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Web marketing

Cos’è il Web marketing

E’ l’attività di marketing che l’azienda intraprende sfruttando il web per


meglio capire il mercato e meglio sviluppare la propria attività
commerciale, che poi si focalizza sempre sugli stessi aspetti: –
pubblicità/promozione – vendita – assistenza post vendita/fidelizzazione.

Il mezzo di comunicazione/vendita/assistenza on-line è notevolmente


diverso da quello off-line, offre strumenti molto potenti e richiede svariate
competenze; l’argomento è molto vasto e comprende:

1. la creazione dei contenuti o content marketing , quindi testo,


audio, immagini, video…;
2. l’ottimizzazione/posizionamento del sito;
3. lo scambio link coi partner;
4. la pubblicità pay per click;
5. social network;
6. affiliazioni ecc…

Ci sono moltissime risorse in rete che parlano di queste cose ed anch’io


proverò a dirvi le mie idee in proposito.

Intanto vorrei dare subito alcuni semplici consigli “operativi” su alcuni


aspetti preliminari che secondo me riguardano comunque l’argomento web
marketing, perchè credo che non se ne parli molto: poi, se vi sembrano
utili, potremo approfondire personalmente tutto l’argomento.

Il nome dominio
Fare web marketing significa ” farsi conoscere in Internet (e possibilmente

“vendere” )

Per far conoscere il proprio marchio, la propria azienda, i propri prodotti


(beni e/o servizi) bisogna realizzare un sito e “presentarsi” in rete con un
nome di dominio (l’indirizzo internet da digitare nel campo “indirizzo” del
browser); questo nome dovrebbe essere lo stesso dell’azienda o del
marchio già noti (es. www.fiat.it) ma potrebbe essere anche diverso, per
vari motivi:
• Un motivo potrebbe essere semplicemente il fatto che se produco un
bene e mi chiamo Ferrari, non potrò utilizzare il dominio ferrari.it
perché già utilizzato da una notissima azienda.
• Un altro motivo potrebbe essere dettato dal fatto che può’ essere più
interessante utilizzare un nome dominio che contiene il nome del
bene o servizio che produco, al fine di facilitare il lavoro ai motori di
ricerca.

Ho già introdotto il concetto di motore di ricerca perché è lo strumento più


importante che gli utenti web (potenziali clienti) utilizzeranno per
raggiungere il nostro sito ed essere più o meno “visibili” e ben posizionati,
nell’indice dei motori, significa avere o meno successo.

Ci sono pareri contrastanti sul fatto che il nome del dominio contenente
una parola chiave (ovvero relativa all’attività da promuovere) sia meglio
“posizionabile” rispetto ad un altro che non ne contenga: tuttavia consiglio
di optare per la prima soluzione (non fate come me…;-)

Un’azienda che produce scarpe, potrebbe registrare il dominio


“scarpesportive.it”, facile da ricordare per gli utenti e anche se per ora non
privilegiato dagli algoritmi dei motori di ricerca, chi può’ sapere cosa ci
riservano il futuro questi “misteriosi” algoritmi?

La struttura del sito


In che modo possiamo fare del web marketing partendo dalla struttura del sito?

Anche in questo caso il discorso parte un po’ da lontano…

Preparare un sito ordinato, ben strutturato, con delle sezioni separate


chiaramente per argomenti, con le immagini tutte in una cartella, con le
pagine “riservate” raggruppate a loro volta ecc… è sicuramente una
metodologia che darà soddisfazioni a chi realizza il sito ma anche agli
utenti che lo navigheranno ed agli spider dei motori.

Nella struttura includo anche:

1. menu di navigazione che deve essere semplice da capire ed


utilizzare e “coerente” in tutte le sezioni del sito;
2. header e footer (testata e piede della pagina) certo sono ripetitivi e
qualche grafico storce il naso ma sono delle “convenzioni”
apprezzate dalla maggior parte degli utenti: inseriamoli in ogni
pagina;
3. suddivisione in sottocartelle: se ci sono più pagine che trattano dello
stesso argomento inseriamole in una sottocartella che deve avere un
nome “chiave”;
4. file “robots.txt : inseriamolo per dire allo spider del motore come
visitare il nostro sito, quali pagine indicizzare e quali no.

Hosting del sito


I fornitori di hosting sono veramente tantissimi, con offerte diverse e
costi/prestazioni a volte non confrontabili.

Consiglio di farvi “consigliare”

Serve qualcuno che sia veramente competente e che non abbia interesse
a proporre un fornitore piuttosto che un altro:

non credo sia una buona idea affidare il proprio sito di e-commerce, che
magari ci è costato qualche migliaia di euro e dal quale ci aspettiamo un
bel business ad un servizio da 20€ l’anno.

Le differenze tra 2 offerte apparentemente simili possono essere notevoli


in termini di:

• prestazioni;
• continuità del servizio;
• assistenza.

Chi utilizza ancora la posta elettronica?


Credo che la posta elettronica sia ancora l’applicazione più utilizzata in
rete e considerando che è nata nel 1971 (in realtà non esisteva il web e la
utilizzavano le università americane su ARPANET) è un bel record:

i giovani oggi la utilizzano molto poco, preferiscono comunicare con SMS,


Twitter, Facebook, Whatsapp ecc… ma in ambiente lavorativo si utilizza
ancora moltissimo, in particolare è molto utile per spedire i file (documenti,
immagini, ecc…) .

L’e-mail marketing funziona?


Anche in ambito web marketing è molto utilizzata ed ancora efficace,
nonostante il fastidiosissimo e diffusissimo fenomeno dello SPAM, certo
bisogna saperla utilizzare correttamente: non intendo però parlare dei
software (on-line e stand-alone) che servono per realizzare layout
accattivanti dei messaggi/newsletter, per spedire in massa, per effettuare il
tracking, monitoraggio ecc…bensì del contenuto (ci risiamo) del
messaggio e-mail.

Spesso si utilizza una “forma formale” tipica proprio di una certa


comunicazione aziendale ma il messaggio di posta elettronica non può
essere scritto come quello di posta ordinaria (busta e francobollo per
capirci) tranne che per alcuni aspetti che invece sono assolutamente
necessari come nella posta ordinaria ma che nell’e-mail vengono
trascurati.

Cosa intendo?
Innanzi tutto spesso inviamo il messaggio ad un indirizzo “personale”
(titolare, responsabile di un ufficio, contatto conosciuto in fiera ecc…) e
quindi il linguaggio deve essere molto meno formale, più confidenziale (es.
ci si rivolge al destinatario dando del “tu” e non del Lei o Voi come fosse
un’azienda).

Proprio per questo il messaggio va personalizzato, indicando il nome del


destinatario e prestando molta attenzione a come scrivere “l’oggetto”
perché già quest’ultimo può essere motivo di lettura o cancellazione del
messaggio stesso, senza che il destinatario ne abbia letto nemmeno una
riga: lo spam ha abituato l’utente ad essere molto veloce nel cestinare i
messaggi ritenuti non interessanti, quindi dobbiamo catturare subito
l’attenzione ed invogliare alla lettura.

E gli aspetti comuni alla posta tradizionale?


Per es. tutti quelli che riguardano l’identità del mittente e dell’azienda:
nessuno si sognerebbe di inviare una lettera commerciale senza indicare
tutti i dati della propria azienda (anche perché sulla carta intestata ci sono
già…) ma quante volte capita di ricevere e-mail dove magari c’è indicato
solo il nome dell’azienda e il sito internet?

Anche la formattazione del messaggio è importante: ricordate che la


lettura sul monitor è più difficoltosa rispetto a quella sulla carta. Insomma,
l’e-mail marketing ha queste e molte altre regole ed accorgimenti da
seguire se vogliamo ottenere dei risultati!

Web marketing e social network


Un’azienda dovrebbe essere presente sui social network?
Si, per qualcuno o anche per tutti questi motivi:

1. Per stabilire un contatto diretto con i propri clienti;


2. Per offrire assistenza;
3. Per migliorare la visibilità del sito web;
4. Per fare branding;
5. Per capire bisogni ed interessi dei Clienti e fornire soluzioni di
conseguenza;
6. Per migliorare la propria immagine;
7. Per presentare iniziative promozionali, ecc…

Ovviamente la presenza su un social network comporta un certo impegno


per l’azienda e i suoi collaboratori perché, dopo la fase iniziale, il vero
lavoro è quello di monitorare i commenti degli utenti, postare articoli,
fornire assistenza e/o spiegazioni quando richiesto, gestire le
problematiche/critiche…

I contenuti vanno pensati e realizzati appositamente per il social media


utilizzato e anche in questo caso devono essere originali, interessanti, utili
per gli utenti: deve trasparire il fatto che non si è sul social perché lo fanno
anche gli altri ma si vuole fornire un servizio, un valore aggiunto ai Clienti.