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GUIDA SPETTACOLO A ROMA

teatro INCONTRI

Ritorna “Scugnizzi”, il musical neorealista

Donella Del Monaco: Chansons Satie
Donella Del Monaco: Chansons Satie

Donella Del Monaco è figlia e nipote d’arte (figlia di Marcello musicista e compositore e nipote del noto tenore Mario); negli anni Settanta portò avanti l’innovativo progetto dell’ensemble “Opus Avantra” (ovvero

avanguardia e tradizione). E’ stato pubblicato ora il suo nuovo album

Conferenza stampa di presentazione

solista “Chansons Satie” (OpusAvantra studium).

della nuova edizione di

partenopea) madrelingua “per rendere autentica l’atmosfera di Napoli”, dice Mattone

Vivaci e volenterosi si esibiscono in gruppo

Propone le canzoni del francese Erik Satie figura chiave nel panorama

“C’era una volta

...

scugnizzi”, in scena

artistico di fine Ottocento ed inizio del Novecento, precursore di molti

al Teatro Sistina dal 9 marzo al 3 aprile 2011

movimenti di avanguardia da simbolismo e surrealismo a new age e

minimalismo. Il cd contiene 19 brani a volte fulminanti. Si apre con “Les

improvvisando live una suggestiva versione di

C’era una volta… scugnizzi”, il musical neorealista

Oiseaux” in cui la voce di Donella viene usata come uno straordinario

“Magnifica gente” (brano che apre e chiude lo

che è già diventato un cult, torna in scena al Teatro

strumento musicale; si prosegue quindi con chansons cantate,

spettacolo).La dodicenne Lorena Zinno, mascotte

Sistina (dal 9 marzo al 3 aprile 2011) dopo otto anni

sussurrate, ritmate, chiacchierate e delicati brani pianistici. Scorrono

della compagnia, si scatena poi in una danza tribal/

dalla sua prima rappre-sentazione. A presentare lo

facile e fluidi i brani in cui Donella è accompagnata al pianoforte da Attilio

hip hop accompagnata dal giovane Michele Maione

spettacolo in conferenza

Bergamelli, che si alternano

stampa c’è Claudio Mat-

agli interventi di piano solo di

tone, produttore, regista e

Massimiliano Damerini

(artista di fama

autore (insieme a Enrico

Vaime) del musical.

internazionale). Emerge la

voce lirica o cabarettistica di Donella che canta la Francia

Lo spettacolo, ambientato

della Belle Époque, la satira

sullo sfondo della Napoli dei

contro l’accademismo e la

ragazzi di strada tra guappi

musica dotta, quel

e camorristi, racconta la

rinascimento culturale che

storia di due amici Saverio e

vide in Satie il suo raffinato,

Raffaele che si ritrovano,

eccentrico, paradossale

che suona una percussione davvero particolare: una pentola “accordata” con un po’ d’acqua.

Ci sono ritmo e passione. Ci sono complicità e affetto tra gli scugnizzi.

“Scugnizzi” è un messaggio di speranza per un’intera città. È una palestra, un laboratorio,

Lorena Zinno, mascotte della compagnia, si scatena in una danza tribal/hip hop accompa- gnata da una percussione dav- vero particolare: una pentola “accordata” con l’acqua ...

adulti, su fronti opposti: il primo prete l’altro camorrista.

rappresentante. Solo voce ed accompagnamento pianistico, o brani

un “cantiere” di giovani promesse. Né è una

strumentali, ma emerge la complessità a tutto tondo di Erik Satie. «Il

dimostrazione il fatto che moltissimi ragazzi che hanno

Tante le novità di questa edizione: dal nuovo impianto

suo messagio – annota la vocalist - risulta aforistico, quasi impalpabile,

partecipato alle precedenti edizioni (sia attori che

luci alla scenografia, dal copione più italianizzato al

forse perché gli spiriti superiori passano così, inafferrabili come un battito

tecnici) lavorano oggi stabilmente e con successo in

teatro, cinema e tv.

cast del tutto rinnovato. Una parte degli attori è

d’ala».

presente alla conferenza. Sono bravi e giovanissimi, tutti napoletani (o provenienti dai dintorni della città

Monica Menna