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13/11/2017

Elettromiografia

COS’E’ L’ELETTROMIOGRAFIA
L’elettromiografia (EMG) è una tecnica
sperimentale basata sullo sviluppo, la
registrazione e l'analisi di segnali mioelettrici
(formati da variazioni fisiologiche nello stato
delle membrane delle fibre muscolari).

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IL SEGNALE EMG
L’EMG è utile nella valutazione a scopo
diagnostico e prognostico delle patologie del
sistema nervoso periferico, del muscolo e della
giunzione neuromuscolare.
Consente di:
• registrare l’attività elettrica prodotta dalle fibre
muscolari delle singole Unità Motorie (UM)
• valutare una condizione patologica del muscolo,
discriminando se essa dipenda da un processo
intrinseco ad esso (lesione muscolare primitiva o
miopatia) o se sia secondaria ad una patologia
del nervo o della cellula motrice delle corna
anteriori (lesione neurogena).

Unità motoria = unità funzionale più piccola che


permette il controllo della contrazione muscolare:
insieme del corpo cellulare e dei dendriti del
motoneurone, delle diramazioni del suo assone e
delle fibre muscolari da esso innervate.

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Il segnale EMG riflette:


• Reclutamento delle
Unità Motorie
• Frequenza di scarica

• Indicatore di attivazione/disattivazione muscolare


• Indice di affaticamento

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TIPI DI EMG
EMG basata su elettrodi:
– Invasivi (intra-muscolari)
• a filo sottile
• ad ago
– Di superficie (applicati alla superficie cutanea in
corrispondenza dei muscoli da studiare)
• a disco

L’esame viene eseguito in 3 condizioni standard:


(1) a riposo;
(2) con contrazione volontaria lieve;
(3) con contrazione progressivamente crescente
fino allo sforzo massimale.

EMG con elettrodi invasivi


• Vantaggi
– Estremamente sensibile
– Registra singola attività muscolare
– Ha accesso alla muscolatura profonda
– Poco cross-talk fisiologico

• Svantaggi
– Richiede personale medico
– Estremamente sensibile
– Riposizionamento quasi impossibile
– Area di rilevamento può non essere
rappresentativa di tutta la muscolatura

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EMG con elettrodi di superficie


• Vantaggi
– Veloce, facile da applicare
– No supervisione medica
– Minimo disagio

• Svantaggi
– Utilizzata solo per i muscoli superficiali
– Problemi di cross-talk fisiologico
– Può influenzare gli schemi di movimento del
soggetto
– Limitazioni con la registrazione dell'attività
muscolare dinamica

COMPONENTI HARDWARE

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Installazione standard di un elettromiografo

Elettrodo per EMG ad ago


Ago elettrodo per singola fibra monouso: la
superficie di registrazione è presente attraverso una
finestrella laterale opposta al taglio dell'affilatura a
breve distanza dalla punta.
Ago monopolare sterile monouso con isolamento in
Teflon.

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Elettrodo per EMG monopolare o bipolare a filo


Il filo, parte registrante, è caratterizzato da un
diametro ridottissimo e ciò garantisce un ottimo
comfort per il paziente.
Valido per gli studi EMG in movimento.
Si utilizza un ago cannula (di diverse lunghezze) per
l’inserimento del filo ultra affilato e sottile per un
maggior comfort del paziente.

EMG invasiva agli arti superiori

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EMG invasiva agli arti inferiori

Elettrodi di superficie
Elettrodi di superficie (argento /
cloruro di argento) con il
diametro della zona conduttiva
pari a 1 cm (o meno).

Gli elettrodi commercialmente


disponibili sono a gel bagnato
perché garantiscono una
migliore conduzione e migliori
condizioni di impedenza degli
elettrodi adesivi.

Elettrodo di riferimento: elettrodo poco interessato dall’attività


muscolare (in prossimità delle ossa, della fronte, del processo
spinoso, della cresta iliaca, della tibia…)

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• L’uso di elettrodi piccoli aumenta le selettività delle misure


• Gli elettrodi a gel bagnato hanno il miglior valore di
impedenza
• Più piccolo è l’elettrodo più alto è il valore dell’impedenza
• Più piccola è la distanza inter-elettrodo maggiore è la
selettività (distanza raccomandata = 1-2 cm)
• Le coppie di elettrodi devono essere posizionate
parallelamente ai fasci muscolari (velocità di conduzione più
accurata)
• Usare la porzione dominante del ventre del muscolo per una
migliore selettività
• Assicurarsi che gli elettrodi rimangano fissi sulla zona di
fissaggio durante il movimento
• Utilizzare le mappe anatomiche per individuare i punti
consigliati per il fissaggio degli elettrodi

Posizionamento degli elettrodi

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Landmark anatomici

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CARATTERISTICHE DEL SEGNALE


• Rumore della baseline: 3-5 microvolt (buone
condizioni)
• Range del segnale EMG “raw”: ± 5000 microvolt
(atleti)
• Frequenza del segnale EMG: 6-500 Hz
Problematiche da considerare per massimizzare
la qualità del segnale EMG:
• Rapporto segnale-rumore
– Rapporto tra l'energia del segnale EMG e
l'energia del segnale di rumore
• Distorsione del segnale
– Il segnale EMG deve essere alterato il minimo
possibile per una rappresentazione accurata

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Caratteristiche dei disturbi elettrici


• Rumore inerente alle apparecchiature elettroniche:
0–migliaia di Hz. Si può ridurre con apparecchiature
di alta qualità
• Rumore ambientale: 50-60 Hz; ampiezza 1–3x
segnale EMG. Dovuto a sorgenti di radiazioni
elettromagnetiche (trasmissione radio, fili elettrici,
lampade fluorescenti)
• Artefatto da movimento: 0–20 Hz. Interfaccia
pelle/elettrodo; cavo dell’elettrodo
• Instabilità intrinseca del segnale: 0–20 Hz, instabile,
random in natura. Va eliminato questo range

Fattori che influenzano il segnale EMG


Caratteristiche del tessuto: Tipo di tessuto, Spessore
del tessuto, Temperatura, Cambiamenti fisiologici

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Cross-talk fisiologico: anche i muscoli vicini possono


produrre un segnale EMG rilevante. Tipicamente il
Cross Talk non supera il 10% - 15% del contenuto
totale del segnale

Amplificazione differenziale: riduce il rumore


delle radiazioni elettromagnetiche;
elettrodi doppi

• Il rumore ambientale (elettromagnetico) è costante


• Il sistema sottrae due segnali
• La differenza risultante è amplificata

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Pre-amplificatori installati
nei cavi o posizionati sulla
punta degli elettrodi.
Il segnale viene di solito
amplificato 500-1000 volte.
Elettrodo di riferimento
(terra): il più lontano
possibile da elettrodi di
registrazione, in un tessuto
elettricamente neutro come
la prominenza ossea

Test di impedenza

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Domande

Spettro in frequenza

Range di ampiezza: 0-10 mV (da -5 a +5 mV) prima dell'amplificazione


Energia utilizzabile: 0 - 500 Hz
Maggiore contenuto in frequenza: tra 10 e 250 Hz
Energia dominante: 50 - 150 Hz

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ELABORAZIONE DEL SEGNALE


Rettificazione
Active contraction
burst

Rest period

SCOPO: eliminare la parte non riproducibile del segnale

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Normalizzazione

Normalizzazione del segnale al valore medio o al valore di picco

DEFINIZIONE DEI PARAMETRI


Ampiezza
Integrated EMG (iEMG):
area sotto la curva

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Frequenza

Tempo
Tempo di picco

Tempi di inizio e di fine scarica

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CAMPI DI INTERESSE

ESEMPIO DI APPLICAZIONE

normale

neuropatico

miopatico

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EMG in Biomeccanica

Analisi dei dati biometrici di casi clinici


Registrazioni prima e dopo la terapia riabilitativa, durante
abduzione e adduzione dell’arto.
Registrazioni EMG: attività dei muscoli durante
l’esecuzione dei task motori.
Registrazioni biometriche: viene rilevata la posizione dei
giunti articolari: Sterno, Spalla, Gomito, Polso.

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È possibile individuare 3 fasi fondamentali del movimento:


• Fase di abduzione dell’arto;
• Fase di reaching;
• Fase di adduzione dell’arto.

EMG in Pediatria

Rispetto all’esame nell’adulto, i principi e le


apparecchiature sono le stesse, ma i valori normali
sono diversi.

I principi della differenza nei dati degli studi di


conduzione rispetto all’adulto si basano sul fatto che
la mielinizzazione comincia a circa 15 settimane di
gestazione e continua fino a 4-5 anni.

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EMG nello Sport

Esempi:
- Analisi EMG dello squat, con elettromiografo di
superficie a sonde wireless per l’analisi dinamica
dell’attività muscolare (grande e medio gluteo, erettori:
ileo costale e lunghissimo del dorso, adduttore, retto
femorale, vasto mediale, vasto laterale)

- 2-leg and modified single-leg squat:


https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20231745

- Elettromiografia e danza
(elettromiogramma registrato dai muscoli tibiale anteriore e
gastrocnemio durante 30 secondi di ballo)

EMG nello Sport


Come mai in una gara di 100 m alcuni atleti escono dai blocchetti di partenza più
rapidamente di altri? Dallo sparo alla spinta dei piedi sui blocchetti passano poco
più di 100 ms: cosa capita in questa frazione di tempo? Succede che il cervello,
non appena ricevuto il segnale acustico, trasmette attraverso il sistema nervoso
degli stimoli che si diramano verso tutti i gruppi muscolari impiegati, governando la
loro attività e permettendo una rapida e potente spinta sul blocchetto.

Usain Bolt ha dunque stabilito il nuovo primato del mondo sui 100m grazie a una
muscolatura dalle qualità del tutto speciali, allenata per esprimere dei livelli di forza
molto elevati ma soprattutto ad eseguire delle contrazioni rapidissime in funzione
degli stimoli provenienti dal cervello.

La rapidità di contrazione muscolare può essere rilevata con un


elettromiografo. Nello sport d'elite, l'elettromiografo può rivelarsi utile ai fini
dell'ottimizzazione delle performance di un atleta grazie al monitoraggio delle
contrazioni e rilassamenti delle varie fasce muscolari durante una sessione
d'allenamento, la cui analisi permette di capire come e quali muscoli reagiscono
agli stimoli nervosi e con che velocità. Questo rende possibile la verifica
dell'effetto dell'allenamento sull'atleta.
L'elettromiografo permette inoltre di valutare il grado d'affaticamento di un atleta
a un determinato numero di ripetizioni del medesimo esercizio.

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Manifestazioni mioelettriche di fatica


Quando i tessuti muscolari hanno sfruttato tutta l’energia
disponibile si manifesta la fatica muscolare, come risposta del
corpo all'attività troppo prolungata.

Si osservano variazioni del segnale EMG, che riflettono la


fatica metabolica: una progressiva variazione dell’ambiente
intra- ed extra-cellulare a causa dell’accumulo di metaboliti e
della ridotta circolazione sanguigna conseguente alla
aumentata pressione intramuscolare.

Minore capacità di lavoro per effetto di una precedente


attività. L’accumulo di sostanze biochimiche diminuisce la
frequenza delle contrazioni muscolari, rallentando l’attività.

Allarme che fornisce al muscolo il tempo necessario per il


recupero dell’energia spesa

Variazioni di parametri EMG in uno stato di fatica: diminuisce


la frequenza media istantanea.

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