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sono espressioni particolari della lingua che si discostano dal comune parlare o artifici 

linguistici che non usiamo nel comune parlare da ​tropoi​ derivante da ​trepo​ significa 
“allontanare” (dal greco). 
Le dividiamo in: 
-figure dell’ordine → ovvero quando riguardano la disposizione delle parole in una 
determinata circostanza 
-figure del significato → ci parlano appunto del significato delle parole usate 
-figure del significante → quando riguardano la ripetizione o il parallelismo dei suoni 
 

FIGURE DELL’ ORDINE: 

Mirano a sottolineare il messaggio mettendo in risalto parole particolari 


● ANADIPLOSI→ ​è la ripetizione dell’ultima parola, pezzo di frase o verso alla fine 
della frase e ripetuto all'inizio della successiva:  
- Giovanni è qui in carne ed ossa. In carne ed ossa?  
- Siamo in didattica a distanza. In didattica a distanza? in prigione è meglio 
dire. 
● ANAFORA​→​ è la ripetizione di una parola o di un gruppo di parole all’​inizio 

di due o più frasi, versi o periodi 


● EPIFORA​→ è invece meno utilizzata e consiste nel ripetere una parola o 
gruppo di parole alla ​fine​ di un verso o frase 
● ANTITESI ​→​ ​è l’accostamento nella stessa frase di due termini di significato 
opposto:  
- Non sono bionda, ma castana chiara; non ho gli occhi verdi, ma castani 
scuri; non sono bassa ma alta. 
CHIASMO ​→​ ​significa proprio incrocio, deriva infatti dalla lettera greca chi. 
Questa figura è infatti formata seguendo uno schema ABBA che visivamente 
richiama questo incrocio; un esempio ne è l’incipit dell’Orlando Furioso 
- ​Le donne​,​i cavallier 
​l’arme​,​gli amori 
● ENUMERAZIONE​→ divisa per asindeto (senza congiunzione) o 
polisindeto (con la congiunzione), è l'elencazione di parole che vuole dare 
l’idea di accumulazione:  
ASINDETO 

- veni, vidi, vicit. 


- Il bello, il brutto, l’alto, il basso.  
POLISINDETO 

Benedetto sia ’l giorno, e ’l mese, e l’anno, 


e la stagione, e ’l tempo, e l’ora, e ’l punto, 
e ’l bel paese, e ’l loco ov’io fui giunto 
de’ due begli occhi che legato m’hanno 
● GRADAZIONE O CLIMAX​→ dal greco che significa scala ì, è un tipo di 
enumerazione che si basa sull’intensità dei termini usati, e questa può essere 
ascendente (climax ascendente), o discendente (climax discendente o 
anticlimax); l’aspetto più importante del climax è la semantica perché 
l'intensità va termini più generici a più specifici che mira all’aspetto empatico 
verso il lettore/ascoltatore:   
CLIMAX ASCENDENTE 

palpita, sale, si gonfia, s’incurva  


ANTICLIMAX 

romba, ride, canta  


Un esempio particolare di climax è l’​ANADIPLOSI CONTINUATA ​nella quale sempre 
in modo crescente o decrescente organizza l’ultimo elemento della frase precedente 
che diventa primo nella successiva:  
Geltrude voleva migliorarsi come persona. Volendo migliorarsi come persona 
aveva deciso di fare volontariato. Volendo fare volontariato doveva prima 
prendere una laurea in studi umanistici. Dovendo prima prendere una laurea 
in studi umanistici doveva studiare e spendere molto. 
● INVERSIONE ​→ consiste nel modificare l’ordine normale delle parole; 
questo fenomeno di divide in:  
- ANASTROFE: ​ovvero l’inversione dell’ordine normale di due o più termini 

nella costruzione della frase:  


sempre caro mi fu quest’ermo colle  
- IPERBATO: ​l’alterazione dell’ordine delle parole che vengono divise da altri 
elementi:  
I nascenti del sol raggi rifrange   
 
   
 
FIGURE DEL SIGNIFICATO 
 
● SIMILITUDINE → ​è un paragone tra due soggetti, immagini, pensieri…  
- nero come la pece 
- bello come il sole 
 
● METAFORA ​→ la figura più usata; è un paragone tra due elementi differenti 
fra loro che però si relazionano e a differenza di un paragone gli elementi 
vengono accostati senza l’uso del ​come ​, la sua formazione è composta da due 
elementi: il focus (ovvero la parola o le parole usate metaforicamente ) e, la 
cornice (le parole usate in senso letterale) 
- una montagna di compiti 
- un cuore di ghiaccio 
 
● ANALOGIA → ​simile alla metafora e alla similitudine, questa figura crea 
accostamenti fulminei che connettono cose che altrimenti non avrebbero 
senso insieme: 
- io e mia sorella siamo diverse come il giorno e la notte  
- hai un cuore di pietra  
 
● METONIMIA​→ consiste nella sostituzione di un termine con un altro di 
significato logicamente correlato con il primo e questo rapporto può essere di 
vari tipi: 
- effetto per la causa​: ​essere neri​(di rabbia) 
- il contenente per il contenuto​: ​bere una bottiglia​(di vino) 
- l’astratto per il concreto o viceversa​: ​credere nell’amicizia​(negli amici) 
- lo strumento per chi l’adopera​:​ essere una buona forchetta​( cioè ti piace 
mangiare) 
- l’autore per l’opera​: ​leggere Scott​(le opere di Scott) 
- la materia per l’oggetto​: “​ho visto un olio di Van Gogh​” (un quadro) 
 
● SINEDDOCHE: → ​è una sostituzione che avviene per rendere più accesa la 
scrittura, per esempio uso una sola parola per parlare di un argomento molto 
più ampio:  
- mortali​(per parlare dell’umanità)  
- ho un visone nell’armadio​(una pelliccia fatta di visone) 
 
● OSSIMORO:​​→ ​l’accostamento di due parole di significato opposto: 
- silenzio assordante 
- attimo infinito 
 
● SINESTESIA: ​→ consiste nell’accostare due termini che alludono a 
sensazioni diverse (olfattiva e visiva...): 
- musica dolce 
- odore aspro  
 
● IPERBOLE:​→ esprime un concetto attraverso termini esagerati sia per 
eccesso che per difetto:  
- essere stanchi morti 
- arrampicarsi sugli specchi 
 
● LITOTE:​→ è il contrario dell’iperbole e viene usata appunto per attenuare 
un’immagine troppo forte:  
- non era nato con un cuor di leone 
 
● EUFEMISMO: ​→ simile alla litote, questa viene usata per sostituire 
un'espressione considerata troppo forte: 
- poco attraente 
- passare a miglior vita 
 
● PRETERIZIONE: ​→ si usa per esprimere un concetto fingendo di non 
volerlo dire: 
- “​oh… non mi far parlare di quanto ho studiato questa settimana, ho 
studiato moltissimo​” 
 
● ELLISSI:​→ consiste nell’omettere delle parole nella frase che però si psossono 
facilmente intendere: 
- scrivo con la sinistra 
- io studio gli spartiti di Mozart e lei Beethoven  
 

FIGURE DEL SIGNIFICANTE 


Si basano sulla ripetizione più o meno ravvicinata di suoni 
● ALLITTERAZIONE:​→ è la ripetizione dello stesso suono all’inizio e dentro 
più parole: 
- a ​m​ezza via co​m​e ne​m​ico ar​m​ato  
 
● ASSONANZA:​→ consiste, a partire dalla vocale accentata, vocali uguali e 
consonanti diverse: 
- “​Ho parlato ad una c​a​pr​a​. Era sul prato ed era leg​a​t​a​” 
capra\legata 
 
● CONSONANZA:​→ è il contrario dell’assonanza, ovvero le consonanti 
questa volta sono uguali e le vocali diverse: 
- E andando nel sole che abbaglia, sentire con triste meraviglia, com'è 
tutta la vita e il suo travaglio, in questo seguitare una muraglia, che ha 
in cima cocci aguzzi di bottiglia. 
abbaglia/meraviglia/travaglio/ muraglia/bottiglia 
 
● ONOMATOPEA:​→ è l’imitazione dei suoni attraverso le parole: 
- brum brum delle macchine 
- din don delle campane 
- pio pio del pulcino 
 
● PARONOMASIA: → ​l’accostamento di due con un suono simile: 
- carta canta 
- dalle stelle alle stalle 
 
● FIGURA ETIMOLOGICA: ​→ ovvero due parole con lo stesso significato: 
- selva selvaggia 
- povera povertà