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I QuaTRE PIECES BREVES DI FRANK MARTIN Studio comparativo delle fonti disponibili di Jan de Kloe Prima INTRODUZIONE el 1933 i compositore svizzero Frank Martin (1890-1974) compose un pezzo per chitarra che sarebbe stato destinato a rimanere il suo unico contributo al repertorio solistico per questo strumento, Martin infatti ha. scritto po- chissimo per strumento solo; la maggior parte della sua produzione & destinata a tutte le com- binazioni possibili e immaginabili, spaziando dal la musica da camera al Requiem. Ha inserito la chitarra in poche alte composizioni. Esiste un pezzo incidentale, Quant n'ont assez fait do-do, scritto ad Amsterdam nel 1947 per tenore, chi- tarra e pianoforte a quattro mani. Drey Minnelieder (1960) per soprano e pianoforte & stato trascrit- to dallo stesso compositore per auto © chitar- ra. Il Lincoln Center Fund commissiond una composizione di musica da camera e Frank Martin scrisse i Poomes de la mort per tre voci maschili € tre chitarre elettiche. Quest opera di 17 minuti & stata eseguita per la prima volta nell’Alice Tully Hall di New York il 12 dicem: bre 1971 sotto la direzione dell’autore. Oggetto di questo articolo @ la composizione che, da quando Julian Bream Ia incise a meta degli anni °60,' & diventata un “classico” del re- pertorio internazionale, Cercando una risposta 1. Julian Bream, 20tb Century Guitar, wea w/ise 2964, 1966. Nel 1992 Bream incise di nuovo i Quatre Pieces Broves (oa classics CoC 7 54901 2). Non ha introdotto celementi tratti da altre fonti al di fuori dellEdizione Universal del 1959 con Veccezione degli accordi di Si in Plante” dove aggiunge un’ottava alla voce superiore nel 18 parte alla domanda “Perché ci sono voluti pit di trent’anni perché questo pezzo diventasse _no- to?”, ho scoperto che circola un buon numero di storie relative ai Quatre Pieces Bréves. Come pesso succede quando si cerca una risposta sono saltate fuori altre domande intorno a que sto importante contributo alla letteratura chitar- tistica delVintervallo tra le due guerre. Questo articolo fornisce le risposte ad alcune di queste domande. Lo scopo di questo scritto non & le della composizione. I primo movimento di Quatre Piéces Bréves (che chiameremo da qui in poi QPB) é stato analizzato da Lance Bosman in un eccellente articolo (apparso sulla rivista in- glese “Guitar” intorno alla fine degli anni '70),€ ‘analisi mu- mi auguro che questo mio lavoro inviti ad un ulteriore studio. Anche se il mio non @ un arti- colo relativo alla prassi esecutiva, fornisce co- munque alcuni suggerimenti per Fesecuzione e la diteggiatura SEGOVIA Si & sempre saputo che i QPB sono stati scrit- i per Segovia che non volle suonarli. Per veri- le bb. 1, 6, e 82. Delle ottave sono aggiunte anche nel- le bb. 70-71 dello stesso movimento, Tl compositore sa- rebbe probabilmente daccordo con il pizzicato nella b, 29 di "Comme une Gigue’, ma alti cambiamenti sono, discutibii, Dal punto di vista interpretative le due ese cuzioni presentano comunque delle differenze notevoli rite ne Vb. i ficare la veridicita di questa storia non esiste fon- te migliore della vedova di Frank Martin, Maria Sono grato a Charles King dell Universita di Arizona ed autore di un libro fondamentale sullopera di ‘Martin per avermi presentato a lei, Maria Martin’ ha una profonda conoscenza dell’opera ¢ della di suo marito, una brillante memoria € la capaciti di localizzare ¢ fornire delle prove, se esistono, Manifesta un’energia incredibile e, sen- za la sua devozione, non sarei mai stato capa- ce di raccogliere le informazioni contenute in questo articolo. Non molto tempo fa pubblicd un libro descrivendo la sua vita accanto al com- positore € attualmente sta collaborando con il traduttore della versione in inglese.' tho incon: trata a casa sua a Naarden in Olanda,* dove Frank Martin ha vissuto gli ultimi diciotto anni della sua vita (dopo aver abitato ad Amsterdam, dal 1946 al 1956). In questa bella casa Maria Martin custodisce il primo manoscritto dei QPB € alcune lettere importanti per Ia storia di que- sta composizione. Ecco la cronaca della nascita dei QPB come lei la ricorda Segovia, che Frank Martin ammira , visse per un periodo a Ginevra, la cittd natale del com- positore. Maria Martin non sa se sia stato Se- govia a chiedere un pezzo per chitarra oppure se Frank Martin abbia preso da sé Viniziativa di seriverne uno per il famoso chitarrista. Quel che & certo & che Martin ricevette da Segovia dei pezzi per chitarra di Castelnuovo-Tedesco qua- li esempi di come si scriveva per questo str mento, Quando poi Martin spedi a Segovia il risultato, e cio’ i QPB, non ebbe da parte di quest'ultimo alcun cenno né di ricevimento né di ringraziamento. Quando un giorno si incro- ciarono per strada, Segovia salut Martin con un breve “au revoir” e prosegui per la sua stra- da in direzione opposta come se volesse evita- re una eventuale conversazione. A quel punto 2. Charles W. Kino, Frank Martin: a bio-bibliography, Westport-CT, Greenwood Press, 1990, ISBN 0-313: 254184 3, Maria Martin arrivo a Ginevra dal! Olanda nel 1933 per studiare al Technicum Moderne de Musique dove Frank Martin era direttore ed insegnante di matetie teo- riche. Si sposarono nel 1940. 4, Maria Marni, Souvenirs de ma vie avec Frank Martin, Lausanne, Editions V'’Age d’Homme, 1990, ISBN 2-8251-01028, Martin pensd che il suo pezzo fosse inesegui- bile. Fine della storia Possiamo ora allungare questa storia aggiun- gendo alcuni fatti. Le lettere di Segovia a MM. Ponce® ci informano che il chitarrista ebbe un indirizzo fisso a Ginevra dalla meta del 1930 fi no alla fine del 1934 0 inizi del 1935. Castel- nuovo-Tedesco fini di comporre le Variations @ travers les siécles nel 1932 € quindi deve essere stata questa la composizione inviata quale esem- pio a Martin.’ Pid. avanti esamineremo alcune st- militudini tecniche. Segovia aveva collaborato pitt a lungo con Ponce ed & sorprendente il fat- to che non indicd questultimo quale esempio di come scrivere per chitarra. II nome Ponce non & comunque familiare a Maria Martin. a sgovia non avesse gradito il pezzo, il che non & strano visto che i QPB era no avanti rispetto alla loro epoca. Comunque dopo che Frank Martin ebbe consegnato, nel 1938, un manoscritto a Hermann Leeb — che poi segui la composizione — Segovia chiese un'a tra copia che il compositore, ormai deluso, non gli diede, Pitt tardi Segovia fece sapere a Martin di aver perso il suo esemplare, Maria Martin esorta a non avanzare delle ipotesi sul perché, dove e quando, visto che circolano gia abba- empi di nonsense che una volta pubblicati continuano a circolare indi minatamente stanza notizie ed 1 MANOSCRITTI Esaminando i diversi manoscritti det QPB, ci si rende conto che il compositore doveva co- noscere bene le possibilita della chitarra, Un ac- cordo in particolare in “Comme une Gigue” (ve- di Es, 21) difficilmente avrebbe potuto essere critto da uno che non l'avesse provato egli stes- so. Maria Martin dice che il compositore ha sem- 5, Naarden si trova a circa 15 miglia a est di Am- sterdam. Gli incontri ebbero luogo il 25 giugno, 17 lu: slio e 22 otobre 1992. 6. Andrés Stoovia, The Segovia-Ponce Letters, a cura di Miguel Alcizar, Columbus-OH, Editions Orphée, 1989, ISBN 0-936186.29-1. Vedi in particolare le lettere 38 85, 7. Maria Martin coregge: il pezz0 non servi da mo: dello, poiché Frank Martin non amava lo stile di Casteinuovo-Tedesco € non lo studio, pre cercato di scrivere musica eseguibile, Non & comunque possibile eseguire i QPB esattamente come sono stati scritti; pitt avanti faremo un esa- me dettagliato, Prima di tutto bisogna identificare le varie ver- sioni manoscritte. Maria Martin custodisce nella sua cas: gli abbozzi delopera insieme a un ma- noseritto completo. Vi era poi la copia mano- scritta data a Segovia e andata perduta, e anche il cosiddetto manoscritto Leeb. Nel 1951 Frank Martin diede un altro manoscritto a Jean-Marie Pasche, il capo della sezione musica di Radio Genave (ora Radio Suisse Romande) perché lo consegnasse al chitarrista José de Azpiazu (1912- 1986) che lo doveva registrare. Quando Azpiazu ricevette il manoscritto lo riscrisse per renderlo pitt suonabile, studio poi questa sua versione e la incise. Dopo la trasmissione Azpiazu restitui il manoscritto alla stazione radiofonica, dove 2 andato perduto. Pasche non potendo quindi re- stituirlo al compositore chiese ad Azpiazu se ne esse un’altra copia. Azpiazu non aveva altre copie del manoscritlo di Martin, ma per facilita re Pasche ricopid la propria revisione ed & que st ultima che fu restituita a Martin. Maria Guadalupe Azpiazu, la figlia di José e chitarrista lei stessa esegul la versione dei QPB realizzata da suo pa- dre durante il suo esame finale al Conservatoire nel 1961. Fu lei che mi raccont questi fatti che molto gentilmente mi fece avere copia di quella versione. Anche se non si tratta di un ma- noscritto dello stesso Martin, lo esamineremo mol- to attentamente per dimostrare che la versione di Azpiazu & molto importante. Un altro manoscritto & stato fatto nel 1955 per essere pubblicato dalle Edizioni Universal. Nel 1940 Alfred Schlee, il direttore di ques editrice, aveva promesso a Frank Martin di pub- blicare tutte le sue opere e mantenne la sua pro- messa, Le Edizioni Universal perd avevano git come revisore per le musiche per chitarra un col- laboratore fisso, Karl Scheit (1908-1993) ed era quindi lui che doveva fare la revisione dei QPB invece di José de Azpiazu. 8, Ringrazio Veditore per avermi permesso di copiare parti dello spartito UE 12711 © 1959 Universal Edition AG., Zutigo. 9. Pubblicato da Universal Edition nel 1976. Numero di catalogo UE 15041 Maria Martin aggiunge a queste informazioni due interessanti lettere di Schlee al composito- re. Nella prima di esse, datata 16 novembre 1954, Schlee annuncia di aver ricevuto la ver- sione di Azpiazu € chiede al compositore se il chitarrista avesse dei diritti sulla composizione. Nella lettera del 28 dicembre 1954 Schlee espri me al Verebrier, Lieber Freund (onorevole, caro amico) la sua sod Azpiazu non poteva avanzare diritti sui pezzi Dalle stesse lettere apprendiamo che Scheit era entusiasta della composizione e che la Universal non voleva utilizzare la versione di Azpiazu. Schlee, consapevole della controversia, arriv: suggerire a Frank Martin di comporre prima una Sonatina per chitarra per dare alla stampa pri- ma quest'ultima posticipando la_pubblicazione dei QPB. Lelenco seguente fornisce le abbre- viazioni che useremo per identificare le varie isfazione per il fatto che Msi gli abbozzi a matita custoditi da Maria Martin Ms2 il manoscritto a matita nella sua pri ‘ma forma completa, anch'esso custo- dito da Maria Matin Ms} il manoscritto dato a Segovia € poi smarrito Msi il manoscritto a inchiostro dato a Hermann Leeb, ora proprieti della Fondazione Paul Sacher a Basilea Ms5 la _ copia per José de Azpiazu che @ and: Ms6 il manoscritto a inchiostro usato dalle Edizioni Universal MsA Ia versione fatta da Azpiazu ora ap- partenente a sua figlia MsA2 la copia di MsA che Azpiazu realized per Martin (non localizzata) MsA3 la copia di MsA che Azpiazu invid alle Edizioni Universal UEL Ia -versione pubblicata dalle Edizioni Universal nel 1959" UE2 la seconda edizione di UEI Altre versioni Il compositore stesso scrisse nel 1933 una ver sione per pianoforte che esegui in va sioni” Tl manoscritto a matita 2 anch’esso cu- stodito a Naarden da Maria Martin e reca un in- teressante frontespizio: GUITARE Suite pour le Piano : (portrait d’Andres Segovia)” : ee 1933 Il direttore dorchestra svizzero € grande ami- - co di Frank Martin, Ernest Ansermet, suggeri una > versione orchestrale € fu l'interprete della prima 5 esecuzione avvenuta nel 1934. 1 due musicisti hanno scambiato un‘intensa corrispondenza ‘ guardante l'orchestrazione." Questa versione or- chestrale é stata programmata nel II Guitar Congress ; svoltosi alla Wake Forest University di North * arolina nel mese di giugno 1989. Fu eseguita z a dalla Winston-Salem Symphony diretta da Peter : Perret. . ‘Alcuni chitarristi hanno studiato le versioni per pianoforte e per orchestra spinti dalla curiosita © per articchire con le differenze la loro inter: preazione. Alberto Gérard dice riguardo alla ver- sione orchestrale: *E soprattutto in quest'ultima che il compositore ha potuto sviluppare € tea- lizzare in pieno il pensiero musicale, senza le molte limitazioni delle sei corde." Il chitarrista 1933 — — > Ms > | 2 | olandese Jan Wolf arriva a chiamare la sua in- Esaminando le versioni per chitarra il chitarrista svizzero Christoph. lerpretazione una ricostruzione." Jiiggin dice che non si enfatizzano abbastanza Varticolazione, il fraseggio e le dinamiche della composizione." Jiggin, ma non @ unico, s0- stiene la necessita di una ri-edizione che tenga conto della versione per pianoforte, che forni- sca all'interprete informazioni su come Ia inten. deva e come la eseguiva il compositore all'epo- ca della nascita della versione per chitarra. Maria Martin non @ d'accordo. Dice che il pezzo per pianoforte @ un opera a sé stante € non una tra serizione. La genealogia Ora che abbiamo identificato gli elementi del nostro studio, possiamo disegnare i rapporti del- le varie versioni a mo’ di albero genealogico. Le frecce con la linea continua indicano telazioni inconfutabili; le frecce con le linee tratteggiate indicano una relazione ipotetica, rivendicata o discutibile per la quale questo articolo fornisce i dati disponibili ——>_Ms3 per Segovia sione per pianoforte versione per orchestra 18 /| Ls so pr te 1951 1 Ls ass per Aspiacu > MsA = Se Msaz 1954 MsA3 pet Ed, Universal : Y 1955

UE 10, Da notare Tassenza delaccento acuto dal nome di battesimo di Segovia. IL. Emest ANseRMET et Frank MaRn, Correspondance 1934-1968 publiée par J. Claude Piguet, Neuchatel, La Baconniére, 1976, 12, Jan b& KioE, Collegial Spirit, the 2nd Ameri can Classical Guitar Congress, in “Classical Guit Vol, IX, n. 8, (aprile 1990), pp. 38-39. 13, Ausexr Geen, F Quatre Pidces Bréves di Frank Martin nelle version per chitarra, pianoforte, orchestra, in “il Fronimo”, n, 91, ottobre 1992 14, Jan Wolf, w cxct 180630, anno 1982, La stessa in cisione apparve in co Paxtrioar 1115-2. 15, Corrispondenza privata, settembre 1992. 2 COMPARAZIONE DELLE FONTI Per ragioni di interesse storico ¢ di precisione nonché per fornire il massimo delle informazio- ni sulle intenzioni originali del compositore, pro- cederemo ora a una comparazione delle fonti di- sponibili" Il raffronto ci permettera di determi- nare Yevoluzione di un pezzo di uno dei mag- giori compositori del nostro secolo, dal suo con- cepimento in abbozzi attraverso i manoscritti rea- lizzati a distanza di anni uno dall'altro e con il contributo di almeno te esecutori, fino all'edi- zione stampata. Non prendiamo in considerazio- ne le versioni per pianoforte ¢ per orchestra I numeri delle battute in questo articolo si ri- feriscono alla pubblicazione delle Edizioni Universal Non vi sono differenze nella numerazione delle battute tra i MsA, UEI e UE2. 1 numeri di bat- tuta ta parentesi quadra si riferiscono a un ma- noscritto in particolare, se diversi da quelli dell'Edizione Universal. Negli esempi musicali vengono usate le seguenti abbreviazioni dei ti- toli dei quattro movimenti. Pr Prélude”), Air, Pl CPlainte") ¢ CuG (Come une Gigue") In tutti i_ manoscritti il compositore @ solito mischiare liberamente indicazioni in francese 0 in italiano, Il ses chanté di una versione diven- (a espress, oppure cantabile. Gli esempi musi- cali vengono qui copiati esattamente come so- Ro € cive senza correggere errori di acento co- me declamé, tres, piu ec. Le ditezioni delle gambe delle note sono originali se non vi & in- dicazione contraria La precisione dei segni di alterazione in tutti i manoscritti e in ambedue le pubblicazioni Universal lascia alquanto a desiderare, come ave- va notato in passato Jaggin nel suo articolo re- lativo alla UE2.” Laddove @ necessario si usano negli esempi alterazioni tra parentesi € di corpo pit piccolo per indicate che sono state da noi aggiunte. 16. Gerd Brill in un suo articolo (Hans Gerd Batt, “Ich wuchs auf in die Musik’, Frank Martin 1890-1974, Eine Annabering zum 100. Geburtsiag des Komponisten, in ‘Musikblatt’, Vol. 17, n, 5, oftobre-novembre 1990, pp. 25-36) presenta un clenco’piuttosto completo delle dif ferenze nel "Prélude” ta i Ms4, UEI e UF2, Liicolo for. risce una breve biografia, commenta le altre opere con chicarra di Marin ¢ comprende unvintervista con. Maria, Gli esempi musicali sono il pid possibile fe. deli ai manoscritti originali, Mentre Martin usa va un semplice 3 per indicare le terzine, negli esempi abbiamo aggiunto una graffa otizzonta- le se le note non sono unite tra di loro. La di- teggiatura é stata eliminata, ma le legature sono riportate con precisione. Le armature Ul "Prélude" appare con armature diverse per Ja stessa tonalita, I manoscritti Ms1 € Ms2 sono notati in Mi minore, mentre Ms4 non porta al- terazioni in chiave, MsA, Ms6 e ambedue le UE recano l'armatura di Si minore. Le diverse ar- mature significano che le alterazioni accidentali sono state segnate diversamente nelle varie ver- sioni, Non indicheremo queste differenze mino- ti: i nostri esempi musicali riportano la notazio- ne della fonte pitt importante. Ms1: gli abbozzi Gli abbozzi corrispondono per la maggior par- te al Ms2, ma presentano alcune interessanti dif ferenze. Le indicazioni di tempo qui sono a vol- te omesse mentre il compositore le ha aggiun- te nel pid ordinato Ms2 risistemando anche le stanghette di alcune battute. Le legature che si trovano nelle altre versioni mancano dagli ab bozzi ¢ alcune note sono raggruppate in modo diverso. Da notare che il compositore stesso si tiferiva al Ms2 come esquisse che in francese si- Snifica “schizzo” € non ha comunque lo stesso significato che qui noi gli attribuiamo. Mentre nell'UE le bb. 10-12 del “Prélude” han- ho segnato un tempo di 12/8, in Msl e in altre versioni vi sono quattro battute in 9/8 il che ren- de la numerazione complicata. La b, 10 del *Prélude” (questo titolo manca in Ms1) presenta un diverso disegno ritmico ( 1), mentre lab, 25 [26] ha un‘altra variante me- lodica (Es. 2), Mastin, due pagine in facsimile da Poémes de ia Mort e sei dettagli in facsimile da Ms4 ed UE2, La tavola com Parativa Omette alcuni dettagli differenti tra le UE. Le ag: lunte fatte da Leeb in Ms4 vengono attibuite a’ Main 17. Christoph JAcons in “Schweizer Musikpaedagogische Blatter’, Zurigo, setembre 1988. Lautore annuacia, la pubblicazione di UE2 ¢ documenta alcune differenze tra Ms4-e UEL Bs, l: Pr Msi Es, 2: Pr Ms1 Nella b, 38 (39) dellabbozzo viene ripetuto il secondo tempo in modo che laccordo di Do maggiore a cinque note cada sul tempo centra- Es, 3: Pr Msl (38) le della b. [40] (Es. 3.) La fine dellabbozzo del “Prélude” viene riportata nell'Es. 15. ; a"témpo or o ahaa — fe Ske Se . P rit, Nees Laccordo di Do diesis maggiore nella prima battuta di “Air” ha un Mi nella voce superiore visibilmente aggiunto posteriormente a inchio- stro. Nel 2° tempo di b. 4 & presente un altro Mi (Es. 4) che sparisce in Ms2. L'abbellimento nel tempo centrale della b. 8 @ scritto come ap. poggiatura (Es.5). Es. 4: Air Msi e Es. 5: Air MsI e 23 Nella b. 13 vediamo un esempio di diffe- renze nella notazione della voce superiore € di quella inferiore (Es. 6). Questa tendenza esi- ste in tutte le versioni ma citiamo solo questo caso. Es, 6: Air Msi 1) Frank Martin distingue sempre in modo chia- ro le voci ma non @ rigoroso nello scrivere le gambe delle note di una voce orientate verso la stessa direzione. I manoseritti posteriori mostra. no un'accresciuta consapevolezza nei confronti della scrittura chitarristica Labbozzo di “Plainte” presenta alcune signifi cative differenze dal Ms2. Laccordo grave & omesso nel primo tempo delle bb. 2-4 e il di- segno ritmico della seconda meta delle bb. 5 Es. 7: PL Msi = N ° nd Le bb. 16-20 in tutti i manoscritti di Martin so- no scritte all’ottava pitt alta rispetto a UE1, ma on qualche differenza tra di loro. Da quando & apparsa la UE2 ed @ diventato disponibile il manoscritto Lee (Ms4) il pezzo viene spesso Es. 9: Pl Msl ba 17 Non vi @ un abbozzo di “Comme une Gigue”, Esiste invece un foglio con 15 battute che ini- Es. 10: CuG Msi (Es, 7) e 7 CEs. 8, ritmicamente errato) é leg- germente diverso ma senza conseguenze prati- che. Hensley ha fatto notare la mancata legatu- ra nella b. 7 di UEL, ora presente in UE2. Es. & PI Msi Pm eseguito ¢ inciso cosi (da Eliot Fisk" e da Raphaélla Smits,” per citare due esempi). L'abbozzo é di- verso solo nelle bb. 17-21 e risulta di tre battu- te piuttosto che di quattro. LEs. 9 ne presenta una riduzione revisionata oH UT Ziano in modo simile al quarto movimento come Jo conosciamo e che riproduciamo qui all’Es. 10. FES Sea 18, Eliot Fisk plays Scarlatti, Martin, Ponce, Raffman, Paganini, Gitarte & Laute 8201, settembre 1982. 19. Raphaélla Smits, Lyrical 20th Century Guitar Music, AcaNT Acc2 8966 p. Incisione 1990. In “Plainte” Smits suona Vottava alta nella voce superiore delle bb, fr joy ae 16-20 “come nella versione per pianoforte” mi ha det to nel mese di agosto. 1992. In due occasion aggiun- ge dei bassi gravi con la sua chitarra Gilbert a otto c de: "Prélude’, b. 39, nellaccordo di Do maggiore; "Air b. 11, nell'accordo di Sol maggiore. = Ms2: il primo vero manoscritto Il manoscritto identificato come Ms2 servi a Frank Martin per copiare le versioni successive. Lo spartito fornisce due interessanti elementi: le durate e il luogo dove @ stato scritto. Alla fine leggiamo “Domino, aoait 1933”, che indica la lo- calita nella quale Martin passava di solito le va- canze estive. Si trova a Ie dOléron, tre la costa francese dell’atlantico. Le durate segnate per i primi tre movimenti sono di 2 1/4, 1 € 2 minuti, L'ukimo movimen- to & molto pit breve in Ms2 € Ms4 che in MsA © UE e Martin in Ms2 da una durata totale sor- prendentemente breve: 7 minuti.®’ Questo fatto uniisola ol- @ attribuibile alla differenza esistente tra pianoforte chitarra, Il manoscritto Ms2 corrisponde per molti aspet- ti al Ms4; alcuni ulteriori dettagli verranno men- zionati quando analizzeremo quest ultimo. La gra- fia di Martin & cosi chiara che molte delle sue opere potrebbero essere pubblicate fotografate cosi come sono, evitando l'incisione a stampa Msé: il manoscritto Hermann Leeb Hermann Leeb, chitarrista di Zurigo (Linz, Austria 6 febbraio 1906 - Zurigo, 4 aprile 1979) ricevete un manoscritto molto chiaro inviatogli da Frank Martin nell’estate 1938 (secondo altre fonti 1939). Alla fine di questo manoscritto il compositore chiede scusa per interminable retard; cid si- 20. I cataloghi menzionano 8 e 9 minut. gnifica che la promessa doveva essere stata fat- ta molto prima. Maria Martin nella prefazione di UE2 suggerisce che Ms4 fosse stato probabilmente ricopiato ex-novo per Leb, Con una lettera dat- tiloscrita Leeb annuncia a Martin di aver rice- vuto il pezzo, Riportiamo qui la sua leutera tra dotta dal francese. 12 agosto 1938 Signore, Di ritomo dalle vacanze trove i Suoi pezzi per chitarra. La ringrazio moltissimo! Ecco le mie prime impressioni. E tutto suonabile cost com’e, Penso perd che non si trovi ancora completa. mente a Sua agio con la scrittura chitarristica Ma siccome questi pezzi non saranno gli ultimi, almeno cosi spero, alla fine scoprira tutte le pos: sibiliti di questo strumento che ha bisogno di compositori modern dalla nostra parte dei Pirene! Capisco che Segovia, i cui meriti non voglio smi- nuire, si sia mostrato negativo nei Suoi confront, E cosi avvolto nel suo romanticismo ~ guardi la sua interpretazione di Bach — che non pud ap- prezzare il Suo stile. Le fard avere presto delle osservazioni pili precise. Oggi Le posso solo di- re che le Sue composizioni sono arrivate bene @ che lavorerd con piacere su di loro. Le fac cio i miei migliori auguri e rimango Suo Hermann Leb Cosi abbiamo ancora una testimonianza del ri- sentimento tra Martin e Segovia. Il commento poi sul romanticismo di Segovia anticipa le cri- tiche dei decenni posteriori. Le “osservazioni pit precise” che Leeb menziona non sono riemerse in forma di documento scritto, Il. manoseritto perd reca alcune aggiunte fatte da Leeb che in seguito indicheremo Leeb non fece solo Iz prima esecuzione dei QPB." Quando and’ a trovare il compositore in Olanda insieme al tenore Hugues Cuenod, Dinu Lipatti e la sua compagna Madeleine, Martin compose durante la notte, su un testo di Charles @’Orléans, una canzone per tenore, chi- lara e pianoforte destinata ad essere eseguita il giorno dopo (© ottobre 1947) a casa di un certo Sig, Pieterse a Laren, Madeleine e Frank Martin suonarono il pianoforte a quattro. mani Il titolo della canzone era Quant n'ont assez fait do-do, Dopo la morte di Hermann Leeb, Rolf Misteli allievo € amico di Leeb, ebbe lincarico di am- ministrare la proprieta musicale di Leeb e offi 4 Maria Martin il manoscritto per la considere- vole somma di 25.000 franchi svizzeri, dicendo- le che questa era la somma che gli era stata of ferta da un aspirante compratore giapponese. Lei rifiutd © infine il manoseritto fu acquistato se- condo Mistelinel 1984 per 10.000 franchi da Paul Sacher, diretore dorchestra svizzero (nato a Basilea il 28 aprile 1906) che ha presentato in prima esecuzione molte opere di Frank Martin Maria Martin da una cifra diversa, mentre la Fondazione Paul Sacher non da alcuna confer- ma di questa transazione. La Fondazione pos- siede urvimpressionante collezione di manoscrit- W di compositori contemporanei e publica una serie di cataloghi.” Liinventario di Frank Martin’ cita Ms4 come Reinschrift (bella copia) di undi- ci pagine. La fotocopia di questo. manoscritto 21. La supposizione @ mia. Brill scrive che Leeb ne- ava di aver presentato il pezzo in prima esecuzione. Eargomento rimane aperto. 22. Berio, Boulez, Webern, Stravinskij, Maderna Geiser, Ginastera, Bineet e Martin sono gid stati catalo- ati, Cataloghi di altri compositori sono in preparizio- pud essere richiesta alle Edizioni Universal di Vienna. Le annotazioni fate da Leeb su questo ma- Roscritto a volte sono riconoscibili come tali, ma rimane almeno un punto sul quale esistono opi- nioni diverse. Ab. 16 di “Plainte” vi é Vaggiunta di un ossia con due battute che secondo alcu- ni sono state aggiume dal compositore mentre Maria Martin pensa che la chiave di violino non sia stata scritta da suo marito. Osservando le a tue 62 chiavi in questo manoscritto oltre che al resto della grafia, non sembra che i primi ab- biano tonto. Comunque, per eseguire l'originale ci vorrebbe una chitarra a spalla mancante per rendere possibili i barrés di sei corde alla XI Posizione ¢ oltre. Le annotazioni di Leeb ri- guardano le dinamiche ¢ l'aggiunta di alcune di- teggiature. Le legature sono tecniche. Le diffe renze tra Ms4 © MsA/UEI sono numerose (225 grosso modo, senza contare le stesse divergen- ze quando appaiono in pit occasioni). Noi men- zioneremo i casi pitt lampanti Una delle peculiarita della musica di Martin & lun accento personale scritto < >. In UEI appa re solamente tre volte (altre quattro vengono ag- giunte in UE2), ma in Ms4 appare dieci volte. Gli accenti variano moltissimo nei diversi ma- noscritti; per esempio, il < > scritto dal compo- sitore in Ms2 (Comme une Gigue", b. 20, il La diesis acuto) sparisce in Ms4, mentre diventa > in MSA e UEI, e <> in UE2, (continua) la versione inglese di questo articolo @ stata. pubbli cata in “Soundboard”, Summer 1993 e Fall 1993, ne. Lindirizzo &: Paul Sacher Stiftung, Auf Berg, Minsterplawz 4, CH-4051 Basle, Svizzera 23. Inventare der Paul Sacher Stiftung, 10, Frank Martin, Musikmanuskripte, Amadeus Verlag, Winterthur, 1990. 24, Universal Edition A.G., Postfach 3, A-1015 Wien, Austria. II numero di catalogo & UE 12711 aK.