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DIRITTO URBANISTICO

DEFINIZIONE DEFINIZIONE : D I R I T T O U R B A N I S T I C O
parte del diritto amministrativo che include il complesso do norme che
disciplinano la pianificazione e l’uso del territorio
DIFFERENZA • Urbanistica • Edilizia
URBANISTICA > programmazione pianificazione > modalità attraverso cui possono
EDILIZIA del territorio realizzarsi le trasformazioni territoriali
ammesse dagli strumenti urbanistici

FINALITÀ’ • Equilibrio
> equilibrio tra pluralità di interessi diversi sul territorio
> prospettiva di lungo periodo
> organizzazione dell’uso del territorio
> protezione dell’ambiente
REGOLAMENTO • fino alla metà del XIX sec.: unico strumento di governo del territorio
EDILIZIO • fine XIX sec.: affermazione dello stato di diritto > Normativa statale sul
Governo del Territorio
• competenza comunale > non vi era legislazione statale in merito
• con lo Stato di diritto > competenza Statale

L E G I S L A Z I O N E I N M AT E R I A U R B A N I S T I C A

L. n. 2359/1865 • Espropriazione per pubblica utilità


> facoltatività del P.R.G. (per i Comuni > 10000 abitanti)
L. n. 2892/1885 • Risanamento della città di Napoli (Espropriazione)
< necessità di bonificare Napoli mediante espropriazione di vaste aree
> criterio di indennizzo al 50% del valore
L.n. 1150/1942 • LEGGE URBANISTICA
< 1° + unica legge organica in materia
> inattuata per 20 anni (ricostruzione)
> attenzione al governo del territorio
< 1963: Disastro della diga del Vajont
> 1966: Frana ad Agrigento
L.n. 765/1967 • LEGGE PONTE
< avvio di una trasformazione in materia urbanistica
> modifiche alla legge urbanistica
> snellimento adozione/approvazione P.R.G.
> limiti tassativi all’edificabilità in assenza di P.R.G.
> obbligo di licenza edilizia per ogni intervento/costruzione in ogni
parte del territorio
> + sanzioni penali per l’abuso edilizio
> introduzione del Piano di Lottizzazione Convenzionato (iniziativa
privata)

L.n. 10/1977 • LEGGE BUCALOSSI


> confisca in caso di abuso edilizio
> Concessione Edilizia
> non discrezionalità > titolo abilitativo edilizio dovuto per interventi
conformi alle prescrizioni
> irrevocabilità
> trasferibilità con la proprietà dell’area
> onerosità (rilascio sotto pagamento)

L.n. 47/1985 • Abuso Edilizio


> sistema sanzionatorio aspro per abusi edilizi
> Sanatoria per abusi meramente formali
> doppia conformità (strumenti urbanistici vigenti alla costruzione +
strumenti urbanistici vigenti all’accertamento)
> 1° condono edilizio > sanatoria di abusi sostanziali precedenti al 1/10/1983
ALTRE NORME • L.n. 167/1962: P.E.E.P.
• L.n. 85/1971: P.I.P.
• Codice della Navigazione
• Legislazione paesaggistica (V.I.A. - V.A.S.)
TESTI UNICI
Dlgs 380/2001 • Testo unico sull’edilizia
> unione di tutte le norme legislative e regolamentari in materia edilizia
> novità introdotte
> titoli abilitativi: permesso di costruire + D.I.A.
> semplificazione procedura di rilascio di permesso a costruire
+ certificato di agibilità
> istituzione dello Sportello Unico dell’Edilizia (S.U.E.)

Dlgs 327/2001 • Testo unico sull’espropriazione


Dlgs 42/2004 • Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
URBANISTICA E • Potestà legislativa concorrente (Stato + Regioni) in materia di governo del
COSTITUZIONE territorio
> principi generali > competenza dello Stato
Art 117 Cost.
> disciplina di dettaglio > competenza della Regione (margine di libertà)
+ L Cost. n. 3/2001
• Limiti alla potestà legislativa della Regione
> limiti alle nome penali riguardo all’abuso edilizio (regime sanzionatorio)
Art 118 Cost. > limiti relativi al principio autonomistico dei Comuni
> possibilità di trasferire funzioni amministrative ad altri livelli di governo quali
province / città metropolitane / Regione / Stato dai Comuni

APPARATO • Ministero dell’Ambiente e della • Ministero delle Infrastrutture e dei


MINISTERIALE Tutela del Mare Trasporti
Dlgs 300/1999 > conservazione (tutela valori > modifica / trasformazione del
ambientali/naturali) territorio

M AT E R I E L I M I T R O F E
Dlgs 300/1999 • Tutela dei Beni Comuni/Ambiente/Beni culturali (materie trasversali)
Dlgs 42/2004 • Titolo II del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
Dlgs 152/2006 • Codice dell’ambiente
Dlgs 394/1991 • Legge sulle Aree naturali e protette

S TA N D A R D U R B A N I S T I C I
Dlgs 765/1967 • Obiettivo > salvaguardia del territorio
+ D.M. 1444/1968 • Limiti invalicabili
> altezza/distanza dei fabbricati
> rapporti massimi spazi insediamenti residenziali + produttivi/ spazi
pubblici + attività collettive + verde pubblico + parcheggi
< nuovi strumenti urbanistici + esistenti devono rispettarli

ZONE TERRITORIALI a . ZONA A : C E N T R O S T O R I C O


OMOGENEE b . ZONA B : A R E A C O M P L E T A M E N T O
c . ZONA C : Z O N A D I E S P A N S I O N E
d . ZONA D : Z O N A I N D U S T R I A L E / A R T I G I A N A L E / C O M M E R C I A L E
e . ZONA E : Z O N A A G R I C O L A
f. ZONA F : Z O N A D E S T I N A T A A S E R V I Z I D I I N T E R E S S E
G E N E R A L E / O P E R E P U B B L I C H E
< a ciascuna di esse è associato unsa serie di indici differenti (valori minimi- limiti di
cubatura/densità fondiaria territoriale / spazi minimi di verde)
STANDARD OPE LEGIS • Destinazione > aree/comuni sprovvisti di P.R.G. o P.d.F.
• Finalità
> precauzionale (vietare indici di sfruttamento edilizio elevato in territori
non regolamentati / evitare compromissione di future pianificazioni)
> indurre l’amministrazione locale ad dotarsi di strumento urbanistico
• Disciplina delle Z O N E B I A N C H E
> max 0,03 mq di area edificabile oppure < 1/10 dell’area di proprietà
(limite all’edificazione a scopo residenziale fuori dai centri abitati)
non regolamentati / evitare compromissione di future pianificazioni)
> ammissione di interventi manutenzione /restauro /risanamento
conservativo (nei centri storici(ì/abitati)
DEFINIZIONE : Z O N E B I A N C H E
• parti di territorio non disciplinate da strumenti urbanistici
• situazione patologica temporanea insorgente per
< apporvazione per stralci del P.R.G.
< annullamento in parte/toto del P.R.G.
< decadenza del vincolo di localizzazione
• sottoposte a standard ope legis

PIANIFICAZIONE URBANISTICA
DEFINIZIONE DEFINIZIONE : P I A N I F I C A Z I O N E U R B A N I S T I C A
disciplina la distribuzione spaziale degli interventi sul territorio e ne predispone gli
strumenti per un suo sviluppo ordinato

SISTEMA TRADIZIONALE
STRUTTURA 1. PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO
GERARCHICA < livello nazionale > Comuni destinatari del piano
L.n. 1150/1942 > principale destinazioni d’uso + grandi infrastrutture
2. PIANO COMUNALI
a. Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
b. Programma di Fabbricazione
c. Piano Regolatore Intercomunale
3 . P I A N I A T T U A T I V I
a. Piano Particolareggiato di Esecuzione
b. Piano di Lottizzazione

CARATTERISTICHE • Atemporalità > durata illimitata nel tempo (a meno di varianti o nuovi piano)
• Vincolo gerarchico > rigidità
CAUSE DELLA • Pianificazione di area vasta > allungamento della sequenza di piani
CRISI • Deroghe > vs gerarchia (livello intermedio di pianificazione)

S I S T E M A AT T U A L E
DEROGHE AL a. Piani attuativi dotati di forza derogatoria della sequenza di piani
P.R.G. b. Procedimento permissivo atipico
> Conferenze di servizio / Procedimenti unici
< interessi pubblici
> avvicinamento pianificazione - esecuzione
c. Urbanistica consensuale

DIFFERENZE • Orizzontalità > pluralità di soggetti (pubblici +privati)


CON IL MODELLO • Variante atipica > approvazione di progetti
TRADIZIONALE • Spostamento del baricentro > varianti (formazione del piano = procedimento
atipico)

DIFFERENZE • Convenzione
CON IL MODELLO > strumento utilizza tra ‘800 e ‘900 (partecipazione di soggetti privati negli
TRADIZIONALE interventi di ristrutturazione)
• Tipologie contrattuali
a. Pianificazioni contrattata
b. Contratti aventi ad oggetto diritti edificatori
a. PIANIFICAZIONE CONTRATTATA B. CONTRATTI AVENTI OGGETTO
> accordo soggetto pubblico-privato DIRITTI EDIFICATORI
> prassi della variante automatica > proprietà dell’area / ius aedificandi
(pianificazione attuativa)
> P.d.L. / P.I.I. / P.R.U. / P.E.E.P.
P I A N I F I C A Z I O N E D I A R E A VA S TA
GERARCHIA 1. PIANI DI LIVELLO REGIONALE
2. PIANI DI LIVELLO PROVINCIALE/METROPOLITANO
3. PIANI DELLE COMUNITÀ MONTANE + PIANI DI SETTORE

PIANI DI LIVELLO REGIONALE


• Denominazioni
> Schema di assetto territoriale / P.T.C.R. / Piani Urbanistici Territoriali a valenza
paesaggistica
FUNZIONI • Obbligatorietà

• localizzazioni + destinazioni d’uso + grandi infrastrutture


• raccordo tra assetto territoriale + altre politiche di competenza regionale
CARATTERISTICHE • Efficacia
> direttive incidenti su piani sotto-ordinati+ sfera giuridica dei privati (piano misto)
• Procedimento
> Adozione (Regione)
< partecipazione Comuni + privato
• V.A.S.
> prima dell’adozione

PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE


L.n. 142/1990 • Contenuti
T.U. 267/2000 > destinazioni d’uso
> principali infrastrutture/vie di comunicazione
Art. 20 Dlgs > linee d’intervento per la sistemazione idrica/idrologica/consolidamento del suolo
267/2000 > aree da destinare a parchi/riserve naturali
• Obbligatorietà + V.A.S.

P I A N O D E L L E C O M U N I T À M O N TA N E
L.n. 1102/1971 • funzioni di programmazione (Piani di sviluppo socio-economico/Piani urbanistici
di indirizzo al P.R.G.)
• attualmente gestionale > Piano pluriennale di sviluppo

PIANI DI SETTORE
• discipline di settore < tutela interessi pubblici
• prescrizioni inserite nei piani urbanistici
• raggiungimento di intesa tra autorità urbanistica-autorità di settore

PIANO PER IL • Aree protette / Parchi nazionali regionali / Riserve naturali


PARCO • prevale su ogni altro strumento urbanistico
L.n. 394/1991 • stabilisce zone di tutela interne al parco
1. Riserva integrale
> nessun intervento consentito
2. Area a riserva orientata
> interventi di manutenzione consentiti
3. Area di protezione
> solo interventi tradizionali consentiti
4. Aree di promozione economica e sociale
> attività che favoriscono la fruizione del parco
• Contenuti
> organizzazione generale + articolazione in parti + parti distinte per forme d’uso/
godimento/tutela
> vincoli + destinazioni d’uso pubblico + privato
> sistemi di accessibilità veicolare + pedonale
PIANIFICAZIONE COMUNALE
STRUMENTI • Piano Regolatore Generale > obbligatorio solo per i Comuni (elenchi M. LL.PP.)
URBANISTICI • Programma di Fabbricazione > strumento semplificato per gli altri Comuni
COMUNALI • Piano Regolatore Intercomunale > livello sovracomunale
TRADIZIONALI

P R O G R A M M A D I FA B B R I C A Z I O N E
STRUMENTI • allegato al Regolamento Edilizio
URBANISTICI • strumento semplificato previsto per i Comuni non obbligati a dotarsi di P.R.G.
COMUNALI • Obiettivo > zonizzazione + tipologia edilizia + direttrici di espansione
TRADIZIONALI

P I A N O R E G O L AT O R E G E N E R A L E
CONTENUTO • previsioni di Localizzazione > impianti pubblici
Art.7 L.n. 1150/1942 •. previsioni di Zonizzazione > destinazioni d’uso
• Norme Tecniche di Attuazione
+ prescrizioni per la tutela del patrimonio
culturale/ ambiente/recupero esistente

a. LOCALIZZAZIONI
> principali vie di comunicazione
> aree destinate ad uso pubblico
> aree destinate ad edifici pubblici/ opere / impianti di interesse collettivo /
sociale
> Effetti > avvio procedimento espropriativo
> vincolo di inedificabilità assoluta (5 anni) in attesa di esproprio
b. ZONIZZAZIONE
> divisione zone territoriali omogenee
> aree destinate ad uso pubblico
> aree destinate ad edifici pubblici/ opere / impianti di interesse collettivo /
sociale
> oggi > rigidità di suddivisione
c. ALTRO
> vincoli patrimonio storico/ambientale/paesaggistico
> ricognizione del patrimonio edilizio da recuperare / zone degradate
(oggetto di conservazione / risanamento / ricostruzione / piani di recupero)
> edifici esistenti da eliminare non compatibili alle esigenze di pianificazione
> Norme Tecniche di Attuazione

DOCUMENTI 1. Relazione > struttura + obiettivi del piano


2. Tavole
3. Normative > caratteri + prescrizioni specifici di ogni zona
> prevalenti sulle planimetrie
> interventi ammessi + indici di fabbricabilità

EFFICACIA • Atemporalità > struttura + obiettivi del piano


• Varianti
• Aree destinate a verde pubblico/piazze
> sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta
(divieto di attività edificatoria)
< tempo indeterminato (espropriazione sostanziale) per mancata
realizzazione dell’opera < dichiarato incostituzionale (C.C. 55/1968)
< reiterabile per 5 anni sotto indennizzo
• Obbligatorietà
< Comuni indicati negli elenchi del Ministero dei LL.PP.(1954-1972)
< Comuni indicati dalle Regioni + stazioni di cura/soggiorno/turismo
PROCEDIMENTO 1. Delibera di Formazione Delibera di Indirizzo (Consiglio comunale)
2. Elaborazione tecnica del piano (Ufficio tecnico comunale/progettisti ext)
3. Acquisizione dei pareri previsti da T.U. sugli Enti Locali
< regolarità tecnica + contabile del responsabile + altri richiesti da leggi regionali
4. Delibera di Adozione del piano (Consiglio comunale a maggioranza semplice)
MISURE DI > Misure di salvaguardia (inedificabilità)
SALVAGUARDIA 5. Fase di Partecipazione
< sospende il rilascio di > Pubblicazione (deposito in segreteria per 30 gg)
permesso a costruire > Osservazioni (fino a 30 gg dopo la fine del deposito)
tra Adozione e < enti pubblici/istituzioni interessati / privati cittadini
Approvazione < carattere generico di esposto (obbligo di risposta)
> evita di compromettere
> Controdeduzioni da parte del Comune (rigetto/accoglimento delle
l’assetto urbanistico
< previste per P.R.G. / P.F, osservazioni) (obbligo di pubblicità)
/ P.P./ P.E.E.P. 6. Fase di Approvazione
> Fase istruttoria > presentazione davanti all’organo Regionale/Provinciale
a. approvazione in toto
b. rigetto > procedimento ripetuto dall’inizio
c. approvazione con stralci > Fase modificatoria
< modifiche d’ufficio introdotte dalla Regione
(= ipotesi tassative)
> adeguamento del piano a specifici obblighi di
legge /interessi superiori alla sfera locale
7. Fase decisoria > approvazione (entro 12 mesi dalla fase precedente)
8. Pubblicazione + Deposito
> Atto di approvazione pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione
> Deposito presso la Segreteria del Comune
> entrata in vigore del P.R.G.

VARIANTI • strumento di revisione del P.R.G. (previa motivazione)


Art.7 L.n. 1150/1942 • Variante anormale /atipica > “approvazione del piano costituisce variante al P.R.G.
Art.25 L.n. 47/1985 • Motivazione > tanto + puntuale/necessaria quanto+ pregiudica soggetto privato

NATURA • Atto a complessità diseguale > forza giuridica dei soggetti che partecipano
GIURIDICA • Teorie
a. P.R.G. = Atto Normativo (astrattezza + generalità)
b. P.R.G. = Atto Amministrativo (concretezza)
c. P.R.G. = Atto Misto
(N.T.A. = Atto Normativo + Localizzazioni/Zonizzazioni = Atto
Amministrativo)
• Tutela giurisdizionale
> imugnabilità del P.R.G. davanti al T.A.R. (Giudice amministrativo - 1° grado) +
Consiglio di Stato (Giudice amministrativo - 2° grado)
> impugnabilità del P.R.G. da parte di soggetti giuridici qualificati lesi del piano
> legittima impugnabilità da parte di associazioni ambientaliste a tutela di
determinati interessi
> impugnabilità da atto di adozione + provvedimento di salvaguardia
> impugnabilità da atto di adozione + approvazione
> impugnabilità da atto di approvazione
> termine entro 60 gg dal deposito del piano
• Annullamento
< parziale > insorgenza di zone bianche
< totale > reviviscenza P.R.G./normativa vigente precedentemente

PIANO • Obiettivo
STRUTTURALE E > pianificazione + flessibile
PIANO OPERATIVO > salvaguardia risorse del territorio (beni comuni)
• Piano strutturale (P.S.C.)
> strumento strategico per atti pianificatori successivi
> determina invarianti (sottratte a trasformazioni sostanziali)
< indicazioni di massima di aree destinate alla trasformazione (criteri di guida)
• Piano operativo
> determinazione interventi ammessi sulle parti di territorio + caratteristiche
degli insediamenti
ESPROPRIAZIONE

ATTO Atto amministrativo Imperatività dell’atto espopriativo


AMMINISTRATIVO Atto unilaterale, tipico e nominativo, capacità di avere effetto a prescindere
ABLATORIO attraverso il quale l’amministrazione dalla volontà del soggetto privato,
dispone/costituisce-/istituisce/ unilaterale da parte dell’amministrazione
comanda con incidenza immediata e
diretta sulla sfera giuridica dei soggetti

DEFINIZIONE DEFINIZIONE : E S P O P R I A Z I O N E
provvedimento amministrativo, ablatorio di imperatività massima in base al quale un
soggetto, previa corresponsione di equa indennità, può essere privato, in tutto o in
parte, di uno o più beni immobili di sua proprietà a vantaggio della collettività (opera
pubblica/opera di pubblica utilità)

DIFFERENZA TRA Opera pubblica Opera di pubblico interesse


OPERA PUBBLICA E • elem. soggettivo > soggetto pubblico • elem. soggettivo > soggetto privato
OPERA DI PUBBLICO • elem. oggettivo > carattere immobiliare • elem. oggettivo > carattere immobiliare
INTERESSE • elem. finalistico > fine pubblico • elem. finalistico > fine pubblico

NORMATIVA • Art.42, comma 3 Costituzione


• Art.834 Codice Civile + L.n. 2359/1865
• D.P.R. n.327/2001 :T.U.delle Disposizioni Legislative e regolamentari in materia di
espropriazione e per pubblica utilità

P R O C E D I M E N T O E S P R O P R I AT I V O
PROCEDIMENTO 1. Apposizione del vincolo preordinato all’esproprio
> durata massima di 5 anni
> possibilità di reiterazione (motivazione + indennizzo)
2. Dichiarazione di pubblica utilità
> approvazione del progetto definitivo/ piani attuativi / piani di settore
3. Determinazione dell’indennità di espropriazione
• Statuto Albertino
> indennità = prezzo di mercato
• Legge risanamento della città di Napoli (1885)
> indennità = 1/2 prezzo di mercato + 1/2 canoni di affitto (se accettato)
> altrimenti 1/3 valore
• S. 348/2007 della Corte Europea per i diritti dell’uomo
> illegittimità dell’indennità di esproprio di 1/2 del valore
> pronunciamento della Corte Costituzionale
• Ln. 244/2007
> indennità = valore venale del bene
• per le aree agricole indicatori:
caratteristiche del terreno + presenza di acqua + esposizione ecc.
4. Decreto di esproprio e immissione nel possesso del bene
> entro 5 anni dalla Dichiarazione di pubblica utilità
< atto conclusivo del procedimento
> ripercorre le fasi precedenti
> disposizione del passaggio di proprietà sotto la condizione sospensiva che il
decreto venga notificato
> esecuzione del decreto di esproprio

V. CONFORMATIVI, • Potere conformativo (comma 2 art.42) • Potere espropriativo (comma 3, art.42)


V. ESPROPRIATIVI E > prescrizioni/limiti costituenti vincoli alla > vincoli ablatori che svuotano il diritto
SOSTANZIALMENTE proprietà di proprietà
ESPROPRIATIVI > non prevedono indennizzo > necessità di indennizzo
(anche per vincolo sostanzialmente
espropriativo)
P I A N I F I C A Z I O N E AT T U AT I VA

PIANI ATTUATIVI • PIANO PARTEICOLAREGGIATO DI ESECUZIONE (P.P.E)


• PIANO DI LOTTIZZAZIONE (P.d.L.)
• PIANI ATTUATIVI SPECIALI
(PIANI PER L’EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE (P.E.E.P.)-
PIANO DI RECUPERO (P.d.R..) -
PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI (P.I.P.))

CARATTERISTICHE • Pluralismo • Procedimento


> molteplicità di strumenti differenti > controllo da parte unicamente del
Comune (varianti non sostanziali al
P.R.G.)
• Gerarchia > adozione da parte del Comune e
> vincolo gerarchico approvazione da parte della Regione/
> in linea teorica non possono essere Provincia (varianti sostanziali al P.R.G.)
approvati, nè derogare il P.R.G.
(L.n.47/1995) • VAS
> può effettivamente derogare le < solo per varianti sostanziali al P.R.G.
indicazioni dei piani sovraord. (P.R.G.)
RAPPORTO CON IL • Attuazione mediante P.A. del P.R.G. • Attuazione diretta del P.R.G.
PRG < secondo L. n. 1150/1942 a. prescrizioni puntuali + dettagliate nel
> prassi di non applicare piani attuativi P.R.G. (superfluo livello di
pianificazione attuativa)
b. opere sul patrimonio esistente

P I A N O PA R T I C O L A R E G G I AT O D I E S E C U Z I O N E

Artt.13 e ss. • Compito • Gerarchia


Ln. 1150/1942 > dare attuazione al P.R.G. > L.n. 47/1985 consente la deroga al P.R.G.
< non può contraddirlo
CONTENUTI • Prescrizioni riguardo • Prescrizione riguardo all’ATTIVITA’
all’EDILIZIA PRIVATA DI PUBBLICO INTERESSE
> masse altezze lungo vie e piazze > rete stradale urbana/extraurbana
> principali edifici destinati a > spazi riservato ad opere/impianti di
demolizione o ricostruzione pubblico interesse
> suddivisione isolati in lotti fabbricabili > elenchi delle proprietà da espropriare

PROCEDIMENTO < coinvolgimento del solo Comune (L.n. 47/1985) se conforme


(Adozione + Trasmissione alla Regione/Provincia della Delibera + Approvazione )
< obbligo unicamente di trasmissione all’organo Provinciale/Regionale, ma solo per
formulazione di osservazioni (non modificative)
< se il piano interessa aree di interesse regionale si applica il procedimento tipico del
P.R.G. necessità di approvazione da parte della Regione/Provincia
< possibilità di formulare vere e proprie opposizioni da parte dei soggetti privati
1. Delibera di Adozione da parte del Comune
2. Deposito (30 gg)
3. Osservazioni/Opposizioni (30 gg)
> dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale L.n. 34/1992 delle Marche
vs L.n.47/1985 che prevedeva l’obbligo di trasmissione del piano all’ente Provinciale
4. Fase modificatoria
5. Approvazione
> effetto approvazione = dichiarazione di pubblica utilità dell’opera

EFFICACIA > durata di 10 anni inefficacia della parte ineseguita nel termine
(Art. 161 L.n.1150/1942)
> dopo la scadenza necessità di osservazione degli allineamenti e le prescizioni di
zona del vecchio piano particolareggiato (costruzione/modifica edifici)
PIANO DI LOTTIZZAZIONE
Artt.13 e ss. Ln. > precedente alla 1150/1942 > unico strumento di governo del territorio
1150/1942 > primo caso di pianificazione contrattata accorto tra soggetto pubblico e privato
+ L.n.765/1967 > Art 28 L.n. 1150/1942: in attesa del P.P ne sostituisce gli effetti vero e proprio
piano alternativo al PP (cambiamento con L.n. 765/1967)

PIANO > previsione di realizzazione concreta ed obbligatoria di diverse opere


ESECUTIVO DI < intervento economico/esecuzione dell’opera/cessione di aree da parte del
URBANIZZAZIONE soggetto privato
< urbanizzazione primaria e secondaria
< iniziativa privata

CONTENUTI a. Tavole (Planimetrie)


b. Norme di Attuazione
c. Convenzione
(codifica gli impegni del soggetto privato nei confronti del soggetto
pubblico/termini/tempi/modalità di esecuzione/cessione gratuita delle aree)
< obbligo di conformità al P.R.G.
< rispetto degli standard urbanistici

PROCEDIMENTO 1. Istanza del proprietario


L.n. 57/1985 > progetto + schema di convenzione (unico ad iniziativa privata)
2. Approvazione del progetto e dello schema di convenzione
< Comune
< delibera entro 90 gg (salvo precisazioni Regionali)
3. Pubblicazione (durata di 30 gg)
4.Approvazione
(entro 30 gg dalla scadenza del termine per formulare osservazioni/opposizioni)
5. Trasmissione all’organo regionale
6. Stipula della Convenzione
7. Trascrizione nei registri immobiliari
8. Autorizzazione finale del Comune

CONVENZIONE DI • Scopo • Contenuti


LOTTIZZAZIONE > addossare al soggetto privato degli > cessione gratuita entro i termini
oneri di urbanizzazione sui proprietari prestabiliti delle aree necessarie
delle aree interessate all’urbanizzazione primaria/secondaria
> assunzione degli oneri dell’esecuzione
delle opere o esecuzione in prima
persona di tali opere di urbanizzazione
primaria secondari
> termine di 10 anni per l’esecuzione delle
opere di urbanizzazione
> garanzie finanziarie a garanzia del
loro adempimento degli obblighi
della convenzione (cauzioni
fideiussioni polizze)

PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI


Ln. 865/1971 < aree destinate agli insediamenti produttivi delimitate dal P.R.G. o dal P.d.F,
> efficacia di 10 anni (nelle Marche 18) dalla data del Decreto di Approvazione

EFFETTI • realizzazione di impianti produttivi di carattere industriale/artigianale/commerciale/


turistico mediante:
a. Cessione in proprietà a soggetti privati (50% max delle aree)
b. Concessione del diritto di superficie (durata max 60/99 anni)
+ Convenzione (oneri a carico di concessionario/acquirente
+ sanzioni per inosservanza)
PIANO PER L’EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE
L. n. 254/1903 < domanda di abitazione dei ceti meno abbienti
LEGGE LUTTAZZI
T.U. 1165/1938 > interventi di edilizia economica sociale
< sistema di stanziamenti pubblici + espropriazioni + agevolazioni varie per realizzare
le ‘case popolari’
< mancato collegamento con gli strumenti urbanistici
Art.47, c. 2, Cost < “favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione”
DIRITTO ALLA CASA > politiche per la casa + garanzie di strumenti giuridici per il soddisfacimento del
relativo interesse
TIPOLOGIE 1. EDILIZIA 2. EDILIZIA AGEVOLATA 3. EDILIZIA
SOVVENZIONATA contribuzione pubblica sui CONVENZIONATA
realizzazione diretta da mutui sorretta da apposita
parte dello Stato con mezzi convenzione tra soggetto
unicamente pubblici beneficiario dell’area e
comune relativamente alle
modalità di utilizzo della
stessa
T.U. 167/1962 PIANI DI ZONA PER L’EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE
> primo collegamento con la disciplina urbanistica
< individuazione delle aree destinate alla realizzazione di opere di edilizia economica
e popolare (valore di piani attuativi)
> limitato ai Comuni di > di 50000 abitanti + altri Comuni individuati dalla Regione
• Obiettivi
> inserimento nella pianificazione urbanistica
> acquisizione di aree da destinare alla costruzione di tali edifici+ relativi servizi
(espropriazione)

LOCALIZZAZIONE < rapportato ad un arco temporale di 10 anni


EDIFICI E > 40% fabbisogno < intervento > 70% fabbisogno
DIMENSIONAMENTO

EFFICACIA E REGIME > durata max 18 anni (+ 2 anni di proroga previa motivazione)
DI UTILIZAZZIONE • Procedimento
1. Compilazione
2. Adozione
3. Approvazione
> Comune (se non costituisce variante al P.R.G.)
> Regione (se costituisce variante al P.R.G.)
4. Pubblicazione

ATTUAZIONE PROGRAMMI PLURIENNALI DI ATTUAZIONE


> estensione delle aree di cui si prevede utilizzazione + correlativa urbanizzazione
> individuazione delle aree da cedere in proprietà/concedere in superficie
> spesa per le opere di urbanizzazione + mezzi finanziari per sostenerle

INTERVENTI > approvazione = dichiarazione di pubblica utilità dell’opera


> aree necessarie acquisite mediante espropriazione
> aree da cedere in proprietà/concedere in superficie
> spesa per le opere di urbanizzazionesostenute dai corrispettivi della concessione in
superficie + vendita delle aree in cessione
> stipula della convenzione tra ente cedente e richiedente

PIANI DI RECUPERO
Ln. 865/1971 • Obiettivi
> recupero/riuso del patrimonio edilizio esistente
> costruzione di alloggi popolari
< ricognizione delle aree da recuperare nel P.R.G.
> interventi realizzabili da privati consorzi / cooperative edilizie / imprese di
costruzione/ direttamente dal Comune
> definizione di piani attuativi di recupero per la realizzazione degli interventi
EDILIZIA
FONTI > fa parte della materia del Governo del territorio
D.P.R. 380/2001 > più volte modificato con la tecnica dell’innesto
TESTO UNICO > Contenuti
DELL’EDILIZIA a. disposzionI della legislazione urbanistica
b. disposizione sull’agibilità degli edifici e sui sistemi costruttivi
c. zone sismiche

Art. 1 T.U. EDILIZIA > principi fondamentali e generali + disposizione per la disciplina dell’attività edilizia
> inderogabili da parte della legislazione regionale

Art. 2 T.U. EDILIZIA > regioni potestà legislativa concorrente nel rispetto dei principi findamentali
> disposizioni di dettaglio dell’Art 1 applicati alla Regione fino al suo adeguamento ai
principi dell’Art.1

REGOLAMENTO EDILIZIO

Art. 1 T.U. E. , > permette ai Comuni di disciplinare dell’attività edilizia


Comma 4 > autonomia statutaria dei comuni e normativa dlgs
• Origine
> Medioevo
> salvaguardia risorse del territorio (beni comuni)
Art. 4 T.U. E. • Contenuti
> normative tecnico-estetiche igienico-sanitarie/ sicurezza vivibilità pertinenze
• Procedimento
a. Adozione < Consiglio Comunale
b. Approvazione < Provincia / Comune
c. Pubblicazione

NATURA • Natura giuridica


GIURIDICA > atto normativo secondario (astrattezza + generalità)
> impugnabilità immediata > solo atto attuativo
> solo se direttamente leso
(entro 60 gg dalla pubblicazione)
• Contenzioso tra privati
> violazione norme sulle distanze > azione di riduzione in pristino / risarcitoria
> altra violazione > azione risarcitoria

• Doppia tutela
> violazione > contenzionso amministrativo (impugnazione dell’atto
amministrativo che ha leggittimato la violazione)
< impugnazione davanti al giudice amministrativo > riasarcimento del danno
< impugnazione davanti al giudice civile > tutela interventi privatistici

• Natura Giuridica (Licenza Edilizia / Concessione edilizia / Permesso a Costruire)


> autorizzazione > provvedimento amministrativo che rimuove limite all’esercizio
di un diritto (effetto positivo)

T I T O L I A B I L I TAT I V I E D I L I Z I
• Licenza Edilizia
ATTO AMMINISTRATIVO > controllo Comuni sulle iniziative edificatorie (Regolamento edilizio = atto di
AUTORIZZATORIO assenso preventivo)
rimozione del limite > L.n . 1150/1942, Art. 31 > Licenza Edilizia > costruzioni nel’aggregato urbano
all’esercizio di un
> Ln. 765/1967 > obbligo di licenza edilizia ovunque + ampliamenti + demolizioni +
diritto che un soggetto
possiede
esecuzione di opere di urbanizzazione + interventi su beni demaniali

• Concessione Edilizia
> L.n 10/1977 > carattere oneroso
> provvedimento amministrativo autorizzatorio
DPR 380/2001 • Regime attuale di Titoli abilitativi
a. Permesso di costruire (autorizzazione)
b. Autocertificazioni (lieve importanza)
c. Regime Libero (scarsa rivelanza)

SPORTELLO UNICO < amministrazioni comunali (anche in forma associata)


DELL’EDILIZIA > punto di accesso per il privato interessato per vicende amministrative riguardanti
Art. 5 T.U. ED. titolo abilitativo > rapporti pubblico-privato per interventi edilizi
< acquisizione di assenso delle specifiche amministrazioni
(tutela ambientale/paesaggistico-naturale/partimonio storico-artistico/assetto
idrogeologico/tutela della salute/pubblica incolumità)

TIPOLOGIA 1. Manutenzione ordinaria


INTERVENTI > riparazione/rinnovo/sostituzione di finiture/integrazione/manitenimento in
funzione degli impianti tecnologici esistenti
Art. 3 T.U. ED. > non necessitano di comunicazione/preventivo assenso
2. Manutenzione straordinaria
> riparazione/rinnovo/sostituzione di parti anche strutturali/servizi igienici-tecnol.
> frazionamento/accorpamento di unità immobiliari (dopo D.L 133/2014)
< rispetto della volumetria + destinazione d’uso originaria
3. Restauro e Risanamento conservativo
> conservazione funzionalità dell’organismo edilizio
> consolidamento + ripristino + rinnovo di elementi costitutivi
4. Ristrutturazione edilizia
> trasformazione dell’edificio esistente attraverso interventi che modificano
in tutto/ in parte l’organismo edilizio preesistente
> demolizione-ricostruzione (obbligo di rispetto della cubatura + sagoma per
immobili vincolati dal D. Lgs. 42/2004)
5. Ristrutturazione urbanistica
> sostituzione del tessuto urbanistico (modificazione del disegno dei lotti/isolati/
rete stradale)
6. Nuova costruzione

TIPOLOGIA TITOLI 1. Attività edilizia libera senza comunicazione

ABILITATIVI 2. Comunicazione inizio lavori AUTOCERTIFICAZIONI

Art. 3 T.U. ED. 3. Comunicazione inizio lavori asseverata


AUTORIZZAZIONI
4. Segnalazione Certificata Inizio Attività (piccola/grande)
5. Permesso di costruire
ATTIVITÀ EDILIZIA > interventi edilizi leggeri (manutenzione ordinaria)
LIBERA > interventi rimozione di barriere architettoniche
> interventi di agricoltura
Art. 6 T.U. ED. > esempi: manutenzione ordinata/ rimozione barriere architettoniche/ ricerca nel
sottosuolo/movimenti di terra per attività agricole serre mobili stagionali

COMUNICAZIONE > opere a carattere temporaneo


INIZIO LAVORI < esigenze contingenti e temporanee (rimosse entro 90 gg)

COMUNICAZIONE < interventi non rientranti nell’Art.6 (ed. libera), nell’Art. 10 (permesso a costruite) ,
INIZIO LAVORI Art. 22 (soggetti a SCIA) (carattere residuale)
ASSEVERATA > elaborato progettuale + comunicazine di inizio lavori asseverata da un tecnico
abilitato attestante conformità alla disciplina urbanistica edilizia /sismica/energetica/
stabilità dell’edificio
> mancata comunicazione > sanzione di 1000 €
> senza scadenza
‘Piccola’ SCIA < interventi
Art. 22 T.U. ED. a. manutenzione straordinaria riguardante parte strutturale dell’edificio
b. interventi di restauro/risanamento conservativo riguardanti pt. strutturale
c. ristrutturazione edilizia diversa da quella indicata nell’Art.10, comma 1, lett.
c. (alterazione V/prospetti)
d. varianti al Permesso di costruire
> permette inizio immediato dei lavori
‘Grande’ SCIA • Interventi
a. ristrutturazione innovativa indicata nell’Art. 10, comma 1, lett. c , modifica V/
prospetti
b. nuova costruzione / ristrutturazione urbanistica
(disciplinati da piani attuativi)
c. nuova costruzione (esecuzione di piani urbanistici generali dettagliati)
> permette inizio dei lavori dopo 30gg dalla presentazione
> comunicazione obbligatoria di fine dei lavori (max 3 anni)

PERMESSO DI • Interventi
COSTRUIRE a. nuova costruzione
b. ristrutturazione urbanistica
c. ristrutturazione innovativa indicata nell’Art. 10, com. 1, lett.c modifica V/prospetti
d. aree demaniali di proprietà dello Stato rispetto alle quali privati o pubblici
abbiano diritto di godimento
> permette inizio dei lavori dopo 30gg dalla presentazione

• Natura Autorizzatoria
• Carattere Reale > trasferibilità con il bene

• Onerosità
> 2 quote commisurate a
a. costi di urbanizzazione (pagamento immediato)
b. costo di costruzione (pagamento entro 60 gg dalla fine lavori)

• Discrezionalità tecnica + Irrevocabilità > vincolato a concederlo se


conforme alla normativa urbanistico-edilizia
• Temporaneità
> va fissato termini di inizio e fine lavori
> termine max di inzio lavori di 1 anno
> termine max di fine lavori dopo 3 anni dall’inizio
> dimostrazione di assoluta certezza di volontà di iniziare l’attività
< altrimenti decade (a meno di richiesta di proroghe)

• Prorogabilità
> debitamente motivata (circostanze indipendenti dalla volontà / difficoltà
SS tecnico- esecutive)
RIGETTO DEI TAR + < richiesta prima della scadenza del permesso a costruire
CONSIGLIO DI STATO
< richiesta di rinnovo del • Rinnovabilità
2004 < opera non eseguita nei termini prescitti + permesso scaduto
< disciplina fortemente in > nuovo giudizio di compatibilità in caso di modifica delle norme urbanistiche
contrasto > ricalcolo del contributo di costruzione
< nessuna modifica
apportataal progetto
• Procedimento
< data di richiesta
del rinnovo limitatato 1. Presentazione della domanda corredata da progetto allo SUE
avanzamento dei lavori 2. Comunicazione del nominativo del responsabile del procedimento del
richiedente (entro 10 gg)
3. Istruttoria (entro 60 gg) < acquisizione pareri + assensi
> in caso di rigetto motivazione + modifiche necessarie al progetto
> decorsi i 90 gg di silenzio dell’amministrazione > Silenzio-assenzo
Art. 21 (per interventi su aree non soggette a vincolo)
L.n.241/1990 4. Affissione nell’albo pretorio

• Annullamento
< vizio di illegittimità + sussistenza di interesse concreto all’annullamento
1. Violazione di legge (pregiudizio all’interesse urbanistico)
2. Incompetenza
3. Eccesso di potere
< entro 18 mesi dal rilascio
ABUSO EDILIZIO
TIPOLOGIA
SANZIONI 1. SANZIONI AMMINISTRATIVE
T.U. 380/2001 2. SANZIONI CIVILI
EDILIZIA 3. SANZIONI PENALI
4. SANZIONI ACCESSORIE

SANZIONI • Obiettivo > garantire l’osservanza di doveri imposti dall’ordinamento


AMMINISTRATIVE > rimuovere gli effetti dervianti dalla condotta del soggetto privato
• Causa < violazione di dovere di condotta imposto (illecito amministratvio)
SANZIONI CIVILI > incidenti sugli atti conclusi (nullità)
• Obiettivo > impedire la circolazione di edifici e parti di essi illegittimamente
costruiti o terreni abusivamente frazionati
SANZIONI PENALI • Causa < inosservanza delle norme urbanistico-edilizie
• Obiettivo > garantire l’osservanza delle norme urbanistico-edilizie

SANZIONI • Obiettivo > rafforzare gli effetti dellealtre sanzioni


ACCESSORIE > notaio + incidente sulla possibilità di percepire agevolazioni fiscali

VIGILANZA • Potere sanzionatorio


SULL’ATTIVITÀ > Comune (sul proprio territorio)
URBANISTICO- (dirigente/responsabile del competente ufficio comunale)
EDILIZIA > obbligo di adottare provvedimenti repressivi previsti dall’ordinamento a seguito
Art. 27 - T.U. di accertamento di irregolarità edilizie
380/2001 EDILIZIA < assenza di termine di decadenza/ prescrizione per l’esercizio del potere
repressivo

• Ordine di sospensione
> sospensione dei lavori
> misura cautelare > evitare che si possa produrre un pregiudizio maggiore di
quello già commesso
< abuso accertato (non può esssere un modo per prendere tempo) + motivazione
> cessa all’emanazione della sanzione amministrativa (45 gg max)

• Sequestro del cantiere


> misura cautelare > evitare l’alterazione dello stato dei luoghi
> abuso accertato + motivazione
> entro 15 gg dalla notifica dell’ordine di sospensione
> cessa all’emanazione della sanzione amministrativa (45 gg max)

S A N Z I O N I A M M I N I S T R AT I V E

TIPOLOGIA a. Diffida a demolire (entro 90 gg max dalla notifica)


SANZIONI > intimazione di rimuovere/demolire opera abusiva + ripristino stato dei luoghi
AMMINISTRATIVE b. Confisca
< trascorsi 90 gg dalla diffida senza procedimento alla demolizione
> acquisizione gratuita del bene + aree di sedime + procedimento alla demolizione
da parte del Comune a spese del soggetto responsabile dell’abuso
c. Sanzioni pecuniarie
SOGGETTI > Titolare del permesso di cosrtuire
RESPONSABILI > Committente (incarica il costruttore)
> Costruttore
> Direttore dei lavori esentato da tale responsabilità qualora contesti e comunichi
l’abuso altrimenti (per assenza di permesso/difformità totale) dovrebbe rinunciare
pena sospensione dall’albo per 3 m/2 aa

TIPOLOGIA ABUSO 1. Assenza di permesso


Art. 31 - T.U. 2. Difformità totale
380/2001 EDILIZIA a. opera strutturalmente / sostanzialmente / in ogni sua parte difforme e non più
riferibile all’opera prevista dal permesso di costruire
b. costruzione di qualcosa di nuovo che ha una sua autonomia e funzionalità
considerabile a sè stante
Art. 32 - T.U. 3. Variazione essenziale (intermedia)
380/2001 EDILIZIA < Regione definisce in concreto quali siano tali variazioni
< modifica la destinazione d’uso (modifica standard)
< aumento consistente di cubatura/superficie solaio
< modifiche dei parametri urbanistico-edilizi/localizzazione dell’edificio
< mutamenti in materia antisismica
> regime sanzionatorio > = a quello previsto per 1 e 2
> regime penale > sottratti alla pena
4. Difformità parziale
> costruzione in parziale difformità rispetto al permesso di costruire

POTERE 1-3. Assenza di permesso /Difformità parziale /Variazione sostanziale


SANZIONATORIO < unico regime di sanzioni amministrative
AMMINISTRATIVO 1. Ordinanza di demolizione
Art. 31 - T.U. < inguinzione di demolizione dell’opera entro 90 gg dalla notifica + ripristino
380/2001 EDILIZIA dello stato dei luoghi
< non richiede motivazione poichè dovuto
< trascorsi 90 gg > acquisizione gratuita da parte del Comune di opera e
area di sedime
2. Confisca (automatica dopo 90 gg)
< notifica obbligatoria di atto di accertamento di inottemperanza a
contenuto dichiarativo (immissione in possesso + trascrizione)
3. Sanzione pecuniaria
> tra 2000 e 20000
> max per opere realizzate in aree (destinate a opere pubbliche/ edilizia
residenziale pubblica/vincolo di inedificabilità)
4. Ordine di demolizione
> provvedimento di demolizione delle opere abusive gratuitamente acquisite
a spese dei responsabili dell’abuso solidamente obbligati
> materiali risultanti spettano al Comune
> possibilità di mantenere l’opera in caso di interessi pubblici
Art. 41 - T.U. 5. Demolizione
380/2001 EDILIZIA > entro la fine dell’anno presentazione elenco opere non sanabili non
demolite al Prefetto > disposizione
> affidata ad imprese tecnicamente e finanziariamente idonee

Art. 34 - T.U. 4. Difformità parziale


380/2001 EDILIZIA a. demolizione/rimozione della parte di opera di parte difforme
b. sanzione pecuniaria < nel caso sia impossibile senza danneggiare la parte
di opera non difforme
< opere residenziali > 2x costo di produzione della parte difforme
< opere ad uso differente > 2x valore venale parti difformi

SANZIONI CIVILI
DOPO IL 1985 < nullità dell’atto di compravendita del bene in assenza degli estremi del permesso a
costruire

PRIMA DEL 1985 < nullità dell’atto di compravendita del bene in assenza degli estremi del licenza/
concessione edilizia

PRIMA DEL 1967 < nullità in caso di mancata dichiarazione sostitutiva di atto notorio attesante che
l’opera risulta iniziata in data precendente al 1 settembre 1967

CONSEGUENZE > obbligo di restituzione di quanto percepito a titolo di corrispettivo


Art. 46 - T.U. > risarcimento del danno
380/2001 EDILIZIA

SANZIONI ACCESSORIE
SANZIONI A > sospensione da 6 mesi a un anno dall’esercizio della professione (violazione legge
CARICO DEI NOTAI notarile)
SANZIONI FISCALI > impossibilità di godere di agevolazioni fiscali/contributi/provvidenze dello Stato o
Art. 49 - T.U. Enti pubblici (proprietrio della costruzione)
380/2001 EDILIZIA
SANZIONI PENALI

Art. 44 - T.U. a. Ammenda (Difformità parziale / Variazione essenziale)


380/2001 EDILIZIA > sanzione pecuniaria fino a 10000 €
b. Arresto + Ammenda (Assenza di titolo/ Totale difformità /Violazione ord. di sosp.)
> arresto fino a 2 anni
> da 5000€ a 51000 €
> prosegue fino alla sospensione/completamento dei lavori, ossia attività illecita
(permanente)
c. Arresto + Ammenda (Lottizzazione abusiva/ Abuso qualsiasi su Aree sottoposte a
vincolo)
> arresto fino a 2 anni
> da 15000 € a 51000 €

SANATORIA > sospensione dell’azione penale


> rilascio estingue il reato di abuso
> possibilità di applicare misura di sequestro penale + relativo cantiere per esigenze
probatorie/impedimento di ulteriori danni (implica indisponibilità del proprietario)

RESPONSABILITÀ a, reato proprio (commesso solo da alcuni soggetti) < Corte Suprema
DEGLI ESECUTORI b. reato comune (commesso da chiunque) < Corte di cassazione penale
MATERIALI < esame dell’atteggiamento psicologico (consapevolezza del reato commesso)
> esclusa in mancanza di consapevolezza del reato compiuto

RESPONSABILITÀ > non automatica


DEL > indizi gravi + precisi + concordanti della compartecipazione (morale) all’abuso
PROPRIETARIO < disponibilità giuridica e di fatto del suolo / residenze nell’area di svoglimento dei
lavori / interesse porprio o del nucleo familiare all’edificazione
SS 2019
> Corte di cassazione
> responsabilità del
proprietario dell’area
non committente delllo
svolgimento dei lavori
> condannati in appello
esecutrice/fruitrice e
proprietario
< zona agricola + assenza
di permesso di costruire
> interventi soggetti a
SCIA + non responsabilità
del proprietario
L O T T I Z Z A Z I O N E A B U S I VA
< sviluppo integrato rispetto all’assetto territoriale preesistente di nuovi insediamenti
edilizi muniti di opere di urbanizzazione promaria e secondaria in assenza di un
piano di lottizzazione regolarmente approvato
> norme sanzionatorie di tutte le alterazioni materiali e giuridiche del territorio che
ne impediscono uno sviluppo urbanistico razionale
TIPOLOGIE DI a. Lottizzazione abusiva di fatto (o Alterazione Materiale)
LOTTIZZAZIONE > inizio di opere che comportano trasformazione urbanistica od edilizia in violazione
ABUSIVA delle prescrizioni degli struenti urbanisici vigenti/adottati o comunque stabilite dalle
assoggettate allo stesso leggi statali o regionali o senza la prescritta autorizzazione
regime sanzionatorio
< la legislazione sembra classificarle tutte in questo modo
> es. lottizzazone a destinazione residenziale in terreno agricolo / pannelli solari
modificanti la destinazione d’uso
ELEMENTI INDIZIARI < valutazione mediante elementi vari (tipologia edilizia + opere di urbanizzazione +
• idoneità all’edificazione numero degli interventi edilizi + entità degli insediamenti)
• opere di urbanizzazione b. Lottizzazione giuridica o negoziale
primaria/secondaria
> lottizzazione in aree destinate a residenza (zone di espansione/completamento)
• vicinanza all’aggregato
urbano
in mancanza di un piano di lottizzazione
• qualità acquirente > predisposizione non equivoca della trasformazione mediante frazionamento /
• prezzo del lotto vendita / atti equivalenti
SANZIONI 1. Ordinanza di sospensione
AMMINISTRATIVE > immediata interruzione delle opere in corso
Art. 30 - T.U. < max 90 gg > acquisizione automatica da parte del Comune (obbligo di notifica)
380/2001 EDILIZIA > nullità degli atti tra vivi aventi ad oggetto le aree
> trascrizione immediata nei registri immobiliari (evita che sia oggetto di
compravendita)
> impugnabilità davanti al TAR
2. Acquisizione da parte del Comune (dopo 90 gg dall’ordinanza di sospensione)
< atto dichiarativo giustificativo dell’acquisizione per decorso termine dell’ordinanza
> trascrizione nei registri immobiliari (attestazione di proprietà del Comune)
> segue disposizione di immediata demolizione delle opere realizzate
> inerzia del Comune > intervento della Regione
SANZIONI CIVILI > nullità degli atti di frazionamento dei terreni preordinati alle lottizzazioni
Art. 30 - T.U. < assenza di Certificato di destinazione urbanistica (richiesto al Comune
380/2001 EDILIZIA che è obbligato a rilasciarlo entro 30 gg se non ci sono illeciti)
SANZIONI PENALI > Arresto fino ai due anni + Ammenda da 15.493 a 51.645
Art. 44 - T.U. > responsabilità attribuibile a: proprietario / acquirente / dirigente comunale /
380/2001 EDILIZIA mediatori / consulenti tecnici

S A N AT O R I A
> strumento che consente ad un atto di perdere il suo carattere di illegittimità
(rimozione dei vizi dell’atto amministrativo)
< riferiti ad atto illegittimo (validato dalla sanatoria) /attività illecita (rimosso il vizio)

SANATORIA a. Sanatoria degli atti amministrativi


AMMINISTRATIVA < illegittimo comportamento da parte della pubblica amministrazione
E SANATORIA < promana dalla stessa amministrazione (potere di autotutela)
EDILIZIA > efficacia retroattiva + stabilizzazione degli effetti dell’atti sanato sin dalla
sua emanazione (ex tunc)
b. Sanatoria edilizia
< attività materiale posta in essere da un soggetto privato senza la necessaria
autorizzazione in difformità con la normativa edilizia
> promana da un’autorità amministrativa a fronte di attività illecita
> efficacia (ex nunc)
PRIMA NORMATIVA > rilascio di licenza sanatoria ammessa in via giurisprudenziale per le opere non
IN MATERIA DI contrastanti con lo strumento urbanistico vigente al momento del provvedimento
SANATORIA sanante dell’autorità comunale (singola conformità)
SANATORIA NELLA > rilascio di licenza sanatoria per le opere conformi alla legge+ allo strumento
L.N.47/1985 urbanistico vigente al momento del provvedimento sanante dell’autorità comunale
(abusi meramente formali)(assenza di conce./variazione ess./difformità parz.- tot.)
DISCIPLINA • Doppia conformità
ATTUALE > conformità alla disciplina urbanistica-edilizia vigente al momento della
Art. 36 - T.U. presentazione di domanda di sanatoria
380/2001 EDILIZIA > conformità alla disciplina urbanistico-edilizia vigente al momento della
costruzione
> capacità di rimuovere vizi (escludere la demolizione) sostanzialmente formali
poichè non in contrasto con la disciplina urbanistico-edilizia attuale o del momento
della costruzione
< anche per interventi eseguiti in assenza / difformità dalla SCIA

TERMINI • Assenza di permesso di costruire / totale difformità / variazioni essenziali


> entro 90 gg (termine max per la demolizione) dall’inigiunzione di demolizione
• Ristrutturazione edilizia in assenza di permesso / totale difformità/ parz. difformità
> termine di ingiunzione di demolizione/rimozione fissato nel provvedimento di
ingiunzione di demolizione del Comune
< sanzione amministrativa irrogata > richiesta di sanatoria
• Lottizzazioni abusiva non sanabile
PAGAMENTO > permesso oneroso > sanzione = 2 x rilascio del titolo abilitativo
> permesso gratuito > sanzione = permesso a titolo oneroso
> difformità parziale > criteri precedenti per sole parti difformi
> nella prassi permesso a costruire in sanatoria con prescrizioni a patto che si
intervenga per consentire all’opera di riacquisire piena conformità con gli strumenti
urbanistico-edilizi vigenti
EFFETTI < pagamento di una sanzione
> legittimazione delle opere abusive > preclusione del potere sanzionatorio
> rimozione ex nunc del carattere abusivo delle opere (irretroattività)

DINIEGO < negazione della sanatoria (vizi di carattere sostanziale)


ESPRESSO > motivazione dell’effettivo contrasto tra l’opera realizzata e la disciplina urbanistico-
edilizia obbligatoria + intelligibile (non generica)
> non sufficiente mero richiamo a prescrizioni violate
< specificazione della difformità riscontrata necessaria (solo nel caso in cui non
altrimenti comprensibile)
SILENZIO-RIGETTO > silenzio dopo 60 gg della pubblica amministrazione rispetto ad una richiesta di
SULLA DOMANDA sanatoria = negazione della sanatoria
> configurazione giuridica da attribuire al silenzio della P.A.
a. Silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione poichè obbligata
a concludere un procedimento mediante esplicito provvedimento > in caso di
impugnazione si chiede di accertare la leggittimità del silenzio
b. Silenzio-diniego >impugnabilità del silenzio e richiesta di legittimità della
sanatoria stessa
POTERE > obbligo di esaminazione + valutazione della sanatoria preventiva al provvedimento
REPRESSIVO repressivo per l’abuso edilizio
> reiezione della domanda di sanatoria > attivazione dei procedimenti sanatori

CONDONO EDILIZIO
CONDONO > a carattere eccezionale legislatore indica le opere condonate
EDILIZIO • 1985: Primo Condono Edilizio
L.N. 47/1985 > opere abusive in contrasto con gli strumenti urbanistici / in assenza / in
difformità di licenza / concessione entro il 10 ottobre 1983
D.L. 724/1994
• 1994: Secondo Condono Edilizio (riconosciuto dalla C.C. come emergenziale)
> non assoluta ma solo rigiuardante ampliamenti non superiori al 30 % o
S. C.C. 416/1995
costruzioni non superiori a 750 mc ultimate entro il 31 dicembre 1993
•legittimità della
legge poichè dovuta > presentazione domande entro il 31 marzo 1995
a straordinarie ragioni > presupposti > oblazione + oneri di concessione
finanziarie + eccezionale > documentazione prevista dalla legge
•impossibile reiterazione > denuncia al catasto
della norma + > macata adozione di provvedimento negativo di rigetto
spostamento termini
temporali di riferimento
L.N. 326/2003 • 2003: Terzo Condono Edilizio
> rigiuardante nuove costruzioni residenziali < 3000 ampliamenti non
superiori al 30 % o costruzioni < 750 mc ultimate entro il 31 marzo 1993
> non sanabili > non residenziali / zone soggette a vincoli
> contestato da alcune Regioni poichè materia di potestà legislativa
concorrente
> dichiarato dalla C.C. parzialmente incostituzionale
> competenza statale > esenzione penale + principi fondamentali
dell’ordinamento + termine max valenza penale +
termine realizzazione opere condonabili + volume max
> competenza regionale > limiti volumetrici condonabili inferiori +
disciplina del procedimento di snatoria+
somme dovute a titolo di oblazione e per gli
oneri concessori

URBANISTICA E SVILUPPO SOSTENIBILE

ORIGINI DEL • 1968 : Club di Roma


CONCETTO > organizzazione indipendente senza scopo di lucro di docenti universitari +
scienziati + politici + esperti
> obiettivo > indagare le cause delle crisi a livello mondiale
> predisporre + progettare interventi efficaci per
pace/sicurezza/consumo di risorse/crisi economiche
• 1972: “I Limiti dello Sviluppo” (MIT)
> Contenuti (settori critici)
1. Crescita demografica > preoccupante (+ 2,1% annuo)
2. Produzione di alimenti > non sufficienti a sopperire ai bisogni della popolazione
3. Industrializzazione > produzione >> bisogni popolazione + localizzata
4. Esaurimento delle risorse naturali > esaurimento entro un secolo
5. Inquinamento > scorie radioattive + CO2 + altri inquinanti
> Risultati
> limite naturale allo sviluppo previsto entro i 100 anni > improvviso declino
> superamento della capacità naturale di assorbimento dell’ambiente
> Possibili soluzioni
> stabilizzazione della popolazione + diminuzione consumo risorse +
riduzione inquinamento + tecniche conservazione suolo/riduzione erosioni
• 1993: “Oltre i Limiti dello Sviluppo”
> conferma le conclusioni precedenti
> prospetta 3 modelli a. inesistenza di limiti = collasso
b. non moderazione-responsabilità-solidarietà = collasso
c. modifica dei valori-riduzione dei consumi
• 2004: “I nuovi limiti dello sviluppo” > fine delle occasioni di correggere distorsioni
• 2012: “2052. Scenari globali per i prossimi quarant’anni. Rapporto al Club di Roma”
> economie dominanti minacciate dalla stagnazione
> Brasile Russia Sud Africa CIna emergenti + Cina esempio di successo
> pil globale in crescita molto più lenta
> concentrazione CO2 in crescita > aumento di t di 2°C
> aumento del numero di poveri

ISTITUZIONI INTERNAZIONALI
CONFERENZA DI > Conferenza delle N.U. sull’ambiente umano (1972)
STOCCOLMA < intervento di 116 Stati
> elaborazione di una serie di principi + raccomandazioni su diritti + responsabilità
umane sull’ambiente
> nascita UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite) (coordinazione +
promozione questioni ambientale delle agenzie delle N.U./governi/associazioni
scientifiche-ambientaliste)
CONFERENZA DI < 1° Conferenza mondiale sul clima
GINEVRA > World Climate Program
1979 > Protocollo sull’inquinamento atmosferico (anche USA)
• 1987: ‘Our Common Future’
> analisi dei rapporti tra ambiente e sviluppo
< commissione coordinata dalla Brundtland (10 anni primo ministro norvegese)
> paesi sviluppati (26% della popolazione - 80% consumi materiali - 40% consumi
alimentari)

DEFINIZIONE : S V I L U P P O S O S T E N I B I L E
sviluppo che è ingrado di soddisfare i bisogni della generazione presente senza
comprometterre la possibilità che le generaZIoni future riescano a soddisfare i propri

CONFERENZA DI < intento di cereare una disciplina del diritto dell’ambiente al livello globale con
RIO DE JANEIRO indicazione di obblighi + sanzioni
1992 > partecipazione di 178 Paesi
• Dichiarazione di Rio (preambolo di 27 principi)
1. uomo = centro dello sviluppo sostenibile
2. Stati sovrani delle proprie risorse + divieto di danneggiare quelli limitrofi
5. eliminazione povertà = principio primario sviluppo sostenibile
7. alleanza mondiale per la salvaguardia dell’ambiente
15.politica di prevenzione nella protezione dell’ambiente (principio precauzionale)
• Convenzione quadro sul cambiamento climatico
> ipotesi del riscaldamento globale > obiettivo di riduzione dei gas serra (non
quantificati nè sanzionati in caso in inadempienza)
• Convenzione sulla biodiversità
> prevenzione + lotta alla fonte della perdita di biodiversità (USA)
• Dichirazione sulle foreste
> necessità di limitare sfruttamento di foreste (impegni non vinco. giuridicamente)

• Agenda 21 > Azioni per il XXI secolo


a. Costruzione di un mondo prospero (sviluppo sostenibile)
b. Costruzione di un mondo giusto (vita sostenibile per tutti)
c. Costruzone di un mondo vivibile (sviluppo dei nuclei urbani)
> limitazione della crescita urbana incontrollata
> maggiore qualità delle abitazioni/rete idrica-energetica/trasporti/servizi
d. Promozione di un mondo fertile (utilizzazione efficiente delle risorse)
e. Promozione di un mondo condiviso
f promozoione di un mondo pulito (riduzione produzione rifiuti/riciclaggio)

PROTOCOLLO DI > primi impegni percentuali > obiettivo medio emissioni -5% entro il 2012
KYOTO > responsabilità differenziata > >Paesi più industrializzati (OCSE + USA + Australia)
1997
JOHANNESBURG > peggioramento delle condizioni ambientali + disuguaglianze economiche (divario
2002 Paesi ricchi / poveri)

NAIROBI > modifiche al Protocollo di Kyoto (es. proposta tassa mondiale su emissioni di CO2)
2006 > apertura da parte dei Paesi in via di sviluppo + Australia + asse IT-FR-UK
COPENAGHEN > Impegno dell’Europa a ridurre le emissioni entro il 2020 dal 20% al 30% (seppure
2009 con delle differenze tra gli Stati) + finanziamenti per tecnologie ‘verdi’
RIO+20 > rinnovo impegno allo sviluppo sostenibile (Green Economy)
2012
PARIGI > 196 Stati (tra cui USA per la 1° volta)
2015 • Accordo di Parigi > riscaldamento al di sotto dei 2° C
> ritiro degli USA formalizzato nel 2019
MARRAKECH > istituzione di un fondo verde per i Paesi in via di sviluppo (Green Climate Fund)
2016
KATOWICE > Intergovernmental Panel on Climate Change > risultati deludenti della ricerca >
2018 conferma aumento di 1,5° + necessità di abbassare le emissioni del 45% entro il 2020
per non superare la soglia di + 3°
MADRID > rinviate alla prossima riunione nodo emissioni + nodo sul mercato del carbonio +
2019 questioni sul clima
AMBIENTE E UNIONE EUROPEA
< privilegio degli aspetti economici + commericali > norme ambientali in un secondo
momento
• 1986: Atto unico europeo
> salvaguardia ambientale = uno tra gli scopi dell’UE
> aggiunta nel trattato istitutivo della Comuntà europea di 3 articoli (salvaguardia/
protezione/miglioramento qualità ambiente + protezione salute umana + utilizzo
accorto delle risorse naturali)
• 1992: Trattato di Maastricht
> introduzione del concetto di sviluppo sostenibile

TRATTATO SUL • Obiettivi


FUNZIONAMENTO > salvaguardia/tutela/miglioramento qualità dell’ambiente
DELL’UNIONE > protezione salute umana
EUROPEA > garanzia di utilizzo accorto + razionale delle risorse
Art. 191 > promozione misure per problemi ambientali + cambiamento climatico
• Principi della tutela (sulla base delle differenze tra regioni dell U.E.)
< competenza concorrente UE-Stati membri
a. precauzione + azione preventiva
b. correzione in via prioritaria alla fonte dei danni causati all’ambiente
c. utilizzazione accorta + razionale risorse naturali
d. “chi inquina paga“

SETTIMO • Obiettivi (‘Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta‘)


PROGRAMMA 1. protezione + conservazione + miglioramento del capitale naturale
D’AZIONE PER 2. economia a basse emissioni di CO2 + impiego efficiente delle risorse (verde +
L’AMBIENTE competitiva)
2013 3. miglioramento delle città (salute + benessere cittadini)
Dec. n.186/2013/UE 4. sfruttamento vantaggi legislazione europea in materia ambientale
5. miglioramento basi scientifiche della legislazione in materia
6. investimenti per politiche ambientali
7. integrazione ambientale + coerenza politiche
8. sostenibilità delle città
9. efficacia azione UE a livello di obiettivi ambientali

AMBIENTE E COSTITUZIONE
TESTO ORIGINALE < interpretazione estensiva riconosce fondamento costituzionale alla tutela
DELLA dell’ambiente
COSTITUZIONE • Art 9: Paesaggio
> Paesaggio come forma assunta dal territorio nel corso di secoli e fino ad oggi in
seguito all’interazione tra elementi della natura + elementi culturali + lavoro che
l’uomo ha costantemente svolto sul territorio
• Art. 32: Diritto a vivere in un ambiente salubre
> salute = diritto individuale + interesse collettivo
• Art.44: Razionale sfruttamento del suolo
> conservazione dei suoli per le generazioni future

L.C N 3/2001 • Art 117: Riparizione del potere legislativo Stato -Regione
> Ambiente > prerogativa statale
> valorizzazione dei beni ambientali > Potestà legislativa concorrente

TESTO UNICO > introduzione VIA + VAS


DELL’AMBIENTE
D. Lgs. 152/2006
VA L U TA Z I O N E A M B I E N TA L E S T R AT E G I C A
NEPA < 4 p (proproste di legge / piani / progetti / programmi)
1969 > valutazione dell’impatto sull’ambiente di breve/lungo periodo
DIRETTIVA • Oggetto > piani + programmi
EUROPEA • Principi minimi > disciplina di dettaglio lasciata agli Stati membri
DIR. 2001/42/CE • Obiettivo > considerazoni di carattere ambientale all’atto di elaborazione (prima
dell’adozione)+ adozione + approvazione
• Procedimento a livello UE
1. Elaborazione del rapporto ambientale
2. Svolgimentro delle consultazioni
3. valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni
4. Pubblicazione della decisione

DISCIPLINA • Obiettivi > esaminare prima che un piano venga adottato i possibili impatti
NAZIONALE determinati dallo stesso sull’ambiente a breve/lungo termine
D. Lgs. 152/2006 • Tempo > precendete / contemporanea all’elaborazione del piano
PROCEDURA 1. Verfica di assoggettabilità a VAS
< per piani/programmi che interessano piccole aree + modifiche minori
> valutazione preliminare della necessità di procere alla valutazione
2. Elaborazione del rapporto ambientale
> parte centrale della VAS
> individuazione dei possibili impatti derivanti dall’attuazione del piano/programma
a breve / lungo termine
> individuazione delle possibili alternative
< prima dell’elaborazione del piano/programma stesso
3. Consultazioni
> entro 60 gg si può presentare osservazione (suggerimento di alternative/
modifiche/elementi conoscitivi-valutativi)
4. Valutazione del rapporto ambientale e dell’esito delle consultazioni
> attività tecnico-istruttorie + acquisizione /valutazione documenti + consultazioni
5. Parere motivato
> autorità competente si esprime sulla compatibilita del piano/programma
6. Informazione sulla decisione (siti web delle autorità)
> parere motivato + relazione di sintesi (considerazione delle questioni ambientali
all’interno del piano) + misure per il monitoraggio
7. Monitoraggio
> controllo impatti effettivi + verifica del raggiungimento degli obiettivi preposti
PIANI/POGRAMMI
ESCLUSI DA VAS a. piani/programmi a scopo di difesa nazionale /segreto di stato
Art 5 b. piani di bilancio
c. piani di protezione civile in caso di pericolo per l’incolumità pubblica

AUTORITÀ a. Ministero dell’amiente e della Tutela del Territorio e del Mare in concerto con il
COMPETENTE Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Paesaggio > comp. statale
Art 7 b. Regione + Enti locali > VAS di competenza regionale/locale

MANCATO < parte integrante del procedimento di adozione ed approvazione del piano/
SVOLGIMENTO programma
DELLA VAS > impugnabilità/annullabilità per violazione di legge dei piani/programmi non
Art 11 sottoposti a VAS
VA L U TA Z I O N E I M P AT T O A M B I E N TA L E
DIRETTIVA • Obiettivo
EUROPEA > valutare impatto che singoli + specifici progetti pubblci/privati possono avere
sull’ambiente
DIR. 2011/92/UE
• Procedimento
DIR. 2014/52/UE 1. Preparazione del rapporto di valutazione di impatto ambientale
2. Consultazioni
3. Esame dell’autorità competente
4. Parere motivato
5. Esame supplementare (eventuale)
6. Integrazione decisioni circa rilascio di autorizzazione ad eseguire
• Progetti esclusi
> aventi unico obiettivo la difesa / risposta alle emergenze di protezione civile
• Fattori considerati
> individuazione + descrizione + valutazione di impatti generati su popolazione/
salute umana + territorio/suolo/acqua/aria/clima + biodiversità + beni materiali
patrimonio culturale/paesaggio + interazione tra precendenti fattori
• Tempo > prima del rilascio di autorizzazione ad eseguire progetti

DISCIPLINA • Obiettivo > protezione salute umana


NAZIONALE > miglioramento qualità della vita
L. 349/1986 > tutela della biodiversità
D. Lgs. 152/2006 > tutela della capacità di riproduzione degli ecosistemi
T.U. AMBIENTE • Autorità competenti
> Progetti sottoposti a VIA a livello statale > allegato II e II bis (es. raffinerie /
centrali termiche 300 mw / estrazione amianto)
> Progetti sottoposti a VIA a livello regionale > allegato III e IV (es. recupero suolo
dal mare min 200 he/ impianti industriali materie fibrose / carta-cartone)
(Regione / Provincia a seconda del tipo di progetto)
• Interventi esclusi > difesa nazionale
> interventi diposti in via d’urgenza di protezione civile
• Sanzioni
< presupposto al procedimento di autorizzazione/approvazione dei progetti
> impugnabilità/annullabilità per violazione di legge di progetti non sottoposti a
VIA

PROCEDIMENTO 1. Verifica di Assoggettabilità


2. Definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale
3. Presentazione e pubblicazione del progetto
4. Consultazioni
5. Valutazione del progetto alla luce dello studio ambientale e degli esiti delle
consultazioni
6. Decisione dell’autorità
7. Informazione
8. Monitoraggio
T U T E L A D E L PA E S A G G I O E D E I B E N I C U LT U R A L I
LEGGE NASI • Beni tutelati > monumenti/beni immobili/mobili con pregio di antichità o artistico
L. 185/1902 < esclusi beni di autori in vita/realizzazione inferiore a 50 anni
• Cataloghi dei monumenti e oggetti d’arte / antichità
< Ministero dell’Istruzione
> indicazione dei beni tutelati invendibili i privati
> proprietari obbligati a comunicare la volontà di vendere (Diritto di prelazione
dello Stato > acquisto con preferenza rispetto ad altri alle stesse condizioni)
> preventiva autorizzazione ai lavori sui beni
> incompletezza degli elenchi > inattubilità della legge

LEGGE RAVA- • Obiettivo > mantenimento + ricostruzione della memoria storica di un popolo
ROSADI • Beni tutelati
L. 364/1909 > testimonianze di pregio estetico che illustrano la cultura di un popolo nelle
diverse epoche (interesse storico archeologico artistico paleontologico
etnologico)
> possibilità di sottoporre a vincoli di tutela beni posseduti da privati
• Procediento di notifica
> soggetto pubblico individua un bene meritevole di tutela + notifica al privato
L.N. 688/1912 > modifica > in caso di costruzione nei beni di tutela possibilità per lo Stato di
imporre limiti alle distanze/misure a tutela di prospettiva + luce richiesta

LEGGE CROCE • Beni tutelati


L.778/1922 < bellezze naturali /relazione storia civile-letteraria immobili di interesse storico
> bellezze panoramiche
> impossiblità di distruzione/alterazione in assenza del consenso del Ministero
dell’Istruzione Pubblica (obbligo di presentare progetti > autorizzazione)
> possibilità di sospendere lavori iniziati sugli immobili soggetti alla legge
(anche senza preventiva notifica della dichiarazione di pubblico interesse)
> possibilità dello Stato di imporre prescrizioni atte ad evitare che si danneggi
aspetto / possibilità di godere della vista di bellezze paesaggistiche

LEGGI BOTTAI 1. Riorganizzazione delle Soprintendenze in antichità /monumenti /gallerie


L. 1497/1939 2. Tutela di cose di interesse storico archeologico artistico paleontologico
etnologico + ville parchi giardini artisticamente/storicamente rilevanti
3. Tutela delle bellezze naturali
> molti istituti + vincoli contemplati nella legislazione attuale
> autorizzazione paesaggistica + piano paesistico + vincoli non indennizzati
• Beni tutelati (esteticamente pregevole)
BELLEZZE
a. cose immobili con caratteri di bellezza naturale/singolarità geologica
INDIVIDUE
b. ville + parchi + giardini
BELLEZZE
c. complessi immobiliari con aspetto avente valore estetico /tradizionale
D’INSIEME
d. bellezze panoramiche/punti di belvedere dai quali godere di tali bellezze
> Elenchi stilati dalla Provincia (bellezze individue sottoposte a notifica /
bellezze d’insieme eventualmente sottoposte a piano paesistico territoriale)
• Autorizzazione paesistica (durata di 5 anni - anche oggi)
> sanzioni amministrative per inadempienza o assenza di autorizzazione
> non indennizzabilità (vincoli conformativi)
COSTITUZIONE • Art. 9 : Tutela del paesaggio + patrimonio storico/artistico
• 1975; istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali
LEGGE GALASSO • Categorie vincolate (tutela diretta dei singoli beni)
L. 431/1985 > Territori costieri (prof. 300 m dalla linea di battigia)
> Territori contermini a laghi
> Fiumi + Torrenti + Corsi d’acqua
> Montagne (>1600 Alpi - >1200 Appennini)
> Parchi + Riserve
> Ghiacciai
> Vulcani
> Boschi + Foreste
• Piano paesistico (o Urbanistico - territoriale a valore paesistico)
< normativa d’uso + valorizzazione ambientale del territorio di beni + aree
paesaggisticamente vincolanti (competenza regionale)
T E S T O U N I C O D E I B E N I C U LT U R A L I E PA E S A G G I S T I C I
D. Lgs 42/2004 • Beni tutelati
< Legge Bottai + Legge Galasso + Piani paesaggistici
> Paesaggio = territorio espressivo di identità (derivante da fattori naturali + umani +
interrelazioni)
> Beni paesaggistici
a. cose immobili di bellezza naturale/ singolarità-memoria storica (anche alberi)
b. ville + giardini + parchi di non comune bellezza (non beni culturali)
c. complessi di cose immobili di valore estetico/tradizionale
d. bellezze panoramiche + punti di belvedere
e. individuate dalla L. Galasso L.431/1985
f. aree sottoposte a tutela dai piani paesaggisti

• Pianificazione paesaggistica
(piani paesaggistici - piani urbanistico territoriali a valore paesaggistico)
< Stato + Regioni salvaguardia + conoscenza +pianificazione + gestione
> competenza delle Regioni > normativa d’uso del territorio

AUTORIZZAZIONE • Obiettivo
PAESAGGISTICA > verifica della compatibilità dell’intervento progettato con la tutela paesaggistica

Art.146 • Procedura
> impossibilità di distruggere/pregiudicare il valore paesaggistico immobili/aree
sottoposte a tutela
> obbligo di presentare relazione paesaggistica (progetto interventi +
documentazione) + iniziare lavori solo dopo autorizzazione
> valutazione di compatibilità tra interesse paesaggistico + intervento

• Rapporto con il Permesso a costruire


> atto autonomo > indipendenza dal rilascio del titolo abilitativo
> atto presupposto > vincola il rilascio del titolo edilizio

• Competenza
> ufficio tecnico (Regione/Provincia/Comune) con competenze tecnico-
scientifiche tali da garantire differenziazione tutela paesaggistica e funzioni
amministrative in materia urbanistico-edilizia

• Parere della Sovrintendenza


> parere sulla compatibilità paesaggistica + conformità alle prescrizioni del piano
D.P.R. 31/2017 paesaggitico/disciplina specifica dell’intervento
> parere negativo > obbligo di preavviso di rigetto
< obbligo a rispondere entro 45 gg
D.P.R. 31/2017 > decorsi 60 gg intervento dell’amministrazione locale

• Interventi esclusi
a. manutenzione ordinaria + straordinaria + consolidamento statico + restauro
conservativo (senza alterazione aspetto esteriore/stato dei luoghi)
b. attività agro-silvo-pastorali (senza alterazione aspetto esteriore/stato dei
luoghi/assetto idgrogeologico del territorio)
c. taglio colturale + forestazione + riforestazione + opere di bonifica +
antincendio + conservazione
d. inalterazione aspetto esteriore-nodifica destinazione d’uso + modifiche
prospetto nel rispetto delle norme di colore vigenti

• Autorizzazione paesaggistica semplificata


> modello semplificato + relazione semplificata
> conclusione con provvedimento entro 60 gg dalla domanda
< costruzioni < 100 mc e < 10% costruzione originaria + autorimesse < 50 mc

• Durata > 5 anni (dopo i quali va richiesta di nuovo)


RICHIESTA DI > impossibilità del rilascio di autorizzazione paesaggistica in sanatoria
SANATORIA (salvo lavori in assenza/difformità da autorizzazione paesaggistica non comportanti
creazione di s utili/v + materiali diversi da quelli indicati in autorizzazione +
manutenzione ordinaria-straordinaria)
• Procedimento
1. Domanda all’autorità preposta alla gestione del vincolo paesaggistico
2. Accertamento di compatibilità paesaggistica degli interventi realizzati
3. Pronunciamento dell’autorità sulla domanda (entro il termine di 180 gg)
< previo parere vincolante della Soprintendenza (entro 90 gg)
a. rilascio > pagamento = max. importo tra danno arrecato/profitto
conseguito con la trasgressione
b. rigetto > demolizione dell’opera