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Greta Morano

RTF
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O
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LI
P
Atelier costruire nel costruito - Parigi Modifiche sul volume dell’edificio Studio dell’irraggiamento solare e della ventilazione naturale:
dovute all’irraggiamento solare: Studiando le velocità dei venti e le loro direzioni abbiamo distinto i venti caldi (utilizzati per
aerare gli ambienti) dai venti freddi, per i quali invece era necessario inserire una barriera. T
Ciò che è stato richiesto durante questo atelier è stato di edificare un lotto in
una città fortemente urbanizzata sviluppando nuovi modi di abitare che pre- L

vedessero la realizzazione di edifici residenziali per Cohousing. È stato neces- B

sario prima di tutto conoscere il quartiere nel quale avremmo dovuto inserire B

il nostro progetto, definendone ad esempio l’età media della popolazione o


le percentuali di affitti e compravendite. L’area vicino al lotto è stata studiata B
B
B
per permeabilità e non, la distanza da servizi e trasporti ed infine una volta B
Spazi privati
definito il volume massimo dell’edificio dettato da PRG è stato necessario L T

modificarlo perchè potesse sfruttare al massimo venti e irraggiamento solare. T


B

Tra gli altri, lo studio del percorso solare durante la giornata è stato ciò che ha L T B

maggiormente definito il progetto. B B

Infatti le porzioni rimosse dal volume massimo definito hanno permesso di


aumentare le facce irradiate da luce solare, e quindi, di illuminare un maggior L

numero di ambienti, questo sia per necessità termiche ma soprattutto per ga-
rantire il massimo apporto di luce naturale.

ST
Spazi comuni

UD
Y-Z
In base a ciò sono stati posti in luoghi meno illuminati gli spazi che non ne-

ON
E
cessitavano di un grande apporto di luce giornaliero, come la lavanderia, la etrata e l’esterno
Vista verso la vetrata o della
a zona
zona bar.
ba
cucina o lo spazio “cinema”. Altri spazi, come la biblioteca o le zone giorno de-

LIB
RA
gli appartamenti, sono stati posti dove durante la giornata c’era un maggiore Involucro:

R Y
quantitativo di luce solare. La luce è in grado di influenzare le funzioni cogni- Altro elemento fondamentale del progetto è stato l’involucro. Le sue caratteristi-

SH
tive e l’umore, in quanto agisce sulle cellule gangliali retinali fotosensibili, lo che sono state dettate dalla necessità degli spazi interni di ricevere luce oltre ad

OW
dimostrano diversi studi come quello di Tara A. LeGates del Dipartimento di un particolare interesse per il contatto visivo esterno-interno.

RO
OM
Biologia della Johns Hopkins University a Baltimore, e nello specifico studiare Si passa quindi da uno spazio pubblico (bar) con una grande vetrata, alla bibliote-
in condizioni di luce diurna è più proficuo che studiare di notte alla luce di una ca, con brise-soleil in grado di evitare l’abbagliamento ma che permettono ugual- C

lampada. mente alla luce solare di accedere all’interno. infine gli spazi privati presentano
Spazi pubblici T
aperture di dimensioni minori, che permettono comunque di illuminare lo spazio, G

(di dimensioni inferiori anch’esso), ma impediscono la vista dell’interno.

T
K

BA
R
I

Vista del bar situato al piano terra dell’edificio progettato, si compone di due diversi ambienti, il bar, con uno spazio a doppia altezza e una show-room al piano superiore. Vista verso l’interno della zona bar con la grande scala che
c porta allo show-room soprastan
soprastante.
nte.
Atelier Progettazione Ecocompatibile - Torino

Anche in questo caso la richiesta è stata quella di progettare un edificio che presentasse spazi comuni e privati. In quanto il
lotto presentava dimensioni maggiori altra necessità è stata quella di progettare anche lo spazio verde e degli arredi urbani.
Nuovamente il volume e l’orientamento degli edifici sono progettati in base all’arco solare, in questo caso però c’è stato uno Schema delle modifiche apportate
Sezione longitudinale - fuori scala: sviluppo ulteriore, infatti la luce solare, oltre ad essere usata per illuminare gli ambienti viene anche utilizzata come energia, al blocco a “C” iniziale:
In questa sezione è possibile notare come la luce grazie ai pannelli fotovoltaici sulle coperture. Il complesso in generale viene pensato come un corpo in grado di acquisire
accede all’interno dell’ edificio, soprattutto nel caso elementi dall’ambiente e riutilizzarli, come nel caso dell’acqua piovana, trattenuta in grandi serbatoi nei locali interrati ed uti-
della facciata su strada. In più mostra l’inserimento lizzata per innaffiare le piante della serra o per pulire alcuni spazi comuni.
dei corpi luminosi in base ai diversi ambienti.
Perchè ogni inquilino avesse le stesse possbilità di sfruttare gli spazi maggiormente illuminati dal sole si è deciso di disporre
gli spazi comuni ai livelli più alti. Questo anche perchè sono spazi come biblioteca, sala giochi, serra, che necessitano di un
grande apporto di luce solare giornaliera.

Radiazione solare:
Mostra il percorso giornaliero del sole, sia in condizioni invernali (arco in basso) che in condizioni estive (il sole compie un per-
corso più ampio). È il masterplan del progetto teorizzato, in cui è visibile la grande scala che caratterizza l’area verde (visibile in
parte anche nella foto a sinistra) e la pavimentazione composta da grandi piastrelle esagonali. Sono state sviluppate diverse
altezze degli edifci, in modo che quelli più a sud non formassero una barriera per il passaggio della luce.
Luce solare ed energia:
I pannelli fotovoltaici, posti sulle falde
o sulle coperture, occupano una super-
Relazioni edificio-ambiente: ficie di circa 698,7 m2, e un pannello da
Irraggiamento solare 3 Wp mediamente produce 10,2 kWh/
giorno in un clima come quello Tori-
Spazi maggiormente nese. Perciò si è pensato che l’energia
VELOCITÀ COSTRUTTIVA:
irradiati dalla luce solare. così acquisita potesse essere messa a
disposizione degli inquilini per l’utilizzo
Sistema a secco, i muri si connet-
tono a incastro. Non necessitano 24h
degli spazi pubblici, come ad esempio di tempi di asciugatura.
per lampade o elettrodomestici o an-
cora eventualmente per caricare dei
Ventilazione naturale dispositivi.
SMONTABILITÀ:
Venti invernali
Sulla copertura della biblioteca sono Non sono presenti colle ne’ le-
NORD-EST Arredo urbano: stati inseriti dei brise soleil che posso- ganti. Gli elementi vengono fissa-
Riprende le forme esagonali della no essere spostati in base alle necessi- ti per imbullonatura o saldatura.
pavimentazione. Il lampione pre- tà e riparano gli utenti dalla luce solare.
senta pannelli fotovoltaici che ne Si risolve in tal modo l’eventuale pro-
soddisfano il fabbisogno energe-
tico con un’autonomia di circa tre blema dell’abbagliamento, ottenendo
più aperture giorni. ugualmente un ambiente molto lumi-
meno aperture Copertura inclinata - serra noso. Vista della biblioteca e focus sui frangisole su guide, scorrevoli.
RICICLABILITÀ:
Alcuni materiali sono provenienti
Venti estivi Per evitare l’effetto serra (visto il grande quantitativo di superficie vetrata) si è pensato di sviluppare un sistema che permet- da elementi di scarto. Tutti i mate-
SUD-OVEST
tesse la ventilazione naturale e di utilizzare vetri basso emissivi, riducendo il quantitativo di radiazione infrarossa entrante riali sono comunque riutilizzabili.
Rumore nell’ambiente.
riuso dell’acqua piovana
Lo spazio della sala giochi presenta degli abbaini, che riprendono quelli degli edifici circostanti. Costituiscono aperture ulteriori
che consentono un maggior ingresso della luce solare all’interno. La sala giochi, come la biblioteca, la palestra e la serra, pre- ECOLOGICITÀ
spazi privati sentano ulteriori spazi strettamente connessi ma all’aperto. Questo perchè in tal modo questi spazi possono essere sfruttati I mattoni in legno sono ad inca-
alcuni spazi comuni in modi diversi e soprattutto durante le lunghe giornate estive. Tali spazi comuni sono facilmente accessibili e si collocano stro, e’ possibile rimouvere e so-
spazi pubblici
all’ultimo livello, al termine dei corpi scala. stituire il singolo elemento che
per l‘assenza di leganti puo’ esse-
re riutilizzato.
Campo da
Precipitazioni basketball

ACQUA PIOVANA:
E’ presente un sistema di accumu-
lo e riutilizzo dell’acqua piovana.

Copertura inclinata - appartamenti


Copertura inclinata - biblioteca
ELETTRICITÀ:
pulizie spazi comuni Si utilizzano i pannelli fotovoltai-
ci per produrre parte dell’ener-
irrigazione serra
gia necessaria al sostentamento
acque di scarico biblioteca
dell’edificio.

Energia sostenibile

pannelli fotovoltaici cucina COMPOST:


copertura in lamiera I rifiuti organici vengono riutilizza-
(pannello sandwich) ventilazione irraggiamento ti per produrre energia e per ferti-
lizzare il terreno.

pannelli fotovoltaici

Vista della sala giochi, particolare del controsoffitto che permette di ospitare l’impianto necessario per l’immagazzinamento dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.
Fisica Tecnica Ambientale - Illuminotecnica Illuminamento da luce naturale in condizioni invernali ed estive:

Ee,h FDLm Ei,m


periodo
[lux] [lux]
invernale 5.000 210
0,042
estivo 100.000 4200
Facciata teorizzata durante l’esercitazione:
2

Verifica del fattore di luce diurna medio:


Aula 7I
1 h = 3,20 m (controsoffitto) Individuazione dei punti significativi per la costruzio-
h = 3,90 m (lorda) 3
ne del diagramma di Waldram:
FDLm=0,042
P1
0 1 2 3m

B A
porta-finestra + porta porta-finestra doppia porta-finestra + porta FDLm,prog=3,0% Il valore di FDLm,prog è prescritto da
normativa DM. 18/12/75 sull’edili-

H
P2 N
4 zia scolastica per aule e assimilabi-

h
li, viene indicato dalla UNI 10840.
P

Condizioni al contorno:
La scelta del vetro basso emissivo è dovuta alla necessità di far entrare un maggior quantitativo
di radiazioni sotto forma di onde luminose e allo stesso tempo impedire l’ingresso di parte della H-h 5 - 1,65
A1 A2 A3 A4 A5
A6
D'
FDLm≥FDLm,prog 4,2%≥3,0%
radiazione infrarossa. L = 20 D''

Tale necessità dipende dalle attività svolte in questo spazio, che essendo un’aula è generalmente
occupata da diversi individui ed è possibile diminuire il quantitativo di calore nell’ambiente che si
somma a quello emesso dalle persone. ε = 44%
posizione ∆h [m] ∆H [m]
fattore di fattore di Per la seconda tipologia di apertura il calcolo
avrebbe prodotto il medesimo risultato, in quan- P1 2,6 m 4,3 m
componente descrizione trasmisione riflessione Verifica del requisito di uniformità:
to l’altezza del baricentro delle due finestre è lo P2 2,6 m 4,3 m
luminosa luminosa
stesso.
componente trasparente chiaro + basso emissivo 80% 12%

componente
Ag [m2] Af [m2] Atot [m2]
posizione D’ [m] ∆h [m] ∆h/D’ D’’ [m] ∆H [m] ∆H/D’’
Ucalc=0,73
Area del vetro Area del telaio Area totale P1 9,3 m 2,6 m 0,28 m 29,3 m 4,3 m 0,15 m
Finestra 4,20 m2 0,45 m2 4,65 m2 P2 5,9 m 2,6 m 0,44 m 25,9 m 4,3 m 0,17 m
Porta-Finestra 7,16 m2 2,14 m2 9,30 m2 Uprog=0,16 = Da UNI 10840
Totale 37,04 m2 9,46 m2 46,50 m2

Ucalc>Uprog 0,73>0,16
superficie al netto di aree fattore di
α= arc tg (A/D’) [°]
componente colore
vetrate e porte [m2] riflessione luminosa apertura n.1 apertura n.2
soffitto 161,2 m2 bianco 70% posizione A1[m] α1 A2[m] α2 A3[m] α3 A4[m] α4 A conclusione di tale esercitazione posso dire che nono-
parete 1 36,2 m2 verde sedano 44% stante il numero di aperture sia diminuito rispetto allo stato
P1 -6,9 m 36,57° -3,15 m 18,71° -2,35 m 14,15° 2,65 m 15,90°
parete 2 39,8 m2 verde sedano 44% di fatto vengono comunque rispettati i requisiti dettati da
P2 -6,9 m 49,47° -3,15 m 28,1° -2,35 m 21,68° 2,65 m 24,19°
parete 3 36,2 m2 verde sedano 44% normativa.
parete 4 10,5 m2 verde sedano 44%
pavimento 161,2 m2 verde scuro 13% Studiare la parte di cielo vista da diversi punti dello
telaio finestre 9,46 m2 grigio scuro 27%
Fattore di riflessione medio ponderato: α= arc tg (A/D’) [°] spazio interno e vedere come essa varia in base alla vi-
vetro finestre 37,04 m2 12% cinanza/lontananza delle aperture è stata la parte più
porte 5,9 m2 cammello 40% apertura n.2
interessante di questa porzione di esercitazione. I punti
SUPERFICIE TOTALE 497,58 m2
ρ1,m= Σ (Aּ ρ) ρ1,m= 39% posizione A5[m] α5 A6[m] α6 erano più di due ma comunque tropppo pochi per ave-
Atot P1 3,46 m 20,41° 7,21 m 37,79° re un valore di uniformità che fosse verosimile. Ne ho
P2 3,46 m 30,39° 7,21 m 50,71° inseriti solamente due in quanto erano quelli che pre-
sentavano i valori estremi.

componente
Ag [m2]
Area del vetro
τl[-] ε ψ ρ1,m
Finestra 4,20 m2 0,8 0,44 1 posizione SC [%] ERC [%] IRC [%] FLD [%]
39%
Porta-Finestra 7,16 m2 0,8 0,44 1
P1 2,3 0,128 2,85
0,42
P2 3,3 0,193 3,91
Tirocinio curricolare KEY PLAN
Tutti i corpi luminosi appartengono Stazione L02A L02B L02C

l
dde
N alla stessa tipologia, ciò che li diffe-

Run
us
ensh
Il Cityringen Metro è la terza linea metropolitana della città di Copenaghen.

ns
renzia è la lunghezza.

gse
Vilb
Sk
jo
København H 245 pz 7 pz 11 pz

ds nnin
ld
s
Pla
08 07

Pla l He
È composta da diciannove stazioni metropolitane, delle quali cinque presentano dei transfer tunnel per il collegamento con le altre linee metro- ds

u
L02A = 1092 mm

Po
politane. Nørrreb
rebrro
o 09 Rådhuspladsen 60 pz 10 pz
10 06
Trianglen
L02B = 1650 mm
La stazione più ampia tra le diciannove è sicuramente Kongens Nytorv, che presenta tre diversi transfer tunnel, in grado di collegarla alle altre tre MarmorKirken 41 pz 60 pz

en
L02C = 1375 mm

park

t
or
rp
ste
Nørrebros Runddel

ebro
linee: M1 - Vanløser Vestamager, M2 - Vanløse Københavns Lufthavn ed M4 - Ny Ellebjerg Orientkaj.

Ø
Østerport 259 pz 9 pz 22 pz

rr
11


05
Aks Le lampade vengono appoggiate su
Rådhuspladsen invece è la stazione che ospita gli spazi per gli addetti alla manutenzione o comunque in generale per coloro che si occupano el M
ølle
rs H
ave
Nuuks Plads Ma
rmo
Trianglen 80 pz 10 pz
del funzionamento del Cityringen. 12
rKir
ken
04 un cuscinetto in neoprene e sorrette
Poul Henningsens Plads 64 pz 8 pz

Ko torv
da un profilo ad omega, esso insieme

Ny
ng
A lato è presente una porzione di pianta della suddetta stazione. Nel momento in cui si è definito il mock up per la progettazione del controsoffitto

Gam

en
Stra
Frederiksberg

s
mel
nd
è stato necessario definire l’area occupata dall’Acoustic Ceiling per ogni stazione, in modo tale da conoscere i quantitativi di doghe necessarie, il
13
All
è Rå
03
ad altri elementi compone la struttu- Vilbenshus Runddel 64 pz 8 pz


erg d hu

be
ksb sp
dri

nh
Fre la

ra che sorregge tutti i corpi luminosi. Skjolds Plads 64 pz 8 pz

av
ds

numero di pezzi per la sottostruttura e le forature da effettuare in caso di corpi luminosi e altre interferenze quali sistema d’allarme, telecamere en

s
02

nH
Enghave Plad

Sø ule
14

Bo
nd vard
er
o antenne. Conseguentemente allo studio di tali elementi a livello del controsoffitto è stato necessario studiare anche i condotti di ventilazione, 01
Esse, se viste dalla banchina, paiono Nørrebro 92 pz 11 pz 3 pz
dell’impianto anti-incendio o ancora dell’elettricità. Questo perchè, in quanto il controsoffitto viene sorretto da una sottostruttura, era necessario 15
16 incassate all’interno del controsoffit- Nørrebros Runddel 64 pz 8 pz
conoscere le eventuali interferenze anche a questo secondo livello. to.
17
Nuuks Plads 64 pz 8 pz

D E F
5500 5500 5500

Ho inserito in tabella solo parte delle Corpo luminoso - L06


Pendini
stazioni, in quanto è stata data prece-
denza ad alcune di esse.
A Controsoffitto sospeso
Se ipotizziamo che per ogni corpo lu- Trave della copertura composto da lana di roccia
Info wall in background compressa
minoso vengono consumati circa 28 Profili ad H
Lana di roccia cuscinetto in neoprene
Wh sul totale si parlerà di 41 kWh. 30 mm
B
Se si intendesse acquisire tale ener-
H-profiles per
w w
gia in maniera sostenibile, ad esem- cc ma 600
S C m S

pio attraverso l’utilizzo di pannelli C

55c
Gantry rail e sottostruttura
a
w
Gantry rail fotovoltaici sarebbe necessaria una Corpo luminoso
3 metratura di circa 6000 m2, ponendo L02
4
il caso che esse consumino energia 68

20
Twist on clip
per 24 ore al giorno, per 365 giorni 2 815 from FFL 2 820 from FFL 120
128 128 128
l’anno, così come succede attual-
mente per le altre linee metropolita-
ne della città danese. Particolare corpo luminoso: sezione 01
Anche in questo caso si potrebbe
proporre un acquisizione sostenibile 15 128 128 126 130 128 128 128 1
68
dell’energia necessaria, come è av-
venuto nel caso della Copenhagen

45
International School.

15 15

15 15
20 20

130
CL

10

40
217 217
La scuola è stata rivestita da circa Aligned
CL
12.000 pannelli solari di dimensioni

45
3x6 che permettono di coprire circa
01 01
il 50% del fabbisogno energetico Gantry
Corpo luminoso L02
maintenance
dell’edificio, si raggiungono circa i rail

300 MWh di energia annua.


Lo stesso quantitativo di pannelli fo- Angolare in alluminio 384

L02A 1092MM
tovoltaici, delle stesse dimensioni,
Origami ceiling potrebbe coprire il totale dell’energia
Corpo luminoso L06
necessaria per illuminare tali stazioni
Travi in calcestruzzo proiettate
metropolitane.

625
4
a
w

Botole manutenzione

TIPO-A2

TIPO-A2

TIPO-A2
TIPO-A2
TIPO-A2

TIPO-A2

TIPO-B2
55d

Controsoffitto sospeso
w w
S C m S

Corpi interferenti
Perimetro controsoffitto
Corpi luminosi

Stazione Kongens Nytorv - Pianta, scala 1:100 Stazione Kongens Nytorv - Sezione, scala 1:100
Particolare corpo luminoso: pianta
D E F