanea-
efinale, quando si trova alla fine di una composizione.
PUNTO DI VALORE. Esso può essere di tre specie: semplice, doppio e triplo.
Ilpunto semplice, messo dopo una notao una
pausa, ne aumenta della metàil valore.
Il punto doppio aumenta della metà il valore del primo punto.
Il punto triplo aumenta della metà il valore del secondo punto.

10 -
PUNTO SEMPLICE

J.

PUNTO DOPPIO

.S.

PUNTO TRIPLO

d ..D. ..3. .

1
16

Dall'esempio risulta chiaro che per poter indicarel'e_atto valore delle figure con i punti, bisogna
calcolarli in funzione del valore più piccolo. Es. d... il valore più piccolo è il terzo punto

(semicroma). La frazione avrà quindi come denominatore 16 che è appunto il valore della
semicroma 1/16.

LEGATURA DI VALORE
La legatura di valore è una linea curva che unisce due o più note della stessa altezza, e fa
quello degli altri suoni legati. Si ottiene cosi un
suono
aggiungere al valore del primo suono
dei valori legati.
prolungato che, come durata, è la somma

4 8

DIFFERENZA TRA PUNTO E LEGATURA DI


VALORE
o ad una pausa un prolungamento
che deve essere
Mentre il punto di valore può dare ad un suono
la di valore può prolungare il suono con
per forza la
metà del suono precedente, legatura
qualsiasi durata.
METRICA
M 1o
E quella parte della teoria musicale che tratta la fornmazione schematica di gruppi di accenti
divisionali.
E materia incrente alla metrica: la battuta. gli accenti ed il tempo.

BAITUTA
E un gruppo di acenti prestabiliti dal tempo, delimitati da due stanghette verticali che
attraversano il pentagramma.

battuta

ACCENT
L'accento è la pulsazione fisica del ritmo.
In musica per accento si intende
quel particolare rilievo che alcune componenti del discorso
musicale assumono rispetto ad altre.
Gli accenti si distinguono in:
Accento ritmico, metrico e melodico.
dell'accento melodico si parlerà nel capitolo riservato ai segni di agogica.)
In una battuta il numero degli accenti ritmici viene indicato
dalla frazione di tre tempo (3/4
accenti).

Questa quantità prestabilita si chiama metro ritmico (nel corso del 3/4 abbiamo un metro ritmico
ternario). Gli accenti ritmici si distinguono in
forti e deboli, in relazione al posto che occupano
nella battuta.

Il primo accento di ogni misura è


sempre forte e viene detto metrico perchè da esso si riconosce
il metro ritmico; infatti la
ripetizione
periodica dell'accento metrico permette di capire in che
tempo viene eseguita una composizione. Es. un valzer (3/4) è facilmente
fatto che ogni tre movimenti vi è un accento forte. individuabile per il
Oltre a quello metrico, vi
accento forte può essere un altro
qualificato
come meno forte in
rapporto quello iniziale (nel 4/4 il terzo accento
a
è definito semiforte). Gli accenti deboli sono quelli che hanno una minore
incisività.
Gli accenti si distinguono in principali o divisionali e secondari o suddivisionali.
Per divisione, si intende la scomposizione di una
ne. si intende il
battuta in unità di movimento. Per suddivisio-
frazionamento, binario o ternario, di ogni unità di movimento.
Gli accenti principali sono, quindi, le unità di movimento. Gli accenti secondari, le unità di
suddivisione.
Il concetto degli accenti forti e deboli si
estende sia a
quelli principali che a quelli secondari
come dimostrano gli
esempi seguenti.
- 12
D

misura binaria

D D

misura ternaria

4 F D SF D

misura quaternaria
D D

LTEMRO
Il tempoè l'ordine metrico col quale si disciplina la successione degli accenti ritmici di un brano
musicale. Esso stabilisce il valore o durata della battuta e la sua divisione in movimenti.
Generalmente (il tempo) si indica con una frazione.
Qualche volta anche con dei segni rimasti ancora in uso dal passato.
Questi sono due: C corrispondente alla frazione 4/4 e corrispondente alla frazione 2/2.
Nella frazione, il numeratore indica la quantità di figure occorrenti per formare una battuta, il
denominatore il valore di dette figure
Nei tempi bisogna distinguere:
Lunità di misura o battuta
E il valore (semplice o composto) bastante da solo a formare una battuta (es. I'unità di battuta
del 4/4 è la semibreve).
L'unità di movimento
E il valore bastante per un movimento principale o divisionale (es. l'unità di movimento nel
4/4 e la semiminima).

-13
L'unità disuddivisione
nacizione
scomposizione di movimento principale in due
un o tre movim
dalla imenti
E il valore ottcnuto l'unilà di
suddivisione nel 4/4 è la
ma). crom

suddivisionali (es.
secondari o
(914-918-9/16 ecc.)l'unità di battutae rappresentatadall'addizin
Nei tempi nove
aaccenti C1o, perchè esiste un vale
da una legaura di
valore. non
unite
due fieure composte,
da
i
una misura che
abbld come numeratore il numero 9 An i tempi
solo possa rappresentare irregolari) non hanno l'unità di hate
5/4. 5/8, 5/16 ecc. (vedi tempi : la
a cinauc accenti, con uno semplice. Es.: 5/4 =d.
un valore puntato
ottenere unendo
possiamo
in semplici e composti.
tempi si dividono
ISemplici. quando l'unità di movimento o divisione e raitigurata da un valore divisibile nerd
e
(suddivisione binaria)
movimento o divISIone e rafigurata da un valore divisibile
Composti, quando l'unità di tre
ner

(suddivisione termaria).
unità di movimento

tempo semplice

suddivisione binaria
unità di movimento

tempo composto

suddivisione ternaria

Ogni misura semplice ha la sua misura


Queste 2 misure hanno in comune la stessa composta corrispondente.
nella misura
semplice hanno una suddivisionequantità di movimenti principali o divisionali che,
ternaria. Ciò deriva dal fatto che binaria e, in quella
ogni composta, una suddivisione
secondari), nel tempo composto movimento del tempo semplice (divisibile in due accentt
valore, corrispondente viene
acquistando un terzo accento secondario. prolungato per l'aggiunta di un punto al
Avendo una misura
semplice, si
plicando il numeratore per tre e ilpotrà trovare la sua misura composta corrispondente,
denominatore per due. mou

1-
- 14 -
Avendo una misura composta, st
pOlra trovare la misura
semplice dalla quale deriva, dividendo
il numeratore per tre ed il denominatore per due.

È da tencrepresente che nei tempi composti di andamento lento, l'unità di


movimento nonè più data da un valore divisibile divisione o
per tre, in quanto (visto l
suddivisione diventa movimento principale, frazionabile a sua 'andamento) ogni sua
binarie. In tal caso un 6/4 lentissimo è da
volta, solo in suddivisioni
considerare tempo semplice e non
del 2/2. Considerandolo temp0 tempo composto
semplice si potrà trovare il suo
relativo tempo composto
moltiplicando il numeratore per 3 ed il denominatore per 2.
molto lento

I tempi sono altresi classificabili in


Binari. se la divisione della battuta è in due
movimenti principali.
Ternari. se la battuta è costituita da tre
movimenti principali.
Quaternari. se la battuta è costituita da movimenti
quattro principali.

misure binarie
semplici unità di battuta unitàadi unità di
movimento suddivisione

0
misure binarie
Composte unità di
unità di battuta unità di
movimento
suddivisione

- 15 -
unità di unità di
unità di battuta movimento
misure ternarie
Suddivisione

semplici

90
misure ternarie unità di unità di
unità di battula movimento suddivisione
composte

si ricava
l'unità di battuta, come precedentemente detto,
Da notareche nei tempi 9/4 e 9/8,
esiste un figura che da sola possa
uniti dalla legatura, poichè non
dall'unione di due valori puntati

riempire tutta la misura. semibrevi o dalla breve ( o 4/2).


battuta è data dall'unione di due
=

Nel tempo 4/2 l'unità di


figura antica oramai in
disuso.

unità di unità di
misure quaternarie
unità di battuta movimento Suddivisione
semplici

Nel tempo 12/4 l'unità di battutaè data dall'unione di due semibrevi col punto unite da una

legaturadi valore, ma anche dallabreve col punto( Ko).

misure quaternarie unità di unità di


unità di battuta
composte movimento suddivisione

ww
- 16 -
TEMPI I R R E G O L A R I

Sono la risultanza dell'unione di un tempo pari con un tempo dispari e viceversa.


sono: i quinane i seltenarn, sia semplici che composti.
Essi

r r t irrrriRr rrrr
2

trtfirrtrtrtirtr
Un 58 puòessere solfeggiato in due movimenti principali ad esempiod 3 / 8 +2/8

o VICeversa 2/8 + 3/8 o, se l'andamento è veloce, in un unico movimento

senza accentazioni intermedie 5/8

Per i setenari vi sono vari modi di esecuzione, ad esempio un 7/8 può essere solfeggiato in due
o tre movimenti aventi queste combinazioni.

oppure oppure ue
Generalmente su questi tempi vi sono delle indicazioni che permettono di sapere in quanti
movimenti si debbano eseguire.
Ad esempio su un 5/8 si può trovare questa indicazione +d. o su un 7/4 +d+. per cui
facile capire come vanno ripartiti i movimenti. Nel 5/8 in due movimenti (2 crome più 3 crome)
e nel 7/8 in tre movimenti (due crome, due crome e tre crome).
Quando non vi sono indicazioni bisogna vedere come è il movimento ritmico iniziale del
queste
brano ed attraverso questo capire la ripartizione dei movimenti.

Es.

in questo caso la divisione dei movimenti è di tre più due

Nell'esempio che segue invece è di due più tre.

17
TEMPIADOPPIA FRAZIONE
con una doppia frazione,
il che comporta che per tutta la durata della
Sono quelli che si segnano
indicazione diversa, si
alternerannoi due schemi metrici
o fino ad
composizione,

kreerlrrerirr Irrrl
ecc.

SINCOPE
si uno spostamento dell'accento ritmico dal tempo
È una combinazione ritmica in cui produce Ne
debole precedente. consegue che il tempo debole rafforzato
forte o semiforte al tempo
successivo viene annullato e assimilato al precedente.
diventa forte ed il tempo forte
tempo semiforte
tempo forte annullato
innullato

Spesso la sincope viene raffigurata


da una nota di maggior valore tra due di minor valore, ma

può essere rappresentata fra note di egual valore (tempi composti).

L'accento metrico che precede lo spostanmento d'accento prodotto dalla sincope, viene a sua
volta di fatto indebolito, tanto da non caratterizzare più il metro ritmico. Infatti, mentre in un
normale schema ritmico l'accento metrico èil più forte, in una figurazione sincopata il peso
maggiore, e quindi una maggiore incisività, viene a concentrarsi sulla nota sincopata. perchè
questa comprende la somma di due accenti (lo spostamento di accento più il prolungamento sul
tempo successivo. Cambia, quindi, il rapporto di forza degli accenti all'interno della battuta.

La sincope può essere: semplice o composta, regolare o irregolare.


Semplice, quando vi è lo spostamento di un solo accento (dal tempo forte al tempo debole
precedente).

Composta, quando vi è lo spostamento di più accenti, l'effetto che ne risulta dicesi sincopato

ecC

- 18-
Regolare, quando il valore della nota sincopata è ripartito in egual misura fra i tempi a cui
appartiene.

3
Irregolare. quando il valore della nota sincopata non è ripartito equamente frai tempi a cui
appartiene.

Viepoi la cosiddetta "sincope zoppicante" che avviene nei tempi ternari quando il suono inizia
sul 3 accento e si prolunga sugli altri due seguenti.

ecc
ecc

CONTRATTEMPO
Il contrattempo è una figurazione ritmica che si verifica quando al posto degli accenti forti di
una misura si trovano le pause e, al posto degli accenti deboli, i suoni.

Può essere:
Regolare quando il valore dei suonie delle pause è di ugual durata.

Irregolare se il valore della pausa è superiore al valore della nota.

Alternato: questo avviene quando pur avendo l'eguaglianza di valore tra pausa e note, la pausa
puo venire a trovarsi su un tempo debole
PD D

Questo tipo di contrattempo viene anche detto contrattempo sincopato.

19.
GRUPPI IRREGOLARI
Sono costituiti da una quantità di valori in più o in meno di quanti ne dovrebbe contenere la

battuta o il movimento o la suddivisione di un qualsiasi tempo.


dei valori
vengonodefiniti"gruppi irregolari pereccesso",quelli
con
Quelli con dei valori in più
in meno "gruppi irregolari per difetto".
il gruppo di note che li
gruppi iregolri vengono indicati da un numero posto sopra
compongono. Es. 3 terzina, 4 quartina, 5 quintina, 6 sestina ecc. L' esecuzione di questi gruppi
deve essere, come durata, uguale al tempo che si impiega per eseguire un valore normale di una

qualsiasi battuta o movimento o suddivisione.


Cioccuperemo, in questa prima parte, dei gruppi irregolari più semplici, riservandoci di trattare
in maniera più approfondita tutto l'argomento nella seconda parte.

Terzina

La terzina va eseguita come il movimento di una misura composta (suddivisione ternaria) ma,
sarà in rapporto metronomico, della stessa durata di un movimento semplice (suddivisione
binaria).

Sestina

La sestina va eseguita alla stessa maniera della terzina dalla quale essa deriva, con la ovvia
differenza che nella terzina ogni nota occupa un accento suddivisionale e per la sestina si
impiegano due note per ogni accento secondario.

Duina

2
La duina eseguita come un movimento di una misura semplice (suddivisione
va

sarà, rapporto metronomico, della stessa durata di un


in binaria) ma,
movimento composto (suddivisione
temaria).

Quartina

La quartina va eseguita alla stessa maniera della duina, con la ovvia


ogni nota occupa una suddivisione (binaria) mentre con la differenza che con la duina
suddivisione (binaria). quartina ogni due note occupano una

-20 -
ALTERAZIONI
Le alterazioni sono segni grafici che modificanol 'altezza dei suoni, innalzandoli o abbassandoli
di un semitono o di un tono.
Essi sono:
Il diesis ) che segnato davanti ad una nota la innalza di un semitono.
Il bemolle (b ) che segnato davanti ad una nota la abbassa di un semitono.
Il doppio diesis ( * ) che innalza la nota di un tono.
ll doppio bemolle ( b ) che abbassa la nota di un tono.
ll bequadro ( ) che annulla l'effetto delle alterazioni e riporta le note allo stato naturale.
ll doppio bequadro ( h ) che annulla l'effetto delle
doppie alterazioni, ma soloin teoria, poichè
in pratica basta il bequadro per annullare l'effetto delle alterazioni sia
semplici che doppie.
Le alterazioni, a seconda della loro funzione, si distinguono in:
fisse, transitorie e precauzionali.
Fisse sono quelle che si segnano all'inizio di ogni pentagramma, dopo la chiave. Esse
costituiscono l'impianto tonale, vengono quindi impiegate (salvo indicazione diversa) per tutta
la durata della composizione ed hanno effetto a
qualsiasi altezza.

Transitorie sono quelle che si incontrano durante il corso della composizione e valgono per una
sola battuta e per la sola altezza corrispondente al rigo o spazio dove sono
segnate

Precauzionali sono quelle che si segnano tra parentesi, per indicare l'esatto suono, onde evitare
di far nascere dubbi all'esecutore.

I diesis sono sette e si succedono in quinte ascendenti partendo dal primo diesis che va segnato
alla nota fa.
fa - do sol - re - la - mi - si.

-21-
si succedono0 per quarte ascendenti (o
I bemolli sono sette e
alla nota si.
quinte
discendenti) partendo dal
primo bemolle che va segnato
si - mi -la - re - sol - do - fa.

SEMITONO
Nel sistema musicale da noi usato (Sistema lemperato Equabile) la più piccola distans.
passa tra due suoni si chiama semitono. ESso puo essere di due specie: cromatico e d i a t e
Cromatico., quando i due suoni hanno lo stessO nome ma uno e alterato e l'altro non la
Es. do-do .
Diatonico, quando i due suoni hanno nome diverso. Es. do # - re.

TONO
Il tono è l'unione di due semitoni, uno cromaticoel'altro diatonico.

DO RE
tono

DO-DO# DO- RE
semitono cromatico semitono diatonico

TONALITA
La tonalità è la relazione gerarchica che i suoni devon0 avere fra loro, in rapporto ad una nota
fondamentale (tonica), sia che si succedano per gradi congiunti (come nella scala), sia che si
succedano con movimento vario.
Gli elementi costitutivi sono: il Tono e il Modo.
II tono èil punto base su cui trova posizione il modo.
I tono può essere rappresentato da qualsiasi nota e questa sarà il punto di
partenza, cioè il primo
grado di una scala.
Il modo è il carattere della tonalità (maggiore o minore) ovvero
il vario ordine nella disposizione dei toni e dei semitoni.
Può essere maggiore o minore
Quando è maggiore il 3° grado della scala (detto modale) dista 2 toni dal 1° grado.
Es do -re mi -
=
do maggiore
2 toni
Quando è minore dista un tono e mezzo es. do re - mib = do minore
tono e mezzo
Per conoscere la tonalità di brano con i diesis, basta trovare la nota seguente l'ultimo diesis
un

(pensando ll'ordine della scala). Questanota sarà il primo grado della tonalita
Segnatoin chiave
di modo maggiore e darà quindi il nome alla tonalità.

22-
Es Con 2 diesis in chiave (fa do) l'ultimo diesis è do. La nota seguente il do nella scala e re,
dunque la tonalità com 2 diesis sarà re maggiore

Se durante questo procedimento (conteggio dei diesis e salire una nota sopra per trovare la
tonalith maggiore) si arrivasse ad una nota compresa fra i diesis posti in chiave. allora il nome
della tonalità risulterà dal nome della nota, più l'alterazione.
F Con 6 diesis in chiave (fa do sol re la mi) nella scala
troveremo che la nota seguente
'utimo diesis (mi) è fa Poichè il fa è compreso frai diesis segnati in chiave la tonalità sara
fat maggiore

Ogni tonalità maggiore ha la sua tonalità relativa minore.


Questa si troverà sempre una terza (minore) sotto la tonalità maggiore.
Es Avendo come tonalità Maggiore Re. una terza sotto troveremo la nota si. Questa sarà la
tonalità minore relativa di re
maggiore.
Se la nota che dà il nome alla tonalità minore è
compresa tra i diesis segnati in chiave. la tonalità
minore
comprenderà il nome della nota più il diesis.

Es. La tonalità relativa minore di sa : maggiore è re minore perchè il re è compreso fra i


diesis segnati in chiave.

Per conoscere la tonalità di un brano con i bemolli. basta trovare il penultimo bemolle segnato
in
chiave. Quella nota col bemolle darà il nome alla tonalità di modo maggiore.
Es bemolli (si mi- la-re) il
con 4 -

penultimo bemolle
è la, quindi la lab maggiore. tonalità sarà
Quando in chiave vi è un solo bemolle., non essendoci un penultimo bemolle, la tonalità
maggiore si troverà salendo di una quinta sopra il bemolle segnato in chiave.
Es. II primo bemolle è si. Una quinta sopra abbiamo la notafa. (si - do - re - mi -fa). La tonalità
e fa maggiore

Per le tonalità relative minori si usa lo stesso procedimento


scende di
impiegato per le tonalità con i diesis
(Si una terza e si verifica la presenza, tra i bemolli in chiave, della nota
trovata).

Es. con 6 bemolli (si mi - la re sol do) la tonalità Maggiore è solb e la tonalità minore è
mip perchè il mi è compreso fra i bemolli segnati in chiave
Le lonalità che non hanno alterazioni sono
quelle di do maggiore e di la minore. Tutte le altre
sono la ipetizione più acuta o
più grave di queste due.

23
PROSPETTO DELLE TONALITÁ

maggiore la minore
senza alterazioni do

mi minore
sol maggiore
I diesis

2 diesis re maggiore si minore

la maggiore fa # minore
3 diesis

mi maggiore do minore
4 diesis

SI maggiore sol minore


5 diesis

re minore
6diesis fa maggiore

do maggiore la minore
7 diesis

1 bemolle fa maggiore re minore

2 bemolli si maggiore Sol minore

3 bemolli mi do
maggiore minore

4 bemolli lab maggiore fa minore

5 bemolli re maggiore ST b minore

6 bemolli sol b maggiore mi b minore

Ibemolli do maggiore lab minore

M A Re $
SUONI OMOLOGHI o
ENARMONIC
Sono quei suoni che, pur avendo nomi
diversi, hanno la stessa intonazione. Ciò in virtù del
Sistema temperato
equabile, quale parleremo più avanti. Ogni suono
del
tranne il sol che ne ha due. può avere tre nomi,

24
si può chiamare si diesis e re doppio bemolle
do
si può chiamare re bemolle e si doppio diesis
do
diesis mi doppio bemolle
r'e si può chiamare do doppio e

re si può chiamare mi bemolle efa doppio bemolle


si può chiamare fa bemolle e re doppio diesis
mi
si pud chiamare mi diesise sol doppio bemolle
fa
si può chiamare sol bemolle e mi doppio diesis
fa
Sol si può chiamare fa doppio diesis e la doppio bemolle
si può chiamare la bemolle
sol
si doppio bemolle
la si può chiamare sol doppio diesis e

la si può chiamare si bemollee do doppio bemolle


si può chiamare do bemolle e la doppio diesis.
s
prospetto delle tonalità omologhe.
Avendo visto la diversa denominazione dei suoni
diamo un

Si Magg. 5 diesis omologa di Do Magg 7 bemolli

Sol Minore 5 diesis omologa di La b Minore 7 bemolli


Fa Magg. 6 diesis omologa di Solb Magg. 6 bemolli
6 diesis omologa di Mi b Minore 6 bemolli
Re Minore
omologa di Re b Magg. 5 bemolli
Do Magg. 7 diesis
La Minore 7 diesis omologa di Si bMinore 5 bemolli

Per semplificare possiamo dire che le tonalità omologhe sono quelle con 5, 6 e 7 diesis
5 bemolli
rispettivamente omologhe di quelle che hanno 7,6 e

SISTEMA TEMPERATO EQUABILE


Questo sistema fu concepito da Andreas Werckmeister (1645-1706) verso la fine del seicento.
Fu perfezionato poi da Giorgio Neidhart. Esso divide l'ottava in 12 semitoni equidistanti,
evitando così gli inconvenienti che si verificavano precedentemente con l'applicazione della
scala Pitagorica (Pitagora 582 A.C.) basata sulla progressione delle quinte naturali e della scala
Zarliniana (Gioseffo Zarlino 1517-1590). Nella scala Zarliniana, molti suoni, che col sistema

temperato equabile sarebbero diventati della stessa altezza (es.fa f e sol b), avevano invece
altezze diverse rendendo pressochè impossibili la modulazione ed il trasporto.
Di conseguenza gli strumenti a tastiera (ad intonazione fissa) avrebbero dovuto essere costruiti
con un numero maggiore di tasti, con difficoltà facilmente immaginabili.
Il sistema temperato equabile, pur presentando qualche imperfezione di carattere fisico
matematico, risponde meglio alle esigenze pratiche della musica ed è tuttora in vigore.
Ebbe larga affermazione verso il XVIII secolo, grazie a due famosi volumi sul "Clavicembalo
ben temperato", scritti da J. S. Bach, comprendenti 24 preludi e fughe, scritti in tutte le tonalità,
evitando le tonalità omologhe.

25 -
SCALE ascendente e discendente,
successione di suoni in ordine progressivo,
Per scala si intende una se discendente.
se ascendente, inferiore
suono all'ottava superiore,
con la ripetizione del primo
cromatica e diatonica
La scala è di due generi:
Scala cromatica
semitoni di dodici suoni più la ripetizione del primo
La scala cromatica è la successione per
suono all'altra ottava.

,te be bb b
Scala diatonica
ascendenti
La scala diatonica è la successione di sette suoni procedenti per gradi congiunti o

discendenti, con la ripetizione del primo suono all'altra ottava.


Essa può essere di modo maggiore o di modo minore

Scala di modo maggiore


Questa scala è formata da 5 toni e due semitoni. I semitoni si trovano fra il 3° e 4° grado e tra

7 ed 8° grado.

semitono
semiton0
Scala di modo minore
Questa scala può essere di varie specie. Le principali sono: naturale, armonica e melodica

Scala minore naturale


Questa scala è formata da 5 toni e 2 semitoni. I semitoni si trovano fra il 2° e 3° e tra il 5° e 6°
grado, sia nella fase ascendente che in quella discendente. La caratteristica di questa scala è che
manca di sensibile. (La sensibile è il 7° grado della scala quando si trova a distanza di un
semitono dall'ottavo grado). Nella scala naturale tra il 7° e l'8° grado vi è un tono di distanza,
in questo caso quindi, il 7° grado si chiama sottotonica.

sottotonica

e-

3
semitono0
semitono
Scala minore armonica
Questa scala è formata da 3 toni, 3 semitoni ed I tono e siain fase ascendente che discen-
dente. La distanza del tono e mezzo è originata dal 7° grado che viene innalzato di un
semitono

26
Der creare la sensibile (semitono Ira T e8°grado). I semitoni si trovano tra 2° e 3°, 5° e 6° e
e8°. Tra il 6° ed il 7° grado intercorre la distanza di un tono e mezzo, ed è proprio questo che
7°e8°
caratterizza la scala.

un tono
e mezzo

O 5 6 8
3
semiton0
semiton0
semitono

Scala minore melodica


Ouesta scala è formata da 5 toni e 2 semitoni. I semitoni si trovano, nella fase ascendente, tra
2e 3°e 7° ed 8° grado e nella fase discendente, fra il 6°e 5° e 3° e2°. In questa scala si elevano
diun semitono il 6° e 7° grado nella fase ascendente e nellafase discendente questi gradi tornano
allo stato naturale.

2 3
semiton0 semitono
semitono0 semitono

ALTRI TIPI DI SCALE


Scala minore mista
Questa scala nell'ascendere è come la scala armonica (con il 7° grado alterato), nel discendere
come la scala melodica o naturale. (con il 7 grado che ritorna allo stato naturale).
un tono
e mezzoD

O
6 5
e
2 semitonoo
3 semiton0 semiton0
semitonoo
semitono

Stala bachiana
Questa scala ha il 6° e il7° grado alterati sia nell'ascendere che nel discendere, a differenza della
scala minore melodica che ha il 6° e il 7 grado alterati solo nell'ascendere.

O 8

semiton0
semiton0

-27
Seala minore napoletana do abbassato di un semi
scala è
costituita dal tono sia
caratteristica
di questa resto e uguale
alla scala minore armoni.
nica.
La discendere, per
il
nell'ascendere
che nel

bo

Scala minore orientale che nel discendere Per.


gli
di un semitono
sia
nell'ascendere
scala si eleva il 4° grado armonica.
In questa
scala minore
altri si rifà alla
gradi

o
e-

Scala esatonale cominciare da una nota qualsiasi purchè


successione di 6 toni. Può
Questa scalaè costituita dalla viene detta anche esafonica
o esatonica; è stata
di un tono. Essa
a distanza
i suoni si succedano francese C. Debussy (1862-1918).
ricorrentemente dal musicista
utilizzata

Scala pentafonica da 5 suoni com-


detta anche scala cinese) ed è costituita
Questa scala è di origine (è asiatica ottava. La
con la ripetizione
del 1° suono all'altra
minori,
prendenti tre toni e due
terze
che si possano avere cinque
terze minori è libera e questo fa si
disposizione dei tonie delle
disposizioni differenti.

1) DO -
RE -
MI -
SOL -
LA -DO
2) DO - RE -
FA -
SOL - L- D0

3) DO -

RE -FA - SOL SIb -


DO

- FA- SOL SI b DO
4) DO -MI
-

5) DO -
MIb -FA - LAb - SIb - DO
scala nella
Attualmente, nella musica jazz, usano definire Scala Pentafonica maggiore quella
cui disposizione dei suoni le 3 minori si trovano tra il 3° e 4° grado e tra il 5° e 6° grado.

30 40 5° 6
O
O
3 minore
3 minore

28
Pentafonica minore qiiella m cui gh intervalli di a minore si trovano tra il 1° e 2" grado

e tra
il 4 e 5 grado

minore
3minore
La Cala pentafonica è stata utilizzata da G. Puccini (1858-1924) nell'opera Turandot.

Scala blues
Ouesta scala è formata da duc semitoni (tra il 3° c 4° grado ed il 4° e 5° grado) due toni (tra il
3grado ed il 7 c grado)c due terze minori (tra il 1° e 20 gradoed il 5° e 6° grado)

bo bo obe o bo

E impicgata ncorentemente per i Blues. gli Spirituals e nella musica jazz in genere

Scala enigmatica
E una scala di modo maggiore col 2° grado abbassato di un semitono e col 4°, 5° e 6° grado
innalzati di un semitono sia nell'ascendere che nel discendere.
Fu utilizzata da G. Verdi (1813-1901) per la sua Ave Maria.

bo

Scala di aumeniatda
una scala di modo maggiore col 4 grado innalzato di un semitono sia in senso ascendente che

napoletane. Viene anche chiamata "Scala


discendente.Molto usata dai compositori di canzoni
di napoletana

4
Scala di 6' minore
con grado abbassato di un semitono
il 6°
È una scala di modo maggiore e da compositori Russi.
Fu utilizzata da V. Bellini (1801-1895)

O
bo

Scala maggiore orientale


ln aucsta scala il 2°. 5° c 7° grado sono abbassati di un semitono, sia nell'ascendereche
ne
discendere.

e 0 b o bo
bo

Scala di Ferruccio Busoni (1866-1924)


E una scala di modo minore col 4° grado abbassato di un semitono ed il 6° grado alterato.

e-
beb0

Scala di Alexander Skrjabin (1872-1915)


Formata da sei suoni ricavati mediante la sovrapposizione di 4 giuste, 4 eccedenti e 4
diminuite (es. do- fa#- sib mi - la-re) fu utilizzata dal musicista alla ricerca di un "accordo
mistico" per il suo "Prometeo".

-be-

Scala alternata o octofoni


E una scala che procede per toni e semitoni (o viceversa) alternati rigorosamente, piu la
ripetizione del 1° suono all'altra ottava. Nel suo insieme, quindi, è formata da 9 suoni.
E stata usata da Skrjabin, Ravel e Bartok.

bo 0 #o

30
DEI GRADI DELLA SCALA
DENOMINAZIONE
suoni della sscala diatonica
si chiamano gradi. Ognuno di essi, a seconda del posto che
Iette
sette suoni
che assume nella scala, ha un suo nome.
occupa e dell'importanza
tonica
grado
-

I
parola deriva dalono, cioè suono di intonazione che è poi quello che dà il nome alla
scala.
Ouesta
I grado sopratonica

Ha questo nome per il latto che viene subito dopo la tonica.


modale
l grado -

dalla tonica, si può riconoscere il modo (maggiore o minore). Se


Dalla distanza di questo grado
ad una distanza di due toni dalla tonica, la scala è di modo maggiore
il 3° grado si trova
do mib ).
Se invece si trova ad un tonoe mezzo, la scala è di modo minore (es.
-

(es. do mi).
Questo grado viene
anche chiamato mediante perchèèilsuono intermedio della triade allo stato
fondamentale che si costruisce sul 1° grado (es. do -mi- sol).
IV grado sottodominante
dominante.
Nell'ordine dei gradi viene prima del 5° grado, chiamato
dominante
V° grado -

conclusione di frase o

Questo grado è il più


ricorrente in uno sviluppo melodico, perchè ogni
sulla tonica.
periodo, parte dalla
dominante per concludere
VP grado - sopradominante

perchè nell'ordine dei gradi segue la dominante


Si chiama così
VII grado sensibile
°
subisce
-

semitono dall'ottavo grado e ne


si trova a distanza di un
Si chiama sensibile quando minore naturale, si
come nella scala
invece si trova a distanza di un tono,
l'attrazione. Quando
chiama sottotonica

MODO
COMPOSIZIONE È DI MODO MAGGIORE O DI
COME STABILIRE SE UNA
MINORE l'individuazione della tonalità (maggiore
di armonia che consentono
Vi sono regole ben precise di conoscenze

musicale. Tuttavia, anche non essendo in possesso queste


brano
o minore) di un alcuni suggerimenti molto pratici.
risalire alla tonalità, seguendo brano
gli alunni potranno comunque con quale nota
finisce. Se ad esempio un
1)Osservare con quale nota
incomincia il brano e incomincia e finisce con la
nota do, è
la minore)
scritto senza alterazione (do maggiore
o
laminore. Anche
con la nota la, in
Se invece incomincia e finisce
nascono sulla
presumibile sia in do maggiore. c o m u n e ai due
accordi fondamentali che
se il brano
incominciasse con la nota mi, attenzione a come
mi sol e la do mi), bisogna prestare
-

(do
-

tonalità
-
-

tonica delle rispettive


finisce il brano.
scala maggiore
il 5° grado della
attentamente grado ed (in special modo) nota
il 4° sono
2) Osservare
è la nota fa ed il 5° la sol). Se queste note
(nell'esempio dato do Magg. il grado

la minore. Questo perchè
sicuramente ci troveremo
nellatonalitàdi
alterate (fa# - sol # ), quasi oltre al solè alterato anche
diesis ed in quella melodica
minore armonica il sol è
nella scala di LA note non sono alterate, ma naturali.
tonalità di do maggiore queste
il fa, mentre nella

31
INTERVALLI
L'intervalloeil rapporto di altezza che intercore fradue suoni, generalmente calcolato dal grave
verso l'acuto.
Puòessere melodicoe armonico. l'altra.
melodico se le due note sono segnate una dopo

al bicordo.
armonico se le due note si producono contemporaneamente dando origine

Gli intervalli vengono classificati in: maggiori, minori, giusti, eccedenti, più che eccedenti,

diminuitie più che diminuiti, calcolando il numero dei toni e semitoni in essi contenuti che
rendono la distanza più o meno ampia.

Gli intervalli contenuti nellascaladiatonica (toni e semitoni) sono di 2,3, 4,5, 6, 7, 8 e,


per il numero dei semitoni. possono essere Maggiori, Minori e Giusti.
Gli intervali di 2". 3", 6 e 7" possono essere Maggiori o Minori.
Quelli di 4', 5 e 8 sono definiti giusti.

Innalzando di un semitono gli intervalli Maggiori e Giusti si avranno gli intervalli eccedenti o
aumentati.

3 Magg 3 Ecc. o Aum. 4 Giusta 4 Ecc. o Aum.

8 8

5 Giusta 5' Ecc. o Aum. 8' Giusta 8 Ecc. o Aum.

32

INTER VL CU1
ALM-Are
Innalzando di un tono gli intervalli Maggiori o Giusti si avranno gli intervalli più chec eccedenti
o p ù che aumentati.

Aum. 4 pid che Ecc. o Aum. 5' piii che Ecc. o Aum. 8 più che Ecc. Aum.
3 pid che Ecc. o o

XO

Abhassando di un semitono gli intervalli minori e giusti si avranno gli intervalli diminuiti.

6 Min. 6 Dim. 3 Min. 3 Dim. 5 Giusta 5" Dim. 8' Giusta 8' Dim.

bo
8 E

Abbassando di un tono gli intervalli minori e giusti si avranno gli intervalli più che diminuiti.

6 Dim. 6'+che Dim. 3 Dim. 3 +che Dim. 5" Dim. 5' +che Dim. 8' Dim. 8' +che Dim.

Abbassando di un semitono un intervallo Maggiore lo si rende minore e viceversa.

3 Magg 3 Min. 6' Magg. 6 Min. 7 Min. 7 Magg. 2 Min. 2 Magg.

INTERVALLI CALCOLATI cON IL NUMERO DELLE cORDE


L'intervallo può essere calcolato con il numero delle cord (secondol'antica scuolanapoletana).
ll calcolo viene effettuato conteggiando tutti i suoni cromatici compresi nell'intervallo a partire
dal 1° suono. Es. nell'intervallo do - mi, che è un intervallo di 3t Maggiore, si contano 5 corde
(do-do f- re-re - mi).A questopunto possiamo stabilire che in tutti gli intervallidi 3* Maggiore
vi sono 5 corde. Do f a intervallo di 4" Giusta ha 6 corde (do - do# - re - re # - mi - fa), ec.

2 MAGG. 3 MAGG. 4 GIUSTA 5 GIUSTA 6 MAGG. 7 MAGG. 8 GIUSTA


3 corde 5 corde 6 corde 8 corde 10 corde 2 corde 13 corde

33-
1 N

PROSPETTO DI TUTTI GLI INTERVALLI

unisono 2 mage. 3 1magg 4" giusta 5" giusta 6 magg. 7 magg. 8 giusta
O

6" min. 7 min.


2 min. 3 min.
be-
bo

dim. 3 dim. 4 dim. 5 dim. 6" dim. 7dim. 8" dim.


2
bbe-
bbo be-

2 ecc. 3 ecc. ecc. 5 ecc. 6 ecc. 7 ecc. 8 ecc.


o

2+che ecc. 3+che ecc.| 4+che ecc. 5+che ec.6+che ecc.|7+che ecc. 8+cheecc.
XO
XO XO-
XO
XO XO-

3+che dim.4+che dim. |5+che dim.6+che dim. 7+che dim.| 8+che dim.
ef

Gli intervalli possono essere classificati anche in ConsonantieDissonanti,Naturalie Cromatici,


Semplici e Composti.
Consonanti sono quelli che danno una sensazione di riposo e a loro volta sono classificabili in
consonanti perfeti ed imperfetti.
Gli intervalli consonanti perfetti sono quelli di 4, 5 e 8 giusta, quelli imperfetti sono di 3* e
6 maggiori e minori.
Dissonanti sono quelli che danno una sensazione di urto o comunque di movimento che tende
ad arivare su una consonanza. Essi sono: l'întervallo di 2"
maggiore e minore, di 7 maggiore
e minore e tutti gli intervalli eccedenti e diminuiti.
Naturali (o Diatonici) Quando i due suoni che compongono l'intervallo fanno parte della stessa
scala.

be-

Cromatici Quando il suono superiore non fa parte della scala del suono inferiore.

34
ici Ouando lintervallo rnmane (come distanza) nell'ambito dell'ottava.

Composti Sono quellh che superano la distanza di una ottava.

RIVOLTI
Oualsiasi intervallo diretto puð avere un rivolto. Questo si ottiene portando la nota inferiore
all'ottava superiore o viceversa.
RIVOLTO DEGLI INTERVALL PROSPETTO -

L'unisono rivoltato diventa


Lintervallo di 2a
una 8 o viceversa = 9
rivoltato diventa di 7 o viceversa = 9
Lintervallo di 3a rivoltato diventa di 6 o viceversa = 9
L'intervallo di 4a rivoltato diventa di 5 o viceversa = 9
L'intervallo di 5 rivoltato diventa di 4a O viceversa = 9
L'intervallo di 6 rivoltato diventa di 3 viceversa
o = 9
L'intervallo di 7a rivoltato diventa di 2 O viceversa = 9

Da questo esempio risulta chiaro che un intervallo sommato al suo rivolto dà costantemente il
n 9.

Da notare che quando l'intervallo è maggiore, nel rivolto produce un intervallo minore
(es.do m i 3 Magg. mi do 6' Minore).
-

Quando, invece, è minore, nel rivolto produce un


intervallo maggiore (es. la- do 3* Minore do- la 6°
Maggiore). Quando è diminuito, nel rivolto
produce un intervallo eccedente (es. do - sol b 5" Dim. solb- do 4" ecced.). Quando è eccedente.
nel rivolto produce un intervallo diminuito (es. do
nel rivolto rimane
la#6 ecc. la #-do 3 dim.). Quando è giusto,
-

giusto es. (do fa 4 giusta fa do 5"


- -

giusta).

CORRISPONDENZA DELLE CHIAVI


Per
la
corrispondenza delle chiavi sarà bene dare qui sotto lo specchietto del setticlavio,
prendendo ad esempio la nota do sotto il pentagramma in chiave di violino (do centrale sul
pianoforte) e proponendo lo stesso do in tutte le altre chiavi.

35
Si deduce che:
) La chiave di Soprano si legge una terza sotto la chiave di violino.
2) La chiave di MezzoSoprano legge una quarta sopra la chiave di violinoe corrisponde
si
all'ottava sotto.
3) La chiave di Contralto una
nota sopra la chiave di violino e
4) La chiave di Tenore una corrisponde all' ottava inleriore.
nota sotto la chiave di violino e
5) La chiave di Baritono una corrisponde all'ottava inferiore.
6) La chiave di Basso, una
quinta sopra corrisponde a due ottave intferiori.
e

terza soprae
Per la
corrisponde a due ottave inferiori.
corTispondenza di una qualsiasi chiave con un'altra, si consiglia il sistema degli scatti di
terza
Esso consiste(lenendo presente la diversa posizione del do centrale, nelle diverse chiavi Sul
pentagramma) nel muovere la nota di tante terze (ascendenti o discendenti) per quanti sono i
nghi che passano tra la posizione del do centrale nella chiave di
di arrivo. partenza e la stessa in quella
Dal do centrale in chiave di
Soprano, al do centrale in chiave di Tenore, vi sono tre scatti di terza
ascendenti. Dunque. qualsiasi altra nota in chiave di soprano, da
dovrà di
portarsi in chiave di tenore,
muovere tre scatti di terza ascendenti.

Dal do centrale in chiave di Baritono al do centrale in


chiave di Contralto, due scatti di terza
discendenti.

Dal do centrale in chiave di mezzo soprano al do centrale in chiave di Basso, quattro scatti di
terza ascendenti.

TRASPORTO
Per trasporto si intende l'esecuzione di un determinato brano in una o
più tonalità diverse da
quella in cuiè scritto. Il trasporto ha lo scopo di rendere possibile l'esecuzione di un brano scritto
per uno strumento o per una voce, ad altri strumenti o altra voce che abbiano un'estensione
diversa da quella per cui è stato scritto il brano.
Per trasportare un brano occorre tener presente che:
) Il modo del brano non cambia. Se è maggiore resta maggiore, se è minore resta minore.
2) Bisogna sostituire la chiave originale del brano con quella occorrente a poter leggere nella

36
nuova tonalità. Se per esempio abbiamo un brano in do maggiore scritto in chiave di violino
e vogliamo trasportarlo un tono sopra. dobbiamo sostituire la chiave di violino con quella di
contralto.

Per comodità leggiamo come nell'esempio precedente, ma in realtà per avere la giusta
corispondenza delle chiavi. le note scritte in chiave di contralto andrebbero segnate un'ottava
sopra. Questo concetto varrà anche per altri esempi che seguiranno.
3) Sostituire l'impianto tonale.
Dovendo leggere o eseguire in una nuova tonalità, la prima cosa da fare è quella di cambiare le
alterazioni fisse. Cosi, stando all'esempio precedente (da Do maggiore a Re maggiore un tono
sopra). bisogna mettere (o pensare) due diesis in chiave perchè queste sono le alterazioni che
porta in chiave la tonalità di Re maggiore. Le alterazioni transitorie sono modificabili secondo
il tono in cui si vuol trasportare un brano. Resta inteso che il rapporto tra i suoni della tonalità
sarà uguale al rapporto tra i suoni della tonalità precedente.

FRAMMENTO MELODICO DA TRASPORTARE

UN TON SOPRA

UN TONO SOTTO

B , i
TRASPORTO DI MEZzo TONO
un semitono
stessa chiave e alterando tutti i suoni di
Si può fare in due modi: Leggendo nella
o cambiando la chiave e quindil'impianto tonale (trasporto diatonico),
(trasporto cromatico), tono sopra o sotto.
tono sopra o sotto a
seconda che il trasporto sia mezzo
e leggendo un

37
FRAMMENTO MELODICO TONO DIATONICO SOPRA
DA TRASPORTARE

B
TONO DIATONICO SOTTO TONO CROMATICOSOPRA
2

B
ABBELLIMENTI
L'uso degli abbellimenti nacque come esigenza degli esecutori che nell'intento di dare varietà.
a delle linee melodiche e, in un secondo momento, di sopperire alla esigua e limitata sonorità
di alcuni strumenti quali il Liuto ed il Clavicembalo arricchirono la melodia con delle notine
nelle più svariate combinazioni.
La realizzazione degli abbellimentiè problematica perchè variano da un'epoca all 'altrae da uno
stile all'altro. Basti pensare che la loro origine risale aprima del XIII secolo, come caratteristica
propria dei canti trovadorici. Inoltre alcuni autori segnavano alla stessa maniera l'appoggiatura
el'acciaccatura, oppure mettevano il trillo al posto del segno del mordente.
Ci limiteremo, quindi, a dare tutte le indicazioni che sotto il profilo scolastico potranno essere
utili ed esaurienti.
Gli abbellimenti o fioriture sono note o gruppi di note inserite fra quelle principali al fine di
arricchire ed ornare la melodia. Vengono segnate con figure di più piccole dimensioni (rispetto
alle note reali di una composizione) non computate nei valori della battuta, o con dei segni
convenzionali. I principali abbellimenti sono cinque:
acciaccatura, appoggialura, mordente, gruppettoe trillo.

Acciaccatura

Può essere semplice, doppia e tripla.


L'acciaccatura semplice è una notina che precede la nota reale e prende il suo valore da essa.
Può trovarsi a qualsiasi distanza dalla nota reale e va
eseguita in modo molto rapido (nella
maggioranza dei casi va eseguita col valore di una biscroma). Si scrive con una piccola figura
di croma, attraversata da una taglietto. (

38
Due acciaccature scmplici sOvrapposte, che
acciaccatura armonica". Si precedono la nota reale vengono definite
realizzano
contemporancamente togliendo valore alla nota reale.

Nella musica romantica, spesso, l'acciaccatura viene


eseguita leggermente in anticipo togliendo
parte del valore alla nota precedente e non alla seguente come, solitamente
avviene.

N.B. Ad uso scolastico l'acciaccatura semplice sempre realizzata


va
togliendo valore alla nota seguente.

Lacciaccatura doppia o tripla è rappresentata da due o tre notine successive o saltuarie da


eseguire come la semplice (togliendo il valore alla nota reale che segue). Nell'esecuzione
dell'acciaccatura tripla la realizzazione viene effettuata generalmente con una terzina di
biscrome, anche quando le tre note dell'acciaccatura tripla non sono segnate con il tre della
terzina.

L3

39
si trovano Ira due note reali che non hanno.
anno nessun altro
Ouando le acciaccature Doppie e Triple
avvicne sula parle lerminale della prima delle due n
seonodiabbellimento, la realizzazione
poste, e non sulla seconda.
esse sono
fra le quali

Quando le acciaccature vengono eseguite sulla nota seguente si definiscono a realizzazione


direta: quando sono eseguite sulla nota precedente a realizzazione indiretta.
Vi sono dei casi in cui le acciaccature (come tutti gli altri abbellimenti tranne l'appoggiatura)
si possono realizzare anche a semicrome. Questo avviene in quei tempi che hanno la minima
come unità di movimento (2/2 - 3/2 - 4/2), oppure in andamenti molto veloci.

Vivacissimo

Appoggiatura
L'appoggiatura è una notina di espressione che precede la nota reale e prende il suo valore da
essa. Può essere di qualsiasi valore, purchè minore della nota reale. Se l'appoggiatura
superiore può trovarsi a distanza di un semitono o di un tono. Se è inferiore, solo a distanza di
un semitono. Il valore di durata dell'appoggiatura è esattamente corrispondente alla figura con
la quale è segnata.

1 t ritttrgt
. 40
Nei tempi composti quando l'appoggiatura si trova davanti all'unità di movimento prende.
generalmente. 2/3 del valore dclla nota puntata.

13
itlar
Fa cccezione il caso in cui in una misura composta la nota reale è costituita da una minima col
punto. In questo caso. l'appoggiatura prende la metà del valore della nota reale.

Mordente
lI mordente è un abbellimento formato da tre note eseguite rapidamente. Esso sottrae valore alla
nota sulla quale è segnato. Può essere di due specie: superiore ed inferiore. Quando è superiore,
si indica con un segno simile ad una enne ( ) e le tre note saranno: nota reale, nota superiore

e nota reale.
lineetta verticale (* ) e
Quando è inferiore. al segno del mordente superiore, aggiunge
si una

le tre note saranno: nota reale, nota inferiore e nota reale.

41
nota immediatamente superiore
o inferiore bisogna porre l'alterazione
ne,
Se si vuole alterare la
o sotto il segno
del mordente.
rispettivanmente, sopra

di due mordenti semplici (graficamente viene segnato


ll doppio mordente è formato dall' unione
come una emme minuscola). Le combinazioni che ne scaturiscono sono le seguenti.

doppio mordente superiore

doppio mordente
Superiore ed inferiore

doppio mordente
inferiore e superiore

-42-
doppio mordente inferiore

Da notare che il Doppio mordente inferiore viene indicato con una lineetta verticale al centro
(e non con due) che vale per tutti e due mordenti.
Nel doppio mordente, volendo alterare sia il suono superiore che quello inferiore si pongono le
alterazioni sopra e sotto il doppio mordente.

Gruppetto
l gruppetto è un abbellimento formato da tre, quattro, cinque note eseguite rapidamente intorno
ad una nota principale, sulla quale deve risolvere.
Puòessere diretto o superiore, indiretto o inferiore o roveseiato. 1 gruppetto superiore si indica
con il segno e d è formato da: nota superiore, nota reale, nota inferiore e nota reale. Il
gruppetto inferiore si indica con segno o con il segno edè formato da nota inferiore,
nota reale, nota superiore e nota reale. II gruppetto quando è posto su una nota isolata si può
eseguire a terzina, a quartina ed a quintina. La scelta dipende dal tipo di composizione, dallo stile
e dall'andamento.

gruppetto superiore realizzazione a

1erzina

-43
H
quartna

quintina
5

Se la nota sulla
quale è posto il segno del gruppetto è preceduta da una nota alla stessa altezza
la realizzazione del gruppetto inizierà dalla nota ausiliaria superiore (se il
gruppetto è superiore)
o inferiore (se il gruppetto è inferiore).

Se il gruppetto viene a trovarsi fra due note della stessa altezza la realizzazione è a terzina.

44
Viè da rilevare che quando il
simbolo del gruppetto è posto sulla nota, la realizzazione viene
effettuata sulla 1" suddivisione di questa.
Quando è posto fra le note la realizzazione avviene
sulla parte terminale della 1" nota.
Un altro caso nel quale la realizzazione èa terzina si
determina quando il gruppetto è posto tra
due note di cui la prima col
punto che con la somma dei valori, formino dei tempi binario delle
misure binarie.

Da notare che subito dopo la terzina, vi è una nota che riproduce il valore del punto. Dal che si
evince che la realizzazione del gruppetto si effettua sulla parte finale della nota, ma prima del
punto.
Quando il gruppetto è segnato fra due note di differente altezza va eseguito a quartina.

Nei tempi composti quando il gruppetto si trova tra due note col punto (che siano unità di
movimento) si esegue al posto del primo punto.

=:

Su valori di corta durata si esegue a quintina occupando l'intero valore della nota sulla quale è
segnato.

-45-
di eleganza di
quintina si impiega anche nei casi con particolari esigenze
La risoluzione a

in un cantabile di andamento lento.


frascggio. Specic

detto per l'acciaccatura ed il mordente) può essere


Il gruppetto (come già precedentemente la minima come unità di
realizzato a negli
semicrome andamenti veloci e nei tempi che hanno

divisione (2/2- 3/2 -4/2).

r3

Nella realizzazione
A conclusione di tutto quantoesposto, indichiamo una regola generale:
su

del gruppetto è importante la posizione


che il segno ( o )ha, rispetto alla nota
dei simboli
reale.

il (nota reale .l'abbellimento


Se il segno è perpendicolare alla nota che regge gruppetto
suddivisione della nota.
si svolgerà subito sulla prima

1RLLO
noRDgTE

46 GADPOETTo
AUAUATURE

ARATUAA
APPo ATUAA
Se invece il segno del gruppetlo è posto dopo la nota reale esso si svolgerà
sull'ultima suddivisione di questa.

Non meravigli la diversa


interpretazione data (in alcuni casi) allo stesso simbolo. In realtà la
diversa esecuzione è pienamente giustificata dalla grande varietà interpretativa che la storia ha
ampiamente covalidata.

Trillo
Il trillo è la rapida alternanza della nota sulla
quale è segnato con quella superiore.
Si indica con l'abbreviazione tr
m ela sua durata è pari al valore della nota sulla quale
è segnato.
Esso è di due specie:
iretto se comincia conl nota reale.
indiretto se è preceduto da una notina superiore o inferiore.

trillo direto

Irillo
indireto

rttrtrt
47
consistente in due o tre notine (quasi
In alcuni casi il trillo si presenta con la preparazione,
che precedono la nota reale.
sempre per grado congiunto)
In caso, nella realizzazione del trillo
si eseguiranno prima queste notinee subito dopo
questo
la nota reale in rapida alternanza con la nota superiore.

m m

trillo con
preparazione|

Risoluzione. Essa consiste in alcune notine segnate alla fine del trillo (prima della nota reale

seguente).
In questo caso, dopo aver alternato la nota reale con quella superiore, nella parte finale del trillo
si inseriranno quelle notine a mòò di conclusione.

tr mmmmmmmm

trillo con
risoluzione

La risoluzione serve a far si che il trillo finisca con la nota reale. Per quanto riguarda la
risoluzione vi è da dire che spesso anche quando non è segnata, il trillo conclude con una
quintina, usando spesso la nota ausiliaria inferiore.

tr

-48 -
In alcuni casi il trillo si presenta con la preparazionee con la risoluzione. In questo caso, quando
lo si sviluppa, bisogna tener presente sia la preparazione che la risoluzione, applicando quanto
detto prima nei due casi.

trillo con preparazione e risoluzione

trw

ll trillo deve sempre finire con la nota reale, ma se nel testo la nota reale sulla quale si svolge
il trillo è seguita da una nota a distanza di terza superiore, il trillo può terminare con la nota
ausiliaria superiore.
Questa eccezione è possibile perchè dalla nota di partenza a quella di arrivo i suoni procedono
per grado congiunto.

Quando nei tempi semplici il trillo è segnato su una nota puntata si puè nontriHare il valore del

punto.

49
Nei tempi composti il punto vicne trillato.

Se. pur trov andosi in tempi composti, la figura puntata non costituisce unità di movimento o
unità di misura il punto può non essere trillato.

Quando la nota trillata è preceduta dalla stessa nota non trillata, il trillo inizierà dalla nota
ausiliaria superiore anche se non è seritta

50
ALTRIABBELLIMENTI

L'Arpeggio
L A n icne indicato con un scgno verticale ondulato ( ) davanti ad un accordo.
he le note di questo accordo non vengono eseguite simultaneamente, ma in rapida
significa
Cio una dopo l'altra.
successione,

Volatine
sono gruppi di notine,
di più piccole dimensioni, poste tra due note che imprimono,
Le volatine valore alla nota che le precede; tale
esecuzione, una maggiore grazia. Sottraggono
con la loro
dal gusto dell'esecutore.
valore è determinato

GRUPPI IRREGOLARI
detto, sono gruppi di figure in numero superiore o
I gruppi imTegolari, come precedentemente o la suddivisione di un
contenere la battuta, i movimento,
inferiore di quanti ne dovrebbero
tempo qualsiasi. con dei
"Gruppi irregolari per eccesso". Quelli
Quelli con più
dei valori in vengono definiti eccesso o
Ma, siano essi gruppi iregolari per
valori in meno "Gruppiirregolari per difetto". movimento,
durata della battuta,
metronomico, la stessa
per difetto, manterranno, in rapporto
suddivisione stabiliti dal tempo messo in chiave.
gruppi irregolari si distinguono in:

semplici: delle figure è uguale


Quando i valori che lo compongono sono tutti uguali fra loro ed il numero

a
quello segnato sul gruppo irregolare

- 51-
composti
Quando i valori che lo compongono non sono uguali fra loro ed, in alcuni casi,. vi sono note in
più o in meno del numero segnato sul gruppo irregolare

complessi
Quando al loro inteno viè un altro gruppo irregolare.

3
3

SCOMPOSIzIONE DEI GRUPPI IRREGOLARI


Per una corretta esecuzione dei gruppi iregolari (visto l'impiego ricorrente da parte di molti
autori modemi) bisogna fare una ripartizione precisa dei valori che li compongono nei
movimenti ai quali appartengono. All'uopo vi sono delle regole che, applicate, permettono una
esecuzione misurata dei valori. Se un gruppo irregolare comprende tutta la battuta, per sapere
il numero delle note della scomposizione basta moltiplicare il numeratore della frazione che è
in chiave per il numero segnato sul gruppo irregolare.

4 x3 =12 Nella scomposizione avremo


quindi 12 note (4 la, 4 do e 4 re)

Una volta il delle della


ottenuto numero note
scomposizione bisogna mettere insieme queste
ultime secondo il numero che è segnato sul gruppo (se è il 3 a terzine, se il 4 a quartine
irregolare
ccc.). Riferendoci all'esempio precedente avremo questa situazione.

52
Infine bisognerà legare (con legature di valore)i suoni che hanno la stessa altezza.

3 3 3 3

Diamoqui di seguito una seric di esempi sull'argomento, convinti che essi saranno chiarificatori.

ter:ina in 4 movimnenti
3 3 3 3:

quartina
3

in 3 movimenti
11rue'
161
quintina in 2 movimenti
5

Terzina in 2 movimenti

quintina in 3 movimnenti
5 5

16
settimina in 2 movimenti
7

161
53-
Se un gruppo irregolare
non comprende lutla la batlula, ma una parte di essa, per sanere il.
bastera moliplicare il numero segnato sul gruppo inroo rO
delle note nella scomposizione e
il numero dei movimenti. o delle suddivisioni, ehe sono occupati dal gruppo irregolare, per

1
Per la scomposizione dei gruppi iTegolari composti si devono riportare tutte le figure (che
comprendono il gruppo irregolare) al valore piu piccolo o, se e possibile, i soli movimenti
occupati da figure non uguali. Una volta ottenuta la scomposizione si applicano le stesse regole
usate per i gruppi semplici.

Perigruppi iregolari complessi (un gruppo irregolare all'interno di un altro) si deve fare prima
la scomposizione del gruppo
irregolare internoe poi la scomposizione vera e propria del gruppo
iregolare completo.

3
3 3 1 3

54
Ncll'esempio precedente, semiminima) deve occupare il postodelle
la terzZina interna (terzinadi
12 che si ottengono con la scomposizione di una terzina di minima. Si
ultime 4 crome delle
moltiplicheràquindi laterzinadi Semiminima per le 4 suddivisioni che mancanoalcompletamento
raggruppate loro volta terzine.
oftengono cosi le 12
scmicrome a a
e si

la prima minima varrà 4 crome e la terzina interna varrà altre otto


In questo gruppo irregolare
crome che servono per completare la misura. Per avere le 8 crome restanti bisogna moltiplicare
3(della terzina interna) per il numero 8, visto che queste sono le suddivisioni che
il numero
la battuta. Si avranno così 24 note che, raggruppate a terzine di
mancano per completare
le 8 suddivisioni restanti.
semicrome, completano

SEGNI DI ESPRESSIONE
ad
maggiore possibilità espressiva ed efficacia interpretativa
un
Sono quei segni che danno una

componimento musicale.
Essi sono0

1) la legatura di espressione
che si distingue in:
legatura di fraseggio
legatura di portamento
legatura di smorzo o di risonanza
legatura di attacco o di emissione

2) il punto di staccatura
che può essere
punto rotondo
punto allungato

3) il trattino

55
Lalegaturadifraseggio. posta su due o più note di diversa altezza, indica che
l'esecuzioneddi
queste note non deve avere interruzioni o respiri; si ottiene cosi l'effetto del legato.

Lalegatura di portamento. posta su due note successive (spesso ad intervalli di 5* discendente


o4' ascendente) fasi che dalla 1" nota alla 2" si arrivi attraverso un effetto
(glissato) della voce. (tipico del genere lirico melodrammatico.
leggermente strisciato

La legatura di smorzo o risonanza viene


posta su una nota o su un accordo (in genere seguito
da una pausa) ed indica il
prolungamento dei suoni fino alla fine delle vibrazioni o fino al punto
in cui si trovano altre note.

La legatura di attacco o
di emissione è una
legatura che precede la nota ed indica un attacco
molto dolce. Essa dà così la
possibilità all'esecutore di inserirsi con grazia e discrezione nel
discorso musicale.

Il punto di staccatura va
segnato sopra la nota. E un effetto espressivo che serve ad ottenerei
suoni staccati.
II punto rotondo, posto sopra la nota, sottrae a
questa metà del suo valore, di modo che la nota
sarà per metà suonata e per metà considerata pausa.

notazione
esecuzine

i 56-
l punto allungato sotrac alla nota 3/4 del suo valore così che il suono diventa molto secco e
slaccato.

notazione CsecuziOne

rattino segnato sopra o sotto la nota sta ad indicare che il suono sarà appoggiato, osSia
lievemente accentuato lacendo ottenere cosi una maggiore intensità espressiva.

IL LEGATO STACCATo
È originato dall 'unione del punto con la legatura.
L'effetto che scaturisce è una via di mezzo fra lo staccato ed il legato. La nota perde un quarto
del suo valore e l'accentuazione sarà morbida.

notazione esecuzione

Lo stesso effetto può essere scritto in maniera diversa mettendo cioè insieme il trattino ed il
punto sulla nota.

notazione esecuzione

SEGNLDIAGOGICA
Sono quei segni che indicano la modificazione momentanea dell'andamento del brano.
Essi sono
rallentando, ritardando, affrettando, accelerando, stringendo, più mosso, meno mosso,
animato, poco meno, ecc.
A volte le variazioni agogiche non sono espressamente indicate, ma si intuiscono dal progres-
sivo infitirsi del ritmo o dal suo graduale diradamento.

- 57 -
TERMINI DI ANDAMENTO
velocità di
Sono quei segni che stabiliscono in modo approssimativo il grado di una composi-
brano, si dovrà ricorrere al metronomo (del quale
zione. Volendo sapere l'esatta velocità del

parlerem0 più avanti).


Essi sono:
Prestissimo.
Largo, Larghetto, Adagio, Andante, Moderato, Allegro, Presto,
Grave, Lento,
oscillazioni al minuto primo (Largo) ad un massimo
Questi andamenti vanno da un minimodi 40
di 208 (Prestissimo).
Aquesti temini se ne aggiungono altri che, comunque, derivano da questi.
Larghissimo,lentissimo, Pocolento, Adagio molto, Andantino,Andantecon moto,Allegretto,
Vivacissimo. ece.

SEGNI DINAMICI
che indicano i vari gradi di sonorità di una
I segni dinamici (detti anche coloriti) sono quelli
composizione
P= piano Pp pianissino ppp =quanto più piano è possibile
=

f= forte f=fortissinmo f = quanto più forte è possibile


mp mezzo piano mf= mezzo forte sf=
= sforzato fp forte piano =

Sono segni dinamici anche il crescendo e il diminuendo che si scrivono o con le abbreviazioni
cresc. e dim. o con l'indicazione che segue:
= crescendo

= diminuendo.

ACCENTO MELODICO
E un accento di espressione che si chiama anche patetico (dal greco pathos che significa sen-
timento, commozione) e si iferisce a come produrre il suono. Può trovarsi in qualsiasi punto
della battutae mette in risalto alcuni punti delle frasi musicali particolarmente salienti, come ad

esempio, il punto massimo di un crescendo, sia in fase melodica ascendente che discendente.

Vi sono poi i termini che indicano il carattere della composizione.


Essi sono
deciso, brillante, solenne, marziale, appassionato, agitato, brioso, cantabile, con fuoco,
risoluto, seherzoso, ecc.

SEGNI DI ABBREVIAZIONE
Sono segni che semplificano la serittura (usati quindi, soprattutto nella musica manoserita) ed
in alcuni casi facilitano la lettura. Ve ne sono diversi. Ne riportiamo i più usati.

58
Queste lineette che attraversano le gambette delle note, indicano che bisogna eseguirle
a crome

notazione esecuzione

semicrome, se tre a
Se invece le lineette che attraversano le note sono due, vanno eseguite a

biscrome.

esecuzione
notazione

poste sul pentagramma che sono segni


di ripetizione
Vi sonopoi,delle stanghette oblique (
di varie specie.
Possono indicare la ripetizione di un movimento:

notazione

esecuzione

Di due movimenti:

notazione

esecuzione

59
Di una battuta:

notazone

esecUzIOne

Volendo ripetere più volte la stessa misura, basterà ripetere per ogni misura la lineetta obliqua
con i due punti.

notazione

esecuzIOne
ecC.

TREMOLO
Il tremoloè la rapida alternanza di due note di diversa altezza. Viene indicato con delle lineette
oblique poste tre le note. Se viè una sola lineettal'alternanza tra i due suoni sarà eseguita a crome
se le lineette sono due a semicrome ecc.
L'esecuzione del tremolo prende, come durata, il valore di una sola delle due fra le
è posto, e non
note quali
la somna dei due valori.

notazione

esecuzione

1
60-
RITORNELLO
l ritomello ( eun segno che indica la ripetizione di un brano musicaleo di parte di esso.
Seil brano deve cssere ripetuto dallinizio, una volta trovato il segno del ritornello si suonerà
daccapo. Se invece bisogna risuonare da un certopunto(e non daccapo), viè bisogno di un segno
iniziale e di un segno finale.

Quello iniziale si indica cosi: Quello finale cosi:

A volte, nclla ripetizione si vuol cambiare qualche battuta. In questo caso, su queste battute si
mette una linea nella quale si segna 1° V. (prima volta) Vorrà dire, che nella
I volta
ripetizionc. queste battute si saltano e si eseguiranno quelle indicate col il segno 2 volta
Volendo riprendere da un certo punto della composizione o volendo eseguire solo una parte per

poisaltare alla fine. SI mettono due segni convenzionali; uno all'inizio della parte che si vuol
ripetere ed uno alla fine di questa per poi andare alla fine.

METRONOMO

l metronomo è uno strumento meccanico ad orologeriache serve a stabilire con esattezzail


ma nella sua forma
grado di velocità di una composizione. Attualmente è di formati diversi,
un'asta metallica, simile ad un
tipica è una cassetta di legno a forma di piramide, munita di
di un che ne regola le oscillazioni, e di una tabella
contrappeso spostabile
pendolo capovolto,
numerica verticale.
abbassando o alzando il
L'accelerazione o il rallentamento delle oscillazioni, si ottengono
numeri
di una serie di numeri, che vanno da 40 a 208. questi
contrappeso in corrispondenza
che il pendolo compie in un minuto primo.
rappresentano le oscillazioni
Maëzel (1772-1838) che raccolse
Fu brevettato nel 1816 dall'austriaco Giovanni Nepomuceno
e perfezionò l'idea dell'olandese Winkel (1780-1826).

RAPPORTO METRONOMICO
dalla
Quando nel corso di una esecuzione c'è un cambiamento di tempo questo viene segnalato
velocità del nuovo tempo rispetto a quello
nuova frazione di tempo. Per quello che riguarda la
di
metronomiche poste su di esso che danno la possibilità
precedente vi sono delle indicazioni
stabilire a che velocità deve essere eseguito il nuovo tempo rispetto al precedente.
J=J

esempio:

movimento del nuovo tenmpo( ) come durata è uguale


Questa indicazione ci dice che l'unità di
cui la velocità dei due tempi è la stessa.
di movimento (d )di quello precedente, per
allunità

61
invertonol'ordinedelle
indicazioni (d =
per segnalarcichel'unità dol
Alcuni autori tempo
è uguale a quella del
nuovo tempo
precedente
Un'altra indicazione
metronomica puð essere questa:

.=J

Stabilisce che l'unità di movimento del 6/8 ( deve durare quanto la semiminima (
del tempo precedente.

oppure

In questo caso l'unità di suddivisione del 6/8 ( ' ) durerà quanto l'unità di movimento (
del tempo precedente. E evidente che in questo caso il 6/8 è di andamento lento e quindi in 6
movimenti.
Se
invece il nuovo tempo lo si vuole ad una velocità che non ha nessuna relazione con quello
precedente allora basterà segnare (sul nuovo tempo) il numero metronomico indicante la
velocità con la quale si vuole che sia
eseguito.

3 = 102

NOTAZIONE
La notazione è l'insieme dei segni convenzionali che consentono di tradurre in musica l'idea
musicale (note, figure e
pause, pentagramma, segni di aumento, alterazioni ece.). Avendo
già
esposto questi diversi elementi di scrittura musicale, diamo qui qualche breve cenno storico-
culturale.
La più antica notazione fu alfabetica.
A = la, B
si, C =do, E mi, F =fa, G = sol.
= =

Il monacoGuido D'Arezzo (995 - 1050), sostituì le lettere


alfabetiche con delle sillabe, prese
dall'inizio di ogni versetto di un inno latino dedicato a S.
Giovanni.
Utqueant laxis -Resonare fibris -

Mira gestorum- Famuli tuorum-


Sancte Johannes. Solvepolluti -

Labii reatum

62
Allinizio ill do si chiamava uf, denominazione che ancora oggi si usa in Francia.
mctà del 1600 venne sostituito col do.
Verso la
attuale nolazione deriva da quella guidonica.
La n o s t r a
La notazione alfabetica tuttora in uso tra
i popoli
anglosassoni.
la nolazione tedesca con la lcttera B si indica il si bemolle e con la lettera
H il si naturale.
ndicare
n
la nota con il diesIs, alla letlera che corrisponde al nome di una nota i tedeschi
la sillaba is. (es. re diesis =dis).
aggiungono
er nindicare la nota con il bemolle, aggiungono unas alla vocale che indica il nome di una nota
alla consonante bemolle
(mi bemolle es) ed re des
= es .

il modo maggiore dur


il minore moll.
1tedeschi denominano e

Cliinglesi denominano il bemolle flat e il diesis sharp. II maggiore major, il minore minor

VARI SISTEMI MUSICALI


linguaggio musicale, attraversO continue evoluzioni, ha subito diverse trasformazioni. Alcuni
sisemi musicali rispecchiano il periodo storico e sono in un certo senso datati.
sono:
I più importanti

D) sistema modale

l sistema modale è basato sugli 8 modi liturgici, usati nel Canto gregoriano essi sono: Dorico,
Misolidio, Ipomisolidio.
Ipodorico, Frigio, Ipofrigio, Lidio, Ipolidio,
usati per le loro opere (C. Debussy 0. Respighi ed altri).
Alcuni compositori moderni li hanno
-

Nella musica Jazz questo sistema è largamente impiegato nell'improvvisazione dai solisti.

2) sistema tonale
è caratterizzato dal rapporto che intercorre tra i suoni
ll sistema tonale è basato sulla tonalità ed
della Tonica e della Dominante.
della scala, con la predominanza sugli altri gradi

3) sistema atonale
funzione di cromatismo sempre più diffuso
Nasce dall'annullamento del sistema tonale in
un

tonali.
per cui vi è la totale assenza dei rapporti

4) sistema politonale
di tonalità diverse.
sistema politonale è caratterizzato dalla contrapposizione
l
5) sistema dodecafonico
nonchè caposcuola, è stato Arnold
Questo sistema è detto anche seriale. II maggiore esponente,
sistema è basato sull'eguaglianza dei l12 suoni della scala
Schonberg (1874-1951). Questo
La serie, che viene
CTOmatica disposti in serie. Non vi sono quindi gradi privilegiati.
attraverso i
preventivamente stabilita dall'autore, si muoverà
secondo certi vincoli ben precisi

quali si assicura omogeneità alla composizione.

63 -
6) musica concreta lizzando,
utiliz, quindi, rumori ed effetti simili
naturali
lenomeni

basata su
musica è
Questa creando, attravercn .

7) musica elettronica

dagli impulsi
elettronici
effetti
musica
trac origine
Oucsto tipo di

nuovi

D i S C O R S O MUSICALE elementi ritmici, armonici e.


coordinazione degli
nasce dalla
accenti che cadono su
determinate ciL
hdiscorso
musicale
rego1ato da labe,
dove il verso e enti che cadono sui suoni, o su
Come
avviene in poesia,
musicalc è regolato dagli
accenti
musir
gruppi
il pensiero varieta di carattere al discorso Isicale.
che danno
musica
cosi in
diversità ritmiche
coordinazione dei suoi elementi costitutivi dal più
formano dale
e
di suoni,
mediante la
musicale si organizza
n discorso (periodo).
(inciso o piede),
al più completo
m i s u r a musicale chiamasi piede.
Più piedi (più
semplice che formano la
accenti
L'unione di due
o più relazione alla terminologia modem: ma
o ritmo. In
kolon semifrase
misure) costituiscono un o
degli elementi costitutivi del corso discor
diffusa. diamo qui
la nomenclatura dettagliata
largamente
musicale.
ritmico-melodica del pensiero musicale e si articola in due
L'inciso è la piccola espressione (arsi e tesi).
uno di slancio e l'altro di caduta.
movimenti ritmici:
slancio caduta

arsi tesi

incisi (nel 1° caso è binaria e nel 2° ternaria). Può


La semifrase o kolonèl'unione di due o tre

essere affermativa o negativa.


affermativa. quando gli incisi sono ritmicamente uguali

negativa. quando gli incisi non sono uguali ritmicamente

Lafrase è costituita da due o tre semifrasi (una antecedente e le altre conseguenti). Puo esse
binaria o ternaria, affermativa o negativa.
lperiodo è formato da due o tre frasi ed è l'organismo più completo del discorso musicale
IPeriodo classico" è formato da 16 misure, quátfro semifrasi e due frasi.
Pu periodi formano una
composizione.

64
AITMICA
XLa ritmica è quella parte della teoria musicale che tratta delle diverse combinazioni ritmiche
possibili all'interno e fuori di una battuta e le classifica, stabilendo il modo di accentuazione dei
frammenti melodici.
Chiave di volta della ritmica è l'ictus.
L'ictus (colp0-accento) è un accento ritmico speciale che coincide con l'accento metrico dele
misure. Mentre l'accento metrico serve a misurare la lunghezza di una battuta, l'ictus
caratterizzail ritmo che si svolge dentro e fuori la battuta. I frammenti ritmici, infatti, non sempre
si esauriseono in una battuta; ogni frammento musicale che abbia un senso compiuto si articola
in genere nel giro di due battute (semifrase o Kolon) e perciò comprende due accenti metrici e
quindi l'ictus.
L'ictus può essere iniziale e finale
Iniziale in relazione alla prima parte del frammento musicale da analizzare.
Finale in relazione alla parte finale del frammento melodico.

Per l'inizio del frammento si distinguono tre tipi di ictus.

Tetico
Quando il frammento ritmico comincia in battere coincidendo quindi con l'accento metrico.

Protetico o Anacrusico
Quando il frammento comincia in levare verso la fine della battuta precedente. In questo caso
l'ictus cade sul battere della seconda misura.

Acefalo o Procatalettico
accento metrico vi è una pausa e subito dopo vi sono i suoni.
Quando sul primo
In questo caso l'ictus cade sul vuoto ritmico.
finale del franmento melodico, si distinguono tre tini
Per il secondo ictus che colpisce la parte
di chiusure ritmiche. ovvero tre tipi di ictus

Maschile o Tronco
in battere
La chiusura è maschile quando il frammento termina

rerir
Feminile o Piene
Quando temina dopo l'accento metrico con due o più note (in genere con una appoggiatura).

ii
Maschile fe mminilizzato
Quando il motivo viene prolungato da alcune note ribattute non necessarie al discorso musicale.

Per concludere, diamo un


esempio completo di una semifrase o kolon con i suoi due Ictus
facilmente qualificabili i loro aspetti fisici
per evidenti
ictus iniziale
finale

anacrusico femminile o piano

66
D RE i
E

MELODIA

a melodia è una successione ritmica di suoni, atta ad csprimere un pensiero musicale.

ARMONIA

Larmoniaè quclla branca dell arte musicale che studia la scienza degli accordi. Ne studia la
oncatenazionc. le loro svariate serie c, le reciproche attrazioni o repulsioni. Jean Philippe
Ramcau (1683-1764) compositore francese viene considerato il creatore della moderna teoria
isu basi dallo Zarlino)) con la scoperta dei suoni armonici. generati da un suono fondamentale.

ACCORDO
'accordoè l'emissione simultanea di tre o
più suoni
disposti in ordine di terze sovrapposte.
Ouclli a tre suoni si chiamano friadi, a quattro suoni accordi di settima, a cinque di nona.

triade accordo di settima accordo di nona

Un accordo può essere dato allo stato fondamentale e allo stato di rivolto.

Fondamentale: quando ad un suono si sovrappongono intervalli di numeri dispari34, 5a, 74, 93


e tra un suono e l'altro vi è una distanza di terza.

Rivolto: quando il basso di un accordo non è costituito dal suono fondamentale, ma da un altro
suono che fa parte dell'accordo. In questo caso, sul suono inferiore verranno sovrapposti i
rimanenti che fanno parte dell'accordo, per cui si potranno avere intervalli sovrapposti con
numeri pari o con numeri pari e dispari.

TRIADI
Le triadi sono accordi di tre suoni. Possiamo avere quattro tipi di triadi.

Accordo perfetto maggiore, formato da 3 maggiore e 5" giusta:

Accordo perfetto minore, formato da 3 npingre e 5" giusta:


Boriio
-6¥ 67

frr
formato da
o aumentata,
Accordo di S" eccedenle
3maggiore e 5" cccedente:

fomato da
Accordo di S" diminuita,

3 minorec 5" diminuita:

Le triadi hanno due rivolti.

basso si trova la 3" dell'accordo. 1° rivolto


I1° rivolto si forma quando al
Gli intervalli sovrapposti sarannoi rimanenti due suoni dell'accordo
e formeranno gli intervalli di 34e 6" dal suono inferiore
3-6

I1 2 rivolto si forma quando al suono inferiore si trova 2° rivolto


la 5 dell'accordo.
Gli intervalli sovrapposti si troveranno a distanza di 4" e 6
dal suono inferiore 4 -6

Per riconoscere il suono fondamentale di un accordo allo stato di rivolto basta trovare
l'intervallo con il numero pari più piccolo. Nel caso vi fosse un solo intervallo con il numero
pan. questo sarebbe il suono fondamentale dell'accordo.

1 rivolto 20 rivolto

e-
fondamentale DO 4
3
6

MODULAZIONE
Per modulazione si intende il
vicini e ai toni lontani
passaggio da una tonalità all'altra. Vi sono
modulazioni ai toni
Le modulazioni ai toni vicini sono
1La tonalità relativa al tono cinque:
iniziale (se il tono iniziale
2 a tonalità con è si b la
tonalità realtivaè sol minore).
un'alterazione
in più (se la
tonalità è si b
con un'alterazione in
più è mi b maggiore (tre bemolli). magggiore (due bemolli), la tonalità

68
minore un'alterazione in più (do minore).
ella tonalità con
lativa
3La litàcon un'alterazione inmeno (se la tonalitàè si b maggiore (duc bemolli), la tonalità
4)Lat erazionein meno è fa maggiore (un bemolle).
con un altera

tonalità con
della tonalità un alterazione in (Re minore).
relativa minoredella
inore meno
)La
Esempio:

tonalità data tonalità data

RE magg LA magg. SIb mage MI magg LA magg


SOL mage

SI min. FA min. SOL min. DO min. FA min.


MI min.

sono dette modulazioni ai toni lontani,


Tutte le altre

può essere inoltre:


modulazione
La la nuova tonalità.
tocca appena
Passeggera, quando
iniziale dopo breve giro armonico.
Comvergente, quando ritorna alla tonalità
un

stabilisce definitivamente in un'altra tonalità.


Divergente quando si

MODULAZIONI AI TONI VICINII

(
da DO magg. a LA min

da DO FA nagg.
magg. a

bp

69
da DO nagg. a SOL magg.

da DO magg. a RE minore

oppure

e-

da DO magg. a MI min.

da LA min. a DO magg.
(
Q

70
min. a FA mag8g.
da LA

RE min.
da LA min.
a

da LA min. a SOL mag8.

da LA min. a MI min.

oppure
ACUSTICA
processi di generazione. propagazione e
L'acustica è quella parte della fisica che studia i
ricezione del suono.

SUONO fenomeno acustico prodotto


è
suono (dal latino sonus = sensazione percepita dell'udito) un

da vibrazioni dei corpi elastici.


ritorno) delle molecole di
rapido movimento oscillatorio (andata
e
Per Vibrazione si intende il
esaurita la spinta che le ha
un corpo sonoro quando sono sollecitate
da un impulso. Una volta
messe in movimento tornano allo stato di riposo.
movimenti oscillatori di uguale durata
Le vibrazioni sonoregolari quando procedono con
vibrazioni isocrone (dal greco isos uguale =

indipendentemente dalla loro ampiezza. Sono dette


determinato.
e cronos =
tempo) e producono un suono
e velocità irregolare. In questo caso
Irregolari quando il movimento oscillatorio è di lunghezza
avremo un suono indeterminato (rumore).

FREQUENZA
di vibrazioni che avvengono in un minuto secondo.
La frequenza è generata dal numero

L'unità di misura della frequenza è l'Hertz (Hz).

CARATTERI DEL SUONO


Icaratteri del suono sono tre: altezza, intensità e timbro.

L'altezzaè quella proprietà che ci consente di distinguere se un suono è grave o


acuto.

suono è acuto.
Questo dipende dal numero delle vibrazioni: più sono numerose, più il
vibrazioni a circa
I suoni musicalmente apprezzabili vanno generalmente da un minimo di 27
4000 (1'estensione del pianoforte) tenendo presente che il do grave dell' organo ha solo 16
vibrazioni e che il campo normale di udibilità è compreso tra la frequenza di 16 Hze quella di
16.000 Hz al minuto secondo.

L'intensità è quella qualità o carattere che ci fà distinguere la forza o la debolezza di un suono.


il suono è forte) e
Questa qualità dipende dall'ampiezza delle vibrazioni (più sono ampie più
dalla distanza che intercorre tra la fonte sonora e chi ascolta il suono. L'ampiezza non altera il1
numero delle vibrazioni. L'intensità non deve superare gli 80 decibel (il decibel è l'unità di
misura dell 'intensità dei suoni) per non arrecare danno all'orecchio.

Il timbroo colore è quella qualità che ci fa distinguere uno strumento dall'altro.


Alla formazione del timbro concorrono il materiale impiegato, la forma delle vibrazioni
(traversali., longitudinali, omnidirezionali) e la serie degli armonici.
La prevalenza di armonici pari fa si che il timbro sia rotondo e pastoso mentre la prevalenza di
armonici dispari rende il timbro aspro e penetrante.
ULTRASUONI E INFRASUONI

a n i apprezzabili dall orecchio umano vanno generalmente da un minimo di 16 a 4000


vibrazioni.
tto di 16 frequenze avremo gli infrasuoni ed al di sopra delle 16.000 vibrazioni
gli
ultrasuoni.

VELOCITA DEL SUONO


\Per velocità si intende lo spazio che una vibrazione sonora percorre in un minuto secondo.
Il suono si propaga nell'aria ad una velocità di 331,37 metri al minuto secondo con un
temperatura di O gradi. Aumenta di 60 cm circa per ogni grado di temperatura in più.
l suono si propaga anche attraverso i liquidi, i solidi edi gas; in questi casi la velocità cambia
in relazione al materiale ed in rapporto alla temperatura (nell'acqua a 1430 metri circaal
secondo, nel ferro a circa 5120). Le vibrazioni che si propagano nell'aria creano l'onda sonora
che è di forma sferica.

SUONI ARMONICI
suoni armonici o suoni concomitanti detti anche ipertoni, sono piccolissimi ed impercettibili
suoni più acuti, che si producono contemporaneamente all'emissione del suono principale. Gli
armonici si producono per la proprietà che ogni corpo elastico ha di vibrare, oltre che nella sua
interezza, anche in sezioni infinite ognuna delle quali, vibrando per se stessa, dà un suono
armonico diverso.
Il suono fondamentale che si ascolta si chiama 1° amonico. I12" armonicoèall'ottava superiore,
il 3 ad una quinta giusta dal 2, il 4° ad una quarta giusta sopra il 3°, il 5° ad una 3 maggiore
soprail 4",il6 ad un 3# minore dal 5 edil7 ad una 3" minore dal 6. Diamo di seguito un esempio
della sequenza degli armonici della nota do.

obete

Sn, Sel
e-
M
n ?m

om
2H 1
M 3

RISUONATORI DI HELMHOLTZ
cristallo che hanno la capacità di
rinforzare per
Sono sfere cilindri di metallo oppure di
o
suono del quale hanno
la stessa frequenza. Servono quindi ad
simpatia un armonico di un dato
e del suono in genere.
effettuare l'analisi degli armonici

m M n
INTERFERENZA
E un fenomeno acustico caratterizzato da intensificazioni 0 attenuazioni del suono. Ess0
avviene quando vi è la sovrapposizione di due moti vibratori aventi la stessa frequenza,
provenienti da fonti diverse. Quandoi due suoni sono in concordanzadi fase il suono aumenterà
di intensità, quando sono in discordanza di fase il suono si attenuerà ed in alcuni casi verrà

annullato.

BATTIMENTI
Sono determinati da una piccola differenza di vibrazioni tra due suoni della stessa altezza. Ne
risulta un effetto vibratorio particolare, caratterizzato da rapide ondulazioni acustiche. L'effetto
èun rafforzamento seguito da un indebolimento del suono a seconda che le frequenze siano in
concordanza o in discordanza di fase. Questo effetto è facilmente riscontrabile nel vibrato degli
archi. Due violinisti che emettono lo stesso suono, vibrando ognuno per proprio conto, (il
vibrato si ottiene spostando leggermente il dito sulla cord:a) emetteranno due suoni che in alcuni
momenti non saranno perfettamente intonati e provocheranno i battimenti.

VIBRAZIONI SIMPATICHE
Levibrazioni simpatiche si verificano quando un suono diffondendosi nell ' aria incontra un altro

corpo sonoro in grado di produrre lo stesso numero di vibrazioni. Il corpo sonoro, ricevendo
degli impulsi attraversol'aria, emette asua volta delle vibrazioni. Il suono che ne risultaè debole
rispetto al suono generatore. Uno strumento tipicamente basato sul fenomeno delle vibrazioni
simpatiche è la viola d'amore.

RIFLESSIONE DEL SUONO


Il fenomeno della riflessione si ha quando l'onda sonora incontra un ostacolo, rimbalza su di
esso e torna indietro, con pari frequenza e velocità.

L'onda che dalla fonte va verso l'ostacolo si chiama diretta.


Quella che dall' ostacolo ritorna alla fonte si chiama riflessa.

Da questo fenomeno scaturiscono la risonanza e l'eco.

La RISONANZA può anche chiamarsi rimbombo. Si verifica quando l'ostacolo, o gli ostacoli,
si trovano a breve distanza (a meno di 17 metri). Questo fenomeno farisultare il suono rinforzato
e prolungato perchè, alle vibrazioni del corpo vibrante, si uniscono le vibrazioni riflesse creando
quindi dei disturbi nell'ascolto del suono. Per ovviare a ciò, in molti ambienti (chiese, sale da
concerti, sale di incisione) si usano accorgimenti come pannelli acustici,
tendaggi ecc. per
attutire gli effetti della risonanza.

L'ECOè un fenomeno della riflessione che fa risultare il suono ripetuto


Perchè avvenga questo fenomeno
dopo una breve pausa.
è necessario che l'ostacolo si trovi ad una
distanza minima

14
avclocità media del suono nell'aria e di 540 metri circa al minuto secondo.
La
di17
metri.
umano
percepisce distintamente due o
più
suoni consecutivi a condizione che si
L'orecchio

ntervalli non inferiori ad 1/10 di secondo, il tempo cioè di percorrenza del suono
ripelano ad inte
colo e ritorno (34 metri
'ostacolo
In montagna, avendo più pareti a distanza, si ha il
dalla
all
fonte
fenomeno dell'eco multipla.

DIAPASON

I diapasonhiamatoanche corista)e uno strumento che emette una nota corrispondente al LA


pianoforte, nel numero esatto di vibrazioni (440). Serve, quindi, come punto di
entraledel
iferimento per l'accorda
e
I intonazione degli strumenti.
Shore nel 1711.
Fu inventato dall'inglese

SUONO RISULTANTE

Emetendo due suoni di differente altezza (un bicordo consonante) si ottiene un terzo suono
detto suono risultante. Questo sarà sempre più grave dei due suoni principali, poichè il numero
di vibrazioni del suono risultante si otterrå dalla differenza di vibrazioni esistenti trai due suoni
primari. Se dei due suoni primarí uno ha 300 vibrazioni ed il secondo 200, il suono risultante
avrà 100 vibrazioni, che è appunto la differenza di vibrazioni tra i due suoni primari.
Questo fenomeno fu scoperto dal violinista Giuseppe Tartini (1692- 1770).
Affinche il suono risultante possa essere percettibile all'orecchio umano occorre che il numero
di vibrazioni differenziali frai due suoni primari sia almenodi 30 vibrazioni al secondo. Al di
sotto di tale differenza il suono risultante lo si potrà percepire con il risuonatore di Helmhöltz.

EFFETTO DOPPLER
E un fenomeno acustico che si verifica quando la fonte sonora è in avvicinamento o in
allontanamento: nel primo caso il suono che si percepisce è leggermente crescente nel secondo
caso (quando la fonte è in allontanamento)il suono è calante. Questo fenomeno, chiamato effetto
Doppler dal nome del fisico che lo scopri, lo si può riscontrare ascoltando il fischio della
locomotiva quando i due treni si incrociano ed è dovuto alla compressione, con la fonte di
avvicinamento, ed alla dilatazione ( fonte in allontanamento) delle onde sonore.

nson
PICCOLO voCABOLARIO DI FORME MUSICALI PIU' NOTE

ALLEMANDA
LAllemanda primitiva era una melodia semplice a misura binaria con movimento moderato.
Diventò poi la prima parte della Suite francese con ricercatezza di scrittura (con virtuosismi ed
imitazioni). La si incontra anche nelle Suites per orchestra. per violino e per liuto.
Una danza popolare a 3 tempi ed assai veloce denominata Allemanda appartiene al folclore.
Venne talvolta traseritta dai grandi classici viennesi (Haydn - Mozart - Beethoven).

ARIA
Questo ternmine ha indicato dapprima un pezzo cantabile, poi una melodia artistica o popolare
(generalmente accompagnata con liutoo clavicembalo) ed infine, nell'opera intomo al 1600,
la "grande aria" è stata l'elemento fondamentale di ogni composizione lirica. La forma della
grande aria è spesso tripartita con la schema A., B, A col da capo al fine.
L'ariaè entrata perfino nella musica sinfonica o strumentale del secolo XVIII e XIX (nella Suite)
come pezzo di particolare rilievo.

ARIOSO
Frammento melodico che. per la sua struttura, sta tra il recitativo e l'aria propriamente detta.
Questo termine indica un'espressione vocale con accompagnamento strumentale.

BALLATA
una antica forma vocale monodica (accompagnata) di tipo popolaresco. Il termine ballata
dovrebbe significare una canzone ballata. Tuttavia verso il 1250 le ballate eseguite dai trovieri
e dagli ultimi trovatori non sono danzate, mentre la ballata italiana è certamente con danza
Dante). Verso il 400 si sviluppa nella sua forma più aristocratica;,.in seguito decade per poi
ritrovarsi in forma strumentale nell'epoca romantica.
Nella letteratura pianistica sono famose le ballate di Chopin.

CANONE
Termine contrappuntistico derivante dal concetto di imitazione, della quale è una forma più
stretta e ininterrotta fra due parti che procedono con
rigorosa. Un canone è un'imitazione
intervalli identici e che non entrano simultaneamente mauno dopo l'altra. Il canone può essere
a più parti. Nel canone la parte proponente si chiama antecedente mentre la parte o le parti che
imitano prendono il nome di conseguente

76
CANTATA

d'ispirazione profana
oreligiosa,
o scritta a una o più voci con accompagnamento,
zione
alla camera. al concertoe alla chiesa. Derivato dal madrigale italiano del
e destinata alla
uesto genere musicale eil corrispondente vocale della sonata. Si può citare,
inascimecnt

antica
cantatac corte. quella compostanel 1539 dal fiorentino Luca Martini.equale
comelapiù
della cantata
drammatica il madrigale concertante di Monteverdi.
prototipo

CANZONE
Introdotta in ltalia dai trovatori del XII secolo la canzone monodica fu trattata dagli italiani in
nel oro idioma. Essa divenne presto il madrigale del XIV secolo. Il termine
provenzale. poi
Can:0ne ricompare nel X VI secolo in italiano sottol influsso della canzonepolifonica francese.
Vso il 1560. essa indica trascrizioni., poi composizioni per organo. I tema della canzone
ctmimentale inizia con un dattilo; la scritura è fugata e si mescola ai moduli di danze (gagliarda,
il nome di sonata.
pavana) sovente con

CAPRICCIOO
Brano strumentale, in stile fugato con carattere fantasioso, estroso.. La sua struttura formale è
libera. Il vocabolo è passato, nell'insegnamento, a designare studi difficili come: capricci per
violino di Paganini; per viola di Campagnoli, per piano di Boèly, ecc.

CIACCONA
Danzadi probabile origine messicana che appare in Spagna alla fine del XVI secoloe si diffonde
rapidamente in occidente nel primo quarto del XVII secolo.
Questa danza dì origine popolare è assai vivace e in movimento ternario ed è caratterizzata da
figure di basso ripetute continuamente, dette basso ostinato; è affine in ciò alla Passacaglia.

CONCERTo
Composizione sinfonica di ampio sviluppo per strumento solista e orchestra. E diviso in tre
tempi: Allegro, Adagio, Finale. Il Concerto Grosso (per orch.) è basato sulla contrapposizione
del Concertino, formato da un trio di solisti (2 violini e violoncello) a tutta l'orchestra. Il
Concerto Solista mette invece in evidenza uno strumento in contrapposizione a tuttal'orche-
stra.

CORALE
Temine che in Germania (Choralgesang), indica un canto gregoriano in tedesco. In Italia e in
Francia, designa un canto di carattere largo, maestoso piuttosto austero, generalmente a una
vOce, o amonizzato a 4 voci, nota contro nota.
Nel corale protestante (ci si riferisce per lo più ai canti in uso nelle chiese luterane che si

77-
salmi delle chiese calviniste) invece 1 .

armonizzata a quattrouna
contrappongono. certa
in
misura, ai
nelodia.
voci si presenta in torma strotica. I repertorio di corali ne comprende
ma ne armonizzo diverse centinaia.
Bach ne compose pochi
circa 5000.

CORALE FIGURATO
Èla versionc del corale portato nel XVIl secolo n campo strumentale (soprattutto orpanictima
ico).

Da allora segnd
un'evoluzione che lo porto al suo apOgco, rappresentato dall'opera di J.S.'Ba
L'opera di Bach riflette una profusionc di lormulc, di modeli che, altraverso tutti gli artific

e armonici. mette in massimo rilievo la semplice melodiadel corale stesco


ontrappuntistici
coralc in versione strumentale non si limila al solo organo ma al pianoforte, ai comnlec.
cameristici e all'orchestra.
l coraleè stato impiegatoda vari autori fra i quali Beethoven (variazioni della sonata op. 11
Mendclssohn(composizioni sinfoniche e organistiche), Schumann (studi in forma di variazioni
d'organo), Stravinsky (Histoire du soldat).
pianistiche, corali
C. Franck (opere

CORRENTE
Antica danza di origine francese in movimento ternario vivace, con inizio in levare, oppure in
tempo binario composto. Era una danza di società in voga soprattutto sotto Luigi XIV. Intorno
al 1600 incontriamo la corrente come composizione strumentale (Italiae Germania specialmen-
te) e. allorché si forma la suite, la corrente ne diviene uno dei pezzi, variamente disposta,
essendo sovente il suo tema una trasformazione di quello del primo pezzo.
Nella Suite classica (verso il 1650), essa viene collocata dopo lAllemanda e prima della
Sarabanda: quando. poi, la Suite si trasforma in Sonata, la Corrente è sostituita da un tempo.

DANZA
Successione di gesti. di passi che obbediscono a un ritmo e che, per cio, s'incorporano nella
musica. Presso i popoli primitivi la danza aveva significato rituale. Coni Greci si sviluppò come
arte a se stante e la danza divenne l'elemento essenziale nella
rappresentazione delle tragedie.
In senso musicale, il temine indica composizioni, dunque, funzionali al ballo, almeno
originariamente, e successivamente stilizzate.
Nel 1800 furono di moda molte danze come: il Valzer, la Polka e la Mazurka.
Nel 1900 ebbero sviluppo i balli moderni che subirono l'influsso della musica latino-americana
e del Jazz.

FANTASIA
Brano strumentale di struttura alquanto libera. Nel XVI secolo essa ha una analogia col
Ricer are. prediligendo lo stile
Nel periodo romantico indicò
imitato e fugato arricchito da tratti di virtuosismo.
una
composizione pianistica in forma libera assumendo cost (l
alcuni momenti) carattere di improvvisazione.

78
FORMA MUSICALE

Ia forma musicale è la coordinazione di parti e di elementi ritmici, melodici e armonici che


contraddistinguono una composizione.

FUGA
La fuga è una composizione in stile contrappuntistico (vocale strumentale o mista) fondata
sull'uso dell'imitazione, ma con criteri molto rigidi. Ebbe grande sviluppo nella seconda metà
del XVII secolo e nella prima metà del XVII sopratutto ad opera dei maestri tedeschi frai quali
spiccaJ. S. Bach che con L'Arte della Fuga ed il Clavicembalo ben temperato contribui in misura
notevole (con le sue geniali realizzazioni) a dare splendore e sviluppo alla Fuga

La fuga scritta a 2, 3, 4, 0 piü voci comprende generalmente tre parti: l'esposizione, i diver
timenti e gli stretti.

L'esposizione è la parte che propone gli elementi tematici fondamentali della fuga. Essi sono:
1) II soggetto ossia il tema principale che (impostato chiaramente in una tonalità) deve essere
breve ed incisivo.

2) La risposta che è il soggetto stesso portato nel tono della dominante. Questa risposta può
essere a sua volta reale quando (pur essendo nel tono della dominante) rispecchia gli stessi
intervalli del Soggetto; tonale quando qualche intervallo, rispetto al soggetto, viene mutato.

3) Il controsoggetto che è un altro tema in contrappunto al soggetto e con esso ha rapporto di


rovesciabilità. Questo perché il controsoggetto deve procedere in rapporto armonico col
soggetto sia che si trovi al di sopra che al di sotto del soggetto stesso.

4) La coda. Questa non sempre è necessaria e comunque la sua funzione è quella di permettere
alla "Risposta" di entrare a conclusione del soggetto e far si che questo non si interrompa e si
colleghi direttamente col controsoggetto.

5) Le parti libere. Sono delle in contrappunto che servono ad integrarei disegni delle
parti
singole voci, quando queste non sono impegnate in parti "obbligate" (soggetto e controsoggetto).

I divetimenti
Nello sviluppo il ciclo delle tonalità vicine (relativa, sottodominante, ecc.) viene percorso per
mezzo dei vari divertimenti o episodi modulanti, la cui funzione è di legare le entrate successive
del soggetto in quelle tonalità. Lo sviluppo approfondisce il tema mettendo in risalto tutti i

particolari, per evidenziare ogni inciso che abbia valore espressivo.

Lo stretto
Preceduto sovente da un pedale di dominante, lo stretto riunisce i principali elementi dell'opera
con una serie di "canoni o strettif" in cui l'entrata della risposta è sempre più anticipata.

79-
La fuga concluderà col pedale di tonica sul quale i frammenti tematicI SI muoveranno ancora

a mo di "strettissimi".

GAGLIARDA
si suonava
in voga nel XVI sec. La gagliarda si
cantava e
Danza vivace in misura ternaria era

danza di corte. Passò di moda alla fine del X\VI sec. ma sopravvisse nelle
Liuto. Era
,

sul una

intavolature d'organo (Amerbach. 1571).

GAVOTTA
La Gavotta è una danza francese di origine popolare di andamento lento e ritmo binario. Inizia
in levare. La gavotta trae origine e nome dal Gapencais (regione di Gap) e dai Gavots (abitanti
della regione). Nel XVIl sec. si propaga in Europa nel balletto e nelle Suites" (dove
generalmente viene dopo la Sarabanda). In Bach si alterna spesso con una seconda gavotta che
il di Ebbe grande evoluzione nel XVIII sec.
può aver carattere mmusetta.

GIGA
Antica danza popolare di andamento vivace, originaria dell' Inghilterra, scritta in misura
composta (3/8). 6/8 ecc.). Inizia in levare. Diffusa in Irlanda nel XVI sec. arrivò ben presto in
Germaniae in Francia. Alla fine del XVII sec. è già in tutta l'Europa. Perla giga, come per la
corente italiana" in 3/4. Bach adopera sia la notazione in terzine che la notazione binaria
puntata.

INVENZIONE
Termine del quale si ignora l'origine e che evoca uno stile più che una forma contrappuntistica.
Usata da Vitali dal 1689, si riallaccia col ricercare contrappuntistico e, per opera di Francesco
Antonio Bonporti (1672-1749), con la partita (per violino e tastiera l1714). Bach ha scritto 15
invenzioni a 2 voci per tastiera, nel 1723; sono pezzi binari, di stile imitativo, assai simili al
preludio. Una famosa invenzione a 3 voci di Bach è lan. 9 in fa minore dove l'autore fa largo
uso del contrappunto.

KONZERTSTÜCK
Termine tedesco che significa "pezzo da concerto".
E un concerto in un solo tempo, con variazioni di tempo e di misura. Genere coltivato dai
romantici (Weber, Schumann).

LIED
Termine tedesco che designa sia una poesia strofica, di solito sentimentale e destinata al canto,
sia la canzone stessa composta su tale poesia.

80-
dalla romanza, dalla canzone e dalla
In Francia, il termine lied, designa un canto che si distingue
lirica per l'unità d'ispirazione del poeta e del musicista.
Beethoven. Brahms e Liszt.
Tra i compositori di lied citiamo: Gluck., Mozart, Haydn,

LIRICA CAMERISTICCA
Per vocee pianoforte, interpreta il testo letterario dal quale trae ispirazione e suggerimento
architettonici. Non ha schema prefissato. Fra le liriche di
uno particolare rilievo citiamo quelle
di Franck. Mussorgsky, Debussy e Respighi.

MADRIGALE
vocale melodica su testo
XIV sec. era una composizione
Forma poetica musicale che nel elaborata tecnicamente, in cui
secoli XV e XVI si sviluppò in forma polifonica,
pastorale. Nei generi
maniera mirabile. Costituì uno dei più importanti
le voci interpretavano il testo poetico in Tra gli autori
L'elemento letterario occupa una forza preponderante.
di musica profana in Italia. Monteverdi.
citiamo: Palestrina, Da Venosa,
del periodo di massimo splendore

MADRIGALE DIALOGATO musicata


una specie di commedia,
Il madrigale dialogato detto anche madrigale drammatico è
mezzi di un piccolo madrigale
in stile madrigalesco, dove ogni personaggio si esprime per drammatico. Il
risalto all'elemento musicale e
sacrificando quello
polifonico dando quindi lirica.
precursore dell'opera
madrigale drammatico fu il

MAZURKA
di Mazurisk, che si diffuse in Europa
La mazurka è una danza popolare della provincia polacca mazurka è
accenti forti e talvolta in contrattempi, la
in 3/4, con
nell'epoca romantica. Scritta ad un alto livello poetico.
stata innalzata, da Chopin,
col pianoforte

Esso apparve nelle feste da


MINUETTO
minuetto è danza
una del *700 di origine francese in tempo 3/4.
Il
diffusione per la sua grazia e semplicità.
ballo ed ebbe una rapida
La forma classica è ternaria:
sua
b) breve sviluppo e ritorno del tema con ripresa.
esposizione: a) Tema con ripresa;
veniva eseguito da 3 strumentisti) tema di espressione
2" Irio (chiamato cosi perché in origine
schema dell'esposizione.
più melodica sul medesimo
1' parte riprese, con coda facoltativa.
3 Riesposizione della
senza

81
MONODIA
Medioevo, era un canto a una sola vo.
nell'antichita e nel
Lamonodia,praticata
con o senza
accompagnamento
strumentale. seguito,
un canto
l'aria, la canzone, la romanza.

Sono forme monodiche

MOTTETT0

Termine genericodesignante una composizione vocale a più voci su testi relioioc:.


tenuta o meno da strumenti. A ciascuna frase letteraria corrisponde un "Tema musial profani,
Omofono. "che
pud essere Polifonico od
Seè polifonico il tema circola da una voce all'altra prima di esaurire l'episodio. Se à omnofono
taoce nid acuta esegue la melodia (il tema)e le altre vOCi "armonizzano" in
simultaneitàà
ritmica.

Nacque in Francia verso il XII secolo.


Ilmottetto, su testi religiosi, con solista, coro e strumenti, contribui allo
latino.
sviluppo dell'oratorio

MUSETTA
Antica danza in tempo 2/4, 3/4, 4/4 di carattere
pastorale. Generalmente la musetta è
da un doppio pedale di tonica-dominante. sostenuta
I nome musetta è quello di uno strumento a
fiato (piccolo oboe
gran voga in Francia nel XII e XII secolo. popolare e stridulo) che era in
Molti autori hanno
composto per questo strumento fra i quali Bach,
La musetta la troviamo nella
Gavotta dove al posto del trio
Haendel, Rameau.
(come minuetto) c'è la musetta.

MUSICA LITURGICA
La musica
liturgica è quella che si impiega nei riti
gregoriano. religiosi. La più antica è costituita dal canto
Col sorgere della musica
strumentale accanto alla
per organo quali: toccate,
ricercari,
polifonia vocale si ebbe una nutrita letteratura
corali strumentali, ec.
Nell'800 la musica
merito di M.E. Bossi.liturgica sviluppò soprattutto in Francia per opera di Frank ed in
si
Frale moltissime Italia per
La Messa che
comprende cinque parti composizioni liturgiche citiamo in maniera molto breve:
Dei. musicali:kyrie,gloria, credo, sanctus-benedictus,
agnus
La Messa da
Requiem
agnus Dei, libera me comprende: requiem, kyrie, dies-irae,
Tra le mese Domine. offertorio, sanctus-benedictus
Tra i
più note vi sono
quelle di Bach, Haydn,
Requiem più famosi, quelli di Beethoven, Schubert.
Mozart, Berlioz, Verdi e Pizzetti.

-82
OMOFONIA
un tipo di espressione musicale molto semplice nei mezi espressivi perché si avvale di un

solo esecutore o di più esecutori che cantano o suonano all'unisono.

ORATORI0
L'oratorio è una composizione di contenuto rappresentativo su soggetto tratto (generalmente)
alla
da testi sacri. Loratorio si ricollega strettamente al Mottetto, alla Passione musicata,
Cantata e all'Opera, dalla quale differisce per l'assenza di rappresentazione scenica
filo della narrazione viene condotto in stile recitativo da un personaggio detto "Testo o Sto-
rico". Si divide in "Oratorio latino e oratorio in volgare".

OUVERTURE
L'ouverture è una composizione strumentale in un solo tempo di origine francese che ha
carattere di introduzione o di apertura di un opera, di un oratorio, di una cantata.

PARTITA
XVIII sec. che indica:
Denominazione usata dai musicisti italiani e tedeschi dal principio del
cembalo: Trabaci, Frescobaldi);
1) Ogni pezzo scritto per tastiera (partita d'intavolatura per
2) Una suite di danze o di movimenti coreografici;
o una di tali variazioni;
3) Una serie di variazioni su tema popolare o sacro,
danze.
4) Equivalente di Sonata da camera che raggruppa
clavicembalo 6 partite che si trovano nella
Bach ha scritto per organo solo 3 partite o sonate; per
prima parte del klavierübung.

PASSACAGLIA
Termine che indica dal 1640 circa, una danza di corte in 3 tempi.
un'arietta di marcia
La passacaglia era, la fine del XVI sec. o al principio del XVII
verso
misure (se ne
accompagnata da un tamburino e da un flauto. Questa melodia di diverse
conoscono di 4 e di 6 misure) era ripetuta numerose volte durante uno spostamento e si giunse

naturalmente a variarla, per evitare la monotonia.


divenne "tema a variazione" e il suo basso, ripetuto
Interpretata in seguito da strumenti diversi,
modifica assomiglia al basso ostinato.
identicamente o con qualche

PAVANA
alcuni è d'origine italiana, secondo altri è
Nome di danza la cui etimologia è incerta. Secondo
carattere grave e movimento lento. Nel XVI e
d'origine spagnola. La pavana ha ritmo binario,
XVII sec. si usava farla seguire dalla vivace gagliarda.

83-
POEMA SINFONICO senza forma schematizzata, che si isnir
orchestrale, in un solo tempo,
piraad
Vasta composizione
storico o leggendario.
un personaggio o ad un episodio
"a programma"
Fa parte della musica detta sua letteratura sono: Frank. Stra
contribuito alla auss,
I compositori che hanno maggiormente
Debussy. Skrjabin e Respighi.

PRELUDI0 di pezzi scritti


introdurre un ciclo
forma musicale destinata ad
Der
uno
Il preludio è una

strumento. Esso dà il tono e crea l'atmosfera.


Con Bach il preludio tende ad organizzars1, per aprire su una ruga oppure per restare solo. Si

trovano preludi, nel"clavicembalo ben temperato", che annunciano la forma della sonata. oltre

quella del Rondò.

QUARTETTO
E un genere di composizione scritta a 4 parti.
Il quartetto per eccellenza è formato da 1° e 2° violino, viola, violoncello.

QUINTETTO
Il quintetto differisce dal quartetto solo perché ha una parte in più.
I quintetto a corde comporta diverse combinazioni musicali: 2 violini, 2 viole e violoncello, o
2 violini, viola e 2 violoncelli. Il quintetto "piano e corde" comprende generalmente un
quartetto normale al quale lo strumento a tastiera ora si contrappone, ora serve da accompagnatore.

RAPSODIA
Brano musicale che sfrutta temi,
procedimenti di composizione improvvisata ed effetti
strumentali, tratti da una determinata musica nazionale o regionale.
E quindi una composizione in forma libera come si
nota in Liszt (ne ha composte ben l9) ed
in Gershwin.
Sono, inoltre, chiamate rapsodie alcune
Brahms (2 Rapsodie op.90)),
composizioni che non hanno niente di folcloristico:
Debussy (Rapsodia per clarinetto).

RECITATIVo
Canto declamato lacuimelodiae ilritmo libero osservano, per
naturale delle parole e le inflessioni della
frase parlata.
quantoèpossibile,l'accentuazione
Viene accompagnato da alcuni
accordi realizzati con liuto o al clavicembalo su basso
Si divide in recitativo continuo.
secco se la voce viene
sorretta da pochi accordi di cembalo,
recitativo obbligato o accompagnato, se vi è un organo, ecc.
accompagnamento strumentale più elaborato.

-84
RICERCARE
Temine usato in Italia dalla line del XV secolo. per indicare quelle libere elaborazioni, sorte
dal mottetto vocale, che i sonatori di luto improvvisavano su una melodia scelta.
Tra il 1523 e il 1542 nei ricercari per organo avviene un cambiamento di stile fondato
sull'imitazione. II ricercare, a differenza della "canzone per suonare". viva e leggera, ebbe un
carattere sostenuto ed austero.

ROMANZA
Composizione per canto con accompagnamento strumentale concepita nella formaa ritornello,
dal carattere lirico e melodico. Deriva dall'Aria, ma ha carattere più romantico. L'evoluzione
della romanza si ebbe in Francia verso il 1780. Tra i migliori compositori di romanze si trovano
Mehul. Berton. Cherubini e Boieldieu.

ROMANZA SENZA PAROLE


E una composizione strumentale, che si ispira alla romanza con parole, per il suo carattere lirico
e sentimentale.

RONDO
Struttura fondamentale del finale di Sonata (qualche volta lo si trova anche nel secondo tempo)
o di Sinfonia classica contraddistinto dall'alternanza di un ritornello e di strofe in numero

variabile.
Il ritomello riappare sempre nello stesso tono (può solo variare il modo da maggiore a minore
oviceversa). Le strofe (episodi) hanno tonalità e tematiche proprie. Un tipo di schema di Rondò

fra i tanti usati può essere il seguente. A -B -A -


C- A.

SARABANDA
antica apparizione storica della
Danza popolare spagnola in movimento ternario (3/4). La più
di Madrid a causa del suo
sarabanda risale al 1583 quando fu interdetta dalle autorità municipali
carattere lascivo. Più tardi modificò le sue caratteristiche fino a diventare una composizione

a carattere serio e maestoso.

SCHERZO
molto vivace, con ampi sviluppi e ritmi vigorosi. Nella
Composizione strumentale dal carattere
e forma ternaria), ma più veloce.
E stato impiegato
sua struttura è simile al minuetto (in tempo

come secondo o terzo tempo di sonata,


di quartetto, di sinfonia.

SICILIANA
carattere sentimentale in tempo 6/8 o 12/8 originaria (pare)
Piccola composizione poetica di
85
della Sicilia. Fu di moda
alla fine del XVIl secoloe veniva impiegata come

vivi.
movimento
espressivo molto moderato inscrilto tra due altri più

SINFONIA
Sonata per orchestra, che è contraddistinta dalla molteplicità degli autori per ogni strumento e
dalla diversità dei timbri. Bach chiamò sinfonie le sue invenzioní basate su un solo tema

sONATA
In origine il termine Sonata indicava una composizione da camera per uno o più strumenti in
contrapposizione alla Cantata che era una composizione prevalentemente cantata. Si distin-
gueva in Sonata da Chiesa, formata da una serie di brani di carattere piuttosto austero le cui
matrici erano derivanti dalla Fuga o dal Mottetto e Sonata da camera formata da una serie di
danze (come la Suite) o da brani derivanti dalla Canzone o dal Madrigale. Questo tipo di
composizione si configurò secondo una struttura monotematica e bipartita.
Particolare importanza, per l'evoluzione della Sonata, è da atribuirsi a Domenico Scarlatti
(1685-1757) le cui Sonate sono tutte in un unico tempo (in movimento Mosso o Allegro), la
formaè bipartita ma, in alcuni casi, anzichè essere monotematica è bitematica anticipando cosi,
con grande intuizione, l'architettura della sonata moderna.
La Sonata, nella sua forma definitiva, rappresenta un modello architettonico di notevole
importanza che influenzerà le composizioni strumentali per un lungo periodo che và dalla
seconda metà del 1700 alla fine del 1800.
La Sonata è generalmente divisa in quattro tempi (questo tipo di Sonata ha, però, numerose
eccezioni):
1° Tempo Allegro (bitematicoe tripartito)
2 Tempo Andante o Adagio (Canzone, Marcia funebre
3 Tempo Allegro o Mosso (Minuetto o Scherzo)
4 Tempo Allegro (spesso in Rondò)
La forma che caratterizza la Sonata è il 1° tempo. Questo è bitematico e tripartito, ossia
comprende due temi ed è in tre parti.
Lal" parte chiamataesposizione comprende: il primo tema, il passaggio o ponte modulante,
il 2° tema e le codette.

II 1° tema, solitamente, è ben scandito nei ritmi ed è nella tonalità di base. I1 1° tema può essere
preceduto da un'introduzione (caratterizzata da un movimento lento) la cui funzione è quella di
creare nell'ascoltatore il senso d'atesa.

lIPassaggio o Ponte modulante. posto trail 1 ed il2° tema, ha la funzione di spostare l'interesse
dal 1° al 2° tema. Si può realizzare in due modi: 1) come episodio a se stante, quindi con una
propria tematica che, attraverso modulazioni, ci porta dalla tonalità del 1° tema a quella del 2°.
2) come continuazione del 1° tema: in questo caso, nella parte finale del 1° tema (di solito
T'ultimo periodo), vi sono delle modulazioni che portano direttamente al 2° tema.

- 86 -
0 oma ha un carattere piu melodioso e disteso. Questo sarà in tonalità diversa dal 1° tema
(alladominante al tema se questi è in tonalità maggiore ed alla tonalità relativa maggiore se
1 tema è in tonalita minore) ed e il nuovo pensiero musicale da contrapporre al 1°tema.

Codette
Ala fine del 2° tema per dare maggiormente il senso di conclusione spesso vi sono alcune
a
cadenzali del 1° e 2° tema che alcuni trattati chiamano Codette.
o frammenti
formule
termine dell'esposizione viè un segno di ripetizione che invita a ripetereDaCapo.
Al
chiama sviluppo tematico.
La2 parte si
t a non ha un modello prestabilito ma costituisce un momento importante nel 1° tempo della
afa Si avvale, elaborandoli, di frammenti dei temi precedentemente esposti, evidenziandoli
SOr
aftraverso: progressioni, modulazioni, trasporti tematici, imitazioni, rivolti ecc. per mettere in
hce e valorizzare maggiormente quei frammenti tematici che l'autore ritiene fra i più

importanti.

La 3 parte si chiama ripresa.


Iaripresa è l'esposizione degli elementi presenti nella parte con alcune varianti.
nello stesso tono iniziale. Il passaggio (ponte). questa volta non
1° temariappare (solitamente)
sara modulante in quanto il 2° tema che si aggancerà al I° sarà nella stessa tonalità. l1 passaggio
soppresso o sostituito da un nuovo episodio.
(in alcuni casi) può
essere

si nella tonalità del 1° tema.


I1 2° tema (come già detto) presenta
le sorti tonali del 2° tema.
Le codette segnano in genere

II tempo
12 tempo è generalmente di espressione molto cantabile. Non ha un modello prestabilito

tuttavia alcune "architetture sono ricorrenti.

Una delle più semplici è rappresentata dalla canzone schema


a binario o ternario.
Un'altra è quella del rondò. Un esempio di rondò si trova nel 2° tempo della Sonata "Patetica"

di Beethoven.

IlI tempo
I terzo tempo di una sonata (a 4 tempi) è un Minuetto che in questo casoè tripartito a differenza
del minuetto della Suite che è bipartito o uno Scherzo.

IV tempo
lI quarto tempo generalmente è un rondò con una tematica che si adatta al carattere del tempo
allegro finale.
Di solito a conclusione del rondò, si aggiunge una coda abbastanza lunga, proprio per dare il
senso di chiusura della
composizione.

- 87-
STUDIO
Lostudioè un tipo di musica composto per lo più a scopo
didattico. II termine stess0 di studio
SOtintende lavoro, ricerca, ma la ricerca può portarsi simultaneamente sull'elemento di pura
Tecnicac sull'elemento musicale: perciò gli studi meglio scritti danno rilievo sia alla musica che

al virtuosismo.

SUITE
La Suite è unacomposizione strumentalecostituitada una serie di pezzi diversi collegati fra loro

tonalmente cd idcalmecnte e divisi in tempi di danza.


Nata dalla consuctudine delle corti di riunire più movimenti di danza, la suite raggiunge la forma

più clevata alla metà del XVIl sec.


Le danze (che compongono la suite) sono distribuite in modo tale che ad una con movimento
lento. ne succede un'altra con movimento rapido; ad una di carattere meditativo, un'altra di
carattere brillante.
La foma delle danze è semplice ed è costituita da due parti distinte (forma bipartita e
monotematica).

parte
La l parte (espositiva)ècomposta da unabreve serie di periodi che, partendo dal tono prescelto,
conclude (con formula cadenzale) in uno dei toni vicini. Solitamente va alla dominante se la
tonalità prescelta è di modo maggiore o alla tonalità relativa maggiore se la tonalità prescelta
è di modo minore.

2 parte
La seconda parte (ripresa) è una parafrasi della1 dalla quale prende gli elementi tematici e,
facendo il percorso inverso torma alla tonalità iniziale.
Vi è da dire che nella 2 parte, spesso, gli autori aggiungono qualche nuovo periodo, o in
sostituzione di periodi precedenti, o anche in aggiunta a quelli già preesistenti. In alcuni casi
aggiungono una coda, questo per dare il senso di chiusura del pezzo.
I tempi fondamentali della suite sono: l'Allemanda, la Corrente, la
Sarabanda e la Giga.
Fra la Sarabanda e la Giga erano spesso inserite altre danze: Bourée,
Gavotta, Minuetto ed altre.

TARANTELLA
Danza popolare dal movimento molto rapido in tempo 6/8 in voga a Napoli dalla fine del XVIII
sec. alla prima metà del XIX sec.

TOCCATA
Composizione per strumenti a lastiera (organo o clavicembalo) sorta nel 1500
dall'uso di
toccare i tasti di uno strumento,
improvvisando prima di dare l'intonazione ai cantori
Nelle forme brevi è quasi una piccola fantasia. In
quelle più sviluppate agli episodi solenni

88
uelli
seguono quel. fugati nei quali vi sono passaggi di carattere virtuosistico.
tian
Con Johann Sebastian Bach la Toccata raggiunge le più alte vette e venne impiegata come
antecedente alla fuga.

VARIAZIONE
ritmica e melodica di un tema musicale, che si riconosce anche se
l a trasformazione
trasformato.

ZARZUELA
contraddistinto dall'alternarsi della declamazione
Genere musicale, specialmente spagnolo,
Creata nel XVIl sec. dal librettista Calderon della Barca per la corte Spagnola,
con canto e danza.
era di solito
in due atti.

- 89-
Indice
Musica .... ********************* * ***

Suono.
Ritmo.
Note.
** **********

* *********

Rigo musrrale pentagramma .


Chiaví *****

Sistema dellachiave unica..


Tagli addizionali
.8
Figure.
*****

*******

Figure müsicali poco usate . . 10

Grafia usuale delle figure. 10


Segndi aumento . .10

.... 11
Legaura di valore..
Differenza ta punto e legatura di valore
.12
Metica. .... 12
Battuta *****"
*****

Aceenti. u.o..t.e8.e. odto **** ... 12


.13
ell empo. ...17
Tempiiregolari
**

. ***

.18
Tempia-doppia frazione.
. 18
Sjneope. 19
Contrattempo ..i.A...
20
Gruppi iregolari..
.

******

...21
Alterazioni . ***********
**** **********

22
Semitono
L 4
****

22
ToRO ******

22
TonalitaL ********
*****

..24
Suoni omologhi-e-emrmonici.. 25
SIStema emperatoequabile...
20
Scale. ****************** ***

Aluri tipi di scale ACtLAINAMARLAAEJusiA,


...31
Denominazione dergradidella scala è di*modo
** **************"**************
.31
Come stabilire se una composizione maggioreodi modo minore....
Interyalli T.d.uA.I..R..a...k.. ************** 32
SIntervalli calcolati con il numero delle corde....************* ...33

Rivolti... ********
* * ******* ******************* ... 35
35
Corrispondenza delle chiavi *********************

...36
Trasporto. * *************************************

Trasporto di mezzo ton0 .. . . . . *********** *** ... 37


*
.38
Abbellimenti. ..51
Altri abbellimenti.
Gruppi irregolari R u n o . . . . e R N M . .

2
irregolari ..
Scomposizione dei gruppi . 55
Segni di espressione 57
I l legato staccato..*****
.57
.a..asd.. .

Segni di agogica S8
Termini di andamento . .

..58
Segni dinamici... 58
Accento melodico .
.
....58
Segni di abbreviazione
60
Tremolo.
Ritornello..
..61
Metronomo..
Rapporto metronomico . . . 61
62
. Notazione...
63
Vari sistemi musicali.
644
Discorso musicale.
Ritmica i.e.S. 65

Melodia. ..67
Armonia ... . 67
Accordo *. 67

Ariadi.. 677

Modulazione . 68
Modulazioni ai toni vicini .... 69

Acustica 72

Suono.. .72
Frequenza /2
Caratteri del suono.. **** .72
Ultrasuoni ed infrasuonila...kd. . /3
Velocità del suono.i .73
Suoni armonici.. / 3

Risuonatori di Helmholtz .. ..73


Interferenza. . ..
Battimenti
.74
Vibrazioni simpatiche.
741
Riflessione del suono..
74
Diapason.. .. 75
Suono risultante .
Effetto Doppler "75

Piccolo vocabolario delle forme .75


musicali.
******