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2 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

PARTE PRATICA

COME SI TRATTANO LE MALATTIE O LE ANOMALIE

La Medicina parla il gergo dell'infermita, invece la mia Dottrina


si esprime nelI'idioma della Salute.

NON SI DEVE CURARE, MA NORMALIZZARE


PONENDO IL CORPO IN EQUILIBRIO TERMICO

INTRODUZIONE
Come e stata detta, con la Dottrina Termica si risolve per la prima volta nella storia il
problema della salute dell'uomo, togliendolo dal triviale campo della Patologia e della Terapeutica
fino ad oggi conteso nel mondo, e collocandola nel terreno delle Temperature, di accordo con le
rivelazioni dell'iride degli occhi di migliaia e migliaia di individui, osservati durante il corso di
quarant'anni.
Secondo questo originale criterio Termico, non si diagnosticano infermita, non si danno
rimedi, e tantomeno «si cura». L'azione salvatrice si dirige a «normalizzare» la digestione
dell'infermo, e attivare la funzione eliminatrice della pelle; tutta questa si atterra semplicemente,
collocando il corpo in Equilibrio Termico.
Secondo questa principio, invece di dare un nome alla malattia si determina il carattere
dell'anormalita funzionale che deve essere riportata alla normalita, in conformita alle rivelazioni
dell'iride degli occhi del soggetto, interpretate secondo la mia Dottrina Termica. Pure il polso e di
grande aiuto, perche con esso si puo constatare la febbre interna che dobbiamo combattere in ogni
infermo, con lo scopo prefissato di attenere la normalita di tutto l'apparato digerente, unico
commino per arrivare al ristabilimento della salute integrale.
Ancora una volta il lettore deve rendersi conto che la mia Dottrina Termica, le cui
applicazioni si insegnano in questa seconda parte, si trova al margine di tutte le scuole mediche,
poiche non considera il corpo anatomicamente ma come un organo solo. Non per nulla ha da vedere
con la Fisiologia, perche l'organismo possiede una sola funzione, la vita. La Patologia rimane fuori
dal campo della Dottrina Termica, perche non esistono infermita: ma infermi; infine, respinge la
Terapia perche solo la Natura cura, ristabilendo la normalita funzionale collocando il corpo in
Equilibrio Termico.
Nemmeno l'infermo avvicina la scuola medica alla mia Dottrina Termica, perche per la
Medicina l'infermo e un «paziente» sottomesso all'autorita del medico, mentre per la Dottrina
Termica e un «soggetto» che si istruisce, affinche possa agire da solo, procurando la normalita
funzionale del proprio organismo.
Con quanto e stato esposto, si comprende che su questo piano i microbi non hanno nulla a
vedere, poiche non perturbano affatto la normalita funzionaIe organica, che si mantiene o recupera
con il solo equilibrio fra temperatura interna ed esterna del corpo. Insisto: il verbo «curare» non e
coniugabile nella mia Dottrina Termica, in quanto questo concetto suppone l'intenzione di
interferire nelle attivita difensive della Natura manifestate nel sintomo, quindi, invece di «curare»
dobbiamo in tutti i casi, pensare alla normalizzazione delle funzioni organiche dell'infermo,
collocando il corpo in Equilibrio Termico, d'accordo con le necessita riscontrate dall'esame
dell'iride degli occhi, come spiega dettagliatamente nel mio libro che tratta questa materia.
Secondo quanto ha detto, tutte le malattie siano esse vaiolo, tifo, cancro, sifilide, asma,
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diabete, tubercolosi, tumori ecc., spariranno per mezzo delle buone digestioni e delle attive
eliminazioni della pelle dell'infermo, poiche e da tener presente che non potra mai esistere un
infermo con buona digestione e tanto meno una persona sana con cattiva digestione. Nell'individuo
che manca di salute, si riscontra sempre una febbre interna maggiore dell'esterna; pertanto e
necessario provocare sulla superficie della pelle di questo soggetto la febbre curativa, poiche solo
con essa si puo combattere la febbre distruttiva delle viscere. Naturalmente i mezzi sono sempre gli
stessi; varieranno solo le applicazioni, che dovranno essere di maggiore a minore intensita in
relazione al caso singolo.
I principi sono assoluti, pero le loro applicazioni si adatteranno alla stato di ogni soggetto.
Cosi, se una frizione di acqua fredda e benefica in un corpo che offre calore per la reazione, e
pregiudiziale su di una pelle fredda, che non reagisce con calore. Tantomeno su soggetti diversi si
possono praticare le stesse applicazioni. Ad esempio: un infante necessita di applicazioni molto
delicate; per un uomo robusto sara piu efficace un'applicazione energica; invece un invalido
richiedera un trattamento adeguato al suo stato. Si interverra sempre con prudenza, con giudizio,
secondo il caso.
Non dimentichiamo che e solo la natura propria dell'individuo che realizza la guarigione,
ossia il ritorno della salute e, affinche questo sia possibile, ripetiamo, bisogna collocare il corpo in
Equilibrio Termico.
Per facilitare in un momento la consultazione delle indicazioni e consigli esposti in questo
libro classifichiamo con i nomi correnti i distinti sintomi, specificando che il concetto volgare di
«infermita» non e che «mancanza di salute», o per meglio dire disordine funzionale, che in
definitiva e l'unica malattia. È necessario tener presente che quello che si chiama infermita non e un
nome (come la tisi, il diabete, ecc.), ma cio che costituisce un fenomeno di anormalita funzionale,
che deve essere riportato in ordine.
Ci sono persone che credono che, per applicare la mia Dottrina sia prima necessario
consultare un medico per sapere il nome dell'infermita da cui sono affette. Questo e un errore
perche, come ho detto, in questa dottrina non si contemplano diagnosi di malattie, quindi i nomi non
hanno alcun valore, non si danno rimedi, e non si «cura», L'unico indirizzo, che da questa Dottrina,
e quella della normalizzazione della digestione dell'infermo, e dell'attivazione delle sue
eliminazioni, collocando il corpo in Equilibrio Termico.
All'infermo, cio che deve interessare non e l'infermita ma la salute che ha perso. Non servira a
nulla conoscere il nome della propria malattia, lo stato della pressione arteriosa, la composizione
chimica del sangue, dell'orina, del succo gastrico, dello sputo, degli escrementi, e tanto meno i
risultati radiologici. Invece, cio che dovrebbe sapere e come ristabilire la propria digestione, come
riconciliare il sonno, affinche sia riposante e ristoratore, ripristinare la capacita di lavoro e l'allegria
di vivere, che riuscira ad attenere solo normalizzando il funzionamento della macchina umana,
perche cio che da salute cura l'infermita.
Essendo sempre identica la finalita, cioe lo scopo di collocare il corpo in equilibrio termico
affinche la Natura normalizzi le sue funzioni, in questa seconda parte insegna solo due regimi: uno
per le affezioni acute, particolarmente adatto all'infanzia; l'altro per le infermita croniche piu
indicato per gli adulti.
Nella prima parte abbiamo studiato gli agenti di vita, e la forma con cui applicare l'aria, la
luce, il sale, l'acqua, la terra ecc ... Ora, in questa seconda parte, studiando singolarmente malattia
per malattia, indichiamo solo le applicazioni piu semplici ed indispensabili, affinche anche la
persona che si trova sola ed in condizioni precarie, incontri un facile trattamento, senza pregiudizio
per quelle persone che vogliono approfittare del beneficio delle altre applicazioni esposte nei
capitoli precedenti, sempre che lo facciano seguendo le indicazioni appropriate.
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CURARE E SANARE
Definizione: Salute e lo stato di normalita funzionale dell'organismo. Infermita e l'alterazione
della salute rappresentata dalle diverse manifestazioni del disordine funzionale, Morte e la paralisi
dell'attivita organica; quindi con questo concetto rimane stabilito che si muore solo per «mancanza
di salute».
Con quanto e stato esposto, si comprende che per evitare l'infermita e allontanare la morte,
all'uomo non rimane altro cammino che controllare giornalmente la normalita delle sue funzioni di
nutrizione ed eliminazione, le quali costituiscono la vita. Questa doppia attivita, si realizza
simultaneamente con cooperazione diretta fra apparato digerente, polmoni e pelle, poiche per queste
vie si introducono nel corpo le sostanze necessarie alla sua economia, e si espellono pure le
sostanze escrementizie e pregiudiziali.
Conviene distinguere i due concetti «curare» e «sanare». Il concetto «curare», e contemplato
dalla terapia che dirige l'applicazione di rimedi all'infermo, per liberarlo dalle sue malattie. Ad
esempio, somministrare calmanti tossici per combattere i dolori di testa, di fegato, di cuore, di
ventre, delle articolazioni ed altro malessere, o usando antibiotici, vaccini, sieri, iniezioni, raggi X,
radium, e perfino la chirurgia, dirigendo un'azione che paralizza l'attivita organica manifestata nel
sintomo, senza preoccuparsi del riordinamento delle funzioni della macchina umana. Con queste
estranee attivita, l'infermo viene convertito in «paziente», sottomesso alla autorita del medico e dei
suoi collaboratori, quindi posto in condizione di non poter agire personalmente in difesa della
propria salute, cioe della normalita funzionale del proprio organismo.
L'idea di «sanare» corrisponde invece al concetto che contempla il ristabilire la salute
integrale dell'individuo, rettificandone gli errori di vita che lo posero al margine della propria salute.
Il «concetto curare» conduce all'empirismo di farmacia, delle cliniche, dei laboratori e
ospedali ed e cio che spiega perche le persone hanno il proprio medico come hanno il proprio sarto
ed il calzolaio, perche hanno perso tutta la direzione personale nell'importante negozio della propria
salute.
Questo errore si evita con il concetto di «sanare», che contempla l'azione personale
dell'interessato nel riordinamento delle funzioni organiche, che deve mantenere e provocare
giornalmente buone digestioni e attivita della pelle mediante l'Equilibrio Termico del proprio corpo.
All'empirismo «Terapia medico chimica» appongo il «Funzionalismo», cioe quell'idea che
cerca costantemente la salute nel normale funzionamento del nostro corpo.
Infine, il concetto «curare» e proprio dell'azione estranea che deve soccorrere l'individuo
vittima di un incidente, e che e impossibilitato ad agire da se stesso. «Sanare» invece, e solo l'opera
diretta dell'interessato, poiche e l'unico che puo porre ordine nel funzionamento del proprio corpo,
come il padrone di casa ordina l'economia della propria famiglia.
Se infermita e morte sono i risultati della mancanza di salute, l'unica «rimedio» contro questi
mali e costituito dalla diaria coltivazione della normalita funzionale dell'organismo, mediante i
nostri personali atti giornalieri.
Si puo dire che ignorando queste semplici verita, oggi l'uomo non muore, ma interrompe la
sua vita.

FEBBRE E TEMPERATURA
Questi termini sono usati indistintamente per designare lo stata patologico, che corrisponde
alla «congestione», o precisamente calore malsano, che caratterizza lo stato d'infermita in grado
variabile.
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Si parla di febbre, quando il termometro supera i 37° gradi centigradi se applicata sotto
l'ascella, in bocca o nell'ano del paziente, pero studiando la Dottrina Termica, si notera che nel
soggetto puo esistere febbre benche questa non sia accusata dal termometro (mi riferisco alla
esistenza di febbre senza temperatura termometrica).
In effetti, lo strumento (termometro) puo accusare 36° mentre l'infermo si consuma con un
calore di 40° nelle viscere. Questa febbre interna viene accusata dal polso, se i nervi non sono
ancora fuggiti all'azione snervante e depressiva della loro attivita, a causa dell'intossicazione
intestinale e medicamentosa. In tutti i casi, essa si manifesta nell'iride degli occhi dell'infermo,
come spiego nella mia opera che tratta questa materia.
Questo e il punto oscuro in cui si dibatte la medicina, guidata dal termometro per scoprire la
febbre interna del corpo, che e sempre punto di partenza, o per meglio dire, origine e focolare di
tutte le malattie dell'essere umano (qualsiasi sia il nome patologico della manifestazione), perche
non puo esistere un infermo senza febbre in grado variabile.
Con ragione quindi, l'eminente professore della facolta di Medicina, ex rettore dell'Universita
del Cile Dottor Charlin Carrea, nel suo libro «La Medicina e inferma», ha detto: «Ancora non
abbiamo una spiegazione accettabile di cio che e febbre».
Di fronte a questa ignoranza della Cattedra di Medicina, la mia Dottrina Termica definisce:
«Febbre e un fenomeno di natura infiammatoria e congestizia che si origina per reazione nervosa e
circolatoria, quando i nervi sono irritati o sottomessi a un lavoro maggiore del normale ».
Esempio: u6yna martellata, una ferita provocata da un oggetto a punta o fendente, una
scottatura ad un dito della mano, per reazione nervosa e circolatoria produce gonfiore,
infiammazione congestizia dei tessuti affetti, con aumento della temperatura locale, perche in
questo caso i nervi sono stati irritati. Questa reazione nervosa e circolatoria aumenta la temperatura
normale, e costituisce cio che si chiama febbre. Ebbene, nel processo che da il titolo a questo
paragrafo, abbiamo due funzioni: congestione e calore. La prima e l'infiammazione cogestiva e
l'altra e l'aumento della temperatura per conseguenza della eccessiva attivita nervosa e circolatoria.
Il calore e quindi l'effetto dell'infiammazione, che a sua volta e il risultato della reazione nervosa e
circolatoria nei tessuti colpiti dall'incidente. Questo aumento della temperatura si puo provare per
mezzo del termometro, pero l'intensita del processo infiammatorio e congestizio sfugge al controllo
di questo strumento.
Nel caso del dito ustionato, vediamo che l'infiammazione ed il calore vanno uniti, cioe di pari
passo, pero quando il processo infiammatorio e congestizio si origina e si mantiene nell'apparato
digerente dell'infermo, la sua pelle si presenta fredda, specialmente nei casi cronici. Cio evidenzia la
deficienza del processo di circolazione che, per effetto della congestione interna, ritiene depositato
il sangue nelle viscere, a scapito della pelle e delle estremita. Questo e cio che viene definito
«squilibrio termico», poiche altera la normalita funzionale dell'organismo, quindi la salute.
Oltre alla febbre locale riferita nel caso del dito, la mia Dottrina Termica distingue la febbre in
«curativa», (cioe propria delle malattie o infermita acute, a prodotte per reazione nel processo di
squilibrio termica) e «distruttiva», (cioe quella che alberga nelle viscere e che per conseguenza
provoca il raffreddamento della superficie nella pelle ed estremita, caratteristica della deficienza
circolatoria propria dell'infermita cronica).
Precisamente, questa e la febbre che sfugge al controllo del termometro, che pero si manifesta
nell'iride degli occhi se osservati secondo i miei insegnamenti.
Secondo la mia Dottrina Termica, non puo esistere infermo senza febbre, anche se il
termometro non la denuncia, poiche essa sussiste sempre nell'infiammazione della mucosa
digerente e questo lo denuncia l'iride degli occhi.
Questa febbre interna si genera per reazione nervosa e circolatoria a mano a mano che lo
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stomaco ed intestino vengano sottomessi ad un lavoro forzato e prolungato, per elaborare alimenti
inadeguati o indigesti.
Se mangiamo una mela, la sua digestione si realizza senza sforzo, in un'ora; invece alimenti
conservati, conditi con spezie piccanti, o alimenti di origine cadaverica, obbligano l'apparato
digerente ad un lavoro forzato e prolungato, originando una reazione nervosa e circolatoria che
congestiona le mucose, e aumenta la temperatura interna del corpo, a scapito del calore esterno, cioe
della pelle ed estremita.
Aggiungo a quanto e stato detto, che anche il vestiario inadeguato sottrae la pelle dal conflitto
termico offerto dall'atmosfera, di conseguenza, ne indebolisce l'attivita nervosa e circolatoria,
compromettendo la temperatura della superficie del corpo, accentuando in tal modo lo squilibrio
termico e, pertanto, altera la normalita funzionale (cioe la salute). Non dimentichiamo che
l'infermita non e altro che l'alterazione della salute in grado variabile.
Affinche il lettore possa comprendere l'importanza salvatrice che ha il criterio della mia
Dottrina Termica, prendiamo come caso patologico la «Polmonite», infermita che si manifesta con
l'infiammazione dei polmoni. Abitualmente la Medicina agisce sulla temperatura termometrica
abbassandola con l'ausilio di medicamenti tossici, che hanno la triste virtu di addormentare o
calmare l'attivita nervosa che caratterizza lo stato febbrile; pero malgrado si riesca ad attenere tale
obiettivo, il processo infiammatorio dei polmoni continuera a sussistere, perche la congestione
sparira da questi organi solo decongestionando i loro tessuti. Invece, applicando il nostro criterio
termico, si provochera la decongestione delle viscere dell'infermo asportando dall'interno del corpo
alla superficie di esso, la pletora sanguigna ivi formata. Tale processo si ottiene provocando la
«febbre curativa» sulla pelle risvegliando in essa la reazione nervosa e circolatoria per mezzo delle
ripetute orticazioni, accompagnate da frizioni di acqua fredda, per attrarre il sangue alla superficie
del corpo, decongestionando in tal modo l'interno di esso. Inoltre, con bagni genitali, clistere, dieta
di frutta cruda e applicazioni di cataplasma di fango su tutto il ventre, si annullera l'azione della
«febbre distruttiva» che, con questi trattamenti, sparira in breve tempo.
Quanto abbiamo detto per la polmonite, e applicabile per tutte le malattie interne del corpo,
incominciando dalla semplice indigestione per arrivare ai processi cronici, quali la nefrite,
tubercolosi, affezioni del fegato, del cervello, degli organi sessuali, del sistema nervoso, del cuore
ecc., perche l'iride degli occhi di tutti gli infermi rivela che l'offensiva ammalante parte sempre dalla
zona digerente, accusando l'origine infiammatoria dell'organo o zona del corpo affetto da qualsiasi
malattia.
Dato che infiammazione vuol dire febbre, non puo esistere infermo senza febbre
gastrointestinale, neppure quando il termometro non l'accusa. La salute e quindi subordinata alla
temperatura, e si puo mantenere o recuperare solo mediante l'Equilibrio Termico.
Con quanto e stato detto, si deduce che l'arte di curare e l'arte di «disinfiammare»,
rinfrescando sempre le viscere dell'infermo, e affebbrandone la pelle in qualsiasi caso di
manifestazione patologica o, per meglio dire, di malattia.
Quanto e stato esposto in questa paragrafo dimostra che la medicina ufficiale conosce si il
sistema per abbassare la temperatura termica del paziente, pero ignora come liberarlo dalla febbre, e
non dimentichiamo che se non si muore per incidente, si morira per febbre gastro-intestinale.
Insisto nel dire che combattendo con droghe la pericolosa temperatura, non si riesce a far
sparire la febbre, fenomeno infiammatorio congestizio e origine del calore malsano, poiche questa
sfugge al controllo termometrico, ed e percio sconosciuto alla cosiddetta «scienza medica», come
afferma una dei suoi pontefici, il Dottor Charlin Carrea.

IL LETTO
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Oggi e di moda la «cura di riposo» e la «super alimentazione». Si obbligano gli infermi a letto con
riposo assoluto! Per di piu si prescrive loro una dieta basata su un'alimentazione intossicante perche
creduta sostanziosa e nutriente, a base di brodo di pollo, carne, latte, uova, formaggio ecc., senza
sapere che questa e il cammino opposto alle esigenze dell'organismo mancante di salute.
Il mio regime di salute e contrario al letto, perche con l'inattivita il complesso processo di
nutrizione ed eliminazione viene messo in difficolta ed indebolito, in quanto: 1° la respirazione e
incompleta; 2° si rende piu difficile la digestione; di conseguenza la circolazione si intorpidisce;
3° il lavoro della pelle viene difficoltata, perche soffocato dagli indumenti e coperte.
Invece, stando in piedi, l'infermo attiva detti processi, perche la vita e azione e movimento.
Per la Medicina medicamentosa e la chirurgia, «l'infermo» e convertito in un oggetto di
queste attivita, un paziente sottoposto a riposo, obbligato a letto per ricevere gli smentiti benefici
delle iniezioni, dei sieri, dei vaccini, (tossici in grado variabile) a per sopportare interventi
chirurgici, applicazioni di raggi X, di radium, di cobalto ecc.
Invece, il mio regime di salute considera l'infermo un soggetto che si deve istruire, perche da
solo e con la propria volonta operi per il ristabilimento, o per il mantenimento della normalita
funzionale dell'organismo, poiche solo cosi potra ottenere la salute integrale.
Mentre la Medicina ufficiale con i calmanti paralizza l'attivita difensiva dell'organismo,
manifestatasi nel sintomo, e con l'inattivita del letto impossibilita tutta la reazione salvatrice, il mio
Regime di Salute mantiene in piedi l'infermo, insegnandogli quelle pratiche destinate ad attivare i
processi vitali di nutrizione ed eliminazione.
L'errore che piu pregiudica la vita dell'individuo e della famiglia, e la credenza che la salute
dipenda dal risultato delle attivita estranee. Come ho gia detto, conosco una sola infermita e questa
e «l'ignoranza» sulla salute. Quindi se l'uomo perde la salute per propria ignoranza, e logico che
solo la conoscenza dei mezzi adeguati a mantenere nel corpo la normalita funzionale (che e salute
integrale), lo possa allontanare dalle proprie malattie. Benche l'infermo venga colto da febbre alta,
non deve coricarsi, puo farlo solo se non puo reggersi in piedi.
Tutte le persone, senza distinzione di eta ed affette da qualsiasi malattia, che si vedono
obbligate a letto, procureranno di mantenere l'attivita funzionale del proprio organismo mediante
frizioni di acqua fredda, praticate ogni ora o tutt'al piu distanziate di tre ore, in modo che nella
giornata ne siano praticate al minimo sei.
L'unica dieta adatta all'infermo degente a letto, qualsiasi sia l'eta dopo il primo anno di vita, e
quella a base di frutta o insalate crude di stagione. Deve mangiare poco per volta, pero anche spesso
se ne sente il desiderio, Tutto deve essere servito allo stato naturale, e non sotto forma di succhi che
si ammettono solo come bevanda.
Si deve vigilare che l'infermo degente a letto liberi quotidianamente il ventre (al minimo una
volta al giorno); se cio non avviene, tale evacuazione si provochera con un clistere di acqua
naturale.
Durante la notte, l'infermo dormira con il cataplasma di fango su tutto il ventre, per evitare le
fermentazioni putride dell'apparato digerente e combattere la febbre interna comune in tutti gli
infermi. Non potendo far cio, si pratichera una fasciatura umida benche meno efficace; inoltre si
provvedera che nell'abitazione (camera) sia mantenuta sempre aria pura a tutte le ore ed in tutte le
epoche, senza pregiudizio per il riscaldamento.

PRIMI AUSILI PER IL TRATTAMENTO DELLE AFFEZIONI ACUTE


Prescindendo dalla diagnosi e dal nome della malattia, la prima cosa che si deve fare quando
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una persona si sente male, e provocare in essa l'evacuazione fecale dell'intestino ed attivare il calore
della pelle ed estremita.
Se durante la giornata il ventre non si e liberato, si provvedera a provocare questa importante
funzione fisiologica con un clistere di acqua fredda naturale. Per gli adulti sara piu che sufficiente
un litro o mezzo litro e, se la funzione non da il risultato desiderato, si ripetera dopo sei ore fino ad
attenere l'evacuazione voluta.
Se il corpo chiede riposo, l'infermo si corichera a letto e, non appena avra scaldato bene
estremita e piedi, si frizionera con acqua fredda completamente, dal collo ai piedi seguendo il
sistema circolatorio (vedi frizioni). Dette frizioni si ripeteranno al minimo ogni ora, coprendo poi
l'infermo senza asciugarlo.
In via di massima, per i bambini bastano 4 o 6 frizioni al giorno. Invece, negli adulti vanno da
6 a 8 (avendo cura di provocare e mantenere sempre la reazione di calore su tutto il corpo infermo).
Se questa reazione si presenta debole, si aumentera il tempo di intervallo fra frizione e
frizione, portandolo da una a due ore.
Se l'infermo si presenta con molta febbre, dopo avergli praticato la frizione, si applichera sul
ventre una compressa o fasciatura umida, lunga, e nel pomeriggio seguiranno sempre le frizioni.
Durante la notte, sia l'infermo bambino, anziano o adulto, dormira con un cataplasma di fango
su tutto il ventre, cercando sempre che avvenga la reazione, cioe che il fango si scaldi con il calore
che estrae dall'interno del corpo. Per evitare raffreddamenti, lo spessore del cataplasma non deve
superare i 4 millimetri.
Se la febbre e alta, il cataplasma si applichera su ventre e reni, avendo l'avvertenza di
applicarlo prima su quest'ultimi e poi sul ventre.
La dieta dell'infermo degente a letto e composta esclusivamente di frutta o di insalate crude, e
dovra essere consumata un po' per volta ed in conformita al desiderio dell'ammalato. Per i bambini,
la stessa dieta dovra essere arricchita con mandorle dolci, con noci od arachidi. Se non possono
masticare si serviranno loro succhi di frutta o il latte di queste sementi. In mancanza della frutta, si
raccomandano i fiocchi di avena crudi, messi a mollo in acqua fredda per una o piu ore, addolciti
con miele, con uva passa, fichi secchi o banane.
Per calmare la sete, provocata dalle eventuali traspirazioni che si originano con la pratica delle
frizioni fredde, bastano aranciate o limonate (pero e preferibile il consumo del frutto allo stato
integrale).
L'intestino deve essere evacuato quotidianamente, anche se l'infermo si ciba di qualche frutto,
poiche solo per questa via oltre ai residui della digestione espelle la bile, veleno prodotto dalla
secrezione del fegato e che non deve essere ritenuta nel corpo.
L'aria pura, di giorno e di notte, e un elemento di primo ardine ed indispensabile per il
mantenimento della salute e del ristabilimento, qualsiasi sia lo stato di gravita.
Con quanta e stato detto in questo paragrafo, si comprende che l'idea di curare soffocando il
sintomo e messa da parte, e che tutta l'azione e indirizzata a «normalizzare» la digestione
dell'infermo, ad attivare le eliminazioni della sua pelle per mezzo di traspirazioni o con la semplice
reazione del calore (febbre curativa).
Quando il polso del bambino o dell'anziano si e abbassato a 80 pulsazioni al minuto, e quello
dell'adulto a 70, si potra dire di aver dominato la febbre interna (unico nemico da combattere in tutti
gli infermi per qualsiasi malattia).
Si presentera il caso che la pelle del soggetto sia fredda e non tolleri le frizioni di acqua fredda
naturale, ebbene, in questo caso si procedera praticando prima delle frizioni con un panno di lana
asciutto, a meglio ancora orticando tutto il corpo, come si spiega nel caso della polmonite.
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Se la malattia si manifesta con dolori, si seguiranno le istruzioni date nel paragrafo «dolore».
Se si tratta di colpi, ustioni, ferite ecc., si seguiranno le istruzioni che si danno nei rispettivi
paragrafi.
In questa seconda parte, parte pratica della Medicina alla portata di tutti, si offre al lettore ed a
quelle persone che considerano la propria salute un «tesoro», il mezzo e gli insegnamenti piu
appropriati per il trattamento delle singole malattie.
Infine il trattamento esposto in questa paragrafo si ripetera fina ad attenere il ristabilimento
della salute dell'infermo che, in via di massima, salvo per processi febbrili cronici, si otterra in
meno di otto giorni.
Una volta ristabilita la normalita del polso, cioe 80 pulsazioni nei bambini ed anziani e
70 negli adulti, normalizzata la digestione, ritornato l'appetito e la forza d'animo, l'infermo
abbandonera il letto, pero si atterra scrupolosamente alle pratiche indicate nel decalogo della Legge
Naturale, esposte nel secondo capitolo di questa opera; inoltre gli adulti per mantenere la normalita
funzionale del loro corpo osserveranno le regole date nel Regime di Salute del capitolo XXII°.

L'INFERMO IMMOBILIZZATO
Tanto per il ferito o infermo immobilizzato, quanto per il paralitico o casi del genere,
l'avvertenza di massima consiste nel provvedere che l'intestino dell'infermo si liberi giornalmente.
Quindi, se tale funzione fisiologica non si produce, bisogna provocarla con un clistere di acqua
naturale fredda; inoltre, giorno e notte si manterra il ventre dell'infermo avvolto in un cataplasma di
fango per diminuire il calore delle viscere o, per meglio dire, asportare il calore febbrile interno
Questa applicazione verra rinnovata ogni sei ore, dopo una interruzione di un'ora, ed in questo
spazio di tempo si pratichera una frizione di acqua fredda, cercando di produrre nel corpo la
reazione di calore esterna. Se la pelle si presenta fredda, conviene orticare previamente tutto il
corpo, cominciando dalla pianta dei piedi. Sempre nel caso di incidente, paralisi, dolore, si puo
mantenere la zona affetta fasciata o avvolta in un cataplasma di fango.
La dieta dell'infermo, degente a letto o immobilizzato, deve essere solo a base di verdura,
frutta cruda e sementi d'albero e, se si desidera, anche ricotta. L'ambiente che ospita l'infermo
immobilizzato dovra essere ben arieggiato giorno e notte, poiche l'aria e il primo agente necessario
all'energia vitale del corpo

IL RAFFREDDORE E L'INDIGESTIONE
Volendo trattare in questa seconda parte le cosiddette «infermita», ossia le differenti
manifestazioni che nello stato di infermita si rendono palesi come mali distinti, ho creduto
opportuno incominciare dalle forme piu banali con cui si presentano e si originano i disordini
organici.
Raffreddore o indigestione. Tanto l'uno quanto l'altro, sono malattie che costituiscano il punto
di partenza e di appoggio di tutte le calamita dell'essere umano. Queste anormalita sono
inseparabili; uno non puo sussistere senza l'altro, e per di piu costituiscono i fenomeni iniziali dei
piu grandi disturbi organici,
Se domandiamo ad un facoltativo che cosa e, o in cosa consiste «il raffreddore» o
«l'indigestione», possiamo stare certi che ci rispondera vagamente, e di conseguenza si continuera a
vivere ignorando.
La verita e che la microbiologia ignora assolutamente la natura del volgare raffreddore e della
popolare indigestione. La teoria microbica, guidata dal sua concetto, commette un grande errore, e
perde un tempo preziosa studiando ed investigando questi fenomeni, poiche essi non sono altro che
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una semplice reazione di temperatura, in quanto la loro origine e nella temperatura, e cio si riscontra
esaminando l'iride degli occhi ed ascoltando il polso del paziente.
La mia Dottrina Termica spiega chiaramente la vera natura del «raffreddore» e della
«indigestione». Secondo essa, questi fenomeni sono il risultato dell'acuto squilibrio termico
dell'organismo.
Mentre il freddo domina la pelle, la febbre aumenta all'interno del corpo, e cio spiega quel
fenomeno manifestato con i brividi, i precursori dell'aumento della temperatura nelle vittime del
raffreddore e dell'indigestione.
Raffreddandosi la superficie del corpo, si eleva la temperatura interna dello stesso e, mentre si
indebolisce la temperatura interna dello stesso e si indebolisce la circolazione sanguigna nella pelle,
si congestionano le mucose dell'interno e del ventre, dando origine ai catarri nelle vie respiratorie,
ed a putrefazioni intestinali, fonti di veleni che intossicano l'organismo e producono malessere
generale, dolori di testa, ai fianchi, alle spalle, alle articolazioni. Inoltre creano lo stato di
inappetenza, di insonnia, di irritabilita, ed inabilita generale.
Con la dimostrazione logica del concetto della mia Dottrina Termica, si vede come un
semplice raffreddamento sia il punto di partenza di qualsiasi dolore a di una grave affezione, come
la polmonite, la bronchite, il crup, le febbri acute, la nefrite, le affezioni cardiache, epatiche,
nervose, renali, celebrali, ecc.
Il fattore base dei mali dell'uomo, lo abbiamo nelle alterazioni delle funzioni organiche del
trinomio pelle apparato digerente apparato respiratorio. Poiche la normalita funzionale degli organi
interni richiede equilibrio termico, cioe calore normale nella pelle, affermiamo che effeminando e
degenerando questo organo (specie oggi giorno con questa vita civilizzata), tutte le malattie trovano
origine nella pelle fredda, anemica ed inattiva. Per questo, tutte le infermita si curano meglio
agendo all'esterno e non all'interno del corpo, attivando i nervi della pelle con il conflitto del freddo
provocando cosi febbre curativa.
Le madri dimenticano che l'uomo nasce nudo, che abbisogna della libera esalazione cutanea, e
che la sua pelle necessita del continuo contatto con l'atmosfera, che ci offre aria, luce, sole, energie
elettriche e magnetiche, elementi questi che non potranno mai essere prodotti in pasticche o fialette
di farmacia; inoltre, la nostra pelle necessita in modo imperante della continua ventilazione.
Il conflitto del freddo sulla pelle e indispensabile per attivare in essa la circolazione
sanguigna, ossia per sviluppare e mantenere sulla superficie del corpo quel calore necessario per
l'equilibrio termico, cioe per il normale funzionamento dell'organismo, che a sua volta significa
salute integrale dello stesso.
Esageratamente coperti, vesti impermeabili ed indumenti troppo aderenti alla pelle, soffocano
le funzioni di nutrizione e di eliminazione di questo, indebolendo la circolazione periferica del
sangue che di conseguenza provoca l'aumento del calore interno del corpo, fonte di indigestioni.
Non dimentichiamo che con l'attiva irrigazione sanguigna della pelle si genera il calore
naturale, che fa evitare le putrefazioni intestinali, effetto dell'eccesso di calore all'interno
dell'apparato digerente, e che viene qualificato in febbre distruttiva.
Sappiamo che gli Indios della Terra del Fuoco vivono nudi sin dalla nascita, sopportando
temperature che si aggirano sui 10 gradi sotto zero e, benche la loro alimentazione sia indigesta,
godono ottima salute perche la loro pelle irrobustita dall'attiva irrigazione sanguigna generata
dall'effetto termico, evita la congestione interna. Ebbene, se questi Indios venissero allontanati dal
loro ambiente naturale, e condotti in citta per vivere la vita civilizzata, morirebbero tutti. Il vestiario
ed il calore artificiale dell'abitazione moderna indebolirebbe il calore naturale della loro pelle e di
conseguenza la temperatura interna delle loro viscere subirebbe un pregiudizievole aumento,
generando le putrefazioni intestinali, focolaio dell'intossicazione imperante e micidiale.
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Con quanto e stato detto, vediamo ancora una volta che la salute dell'apparato digerente, vale
a dire di tutto il nostro organismo dipende dalla pelle. Questa, a sua volta, per conservarsi sana ha
bisogno del costante conflitto del freddo.
Il freddo dell'aria e dell'acqua tonifica la pelle, la irrobustisce e la obbliga a sviluppare calore
e a lavorare attivamente. Al contrario, il calore artificiale su di essa la effemina, la degenera e la
rende incapace nelle sue funzioni salvatrici di secondo polmone e secondo rene.
Le mucose che coprono gli apparati digerente e respiratorio, si manterranno sane con attiva
circolazione sanguigna, sempre che la pelle possieda calore proprio. Invece, la pelle fredda ed
anemica, denuncia la scarsa circolazione fra i suoi tessuti, e la formazione di una pletora sanguigna
all'interno del petto e del ventre.
Con la congestione cronica, queste mucose si indeboliscono e per di piu, la febbre interna ne
degenera le funzioni. Da cio si ha la spiegazione degli stati catarrali, delle dispepsie e della
stitichezza, affezioni che vanno sempre unite al freddo cronico nella pelle ed estremita delle vittime.
Secondo quanto abbiamo detto, si conferma che per curare raffreddori ed indigestioni bisogna
congestionare la pelle e decongestionare le mucose interne, ossia ripristinare l'equilibrio termico del
corpo.
Per congestionare la pelle, abbiamo le sei frizioni, meglio ancora se precedute da una
orticazione; abbiamo le fasciature umide, i getti con beccuccio a lancia, i bagni d'aria fredda e di
sole. Per gli adulti ed infermi cronici non obbligati a letto, e piu indicato il mio Lavaggio del
Sangue praticato quotidianamente prescindendo dal nome della malattia.
Per decongestionare le mucose disponiamo come alimento della frutta a insalata cruda.
Hanno bisogno inoltre dei bagni genitali, di sedere, di tronco e cataplasmi di fango sul ventre.
Per trattare il raffreddore o raffreddamento e indigestione, si osservino scrupolosamente le
istruzioni date nel paragrafo «I primi ausili» e «Soccorsi per il trattamento delle affezioni acute».

ASCESSI, APOSTEME E TUMORI


Con questo nome si definiscono quelle accumulazioni di sostanze estranee localizzare in un
determinato punto del corpo, e che si manifestano con gonfiore ed infiammazione dei tessuti.
L'infiammazione acuta che si manifesta con dolore e febbre, si chiama ascesso caldo, e se e cronico
ascesso freddo. Gli ascessi possono essere superficiali, come un foruncolo, e profondi, come nel
caso dell'appendicite. Per gli ascessi superficiali conviene che vengano maturati, cioe portati a
suppurazione, affinche tutta la sostanza morbosa venga espulsa; pero, quelli interni, se condotti a
tale punto porteranno a complicazioni gravi (ad esempio, se l'appendicite viene trattata con
applicazioni calde, puo provocare la peritonite). Per questo gli ascessi interni non si devono
maturare, e tanto meno asportare; si deve far si che l'organismo li riassorba un po' alla volta,
affinche la sostanza morbosa in essi contenuta venga espulsa dagli organi eliminatori.
Trattamento - Poiche tutti gli ascessi, aposteme e tumori evidenziano l'intossicazione generale
dell'organismo, affinche spariscano bisogna stimolare le eliminazioni con il mio Lavaggio del
Sangue al vapore o al sole, eseguita giornalmente. (Questa vale per gli adulti; invece i bambini
dovranno essere trattati con il sistema delle fasciature umide. Gli adulti, oltre al Lavaggio del
Sangue al vapore, eseguiranno giornalmente 2 o 3 bagni genitali di 20 o 30 minuti cadauno, e
dormiranno con il cataplasma di fango sul ventre. Tale cataplasma viene prescritto anche nei
bambini). Se gli ascessi sono caldi, si manterranno fasciati con fango, e se si aprono o se si
rompono con suppurazione, si manterranno permanentemente fasciati con pomata di fieno greco,
fino a suppurazione terminata. (Il cambio della pomata si effettua ad ogni medicazione,
generalmente una o due volte al giorno),
Oltre ad attivare la pelle, bisogna normalizzare la digestione con un regime vegetariano di
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insalata, frutta cruda, semi d'albero.


In generale, nei casi acuti e febbrili si osservera il trattamento descritto, nel paragrafo «I primi
ausili». Gli infermi cronici invece, osserveranno scrupolosamente il regime di salute del capitolo
XXII°.

CASI DI GUARIGIONE
Il signor R. F. A. di 18 anni, abitante in via S. Luigi di Francia al n° 2002 - Santiago, fu
operato ad un'anca di un tumore. Non trascorse un anno che questa affezione fece la sua ricomparsa,
pero sulla coscia destra, manifestandosi con una grande infiammazione e con forti dolori da
impedire perfino il sonno al poveretto. I facoltativi, cioe i medici, determinarono che l'unica
salvezza per l'infermo sarebbe stato l'amputazione della gamba prima di 24 ore, perche il caso si
manifestava talmente grave, che poteva essere fatale per il paziente. A questo punto, fu chiesta il
mio consiglio e fui contrario all'amputazione. L'infermo accetto il mio punto di vista e senza
perdere tempo, inizio il trattamento che gli prescrissi. Giornalmente il lavaggio del sangue, tre bagni
genitali, uno ogni tre ore, il cataplasma di fango sul ventre e sulla coscia inferma durante la notte,
dieta esclusiva di frutta ed insalata cruda e aria pura a tutte le ore. Cinque giorni di questo
trattamento. Bastarono perche l'infermo abbandonasse le stampelle. Il tumore maturo e si ruppe
espellendo piu di un litro di pus. Con questo il signor Fuster guari completamente restandomi
eternamente riconoscente.
Questa guarigione fu testimoniata dagli assidui frequentatori dei BAGNI SANTIAGO, poiche
in detto stabilimento e ammesso anche il mio sistema che una volta ancora desta grande
ammirazione e sempre maggior interesse pubblico.
***
Il signor J. D. V., avvocato e tribuno di fama, all'eta di 55 anni fu colto da un tumore maligno
al retto, che si presentava inoperabile ed incurabile. Tale fu infatti la diagnosi dei sette specialisti
che si riunirono in consulta per studiare il caso. Erano gia trascorsi tre mesi di atroce calvario per il
poveretto infermo, quando un amico e collega venne a chiedermi di visitarlo, per vedere se almeno
io potevo fare qualcosa. Osservato e studiato il caso, dichiarai che se l'infermo avesse seguito con
costanza il mio regime di salute, si sarebbe liberato dei suoi mali in breve tempo. Prescrissi un
giornaliero lavaggio intestinale (clistere di acqua fredda naturale) per liberare il ventre;
l'applicazione del cataplasma di fango su ventre e reni, rinnovato ogni 4 o 5 ore per tutto il periodo
di degenza a letto e una volta in piedi, il giornaliero lavaggio del sangue al vapore verso le 11 del
mattino e nel corso del giorno doveva effettuare tre bagni genitali di 30 minuti cadauno ad intervalli
di 2 ore, e di notte il cataplasma di fango sul ventre; inoltre doveva osservare scrupolosamente il
regime che contemplava una dieta esclusiva di frutta ed insalata cruda di stagione.
Seguendo con costanza le mie istruzioni, questo infermo gia condannato a morte dalla scienza
medica, tre mesi dopo assisteva ad un pranzo in mio onore, facendo pubblica relazione dei fatti
sopra descritti. Dieci anni dopo, godeva ancora ottima salute.
***
Da appena un anno la signora C., di 50 anni, si era fatta estirpare un seno a causa di un
tumore, e gia doveva sottoporsi ad una nuova operazione chirurgica per l'esportazione di un tumore
alla matrice. Essendo stata sconsigliata, accetto di sottoporsi rigorosamente al regime di salute
descritto nel capitolo XXII° di questo libro. Con questo, sin dal primo giorno noto un
miglioramento che si accentuo sempre piu. Dopo quattro mesi di detto regime, nuovamente si fece
visitare dallo stesso Professore che aveva deciso di operarla. Questi, dopo un minuzioso esame,
perplesso esclamo: ... cos'e successo? Qui non c'e niente, io non mi sono sbagliato, eppure... e
straordinario!... Il tumore alla matrice era sparito solo osservando rigorosamente per 4 mesi il mio
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Regime di Salute.
***
La signora Beatrice R. di Alonso, abitante in Avana, Cuba, doveva sottoporsi ad un intervento
chirurgico per l'esportazione di un tumore all'utero. L'inferma era contraria all'operazione, poiche in
un caso analogo l'intervento chirurgico era stato fatale per sua madre e per la sorella maggiore. In
una lettera, che tutt'ora conservo, questa signora mi manifesta tutta la sua riconoscenza per essersi
liberata dall'operazione seguendo il Regime di Salute descritto nel capitolo XXII° di questo libro
che, come dice Lei, «arrivo provvidenzialmente» fra le sue mani. Seguendo il regime alimentare a
base di frutta e di insalate crude e il giornaliero Lavaggio del Sangue al vapore o al sale, i tre bagni
genitali di 30 minuti cadauno eseguiti sempre giornalmente e dormendo tutte le notti con il
cataplasma di fango sul ventre, sei settimane piu tardi, mediante una crisi dolorosa accompagnata da
una emorragia, l'inferma espulse il tumore uterino, la cui grandezza era paragonabile alla testa di un
neonato. La salute della signora Beatrice si ristabili completamente, poiche essa dall'anno 1937 fino
ad ora, 1942, in occasione delle feste di fine anno mi invia sue notizie, ripetendo la sua entusiastica
e gentile riconoscenza.
***
La signora Hernandez, fabbricante di sigarette, abitante in Avenida O'Higgins nelle vicinanze
della stazione ferroviaria di Santiago del Cile, come nel caso precedente e con un analogo regime,
in 4 settimane espulse una cisti dell'ovaio destro. Il certificato, rilasciatomi dalla signora, mi fu
sottratto da un ispettore della sanita durante una perquisizione. Per constatare la verita del fatto,
questo ispettore intervisto la signora Hernandez, che confermo quanto aveva esposto nel certificato,
malgrado il disappunto dell'ispettore sull'accaduto.
***
La signora Hilda sposata in Huerta, abitante a Rengo (cittadina situata a 80 km a sud di
Santiago), nell'agosto del 1944 mi consulto perche doveva essere operata di un «mioma», tumore
delle fibre e tessuti muscolari localizzato nella matrice. Questo era stata dichiarata incurabile,
seconda il responso dei medici De Raman, Aquiles Rivera e Domingo Paredes abitanti in Santiago,
che confermavano la diagnosi del Dott. Santiago Cornejo medico in Rengo. La signora aveva
emorragie vaginali che la indebolivano progressivamente. Ebbene, seguendo il mio Regime di
Salute del capitolo XXII°, completata da quattro bagni genitali di 30 minuti cadauno, eseguiti
giornalmente, dopo venti giorni, ed in preda a dolori paragonabili a quelli del parto e ad una
abbondante emorragia, l'inferma espulse il tumore, riprendendosi immediatamente, tanto che il
giorno seguente la sua salute si era ristabilita, come comprovo il dottor Rivera, testimone ufficiale
dell'inferma.
Cinque anni dopo ricevetti la visita del marito di questa signora che, ricordandomi il caso, mi
informava sulla completa salute della di lui signora,
***
Il signor Honorio Marales di 45 anni, abitante in via Bascunan Querrero al n° 1294 - Santiago,
doveva essere operato al braccio sinistro a causa di un flemmone apparso in prossimita
dell'articolazione dell'omero e che comprometteva tutta questo membro fino alla punta delle dita.
Quando vidi questa cosa, l'infermo aveva dolori insopportabili che gli impedivano il minimo
movimento del braccio, e per di piu passava notti insonni. I facoltativi avevano tratto la conclusione
di aprire tutto il braccio, dalla spalla alla punta del dito medio e, se si fosse presentata la necessita,
avrebbero effettuato l'amputazione totale dell'arto onde evitare l'avvelenamento del sangue per
spargimento della sostanza malsana ivi accumulata. Visto ed ascoltato l'infermo, la mia opinione fu
per il Regime di Salute e, come previsto, gia con la prima applicazione del cataplasma di fango i
dolori incominciarono a scemare, riconciliando il sonno. Il giorno seguente dopo il mio lavaggio del
sangue, l'infermo pote riprendere i movimenti del braccio e, seguendo giornalmente queste
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applicazioni, completate da due bagni genitali, in tre giorni si ristabili totalmente.


***
L'ex deputato per Santiago, H.G.C., di 44 anni, doveva sottoporsi alla amputazione della
mano destra poiche nel polso si era sviluppata un tumore di cattivo aspetto. Lo convinsi a seguire il
mio sistema onde evitare l'intervento chirurgico e per non perdere la mano. Ebbene, dopo due mesi
era ristabilito. Questo si ottenne con l'ausilio delle applicazioni locali di fieno greco, quale
complemento del trattamento generale che appare nel Regime di Salute del capitolo XXII° di questo
libro.
ACIDO URICO
Questa sostanza tossica si accumula nell'organismo degli adulti per eccesso di albumine, che
provengono dalle carni, dal pesce, dal formaggio stagionato, dalle uova, dai legumi secchi, dai
funghi, dal cacao ecc. ecc. Pure il vino e l'alcool, il the ed il caffe, se presi in eccesso, provocano
l'accumulazione di acido urico.
L'acido urico produce I'arteriosclerosi, l'angina pectoris, la apoplessia, le malattie dei reni, del
fegato, della vescica, originando calcoli in questi organi. Inoltre, produce dolori di testa,
reumatismo e gotta; e pure la causa dell'artrite, male cronico ed endemico proprio delle citta.
Un'alimentazione prettamente vegetariana e il migliore ed unico preventivo da questa
malattia.
Con il mio lavaggio del sangue, eseguito giornalmente, non puo esistere artrite neppure se si
abusa a tavola.
Trattamento. Si raccomanda che la prima colazione sia a base di frutta acida, specialmente
arance, fragole e limoni. In tutti i casi si consiglia di seguire con costanza e indefinitamente il mio
Regime di Salute del capitolo XXII°.

ALLERGIA
Con questo nome e definita quella reazione che l'organismo effettua di fronte ad alcune
sostanze estranee. Questa reazione non deve mai essere considerata pregiudiziale, in quanto essa ci
manifesta l'attiva difesa organica, tanto meglio se provoca eruzioni della pelle, poiche per queste vie
potra purificare il sangue (sempre favorendo e non arrestando I'eliminazione cutanea).
II trattamento e quello indicato per le affezioni acute a per il Regime di Salute del capitolo
XXII°, a seconda del caso se acuto o cronico.

ALIMENTAZIONE INNATURALE
Il sacrosanto obbligo di una madre e quello di allattare la propria creatura con il sua latte, fino
a che questo non avra formato i denti.
Gli alimenti di fabbrica (cioe tutto cio che il progresso ci offre), latte, farina, uova, brodo o
succo di carne ecc., costituiscono alimenti inadeguati, non adatti alla elaborazione di uno stomaco
tanto delicato e debole come quello di una creatura di pochi mesi di vita.
Lo sforzo digerente che richiedono queste sostanze, progressivamente irrita, congestiona,
febbricita stomaco ed intestino dell'infante, causando e mantenendo cosi putrefazioni intestinali,
denunciate a prima vista da escrementi di odore malsano, la cui consistenza acida ed irritante e
causa dei cosi detti «arrossamenti ed irritazioni» dei bambini. Questa affezione tanto comune nei
neonati, non si deve soffocare con pomate, e tanta meno con talco, ma si deve migliorare il processo
digestivo col latte materno o di nutrice, combattendo la febbre interna del ventre con cataplasmi di
fango su di esso.
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Se la madre per una ragione qualsiasi non ha latte, cerchera una nutrice ed in ultimo caso
supplira a questa mancanza usando yogurt, latte di mandorle dolci e di noci pelate (senza zucchero)
addolcito con miele di api e diluita in acqua naturale, succhi di frutta di stagione, centrifugati a
setacciati con un pannolino.
La madre, a cui scarseggia il latte necessaria al figlio, deve normalizzare la propria digestione
alimentandosi con frutta cruda di stagione, con insalate crude accompagnate da uova sode,
mandorle dolci, noci ecc.; deve fare uso di cereali, fiocchi d'avena, orzo, frumento ecc. Inoltre, deve
combattere la febbre interna del proprio corpo con l'ausilio dei bagni genitali, frizioni di acqua
fredda al mattina appena sveglia e deve dormire la notte con il cataplasma di fango sul ventre.
Gli arrossamenti e le irritazioni dei bambini spariranno spalmando fango naturale su di essi.

L'ALIMENTO PER I BAMBINI


L'unico alimento per il bambino durante il suo primo anno di vita deve essere il latte materno
o quello di nutrice. La soluzione, in mancanza di questo, va trovata nel latte di capra appena munto.
Se anche questa non e possibile, consiglio il latte di mandorle dolci, allungato in acqua naturale
(pero senza zucchero). Questo latte si prepara nel modo seguente: si lasciano le mandorle a mollo in
acqua calda per 10 o 15 minuti, per rendere piu facile la separazione dalla buccia. Una volta
sbucciate, si passano al mortaio per ridurle in poltiglia (per facilitare l'operazione si aggiungano uno
o due cucchiai d'acqua); attenuta la crema, si aggiunga un po' d'acqua e si cola il tutto passandolo
attraversa un pannolino di cotone, Si ottiene un latte che, a sua volta, verra diluito in acqua secondo
l'eta, lo stato e la possibilita digerente della creatura. lo yogurt rimpiazza vantaggiosamente il latte
di mucca, in quanto e un alimento fresco ed antiputrido, perche il suo processo di fermentazione
lattea e gia avvenuto. La controindicazione del latte di mucca ha le sue radici proprio nella
fermentazione che, se generata nello stomaco, si rende tossica in seguito all'eccessivo calore. La
crema a il succo ricavato dai fiocchi d'avena (messi a mollo in acqua per qualche ora, calati poi con
un pannolino, addolcito con miele d'api), puo sostituire il latte materno.
Quando il bambino avra formato i dentini, lascera il petto materno per alimentarsi con frutta
fresca o secca, con semi d'albero (noci e mandorle dolci) , insalate, purea di patate e di ortaggi,
formaggio fresco o ricotta, uova sode bene sminuzzate, poiche solo questi sono alimenti sani ed
eccellenti per i bambini. Quindi, niente latte di mucca perche con l'acido lattico che si sviluppa nella
fermentazione intestinale avvelena il bambino e l'adulto.
Infine cereali, miele d'api e pane integrale, non devono mai mancare nell'alimentazione del
bambino.
Posso assicurare che tutte le malattie, cui i bambini sono soggetti, sono la conseguenza di
cattive digestioni, derivate da alimentazioni inconvenienti.
Un bambino che non abbia conosciuto il latte materno o di nutrice, non conoscera mai la vera
salute e sara predisposto alla cosiddetta «peste bianca» o tubercolosi, Infine, avverto che giammai si
dovra obbligare un bambino a mangiare, poiche l'inappetenza e la difesa organica che ci rivela
l'esistenza della febbre interna. In questa caso, il bambino potra cibarsi di sola frutta cruda di
stagione, e dovra dormire con la compressa addominale o meglio ancora con il cataplasma di fango
su tutto il ventre finche non avra ripristinato la normalita digerente.
Trattamento. Per evitare la putrefazione intestinale nel caso di alimentazione artificiale si
dovra mantenere la creatura, indefinitamente giorno e notte con la fasciatura di fango intorno a tutto
il tronco, rinnovata ogni 6 ore circa, dopo una interruzione di 1 ora. In questa spazio di tempo si
pratichera su tutto il corpicino una frizione fredda (con un pannolino di cotone bagnato in acqua
fredda e strizzato), avendo poi l'avvertenza di curare la reazione di calore, che deve essere uniforme
su tutta il corpo. Avvenuta la reazione voluta, si procedera con la seconda fasciatura.
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AMIGDALE PALATINE O TONSILLE


Le amigdale o tonsille sono due ghiandole poste ai lati della gola sotto l'ugola, ed hanno la
forma di una mandorla. La funzione che esercitano si puo paragonare a quella della sentinella.
Infatti difendono l'organismo dalle sostanze estranee che circolano nel sangue. Le tonsille non solo
distruggono le sostanze impure provenienti dall'esterno, ma distruggono anche quelle che circolano
nel fluido vitale; di conseguenza la loro infiammazione denuncia un sangue guasto che si deve
purificare con buone digestioni e con attiva eliminazione della pelle, reni, intestini. Tuttavia, il
criterio medico crede che estirpando le tonsille sparisca il nemico e non sa che con l'estirpazione
non rimuove la vera causa del male, ma priva l'organismo di una delle sue piu fide difese.
L'assurdo risultato di tale procedimento e che sopprimendo questa importante difesa organica,
si caricano di maggior lavoro gli altri organi difensori dell'interno, per esempio l'appendice che
svolge anch'essa una funzione analoga; di conseguenza, tolte queste, sforza la sua attivita
congestionandosi ed infiammandosi e, non curata adeguatamente, si trasforma in appendicite, a sua
volta estirpata. Quindi, per la mancanza delle tonsille e della appendice, si accorcia di 10 o piu anni
la vita del soggetto, sempre che questi non soccomba durante l'operazione.
Trattamento. Durante una crisi acuta accompagnata da febbre, si consiglia l'astensione da
alimenti, specialmente solidi. Si consiglia di bere ripetutamente, pero un po' per volta alterando ad
intervalli di un'ora limonate, succhi d'uva, di arance, mele, carote. Una a due volte al giorno si
consigliano dei gargarismi con decotti di coda cavallina, di fiori d'arnica ed un po' di fieno greco.
Per il resto si esegua quanto indicata nel paragrafo «I primi ausili».
Come applicazione locale consiglia di mantenere giorno e notte un cataplasma di ricotta ben
fresca a di fango; pure durante la notte l'infermo dormira con cataplasma di fango sul ventre.
Nei casi cronici, gli adulti seguiranno il mio regime di Salute descritta nel capitolo XXII°; per
i bambini, detta regime dovra essere un po' piu mitigato.

ANEMIA
Con questo nome si indica l'indebolimento vitale provocato per denutrizione ed intossicazione
cronica, a seguito di cattiva digestione e deficiente attivita eliminatrice della pelle del soggetto.
Questa malattia colpisce con frequenza le persone che vivono in citta, e si manifesta
specialmente nelle ragazze nel periodo dello sviluppo.
La causa comune di questa anemia non e la mancanza di sangue, ma l'alterazione dello stesso.
Le sue radici sono nei disordini digestivi cronici o nei regimi alimentari inadeguati, perche
escludono l'uso di frutta cruda, fonte di vitamine. La vita innaturale, la mancanza di esercizio fisico,
di aria pura, la vita in ambienti senza luce, con aria viziata ecc. sono tutti elementi atti a predisporre
a questa malattia.
L'anemia puo prodursi anche per perdite di sangue in caso di emorragia; pero, se l'organismo
e in buone condizioni, il ripristino del fluido vitale avviene in breve tempo, e l'affezione ha carattere
passeggero.
Esistono molte sostanze estranee che, se introdotte nel corpo, distruggono gli importanti
elementi del sangue, originando cosi l'anemia. Tali elementi sono il mercurio, il piombo, l'arsenico,
lo zinco, ecc., che producendo questi risultati, dimostrano l'errore che commette la medicina
ufficiale, poiche essa usa con frequenza tali sostanze, credendo di curare certe malattie, e ignorando
che proprio queste sostanze impoveriscono il sangue. La medicina dimentica inoltre che, per
ottenere una perfetta guarigione, bisogna possedere sangue puro per una efficace difesa organica.
I sintomi principali che caratterizzano lo stato anemico sono: il colorito pallido e giallastro
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della pelle, l'interno delle palpebre poco rosso, labbra pallide e mucose della bocca bianche, piedi e
mani fredde, malessere generale, pigrizia, mancanza di appetito, frequenti dolori di testa, perdita
della memoria e della volonta, svenimenti, alterazioni alla vista ecc.
Trattamento. Come prima cosa si deve regolare e normalizzare la digestione dell'infermo
affetto da anemia, quindi si agisce ripristinando l'equilibrio della temperatura dell'intestino,
rinfrescando l'interno del ventre. Il soggetto deve inoltre sottoporsi ad una dieta vivificatrice e
purificatrice, a base di insalata, frutta cruda e semi d'albero (mandorle dolci, noci, nocciole o
avellane). Il pane bianco sara sostituito con l'integrale o nero, e cosi il brodo di carne sara sostituito
con quello di verdura e di cereali, e condito con olio d'oliva crudo.
Poiche la nutrizione completa si divide in stomacale, polmonare e cutanea, l'infermo deve
respirare aria pura a tutte le ore del giorno e della notte. Pratichera quindi esercizi fisici all'aria
aperta, respirando profondamente, passeggera possibilmente in collina, (evitando sempre di
stancarsi). Di notte dormira con le finestre aperte e, tanto al mattino appena alzato quanto alla sera
prima di coricarsi, fara un bagno d'aria fredda, poiche questa costituisce un tonico insostituibile.
Ogni mattina appena sveglio l'anemico per prima casa fara un bagno d'aria fredda o pratichera
una frizione d'acqua fredda su tutta il corpo, ritornando poi a letto per un'ora senza asciugarsi.
(Avverto che e consigliabile che la frizione fredda sia preceduta da una orticazione generale che ne
migliora la reazione). D'estate, prima del pranzo, si prendera un bagno di sole, nel modo indicato e
descritto nel capitolo XXII° di questo libro. Verso le 17 del pomeriggio, dopo aver scaldato bene il
corpo con degli esercizi ginnici, si pratichera un getto con beccuccio a lancia; quindi, nuovamente
per un quarto d'ora si praticheranno gli esercizi ginnici. Tale pratica e uno degli stimolanti piu
benefici per l'anemico; non potendo far cio, al pasto del getto, si effettueranno uno o piu bagni
genitali di 15 - 20 minuti cadauno.
Il mio Lavaggio del Sangue al vapore, eseguito giornalmente o per lo meno un giorno si e uno
no, rimpiazza il bagno di sole, purifica il sangue e tonifica l'organismo intero.
Prima di terminare diremo che, poiche nell'anemia si nota mancanza di ferro nel sangue, i
medici allopatici prescrivono «tonici ferruginosi», preparati a base di minerali inorganici i quali,
lungi dal favorire l'infermo, lo pregiudicano poiche con questi si introduce nel sangue un prodotto
inservibile, dato che il nostro organismo puo approfittare solo dei minerali provenienti dal mondo
vegetale, unico utilizzatore delle sostanze inorganiche. Per questo ben dice Kneipp quando afferma:
il ferro piu assimilabile lo troviamo negli spinaci, che sono migliori del piu famoso preparato di
farmacia. Tutti i vegetali crudi contengono ferro, ed in maggior quantita lo troviamo. appunto negli
spinaci, nella lattuga, nel radicchio, nei carciofi, specialmente nello stelo di questi, nelle mele, nelle
fragole ed in tutta la frutta di stagione
La caratteristica di questa malattia e il progressivo esaurimento che colpisce certe persone,
portandole alla morte, ed e prodotta da un parassita dell'intestino, che si moltiplica e riproduce
velocemente nel ventre delle persone affette da grande febbre interna. L'unica maniera per
combattere tale parassita, sta nel riequilibrare la temperatura interna del ventre.
Con il mio Regime di Salute descritta nel capitolo XXII°, e specialmente con una
alimentazione cruda, con bagni genitali e cataplasmi di fango sul ventre durante la notte, in breve
tempo l'infermo sara sanato.

ANGINE
Si da questo nome a tutte le infiammazioni o catarri della gola. Il loro trattamento viene
indicato nel capitolo «I primi ausili»; naturalmente questo vale per le affezioni a manifestazioni
acute, invece gli infermi cronici seguiranno con costanza il Regime di Salute del capitolo XXII°.
Pag. 18 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

ANO E SUE INFERMITÀ


L'ano e quell'orifizio in cui termina il tubo digerente, o per meglio dire e il termine
dell'intestino, e da cui vengono espulsi gli escrementi o feci.
Le malattie piu comuni che si manifestano nell'ano sono: il prolasso del retto, l'infiammazione
dell'ano, i tumori, le ragadi, le fistole e le emorroidi. Tutte queste infermita dimostrano l'attivita
difensiva dell'organismo, pertanto non si devono sopprimere direttamente con interventi estranei,
perche la loro causa si trova solo ed esclusivamente nella cattiva digestione fattasi cronica.
Vedremo ora caso per caso.

PROLASSO DEL RETTO


Generalmente, questa succede ai bambini ed alle donne. Consiste nella uscita del retto al
momento della defecazione, e puo manifestarsi pure a causa dei forti premiti in certi casi di colite,
ma la causa piu comune e dovuta alla stitichezza cronica che ne indebolisce i muscoli
corrispondenti,
I l trattamento consiste nel normalizzare la digestione, rinfrescando l'interno del ventre con
cataplasmi di fango durante la notte, e osservare scrupolosamente una dieta vegetariana,
accompagnata da molta frutta di stagione.
Si fortificheranno gli organi del basso ventre con esercizi ginnici (specialmente flessioni) e si
asporteranno le sostanze morbose per mezzo del giornaliero bagno genitale, o di sedere per i
bambini. Con compresse calde si facilitera il rientro dell'intestino.
Agli adulti raccomando il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, invece per i bambini sara
sufficiente una dieta a base di frutta o verdura cruda, accompagnata da noci o mandorle dolci e da
ricotta, sempre che durante la notte dormano con il cataplasma di fango sul ventre.

INFIAMMAZIONE DELL'ANO
Le diarree, gli incidenti, i tumori, le affezioni agli organi genitali o introduzioni di corpi
estranei, possono provocare questo male. Il sua trattamento e analogo a quello del caso precedente.
Se l'infermo e degente a letto, osservera le indicazioni date nei Primi Ausili; invece l'infermo
cronico seguira il Regime di Salute del capitolo XXII°. Come applicazione locale, bastera il
cataplasma di fango o di ricotta ricavato dal latte magro crudo, poiche ambedue sono
disinfiammanti.

TUMORI DELL'ANO
Questa affezione ha origine in seguito all'accumulazione di sostanze estranee che, a loro volta,
sono prodotte dai continui disordini digestivi, dei quali la stitichezza e una delle cause piu comuni.
Il trattamento impone un regime la cui dieta e esclusivamente a base di frutta e verdure crude
di stagione e, se l'infermo e degente a letto, osservera gli insegnamenti dati nei Primi ausili. Se
invece e in piedi seguira con costanza il mio Regime di Salute descritto nel capitalo XXII°,
applicando durante la notte il cataplasma di fango sul ventre, reni e sulla parte anale.
***
Presentiamo uno dei tanti casi di guarigione. Il signor Armando Barria Bilbao, abitante in via
Pedra Ugalde n° 1543 Santiago del Cile, dichiara nella rivista «La mia salute»: nel maggio del 1950
fui costretto a letto, vittima di un tumore al retto, poiche i forti dolori mi impedivano di camminare
e di stare in piedi. Risultato nullo il trattamento a base di calmanti, secondo il consiglio di uno
Volume 2° Parte pratica Pag. 19 di 142

specialista laureato in medicina in Nord America, decisi di sottopormi ad un intervento chirurgico,


pero, come e umano, prima di farsi tagliare uno tenta di tutto. Vidi e consultai il signor Manuel
Lezaeta Acharan, il quale energicamente si oppose all'intervento, raccomandandomi di seguire con
costanza il suo Regime di salute del capitolo XXII° della «Medicina Naturale alla portata di tutti» .
Dopa averlo seguito per due mesi, il tumore del retto scoppio, e con essa quella che mi riapparve in
gola, effetto di una malattia soffocata con droghe malti anni prima.
In seguito a questa sfogo cagionato con il sistema naturista, la mia salute si ristabili
immediatamente e tutt'ora, per mantenermi sano, seguo fedelmente il regime del signor Lezaeta.

RAGADl DELL'ANO
Sono queste fenditure a spaccature della pelle dell'ano che, per effetto dell'infiammazione e
alterazioni di questa, si producono con l'azione meccanica (dilatazione a contrazione) nel momento
della defecazione o dopo. Sono dolorosissime, e si possono anche tramutare in ulcere. Si originano
e mantengono sempre a causa dei disordini digestivi cronici.
Trattamento. - Vengono curate in modo analogo a quella con cui si cura il prolasso del retto e,
per rendere questa trattamento piu efficace, oltre al cataplasma di fango sul ventre e reni, si
consiglia di dormire con una fasciatura di fango sulla parte anale. Inoltre, gli adulti osserveranno
quanta e descritto nel capitolo XXII°, inerente al Regime di Salute; per i bambini invece, e piu che
sufficiente una dieta a base di frutta ed insalata cruda, unita a fasciatura di fango durante la notte.

FISTOLE DELL'ANO
La fistola e un canale che produce la difesa organica e, per questa via, da sfogo alle sostanze
estranee degli ascessi e dei tumori, localizzati in una delle tante parti del corpo. La logica ci dice
che non si deve suturare, poiche in questo casa si impedirebbe l'opera difensiva dell'organismo,
soffocando nell'interna le sostanze corrotte che originerebbero mali peggiori,
La causa di questa malattia sta nell'accumulo di impurita, dovuto alla putrefazione intestinale,
originata dalla grande febbre interna a causa dell'inadeguato regime alimentare.
Trattamento. Come prima cosa, bisogna normalizzare la digestione rinfrescando le viscere
con il cataplasma di fango su tutta il ventre durante la notte, favorire le eliminazioni morbose con il
quotidiano Lavaggio del Sangue (questo sempre al mattina) e, nel pomeriggio, effettuare una o due
bagni genitali da 20·40 minuti. Prima di coricarsi si effettuera nella parte anale un bagno di vapore
con decotto di coda cavallina. (Questa bagna si denomina bagna di sedia). Se non si puo dormire
con il cataplasma di fango, si applichera una fasciatura umida su tutta il ventre e reni avendo
l'avvertenza di fasciare bene la parte dell'ano e gli organi genitali. Sulla bocca della fistola si
manterra costantemente l'impiastro di fieno greco, avendo l'avvertenza di cambiarlo ogni 8 a 10 ore.
Per il resto, si osservera con costanza il regime di salute del capitolo XXII°.
***
Un caso di guarigione: la signora N. in Vargas di 35 anni d'eta, abitante a Santiago, fu
sottoposta a due interventi chirurgici per una fistola all'ano pero questo le servi ben poco, in quanto,
poco tempo dopo l'ultima operazione la fistola riapparve nuovamente e con maggior dolore. La
radice di tutto questo stava nei continui disordini digestivi, causati dalla continua alimentazione a
base di carne cruda di maiale. La signora elimino la fistola solo seguendo i consigli dati in
quest'opera; dormi la notte con fasciature di fango su tutto il ventre, iniettando previamente del
fango liquido all'interno.
L'effetto fu sorprendente, poiche dopo tre giorni l'inferma fu libera dai suoi mali, mai piu
riapparsi.
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EMORROIDI
Con questa nome si definisce l'infiammazione delle vene che terminano nel retto e nell'ano,
La permanente dilatazione delle vene, prende il nome di varici venose; invece le emorroidi
sono varici della parte terminale dell'intestino retto e dell'ano.
Le vene si dilatano per l'indebolimento delle pareti di esse, e la causa sta nella accumulazione
di sostanze estranee che invadono tutto il tessuto o sistema cellulare, oppure negli impedimenti
della circolazione del sangue, che possono essere dati da fasce, panciere, elastici, cinturoni, busti,
calzature strette ed infine da gravidanza anormale. Anche i tumori e l'infiammazione dell'utero o
della matrice, i quali producono lo spostamento di quest'organo, sono una causa. A f f e r m o p e r o
che questa malattia, cioe le emorroidi, hanno la causa principale in digestioni cattive e croniche che
provocano la stitichezza.
Sovente, per le emorroidi, si espellono sangue ed altre morbose sostanze; talora la loro
presenza e dolorosa, e lo stillicidio di sangue puo originare in taluni casi uno stato di indebolimento.
Tuttavia, la soppressione artificiale di tali processi non e consigliabile, poiche con essi l'organismo
scarica le sostanze malsane che, non essendo espulse, possono attaccare altri organi vitali del corpo.
L'operazione o estirpazione delle emorroidi, non ristabilisce la salute dell'infermo, perche il
bisturi non purifica il sangue. Con l'operazione la malattia mutera solo il sintomo e, le sostanze
morbose che prima cercavano via d'uscita attraverso l'ano, saliranno fino alla testa e
comprometteranno il cervello. Certa, l'infermo si credera guarito, e pertanto persistera nella sua vita
di continui errori che presto o tardi gli procureranno mali maggiori, e talvolta la morte inaspettata.
Trattamento. -Bisogna purificare il sangue normalizzando la digestione con un regime
vegetariano, a base di frutta ed insalata cruda; inoltre e necessario l'asportazione della febbre
dall'interno del ventre alla superficie, poiche essa mantiene l'infiammazione. Cio si otterra con
l'ausilio dei bagni genitali, praticati 2 o 3 volte al giorno per la durata di 20 a 30 minuti ogni volta.
lo stesso effetto si atterra pure con la fasciatura totale umida, sempre se l'infermo e degente a letto.
Durante la notte, l'infermo dormira con la fasciatura umida che avvolge tutta la zona del corpo
compresa fra le ascelle e gli organi genitali; oppure can un cataplasma di fango sul ventre, ano ed
organi genitali.
Come regola generale, nei casi acuti l'infermo dovra seguire le indicazioni date nel paragrafo
«Primi Ausili»; invece gli infermi cronici seguiranno con costanza il mio Regime di Salute del
capitolo XXII°.
***
Fra i tanti casi di guarigione, presento quello del signor Luis M. Arenas, che fin dalla sua
prima giovinezza fu vittima delle emorroidi. Dopo 30 anni di sofferenze decise di operarsi, pero
venendo a conoscenza del mio sistema, prima di operarsi volle provare il trattamento. Dopo sei
mesi di assidua costanza, seguendo il mio Regime di Salute e dormendo tutte le notti con il
cataplasma di fango sul ventre e sull'ano, fu liberato definitivamente dalla tanta dolorosa e molesta
malattia.
***
Un altro caso: dalla citta di S. Antonio, il signor N. N. mi scrive: «Affetto da emorroidi, optai
per il suo sistema seguendo scrupolosamente gli insegnamenti dati nel Regime di Salute. Inoltre,
ascoltai ogni suo consiglio, iniettandomi nel retto il succo di due limoni, e dormendo con questa
all'interno per tutta la notte. La prima applicazione mi causo un dolore tale da non poter dormire per
quasi tutta la notte, e solo al mattino ando scemando procurandomi un gradito sollievo. Per tre notti
ripetei la stessa applicazione; ogni volta i disturbi ed il malessere si facevano piu leggeri,
scomparendo totalmente con l'ultima applicazione. Ora, dopo 8 anni da quella data, posso dire di
Volume 2° Parte pratica Pag. 21 di 142

non aver piu accusato tale disturbo.

ANURIA O ANURESI
Con questo nome si definisce la diminuzione a la sospensione delle funzioni urinarie; cio vuol
dire che l'evacuazione dell'orina e ostacolata con conseguente ristagno nella vescica a causa
dell'infiammazione dell'uretra o della prostata, poiche quest'ultima e la ghiandola che circonda il
collo della vescica.
Tale ritenzione di orina parta quindi all'infiammazione dei reni, che in taluni casi si manifesta
fatale per l'organismo intero.
Trattamento. - Si optera per il trattamento decongestionante delle viscere; quindi, come prima
cosa, si scarichera giornalmente il ventre con un clistere e, se si rende necessario specie nei casi di
stitichezza cronica, se ne possono applicare anche due, uno al mattino e l'altro alla sera. Come
disinfiammante dei reni si raccomanda la fasciatura con cataplasma di fango sul ventre e reni stessi,
applicato giorno e notte fino a che la crisi non sia cessata. Inoltre per l'infermo degente a letto e
consigliabile la fasciatura umida totale applicata al mattino, le sei frizioni nel pomeriggio, In certi
casi, il mio Lavaggio del Sangue viene prescritto al minimo una volta al giorno, ma si puo praticare
anche due volte se l'infermo e in piedi. La dieta deve essere esclusivamente a base di frutta ed
insalata cruda; per il resto si osservera il Regime di Salute del capitolo XXII°.

ANTRACE
Con questo nome si definisce l'insieme di quei grossi e svariati foruncoli, dal colore nero e
lucente, che si formano nella spessore della pelle, di indole dolorosa. La loro presenza rivela
l'impurita del sangue e la difesa organica che tenta di eliminare le sostanze corrotte. Questi
foruncoli dalle forme differenti possono essere anche mortali.
Trattamento. - La pomata di fieno greco, preparato con l'acqua del decotto di coda cavallina,
servira per l'applicazione locale fino a che tutta la sostanza corrotta non venga espulsa (vedi fieno
greco).
I foruncoli non si devono operare e tanto meno strizzare con le dita. Come trattamento
generale basta osservare quanto insegna il Regime di Salute del capitolo XXII°, le cui indicazioni
dovranno essere rispettate se si vuole conservare la salute.

APPETITO
È una manifestazione del!'organismo con cui e reso palese il desiderio di mangiare, o se
vogliamo definirla con un'espressione piu appropriata, possiamo dire che e fame. Propriamente il
concetto «fame» corrisponde alla necessita fisiologica, e «appetito» al falso concetto di questa
necessita.
L'inappetenza ci rivela l'esistenza di febbre interna quindi, con il rifiuto degli alimenti,
l'organismo evita il cibo che invece di nutrire sarebbe causa di maggiori putrefazioni intestinali e,
per tanto, di nuove e ripetute intossicazioni. Non accusando fame ci si puo cibare solo con frutta ed
insalata cruda.
Trattamento. - L'inappetenza si vince solo combattendo la febbre interna e riattivando la pelle;
per ottenere cio, si deve ricorrere alle fasciature di fango, applicate sul ventre almeno durante la
notte. Per i bambini questa applicazione e il migliore aperitivo.
Osservando e seguendo quanto indicato nel mio Regime di Salute del capitalo XXII°, gli
adulti si libereranno dall'inappetenza, poiche con tali pratiche eviteranno la formazione di febbre
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intestinale, e ripristineranno la funzione sensitiva dell'organismo, che riprendera nuovamente a


manifestare le proprie necessita fisiologiche.

AORTA
Con questo nome si definisce la maggiore arteria le cui branche provvedono alla distribuzione
del sangue ossigenato in tutte le parti del corpo; la sua origine e nel ventricolo sinistro del cuore.
La dilatazione della Aorta e le sue alterazioni sono la conseguenza della grave e cronica
impurita del sangue, la cui radice sta nei cronici disordini digestivi e nella deficiente attivita della
pelle dell'infermo. (Il trattamento medicamentoso aggrava questa infermita).
Trattamento. - Il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, seguito con costanza, ristabilisce
la normalita a questo stato di infermita incurabile con droghe ed iniezioni.
***
Caso di guarigione. - Il signor Luigi M. Rodriguez, avvocato professionista, abitante in via Le
Rose - Santiago, dopo un mese e mezzo di intense cure con medicamenti iodati, non aveva ottenuta
alcun miglioramento. Dichiarato incurabile, ed in preda a farti dolori al petto, accompagnati da
sintomi di soffocamento, difficoltata nel camminare, 1'8 settembre del 1935, inizio il mio sistema,
effettuando giornalmente il mio Lavaggio del Sangue, altre alle prescrizioni date nel Regime di
Salute. Dopo 10 giorni di tale trattamento erano gia spariti tutti i sintomi di questa malattia.
Attualmente, 17 anni da quella data, gode di un benessere senza precedenti; pero afferma di non
aver mai abbandonato il Regime di Salute del capitolo XXII°.
Le arterie sono vasi resistenti, e servono al trasporto del sangue dal cuore a tutti i tessuti del
corpo. Sono in comunicazione con i capillari; di conseguenza, trasportano pure il sangue alla
periferia del corpo. Allo stato normale, le pareti delle arterie sono elastiche; si contraggono e
dilatano seguendo il ritmo cardiaco, aiutando in tal modo la circolazione del flusso sanguigno che
costituisce il polso.
Le alterazioni del polso denunciano l'esistenza di anomalie cardiache a arteriose, e la loro
frequenza e relativa alla temperatura interna del corpo.
Le arterie si infiammano solo per effetto di un sangue viziato a alterato nella sua
composizione, e la radice di tale infermita sta nei cronici disordini digestivi, e nella deficiente
attivita eliminatrice della pelle. Un'altra causa e data dall'uso di iniezioni, sieri e vaccini, poiche
anche questi, nonostante non si voglia ammetterlo, alterano la composizione del sangue, e di
conseguenza degenerano il sistema circolatorio.
Trattamento. - Il solito ritornello: rigenerare il sangue per mezzo di buone digestioni e con
una efficiente attivita eliminatrice della pelle del soggetto (unica mezzo questo per elaborare un
sangue puro, capace di espellere quanto e pregiudiziale ed inutile per l'economia dell'organismo).
Questa doppia finalita si otterra rinfrescando giornalmente le viscere, e febbricitando la superficie
del corpo mediante il Regime di Salute del capitolo XXII°.

ARTERIOSCLEROSI
Con questo nome si definisce la infermita piu comune delle arterie. Essa consiste
nell'indurimento e ingrossamento delle loro pareti, in seguito all'accumulazione di sostanze estranee
nel loro tessuto. In seguito a tale processo le arterie perdono la loro elasticita e resistenza; quindi la
circolazione del sangue viene difficoltata e tale processo ostacola la buana nutrizione degli organi
che vanno verso la degenerazione.
Le circostanze che favoriscono lo sviluppo di questa affezione sono: alimentazione innaturale
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ed in eccesso, mancanza di esercizio fisico, deficiente attivita cutanea, eccesso di lavoro


intellettuale, e specialmente abuso sessuale. Tutto il logorio fisico, intellettuale, morale a sessuale,
accumula nel sangue impurita che provengono dal consumo di energie e sostanze organiche; senza
dubbio alcuno, l'indebolimento della pelle e l'alimentazione raffinata ed in eccesso, sono la causa
prima di questo male cronico, oggi tanto diffuso per di piu in citta e fra la gente agiata
Trattamento. - Bisogna purificare il sangue respirando aria pura a tutte le ore del giorno,
mantenendo buone digestioni a base di frutta, di preferenza arance, uva, fragole e pomodoro; inoltre
si attivera l'eliminazione cutanea con il mio Lavaggio del Sangue al sole a al vapore, praticato
giornalmente. I bagni genitali sono indispensabili, poiche sono derivativi, e se ne possono fare due
al giorno della durata di 20-40 minuti cadauno. Seguendo con costanza il mio Regime di Salute del
capitolo XXII°, l'infermo da arteriosclerosi trovera grande sollievo e benessere.

ARTRITE
Con il termine artrite si denomina lo stato infiammatorio delle articolazioni. Questo puo
essere acuto o cronico. La sua causa e nell'infiammazione del sangue e l'accumulazione di sostanze
estranee, che si presentano liquide come l'acqua o come il pus. Esiste pure la forma secca che si
manifesta con lo scricchiolio delle ossa durante i movimenti; un'altra manifestazione e quella
deformante, caratterizzata dall'atrofia delle ossa e delle articolazioni muscolari sovrastanti, in
seguito ad infiammazione cronica. Tutte queste forme, se trattate con la Medicina o la Chirurgia,
possono trasformarsi in anchilosi, cioe in immobilita generale delle articolazioni,
Trattamento. - Finche sussiste l'affezione, si prescrive il regime purificatore a base di frutta e
verdura cruda. Se la regione dolorante e fredda, si applicheranno su di essa sacchettini di fiori di
fieno, nel modo indicato nel paragrafo che parla del dolore. Se invece e calda, si applicheranno
fasciature di fango fresco. All'infermo degente a letto, si praticheranno 6 a 8 frizioni di acqua fredda
su tutta il corpo, orticando previamente la parte affetta. Durante la notte indistintamente l'inferma,
sia degente a letto o no, dormira con cataplasma di fango sul ventre e sulla parte dolorante se si
presenta calda.
L'infermo, non obbligato a letto, seguira con costanza il mio Regime di Salute del capitolo
XXII°; in tutti i casi, il mio Lavaggio del sangue eseguito giornalmente, e indispensabile, e va
praticato indefinitamente.
***
Caso di guarigione. - Il signor G, V. M., di 32 anni, abitante in Via Bandera 172 – Santiago,
da quindici giorni era a letto in preda a forti dolori alle gambe, tanto da non poter sopportare il peso
delle coperte sulle ginocchia gonfie. Diagnosticato vittima di artrite gonococcica, fu sottoposto ad
un trattamento a base di medicine, iniezioni e sieri, tentativi che non diedero alcun risultato,
nonostante la buona fede e l'interessamento dei medici, che cercavano di vincere questa affezione
attribuita all'azione dei gonococchi provenienti da una blenorragia soffocata con lavaggi uretrali;
come ultimo tentativo, i medici optarono per il taglio dei nervi sensitivi delle ginocchia,
annunciando che cosi il dolore doveva sparire, ma che avrebbe perso per sempre la sensibilita nelle
gambe. A tale condizione opposi il mio sistema, e ordinai l'immediata applicazione locale di
sacchettini di fiori di fieno caldi che sin dalla prima applicazione incominciarono a dare il loro
effetto, poiche l'infermo manifesto un senso di sollievo. Dopo 6 giorni quest'infermo abbandono il
letto, e con l'ausilio di un bastone, incomincio a camminare. Quattro settimane dopo, per la
ricorrenza delle feste patrie (18 settembre 1935) il quasi paralitico ballava allegramente la danza
nazionale, la «Cueca». Avverto che con il mio Regime di Salute riapparve la suppurazione
blenorragica che era stata precedentemente soffocata con iniezioni, ma anche questo ando
scomparendo lentamente fino al totale esaurimento delle sostanze accumulate.
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ASMA
Con questo nome si definisce quella affezione degli organi respiratori che si manifesta con
una respirazione penosa o forzata, accompagnata da un «rantolo». Se si presenta periodicamente,
puo essere considerata come cattivo funzionamento di questi organi, ed in questo caso si cura
facilmente ed in breve tempo. Pero quella che propriamente si chiama asma, e la malattia cronica
che colpisce i polmoni ed il cuore. Le sue radici si trovano nel cattivo funzionamento dell'intestino,
a causa della febbre interna e degli stati anemici della pelle dell'infermo.
Con quanto e stato detto, sappiamo che la febbre interna produce l'infiammazione di tutte le
viscere, ed origina l'intossicazione del sangue; di conseguenza, anche la funzionalita degli organi
respiratori viene compromessa. In taluni casi, in relazione alla costituzione organica, il soggetto puo
essere piu a meno predisposto ad una determinata infermita. Nel caso dell'asma, oltre
all'intossicazione del sangue abbiamo l'infiammazione del diaframma, degli organi respiratori che
per tale effetto riducono la loro capacita respiratoria. La difesa organica, valendosi della sua
funzione nervosa, procura per mezzo della tosse di eliminare il catarro secreto dagli organi
respiratori stessi. Se gli attacchi di tosse sano frequenti, il cuore si indebolisce, e di seguito l'infermo
si sente mancare il fiato e le forze. Cio nonostante l'asma non e una malattia pericolosa, specie se
trattata con il mia sistema.
Trattamento. - Il trattamento dell'asma sara orientato a congestionare la pelle dell'infermo e a
normalizzarne la digestione, rinfrescando l'interno del ventre con bagni genitali e con cataplasmi di
fango durante la notte, con frizioni di acqua fredda al mattina; previa orticazione di tutto il corpo.
Se l'infermo e degente a letto, verra trattato con le prescrizioni date nel paragrafo «Primi ausili»; se
invece e in piedi, seguira indefinitamente le prescrizioni del Regime di Salute del capitalo XXII°.
Oltre a cio, e di fondamentale importanza la dieta alimentare, poiche il concetto e quello di
decongestionare le viscere e gli organi interni. Si consiglia quindi un'alimentazione a base di frutta e
verdura cruda, integrata con semi d'albera (noci o mandorle dolci), uova sode, ricotta e yogurt. Una
volta raggiunto l'effetto voluto, cioe la maggiore salute, tale dieta potra essere completata con
alimenti cotti, sempre di origine vegetale. Si esclude in modo assoluto l'uso della carne e di alimenti
e condimenti piccanti, almeno per tutta il periodo della cura e della convalescenza.
All'asmatica, il Padre Taddea raccomanda il the ricavato dal decotto di coda cavallina, ed il
the di Lichene islandese e di Tussillaggine.
L'asma e una malattia pericolosa solo se il cuore ne e compromesso; in tal caso si controllera
la digestione, e l'infermo stara a letto, a riposo, con testa e petto alti, cercando di mantenere caldi
piedi e mani con il sistema delle frizioni fredde, accompagnate da previa orticazione.
Gli esercizi respiratori eseguiti all'aria libera sono molto efficaci per combattere l'asma,
perche solo con essi si irrobustiscono gli organi respiratori.
***
Casi di guarigione.
Il dottor V. R. R., abitante a Los Angeles, all'eta di 70 anni venne a chiedermi consiglio per
guarire l'asma che lo tormentava da anni, poiche nessun trattamento l'aveva vinta. Gli consigliai di
seguire con costanza il mio Regime di salute descritto nel mio libro che subito acquisto. Dopo aver
praticato tale sistema per due mesi, mi dichiaro di essere migliorato e guarito, e che nel frattempo
stava attenendo splendidi risultati applicando il mio sistema di cura in infermi cronici di diabete e
sifilide.
***
Dalla Repubblica del Messico ricevetti la seguente missiva: Ramon Tirada J. R. Esrado di
Sinalao Repubblica Messicana, constato che dopo sette anni di sofferenze d'asma, malattia che i
medici allopatici hanno considerato incurabile, mi sono sottomesso al trattamento che per il caso
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indica il libro denominato «La Medicina Naturale alla portata di tutti», il cui autore e il distinto
savio naturista Manuel Lezaeta Acharan; dichiaro inoltre che nel corso di sette anni di tale
infermita, ha consultato dieci medici allopatici i quali, dopo avermi trattato con una infinita di
medicamenti per via orale, e con iniezioni aggravanti il mio stato asmatica, mi dichiararono
incurabile. Ebbene, dopo un mese e mezzo di giornaliera sottomissione al trattamento del
menzionato savio naturista, mi trovo in perfetta condizione di salute.
Invia questo atta, non perche mi sia stato chiesta dall'autore del libro, ma perche mi sento in
dovere di manifestare prima di tutto la mia riconoscenza, ed inoltre fare atto di propaganda per la
sua opera che considero una vera meraviglia. Dalla citta sopra detta, l'undici del mese di ottobre del
1945.
Firmato Ramon Tirado ]. R.
***
La signora Rebecca Arechavala di 26 anni, abitante in Santiago, da parecchio tempo soffriva
d'asma; il sua stato appariva tanto grave da non permetterle di camminare, perche si sentiva
soffocare. Durante il periodo della malattia consulto cinque medici di Santiago senza ottenere alcun
miglioramento. Anzi, le sue condizioni andavano peggiorando sempre piu. Il marito di questa
signora, essendo riuscito a liberarsi da un reumatismo cronico ponendo in atto tutti i consigli dati
per il caso, esposti in questo libro, e soddisfatto quindi per tale esperienza, volle sottoporla al
regime proposto in questa libro per la cura dell'asma. La sorpresa della signora fu indescrivibile in
quanto, dopo aver effettuato il primo lavaggio del sangue al vapore, pote camminare per piu di
880 metri. Dopa aver praticato per otto giorni il Regime di salute del capitolo XXII°, la signora
recupero totalmente la salute, che ancor oggi conserva, senza pero abbandonare il sistema.
***
Il signor Domenico Rornan, abitante in via Patronato 474, Recoleta - Santiago, mi scrive: mio
figlio si ammalo d'asma alla tenera eta di 5 anni e, per 14 anni, passo nelle mani di vari professori,
specialisti in materia, che con i loro trattamenti non seppero dargli un attimo di sollievo. Avendo
sentito parlare di Lei, da una persona che tutt'ora non conosco (poiche si tratto di una conversazione
casuale per la strada), decisi di consultarla come ultimo tentativo. Seguendo i suoi consigli, nel
breve spazio di 28 giorni i terribili attacchi che lo martoriavano, sparirono completamente, Lei non
puo immaginare lo sbalordimento che si impossesso di me e dei miei familiari, giacche ci eravamo
rassegnati all'idea che presto, una notte a l'altra, fosse l'ultima per il nostro amato figlio.
Eternamente riconoscente oggi, 6 anni dopo, le comunico che mio figlio gode ottima salute,
pratica lo sport del calcio e si dedica pure all'alpinismo.

ATTACCHI CONVULSIVI
Generalmente queste affezioni si manifestano con reazioni organiche che denunciano gravi
frastorni nervosi, cagionati dalla impurita del sangue, e per la conseguente cattiva circolazione dello
stesso. Nei casi di eredita queste affezioni si manifestano nei bambini e nei giovani; invece, negli
adulti si manifestano per effetto di un'intossicazione medicamentosa o intestinale, e generalmente
per la stitichezza cronica. La pelle di questi infermi si presenta in genere anemica ed inattiva e, la
radice di cio, sta nello squilibrio termico del corpo, originato dalla febbre gastrointestinale.
Trattamento. - Nei casi acuti si osservino le indicazioni ed il Regime contemplato nel
paragrafo «Primi Ausili». Gli infermi cronici invece osserveranno scrupolosamente il Regime di
Salute del capitolo XXII°.
Il miglior calmante in questi casi, e il cataplasma di fango sul ventre e sulla testa. Per
mantenere sempre libero l'intestino, il clistere e l'applicazione indispensabile e si deve praticare sin
dal primo giorno di trattamento.
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BRONCHI
Si dicono bronchi quei condotti cartilaginei originati dalla biforcazione della trachea, formati
da un tronco e da una ramificazione o rami bronchiali, che si stendono nell'interno dei polmoni con
tanti sottilissimi tubi e con vescichette, le cui pareti permettono gli scambi gassosi del sangue.
La funzione dei bronchi e quella di introdurre l'aria dall'esterno a tutte le parti dei polmoni, e
di espellerla nel contempo, dopo il processo di utilizzazione da parte del sangue, che con essa
espelle l'anidride carbonica e gli altri residui organici.
Le malattie dei bronchi sono causate da aria viziata e dall'effeminamento della pelle, che
obbliga le impurita a cercare uscita all'interna attraverso le mucose. Carne sempre, se l'origine di
queste sostanze estranee non e esterna, proviene dall'intestino, cioe da un processo elaborato di
fermentazioni putride, la cui origine sta nella febbre interna. La inattivita della pelle rende piu
difficoltosa l'espulsione attraverso i pori delle sostanze dannose, le quali si dirigono all'esterno
irritando le mucose, e producendo in tal modo l'infiammazione acuta o cronica conosciuta con il
nome di catarro. Le impurita dell'aria, quali la polvere, i gas tossici, il fumo del tabacco ecc.,
compromettono ed alterano la funzionalita di questi organi. Tali malattie vengono denominate
bronchite acuta o catarro bronchiale, bronchite cronica o bronchiettasia, bronchite asmatica o
bronchialite, bronco blenorrea, broncopolmonite, tosse canina, nervosa, convulsiva ecc.
La natura di tutti questi stati di anormalita e sempre la stessa, cioe la congestione delle
mucose e l'anemia della pelle dell'inferma, ed e per questa che il sua trattamento e uniforme. Si
devono rinfrescare le viscere e febbricitare la superficie del corpo cioe portare la febbre dall'interno
alla superficie esterna.
Trattamento. -Per far sparire le affezioni ai bronchi, per prima cosa si deve normalizzare la
digestione, combattendo la febbre interna del ventre. Per far cio e necessario osservare
rigorosamente un regime prettamente vegetariano; questa sara a base di frutta ed insalata cruda. Si
deve inoltre attivare la pelle ricorrendo a frequenti orticazioni in tutto il corpo, accompagnate da
frizioni fredde (queste per i casi gravi). Si deve respirare aria pura a tutte le ore, cercando di
effettuare profonde inspirazioni a brevi intervalli.
Nei casi acuti si seguiranno le istruzioni date nel paragrafo «Primi Ausili». Se l'infermo non e
a letto, e nei casi cronici, si osservera il mia Regime di Salute del capitolo XXII°.
Per tutti i casi, come dissolvente ed espellente delle mucosita, consiglio una tisana, composta
dal decotto di coda cavallina, in combinazione con quella d'ortica, lichene islandese, tussillaggine e
con un cucchiaio da caffe di fieno greco, addolcito con miele e somministrato nella quantita di un
cucchiaino da tavola ogni ora.
***
Uno fra i tanti casi di guarigione. - Il signor Luis Gonzales di 45 anni, proprietario
dell'Officina Maria Elena nella citta di Santiago, gia da 15 giorni era a letto, affetto da una bronchite
ribelle ad ogni trattamento medico a base di iniezioni e sieri. Visto che il suo stato peggiorava di
giorno in giorno, decise di abbandonare il trattamento medico e di sottoporsi al regime prescritto in
questo libro. Basto una sola applicazione di vapore, praticata per 15 minuti sulle gambe, previo il
getto di acqua fredda, perche il giorno seguente l'infermo si alzasse dal letto libero dal suo male che
mai piu riapparve, come egli stesso attesta, nel periodo di 10 anni.
***
Un altro caso. Il signor Francesco Simon, ex impiegato della banca del Cile in Santiago,
affetto da broncopolmonite, fu dichiarato incurabile. Premetto che questo signore, in seguito ad una
diagnosi medica, 18 anni prima, aveva perso un polmone per tubercolosi, ebbene, malgrado questo,
si salvo con sei frizioni di acqua fredda, previa orticazione, praticate giornalmente ad intervalli di
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un ora.
Si noti che, a 81 anni, questo signore non tralasciava mai la sua passeggiata quotidiana al
monte San Cristobal, che effettuava senza accusare stanchezza.
Dieci anni dopo, proprio quando si vantava del suo stato di salute, frutto della stretta
osservanza del regime di salute del capitolo XXII°, moriva sulla strada investito da un autopullman.

BUBBONE
Con questo nome si definisce l'infiammazione o la tumefazione di alcuni gangli linfatici,
generalmente quelli dell'inguine. Il bubbone e la conseguenza dell'impurita acuta del sangue che
irrita questi organi, la cui funzione e di ritenere le sostanze dannose che circolano nel sangue stesso.
Generalmente si manifesta con la formazione di una piaga, un'ulcera, negli organi genitali, in
seguito ad una malattia venerea. Se il bubbone si apre e suppura, rivela la benefica difesa organica.
Trattamento. - Bisogna purificare il sangue con il mio «Lavaggio del Sangue», effettuato
quotidianamente. (Questo per gli adulti).
Ai bambini, invece, si praticheranno fasciature umide, o il trattamento dato nel capitolo
«Primi Ausili». Durante la crisi, si osservera una dieta a base di frutta ed insalata cruda. Sulle
piaghe si applichera la pomata di fieno greco, preparata con il decotto di coda cavallina, fino a che
l'espulsione della sostanza corrotta (cioe del pus), non terminera.
Gli adulti osserveranno scrupolosamente le pratiche esposte nel Regime di Salute del capitolo
XXII°.

CALCOLI
Per i calcoli si intendono tutte le tumefazioni ed accumulazioni di impurita indurite, o quelle
formazioni calcaree che si originano nelle diverse parti del corpo. I calcoli passano formarsi nella
cistifellea o sacchetto biliare, nel fegato, nel pancreas, nei reni e ureteri, nella vescica e nella
prostata. Una volta, quando erano presenti in questi due ultimi organi, la malattia era definita «mal
della pietra». I calcoli appaiono pure nelle ghiandole salivari ed in altre parti impensate.
Questi calcoli, o per meglio dire la causa della presenza di essi, sta nei disordini digestivi
cronici del paziente, e nel cattivo funzionamento della sua pelle, dovuto al grave squilibrio termico
del corpo.
Trattamento, - Seguire con costanza ed indefinitamente il Regime di Salute del capitolo
XXII°.
Un caso di guarigione. - Il signor Francesco Ibieta di 40 anni, fu vittima di coliche nefritiche
al rene destro. Quando i facoltativi optarono per l'intervento chirurgico, il signor Francesco venne a
consultarmi. Innanzi tutto sconsigliai l'intervento, e lo convinsi a seguire con costanza il mio
Regime di Salute del capitolo XXII°. Dopo un anno di trattamento, ottenne il risultato desiderato,
cioe l'espulsione di dieci calcoli, fra i quali alcuni paragonabili a piselli, altre all'espulsione di
sedimenti arenosi.
Per attenere tale risultato bastarono: il quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore, tre bagni
genitali al giorno, e la dieta a base di arance e frutta di stagione.

COLICHE
Per coliche si intendono quei dolori spasmodici, ossia quelle violente e dolorose contrazioni
simultanee, di uno a piu organi atti alla conduzione di qualche sostanza nel nastro organismo. Tali
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organi possono essere gli intestini, per cui la malattia prende il nome di colica intestinale, oppure il
coledoco, canale che deriva dalla fusione del dotto epatico, cioe del fegato col cistico, ossia con la
cistifellea o vescica biliare, che immette la bile nel duodeno, che a sua volta sfocia nell'intestino. La
dolorosa contrazione di tali organi prende il nome di colica epatica. Un'altra dolorosa contrazione e
la colica nefritica o renale, che compromette i reni, l'uretere e la vescica. La colica mestruale e
prodotta da spasmodiche contrazioni alla muscolatura uterina ecc.
Trattamento - La persona soggetta a coliche puo liberarsi da esse decongestionando le viscere
e congestionando la pelle. Per ottenere tale effetto abbiamo le fasciature lunghe, praticate nelle aree
antimeridiane, e le sei frizioni fredde nel pomeriggio. Durante la notte si applichera il cataplasma di
fango sul ventre e sui reni del paziente. Per le, applicazioni locali abbiamo le compresse di fiori di
fieno, il cui modo di impiego e spiegata nel capitolo XXI°, sotto la voce «fiori di fieno».
Effetto analogo e prodotto dalla compressa calda di lino. Pure il freddo e calmante, e per
questa il cataplasma di fango e il piu efficace se applicato sulla parte dolorante, quando e calda o
con febbre; pure la ricotta o la patata cruda grattugiata operano come disinfiammanti.
Le compresse di fiori di fieno si rinnovano ogni venti minuti avendo l'avvertenza di praticare
una frizione fredda sulla regione dolorante prima di ogni singola cambio, e continuando con il
rinnovo fino alla totale scomparsa del dolore.
In questi casi si prescrive la stretta osservanza del Regime a base di frutta ed insalata cruda
senza sale.
Senza pregiudizi per quanto e stata detto circa i casi acuti, si osservino gli insegnamenti dati
nel paragrafo «Primi Ausili».
L'infermo cronico invece, seguira con costanza ed indefinitamente il Regime di Salute del
capitolo XXII°.

CUORE
Dilatazione - Ipertrofia - Lesioni valvolari - Tachicardia - Endocardite - Miocardite - Infarto -
Pericardite - Neurite - Angina Pectoris
Nessuno muore a causa del mal di cuore, bensi per sangue
guasto.
Padre Taddeo
Il cuore e l'organo centrale incaricato della circolazione del sangue. Quest'organo entra in
funzione con l'inizio della vita, ed e pure l'ultimo ad abbandonarla. Per attraversare e circolare in
tutti i tessuti del corpo, il sangue deve essere spinto continuamente da una forza che, mentre lo porta
nelle estremita, lo ritiri da queste per spingerlo nuovamente nelle parti recondite dell'organismo.
Questa meraviglioso lavoro e eseguito dal cuore, muscolo cavo il cui funzionamento e simile a
quella di una pompa aspirante e premente, (in combinazione con i polmoni che hanno il compito di
ossigenarlo e purificarlo da certi residui). Attraverso le arterie il sangue e trasportato in tutte le parti
del corpo, e termina il suo processo di nutrizione passando per le vene che lo riportano al cuore.
Data l'importante funzione cui il cuore adempie nel corpo, il Creatore lo ha dotato di una resistenza
a tutta prova. Dico percio che non esistono infermita proprie di questo organo, ma le sue alterazioni
sono la conseguenza di un sangue guasto, alterato ed impuro, che circola nel corpo. La
dimostrazione e data da una pompa di buana costruzione. Se questa e usata con acqua pura non si
altera nella struttura, e tanto meno si rompe, e la sua durata si puo dire indefinita. Avviene invece il
contrario quando questa pompa lavora con sostanze estranee. Lo stesso si puo dire per il cuore: se
questo lavora con un sangue libero da impurita, non si ammalera mai. Possiamo dire che nessuna si
ammala e muore a causa del cuore, bensi per sangue impuro, originato da cronici disordini digestivi
e dalla deficiente eliminazione della pelle. Anche i sieri, le iniezioni ed i vaccini alterano questo
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fluido vitale.
Per le malattie di cuore non esiste rimedio alcuno, poiche tutte, in grado variabile, sono la
conseguenza della impurita del sangue, e questo non si puo purificare con i prodotti di farmacia, e
tanto meno con la chirurgia. Spariranno pero purificando il sangue con aria pura, con buone
digestioni, ed attivando le eliminazioni cutanee dell'infermo.
Quello che stanca maggiormente il cuore e la febbre interna. Questa si manifesta
nell'agitazione del polso, che rende palese l'eccessivo lavoro che indebolisce il muscolo cardiaco, e
che progressivamente lo congestiona.
Tale affezione circolatoria, ossia l'aumento delle pulsazioni, congestiona pure i polmoni,
riducendo cosi la capacita respiratoria che di conseguenza aggrava maggiormente il cuore. Infatti,
da una parte abbiamo un eccesso di lavoro, cioe l'aumento e l'irregolarita dei battiti cardiaci,
dall'altra la mancata cooperazione da parte dei polmoni dai quali dipende la normale circolazione
del sangue in tutto il corpo.
Si sa che le respirazioni profonde danno sollievo al cuore, cosicche l'individuo, nei casi di
emozione, perturbamenti, entusiasmi, agitazioni generali, violenti sforzi fisici ecc., se vuol notare
quel senso di sollievo, deve ricorrere a respirazioni profonde. Queste profonde respirazioni devono
essere praticate ogni giorno, piu volte al giorno, e possibilmente all'aria aperta.
A mano a mano che il cuore accelera il suo ritmo, nel nostro corpo l'onda sanguigna si
accorcia, e cio e molto pregiudiziale. Con 70 pulsazioni al minuto, nell'adulto il sangue scorre
normalmente dalla testa ai piedi e viceversa, mentre con 120 o 140 pulsazioni si arresta, rimanendo
per un tempo maggiore nella zona del petto e del ventre a danno della pelle e delle estremita che
mancano in tal modo del normale ricambio, (la pelle perde il sua calore e le estremita accusano
anche gonfiore). Quindi, pelle cadaverica, estremita fredde, gambe e piedi freddi, sono sintomi di
anomalie cardiache.
L'eccessivo lavoro del cuore, quale effetto della febbre interna, congestiona le sue pareti e
aumenta il suo volume, cioe si gonfia degenerando la sua vitalita.
Le emozioni repentine o prolungate, mangiare e bere senza sobrieta, respirare aria viziata,
abusare della sport, della sessualita, e la mancanza di riposo notturno, sona cause dell'indebolimento
del cuore; cio che agisce come veleno in quest'organo, sono i medicamenti in genere, specialmente i
vaccini, e sieri, le iniezioni. Effetto analogo e prodotto dall'abuso di tabacco, alcool, the, tutti gli
eccitanti e gli analgesici.
Il sangue impuro irrita le mucose del cuore e ne congestiona i tessuti. Il muscolo cardiaco
della persona obesa e piu a meno ricoperto di grasso; pertanto quest'organo e sottoposto ad una
sforzo maggiore che, a lungo andare, lo indebolisce e lo atrofizza. Un analogo effetto e prodotto
dalla mancanza di elasticita delle arterie e delle vene, indurite e sclerotiche, cio per l'accumulazione
di sostanze estranee nei loro tessuti.
I disordini digestivi, ed in particolar modo la stitichezza, si ripercuotano sempre nel cuore, La
pressione dei gas stomacali soffoca l'attivita cardiaca, producendo le caratteristiche alterazioni
riscontrate nel polso. Questi infermi quindi, maggiormente dovranno essere metodici, sobri e
prudenti nella scelta del cibo.
Ritornando al tema della respirazione, vediamo che se questa e eseguita profondamente, il
cuore riposa e la circolazione del sangue e favorita. È quindi un errore credere che la circolazione
del sangue sia opera esclusiva del cuore. In realta, sono i polmoni che mantengono costante
l'afflusso di sangue nel corpo, mentre al cuore spetta l'incarico di regolare tale processo.
Essendo il sangue guasto causa di tutte le malattie cardiache, e necessario purificarlo per
ristabilire la salute di quest'organo. Per ottenere cio occorre normalizzare la digestione dell'infermo,
e attivare le sue eliminazioni cutanee, renali ed intestinali. L'equilibrio termico del corpo si
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ristabilisce rinfrescandone l'interno e congestionando superficie ed estremita.


Trattamento. - Se l'infermo e a letto, osservera le indicazioni date nei «Primi ausili».
In caso di crisi a di attacchi cardiaci occorre portare il sangue in superficie (alla pelle) ed in
special modo alle estremita, con l'aiuto dell'orticazione generale, seguita da una frizione fredda o da
una fasciatura umida.
Nelle intermittenze cardiache e nei sintomi di soffocamento si raccomanda una applicazione
locale, cioe un cataplasma di ricotta fredda sulla zona relativa al cuore, rinnovata appena e calda. Il
suo effetto e decongestionante.
Se l'infermo e in piedi, seguira con costanza il mio regime di salute del capitolo XXII°.
Quale coadiuvante, e purificatore, indicato nelle affezioni del sistema circolatorio consigliamo
il decotto attenuto dalla seguente mistura:
- gramigna (radici) gr. 25 - borragine (fiori) gr. 20 - violetta (fiori) gr. 20 - lavanda (fiori) gr.
15 - equiseto-coda cavallina gr. 20 - tiglio (fiori) gr. 15. Far bollire per cinque minuti gr. 10 di tale
mistura in gr. 250 di acqua. Berne tre tazzine al giorno, al mattino appena alzati, a mezzogiorno
prima del pranzo ed alla sera prima di coricarsi.
***
Alcuni casi di guarigione
Il signor A. H. di 42 anni, capo del servizio della Previdenza Sociale Sezione di Santiago del
Cile, da quattro lunghi anni era ammalato di cuore, e durante questa periodo ebbe due attacchi
anginosi, arrivando alla soglia della morte. Era in una stato di salute tanto deplorevole da non
potersi permettere una piccola passeggiata giornaliera. (Quando incominciava a camminare, si
sentiva soffocare), I medici lo dichiararono incurabile, poiche effettuati gli esami per il caso,
vennero in evidenza lesioni nelle arterie coronarie, cioe quelle che penetrano nel muscolo cardiaco.
Gli consigliai il mio Regime di Salute, prescrissi il quotidiano Lavaggio del Sangue, due
bagni genitali di 30 minuti ciascuno eseguiti giornalmente, il cataplasma di fango sul ventre durante
la notte, e una dieta vegetariana cruda a colazione e a cena. Dopo qualche giorno gli acciacchi
incominciarono a sparire e l'infermo pote camminare per piu di 2 chilometri senza stancarsi.
Occasionalmente, tre anni dopo incontrai questo signore che, ringraziandomi nuovamente, mi
comunicava di godere ottima salute, grazie al mia regime che osservava ancora meticolosamente.
***
Il signor E. N. di 55 anni, industriale di professione, abitante in localita Cisterna - Santiago,
per un periodo di 12 giorni fu colpito da 8 attacchi di angina pectoris, ogni volta scongiurati
attivando le funzioni della pelle con frizioni fredde, precedute da orticazioni di tutto il corpo, con
l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre durante la notte, e talora con cataplasmi di ricotta
nella zona relativa al cuore. inoltre, con l'ausilio del clistere di acqua fredda, mantenne
quotidianamente il ventre libero. La dieta alimentare era basata esclusivamente su frutta cruda, in
piccole ma ripetute quantita.
Al settimo attacco, sembrava che il corpo non rispondesse piu al trattamento. Si applicarono
quindi sugli arti del paziente compresse calde di fiori di fieno, precisamente dai gomiti alle mani
comprese, e dalle ginocchia ai piedi, alternandole con frizioni fredde precedute da una orticazione.
Ogni mezz'ora, cioe ad ogni cambio delle compresse, si ortico il corpo, frizionandolo
immediatamente con un asciugamano bagnato in acqua fredda.
Con questo sistema si pote salvare l'infermo dopo 7 attacchi, quando invece gli infermi trattati
con iniezioni muoiono al seconda a al terzo attacco. Il polso prima irregolare e debole, con
110 pulsazioni al minuto, 3 giorni dopo l'ultima attacco si era normalizzato, arrivando a
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72 pulsazioni al minuto. Si tenga presente che questa infermo 2 anni prima fu vittima di una paralisi
sull'intero lato sinistro del corpo, e con il mio Regime di Salute si ristabili completamente.
***
Il benestante Signor Carlos Bunster di 65 anni, abitante a Santa Fe, scrive ad un suo amico
quanto segue: «malgrado non abbia seguito alla lettera il Regime di Salute che Lezaeta mi
prescrisse per il mal di cuore, posso assicurarti che ora godo ottima salute, come un ragazzo di
25 anni. Ti assicuro inoltre, che su mio consiglio un certo Signor Pedro Chibean, proprietario di una
conceria in Las Angeles, ammalato di cuore e dichiarato incurabile, guari completamente adattando
il sistema Lezaetiano. Oggi e un uomo pieno di vita ecc.».

PRESSIONE SANGUIGNA
E PRESSIONE E DEPRESSIONE ARTERIALE
L'alta e bassa pressione del sangue oggi piu che mai sono di moda fra le persone che godono
di tutte le comodita.
Sappiamo che la pressione sanguigna e in stretta relazione con la funzionalita cardiaca, la
massa sanguigna, la viscosita del sangue, l'ampiezza e la restrizione dei vasi.
Se caricato di sostanze estranee, il sangue si altera nei suoi componenti e dallo stato fluido
normale passa alla stata viscoso.
È noto che per far transitare lungo un tubo un fluido viscoso quale il catrame liquido, e
richiesta una pressione maggiore di quella necessaria per l'acqua pura. Analogo fenomeno avviene
quando il sangue e inquinato, poiche cuore ed arterie sono sottoposti ad un lavoro forzato e
anormale che a lunga andare degenera in una delle anomalie cardiache ed arteriose catalogate dalla
Patologia,
Tale fenomeno e costituito quindi dalla deficiente difesa organica, causata dalla impurita del
sangue, in seguito alla deficiente attivita e1iminatrice della pelle dell'infermo (ampiezza o
restrizione dei vasi).
La depressione, o bassa pressione arteriosa, rivela una debole difesa organica per
l'indebolimento del sistema nervoso, piu a meno intossicato (per eredita a per acquisizione).
Passiamo dire quindi che l'alta pressione manifesta lo stato di impurita acuta del fluido vitale,
e la bassa pressione lo stato cronico.
In entrambi i casi il trattamento normalizzera la composizione del sangue, con aria pura,
buone digestioni, attiva eliminazione cutanea, renale, intestinale.
Trattamento. - Le crisi acute si tratteranno come indicata nei «Primi Ausili», invece se
l'infermo e in piedi, seguira con costanza il Regime di Salute del capitalo XXII°.
Posso affermare che, ristabilendo la digestione con una dieta a base di frutta ed insalata cruda
senza sale, con due o tre bagni genitali e con il giornaliero Lavaggio del Sangue, l'infermo guarira
in pochi giorni.

DIABETE
Con questa nome e nata l'a1terazione nutritiva che impossibilita l'organismo nella
assimilazione dello zucchero degli alimenti, che il corpo e obbligato ad espellere con l'orina. Se tale
sostanza rimanesse all'interno, lo pregiudicherebbe come qualsiasi altra sostanza estranea.
Data che la nostra natura e sorretta da leggi immutabili che ne governano l'esistenza, non puo
operare a proprio danno, quindi se espelle lo zucchero degli alimenti, e perche non e atto ad
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approfittare di tale prodotto e la sua permanenza nell'organismo porterebbe serie conseguenze e,


pertanto, un maggiore pregiudizio.
Accusando un avanzato stato di acidita del sangue, a causa di continue fermentazioni putride
dell'intestino, l'organismo si vede obbligato ad espellere lo zucchero che, in seguito alla febbre
interna, verrebbe ad aumentare il processo di fermentazione gia esistente. Tenendo conto di tale
processo, si rivela logico, e pertanto favorevole, la previdenza che l'organismo va eliminando lo
zucchero. Meno logica e la soppressione di tale difesa con l'aiuto delle droghe (quali l'insulina), in
quanto l'azione si deve dirigere a normalizzare direttamente la causa del disordine, che si incontra
nella deficiente digestione, procedendo a rinfrescare tutta l'apparato digerente.
Le vittime di questa malattia si annoverano fra le persone che abusano a tavola, che privano il
loro corpo di esercizio fisico, che non godono del beneficio dell'aria pura e dell'attivita eliminatrice
della pelle.
Fra la gente di campagna o di montagna non e conosciuta questa malattia, perche queste
popolazioni vivono quotidianamente all'aria libera e pura, traspirano e, per di piu, la loro.
alimentazione e frugale.
Il diabetico emette una abbondante quantita di urina, che si aggira in certi casi da un minimo
di tre litri ad un massimo di venti, tale perdita provoca una sete insaziabile; oltre a questo sintomo,
si aggiungano l'insonnia, il dolore di testa, il pizzicare alla pelle, disturbi visivi, debolezza generale,
ed un grande appetito; benche sussista questo stimolo, e per quanto mangi l'infermo va dimagrendo
perche l'organismo non puo approfittare dovutamente degli alimenti, che si corrompono a causa
della costante febbre interna, sempre esistente.
Si sa inoltre che nel diabetico qualsiasi ferita si trasforma in ulcera suppurante. Questi
processi sono il risultato della tendenza curativa dell'organismo, che in questo modo disfa le
impurita del sangue, elaborate con cattive e croniche digestioni proprie di questi infermi. Le ferite
suppurano e non si chiudono, perche attraverso esse l'organismo scarica tutte le sostanze
pregiudiziali per la propria economia.
Per far sparire lo zucchero dall'urina, oltre al rituale uso farmacologico, la medicina prescrive
un regime di alimentazione anti-naturale, sopprimendo gli alimenti che possono produrre lo
zucchero, sostituendoli con carni ed altri prodotti concentrati, ottenendo in tal modo una maggiore
intossicazione nell'infermo, poiche con questi si va creando nel corpo una maggiore accumulazione
di sostanze estranee. Queste obbligano gli organi della digestione ad un eccessiva lavoro e,
malgrado questa super alimentazione, di giorno in giorno il paziente si sente sempre piu debole e
senza forze. Non c'e da meravigliarsi dunque se il diabete trattato con questi mezzi anti-naturali si
trasforma in una malattia incurabile.
Per debellare questa malattia e sanare completamente, bisogna optare per un regime
alimentare vegetariano crudo, con frutta, insalate miste di verdura e di ortaggi di stagione,
completate da sementi, quali le noci, mandorle dolci, miele ecc., senza dare importanza a cio che si
ingerisce (rispettando logicamente l'ordine delle combinazioni), perche cio che si cerca e il
ristabilimento della normalita digerente dell'infermo, e solo con questo regime si potra attenere la
formazione di un sangue puro.
Il diabetico e in uno stato di denutrizione ed intossicazione in seguito a putrefazioni
intestinali, originate dalla febbre interna e dalla inattivita della pelle. L'alta temperatura interna
favorisce la fermentazione putrida, che a sua volta forma un sangue acido e tossico. Si tratta in
poche parole, della comune acidosi, caratteristica di questi infermi.
Gli alimenti che convengono maggiormente al diabetico sono quelli crudi, come la pera
avocado o Aguajate, le mele, le fragole, le arance, le nespole, le ciliege, le noci, le mandorle dolci,
le nocciole, le olive senza sale e tutta la gamma di verdure ed ortaggi di stagione. Gli alimenti cotti
possono essere: pane integrale (poco), minestrina di cereali con brodo prettamente vegetale,
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minestroni di verdura e ortaggi, asparagi, carciofi; anche funghi, cavoli, verze, cavolfiore, sedano,
lattuga, spinaci, alimenti cotti al vapore, fagiolini freschi, piselli (pochi), erbette, fave fresche,
patate, cicoria ecc.
Diamo inoltre un esempio. di menu per diabetici:
al mattino: appena alzati bere un bicchiere d'acqua (a sorsi) o succo di limone. A colazione:
alla prima colazione si deve servire solo frutta cruda di stagione, di preferenza mele o arance (da
una a tre).
Pranzo: alla seconda colazione si deve servire un'abbondante insalata cruda, di preferenza
lattuga condita con olio e limone senza sale, accompagnata da una frittata di verdura ed uova
(preparata pero senza olio ne grassi). Dopo questa, secondo il desiderio, si puo prendere un po' di
formaggio fresco magro. Come dolce, si puo mangiare una mela cotta al forno, a qualche mandorla
dolce.
Merenda: lo spuntino del pomeriggio, durante il periodo invernale non conviene sia
consumato, poiche si cena piu di buon'ora; ad ogni modo, ed in tutti i casi, bastera un po' di frutta
cruda di stagione, specialmente mele (meno le arance che si prendono solo al mattino).
Cena: per la terza colazione, come prima cosa, si deve servire un'insalata mista, condita con
olio e limone (senza sale), accompagnata da 10-12 noci, da un po' di ricotta e da qualche fettina di
pane integrale e tostato. Manifestandone il desiderio, come secondo piatto si potra prendere una
tazza di brodo di cereali (frumento, mais, avena, orzo), o di verdura ed ortaggi, con un tuorlo d'uovo
e condita con olio crudo.
Trattamento - poiche nella stato diabetico la pelle dell'infermo e in uno stadio di grande
debilitazione, in quanto si presenta secca e fredda, il mio trattamento fortifica e attiva le funzioni di
questo organo, Consiglio quindi la frizione fredda al mattino appena alzati, previa orticazione di
tutta il corpo, piu due a tre bagni genitali al giorno di venti o trenta minuti, il mio quotidiano
lavaggio del sangue, in quanto la sua azione disintossicante e riattivatrice dell'organismo e
indispensabile, ed infine il cataplasma di fango sul ventre di notte per combattere la febbre interna
dell'apparato digerente onde evitare putrefazioni intestinali.
Un moderato esercizio fisico all'aria libera, con vesti non attillate o strette, per permettere la
areazione della pelle, aiuta sempre la normalita funzionale dell'apparato digerente e l'attivita
cutanea, riequilibrando le temperature interna ed esterna del corpo.
L'infuso delle foglie di gelso preso durante i pasti come bevanda reca grande sollievo al
diabetico.
Come regola generale si segua con costanza il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
***
Uno fra i tanti casi di guarigione
Qualche tempo fa nella stabilimento dei bagni di Santiago, il Sig. V. T. di 50 anni, rendeva
pubblico il suo caso di guarigione attenuto seguendo i miei consigli.
Da tre anni era curato con insulina e con un regime alimentare a base di carne, e cio
nonostante le sue forze si affievolivano di giorno in giorno; inoltre per ottenere tale risultato aveva
speso oltre 50.000 pesos (una piccola fortuna) pagando medici, analisi e medicine.
Quando venne a consultarmi, il suo organismo era alterato (aveva 55 grammi di glucosio per
mille di urina); dopo un anno, osservando il mio regime di salute, la quantita di zucchero era scesa a
12 per mille (si tenga presente che il paziente non fu sottoposto ad uno stretto regime dietetico,
bensi ad una alimentazione libera, abbondante di frutta, miele d'api, patate, fagioli, pasta, riso, ecc.),
tutti alimenti prima proibiti perche produttori di zucchero, combattuti dalla terapia medica.
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Soppresse tutte le droghe, l'infermo si sottopose al trattamento idroterapico da me consigliato,


e cioe la quotidiana frizione fredda al mattina appena alzato, il giornaliero lavaggio del sangue al
vapore, durante la notte il cataplasma di fango sul ventre e nel pomeriggio il bagno genitale. Con
queste pratiche normalizzo la digestione ed attivo l'eliminazione di tutte le impurita dal corpo.
L'antico diabetico, con questa affermazione pubblica si dichiarava sano, manifestandomi
vivamente che giammai avrebbe abbandonato il mio sistema di salute del quale faceva pubblica
propaganda.

DENTI
I denti sono posti nella cavita orale. Sono 32 nell'adulto, divisi in due serie simmetriche,
superiore ed inferiore, a loro volta suddivise in altrettante parti pure simmetriche, distribuite nel
modo seguente: procedendo dal centro verso i lati notiamo 2 incisivi, 1 canino, 2 premolari e 3
molari. L'ultimo dei molari, detto dente del giudizio, puo anche mancare, Il dente e formato da uno
spesso involucro di sostanza ossea, particolarmente dura, chiamata dentina e coperta all'esterno da
uno strato sottile di smalto durissimo di color bianco- azzurro. All'interno della dentina c'e una
cavita riempita di tessuto connettivo, il quale provvede alla nutrizione del dente. La parte del dente
che sporge dalla gengiva chiamasi corona; essa continua nella radice mediante una sfronzatura detta
colletto, attorno al quale sta un robusto legamento fibroso che assicura la stabilita del dente
nell'alveolo.
Nella nostra funzionalita organica, i denti hanno un compito di enorme importanza, essendo
indispensabili per la buona digestione e conseguente perfetta formazione di sangue puro.
L'individuo che si nutre con frutta, semi d'albero, insalata cruda ecc., cioe con una
alimentazione prettamente vegetariana, non soffre di carie dentaria. Invece l'uomo della strada, il
civilizzato, non gode di tale normalita, nutrendosi con cibi elaborati che lasciano nella cavita
dentaria residui che a lungo andare, con la loro azione acida e corrosiva, pregiudicano il dente. Tali
alimenti cotti inoltre favoriscono le putrefazioni intestinali, vero focolaio di intossicazione del
sangue. Onde evitare questi inconvenienti occorre curare quotidianamente l'igiene della bocca,
lavando i denti con uno spazzolino appropriato, ed usando acqua e cenere di rosmarino. Non
consiglio il dentifricio perche nocivo alla salute del dente, contenendo quasi sempre pomice a creta
elementi che intaccano e consumano lo smalto del dente ed entrano nelle gengive. Le carie dentali
rivelano cattive digestioni, e a loro volta sono causa delle perturbazioni di tutto l'apparato digerente
e della conseguente intossicazione del sangue che compromette la normalita funzionale ed organica
di fegato, reni, cuore.
Si dovrebbero sottoporre i denti ad un periodica controllo, almeno una volta all'anno, per
curare eventuali carie a per togliere quel dente che non si possa curare.
Accade frequentemente che i dolori artritici e reumatici siano attribuiti dalla Medicina
professionale alle affezioni dentarie. Secondo questa falso concetto, si prescrive l'estrazione di tutti i
denti, che sono invece sani. Si comprende quindi che, una volta compiuto questo attentato
all'integrita dell'organismo, nulla e piu rimediabile, ma i disordini digestivi si aggravano, non
essendo piu completa la masticazione del cibo (fase prima per la elaborazione di un sangue puro,
unico ed insostituibile rimedio a tutte le malattie).
Il sollievo dal dolore di denti si ha con l'impiego di impiastri di fango, cambiati appena
diventano caldi, oppure con la fasciatura delle gambe (dai polpacci in giu), o con il getto freddo
dalle ginocchia ai piedi. Con questa idro termoterapia si scarica la congestione dal capo, dando
sollievo e benessere.
Si dice piorrea quella suppurazione delle gengive che provoca la distruzione degli alveoli, e la
conseguente caduta dei denti. La sua causa sta nelle putrefazioni intestinali, sempre originate da
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febbre intestinale cronica.


Trattamento. - Tanto nel caso di piorrea quanto in quella di gengivite raccomando frequenti
lavaggi con il decotto delle seguenti erbe, dosate in parti eguali e bollite per 10 minuti: coda
cavallina, radice di tormentilla, radice di genziana, fiori di arnica e sale da cucina, (la dose si puo
considerare sui 15 grammi per ogni specie, con un litro d'acqua). Il cataplasma di fango applicato
sulla faccia sopra la zona affetta e insostituibile nei casi di piorrea. Se possibile si applichera piu
volte al giorno, altrimenti durante la notte.
Il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, se osservato con costanza, e l'unico mezzo che
avra ragione della piorrea, affezione incurabile per la medicina ufficiale.
***
Casi di guarigione
Il signor A. F., vista la radiografia della zona destra della mascella superiore della sua bocca,
in cui era resa palese la presenza di pus in tutte le radici dei denti, avrebbe dovuto estrarli tutti.
Prima di sottoporsi a tale martirio, venne a consultarmi. Il mio giudizio fu contro l'estrazione, e il
risultato ottimo. Osservando scrupolosamente il mio Regime di Salute, dopo 4 settimane la piorrea
era scomparsa, e i denti ben fermi al loro posto.
***
Il signor L. M. R. di 70 anni, abitante a Santiago, fu curato inutilmente per un caso di piorrea.
Dopo 50 giorni del mia Regime di Salute del capitolo XXII°, e con le applicazioni adatte al
caso e guarito da tale malattia.
***
Il signor Carlos Weber di 50 anni, sofferente di piorrea, guari in 30 giorni, evitando cosi
l'estrazione di tutti i denti. Ottenne tale beneficio solo osservando il Regime di Salute, ed
applicando cataplasmi di fango sulla faccia.

DIFTERITE E CRUP
La cosiddetta difterite e una malattia acuta caratterizzata dalla apparizione di false membrane
nella gola, a causa dell'accumulazione di sostanze estranee nell'organismo.
Questa crisi si presenta con febbre piu a meno alta, vomito, delirio, convulsioni, pallore
anormale, voce dal suono nasale, difficolta nell'inghiottire e presenza di membrane bianco-
grigiastre che coprono tutta la gola. Inoltre i gangli del collo si ingrossano. Le peggiori
complicazioni che possono sorgere sono la broncopolmonite ed il propagarsi della difterite nella
laringe, determinando cosi il crup.
Il crup e l'infiammazione delle membrane interne della laringe, ed e caratterizzato da un senso
di asfissia, poiche la respirazione viene ostacolata da questa infiammazione. Il soffocamento si
manifesta con una respirazione forzata, intermittente, rumorosa, stridente e, a mano a mano che
aumenta di frequenza, la faccia diventa di colore blu, evidenziando il sintomo della asfissia.
Generalmente questa malattia colpisce i bambini fino all'eta di otto anni e si puo affermare che e
gravissima, e la vittima potra guarire solo se possiede organi sani, e se sottoposta ad un trattamento
adeguato.
Comunemente i genitori delle vittime del crup hanno l'organismo degenerato, sovraccarico di
sostanze estranee, per disordini digestivi e per deficiente eliminazione cutanea.
Trattamento. - Per sanare tali infermi occorre per prima cosa arrestare il processo di
fermentazione delle sostanze estranee accumulate all'interno del ventre, rinfrescandolo con
fasciature umide. Inoltre e necessario riattivare le funzioni della pelle congestionandola per portare
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in superficie la febbre interna causante la congestione degli organi respiratori.


Al mattino si praticheranno all'infermo delle fasciature umide su tutto il corpo, dalle ascelle ai
piedi (avvolgimento lungo), alternandole can fasciature piu corte che comprendono il corpo dai
fianchi ai piedi (avvolgimento delle estremita inferiori). Vedi capitalo XX° di questa opera. Nel
pomeriggio si praticheranno all'infermo delle frizioni fredde ogni ora (da 4 a 6 al giorno) orticando
previamente tutto il corpo se freddo o se non reagisce.
Durante la notte l'infermo dormira con la fasciatura di fango su ventre e reni, pero e
consigliabile che la fasciatura comprenda tutta la zona del tronco. Attorno al collo e sul petto si
possono applicare pure dei cataplasmi di ricotta.
Qualora subentrassero attacchi di soffocamento, si pratichera una doccia di acqua fredda dai
piedi alle ginocchia, e poi sul piano posteriore della nuca verso le spalle. Ritornera quindi a letto
immediatamente. Ogni qualvolta si ripetera l'attacco di asfissia si pratichera questo genere di
doccia.
Per questo tipo di malattia nei casi con febbre alta, raccomando il bagno di tronco o busto
anziche frizioni, e per le bambine il bagno genitale di 5 o 10 minuti.
Questo e il trattamento piu logico e sicuro per debellare tale infermita, poiche i sieri non fanno
che mutare l'aspetto di tale processo, producendo stati di cronicita che piu tardi comprometteranno
cuore, reni ecc., sempre che l'infermo non soccomba per effetto dei farmaci durante o dopo il
trattamento.
Poiche l'origine della febbre e nel ventre, si devono mantenere attive le eliminazioni
intestinali, e perche queste siano tali, se necessario, si praticheranno dei clisteri. Aria pura di giorno
e di notte, alimentazione a base di sola frutta fresca di stagione (cruda), naturale o in succhi; come
alimento tonificante si somministrera orzata di mandorle dolci (preparata in casa).
Ogni qualvolta sia possibile si praticheranno piu volte al giorno dei gargarismi,
preferibilmente di succo di ananas fresco o di limone.
Questa trattamento si ripetera ogni giorno fino a normalita ristabilita, per il resto si osservera
il regime dei «Primi Ausili».

DISSENTERIA
Con questa nome e definita una delle infiammazioni intestinali in cui l'intestino crasso e
colpito da lesioni. La dissenteria e caratterizzata da frequenti evacuazioni con qualche fuoriuscita di
sangue, pus e muco, accompagnate da dolori di ventre, di ano e dalla continua necessita di evacuare,
causata dalla febbre interna che consuma questi infermi, e dalla perdita di liquido nelle ripetute
evacuazioni, Il malato subisce cosi una disidratazione che si manifesta con una sete insaziabile, con
la scarsa eliminazione di orina, con una stato di anemia e con aridita della pelle.
Trattamento - Per alleviare questa malattia, come nei casi di diarrea, e necessario bere solo
acqua o mangiare frutta acida mai matura, in piccole quantita; inoltre occorre liberare
quotidianamente il ventre, congestionando la pelle con il mio Lavaggio del Sangue al vapore a al
sole (questa per gli adulti). Ai bambini si applicheranno delle fasciature umide, avvolgendo il corpo
dalle ascelle alle ginocchia. Questa terapia e atta a decongestionare il ventre e favorisce
l'eliminazione cutanea. Se l'infermo e a letto, nel pomeriggio gli si praticheranno delle frizioni
fredde su tutto i l corpo ripetute ad intervalli di un'ora, almeno due a tre volte al giorno (Quando si
effettueranno tali pratiche osserveremo se il corpo e caldo e ne cureremo la reazione).
Durante la notte l'inferma dormira con il cataplasma di fango fresco su tutta il corpo, per
disinfiammare l'apparato digerente e cicatrizzare le eventuali lesioni interne.
Sempre se l'infermo e dotato di costanza nell'osservare il trattamento, posso assicurare che
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con frutta cruda e cataplasmi di fango sul ventre, tutte le affezioni dell'apparato digerente saranno
combattute.
Senza pregiudizio per quanto e stato esposto, nei casi acuti si osservi il regime indicato nel
capitolo «Primi Ausili». Per i casi cronici invece occorre osservare gli insegnamenti dati nel mia
Regime di Salute del capitolo XXII°.
Un caratteristico caso di guarigione
Il signor D. N. N. di nazionalita germanica, richiesto dalla Compagnia Industriale di Santiago
come tecnico esperto in saponificazione, da ben 12 anni soffriva di dissenteria che, secondo i
medici, era attribuibile al cambio di clima e al cambio di regime alimentare. Era pertanto trattato
con droghe, vaccini ed iniezioni. Con questi trattamenti la malattia spariva e riappariva ad intervalli
periodici. Venuto a conoscenza del mio sistema volle provarlo, e sottoponendosi al mia Regime di
Salute dopo 4 settimane fu guarito per sempre dalla dissenteria. Oltre al quotidiano Lavaggio del
Sangue al vapore, questo signore osservo per 15 giorni una dieta esclusivamente a base di frutta
cruda, non matura, di tipo acido. Inoltre applico il cataplasma di fango sul ventre tutte le notti, ed
infine pratico ogni giorno 3 bagni genitali della durata di 20 o 30 minuti ognuno.

DOLORE
Il dolore e il grido della Natura nell'ordine animale, che sollecita aiuto ed attenzione, ed e
dovuto all'eccitazione dei nervi sensitivi che ci avvertono, o per meglio dire, accusano l'esistenza di
un disordine funzionale, irritazione o lesione della zona in cui si manifesta. Il dolore quindi e il
campanello d'allarme, e come tale non si deve combattere con calmanti, essendo la prima difesa e il
primo aiuto dell'organismo. Con cio si rivela assurdo ed illogico voler lenire, arrestare e guarire un
dolore di testa, nevralgico, reumatico o artritico con droghe, calmanti che, lungi dal sopprimere la
causa del male, lo aggravano intossicando il sangue. Aspro, Cibalgina, Aspirina, Saridon,
Fenalgina, Morfina e tutti i calmanti addormentano i nervi intossicandoli, e in tal modo deprimono e
compromettono l'attivita dell'organismo intero, paralizzando il processo digestivo, ed aggravando il
male.
Se il dolore fosse realmente una malattia, la salute completa sarebbe quella del cadavere,
poiche in lui non c'e reazione ne crisi dolorosa.
Con il dolore, la difesa organica ci fa presente uno stato di anormalita latente o in formazione
che, senza avviso, sarebbe trascurato, pregiudicando la salute e la vita. Nei casi di lesione o di
incidente, il dolore ci impossibilita nei movimenti, perche occorre riposo per sanare la lesione o il
danno subito. Nelle affezioni del tubo digerente, il dolore e l'inappetenza si presentano perche lo
stomaco, o qualche altro viscere, ha bisogno di riposo per normalizzare le sue funzioni. Stando a
quanto detto, si comprende quindi che il dolore e una sentinella, sempre all'erta per chiedere aiuto
nel caso in cui la salute e la vita siano in pericolo, costituendo la piu efficace difesa organica.
Trattamento. - Tutti i dolori delle viscere rivelano uno stato di irritazione, di infiammazione e
congestione; in cio e evidente la febbre interna che deve essere portata in superficie con un
trattamento appropriato, diretto ad attivare le funzioni della pelle. Oltre all'azione suddetta, la
decongestione si ottiene applicando localmente delle compresse addominali, e meglio ancora
cataplasmi di fango su tutto il ventre.
Come calmante se la zona interessata e calda o infiammata, si consigliano compresse fredde
non ghiacciate che si rinnoveranno appena calde. Tale pratica puo durare un'ora e piu. Anche un
getto continuo di acqua fredda, applicato per 30 o piu secondi puo calmare il dolore. Il cataplasma
di patate crude, meglio ancora di fango naturale, applicato su tutto il ventre, da un effetto calmante
sicuro, in quanto i dolori incominciano a sparire dopo i primi 20 minuti di applicazione.
Se la zona affetta o il ventre e freddo, si applichera una compressa calda di fiori di fieno, di
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semi di salcerella, oppure compresse di farina di lino. Attenzione pero, nel caso di dolori
all'appendice, non si applicheranno mai compresse calde, bensi cataplasmi di ricotta fresca o di
fango naturale.
Se il dolore non scema con le applicazioni calde o fredde, si agira con ambedue i sistemi in
combinazione, cioe dopo aver tolto l'impacco caldo si applichera una frizione fredda sulla zona
stessa, poi si ripetera l'applicazione calda, il tutto da cambiare ogni 20 minuti. Si ripetera tale pratica
fino alla scomparsa del dolore.
Vi sono persone vittime di emicranie che vivono ingoiando aspirine ed altri tossici analoghi,
senza sapere che con questi si rovinano il sistema nervoso, gli intestini, i reni ed il cuore, senza
ottenere la guarigione desiderata. Dobbiamo convincerci che la causa di questi dolori e nell'impurita
del sangue, a causa delle putrefazioni intestinali, e il rimedio piu efficace e il bagno genitale di 20 o
30 minuti, praticato quotidianamente ogni qualvolta appare il dolore.
Tutte le droghe «Togli dolori» paralizzano l'attivita dell'apparato digerente, aumentando in tal
modo le putrefazioni intestinali che, a loro volta, incrementano nuovi mali.
***
Caso di guarigione.
Il signor A. L., di 40 anni, venne disperato a consultarmi poiche, in seguito ad una grave
infiammazione dei testicoli, aveva atroci dolori che non gli davano un attimo di tregua. Seguendo i
miei consigli, tale signore ottenne il risultato cui anelava, cioe dormire tranquillo.
Poiche le semplici applicazioni di fango non davano risultato si ricorse a cataplasmi, o per
meglio dire, a sacchettini di salcerella e di fiori di fieno caldi, cambiati ogni 20 minuti, come
spiegato nel capitolo delle piante, tenendo presente che ogni cambio fosse preceduto da una frizione
fredda. Questo intervento fu ripetuto ogni venti minuti per un periodo di 4 ore, tempo necessario per
ottenere la normalita desiderata.

GRAVIDANZA E CONSEGUENZE
È un errore credere che durante il periodo della gestazione il malessere, come la nausea, la
ripugnanza, il vomito, le voglie, la irritabilita, la sonnolenza, le varici, il soffocamento ecc. siano
sintomi naturali perche la donna sana durante questo periodo non dovrebbe accusare alcun disturbo.
Questa normalita la troviamo fra le donne indigene, poiche esse vivono osservando un regime
di vita naturale. È un fatto gia perfettamente provato che l'indigena, durante la gravidanza, e per
tutto il periodo che essa comporta, osserva un'assoluta castita, la sua alimentazione e prettamente
vegetariana, a base di frutta cruda, semi d'albero quali le noci, le nocciole e le mandorle dolci,
verdure ed ortaggi. Grazie a questa sobrieta non solo non accusa alcun disturbo durante la
gravidanza, ma la porta a termine con molta facilita, e quasi sempre da alla luce la creatura senza
alcun dolore.
Per tutto il periodo della gravidanza, come prima cosa raccomando aria pura a tutte le ore del
giorno e della notte, poi la frizione fredda su tutto il corpo, da eseguire al mattino appena alzate dal
letto, due bagni genitali freddi della durata di 30 minuti ciascuno, da effettuare due volte al giorno,
fino al momento del parto. Inoltre se c'e qualche disordine digerente, o se si manifesta qualche
disturbo nella zona viscerale, raccomando di dormire con il cataplasma di fango su di essa.
Con questa semplice pratica, ossia osservando scrupolosamente questi semplici consigli, la
gravidanza cessa di essere una malattia, e si trasforma in una delle piu sublimi funzioni della
Natura, lasciando nel frattempo la donna libera di accudire alle sue faccende domestiche, fino al
momento del parto.
Con le cattive digestioni della madre, i tessuti della creatura tenuta nel grembo si irritano,
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originando l'ingrossamento del piccolo corpicino, la cui grandezza anormale e di ostacolo per
l'espulsione. D'altra parte, le impurita accumulate fra i tessuti del ventre della donna, irritano e
congestionano le parti degli organi d'uscita riducendone la superficie e rendendo pertanto il parto
difficile.
Con questo si spiega perche esistano parti dolorosi e laboriosi a volte fatali, benche si ricorra
alla chirurgia o ad altri errori oggi di moda.
La creatura, figlia di genitori che coltivano buone digestioni, curando il benessere del proprio
apparato digerente, viene al mondo in condizioni normali, perche nutrita in modo sano, e non sara
colpita dai mali tanto comuni nell'infanzia.
La stitichezza della madre e la causa piu frequente dei malanni in cui incorre nel periodo della
gestazione; cio vale anche per la creatura che viene al mondo. Orbene, tutte queste gravi calamita
spariranno solo osservando le istruzioni indicate.
Infine, seguendo con costanza i consigli dati, il parto avverra nel modo piu naturale, senza
alcun pericolo, e la madre avra il latte sufficiente per nutrire il proprio figlio, fino a che non avra
formato i dentini per nutrirsi da solo.

IL PARTO
Il corso normale della salute non ha alcuna funzione fisiologica dolorosa; anche il parto e una
di queste funzioni, ed e saggiamente diretta dalla Natura per essere indolore.
Quanto piu artificiale e la vita di un popolo, tanto piu si afferma in lui l'idea che il parto sia
doloroso e pericoloso, ed oggi piu che mai si parla alle ragazze in questi termini. La paura che
invade queste giovani menti, genera in esse un vero stato di tensione nervosa, che in taluni casi puo
compromettere l'esito di questa funzione fisiologica. La paura e alleata del dolore, fenomeni che
incrementati da stupide ed inumane tradizioni compromettono gravemente la struttura ed il
meccanismo del parto.
Il parto e una funzione naturale e normale. La ricompensa che da e maggiore di qualsiasi
sacrificio richiesto; secondo le leggi naturali e la parte culminante che la donna disimpegna nel
grandioso piano della procreazione e perpetuazione della specie. È l'obiettivo delle piu sublimi e
forti emozioni che l'umana Natura ci ha permesso di vivere (dal concetto del dott. Granthy Dick
Read).
Trattamento. - Il bagno genitale di 20 o 30 minuti favorisce la funzione del parto, ed e una
pratica che si puo ripetere piu volte al giorno fino all'ultimo momento. La dieta a base di frutta ed
insalata mista cruda, completata da ricotta, casatella, mozzarella, uova sode, noci o mandorle dolci,
offre la possibilita di nutrire e di purificare il sangue contemporaneamente, provvedendo in tal
modo alla formazione del latte per la creatura che deve nascere. Si consiglia di liberare
quotidianamente il ventre e di dormire con il cataplasma di fango sul ventre per decongestionare gli
organi e per calmare eventuali dolori.

L'ABORTO
Dopo nove mesi, contando dall'ultima mestruazione, il parto si dovrebbe produrre senza
maggiori disturbi o complicazioni; pero, quando il frutto del concepimento e danneggiato dalle
anomalie di una gravidanza anormale, con frequenza si giunge all'aborto, ossia alla espulsione
prematura del feto.
La saggia Natura provoca l'aborto per evitare la degenerazione della specie, impedendo cosi il
completamento della formazione del feto, malato fino dal concepimento. Il sangue piu o meno
viziato dei padri, in seguito a croniche putrefazioni intestinali e deficiente eliminazione, e per
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trattamenti a base di arsenico e mercurio, e la causa degli aborti.


L'aborto quando non e provocato da un incidente, quale un colpo fisico o morale, non ha altra
causa che il sangue guasto dei padri, non per sifilide, come affermano i facoltativi, senza
soddisfacenti spiegazioni. Si tratta di cronici disordini digestivi. L'ostinata stitichezza della madre e
molte volte causa della morte del feto, perche i veleni ritenuti nell'intestino vengono assorbiti dal
sangue, compromettendo la vita dell'embrione.
Le iniezioni di mercurio, di ioduro, di Neosalvarsan ed altri rimedi contro la supposta sifilide,
sono un'altra causa dell'aborto, poiche ammazzano il feto in tossicandolo.
Pure la suppurazione o la gonorrea soffocata con medicamenti, causano l'aborto poiche le
sostanze corrotte che l'organismo cerca di espellere con mezzi propri sono ritenute nel corpo,
avvelenando cosi il sangue.
Trattamento. - Migliorando la composizione del sangue mediante buone digestioni a base di
frutta o di insalata cruda, e rinfrescando le viscere con bagni, arriveremo alla purificazione
organica, e con questa si eviteranno gli aborti.
Si osservino scrupolosamente i suggerimenti dati nel mio Regime di Salute, escludendo i
bagni di vapore (lavaggio del sangue); sono infatti un po' violenti per il nascituro. Si dara la
preferenza ai bagni genitali ed alle frizioni al mattino appena svegli.

EMORRAGIE
Tutte le emorragie, siano esse vaginali, uretrali, nasali, polmonari, cerebrali o dell'apparato
digerente, sono la conseguenza di una congestione. La pletora sanguigna, accumulata in un
determinato organo del corpo, si scarica mediante emorragie di intensita variabile. È quindi un
errore credere alla esistenza di lesioni quali cause delle emorragie, poiche come ho gia detto, queste
hanno ben altre radici.
Trattamento. - Questo fenomeno costituisce la difesa organica, e quindi pericoloso soffocarlo.
Si deve invece rimuovere la causa, cioe decongestionare l'organo o i tessuti interessati. Cio si otterra
solo rinfrescando; tutte queste emorragie cederanno sotto l'azione benefica dei bagni genitali,
praticati di giorno, e dei cataplasmi di fango applicati di notte sulla zona interessata e sul ventre.
Le orticazioni, con la loro azione irritante sulla pelle, sono efficaci come decongestionanti
delle viscere, poiche attraggono il sangue alla superficie del corpo, quindi sono molto indicate nei
casi di emorragie polmonari e cerebrali.
È necessario liberare ogni giorno l'intestino, e osservare scrupolosamente il regime alimentare
a base di frutta e verdura cruda, con noci e mandorle dolci.
Senza pregiudizio per quanto e stato detto, si osservino le indicazioni date nel capitolo «Primi
Ausili».

LE INFERMITÀ DELLA DONNA


Con questo nome sono classificate tutte le malattie cui vanno soggetti gli organi genitali, cioe
l'utero o matrice, le ovaie, le Trombe di Falloppio o salpingi, collo e vagina.
Generalmente la causa di tutte queste malattie sta nelle cattive digestioni, e specialmente nella
stitichezza, a sua volta causata da un regime alimentare innaturale, da vita sedentaria che priva
l'organismo dei benefici che offre l'atmosfera, dall'uso del busto e dall'abuso sessuale. Possono
influire pure su tale anormalita l'eredita, i medicamenti ingeriti o iniettati, ed in forma piu grave la
blenorragia ed i flussi vaginali se soffocati.
In questo tipo di infermita e sempre evidente la febbre gastrointestinale; di conseguenza e
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manifestata la congestione variabile degli organi del basso ventre, a causa dei cronici disordini
digestivi, che si evidenziano principalmente con una stitichezza cronica.
L'effeminamento della pelle favorisce pure la congestione delle viscere, e la conseguente
putrefazione intestinale.
A questa anormalita la difesa organica risponde con il suo processo di tutela. Cercando di
liberarsi dalle impurita accumulate nell'interno delle viscere, da origine alla fuoriuscita di quegli
umori conosciuti volgarmente con i nomi di catarro vaginale, flusso, funghi o perdite bianche.
Queste perdite sono quanto c'e di piu benefico per l'organismo, perche con esse vengono espulse le
sostanze corrotte. È uno dei piu grandi errori quindi, volerle sopprimere con lavaggi astringenti o
con altri procedimenti usati dalla medicina ufficiale, poiche con tali sistemi si obbliga la loro
ritenzione nel corpo, dando origine ad una maggiore infiammazione e congestione interna, che a sua
volta crea una ulteriore formazione di cisti e tumori, la cui causa non si puo certo eliminare con la
chirurgia.
Poiche tutte le malattie sono causate da una congestione interna del basso ventre, e ovvio che
il sangue si accumuli in modo eccessivo in questa zona, dando origine alla inattivita della pelle
manifestata con il continuo freddo alle estremita ed alla superficie del ventre. Ecco che si giustifica
il volgare detto: «sono trapassato dal freddo», che la dottrina termica definisce come «Squilibrio
termico».
Trattamento. - Anche per questo caso, e come primo intervento, e necessario ristabilire e
mantenere l'equilibrio termico del corpo, normalizzando la digestione con l'ausilio di un regime
vegetariano abbondante di frutta ed insalata cruda. Se il soggetto e affetto da stitichezza, coadiuvera
la normalita dell'intestino ingerendo tutte le mattine due cucchiai di sementi di lino, messe a
macerare con prugne secche in una scodella d'acqua la sera precedente. Si beve tutto tranne
logicamente l'osso delle prugne.
Bisogna combattere tenacemente la febbre interna, e cio si otterra in modo sicuro con i bagni
genitali della durata di 15- 30 minuti cadauno, eseguiti due o tre volte al giorno, secondo la
necessita. Poiche in questi casi la pelle si presenta anemica ed inattiva, la si stimola e rinvigorisce
con l'aiuto di frizioni fredde eseguite quotidianamente al mattino appena svegli. (Nel periodo
invernale, appena terminata la frizione, ci si corichera nuovamente per 30 minuti senza asciugarsi).
Durante la notte consiglio di dormire con il cataplasma di fango sul ventre. Poi si pratichera il
lavaggio del sangue al vapore almeno due volte alla settimana. Consiglio di vivere il piu possibile
all'aria aperta, praticando moderatamente degli esercizi fisici, possibilmente passeggiate in collina.
Qualora si manifestino dei dolori all'interno del ventre, ed appaiano delle emorragie, si applichera il
cataplasma di fango freddo sulla zona interessata, provvedendo sempre a mantenere la pelle e le
estremita del corpo calde.
Il trattamento sopra descritto e l'unico che si addica a tutti i casi di disordine degli organi
dell'apparato genitale della donna. Questi si distinguono in disturbi del ciclo mestruale, emorragie
della matrice, infiammazione di questa o uretrite, gonorrea o blenorragia, perdite bianche,
spostamento e caduta dell'utero o matrice, tumori della stessa, ulcera del collo dell'utero, cancro
della matrice, infiammazione delle ovaie o ovarite, tumori dell'ovaio e ciste dello stesso.
I disordini del ciclo mestruale spariranno osservando il regime indicato, pero si consiglia di
sospendere i bagni genitali tre giorni prima che si presenti il mestruo, per riprenderli appena
cessato. Invece il cataplasma di fango sul ventre, e meglio ancora se applicato anche sui reni, e
indispensabile in ogni caso manifesto di disturbi o malattie interne del corpo, anche durante il
periodo mestruale.
Per ignorare la causa e la natura delle riferite malattie, la medicina ufficiale procede alla cieca,
provando in forma pregiudizievole con farmaci ed interventi chirurgici che, ben lungi dal
combattere lo stato infiammatorio degli organi compromessi, mantiene tale stato e lo aggrava. Cisti
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e tumori vengono estirpati con sanguinarie operazioni chirurgiche, lasciando sempre in piedi la
causa dell'affezione, la cui origine e sempre nel disordine digerente.
Abbiamo visto che le operazioni chirurgiche sono incapaci di ristabilire la salute, in quanto
esse sopprimono solo l'effetto di una causa che continua la sua azione; quindi niente raschiamenti, e
tanto meno operare cisti e tumori qualunque sia la loro natura ed ubicazione. Normalizzando la
digestione, e favorendo la eliminazione delle sostanze estranee si otterra il ritorno della salute
integrale del corpo, e tutto senza dolori ne danni.
Ritornando sul tema della mestruazione, dobbiamo tenere ben presente che con essa
l'organismo effettua una eliminazione di sostanze corrotte e residuali. Pertanto, cio costituisce una
difesa di grande importanza, la cui alterazione o soppressione comporterebbe dei disturbi pregiudizi
ali per l'organismo. L'indebolimento vitale, derivato da grave intossicazione intestinale o
medicamentosa, paralizza questa difesa organica. La menopausa priva la donna di questa grande
difesa eliminatrice, rendendola vittima di quei disturbi e malattie che subentrano nella eta critica.
Questi inconvenienti si eviteranno solo se si osservera con costanza il mio regime di salute del
capitolo XXII°.
Un caso di guarigione. - Gia da un mese la signora Sigmund era a letto, vittima di una alta
febbre intermittente che si manifestava e scompariva quasi a giorni alterni. Quando la vidi, notai
che gia non poteva sedere sul letto a causa del grande indebolimento fisico. I dolori di testa non le
davano un istante di riposo, sia di notte che di giorno, e per di piu proprio in quei giorni aveva il
ciclo mestruale.
Ordinai la fasciatura con il cataplasma di fango su tutto il tronco (dalle ascelle fino alla zona
inguinale), rinnovato appena secco o indurito, fino alla scomparsa della mestruazione. Prescrissi
inoltre una dieta a base esclusivamente di frutta acida: uva, mele, e mele cotogne, dato che eravamo
nella stagione adatta. Due ore dopo la prima applicazione di fango l'inferma venne colta da un
sonno ristoratore, poiche quando si sveglio l'opprimente dolore di testa che da tanto tempo la
tormentava era scomparso, e per di piu libero il ventre prima paralizzato.
La fasciatura di fango fu applicata ancora per tre giorni, con esito sempre piu sorprendente,
fino al termine del ciclo mestruale; quindi consigliai il bagno genitale di 30 minuti, ripetuto tre volte
al giorno, e la frizione fredda al mattino.
Otto giorni dopo quest'inferma era completamente ristabilita, e poteva accudire alle proprie
faccende domestiche, senza tuttavia abbandonare il sistema che l'aveva guarita.

EMORRAGIA VAGINALE
Per emorragia si intende la fuoriuscita del sangue dai vasi che lo contengono. Puo avvenire in
due modi: a piccole quantita per l'aumento della permeabilita delle pareti vasali, oppure in massa
per interruzione delle stesse pareti vasali. Sappiamo che ambedue i casi sono conseguenza della
congestione di un determinato organo o zona del corpo, in cui si e andato formando uno stato
pletorico per deficiente circolazione sanguigna. Tale stato emorragico sparira solo
decongestionando l'organo o la zona interessata, ed infine tutto il corpo, poiche la causa non e il
puro sintomo manifestatosi, ma lo squilibrio termico del corpo, dovuto ad anormalita funzionali
dell'apparato digerente.
Congestionando la superficie del corpo con frequenti orticazioni seguite da frizioni di acqua
fredda, si attirera il sangue in superficie, cioe sulla pelle, decongestionando cosi le viscere. Di notte
si dormira con il cataplasma di fango su tutto il ventre. Se non c'e evacuazione intestinale, si
pratichera ogni giorno un clistere d'acqua fredda. Se l'inferma non e a letto, raccomando il bagno
genitale della durata di 20 - 40 minuti, ripetuto due o piu volte al giorno, e la stretta osservanza
della dieta esclusivamente a base di frutta ed insalata cruda di stagione.
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***
Alcuni casi di guarigione. - La signora Carmela in Busto di 40 anni, gia da nove mesi era in uno
stato d'infermita emorragica per aborto. L'opinione medica sosteneva che senza raschiamento
sarebbe morta; nonostante non si reggesse piu in piedi per la debolezza, opto per il mio Regime di
Salute, trovando grande benessere. Si noti che dopo tre giorni le perdite di sangue cessarono, ed
ancor oggi, dieci anni dopo, tale infermita non e piu riapparsa.
La signora attribuisce la sua salvezza ai bagni genitali ed alle fasciature di fango sul ventre
durante la notte.
***
La signora sposata R. C., per 21 giorni fu vittima di un'abbondante emorragia vaginale che la
condusse alla soglia della morte. Tre medici specializzati in ginecologia, esaurirono le loro
conoscenze per arrestare le perdite di sangue, con sieri, iniezioni, lavaggi e tamponamenti.
Con questi tentativi l'unico risultato che si ottenne fu di ritardare l'uscita del sangue che poi si
scaricava con maggiore abbondanza, ed in uno stato di coagulo.
Dichiarata incurabile, fui chiamato a dare la mia opinione sul caso.
Ad intervalli, l'inferma perdeva la conoscenza, e si puo dire che il suo polso non si sentisse
quasi piu.
Spiegai ai suoi familiari che l'emorragia era un fenomeno logico ed inevitabile, poiche in quel
caso specifico la matrice era in uno stato di grave congestione e che le perdite di sangue sarebbero
sparite qualora si fosse decongestionato questo organo.
Come prima cura ordinai alla signora un bagno genitale di 40 minuti, ed il suo benefico
effetto fu palese poiche l'inferma si tranquillizzo, e circa un'ora dopo pote addormentarsi
placidamente senza piu perdite di sangue. L'emorragia era fermata.
Dato che l'inferma non poteva muoversi dal letto per praticare il bagno genitale ordinato, si
dovette sollevarla con il lenzuolo inferiore, ed adagiarla trasversalmente con la schiena sul letto e
con le gambe su di una sedia. Quindi, in tale posizione e con i fianchi adagiati sulla sponda del letto,
si colloco sotto il sedere una catinella d'acqua fresca, cambiata ad intervalli, ed una persona della
famiglia pratico il bagno genitale per 40 minuti.
Con tre di questi bagni, un clistere d'acqua fresca, il cataplasma di fango sul ventre durante la
notte, praticati quotidianamente, e con una alimentazione a base di pura frutta cruda di stagione,
quest'inferma dopo sei giorni era completamente guarita, e pote ritornare alle abituali occupazioni.
***
Verso la meta dell'anno 1939, la signora Clotilde sposata V., abitante in Via Coquimbo
N. 655 in Santiago del Cile, chiese una mia visita professionale perche da nove mesi era colpita da
emorragia vaginale, originatasi per un raschiamento. Durante questo periodo di malattia, consulto i
migliori specialisti che in quel tempo si trovavano in Santiago, si sottopose alle loro cure che non
diedero il risultato tanto sperato.
Viste le condizioni dell'inferma, consigliai una stretta osservanza del mio Regime di Salute;
posso affermare che seguendo i miei consigli, dopo otto giorni lascio il letto, completamente
guarita, riprendendo nuovamente il proprio lavoro.
Due anni dopo, precisamente il 21 luglio 1941, questa signora venne a farmi visita per
manifestarmi entusiasticamente che nei due anni trascorsi grazie al mio Regime di Salute non aveva
avvertito piu alcun malessere.
Due o tre bagni genitali al giorno, della durata di 20 o 30 minuti ognuno, cataplasma di fango
su tutto il ventre durante la notte, ed alimentazione a base di frutta e di insalata crude, durante la
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crisi, furono i soli mezzi atti a decongestionare la matrice e le ovaie, sempre infiammate e
pletoriche. Affermo quindi che tale decongestione non si potra mai realizzare con il raschiamento e
tanto meno con sieri o iniezioni.
***
La madre superiora di un collegio femminile di Santiago, doveva essere operata di una cisti
alla matrice. Le sue emorragie vaginali, malgrado fossero state trattate quotidianamente con sieri,
droghe e iniezioni per tre mesi, furono dichiarate inguaribili. Pertanto, il medico che la curava
consiglio l'intervento chirurgico.
Prima di sottoporsi all'operazione, l'inferma chiese la mia opinione. Esaminando l'iride degli
occhi ed ascoltando il polso dichiarai che il suo male non era altro che l'effetto di uno squilibrio
termico cronico del corpo, provocato dalla febbre viscerale e dalla conseguente anemia della pelle e
delle estremita.
Ordinai quindi di lasciare il letto e prescrissi la piu assoluta sottomissione ad un regime
alimentare a base di frutta e di insalata cruda. Prescrissi inoltre il mio Lavaggio del Sangue al
vapore, tre bagni genitali al giorno, dormire durante la notte con un cataplasma di fango sul ventre.
Seguendo questo tipo di regime, dopo quattro settimane l'inferma era guarita, riprendendo
felicemente le abituali occupazioni.

FEBBRE PUERPERALE
Dal nome stesso si comprende che questa febbre si manifesta dopo il parto. Secondo la
medicina, e causata da infezioni che si sviluppano dalle ferite mal disinfettate, o dall'uso di
materiale non sterilizzato, impiegato per il parto. Invece, secondo la mia Dottrina, le origini sono
ben altre, precisamente la congestione viscerale causata dallo squilibrio termico che, dopo 11 parto,
si scarica nei tessuti degli organi genitali, oggi giorno in uno stato di grande congestione, con ferite
di ordine naturale, e talvolta anche provocate dall'ostetrico stesso nel tentativo di agevolare la
fuoriuscita del feto. Trattare con droghe questa febbre, e molto pericoloso perche queste non sono
atte a rinfrescare gli organi congestionati, ma la loro azione attacca solo il sintomo, cioe la difesa
organica lasciando inalterata la causa vera che, in tal caso, cerca altre vie di uscita, provocando
talvolta letali conseguenze.
Trattamento. - È analogo a quello indicato nel paragrafo della Febbre.
Un caso di guarigione. - Nell'ottobre del 1937 la signora Laura, sposata Neumann, abitante in
via Hostos N. 718 Santiago, chiese una mia visita nella propria abitazione. Era in fin di vita e senza
conoscenza in seguito ad una febbre puerperale. Il suo polso accusava 140 battiti al minuto, il che
vuoI dire 41 gradi di febbre interna; malgrado questa febbre, la sua pelle ed estremita erano fredde
ghiacciate. Bisognava quindi ristabilire l'equilibrio termico del corpo per rinfrescare l'interno del
ventre. Ebbene, prescrissi per questo una orticazione generale di tutto il corpo da ripetersi ogni ora,
e seguita immediatamente da una frizione generale di acqua fredda, e dalla successiva ricopertura
con coperte di lana senza asciugare il corpo. Durante la notte, l'inferma doveva dormire con il
cataplasma di fango sul ventre, rinnovato ogni 4 ore; l'alimentazione era esclusivamente di arance
con la buccia (frutta di stagione), ed un clistere giornaliero nel caso non fosse avvenuta la
defecazione. Seguendo queste istruzioni, dopo 4 settimane l'inferma era in piedi, completamente
guarita. Un anno dopo venne nel mio studio accompagnando un'amica che aveva convinta
sull'efficacia del Regime.
Il 21 marzo del 1957, approfittando di un suo passaggio per Santiago, venne a farmi una visita
di cortesia, ed entusiasticamente mi comunico che in Buenos Aires, citta in cui risiedeva, stava
svolgendo una grande propaganda della mia Dottrina e del mio Sistema di Salute.
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IL LATTE DELLA MADRE


Oggi piu che mai e frequente il caso della madre i cui seni sono incapaci di elaborare
l'alimento insostituibile per la vita e la salute del proprio figlio. Esaminando l'iride degli occhi di
queste madri, si rende palese in esse la grave alterazione del loro apparato digerente. Se la madre
stessa non e in grado di provvedere alla propria nutrizione, con maggior ragione sara incapace di
alimentare il proprio figlio.
La letale stitichezza e la principale causa di questa anormalita, ed e una anomalia, o per
meglio dire malattia, assolutamente incurabile con i medicamenti.
La madre stitica, ben presto constata la mancanza di latte nei propri seni. Allarmata, ricorre al
medico che prescrive tonici minerali, vitamine, droghe, iniezioni e regimi alimentari a base di latte,
uova, brodi e succhi di carne. Si suppone che per produrre latte la madre non debba far altro che
ingerire un'abbondante quantita di queste sostanze prodotte dalla mucca, senza comprendere che
questa estrae dalla semplice erba gli alimenti costituenti il suo latte.
Trattamento. - Affinche la madre possa avere una buona secrezione di latte, deve curare la sua
digestione, e per questo come prima cosa deve combattere la febbre interna del ventre, ed attivare il
calore della pelle. Per ottenere tale scopo, come cura abbiamo la frizione di acqua fredda praticata
giornalmente su tutto il corpo, precisamente al mattino appena svegli, uno o piu bagni genitali di 30
minuti ognuno da effettuare durante la giornata lontano dai pasti. Oltre a questa terapia idrica, si
prescrive l'osservanza di questo principio dietetico: la colazione del mattino comprenda frutta cruda
di stagione e yogurt, a mezzogiorno, avendo appetito, il pranzo puo essere libero, pero si consiglia
l'uso predominante di elementi vegetali, insalata mista cruda accompagnata da noci o mandorle
dolci, da olive, da una o due uova sode e da ricotta. Come secondo piatto, zuppa o minestrone, in
cui abbondino cereali quali l'orzo, l'avena ed il frumento, stufati di patate, melanzane, legumi, ecc.
La merenda sara come la colazione del mattino.
A cena invece, avendo appetito, e piu che sufficiente una insalata mista con qualche oliva,
altrimenti bastera qualche frutto di stagione.
Nel caso di assoluta mancanza dell'insostituibile latte materno, di nutrice o di balia, consiglio
latte di mandorle dolci diluito in acqua naturale e dolcificato con miele. Lo yogurt, che dovrebbe
essere fatto con latte crudo di mucca fermentato, e rinfrescante, anti-putrido e nutre; pertanto ne
consiglio l'uso quando non si disponga di latte materno.
I succhi di frutta dolce, il succo ottenuto dai fiocchi d'avena messi a mollo in acqua naturale
per alcune ore e addolcito con miele d'api, possono sopperire alla mancanza del latte materno,
contribuendo lo stesso ad una buona nutrizione infantile. Si tenga presente pero che, benche questi
elementi siano di origine vegetale, sottopongono il debole apparato digerente ad un lavoro non
proprio adatto, pertanto consiglio che sia mantenuto giorno e notte sul ventre del bambino un
cataplasma di fango, onde evitare la febbre gastrointestinale che si manifesta principalmente nei
soggetti costretti ad una alimentazione artificiale.
Un ultimo consiglio a quelle madri che per la prima volta allattano il loro bambino,
giudicando il proprio latte poco nutriente perche lo vedono troppo leggero: (non manchera di certo
una cattiva consigliera che insinuera la convenienza di «aiutarsi» con alimenti di farmacia) non si
deve cadere in un simile errore perche potrebbe costare la vita della creatura. Il primo latte e leggero
perche cosi lo richiede il debole stomaco dell'infante, e la Natura, solo la Natura, lo governa.

L'INFERMITÀ DEI BAMBINI


La salute dei bambini si controlla innanzitutto osservandone le feci. Se l'evacuazione
intestinale avviene ogni 8 ore, abbondante, dal colore bronzeo, libera da odori ripugnanti, direi
quasi inodore, ci dimostra che la digestione si e svolta in ottime condizioni, e cio vuoI dire salute
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integrale. Qualora queste condizioni si alterino, bisogna optare per una dieta di frutta cruda (sempre
che al bambino siano spuntati i dentini, e se cio non fosse si somministreranno dei succhi preparati
sempre con elementi vegetali, avendo cura in ambedue i casi di applicare sul ventre della creatura
un cataplasma di fango, possibilmente giorno e notte).
L'80% delle disfunzioni infantili e dovuto a coliche che si manifestano con dissenterie ed altri
tipi di «infezioni» (cosi ha detto il celebre medico uruguaiano dotto Morquis). A questa verita
aggiungo che tali disordini digestivi non sono dovuti all'azione dei microbi, bensi all'effetto della
febbre gastrointestinale. Sappiamo gia che questa febbre e originata dall'eccessivo lavoro
dell'apparato digerente nella elaborazione di alimenti inadeguati, poiche per un bambino che non ha
ancora i dentini tutto cio che non e latte materno o di balia e inadeguato.
Le madri devono controllare giornalmente la salute della propria creatura, osservando
l'aspetto degli escrementi. Se questi sono scarsi, diarroici o con cattivo odore, vuoI dire che il
bambino e malato. In questo caso si deve curare l'alimentazione che deve essere solo a base di latte
materno. In mancanza di questo si somministrera al bambino yogurt, latte di mandorle dolci, oppure
il succo estratto dai fiocchi crudi d'avena messi a mollo in acqua e addolciti con miele; (questo vale
per tutto il periodo che va dal 10 al 10° mese), dopo di che si somministreranno pappine di frutta
cruda e sementi quali le noci, le nocciole e le mandorle dolci. Con questa alimentazione, benche di
origine vegetale, e necessario applicare sul ventre del piccolo infermo un cataplasma di fango,
rinnovato ogni 6 ore, fino alla normalizzazione degli escrementi.
Trattamento. - Come regola generale, per trattare le malattie dei bambini, diciamo che il punto
di vista da cui partire e di combattere la febbre, anche se il termometro non la rivela, poiche non si
trova sulla superficie del corpo ma e rifugiata all'interno del ventre.
\In ogni caso, la miglior cosa e quella di avvolgere in un cataplasma di fango tutta la parte del
tronco comprendente la zona alta dello stomaco fino alla parte inguinale. Per maggior efficacia, il
fango deve essere a contatto della pelle, pero, se ci fossero degli inconvenienti, puo essere
interposto meno efficacemente fra due pannolini, meglio ancora fra due garze. Perche l'umidita non
passi al materassino, sopra la garza esterna si porra della carta, fasciando poi con un asciugamano
fermato con degli aghi di sicurezza. Come ultima fasciatura si avvolgera tutto in una copertina. Il
cataplasma non deve superare i 5 mm. di spessore, e va rinnovato ogni 6 ore. Durante la notte basta
una sola applicazione e si togliera al mattino, seguita da una immediata frizione fredda su tutto il
corpo.
Con la fasciatura di fango sul ventre e sui reni, oltre a rinfrescare e disinfiammare le viscere si
provoca nell'infermo il sudore che porta in superficie il calore, attivando in tal modo la pelle.
Anche il sistema delle 6 frizioni di acqua fredda, praticate su tutto il corpo ad intervalli di
un'ora piu o meno, sono un ottimo trattamento curativo di tutte le malattie che si manifestano con
febbre alta.
Per provocare la traspirazione nei bambini ammalati, e specialmente d'inverno, quando manca
calore nella pelle ed estremita, attorno al corpicino si porranno delle borse di acqua calcia, avvolte
in un pannolino umido.
L'aria pura, la frutta cruda, oppure il succo di frutta, completano il trattamento dei bambini
che hanno gia formato i dentini, qualsiasi sia la loro malattia. Qualora si sia manifestato un dolore
locale, sulla zona interessata si applichera un cataplasma di fango.
Il trattamento sopra descritto si ripetera quotidianamente, fino a completo ristabilimento del
bambino.
In tutti i casi, il Regime dato nei «PrimiAusili» e un'ottima guida.
Un caso di guarigione. - Nell'estate del 1924, avevo deciso di trascorrere con la famiglia le
mie vacanze fuori Santiago lasciando per tutto questo tempo la mia casa in mano a due sposini,
Volume 2° Parte pratica Pag. 47 di 142

Arturo e Marta i quali portarono anche il loro bambino di sei mesi che recentemente era stato
dimesso dall'Ospedale Rio di questa citta. La creatura, dichiarata incurabile dai medici di questo
ospedale, gia non apriva gli occhi, respirava a malapena ed il suo polso era debole e rapidissimo. I
suoi escrementi acquosi e fetidi venivano emessi senza controllo, il suo ventre era cosi gonfio che
sembrava un mappamondo uguale a quelli che si usano nelle scuole per insegnare geografia.
Gli afflitti genitori mi chiesero se potevo fare qualcosa, benche fossero gia rassegnati alla
prognosi medica che non dava alcuna speranza. Immediatamente notai che il male che consumava
quella creatura non era altro che una grande febbre gastrointestinale, causata dall'eccessivo lavoro a
cui era stato sottoposto quel debole apparato digerente per elaborare alimenti inadeguati come il
latte di mucca ed altri preparati di laboratorio, poiche la madre non possedeva una goccia di latte a
causa della stitichezza cronica. Inoltre per mancanza di mezzi non potevano dare una balia a quella
creatura.
Senza perdere tempo coprii con un cataplasma di fango l'ampio ventre del bambino,
esponendo al sole del mattino le sue gambette fredde, facendo in modo che la testina rimanesse
all'ombra di uno degli alberi del giardino. Ripetei giornalmente questo procedimento, evitando il
sole forte del mezzogiorno. Ogni qualvolta che si cambiava la fasciatura di fango, e precisamente
ogni cinque ore circa, si praticava sul corpicino una frizione fredda, sempre se questo si presentava
caldo a sufficienza per reagire. Anche durante la notte, il bambino dormiva con un cataplasma di
fango che gli avvolgeva tutto il tronco, con porte e finestre aperte per permettere il costante rinnovo
d'aria. Fin dall'inizio preparai il biberon di latte di mandorle dolci, diluito con acqua naturale e
senza zucchero per evitare fermentazioni. Cessata la febbre, somministrai questo latte di mandorle
un po' piu denso, alternandolo con acqua naturale addolcita con miele d'api e con succhi di frutta
dolci. Seguendo questo regime, il bambino dichiarato inguaribile recupero la sua vitalita; godeva
cosi della contemplazione del giardino, agitava quelle gambine che prima erano inattive, sorrideva
ogni qualvolta gustava il suo alimento.
Il cataplasma di fango opero il miracolo. Estrasse il fuoco dalle viscere della creatura,
disinfiammando quel piccolo apparato digerente e decongestiono fegato, milza e reni. Il latte di
mandorle dolci, antiacido e alimento completo, i succhi e la frutta, furono fonte di sangue puro, che
pote ricostituire i degenerati tessuti di quel corpicino quasi senza vita. A mano a mano che il ventre
si sgonfiava, le estremita si ingrossavano, arrivando alla normalita in -t mesi. Oggi e un giovane di
21 anni, pieno di vita e che aiuta suo padre.

RESTRINGIMENTO DELL'URETRA
Generalmente questa affezione e una conseguenza della blenorragia o dello spurgo mal curati
o per meglio dire trattati con lavaggi o instillazioni di sostanze astringenti, o caustiche come il
nitrato d'argento, ecc. Le cicatrici e infiammazioni formate nel canale o nel collo della vescica a
causa dei medicamenti corrosivi ostruiscono e rendono piu difficoltoso il passaggio dell'orina,
facendo lavorare eccessivamente i muscoli dell'uretra che va indebolendosi e dilatandosi nelle
pareti, aggravando sempre piu lo stato di malattia.
Trattamento - Per debellare questa malattia, come prima cosa occorre decongestionare
l'interno del ventre e attivare la funzione della pelle; assicurare inoltre buone digestioni con
un'alimentazione prettamente vegetariana, possibilmente a base di frutta e di insalate crude miste. È
necessario poi il mio Lavaggio del Sangue eseguito al mattino, e disinfiammare la regione affetta
con bagni genitali, 2 o 3 al giorno di 30 minuti ognuno. Non si deve dimenticare la frizione di acqua
fredda appena svegli, previa orticazione di tutto il corpo, poiche e una terapia ottima per
decongestionare le viscere. Prima di coricarsi, e bene effettuare per 15 minuti un bagno con vapore
di coda cavallina, sedersi su una sedia di giunco, facendo previamente un bagno di sedere freddo
della durata di un minuto, poi dormire con un cataplasma di fango su tutto il ventre, e osservare il
mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
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INFERMITÀ DEI TESTICOLI - ORCHITE


Prende il nome di orchite l'infiammazione di uno o ambedue i testicoli. Questa malattia e una
conseguenza della blenorragia o dello spurgo, soffocati con lavaggi medicamentosi o con altre
droghe. Puo rappresentare pure una complicazione di altre varie malattie (sifilide, tubercolosi,
parotite epidemica, influenza, brucellosi, tifo), o essere primitiva, ed in questo caso puo condurre
alla sterilita. Trattando la blenorragia o le altre malattie con il mio sistema, l'orchite non puo
manifestarsi, tanto meno quel grave stato che conduce alla sterilita dell'infermo.
Trattamento. - Purificare il sangue con buone digestioni ed attivare le eliminazioni e il mezzo
piu sicuro per portare la salute in tutte le parti del corpo. Il cataplasma di fango applicato sui
testicoli e un buon disinfiammante locale. Per il resto si osservi con costanza il mio Regime di
Salute del capitolo XXII°.
Caso di guarigione. - Il signor D. N. D. di 30 anni, residente a Talca, affetto da blenorragia, si
sottopose ad una cura che contemplava lavaggi ed iniezioni, ottenendo il risultato voluto (l'arresto
dello spurgo), pero come conseguenza si infiammarono i testicoli a tal punto che penzolavano fino
alle ginocchia, impedendogli di camminare.
Bastarono due giorni di dieta a base di frutta cruda, ed applicazioni di fango sugli organi
infiammati, rinnovate ogni 4 ore, e sul ventre durante la notte, per far scomparire completamente
l'infiammazione.
Con la disinfiammazione e normalizzazione dei testicoli riapparve lo spurgo, ossia l'emissione
di sostanze corrotte e di pus che sparirono definitivamente dopo 6 settimane di stretta osservanza
del mio Regime di Salute del capitolo XXII°.

INFERMITÀ DELLA PROSTATA


Generalmente la stitichezza e la causa delle malattie della prostata, che quasi sempre si
manifestano nell'uomo dopo i 51 anni d'eta. Pero, tale manifestazione puo prodursi anche in
individui piu giovani, ed in questo caso possiamo affermare che tale affezione e la conseguenza di
un trattamento errato della cosiddetta blenorragia.
La prostata e quella formazione ghiandolare spugnosa circostante il collo della vescica che
nello stato d'infiammazione si congestiona e si gonfia, aumentando di volume. Si manifesta con uno
spasmo accompagnato dalla necessita di defecare o di orinare, provocando un forte dolore nella
zona del basso ventre e vescica, poiche il soggetto si sente impedito nello svolgimento delle
funzioni fisiologiche di evacuazione.
Trattata con gli abituali mezzi della medicina, questa affezione acuta diventa cronica,
causando mali peggiori come le malattie della vescica e dei reni per la conseguente ritenzione
dell'orina, che molte volte puo provocare anche la morte del soggetto. La medicina ufficiale, oltre ai
lavaggi medicamentosi e all'uso delle droghe e dei vaccini, per combattere le malattie della prostata
ricorre a immondi massaggi per via anale, usando sonde dilatatrici, aggravando in tal modo il male,
poiche con tali sistemi aumenta l'infiammazione, e provoca nuove complicazioni. Infine, come
ultimo tentativo consiglia l'intervento chirurgico. Affermo di avere visto vari casi di prostatite,
trattati dai medici senza risultato per periodo di 9 e 10 anni, sparire definitivamente in pochi mesi
seguendo il mio Regime di Salute.
\Trattamento. - Per disinfiammare la prostata, come prima cosa consiglio il bagno genitale eseguito
3 o 4 volte al giorno, la fasciatura di fango sul ventre e sui reni, comprendente pure l'ano e gli
organi genitali esterni; il getto d'acqua fredda praticato sulle gambe, e precisamente dalla zona
inguinale ai piedi, e molte conveniente per questo stato di malattia.
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Una tisana di coda cavallina, di ortiche e menta, servita durante il giorno nella quantita di
3 bicchieri da tavola, e molto efficace nelle affezioni genito-urinarie.
Per il resto, poiche non pregiudica quanto ho detto, si osservi con costanza il mio Regime di
Salute del capitolo XXII°.
Uno fra i tanti casi di guarigione. - Il signor G. T. C. di 63 anni, ex deputato per la citta di
Santiago, affetto gravemente alla vescica, si sottopose per tre anni ad un trattamento medico senza
ottenere alcun risultato. Secondo gli esami radiologici ed i massaggi alla prostata, gli specialisti
consultati diagnosticarono la presenza di un tumore alla prostata stessa, ed una anomalia organica
che consisteva nella formazione di due vesciche urinarie. La malattia aveva raggiunto lo stato di
massima gravita poiche l'infermo non poteva piu sedersi e, per urinare doveva usare la sonda. Pus e
sangue erano le sostanze che l'organismo espelleva attraverso la sonda, che teneva gia da tre mesi.
Ogni evacuazione era accompagnata da atroci dolori. Come ultimo tentativo i medici optarono per
l'intervento chirurgico. A questo punto il malato decise di consultarmi: era il gennaio del 1939.
Visitatolo, assicurai che se avesse seguito alla lettera il mio Regime di salute avrebbe avuto
ragione della malattia in meno di 15 giorni. Ordinai l'estrazione della sonda e l'astensione da ogni
cura precedente. Ordinai che seguisse subito i miei consigli, e sin dal primo momento l'infermo si
senti sollevato. Otto giorni dopo aveva scoperto una vita nuova, la voglia di vivere, e 4 settimane
piu tardi dichiarava la sua completa guarigione.
Un anno dopo, manifestandomi la piu profonda riconoscenza, mi comunicava che grazie al
mio sistema che seguiva sempre con scrupolosita, non aveva piu accusato alcun disturbo, e che
dopo due mesi di cura aveva recuperato la propria capacita sessuale. Infine praticava nuovamente
l'equitazione. Otto anni piu tardi rividi questo signore, ed entusiasticamente mi annuncio di essere
divenuto fervente propagandista della mia dottrina che ancora praticava.
Anche in questo caso il trattamento doveva normalizzare i processi di nutrizione ed
eliminazione, collocando il corpo in equilibrio termico con il quotidiano lavaggio del sangue al
vapore per provocare la «Febbre curativa» nella pelle, e la conseguente decongestione delle viscere.
I bagni genitali di 20 - 30 minuti cadauno, eseguiti al mattino, a meta pomeriggio e prima di cena,
rinfrescavano profondamente l'interno del ventre e combattevano in taI modo la febbre distruttiva.
Si tenga presente che lo stimolo nervoso prodotto dai bagni genitali promuove l'attivazione delle
difese organiche, in quanto si evidenzia l'espulsione delle sostanze corrotte.
La dieta e un fattore di base per il ristabilimento dell'equilibrio termico del corpo, pertanto
prescrissi per i primi giorni di cura un'alimentazione esclusivamente a base di frutta cruda; una volta
cessati i dolori, imposi un regime di prevenzione, e cioe frutta cruda a colazione, pranzo libero
escludendo la carne, e a cena insalate crude miste, oppure cena libera, ma in tal caso durante la
notte doveva dormire con il cataplasma di fango sul ventre.

INFERMITÀ DEL SISTEMA NERVOSO


DEL CERVELLO, DEL MIDOLLO E DEI NERVI
Il sistema nervoso e l'opera piu bella del creato, poiche dalla sua attivita dipende il
funzionamento di tutto il nostro corpo. Il sistema nervoso e nutrito e mantenuto solo dal sangue, e
stando a questo concetto avviene che con sangue puro i nervi saranno sani, e con sangue impuro ci
sara la debilitazione del sistema nervoso, che per effetto dell'intossicazione puo paralizzarsi,
provocando in tal caso la morte dell'individuo.
Il sistema nervoso e conservatore, ed e il coordinatore di tutta la vita animale; e resistente ai
disordini organici, pero se viene compromesso abbisogna di una lunga cura, in quanto e di lenta
guarigione. La civilizzazione ha degenerato ad un punto tale la specie umana, che la maggioranza
degli abitanti delle grandi citta hanno i nervi piu o meno infermi.
Pag. 50 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

Pertanto si possono considerare sotto tutti gli aspetti come elementi di qualita inferiore,
giacche il sistema nervoso e l'accumulatore ed il distributore delle energie di tutto l'organismo.
Le affezioni del sistema nervoso si manifestano in modi diversi, ed hanno grandissima
importanza, il temperamento del soggetto, la sua emotivita, l'eccitabilita ed il romanticismo. In
secondo piano abbiamo le nevriti, la nevrosi ed infine la pazzia. Tutti questi stati, benche con
diverse manifestazioni, hanno una sola causa: debilitazione della cellula nervosa per l'inattivita della
pelle dell'infermo.
Se vogliamo essere sinceri, dobbiamo dire che la medicina ufficiale e impotente di fronte alle
malattie nervose, poiche non si puo purificare il sangue con droghe, sieri, iniezioni, e tanto meno
con la chirurgia. Precisamente l'intossicazione medicamentosa e la chirurgia degenerano i tessuti
nervosi, provocando la paralisi totale o parziale del soggetto.
Tutti gli infermi di malattie nervose sono vittime di un sangue impuro ed alterato nei suoi
componenti a causa dei medicamenti o per eredita, o per intossicazione acquisita in seguito a
putrefazioni intestinali derivate da febbre interna. È questa febbre l'anormalita che si deve
combattere per ristabilire salute dei nervi, e gia lo sappiamo bene che non si controlla con il
termometro.
Fino dall'avvento della terapia patogena, fondata sul concetto dei microbi ed al conseguente
uso di vaccini e sieri, il dottor Paul Carton ha provato che nella stessa o maggiore proporzione con
cui sono diminuite le malattie acute, gli stati febbrili, eruttivi e catarrali, sono aumentate le malattie
croniche, gli stati nervosi e le pazzie. Questo uomo di scienza spiega il fenomeno provando che con
il trattamento medicamentoso oggi in uso, si ostacola la difesa organica, in quanto l'espulsione delle
sostanze corrotte che infettano l'organismo viene soppressa. Pertanto, la loro ritenzione in esso,
sommata ai tossici di farmacia, degenera e distrugge la cellula nervosa, provocando pure la pazzia,
la paralisi, l'idiozia e la cancerosi.
Il mio Regime di Salute, purificando il sangue produce magnifici risultati nelle affezioni del
sistema nervoso, ed il piu delle volte cambia perfino il carattere delle persone. Malati irascibili, che
continuamente si disgustano con se stessi e con gli altri, seguendo questo sistema divengono
compiacenti e simpatici.
Trattamento. - I malati al sistema nervoso abbisognano di un trattamento prettamente
naturale, poiche solo con questo si effettua la vera disintossicazione dell'organismo, e nel contempo
si produce sangue puro.
Il sangue puro si ottiene solo con una perfetta digestione, e questa a sua volta si ottiene
cibandosi solo di frutta e di insalata cruda, di sementi quali possono essere le noci, le mandorle
dolci ecc.
Completa la nutrizione l'aria pura di giorno e di notte, quindi vita all'aria libera ed al sole con
esercizio fisico (passeggiate in collina e lavori di giardinaggio), ed infine dormire la notte con le
finestre aperte.
A questo principio di vita sana si deve abbinare il trattamento atto a stimolare le eliminazioni
organiche, e per questo abbiamo il mio quotidiano Lavaggio del sangue ed il bagno di sedere o di
tronco, eseguito 2 o 3 volte al giorno per calmare l'eccitazione nervosa. Tale effetto lo otteniamo
pure con le fasciature umide e fredde, alternando la fasciatura media, ossia quella che comprende la
parte compresa fra le ascelle e le ginocchia, con la fasciatura che comprende la zona della cintola ai
piedi. Altro eccellente calmante delle crisi nervose, e la compressa dorsale fredda, ottenuta con un
accappatoio piegato in quattro, bagnato con acqua fredda e poi strizzato, posto sul dorso,
comprendendo la zona che va dalla testa alle natiche, cambiato ogni 15 o 20 minuti. Un altro buon
calmante e il cataplasma di fango applicato sempre sulla stessa zona. Durante la notte, l'infermo
deve dormire con il cataplasma di fango sul ventre e sui reni.
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Il sotterramento in un terreno umido e soleggiato, per un tempo che va da 15 a 60 minuti,


produce nell'infermo un effetto calmante e purificatore. Cosi il bagno di tronco, effettuato nel fango
per uno spazio di tempo analogo al precedente, dopo aver provocato una copiosa traspirazione al
sole, purifica il sangue e calma l'eccitazione nervosa.
Il bagno a 38° in un decotto di rosmarino, seguito da una fasciatura fredda su tutto il corpo per
riattivare il calore naturale della pelle, e un eccellente calmante dei nervi nelle crisi acute.
Per il resto si osservi con costanza il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
Alcuni casi di guarigione. - Il signor M. H. P., di 56 anni, ex Senatore della Repubblica del
Cile, fu preda di un grande esaurimento nervoso che lo rese incapace delle azioni fisiche e mentali.
Consultati i piu rinomati medici in materia, questi affermarono ad unanimita che il caso non
presentava alcuna possibilita di rimedio, poiche si trattava di sclerosi cerebrale e cardiaca in
progressivo aumento.
Sin dalla giovinezza questo infermo aveva esaurito le proprie energie, ma grazie alla grande e
ferrea volonta di cui era dotato, pote emergere dalla posizione di modesto operaio, conquistando
prestigio pubblico e sociale.
Quando gia, e con diritto, doveva godere del benessere che tanto faticosamente aveva
conquistato, il signor H. si senti sconfitto dall'opinione della scienza medica che troncava quel
cammino di legittime ambizioni. Pertanto decise di suicidarsi, ma un amico lo convinse a
consultarmi. Seguendo il Regime di Salute da me prescritto, in poche settimane riacquisto la voglia
di vivere, l'allegria, tutte le forze e la volonta di un tempo. Attualmente rappresenta distintamente la
Repubblica in qualita di Ambasciatore all'estero.
Questo miracolo si ottenne con il quotidiano Lavaggio del Sangue, con due bagni genitali di
20-30 minuti, eseguiti giornalmente, e normalizzando la digestione con una dieta a base di frutta
cruda servita alla prima colazione del mattino ed alla sera come cena, ed infine dormendo tutte le
notti con il cataplasma di fango sul ventre.
***
Una signora sposata D.; residente a Chillan, ricoverata nella clinica del Dr. X, fu dimessa
come inguaribile poiche affetta da pazzia furiosa.
La dieta di frutta cruda, il cataplasma di fango applicato su tutto il ventre e tronco per la notte,
bastarono per ristabilire la digestione di quest'inferma e renderla cosi libera da quel terribile male.
***
Da 6 mesi stavo curando una signorina, Carmen, di 20 anni, perche affetta da pazzia furiosa.
L'azione dei calmanti la lascio paralizzata a letto.
I suoi genitori avevano gia speso 100.000 pesos per pro curarle la salute, senza ottenere alcun
risultato. In quella famiglia non c'era piu volonta per resistere a tanta sofferenza, per sopportare
quella poveretta che gridava giorno e notte.
Chiamato per dare un'opinione sul caso, subito mi resi conto che quel male aveva origine
nell'intestino, che bruciava dalla febbre. Questa doveva essere combattuta, e pertanto prescrissi
l'osservanza di una dieta a base di frutta cruda, completata dal clistere d'acqua fredda per vincere la
stitichezza, e dal cataplasma di fango durante la notte. Con questo regime recupero la salute e la
ragione in otto giorni, dopo di che, seguendo le indicazioni del capitolo XXII°, in 4 settimane
riprese l'abituale occupazione.

EMORRAGIA CEREBRALE
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(Apoplessia)
L'emorragia cerebrale e una conseguenza del cattivo stato dei vasi sanguigni del sistema
circolatorio, ed e dovuta ai residui di sostanze estranee che alterano ed indeboliscono le strutture
degli stessi. Questi residui, o per meglio dire impurita, sono la conseguenza di cattive digestioni che
hanno raggiunto lo stato di cronicita, come abbiamo visto nel caso dell'arteriosclerosi.
La cosiddetta apoplessia e un incidente che si presenta frequentemente negli stati di avanzata
infermita cronica, a causa di una vita disordinata, o per un irrazionale trattamento di altre malattie.
A volte puo bastare una sola cattiva digestione per far aumentare la temperatura interna, e quindi
anche la pressione del sangue nel cervello. Tale fenomeno e piu che sufficiente perche il piu delle
volte si produca nel soggetto cronico la rottura di uno o piu vasi sanguigni che, gia infermi e fragili,
non possono resistere alla pressione.
Al prodursi dell'attacco di apoplessia, se il malato non muore, perde l'uso delle facolta
mentali, e con esse il movimento di certi muscoli, rimanendo paralizzato nel lato del corpo opposto
all'emisfero cerebrale in cui si e prodotta la rottura del vaso sanguigno.
Trattamento. - Come prima cosa si liberera il cervello dalla pressione sanguigna, provocando
la congestione della estremita, e cio si otterra applicando una fasciatura umida su tutta la zona
compresa fra la cintola e i piedi. Inoltre si fascera tutta la zona della testa con un cataplasma di
ricotta fresca (non ghiacciata) per decongestionare il cervello. Analogo risultato si ottiene con una
fasciatura di fango fresco cambiato ogni ora.
Le borse di ghiaccio sulla testa sono proibite, poiche ritengono il sangue che deve invece
circolare.
Il cataplasma di fango su tutto il ventre non deve mai mancare almeno durante la notte.
Danno pure un ottimo risultato in certi casi anche le sei frizioni precedute da una orticazione
sulla pelle, specialmente sulle estremita e sui piedi. Con queste applicazioni si permette la
decongestione della testa e degli organi interni del corpo, attivando nel contempo la circolazione del
sangue nella superficie ed estremita. Posso assicurare salvatore questo procedimento se ripetuto con
costanza sino ad ottenere l'esito voluto.
Il digiuno si impone in questi casi, poiche l'origine del male e nelle cattive digestioni; pertanto
l'infermo non deve prendere cibo fino a che non accusi appetito, bevendo solamente acqua ed a
piccoli sorsi. I succhi di frutta e la frutta integrale verranno somministrati un po' per volta passata la
crisi, aumentando la dose di frutta ed insalate crude a mano a mano che l'infermo progredisce nel
suo stato di salute.
Quotidianamente si pratichera un clistere d'acqua fredda per mantenere l'intestino sempre
libero; per il resto si osservino le istruzioni date nel paragrafo dei «Primi Ausili» .

PARALISI
Questa malattia caratterizzata dalla perdita totale o parziale del movimento con differenti
manifestazioni, determina sempre una stessa causa: l'impurita del sangue e la cattiva o irregolare
circolazione di esso nel cervello, attribuita all'accumulazione delle sostanze morbose, la cui prima
origine e nelle cattive ed anormali digestioni croniche, e nell'inattivita della pelle dell'infermo.
I medicamenti a base di mercurio ed arsenico producono paralisi e cosi le intossicazioni per
droghe ed iniezioni. (Cio e attestato dal caso del bambino Zamorano, spiegato nei casi di
guarigione).
La paralisi si puo manifestare per due cause, una cerebrale o del midollo spinale, l'altra per
intossicazione intestinale o medicamentosa. Questa differenza di sintomi si puo constatare solo con
l'esame dell'iride degli occhi del l'infermo, come ho dimostrato e provato.
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Trattamento. - Per curare i differenti casi di paralisi, occorre cominciare con la


normalizzazione della digestione, combattendo la febbre interna con la riattivazione della pelle.
Al paziente incapace di movimento, si effettueranno giornalmente su tutto il corpo da 3 a
6 frizioni di acqua fredda, una ogni ora, previa orticazione generale del corpo, coprendolo subito
senza asciugarlo. Si applichera la fasciatura con il cataplasma di fango sul ventre durante la notte,
ed il giornaliero clistere di acqua fredda se durante la giornata non e avvenuta l'evacuazione.
L'alimentazione sara a base di succhi di frutta se il paziente non puo masticare, in caso
contrario frutta cruda integrale ed insalata un po' alla volta e secondo la richiesta del paziente stesso.
Aria pura a tutte le ore e in ogni stagione.
Le istruzioni date nel paragrafo «Primi Ausili» si possono osservare nei casi di emergenza,
poiche non pregiudicano quanto ho gia consigliato.
Se l'infermo e in piedi, cioe se e capace di movimenti, osservi con costanza e per quanto
possibile ilRegime di Salute del capitolo XXII°.
***
Alcuni casi di guarigione. - Il signor German Hepp K. di 56 anni abitante in Via Tegualda
N. 1452, Santiago, in data 3 dicembre 1940 mi scrisse la seguente lettera, autentificandone la firma
un notaio: È con sommo piacere che con la presente Le manifesto tutta la mia profonda
riconoscenza poiche solo il Suo sistema mi ha ridato la salute che avevo perduto in seguito ad una
emorragia o travaso cerebrale, che mi lascio senza conoscenza, muto e paralizzato tutto il lato
destro del corpo. Non rassegnati all'irreparabile, i miei familiari ricorse al Suo aiuto per farmi uscire
da quella situazione. Ebbene, oggi 3 dicembre, dopo 40 giorni di assoluta osservanza del suo
regime, e la seconda volta che esco di casa senza aiuto alcuno, per di piu ho recuperato la memoria,
la favella e la normale motilita. Nuovamente testimoniandole la mia eterna riconoscenza, l'autorizzo
a far uso di questo mio atto nel modo per Lei piu conveniente, e per il fine che crede piu opportuno
poiche con questo lascio conferma che l'esito del Suo Regime e completamente estraneo a tutte le
droghe, sieri, vaccini, iniezioni, omeopatia e fitoterapia, ed ancor di piu chirurgia, raggi X e radium,
da Lei esclusi completamente.
f.to German Hepp
Carta d'identita n° 1.092960
Per tutto il periodo in cui non pote muoversi, l'infermo fu orticato su tutto il corpo per 6 e piu
volte al giorno. L'orticazione era immediatamente seguita da frizione generale d'acqua fredda e il
paziente era subito ricoperto senza essere asciugato. Per lo stesso periodo dormi tutte le notti con il
cataplasma di fango sul ventre, e se durante la giornata non evacuava, gli veniva praticato un
clistere d'acqua fredda naturale. Dieta a base esclusivamente di frutta e di insalata cruda.
Abbandonato il letto, l'infermo osservo il Regime di Salute del capitolo XXII° che tuttora non
abbandona dopo 4 anni di vita allegra e senza ricadute nel dimenticato male.
***
Un giorno d'ottobre dell'anno 1948, fui chiamato a visitare il signor Daniel Gurtubay Urquiza,
abitante in via Echenique n° 498 Santiago. Era appena rincasato paralizzato al iato destro del corpo
per travaso cerebrale, secondo la diagnosi di alcuni medici di Gurico, citta in cui si trovava al
momento dell'attacco. Esaminando l'iride degli occhi constatai che tale infermita non esisteva, c'era
bensi una paralisi per autointossicazione intestinale. L'infermo dapprima nego di soffrire
all'apparato digerente, ma alla fine dovette riconoscere la verita del mio punto di vista.
Con un clistere praticato giornalmente, con 6-8 orticazioni su tutto il corpo seguite dalla
frizione di acqua fredda, e con il cataplasma di fango sul ventre e sui reni durante la notte, dopo tre
giorni lascio il letto. Una volta in piedi, l'infermo pratico il quotidiano lavaggio del sangue,
seguendo inoltre una dieta a base di frutta ed insalate crude. Otto giorni di questo regime bastarono
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per sanarlo e perche riprendesse la sua normale attivita cavalcando tutto il giorno.
***
Quando esaminai l'iride degli occhi del signor Salvador Celsi A. di 50 anni, abitante a S.
Bernardo in Via Covadonga N. 395, diagnosticai una pessima paralisi. Non volle credermi, e
ridendo disprezzo i miei consigli. Dopo tre giorni l'attacco pronosticato si produsse. Questo signore
si sottopose felicemente al mio sistema, e con il trattamento del caso precedente si ristabili
totalmente. Tuttora pratica il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
***
Il signor Ramon Beytia di quaranta anni, abitante in Santiago, fu colpito da una paralisi
facciale. Seguendo il mio Regime, in 6 settimane normalizzo il suo viso.
***
Il signor Julio Zamorano, abitante a Curico, mi porto suo figlio di 8 anni, divenuto muto per
avvelenamento di droghe ed iniezioni. Dopo 6 settimane del mio Regime i «PrimiAusili», il
bambino recupero la favella.

EPILESSIA
Con questo nome e definita quella malattia caratterizzata da eccessi di convulsioni e perdite di
conoscenza, provocando la caduta del malato. Secondo lo stato di sviluppo e cronicita, l'epilessia si
manifesta sotto due aspetti: piccolo male, con attacchi di lieve intensita, grande male se
caratterizzato da violente convulsioni. Nel primo caso gli attacchi vengono improvvisamente, e
sono caratterizzati dalla rapida perdita della coscienza che ritorna dopo pochi minuti. Gli eccessi
convulsivi non si differenziano nei due casi, ma quelli del grande male hanno maggiore durata,
causando amnesia totale; per di piu vengono aumentati da una serie di varie e sgradevoli sensazioni,
accompagnate da tremori e da dolori addominali, seguiti poi dalla perdita della coscienza.
Il malato cade a terra, la sua faccia diviene bluastra, le vene si gonfiano e dalla bocca emette
bava che a volte e rossastra per il sangue uscito dalla lingua, morsa nella contrazione delle mascelle.
Inoltre suda, il respiro si fa forzato ed il corpo si irrigidisce, venendo scosso da violenti tremiti.
Passato l'attacco, il malato rimane in uno stato di coma con il corpo inerte e stremato, e con il
respiro affannoso e seguito da rantoli.
Osservando l'iride degli occhi dell'epilettico, si scopre sempre la grande e cronica impurita del
sangue dovuta alle putrefazioni intestinali e causata dalla grande febbre interna per la avanzata
infiammazione della zona digerente; inoltre la pelle di questo infermo si presenta inattiva, anemica
e fredda (cronico squilibrio termico).
Secondo queste rivelazioni dell'iride, si deduce che la precisa necessita che l'epilettico deve
soddisfare e quella di combattere la febbre gastrointestinale e di riattivare le funzioni della pelle,
che si puo dire sta quasi allo stato cadaverico.
Con la prima si normalizzera la digestione per poter produrre un sangue puro, e con la
seconda, attraverso i milioni di pori della pelle si favorira l'eliminazione di tutta la sostanza
morbosa e malsana. Purificando cosi il fluido vitale, lentamente e progressivamente si ristabilira la
salute del sistema nervoso.
Con il trattamento a base di droghe ed iniezioni, o con l'intervento chirurgico, l'epilettico
otterra solo l'aggravamento del male, poiche con i medicamenti tossici si combatte solamente il
sintomo, senza rimuoverne la sua causa data dalla impurita del sangue (come lo dimostra l'iride
degli occhi).
Questa affezione che non ha altra origine che il ricarico morboso, ereditato o acquisito a causa
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delle croniche e cattive digestioni, e perfettamente curabile con il mio sistema, sempre che
l'organismo infermo non sia stato mutilato od avvelenato con droghe, sieri ed iniezioni.
Trattamento. - Bisogna purificare il sangue normalizzando la digestione, rinfrescando
l'interno del ventre e con un'alimentazione anti-putrida a base di frutta ed insalate crude. Si richiede
aria pura sia di giorno che di notte, respirazioni profonde all'aria libera, e attivare giornalmente con
il mio Lavaggio del Sangue le eliminazioni; la eliminazione si puo ottenere pure praticando un
modesto esercizio fisico. Una terapia fortificante e conveniente a questi infermi e il bagno d'aria di
buon mattino.
I bambini sostituiranno il mio Lavaggio del sangue con la fasciatura media, alternata con
quella di ginocchia.
Il bagno di sedere freddo della durata di cinque minuti, accompagnato da frizioni fredde sul
ventre, praticato due volte al giorno, e molto indicato tanto per gli adulti quanto per i bambini. È
bene camminare a piedi scalzi sulla rugiada o minuti. È questa una pratica conveniente per tutti i
malati di nervi. Poiche l'epilettico e affetto da una grande febbre interna deve dormire tutte le notti
con il cataplasma di fango sul ventre.
Qualora si manifestino i sintomi di un attacco di epilessia, si consiglia una fasciatura umida
applicata su tutto il tronco, oppure una semplice compressa addominale (l'applicazione deve essere
fredda, ed il suo effetto calmante sara molto apprezzabile). Provvedere che l'intestino sia sempre
evacuato e, in caso contrario, si ricorra ad un clistere d'acqua fredda.
D'estate, a meta pomeriggio, si consiglia il getto d'acqua fredda effettuato con beccuccio a
lancia; (e efficace e salutare per questi infermi).
In generale raccomando il mio Regime di Salute o i «Primi ausili», secondo il caso.
Il mal-caduco va trattato con un analogo sistema.
***
Alcuni casi di guarigione. - Il ragazzo Pepe N. L. di 14 anni, abitante a Santiago, per
parecchio tempo fu colpito da epilessia. I suoi genitori, gente benestante di origine spagnola, non
lesinarono denaro per il caso, lo condussero piu volte in Europa per consultare specialisti, senza
pero ottenere piu di qualche passeggero miglioramento. Come ultimo tentativo fu sottoposto al mio
Regime di Salute del capitolo XXII°, che ben presto dimostro la propria efficacia. Solo al termine
del primo anno il ragazzo fu colpito da un piccolo attacco di epilessia, pero non si ripete piu. Oggi,
otto anni dopo, posso dire che quel ragazzino che conobbi debole ed infermo, e pieno di vita e di
salute; attualmente e direttore commerciale in un azienda del padre, e segue ancora con entusiasmo i
miei consigli.
In questo caso il trattamento combatte la febbre gastrointestinale, sempre alta in questo tipo di
malattia cronica, e nel contempo si riattivo il calore della pelle, che nei soggetti affetti al sistema
nervoso e colpiti da epilessia e sempre anemica.
Per rinfrescare l'apparato digerente, l'infermo effettuo giornalmente due o tre bagni freddi di
sedere, e dormi la notte con il cataplasma di fango sul ventre. Per riattivare la pelle, ogni mattina,
appena sveglio pratico su tutto il corpo la frizione fredda, poi verso le 11 effettuo il salutare
Lavaggio del Sangue. Per tutto il periodo del trattamento l'infermo osservo pure la dieta a base di
frutta ed insalata cruda.
Il 10 ottobre 1948 ricevetti la seguente lettera: sig. Lezaeta, e con sommo piacere che con la
seguente lettera intendo appagare il mio debito di gratitudine nei suoi confronti, poiche solo Lei
dopo Dio mi ha ridato la salute perduta per piu di 20 anni.
Deve sapere che nel 1918 fui colpito da ulcera allo stomaco, con abbassamento dello stesso. I
medici mi consigliarono l'operazione che non approvai. Qualche tempo dopo mi ammalai al fegato,
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e come nel caso precedente il parere del medico fu l'operazione che, ben s'intende, non accettai. I
miei malanni continuarono; si manifestarono le emorroidi e, come logico, i medici parlarono di
operazione. In seguito si manifesto il prolasso al retto, e fui quindi ricoverato nell'ospedale S.
Salvador, dove rimasi per sei mesi, sottoposto alle cure dei moderni internisti, senza ottenere alcun
risultato.
Ero stanco di tanti trattamenti e di rimandare sempre le quattro operazioni cui dovevo
sottopormi, e oltretutto mi si presentarono gli attacchi di epilessia, due al giorno della durata di tre o
quattro ore. Fu proprio a questo punto, quando i medici mi dichiararono incurabile, che un amico mi
raccomando il suo sistema. Decisi di farmi visitare da Lei, che testualmente mi disse: «se lei fara
quanto le consiglio, non avra piu bisogno di consultarmi, e se non lo fara non potra farlo mai piu».
Di fronte a questa alternativa, mi sottoposi decisamente al suo Regime.
Al termine del primo mese di cura mi sentii morire. Prima sui piedi e poi in gola si
manifestarono dei grandi ascessi, accompagnati da febbre alta. Seguii il trattamento contro la
volonta dei familiari ed amici, che abbandonarono la mia casa per non rendersi complici del mio
suicidio.
Ora, vedendomi sano e salvo, dicono che si e trattato di un miracolo; si, dico loro, il miracolo
lo ha fatto la Natura guidata dal suo sistema.
f.to F. Zamorano - ]. ]. Perez n° 6095
Quinta Normal. Santiago

PAZZIA E DEMENZA
I disturbi mentali si classificano con i nomi di pazzia e demenza. Queste affezioni cerebrali,
benche sembri strano, hanno la loro radice nell'intestino e si caratterizzano per la febbre piu o meno
intensa del ventre, e con la pelle inattiva e fredda. Tutto cio evidenzia lo squilibrio termico del
corpo.
Mentre la pazzia e un processo acuto con febbre cerebrale, la demenza e un processo cronico
caratterizzato da anemia o cattiva circolazione del sangue nel cervello come rivela la iridologia.
Il pazzo soffre di frastorni cerebrali a causa della febbre cronica dell'interno del ventre, che si
propaga nel cervello; tale organo e costantemente stimolato dalle sostanze tossiche originate dalle
gravi e permanenti putrefazioni intestinali che trasformandosi in vapori irritanti, si sprigionano nel
ventre.
Questi vapori, sprigionandosi dal ventre salgono attraverso i tessuti porosi del petto e del
collo, e raggiungono il cervello mantenendolo in una costante eccitazione che lentamente lo debilita
per irritazione e congestione, degenerandone la vitalita fino a renderlo insensibile. Stato
caratteristico della demenza.
Trattamento. - Combattendo la febbre interna del malato di pazzia, le eccitazioni nervose
scemano, e si normalizzeranno le irritate funzioni del cervello. Il trattamento e analogo a quello
indicato per il caso di epilessia; ad ogni modo, e necessaria la normalizzazione della digestione,
rinfrescando le viscere dell'infermo con una dieta a base di frutta ed insalate crude. Per il resto si
osservi scrupolosamente ilRegime del capitolo XXII° e si raggiungera lo scopo desiderato.
Alcuni casi di guarigione. - La signorina Veronica G. abitante in Via S. Alfonso N. 327,
Santiago, ricoverata all'ospedale psichiatrico era in uno stato pietoso. Visto che dopo due mesi di
degenza le sue condizioni peggioravano di giorno in giorno, il di lei cognato la fece dimettere per
sottoporla al mio Regime di Salute (in casa propria).
Tre bagni genitali di 15-20 minuti ognuno, praticati durante il giorno, la frizione fredda al
mattino appena sveglia, ed il cataplasma di fango durante la notte, bastarono per vincere la grande
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febbre interna comune in questa malattia.


Per un periodo di un mese, l'alimentazione fu basata su di una dieta esclusivamente di frutta
ed insalata. Due mesi dopo quest'inferma aveva ristabilito totalmente la propria salute, e quattro
anni piu tardi ebbi il piacere di rivederla completamente normale.
***
La signora E. G. sposata M., residente a Linares, da sei mesi era ricoverata nella clinica del
Dottor. F. perche affetta da pazzia pero, visto che le sue condizioni di salute peggioravano di giorno
in giorno, il marito la fece dimettere per sottoporla al mio Regime di Salute. Questo non ritardo a
dare i suoi effetti. Infatti bastarono solo tre mesi per guarire quest'inferma.
Alcuni anni dopo, tramite la signora E. Ch. vedova M., amica e vicina di casa della signora E.
G. ex inferma, venni a conoscenza che quest'ultima, guarita con il mio sistema, ha sempre goduto
ottima salute, e che e gia madre di quattro graziosi bambini, una femminuccia e tre maschietti.
***
La signora Rita M. di 50 anni, abitante nella localita di Cerzo Cordillera, Valparaiso, soffriva
di delirio e costante ossessione di suicidio. Segui per 4 anni un trattamento sotto il controllo di
specialisti di Valparaiso e di Santiago, senza ottenere alcuni risultato. A questo punto decise di
sottoporsi al mio Regime di Salute esposto nel capitolo XXII° di questo libro. Era l'anno 1932, non
ricordo bene la data, ma posso affermare che questa inferma fu libera da questo male in otto giorni.
Il giorno sei gennaio 1936, ebbi il piacere di ricevere una sua visita, e di constatare che era
completamente guarita.

ISTERISMO O ISTERIA
Si definisce Isteria una anormalita nervosa comune nella donna, benche oggi giorno sia
frequente anche nell'uomo, poiche la sua origine e sempre funzionale, e sta nell'impurita del sangue
per intossicazione intestinale, cagionata dalla stitichezza cronica. Dato che le alterazioni del sangue
si trasmettono, l'isterismo diviene ereditario, o si origina una predisposizione per tale anormalita;
ecco che oggi si accentuano i casi di isteria nei bambini.
Come tutte le affezioni croniche, la pelle della persona isterica e cadaverica ed inattiva, e la
sua febbre interna e intensa.
Il carattere di questi soggetti, si manifesta con una vivacita di sentimenti che passano
facilmente dal grande entusiasmo alla massima indifferenza (eccesso di sentimentalismo, pena o
avversione, capriccio e attacchi di pazzia).
L'isteria si manifesta pure con l'alterazione sensoriale (specialmente acustica ed ottica) con
paralisi isteriche che impediscono la mobilita degli arti colpiti, e con disturbi circolatori; questi sono
generalmente di ordine cutaneo (tutti evidenziano lo stato di disordine e squilibrio termico del
corpo).
Trattamento. - Il trattamento dell'isterico deve essere condotto con prudenza, cercando di non
eccitare troppo il suo debole sistema nervoso. Poiche la digestione e alterata dalla febbre interna, il
bagno genitale di 15 o 30 minuti, fatto due volte al giorno, rinfreschera l'interno del ventre, aiutando
in tal modo il ristabilimento della digestione. Per tutto il resto si possono seguire le indicazioni date
per il caso di epilessia. È molto importante mantenere libero l'intestino, seguendo le istruzioni che si
danno nel paragrafo «La stitichezza ».
Il regime alimentare e di capitale importanza per curare questo male; pertanto dovra sempre
essere a base di frutta ed insalate crude.
Infine, si devono evitare le forti emozioni, cercando di dare all'infermo la massima
Pag. 58 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

tranquillita.

NEVRASTENIA
Con questo nome definiamo una affezione un tempo piu comune nell'uomo, ma oggi si puo
dire che anche le donne ne siano soggette frequentemente.
La nevrastenia si sviluppa per stanchezza intellettuale, pero la causa principale e la
predisposizione organica che puo essere di tipo ereditario, o per la debilitazione dei nervi per
sangue viziato per cattive digestioni o per abuso di sostanze innaturali (disordini nell'alimentazione,
eccesso di sostanze alimentari, vino ed alcool); i vizi in genere e l'abuso sessuale.
L'errato trattamento di qualsiasi malattia in cui sia impiegato mercurio, ioduro, cianuri,
arsenico, o penicillina e tutte le altre droghe credute miracolose, favorisce lo sviluppo di questa
malattia.
Trattamento.-In primo luogo il trattamento naturale della nevrastenia si dirigera a
normalizzare la digestione con un regime adeguato, analogo a quello esposto nei paragrafi
precedenti. Inoltre bisogna che l'infermo viva il piu possibile all'aria aperta con lavori di
giardinaggio, che al mattino cammini a piedi scalzi sulla rugiada per 5 minuti, cercando poi la
reazione con una passeggiata, meglio se in collina, sempre con passo da montagna, aiutandosi
inoltre con profonde respirazioni.
Il bagno genitale di 20 - 30 minuti rendera chiaro ed alleggerira il cervello nel nevrastenico,
anche con il bagno di Just si puo ottenere tale effetto, pertanto puo sostituire il bagno genitale.
Come in tutte le malattie nervose, anche nella nevrastenia, la pelle dell'infermo e inattiva,
quindi per stimolarla raccomando che a mezzogiorno prima di pranzo venga praticato all'infermo un
getto di acqua fredda su tutto il corpo (getto con beccuccio a lancia).
Per purificare il sangue del malato di nevrastenia e necessario il quotidiano lavaggio del
sangue, effettuato al vapore o al sole.
Un ottimo calmante per dormire di notte e il cataplasma di fango che raccomando per tutto il
periodo di cura. Per il resto, si osservi il Regime :!i Salute del capitolo XXII°.
Uno fra i tanti casi di guarigione. - Il signor L.A.D. di 50 anni, ministro della corte di
giustizia, affetto da nevrastenia, era inabile al suo lavoro. Seguendo il mio Regime di Salute del
capitolo XXII° si ristabili totalmente, ed oggi e un grande propagandista del mio sistema.

TABE DORSALE
(Atassia locomotrice)
Con questi nomi si definiscono quei casi sintomatici, manifesti nell'infermo che camminando
porta le gambe in avanti, lasciando cadere il tallone senza controllo, oppure quando si nota
discordanza nella coordinazione dei movimenti muscolari.
Questa malattia si caratterizza per lesioni cerebrali o spinali, ma soprattutto per la
degenerazione del midollo spinale che generalmente avviene in seguito al pernicioso trattamento a
base di mercurio e di Salvarsan.
È un grande errore attribuire alla sifilide o alle sue complicazioni la causa di tale malattia.
Nelle sue osservazioni, il Prof. Dott. Zillman (medico del Camerum) afferma che questa
malattia e sconosciuta tra i cosiddetti sifilitici che, per la loro poverta o per altre cause non hanno
potuto ricevere cure mediche in uso da noi. Questo facoltativo afferma che nei 15 anni di
permanenza in Africa non ha conosciuto nessun caso di tabe ne di paralisi, poiche i negri non
conoscono cure a base di droghe ed iniezioni. Questa saggia opinione concorda con quella del padre
Volume 2° Parte pratica Pag. 59 di 142

Taddeo. Questi diceva: beato quel sifilitico che per la sua poverta non ha potuto ricorrere al medico;
in mano di questo sarebbe rimasto doppiamente avvelenato, poiche l'effetto della droga arresta e
soffoca il sintomo, obbligando il suo corpo alla ritenzione delle impurita.
Trattamento. - Il trattamento generale per questi malati deve essere orientato alla
rigenerazione del loro sangue, normalizzando la digestione con una terapia che rinfreschi l'interno
del ventre e che contemporaneamente riattivi la loro pelle. È necessaria una dieta vegetariana, a
base di frutta ed insalata cruda, aria pura sia di giorno che di notte, respirazioni profonde all'aria
libera ed un quotidiano bagno d'aria. Al mattino, appena alzato dal letto eseguira la frizione fredda
su tutto il corpo, previa orticazione della pelle; inoltre tre bagni genitali al giorno 20-30 minuti
ognuno, ed il famoso Lavaggio del sangue al vapore o al calore del sole. Osservare l'assoluta castita,
evitare ogni emozione e provvedere rigorosamente che l'organismo effettui giornalmente tutte le sue
funzioni fisiologiche di evacuazione.
Solo osservando e praticando quotidianamente e con costanza quanto e stato consigliato,
l'infermo potra salvarsi, e raggiungere cosi il normale benessere fisico e spirituale desiderato.

PARALISI INFANTILE
(Poliomielite)
Con questo nome e definita una paralisi dei muscoli di una o piu estremita del tronco. Tale
paralisi si manifesta repentinamente con o senza convulsioni. È una malattia tipica dei bambini,
benche non risparmi gli adulti.
I sintomi piu comuni con cui la malattia si manifesta sono le convulsioni nelle estremita,
fenomeni cerebrali, febbre alta, turbe intestinali, rigidita nucale ecc. Qualche giorno dopo
l'apparizione di tali sintomi, si manifesta la paralisi in modo rapido, e colpisce tutte e due le gambe
oppure una gamba sola.
A volte colpisce un braccio, pero quest'ultimo e un caso particolarmente raro. Talvolta alcuni
muscoli recuperano il movimento perso, pero quelli che dopo otto o nove mesi non l'hanno
recuperato sono piu difficili da normalizzare. I muscoli paralizzati vanno assottigliandosi, per
passare poi allo stato di atrofia.
Questa malattia ha sempre una stessa causa: sangue alterato per eredita o in seguito a gravi
disordini digerenti dovuti alla mancanza di latte materno o per impurita dello stesso. A volte ci sono
intossicazioni di sieri e vaccini d'ogni tipo, usati sino dall'infanzia.
Ecco perche questa malattia non ha rimedio, «perche non esiste droga che possa purificare il
fluido vitale ». L'infermo migliorera solo purificando e normalizzando la circolazione del sangue,
con il ristabilimento della normalita digerente, e promuovendo l'attivita eliminatrice della pelle.
La rinnovazione organica si ottiene curando subito questa malattia; piu si aspetta piu difficile
e la cura. Se la malattia e di nascita e incurabile, anche se c'e possibilita di miglioramento.
Trattamento.- Come in tutte le malattie, anche per questa il trattamento si orientera a
normalizzare la digestione, attivando contemporaneamente le eliminazioni attraverso i tessuti della
pelle, rinfrescando le viscere e febbricitando la superficie e le estremita del corpo. Il dolori si
combatteranno con applicazioni calde di fiori di fieno, con salcerella o con compresse calde di
farina di lino, alternate ad ogni cambio con delle frizioni di acqua fredda. Queste applicazioni si
effettueranno per un'ora due volte al giorno, una al mattino e una nel tardo pomeriggio. Si
rinfreschera l'interno del ventre con un cataplasma di fango almeno durante la notte. Si riattivera il
calore normale della pelle ed estremita inferme con le reazioni che si generano dalle frizioni d'acqua
fredda con applicazioni calde.
La orticazione di tutto il corpo e specialmente degli arti infermi, seguita subito da un getto
parziale d'acqua fredda o da frizioni fredde, se l'infermo e a letto, e una terapia che da benefici
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risultati, in quanto produce una reazione nervosa nel sistema circolatorio che e deficiente specie
nelle membra inferme.
Il mio Lavaggio del Sangue al vapore o al sole va effettuato giornalmente se l'infermo non e a
letto, altrimenti la fasciatura totale, previa orticazione del corpo, specialmente delle parti inferme,
per espellere le tossine.
Il clistere d'acqua fredda e naturale, se l'infermo non ha evacuato durante il giorno.
L'alimentazione a base di frutta cruda ed insalate miste, con noci, uova sode, ricotta fresca,
piu indicata poiche e rinfrescante e vitalizzante.
Il trionfo su questa malattia e condizionato dalla costanza con cui vengono praticate le
istruzioni indicate.

NEVRALGIE
Si chiama nevralgia quel dolore acuto di notevole intensita manifestantesi lungo il percorso di
un nervo sensoriale o delle sue ramificazioni. Le nevralgie piu frequenti sono quelle a carico del
trigemino (faccia e testa) dei muscoli e delle gambe (sciatica), della zona lombare (lombaggine), del
braccio ed intercostali. Esistono infine dolori nevralgici tipici delle persone neuropatiche, che
possono manifestarsi in varie parti del corpo e sono massimamente doloranti.
Trattamento. - Oltre al trattamento generale che deve combattere la febbre interna e
febbricitare la pelle, si normalizza la digestione dell'infermo con una dieta a base di frutta ed
insalata cruda. Per vincere il dolore locale abbiamo il cataplasma di fango o di patate grattugiate (se
la zona dolorante e calda). Se la zona si presenta fredda si applicheranno compresse calde come
spiegato nel paragrafo «Dolore».
Il mio quotidiano lavaggio del sangue al vapore, in una settimana fa sparire il dolore, sia esso
sciatico, lombaggine o nevralgia.
Anche la orticazione delle parti doloranti, prima della frizione fredda del mattino, e un mezzo
molto efficace in queste malattie, sempre che non siano di origine neuropatica. Nei casi acuti, in cui
l'infermo e obbligato a letto, si praticheranno le sei frizioni giornaliere, previa orticazione di tutto il
corpo (esclusi gli organi genitali e le mammelle).
Vedi le istruzioni date nel paragrafo «Primi Ausili»,
Senza pregiudizio per quanto spiegato, se e in piedi, l'infermo seguira con costanza il Regime
di Salute del capitolo XXII°.
Con questo nome si definiscono i dolori nevralgici dell'ischiatico, grosso nervo che emerge
dalla colonna lombare, e si distribuisce alla muscolatura di tutto l'arto inferiore. Questi dolori
rendono palese il lavoro forzato dei reni, impegnati nell'eliminazione delle impurita provenienti dai
cronici disordini digerenti e dalla deficiente attivita eliminatrice della pelle dell'infermo.
Trattamento. - In caso di affezioni acute, si osservino le istruzioni date nei «Primi Ausili», per
il resto il trattamento e analogo al precedente.
Il Regime di Salute del capitolo XXII° e il piu indicato per gli adulti ed infermi cronici non a
letto.

MENINGITE
Con questo nome si definisce l'infiammazione delle meningi, cioe le tre membrane che
avvolgono il cervello ed il midollo spinale. Nei malati di meningite, lo squilibrio termico si
manifesta con febbre preceduta da brividi violenti, da fortissimi e strazianti dolori di capo, da
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agitazioni e delirio, da rigidita della testa, da avversione per la luce, da convulsioni e vomito. Con
l'aggravarsi dei sintomi l'infermo perde la conoscenza, rimanendo in uno stato di immobilita. Le
convulsioni e contrazioni aumentano spontaneamente, e senza controllo si produce la fuoriuscita
degli escrementi nei soggetti stitici. In uno di questi attacchi convulsivi puo prodursi anche la morte
del malato.
Trattamento. - L'origine di questa malattia e sempre nei gravi e cronici disordini digestivi;
pertanto la cura dovra ristabilire l'equilibrio termico del corpo, combattendo la grande febbre
intestinale e cerebrale anche se il termometro non la rivela, poiche e la costante piu pregiudiziale
per il malato di meningite. La guarigione si otterra avvolgendo giorno e notte la testa dell'infermo in
un cataplasma di fango freddo, posto fra due garze per non imbrattare i capelli, cambiato appena
caldo. Il cataplasma a base di ricotta o patate crude grattugiate sostituisce bene quello di fango. La
febbre viscerale salira alla superficie del corpo con l'aiuto di una prima frizione fredda,
incominciando al mattino appena svegli (sempre previa orticazione della pelle specialmente
estremita se possibile).
Tale pratica dovra essere ripetuta 8 volte al giorno.
Durante la notte si terra il corpo avvolto in una fasciatura di fango, nella zona che va dalle
ascelle all'inguine, cercando di mantenere sempre la reazione di calore nelle estremita, specialmente
nei piedi.
Si deve mantenere sempre il ventre libero, quindi durante il giorno, non essendoci stata
evacuazione intestinale, la si provochera con un clistere di acqua fredda naturale.
L'alimentazione sara esclusivamente a base di frutta fresca di stagione o frutta integrale, pero
in piccole quantita.
Il malato deve rimanere a letto in assoluto riposo, con il busto e la testa un po' alzati.
Il trattamento si ripetera fino a cessazione della febbre e normalizzazione del polso.
Esiste pure un altro tipo di meningite, la «Meningite Tubercolosa», i cui sintomi sono
analoghi alla precedente. La loro reazione pero, ha una manifestazione piu lenta, ed e piu difficile. Il
trattamento e uguale al precedente, ma richiede grande costanza.
In caso di meningite le borse di ghiaccio sulla testa sono molto pregiudiziali perche, invece di
scemare la congestione del sangue e promuovere la circolazione dello stesso, lo trattengono,
aggravando in tal modo lo stato congestizio.
La puntura lombare e molto di moda, e la terapia intende giustificarne l'applicazione con il
fine di diminuire la pressione del liquido cefalorachideo. È un concetto errato poiche, se si
manifesta questa anomalia, il suo effetto lo si deve attribuire all'alta febbre, localizzata nei centri
nervosi che per reazione provocano l'espansione del liquido cefalorachideo; pertanto basta
rinfrescare le zone interessate per evitare tale inconveniente.
***
Alcuni casi di guarigione. - Dichiarazione del signor Ismael Vera Cruz, in data
11 gennaio 1941, firmata di fronte al notaio di Cillan, signor Martin, che ne legalizzo la firma:
Stimatissimo signor Lezaeta, con la presente lettera intendo manifestarle la mia gratitudine ed
eterna riconoscenza poiche, grazie al suo intervento potei ottenere la salute del bambino Vera di
8 anni, di cui sono tutore. Questo bambino, nel novembre del 1934 fu dichiarato inguaribile dai
dottori Granz e Abasalo residenti a Concepcion. Dopo sette giorni di «Meningite Tubercolosa», e
dopo aver ascoltato la prognosi medica che m'assicurava che il bambino non avrebbe visto l'alba
dell'indomani, ricorsi a lei telefonandole a Santiago. Seguendo i suoi consigli dati per telefono, il
piccolo infermo si stabili in poco tempo. Ancora oggi, dopo sei anni gode ottima salute. Una volta
ancora la ringrazio vivamente e l'autorizzo a far uso della presente nella forma che stima piu
Pag. 62 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

conveniente, firmandomi ante notaio per i fini del caso.


La saluto. Suo affezionatissimo e devotissimo
Ismael Vera Cruz - Cillan
***
Il giovane Martin, residente a Cillan, cadetto della scuola militare cilena da otto giorni era
ricoverato all'ospedale militare di Santiago, dichiarato inguaribile perche affetto da «Meningite
Tubercolosa». Era il 18 settembre 1938, data in cui il Comandante di Aviazione Sig. R. Berrios,
amico di famiglia del giovane Martin, decise di intervenire consigliando il mio sistema, dato che
ogni speranza era perduta. Poiche mi trovavo a Los Angeles, il Sig. Berrios ricorse al mio aiutante
Sig. Pedro Lopez che non esito ad applicare il trattamento che sapeva salvatore in casi analoghi. Si
tenga ben presente che il malato era gia da diversi giorni in uno stato di incoscienza, con il capo
coperto da borse di ghiaccio, alimentato con iniezioni, dato il suo stato di immobilita totale e
rigidita della bocca.
Seguendo il principio del mio Regime di Salute, il Sig. Lopez pratico subito all'infermo un
lavaggio intestinale con un clistere di acqua fredda, liberando cosi il ventre da tre giorni inattivo
(cosa che non interessava ai medici). Tolse quindi le borse di ghiaccio dalla testa sostituendole con
una fasciatura di fango naturale (cambiato ogni ora). Terminate queste applicazioni preliminari
comincio con le frizioni d'acqua fredda su tutto il corpo, ad intervalli di un'ora, previa orticazione
generale (dal collo ai piedi) coprendo poi il malato senza asciugarlo. Alla sesta frizione, preceduta
sempre dall'orticazione, il giovane riprese conoscenza e chiamo il padre e la madre che erano al suo
capezzale.
Le orticazioni e le frizioni furono praticate ancora per alcune ore dopo di che si applico una
fasciatura di fango su tutto il tronco, dalle ascelle alla zona inguinale, lasciando riposare l'infermo
fino al mattino. L'alimentazione fu a base di frutta cruda per i primi giorni, aggiungendo poi a
mezzogiorno una insalata mista di verdure crude.
Si salvo cosi la vita di un uomo in piena gioventu, condannato a morte dalla «Scienza». Nella
legislatura del 1954, Martin era deputato alla camera per il distretto di Cillan.

SIFILIDE E MALATTIE VENEREE


SIFILIDE O LUE - ROSEOLA - CANCRO - ULCERA - BLENORRAGIA
Invece di studiare l'alimentazione e la disintossicazione
del corpo umano, ci siamo dedicati allo studio del
germe ...
Il mondo percorre un cammino errato. Liberando il corpo
dalle tossine ed alimentandolo correttamente si otterra la
salute.
Dr. Arbuthnot Lane
Con i nomi sopra citati sono definite certe malattie che colpiscono di preferenza gli organi
genitali dell'uomo e della donna.
Roseola, cioe una specie di eruzione cutanea dell'aspetto di macchia rossastra con la
superficie ruvida, che da grande prurito. Cancro e piaghe negli organi genitali. Infiammazione
dolorante alla gola. Piaghe sulla lingua e nella cavita della gola e della bocca. Suppurazioni e flussi
uretrali e vaginali. Ingrossamento e infiammazione dei gangli delle ascelle e specialmente quelli
inguinali. Tutto cio sussiste in concomitanza a malessere generale, febbre, dolori di testa,
inappetenza, insonnia ed incapacita di lavorare. Si puo dire che in molte circostanze tutto questo
viene denominato Sifilide o Lue.
Volume 2° Parte pratica Pag. 63 di 142

Tutti questi sintomi ci rivelano la vitale attivita organica, che con essi cerca di espellere dal
corpo le sostanze dannose, accumulate ed in via di fermentazione. Cosi si dimostra che tutte le
malattie costituiscono la crisi eliminatrice che la Natura realizza in difesa della propria salute e della
propria vita. Non dimentichiamo che il nostro organismo, sorretto da leggi immutabili, agisce
sempre a proprio beneficio; quindi queste attivita vanno rispettate, non soffocate ma aiutate
normalizzando la funzione digerente dell'infermo, riattivando poi le eliminazioni fisiologiche,
ponendo il corpo in equilibrio termico.
Se aiuteremo questo sforzo della Natura, otterremo facilmente la purificazione del sangue,
pertanto la salute integrale del corpo. Invece se consideriamo dannosa questa attivita difensiva
dell'organismo, e se la soffochiamo con tossici che indeboliscono e paralizzano la sua vitalita
manifesta nel sintomo, impediremo ed ostacoleremo l'opera salvatrice della Natura, cadendo quindi
nella infermita cronica incurabile. La ritenzione nel corpo di tutte le morbosita, assieme ai veleni
ingeriti, sara fonte di maggiore tossicita del sangue, quindi focolaio di nuovi mali, che l'individuo
trasmettera a tutta la discendenza, fino alla quarta generazione, abbreviando in tal modo molte vite,
degenerando e distruggendo la razza.
Secondo questa esposizione abbiamo due vie di scelta: aiutare le difese naturali del nostro
corpo ad espellere tutte le sostanze morbose per ristabilire la purezza del sangue e dei tessuti. Noi
erroneamente soffochiamo queste difese che si manifestano in sintomi molesti pero salvatori,
obbligando cosi l'organismo a tenere all'interno quelle morbosita che, unite ai veleni delle droghe,
dei vaccini, dei sieri ed iniezioni, lasceranno il soggetto in punto di morte.
Da quanto e stato detto, il lettore comprendera bene che la crisi sifilitica rivela l'esistenza
durevole di un deposito di morbosita nell'organismo colpito. L'origine di queste sostanze estranee e
dannose al tessuto organico e nell'eredita dei genitori o progenitori, oppure nell'acquisizione, per
una vita disordinata, per cronici disordini digestivi, o per deficiente attivita eliminatrice della pelle.
In uno dei casi di guarigione esposti alla fine di questo paragrafo, vedremo il caso di un
infermo che dopo un periodo di cura di tre anni, espellendo dal corpo vari litri di pus ed umori
corrotti, ottenne la salute. Le manifestazioni patologiche che provocarono tali eliminazioni furono
definite con i nomi: roseola, cancro, pustole, piaghe ed eruzioni varie.
Sarebbe dunque impossibile provare che tante immondizie siano penetrate nel corpo per
semplice contatto sessuale. Volendo capire, si comprende a vista che questa crisi eliminatrice
costituisce l'attiva pulizia di un terreno inquinato, lenta e progressiva, prima della crisi venerea.
Qualche caso di guarigione, che esporremo piu avanti, dimostra eloquentemente una volta ancora la
verita della mia Dottrina: le malattie vengono dal di dentro, non dall'esterno, ne accidentalmente.
Dato che con le malattie veneree si accusa tossicita ed impurita del sangue, si deduce
logicamente che queste alterazioni si trasmettono per eredita. Possono essere trasmesse anche
tramite un semplice contatto sessuale o d'altra specie, sempre che la persona abbia nel proprio corpo
una determinata accumulazione di sostanze estranee ai propri tessuti vivi (predisposizione, come
comunemente si dice). Il soggetto, cosi predisposto, puo essere vittima di una qualunque delle
malattie veneree, poiche mette in fermentazione la massa malsana gia esistente.
Tanto la spirocheta o «treponema pallidum» che si crede causa della sifilide, quanto il
gonococco che si considera colpevole della blenorragia, sono gli effetti secondari di uno stato di
generale infermita cronica gia esistente, piu o meno progredita prima della crisi venerea. Cio vuoI
dire che prima dell'apparizione del bacillo esisteva gia il terreno inquinato adatto per il suo
sviluppo.
La persona con il corpo libero da sostanze estranee, e per tanto con un sangue puro, puo star
sicura che non sara mai vittima delle affezioni veneree, in quanto non offre al microbo il terreno
necessario per la vita ed il suo sviluppo.
Piu volte si verifica il caso in cui due amici abbiano relazioni sessuali con una stessa donna
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sifilitica e gonorroica; uno si ammala l'altro no. Se il microbo fosse la vera causa della malattia, il
male si dovrebbe produrre in ambedue, poiche la presenza di questo supposto agente e uguale per
tutti e due i soggetti.
Il conosciuto medico tedesco, Prof. Dott. A. Buschke di Berlino scrive: «Malgrado siano stati
inventati differenti farmaci per curare la sifilide, essa aumenta di giorno in giorno ed in modo
spaventoso, con gravi complicazioni e manifestazioni, cosa che prima non avveniva. La causa di
tale stato, secondo me, e dovuta all'uso di mercurio e di Salvarsan ».
La verita e che, nonostante le affermazioni di sicurezza ed anche di garanzia date dal medico
al cliente in merito all'efficacia della cura e rispettiva guarigione, la coscienza dell'infermo non e
libera dal male che consuma la sua vita.
Per poter pronunciare il risultato di una diagnosi di sifilide, la medicina ufficiale ricorre alla
reazione di Wasserman o ad altre analoghe, conosciute con altri nomi, in cui la gente crede,
nonostante la progressiva perdita di prestigio che oggi vanno acquistando.
Benche non voglia inoltrarmi in questa esposizione, non posso resistere al desiderio di far luce
su questa materia; difendo cosi la verita, a beneficio degli ingannati, che per ignoranza sono
sommersi nell'abisso di irreparabili disgrazie. Diciamolo una volta per tutte: la diagnosi della
sifilide, effettuata per mezzo della reazione di Wasserman, e un inganno poiche generalmente ci
dimostra il contrario di quanto si pretende stabilire.
Per dar fede a questa affermazione, diamo la parola all'eminente sifilografo Dott. Meier, che
si esprime in questi termini:
«Fra i tanti batteri considerati autori della terribile piaga sifilitica, in primo piano figura la
spirocheta pallida; pero, ultimamente si tende a considerare questo batterio solo come un fattore
accessorio che entra in causa dopo che la lue si e prodotta, venendo ad essere in tal modo un fattore
accessorio vero e proprio, una manifestazione secondaria e tardiva del male, gia in pieno sviluppo,
per non dire in stato cronico.
Non solo nella sifilide, ma in qualsiasi malattia infettiva osserviamo lo stesso fenomeno di
apparizione del batterio, dopo la manifestazione di piaghe infette.
Ad esempio, nel caso di gonorrea e blenorragia, il gonococco accusato implacabilmente di
aver provocato il male, non e altro che un tardivo testimone di una manifestazione patologica.
Dopo varie osservazioni ed esperienze, possiamo attestare che nelle mucose degli organi
genitali i gonococchi non sono gli unici batteri entrati in azione, ma ve ne sono molti altri che
possono essere ugualmente accusati di blenorragia. Questo caso si manifesta analogamente con i
batteri della sifilide, la cui varieta talvolta e inesauribile.
È assurdo accusare la spirocheta di sifilide, e cosi voler stabilire una reazione basata sulla
supposta affinita tra il sangue ed i prodotti di questo batterio. Per questo oggi giorno sono sorti degli
oscuri dubbi sui principi e sulle basi della famosa reazione di Wasserman. Inoltre nuovi fatti
concorrono a screditare tali analisi studiate universalmente. Lo stesso Prof. Dott. Von Wasserman,
in una intervista del la febbraio 1919 nel ministero degli Interni della Germania, su istanza del Dott.
Breuw, dichiarava che la sua invenzione non e una misura con cui apprezzare la guarigione della
lue, e che tutt'oggi tale mezzo non esiste ».
Il Dottor, Med. Meier conclude questa sua esposizione dicendo che la reazione di Wasserman
e assolutamente un indice dello stato di difesa dell'organismo, in un momento qualsiasi di vita, e
che se la reazione e positiva possiamo predire che questo organismo possiede una organizzazione
difensiva contro la sifilide, o qualsiasi altra infezione simile.
Deduciamo quindi che la reazione di Wasserman, ossia l'esame del sangue effettuato in
laboratorio, oltre ad essere un inganno dimostra il contrario di quanto generalmente si crede, poiche
l a reazione negativa denuncia debilita difensiva dell'organismo e pertanto e un antecedente
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sfavorevole. La reazione positiva dimostra invece attivita nelle difese organiche, di conseguenza
uno stato soddisfacente della nostra vitalita. Lo stesso si puo dire delle altre reazioni dai nomi
fantastici degli inventori1.
Come abbiamo constatato nella prima parte, l'esame della gola ci dimostra lo stato del sangue,
e poiche la sifilide e una impurita profonda del fluido vitale, e ovvio che questo venga evidenziato
dal colore piu o meno carico delle tonsille e del velo del palato.
Citeremo un caso di sintomatologia che smentisce quanto la medicina ufficiale afferma in
merito alla diagnosi di laboratorio. La prima manifestazione di sifilide e il cancro, il quale
compromette immediatamente i gangli della regione inguinale, che si ingrossano e divengono
nodosi, senza provocare dolori. Appaiono sulla pelle delle eruzioni con macchie rosate; in generale,
oltre a queste manifestazioni sintomatiche, il malato avverte dolori di testa ed alle ossa, piccole
piaghe in gola, nelle mucose della gola e della bocca. Appaiono pure su tutto il corpo delle macchie
di colore rosso castano ricoperte da un esantema bianco brillante, che quando cade lascia sulla pelle
delle piccole cicatrici. Possono presentarsi pure su tutta la pelle un'infinita di eruzioni pustolose
pero, tutti questi sintomi sono indice di difesa organica, poiche con le abbondanti eruzioni, senza
distinzione di classe, l'organismo espelle dall'interno il veleno la cui azione distruttrice
comprometterebbe l'integrita degli organi interni.
Diremo che disgraziatamente la medicina ufficiale ha un falso concetto della malattia, quindi
confondendo il sintomo con la causa che lo produce, invece di aiutare la saggia azione
dell'organismo che cerca di portare all'esterno le sostanze estranee in decomposizione, ostacola
questa azione salvatrice, paralizzando l'opera difensiva del corpo con veleni che annichiliscono tali
difese, impossibilitando in questo modo la vera guarigione che si ottiene solo espellendo le impurita
con attive eliminazioni.
Tutti gli specifici rimedi per la guarigione della sifilide usati dalla Allopatia, devono il loro
prestigio alla capacita di sopprimere manifestazioni estreme della lue, risultato atto ad ingannare
l'infermo che si crede guarito, e che in realta segrega nell'interno il suo male, provocando pur
lentamente gli atroci effetti che si sarebbero dovuti manifestare sulla superficie del corpo. Invece,
avvelenando il sangue, attacca e compromette gli organi piu nobili, e distrugge la cellula nervosa
che degenera progressivamente, arrivando alla paralisi, alla tabe dorsale, alla idiozia o pazzia.
D'accordo con quanto detto, il Dott. Adr. Vander dice «Alla base di tutto c'e il fatto che
proprio quando l'infermo si crede guarito si manifestano in lui altre infermita, precisamente ai centri
nervosi, poiche in essi e localizzata la sifilide, e la, e piu difficile da vincere ».
Corroborando questo concetto, ilDott. Lahmaun dice: «Con ogni eruzione l'infermo si
avvicina sempre piu alla guarigione e, se e prudente, potra perfino espellere tutto il veleno sifilitico
in uno, due o tre anni. Innumerevoli sono gli infelici che rimangono infermi a causa dei farmaci,
senza liberarsi dalla sifilide.
Padre Taddeo, che in Cile per piu di 30 anni guari infermi da questa malattia, a questo
proposito dice « Felice puo essere ancora quel sifilitico che per la sua poverta, non puo pagare una
cura, vedendosi obbligato a cercare trattamenti naturali».
Poiche mi sento in dovere verso il lettore, ed affinche si illumini di piu, voglio citare la conclusione
che il Dott. Meier espone nella sua opera «La verita nei confronti della sifilide».
Il trattamento o la terapia con mercurio e Salvarsan sopprime le difese naturali, che consistono

1 È risaputo che nel campo inorganico la chimica e riuscita ad ottenere strepitosi successi; pero, per quanto
concerne l'organico non si puo dire lo stesso, in quanto e coronata da insuccessi. La fabbricazione del nitrato di
sodio sintetico e stata possibile, pero quella del caucciu (prodotto vegetale) no, benche si sia arrivati a produrre
qualcosa di simile. Con questo intendo dire che una gran parte delle impurita del sangue costituite da materie
organiche passano inavvertite durante le prove di laboratorio. Lo dimostra il fatto che il sangue di un cadavere
morto per tifo, cioe putrefazioni intestinali, e chimicamente uguale a quello di una persona sana morta per
incidente.
Pag. 66 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

in manifestazioni cutanee ed altri sintomi che si rivelano sulla superficie del corpo. Il male, in
alleanza con i veleni iniettati, penetra sempre piu in profondita, invadendo la fragile e delicata
cellula nervosa (unica meraviglia del creato). Una volta compromessa questa cellula nervosa,
sopravvengono gravissime perturbazioni del sistema cervello-spinale, conosciute con i nomi di
Tabe dorsale e paralisi progressiva.
Conoscendo questa triste verita, ci piange il cuore nel vedere come la falsa medicina aiutata
dall'ignoranza del pubblico non faccia altro che avvelenare il popolo impossibilitandolo a liberarsi
dai suoi mali, degenerando progressivamente le meravigliose doti di cui il Creatore ha dotato la
nostra razza.
L'ignoranza del pubblico nei confronti di questa materia e arrivata a tal punto, che oggi non si
vacilla nel tacciare d'ignorante o fanatico, chi assicura che la sifilide si puo curare senza i veleni,
senza le iniezioni, applicando solo gli agenti naturali, lasciando che la natura usi le proprie forze
piuttosto che cedere al trattamento medicamentoso in uso.
Intendo precisare che lo stato maligno con cui oggi e conosciuta la sifilide era sconosciuto
prima che si usassero il mercurio, il Salvarsan e gli antibiotici, e l'orrore che provoca, e
conseguenza di un trattamento errato; la sifilide giammai si dovrebbe curare con una terapia
medicamentosa.
Chiediamo alla persona scettica di leggere almeno alcuni concetti del Prof. Dott. Adr. Vander:
«Pochi sono quelli che sanno che la sifilide si puo curare completamente con il trattamento naturale,
senza medicamenti ne farmaci. Nel primo periodo dell'infezione quando si manifesta il cancro o la
roseola, l'organismo si sforza di espellere le morbosita. Sempre che le difese siano buone e forti, il
corpo puo riuscire vittorioso; pero l'esito sara piu sicuro se aiutiamo questo lavoro dell'organismo
con il naturale trattamento purificatore: Regime alimentare, bagni ecc. Disgraziatamente, e tuttavia
generale l'idea che per guarire la sifilide sia necessario ed indispensabile l'uso di mercurio, ioduro,
combinazioni di arsenico, cianuro, Salvarsan, 606 ecc., e questo perche si ignora che l'organismo
puo guarire completamente con l'aiuto della Medicina Naturale. Ho osservato casi di completa
guarigione ottenuti senza farmaci, ed oggi molti sifilitici godono ottima salute. Affermo inoltre che
in casi di secondo o terzo grado, nonostante l'avanzato stato di degenerazione organica causato dai
farmaci ottenni la completa guarigione dei pazienti: Pero, per questi ultimi casi, il trattamento e piu
lungo ma ugualmente sorprendente. Cio e dimostrato dagli stessi sostenitori della allopatia, che
rimangono entusiasmati una volta provato il trattamento naturale che credevano impossibile. Il fatto
e che molti malati di sifilide mal curata, dopo un periodo di tempo piu o meno lungo, divengono
vittime di complicazioni che si manifestano con anomalie al sistema nervoso; cio evidenzia il
grande errore concettuale della medicina ufficiale. Resta stabilito quindi che il mercurio e gli altri
veleni usati per terapia, sono quanto c'e di piu pregiudiziale e pericoloso per l'organismo. Solo con
una linea di vita naturale sara possibile purificare il sangue, e quindi recuperare la salute
permettendo la perfetta e normale difesa dell'organismo, unico e vero mezzo offerto all'umanita per
debellare del tutto questa malattia terribile. Guarire la sifilide con il sistema naturale, garantisce al
padre una ottima trasmissione di difesa organica ai propri figli, poiche il trattamento
medicamentoso debilita l'organismo ed i figli nascono degenerati».
A quanto e stato detto aggiungo l'esperienza acquisita con il mio Regime di Salute che ha
ridato la salute ad una infinita di sifilitici, molti dei quali sono oggi padri di figli sani.
Infine posso assicurare che seguendo il trattamento esposto a conferma di questo paragrafo, la
menzionata sifilide perde la sua malignita, lasciando l'infermo libero da ogni pericolo o
complicazione postuma.

TRATTAMENTO DELLA COSIDDETTA SIFILIDE


Prima di pensare a come curare questa malattia, dobbiamo provvedere al ristabilimento della
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salute del sifilitico, e cio non ha nulla a che vedere con alcun microbo. Quella che piu deve essere
presa in considerazione, poiche indispensabile per avere un ottimo esito, e la normalizzazione della
digestione dell'infermo e la riattivazione delle eliminazioni della pelle, producendo una febbre
curativa in essa, e combattere la febbre interna. Invece di dirigere una cura atta solo a soffocare i
sintomi della malattia, il mio sistema purifica il sangue del sifilitico con buone digestioni ed attive
eliminazioni della pelle, specialmente per mezzo di piaghe e flussi uretrali e vaginali, se si
presentano. Il trattamento deve essere generale, dieta e terapia si coadiuveranno a vicenda. Con la
prima si normalizzera la funzione digerente, dando luogo a sangue puro; con l'altra si favoriranno
attive traspirazioni e suppurazioni, eliminando cosi le morbosita che coltivano la sifilide. Di
conseguenza il cancro, le piaghe, le ulcere e tutte le altre manifestazioni che il morbo produce sulla
pelle verranno trattate localmente, attivando l'espulsione delle sostanze nocive per l'organismo. Per
ottenere tale scopo si useranno cataplasmi di fieno greco tenuti sulle piaghe giorno e notte
(rinnovati, ben si intende) fino a che la sostanza morbosa non sia esaurita. Non avendo sotto mano
fieno greco, si useranno cataplasmi di fango.
Il cancro si trattera col vapore di coda cavallina, si lavera con l'acqua dello stesso, con la
quale si preparera anche il cataplasma di fieno greco (rinnovato ogni 8 ore). Il bagno genitale attiva
la eliminazione, pertanto e indispensabile.
Per questa terapia ne occorrono almeno tre al giorno. Come il bagno genitale, anche il
cataplasma ed il lavaggio del sangue al vapore sono indispensabili, in quanto i loro effetti hanno
duplice valore «purificano il sangue e riattivano la circolazione, normalizzando l'equilibrio termico
del corpo».
In via generale si osservi con costanza il mio regime di Salute del capitolo XXII°.
È pure una ottima terapia sotterrare tutto il corpo in terra umida per 15-60 minuti; il suo
effetto e purificatore, pertanto viene prescritto nei casi acuti in cui abbondino le eruzioni della pelle.
***
Il valore essenziale di questo trattamento consiste nella normalizzazione della digestione, e
nel riequilibrio termico delle temperature. Pertanto il sifilitico che avra soddisfatto tali esigenze
fisiologiche avra assicurato la completa guarigione. Per ottenere cio, si deve rinfrescare l'interno del
ventre, dormendo con il cataplasma di fango, osservando un regime di alimentazione vegetariano,
specialmente frutta cruda, sementi d'albero (noci e mandorle dolci), insalate crude di verdure ed
ortaggi; si deve respirare aria pura tanto di giorno che di notte, praticare esercizio fisico,
passeggiare in collina respirando profondamente di tanto in tanto; raccomando inoltre astinenza
sessuale.
Ottimo coadiuvante per favorire l'espulsione dei veleni del sangue e la tisana di coda cavallina (30
grammi in 500 di acqua sottoposta ad ebollizione per 15 minuti), e la tisana di salsapariglia 90gr. e
radice di liquirizia 10 gr. (in combinazione bollite per 6 minuti in tre litri d'acqua). Si prendera una
tazzina al mattino ed una alla sera. Per applicazione esterna, cioe sulle piaghe, oltre ai cataplasmi di
fieno greco, preparati con il decotto di coda cavallina, abbiamo i cataplasmi di bardana; questi sono
tutti elementi che madre Natura ci ha messo a disposizione.
Affermo di aver visto sparire completamente ogni manifestazione sifilitica in meno di un
anno, in differenti giovani che hanno seguito con costanza le mie raccomandazioni. È
indispensabile che l'infermo sia libero dall'effetto delle droghe ed iniezioni; pero in via di massima,
affinche un soggetto sia liberato da ogni male occorrono due o tre anni di regime. Naturalmente, piu
giovane e l'infermo piu facile e rapido sara il recupero della salute, sempre che si aiuti l'organismo
con buone digestioni ed attive eliminazioni cutanee.
La medicina dice: «il microbo della sifilide introdotto nell'organismo non puo uscire con i
bagni o con i lavaggi del sangue. Questo e assurdo ... Per eliminarlo si devono usare determinati
farmaci come l'arsenico, il mercurio, la penicillina, il bismuto e lo iodio».
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A questa contestazione rispondo che il mio Sistema ristabilisce e mantiene la salute del
sifilitico con buone digestione ed attive eliminazioni, senza considerare «il microbo» che non puo
vivere in un corpo sano».
Sappiamo gia che per mantenere e recuperare la salute e necessario intervenire sulle
temperature del corpo; cosi i bagni non sono destinati a combattere il microbo, bensi a purificare il
sangue dell'infermo, cioe eliminare dall'organismo tutte le impurita che sono il vero microbo, e
questo e il solo cammino per arrivare alla salute integrale del corpo.
***
Alcuni casi di guarigione. - I°: Il Sig. M. J. L. di 57 anni, residente in Santiago, si ammalo di
roseola sifilitica. Tutto il suo corpo era coperto da una attiva eruzione accompagnata da un
insopportabile prurito, che lo obbligava a grattarsi giorno e notte. Questa eruzione della pelle duro
quasi un anno e grazie al mio quotidiano Lavaggio del Sangue ando gradualmente scomparendo,
dando pero luogo a pustole in diverse parti del corpo, specialmente nella zona del basso ventre e
delle anche. Questo secondo processo eruttivo fu fatto maturare con applicazioni locali di fieno
greco che favorirono l'espulsione delle sostanze corrotte. Inoltre si agi su tutto l'organismo con il
giornaliero Lavaggio del Sangue al vapore e con tre bagni genitali al giorno di trenta minuti
ciascuno, aiutando in tal modo l'eliminazione delle tossine. Non era ancora trascorso un anno di
malattia con questi trattamenti terapici (e sempre senza alcun contatto sessuale), quando si
manifesto un cancro sotto il prepuzio, e precisamente nel lato destro del pene. Questo corpo
infiammo talmente i tessuti che la testa del pene si gonfio in modo anormale, facendo scorrere
all'indietro il prepuzio tanto che pareva manifestasse lo strangolamento del glande. Felicemente nel
momento piu critico e con l'applicazione di un grosso cataplasma di fango sulla parte interessata per
un tempo di due ore, si ottenne la disinfiammazione del pene, permettendo al prepuzio di ricoprire il
glande, dando in tal modo la possibilita di praticare i salvatori bagni genitali. Questi con il loro
potere revulsivo e stimolante delle difese organiche, furono decisivi per il trattamento. Le
suppurazioni del cancro durarono per circa otto mesi. La sostanza corrotta aveva compromesso pure
i gangli inguinali che si disinfiammarono con la sparizione del cancro. Scomparso il cancro, la
malattia continuo le sue manifestazioni; la bocca e la gola dell'infermo si riempirono di piaghe
dolorose che non permettevano la deglutizione. Apparvero orribili dolori di testa che non
abbandonavano mai il malato, sia di giorno che di notte. Il bagno genitale, ripetuto fino a 10 volte al
giorno fu l'unico ed efficace intervento per debellare tale tormento. Nuove eruzioni apparvero, di
entita sempre piu lieve, e sparirono con i soli bagni genitali ed il Lavaggio del Sangue. Dopo due
anni e nove mesi, l'infermo era completamente guarito da ogni male, godeva un benessere mai
conosciuto fino a quel momento e rivelava sul volto e sul corpo una vera rinnovazione organica.
Durante questa prolungata, molesta talvolta dolorosa crisi, l'infermo calcola che dalle sue piaghe
siano stati eliminati parecchi litri di pus.
Dica ora il lettore se e mai possibile che per un semplice contatto sessuale si accumuli nel
corpo una tale quantita di morbosita, e dica inoltre se e possibile aiutare l'organismo soffocando i
sintomi della sifilide che costituiscono i mezzi di cui si avvale la saggia Natura per espellere le
sostanze nocive.
Introducendo nel sangue dell'infermo mercurio, arsenico e antibiotici, si cancellano i sintomi,
in quanto si addormenta e si paralizza l'attivita nervosa della pelle, unica difesa. Con la
traspirazione, le esalazioni, ed infine la nutrizione cutanea, l'organismo provvede all'eliminazione di
tutte le tossine che verrebbero altrimenti ritenute in esso, debilitandone la vitalita. Si spiega cosi
perche la scienza non riesca a curare la sifilide con tali mezzi, e tanto meno con gli antibiotici.
***
2° - Il Sig. Z. A. di nazionalita spagnola e residente a Santiago del Cile, nel 1938 s'ammalo di
roseola sifilitica e la sua eruzione aveva compromesso tutto il corpo, comprendendo anche il cuoio
capelluto. Era gia trascorso un anno, e nonostante i trattamenti medici, il suo stato di infermita
Volume 2° Parte pratica Pag. 69 di 142

peggiorava di giorno in giorno. Era incapace di lavoro proficuo. Quando lo visitai, era a letto. Per
prima cosa proibii l'uso di ogni farmaco e lo sottoposi immediatamente al mio Regime di Salute che
contemplava il giornaliero Lavaggio del Sangue, tre bagni genitali di 30 minuti ognuno effettuati
durante il giorno, cataplasma di fango sul ventre durante la notte, ed un regime di alimentazione
cruda a colazione e a cena, lasciando libero il pranzo che era sempre preparato con alimenti vegetali
cotti.
Le piaghe furono trattate con cataplasmi di fieno greco che favori l'espulsione completa di
tutta la sostanza corrotta. Basto un anno di tale trattamento per liberare l'infermo da ogni malanno.
Quattro anni piu tardi ebbi il piacere di rivederlo; godeva completa salute, e aveva recuperato i
capelli. Quello che piu conta e che recupero la vista, precedentemente compromessa per effetto
della malattia.
***
3°: -Anche questo caso deve essere ricordato: il giovanotto H.G., fidanzato gia da diverso
tempo, decise di sposarsi. Sfortunatamente, proprio quando aveva stabilito la data del matrimonio,
che doveva essere celebrato sei mesi piu tardi, si ammalo di cancro, roseola e piaghe alla bocca. Il
medico gli disse apertamente che almeno per tre anni doveva rinunciare al matrimonio poiche la
cura richiedeva un lungo trattamento a base di iniezioni. Allarmato, opto per il mio Regime di
Salute che con le sue terapie e con la sua dietetica non tardo a dare il risultato voluto; difatti, questo
giovane fu liberato da ogni malanno e pote sposarsi nel tempo prestabilito. Oggi e padre di due sani
e bellissimi bambini.

CANCRO BLANDO
Per cancro duro si intende il tumore maligno e per cancro blando il tumore benigno. Nel
cancro duro i gangli inguinali si gonfiano ma la loro manifestazione sintomatica e indolore e non
presenta nessuna formazione di pus. Nel cancro blando invece, il gonfiore dei gangli linfatici
inguinali produce dolore e formazione di pus; in altre parole si evidenzia il bubbone. Nel caso
sifilitico si manifesta una sola ulcera, invece in quello blando si manifestano contemporaneamente
piu ulcere. La differenza fra le due malattie, e solamente nel grado di impurita del sangue del
soggetto. La cura del cancro blando e analoga a quella del primo caso di guarigione della sifilide.

BLENORRAGIA
(Gonorrea o scolo)
Con questi nomi e definita una crisi curativa che si manifesta con la suppurazione delle vie
urinarie. I cosi detti « fiori bianchi», i flussi vaginali, comuni nel sesso femminile, sono fenomeni
della stessa natura.
Come le eruzioni e le piaghe sifilitiche, anche questa affezione ci dimostra la attiva funzione
della difesa organica. Con la suppurazione il corpo espelle le sostanze estranee entrate in
fermentazione, purificando l'organismo.
La malattia e costituita dall'accumulazione di sostanze morbose originate da cattive digestioni
e dalla deficiente attivita eliminatrice della pelle del soggetto. Anche l'eredita e un fattore che
trasmette le impurita del sangue, ed origina la gonorrea nei bambini e bambine innocenti, come si
vedra nei casi esposti piu avanti. Il gonococco, che volgarmente si crede causa di questo male, non e
altro che un agente di fermentazione delle sostanze estranee accumulate nel basso ventre
dell'infermo che, cosi disgregate, vengono piu facilmente espulse dal corpo. Questa malattia di
ordine acuto e quindi una crisi curativa che, favorita o aiutata nella sua evacuazione, purifichera
l'organismo, liberandolo dal carico morboso ereditato o accumulato in vari anni di disordini
digestivi.
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Non si deve mai arrestare o soffocare la saggia opera della Natura, poiche con l'espulsione
delle materie corrotte attraverso le vie uretrali e vaginali, l'organismo si libera di tutte quelle
immondizie pregiudizi ali per la propria economia. Con questo concetto si comprende tutta
l'assurdita dei procedimenti usati dalla medicina, poiche con i lavaggi uretrali e vaginali a base di
astringenti e caustici, impedisce l'opera difensiva dell'organismo, sopprimendo l'espulsione di quelle
sostanze che piu lo infestano. Cio vale anche per le iniezioni delle cosi dette droghe miracolose,
penicillina, ed anche per la somministrazione dei sulfamidici, la cui azione debilita l'attivita delle
difese organiche naturali, e provoca nel corpo la ritenzione di quanto dovrebbe essere espulso. Si
inganna l'infermo facendogli credere che, una volta sparita la suppurazione uretrale, sara guarito;
invece con questi mezzi non si fa altro che convertire un male acuto in cronico (goccia militare).
Non si pensa che non tarderanno a presentarsi nuove complicazioni alle articolazioni, e piu
frequentemente ai testicoli (orchite), alla prostata (prostatite), alla vescica (cistite) ed infine possono
presentarsi complicati vizi cardiaci ed anche una vera e propria setticemia. Queste complicazioni
sono il risultato logico dell'opera abortiva dei farmaci quali la penicillina ed i sulfamidici che,
soffocando le eliminazioni delle sostanze corrotte, le ritengono nel corpo, compromettendo gli
organi e i tessuti vicini alle vie di eliminazione. In taluni casi si verifica anche l'assorbimento delle
stesse da parte del sangue provocando cosi una crisi quasi sempre fatale. Bisogna abbandonare gli
assurdi procedimenti della allopatia, ed adottare la cura naturale che e sempre l'unica ancora di
salvezza.
Conosco casi di malati cronici che per 17 anni si sono sottoposti al trattamento allopatico per
curare la blenorragia che in primavera ed in autunno si presentava con violente e nuove
manifestazioni patologiche, senza conseguire la guarigione dal male che progressivamente esauriva
le loro forze. Con il trattamento che prescrissi, questi malati ottennero la completa guarigione;
naturalmente, poco dopo l'inizio del trattamento, il sintomo acuto della blenorragia, cioe la
suppurazione, ricompariva poiche normalizzando la nutrizione ed attivando le difese organiche si
permette al corpo di liberarsi da tutte quelle impurita che costituiscono l'alterazione della salute.
Affermo dunque che, seguendo con costanza le pratiche che consiglio, la blenorragia, per
quanto cronica sia, o qualsiasi altra complicazione blenorragica scompariranno definitivamente.
Trattamento. - Il trattamento adatto a questa malattia impone un regime di vita conforme alla
legge naturale, respirando aria pura sia di giorno che di notte, praticando esercizio fisico all'aria
libera possibilmente passeggiate in collina, continenza sessuale, traspirazioni e buone digestioni con
una alimentazione a base di frutta ed insalata crude. Si pratichera la giornaliera frizione d'acqua
fredda su tutto il corpo appena svegli, e bagni genitali due o tre volte al giorno, della durata di
30 minuti ognuno. Per trattare questa malattia, i bagni genitali sono indispensabili perche con la
loro azione febbrifuga migliorano la digestione e favoriscono l'espulsione delle sostanze
decomposte. Effettuare giornalmente il mio Lavaggio del Sangue, e di notte dormire con una
fasciatura derivativa, passando un pannolino umido tra le gambe per decongestionare gli organi
genitali. La fasciatura con il cataplasma di fango sul ventre, reni ed organi sessuali, e piu sicura ed
efficace.
La blenorragia cronica, volgarmente detta «goccia militare», e una malattia incurabile per la
medicina allopatica, e per di piu degenera la razza. Essa sparira seguendo con costanza il mio
regime di salute del capitolo XXII.
La blenorragia acuta e pericolosa quando non si osserva la massima pulizia; bisogna lavarsi
perche toccando gli occhi con mani non pulite, il pus della blenorragia provoca gravi infiammazioni
della congiuntiva dell'occhio e della cornea. Questa forma di congiuntivite puo causare anche la
cecita. A volte ne sono affetti anche i neonati, infettatisi all'atto del parto per il contatto con le
mucose infette della madre.
Si raccomanda l'uso del sospensorio per evitare l'infiammazione dei testicoli.
Alcuni casi di guarigione. - 1° - La bambina di D. F. E. di 4 anni, abitante a Iquique fu colpita
Volume 2° Parte pratica Pag. 71 di 142

da flusso gonorroico. Trattata con lavaggi vaginali ed iniezioni, rimase tanto malata da non poter
piu camminare. Si salvo solo ponendo in pratica la precedenti istruzioni.
2° - Un bambino di due anni, figlio del signor N. S. abitante a Porto Montt, fino a 9 anni fu
sottoposto al trattamento medico con lavaggi uretrali, senza alcun risultato. Seguendo le mie
indicazioni, cioe tre bagni genitali al giorno di 15 minuti, regime alimentare a base di frutta e
d'insalate crude, con ricotta, uovo sodo, noci e mandorle dolci ecc., si ristabili in tre mesi.
***
3° - Il signor Z. Rodriguez di 25 anni, abitante in Santiago, fu curato per una blenorragia con
lavaggi uretrali ed iniezioni, ma il suo stato di salute peggioro poiche il male fu assorbito dal
sangue, causando nell'organismo un grande reumatismo gonococcico, accompagnato da febbre alta.
Con il mio Regime di Salute del Capitolo XXII° si ristabili definitivamente in tre settimane.
***
4° - Il 23 aprile del 1956, il signor A.B.C. abitante a Concepcion mi scrisse la seguente
lettera: «Vittima del male denominato "gonorrea", fui curato dalla scienza medica con milioni di
unita di penicillina, ma il risultato fu peggiore della malattia. In effetti l'azione debilitante della
difesa intestinale e organica, caratteristica di questa «droga miracolosa», come proclama la
medicina, soffoco e paralizzo la naturale eliminazione della sostanza corrotta (pus) che usciva
attraverso il condotto urinario. La ritenzione nel corpo non tardo a manifestare i distruttori effetti
nell'organismo provocando dolori ai testicoli, continue e forti fitte nella zona del basso ventre,
colpendo pure i muscoli dei polpacci, e rendendo mi incapace di camminare.
Un anno e quindici giorni fa La consultai per quanto riguardava il mio caso e grazie al regime
prescrittomi e che seguii alla lettera, ora posso declamare la grandezza della sua Dottrina Termica.
Dopo quattro anni di applicazioni, riapparve nuovamente attraverso l'uretra la suppurazione del
flusso ma con maggior forza e maggior dolore. Con essa spari completamente in me lo stato
depressivo, provocato dalla snervante azione della penicillina.
Ora, dieci mesi dopo aver iniziato il suo Regime di Salute, mi sento totalmente libero
dall'antica malattia ed entusiasta per questa grande e nuova esperienza che mi sono proposto di
divulgare per chi ne abbia bisogno.
EsprimendoLe la mia gratitudine La saluto, obbligatissimo A. B. C.».
***
5° - Il signor N. N., a 24 anni si ammalo di blenorragia. Senza perdere tempo si sottopose al
trattamento medico con lavaggi di permanganato, instillazioni di nitrato d'argento ed altri
«disinfettanti» atti a sterminare il gonococco, supposto causa della malattia.
Dopo tre mesi di questo trattamento, la suppurazione uretrale spari ed il malato fu dichiarato
guarito.
La primavera seguente, di punto in bianco e senza alcun contagio, riapparve la blenorragia
che, trattata come in precedenza, fu soffocata in pochi mesi. Nonostante l'apparente esito positivo,
N. N. non si sentiva niente bene. Era nervoso, pessimista, dormiva male, non aveva animo ne
energie per lavorare, aveva disturbi alla vista, malessere alla testa, dolori alla cintola e reumatismi,
ed infine difficolta ad orinare. A questo punto riapparve la famosa «goccia militare», cioe quella
goccia di pus che si presenta al mattino facendo una lieve pressione sull'uretra. (Questo si manifesta
nella persona gonorroica in stato cronico). All'apparire di questa nuova manifestazione si ricorse
allo specialista che diagnostico «Prostatite» e restringimento dell'uretra; pertanto fu sottoposto a
giornalieri massaggi alla prostata ed a dilatazioni uretrali, ambedue pratiche dolorose ed inutili per
migliorare lo stato dell'infermo.
Cosi, con periodici trattamenti che durarono mesi, trascorsero 9 anni. La salute era persa
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nonostante il medico rassicurasse il cliente poiche, esaminando l'urina, non trovava alcuna traccia di
microbi.
A 33 anni questo soggetto era alle porte del manicomio. Nevrastenico, fuggiva dalla societa e
dalla propria famiglia senza pace ne tranquillita. Fu piu di una volta sul punto di suicidarsi, secondo
quanto egli stesso ha confessato.
In tale disperato stato di salute, si sottopose al Regime di Salute del capitolo XXII° di questo
libro e, seguendo strettamente le indicazioni, in otto giorni incomincio a scoprire un nuovo
benessere ed ottimismo, invece di soffrire, in quanto riapparve nuovamente la blenorragia con
manifestazioni acute e dolorose. Assieme all'abbondante suppurazione uretrale apparvero su tutto il
corpo eruzioni e piaghe, perfino in gola. Con questo l'organismo dimostrava la propria attivita
curativa e l'impegno nell'espellere il veleno sifilitico che la «scienza» aveva soffocato e mandato nel
sangue con il suo trattamento abortivo. Per un anno intero con eruzioni sulla pelle, con piaghe e per
l'uretra N. N. espulse sostanze corrotte finche libero completamente l'organismo da ogni male.
Quattro anni piu tardi era gia padre di bellissimi bambini.

STERILITÀ E IMPOTENZA
Si dice sterilita la impossibilita di concepire, ossia la mancanza della funzione di riproduzione
in uno o entrambi i sessi. Puo essere conseguita a causa di ripetuti matrimoni tra parenti prossimi,
oppure puo essere acquisita in seguito ad affezioni che distruggono gli organi di riproduzione, o li
impossibilitano nel loro normale funzionamento per congestione cronica. Pure la chirurgia puo
rendere inattivi detti organi, o renderne piu difficile la normalita nelle funzioni.
Nell'uomo la sterilita e assoluta quando i testicoli sono stati estirpati, oppure quando sono stati
resi inutili per malattie mal curate con medicamenti; tali malattie possono essere la blenorragia, la
sifilide o la tubercolosi.
Nella donna sono molti i fattori che portano alla sterilita: estirpazione delle ovaie o malattia
delle stesse, ostruzione o estirpazione delle trombe di Falloppio, cioe dei condotti attraverso i quali
le uova scendono dall'ovaia all'utero, l'estirpazione dell'utero o matrice o un suo spostamento, i
catarri e le infiammazioni dello stesso. Queste affezioni si possono dire quasi sempre causate dalla
stitichezza. Altre cause della sterilita sono: intossicazione nervosa, affezioni del midollo, alcoolismo
cronico, obesita che puo ostruire le funzioni normali di tutti gli organi.
L'impotenza, tanto nell'uomo quanto nella donna, e causata dal debilitazione della loro energia
vitale in seguito ad una intossicazione cronica, originata da putrefazioni intestinali e da stitichezza.
Tali stati di intossicazione sono aggravati dalla deficiente funzione di eliminazione della pelle.
Trattamento. - Ad eccezione dei casi in cui gli organi genitali siano stati distrutti o eliminati,
la sterilita e l'impotenza raggiungono lo stato di normalita purificando il sangue con buone
digestioni ed attive eliminazioni della pelle. Quindi, per ottenere cio e necessario osservare un
regime alimentare vegetariano basato su frutta ed insalate miste crude, verdure ed ortaggi. Oltre a
questo, raccomando il trattamento idroterapico, il cui valore e di capitale importanza per
l'alimentazione delle tossine ed impurita, e per la normalizzazione dell'Equilibrio Termico del
corpo. Pertanto prescrivo il mio quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore o al sole, i bagni genitali
(almeno tre al giorno) di 30 minuti ognuno, il cataplasma di fango sul ventre durante la notte poiche
e un mezzo sicuro per ristabilire la normalita dell'apparato digerente, fattore atto a migliorare il
sangue e a ristabilire l'energia vitale. Consiglio infine una frizione fredda al mattino appena svegli,
poiche con essa si completa il trattamento. Questo sara piu intenso d'estate e meno d'inverno. In
generale si pratichera il Regime di Salute del capitolo XXII°.
Uno fra i tanti casi di guarigione. - Il sig. G. T. C., ex Sindaco di Santiago, all'eta di 63 anni
chiese il mio parere sul suo stato di impotenza che da sei anni lo affliggeva. Dopo un anno di
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quotidiana osservazione del mio Regime prescritto per il caso, si vantava pubblicamente di aver
recuperato la capacita sessuale che credeva perduta per sempre.

LEBBRA
Con questo nome e definita quella malattia che si manifesta con la comparsa di piccoli punti
rosso-bruni, piu o meno diffusi sulla pelle, i quali generano poi macchie o noduli e, se presenti sul
viso, danno al soggetto il tipico aspetto leonino per l'ispessimento della cute delle regioni della
fronte, degli occhi, dei lobi auricolari e talvolta della bocca. Tutti i tessuti della pelle si alterano, ed
il loro aspetto diviene livido. In seguito 'sulle zone colpite sorgono delle ulcere, poi sopraggiunge la
cancrena che provoca lo staccamento delle dita, trasformando mani e piedi in veri mozziconi e
dando in tal modo all'infermo un aspetto ripugnante. Questi processi degenerativi avanzano fino a
prostrare l'individuo, provocando la morte in un periodo piu o meno lungo.
Oltre alla pelle, questa malattia attacca pure le mucose dell'interno del corpo ed i sistemi
ghiandolare e nervoso. La debilitazione dell'energia vitale rende piu difficile il trattamento del
lebbroso che, perdendo la volonta, si rassegna al fatalismo.
La lebbra e la manifestazione del grande stato di impurita del sangue e degli umori delle sue
vittime; e cio spiega il perche della sua ereditarieta e della sua incurabilita con l'uso di droghe,
vaccini, iniezioni e chirurgia. -Poiche questa malattia e originata dall'assoluta mancanza di igiene e
da denutrizione, si puo debellare solo se si adotteranno igiene preventiva e dieta che consentano di
purificare il fluido vitale mediante buone digestioni ed attive eliminazioni. Per tale scopo si
provochera una febbre curativa sulla pelle, e si combattera contemporaneamente la febbre
distruttiva radicata nelle viscere del soggetto. Quei lebbrosi che hanno ancora gli organi vitali in
buono stato, se agiranno in questo modo (ed e l'unico), potranno liberarsi da questa straziante
malattia.
Trattamento. - Poiche questa malattia e originata dall'assoluta mancanza d'igiene e da
denutrizione, si puo debellare solo se si adotteranno misure di igiene preventiva e dieta adeguata
che consentano di purificare il flusso vitale mediante buone digestioni ed attive eliminazioni; per
tale conseguimento si provochera una febbre curativa sulla pelle, combattendo
contemporaneamente la febbre distruttiva radicata nelle viscere del soggetto. Quindi, quei lebbrosi
che hanno ancora gli organi genitali in buono stato, attueranno in questo modo per liberarsi da tanto
straziante malattia.
La cura della lebbra e analoga a quella indicata per la sifilide, e deve essere osservata
scrupolosamente fino nel minimo particolare: frizione fredda al mattino (sempre con il corpo caldo),
quotidiano lavaggio del sangue al sole o al vapore, tre bagni genitali al giorno e dormire con il
cataplasma di fango sul ventre di notte. Sulle piaghe si applicheranno cataplasmi di fango preparati
con acqua fredda, possibilmente con il decotto di coda cavallina. (I bambini sostituiranno il
lavaggio del sangue ed i bagni genitali con le fasciature umide). La dieta deve essere
esclusivamente a base di frutta cruda di stagione e insalate miste di verdure ed ortaggi, condite con
olio e limone ed accompagnate da noci o mandorle dolci, da qualche uovo sodo, da ricotta e da pane
integrale (pero poco).

STOMACO
LA SUA FUNZIONE E MALATTIE
Lo stomaco e una parte del tubo digerente, e precisamente la piu ampia. Si trova tra l'esofago
e l'intestino, in prossimita della cavita superiore e anteriore interna del diaframma. In esso si
raccolgono temporaneamente gli alimenti ingeriti dalla bocca e scesi attraverso la laringe e
l'esofago. Le pareti dello stomaco sono munite di una robusta muscolatura che con le sue
Pag. 74 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

contrazioni ha la funzione di preparare il cibo per il processo di nutrizione.


Ogni anormalita organica, qualsiasi sia il nome o la manifestazione, si origina e si mantiene
per cattive digestioni, effetto della anormalita del calore interno dello stomaco ed intestini, che si
definisce con febbre interna, costituita dall'irritazione delle mucose di questi organi. Queste
affezioni sono confermate dalle rivelazioni grafiche dell'iride degli occhi di tutti i malati. Qualsiasi
sia l'organo del corpo colpito da una malattia, o per meglio dire anomalia, questa e scoperta con
l'osservazione del tessuto iridale dove si vede che proprio dalla zona digerente ha origine lo stato
d'infermita. Da cio si comprende bene che la base indispensabile per il ristabilimento integrale della
salute e la normalizzazione della digestione di ogni infermo.
Abbiamo visto che la normale nutrizione e la base della salute, e che l'origine di tutte le
malattie e dovuta al disordine della nutrizione. La nutrizione del corpo avviene per tre vie:
polmonare, stomacale e cutanea. L'obiettivo della nutrizione polmonare e quello di provvedere
l'assorbimento dell'ossigeno e degli altri elementi dell'atmosfera da parte dell'organismo, e
promuovere contemporaneamente l'espulsione dei residui dannosi per la vita dello stesso. Affinche
questa nutrizione sia sufficiente e normale, bisogna respirare sempre aria pura a pieni polmoni, cosa
che si effettua naturalmente quando si pratica esercizio fisico, specialmente quando si passeggia in
montagna o in collina.
La nutrizione cutanea si realizza attraverso i tessuti della pelle se esposta nuda all'azione
dell'aria. Per ottenere cio si devono praticare quotidianamente bagni di aria pura, di luce, di sole.
Solo cosi l'organismo potra assorbire attraverso i pori gli elementi vitali dell'atmosfera, e per di piu
provvedere all'espulsione delle tossine tramite il sudore e le esalazioni, promossa dai tessuti della
pelle stessa. Per questo si consiglia che i vestiti consentano sempre la aerazione della pelle. Si
evitino il piu possibile indumenti intimi aderenti al corpo.
La nutrizione avviene con il processo di digestione effettuato in stretta collaborazione dallo
stomaco e dagli intestini. Per specificare meglio diremo che questo processo richiede
principalmente l'intervento di cinque organi: bocca, stomaco, intestini, fegato e pancreas.
Il processo della digestione ha inizio in bocca con la masticazione che ha il compito di triturare gli
alimenti solidi e trasformarli il piu possibile in poltiglia con l'ausilio della saliva che facilita la
trasformazione delle fecole e amidi in zucchero o glucosio. Questa prima parte del processo
digestivo effettuato in bocca e di capitale importanza, e per questo si dice che meta della digestione
si effettua in bocca. Buona parte delle affezioni dell'apparato digerente hanno origine da
masticazione ed insalivazione incomplete.
Preparati in bocca, gli alimenti arrivano allo stomaco che li riceve per sottoporli ad una
seconda elaborazione per mezzo del succo gastrico, secreto dalle innumerevoli ghiandole della
mucosa stomacale, la cui produzione e favorita solo da una lenta masticazione. È un errore quindi
pensare che la digestione si realizzi principalmente nello stomaco, poiche l'atto principale e
effettuato nell'intestino tenue. Dato che la funzione digestiva e armonica, e ovvio dire che se
sussiste qualche anomalia, la funzionalita di tale processo e compromessa.
Con questo si vuole evidenziare l'errore che si fa quando si afferma di avere lo stomaco
malato e l'intestino sano, poiche gli alimenti mal preparati nello stomaco forzatamente turbano la
normalita dell'intestino stesso.
Benche lo stomaco e gli intestini siano organi molti resistenti, posso affermare che il 99%
degli abitanti della citta li hanno piu o meno infermi, e cio e dovuto al regime di alimentazione anti-
naturale e all'effeminamento della pelle. Questo stato di malattia si nota specialmente nel sesso
femminile, poiche non c'e persona alcuna che goda di una digestione normale. Il falso concetto sulla
malattia che confonde questa con il sintomo, fa credere a molta gente di avere lo stomaco sano
perche non accusa nessun disturbo digerente, neanche quando il cibo e indigesto. Pero, questo stato
di malattia indolore molte volte e piu pericoloso di uno stato con manifestazioni acute, poiche
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queste sono indice di maggiore sensibilita nervosa. «Dimmi quello che mangi e ti diro come sta il
tuo stomaco», poiche la sua funzione normale suppone pure una alimentazione normale. Affermo
inoltre che un altro mezzo per evidenziare affezioni allo stomaco e l'intolleranza per la frutta e per
le insalate crude.
Abbiamo visto che la base per un'ottima salute e la nutrizione normale. Quindi si deduce che
qualsiasi malattia ha la propria causa in una cattiva digestione che, purtroppo, provoca una
affezione piu o meno grave a stomaco ed intestini. Poiche con la digestione l'organismo elabora il
sangue che a sua volta provvede al ricambio organico, sostituendo l'elemento guasto con quello
nuovo e sano, non e possibile ottenere una vera e completa guarigione senza migliorare e
normalizzare previamente la digestione. Secondo questo concetto l'infermo che normalizzera la sua
digestione guarira riacquistando la salute integrale, cosa che non potra mai ottenere senza
provvedere previamente a tale normalizzazione. Si comprende dunque che l'alimentazione naturale
a base di frutta cruda, semi d'albero e insalate di verdure ed ortaggi, realizzi da sola la terapia piu
razionale. Infatti normalizzando la digestione si purifica il sangue e lo si arricchisce di elementi
vitali atti al ricambio organico che in tal modo provvede alla eliminazione degli umori e tessuti
infermi, sostituendoli con elementi nuovi e sani. La rigenerazione della razza consiste nell'educare i
bambini ai sani principi dell'alimentazione razionale; cio si puo realizzare facilmente in quanto la
loro natura non e ancora degenerata a causa dell'alimentazione.
Le malattie dello stomaco sono svariate e si presentano con gradi differenti. Vanno dal
semplice e piccolo disturbo alla degenerazione e distruzione dello stesso. Oltre alla predisposizione,
tutti i mali dello stomaco hanno una causa comune: vita disordinata, e specialmente errori enormi
nell'alimentazione, sino dal momento della nascita. Generalmente i primi disturbi allo stomaco sono
piu molesti benche siano meno gravi, delle complicazioni sorte prima che l'infermo se ne sia reso
conto; tali complicazioni possono essere il diabete, i calcoli biliari o renali, l'ulcera, il tumore ecc.,
malattie queste che si manifestano dopo un lungo e lento processo di intossicazione, la cui origine
sta sempre nel disordine delle funzioni digestive.
Come rivela l'iride degli occhi, qualsiasi affezione allo stomaco e di natura infiammatoria e
congestizia, il che vuoI dire febbrile. Di conseguenza il trattamento per queste malattie e uguale per
tutte: decongestionare le viscere.
Tale trattamento e orientato all'equilibrio termico tra le temperature, meta che si raggiunge
rinfrescando l'interno del ventre e febbricitando la pelle. Coadiuvera questa terapia ilRegime di
alimentazione abase di frutta ed insalate crude che, oltre a rinfrescare l'apparato digerente, purifica e
vitalizza il sangue.
Le erbe come l'assenzio, la melissa, la salvia, la menta, il finocchio, la genziana, la ruta, il
prezzemolo, il basilico, la coda cavallina, la bardana ecc., stimolano, cicatrizzano e calmano i vari
sintomi dei disordini allo stomaco. Non dimentichiamo pero che la salute e basata esclusivamente
sulle temperature e-non sui rimedi, benche talvolta la loro azione appaia benefica, poiche essa non
elimina la causa.
Studiamo ora singolarmente le principali malattie dello stomaco.

DILATAZIONE DI STOMACO
Questa malattia si produce per congestione ed infiammazione cronica dei tessuti e delle pareti
di quest'organo, e la sua origine e nella febbre interna, che sparira solo congestionando la pelle di
tutto il corpo, rinfrescando contemporaneamente l'interno del ventre.
Trattamento. - Anche per questa malattia, benche non in maniera assoluta, prevale sempre
l'alimentazione vegetariana cruda; pertanto, per la prima colazione del mattino, per lo spuntino del
pomeriggio e per la cena si serviranno esclusivamente frutta ed insalate crude. Queste ultime
Pag. 76 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

potranno essere accompagnate solo da qualche fettina di pane integrale tostato. Accusando appetito,
per il pranzo di mezzogiorno l'alimentazione sara libera, evitando sempre gli alimenti indigesti, ed
in particolar modo l'uso di droghe e salse piccanti. Si raccomanda una lenta e completa
masticazione, onde ottenere una perfetta insalivazione; inoltre gli alimenti si ingeriranno lentamente
e ad intervalli.
Come terapia si prescrive: 1. - la frizione fredda su tutto il corpo al mattino appena alzati; 2. -
due bagni genitali al giorno; 3. - il mio quotidiano lavaggio del sangue al vapore o al sole; 4. -
l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre subito dopo il pranzo (almeno per un'ora) ;5.-
dormire con il cataplasma di fango sul ventre durante la notte.
In via di massima si osservi con costanza il mio Regime di Salute del capitolo XXII.

CATARRO ACUTO DELLO STOMACO


(Gastrite, indigestione, impaccio)
Come dimostra l'iride degli occhi, questa affezione e di carattere infiammatorio e congestizio,
il che vuoI dire febbrile. La pletora sanguigna dell'interno del ventre origina una deficiente
circolazione del sangue nella pelle ed estremita del soggetto.
La causa piu frequente del catarro acuto dello stomaco, volgarmente definito con i nomi di
indigestione, impaccio ecc., e l'irritazione della mucosa di questo organo, causata da alimenti
indigesti quali la carne, il pesce, il formaggio stagionato, l'alcool, il caffe, l'aceto, i dolci ed i cibi
alterati. Pure le droghe possono causare catarro allo stomaco, cosi il cibo mal masticato ed ingoiato
alla svelta. Ugualmente pericolosi sono i gelati e tutte le vivande calde.
La manifestazione caratteristica di questa malattia e la mancanza di appetito, l'alito cattivo,
dolori e pesantezza allo stomaco, vomiti, coliche, stornita (vertigini Nds), diarrea; escrementi fetidi,
dolori di testa ecc. La febbre e sempre presente in seguito alla maggiore o minore infiammazione
delle viscere, anche se alla superficie del corpo il termometro non l'accusa.
Trattamento. - Prima di tutto si devono rinfrescare i tessuti infiammati dell'interno del ventre;
per questo il cataplasma di fango e un mezzo incomparabile. Occorre inoltre liberare l'organismo
dalle impurita prodotte con le putrefazioni intestinali digiunando un giorno, bevendo solo acqua
continuamente e a piccoli sorsi. Ottime per pulire lo stomaco dalle mucosita sono le infusioni di
salvia, assenzio, menta e camomilla.
Se c'e inappetenza, si evitera ogni sorta di cibo (solo acqua), e quando si presentera la fame si
incomincera a mangiare frutta cruda ed insalate crude (pero ben masticate ed ingerite lentamente).
Gli ortaggi freschi, quali le carote, i cavolfiori ecc. sono ottimi per malati che soffrono di
stitichezza.
Per asportare le sostanze morbose si consiglia agli adulti il bagno genitale, due o tre al giorno
della durata di 20 - 30 minuti. Ai bambini invece consiglio il bagno di sedere. Di notte il malato
dormira con il cataplasma di fango su ventre e reni. Agli adulti, se possibile, consiglio il Lavaggio
del Sangue effettuato giornalmente, poiche congestionando la pelle si decongestiona e rigenera
l'apparato digerente.
Per il resto, senza pregiudizio alcuno, si osservi con costanza il Regime di salute del capitolo
XXII°.

CATARRO CRONICO DELLO STOMACO


I continui disordini digerenti conducono a questa malattia tanto generale, le cui cause,
analoghe a quelle del catarro acuto, operano pero in forma permanente.
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Le persone che soffrono di catarro cronico allo stomaco hanno la pelle inattiva e le estremita
fredde, inoltre la lingua sporca; al mattino appena svegli accusano in bocca un cattivo gusto, sono
soggette a rutto continuo, a gas intestinali, hanno l'alito cattivo, accusano una sensazione di peso
allo stomaco e mancanza di appetito. A volte tali manifestazioni si succedono alternandosi
esageratamente. A causa della conseguente impurita del sangue provocata da questa anomalia
cronica, i nervi sono in costante stato di irritazione ed eccitazione, cagionando dolori di testa,
fiacchezza ecc. Trascurando e non ponendo attenzione a tale male, col tempo possono sorgere
nuove complicazioni.
Trattamento. - Il razionale trattamento di questa malattia necessita del riequilibrio delle
temperature del corpo, decongestionando le viscere con bagni genitali e cataplasmi di fango,
febbricitando la pelle e praticando indefinitamente il mio Lavaggio del Sangue. Vieto assolutamente
le bibite ghiacciate e le vivande calde; si osservi la dieta vegetariana a base di frutta ed insalate
crude (tutto ben masticato ed insalivato). Ogni mese, per otto o dieci giorni, al mattino un'ora prima
di colazione si beva a sorsi il succo di un limone.
Esempio di menu.
Colazione del mattino. - Qualche frutto di stagione, di preferenza acido: uva, mele, arance,
ciliegie, nespole ecc. Se nello spazio di tempo che intercorre tra la prima colazione ed il pranzo di
mezzogiorno si accusa appetito, si prendera la stessa frutta. (È preferibile cibarsi ogni volta con una
specie sola di frutta) ..
Pranzo di mezzogiorno. - Insalata mista di verdure ed ortaggi di stagione, quali lattuga,
radicchio, finocchio, sedano, carote, cavoli ecc., poi zuppa di verdura o minestrone di verdura con
cereali (evitare i legumi secchi), ricotta o casatella o mozzarella, noci o mandorle dolci, un uovo
sodo, pane integrale poco e tostato (evitare di mangiare pane quando si mangiano patate).
Cena della sera. - Insalata mista con qualche noce (non piu di dieci) o olive, poco pane. Non
avendo appetito, solo qualche frutto.
Dormire tutte le notti con il cataplasma di fango sul ventre, fino a normalizzazione. Per il
resto si osservera indefinitamente il Regime di Salute del capitolo XXII.

ACIDITÀ DI STOMACO
(Ipercloridria, Dispepsia acida, Acidita)
L'acidita di stomaco non e effetto dell'eccessiva secrezione acida della mucosa stomacale,
come afferma la medicina, bensi e l'acidificazione degli alimenti per le fermentazioni malsane,
originate dall'eccessivo calore del tubo digerente, in seguito a irritazione e congestione delle sue
parti. Anche in questo stato di malattia si evidenzia lo squilibrio termico del corpo, poiche la pelle
del soggetto infermo e sempre fredda ed inattiva.
Come dice il nome, questa malattia si caratterizza per l'eccessiva acidita avvertita nello
stomaco, e da una sgradevole sensazione di bruciore che generalmente e un indizio di ulcera
stomacale, alla quale questi infermi sono sempre esposti. I sintomi dell'ulcera allo stomaco si
distinguono da quelli dell'acidita perche in quest'ultima i dolori spariscono, mentre quelli dell'ulcera
aumentano.
La causa principale di tutte le affezioni allo stomaco e data da alimentazione innaturale ed
irrazionale, la quale sottopone l'apparato digerente ad uno sforzo laborioso, che generalmente irrita
e congestiona le pareti dello stomaco ed intestini, causando la febbre interna. Anche l'eccessivo
lavoro intellettuale, l'abuso sessuale, la mancanza d'aria pura e di esercizio fisico sono agenti
causanti la cosi detta dispepsia.
Trattamento. - Sopprimendo le cause sopra accennate, e con una vita igienica e tranquilla, si
effettuera il primo passo per la normalizzazione.
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Riattivando le funzioni della pelle si decongestioneranno le viscere, producendo il miracolo


della salute senza l'ausilio della droga. Le malattie dell'apparato digerente si curano meglio dal di
fuori che dal di dentro.
La frutta cruda, l'insalata e le mandorle dolci, sono gli alimenti piu indicati per questi infermi.
Esistono stomachi talmente degenerati da non tollerare tale dieta; in tal caso si incomincera con la
frutta cotta per arrivare poi a quella cruda.
Per questo caso di malattia, l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre di notte e
indispensabile. Sarebbe bene poterlo applicare anche di giorno. Posso assicurare che con questa
applicazione l'acidita di stomaco sparira in meno di 20 minuti.
Per mantenere la normalita di tutto l'apparato digerente, consiglio di osservare con costanza il
mio Regime di Salute del capitolo XXII°.

ULCERE DELLO STOMACO


La mucosa dello stomaco e colpita da ulcere per irritazione e congestione cronica dei suoi
tessuti. Questa congestione interna del corpo si mantiene solamente per deficiente circolazione del
sangue nella pelle, ossia per lo scompenso tra la temperatura interna ed esterna dell'organismo
affetto e che si definisce squilibrio termico del corpo.
Cosi si spiega perche questa malattia sia rara nei bambini. Una volta si presentava dopo i
30 anni, oggi purtroppo dobbiamo dire che si manifesta anche in organismi giovani, e le cause sono
quelle citate per il caso di acidita.
Le ulcere allo stomaco possono essere piccole e lievi, o grandi e gravi, possono
compromettere solo lievemente le sue pareti o distruggerle piu in profondita. Come abbiamo gia
detto, la loro esistenza e conseguenza delle congestioni delle mucose e dell'inattivita della pelle.
Non si tratta di una ferita locale, bensi dell'effetto dell'infiammazione generalizzata nell'organo
affetto.
La frequente acidita di stomaco e la causa piu generale dell'ulcera, e cio rende difficile la sua
guarigione. L'abbondante uso di carne conduce all'acidita di stomaco e questa a sua volta all'ulcera.
Vi sono altre cause che favoriscono lo sviluppo dell'ulcera, e sono: debole costituzione di questo
organo per eredita, effemina mento della pelle, cibi troppo caldi o troppo ghiacciati (in particolar
modo bevande e gelati), scarsa masticazione, eccesso di cibo, alcool, caffe, regime alimentare
errato, uso continuo di farmaci, ed infine uno shock o un turbamento psichico.
L'esistenza dell'ulcera allo stomaco e rivelata dai dolori che si manifestano in questa regione
circa un'ora o due dopo il pasto, da vomiti, specialmente se contengono sangue, da perdite di sangue
color caffe per la bocca o per l'intestini, e da acidita di stomaco. Pertanto l'ulcera allo stomaco puo
esistere senza produrre disturbi al paziente, e puo guarire anche da sola senza che l'infermo se ne
accorga, sempre che lo stato organico in genere sia in buone condizioni.
Essendo le citate perdite di sangue indice sicuro di ulcera, conviene sapere se una emorragia
proviene dallo stomaco o dai polmoni o dagli intestini.
Il calore del sangue ne indichera l'origine. Se e dello stomaco, e piu o meno oscuro e
generalmente coagulato e mescolato a resti alimentari; se l'emorragia e polmonare il sangue sara di
color rosso vivo e schiumoso. Se nelle evacuazioni fecali vi sono tracce di sangue color caffe, vuoI
dire che l'emorragia e intestinale. A volte evacuando il ventre possono presentarsi perdite di sangue
di colore naturale; queste perdite provengono dalle vene emorroidali e sono l'effetto della difesa
organica che cerca di scaricare con queste perdite la congestione delle vene stesse. Queste non sono
pericolose qualora si procuri la normalita dell'apparato digerente.
Trattamento. - Il mio Regime di Salute basato sul concetto dell'Equilibrio Termico del corpo,
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realizza piu o meno facilmente la guarigione delle ulcere allo stomaco, senza lasciare pregiudizi ali
conseguenze quali il restringimento del piloro o l'abbassamento dello stomaco, effetti postumi
risultanti dal trattamento effettuato con mezzi artificiali.
La cura consiste nel mantenere permanentemente tutto il corpo in Equilibrio Termico,
congestionando la pelle e decongestionando le viscere. Con un regime di alimentazione rinfrescante
ed alcalino, si evitera l'acidita di stomaco e la conseguente irritazione dell'ulcera. L'alimentazione
sara a base di frutta cruda, di mandorle dolci e di insalate, queste ultime condite con olio di oliva,
senza sale e senza aceto. Il tutto dovra essere ben masticato ed insalivato.
Al prodursi di emorragia, l'infermo deve rispettare l'assoluta immobilita coricato a letto. Per
diminuire la pressione del sangue nello stomaco, si manterra sopra questo giorno e notte il
cataplasma di fango, rinnovato ogni 4 ore. Per i primi due giorni il malato non deve ingoiare alcun
cibo, bere solamente ad intervalli piccoli sorsi d'acqua naturale, da alternare ad una tisana di coda
cavallina e fiori d'arnica (sempre a temperatura ambiente). Se il paziente e di indole stitica si
applichera un clistere di acqua naturale fresca, pero dopo tre giorni dall'avvenuta emorragia, per
evitare il rinnovamento della ferita (nel caso che sia intestinale).
Il terzo giorno il malato potra cibarsi solo con succhi centrifugati di lattuga, di mele, latte di
mandorle dolci, di carote, succo di uva ecc., tutto a temperatura ambientale, alternandoli con 3 -
4 tazzine al giorno di tisana di coda cavallina e fiori d'arnica. Per dieci giorni continuera solamente
con questo tipo di alimentazione liquida. L'olio d'oliva puro, preso al mattino nella dose di uno o
due cucchiai da tavola, dara sollievo alle pareti dello stomaco. Al tredicesimo giorno, il malato
incomincera a nutrirsi con ricotta o yogurt due volte al giorno, con frutta cruda (pero sbucciata), con
minestre (passati di verdura o pappine preparate con brodo vegetale e semola di grano, orzo, avena,
mais, zucca ecc.). Oltre a queste minestre che dovranno essere consumate solo a mezzogiorno, il
malato continuera a prendere succhi centrifugati di verdure ed ortaggi, la tisana di coda cavallina e
fiori d'arnica. Dopo un mese di questo regime il paziente osservera il regime che si prescrive per il
caso di ulcera normale.
Colazione del mattino. - Frutta fresca e matura sbucciata, ogni qual volta se ne manifesti il
desiderio.
A mezzogiorno. - Insalata di ortaggi e verdure crude condite con olio d'oliva senza sale (niente
aceto e niente limone), patate cotte con la buccia, ricotta, poco pane integrale e tostato, e sempre
che non si mangino patate.
Alla sera. - Frutta come al mattino, mandorle dolci o noci ben masticate che potranno
accompagnare la frutta acida.
In caso di affezione acuta dell'ulcera non si debbono mangiare insalate ne pane integrale; al
loro posto si mangera solo passato di patate o di verdura condito con olio crudo.
Il latte e assolutamente proibito perche acidifica facilmente e produce il pregiudizi aIe acido
lattico.
Spariti i dolori, la dieta va arricchita e completata nei pasti principali, pero dovra essere il piu
possibile vegetariana. Il pranzo di mezzogiorno potra essere composto da frutta come antipasto
(mele o pere); come secondo piatto una insalata mista di verdure ed ortaggi accompagnata da noci o
mandorle dolci, da un uovo sodo, da ricotta e pane integrale; come terzo piatto un minestrone con
cereali o verdure. È consigliabile per tutto il periodo della cura consumare la tisana di coda
cavallina e fiori d'arnica, in ragione di 4 tazzine al giorno.
Come trattamento decongestionante, durante la degenza a letto avremo il cataplasma di fango
applicato sullo stomaco e sul ventre, rinnovato ogni 4 ore. Invece, se il malato non e costretto a
letto, osservera la seguente pratica: frizione fredda su tutto il corpo al mattino appena sveglio, due
bagni genitali al giorno della durata di 20 - 30 minuti ognuno, possibilmente il quotidiano lavaggio
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del sangue al vapore, ed il cataplasma di fango sul ventre di notte.


Indefinitamente si osservera il mio Regime di Salute.
***
Alcuni tra i tanti casi di guarigione. - Il signor Losano Ramon Luna, abitante in Via Manzano
350 B - Santiago, in data lO dicembre 1940 mi ha scritto la seguente lettera:
«Per cinque anni manifestai disturbi allo stomaco, fino ad arrivare all'ulcera del piloro
(secondo la diagnosi medica). Durante questa mia malattia intervennero medici della Facolta di
Parigi, di Londra, di Madrid e di Santiago del Cile. Contai 15 medici per questo intervento della
"scienza" che mi costo piu di 40.000 pesos cileni (pari a 400.000 lire italiane di quel tempo).
Due mesi or sono, nella clinica Santa Maria mi fecero le analisi del sangue, del succo gastrico,
radiografie e radioscopie, e consigliarono un immediato intervento chirurgico.
Arrivato al punto tale da non poter ingerire alcun alimento perche lo vomitavo con atroci
dolori, benche alquanto incredulo, decisi di farmi visitare da Lei. Praticando i suoi consigli, dopo
sei giorni i miei dolori sparirono, ed il nono giorno gia potevo mangiare facendo una perfetta
digestione. Il ventesimo giorno gia mangiavo prosciutto, fagioli, salumi e tutto il commestibile. Per
quanto riguarda le bibite, non ne prendevo da cinque anni, ed oggi con la piu grande soddisfazione
bevo cognac, whisky, champagne e vino di tutti i tipi, senza accusare la minima molestia.
È superfluo dire, caro maestro, che sono diventato un convinto praticante dei suoi consigli e
della sua Dottrina di Salute. Logico e giustificato questo mutamento, poiche a 29 anni, seguendo le
prescrizioni della medicina facoltativa ero divenuto un cadavere insepolto.
Con grande rispetto, grande ammirazione e affetto, Le manifesto la mia eterna gratitudine.
Suo affezionatissimo
Ramon Losano Luna »
***
Il signor Andres Zuloaga, abitante in Via Bandera al n° 140, Santiago, in un anno fu affetto
tre volte da emorragia allo stomaco. Nel mese di luglio dell'anno 1934 doveva sottoporsi ad una
operazione per ulcera duodenale ed aderenze al fegato, ma prima di sottoporsi a tale intervento volle
provare il mio Regime di Salute. Il regime di alimentazione a base di frutta cruda per prima cosa, e
di insalate crude poi, coadiuvato dal quotidiano lavaggio del sangue, da tre bagni genitali al giorno
di 20 minuti ognuno e dal cataplasma di fango sul ventre di notte, ebbero ragione sulla malattia,
poiche in 6 settimane di trattamento l'infermo ristabili totalmente la sua salute, normalizzando
perfino lo stato di magrezza che gli era caratteristico. Oggi, dieci anni dopo, si puo dire che venda
salute; inoltre si e fatto attivo propagandista del sistema che lo salvo.

INTESTINI
LE LORO FUNZIONI E LE LORO MALATTIE
Con questo nome si definisce tutta quella parte del tubo digerente che dall'uscita dello
stomaco, e precisamente dal piloro, arriva all'orifizio anale.
Gli intestini si dividono in due parti: prima l'intestino tenue poi l'intestino crasso. La loro
divisione e segnata internamente dalla valvola ileo-cecale.
La funzione intestinale e della massima importanza, perche l'operazione principale della
digestione si realizza nell'intestino tenue, dato che gli alimenti gia sottoposti precedentemente alla
digestione della bocca e dello stomaco, continuano in questa parte di intestino il processo di
digestione, sotto l'influenza del succo intestinale, pancreatico e della bile. La maggior parte delle
sostanze alimentari vengono assorbite dall'intestino tenue. L'evacuazione intestinale avviene in
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seguito al rilassamento degli sfinteri anali ed alle contrazioni peristaltiche; se tale evacuazione e
liquida (diarrea) ci indica che gli alimenti non sono stati ben digeriti ed utilizzati; se invece sono
troppo secche evidenziano atonia intestinale (stitichezza) e intossicazione del sangue. Se gli
escrementi hanno odore malsano evidenziano putrefazioni intestinali che denutriscono ed
intossicano.
Durante il processo digestivo, gli intestini effettuano dei movimenti detti peristaltici, che li
fanno apparire simili ad un verme in movimento. Il compito di tali movimenti e di mescolare
continuamente le sostanze alimentari e di spingerle sempre avanti verso il retto, che e l'ultima parte
dell'intestino, dove i residui e la bile vengono espulsi attraverso l'ano.
Oltre ai prodotti di rifiuto della digestione, attraverso il tubo digerente si scaricano pure le
sostanze estranee di tutto il corpo. La via digerente, oltre ad essere fonte di assimilazione delle
sostanze vitali che si distribuiscono alle regioni piu remote dell'organismo, sono pure la via di
scarico delle impurita che, attratte dal sangue stesso da tutte le parti del corpo, arrivano a questo
condotto di eliminazione per essere espulse dal corpo. Con questo si spiega perche un dolore di
testa sparisca scaricando il ventre; perche la febbre si abbassi con frequenti evacuazioni intestinali;
perche una intossicazione sparisca con abbondanti diarree; ed infine perche una affezione renale,
sempre causata dalle impurita del sangue, dia sollievo attivando le funzioni eliminatrici
dell'intestino.
Con una alimentazione vegetariana a base di frutta ed insalate crude, sementi d'albero, il
processo di digestione si completa in un'ora o due al massimo; invece per il cibo cotto tale processo
richiede un tempo due o tre volte maggiore. A volte per poter digerire determinati cibi occorrono
sei, sette, ed anche otto ore. Sappiamo che tutto il lavoro genera calore, sappiamo pure che il
processo della digestione e un determinato lavoro che l'organismo compie, quindi piu grande sara
questo lavoro, maggiore sara il calore. Il calore e dunque la vera causa della febbre interna che
genera putrefazioni intestinali che a loro volta sono il focolaio di intossicazione che denutre e
compromette gravemente l'integrita organica, danneggiando cosi la salute delle loro vittime.
Gli alimenti crudi rinfrescano lo stomaco e gli intestini, invece quelli cotti febbricitano e
degenerano detti organismi specie quando sono indigesti. Mangiando tre volte al giorno, ed
evacuando l'intestino solo una volta, si puo dire che questo organismo soffra di un debole grado di
stitichezza. La normale funzione fisiologica si ha quando si libera il ventre due volte al giorno, e
propriamente al mattino appena alzati ed alla sera prima di coricarsi. Regolarita, puntualita
(abitudine), e diligenza nello scegliere la posizione, come quando per circostanze varie si e costretti
a soddisfare tale bisogno all'aria libera, aiutare l'espulsione delle sostanze fecali con movimenti e
pressioni dei muscoli del ventre, sono discipline atte ad aiutare e facilitare la normalita della
funzione fisiologica di eliminazione. L'elegante water impedisce la libera e completa evacuazione,
di conseguenza puo essere considerato uno tra i tanti elementi che conducono alla stitichezza, fonte
di intossicazione del sangue e origine di malattie piu gravi.
La mortale stitichezza e un male endemico delle citta, e la sua causa e l'alimentazione
innaturale in cui abbondano carni, pasta, dolci, pane bianco, latte, formaggio stagionato ecc. La vita
sedentaria priva di esercizio fisico, l'aria viziata, sono fattori che concorrono a favorire lo sviluppo
di questa malattia.
La predisposizione a questa malattia e pure ereditaria.
Tutte le affezioni dell'apparato digerente, come rivela la iridologia, sono di natura congestizia
ed infiammatoria, vale a dire febbrile, ed e proprio tale stato febbrile la vera causa del
raffreddamento della pelle e delle estremita del corpo. Tale scompenso di temperature e definito
dalla Dottrina Termica «Squilibrio Termico». La sua normalizzazione e indispensabile per
un'ottima salute e si otterra congestionando la pelle e rinfrescando le viscere dell'infermo.
Trattamento. - Per curare i disturbi o le malattie dell'apparato digerente, si deve ristabilire
Pag. 82 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

l'equilibrio termico del corpo. Per questo e necessario riattivare le funzioni della pelle e rinfrescare
l'interno del ventre. L'armonia termica e l'unico fattore che rida il normale funzionamento organico.
1. - Adottare la dieta rinfrescante ed anti-putrida a base di insalate crude prese quando lo si
desidera e nella quantita richiesta dall'organismo.
La frutta cruda di stagione e il miglior tonico, il migliore alimento e medicina dell'intestino.
2. - Per assicurare un'ottima digestione e indispensabile una masticazione ed insalivazione
lenta e completa.
3. - Il cataplasma di fango applicato sul ventre almeno durante la notte, e disinfiammante e
cicatrizzante, ed e il mezzo piu sicuro ed efficace per ristabilire la normalita digestiva, specialmente
se combinato con il quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore o al sole.
4. - Si consiglia infine l'uso dei semi di lino nella quantita di uno o due cucchiai da tavola,
messi in fusione la sera prima o per otto ore, da prendere al mattino a digiuno e mezz'ora
prima dei pasti. I semi di lino preparati in tal modo oltre ad essere un regolato re
dell'intestino per effetto della loro azione disinfiammante pongono fine alla diarrea.

DIARREA
Con questo nome e definito quel sintomo che si manifesta con frequenti evacuazioni liquide.
Questa attivita costituisce la poderosa difesa organica che elimina le sostanze corrotte del
corpo, elaborate dalle putrefazioni intestinali in seguito alla febbre gastrointestinale.
Questo e uno dei piu importanti sintomi degli stati infiammatori e catarrali dell'intestino,
conosciuti con i nomi di Enterite, Gastroenterite ed Enterocolite. La causa e dovuta all'irritazione
delle pareti interne dell'intestino per fermentazioni malsane, originate da una alimentazione
indigesta. Pure le droghe, le iniezioni e i purganti sono elementi che producono l'infiammazione del
tessuto intestinale, e sono pure causa dei catarri. Quando l'irritazione ed il catarro intestinale si
presenta contemporaneamente nello stomaco, l'affezione prende il nome di catarro gastrointestinale,
invece quando questa anormalita interessa solo l'intestino tenue, prende il nome di Enterite, ed in
questo caso se l'intestino crasso non lavora normalmente, vengono a mancare le manifestazioni
diarroiche.
L'infiammazione ed il catarro si manifestano nell'intestino crasso nei casi di colite, invece se
si estende ad entrambe le parti, cioe al tenue ed al crasso, questa affezione prende il nome di
Enterocolite.
Trattamento. Questi stati infiammatori e congestizi causano la febbre gastrointestinale, la
quale favorisce le fermentazioni putride degli alimenti. La diarrea puo produrre da quattro a dieci,
ed anche piu, evacuazioni intestinali al giorno. Le coliche, o dolori di ventre, si manifestano con
frequenza in questi casi.
Di per se stessa la diarrea e una difesa organica, con cui l'organismo elimina le sostanze
corrotte dalla febbre dell'apparato digerente; il trattamento di questi stati infiammatori, o per meglio
dire febbrili, si orientera quindi a rinfrescare l'interno del ventre ed a disinfiammare gli organi
affetti con l'ausilio del cataplasma di fango applicato di notte sul ventre e se necessario anche di
giorno, e rinnovato ogni sei ore. Inoltre agli adulti e consigliato il digiuno per uno o due giorni,
secondo la gravita, e durante questo digiuno si berra solo acqua naturale alternata con bevande
ricavate dall'infuso di camomilla, salvia, assenzio, in quanto sono di valido aiuto per la
purificazione dell'intestino.
La dieta da rispettare e a base di frutta cruda di stagione, specialmente nespole e mele cotogne
non molto mature, poiche sono rinfrescanti ed anti-putride. Possono essere alternate con latte di
mandorle dolci al naturale, e con il siero del latte, specie se si tratta di bambini.
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Al mattino a digiuno conviene bere il succo di un limone con mezzo bicchiere d'acqua senza
zucchero, o meglio ancora i semi di lino messi in fusione la sera precedente, come e gia stato
esposto nel precedente paragrafo.
Per calmare i dolori e combattere la febbre abbiamo il cataplasma di fango applicato sul
ventre giorno e notte come spiegato. Pure il bagno genitale di 20 - 30 minuti e eccellente per
combattere l'infiammazione interna e normalizzare le funzioni intestinali nell'adulto.
Poiche la pelle di questi infermi si fa anemica e fredda, si deve congestionarla; per questo gli
adulti praticheranno il quotidiano Lavaggio del Sangue. Ai bambini invece, verso le 11 del mattino,
si praticheranno delle fasciature umide e fredde, le quali dovranno essere alternate fra loro poiche
sono di due tipi: 1. - fasciature dalle ascelle ai polpacci; 2. - fasciatura dalla cintura ai piedi
compresi.
Ricordo e raccomando che per combattere l'anemia della pelle ogni applicazione fredda dovra
essere preceduta da una orticazione generale, specialmente delle estremita. Tali applicazioni sono:
la frizione fredda al mattino appena svegli e le frizioni o fasciature umide e fredde praticate al
paziente a letto.
Senza pregiudizio per quanto e stato detto, per i bambini in via generale bastera il regime di
frutta cruda, latte di mandorle dolci e l'applicazione del cataplasma di fango durante la notte su tutto
il ventre.
Termino questo paragrafo richiamando l'attenzione del lettore affinche ricordi che l'errore piu
grave e madornale sta nel voler arrestare il decorso della Natura, senza combattere la vera causa,
cioe la febbre interna del ventre, sempre rivelata dall'iride degli occhi e che sfugge al controllo del
termometro.

CATARRO INTESTINALE CRONICO


Le diarree mal curate si trasformano in infermita croniche, i cui nomi patologici sono:
Enterite cronica, Colite cronica ed Enterocolite cronica. Pure il trattamento medicamentoso del tifo
e delle altre affezioni intestinali lascia dietro di se alcuni di questi stati cronici, e l'iride degli occhi
dell'infermo ne rivela la natura infiammatoria e congestizia.
Queste affezioni si manifestano a volte con diarree che si alternano con stitichezza, e
generalmente con queste evacuazioni vengono eliminate anche delle mucosita. In questi stati cronici
non si manifesta alcuna febbre esterna, pero e presente nell'intestino, e origina le fermentazioni
malsane, accompagnate da gas che a volte degenerano in coliche. La nutrizione ne risente e
nell'organismo si produce magrezza, anemia, debilita generale, mancanza d'animo, eccitazione
nervosa, tristezza, malumore ecc.
Trattamento. - Per normalizzare questo stato di malattia bisogna ristabilire nell'infermo la
temperatura normale intestinale, indispensabile per evitare le fermentazioni putride degli alimenti.
Per questo abbiamo la dieta vegetariana a base di frutta ed insalate crude (ben masticate ed
insalivate), e la idro-termoterapia, che portando alla superficie la febbre interna, rida al corpo il
normale equilibrio termico; quindi come alimentazione consiglio frutta ed insalate miste crude, e
come terapia il cataplasma di fango sul ventre almeno di notte. Poi la frizione di acqua fredda al
mattino, previa orticazione del corpo se si presenta freddo, due bagni genitali al giorno della durata
di 20 - 30 minuti ognuno, ed il quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore. Per i bambini vale la
stessa dieta alimentare, pero la terapia e la seguente: cataplasma di fango sul ventre di notte,
lavaggio del sangue al sole, e se questo non fosse possibile fasciature umide alternate. La prima
fasciatura comprende la zona che va dalle ascelle alle ginocchia, e la seconda dalla cintura ai piedi
compresi. (Vedi paragrafo fasciature).
Come bevanda consiglio il succo d'ortica preso al mattino a digiuno per tre giorni alla
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settimana, nella dose di una tazzina diluita con acqua e miele. Affermo che con questo trattamento
in breve tempo si vince ogni affezione cronica dell'apparato digerente.
Uno tra i tanti casi di guarigione
La signora Leonor I. sposata V., di 50 anni, abitante a Santiago, per 20 lunghi anni fu vittima
di diarree periodiche che la annichilirono. I medici diagnosticarono catarro intestinale e colite
maligna. Tutte le droghe ed iniezioni prescritte dagli specialisti furono incapaci di ridare la salute a
questa inferma.
Quando gia non si reggeva piu in piedi per esaurimento della sua vitalita, chiese i miei
consigli. Basto poco per capire che la febbre gastrointestinale era il nemico da debellare, per il quale
nulla possono droghe, iniezioni o interventi chirurgici. Per questo prescrissi tre bagni genitali al
giorno, uno al mattino appena alzata, uno alle 15 e uno alle 18. Prescrissi inoltre il mio quotidiano
Lavaggio del Sangue di 30 minuti, ed il cataplasma di fango su tutto il ventre durante la notte
provvedendo alla reazione di calore, previa orticazione del corpo se si presentava freddo. Come
unica alimentazione consigliai frutta di stagione (poca alla volta, presa frequentemente).
Poiche era la stagione delle nespole, consigliai di preferenza questo frutto, dato il suo alto
valore tonico nelle affezioni dell'apparato digerente. L'inferma le mangiava integralmente, polpa e
buccia.
Con questo regime, dopo otto giorni aveva normalizzato la digestione, e dopo sei settimane si
sentiva gia un'altra; nello stesso tempo aveva recuperati otto chilogrammi di peso.

ENTERO COLITE, MUCO-MEMBRANOSA


Con questo nome e definita quell'affezione degli intestini che produce evacuazioni con
mucosita accompagnate da filamenti membranosi. Queste possono essere quotidiane o saltuarie.
Queste evacuazioni sono accompagnate da dolori di ventre piu o meno intensi (coliche), e sono piu
frequenti nella donna che nell'uomo.
Trattamento. - È analogo a quello del paragrafo precedente, si deve decongestionare le viscere
e febbricitare la pelle. Quindi l'alimentazione sara a base di frutta ed insalata crude, seguite da
cataplasmi di fango sul ventre durante la notte, d~e o tre bagni genitali ed il quotidiano Lavaggio
del Sangue al vapore. Se la febbre interna e intensa, si pratichera il bagno di tronco almeno una
volta al giorno. Se il paziente e a letto, si praticheranno, le.sei..frizioni previa orticazione del corpo.
I bambini seguiranno il regime dei «Primi Ausili»,

ULCERE DELL'INTESTINO
L'effeminamento della pelle ed un regime alimentare anti-naturale con abuso di alcool, carni,
condimenti a base di droghe in genere, ed il continuo uso di purganti e farmaci, conducono a questa
affezione. Le ulcere dell'intestino possono sussistere senza produrre disturbi all'infermo, pero esse si
manifestano repentinamente nel momento piu imprevisto, in quanto l'infermo puo notare una
emorragia intestinale che fuoriesce con le evacuazioni intestinali.
Naturalmente anni addietro qualche anormalita deve essersi prodotta e passata inavvertita,
poiche generalmente il concetto errato sulla digestione ci fa credere che questa sia normale quando
si puo mangiare quello che si vuole senza accusare disturbi apprezzabili. Tuttavia, molto tempo
prima dello sviluppo dell'ulcera intestinale, l'infermo deve aver accusato diversi disturbi quali peso
nel ventre, dolori in questa regione, rutto, costante freddo ai piedi, ecc.
Trattamento. - Il trattamento di questa malattia e analogo a quello indicato per l'ulcera allo
stomaco. Insisto nel ripetere che, perche l'apparato digerente sia colpito da ulcera bisogna che le sue
Volume 2° Parte pratica Pag. 85 di 142

mucose siano congestionate cronicamente e febbricitanti. Questa congestione interna si manifesta


sempre con la deficiente circolazione del sangue nella pelle ed estremita del corpo. Di conseguenza,
congestionare e febbricitare la pelle e il modo piu sicuro per decongestionare l'interno del ventre.
Per questo si pratichera quotidianamente il mio lavaggio del sangue al vapore. Se questo non e
possibile, si applicheranno le fasciature umide e fredde, comprendendo tutta la zona del corpo che
va dalle ascelle ai piedi compresi (questo al mattino), e nel pomeriggio si praticheranno le sei
frizioni se il malato e a letto, orticando previamente il corpo. Il cataplasma di fango applicato sul
ventre di notte e l'efficacissimo complemento della terapia idrica, pertanto dovra essere applicato
fino a normalizzazione dell'intestino. L'alimentazione a base di frutta cruda, pulita e sbucciata,
dovra essere osservata fino a che ogni anormalita sara scomparsa.
Le istruzioni del Regime di Salute del capitolo XXII° serviranno in tutti i casi quale
complemento per quanto ho gia detto.

CANCRO DEGLI INTESTINI


Con questo nome e definito uno stato molto avanzato di disordine digerente. È caratterizzato
da stitichezza cronica, dal costante dolore di ventre nella zona dell'ombelico e da evacuazioni
anormali puzzolenti, con mucosita e tracce di sangue.
Tale stato di malattia e la conseguenza delle putrefazioni intestinali, originate da costante e
cronica febbre interna, comune a questi infermi generalmente di eta avanzata.
Trattamento. - Il trattamento di questa malattia e analogo a quello indicato per il cancro
localizzato, poiche il bagno genitale ed il cataplasma di fango applicato sul ventre, in combinazione
con il quotidiano lavaggio del sangue, sono gli unici agenti terapici capaci di salvare da questo
male. Anche la dieta, che deve essere esclusivamente a base di frutta acida cruda, insalate, ortaggi e
verdure di stagione (masticate per bene), e di capitale importanza, anzi e il secondo fattore
determinante l'esito positivo della cura, e pertanto da la guarigione.
Dato che questo stato morboso costituisce l'ultima tappa di una congestione cronica del
ventre, e ovvio che la cura sia orientata a rinfrescare e decongestionare tutto l'apparato digerente,
congestionando pelle ed estremita del corpo, e promuovendo in tal modo la riattivazione della
circolazione periferica del sangue, che e uno dei fattori principali per l'eliminazione delle tossine in
superficie. Quindi, come rinfrescante, prescrivo una dieta di frutta e verdura cruda, e come
stimolante e congestionante della pelle il lavaggio del sangue al vapore, le sei frizioni previa
orticazione se a letto, ed il getto freddo con beccuccio a lancia d'estate. I bagni genitali sono indicati
come decongestionanti dell'apparato digerente (la loro durata dovra essere di 20 - 50 minuti) e se ne
possono fare due o tre al giorno. Pure il cataplasma di fango sul ventre e decongestionante
dell'apparato digerente; e dovra essere applicato durante la notte fino a guarigione.

APPENDICITE
L'appendice e situata nella parte inferiore dell'intestino cieco; questo e nel lato destro del
ventre. Tale organo e di grande importanza per la normale funzionalita dell'intestino, poiche procura
la secrezione degli antitossici per neutralizzare l'azione tossica delle putrefazioni intestinali.
Si dice appendicite il processo acuto di irritazione ed infiammazione dell'appendice, la cui
causa e data dalle fermentazioni putride che si producono nell'intestino cieco. Alimentazione
disordinata ed anti-naturale, vita sedentaria con mancanza di esercizio fisico, indebolimento della
pelle e affebbramento delle viscere, concorrono a favorire lo sviluppo di questa malattia. La
stitichezza e la causa piu prossima del suo sviluppo.
La medicina chirurgica estirpa l'appendice, pero non sa che cosi mutila l'organismo senza
rimuovere la causa del male, cioe il cronico disordine digestivo. Questo procedimento e tanto
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assurdo quanto l'estirpazione delle narici per curare un raffreddore.


Per giustificare questo modo di procedere, i medici sostengono che l'appendice e un organo
che non aiuta il corpo, ma che ci espone a malattie inaspettate e senza motivo alcuno. Tuttavia, nel
nostro corpo non c'e neppure un pelo senza un compito ben preciso.
Come le tonsille, l'appendice costituisce una difesa organica contro le reazioni tossiche che si
sviluppano nel cieco per cattive digestioni; detta difesa e data proprio dalle sue secrezioni, che
hanno la proprieta di neutralizzare le tossine della putrefazione intestinale, come ho gia detto.
Se l'appendice e trascurata o trattata in modo inadeguato puo presentarsi un processo di
suppurazione con la rottura delle pareti dell'organo ammalato. Subentrano cosi gravi complicazioni
che non lasciano tempo ad un trattamento naturale. Solo in questo caso, cioe quando si sia
manifestato il processo distruttivo con peritonite, l'intervento chirurgico puo estirpare i tessuti
dannosi e suturare la rottura che porterebbe l'infermo a morte sicura. Pero, da questo avanzato stato
'di malattia al voler trattare tutti i casi di appendicite con la chirurgia c'e una enorme distanza, e
l'eccezione non conferma la regola L'estirpazione dell'appendice abbrevia la vita del soggetto,
perche la mancanza di questo organo altera fondamentalmente la funzione digestiva; per di piu, e da
notare che, oltre alla perdita di questa importante difesa organica, l'intestino perde la sua liberta di
movimento nella zona operata in seguito alle complicazioni che si producono con la cicatrizzazione
della ferita.
I sintomi di questa malattia sono: dolori acuti che repentinamente si presentano nel lato destro
del basso ventre, e che cosi non permettono la minima pressione su questo punto, febbre, ed in molti
casi vomito e stitichezza, a volte alternata con diarrea.
Quando la lingua si presenta asciutta o secca, si puo dire che la prognosi e sfavorevole, invece
quando e umida, il processo infiammatorio e di minore intensita. Anche il polso e un buon mezzo
che ci consente di conoscere lo stato d'infiammazione dell'appendice. Generalmente al principio
accusa da 80 a 100 battiti al minuto; pero se aumenta vuoI dire che l'infiammazione si aggrava, e
quando si fa rapido e debole vuoI dire che il pericolo e imminente.
Trattamento. - Anche in questo caso e necessaria la disinfiammazione dell'intestino,
rinfrescando in special modo la zona interessata con l'ausilio del cataplasma di fango su tutto il
ventre, che si terra applicato giorno e notte (rinnovato ogni 5-6 ore), fino a sparizione dei sintomi.
Si puo curare l'infiammazione anche con compresse fredde cambiate ogni ora. (Queste si
praticano con un asciugamano grande, piegato in 4 parti, bagnato in acqua fredda e poi strizzato per
evitare lo spargimento dell'acqua, disteso "per bene sul ventre). Durante la notte, non disponendo
del fango, si applichera il cataplasma di ricotta fredda sulla regione colpita. Il riposo a letto e
indispensabile a questi infermi, pertanto le frizioni fredde si praticheranno sul letto stesso.
Non avendo liberato l'intestino durante il giorno, si pratichera un clistere d'acqua fredda
(durante questa applicazione il paziente deve rimanere coricato sulla schiena).
L'infermo berra acqua ogni qualvolta ne sentira il desiderio, pero in piccola quantita.
Limonate senza zucchero, succo di arancia, di uva e di mele o carote, alternati da frutta fresca di
stagione, sono l'unico alimento consentito durante questa crisi. Il latte e pregiudiziale.
Sparita l'infiammazione e cessata la crisi febbrile, il malato potra cibarsi di frutta cruda per
quanto riguarda la prima colazione del mattino e la cena; invece a pranzo potra avere zuppe di
verdura e minestre di fiocchi di avena, preparate con brodo di verdura e condite con olio crudo,
oppure decotto di prugne secche ben masticate.
Passato il pericolo, si osservera un regime alimentare vegetariano, completato da abbondante
frutta. È sempre raccomandabile continuare con il cataplasma di fango durante la notte, fino a che si
raggiunga la completa normalizzazione della digestione.
Senza pregiudizio alcuno, gli adulti seguiranno indefinitamente il Regime di Salute del
Volume 2° Parte pratica Pag. 87 di 142

capitolo XXII°.
Per i bambini e sufficiente l'alimentazione a base di frutta ed insalate miste crude,
accompagnate da un uovo sodo, da ricotta, casatella o mozzarella; potranno prendere pure noci o
mandorle dolci. Durante la notte consiglio di dormire sempre con il cataplasma di fango finche
sussiste il disordine digerente. Il fango, oltre ad essere un elemento di cura, e pure un elemento di
prevenzione.
Termino proibendo l'applicazione di borse di ghiaccio sul ventre, perche la loro azione
ostacola e riduce la circolazione del sangue.
Uno tra i tanti casi di guarigione. - Il figlio del medico Del Rio, signor Roberto di 30 anni,
abitante a Santiago, era colpito da appendicite e doveva operarsi perche cosi era stato deciso dai
medici. Il giorno precedente l'operazione volle consultarmi. Visitatolo, affermai che l'operazione
non era necessaria; infatti con il primo cataplasma di fango che applicai su tutto il ventre i dolori
all'appendice ed alla gamba destra cessarono.
Seguito con l'applicazione di fango durante la notte; osservo la dieta a base di frutta cruda.
Il giorno seguente, prima di mezzogiorno telefonai per chiedere come stava il malato. Mi
rispose la sua signora dicendomi che il signor Roberto si era alzato in ottima salute, quindi era
andato come sempre in ufficio per il suo normale lavoro.

STITICHEZZA O COSTIPAZIONE
Tratteremo ora un tema di vitale importanza, poiche questa e la malattia piu grave che affligga
l'umanita, e che purtroppo in genere viene presa poco in considerazione, pur essendo essa l'origine
di ogni malattia.
Con questo nome si indica il ritardo o l'insufficienza nelle evacuazioni intestinali. Vi sono
molti gradi di stitichezza, che vanno da una evacuazione al giorno, il che costituisce gia un
principio di stitichezza, fino a casi in cui si evacua solo una volta ogni due, tre o quattro giorni,
talvolta anche una sola volta alla settimana e forse piu.
Nelle citta la maggior parte della gente soffre di stitichezza piu o meno accentuata, e cio e
dovuto alla alimentazione inadeguata, alla vita sedentaria. con mancanza di esercizio fisico, ed a
eredita. Infatti frequentemente vediamo dei neonati in cui e palese la manifestazione di questa
malattia, il che conferma il concetto sull'eredita del sangue viziato ed alterato dei genitori.
Sappiamo che l'attivita intestinale e una funzione nervosa, e che l'energia dei nervi dipende dalla
purezza del sangue. Di conseguenza l'impurita del fluido vitale, sia essa ereditata o causata da un
cattivo regime di vita o per l'uso di droghe ed iniezioni, indebolisce l'energia nervosa, e pertanto la
funzione digerente. Pure l'indebolimento della pelle origina e mantiene l'incapacita dell'intestino, in
seguito alla congestione delle viscere.
La maggior parte delle persone non sa d'essere stitica, poiche crede che una evacuazione
giornaliera, e talvolta meno, sia normale. Invece c'e normalita quando l'evacuazione segue i pasti
principali del giorno.
Non e detto pero che con frequenti defecazioni giornaliere l'evacuazione intestinale sia
normale, poiche se esse non sono di consistenza solida, di colore bronzeo, lubrificate ed abbondanti
si ha ugualmente una deficiente eliminazione intestinale.
Il pane bianco, il latte, le farine raffinate di cereali, le uova tenere, la carne, il riso raffinato, il
formaggio stagionato ritardano il movimento intestinale, invece il pane integrale, i fiocchi d'avena,
l'orzo, la frutta, i semi d'albero, la verdura ed il miele d'api lo attivano.
L'esercizio fisico all'aria aperta ha grande influenza sulla funzione intestinale; invece la vita
sedentaria predispone l'intestino alla stitichezza.
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Oltre all'eredita che trasmette ai figli l'indebolimento dell'apparato digerente dei padri, la
causa principale della stitichezza e data dall'alimentazione anti-naturale in cui abbondano prodotti
animali, pasta, dolci, te, caffe, cioccolata ecc. Se l'uomo si alimentasse con frutta cruda o con
insalate di stagione crude, con sementi d'albero, miele, ricotta, uova sode e pane integrale, non
conoscerebbe questa mortale affezione.
La stitichezza e piu comune nelle donne che negli uomini, e la causa principale, oltre ai fattori
sopra descritti, e da attribuire alla costante pressione dell'intestino per il continuo uso di busti e
corsetti propri dell'abbigliamento femminile, che ostacolano i movimenti peristaltici delle viscere.
L'uso continuo di lassativi e purganti, lungi dal curare questa malattia, con il tempo provoca
uno stato di irritazione ed infiammazione cronica dell'intestino, conducendo ad una degenerazione
costituzionale, ed a stitichezza piu ostinata. Pertanto i purganti non solo non sono necessari, ma
sono proibiti precisamente perche irritano, congestionano e degenerano le mucose dell'apparato
digerente, aumentando la febbre interna del corpo, caratteristica propria di questa malattia da
combattere.
Le droghe, le iniezioni, i medicamenti calmanti e togli-dolori, oggi tanto in uso, oltre ad
indebolire paralizzano la funzione intestinale. Analoga manifestazione patologica si produce con
l'uso di quei prodotti farmaceutici contenenti tannino, piombo, ferro ed altri metalli. L'abuso del
clistere, specialmente se preparato con sostanze irritanti, e molto pregiudiziale, perche oltre ad
aumentare la congestione, provoca il rilassamento dell'intestino. La brutta abitudine di resistere al
bisogno di evacuare conduce all'inattivita dell'intestino; pertanto e sicuramente consigliabile
abituare l'organismo all'evacuazione regolata, possibilmente nelle prime ore del mattino dopo la
prima colazione, ed alla sera prima di coricarsi.
Ottima abitudine sarebbe quella di bere un bicchiere d'acqua fresca a sorsi al mattino a
digiuno ed alla sera prima di coricarsi, possibilmente con un cucchiaino di miele, poiche oltre ad
attivare le funzioni intestinali ammorbidisce le sostanze fecali che a volte si seccano in seguito alla
febbre interna, molto comune nei malati di stitichezza.
L'uso della tazza da sedere nelle evacuazioni, ostacola la normale funzione eliminatrice
dell'intestino, pertanto la persona stitica deve optare per la posizione accoccolata, perche e la piu
adatta a favorire la liberazione normale dell'intestino.
Le feci sono il rifiuto dell'organismo, e con esse si trovano tutte le altre sostanze tossiche che
nel processo di nutrizione l'organismo espelle perche nocive alla propria economia. Se ritenute
nell'intestino per stitichezza, provocano la fermentazione e la putrefazione intestinale, focolaio di
maggiori tossine che, riassorbite dal sangue vengono distribuite in tutti gli organi e tessuti del
corpo, avvelenando il sistema nervoso, irritando ed infiammando maggiormente tutti gli organi del
ventre, compromettendo in tal modo la normale circolazione del fluido vitale, che a sua volta
compromette tutta la massa cerebrale. Posso assicurare che le malattie croniche piu gravi, come le
cerebrali, del sistema nervoso, degli occhi, dell'udito, del naso, della gola, dei polmoni, del cuore,
del fegato, dell'appendice, della milza, della vescica, della prostata, delle ovaie o della matrice
hanno quale causa comune la stitichezza. Cio vale per le altre malattie che colpiscono entrambi i
sessi e possono essere varici, flebiti, emorroidi, flussi vaginali, disordini della mestruazione, tumori,
isterismo, affezioni sessuali o della pelle ecc. Infatti queste non hanno altra causa che una prossima
o remota stitichezza.
Come succede per tutte le malattie, anche per quelle croniche la medicina professionale non
cura la stitichezza, ma si limita a prescrivere droghe, supposte, lassativi e purganti, ingannando in
tal modo l'infermo che quotidianamente e preso da maggiore disgrazia.
I preparati a base di olio, di petrolio o vaselina liquida, non sono migliori degli specifici tanto
conosciuti quanto screditati, poiche lungi dal normalizzare la funzione digestiva, operano
artificialmente lasciando in piedi l'atonia degli organi digerenti, ed ostacolano l'assorbimento degli
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alimenti, giacche questi oli circondano con una cappa impermeabile i prodotti della digestione.
Trattamento. - Come prima cosa si optera per un regime vegetariano a base di frutta ed
insalate miste, verdura di stagione cruda accompagnata da noci o mandorle dolci, da uova sode e da
ricotta, minestroni di cereali, grano, orzo, mais, avena, combinati con verdure ed ortaggi in genere
(escludendo le patate che non combinano con i cereali), iogurt, miele d'api ed acqua in quantita,
pero bevuta a piccoli sorsi.
Proibisco il consumo di carni, pesce, formaggio stagionato, pane bianco, tutti i tipi di pasta
preparata con farina bianca, tutti i dolci preparati con creme, cioccolato, cacao, caffe, te, latte e
alcool. Sono pure proibiti tutti i tipi di farinacei e legumi secchi, perche pregiudiziali per
l'organismo.
Per i bambini bastera una dieta a base di frutta e sementi d'albero, completata dalla frizione
fredda al mattino appena svegli, e dal cataplasma di fango di notte sul ventre.
Gli adulti, oltre al regime sopra descritto, osserveranno la seguente terapia: tre bagni genitali
di 20 - 30 minuti cadauno, praticati durante il giorno e precisamente al mattino, al pomeriggio e alla
sera prima di coricarsi (lontani dai pasti).
Nel periodo estivo, invece dei bagni genitali si consiglia il getto con beccuccio a lancia. Il
cataplasma di fango applicato sul ventre durante la notte e indispensabile perche rinfresca e
decongestiona l'intestino, riattiva e normalizza le funzioni della digestione; la compressa
addominale o fasciatura umida e pure un riattivante della funzione intestinale.
Le persone stitiche praticheranno costantemente il mio quotidiano lavaggio del sangue al sole
o al vapore per attivare le eliminazioni attraverso i pori. Non dimentichiamo che l'attivita nervosa,
dalla quale dipende la funzione digerente, a sua volta dipende dalla purezza 'del sangue.
L'esercizio fisico e un altro fattore di grande influenza sulla attivita dell'intestino, pertanto
raccomandiamo esercizio di gambe e flessioni di busto.
In tutti i casi consiglio di irrobustire la pelle con frizioni e getti d'acqua fredda, oppure con
bagni d'aria; e questa una pratica indispensabile per decongestionare l'apparato digerente e per
riattivarne le funzioni.
Come lassativo, gli adulti ingeriranno a digiuno un cucchiaio da tavola di semi di lino messi
in fusione la sera precedente assieme a 7 o 8 prugne secche. Aggiungendo un cucchiaio di miele
d'api, si rendera piu gradevole ed efficace questo lassativo naturale, che si puo usare
indefinitamente perche non irrita ne infiamma come i farmaci.
I bambini generalmente non hanno bisogno di lassativi perche la frutta cruda e piu che
sufficiente, pero se si presentasse un caso ostinato di stitichezza, si somministrera loro lo stesso
lassativo prescritto per gli adulti, pero in dosi dimezzate.
Anche il succo di patata cruda e annoverato tra i lassativi naturali, ed e molto indicato nei casi
di stitichezza, di anomalia gastrica, ed anche per combattere la diarrea ed il catarro intestinale,
poiche con la sua azione disinfiamma e purifica l'intestino. Se preparato con il succo di limone, e un
eccellente regolatore dell'apparato digerente, ed inoltre attiva l'eliminazione della bile. La dose per
gli adulti e la seguente: il succo di due patate centrifugate con la buccia, il succo di mezzo limone
ed un cucchiaio di olio d'oliva. Ai bambini invece, si somministrera per tre giorni consecutivi solo
un cucchiaio da tavola di questa combinazione, aggiungendo due o tre grani di sale.
In casi d'emergenza, consiglio il clistere d'acqua naturale fredda, da uno o due litri per gli
adulti, da ¼ a ½ litro per i bambini, secondo l'eta.
In tutti i casi, gli adulti ristabiliranno e conserveranno la normalita digestiva seguendo
indefinitamente il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
***
Pag. 90 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

Uno tra i tanti casi di guarigione. - Il signor I.E.R., ex deputato peruviano per il distretto di
Lima, per cinque lunghi anni soffri di lesioni suppuranti al basso ventre. Fra le gambe si erano
manifestate da 10 a 12 piaghe che costantemente emanavano sangue e pus. Accompagnavano
questa malattia dolori fortissimi, che a volte costringevano il malato a letto.
Durante il lungo decorso di questa malattia, il paziente consulto i migliori specialisti della
scienza medica (come manifesta nella sua testimonianza), senza ottenere che qualche passeggero
sollievo.
Non trovando rimedio alcuno, fui chiamato quando il dolore della parte colpita lo teneva
prostrato tanto da gridare. Per calmarlo applicai personalmente sulle piaghe aperte fra le gambe un
cataplasma di fango che calmo immediatamente il paziente, nonostante la protesta di un medico
facoltativo, amico e concittadino, che era presente, e che considero inumano voler « infettare» ferite
tanto gravi ed in parti tanto delicate del corpo.
Otto mesi occorsero a questo infermo dichiarato «spacciato», per essere definitivamente sano.
Quest'infermo riacquisto l'agognata salute solo con le applicazioni di fango e di fieno greco, e
osservando quotidianamente il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
Termino questa relazione dicendo ancora una volta che la causa di questa gravissima malattia
era nella stitichezza cronica dell'infermo e che tale anormalita funzionale non poteva essere curata
con droghe o purganti.

FEGATO
LA SUA FUNZIONE E MALATTIE
Il fegato e la ghiandola piu grande e voluminosa del nostro complesso organico. È situato
nella zona destra e centrale del piano anteriore, e precisamente nelle immediate vicinanze della
parte inferiore del polmone destro. Sotto il fegato, e precisamente verso la parte finale bassa di esso,
si trova la cistifellea o sacchetto biliare, incaricato della raccolta della bile proveniente dal fegato
stesso, secreta costantemente, e che in caso di normale funzionalita e espulsa attraverso l'intestino
dopo essere passata per il duodeno attraverso il coledoco. La bile e un liquido giallo-verdognolo, di
sapore estremamente amaro; con essa il fegato espellera tutte le sostanze estranee che provengono
dalla digestione. Il fegato di un adulto in stato normale, produce ogni giorno piu o meno un litro di
bile; questa sostanza escrementizia e analoga all'orina, ed avvelena il sangue se non viene evacuata
quotidianamente.
La funzione del fegato e di capitale importanza per la vita; questa ghiandola costituisce una
delle difese organiche piu belle, in quanto purifica il sangue venoso e i prodotti della digestione.
Inoltre emulsiona i grassi, e favorisce l'espulsione degli escrementi con l'ausilio della bile che oltre
ad essere un lubrificante, e anche un produttore di sostanza purificatrice dell'intestino.
Come tutti gli organi essenziali per la vita del corpo, anche il fegato e molto resistente e
difficilmente si ammala, pero i continui disordini digestivi danno luogo alla formazione di prodotti
tossici che irritano, congestionano e degenerano i tessuti di questo organo, obbligandolo a ritenerli
per poi espellerli con la bile. L'alcool, le droghe, specialmente le iniezioni, l'eccesso di grassi e gli
eccitanti quali la paprica, i peperoni, i condimenti, il te, il caffe, i dolci ecc., irritano il fegato ed
ostacolano le sue funzioni. La stitichezza e il maggiore nemico del fegato, pertanto coltivando
buone digestioni non potra sussistere alcuna possibilita di malattia per quest'organo, e tanto meno
per la vescicola biliare o cistifellea. Non dimentichiamo che il processo digerente dipende
innanzitutto dalla temperatura. L'abuso dell'alcool causa la cirrosi.

CONGESTIONE DEL FEGATO


e cirrosi
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Questa malattia puo essere il risultato di un disordine circolatorio del sangue a causa della
continua pressione di fasce, busti, cinture, corsetti ecc. Oltre a queste cause esterne, la congestione
del fegato si puo dire la conseguenza della prolungata irritazione dei tessuti di quest'organo per
accumulazione di sostanze estranee nel sangue, prodottesi per continui disordini digestivi cronici,
alcool, medicamenti ed iniezioni.
Lo stato congestizio del fegato si manifesta con una sensazione di peso e molestia nella zona
corrispondente.
Trattamento. - Per decongestionare il fegato, come prima cosa esso deve riposare, e cio e
possibile sottoponendo il malato al digiuno. Tale digiuno si prolunghera per due o tre giorni, e per
tutto questo tempo al malato si somministrera solo acqua pura e fresca, bevuta costantemente a sorsi
(in questo periodo si puo somministrare come depurativo il decotto di ortica nella dose di 3 tazzine
al giorno). Dopo tre giorni di digiuno, il malato dovra essere sottoposto ad una dieta a base di frutta
cruda di stagione, alternata con insalate miste e con minestroni di verdure ed ortaggi o cereali,
sempre conditi con olio crudo.
Il cataplasma di fango applicato sul ventre durante la notte, e il migliore decongestionante del
fegato, sempre che venga applicato con costanza.
Se c'e dolore, si applicheranno sulla parte interessata delle compresse di fiori di fieno
mescolate con semi di salcerella, previa frizione fredda come spiegato nel paragrafo «Il Dolore».
Durante la notte, il paziente dormira con il cataplasma di fango sul ventre, o con la fasciatura
umida e fredda (vedi fasciature). Durante il giorno effettuera due o tre bagni genitali freddi della
durata di 20 minuti ognuno.
Consiglio il mio quotidiano Lavaggio del Sangue, poiche con esso si decongestiona la pelle e
simultaneamente si decongestionano gli organi infermi. Senza pregiudizio alcuno, in tutti i casi si
osservino le istruzioni date nei «Primi Ausili». Nei casi cronici, gli adulti dovranno osservare con
costanza le prescrizioni date nel Regime di Salute del capitolo XXII°.

CALCOLI BILIARI, COLICHE EPATICHE


I calcoli biliari sono accumulazioni di sostanze estranee che si solidificano, formando vere
pietre, la cui forma puo essere rotonda, ellittica, poliedrica, e la loro sede piu comune e la cistifellea.
Questa malattia oggigiorno e molto diffusa nelle citta; e dovuta ai disordini digestivi cronici,
all'alimentazione ed alla vita anti-naturale, all'abuso di carni, alcool ed eccitanti. La mancanza di
esercizio fisico ed la debilitazione della pelle, sono pure fattori che concorrono a favorire la
formazione dei calcoli. Sappiamo bene che l'esercizio e di vitale importanza per l'organismo, in
quanto stimola ed attiva tutte le funzioni organiche, ed anche la circolazione della bile, che deve
essere stimolata ed attivata per evitare il piu possibile il suo ristagno nel sacchetto biliare, ed
impedire cosi il deposito di quelle sostanze estranee atte alla formazione dei calcoli. Generalmente
nella donna questa malattia e piu comune perche, oltre alle cause suddette, ella abusa di indumenti
troppo stretti, fasce, busti ecc. Un'altra causa di questa malattia e la stitichezza.
Il sintomo inequivocabile di questa affezione e dato dalle coliche epatiche. Con queste coliche
si manifesta l'azione dell'organismo, impegnato ad espellere qualche piccolo calcolo che, passando
per il dotto che immette la bile nel duodeno per poi passare all'intestino, sfrega le delicate pareti di
questo condotto (coledoco), provocando fortissimi dolori nella zona destra del ventre, e
precisamente sotto le costole, compromettendo in taluni casi anche la spalla ed il braccio destro.
Generalmente con questi dolori si manifesta pure un malessere accompagnato da vomiti; gli attacchi
possono durare alcune ore, e talvolta vari giorni. I calcoli fuoriusciti dalla cistifellea vengono
espulsi con gli escrementi.
La chirurgia, ignorando la causa di questa malattia, e non cercando di sopprimere l'origine,
Pag. 92 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

opera per asportare la cistifellea, lasciando generalmente inutilizzabili degli organi che prima erano
sani. Posso affermare che con l'asportazione della cistifellea si abbrevia come minimo la vita di
dieci anni.
La persona che manterra sempre normale la sua digestione osservando un regime alimentare
che contempli la propria colazione a base di frutta cruda di stagione, che eviti le carni, i condimenti,
le bibite fermentate e pratichi quotidianamente esercizio fisico, la frizione fredda al mattino, ed il
mio Lavaggio del Sangue al vapore o al sole, non avra mai queste anormalita e tanto meno malattie
analoghe.
I calcoli grandi non recano nessun disturbo, pero non si possono eliminare. L'organismo li
trattiene senza pericolo, aumentando il volume del sacchetto biliare.
Trattamento. - Per eliminare i calcoli piccoli, conviene bere 100 grammi di olio di oliva la
sera prima di coricarsi, ed al mattino seguente bere una forte dose di olio di ricino per provocare
l'espulsione voluta.
Durante gli attacchi di coliche epatiche, il malato andra a letto seguendo le istruzioni date nei
« Primi Ausili ».
I dolori si calmeranno con applicazioni calde di fiori di fieno sulla parte corrispondente,
previa frizione fredda. Anche il cataplasma di fango naturale e un eccellente calmante, soprattutto di
notte.
Passato l'attacco e ripresa l'apparente normalita, l'infermo dovra osservare con costanza il
Regime di Salute del capitolo XXII°.
Affermo che combattere i dolori con calmanti e un grave errore, poiche essi sono necessari
per l'espulsione dei calcoli. Decongestionando il condotto della bile, si favorira l'espulsione e si
calmeranno i dolori; tale effetto si otterra con l'azione del freddo e del caldo, alternati sulla parte
dolorante, come spiegato nel paragrafo «Il Dolore».
Ottima abitudine sarebbe che il malato bevesse quotidianamente, sempre prima dei pasti, una
tazzina d'acqua ricavata dalla macerazione di radici di Dente di Leone. Si prepara in ragione di un
cucchiaio di radici triturate, messe a macero per otto ore in una tazza d'acqua.

ITTERO O ITTERIZIA
Con questo nome e nota la presenza della bile nel sangue, che si manifesta per il colore giallo
paglierino che assume la pelle ed il bianco degli occhi (cornea). La causa di questa affezione sta
nell'anormale funzionamento del fegato, e per ostruzione calcolosa o tumorale che impedisce il
deflusso della bile alle vie di eliminazione, tutto per cattive digestioni o per trattamenti
medicamentosi. Per questo nel fegato si produce uno stato infiammatorio ed uno stato catarrale nel
condotto biliare, per cui si ostruisce il passaggio della bile che, riassorbita dal sistema venoso, si
mescola con il sangue generando cosi quell'affezione definita itterizia.
La presenza di questo colore giallo-verde nel bianco degli occhi, nelle mucose della bocca,
nella pelle e nelle unghie, e il sintomo di questa malattia. Nella persona ammalata di itterizia, l'orina
prende piu o meno questo colore, e gli escrementi appaiono scoloriti e chiari.
Attivando la funzione eliminatrice della pelle dell'infermo, il ristabilimento e facile, e piu o
meno rapido. Se la malattia si e manifestata in seguito ad un trattamento medicamentoso, la
guarigione e piu difficile. Se il malato si sente mancare le forze riposera a letto.
Trattamento. - Il trattamento per questa affezione comincera con la normalizzazione del
processo digestivo, osservando strettamente una dieta a base di frutta cruda ed insalate miste di
stagione, condite con olio d'oliva, pero senza sale ne pepe. .
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Alla sera prima di coricarsi, ed al mattino appena sveglio, l'infermo berra un bicchiere d'acqua
con due cucchiai di semi di lino messi a macero 8 ore prima (questo aiuta l'eliminazione della bile, e
facilita le evacuazioni intestinali).
Durante la prima settimana di cura e conveniente bere ogni giorno succo di lattuga
centrifugato, nella ragione di due tazzine da caffe, e bere due tazze da the di infuso di assenzio nella
ragione di due foglie per tazza, oppure il the di coda cavallina con due foglie di salvia o quattro
foglie di menta in fusione nello stesso decotto di coda cavallina.
Per eliminare la bile dal sangue bisogna promuovere la sudorazione del corpo con il
quotidiano Lavaggio del Sangue, sempre che il malato non sia a letto. Se e a letto, ogni giorno alle
11 si applichera una fasciatura umida. Si incomincera con la fasciatura totale, il secondo giorno con
la fasciatura media, ed il terzo con la fasciatura delle gambe (dieci centimetri sopra le ginocchia
fino a piedi compresi). Queste applicazioni si ripeteranno nello stesso ordine fino alla sparizione del
giallo-verde dagli occhi.
La durata della fasciatura sara di un'ora e mezzo. Sempre al malato degente a letto, nel
pomeriggio si praticheranno le sei frizioni.
Il malato di itterizia dovra dormire con la fasciatura umida, o meglio ancora con il cataplasma
di fango sul ventre e sui reni, ed al mattino appena sveglio pratichera una frizione fredda.
D'estate, se l'infermo non e a letto, sostituira le sei frizioni del pomeriggio con il getto freddo,
effettuato con il beccuccio al ancia, oppure pratichera tre bagni genitali della durata di 30 minuti
ognuno durante la giornata (questo per gli adulti).
Le compresse calde con sacchettini di fiori di fieno, applicati previa frizione fredda sulla zona
in cui si e manifestato il dolore, sono eccellenti come revulsivi, calmanti e decongestionanti del
fegato.
L'osservanza del mio Regime di Salute del capitolo XXII° completera il trattamento indicato
per il caso, sempre che il malato non sia a letto.
Si puo dire che la medicina ufficiale consideri l'itterizia come una malattia incurabile, tutto
perche ignora il modo con cui purificare il sangue del malato,
***
Alcuni tra i tanti casi di guarigione, - Il7 febbraio del 1935, il signor Enrique del Fierro di
30 anni, abitante a Santiago, certifica: sono stato vittima di itterizia con perdita totale dell'energia,
accompagnata da inappetenza e malessere generale. Seguendo il trattamento medico diventavo
sempre piu giallo, e il mio male aumentava. Decisi allora di mettere in pratica il trattamento
naturale che mi prescrisse il signor Lezaeta Acharan, e con sorpresa e soddisfazione, dopo dieci
giorni constatai la totale sparizione della mia malattia,
** *
Il signor Belisario Zamorano Graneros, abitante in via Cammino Longitudinale Santiago,
dopo essersi sottoposto al lungo trattamento medico per curare il suo stato di itterizia che
peggiorava di giorno in giorno, venne a chiedermi consiglio poiche la scienza medica lo aveva
dichiarato spacciato. Due mesi di osservanza del mio sistema bastarono a ridargli la salute. Il
trattamento consisteva nel quotidiano lavaggio del sangue, tre bagni genitali di 30 minuti ognuno
effettuati giornalmente, il cataplasma di fango su tutto il ventre di notte e l'alimentazione a base di
frutta ed insalate crude.
***
Il signor Edo Lillo Guzman, abitante a Valparaiso, il 13 maggio 1935 mi scrisse: «Non c'e
modo di descrivere la grande sorpresa che mi ha dato ristabilendo la salute della mia signora in cosi
Pag. 94 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

breve tempo. La malattia da cui era affetta, fu diagnosticata dai medici come «itterizia catarrale».
Tanto io quanto la mia amata compagna serberemo nei suoi confronti eterna ammirazione e
gratitudine per i consigli e per la sua grande conoscenza ecc...

MILZA
Quest'organo ghiandolare linfoide e situato nella parte alta del ventre sotto l'arcata dorsale
sinistra ed e uno dei tanti organi incaricati della difesa dell'organismo, distruggendo le sostanze
estranee e tossiche. E' logico quindi che in esso si manifesti uno stato di irritazione ed
infiammazione per impurita del sangue, sempre di origine intestinale e medicamentosa.
L'iride degli occhi rivela sempre l'intossicazione medicamentosa della milza, poiche nella
zona iridale corrispondente a quest'organo appaiono macchie o infiammazioni, prodotte dai veleni
di farmacia.
Le malattie della milza sono quindi una conseguenza dell'impurita del sangue, pertanto il suo
trattamento, oltre alla dieta vegetariana per migliorare la digestione, si orientera a promuovere la
eliminazione delle tossine attraverso i pori della pelle dell'infermo.
Trattamento, - Per i casi acuti si osservino le istruzioni date nei «Primi Ausili», e se l'infermo
e in piedi pratichera indefinitamente il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.

CANCRO
Il cancro e la vergogna della medicina, e quando un medico
pronuncia questa parola dovrebbe arrossire»,
Dr, Blancbard

«La diagnosi del cancro come causa di morte, generalmente e


falsa»,
Dr. William W, Sanford

Questa fatidica parola viene pronunciata dalla Medicina Ufficiale quando questa ha
conseguito un insuccesso con i suoi mezzi anti-naturali, basati sulle droghe, iniezioni, chirurgia,
radium, ecc.
Invece di dire «cancro», piu appropriata sarebbe la definizione di «cancerosi», poiche non si
tratta di affezione locale, bensi di uno, stato generale di decomposizione organica, per sangue
gravemente alterato a causa di cronici disordini digestivi, e per la conseguente deficiente attivita
eliminatrice della pelle dell'infermo. Con questo si spiega anche l'ereditarieta della predisposizione
al cancro, giacche i figli ereditano la qualita del sangue dei genitori. Si spiega anche perche i figli
cancerosi possano liberarsi da questa maligna eredita, rigenerando il loro sangue per mezzo di
buone digestioni e con la permanente attivita eliminatrice della pelle.
Come afferma il dottor William W. Sanford, la diagnosi di cancro come causa di morte,
generalmente e falsa. Da parte mia posso assicurare che la morte prematura di ogni infermo e
dovuta a cattive digestioni in seguito alla febbre distruttiva delle loro viscere. Questo si evidenzia
subito nell'iride degli occhi del soggetto, indipendentemente dal nome patologico del sintomo
manifesto, che per la Dottrina Termica non ha nessun valore. Infatti, come ripeto, le cattive
digestioni, la deficiente eliminazione della pelle, reni ed intestino, sono il risultato del cronico
squilibrio termico del corpo per grande febbre gastrointestinale.
Fino a che il tumore non impedisce le funzioni di nutrizione ed eliminazione dell'organismo,
la morte del canceroso non puo avvenire.
Volume 2° Parte pratica Pag. 95 di 142

Il tumore non e la malattia, ossia il nemico della salute che si deve combattere, estirpare con
la chirurgia o distruggere con il radium ecc. In tutti i casi esso costituisce una difesa organica e ci
rivela che la Natura deposita localmente quelle sostanze estranee alla sua economia, che possono
essere eredita o frutto di gravi e cronici disordini digestivi e di una deficiente eliminazione della
pelle dell'infermo. Con questa difesa l'organismo evita che le letali sostanze circolino liberamente
nel corpo distruggendone la vitalita con la loro azione corrosiva sugli organi piu nobili, quali
possono essere il cuore, il sistema nervoso, i polmoni, il fegato, i reni ed il cervello.
I tumori possono essere benigni o maligni e sono in relazione allo stato di difesa organica del
soggetto. Quando l'apparato digerente e la pelle del soggetto funzionano bene non possono esistere
tumori o ascessi in forma maligna, poiche la forza vitale dell'organismo provoca la suppurazione
con abbondante espulsione di pus, oppure il riassorbimento della sostanza corrotta, provvedendo
alla sua eliminazione per altre vie, che possono essere la pelle, i reni e gli intestini. Con la
mancanza di questa attivita difensiva del corpo, il tumore passa allo stato di malignita e si fa duro,
ed e pertanto privo di ogni reazione benefica nei confronti dell'organismo stesso. Alcune volte con
l'estirpazione si ottiene un esito passeggero, dato che con l'operazione non si procede
all'eliminazione della causa che e data da sangue guasto del malato. In taluni casi invece, si provoca
la morte dell'individuo poche ore dopo l'operazione, o subito dopo.
Tutti i tumori denunciano uno stato cronico ed antico di disordine funzionale, sovraccarico di
sostanze estranee accumulatesi per una vita anti-naturale, e specialmente per un inadeguato regime
alimentare.
Il tumore maligno e propenso alla crescita, dato che solo in questo modo l'organismo si
difende dal processo morboso.
In origine il tumore inizia con l'accumulazione isolata di sostanze morbide tra i tessuti che
generalmente crescono, e cio avviene perche la natura e ostacolata nel suo processo di eliminazione;
tale ostacolo come logico, prima viene dal cronico disordine funzionale che ha sempre la sua
origine nella disfunzione di tutto l'apparato di gerente per disordine digestivo, e poi per il concorso
del trattamento medicamentoso in uso, praticato per arrestare uno od altro sintomo precedente la
manifestazione tumorale.
Tutti questi tessuti nuovi che si formano, non sono altro che un prodotto dell'azione irritante
del sangue gravemente guastato ed intossicato, che purtroppo in un tempo piu o meno lungo porta
alla morte del soggetto.
La medicina ufficiale non riesce ad evitare il cancro e tanto meno ad arrestarne lo sviluppo, in
quanto tralascia di curare la normalita funzionale del corpo umano, dirigendosi solo a combattere
l'effetto del disordine funzionale, o per meglio dire il sintomo manifestato poiche disconosce il
grande valore dei mezzi naturali e delle loro applicazioni per purificare il sangue mediante buone
digestioni e attive eliminazioni, unico mezzo atto ad aiutare l'organismo infermo, e permettere
dunque di reagire contro questo gravissimo male. (Troppo semplici, infantili e retrogradi sono
questi mezzi per la scienza moderna che li considera del tempo di Matusalemme; purtroppo, piaccia
o no, di fronte all'evidenza dei fatti devo dire che oggi la Medicina Naturale, rinnovata dal concetto
della mia Dottrina Termica, e l'unica in grado di salvare ancora il salvabile, nonostante si viva in un
mondo di sofisticazioni alimentari, mondo in cui la pseudo-scienza ha alterato tutti i fattori della
armonia della natura).
Sir W. Arbuthnot Lane, autorita mondiale nel campo della medicina, in uno studio sul cancro
ha scritto: «Invece di studiare l'alimentazione e la disintossicazione abbiamo studiato i germi .., Il
mondo percorre un cammino errato; liberiamo il corpo dalle tossine ed alimentiamole
correttamente. Solo cosi si otterra il miracolo della salute».
In uno studio, frutto di lunghi anni di esperienza vissuta in Berlino e Parigi, il medico tedesco
Von Brahmer, in una sua dissertazione tenuta all'Accademia di Medicina, ha segnalato che il cancro
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si produce per impurita del sangue. Poiche la medicina facoltativa o ufficiale e impotente nel
guarire il cancro, data la sua incapacita di purificare il sangue, la chirurgia estirpa il tumore
canceroso, e generalmente cio che poi ottiene non e altro che la martirizzazione dell'infermo,
spargendo sempre piu la materia corrotta per il corpo.
A questo riguardo Padre Taddeo afferma: «Posso dire che tutte le operazioni di cancro, se non
sono nocive, per lo meno sono inutili e superflue, in quanto il cancro e una malattia generale del
sangue, e deve essere combattuta sottoponendo tutto il corpo ad un trattamento generale, e non
combattendo il sintomo che e di ordine secondario».
Che dobbiamo dire dei raggi X e del radium?
Quanto sto per raccontare accadde in Cile al dottor Ekuard, tecnico svizzero specializzato
nell'applicazione dei raggi X per la cura dei tumori cancerosi, Quest'uomo mori per degenerazione
organica dopo aver subito in un primo tempo l'amputazione delle dita, e poi quella delle mani e
braccia, in seguito a cancrena prodotta dagli stessi raggi X.
Piu pericoloso, perche distruttivo della vita organica, e il radium. Le sue vittime sono ogni
giorno piu numerose, non solo fra i pazienti, ma anche fra i medici stessi che lo usano come agente
di cura.
L'eminente radiologo francese, Direttore dell'Ospedale Lariboisiere, Dott. Felix Dobligeois, in
quindici anni si sottopose a cinque amputazioni, perdendo ambo le braccia. Un corrosivo processo
di morte lenta e progressiva provocata dal radium, ci e offerta dalla morte del Dott. Charles
Vaillant, uno dei piu famosi tecnici in materia di radium. Dopo essersi sottoposto a 14 operazioni in
20 anni di lavoro, con amputazioni successive di dita, mani, braccia ed una parte di gamba, per
cancro prodottosi con la distruttrice azione del radium, mori nei primi giorni di dicembre 19392.
Oltre ai raggi X ed al radium ecc., anche le iniezioni del veleno del serpente cobra sono state
di moda per la terapia del cancro. Si potra mai provare scientificamente la possibilita di purificare il
sangue di un malato intossicandolo con il mortale veleno?
Per tale ragione il cancro e incurabile per la medicina che usa tali mezzi. Invece, la mia
Dottrina Termica non «cura» il cancro, ma ristabilisce la salute del canceroso, sempre che non sia
stato avvelenato, mutilato o bruciato dai raggi X o dal radium.
Trattamento. - Sia che il tumore si presenti nel tubo digerente, nell'apparato respiratorio, nel
fegato, nei reni, nel petto ecc., sia esso esterno, e quindi visibile, oppure interno e invisibile,
dobbiamo tener ben presente che esso si e sviluppato su di un complesso organico indivisibile,
irrigato da un solo fluido vitale, «il sangue», ed azionato da una sola energia, l'attivita nervosa.
Questa unita organica non permette che l'organismo si ammali parzialmente, cosicche non si puo
parlare di una malattia locale, bensi di una malattia integrale con differenti manifestazioni
localizzate, corrispondenti alle condizioni dell'individuo affetto.
Invece di impegnarsi a «curare il cancro», il medico deve pensare solo a come ristabilire la
salute integrale del canceroso, il che vuoI dire il ripristino della normalita funzionale di tutto il suo
organismo, e che potra sussistere solo con l'Equilibrio Termico del corpo stesso. Non si cura ma si
2 Gli sposi Curie, scopritori del radium, ne furono le prime vittime, Molto prima della morte provocata da
incidente, Pierre Curie soffriva gia di una malattia alle ossa, sviluppatasi nel corso delle ricerche su questa
sostanza, Maria Curie mori di una malattia che il Dott. Tobe diagnostico come « anemia perniciosa aplastica », e
la sua causa fu attribuita all'azione delle radiazioni dci radium, che provocarono lesioni al midollo delle ossa.
l° - Sir Leonard Hill, fisiologo di grande rinomanza, ha detto: «Se il radium, che l'Inghilterra ha sepolto per paura
dei bombardamenti, rimanesse sempre Il, il mondo sarebbe in migliori condizioni,
2° - «Londra, 8 (UP), Scotland Yard cerca attualmente una quantita di radium valutata per 2000 dollari, perduta
da una casa commerciale di Londra», Gli esperti, che conoscono tutte le proprieta di questo minerale, affermano
che, se lo scoppio di una bomba causasse il lancio nello spazio di una sola particella di radium, tutta la superficie
della citta diverrebbe inabitabile, poiche l'effetto produttore di cancro durerebbe per varie generazioni.
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normalizza, rinfrescando le viscere dell'infermo e febbricitando la sua pelle ed estremita.


Nell'iride degli occhi di questi malati si evidenzia in modo particolare il colore grigio sporco,
piu o meno scuro, che oltre a denunciare il grave stato di impurita del sangue ed anche dei tessuti
rivela la grande congestione di tutto l'apparato digerente, il che vuol dire febbre interna, e quindi
deficienza del sistema circolatorio del sangue nell'area della pelle, estremita e cervello.
Queste rivelazioni iridologiche ci indicano chiaramente che il trattamento per normalizzare la
salute del canceroso deve orientarsi a purificare il sangue rinfrescando le viscere per permettere
buone digestioni, e febbricitare la pelle per promuovere la riattivazione dell'eliminazione di tutte le
tossine attraverso i pori della stessa. Rigenerando in tal modo il fluido vitale, questi malati
allontaneranno dal loro corpo questa grave infermita, perche cio che da la salute cura la malattia.
Teniamo ben presente ... il malato che normalizza la sua digestione trionfera su tutti i mali
perche lo stomaco e l'officina dove si forgiano la salute e la vita del corpo. Dato che la digestione
consiste nella trasformazione degli alimenti in sangue mediante la fermentazione di essi, e poiche
tale processo per essere sano deve prodursi non oltre i 37 gradi di temperatura, si deduce che la
salute e questione di temperatura e non di rimedi quali possono essere i sieri, le iniezioni, i vaccini, i
raggi X, il radium e tanto meno la chirurgia.
Precisamente questi mezzi per curare il cancro non sono altro che impedimenti del processo
vitale della difesa organica, per non dire valori di maggiore tossicita e di mutilazione
dell'organismo; pertanto il malato che vorra riacquistare la salute dovra osservare indefinitamente il
seguente regime di salute:
a digiuno ingerire un cucchiaio di semi di lino messi in fusione la sera precedente in una tazza
d'acqua con 4 - 6 prugne secche. Non evacuando almeno una volta al giorno, bisogna ricorrere al
clistere.
Al mattino appena alzati, e nel pomeriggio, praticare il bagno genitale di 20 - 40 minuti.
Verso le 11 praticare il lavaggio del sangue al vapore. (D'estate e preferibile praticarlo al
sole).
Dormire con il cataplasma di fango sul ventre durante la notte, curando la reazione della pelle
con una eventuale orticazione.
Aria pura sia di giorno che di notte.
Dieta esclusivamente a base di frutta ed insalate crude, condite con olio d'oliva e senza sale,
da servire quando si vuole, ed in quantita desiderata,
Quando si sara normalizzata la digestione e ritornato l'appetito si potra mangiare cotto ogni
tipo di alimento vegetale, ed al posto della carne si fara uso di ricotta, o mozzarella, o casatella,
uova sode con insalate crude.
Come applicazione locale si usera il cataplasma di fieno greco, ottimo come emolliente e
risolvente. Anche il cataplasma di fango naturale e indicato per rinfrescare e decongestionare le
parti affette; pure il cataplasma di ricotta fresca e un ottimo disinfiammante.
Dobbiamo tener ben presente che, come tutti i malati, anche il canceroso muore in seguito a
cattive digestioni, e non per tumori, sempre che questi non impediscano la funzione di nutrizione e
la normale eliminazione del suo corpo.
Alcuni tra i tanti casi di guarigione, - Il 4 gennaio 1949, venne nel mio studio il signor P. Era
disperato in quanto suo figlio Juan doveva morire entro due mesi, stando all'affermazione del
medico che lo aveva operato di un tumore al collo. Per spiegarmi meglio lo stato di salute del figlio
mi porto le radiografie e le analisi di laboratorio che provavano la prognosi medica. Voleva la mia
opinione. lo consigliai di ignorare la prognosi, gli esami radiologici e microscopici, e di tornare
Pag. 98 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

quanto prima con il malato, cosa che fece nello stesso giorno. Dall'esame iridologico che praticai al
paziente, constatai l'opposto dei facoltativi, ed assicurai che non c'era nessun pericolo di morte
prossima se il malato avesse seguito con costanza le mie istruzioni. Avvenne proprio quanto dissi:
dopo quindici giorni di trattamento, il giovane Juan P. aveva reagito normalizzando la digestione e
riattivando le eliminazioni organiche con il quotidiano Lavaggio del Sangue.
Tre anni dopo godeva sempre ottima salute, poiche nessun tumore riapparve, e il 12 gennaio
1952, l'ex condannato a morte dalla scienza medica contraeva matrimonio. Ancor oggi segue il mio
Regime, ed e un fervente propagandista del sistema.
***
Verso la fine del 1955, venne nel mio studio per chiedere consiglio il signor Carlos S. di
35 anni, impiegato presso il Teatro Municipale di Santiago. Presentava sul lato sinistro del collo un
voluminoso tumore, le cui ramificazioni interne ostruivano il passaggio degli alimenti, e rendevano
difficile la respirazione. Il Servizio Medico gli aveva praticato la biopsia, e dopo i delicati esami
diagnostico cancro di ultimo grado con prognosi di otto giorni di vita.
Da parte mia, dopo l'esame dell'iride degli occhi dissi che non c'era pericolo di morte se si
sottoponeva immediatamente al mio Regime di Salute che per il caso contemplava il quotidiano
Lavaggio del Sangue effettuato al mattino, tre bagni genitali al giorno di 30 minuti ognuno,
cataplasma di fango sul ventre e sul collo nelle ore comprese fra tali pratiche, e durante la notte.
Dopo tre giorni di questo trattamento l'infermo poteva gia inghiottire i liquidi. Otto giorni
dopo gia ingeriva frutta cruda e, seguendo questa dieta, con le applicazioni poc'anzi esposte, dopo
un anno non presentava piu alcun sintomo dell'antica malattia.
Una volta ancora si dimostra che la mia Dottrina Termica, senza «curare» il cancro,
ristabilisce la salute del canceroso,
***
Nel 1956 venne nel mio studio il signor Enrique Cantolla con la sua signora, la quale mi disse
di visitare il marito infermo. Esaminata l'iride degli occhi, gli dissi tutto cio che trovai anormale,
Questa, senza proferire parola ricevette le indicazioni sul regime di vita sana da osservare
indefinitamente. Quando il signor Cantolla passo nella stanza attigua il mio studio per ricevere le
istruzioni sul trattamento, la signora mi sussurro all'orecchio: «Non gli dica da quale malattia e
affetto. È spacciato per cancro in gola; sono gia sei mesi che non parla piu, e dalle ultime
radiografie risulta che il cancro ha gia distrutto le corde vocali, I medici gli danno ancora due mesi
di vita». .. Non importa quel che dicono i medici, contestai, segua con costanza quanto ho prescritto.
Risultato: dopo otto giorno lo spacciato canceroso parlava con voce normale, e dopo un anno
aveva gia dimenticato l'antica malattia, in quanto godeva ottima salute. Pratica sempre il Regime di
Salute del capitolo XXII° di questo libro.

CANCRO LOCALIZZATO O CIRCOSCRITTO


Affinche un tumore possa formarsi e svilupparsi nello stomaco, occorre che in forma molto
cronica si siano mantenute cattive digestioni e deficienti eliminazioni della pelle per costante
squilibrio termico del corpo.
Il tumore nello stomaco, il piu delle volte si sviluppa nelle persone fra i 40 e 60 anni; la zona
che generalmente occupa e prossima all'uscita e con il suo sviluppo provoca il restringimento della
parte e la dilatazione dell'organo stesso.
Questa malattia, generalmente, e conseguenza di una precedente ulcera trascurata o curata
infruttuosamente con droghe. In definitiva possiamo dire che e conseguenza di un cattivo regime
d'alimentazione in cui predominano le carni, i condimenti piccanti, i dolci, i gelati, le bevande
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alcooliche, il caffe, ecc ...


Altra causa delle affezioni allo stomaco e l'abitudine di ingerire cibi o bevande troppo calde. I
gelati congestionano le mucose dello stomaco per conseguente reazione di calore, favorendo cosi la
febbre interna, caratteristica di tutti i mali,
La persona che quotidianamente attiva la propria pelle con l'acqua fredda o con il bagno
d'aria, che pratica il lavaggio del sangue, ed inoltre segue una alimentazione naturale, non deve
temere questa malattia; la temono invece le persone di cui uno fra i genitori o progenitori e morto
per questa malattia. La predisposizione a questa malattia, oltre alle cause sopra citate, si trasmette
pure con l'eredita, sempre che non si modifichino il sangue e gli umori ricevuti dai genitori, cosa
che si ottiene praticando con costanza il Regime di Salute piu volte citato,
Trattamento, - Il trattamento di tutte le malattie allo stomaco richiede, innanzi tutto, una dieta
purificatrice e rinfrescante a base di frutta ed insalate crude ben masticate. Come in tutti i malati
cronici, anche per questo caso e necessario il riequilibrio termico del corpo, onde normalizzare le
funzioni digestive ed eliminatrici della pelle. Si febbricitera la pelle e si rinfrescheranno le viscere
del canceroso, praticando con costanza il Regime di Salute del capitolo XXII°, ed osservando le
istruzioni specifiche per il caso, che sono esposte in continuazione.
Riferendosi a questo tema Padre Taddeo dice: «Secondo la mia esperienza, l'unico e
veramente efficace rimedio per questi malati e il cataplasma di fango, naturalmente sempre
coadiuvato dalle altre pratiche interne ed esterne». (Sono tutti elementi naturali).
Da parte mia posso confermare questo saggio giudizio del sacerdote, poiche ho sperimentato
personalmente i suoi benefici effetti su diversi malati colpiti allo stomaco.
Il fango decongestiona i tessuti infermi, purifica l'apparato digerente assorbendone il calore
malsano, e favorisce la cicatrizzazione delle ulcere piu vecchie e croniche.
Il semplice cataplasma di fango e piu che sufficiente per calmare in meno di un'ora un forte
dolore allo stomaco. Giorno e notte il malato puo mantenere il cataplasma di fango sul ventre,
avendo l'avvertenza di cambiarlo ogni 5 o 6 ore. Con questa applicazione ho visto la pelle dei malati
riempirsi di foruncoli, sintomo che manifesta l'eliminazione cutanea delle sostanze corrotte
depositate nelle viscere, prodotta con l'aiuto della terra.
Se il malato e a letto, durante il giorno si applicheranno da 3 a 6 frizioni d'acqua fredda,
orticando previamente il corpo intero; in tutti i casi, degente o no, si manterra applicato il
cataplasma di fango di notte sul ventre, cercando di mantenere il corpo ben caldo.
Al mattino, non piu di mezz'ora dopo che si e svegliato, il malato deve bere il succo di mezzo
limone diluito in un bicchiere di acqua naturale (senza zucchero). Durante il giorno, ad intervalli di
un'ora, dovra bere il composto ottenuto dalla combinazione del decotto di coda cavallina con
l'infusione di fiori d'arnica e foglie di salvia. (La dose e di un cucchiaio da tavola di questo
composto ogni ora).
Anche l'acqua di argilla e molto benefica.
Seguendo con costanza il Regime di Salute del capitolo XXII°, si ristabilira la salute del
canceroso.
In tutti i casi, qualsiasi sia la zona in cui si e manifestato il cosiddetto cancro, il malato deve
solo pensare a purificare il proprio sangue, respirando aria pura, coltivando buone digestioni, ed
attivando l'eliminazione cutanea. Tutto questo si otterra osservando e praticando il Regime
prescritto per il caso.
Alcuni tra t tanti casi di guarigione. - Nell'agosto del 1932, venne a farmi visita il signor C.F.
di 56 anni, benestante e proprietario di immense fattorie. La scienza medica aveva diagnosticato per
il suo caso tumore canceroso allo stomaco, e dalla consultazione medica presieduta dal Dott. J. R. di
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Santiago, fu tratta la conclusione che ,se il malato non si fosse sottoposto all'operazione entro
4 giorni, non ci sarebbe stato piu niente da fare.
Le condizioni di questo signor C. F. erano talmente precarie che si reggeva appena in piedi.
Non poteva nutrirsi poiche vomitava perfino l'acqua. L'insonnia lo deprimeva sempre piu, ed
il suo stato d'animo passava dal nervosismo ed irascibilita alla melanconia. Aveva gia fatto il suo
testamento ed era pronto a morire.
Per parte mia assicurai che in questo caso non c'era altro che una grande infiammazione
dell'apparato digerente, ed una anemia della pelle; di conseguenza, si doveva curare la
normalizzazione di tale disfunzione organica, febbricitando la pelle e decongestionando le viscere.
Per raggiungere tale scopo, come primo intervento mattina e sera si praticarono le orticazioni
su tutto il corpo, seguite immediatamente dalle frizioni d'acqua fredda. Per raggiungere piu
rapidamente l'obbiettivo prefisso, prescrissi il mio quotidiano lavaggio del sangue.
Per decongestionare le viscere febbricitanti del malato prescrissi tre bagni genitali al giorno,
della durata di 30 minuti cadauno, ed il cataplasma di fango su tutto il ventre durante la notte.
Come alimentazione, ordinai solamente frutta cruda di stagione in piccole quantita, fino alla
scomparsa di ogni malessere.
Dopo quattro giorni di questo regime, il malato senti scomparire i forti dolori allo stomaco,
cessarono i vomiti, ed infine pote dormire placidamente. Alla fine di dicembre del 1937, ebbi il
piacere d'incontrarlo per strada, e precisamente in Via Ahumada all'angolo con la Via Agustinas.
Interrogato sullo stato di salute, mi rispose: «Mi sento meglio di Lei». Nuovamente lo rividi
nei Bagni Santiago l'otto di luglio 1952; mi esterno tutta la sua gratitudine e mi manifesto che solo
seguendo i miei insegnamenti aveva riacquistato e godeva un'ottima salute. Mi disse poi che giorni
addietro, in occasione del suo onomastico, aveva bevuto e mangiato senza controllo, e che in
seguito si era sentito un po' male. Coricatosi applico il cataplasma di fango. Il benefico effetto non
tardo a manifestarsi; dopo dieci minuti il malessere spari, e si addormento in modo placido tanto
che al mattino si senti il corpo leggero e l'animo pieno di entusiasmo.
Anche in questo caso vediamo una volta ancora che la salute ha bisogno dell'Equilibrio
Termico del corpo.
***
L'otto marzo 1958, nei Bagni Santiago, e precisamente nella sezione cassoni, mentre stava
effettuando un Lavaggio del Sangue al vapore, alla presenza di dodici persone, il signor Oscar
Ortega, abitante nella fattoria Victoria, situata alla Florida di Santiago, rese manifesto il suo caso.
Racconto che per venti lunghi anni fu infermo, passando da una clinica all'altra, da un
ospedale all'altro, tanto che li conosceva meglio della propria abitazione. In Santiago non c'era un
ambiente sanitario che non conoscesse,
Venticinque furono i facoltativi a cui si era sottoposto per trattamenti ed esami d'ogni specie.
Tanti furono i medicamenti e le iniezioni che il suo corpo ricevette, che arrivo alla paralisi
progressiva. Aveva perso tutti i movimenti, era muto, cieco e sordo, in preda a dolori insopportabili
alla colonna vertebrale, e precisamente nella regione delle anche, i quali secondo le molteplici
radiografie furono definiti come conseguenza di un tumore canceroso localizzato in questa zona.
Continua il signor Oscar: «In queste disperate condizioni sollecitai i consigli del signor
Manuel Lezaeta, e seguendo questi con assoluta scrupolosita e puntualita dopo novanta giorni di
trattamento avvenne il miracolo. In preda a forti dolori si produsse la lacerazione dell'ano, e con
essa espulsi un tumore putrefatto, la cui grandezza era paragonabile ad una mela ed il suo fetido
odore invase tutta la casa.
Sono gia trascorsi due anni, e da 54 kg sono salito a 90; godo ottima salute, in quanto si e
Volume 2° Parte pratica Pag. 101 di 142

ristabilita in me la normalita dei movimenti, della favella, della vista ed anche dell'udito, benche la
facolta uditiva dell'orecchio sinistro non sia perfetta ».
Riguardo al trattamento generale destinato a normalizzare la sua digestione ed attivare le sue
eliminazioni, il signor Oscar disse: «Le pratiche che produssero il maggior effetto furono il
quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore, i tre bagni genitali di 30 minuti cadauno effettuati
durante il giorno, il cataplasma di fango applicato sul ventre di notte, comprendendo anche i reni, la
frizione fredda al mattino, previa orticazione di tutto il corpo, l'aria pura a tutte le ore del giorno e
della notte, ed infine la dieta esclusiva di frutta cruda». Attribuisce pure splendidi risultati ai semi di
lino messi a macero con le prugne secche, e presi al mattino a digiuno.
***
Erano i primi mesi di gennaio del 1939 quando fui chiamato a visitare la signora Amelia,
sposata in Fernandez, abitante in Via Echeverria al n° 1068 in Santiago. Malata di cancro al seno
sinistro fu dichiarata incurabile dalla medicina, che aveva gia provato il radium, il cui effetto aveva
provocato l'indurimento e la bruciatura della mammella stessa,
Lo stato generale della malata era pietosissimo; era quasi incosciente, la sua pelle era
cadaverica, ed il polso agitato era rapido e denunciava una grande febbre gastro-intestinale. Poiche
sussisteva uno stato di stitichezza cronica, era ovvio che la digestione fosse rovinata; pertanto
ordinai la soppressione di tutti i farmaci e proibii la dieta a cui era stata sottoposta, la quale
contemplava carne, brodo, latte e uova.
Ordinai come unico alimento frutta cruda ed insalata mista (niente di cotto).
Bisognava produrre la febbre curativa nella pelle e combattere la febbre distruttiva dell'interno
del ventre, poiche solo cosi si poteva ottenere la normalizzazione dei processi di nutrizione ed
eliminazione da tempo alterati nella paziente.
Poiche la malata era a letto, per ottenere quanto prefisso si dovette orticare il suo corpo dalla
testa alla punta dei piedi, per sei ed anche otto volte al giorno. Ad ogni orticazione seguiva la
frizione fredda, indi la malata era ricoperta senza essere asciugata. Quando questa pote alzarsi dal
letto, l'orticazione e la frizione fredda furono praticate due volte al giorno, cioe al mattino appena
sveglia ed alla sera prima di coricarsi; per il resto del giorno, ad intervalli di due o tre ore, prescrissi
i bagni genitali di 30 minuti ognuno.
Il loro effetto terapeutico fu duplice perche, oltre ad esportare la febbre dalle viscere
attraverso le vie genitali, provoco su tutto l'organismo una benefica reazione nervosa. Prescrissi
inoltre l'applicazione del cataplasma di fango sulla mammella ammalata, con l'accortezza di
cambiarlo ogni qualvolta fosse caldo. Durante la notte, l'inferma doveva dormire con una fasciatura
di fango che avvolgeva tutto il tronco, compreso il seno.
Dopo qualche giorno la signora pote effettuare il lavaggio del sangue al vapore; la sua durata
per le prime volte fu di mezz'ora, poi di un'ora.
Dopo quattro settimane di questo regime (alimentazione cruda, orticazione e frizione fredda al
mattino ed alla sera, bagni genitali e Lavaggio del Sangue al vapore), la mammella ammalata
riprese il suo stato normale, la digestione si normalizzo, e le abbondanti evacuazioni intestinali si
succedevano ogni otto ore, prive di odore putrido. Anche l'orina si fece abbondante, rivelando una
grande attivita eliminatrice dei reni, poiche si presentava densa e ricca di sedimento. L'azione
benefica dei bagni genitali provoco la fuoriuscita di abbondante catarro vaginale, purificando in tal
modo l'organismo intero. Infine, la pelle che prima era cadaverica e secca recupero calore e colore;
cio era dovuto all'azione combinata del vapore e dell'acqua fredda nel Lavaggio del Sangue.
Or bene, la malata prima dichiarata spacciata ed incurabile e pertanto abbandonata al suo
destino, dopo aver praticato per un mese il trattamento descritto, venne nel mio studio per
ringraziarmi, ma la gioia e la commozione erano tali che le uniche parole che pote proferire furono:
Pag. 102 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

«Mio salvatore».
***
Il signor Juan de Monje di 72 anni, ingegnere di professione, mi scrive: «Verso la fine di
maggio del 1940 soffrivo continui dolori al cervello, all'orecchio destro ed al collo; per di piu, dalla
parte destra questo si presentava gonfio, e ingerendo qualsiasi alimento accusavo dolore in gola.
Consultai uno specialista di grande fama, il quale diagnostico un tumore nella radice della
lingua. Pertanto mi consiglio di consultare uno specialista in materia di cancro. Consultato lo
specialista consigliatomi, venni a sapere che il tumore che avevo in gola era di apparenza cancerosa,
quindi dovevo quanto prima sottopormi ad una operazione chirurgica.
In questa circostanza consultai Lei, signor Lezaeta, e sono sette mesi che seguo il suo sistema,
senza droghe ma con ottimo risultato.
Infatti non accuso piu alcun dolore alla testa e tanto meno all'orecchio. Mangio perfettamente
bene senza dolore alcuno in gola, dormo placidamente, non accuso nessuna vertigine, e salgo le
scale senza stancarmi. Mi resta solo un po' di gonfiore nella parte destra del collo, pero senza
disturbo alcuno.
Ieri, dopo sette anni visitai il mio medico abituale che, constatando il mio miglioramento e la
mia guarigione mi consiglio di continuare con il trattamento del sistema del signor Lezaeta
Acharan.
***
Il ragazzino Carlos Bubert, di 13 anni, abitante in via Centenario n° 1038 Santiago, nel mese
di marzo dell'anno 1940 si ammalo.
Venti medici diedero la loro diagnosi: sarcoma nel ventre. Il corpo era gonfio, ed un
malessere generale rendeva il ragazzo inabile. Visto quindi che secondo l'opinione medica era
inguaribile, il padre chiese il mio consiglio. Dissi che il bambino avrebbe recuperato la salute solo
seguendo il mio sistema, poiche e l'unico mezzo orientato a normalizzare la digestione ed attivare la
pelle, funzioni queste alterate nel figlio. Per questo il malato fu sottoposto ad una dieta
esclusivamente a base di frutta cruda e di insalate miste con noci, ed una terapia che contemplava il
Lavaggio del Sangue al vapore di mezz'ora, effettuato a giorni alterni, un quotidiano bagno di
sedere, la fasciatura di fango su tutto il tronco durante la notte.
Un anno dopo fui invitato dai signori Bubert ad una festa data per celebrare la guarigione del
loro unico figlio Carlos.
***
La signora C. sposata M. di 42 anni, abitante in Santiago del Cile, era malata di cancro alla
matrice (sempre secondo la medicina ufficiale), e per tale malattia si sottopose per lunghi anni al
trattamento che contemplava l'applicazione dei raggi X e di radium. Nel suo corpo furono anche
iniettate sei iniezioni di veleno di serpente cobra. Dopo quest'ultima cura fu dichiarata spacciata, ed
i medici non le davano piu di tre giorni di vita. È da notare che per tutto questo trattamento il di lei
marito avevaspesooltre60.000pesos. Considerando il cambio in lire di quel tempo, la cifra
ammontava a L. 720.000, una bella somma.
Era il 3 febbraio 1942 quando mi chiesero di visitare nella propria abitazione questa signora,
il cui stato di salute era veramente allarmante. Aveva perso conoscenza, le gambe si erano
rattrappite, paralizzata la funzione intestinale e renale, ed era in preda a strazianti dolori che non la
lasciavano riposare un attimo, ne di giorno, ne di notte, nonostante le forti dosi di morfina iniettate
ogni mezz'ora.
La mia opinione fu che la malata avrebbe potuto trovare sollievo seguendo le mie istruzioni, e
Volume 2° Parte pratica Pag. 103 di 142

che ancora c'era qualche possibilita di salvezza dato che dall'esame dell'iride degli occhi riscontrai
una forte costituzione organica.
Innanzi tutto era necessario ripristinare l'attivita dell'apparato digerente e dei reni
combattendo la grande febbre interna, provata dalle 120 pulsazioni al minuto che il polso accusava;
quindi prescrissi da 6 a 8 orticazioni di tutto il corpo, seguite immediatamente da una frizione
fredda, ricoprendo subito la malata senza asciugarla. Durante la notte doveva dormire con il
cataplasma di fango applicato su tutto il ventre. Come prima cosa fu applicato il clistere d'acqua
naturale e fredda, da ripetersi ogni giorno fino a normalizzazione della digestione. Proibii la morfina
e tutte le altre droghe somministrate prima, e al loro posto ordinai che sulla parte dolorante fossero
applicati cataplasmi caldi di fiori di fieno, seguiti da cataplasmi freddi di fango. Dieta esclusiva di
frutta cruda ed insalate miste crude, servite poco per volta, ma frequentemente, ad ogni ora o ora e
mezza.
Dopo otto giorni di questo trattamento la malata pote alzarsi dal letto, scese in giardino ed
effettuo il primo Lavaggio del Sangue al sole. Visto che gia si reggeva in piedi e poteva camminare,
modificai il trattamento prescrivendo il quotidiano Lavaggio del Sangue effettuato al sole (dato che
la stagione era propizia) ,tre bagni genitali al giorno di 30 minuti cadauno, il cataplasma di fango
applicato sul ventre di notte, lasciando invariata la dieta alimentare.
Con questo sistema dopo 15 giorni si ottenne la normalizzazione dell'attivita mentale; la
digestione si fece tanto attiva che sembrava quasi impossibile che l'intestino liberasse tanti
escrementi corrotti e putrefatti mangiando cosi poco; analoga manifestazione si ottenne con l'orina
che si fece piu abbondante e carica di sostanze estranee. Il sudore usciva con odore acre che
ricordava quello dei sieri iniettati nel corpo durante il trattamento precedente, Infine, per via
vaginale, si manifesto un'abbondantissima espulsione di sostanze terribilmente estranee di odore
nauseante. Sembrava perfino impossibile che un corpo immagazzinasse una cosi grande quantita di
immondizie; questa impurita era la vera malattia della matrice, i cui tessuti, si mantenevano gonfi
ed infiammati a causa dell'azione irritante di queste sostanze corrotte.
Normalizzata la digestione mediante il riequilibrio della normalita termica del corpo, il polso
che prima accusava 120 battiti al minuto passo a 80.
Attivate le eliminazioni per via cutanea, renale e vaginale, la malata considerata spacciata
dalla scienza medica, dopo due mesi passeggiava allegramente.
Con questo caso si prova una volta ancora che tutte le malattie sono di natura funzionale e non
microbica.

CANCRENA
Si dice cancrena il disfacimento dei tessuti, o per meglio dire la morte degli stessi per
mancanza di circolazione del sangue in essi, oppure per intossicazione medicamentosa o per errata
nutrizione ritenuta indispensabile dalla maggioranza della gente. Con essa si comprova uno stato
cronico di deficienti eliminazioni organiche che il piu delle volte generano lo stato di anemia dei
tessuti e che, generalmente, e causa di morte.
Questo processo distruttivo, in via di massima, si manifesta in organismi degenerati da mali
cronici quali l'alcoolismo e gli stati di sifilide, pero si manifesta pure negli stati di intossicazione
medicamentosa, specialmente se provocata con iniezioni a base di arsenico,
Nelle persone anziane la cancrena senile si manifesta frequentemente, e questo e dovuto
all'eccessiva accumulazione di sostanze estranee per una vita anti-naturale, specialmente per
mancanza di esercizio fisico e per inattivita della pelle.
Generalmente la cancrena si presenta nelle estremita, dove la circolazione del sangue e piu
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difficile. Si manifesta con dolore e calore nella parte interessata. Da principio questa prende un
colore giallo e poi gradualmente diviene color caffe scuro. A mano a mano che cambia di colore si
raffredda fino a perdere tutta la sensibilita. (Questo processo si puo manifestare pure con pelle
umida, secca o incartapecorita).
Questa malattia per la quale l'allopatia non ha altra cura che la mutilazione, senza risultato
alcuno in quanto non fa altro che cambiare il corso del male e mutilare il malato, all'inizio e
guaribile applicando opportunamente la mia Dottrina Termica. Occorre pero che la decomposizione
ed i farmaci non abbiano esaurito la vitalita dell'organismo.
Ho avuto la possibilita di trattare casi di cancrena che hanno reagito in pochi giorni,
specialmente in caso di ferite e piaghe.
Trattamento, - Il trattamento e orientato alla normalizzazione della funzione dell'apparato
digerente e della pelle; pertanto occorre produrre la febbre curativa sulla superficie del corpo e
combattere la febbre distruttiva delle viscere. Cio si otterra osservando il mio Regime di Salute del
capitolo XXII°, che contempla il quotidiano Lavaggio del Sangue, una dieta esclusivamente a base
di frutta cruda di stagione, insalate miste di verdure ed ortaggi (sempre di stagione).
Come trattamento locale della cancrena, durante il giorno si applicheranno dei vapori ricavati
dal decotto di coda cavallina e fiori d'arnica, della durata di 15 o 20 minuti.
Terminata l'applicazione del vapore, si lavera la ferita facendo cadere su di essa, ed in forma
di getto, l'acqua ben calda dello stesso decotto, dopo di che sulla parte affetta si applicheranno le
stesse erbe usate per il decotto e sopra di esse si applichera un cataplasma di fieno greco. Ogni
qualvolta si pratica tale cura e conveniente che l'estremita malata venga immersa per qualche
secondo in acqua calda (quasi bollente). Con questa immersione in acqua bollente si stimolano le
cellule vive che danno il via ad una reazione infiammatoria dei tessuti sani, provocando la
separazione da quelli gia morti.
Se si dovesse presentare un caso in cui sia inevitabile un intervento chirurgico, prima di
procedere a questo consideriamo indispensabile osservare il trattamento almeno per quattro
settimane.
Alcuni tra i tanti casi di guarigione, - Il signor Miguel Lopez di 72 anni, di nazionalita
spagnola, residente in Santiago del Cile, il 6 marzo 1942 fece la seguente dichiarazione: «Quattro
anni addietro fui sulla soglia della morte. In quel tempo soffrivo di un indescrivibile freddo ai piedi,
accompagnato da pungenti dolori alle dita. I medici diagnosticarono sclerosi dei vasi sanguigni
delle estremita per anormale pressione dei gangli distribuiti lungo la spina dorsale, che si erano
ingrossati.
Mi sottoposero percio ad un terribile intervento chirurgico, aprendomi il ventre per tutta la sua
lunghezza per permettere al chirurgo di introdurre bene le mani fino alla colonna vertebrale, onde
estirpare i vari gangli considerati causa della cattiva circolazione del sangue nei piedi.
Conseguenza di tale operazione fu un grande raffreddamento, per cui dovetti affrontare una
forte bronchite che mi provoco una violenta ed incontenibile tosse. Questa con i ripetuti sforzi mi
provoco a sua volta la riapertura della ferita, con la conseguente fuoriuscita degli intestini. Pertanto
dovetti subire un'altra operazione, resasi necessaria per ricomporre l'intestino e riunire i tessuti. Per
resistere al dolore, piu volte mi furono praticate localmente iniezioni di cocaina, che a loro volta
cagionarono un'intossicazione, il cui effetto provoco la paralisi della funzione intestinale e renale. Il
cuore batteva in modo allarmante e lo stomaco rigettava tutto quello che ingerivo. A questo punto i
medici comunicarono alla mia famiglia che il caso era disperato, e che la scienza aveva esaurito
tutti i suoi mezzi per salvarmi. Grazie alla mia forte costituzione organica, che giammai aveva
subito gravi affezioni, mi salvai; pero, sempre in seguito alla malattia per cui ero stato sottoposto
all'operazione, si manifesto la cancrena ai piedi. Disilluso dai medici, non permisi l'amputazione
delle mie estremita, benche i medici affermassero che era l'unica mia salvezza, e decisi di
Volume 2° Parte pratica Pag. 105 di 142

sottomettermi al Regime di Salute del Signor Lezaeta Acharan, il quale fu veramente la mia
salvezza, in quanto ora posso camminare normalmente, e godere di un benessere veramente
generale.
Le orticazioni praticate sulle mie estremita, al mattino ed alla sera prima di coricarmi, il
Lavaggio del Sangue ed i bagni genitali, praticati quotidianamente, sono stati gli unici capaci di
ripristinare la mia circolazione, cosa che i bisturi e mille iniezioni pretendevano di ottenere, e il cui
pregiudiziale effetto si constata ogni giorno.
***
Il sacerdote Montero, parroco di Yungalj, era ricoverato nella clinica dell'Universita Cattolica
di Santiago per curare una deficiente circolazione alla gamba destra, pero il trattamento non diede
l'esito voluto, in quanto nella gamba si manifesto un processo di cancrena. A questo punto i medici
parlarono di amputazione. Non rassegnato a questa fine, e su consiglio di un collega, il sacerdote
usci dall'ospedale per venire da me. Erano i primi giorni di novembre del 1948 quando vidi quel
poveretto che, aiutato da stampelle, si trascinava dietro una gamba gonfia, ghiacciata ed insensibile,
poiche non rispondeva agli impulsi nervosi. Seguendo il mio Regime di Salute, in 20 giorni
abbandono ogni appoggio, ed un anno dopo, felice poiche non era rimasto in lui alcun segno della
antica malattia, venne a Santiago per farmi visita e ringraziarmi.

LA FEBBRE
Abbiamo detto che la febbre e un fenomeno di origine infiammatoria e congestizia, che si
origina per reazione nervosa e circolatoria, quando i nervi sono irritati o sottoposti ad un lavoro
maggiore del normale.
La febbre gastrointestinale invece, e l'unica e vera anomalia che alteri la salute e distrugga la
vita dell'uomo, come piu volte abbiamo gia spiegato.
Non esistono malati senza febbre! Con questo intendo dire che l'unica entita che minaccia la
nostra salute e la vita e la febbre, e giammai il microbo, anche se si e in preda ai parassiti.
Nel nostro apparato digerente inizia e si mantiene quella febbre che caratterizza lo stato di
infermita prescindendo dal nome o dalla manifestazione della malattia. Gli alimenti indigesti,
irritando la mucosa dello stomaco per il prolungato e forzato lavoro a cui lo stesso e sottoposto,
generano una reazione nervosa e circolatoria che provoca un aumento di temperatura nello stomaco
stesso e negli intestini.
Tale processo infiammatorio e congestizio e denominato febbre.
Per questa ragione, la mia Dottrina Termica classifica gli alimenti in due categorie: gli uni
rinfrescano, gli altri febbricitano l'apparato digerente. Tutti gli alimenti vegetali, dalla frutta agli
ortaggi e verdure, sementi d'albero (quali le noci, le mandorle dolci e le avellane) e certi cereali
(quali i fiocchi d'avena e d'orzo), se mangiati allo stato naturale, cioe crudi, rinfrescano l'apparato
digerente; invece se mangiati cotti sono piu indigesti, perche con la cottura perdono gran parte delle
loro sostanze, le quali sono i veri elementi necessari alla digestione.
Tutti gli alimenti cotti, ed in special modo quelli di origine animale, (specialmente maiale,
frutti di mare, tutti i prodotti conservati) richiedono un maggiore e prolungato sforzo digestivo,
pertanto sono atti a promuovere l'aumento della temperatura nello stomaco ed intestini.
Oltre a quanto e stato detto, diciamo pure che coprendo troppo il corpo, ed in special modo
con vesti inadeguate, si indebolisce il calore naturale della pelle, in quanto la si sottrae al conflitto
offerto dall'atmosfera con le sue variazioni termiche. Cosi, e proprio la civilta con i suoi pregiudizi,
con i suoi interessi e sofisticazioni in generale a portare nell'uomo lo squilibrio delle temperature
del corpo, e l'intossicazione progressiva che lentamente va alterando la normalita funzionale
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dell'organismo intero, come rivela l'iride degli occhi.


Esaminando piu di cinquantamila malati, ho notato che nell'iride degli occhi e sempre palese
lo stato febbrile, confermato poi dal polso. Affermo quindi che il vero nemico della salute e proprio
questo anormale stato febbrile, poiche e l'unico fattore che concorre in ogni modo a mantenere il
disordine funzionale dell'organismo, caratteristica propria di ogni malattia, in grado piu o meno
variabile.
Escludendo il caso di vecchiaia o di incidente, si muore solo per febbre. Nessuno muore per
cancro, polmonite, diabete, sifilide, tubercolosi: si muore solamente per febbre gastro-intestinale.
Questa febbre e il vero calore malsano dell'apparato digerente, ed e cio che impedisce la normale
digestione e nutrizione stomacale, polmonare e cutanea; inoltre e la fonte dell'autointossicazione.
La persona che non muore per vecchiaia o per incidente, termina di esistere per denutrizione,
quindi per intossicazione originata e mantenuta dallo squilibrio termico del corpo.
La febbre uccide perche altera e rende impossibile la funzione digestiva, sorgente di un
sangue puro solo quando la fermentazione degli alimenti avviene a 37 gradi. La febbre altera pure il
normale funzionamento dei polmoni perche accelera il ritmo cardiaco, obbligando il cuore a
lanciare il sangue con maggior frequenza in quegli organi che, riempiendosi di sangue, riducono in
essi la quantita d'aria. Infine per la congestione delle viscere a causa della febbre, anche la pelle non
puo svolgere piu le normali funzioni di secondo rene e secondo polmone, per scarsa irrigazione di
sangue in superficie.
Come sappiamo, la temperatura normale del corpo e di 37 gradi centigradi, pero questa
temperatura deve essere uniforme tanto in superficie, cioe sulla pelle, quanto all'interno del corpo, e
propriamente nelle mucose dell'apparato digerente. Quando la temperatura raggiunge i 38° indica
l'esistenza di una febbre moderata, con 39° e 40° la febbre e gia alta, con 41° e molto alta, e con 42°
lo stato febbrile e gravissimo e pericoloso. La temperatura si misura con un termometro appropriato,
che si colloca sotto l'ascella a contatto con la pelle. Tuttavia in molti casi si constata la mancanza di
febbre in superficie, questo perche essa si trova radicata nell'interno del ventre. Questa febbre viene
riscontrata solamente con l'esame iridologico dell'iride degli occhi ed ascoltando i battiti del polso
che accelera la sua attivita, come gia visto studiando le temperature.
Una delle piu grandi difese naturali dell'organismo e quella di rendere palese lo stato febbrile
sulla superficie del corpo; cio vuol dire che l'organismo possiede un'efficiente forza vitale, mezzo
che le nature giovani e robuste usano per purificare il loro umore e per espellere le sostanze estranee
ereditate od accumulate durante un'esistenza anti-naturale, e per una alimentazione inadeguata.
Tutte le malattie in cui si manifesta febbre alta sulla superficie del corpo, permettono una facile
guarigione perche evidenziano l'attivita difensiva dell'organismo; invece polso agitato, benche di
ritmo costante, e temperatura di 36 o 37 gradi sulla pelle, dimostrano che il sintomo e pericoloso, in
quanto evidenziano il grave stato di squilibrio termico del corpo.
Con il mio sistema, la febbre cosi viene mantenuta nei suoi limiti di equilibrio, evitando in tal
modo l'esagerato scompenso termico tanto pregiudiziale in quanto e l'origine di letali complicazioni.
Con il mio sistema si affrontano pure queste complicazioni ed in special modo quelle nervose e
circolatorie.
Per mezzo del processo febbrile della pelle (febbre curativa), l'organismo distrugge ed espelle
parte di quelle sostanze estranee che lo pregiudicano, Invece con la droga si annichilisce questa
attivita difensiva (poiche la febbre e una attivita difensiva dell'organismo); quindi scemando questa
attivita, l'energia vitale si deprime in quanto si intossica la cellula nervosa, e diminuisce cosi la
potenza difensiva dell'organismo. In questo modo, il corso della malattia va dallo stato acuto,
sempre curabile, allo stato cronico ed inguaribile, La droga non abbassa la temperatura, bensi
deprime e paralizza l'attivita nervosa che aumenta per effetto della temperatura stessa; si interviene
sul sintomo e non sulla causa,
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La febbre e un processo infiammatorio e puo essere generale o locale, Logicamente occorre


rinfrescare, e solo l'acqua ed il fango fresco possono combatterne gli eccessi, aiutando
contemporaneamente l'organismo a purificarsi3.
Trattamento - La febbre si combatte rinfrescando l'interno del ventre e congestionando la
pelle con le reazioni di acqua fresca. Il cataplasma di fango applicato sul ventre, e meglio ancora le
fasciature umide e fresche applicate su tutto il tronco del soggetto, in combinazione con il continuo
ricambio d'aria pura, con frizioni d'acqua fresca e con una dieta di frutta cruda, basteranno per
vincere la febbre.
Nell'abitazione deve essere sempre costante il rinnovo d'aria, quindi nei periodi freddi, senza
pregiudizio alcuno, si puo intiepidire l'ambiente con il riscaldamento.
Le sei frizioni d'acqua fredda eseguite ad intervalli di un'ora sono l'applicazione piu semplice
per combattere la febbre.
Queste frizioni si praticano nel seguente modo: innanzitutto si chiudono le finestre e la porta
della camera, quindi si denuda il malato. Se questi non puo alzarsi dal letto, la frizione si fara da
coricato; in tal caso si scopre l'infermo portando le coperte in fondo al letto, poi, seguendo il sistema
circolatorio del sangue si passera delicatamente su tutto il corpo dell'infermo un asciugamano
bagnato con acqua fredda, avendo cura di ribagnarlo ad ogni frizione. (Vedi capitolo «fregagione o
bagno di asciugatoio»). Terminata l'applicazione si ricoprira il malato senza asciugarlo, lasciandolo
sempre nudo, affinche sia pronto per l'applicazione seguente.
Le compresse umide effettuate con un asciugamano piegato in due od in quattro, ed applicato
sul ventre immediatamente dopo la frizione, producono e mantengono un'azione rinfrescante su
tutte le viscere. La compressa dorsale, cambiata ogni 20 minuti, e pure un eccellente calmante
dell'eccessiva attivita nervosa della febbre.
L'avvolgimento o fasciatura totale, ed in special modo quella media effettuano sull'organismo
una duplice azione, rinfrescante e calmante poiche abbassano la temperatura ed attivano
l'eliminazione attraverso i pori. L'ora piu indicata per queste applicazioni e tra le 11 e le 12
antimeridiane, invece per le frizioni sono piu propizie le ore del mezzo pomeriggio.
Nei casi di febbre ribelle specialmente nei bambini, si applica una fasciatura umida, previa
frizione fredda praticata sempre a letto e con le precauzioni del caso, (vedi il capitolo
«Avvolgimento o fasciatura umida»).
Senza dubbio alcuno, un altro mezzo efficace per combattere la febbre alta e il bagno di
tronco, praticato con acqua a 18 o 20 gradi, la quale dovra essere mantenuta costantemente a questa
temperatura, e con continuo rinnovo per tutta la sua durata che puo essere di 20 o 40 minuti.
Durante questo tempo si avra l'avvertenza di frizionare costantemente il ventre. Questo bagno si
ripetera ogni qualvolta il polso raggiunga i 100 battiti al minuto. Nei periodi intermedi basteranno le
frizioni fredde, seguite immediatamente dalla compressa addominale o dorsale rinnovata ogni ora o
prima se necessario.
Durante la notte, il malato dormira con la fasciatura di tronco, preparata con un cataplasma di
fango, e se proprio non c'e la possibilita, almeno con il cataplasma sul ventre. Con questa semplice
applicazione si promuove l'assorbimento del calore interno delle viscere da parte del fango, e
contemporaneamente si arrestano le fermentazioni putride dell'intestino, si decongestionano i reni, il

3 Non per denigrare, ma purtroppo in materia di febbre la medicina ufficiale non sa nulla; questo lo confessa
l'importante opera «THE FAMILY PHISICIAN », la cui stesura fu effettuata da medici e chirurghi degli ospedali
di Londra, e dice: Si deve tener ben presente che non abbiamo ancora alcun rimedio specifico contro qualsiasi
tipo di febbre.
Confermando quanto detto anteriormente, il Dott. Charlin Correa, in un commentato riferimento, pubblicato sul
giornale «La Nacion » di Santiago del Cile datato 18 ottobre 1942 e siglato con il titolo «La Medicina e
ammalata», dice: ancora non abbiamo un'accettabile spiegazione sulla febbre. . .
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fegato, la milza, si calma l'agitazione del cuore e del sistema nervoso; inoltre, il fango assorbe le
sostanze morbose e purifica il sangue .Durante il giorno, la fasciatura preparata con il cataplasma di
fango si rinnovera ogni 4 ore, invece quella applicata alla sera e di notte, si cambiera al mattino
quando il paziente si sveglia.
Se il malato non e a letto, dovra praticare i bagni genitali della durata di 20 o 30 minuti
cadauno.
Nei casi febbrili I'alimentazione dovra essere esclusivamente di origine vegetale acqua con
succhi di limone, arance, ananas, fragole, mele (pero senza zucchero) e solo al naturale. Potendo
mangiare, si prendera solo frutta cruda, accompagnata da insalata ed ortaggi di stagione, da
mandorle dolci e da noci pelate (anche queste crude).
Se si manifesta stitichezza, si ricorra al clistere d'acqua naturale a temperatura ambiente; la
quantita per gli adulti va da un litro a un litro e mezzo, e l'applicazione si ripetera sino ad ottenere
l'effetto voluto.

EPIDEMIE DEL TROPICO


Il calore tropicale obbliga il corpo ad una permanente difesa che si manifesta con la
traspirazione, e che comunemente e trascurata e non asciugata, cosa che si dovrebbe fare
costantemente. Se il sudore si raffredda sulla pelle, questa traspirazione promuove lo squilibrio
delle temperature, poiche il calore passa dalla pelle alle viscere. Questo e il caratteristico fenomeno
del tropico, che si manifesta con cattive digestioni, a loro volta denominate: malaria, dissenteria,
paludismo, febbre gialla, beri-beri, peste bubbonica ecc...
Tutte queste crisi si cureranno solo praticando le istruzioni date per il caso della febbre.
Uno tra i tanti casi di guarigione. - Dalla citta di Arequipa, Peru, la signora Irene P. sposata
Pezzoa, mi scrive: «Mio marito fu per lungo tempo vittima del paludismo, ma oggi grazie al
trattamento indicato nella sua magnifica opera "La Medicina Naturale alla portata di tutti" e
completamente ristabilito e gode perfetta salute ... ».

FEBBRI ERUTTIVE O ESANTEMICHE


MORBILLO, SCARLATTINA, VAIOLO, VARICELLA, ERISIPELA
Con questi nomi vengono definite alcune crisi purificatrici acute, proprie degli organismi
giovani, che si difendono bene dalle impurita ereditate od acquisite; esse evidenziano l'ottima
attivita vitale, per questo si presentano piu frequentemente negli organismi giovani, mentre sono
sconosciute per quelli piu vecchi.
Le eruzioni cutanee e delle mucose sono la caratteristica di questi stati febbrili, pero in questi
casi esse costituiscono gli importanti processi della difesa organica che con esse provoca la
distruzione ed espulsione delle sostanze estranee all'organismo. Piu si intensifica lo stato
esantemico in superficie, ossia le eruzioni della pelle, piu sicura e la guarigione, poiche solo cosi si
puo avere la certezza che lo stato morboso non compromette gli organi e tessuti interni.
Favorite nella loro tendenza eliminatrice, queste crisi si possono chiamare gli araldi della
salute; invece se queste eruzioni sono soffocate lasciano il malato in uno stato di anormalita cronica.
Generalmente se queste malattie sono soffocate degenerano in affezioni croniche, compromettendo
reni, fegato, cuore, apparato digerente e sistema nervoso.
Trattamento - Cio che maggiormente conviene a questi malati e la traspirazione; per questi
abbiamo la frizione praticata ad ogni ora con acqua fredda, un po' salata per attivare le eruzioni
(coprendo immediatamente il malato senza asciugarne il corpo), alla seconda o terza frizione,
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certamente si presentera il sudore, Pure le fasciature umide promuovono un'energica eliminazione.


In generale il trattamento e quello indicato per i casi di febbre.
La fasciatura totale del tronco con il cataplasma di fango, attira ed asporta in superficie le
sostanze tossiche, assorbe il calore malsano delle viscere, evitando cosi lo sviluppo delle
putrefazioni intestinali; (questo si applichera almeno di notte). Le compresse di fango, oltre
all'effetto gia spiegato, svolgono una seconda a benefica azione, in quanto purificano e cicatrizzano
le lesioni o le escoriazioni della pelle.
La dieta piu adatta per questi malati e quella a base esclusivamente di frutta cruda o insalata;
per il resto si osservino le istruzioni date nel paragrafo «Primi Ausili » .

SCARLATTINA
Oltre alla febbre alta, accompagnata da brividi e da dolore di testa, i sintomi caratteristici di
questa malattia sono: lingua a lampone (cioe cosparsa di puntolini color rosso vivo), processo
infiammatorio della gola che compromette le ghiandole linfatiche del collo e le mucose delle vie
respiratorie. In seguito, in un periodo compreso tra 12 e 24 ore, appaiono eruzioni della pelle color
rosso a forma di macchie, che essiccandosi provocano la desquamazione della pelle, specialmente
nelle mani. Se trattata con droghe ed iniezioni, questa malattia conduce a funeste conseguenze, in
quanto generalmente vengono compromessi i reni ed il cuore.
Trattamento. - Come in tutte le malattie acute, poiche anche la scarlattina e una di queste, e
indicata l'osservanza del trattamento prescritto nel paragrafo «Primi Ausili», in quanto se trattata
secondo queste istruzioni costituisce una eliminazione delle impurita, quindi si trasforma in crisi
purificatrice; se invece la terapia e basata sull'uso di droghe, antibiotici e dal famoso siero anti-
scarlattina, se non uccide lascia certamente l'organismo doppiamente rovinato. Infatti, arrestando le
eruzioni si soffoca l'attivita difensiva dell'organismo, che deve cosi trovare un'altra via, che
generalmente e data dai reni e dal cuore.
A conferma di quanto esposto, basta annoverare uno degli infiniti casi di febbri eruttive o
esantematiche curate con il sistema medicamentoso: il ragazzino di 12 anni E. L. H., affetto da
erisipela, fu curato con il «Protonsil». Il trattamento ebbe l'effetto voluto (la sparizione dell'eruzione
cutanea), pero fu anche fatale perche provoco la paralisi totale del corpo di questo giovane malato,
il che vuol dire che l'azione del veleno somministrato attuo si sull'eruzione cutanea, attivita
difensiva dell'organismo, pero paralizzo la normale attivita dei nervi. Dobbiamo metterei bene in
testa che qualsiasi reazione organica e un processo del sistema nervoso; pertanto se con il sistema
medicamentoso si interviene sul sintomo per arrestarne la manifestazione, si blocca tutta la forza
vitale del sistema nervoso, ed e logico quindi, che questo sia pregiudiziale per la salute del corpo, in
quanto non tutti gli organismi hanno la forza per affrontare tale sistema.

MORBILLO
Il morbillo e una malattia esantematica, ed i sintomi caratteristici sono: febbre alta, malessere,
congestione delle mucose del naso e delle fauci, raffreddore con tosse secca accompagnata da
congiuntivite e da diarrea. Dopo 36 ore circa di stato febbrile, appaiono delle macchie bianco-
bluastre leggermente sollevate, che durano 2 - 3 giorni. A questo punto si manifesta l'esantema con
la veloce comparsa di macchie rosse alla radice dei capelli, le quali invadono poi il viso, il collo, il
petto e talvolta l'intero corpo. Tutte queste macchioline possono confluire formando vaste superfici
rossastre.
L'eruzione dura piu o meno 5 giorni, poi va scomparendo con 1'«esquamazione»
dell'epidermide.
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Trattamento - Talvolta il morbillo ha complicazioni, quali l'encefalite e piu frequentemente la


broncopolmonite. Queste si eviteranno praticando il trattamento esposto nel paragrafo « Primi
Ausili ». Come nel caso della scarlattina, anche per il morbillo e conveniente provocare delle forti
traspirazioni. In generale, il trattamento e analogo a quello usato per le febbri eruttive .
.,.:. * *
Voglio citare uno tra i piu singolari casi di guarigione:
Il signor John Mc Kendrick, abitante al N. 2270 della strada Las Dalias del distretto Los Leones di
Santiago, fece questa esperienza ... Era l'anno 1934, non ricordo bene la data, quando i suoi due figli
Jimmy e Gladis, rispettivamente di 7 e 5 anni rimasero a Ietto perche affetti da morbillo. In questa
circostanza furono affidati alle cure del professor dottor S., coadiuvato da altri famosi medici di
Santiago. Dopo otto giorni di trattamento la bambina mori intossicata 15 minuti dopo l'applicazione
della quarta dose di siero.
Quando il feretro fu posto sul carro funebre per essere trasportato al cimitero, il dottor S.,
appoggiando la mano sulle spalle della desolata madre cerco di rassegnarla poiche anche il bambino
era destinato a morire.
In questa disperata situazione, su consiglio di un amico di famiglia, fu chiesto il mio
intervento. Prescrissi sei frizioni d'acqua fredda, da praticare nel pomeriggio, ad intervalli di un'ora;
inoltre la fasciatura totale con un lenzuolo umido e freddo, praticata ogni giorno al mattino per
un'ora, e precisamente tra le 10 e le 11, poi la fasciatura di tronco con il cataplasma di fango di
notte. Alimentazione esclusivamente a base di frutta cruda e latte di mandorle dolci. Dopo 15 giorni
di regime il bambino era in piedi ed in perfetta salute.
Nell'ottobre del 1954 ero nei bagni Santiago per fare il mio Lavaggio del Sangue, e
conversando con un giovanotto che si trovava la per tale scopo, con piacere venni a sapere che era il
bambino che nel tardo 1934 si salvo con il mio sistema.

VAIOLO
Questo e il nome dato a quella malattia i cui sintomi vengono preannunciati da brividi, seguiti
da un elevato stato febbrile (39-40 gradi), con violenti dolori lombari, nausea e vomito. Due o tre
giorni dopo questo stato di malessere generale appare un esantema nella faccia e nel tronco (simile a
quello del morbillo e della scarlattina), pero la manifestazione e ben differente, poiche questa
esantema rapidamente si trasforma in vescichette piene di essudato, poi in pustole sulla cute e sulle
mucose della bocca, del naso e della gola, producendo tosse, raucedine e dolore al momento di
ingerire.
Questa affezione ci evidenzia l'energica difesa organica; e una attivita propria degli organismi
giovani, e non si verifica in quelli anziani. E' di carattere eliminatorio, e una vera e propria
suppurazione, e come tale non deve essere soffocata, bensi favorita ed aiutata nel suo processo di
espulsione della sostanza morbosa. Piu si attiva l'eliminazione per via cutanea, piu si assicura la
perfetta guarigione.
Il vaccino anti-vaiolo ostacola la crisi eliminatrice delle impurita, quasi sempre ereditate.
Generalmente l'azione del siero provoca un effetto debilitante delle difese organiche, ostacolando in
tal modo la saggia Natura, o accorciando la vita umana.
È un fatto provato che un'infinita di malattie, quali la sifilide e la tubercolosi non hanno altra
origine che il vaccino.
Il celebre dottor Cruwe di Berlino, afferma che i vaccini sono i veri fautori di avvelenamento
sifilitico.
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Il dottor Yung di Basilea dice «...Purtroppo con rammarico in questi ultimi anni mi sono
convinto che la vaccinazione non solo manca di efficacia, ma deve essere considerata una vera
calamita per l'umanita».
Il dottor T. Rusell Wallace ha detto: «La vaccinazione e un inganno, e la sua imposizione e un
crimine».
Il dottor Kranichfeld dice: «Anch'io ho fatto vaccinare i miei 15 figli, purtroppo quando si
ignoravano i perniciosi effetti della vaccinazione. Oggi di certo non lo farei, anzi mi opporrei a
qualsiasi autorita o legge che mi obbligasse a farlo».
La migliore prevenzione contro il vaiolo e data da una buona nutrizione, respirando aria pura
sia di giorno che di notte, mantenendo sempre pronta l'azione della pelle, rinvigorita dalla
quotidiana esposizione al freddo dell'aria o dell'acqua, e soprattutto da una buona digestione a base
di frutta cruda e vegetali di stagione (sempre crudi).
Padre Taddeo diceva: «Affermo in modo assoluto che giammai si ammalera di vaiolo la
persona che quotidianamente pratichera la frizione di acqua fredda, anche se vive fra malati di
vaiolo. (Il processo di reazione provocato dalla frizione fredda fa si che il corpo elimini qualsiasi
germe di vaiolo)».
Trattamento. - Il trattamento del vaiolo e quello indicato per il caso della febbre; l'importante
e procurare la rapida eliminazione delle sostanze morbose ed estranee all'organismo, cosa che si
ottiene con la frizione fredda praticata ad ogni ora (da otto a dieci frizioni al giorno), e con la
fasciatura generale del corpo, dalla testa alla punta dei piedi, applicata per un'ora al mattino fra le 11
e le 12. (Le lenzuola da usare per le fasciature dovranno essere bagnate nel decotto di fieno greco,
dopo che si sia raffreddato. La dose per il decotto dovra essere: grammi 60 di fieno greco per un
litro d'acqua).
Di notte il malato dormira con il cataplasma di fango su tutto il tronco e su tutte le parti
infiammate.
Il malato dovra bere abbondantemente, pero ogni volta in piccola quantita, un composto
preparato nel modo seguente: si prendano 2 litri d'acqua e vi si facciano bollire per 5 minuti 30
grammi di coda cavallina e 1O grammi di corteccia di quercia in polvere; si aggiungano poi 60
grammi di foglie di menta e si lascino in fusione per 12 minuti, dopo di che si passi il tutto al
setaccio o con un pannolino di cotone. Questo composto sara usato freddo, ossia a temperatura
ambiente. Ottimo e anche l'effetto prodotto dal cremore di tartaro preparato nel modo seguente: un
cucchiaino da caffe di cremore e due di miele, il tutto diluito in un quarto di litro d'acqua e
somministrato ad ogni ora in ragione di un cucchiaio da zuppa. Infine si curi che l'intestino del
malato venga liberato al minimo una volta al giorno; se tale funzione fisiologica non avviene in
modo naturale, la si provochera con l'aiuto del clistere d'acqua fredda.
Si provvedera che il corpo del malato sia sempre caldo o per meglio dire si eviti che si
raffreddi, specie quando si manifesta l'apparizione delle pustole, poiche se cio dovesse accadere la
sostanza morbosa potrebbe ritirarsi verso l'interno, e questo sarebbe molto pregiudizi aie per la
salute. Per evitare che la luce irriti gli occhi e conveniente tenere la camera in penombra, pero
sempre sufficientemente ventilata. L'infiammazione agli occhi sara cosi curata con cataplasmi di
ricotta avvolta in pannolini di cotone e cambiati ogni 8 ore; (piu economico e il fango che viene
applicato nello stesso modo),
L'alimentazione sara esclusivamente a base di frutta ed insalate crude miste, accompagnate da
mandorle dolci.
Le lenzuola e gli altri panni di cotone utilizzati per le fasciature e cataplasmi, dopo
l'applicazione dovranno essere lavati e bolliti in acqua.
Il vaiolo, di per se, costituisce un'energica crisi curativa, quindi se curato nel suo sviluppo,
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con un trattamento disintossicante e purificatore come quello indicato, permette all'organismo di


purificarsi dalle impurita, ristabilendo veramente la salute e prolungando la vita del soggetto,
***
Uno tra i miei numerosi lettori, cittadino argentino abitante a Catamarca, capoluogo di
provincia della Repubblica Argentina, il 22 luglio 1957 mi scrisse una lettera, della quale voglio
citare alcune frasi:
«Signor Lezaeta Acharan, con l'aiuto del suo meraviglioso libro "La Medicina Naturale alla
portata di tutti" salvai la vita di un mio fratello affetto da vaiolo. Osservando scrupolosamente le sue
indicazioni, il risultato fu veramente felice, poiche dopo una settimana di cura mio fratello si alzo
dal letto ristabilito, non accusando piu alcun disturbo, e come se non fosse mai stato ammalato.
Senza difficolta alcuna pote frequentare nuovamente il collegio».

COLERA
Con questo nome e conosciuta una malattia che si manifesta nell'apparato digerente
dell'uomo, ed e caratterizzata da una violenta febbre gastro-intestinale. Generalmente si manifesta
con diarrea, sete, e con la prostrazione delle forze del malato, A mano a mano che si accentua lo
stato diarroico, le evacuazioni hanno aspetto, bilioso, poi passano allo stato sieroso, ed infine
assumono l'aspetto di tanti grani di riso, Il malato accusa dolori al ventre e vomito, La sete e
conseguenza della febbre, ossia dell'infiammazione dell'apparato digerente e della conseguente
disidratazione. A questo punto generalmente la secrezione urinaria cessa e con essa cessa lo stato
d'intossicazione generale. Questo gruppo di sintomi si completa con la manifestazione di crampi
muscolari alle gambe che poi si addormentano, evidenziando in tal modo la cattiva circolazione del
sangue.
Col progredire della malattia, la temperatura esterna del corpo si abbassa, manifestando il
raffreddamento dei piedi e delle mani; nel contempo va aumentando la febbre interna che si
manifesta con il polso debole e rapido. Tale indizio ci dimostra la prossima morte dell'organismo.
Dai sintomi esposti si comprende bene che il colera e una affezione contro la quale a nulla
servono le droghe, i sieri e le iniezioni, poiche questo non e altro che un problema termico, cioe un
grave squilibrio tra le temperature del corpo, e come tale, necessita di un regime che rinfreschi le
viscere del malato e febbriciti la pelle.
Trattamento - Come ho gia detto occorre normalizzare la temperatura del corpo dell'infermo,
producendo febbre curativa in superficie, cioe sulla pelle, e combattendo la febbre distruttiva nelle
viscere. Per ottenere questo, si osservino le istruzioni date nel paragrafo della Febbre.

FEBBRE TIFOIDEA
(TIFO ADDOMINALE)
Questa malattia e caratterizzata da elevata febbre variabile, accompagnata da prostrazione
generale, e dalla presenza di macchie rosacee sulla pelle del ventre che appaiono circa otto giorni
dopo che e iniziata la crisi. Oltre a questi sintomi, ve ne sono degli altri che, connessi ai precedenti,
completano il quadro sintomatico, e sono: lingua secca e sporca, perdita dell'appetito, dolore di
testa, diarrea o stitichezza. Inoltre il viso del malato ha un aspetto abbattuto; la bocca e aperta e lo
sguardo spento. Il tifo ha origine e si sviluppa per forte accumulazione di sostanze estranee nel
corpo, in seguito ad un regime di vita anti-naturale, ed in special modo per una alimentazione
inadeguata. Per una qualsiasi causa occasionale, queste sostanze estranee entrano in fermentazione,
ed in questo processo di disgregazione l'organismo e percio obbligato ad un attivo lavoro di difesa
contro l'intossicazione, ed occorre una maggiore attivita eliminatrice. Stimolando quindi le difese
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organiche con ripetute applicazioni d'acqua fredda (frizioni, fasciature umide, ecc.), ed aiutando
l'espulsione delle sostanze morbose, il corpo uscira vittorioso da questa crisi, conseguendo cosi una
completa purificazione, tanto da eliminare le eventuali tare ereditarie o acquisite per altri mali
cronici.
Il tempo impiegato per l'evoluzione e guarigione della crisi del tifo, e condizionato al grado di
sovraccarico morboso dell'organismo e dal trattamento usato; comunque si puo sicuramente dire
che questa e una delle poche malattie in cui e veramente pernicioso l'uso delle droghe, sieri, vaccini,
in quanto con questi mezzi non si fa altro che aggravare il male che non tarda a manifestare altre
complicazioni come la fatale peritonite, meningite, polmonite, albuminaria, miocardite ecc.
Confermando quanto e stato detto, il dottor Vander afferma: «Per questo motivo la febbre
tifoidea o tifo, e considerata una malattia molto piu grave di quanto e in realta; quindi con il dovuto
trattamento naturale il suo corso e molto piu benigno di quanto si possa immaginare. Ho guarito un
grande numero di malati di tifo, molti dei quali al momento di iniziare il trattamento naturale
avevano gia molte complicazioni. Ebbene, grazie ai brillanti successi ottenuti, ho potuto dimostrare
la superiorita della Medicina Naturale anche in questi casi ».
Per appagare la grande sete che questi malati hanno senza debilitare sempre piu il loro
stomaco, e consigliabile che l'acqua fresca o qualsiasi altra bevanda sia consumata in piccole
quantita.
Trattamento - Innanzi tutto bisogna curare la costante reazione di calore sulle gambe (piedi
compresi). Nel pomeriggio si praticheranno le frizioni fredde, da 4 a 6 per i malati di robusta
costituzione, e 5 o 4 per quelli piu deboli, che dovranno essere ripetute ad intervalli di un'ora.
Quando negli adulti il polso raggiunge le 100 pulsazioni al minuto si applichera il bagno di tronco
(vedi istruzioni alla voce del paragrafo della febbre).
Di giorno, e specialmente durante la notte, su tutto il corpo si applichera una fasciatura con il
cataplasma di fango.
Il malato dovra osservare una dieta esclusivamente a base di frutta ed insalate crude,
accompagnate da noci o mandorle dolci.
Ovviamente per i bambini con meno di 4 anni la dieta e un po' modificata; la frutta fresca sara
somministrata in frullati, ed al posto dell'insalata si serviranno ricotta fresca, fiocchi d'avena messi a
macero in acqua fredda, addolciti con un po' di miele, latte di mandorle dolci. Questo latte si
prepara nel modo seguente: tolta la pellicina alle mandorle, si riducono in poltiglia in un mortaio, si
aggiunge un po' d'acqua naturale e si passa il tutto al setaccio fine, ottenendo cosi il latte di
mandorle, che verra servito un po' diluito sempre con acqua naturale, pero senza zucchero, in
quanto quest'ultimo non combina bene con la frutta oleosa.
Come bibita rinfrescante e purificatrice raccomando il the ottenuto dal decotto di coda
cavallina e corteccia di quercia, con la fusione di anice stellata e di menta piperita, addolcito con
miele d'api.
Proibisco assolutamente le carni ed i loro brodi, il latte ed il formaggio {all'infuori della
ricotta fresca), le uova crude o preparate al tegame, tutti i dolci, l'alcool, il caffe, il the e qualsiasi
alimento cotto.
Un madornale errore che commette l'allopatia nei casi di complicazioni cerebrali o
addominali, in seguito a tifo, e dato dalle famose borse di ghiaccio utilizzate per evitare o frenare le
congestioni. Questa pratica e molto pregiudiziale ed aggrava il male in quanto il ghiaccio paralizza
la circolazione del sangue o lo ritiene nel punto ove esso opera. Per provocare un effetto
decongestionante sulla testa, e in altra parte del corpo, non c'e nulla di meglio del cataplasma di
ricotta fresca, in quanto la sua azione dura piu o meno otto ore, e per di piu e di duplice effetto
poiche provoca decongestione profonda nei tessuti della zona in cui e applicato, normalizzando in
Pag. 114 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

tal modo la circolazione del sangue, assorbendo dai tessuti stessi i prodotti morbosi; un effetto
analogo si ottiene con il cataplasma di fango, che ha un vantaggio sulla ricotta poiche non costa
nulla.
Come calmante del sistema nervoso raccomando la compressa fredda, applicata su tutta la
colonna vertebrale, nuca compresa. Questa compressa si rinnovera ogni 20 minuti, per un'ora e
mezza. Effetto migliore lo da il cataplasma di fango applicato su tutta la colonna vertebrale.
Le fasciature, le frizioni, i cataplasmi di fango ed il bagno di tronco si ripeteranno
quotidianamente fino ad ottenere la normalizzazione del polso, cioe 70 battiti per gli adulti ed
80 per i bambini.
Se il malato di tifo e curato con questo sistema guarira in meno di 20 giorni, ed il suo
organismo sara veramente purificato.

TIFO ESANTEMICO O PETECCHIALE O DERMOTIFO


La malattia e analoga alla precedente, ed il suo esordio si ha improvvisamente con brividi e
febbre altissima, 40 gradi e piu, irrequietezza, vomito, offuscamento della coscienza, eruzione
cutanea costituita prima da macchie rossicce poi rosso-livide. La causa e attribuita al morso del
pidocchio ed e di facile contagio. (Pero il morso del parassita non ha effetto se il corpo ha un sangue
puro).
Trattamento - Il trattamento e lo stesso che prescrissi per il caso di tifo addominale,
completato dalle indicazioni date nel paragrafo «Primi Ausili ».
Con quotidiane frizioni fredde, alternate con i bagni di tronco e con il cataplasma di fango
applicato sul ventre durante la notte, ed infine con una dieta a base di frutta ed insalate crude,
questa peste cessa di essere pericolosa.
Al contrario, con sieri e vaccini il tifo costituisce un flagello sterminatore; questo fu provato
in Santiago del Cile, dove morirono centinaia di infelici perche vaccinati per ordine della Direzione
di Sanita, coadiuvata dalle forze d'ordine pubblico.
***
Voglio citare due casi di guarigione che diedero vanto alla Medicina Naturale.
Nel settembre del 1935 visitai l'operaio Julio Zamorano, membro del sindacato di San
Cristobal, abitante nella baracca Antofagasta in Via San Jose N. 3120, Santiago. Questo infelice
affetto da tifo esantemico, dopo 15 giorni di trattamento medico fu dichiarato spacciato, e per tanto
abbandonato alla sua sorte. Quando arrivai nella sua abitazione era a letto, coperto con un lenzuolo
perche moribondo, senza coscienza e quasi senza polso, Gli amici di lavoro erano in cortile e
commentavano il triste caso.
Ordinai che fosse praticato immediatamente il lavaggio intestinale con un clistere di acqua
fredda. Prescrissi quindi l'orticazione di tutto il corpo, seguita da una frizione fredda, ripetuta ad
intervalli di un'ora, poi l'applicazione del cataplasma di fango su tutto il tronco di notte, e la dieta
sempre a base di frutta cruda, somministrata un po' per volta. L'agonizzante malato dopo 15 giorni
riprese nuovamente l'abituale occupazione, essendo gia in perfette condizioni.
***
Nell'agosto del 1933 visitai la signorina Bernarda Delgado, infermiera all'ospedale Barros
Luco in Santiago, perche affetta da tifo esantemico. Il trattamento che prescrissi e lo stesso del caso
precedente, ed il risultato fu piu che sorprendente in quanto dopo otto giorni la malata era
completamente guarita. Entusiasmata dal mio sistema, volle applicarlo ai malati dell'ospedale in cui
Volume 2° Parte pratica Pag. 115 di 142

lavorava, ottenendo con grande soddisfazione la pronta guarigione, poiche anche questi guarivano
in circa otto giorni.

GOLA - INFIAMMAZIONI E ULCERE DELLA STESSA


Qualsiasi malattia della gola mette in evidenza uno stato di intossicazione del sangue,
considerato effetto dei cronici disordini digerenti e della deficiente eliminazione della pelle,
Questo stato di affezione puo manifestarsi pure quando si soffocano o arrestano le
suppurazioni quali lo spurgo blenorragico, curato con droghe, iniezioni, sieri o con lavaggi uretrali
o vaginali. In ogni caso esso rivela un sangue guasto, in grado piu o meno variabile.
Possiamo dire che il nostro organismo sia avvolto da un duplice guanto; esternamente dalla
pelle, ed all'interno dalle mucose. Come la pelle e provvista di piccoli ed innumerevoli orifizi detti
pori, con cui il corpo continuamente espelle le impurita dell'organismo, cosi le mucose sono
provviste di una moltitudine di ghiandole che secernono umore mucoso, destinato a difendere
l'organismo stesso dalle impurita che provengono dall'esterno o dall'interno, distruggendo le
sostanze dannose e neutralizzando cosi le tossine (prescindendo dalla loro origine).
Come molte altre malattie anche quelle della gola si manifestano per raffreddamento che
produce l'istantanea contrazione dei pori della pelle, paralizzando la costante azione eliminatrice
dell'intestino attraverso questa via. Interrotta in questo modo l'importantissima funzione difensiva
dell'organismo, le sostanze estranee esistenti si dirigono all'interno, congestionando ed
infiammando le mucose, sviluppando malattie quali la polmonite, l'infiammazione dei reni, dei
bronchi, della trachea, della gola, delle narici e via dicendo. Non esistendo nel corpo accumulazione
alcune di sostanze estranee, non si produrra nessuna di queste alterazioni tanto comuni, e
volgarmente attribuite al freddo o ad un cambio della temperatura ambientale.
Con quanto ho esposto intendo dire che le malattie non sono causate dal freddo ed altre cause
esterne, bensi dall'interno del corpo per le impurita organiche, effetto dello squilibrio termico del
corpo stesso.
Trattamento. - Le affezioni della gola che manifestano uno stato acuto si cureranno seguendo
i consigli dati nel paragrafo «Primi Ausili».
Per gargarismi si usera l'acqua ricavata dal decotto combinato con coda cavallina, corteccia di
quercia, e un po' di fieno greco (addolcita con un cucchiaio di miele).
Se il malato non e a letto, seguira con costanza il Regime di Salute descritto nel capitolo
XXII° di questo libro.

GANGLI - SCROFOLOSI
Il sistema gangliare costituisce una delle piu importanti difese dell'organismo. I gangli sono
organi nodulari intercalati nelle vie nervose o linfatiche; si trovano nelle articolazioni dei gomiti,
nell'inguine, sotto le ascelle ed intorno al collo. Come la spugna ritiene l'acqua, cosi essi ritengono
le sostanze dannose che entrano nel sangue, poi le disintegrano e le eliminano. Si infiammano e
gonfiano per azione irritante di queste sostanze, e talvolta originano scrofole o bubboni. Si dice
scrofolosi l'ingrossamento e la suppurazione dei gangli della zona del collo e dell'alto torace; invece
si dice bubbone l'ingrossamento dei gangli che si trovano nella zona dell'inguine. Come abbiamo
visto, sia l'uno che l'altro, rivelano sempre l'impurita del fluido vitale.
Grave errore dunque e l'estirpazione dei gangli; occorre invece purificare il sangue, se
vogliamo ristabilire la normalita di questi importanti organi.
Trattamento. - Se l'infiammazione e tale da provocare suppurazione, si favorira questo
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processo di eliminazione della sostanza morbosa con l'applicazione di cataplasmi di fieno greco
preparato con l'acqua del decotto di coda. cavallina.
Come trattamento generale, nei casi acuti si osservera quello indicato nel paragrafo « Primi
Ausili»; per i malati cronici consiglio di seguire con costanza ed indefinitamente il mio Regime di
Salute del capitolo XXII°.

GHIANDOLE O GLANDULE
Con questo nome sono definiti tutti quei particolari organi di tessuto pure particolare, la cui
funzione e di secernere speciali sostanze che regolano l'armonia dell'organismo. Queste possono
essete: lacrimali se producono lacrime; salivari se producono saliva; ghiandole dell'apparato
uditivo; fegato che produce la bile; ghiandole che coprono le mucose di tutto l'apparato digerente;
ghiandole dell'apparato genitale; ghiandole mammarie e tutte le ghiandole della pelle.
Una delle funzioni piu importanti delle ghiandole consiste nel distruggere ed eliminare le
sostanze estranee. Ad esempio il fegato filtra i prodotti della digestione, ne ritiene le impurita
espellendole poi con la bile; la milza ritiene gli antibiotici e certe droghe (prodotti di farmacia),
come rivela l'iride degli occhi; le tonsille, di cui conosciamo bene l'importante funzione; le
ghiandole della pelle che permettono l'eliminazione delle tossine attraverso i pori con il sudore, e la
preservano dall'essiccazione; il sebo ... ecc ...
La secrezione ghiandolare costituisce una delle difese piu ammirabili dell'organismo, poiche
con essa il corpo realizza la sua purificazione.
Dunque le droghe, i sieri, i vaccini e le iniezioni indeboliscono e paralizzano il normale lavoro
di questi meravigliosi organi difensori della vita organica, e la loro intollerabile presenza e
riscontrata nell'iride degli occhi.

GHIANDOLA TIROIDALE E SUE MALATTIE


La tiroide e posta nella parte anteriore del collo, e precisamente tra la laringe e la trachea. È
formata da due lobi congiunti in avanti, quasi un istmo ad angolo retto. Il suo compito e
strettamente legato alle piu importanti funzioni vitali, poiche oltre a provvedere alla secrezione di
determinate sostanze indispensabili alla normale vita del corpo, distrugge le sostanze estranee
nocive alla salute. La disfunzione e anormalita di questo nobile organo puo provocare gravi disturbi,
specialmente nelle facolta intellettuali e nella crescita del soggetto.
I differenti stati di affezione della ghiandola tiroidea che la medicina allopatica cura in svariati
modi, secondo la mia Dottrina Termica non sono altro che variazioni di una sola affezione
dell'organismo, piu o meno sovraccarico di sostanze estranee per un grave disordine nelle funzioni
di nutrizione ed eliminazione.
Stando a questo concetto, in caso di anormalita qualsiasi, occorre normalizzare la digestione
del malato, e le funzioni della pelle, riattivando l'attivita nervosa e collocando il corpo in un
permanente equilibrio termico.
Oltre alle disfunzioni, le principali malattie della ghiandola tiroidea sono il gozzo ed il gozzo
esoftalmico o tossico, quest'ultimo molto facile da distinguere, poiche tra i vari sintomi si manifesta
con la sporgenza degli occhi, tale che gran parte della sclera rimane scoperta dalle palpebre. Infine
abbiamo i cancri ed i tumori alla tiroide.

GOZZO
Con questo nome si caratterizza lo sviluppo anormale della ghiandola tiroidea, che si
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manifesta con un ingrossamento della parete inferiore anteriore del collo.


Come tutte le malattie, anche questa e attribuita a vita anti-naturale, e specialmente ad una
alimentazione povera o deficiente di minerali e vitamine, forniti proporzionalmente dalla frutta,
dalla verdura e dagli ortaggi in genere se mangiati crudi.
Il trattamento per questa malattia e analogo a quello indicato per il gozzo esoftalmico.

GOZZO ESOFTALMICO O TOSSICO


Le manifestazioni che caratterizzano questo male sono: l'ingrossamento della ghiandola
tiroidea la sporgenza degli occhi, piu o meno fuori dalla loro orbita, il polso rapido, generalmente
con 90 -100 battiti al minuto,le palpitazioni di cuore o tachicardia, l'irritabilita nervosa, le
perturbazioni mentali, l'insonnia, la debilita generale con vomito e diarrea, la pigmentazione della
pelle con tendenza al colore bruno,
Anche questa malattia, come la precedente e incurabile con i mezzi della Allopatia, in quanto
questa interviene chirurgicamente, estirpando l'organo che e ritenuto malato anziche agire sulla
causa del male, lasciando cosi in piedi lo stato di disordine organico, che lentamente va esaurendo il
malato conducendolo alla morte per debilitazione cardiaca.
Trattamento. - Il trattamento dovra normalizzare la composizione del sangue del malato
mediante buone digestioni e attiva eliminazione della pelle, Per questo occorre agire sulla
temperatura interna ed esterna del corpo, ed equilibrarla, La dieta comprendera alimenti di origine
vegetale, frutta cruda di stagione, insalate miste di stagione crude, condite con olio d'oliva e poco
sale, accompagnate da formaggi freschi, ricotta, uova sode, noci o mandorle dolci. Come piatti cotti
prescrivo minestroni o zuppe di verdura, zuppe di frumento integrale, di fiocchi di avena e di orzo,
con l'aggiunta di un tuorlo d'uovo, condite sul piatto con olio d'oliva crudo. Si eviteranno le carni ed
i loro brodi, tutti i grassi animali, condimenti piccanti, dolci, cioccolato, cacao, the, caffe, alcool,
tabacco. Si beva solo quando si accusa sete (pero solo acqua naturale o succhi di frutta).
Anche il cambio d'aria, in campagna o in montagna, non oltre i 700 metri ed in clima secco e
un importante complemento terapeutico.
Gli elementi indispensabili per il riequilibrio fra temperatura interna ed esterna del corpo,
fautore della normale funzionalita organica, sono: la frizione fredda applicata al mattino appena
svegli; il lavaggio del sangue praticato quotidianamente alle ore Il; due bagni genitali della durata di
30 minuti cadauno, effettuati giornalmente; il cataplasma di fango applicato sul collo e sul ventre di
notte.
L'esercizio fisico all'aria libera e indispensabile, quindi se possibile consiglio passeggiate in
collina, riposando di tanto in tanto. Si evitino il piu possibile gli sprechi d'energia, ed in special
modo raccomando castita.
Per i casi piu gravi, in cui si manifesti l'agitazione del polso e del cuore, consiglio la fasciatura
umida e totale, applicata quotidianamente alle ore 11, per un'ora, fino a che persiste l'alterazione del
polso o l'agitazione del cuore. Per il resto del giorno, e di notte, il malato terra posto sul collo e sul
ventre il cataplasma di fango, il quale sara rinnovato ogni 5 ore. Nei casi di agitazione cardiaca,
danno ottimo effetto i cataplasmi di ricotta o di patate crude grattugiate, applicati localmente, cioe
sulla zona del cuore.
In tutti i casi si segua con costanza il Regime di Salute del capitolo XXII, apportando le
eventuali modifiche esposte per il caso specifico.

GOTTA
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Con questo nome e conosciuta quella malattia caratterizzata da gonfiore all'arto inferiore,
accompagnato da dolori alle articolazioni. La sua origine sta nell'eccessiva alimentazione, in cui
predominano carni, frutti di mare, uova, latte, formaggio stagionato, legumi secchi, tutti elementi
che hanno molte albumine. Gli organismi adulti non possono utilizzare che una piccola parte di
queste sostanze, pertanto quelle in eccesso sono trasformate in acido urico, che generalmente si
deposita nelle estremita del corpo, producendo in queste i sintomi caratteristici della malattia della
gotta.
Riferendomi ai tempi precedenti la prima guerra mondiale, fra la gente di campagna che
conduceva una vita piena di esercizio fisico e movimento all'aria libera, e che si nutriva
frugalmente, specialmente con verdure e frutta, la gotta era sconosciuta.
La forte concentrazione di acido urico nel corpo, specie nelle estremita, provoca il
reumatismo, la gotta, l'arteriosclerosi, la sclerosi, l'artrosi, che in taluni casi e anche deformante, e si
manifesta con piccole protuberanze che si notano in primo luogo sulle mani e sulle dita.
Consiglio dunque a tutte le persone amanti della buona tavola, e che vogliono evitare tutte
queste malattie, di praticare quotidianamente ed indefinitamente il Lavaggio del Sangue al vapore.
Trattamento.- Per debellare definitivamente questa malattia, come prima cosa bisogna
modificare l'abituale regime alimentare, abbandonando lentamente gli alimenti ricchi di albumine,
adottando una alimentazione prevalentemente vegetariana, in cui predominano le insalate di verdure
ed ortaggi crudi, la frutta possibilmente acida, arance, limoni, pompelmi, fragole ecc., e consiglio di
bere a digiuno il loro succo (mezz'ora o un'ora prima di colazione), in ragione di mezzo o un
bicchiere (sempre che non si accusino deficienze epatiche) altrimenti si fara abbondante uso di mele
o di altra frutta fresca di stagione. In secondo luogo, bisogna riattivare il ricambio organico con la
quotidiana frizione d'acqua fredda, previa orticazione del corpo, da praticare al mattino appena
svegli, e di pomeriggio verso le 15 con il getto di beccuccio a lancia (preceduto sempre da
orticazione del corpo). Nella stagione invernale, il getto a lancia si sostituira con i bagni genitali,
due o tre al giorno, la cui durata puo variare da 20 a 40 minuti.
Per accelerare l'eliminazione per via cutanea consiglio il mio Lavaggio del Sangue al vapore,
praticato quotidianamente,
Per favorire l'eliminazione dell'acido urico per via renale, abbiamo la pozione ricavata dal
decotto combinato con 15 grammi di coda cavallina, 15 grammi di foglie di sanguinaria, 15 grammi
di foglie di alloro bollite per 10 minuti in un litro d'acqua. (Tre o quattro tazzine al giorno).
Praticare il piu possibile esercizi e movimento all'aria libera.
I dolori che caratterizzano questa malattia spariranno osservando le istruzioni date nel
paragrafo «Dolore». Per il resto si osservi indefinitamente il Regime di Salute del capitolo XXII°.

INFLUENZA
Questo nome si da ai processi catarrali, i quali costituiscono tipiche crisi curative, che
scelgono le loro vittime fra individui sovraccarichi di sostanze estranee, per una vita innaturale, i
quali posseggono pero una forza vitale sufficientemente capace per reagire con energia a tali
sostanze morbose.
Aiutando la purificazione organica questi casi diventano benefici per l'organismo, in quanto lo
liberano da quelle sostanze che ne ostacolano il normale funzionamento. Le droghe, i sieri o le
iniezioni che oggi giorno si utilizzano per combattere queste crisi, impediscono il vero processo
difensivo dell'organismo, ed il piu delle volte provocano complicazioni ai reni, agli intestini, ai
polmoni, al cuore.
I sintomi caratteristici delle influenze sono: brividi su tutto il corpo accompagnati da febbre
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alta, dolori di testa, soprattutto nelle cavita degli occhi, ed un malessere generale per cui il malato
accusa una sensazione di rattrappimento alle articolazioni (volgarmente definito con «mi sento le
ossa spezzate»). Questi sono tutti indizi che evidenziano il forte squilibrio termico del corpo, con
febbre maggiore internamente che in superficie. il corpo con un panno di lana fino a riscaldarlo, poi
si procedera con la frizione fredda.
Durante la notte il malato dormira con il cataplasma di fango applicato su ventre e reni, ed in
mancanza di questo dormira con la fasciatura umida.
Senza pregiudizio alcuno, si osservino le istruzioni date nel paragrafo «Primi Ausili».
Cessata la febbre, per evitare ricadute, il malato rimarra a letto ancora uno o due giorni, pero
pratichera ancorale frizioni fredde osservando i seguenti orari: una alle 10, una alle 12, una alle 15 e
una alle 17. La dieta, che dovra essere sempre di origine vegetale, oltre alla frutta comprendera
insalate di verdure di stagione crude accompagnate da mandorle dolci o da noci, da qualche uovo
sodo e da ricotta (sempre che il soggetto accusi appetito, altrimenti si servira solo frutta).
Se l'influenza si curera con questo sistema in meno di una settimana l'individuo si sentira
nuovamente in perfetta salute.
Affermo inoltre che tutte le complicazioni che generalmente avvengono in seguito ad uno
stato influenzale, non sono altro che la conseguenza dell'uso di sieri, vaccini e iniezioni.
Una volta in piedi, il soggetto gia cosciente e convinto, osservera il piu possibile il Regime di
Salute del capitolo XXII°.

ERNIE O ROTTURE DEI TESSUTI


Dicesi ernia la fuoriuscita di un'ansa intestinale in grado piu o mero variabile, per cedimento
verificatosi nelle fasce della parete addominale.
Questa anormalita ci evidenzia l'indebolimento dei tessuti per sangue guasto o alterato, la cui
causa puo essere ereditaria oppure subentrata per croniche cattive digestioni, in cui si manifesta una
forte pressione interna prodotta dalle putrefazioni intestinali generate dalla febbre interna del ventre.
L'ernia puo prodursi anche per incidente, oppure in seguito a ferite o interventi chirurgici, per uno
sforzo eccessivo, per forti colpi di tosse (o per uno strillo troppo forte se si tratta di bambini). Nei
casi di tosse, si raccomanda di tossire stando seduti, o tutt'al piu con il corpo inclinato in avanti.
Le ernie generalmente si presentano nei punti meno robusti, quali l'ombelico, per cui prende il
nome di ernia ombelicale, l'inguine prendendo il nome di ernia inguinale, in corrispondenza della
fascia crurale o nello scroto, per cui dicesi ernia crurale, e infine sulle cicatrici non perfettamente
rimarginate, da cui il nome di ernia cicatriziale.
Trattamento. - La medicina ufficiale raccomanda l'uso dei cinti erniari per evitare la
fuoriuscita dell'intestino, che potrebbe anche strozzarsi. Affermo pero che seguendo con costanza il
mio Regime di Salute del capitolo XXII°, innanzi tutto non e necessario l'uso del cinto erniario, e in
breve tempo si ottiene una perfetta guarigione, sempre che il malato applichi immediata- mente
detto regime senza attendere che l'ernia invecchi.
Come applicazione locale raccomando il cataplasma di fango sul ventre di notte, ed anche
durante il giorno se il paziente e a letto.
Con una alimentazione vegetariana, e cruda, con il lavaggio del sangue, e con il cataplasma di
fango applicato sul ventre durante la notte, ho visto sparire totalmente ernie recenti di soggetti
giovani, ed anche ernie presenti dalla nascita.
Per favorire il riassetto di un'ernia, conviene coricarsi di schiena, con un cuscino posto sotto le
anche, tirando le gambe indietro, in modo che il bacino rimanga piu alto del piano delle spalle.
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Anche in questo caso dobbiamo asserire che, cio che da la salute, guarisce le malattie.
***
Dalla repubblica di Colombia, e precisamente dalla citta di Ibague ricevetti una lettera di cui
trascrivo il testo:
«Mettendo in pratica i consigli dati nel suo libro "La medicina naturale alla portata di tutti",
con applicazione di acqua fredda, cataplasmi di fango ed una alimentazione vegetariana, sono
scomparsi dal mio corpo il reumatismo la cui causa fu attribuita ad una infezione da gonococco, le
varici, la enterocolite cronica, la sordita prodotta si per un tumore nel lato destro del cranio, che
ando formandosi per un colpo ricevuto 10 anni prima, due ernie, una inguinale ed una crurale, ed
infine mi spari un'affezione cardiaca ereditata.
Dio Nostro Signore, devi concedere una lunga esistenza al savio apostolo della Medicina
Naturale, e far si che la sua opera ed i suoi insegnamenti si propaghino nel mondo, per il bene
dell'umanita ».
Firmato Carlo M, Quijano M, carnet n° 582557

IDROPISIA
Con questo nome si vuole indicare il travaso e l'accumulazione in qual- che parte del corpo
dell'umore acqueo e sieroso, separato dal sangue. Gli organi piu comunemente colpiti dall'idropisia
sono: la cistifellea, il sacco pericardico, la cavita pleurica, la cavita peritoneale e le cavita articolari.
Quando questa accumulazione di umore acqueo colpisce la cavita peritoneale, comunemente viene
chiamata acqua nel ventre.
Anche l'idropisia, come tutte le altre affezioni, e conseguenza del disordine generale della
funzione digerente ed eliminatrice dei reni e della pelle del soggetto. Se la quantita di liquido e
molta, produce disturbi al cuore ad ai polmoni, per effetto della pressione esercitata su di essi.
La medicina ufficiale per estrarre il liquido pratica le siringature, pero con tale mezzo non
ottiene altro che un ingannatore e passeggero benessere, in quanto non interviene sulla causa del
male, che dopo un tempo indeterminato nuovamente riprodurra tale liquido. Inoltre le siringature
producono cicatrici, e per tanto aderenze che compromettono il normale funzionamento
dell'intestino, predisponendo l'organismo alla formazione di cisti e tumori.
Trattamento. - Per espellere dal corpo questo liquido malsano, ed evitarne una nuova
formazione, occorre normalizzare la digestione del malato,' e cio si otterra solo con un regime
alimentare a base di frutta ed insalate miste crude senza sale. Inoltre bisogna evitare le
fermentazioni malsane che si producono nell'apparato digerente, combattendo la febbre interna
mediante cataplasmi di fango su tutto il ventre, almeno di notte, attivare la funzione dei reni con i
bagni genitali (non meno di tre al giorno di 30 minuti cadauno), e con il quotidiano Lavaggio del
Sangue al vapore.
I casi acuti si cureranno mettendo in pratica le istruzioni date nei «Primi Ausili»; invece per i
casi cronici si osserveranno le istruzioni date nel Regime di Salute del capitolo XXII°,
Uno tra i tanti casi di guarigione. - La signorina Hilda Becker, resi- dente in Santiago a
23 anni fu dichiarata spacciata perche affetta da idropisia complicata con uremia e lesioni valvolari
al cuore. Il suo corpo, atrocemente gonfiato dalla faccia ai piedi, presentava pelle lucida per effetto
della pressione del liquido accumulatosi sotto la superficie. Le alterazioni e i disturbi cardiaci si
manifestavano con maggiore intensita di notte, e la funzione renale era paralizzata per effetto della
congestione. Come ultimo tentativo per alleviare l'agonia della poveretta i medici volevano
praticare delle siringature per estrarre il liquido morboso, pero il di lei padre non permise tale
intervento, e chiese il mio ausilio. Ordinai immediatamente tre Lavaggi del Sangue al giorno della
Volume 2° Parte pratica Pag. 121 di 142

durata di 45 minuti cadauno, uno al mattino, uno a mezzogiorno ed uno alla sera prima di coricarsi.
Inoltre, negli intervalli tra un bagno di vapore e l'altro, prescrissi bagni genitali, 4 al giorno di
20 minuti cadauno. Prescrissi inoltre l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre e reni di
notte. Poiche era inverno, l'alimentazione fu ridotta a sole arance (poco per volta, pero
ripetutamente durante il giorno).
Dopo 10 giorni la signorina dichiarata spacciata dalla scienza medica passeggiava
allegramente per le vie della citta.

EDEMA
Si dice edema quella tumefazione di una o piu parti del corpo, prodottasi per l'accumulazione
di un liquido sieroso tra le strutture stesse della pelle.
Come tutte le malattie, anche questa ha origine dai disordini digerenti e dalla conseguente
debilitazione della funzione di eliminazione renale e cutanea, e non da tutto cio che viene descritto
con la sua letteratura.
Trattamento. - Anche per questo caso, nelle manifestazioni acute si os- serveranno le
istruzioni date nei « Primi Ausili»; invece per gli stati cronici si osserveranno quelle date nel
Regime di Salute del capitolo XXII°.
***
Uno tra i tanti casi di guarigione, - Il signor Jorge C. A. di 65 anni e residente a Santiago, per
lunghi anni si sottopose al trattamento medico praticatogli da alcuni luminari della scienza medica,
che da principio lo curarono per sifilide, poi per dilatazione dell'aorta, ed infine lo dichiararono
spacciato per edema polmonare. Quando lo visitai era materialmente intossicato per l'effetto delle
iniezioni, e se viveva ancora era per la sua forte costituzione organica (come evidenziava l'iride
degli occhi).
Seguendo i miei consigli abbandono il trattamento medico di droghe ed iniezioni, e segui il
mio regime purificatore del sangue, che per il caso prevede il quotidiano Lavaggio del Sangue al
vapore la cui durata si aggira sui 40 minuti, tre bagni genitali al giorno di 30 minuti cadauno, il
cataplasma di fango sul ventre durante la notte, ed una dieta a base di frutta cruda alla prima
colazione del mattino ed a cena,l asciando libero il pranzo di mezzogiorno affinche potesse
mangiare con appetito quanto desiderava. Seguendo questa disciplina, o per meglio dire questo
Regime di Salute, l'antico malato gia stanco della vita recupero il piacere di vivere e l'attaccamento
alla vita stessa. Entusiasmato, proclama ovunque che deve la sua salvezza al sistema spiegato in
questo libro.

INSONNIA
Piu che una malattia, e mancanza di sonno, e viene attribuita a fattori psiconevrotici, pero la
vera causa e dovuta al disordine funzionale del sistema nervoso, dei reni e del cuore, e questo non e
altro che una conseguenza dei gravi e prolungati disturbi digestivi.
Trattamento. - Normalizzando la funzione dell'apparato digerente, e di conseguenza il
processo digestivo mediante l'equilibrio termico del corpo, nel soggetto si ripristinera l'armonia
organica, e quindi anche il sonno.
Le fermentazioni intestinali generano vapori, la cui natura ascendente febbricita e congestiona
la testa, alterando in tal modo la normalita dei centri nervosi in essa contenuti. Per combattere
queste fermentazioni consiglio l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre poiche il suo potere
e decongestionante, e come tale e anti-putrido ed assorbente. Se combinato con la frizione fredda
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del mattino, che riattiva e normalizza la circolazione del sangue, acquista un potere balsamico e
salutare per la salute di tutto il corpo. Anche il bagno genitale, praticato per 15 o 30 minuti due ore
dopo cena, assicura un sonno tranquillo.
Non dobbiamo dimenticare che il soggetto che coltiva il sonno mangera sempre con appetito,
invece chi non dorme non avra mai appetito, e chi mangera sregolatamente non potra dormire
placidamente.
Consiglio dunque che la cena della sera sia a base di frutta cruda o di insalate miste, sempre di
stagione.

GLI ORECCHI E LE LORO MALATTIE (L'UDITO)


Come tutte le malattie acquisite, anche quelle dell'udito hanno la loro origine nelle croniche e
cattive digestioni per una alimentazione anti-naturale e per putrefazioni intestinali, cagionate dalla
febbre gastrointestinale dell'in- fermo, che a sua volta e un prodotto dell'alimentazione irrazionale.
Le morbosita che dal ventre salgono alla testa cercano sfogo tra gli orifizi del cranio, dando
luogo ad affezioni agli occhi, al naso, alla gola ed all'udito. Quando la parte malata dell'orecchio e
esterna, il caso non e pericoloso, invece si fa piu delicato quando e compromessa la parte media
dell'orecchio, cioe quando c'e un processo infiammatorio del timpano, il ronzio e la sordita. Pero la
malattia presenta maggior pericolo quando il processo infiammatorio e all'interno dell'orecchio, in
quanto potrebbe estendersi al cervello; darebbe cosi luogo a manifestazione di meningite o di
encefalite.
Generalmente queste gravi malattie sono la conseguenza di un trattamento medicamentoso
praticato nelle affezioni acute, quali il tifo, la difterite, il morbillo, la scarlattina ecc... Arrestando il
processo naturale di difesa organica con una azione medicamentosa, le sostanze estranee
all'economia organica, sotto l'effetto delle fermentazioni originate dalla febbre intestinale, cercando
uno sfogo fra i vari tessuti del corpo, e raggiungendo la testa, danno origine a manifestazioni che la
Medicina ufficiale definisce con nomi patologici.
Le malattie piu comuni dell'udito sono: otite esterna, ossia l'infiammazione della parte esterna
dell'orecchio; otite media, ossia l'infiammazione dell'orecchio medio; otite interna, ossia
l'infiammazione dell'orecchio interno; mastoidite, che e una complicazione dell'otite media, che
compromette la mastoide, (formazione ossea posta dietro l'orecchio, ed a forma di piramide
irregolare con la punta rivolta verso il basso). Oltre a queste anomalie, c'e l'infiammazione del
timpano, la scarsa percezione dell'udito, i flussi o perdita dell'orecchio, i ronzii ecc.
Trattamento. - Croniche o acute che siano, queste malattie necessitano di un trattamento
generale orientato a normalizzare la digestione del malato, riattivando nel contempo la completa
attivita eliminatrice (intestinale, renale e cutanea). Cio si otterra rinfrescando le viscere e
febbricitando superficie ed estremita corporee.
Come disinfiammante locale si raccomanda l'applicazione di vapore, pro- dotto con la
ebollizione in acqua di 3 o 4 foglie di eucalipto. Questo vapore si introdurra nell'orecchio con
l'ausilio di un imbuto fatto con del cartoncino o di plastica. Generalmente l'applicazione dura da 5 a
10 minuti, da fare alla sera al momento di coricarsi. Per evitare il raffreddamento dell'orecchio,
terminata l'applicazione di vapore si tappera con un batuffolo di cotone il condotto uditivo. Tale
applicazione puo essere ripetuta piu volte, anche durante il giorno, fino a completa sparizione del
male, che generalmente si risolve con un'abbondante suppurazione che fuoriesce dall'orecchio.
Un ottimo risultato terapeutico per tutte le affezioni al capo si ha con il bagno freddo dei
piedi, della durata di 2 minuti, seguito immediatamente da un bagno di vapore a entrambe le gambe
(piedi compresi), della durata di 15 minuti, e praticato alla sera, prima di coricarsi. Lo scopo di
questo bagno e di liberare la testa dalla forte accumulazione di sangue, grazie al processo
Volume 2° Parte pratica Pag. 123 di 142

circolatorio del sangue stesso, promosso dall'azione termica dell'applicazione studiata per tale
scopo.
Oltre a quanto ho detto, per i casi acuti, ove siano manifesti stati febbri- li, il trattamento
indicato e quello dato nel paragrafo «Primi Ausili»; invece per i casi cronici si osservi quello dato
nel Regime di Salute del capitolo XXII°.
È superfluo, ma mi sento in obbligo di ripetere che le operazioni chirurgiche praticate per
curare le affezioni dell'orecchio sono pregiudiziali, come e pregiudiziale voler soffocare ed arrestare
un processo di suppurazione, poi- che con questi mezzi non si sopprime la causa, che e sempre nel
ventre, ma si originano nuove alterazioni e complicazioni,
* **
Tra i tanti casi di guarigione ne voglio citare due: 1) La signora Zoila Cofre di 54 anni,
abitante nella fattoria Chanaral situata a San Carlos, da 21 anni era affetta da sordita. In sei
settimane ristabili la funzione dell'udito solo osservando alla lettera il mio Regime di Salute,
indicato per il caso delle affezioni all'udito.
2) Il signor Pefialozza di 40 anni, di professione rappresentante, fu affetto da paralisi facciale
con perdita dell'udito all'orecchio destro.
Gli prescritti una dieta a base esclusivamente di frutta cruda ed insalata, il quotidiano
Lavaggio de lSangue praticato al mattino, due o tre bagni genitali nel pomeriggio, ed il cataplasma
di fango sul ventre durante la notte, onde evitare la formazione della putrefazione intestinale.
Dopo sei settimane di stretta osservanza di questo regime, il malato aveva perso 18 kg di peso
gia eccedente al suo stato fisico, e contemporaneamente la grave malattia era sparita dal suo corpo.
Riacquistando tale benessere, si converti in un entusiasta propagandista del mio Regime di
Salute.

LE NARICI E LE LORO MALATTIE (IL NASO)


Il naso e il condotto iniziale delle vie respiratorie, e la sede dell'olfatto. È formato da due
segmenti cavi, uno dei quali impari e sporgente al piano della faccia, quindi esterno, l'altro pari,
addentrato profondamente nella faccia, rappresentato dalle cavita nasali.
Come noto, ciascuna fossa o cavita nasale si apre all'esterno con due veri canali, le narici,
organi questi destinati a difendere l'entrata delle vie respiratorie,e da governare il senso dell'olfatto
che risiede nelle loro sensibili mucose, le quali costituiscono una meravigliosa difesa, in quanto
permetto- no di evitare l'entrata di sostanze pregiudiziali per la salute. Inoltre permettono di
distinguere ed evitare gli odori malsani.
Nei condotti nasali e trattenuta la polvere dell'aria, ed e mitigata la temperatura della stessa,
prima che entri nei bronchi e nei polmoni.
Affinche la funzione respiratoria sia normale occorre un buon funzionamento delle vie nasali;
quindi quando le mucose di tali vie sono irritate o infiammate, sia in modo acuto che cronico, e
ostacolata la normale entrata d'aria nei polmoni, ed il soggetto e obbligato ad una respirazione per
via orale, cosa che costituisce una anormalita.
Ad eccezione delle cause esterne, l'infiammazione dei condotti nasali e sempre dovuta ad uno
stato di febbre gastrointestinale, che come sappiamo e il punto di partenza di tutte le malattie.

RAFFREDDORE O CORIZZA
Questa malattia, caratterizzata dalla irritazione acuta o cronica della mucosa nasale,
Pag. 124 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

generalmente e conseguenza di un raffreddamento, ossia di uno stato di squilibrio acuto o cronico


del corpo. Questa affezione costituisce una difesa organica che permette di scaricare dalla testa le
sostanze estranee e pregiudiziali, che dall'interno del ventre per effetto della fermentazione putrida
prodottasi con la febbre interna, sono salite in essa.
Trattamento. - Il trattamento indicato consiste nel riequilibrare la temperatura del corpo
febbricitando la pelle con il Lavaggio del Sangue eseguito giornalmente (questo sempre per gli
adulti non a letto). Se il malato e a letto, si applicheranno le sei frizioni (indicate anche per i
bambini). Per rinfrescare l'interno del ventre abbiamo il bagno genitale di 20 o 30 minuti; se
praticato 2 o 3 volte al giorno e molto indicato per gli adulti.
Abbiamo inoltre il cataplasma di fango sul ventre durante la notte (questo vale tanto per i
bambini quanto per gli adulti), ed infine l'alimentazione a base di frutta o insalate crude di stagione.
Disciplina e regime sono gli unici elementi atti ad evitare le putrefazioni intestinali, unica origine e
appoggio di tutte le malattie.
Abitualmente si parla di raffreddore da fieno, che si sviluppa in certi soggetti, e si attribuisce
al polline dei fiori, quando in realta questa malattia non costituisce altro che una crisi eliminatrice,
provocata dalla forza difensiva dell'organismo, che generalmente si risveglia in questa stagione.

POLIPI NASALI
Sono processi infiammatori cronici che compromettono pure le cartilagini e le pareti delle
narici. Gia sappiamo che la origine di queste anormalita e all'interno del ventre, costantemente
febbricitato, in cui si elaborano fermentazioni putride.
È dunque un errore voler trattare con la chirurgia queste anormalita, in quanto il bisturi non
puo nulla contro la causa unica di tutte le malattie.

OZENA
Si da questo nome alla affezione delle mucose nasali, caratterizzata da una esalazione
puzzolente. Naturalmente l'esistenza di sostanze corrotte nel- le fosse nasali e indicata chiaramente
da tale cattivo odore emesso dalle narici. Sappiamo gia che anche per questo caso l'origine non
risiede nel naso
UREMIA
Con questo nome e conosciuto l'avvelenamento del sangue per effetto dei residuati organici,
sostanze tossiche che per la deficiente funzionalita renale e cutanea non vengono espulse con l'orina
o con la traspirazione le quali, passando in un circuito chiuso incorporate nel sangue, rimangono
inevitabilmente in esso trattenute, intossicando in tal modo tutto l'organismo, e debilitandone la
vitalita.
L'uremia non e dunque una malattia iniziale, bensi e l'effetto di una complicazione di altre
malattie curate erroneamente con droghe, iniezioni, sieri, vaccini, i quali lungi dal favorire la
tendenza curativa dell'organismo, la soffocano nei suoi sintomi difensivi, lasciando il male senza
uscita, e pertanto obbligano il sangue alla ritenzione delle sostanze pregiudiziali.

Trattamento. - Questa affezione e incurabile e di conseguenza inguaribile se trattata con il


sistema medicamentoso e con le trasfusioni di sangue. Essa puo sparire solamente disintossicando
l'organismo. Per debellare questa malattia bisogna promuovere l'espulsione delle sostanze tossiche
con prolungate sudorazioni. Se non e possibile il Lavaggio del Sangue, cioe se il malato e a letto, si
praticheranno nel corpo stesso le sei frizioni d'acqua fredda, previa orticazione generale di tutto il
Volume 2° Parte pratica Pag. 125 di 142

corpo (questo quotidianamente).


Anche le fasciature umide promuovono ugualmente una energica eliminazione, in quanto la
loro azione produce un'ottima reazione sulla pelle, permettendo l'espulsione di queste tossine. Tali
fasciature si applicano nel tardo mattino, fra le 10 e le 11 e la loro durata e di un'ora. Possono essere
alternate, un giorno fasciatura totale e l'altro fasciatura media. Per il resto, il trattamento e analogo a
quello indicato nel paragrafo «Le malattie del sangue ».
Se e in piedi, il malato puo effettuare il Lavaggio del Sangue anche tre volte al giorno, una al
mattino, una alle 12 e l'altra prima di coricarsi. Con questa pratica ho ottenuto i migliori risultati.
Le indicazioni esposte si osserveranno con costanza, giorno per giorno, sino ad ottenere il
ripristino della salute che, nei casi piu gravi giunge dopo due o tre mesi.
Uno tra i vari casi di guarigione. Il signor S. M. C. di 38 anni, avvocato di professione, dopo
tre mesi di trattamento medicamentoso a base di sieri ed iniezioni fu dichiarato spacciato con solo
qualche giorno di vita.
Era il 30 agosto 1935 quando fui chiamato al suo capezzale. Il suo stato non era di certo
lusinghiero, era quasi cieco e rassegnato, e attendeva che si compisse il suo destino. Con il mio
quotidiano Lavaggio del Sangue, con tre bagni genitali al giorno di 30 minuti cadauno, con il
cataplasma di fango applicato su ventre e reni di notte, e con una dieta esclusivamente a base di
frutta cruda, dopo otto giorni era gia in piedi, e poteva assistere alla celebrazione di un matrimonio
con grande sorpresa di quanti conoscevano il suo stato di salute. Dopo sei settimane sostenne un
dibattito alla Corte d'Appello poiche era completamente ristabilito.

LEUCEMIA
Nel settembre del 1957, il bambino Alessandro F. Diaz Vog di 10 anni, fu visitato dal Dott. R.
E., distinto specialista che ha effettuato studi all'Universita Harvard di Boston. Dopo accurati e
minuziosi esami, questo bambino fu dichiarato spacciato per leucemia o cancro al sangue, e gli
furono dati sei mesi di vita, sempre se avesse seguito il trattamento medicamentoso prescrittogli per
il caso. Questo giudizio fu confermato dal Dott. Taylor, docente di Ematologia all'Universita di
Chicago.
Nel mese di novembre dello stesso anno, questo bambino fu condotto nel mio studio.
Esaminata l'iride degli occhi dissi che, nonostante lo stato di alterazione del sangue, avrebbe
ristabilito la sua salute con il Regime che stavo per prescrivergli.
Bastarono 15 giorni per far sparire dal fluido vitale le cellule cancerose, o «immature» come
definisce la tecnica medica.
Sette mesi dopo, dagli esami praticati nell'ospedale J. Joaquin Aguirre in Santiago, risulto la
totale scomparsa delle cellule immature e fu pure riscontrata la decongestione della milza che prima
era enormemente deformata ed infiammata.
Si noti che il Dott. E. aveva affermato che, senza il sussidio terapeutico del caso, il bambino
sarebbe morto in un mese. Invece dopo otto mesi, senza somministrare alcun farmaco, ma solo
seguendo il mio Regime di Salute, il bambino recupero i suoi colori, acquistando sempre piu la
gioia di vivere.
Queste notizie mi furono date dal signor Sergio Diaz, padre del bambino ammalato.

SETTICEMIA
Questa grave malattia e data dall'avvelenamento del sangue per sostanze tossiche introdottesi
nello stesso. Vaccini, sieri ed iniezioni generalmente portano a tale risultato,
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I sintomi che caratterizzano la setticemia sono: grande prostrazione del soggetto, grande
febbre all'interno del corpo, anche se talvolta non e accusata dal termometro, emorragia cutanea,
disturbi endocarditici, itterizia, ascessi ecc ...
Trattamento. - Il trattamento dovra attivare le eliminazioni cutanee, renali ed intestinali. Per
questo, come sempre, occorre riportare l'Equilibrio Termico nel corpo producendo febbre in
superficie, ossia sulla pelle; poi si rinfrescheranno le viscere.
Innanzi tutto e indispensabile l'applicazione del clistere d'acqua fredda naturale, dopo di che,
se il malato non e a letto, lo si fara traspirare con il Lavaggio del Sangue al vapore o al sole. Se e a
letto, sia esso adulto o bambino, oltre alla frizione fredda del mattino si applichera la fasciatura
totale dalle 10 alle 11 del mattino e nel pomeriggio si praticheranno le sei frizioni fredde ad
intervalli di un'ora. Qualora la reazione di calore in superficie non fosse soddisfacente, ogni
applicazione fredda dovra essere preceduto da una orticazione di tutto il corpo (a secco). Durante la
notte il malato dovra dormire con il cataplasma di fango applicato su ventre e reni (possibilmente
tutto il tronco) curando sempre la reazione di calore.
L'alimentazione sara esclusivamente a base di frutta ed insalate crude, condite con olio d'oliva
e limone (senza sale), sino a scampato pericolo.
Le applicazioni idro-termoterapiche ed i cataplasmi di fango si ripeteranno quotidianamente,
sino a quando il malato non si sentira meglio.
Lo stesso trattamento vale anche per il caso di morsicature di cane rabbioso (idrofobia).
Sulle ferite, o piaghe, si applichera il fieno greco o cataplasmi di fango.
Per mantenere la salute si osservera indefinitamente il Regime del capitolo XXII°.

ALCUNI ESEMPI CHE DIMOSTRANO


COME LA NATURA GUARISCE E RIDA' LA SALUTE
Ritornando a casa dopo un lungo viaggio, fatto guidando la propria automobile, il signor R. L.
P. di 33 anni si presento nel mio studio con il braccio sinistro gravemente gonfio (dall'omero alla
punta delle dita).
La febbre intensa, il malessere generale, ed il grande dolore che provava al braccio gli
impedivano di reggersi in piedi. La sua signora mi chiese che malattia poteva averlo ridotto in
quello stato. Le risposi che si trattava di una crisi, con grande febbre gastrointestinale e locale,
poiche il braccio era gonfio.
Gli consigliai di coricarsi immediatamente a letto e gli prescrissi la fasciatura con il
cataplasma di fango su ventre e reni, rinnovato ogni 8 ore. Anche per il braccio ammalato ordinai
l'applicazione locale del fango con l'avvertenza di cambiarlo ad ogni ora, sia di giorno che di notte
ininterrottamente, poiche l'arto era gravemente febbricitante. Prescrissi inoltre una dieta
esclusivamente a base di frutta in piccole quantita, e secondo il desiderio del malato; ordinai
l'applicazione del clistere d'acqua fredda naturale, se necessario, per mantenere sempre libero
l'intestino.
Dopo quindici giorni di trattamento non si noto ancora alcun miglioramento, sia generale che
locale, cioe del braccio. Di fronte a questo apparente esito negativo, i familiari cominciarono a dire:
«Era meglio se lo visitava il medico, perche il caso si fa sempre piu serio e aumenta l'abbattimento
morale e fisico del malato».
Naturalmente la crisi era nelle mani della difesa organica del paziente, quindi cio che non
poteva fare la Natura non lo avrebbe fatto nessuno. Non manco l'intromissione di qualche amico
medico che obietto sul caso, allarmando la moglie del malato e dicendo che il pericolo di morte per
setticemia era imminente se non si operava immediatamente, amputando il braccio stesso. Per
Volume 2° Parte pratica Pag. 127 di 142

fortuna il paziente condivideva il mio punto di vista, deciso quindi a seguire il trattamento che
manteneva il corpo in Equilibrio Termico, affinche la Natura potesse ristabilire la normalita
funzionale e scongiurare la crisi.
Trascorsero 20, 25 e 27 giorni, ed i miei nervi non reggevano piu. Pero, il 28° giorno mi
chiamarono per vedere quello che stava accadendo al malato. Entrando in camera vidi che dal
braccio come un filo usciva del pus, che scorreva per il letto sino a terra ... A quella vista dissi: «Il
malato e salvo». Si era aperto un ascesso sul braccio, quindi per favorire l'espulsione delle sostanze
corrotte ordinai che sulla bocca dello stesso ascesso venisse applicato il cataplasma di fieno greco, e
di continuare con l'applicazione delle fasciature con il cataplasma di fango su ventre, reni, e sul
braccio stesso. Dopo quell'abbondante fuoriuscita di pus, il malato si senti il braccio e tutto il corpo
alleggeriti, si senti in grado di effettuare il quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore, della durata
di 40 minuti. Con questo bagno attivo l'eliminazione generale e dopo otto giorni aveva gia
recuperato la salute integrale e purificato il corpo. Aveva rigenerato il suo sangue eliminando i
cattivi umori ereditati ed acquisiti, assicurandosi cosi la vera salute, e Dio voglia, per una lunga vita.
Ecco come cura la natura!
***
Il bambino Franco Venzano, abitante in via Ramon Diaz al n° 599, il 10 settembre 1937 si
ammalo di scarlattina e di difterite (questo secondo la diagnosi medica), quindi fu sottoposto ad un
trattamento di iniezioni e sieri antidifterici ed anti-scarlattinosi. Purtroppo in seguito a questo
trattamento la malattia degenero in setticemia; il poveretto fu dichiarato inguaribile e di
conseguenza abbandonato alla sua sorte ...
Gia senza conoscenza, il malato fu sottoposto al trattamento descritto nel caso precedente, e
con questo si salvo. Pochi giorni dopo l'inizio del mio trattamento sul collo del bambino si presento
un tumore che, per effetto del trattamento stesso, fu portato alle estremita. I gomiti e le caviglie si
gonfiarono, procurando al piccolo paziente dei grandi dolori.
Seguendo sempre con le applicazioni consigliate, le articolazioni gonfiate espulsero
abbondantemente pus fetido. La suppurazione di queste immondezze continuo per vari mesi, e nel
frattempo le piaghe furono mantenute in attivita con i cataplasmi di fieno greco, applicati
ininterrottamente su di esse, giorno e notte.
Dopo sei mesi il corpo del bambino era ridotto ad uno scheletro, e le sue articolazioni si erano
anchilosate, tanto che non poteva fare il minimo sforzo. Sull'anca, dove in precedenza furono
praticate le iniezioni, si presento una tumefazione, il cui volume era paragonabile ad una testa di
bambino.
Era talmente straziante lo stato di questo bambino che mi costo grande fatica infondere nei
genitori la speranza e la certezza di una perfetta guarigione. Dopo otto mesi di abbondantissime
eliminazioni di pus e di siero, emesso da piaghe e pustole che tappezzavano quasi tutto il corpo, il
bambino entro in un ciclo di reazione positiva, ristabilendo lentamente il movimento delle
articolazioni, e recuperando il suo peso. Il bambino ripristino la sua salute, pero l'articolazione
dell'anca che subi le applicazioni corrosive e distruttrici delle iniezioni e dei sieri rimase in parte
distrutta. Pertanto la gamba rimase temporaneamente slogata. Dopo sette anni di continua
osservanza del mio Regime di Salute, la Natura compi definitivamente il suo miracolo. Era il
19 gennaio 1944 quando il signor Venzano, accompagnato dal figlio gia fattosi giovanotto, venne a
farmi visita per darmi soddisfazione e per manifestarmi la sua eterna gratitudine, in quanto il
moribondo di un tempo poteva dirsi completamente e definitivamente guarito, perche anche quella
gamba, che dopo il primo periodo di cura naturista non rispondeva al controllo nervoso, si era
totalmente normalizzata.
Richiamo l'attenzione del lettore su questo caso che dimostra sino a quale punta sia generosa
Madre Natura, che sempre e incline alla salute, premiando con portentosa generosita quei figli che
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sanno rispettare le sue immutabili leggi, castigando inesorabilmente i trasgressori delle leggi stesse.
Affermo infine che per tutti questi anni di trattamento (sette circa), il malato si nutri
esclusivamente con frutta cruda, insalate miste crude, accompagnate da noci, uova sode e formaggi
freschi.

LA VESCICA E LE SUE MALATTIE


La vescica e un sacchettino membranoso destinato a raccogliere l'orina, ed e situato nella
parte anteriore del basso ventre, interposta fra gli ureteri che si separano nella zona alta, mentre
nella zona bassa viene congiunta all'uretra. L'orina prodotta nei reni, passando per i due ureteri
giunge alla vescica e da questa viene poi eliminata attraverso l'uretra. L'orina e trattenuta nella
vescica sino a quando non si e raggiunta una quantita apprezzabile, circa 100 grammi, quantita
necessaria per provocare lo stimolo naturale della minzione.
Le malattie si contraddistinguono in: cistite, infiammazione acuta o cronica catarrale o
suppurante della vescica, incontinenza della orina, ritenzione dell'orina, calcoli alla vescica e cancro
della vescica.
Tutte queste anormalita spariranno solo producendo la febbre curativa nella pelle e
combattendo la febbre distruttiva delle viscere del malato.
Trattamento. - Le persone adulte osserveranno il Regime di Salute del capitolo XXII°, in
special modo il quotidiano Lavaggio del Sangue, al vapore o al sole, ed i bagni genitali di 20 minuti
o 30 minuti che possono essere ripetuti ogni qualvolta si accusi un malessere.
Qualora il malato sia a letto, si interverra con il trattamento esposto nel paragrafo «Primi
Ausili ».

CISTITE CATARRO DELLA VESCICA INFIAMMAZIONE DELLA VESCICA


Questa malattia costituisce un'irritazione causata dalla presenza di sostanze estranee
nell'orina, la cui azione e dovuta a stitichezza o somministrazione di farmaci irritanti. Altra causa e
data dai corpi estranei, quali i calcoli, il catetere, i lavaggi caustici ecc.
Con la pratica dei bagni derivativi, ad esempio genitali, il cui effetto e quello di provocare per
le vie dell'apparato urinario la eliminazione di tutte le sostanze morbose dell'organismo,
generalmente all'inizio si produce l'irritazione della vescica. Questo sintomo, ben lungi da
preoccupare, e indice di guarigione, e determina l'attiva eliminazione delle sostanze estranee.
Il catarro e l'infiammazione della vescica si manifestano per il continuo stimolo di minzione,
accompagnato da tremiti e dolore. L'orina generalmente e piu o meno torbida, ed a volte in essa si
notano mucosita e tracce di sangue. Si producono crampi alla vescica, ed i conseguenti dolori si
manifestano ai reni, ano ed uretra. I casi acuti sono generalmente accompagnati da uno stato
febbrile.
Trattamento. - Per curare questa malattia e conveniente il digiuno, o meglio ancora una
alimentazione esclusivamente a base di frutta cruda o di insalate miste senza sale, condite con solo
olio d'oliva e limone.
Le limonate senza zucchero, ed anche l'acqua di sorgente (esente da sostanze minerali),
bevuta abbondantemente ma sempre a piccoli sorsi, provocano la dissoluzione delle impurita, e
favoriscono la eliminazione di queste sostanze tossiche. Una volta superato lo stato acuto della
malattia, l'alimentazione dovra corrispondere al seguente menu: prima colazione con frutta fresca di
stagione a volonta; pranzo di mezzogiorno con insalate miste crude, condite con olio e limone,
senza sale, accompagnate da ricotta, qualche uovo sodo, e da 10 noci o mandorle dolci; seguira poi
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il minestrone di verdure oppure il minestrone d'orzo, grano o fiocchi d'avena, e qualche stufato di
verdure, cotto al vapore. (I minestroni, le zuppe di verdura e gli stufati, verranno conditi nel piatto
con olio crudo).
La cena della sera sara composta da un'abbondante insalata mista, sempre che il soggetto
accusi appetito, altrimenti si limitera a qualche frutto fresco. Nel corso della giornata, ogni
qualvolta si manifesti il desiderio di mangiare, il malato prendera solamente frutta fresca.
Per calmare i dolori alla vescica si consiglia il bagno di vapore, effettuato in posizione seduta,
facendo in modo che il vapore sia orientato esclusivamente sulla zona inferiore del tronco, e
precisamente fra reni ed ano. Pero questo bagno dovra essere preceduto da un bagno freddo di
sedere, la cui durata non dovra superare il minuto. Un altro ottimo calmante per i dolori alla vescica
e la applicazione su ventre e reni delle compresse calde preparate con i fiori di fieno, e in mancanza
di questi si puo utilizzare la farina di lino, tenendo sempre presente che ogni applicazione calda
deve essere preceduta da una frizione fredda. Infatti, prima di applicare la compressa calda si deve
frizionare la parte affetta con un pannolino bagnato in acqua fredda.
Il cataplasma di fango freddo, applicato sul ventre, e molto efficace; si potra usare anche la
semplice compressa fredda, pero in entrambi i casi la pelle del malato dovra essere ben calda.
Poiche tutte le infiammazioni denunciano sempre uno stato febbrile interno, bisogna
combatterle con i bagni genitali (due o tre al giorno di 20 minuti cadauno), e con il cataplasma di
fango applicato su ventre e reni di notte, poiche e un ottimo decongestionante degli organi
addominali.
Se il malato e a letto, si prescrive la fasciatura totale, applicata ogni giorno verso le 11 per
tutto il periodo di degenza; nel pomeriggio si praticheranno le sei frizioni fredde, ad intervalli di
un'ora, in quanto producono una azione calmante dell'eccitazione nervosa, ed un'azione
decongestionante dello stato febbrile interno.
Qualora il malato non sia a letto, effettuera quotidianamente il mio Lavaggio del Sangue al
vapore, precisamente una volta al mattino, verso le 11, e una volta nel pomeriggio verso le 17,
poiche per l'organismo l'azione di questo bagno e realmente rigenerante. Per il resto, in via generale
ci si atterra alle istruzioni date nel Regime di Salute del capitolo XXII°.

INCONTINENZA D'URINA (E DEGLI ESCREMENTI)


Questa malattia e piu comune nei bambini, e consiste nell'impossibilita di trattenere l'orina,
specialmente durante il sonno. Questa malattia non e causata da pigrizia o dall'abitudine, ma e
conseguenza della debilitazione dei muscoli della vescica e dell'ano, talvolta anche per paralisi dello
stesso.
Anche questa malattia si produce per cronici disordini digestivi, che purtroppo sono l'origine
di quella febbre gastrointestinale che, per effetto della putrefazione, provoca la trasformazione delle
sostanze attive del bolo alimentare in sostanze nocive, la cui azione provoca l'irritazione delle
mucose e dei muscoli della vescica.
Trattamento. - Normalizzando la digestione con una alimentazione a base di frutta o di
insalate miste crude, accompagnate da noci o da mandorle dolci, si evitera la produzione di veleni
irritanti. Fortificando l'organismo con l'ausilio della frizione d'acqua fredda effettuata al mattino
appena svegli, si normalizzera l'attivita del corpo intero, e con essa anche la vescica. Il bagno di
vapore praticato sulla zona compresa fra il busto ed i piedi alla sera prima di coricarsi, come pure il
bagno di sole preso a mezzogiorno nel periodo estivo attivano le eliminazioni. Il bagno di sedere
fatto con acqua fredda, fortifica gli organi del basso ventre. Si raccomanda il cataplasma di fango
applicato sul ventre di notte (sempre che il corpo sia ben caldo). In caso contrario si consiglia
l'applicazione dei sacchettini caldi di fiori di fieno. Si deve vigilare costantemente la digestione del
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malato, sino a quando non si verifichi la produzione di escrementi abbondanti, compatti e senza
odore malsano.

RITENZIONE DELL'URINA
Come dice il nome essa si verifica con l'impossibilita di liberare la vescica. La sua causa puo
essere una paralisi nervosa, la debilitazione del muscolo della vescica, l'infiammazione ed
ingrossamento della prostata, l'infiammazione dell'uretra ed infine i calcoli nello stesso apparato
urinario.
Trattamento. - Il trattamento e analogo a quello indicato nel paragrafo « Infiammazione della
vescica ». Due o tre bagni di vapore di 15 o 20 minuti cadauno, effettuati su mezzo corpo (dal busto
ai piedi) previo bagno di sedere effettuato in acqua fredda per un minuto. Pero, piu indicato per il
caso e il quotidiano Lavaggio del Sangue e i bagni genitali con acqua fredda (tre al giorno) della
durata di 30 minuti cadauno.
Seguendo con costanza il Regime del capitolo XXII° gli adulti saranno liberi da questo male.

CALCOLI NELLA VESCICA


(o male della pietra)
Questa malattia e propria delle persone adulte, specialmente di quelle che abusano a tavola,
mangiando in eccesso alimenti albuminosi, come le carni, i frutti di mare, il formaggio stagionato, il
latte, le uova (crude o al tegame), i farinacei ecc. Questi sono alimenti che producono acido urico ed
anche abbondanti residui organici, che purtroppo, non venendo eliminati, a volte originano i calcoli
o pietre, ed in questo caso nelle vie urinarie causano infiammazioni, dolori, continuo bisogno di
orinare, eccitazione nervosa e ritenzione d'urina.
Un altro fattore importante che concorre alla formazione dei calcoli nell'organismo, e la
mancanza di esercizio fisico, e la deficiente eliminazione cutanea. Chi pratichera quotidianamente il
mio Lavaggio del Sangue potra eccedere a tavola, poiche si rende immune dal riferito male.
Trattamento. - Il trattamento e analogo a quello indicato per i calcoli renali. In tutti i casi, si
consiglia di osservare con costanza il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
Uno tra i tanti casi di guarigione. Il signor G.mo. Martinez Morales, di 56 anni, Ispettore
Generale del Canale Maipo, soffriva di calcoli alla vescica, che orinando gli producevano dolori
atroci. A questo signore bastarono dieci giorni per guarire. Osservo il mio Regime di Salute che
prevedeva il quotidiano Lavaggio del Sangue, tre bagni genitali al giorno di 30 minuti cadauno,
l'applicazione del cataplasma di fango sul ventre di notte ed una dieta a base di frutta e di insalate
crude. Ripeto; il decimo giorno questo signore espulse sei calcoli, la cui grandezza era paragonabile
a quella di un pisello, senza contare i piu piccoli, e la quantita di arenella.

LE VENE E LE LORO MALATTIE


(varici, flebiti, embolia)
Le vene e le arterie sono vasi, o formazioni tubolari, deputate al trasporto del sangue
circolante nel corpo. Nelle vene passa il sangue venoso, cioe quello carico di residui del consumo
organico. Esse sono piu inclini ad ammalarsi delle arterie, nelle quali scorre un sangue piu puro. Le
loro malattie sono: infiammazione delle vene o flebite, dilatazione delle vene o varici. Si deve
considerare come malattia anche la formazione dei trombi (trombosi), degli emboli (embolia), ed
anche l'infarto.
La causa di queste malattie si deve riscontrare nell'impurita del sangue per cronici disordini
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digestivi, e per la complicazione che viene a prodursi dopo una somministrazione di vaccini, sieri
ed iniezioni, e non e da escludere anche la deficiente eliminazione della pelle.
Trattamento. - Bisogna purificare il sangue, provocando ed aiutando la eliminazione delle
sostanze malsane o morbose, con l'ausilio del mio quotidiano Lavaggio del Sangue, e con due o tre
bagni genitali al giorno, della durata di 20 o 30 minuti cadauno. Inoltre si deve provvedere alla
formazione di un sangue puro, e questo si raggiungera solo con buone digestioni, e con aria pura,
elemento indispensabile per rigenerare un sangue viziato. Le buone digestioni si otterranno
osservando una dieta a base di frutta e di insalate crude, accompagnate da una o due uova sode, da
100 grammi di ricotta o da formaggio fresco, e da 10 noci. Durante la notte si dormira con un
cataplasma di fango applicato su tutto il ventre.
La ossigenazione del sangue si otterra respirando aria pura, sia di giorno che di notte.
Di giorno praticando all'aria libera esercizio fisico, o passeggiando in collina; di notte
dormendo con le finestre e le persiane aperte.
Nei casi acuti e d'obbligo rimanere a letto; senza pregiudizio alcuno, si osserveranno le
istruzioni date nei «Primi Ausili».
I malati cronici invece, seguiranno con costanza ed indefinitamente il Regime di Salute del
capitolo XXII°.
***
Anche in questo caso ebbi ragione:
Il parroco di Yungay, Don Montero, fu ricoverato nella clinica dell'Universita Cattolica di
Santiago perche affetto da deficienza circolatoria alla gamba destra. Dopo essersi sottoposto
all'abituale trattamento medicamentoso, senti parlare della necessita di amputare il piede per evitare
la cancrena. Pero un collega che lo visito lo consiglio di consultarmi prima dell'operazione. Quindi,
abbandonando l'ospedale, venne direttamente nel mio studio. Erano i primi giorni del 1948; la sua
gamba era gonfia, completamente fredda ed inservibile. Aveva perso il controllo nervoso e
sembrava di piombo penzolante.
Seguendo il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, in venti giorni il malato abbandono la
gruccia.
Un anno dopo fece ritorno a Santiago, pero senza alcuna traccia della passata malattia.
Do atto affinche si ricordi bene che le orticazioni, ripetute varie volte nel corso della giornata,
e seguite dall'immediata frizione fredda, fino a normalizzazione completa, furono una componente
decisiva per la normalizzazione della circolazione sanguigna e nervosa dell'arto ammalato di questo
infermo.

VARICI
Con questo nome e nota la dilatazione dei vasi venosi; la loro manifestazione puo essere negli
arti inferiori, prendendo il nome di «vene varicose», oppure nelle viscere, in special modo
nell'ultima parte dell'intestino, prendendo il nome di «emorroidi», e nel plesso spermatico,
prendendo il nome di «varicocele»,
Innanzi tutto questa malattia e una conseguenza dell'impurita del sangue e della sua cattiva
circolazione. Si puo acquisire nel corso degli anni, e si puo ereditare. Indumenti fortemente attillati,
quali le fasce, i busti, i reggicalze, ogni sorta di elastici e cinturoni, e qualsiasi pressione continua e
prolungata sul corpo ostacolano la circolazione del fluido vitale, obbligandolo a rimanere in
maggior quantita in una zona determinata. Tali ostacoli provocano l'aumento della pressione del
sangue, e di conseguenza i vasi che lo contengono sono costretti a dilatarsi. Non basta, l'impurita
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del sangue aumenta, in quanto non potendo compiere il suo normale ciclo di rinnovo attraverso i
reni, polmoni e pelle, e obbligato a lasciare certi residui del consumo organico, che purtroppo si
depositano ove piu e ostacolato il suo passaggio.
La continua prolungata posizione eretta e quasi statica del corpo, favorisce la dilatazione delle
vene degli arti inferiori, in quanto l'immobilita contraria la dinamica del sangue, mentre l'esercizio
fisico la facilita. Tuttavia questa circostanza non e l'unica causa delle varici perche un sangue
completamente libero d'ogni impurita e sufficientemente fluido per potersi muovere con facilita in
qualsiasi posizione; il contrario accade per un sangue impuro che, sovraccarico di sostanze estranee,
si rende piu denso e vischioso, e il suo corso ne e in difficolta. Con questa esposizione si dimostra
che le varici sono sempre l'indice che conferma l'impurita del sangue e la sua cattiva circolazione.
Come gia detto, le emorroidi sono le varici del retto, e la loro apparizione e piu frequente
nell'uomo. Le vene varicose invece, si notano maggiormente nella donna, primo perche abusa di
indumenti attillati e poi per la gravidanza che in certi casi rende difficile la circolazione del sangue
nelle gambe, cosa che avviene solo quando questo fluido vitale e in uno stato di avanzata impurita.
Trattamento. - Per curare e guarire le varici occorre evitare tutto cio che impedisce la libera
circolazione del sangue, e precisamente i busti, le fasce, i reggicalze, gli elastici, i cinturoni, le
scarpe strette ecc... Si eviti l'immobilita, specialmente stare per lungo tempo fermi in piedi; si deve
camminare, praticare esercizio fisico o ginnastica (questo come prima cosa).
La frizione d'acqua fredda, praticata al mattino appena svegli, oltre a regolarizzare la
circolazione, purifica il sangue, pertanto la si deve considerare come il primo punto della cura
idroterapica. Analogo effetto, per non dire piu efficace, lo produce il getto folgorante d'acqua
fredda, eseguito con il beccuccio a lancia che raccomandiamo molto nel periodo estivo. Come
seconda pratica consiglio i bagni genitali, il cui potere e di promuovere la fuoriuscita delle sostanze
morbose localizzate negli organi del basso ventre. Il terzo elemento fondamentale della cura
idroterapica e il quotidiano Lavaggio del Sangue, effettuato con il vapore o al sole. Lo stesso nome
ci fa capire l'importanza di questa terapia che, oltre a promuovere l'eliminazione di tutte le tossine
per via cutanea, riattiva la circolazione del sangue.
Di notte, il malato dormira con una fasciatura umida applicata sull'arto o zona colpita dalle
varici. Per questo utilizzera l'acqua del decotto preparato con 30 grammi di coda cavallina,
30 grammi di fiori d'arnica e 30 grammi di corteccia di quercia. Un effetto piu disinfiammante e
prodotto dal cataplasma di fango, ma per tale applicazione occorre che l'arto sia caldo.
Affinche l'idro-termoterapia dia il suo benefico effetto, e indispensabile migliorare la
digestione del malato, perche da essa parte la malattia, in quanto il fluido vitale e un suo prodotto, e
se questa non e buona tanto meno lo sara il sangue. Per questo, oltre ad equilibrare le temperature
del corpo, il malato si sottoporra ad una dieta a base di frutta ed insalata cruda di stagione. Inoltre,
dormira con un cataplasma di fango applicato sul ventre di notte.
Un completamento di capitale importanza per quanto ho esposto, e l'aria pura, che si dovra
respirare sia di giorno che di notte.
Il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, e il mezzo piu sicuro per evitare questa malattia,
per riacquistare la salute, sempre che venga osservato indefinitamente
***
Cito uno tra i tanti casi di guarigione. - La signora Margherita di Llambias abitante in via
Puente 840, Santiago del Cile, per piu di 15 anni fu affetta da vene varicose alle gambe (da notare
che qualcuna stava per rompersi).
Praticando ogni giorno il Lavaggio del Sangue, due bagni genitali al giorno, ed osservando
una dieta esclusivamente di frutta ed insalate miste crude, in meno di due mesi questa signora fu
libera dalla sua malattia. Il 18 aprile 1935, precisamente un anno dopo, nel suo corpo non era
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rimasta la minima traccia delle antiche varici.

FLEBITE O INFIAMMAZIONE DELLE VENE


La flebite caratterizza l'infiammazione delle vene, e si produce per l'irritazione delle loro
pareti per la presenza di sostanze tossiche nel sangue. Si manifesta generalmente e negli arti
inferiori, e piu frequentemente in quelli gia affetti da varici. Come ho detto in precedenza, le
impurita del sangue hanno la loro origine nelle fermentazioni putride, che si producono
nell'apparato digerente; pero queste fermentazioni possono avere anche altra origine, cioe possono
provenire da qualche processo di decomposizione, come accade in un parto o aborto, in cui tutti i
tessuti e umori destinati a fuoriuscire dall'organismo non vengono espulsi. Un'altra causa puo essere
data da complicazioni in una operazione chirurgica, per cui dall'esterno possono passare nel sangue
delle sostanze estranee, producendo l'infiammazione delle vene originando in tal modo la cosiddetta
flebite. Questa infiammazione provoca la formazione di un coagulo o trombo, il quale e formato
solo da, sostanze estranee, che staccandosi talvolta vengono portate in circolo, originando cosi
trombi ed emboli a catena.
In via generale, e come tutte le malattie, anche la flebite mette in evidenza lo stato febbrile
interno. Quando questo stato febbrile e in fase acuta, puo essere accompagnato da brividi lungo il
corpo, e provoca dolori nella zona corrispondente alla vena affetta.
L'infiammazione della vena alterando la circolazione del sangue provoca il gonfiore, cioe
l'ingrossamento della gamba e del piede.
Trattamento . - Se lo stato di questa malattia e acuto, occorre assolutamente riposo a letto, per
evitare che il trombo si rammollisca e si stacchi dal punto d'appoggio. Se cio avviene, lo stato di
malattia si rende pericoloso, in quanto se il trombo e trasportato dal torrente sanguigno, puo
raggiungere il cuore o il cervello, e in questo caso la morte e certa. Bisogna provocare il
riassorbimento del trombo, e per questo, l'arto interessato deve essere mantenuto in posizione eretta
ed avvolto in un cataplasma di fango, da rinnovare appena diviene troppo caldo. Se i dolori non
dovessero cedere con l'applicazione fredda, si ricorrera ai cataplasmi caldi, preparati con farina di
lino, oppure a sacchettini di fiori di fieno, o alle sementi di salcerella. Oltre a questa applicazione
locale, si dovra mantenere giorno e notte il cataplasma di fango freddo sul ventre del paziente, onde
evitare la formazione delle fermentazioni malsane e putride.
(Il cataplasma sara rinnovato ogni quattro o cinque ore).
Ho potuto provare veramente l'efficacia dei bagni genitali curando una signora, sottoposta da
due mesi, e senza alcun risultato, ad un trattamento medicamentoso perche affetta da flebite. E' da
notare che dopo aver praticato quotidianamente due bagni genitali di 40 minuti cadauno (praticati
da una infermiera dato che la malata non si doveva muovere), in 10 giorni pote abbandonare il letto.
Questo trattamento fu combinato con applicazioni di cataplasmi di fango, con la dieta
esclusivamente a base di frutta ed insalate miste crude di stagione, e con aria pura sia di giorno che
di notte.
In ogni caso si deve controllare che il ventre si liberi ogni otto ore, tutt'al piu ogni dodici, e se
cio non avviene naturalmente, si provochera applicando il clistere d'acqua fredda naturale a
temperatura ambiente.
Una volta in piedi, il malato seguira con costanza il mio Regime di Salute del capitolo XXII°.
***
Il signor Jaine Arechevala di 31 anni, abitante a Santiago, per 104 lunghi giorni rimase a letto
perche affetto da flebite alla gamba sinistra, il cui gonfiore aveva raggiunto le dimensioni del busto.
Durante tutto il tempo indicato, fu curato con iniezioni d'ogni tipo; inoltre fu sottoposto ad un
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trattamento di fototerapia (cioe obbligando la gamba in una specie di cassone tubolare, dove veniva
irradiata la luce di tre lampade da 1000 Watt cadauna).
In queste condizioni, straziato dai dolori e dal malessere generale, il malato volle conoscere la
mia opera «La Medicina Naturale alla portata di tutti». Seguendo il trattamento indicato per il caso,
e dopo aver applicato ininterrottamente per tre giorni il cataplasma di fango freddo sulla gamba,
pote infine abbandonare il letto, completando poi la guarigione con le istruzioni date.
***
Il signor Felice Laso, capo ufficio dello stato civile del comune di Santiago, mi prego di
salvare un suo dipendente, il signor Ramon Garces di 45 anni, che da ben nove mesi era a letto
perche affetto da flebite e da edema generalizzato a tutto il corpo. La medicina ufficiale, dopo aver
fatto tutto quello che poteva fare, lo dichiaro spacciato, cosi mi disse il signor Laso.
Osservando il caso, come prima cosa ordinai di controllare l'evacuazione intestinale, e se non
avveniva spontaneamente ogni otto ore, di provocarla con il clistere d'acqua naturale. Prescrissi la
stretta osservanza della dieta a base di frutta e di insalate miste crude, l'orticazione di tutto il corpo,
seguita da una immediata frizione fredda, la fasciatura di fango dell'arto interessato, applicata e
rinnovata ininterrottamente giorno e notte, ed infine l'applicazione del cataplasma di fango su petto
e ventre durante la notte. Tutte queste applicazioni dovevano essere ripetute quotidianamente, sino a
completo miglioramento.
Dopo tre settimane il malato abbandono il letto, ed un mese piu tardi pote riprendere l'abituale
lavoro, in quanto era completamente ristabilito.

VOMITO
L'atto di espellere o rigettare per la bocca il contenuto dello stomaco, ed in taluni casi
dell'intestino, si dice vomito. La nausea invece, e una alterazione di stomaco, e manifesta il
desiderio di vomitare.
In generale il vomito denuncia l'irritazione dello stomaco, dell'intestino, del cervello e del
sistema nervoso. L'appendicite, la peritonite, la polmonite e la meningite, generalmente sono
accompagnate da vomito. Durante la gravidanza, il vomito si produce quando c'e uno stato di
disordine digerente, e giammai per lo stato di gravidanza stesso, come volgarmente si suole credere
o far credere. Sino dal momento del concepimento, se la donna si sottoponesse al mio Regime di
Salute, respirando aria pura sia di giorno che di notte, con una alimentazione a base di alimenti
prevalentemente vegetariani, e specialmente con frutta ed insalate crude, con semi d'albero
(mandorle, noci, nocciole ecc ... ), e se quotidianamente al mattino praticasse la frizione d'acqua
fredda sul corpo, due o tre bagni genitali di 20 o 40 minuti cadauno, non si verificherebbero gli
acciacchi tanto abituali nelle gravidanze. Cosi le donne dimostrano di non saper vivere, ma potrebbe
godere uno stato di felicita, ed arriverebbero al parto indolore, con la certezza di dare alla luce un
figlio sano.
Trattamento. - Per regola generale, nei casi di vomito bisogna sopprimere gli alimenti, e bere
a piccoli sorsi e costantemente solo acqua pura o con succo di limone; applicare sullo stomaco e
ventre compresse fredde (non ghiacciate), cercando la reazione di calore con una coperta di lana per
far cessare il vomito. Durante la notte, il malato dovra dormire con il cataplasma di fango applicato
sul ventre. E piu utile ed efficace se applicato anche durante il giorno.
Si praticheranno poi due o tre bagni genitali, sempre se possibile.
Le infusioni tiepide di menta, di salvia o di rosmarino sono calmanti dello stomaco, pertanto
sono di grande sollievo in questa malattia.
La frutta cruda ed il cataplasma di fango applicato sul ventre a tutte le ore del giorno e della
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notte, sono i «rimedi» che avranno ragione di questa malattia.


Se c'e stitichezza, si evacuera l'intestino con l'ausilio del clistere d'acqua naturale.

FERITE, ULCERE, CONTUSIONI, FRATTURE E SLOGATURE


Il trattamento delle ferite, siano esse prodotte da lame taglienti o pungenti, da armi da fuoco o
per laceramento dei tessuti, e orientato ad evitare le emorragie, quindi occorre decongestionare la
zona affetta e rinfrescare l'interno del ventre per evitare la febbre.
Escludendo i casi in cui si renda necessaria la legatura di qualche vena o arteria per evitare il
dissanguamento del malcapitato, ognuno puo curare le proprie ferite senza perdere di vista l'oggetto
della cura, ossia, aiutare l'opera della Natura, sempre incline alla cicatrizzazione di qualsiasi ferita, e
non ostacolare tale processo con disinfettanti e medicamenti caustici. Dopo aver lavato con acqua
naturale la ferita, consiglio di applicare il cataplasma di fango, poiche e un balsamo meraviglioso ed
incomparabile per ristabilire la normalita dei tessuti affetti. Posso assicurare che non esiste altro
medicamento naturale, e tanto meno farmaceutico, comparabile con il potere del fango, quale
restauratore dei tessuti lesi, siano essi esterni od interni.
Quando una ferita passa allo stadio di suppurazione e si mantiene aperta, vuoI dire che
l'organismo necessita di espellere per questa via qualche corpo estraneo, oppure le sostanze corrotte
che in esso risiedono, e che per il suo mal funzionamento organico non puo espellere per le vie di
eliminazione naturale. Pertanto, e assai pregiudiziale nei confronti della salute voler contrariare
l'opera della Natura, provocando la loro sutura o rimarginazione con procedimenti artificiali. Il
fieno greco e il migliore purificatore delle ferite in suppurazione.
Quello che volgarmente si dice spasimo di una ferita o di una infezione suppurante, ossia di
quel processo che si manifesta con uno stato infiammatorio, con dolore accompagnato da espulsione
di pus o di siero, e il sintomo caratteristico che mette in evidenza lo stato viziato del sangue che,
approfittando della ferita o lesione, cerca di scaricare per questa via le impurita accumulate
nell'organismo per progressivi o cronici disordini digestivi, e per la deficiente funzione eliminatrice
della pelle, reni ed intestini. Le putrefazioni delle ferite non sono l'opera dei microbi, bensi delle
impurita interne del corpo, elaborate o prodotte si con cattive o deficienti digestioni, passate
progressivamente allo stato di cronicita. Queste sono le impurita che cercano sfogo per le ferite, e
sono le stesse che, mantenendo la suppurazione, ostacolano la cicatrizzazione delle lesioni.
Le emorragie, per cui non si richiede alcuna sutura o legatura del vaso sanguigno, si
normalizzano facilmente utilizzando compresse fredde, preparate con il decotto di coda cavallina, e
meglio ancora con il suo vapore. Il succo d'ortica, piantaggine, verbena ecc..., e molto indicato per
arrestare la fuoriuscita del sangue in una ferita aperta. Anche il decotto preparato con radici di
tormentilla e coda cavallina, o con corteccia di quercia, ha un potere emostatico, pertanto viene
indicato nei casi di piccole emorragie. Anche il decotto ricavato dalla combinazione di fiori d'arnica
con coda cavallina, oppure i vapori prodotti con tale decotto, hanno un potere balsamico sulle ferite;
pero il cataplasma di fango e disinfiammante per eccellenza, decongestionante, calmante e
disinfettante poderoso.
Per questo lo raccomando nei casi di ferite d'ogni specie, siano esse antiche o recenti, e nei
casi di contusione. Il fango dovra essere applicato direttamente sulla ferita o contusione,
rinnovandolo ogni tre ore, poiche va perdendo la sua efficacia, in quanto si riscalda troppo o si
asciuga. Se il fango si prepara con il decotto di una delle erbe gia indicate, aumentera il suo potere.
È da tener ben presente pero, che in tutti i casi l'applicazione del fango sulle ferite dovra essere
combinata con la simultanea applicazione del cataplasma di fango sul ventre, per impedire la
formazione delle putrefazioni intestinali, fonte delle impurita del sangue, e pertanto delle ferite
stesse.
Pag. 136 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

Per far cessare uno stato infiammatorio prodottosi nei tessuti per un colpo, una slogatura o
frattura delle ossa, oltre al fango, che e efficacissimo, si puo utilizzare anche il cataplasma preparato
con il latte cagliato, avendo l'avvertenza di rinnovarlo ogni sette o otto ore, sino a normalizzazione
completa. Nei casi di irritazione o infiammazione dolorosa degli occhi, ed in special modo se
prodotta con incidente, l'applicazione del latte cagliato e molto efficace.
Nei casi di slogature, fratture e rotture d'ossa, si deve ricorrere alla persona esperta per
ricomporre l'arto od organo affetto.
Una volta ricomposto l'osso con delle tavolette, o con delle apparecchiature speciali che si
utilizzano per ogni singolo caso, si provvedera all'applicazione del fango sulla 'parte affetta, avendo
cura di cambiarlo ogni quattro ore.
Con questa applicazione si otterra una facile guarigione, evitando al malato una lunga
sofferenza. In caso di rottura non si deve mai ricorrere all'ingessatura,perche in primo luogo si
ostacola la circolazione del sangue, si impedisce la funzione eliminatrice della pelle, e con molta
probabilita durante l'ingessatura l'osso o le ossa possono spostarsi.
Nelle ferite in putrefazione e indispensabile l'applicazione del cataplasma di fieno greco,
preparato nel modo indicato nel paragrafo «Piante Medicinali». Mantenendo costantemente
applicato il fieno greco sulle piaghe o ferite suppuranti, si evitera la cancrena, e di conseguenza
l'avvelenamento del sangue. Nei casi di cancrena o di ferite suppuranti, in cui e manifesto
maggiormente lo stato di infiammazione, e consigliabile applicare prima il cataplasma di fieno
greco, e sopra un cataplasma di fango, coprendo gran parte della zona affetta.
Per quanto antica sia, non c'e ferita che non ceda in 24 ore, con tre o quattro applicazioni di
vapore prodotto dal decotto di coda cavallina con fiori d'arnica; ogni applicazione avra la durata di
15 o 20 minuti. Dopo ogni applicazione di vapore, con la stessa acqua utilizzata per l'applicazione si
lavera la ferita. L'acqua sara versata in forma di doccia, dopo di che le stesse erbe utilizzate per il
decotto si applicheranno sulla ferita stessa, e sopra di essa verra applicato il cataplasma di fieno
greco.
Poiche il corpo e un tutto indivisibile, per curare una o piu parti di esso, oltre al trattamento
locale, occorre quello generale, che serve per purificare e rinnovare il sangue, e cio si otterra solo
con buone digestioni, con aria pura a tutte le ore, e facendo reagire la pelle con l'aria e l'acqua per
attivare l'eliminazione cutanea.
Assicurando una buona digestione con un regime d'alimentazione a base di frutta ed insalate
crude, e rinfrescando l'interno del ventre con il cataplasma di fango applicato sullo stesso, e con due
o tre bagni genitali, il malato formera un sangue puro, unico elemento per la rigenerazione organica.
Il quotidiano Lavaggio del Sangue al vapore, aiutando e promuovendo la purificazione del
fluido vitale, attiva la guarigione delle ferite.
Infine i bagni di sole generali o locali, ossia parziali su determinate parti del corpo, favorendo
il ricambio organico, accelerano la guarigione delle ferite. Quando si espone una ferita al bagno di
sole, occorre coprirla con un cataplasma di fango o con delle foglie verdi, per evitare la congestione
dei tessuti interessati.
È consigliabile e benefico che i feriti osservino il piu possibile il Regime di Salute del
capitolo XXII°.
In nessun caso si applicheranno disinfettanti sulle ferite o piaghe poiche con essi si
avvelenano i tessuti e si ostacola la loro ricostruzione. Basta cambiare ogni 4 o 6 ore il cataplasma
di fieno greco, applicato sulle ferite o ulcere maligne per evitare la cancrena o la setticemia. Non
avendo il fieno greco a portata di mano, si applichera il cataplasma di fango.
***
Volume 2° Parte pratica Pag. 137 di 142

Un caso di slogatura della caviglia con frattura del perone. La signora Hermosina Gaspardo
di 50 anni, abitante in via Concha al n° 1215 Santiago -, avendo subito lo slogamento della caviglia
con frattura del perone alla gamba destra, volle mettere in pratica gli insegnamenti dati per il caso in
questo libro. Ricorse ad un esperto intenditore che pratico la fasciatura, fermando per bene la gamba
ed il piede con delle tavolette dopo aver ricomposto le ossa, ed immediatamente pratico la fasciatura
con il cataplasma di fango, rinnovando lo ogni tre ore, giorno e notte. Inoltre osservo la dieta a base
di frutta cruda; respiro aria pura a tutte le ore del giorno e della notte; quotidianamente evacuo
l'intestino. Dopo otto giorni gia poteva muovere liberamente l'arto senza accusare il minimo
disturbo, e venti giorni dopo camminava normalmente.
Si tenga presente che i dolori causati dalla frattura sparirono con la prima applicazione del
cataplasma di fango.

USTIONI BRUCIATURE
Tutte le bruciature rappresentano un'infiammazione dei tessuti, che solo in questo modo si
difendono, a meno che non si tratti di una bruciatura di 4° grado, poiche in tal caso i tessuti
risultano carbonizzati.
Dopo aver lavato per bene con acqua naturale la bruciatura, conviene applicare direttamente
su di essa il cataplasma preparato con patate grattugiate, e meglio ancora il cataplasma di fango
poiche e calmante e nel contempo e anche rigeneratore insostituibile.
Anche il latte cagliato e un grande disinfiammante, e puo sostituire le patate ed il fango. Il
cataplasma di patate e quello di fango si dovranno rinnovare costantemente ogni tre ore, invece
quello di latte cagliato mantiene la sua benefica azione per nove ore.
Oltre al trattamento in loco, anche in questo caso occorre agire su tutto l'organismo e pertanto
il trattamento e analogo a quello del caso precedente.
Le vesciche, che si producono per la bruciatura, dovranno essere aperte per favorire la
fuoriuscita del siero in esse contenuto.
La dieta a base di frutta o di insalata crude e la piu indicata per i casi gravi; si curi
l'evacuazione intestinale, che deve prodursi quotidianamente, e in caso contrario la si promuovera
applicando il clistere d'acqua fredda naturale.
Le bruciature prodotte da gelo, vengono trattate con frizioni di neve sulla zona affetta,
coprendo e subito con tessuti di lana.

GELONI
I geloni sono disturbi che piu frequentemente si producono nella stagione fredda; le zone in
cui si manifesta tale anomalia, generalmente sono tutte le estremita del corpo. I geloni sono la
manifestazione della deficiente circolazione del sangue, e di conseguenza della alterazione dei suoi
componenti.
Questa malattia sparira con buone digestioni, attivando l'eliminazione cutanea con il Lavaggio
del Sangue ed ossigenando il sangue con una vita attiva all'aria libera.
Come applicazione locale, consigliamo i sacchettini caldi di fieno, applicati prima di coricarsi,
oppure l'immersione nel decotto di coda cavallina e di fieno greco delle parti affette.
Anche il cataplasma di fango applicato durante la notte e efficacissimo, sempre pero che la
zona affetta sia congestionata o calda.
Seguendo il mio Regime di Salute del capitolo XXII°, giammai si accuseranno i geloni.
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UBRIACHEZZA
L'individuo e portato a bere per la sete che accusa; essa e una conseguenza della costante e
distruttrice febbre interna delle viscere. Questa febbre, sotto l'azione dell'alcool si eccita sempre piu,
producendo un circolo vizioso, che porta il soggetto al vizio ed alla sua autodistruzione.
Per combattere questa anormalita bisogna obbligare il soggetto a rispettare una dieta a base di
frutta ed insalate crude; inoltre bisogna applicare su ventre e reni il cataplasma di fango, almeno
durante la notte, ed infine costringerlo ad effettuare quotidianamente il mio Lavaggio del Sangue,
poiche e l'unico ed indispensabile elemento di cura per disintossicare e rigenerare.

CALLI - OSSO DELL'ALLUCE E VERRUCHE


Una pelle sana, vivificata con una attiva irrigazione sanguigna e libera da accumulazioni di
sostanze morbose, non sara mai affetta da queste ano malie. Restando su questo concetto, il rimedio
oltre che locale dovra essere generale; pertanto si applichera il cataplasma di fieno greco durante la
notte sulla zona affetta. La sua azione e dissolvente ed eliminatrice dei tessuti ammalati. (Il caso e
analogo a quello indicato per i geloni).

RAGADI O SCREPOLATURE TRA LE DITA DEI PIEDI


Il Signor L. A., all'eta di 60 anni per otto mesi soffri di piaghe tra le dita del piede destro, e
benche effettuasse quotidianamente il Lavaggio del Sangue, e applicasse il cataplasma di fieno
greco sulle piaghe, non riusci a liberarsi da questa molesta malattia. A questo punto decise di
sostituire il cataplasma di fieno greco con quello di fango, applicato durante la notte. Dopo dieci
giorni il suo male scomparve completamente.

SUDORE DEI PIEDI


Il signor N. L. di 30 anni, da diversi anni soffriva di sudore nauseabondo e puzzolente ai
piedi. Benche si cambiasse di scarpe e calzini piu volte al giorno, e ad ogni cambio praticasse un
pediluvio cospargendosi poi di polveri e pomate medicinali, la malattia seguiva il suo corso,
impedendogli una vita sociale, mantenendolo costantemente in uno stato di apprensione e tristezza
d'animo,
Un amico, che guari i suoi malanni con il mio Regime di Salute, lo consiglio di provare detto
sistema; il risultato fu uno dei migliori, poiche sino dal primo Lavaggio del Sangue questo malato
noto un miglioramento, e progressivamente ed in poco tempo raggiunse il tanto desiderato scopo,
cioe la completa e definitiva guarigione.

MASTURBAZIONE E SPERMATORREA
La febbre interna del ventre predispone e mantiene l'eccitazione degli organi genitali,
indipendentemente dalla eccitazione sessuale vera e propria; pertanto questa malattia e una
anormalita.
Il vizio sessuale suppone l'irritazione dei centri nervosi per la impurita del sangue, dovuta ai
continui disordini digerenti provocati dalla febbre interna.
Trattamento. - Attivando le eliminazioni della pelle con il mio quotidiano Lavaggio del
Sangue, si riuscira a tranquillizzare il sistema nervoso. La compressa fredda o il cataplasma di
fango, applicato lungo la spina dorsale, calma l'eccitazione e la febbre dei centri nervosi; analogo
Volume 2° Parte pratica Pag. 139 di 142

effetto si ha con il cataplasma di fango applicato sul ventre.


Si consiglia una dieta a base di frutta ed insalate crude, servite a volonta ed a qualsiasi ora del
giorno. Si eviti il letto morbido soffice e con troppe coperte, e si dorma solo per 7 ore, e
possibilmente sul fianco destro del corpo.
Si seguano con costanza i consigli dati nel Regime di Salute del capitolo XXII°.

DONATORI DI SANGUE
Tra le novita della medicina ufficiale abbiamo ora le trasfusioni di sangue; si passa dunque il
sangue da una persona ad un'altra ammalata.
Questo procedimento si puo giustificare solo in un caso di incidente, oppure in un intervento
chirurgico, pero nei casi di malattia vera e propria questo procedimento risulta inutile, e talvolta
pregiudiziale. Infatti, se vogliamo osservare obiettivamente, oggi giorno non esiste soggetto che
possegga un sangue puro, anche se classificato dello stesso gruppo, a meno che non sia un vero
cultore di vita naturale, e che non abbia vizio alcuno.
Prescindendo da questa osservazione, anche il miglior sangue puro, trasfuso nel corpo di un
malato vittima di cattive digestioni, e di deficiente eliminazione cutanea o intestinale dei residui
organici, si alterera immediatamente, ossia entrera in uno stato di decomposizione.
Il sangue puro e il prodotto di digestioni buone, di una normale respirazione, e di una
efficiente attiva eliminazione della pelle del soggetto; dunque il sangue e una cosa personale, che
puo essere data solo ai propri figli, e non a prestito; non si regala, e tanto meno si vende.
Invece di organizzare le associazioni dei donatori di sangue, con deperimento della salute di
questi, si deve provvedere ad educare i malati sul modo di rigenerare il proprio sangue, cioe per
mezzo di buone digestioni ed attive eliminazioni della pelle. Occorre percio agire sulla temperatura
del corpo, provocando la febbre curativa nella pelle, e combattere la febbre distruttiva delle viscere.
Banca del sangue. Con questo nome e noto quel deposito, o centro di conservazione del
sangue umano, tenuto a disposizione per eventuali casi di trasfusione (il piu delle volte non
necessaria).
Secondo il Dott. Arturo Guzman Cortes, le banche di sangue non sono altro che centri di
contagio e di infezioni cancerose.

IL SIERO DI LONGEVITÀ
Il professore sovietico Alexander A. Bogomolets pretese e vanto la scoperta di un siero atto a
prolungare la vita dell'uomo fino a 150 anni. Questo siero e una combinazione di elementi di
midollo e di milza umana, estratti dal cadavere prima di 10 ore dell'avvenuto decesso.
Questa fantastica scoperta fece epoca, tanto che dopo la morte dello scopritore i giornali e la
stampa degli Stati Uniti d'America parlavano ancora della grande richiesta da parte del popolo
americano del creduto siero della longevita.
La salute spirituale e corporale e il risultato dei nostri quotidiani atti di vita; non ammette
interventi estranei, o trasgressioni che eccedano dai semplici consigli ed insegnamenti dati in questa
opera.
Leggendo questo libro, il lettore avra compreso bene che la nutrizione e le normali
eliminazioni sono la fonte del sangue puro, unico e vero siero che da vitalita sino a 150 anni,
termine naturale della vita dell'uomo. A questo scopo si orienta il Regime di Salute del capitolo
XXII°, le cui prescrizioni si basano sulle immutabili leggi della Natura per il bene di tutti, sani ed
Pag. 140 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

ammalati.
Si puo dire «scienza della vita» la conoscenza derivata dallo studio del cadavere,
principalmente ottenuto con apparecchiature, e dalla cecita del laboratorio?

OGNUNO DEVE ESSERE MEDICO DI SE STESSO


Lettore! con quanto e stato esposto nel corso di questa opera, dovresti aver compreso bene che
la Dottrina Termica mette fine, al regno della Patologia e della Terapeutica, fondamenti della
medicina Allopatica.
Mantenendo l'Equilibrio Termico del corpo, vivrai sano; ristabilirai e riacquisterai la salute
senza necessita di diagnosi e rimedi empirici.
Una sola e la malattia, ed uno solo e il suo nome: Alterazione della salute.
Uno solo e il rimedio: Promuovere la normalita funzionale, tramite l'Equilibrio Termico del
corpo.
La salute e imperniata solamente sulle temperature, pertanto non SI acquisisce con i rimedi, le
iniezioni, i sieri, i vaccini, e tanto meno con la chirurgia, con i raggi X o con il radium ecc.
Per investigare, ricercare e stabilire le necessita dell'individuo abbiamo le rivelazioni dell'iride
degli occhi, osservati secondo il concetto della Dottrina Termica, esposto in questo libro e spiegato
anche nella mia opera «L'iride dei tuoi occhi rivela la tua Salute».
Volume 2° Parte pratica Pag. 141 di 142

LA NOSTRA BIBLIOGRAFIA DI MEDICINA NATURALE


L'IRIDOLOGIA Autore: LUIGI COSTACURTA (11ª edizione Pagine 261)
Corso completo pedagogico pratico di iridiagnosi e di diagnosi somatica delle fattezze, illustrato con 95 figure e schema topografico delle iridi, piu
15 figure in appendice, Il presente testo e stato di recente apprezzato e recensito su riviste specializzate in GERMANIA.
GRANDE MAPPA TOPOGRAFICA dell'iride, tratta dal testo "L'iridologia" stampata su carta patinata plastificata, Dimensioni:70xl05 cm.
LA NUOVA DIETETICA Autore: LUIGI COSTACURTA (ª edizione Pagine 624)
Trattato di trofologia, trofoterapia, prandiologia e trofogastronomia con 115 tabelle nelle quali vengono riportati i valori degli elementi che
costituiscono gli alimenti; prevede una programmazione dietoterapica perlevariemalattiedeisistemiorganici.Inoltreneltestoe indicata anche
l'importante esposizione di etoterapica e di mantenimento per il periodo di gravidanza e di allattamento, nonche l'alimentazione programmata del
neonato fino allo svezzamento completo del bambino,E corredato di un ricettario trofogastronomico e di una casistica relativa ad alcuni importanti
casi di guarigione ottenuti mediante la metodica della NUOVA DIETETICA. Quest'opera per la chiarezza di esposizione e la programmazione della
metodica igienistica-dietetica ha avuto il piu ampio riconoscimento anche in ambienti medici ed all'estero,per questo si sta lavorando con
collaboratori per le traduzioni in lingua greca e francese.
VIVI CON GLI AGENTI NATURALI Autore: LUIGI COSTACURTA (5ª edizione - Pagine 480)
Questa importantissima opera viene ad essere il necessario completamento della "Nuova Dietetica" per cio che si riferisce alla programmazione
curativa delle singole malattie in quanto con l'esposizione particolareggiata e specifica sulla Idrotermo-fangoterapia, Elioterapia., Idroterapia e
Climatoterapia sistematica evita ogni possibilita di errore nell'interpretazione ed applicazione delle singole metodiche,grazie anche alle 100
illustrazioni e relative didascalie, E corredata da una sintesi storica e da una casistica contenente alcuni casi di guarigione ottenuti mediante queste
metodiche igienistico-naturali nonche da un prontuario delle malattie,
IL VOSTRO BAGNO DI VAPORE (La preventiva naturale dialisi fattain casa) Autore: LUIGI COSTACURTA (lª edizione -Pagine130)
In materia di cultura ed informazione sul tema bagni e saune questo libro rappresenta quanto di piu chiaro sia stato scritto finora per colmare le
numerose lacune createsi con l'informazione consumistica nel campo della salute, Nozioni di Bio-Fisiologia necessarie alla corretta ed onesta
professionalita di chi opera nel campo estetico salutare. ne fanno un testo INSOSTITUIBILE. Informazioni indispensabili per autogestire la propria
salute (con indicazioni e controindicazioni sulle modalita applicative dei bagni di calore di vapore(saune in genere),
LA MEDICINA NATURALE ALLA PORTATA DI TUTTI Autore: MANUEL LEZAETA ACHARAN Traduttore LuigiCostacurta
(18ª edizione – Pagine 527)
In 16ª edizione italiana. Quest'opera ha conosciuto una diffusione poche volte eguagliata: 14 edizioni in Cile. 14 in Messico. 2 in Argentina, 3 in
Spagna. 1 in Portogallo e negli StatiUniti. Il presente testo.che espone la Dottrina Termica della Salute. apre un nuovo cammino per il benessere di
tutti prendendo spunto ed unificando i vari sistemi naturali che sono stati immortalate con i vari nomi di Priessnitz, Kneipp. Kuhne, Just, Rickli,
Padre Taddeo, ecc. dando loro un contenuto filosofico e ponendo la salute ALLA PORTATADI TUTTI.
CANCRO LEUCEMIA AutoreRUDOLF BREUSS (5ª edizione italiana - Pagine 144)
Ispirandosi all'unicita bio – psico - fisiologico organica, con questa sintesi l'autore propone una semplice ma efficace metodica igienistica naturale
restrittiva la quale,e il frutto di una quarantennale esperienza che, con modesta saggezza. ha ridato la salute a migliaia di persone che. Disilluse
dei sussidi della medicina convenzionale hanno voluto e saputo praticarla.
SE NON MANGIO CARNE ... COSA MANGIO? Autore: ARMIDO CHIOMENTO (28ª edizione - Pagine 216)
Ripropone l'efficacia "in termini di salute dell'igienismo Lezaeta Costacurtiano, (Un libro di valido aiuto per coloro che hanno compreso l'importanza
di una alimentazione semplice e naturale, Un capitolo a parte e dedicato all'allattamento del bambino, Presenta, un ricettario con 154 ricette di
facile esecuzione e conformi alle esigenze di una dieta trofologica. In omaggio il segnalibro"II semaforo" per la corretta associazione degli alimenti.
TERRA E ARGILLA Autore: ARMIDO CHIOMENTO (1ª edizione - Pagine 172)
TERRA E ARGILLA analizza e mette a confronto le due sostanze: dissipa dubbi o incertezze sull'uso della terra e dell'argilla tra chi praticala
medicina igienistica; fornisce spunti utili a riconsiderare gli effetti terapeutici che possono produrre gli agenti naturali in genere; spiega le pratiche
applicazioni; stimola l'interesse per altre metodiche nel campo delle igienistiche naturali (fiori di fieno, semi di lino, cavolo verza, ecc.), Il libro di
ARMIDO CHIOMENTO presenta inoltre un valido prontuario terapeutico utile all'igienista che dell'autogestione della salute ne ha fatto uno stile di
vita ma anche al lettore occasionale che desidera sperimentare questo genere di terapie,

DELLO STESSO AUTORE


VACCINARE, PERCHE? Autore:ARMIDO CHIOMENTO (Pagine 160)
Il libro guida per chi e interessato alle vaccinazioni dell'obbligo edito da: Accademia"G, GALILEI" c.p, 197 - 38100 TRENTO Tel. 0461 985102

Richiedeteli a: EDIZIONI DI MEDICINA NATURALE di BACCICHETII FANNY e C, s.n.c. Casella Postale 81- 31015 Conegliano
(Treviso)-Tel. 0438 32425 - 4011680 oppure presso le migliori librerie.

ATTENZIONE: specificare negli ordini scritti o telefonici, se siete a conoscenza del prezzi aggiornati. Segreteria telefonica al numero
0438 401168, Per la spedizione In contrassegno Il prezzo di copertina viene maggiorato della relativa tariffa postale in vigore.
L. 37.000 IVA COMPRESA
Pag. 142 di 142 Manuel Lezaeta Acharan - La medicina naturale alla portata di tutti

SIGNIFICATO DELLA FIGURA IN COPERTINA

Il grafico che presentiamo al pubblico e una sintesi della dottrina di questo


libro.

Esaminando l'iride degli occhi del paziente si scopre la manifestazione della


febbre nelle sue viscere, unica caratteristica dello stato d'infermita, prescindendo dal
sintomo manifestato nella mancanza di salute.

Con il fuoco si presenta il calore anormale, sempre eccessivo nell'interno del


corpo che, provocando minor calore del normale sulla superficie dello stesso (pelle
fredda) manifesta lo squilibrio termico del corpo il quale, in grado variabile, e lo stato
di ogni ammalato.

Oltre 70.000 osservazioni effettuate sull'iride degli occhi umani avvallano


indubbiamente la dottrina dell'autore:

“ Non esiste infermo senza febbre”.

Da cio si deduce che, la febbre e non il microbo e il nemico della salute


dell'uomo, di conseguenza, la sua eliminazione dalle viscere e la condizione
indispensabile per poter godere della normalita organica, vale dire, della salute
integrale del corpo.

Questa febbre si riscontra osservando l'iride in cui e manifesta una


alterazione o cambio di colore del colore di base degli occhi nella zona che circonda
la pupilla ove si nota una corona circolare di forma piu o meno irregolare e che si
manifesta con una spugnosita del tessuto iridale e con un colore diverso dell'iride
stesso. Tale zona, nell'iride, corrisponde all'apparato digerente e si puo osservare a
semplice vista, meglio ancora se si utilizza una lente di ingrandimento.

Pero , che cos'e la febbre? Il Professor Dr. Charlin Correa ha, detto: ancora
non abbiamo una spiegazione accettabile su cio che e febbre».

Orbene, in questo libro l'autore presenta per la prima volta la vera definizione:
La febbre e un fenomeno di natura infiammatoria e congestizia che si origina per
reazione nervosa e circolatoria quando i nervi sono irritati o sottomessi ad un lavoro
maggiore del normale