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Veliero

Franco Albini

www.cassina.com
Contenuti Contents

6 – 13 Introduzione Introduction

A D

15 - 23 Riferimenti Iconographic 51 - 63 Veliero Veliero


iconografici references Cassina Cassina

17 20 22 52 60 62
- - - - - -
19 Velieri 21 Riferimenti 23 Produzioni 59 Portfolio 61 Disegni 63 Sequenza
e vascelli architettonici di Franco Albini tecnici di montaggio
Sail ships Architectural Franco Albini Portfolio Technical Assembling
and vessels references works drawings process

B E

25 - 31 Progetto Original 65 - 75 Archivio Archive of


originale project documenti documents

66 72
- -
71 “Domus” n.163 75 “Vogue America”
03/1941 09/1949

C F

33 - 49 Storia History 77 - 83 Informazioni Information


Ritratto di Franco Albini,
1940 circa. /
Franco Albini’s portrait,
1940 circa.

La libreria Veliero, da quando è apparsa After appearing on the cover of Domus


sulla copertina di “Domus” nel luglio 1941, in July 1941, the Veliero bookcase soon
è diventata in poco tempo un’icona becomes an icon of Italian design culture…
della cultura del design italiano...
...un’immagine misteriosa, un’ossessione, …a mysterious object, an obsession
una sfida costruttiva per Franco Albini, for Franco Albini. He designed this unique
che lo aveva realizzato in un unico esemplare and special item specifically for his own home.
espressamente per la sua casa.

Vista del prototipo


della libreria realizzato
da Cassina. /
View of the bookcase
prototype created
by Cassina.
La sfida di Cassina per ridare vita Cassina’s effort begins to breathe life back into
al Veliero, inizia con una ricostruzione the “Veliero”, a reconstruction that safeguards
che mantiene inalterati i valori di leggerezza the values of nimbleness and transparency
e trasparenza del prototipo originale. of the original prototype.

Stato di fatto Prove di carico


di ciò che rimane su un prototipo
della libreria Veliero ricostruito da
originale del 1939. / Cassina, dove viene
What remains anche utilizzata
of the original 1939 un’affusolata barra
Veliero bookcase. a sezione circolare
posta in alto
tra i due puntoni
diagonali,
come elemento utile
a mantenere aperta
la triangolazione
delle forze. /
Load-bearing tests
on a prototype
reconstructed
by Cassina, where
a tapered bar was
positioned between
the two diagonal
bows to retain
the triangular force.

1939 2011
Innovazioni Cassina
Cassina innovation

Curva catenaria abbassata


1 per meglio sopportare il carico. /
Lowered catenary curve
for increased load-bearing capacity.

Introduzione vetri
2 di sicurezza 3+3. /
Insertion of 3+3
panes of safety glass.

Sostituzione dei cavi verticali


3 continui con tondini inox
da montare fila per fila
su elementi connettori a tre
vie (per l’aggancio anche
dei tondini diagonali). /
The cables are replaced
by stainless steel rods that
are mounted row by row thanks
to three-way connecting
mechanisms.

Eliminazione delle saldature


4
con giunzioni meccaniche
per le parti di tiranteria. /
Welding is replaced
by mechanical joints linkage.

Confronto tra il modello


originale e il modello
di Cassina con
indicazione delle
soluzioni tecniche
Utilizzo di un trafilato
adottate. / 5 di acciaio sotto la scocca
Comparison of the
in legno del basamento stesso. /
original model
A drawn steel anchor base placed
and the Cassina
under the wooden bottom.
reconstruction with
notes on the technical
solutions applied.

1939 2011
A Riferimenti Iconographic
iconografici references

14 16 18
- - -
15 Velieri 17 Riferimenti 19 Produzioni
e vascelli architettonici di Franco Albini

Sail ships Architectural Franco Albini


and vessels references works
A

«Si scopriranno un bel giorno,


anche da noi, certi rapporti
tutt’altro che insignificanti
tra il gusto contemporaneo e il
cosiddetto “disegno industriale”,
si scopriranno influenze
tutt’altro che superficiali
o fortuite tra la fisionomia della
“macchina” e certe predilezioni
RIFERIMENTI ICONOGRAFICI

ICONOGRAPHIC REFERENCES
formali del linguaggio artistico
contemporaneo; si scopriranno
parentele ideali e discendenze
tutt’altro che occasionali
tra ingegneria e poesia moderna,
tra costruzione utilitaria
normalizzata dall’industria
e architettura funzionale
ritmicamente sentita come pura
espressione di rapporti spaziali.»

– Giuseppe Pagano,
Civiltà industriale, 1942
12

13
A
RIFERIMENTI ICONOGRAFICI

ICONOGRAPHIC REFERENCES
Alcuni disegni storici Some historic sketches
di grandi velieri del XVIII of the great sailing boats
e XIX secolo, dove si of the XVIII and XIX
nota nel particolare centuries. The enlarged
ingrandito l’evidente detail shows the obvious
somiglianza della similarities between the
struttura del piano vela structure of the sail and
e del relativo sartiame the corresponding stays
al diagramma formale to the formal inverted
invertito della diagram of the Veliero
libreria Veliero. bookcase.

14 Denominata “Veliero” per la sua allusione Named “Veliero” because of its references

15 alla carpenteria nautica... to nautical carpentry...
A
…la libreria nasce dalla passione di Albini …the bookcase was the product of Albini’s
per la “poesia” dell’ingegneria sperimentale. passion for the “poetry” of experimental
engineering.
RIFERIMENTI ICONOGRAFICI

ICONOGRAPHIC REFERENCES
Sopra / Above Sotto / Below Sopra / Above
Ivan Il’ic Leonidov, Le Corbusier, Vladimir Šuchov,
Modello del progetto Pavillon des Temps Torre antenna radio,
per l’Istituto Lenin Nouveaux, Esposizione Mosca 1922. /
e la Biblioteca a Mosca, Internazionale Vladimir Šuchov,radio
1927, non realizzato. di Parigi, 1937. / antenna tower,
Dalla copertina del Le Corbusier, Pavillon Mosca 1922.
giornale “Wasmuths des Temps Nouveaux,
Monatshefte für International Sotto / Below
Baukunst”, marzo 1929. / exhibition, Joseph Baermann
Ivan Il’ic Leonidov, Paris, 1937. Strauss, ponte Golden
Project model for Lenin Gate, San Francisco,
Institute Library California 1937. /
in Moscow, 1927, Joseph Baermann
unrealized. Strauss, Golden
From the magazine’s Gate, San Francisco,
cover “Wasmuths California 1937.
16 Monatshefte
– für Baukunst”,
17 March 1929.
A
RIFERIMENTI ICONOGRAFICI

ICONOGRAPHIC REFERENCES
Sinistra / Left Destra / Right
Franco Albini, Giancarlo Franco Albini con Enea
Palanti, particolare Manfredini, disegno di
di “Sottopiatto per tavolo poltroncina smontabile
all’americana”, in pizzo per concorso “Casa
punto Venezia intitolato per tutti”, Triennale
I Porti. 1930/31. di Milano, 1943. /
Si tratta del primo lavoro Franco Albini with
pubblicato di Albini Enea Manfredini,
che pare anticipi tutti design of a collapsible
gli elementi d’ispirazione armchair for the “Casa
della sua ricerca per tutti” competition
progettuale. / at the Triennale
Franco Albini, di Milano, 1943.
Giancarlo Palanti,
detail of the “Tablemat
for American-style
table”, in venetian
lace named “I Porti”.
1930/31. This was
Albini’s first published
work wich pioneered the
inspirational elements
of his design research.

Lightness, transparency, “atmospheric spaces”,


18 Leggerezza, trasparenza, spazi “atmosferici”, slight and vanishing structures, a fantasy

19 strutture rarefatte, “fantasia di precisione”. controlled and exacting.
B Progetto Original
originale project
B
PROGETTO ORIGINALE

ORIGINAL PROJECT
Disegno particolari Detailed design and
e schizzi prospettici perspectival sketches
22 della libreria for the model of the Veliero
– in casa Albini, bookcase, Albini home,
23 18 settembre 1940. 18 September 1940.
B
PROGETTO ORIGINALE

ORIGINAL PROJECT
Tavola di particolari Detailed design table,
24 costruttivi, pubblicata published in Domus
– su “Domus” n.163, no.163, July 1941.
25 luglio 1941.
B
PROGETTO ORIGINALE

ORIGINAL PROJECT
Sinistra / Left
Libreria Veliero
del 1940. /
Veliero boockcase, 1940

Destra / Right
Disegno con proiezioni
ortogonali della libreria
Veliero con evidenziati
alcuni particolari già
mostrati a pagg. 21/22. /
Drawing with Veliero
bookcase’s orthogonal
26 projections. These
– details are already
27 displayed at p. 21/22.
C Storia History
C Il Veliero e la “profezia” di Giampiero Bosoni oltre le cupe minacce di una tragedia
del design italiano incombente: come un sogno di futuro,
un seme di “speranza progettuale”.
Una storia piccola, ma insuperabile, come
un enigma senza risposta: più importante
per le curiosità progettuali che ha ispirato,
che non per le annose preoccupazioni
dedicate alla sua delicata staticità.
Denominata Veliero da Franca Helg,
socia di Albini, per la sua allusione
alla carpenteria nautica, la libreria
La libreria Veliero, da quando è apparsa nasce dall’intreccio della
sulla copertina di “Domus” nel luglio 1941, fondamentale palestra
è diventata in poco tempo un’icona della progettuale degli allestimenti
cultura del design italiano: un’immagine con la passione di Albini per
misteriosa e affascinante che ha la “poesia” dell’ingegneria
rappresentato per molti progettisti sperimentale.
e storici quasi un’ossessione. “Elemento La sua purezza e precisione
d’arredo” unico e speciale disegnato geometrica di “magica
da Franco Albini espressamente per astrazione”, la sua
la sua casa nel 1939, la libreria Veliero “esasperazione di una

HISTORY
STORIA

è il simbolo di un modo italiano statica condotta a sfiorare


di pensare a una funzione molteplice i limiti di rottura”, la sua
e complessa dell’oggetto d’uso idea di “spazio atmosferico”
nel paesaggio domestico. Se, come ha fluttuante ed etereo, sono
scritto Bruno Zevi, Albini “trasformava le coordinate latenti di un
le cavità immettendo nella loro rarefatta oggetto emblematico,
stesura aggettivi capaci di farle vibrare”, che ha nella sua particolare
certamente il Veliero è stato l’aggettivo natura anche la qualità di rappresentare
più armonico e risonante. Lo spirito l’inizio di un nuovo principio
di questa struttura aerea ha aleggiato dell’“allestimento” domestico. In tal
a lungo sulle ricerche ideali e a volte senso anche il Veliero può ascriversi
utopistiche del design italiano, e per molti alla formula che lo storico dell’arte
continua ad essere uno dei riferimenti Raffaello Giolli dedicò a un luminoso
più stimolanti per riflettere sul senso allestimento provvisorio concepito
e il valore del disegno degli oggetti d’uso da Edoardo Persico, per altro grande
rispetto alle modificazioni dell’abitare. “maestro” ispiratore di Albini: “Spesso
Questa libreria-diaframma, “sostanza i padroni del mondo consentono,
di cose sperate”, ci arriva da un momento in queste sole occasioni, agli architetti
storico, gli inizi della seconda guerra nuovi, di ‘scherzare’ in libertà. Così
mondiale, in cui molti architetti e artisti Dettaglio della libreria soltanto lo si è permesso a Persico
30 Veliero di Cassina. /
sentirono il bisogno di mettere un Detail of the Cassina
(e noi pensiamo anche ad Albini, n.d.a.)

31 messaggio nella bottiglia e di lanciarlo Veliero bookcase. in qualche sala d’esposizione.
C

«Il suo linguaggio si precisa negli


allestimenti e negli arredi (…).
Trame diafane, dall’apparenza
effimera e sospesa, telai
sottilissimi e parallelepipedi
argentei e levitanti, oggetti
immateriali, provvisoriamente
calati in uno spazio che li penetra
pur restando estraneo.»

HISTORY
STORIA

– Bruno Zevi,
Puritano più di Kafka, 1977

Foto di Irving Penn per Photo taken by Irving


“Vogue America” scattata Penn in 1948
nel 1948 alla libreria for “Vogue America”
Veliero all’interno della of the Veliero bookcase
casa di Albini. Penn fa inside the Albini home.
predisporre due diverse Penn arranges two
ambientazioni different compositions
e in questa, inedita, and this original photo
compare la scrivania also features Albini’s
Cavalletto di Albini recently-completed
appena realizzata. Cavalletto desk.

32

33
C
Ma quando l’architettura giunge a questo anche nei suoi complessivi settant’anni
punto, le basta un giorno per vivere.” di esistenza, la sua entità reale è rimasta,
In effetti se il Veliero ha incarnato a un per così dire, sempre “invisibile”
certo punto una dimensione quasi mitica, ai più, mentre viceversa a continuato
lo deve anche al fatto di essere stato a diffondersi l’aura di questa “fantasia
conosciuto quasi esclusivamente come di precisione”, come Gio Ponti
un’immagine ideale, non erosa dal tempo, puntualmente definì il “modo”
come d’altra parte è successo a tutti di Albini. Per Franco Albini il Veliero
i più famosi allestimenti provvisori che rimase sempre un prototipo ideale
hanno fatto la storia dell’architettura su cui lavorare per migliorare le sue
moderna: pensiamo al padiglione prestazioni statiche e di portanza.
dell’Esprit Nouveau a Parigi nel 1925 Una traccia molto significativa di questo
di Le Corbusier, al Padiglione continuo ripensamento sul tema della
di Barcellona nel 1929 di Mies van libreria Veliero la riceviamo dalla stessa
der Rohe, al padiglione finlandese Soggiorno di casa mano Albini che nel 1942 disegna una
Albini in via De Togni
di Alvar Aalto a New York nel 1939, dove compare per soluzione più alta con due diversi tipi
e a tutti i magnifici allestimenti negli la prima volta la libreria di pennoni (uno con delle forature
Veliero, 1940. /
anni Trenta alle cosiddette Triennali The living room, via
di alleggerimento che potrebbe far
“razionaliste” a Milano, compresi quelli De Togni, the original pensare a una versione in un metallo
di Albini, per citarne solo alcuni. D’altra home of the Veliero leggero, come l’alluminio), i piani in vetro
bookcase, 1940.
parte ricordiamo che il Veliero, come Securit distribuiti con rapporti variabili

HISTORY
STORIA

oggetto reale nell’unico esemplare


realizzato, è stato visto solo da coloro
che hanno frequentato la casa di Albini
nel periodo compreso tra il 1940
e il 1965 circa. Il Veliero venne costruito
in un solo pezzo per entrare come fulcro
nello spazio di soggiorno della casa
dell’architetto Albini in via De Togni
a Milano, e lì vi rimase in funzione per
poco più vent’anni, fin quando una forte
risonanza sonora, creata da un impianto
musicale a volume alto, mandò in frantumi
numerosi ripiani in vetro della libreria,
determinandone il “collasso”
e il conseguente crollo. Da allora
il Veliero è stato rimesso in piedi una
sola volta, per pochi mesi nel 1979,
in occasione di un’importante mostra
allestita per celebrare l’opera di Albini
venuto a mancare nel 1977. Quindi per
34 circa quarant’anni il Veliero non è stato

35 più fisicamente visibile, e comunque
C
(più ampi in alto, più stretti in basso) che funge da catenaria e quella più in
e una base, chiaramente in metallo, con alto con la funzione di legante fra i due
quattro razze che poggiano alle estremità. apici dei pennoni; osserviamo infine
Di questa versione, Cassina, con la sotto, nell’appoggio a terra, un evidente
consulenza di Filippo Alison, realizzata spessoramento chiuso per nascondere
per la mostra “Zero Gravity” tenutasi alla delle travi di metallo messe per irrigidire
Triennale di Milano nel 2005 in occasione ulteriormente la base in legno.
del centenario dalla nascita di Franco Anche la bella foto dei primi anni ’60
Albini, ha tentato una ricostruzione che scattata dal grande Mario De Biasi, nella
però non ha soddisfatto da diversi punti quale Albini viene ritratto dietro al Veliero,
di vista, soprattutto nel confronto estetico ci permette di verificare come la libreria
con il prototipo originale. L’ossessione sia ancora sottoposta da parte di Albini
di Albini di trovare un giusto equilibrio a delle ulteriori attenzioni per migliorare
statico e di resistenza al carico la sua resistenza, come si può notare
di questo suo particolare concetto con alcuni interventi di rinforzo
di libreria “a réaction poétique” lo spinse alla base di un pennone.
a fare continue piccole modifiche al Si può ben capire quindi come oggi
modello originale. Solo recentemente ricostruire la libreria Veliero, al di là
si è potuto testimoniare tale incessante delle delicate questioni strutturali,
ricerca grazie alla riscoperta di un ha significato rimettere in circolo quel
inedito repertorio fotografico realizzato coraggio progettuale fatto di ricerca,

HISTORY
STORIA

niente di meno che dal grande fotografo di sperimentazione, di utopia, di cura


americano Irving Penn. Nel 1948 Penn del dettaglio, di tecnica, e di fantasia
arrivò a Milano, inviato a Vogue America, che ha contraddistinto il lavoro di Albini
per documentare l’attività degli architetti (come di altri suoi compagni di strada),
Milanesi nella ricostruzione del Paese, soprattutto in quel delicato momento
che in quel momento si dimostra storico di profonda riflessione
particolarmente attenta e qualificata culturale. Se è vero, come è vero, “che
nel rinnovamento del progetto la fabbricazione di un prodotto – come
per gli interni e degli elementi d’arredo. ha scritto Persico – non consiste tanto
Così nel servizio di sei pagine apparso in un espediente tecnico, quanto in un
su “Vogue” del novembre 1949, intitolato segreto spirituale” si può immaginare con
Milan: Design Renaissance firmato da quale rispetto (verrebbe da dire religioso)
Ernesto Nathan Rogers, appare anche si è cercato di ridare vita al Veliero,
il Veliero, ma in una condizione per inserirlo degnamente nella raccolta
particolare, potremmo dire di “lavoro di Franco Albini fra i pezzi della Collezione
in corso”. In effetti appare evidente i Maestri Cassina. In questa ricostruzione,
che la libreria è in una fase di verifica forse più che in altre occasioni, Cassina si
strutturale: notiamo la grande quantità è trovata di fronte a delle sfide costruttive
di libri sulle due mensole superiori piuttosto complesse che hanno imposto
come per effettuare una prova di delle scelte molto rigorose per non
36 carico, vediamo le fascette che legano compromettere la qualità dell’esito

37 insieme le due linee superiori, quella finale. Sono stati interpellati strutturisti
C
sia nel campo agire in tensione sulla sola base
dell’ingegneria di sostegno della struttura.
civile, sia in quella Questa eccezionale opzione,
navale, per garantire che comunque, a nostro avviso, non
una verifica corretta risulta disarmonica rispetto al disegno
delle caratteristiche complessivo, viene proposta come
strutturali di questa estrema ratio per quelle particolari
sorta di “macchina condizioni in cui si ritiene opportuno
celibe” munariana. applicarla. Rimane comunque al centro
Di comune accordo del lavoro intrapreso la ricostruzione
si è tenuto sempre del progetto originale, la quale
ben presente ci restituisce un’opera piena di fascino
il modello originale, per quanto alcuni e interrogativi che si è conquistata uno
dettagli richiedessero inevitabilmente spazio importante nella storia del design
un adeguato ripensamento per poter dell’oggetto d’uso e della progettazione
essere realizzati oggi con caratteristiche d’interni a livello internazionale.
perlomeno seriali, e non di pezzo unico. Si può concludere accompagnando
Alla fine si è riusciti a riprodurre il Veliero la visione di questo manifesto
in maniera che riteniamo corretta e fedele profetico del design, oltre l’ortodossia
al suo processo ideativo e all’originale, dell’architettura moderna, leggendo
ma questo degno risultato ci consegna un passo dell’articolo Civiltà industriale

HISTORY
STORIA

comunque una libreria con una capacità scritto nel 1942, in piena guerra,
di carico ancora limitata, per quanto da Giuseppe Pagano, direttore storico
molto superiore a quella del prototipo della rivista “Casabella”, e grande
realizzato in casa Albini. Ma non bisogna estimatore di Albini: “Si scopriranno
tuttavia nascondersi il fatto che questo un bel giorno, anche da noi, certi rapporti
“diaframma diagrammatico” che tutt’altro che insignificanti tra il gusto
è il Veliero nasce per essere ammirato contemporaneo e il cosiddetto ‘disegno
nella sua eterea “trasparenza”, e il suo industriale’, si scopriranno influenze
eventuale riempimento, oltre un certo tutt’altro che superficiali o fortuite
equilibrato limite, rischia di cancellare tra la fisionomia della ‘macchina’
il gioco di composizioni spaziali e certe predilezioni formali del linguaggio
e attraversamenti visivi pensati da Albini artistico contemporaneo; si scopriranno
nel rapporto ambientale creato dalla sua parentele ideali e discendenze tutt’altro
particolare trama strutturale. che occasionali tra ingegneria e poesia
Per ovviare in parte a questo problema moderna, tra costruzione utilitaria
si è pensato di offrire, per eventuali normalizzata dall’industria e architettura
necessità di carico maggiore, comunque funzionale ritmicamente sentita come
non di totale riempimento, un’affusolata pura espressione di rapporti spaziali.”
barra a sezione circolare, da porre Il Veliero, a nostro avviso, come
in cima tra i due puntoni diagonali, come Dettaglio della libreria un’antenna ha captato e trasmesso
38 Veliero di Cassina. /
elemento utile a mantenere aperta la Detail of the Cassina
tutte queste relazioni, e da ciò deriva

39 triangolazione delle forze, senza farle Veliero bookcase. il suo fascino.
C The Veliero and the “prophecy” by Giampiero Bosoni
of italian design

straction”, its “exasperation with im- mous temporary installations which


mobility stretched to breaking point” made modern architectural history:
and its concept of ethereal and floa- the Le Corbusier Esprit Nouveau pavi-
ting “atmospheric space” are the la- lion in Paris in 1925, the Mies van der
tent features of a symbolic object Rohe pavilion in Barcelona in 1929, Al-
whose particular nature also repre- var Aalto’s Finnish pavilion in New Yor-
sents the beginning of a new principle k in 1939, and all of the magnificent
of domestic design. In this sense the 1930s installations, including Albini’s,
“Veliero” is in keeping with the formula at the so-called “rationalist” Triennale
which art historian Raffaello Giolli attri- di Milano, to name but a few. On the
buted to a temporary light installation other hand it must be remembered
designed by Edoardo Persico, one of that as a real object and the only
Albini’s great mentors: “Often, and only example ever created, the “Veliero”
in these circumstances, the world’s was only ever seen by visitors to Albi-
masters allow new architects the free- ni’s house in the period between 1940
dom to “play around”. It is only in this and around 1965. The “Veliero” was
way that Persico (and so Albini [ed.]) constructed as a single piece to form
were given exhibition space. But when the centrepiece in the living room of
architecture reaches this point, they the architect’s home on Via De Togni in
only need one day to live.” Milan. It remained in use for just over

HISTORY
STORIA

In effect, if to some extent the “Veliero” twenty years until a strong sound vi-
became the embodiment of an almost bration from an overly loud music sy-
mythical dimension, this was also due stem shattered a number of the bo-
After appearing on the cover of Do- importance of designing domestic
to the fact that it was almost exclusi- okcase’s glass shelves, leading to its
mus in July 1941, the “Veliero” bookca- objects in the light of changes in the
vely viewed as an idealistic object and subsequent collapse. Since then the
se soon became an icon of Italian de- home. This diaphragm-style bookcase,
was not eroded by time unlike other fa- “Veliero” has only been resurrected
sign culture: a mysterious and fascina- a “substance of hopes”, originated
ting object which almost turned into an from a pivotal moment in history, the
obsession for many designers and. A start of the Second World War, at a ti-
unique and special “item of furniture” me when many architects and artists
designed by Franco Albini specifically felt the need to put a message in a
for his own home in 1939/40, the “Ve- bottle and hurl it beyond the sombre
liero” bookcase represents the Italian threat of impending disaster: like a
trend of applying multiple and complex dream of the future, a seed of “design
functions to a domestic object. If, as hope”. A small yet unparalleled story,
Bruno Zevi wrote, Albini “transformed like an unanswerable enigma: more im-
empty spaces, enhancing their refined portant for the design ideas it inspired
design with adjectives able to make than for the age-old concerns over its
them resonate”, then without doubt delicate immobility. Named “Veliero” by
“Veliero”, meaning “Sailing Ship”, was Albini’s partner Franca Helg because
the most harmonious and resonating of its references to nautical carpentry,
adjective of all. For a long time, the spi- the bookcase was the product of the
rit of this airy structure inspired Italy’s fundamental furniture design school
idealistic and sometimes utopian rese- combined with Albini’s passion for the
arch into design, and for many it re- poetry of experimental engineering.
40
– mains one of the most stimulating mo- The purity and the geometric precision
41 dels for reflecting on the meaning and of the bookcase’s “magical ab-
C

great American photographer Irving of books on the two upper shelves as


Penn. In 1948, Penn was sent to Milan if they were testing the structure’s lo-
by Vogue America to document the ad-bearing ability, there are clamps
work of Milan’s architects during the connecting the two upper levels, one
country’s reconstruction, which at that forming a catenary and the other one,
time was focused particularly carefully higher up, acting as a link between the
and skilfully on interior design and fur- two poles; finally, on the base below,
niture innovations. As such, the Veliero an obvious closed shim hides the me-
made an appearance in a six-page ar- tal struts used to further stiffen the
ticle by Ernesto Nathan Rogers publi- wooden base. Mario De Biasi’s excel-
shed in Vogue in November 1949 cal- lent photo taken in the early 1960s
led “Milan: Design Renaissance”, but portraying Albini behind the Veliero is
very much in a “work in progress” sta- further proof of how the bookcase un-
te. In fact, it is clear that the bookcase derwent further work to improve its
was undergoing a phase of structural strength, as evidenced by the various
development: there is a large number supports at the base of a pole. Moving
beyond the delicate structural issues,
it is easy to understand how the recre-
ation of the “Veliero” bookcase today
has meant revisiting that design coura-

HISTORY
STORIA

ge composed of research, experimen-


tation, utopia, attention to detail, tech-
nique and fantasy that was so cha-
once, for a few months in 1979, as part ring dimensions made of Securit glass
racteristic of Albini’s (and his contem-
of an important design exhibition to (wider higher up the structure and nar-
poraries’) work, particularly during that
celebrate Albini’s work following his rower lower down) and a base, obviou-
delicate historical period of profound
death in 1977. As such, the “Veliero” sly made of metal, with four spokes
has not been physically visible for for- supporting the ends. As part of the
ty or so years, and even over the se- “Zero Gravity” exhibition to mark the
venty years of its existence the actual hundredth anniversary of Franco Albi-
object was always “invisible” to the ge- ni’s birth at the Triennale di Milano in
neral public. Yet the aura of this fan- 2005, Cassina collaborated with Filip-
tasy controlled and exacting, as Gio po Alison in an attempt to recreate the
Ponti aptly defined Albini’s style, has Veliero bookcase. However various
continued to grow. aspects of the design disappointed,
For Franco Albini, the Veliero always particularly in terms of the aesthetic
remained an idealistic prototype upon contrasts with the original prototype.
which to work to improve his immobile Albini’s obsession with finding the right
and load-bearing designs. A very signi- static and load-bearing balance for
ficant indication of this continual this particular concept of “a réaction
reflection on the Veliero bookcase can poétique” bookcase caused the desi-
be seen in another one of Albini’s wor- gner to make continuous small modifi-
ks; in 1942 he designed a taller version cations to the original model. This in- Vista del prototipo
della libreria realizzato
with two different types of pole (one cessant research has only recently be-
da Cassina. /
with lightening holes which could lend en evidenced, thanks to the discovery View of the bookcase
42
– themselves to a version in a light metal of an unreleased series of photo- prototype created
43 such as aluminium), shelves of diffe- graphs taken by none other than the by Cassina.
C

position and visual intersections con- tà industriale”, an article written in


ceived by Albini in the environmental 1942 at the height of the war by Giu-
relationship created by his particular seppe Pagano, renowned editor of Ca-
structural design. As a partial solution sabella magazine and a great admirer
to this problem, to support a greater of Albini’s work: “One fine day, even at
(although not complete) load, a tape- home, we will discover certain relation-
red circular bar was added above the ships between contemporary taste
two diagonal bows in order to maintain and so-called “industrial design” which
the triangular force without placing are anything but insignificant; we will
additional tension on the structure’s discover influences between the ap-
single support. This exceptional inno- pearance of the “machine” and certain
vation, which to our minds is not di- formal preferences of contemporary
scordant with the overall design, is artistic language which are anything
proposed only for the specific circum- but coincidental or superficial; we will
stances which require it. However the discover far from random ideal rela-
reconstruction of the original project tionships and ancestry between engi-
remains the focus of the venture, crea- neering and modern poetry, between
ting a fascinating and thought-pro- utilitarian construction standardised
voking object which has carved out an by industry and functional architectu-
important place in the history of inter- re, rhythmically felt as a pure expres-

HISTORY
STORIA

national domestic product and interior sion of spatial relationships.”


design. We can conclude our overview In our opinion, the “Veliero” has recei-
of this prophetic design manifesto, ved and transmitted all these relation-
cultural reflection. If it is true - and it is
beyond the orthodoxy of modern ar- ships like a veritable antenna, and this
- that “the manufacturing of a pro-
chitecture, with a passage from “Civil- is the very source of its charm.
duct”, as Persico wrote, “is as much a
spiritual secret as a technical skill”, we
can imagine the deferential respect
that went into the attempt to breathe
life back into the “Veliero” so it could
take its place alongside Franco Albini’s had to be revisited to allow the object
works in the “I Maestri Cassina” col- to be produced on a more industrial
lection. scale as opposed to a single piece. In
In this reconstruction, perhaps more the end, the designers succeeded in
so than on any other occasion, Cassi- recreating the “Veliero” in such a way
na found itself faced with a series of as to remain true to the conceptual
complex constructional challenges process and the original prototype.
which imposed some very rigid choi- Nevertheless, the result is still a bo-
ces so as to avoid compromising the okcase with a rather limited load capa-
quality of the final result. Civil and na- city, albeit considerably greater than
val structural engineers were called in the original in Albini’s home.
to ensure the correct assessment of However there is no need to hide the
the structural characteristics of this fact that the “diagrammatic diaphragm” Vista del prototipo
Munari-esque “bachelor machine”. By that is the “Veliero” was created to be della libreria realizzato
da Cassina. /
common consent the original model admired for its ethereal transparency, View of the bookcase
44
– was used as a constant reference, and that overloading it risks damaging prototype created
45 even if some of the details inevitably the interplay between the spatial com- by Cassina
D Veliero Veliero
Cassina Cassina

48 58 60
- - -
57 Portfolio 59 Disegni 61 Sequenza
tecnici di montaggio

Portfolio Technical Assembling


drawings process
D Veliero Veliero
versione natural
in frassino ashwood
naturale version
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
Cassina si è trovata di fronte a delle sfide Cassina found itself faced with a series
48 costruttive complesse che hanno imposto of complex constructional challenges which

49 delle scelte rigorose... imposed some very rigid choices...
D
...sono stati interpellati strutturisti …civil and naval structural engineers were
sia nel campo dell’ingegneria civile, called in to ensure the correct assessment
sia in quella navale, per una verifica of the structural characteristics
corretta delle caratteristiche strutturali. of the Veliero.
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
50

51
D Versione Veliero
in frassino stained black
tinto nero ashwood version
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
Oggi ricostruire la libreria Veliero, Moving beyond the delicate structural issues,
al di là delle delicate questioni strutturali, today the recreation of the Veliero bookcase
ha significato rimettere in circolo has meant revisiting that design courage
il coraggio progettuale fatto di ricerca, composed of research, experimentation,
di sperimentazione, di utopia, di cura utopia, attention to detail, technique
52 del dettaglio, di tecnica, e di fantasia and fantasy that was so characteristic

53 proprio del lavoro di Albini. of Albini’s work.

D

55
54
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
D
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
Disegni del modello
virtuale CAD realizzati
in Cassina per lo studio
del sistema costruttivo
e del calcolo
delle forze statiche. /
Drawings of the CAD
virtual model created
by Cassina to study
56 the constructional
– makeup and to calculate
57 the static forces.
D
VELIERO CASSINA

VELIERO CASSINA
Sequenza di montaggio
58 della libreria Veliero. /
– Assembling process
59 of Veliero bookcase.
E Archivio Archive of
documenti documents

64 71
- -
69 “Domus” n.163 73 “Vogue America”
03/1941 09/1949

E

63
62
DOCUMENTI

DOCUMENTS

E
DOCUMENTI

65
64

DOCUMENTS

E

67
66
DOCUMENTI

DOCUMENTS

E

69
68
DOCUMENTI

DOCUMENTS

E

71
70
DOCUMENTI

DOCUMENTS
F Informazioni Information
838 Veliero 838 Veliero
Produzione Cassina 2011 Cassina production, 2011
Scheda tecnica Technical sheet

29 31 32 31 29

11.40 12.20 12.60 12.20 11.40

14.10
38
104.70

14.10
266

38

14.10
38

14.10
38

18.10
41

Libreria costituita da due montanti in The bookcase consists of two pillars of


legno di frassino con puntali in ottone. ash with brass tip ends. 4mm stainless
Tiranti in tondino di acciaio inox da 4 steel tie rods. Anchoring elements of the
mm. Gli elementi di aggancio dei tiran- rods are in burnished iron with the cen-
ti sono in ferro brunito con tiranti cen- tral rods in polished brass. The shelves
trali in ottone satinato. I ripiani sono re- are made of safety glass 3+3 mm. Shelf
21.80
55,5

alizzati con vetri di sicurezza 3+3 mm. supports in ash with polished brass
Sostegni dei ripiani in legno di frassino ends. Diagonal reinforcing tie rods for
205,5 con estremità in ottone satinato. Ton- the shelves in polished brass. The base
80.90 dini tiranti diagonali di sostegno dei ri- is in steel with the covering panels in ash.
piani in ottone satinato. Basamento in In the Cassina I Maestri catalogue the
trafilato di acciaio con scocca in legno Veliero model is available also in a limited
di frassino. edition stained black ashwood version
Nel Catalogo Cassina I Maestri Velie- (50 pieces).
ro è disponibile anche nella versione in
frassino tinto nero, in edizione limitata
a 50 pezzi.
Franco Albini Franco Albini
(1905-1977) Biografia (1905-1977) Biography

Franco Albini, nato a Robbiate (Co) nel Franco Albini, born in Robbiate (Como) re numerosi interventi urbanistici ed e- (1949/51), Palazzo Rosso (1952/62), and
1905, è una delle figure principali del- in 1905, was a major figure in the Ratio- dilizi tra cui i Musei di Palazzo Bianco Tesoro di San Lorenzo (1952/56) mu-
lo sviluppo del pensiero razionalista nalist Movement, excelling in architectu- (1949/51), Palazzo Rosso (1952/62) e seums.
nell’ambito della produzione architet- ral, furniture, industrial and museum de- del Tesoro di San Lorenzo (1952/56). Franco Albini was the recipient of many
tonica, dell’arredamento, dell’industrial sign. Per l’ampia attività culturale svolta, ven- honors in recognition of the importan-
design e dell’allestimento museale. After receiving a degree in architecture gono conferiti a Franco Albini vari ti- ce of his cultural contributions.Among
Si laurea in Architettura al Politecnico from the Politecnico di Milano in 1929, toli; tra gli altri, membro dell’INU, del others, he is a member of the INU, the
di Milano nel 1929, collaborando suc- he worked with the Ponti and Lancia de- CIAM, dell’Accademia Ligustica di Ge- CIAM, the Accademia Ligustica di Ge-
cessivamente con lo studio di Ponti e sign studios. His work for the magazi- nova, del MOMA di New York, dell’ADI, nova, MOMA in New York, the ADI, the
Lancia. Fondamentale per lo sviluppo ne Casabella also played a key part in Accademico di S. Luca, membro della Accademico di S. Luca, the Fondazione
del suo pensiero è anche la collabora- his development, marking his conver- Fondazione Pagano e della Royal So- Pagano and the London Royal Society
zione con la redazione della rivista Ca- sion to the Rationalist Movement and ciety of Arts di Londra. Ottiene inoltre of Arts. He also received numerous pri-
sabella, che sancisce la sua definitiva his becoming its spokesman on the I- il conferimento di numerosi premi; tra zes, including the La Rinascente-Com-
conversione al razionalismo di cui di- talian cultural scene. When he set up gli altri il Premio La Rinascente - Com- passo d’Oro for the design of the Luisa
venta portavoce nel panorama cultura- his own practice in Milan in 1931, he to- passo d’Oro per la progettazione della chair (1955), the Bronze Medal from the
le italiano. Apre nel 1931 il primo studio ok on the challenge of workers’ housing Sedia Luisa (1955), la Medaglia di Bron- Parson School in New York (1956) for his
professionale a Milano iniziando ad oc- and continued in this vein after the war, zo della Parson School di New York per contribution to industrial design, the O-
cuparsi di edilizia popolare; tale ricerca thanks to the opportunities offered by il contributo dato all’Industrial Design livetti Award for Architecture (1957), the
continua anche nel dopoguerra in rela- the reconstruction projects he worked (1956), il Premio Olivetti per l’Architet- Gran Premio Nazionale La Rinascen-
zione alle opportunità offerte dalla ri- on with Franca Helg from 1952. During tura (1957), Il Gran premio nazionale La te-Compasso d’Oro (1958), the La Ri-
costruzione, in collaborazione dal 1952 the 1940’s, Albini expanded his collabo- Rinascente - Compasso d’Oro (1958), il nascente-Compasso d’Oro Award for
con Franca Helg. Negli anni ‘40, Albi- ration with Cassina, which started wi- Premio La Rinascente - Compasso d’O- the Milan Line 1 Subway project (1964),
ni sviluppa la sua collaborazione con th chair designs that paved the way for ro per l’allestimento della Linea 1 della and the Royal Designer for Industry tit-
Cassina, per la quale disegna alcune his signature style. He also pursued his Metropolitana Milanese (1964) ed il ti- le awarded by the London Royal Society
sedute che contengono in nuce gli sti- furniture designs with other firms, su- tolo di Royal Designer for Industry con- of Arts (1971).
lemi della sua poetica, attività che pro- ch as Poggi. ferito dalla Royal Society of Arts di Lon- In all his work, from home furnishings to
segue negli anni successivi con altre a- Milan and Genoa form the geographical dra (1971). industrial and museum design projects,
ziende del settore tra cui Poggi. axis where Albini left his strongest im- In tutta la sua produzione, dagli interni Franco Albini always instilled a logi-
Milano e Genova rappresentano l’as- print. For the Lombard capital, he plan- di luoghi domestici alle opere di indu- cal consistency, an extreme purity of
se geografico sul quale Albini lascia la ned the development of the stations strial design, fino ad arrivare agli alle- expression and exceptional ethical and
traccia più forte, progettando nel ca- on Line 1 of the city’s subway system stimenti museali, Franco Albini garan- historical integrity.
poluogo lombardo la sistemazione del- (1962/63), in collaboration with graphic tisce sempre la presenza di coerenza
le stazioni della linea1 della Metropoli- designer Bob Noorda. His numerous ur- logica, alta purezza espressiva e am-
tana (1962/63) insieme al grafico Bob ban development and building projects pia moralità di misura etica e storica.
Noorda e realizzando nella città ligu- for Genoa include the Palazzo Bianco
Fondazione Franco Albini

È per divulgare una “lezione di meto- It is to divulgate a “lesson of Method”,


do” che possa servire alla contempora- that may be useful to contemporary ti-
neità, che la Fondazione Franco Albini mes, that Franco Albini Foundation was
è nata a 30 anni dalla morte dell’archi- born 30 years after the Architect’s de-
tetto di cui porta il nome. Un “artigia- ath, whose name it takes in its style. An
no” - come preferiva essere chiamato -, “artisan” – as he preferred to be called
che molti hanno indagato ma che nes- – that many have studied, but none has
suno è ancora riuscito ad afferrare nel- managed to fully comprehend yet.
la sua totalità. Our Foundation has been established
Fondazione Franco Albini nasce a Mi- in Milan in the original studio of Fran-
lano nello studio originale di Franco Al- co Albini and Franca Helg, set in Via
bini e Franca Helg in via Telesio 13 e Telesio 13, and preserves the who-
La libreria Veliero
conserva l’intero archivio dello Studio le Studio Albini archive from 1935 to esposta negli spazi
Albini dal 1935 ai giorni nostri (Fran- the present days (Franco Albini and della Fondazione
Franco Albini a Milano. /
co Albini e Franca Helg, Studio Albi- Franca Helg, Studio Albini-Helg-Piva, The Veliero bookcase
ni-Helg-Piva e Studio Albini Associati). Studio Albini Associati). Franco Albi- on display at the Franco
Albini Foundation
Polo culturale aperto al dialogo, al di- ni Foundation births as a cultural enti- exhibition. space
battito, alla ricerca e ad una divulgazio- ty, open to dialogue, debate, research in Milan.
ne attiva nel panorama dell’architettura and to active divulgation in the world
contemporanea, avvalendosi di un Co- of Contemporary Architecture.
mitato Scientifico che conta nomi tra i By mean of a Scientific Committee –
più prestigiosi del panorama culturale that includes some of the most presti-
odierno, realizza visite guidate su pre- gious names of Culture – Franco Al-
notazione sul Design e sull’Architet- bini Foundation realizes: guided visits
tura, ricerche, pubblicazioni, mostre, (reservation needed) on both design
convegni, eventi e seminari, laborato- and architecture, researches, publica-
ri per bambini, workshop di team buil- tions, exhibitions, conferences, events
ding per aziende e certificazioni di au- and shows, workshops for children, te-
tenticità per i pezzi di design. am building activities for companies and
Certificates of Authenticity for the exi-
sting Design pieces.
Testi e ricerca
iconografica

Giampiero Bosoni
e Fondazione
Franco Albini

Assistenza curatoriale
e coordinamento
organizzativo

Barbara Lehmann
Archivio storico
Cassina

Art Direction
e Graphic Design

Studio FM Milano

Cassina S.p.A.
via Busnelli, 1
I-20821 Meda (MB)
tel. +39 0362372.1
fax +39 0362342246
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