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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

ISTITUTO COMPRENSIVO DI AQUINO


SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO

Scuola ad indirizzo musicale

Viale A. Manzoni sncc.a.p. 03031 AQUINO(FR) Tel. e Fax 0776-728005


e-mail : fric82300t@istruzione.it(PEC): fric82300t@pecistruzione.it
Sito Web: http://www.istitutocomprensivoaquino.gov.it Cod. Mecc.FRIC82300T

TRIENNIO
2016/2019

aggiornato nel Consiglio di Istituto


nella seduta del 31/10/2017
INDICE
Premessa pag. 3
Contesto pag. 4
Popolazione scolastica pag. 5
Le nostre scuole pag. 6
I nostri orari pag. 10
Integrazione nel territorio: accordi di rete, protocolli d’intesa pag. 11
Convenzioni accreditamento pag. 14
Termini di riferimento (finalità istituzionali, esigenze degli studenti,
esigenze del contesto) pag. 15
Mission e Vision della scuola pag. 17
Scelte organizzative e gestionali pag. 18
Piano di Miglioramento (PdM) pag. 26
Curricolo verticale pag.33
Quadro orario settimanale pag.60
Criteri di valutazione pag. 62
Inclusione pag. 65
Una scuola improntata sulla solidarietà pag. 76
Istruzione domiciliare pag. 77
Attività di continuità pag.78
Attività di orientamento pag. 66
Offerta Formativa: sintesi dei progetti pag. 67
Schede di progetto pag. 69
Progettazione organizzativa pag. 96
Fabbisogno dell’dell’organico dell’autonomia
(art. 3 dpr 275/99 modificato dall’art.1 comma 14 legge 107/2015)

pag. 97
Risorse necessarie alla realizzazione del poft pag.102
Fabbisogno attrezzature e materiali pag. 108
Piano nazionale scuola digitale pag. 109
Piano di formazione e aggiornamento del personale
docente e non docente pag. 112

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 2


Premessa
- Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Comprensivo “Aquino”
di Aquino ( FR) , è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107,
recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino
delle disposizioni legislative vigenti”;
il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio
atto di indirizzo prot..5263del 08 settembre 2016
- il piano aggiornato ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del
30/10/2017
- l’aggiornamento del piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del
31/10/2017;
- il Piano verrà inviato all’Ufficio Scolastico Regionale competente ai fini delle verifiche di cui
al comma 13, art. 1 della Legge n. 107/2015;
- all’esito della verifica in questione, il piano è pubblicato all’albo on line dell’Istituto
Scolastico e sul portale “Scuola in Chiaro”.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 3


CONTESTO

Nell’anno scolastico 2014/2015 l'allora Istituto Comprensivo di Aquino e l'allora Istituto


Comprensivo di Castrocielo, per effetto del dimensionamento scolastico, diventano ununico
Istituto.
I paesi di Aquino e Castrocielo, simili in merito alla composizione sociale, economica e culturale,
si collocano sulla direttiva Nord-Sud: qui convergono la A1, la via Casilina e la tratta ferroviaria
Roma Napoli. Entrambi sono caratterizzati da fasce di popolazione di diverso tipo, legate
principalmente alle attività industriali e al settore terziario presenti nel territorio. L’economia si
basa soprattutto sulla presenza della FCA e dei suoi indotti. L’attività agricola e l’allevamento
sono ancora presenti ma per usi essenzialmente familiari.
Alla luce dei dati disponibili emerge che gli alunni dell’Istituto provengono da famiglie con indice
prevalentemente socioculturale medio basso, dove il possesso e l’uso dei codici linguistici di
base sono talvolta inadeguati , così come è piuttosto disattesa la ricerca e la promozione di
stimoli culturali rilevanti. Si va così allargando la percentuale di utenti riferibili a fasce deboli
che fa registrare un incremento del disagio economico delle famiglie legato alla recente,
pesante flessione dell’economia locale e nazionale. Negli ultimi anni, inoltre, il forte flusso
migratorio, proveniente da paesi extracomunitari, ha conseguentemente permesso l’ingresso
nelle classi di un numero consistente di alunni stranieri. Riguardo ai valori ed ai comportamenti
di rilevanza sociale, va sottolineato che l’ambiente, sostanzialmente sano, presenta in forma
ancora circoscritta e minoritaria i fenomeni di devianza e disagio
Le famiglie hanno come punto di riferimento la scuola, che quindi è chiamata a soddisfare
esigenze educative di vario genere.
Negli anni l’IC ha costruito un’identità sempre più ricca e articolata dal punto di vista della sua
funzione educativa-didattica e si configura come una scuola aperta, laboratorio permanente di
ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, una scuola che partecipa ed educa alla
cittadinanza attiva, che garantisce il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo
e di istruzione permanente dei cittadini.
L’istituzione non opera però solo al chiuso delle attività didattiche del proprio Istituto, ma si
apre al territorio cogliendo ogni occasione per conoscere le valenze culturali della propria realtà
territoriale (università di Cassino, siti archeologici, abbazia di Montecassino e musei, …).
Nei due paesi sono presenti l’oratorio, palestre private, campi sportivi e piscina comunale, tutti
luoghi frequentati dai ragazzi per attività scolastiche ed extra scolastiche e che, quindi,
affiancano la scuola in un sano percorso educativo-formativo.
LA NOSTRA SCUOLA

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Dall’anno scolastico 2014/2015 il neo costituito Istituto persegue l'obiettivo di accompagnare i
piccoli alunni verso “la formazione integrale dell’uomo e del cittadino”.
L’offerta formativa ampia e articolata si realizza anche grazie all'apporto fondamentale di
docenti motivati e qualificati. Si prefigge l’obiettivo di innalzare i livelli di istruzione e le
competenze delle studentesse e degli studenti rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento,
di contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali e di prevenire e recuperare
l'abbandono e la dispersione scolastica.
Nella scuola dell’Infanzia l’inglese e l’informatica accompagnano i nostri piccoli alunni in un
percorso formativo ludico divertente e ricco di stimoli.
Nella scuola primaria i percorsi formativi sono arricchiti da proposte extra curricolari riguardanti
percorsi di studio con madrelingua inglese. Il DM 08/11 offre la possibilità ai nostri alunni di
avvicinarsi alla musica già dalla quarta classe di scuola primaria per una scelta consapevole degli
studi successivi.
Le scuole secondarie di I grado offrono percorsi curricolari diversi:
tempo normale, tempo prolungato, classi ad indirizzo musicale che arricchiscono il percorso
formativo dei nostri studenti mediante lo studio della musica e della coreutica.

POPOLAZIONE SCOLASTICA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO


DENOMINAZIONE ORDINE DI SCUOLA NUMERO DI NUMERO DI
CLASSI ALUNNI
Aquino “Aldo Moro” Scuola Infanzia 3 sezioni 61
Aquino “Mazzaroppi” Scuola Infanzia 2 sezioni 49
Castrocielo “Capoluogo” Scuola Infanzia 3 sezioni 64
Castrocielo “Case Diana” Scuola Infanzia 2 sezioni 49
Aquino “Capoluogo” Scuola Primaria 14 classi 277
Castrocielo “Capoluogo” Scuola Primaria 10 classi 166
“San Tommaso D’Aquino” Scuola Secondaria I grado 9 classi 178
“Giovanni da Castrocielo” Scuola Secondaria I grado 5 classi 81

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LE NOSTRE SCUOLE:

LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Accoglie bambini e bambine dai 3 ai 6 anni d’età e racchiude la sua funzione nelle sue finalità
educative:
 Maturazione dell’identità
 Conquista dell’autonomia
 Sviluppo delle competenze
La scuola dell’infanzia propone esperienze concrete che vedono il bambino protagonista attivo
della propria crescita. In particolare si propone di:
Promuovere un clima sereno, accogliente e motivante per la crescita e la valorizzazione
della persona.
Favorire il processo di maturazione dell’identità personale del bambino e del gruppo di
appartenenza alla comunità.
Concorrere allo sviluppo affettivo, motorio e cognitivo.
Sviluppare le potenzialità di autonomia, relazione, creatività, apprendimento.

Infanzia “Mazzaroppi”
Infanzia “Aldo Moro”
AQUINO AQUINO

Infanzia “Capoluogo” Infa


CASTROCIELO

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LA SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria, accoglie bambini e bambine dai 6 agli 11 anni dei quali valorizza le diversità
individuali e promuove lo sviluppo della personalità con l’intento di educare ai principi
fondamentali della convivenza civile per sviluppare la capacità di costruire relazioni positive con i
pari e con gli adulti.
Compito della scuola primaria è far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base,
l'apprendimento dei mezzi espressivi, l'alfabetizzazione in almeno una Lingua dell'Unione Europea
(oltre alla Lingua Italiana), l'alfabetizzazione nelle tecniche informatiche.
la Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le
occasioni per maturare progressivamente le proprie capacità di autonomia, di azione diretta, di
relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico – critica e di
studio individuale; è il luogo in cui ci si abitua a radicare le conoscenze (sapere) sulle esperienze (il
fare e l’agire).

Primaria “Capoluogo”
AQUINO

Primaria “Capoluogo”
CASTROCIELO

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LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
La scuola secondaria di primo grado, accoglie ragazzi e ragazze dai 11 ai 14 anni. Attraverso le
discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle autonome, alla capacità di studio degli studenti,
al rafforzamento delle attitudini e all’interazione sociale. Essa, pur curando la dimensione specifica
e ordinata delle discipline, si caratterizza per la diversificazione didattica e metodologica in
relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo e ai suoi bisogni educativi. Fornisce inoltre ad
ognuno di essi gli strumenti idonei a scoprire le loro attitudini e le loro vocazioni (anche quelle
musicali) guidandoli alla scelta di attività di istruzione e formazione che più si adattano alle loro
potenzialità e ai loro interessi.

Secondaria “San Tommaso D’Aquino”


AQUINO

Secondaria “Giovanni da Castrocielo”


CASTROCIELO

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INDIRIZZO MUSICALE
All’interno del curricolo della Scuola Secondaria di primo grado “San Tommaso di Aquino, è attivo
l’Indirizzo Musicale secondo le modalità previste dal D.M. 201 del 6 agosto 1999 che lo riconosce
come "integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio
dell'educazione musicale nell’ambito della programmazione educativo-didattica dei consigli di
classe e del collegio dei docenti, in sintonia con la premessa ai programmi della scuola media”.
(art. 1)
Gli alunni hanno l’occasione di frequentare, oltre all’insegnamento obbligatorio dell’educazione
musicale (art.165 DL16 - 4 -1994 n. 297), i corsi di strumento. …. “Le ore d’insegnamento sono
destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso
dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica d’insieme nonché alla teoria e lettura
della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora alla settimana – può essere impartito anche per
gruppi strumentali….”. (art. 3)
Il Corso ad Indirizzo Musicale è una specifica offerta formativa e non va confusa con i laboratori di
attività musicale e strumentale. Alle 30 ore curriculari si aggiungono 2 ore pomeridiane di
strumento musicale.
La materia “strumento musicale”, opzionale, una volta scelta è a tutti gli effetti curriculare,
pertanto in sede di valutazione periodica e finale, il docente esprime un giudizio analitico che
viene riportato sul documento di valutazione, concorrendo al calcolo della media complessiva.
Il Corso ha durata triennale ed è assolutamente gratuito, mentre resta a carico delle famiglie
l’acquisto dello strumento musicale e dei testi.
Per accedere al corso è previsto un semplice test: non si tratta di un esame ,ma, di una prova
attitudinale che serve ad orientare la scelta degli alunni in relazione alle specialità strumentali
previste dall’Istituto.
Il Corso a indirizzo musicale è basato sull’insegnamento di quattro specialità strumentali:
pianoforte, violino, flauto e percussioni. Lo studio dello strumento e le attività di musica d’insieme
sono parte integrante del monte ore curricolare e sono materia d’esame di Stato.

Pianoforte

Flauto

Percussioni

Violino

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I NOSTRI ORARI

SCUOLA DELL’INFANZIA AQUINO – CASTROCIELO:


dal lunedì al venerdì 8:00/16:00

SCUOLA PRIMARIA AQUINO - CASTROCIELO:


lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 8:10/13:10
martedì 8:10/15:10

SCUOLA SECONDARIA AQUINO:


 Classi I-II-III C / II-III B (T. N.)
dal lunedì al venerdì 8:05/14:05
 Classi IA / IB / II-III A (T. P.)
lunedì, mercoledì, venerdì 8:05/14:05
martedì, giovedì 8:05/17:05
 Classi ad indirizzo musicale
dal lunedì al giovedì 14:05/18:05
venerdì 14:05/16:05
SCUOLA SECONDARIA CASTROCIELO:
 Classi IA / IB (T. N.)
dal lunedì al venerdì 8:05/14:05
 Classi IIA / IIB / IIIA (T. P.)
lunedì, mercoledì, venerdì 8:05/14:05
martedì, giovedì 8:05/17:05
*I trasporti sono assicurati dallo scuolabus comunale dei rispettivi comuni.

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INTEGRAZIONE NEL TERRITORIO
IL nostro Istituto, nella definizione del PTOF, tiene conto delle aspettative e sollecitazioni
provenienti dal territorio, pertanto, nello spirito della massima disponibilità alle sinergie con il
paese e alla razionalizzazione delle risorse, si promuovono collaborazioni che risultano
significative, sia nella direzione della risposta a bisogni delle famiglie e degli alunni, sia in funzione
di sperimentazione di nuovi percorsi promossi dalla scuola e dall’esterno.
Un punto di forza è coinvolgere le istituzioni e le realtà locali operanti sul territorio quali
interlocutori significativi di cui utilizzare proficuamente competenze e disponibilità.
La partecipazione ad accordi di rete rappresenta per il nostro Istituto un’opportunità importante
per gestire e governare in modo concordato le attività “ordinarie”, per consolidare i rapporti già
esistenti tra le scuole e il territorio e per ottimizzare l’uso delle risorse. Le reti sono costituite per
la realizzazione di progetti, per la formazione dei docenti al fine di migliorarne le pratiche
didattiche e per ottemperare agli adempimenti previsti dalla normativa sulla sicurezza, nonché per
arricchire i percorsi formativi dei discenti.
Le reti sono per la maggior parte finanziate dalle scuole componenti, ma sono presenti anche
accordi di rete in cui gli enti partecipano con specifici finanziamenti.

ACCORDI DI RETE
ALTRI SOGGETTI SCUOLA CAPOFILA E
TIPOLOGIA FINALITA’ DELL’ACCORDO
COINVOLTI DATA ACCORDO
 Istituto Finalizzato alla formazione 16.10.2015
omnicomprensivo di del personale al fine di Scuola capofila :
Formazione e
Roccasecca incrementare le Istituto comprensivo
aggiornamento del
 Istituto comprensivo competenze professionali “Giovanni Paolo II” di
personale
“Giovanni Paolo II”di Arce
Arce
 Istituzioni scolastiche: Attuazione di iniziative 15.07.2015
Licei, IIS, Istituti comuni di progettazione Scuola capofila :
“Europa 2020” Comprensivi della europea finalizzata Liceo Scientifico e
Progettazione provincia di Frosinone all’utilizzo dei fondi europei Linguistico Statale di
europea e servizi di Entiprivati: in coerenza agli scopi Ceccano
orientamento-lavoro IRASE Frosinone istituzionali e all’erogazione
IT DEVELOPMENT srl di servizi di orientamento,
(Orientamentolavoro.it) formazione e lavoro
Istitutocomprensivo Realizzare un ambiente 29.02.2016
Egnazio Dante (Alatri) collaborativo di supporto Scuola capofila :
“La Musica è un
 Istitutocomprensivo alle attività e allo Frosinone 2
gioco da ragazzi”
Fiuggi – Acuto (Fiuggi) scambio/integrazione di
Laboratorio musicale
 Istituto comprensivo pratiche, prodotti, processi
DM 8/11
di Frosinone 3 e modelli , sviluppati dalle
 Istituto B. M. De scuole ad indirizzo musicale.
Mattias (Frosinone)
Prevenire e ridurre il 24/11/2015
fenomeno della dispersione Scuola capofila :
Il cyberbullismo e la
CPIA Frosinone scolastica e della cattiva CPIA Frosinone
dispersione
fruizione delle nuove
tecnologie.
 Istituto comprensivo Sostenere e ampliare la 11.11.2015
“Scuola insieme”
di Frosinone 3 progettualità metodologica Scuola capofila :

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e didattica degli istituti Istituto comprensivo
attraverso lo scambio di Frosinone 3
“buone pratiche”, mettendo
in comune le competenze
didattiche, di ricerca e di
sperimentazione
Condividere risorse umane,
professionali e materiali, per
l’organizzazione e
l’attivazione di attività
laboratoriali
 Istituto Arricchimento dell’Offerta 18.11.2015
omnicomprensivo di formativa e prevenzione Scuola capofila :
Attività progettuali e Roccasecca della dispersione scolastica Istituto comprensivo
laboratoriali  Istituto comprensivo nel bacino di appartenenza di Aquino
“ Giovanni Paolo II”di delle istituzioni scolastiche
Arce
Attività di formazione e 21/10/2016
Rete di Ambito Istituti compresi confronto finalizzate
n.20 nell'ambito n.20 all'arricchimento del proprio
bagaglio professionale
Rete di scopo Istituti compresi Realizzazione progetti Di prossima
Ambito 20 nell'ambito n.20 riguardanti PdM costituzione
-Attività di collaborazione 26/04/2017
tra le istituzioni scolastiche
promotrici;
-iniziative di formazione e
aggiornamento dei DS,
DSGA, Personale
“Rete InformAzione” IC DI PONTECORVO I
amministrativo in materia
giuridico amministrativa
-iniziative finalizzate a
stimolare il miglioramento
dei servizi

Promozione di soluzioni 28/09/2016


“A scuola di Digitale
digitali a supporto della
con TIM”
scuola
Promuovere una rete di 22/11/2016
scopo regionale nel Lazio
“LAZIO VALUTAZIONE
IC di MARINO per progetti di formazione
DS”
per DS e Nuclei esterni sulla
valutazione dei DS

PROTOCOLLI D’INTESA

Associazione culturale “Castrum Coeli” di Castrocielo


Compagnia teatrale “Scacciapensieri” di Roccadarce
Associazione Musicale San Benedetto di Cassino

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A.S. “Stile libero” di Alatri
Comune di Castrocielo
Comune di Aquino
Misericordia di Roccasecca “Noi al tuo fianco”
Fondazione sviluppo Europa Onlus
Istituto di Istruzione Superiore Pontecorvo “Studeo et laboro” (alternanza scuola-lavoro)

CONVENZIONI ACCREDITAMENTO
L’Istituto è sede di Tirocinio Formativo Attivo per le classi di concorso A043 A345, insegnanti
scuola Infanzia, Primaria, sostegno.
Il Tirocinio Formativo Attivo è finalizzato a qualificare e valorizzare la funzione docente attraverso
l’acquisizione di competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche
organizzative e relazionali.
L’Istituto ha stipulato convenzioni con diverse Università per lo svolgimento del Tirocinio da parte
di studenti frequentanti Corsi di Laurea in Scienze Formazione Primaria:

 Università degli Studi “Roma Tre”


 Università LUMSA Roma
 Università del Foro Italico Roma
 Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

I giovani tirocinanti vengono accolti dal


referente del TFA interno alla scuola che
indirizza i soggetti nelle classi e sezioni
dove gli stessi possono arricchire il
proprio bagaglio formativo al fine di
poter concludere in maniera proficua gli
studi.
I docenti che hanno dato la disponibilità,
accompagnano il tirocinante in questa
esperienza che è conoscenza diretta del
contesto scolastico come ambiente educativo, formativo, relazionale ed istituzionale.

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TERMINI DI RIFERIMENTO

Finalità istituzionali Rispondere alle esigenze del territorio in cui sono ubicate le
scuole dell’istituto ed alle aspettative delle famiglie in quanto
inserisce trasversalmente, nell’ambito della didattica
curricolare, i temi di carattere ambientale, sociale e civile che
sono alla base dell’identità culturale e della cittadinanza
attiva.
Valorizzare la professionalità docente: la sua elaborazione si
fonda sull’autonomia culturale e professionale degli
insegnanti; essi formulano specifici percorsi formativi
adattando le sue linee guida alle differenti esigenze degli
alunni, tenuto conto del contesto di riferimento.
Promuovere lo sviluppo della persona umana, articolando gli
obiettivi educativi e didattici in relazione alla formazione
cognitiva, corporea, affettiva, relazionale ed etica,
differenziando la proposta educativa e adeguandola alle
esigenze di ciascuno.
Rispondere alle nuove istanze della formazione e
dell’innovazione in un’ottica di continua autovalutazione e di
rinnovamento.
Esigenze degli studenti La scuola accoglie i piccoli alunni e li accompagna in un percorso
formativo nel quale essi sono i protagonisti del vissuto scolastico
per una scelta consapevole nella prosecuzione degli studi.
Il nostro istituto rivolge da anni un’attenzione specifica alle singole
esigenze degli studenti, affinché ognuno di loro possa esprimere al
meglio le proprie capacità personalizzando i percorsi formativi
calibrandoli ai vissuti e alle individualità proprie di ciascuno.
Le esigenze formative e i bisogni educativi emersi da una attenta
analisi sono i seguenti:
Piano affettivo-relazionale:
 Essere accettati
 Comunicare in un ambito sereno, rassicurante, stimolante
 Socializzare
 Sviluppare la propria identità
 Maturare capacità di interagire e di collaborare
 Sviluppare l’autonomia
 Ricavare motivazione e soddisfazione nel lavoro e
nell’impegno
Piano socio-culturale
 Ampliare la competenza linguistica
 Praticare un primo approccio significativo alle nuove
tecnologie
 Conoscere e vivere il territorio
 Ampliare le esperienze culturali
 Acquisire il senso civico e la consapevolezza di essere
partecipi di una collettività
 Acquisire comportamenti corretti per la tutela della salute

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Esigenze del contesto Il Pof triennale riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed
economico della realtà locale, pertanto, analizzati i bisogni formativi
espressi dal territorio, la scuola si impegna a:
 orientare i ragazzi, in modo che tutti abbiano la stessa
opportunità di crescita, sviluppando e potenziando le
capacità di ognuno ;
 favorire il dialogo, l'integrazione e l'inclusione fra culture e
sensibilità diverse;
 educare al rispetto del sé degli altri e dell'ambiente;
 conoscere il territorio ed avere la consapevolezza della
propria identità culturale;
 sviluppare una collaborazione attiva con le famiglie nella
conduzione del Progetto Educativo e nell'attivazione di
iniziative volte alla formazione dei "cittadini";
 educare alla cittadinanza, alla legalità e alla sicurezza;
 far acquisire e sviluppare abilità, competenze e saperi
essenziali perché l'alunno sia in grado di imparare per tutta
la vita in contesti diversi;
 abituare gli alunni alla problematizzazione per la ricerca di
soluzioni condivise e personali.

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MISSION
MISSION
Le scelte educative
La “MISSION”del nostro istituto mira a garantire il successo formativo di ogni allievo favorendo:
 LA MATURAZIONE E LA CRESCITA UMANA
 LO SVILUPPO DELLE POTENZIALITA’ E PERSONALITA’
 LE COMPETENZE SOCIALI E CULTURALI
Il successo sarà raggiunto attraverso l’elaborazione di percorsi che si snodano lungo cinque assi formativi:
CONTINUITÀ
ACCOGLIENZA
INCLUSIONE
ORIENTAMENTO
APPRENDIMENTO PERMANENTE
VISION
VISION
L’idea formativa
ispiratrice del PTOF

La nostra “VISION”di scuola si configura come:


 UNA SCUOLA DI VITA che si pone in continuità e in complementarietà con le esperienze che
l’alunno compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una
prospettiva di sviluppo educativo
 UNA SCUOLA DI RELAZIONI è un luogo di convivenza democratica, basata sulla cooperazione,
lo scambio e l’accettazione produttiva della diversità come valori ed opportunità di ”crescita
insieme”
 UNA SCUOLA DI APPRENDIMENTO che promuove lo sviluppo di capacità culturali e cognitive tali
da consentire la comprensione, la rielaborazione e l’applicazione originale delle conoscenze
acquisite nella prassi quotidiana

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SCELTE ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
DIRIGENTE E COLLABORATORI
 Dirigente scolastico: Dr.ssa Marianna Stefania Ladisi
 Collaboratori del dirigente scolastico che svolgono i seguenti compiti specifici,
prevalentemente organizzativi, su sua delega scritta:
COLLABORATORI FUNZIONE
 1.Sostituzione del Dirigente in caso di assenza o di impedimento; 2.
Coordinamento generale dell'orario settimanale delle attività didattiche e
collaborazione con la segreteria nella predisposizione dei docenti assenti e
nella predisposizione dei recuperi relativi alle ore di permesso breve; 3.
Cura del recupero delle ore non effettuate a seguito di permesso orario
1°collaboratore entro il secondo mese successivo alla fruizione; 4.Predisposizione della
Docente scheda periodica di sintesi di conferimento ore di supplenza/eccedenti e di
Antonella recupero orari in collaborazione con l'ufficio di segreteria ; .Segretario
Loredana Regoli verbalizzante delle riunioni del Collegio dei Docenti; 6.Collaborazione nella
predisposizione e controllo della diffusione delle circolari e ordini di
2°collaboratore
servizio ;verifica firma per presa visione; 7.Raccordo con i responsabili di
Docente
plesso, FFSS, referenti , commissioni, docenti e tra gli stessi e il Dirigente,
Materiale Anna
Maria
ragguagliando con tempestività la stessa su ogni problema rilevato e, in
caso di necessità, assumendo le decisioni che il caso richiede, relazionando
successivamente alla scrivente; 8.Collaborazione con il Dirigente Scolastico
per questioni relative a sicurezza e tutela della privacy; gestione dei
permessi di entrata e uscita degli alunni, nel rispetto del Regolamento
d'Istituto; 9.Vigilanza perchè non venga consentito l'accesso agli estranei
(genitori, agenti ...) durante l'attività didattica, se non preventivamente
autorizzata dal DS (in assenza del DS dallo stesso collaboratore);
10.Vigilanza sulle ottimali condizioni igieniche dei bagni e dei locali
scolastici, segnalando tempestivamente al DSGA eventuali disfunzioni;
11.Supporto al DS nella cura della comunicazione scuola/famiglia;
12.Collaborazione con il DS per le attività collegiali e didattiche della
scuola, supporto elaborazione ordine del giorno, cura della relativa
documentazione; 13.Partecipazione alle riunione di coordinamento indette
dal DS in assenza dello stesso; 14.Collaborazione nella cura dei rapporti e
della comunicazione con l'utenza e gli enti esterni; 15.Collaborazione con
la presidenza nei diversi momenti organizzativi; 16.Partecipazione, su
delega del DS, a riunioni presso gli Uffici scolastici periferici ;
17.Quant'altro non previsto nella presente nomina e comunque
compatibile con la funzione e finalizzato al buon andamento didattico e
organizzativo della scuola.
 Il docente collaboratore, in caso di sostituzione del DS, è delegato alla
firma dei seguenti atti amministrativi: atti urgenti relativi alle assenze e ai
permessi del personale docente e ATA , nonché alle richieste di visita
fiscale per le assenze per malattia ; atti contenenti comunicazioni al
personale docente e ATA; corrispondenza con l'Amministrazione regionale,
provinciale, con altri enti, Associazioni, Uffici e con soggetti privati avente
carattere di urgenza; libretti delle giustificazioni richiesta di intervento
forze dell'ordine per gravi motivi.

Il collaboratore:

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è membro di diritto dello Staff di direzione, della Commissione POF e della
Commissione Orientamento e Continuità;
provvederà alla pubblicazione del calendario del ricevimento delle famiglie;
gestirà l’applicazione del Regolamento di Istituto.

SEGRETERIA
Direttore dei servizi generali ed amministrativi: Dr. Eleuterio Testa

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
 Adamo Oriana
 De Bellis Annarita
 Grimaldi Lina
 Marinelli Maria
 Ricci Silvana

In ogni plesso è istituita la figura del COORDINATORE, i cui compiti sono così definiti:

COORDINATORI DI PLESSO FUNZIONE


CANCANELLI ELDA
scuola dell’infanzia - rapporti con l’Ufficio del Dirigente Scolastico ed
Mazzaroppi – Aquino informazione circa le esigenze organizzative;
- ritiro, diffusione e custodia delle circolari interne, posta,
MATTIA IVANA
comunicazioni, ecc.;
scuola dell’infanzia
- ricevimento e custodia dei sussidi didattici, materiali,
Aldo Moro - Aquino
laboratori, libri, riviste, ecc. e segnalazione dei bisogni
GIACOMOBONO ANTONELLA eventualmente presenti;
scuola dell’infanzia Capoluogo - - rapporti con l’utenza e con soggetti esterni;
Castrocielo - vigilanza generale (orari, turnazioni, frequenza degli
alunni, ecc.);
RECCHIA TIZIANA - sostituzione dei docenti assenti entro i limiti stabiliti;
scuola dell’infanzia - comunicazione di ogni problema di funzionamento, di
Case Diana – Castrocielo situazioni di infortunio, di emergenza;
- segnalazione di problematiche connesse al
MATERIALE A. MARIA
funzionamento dei servizi collegati agli Enti Locali
scuola primaria
(vigilanza, trasporto, mensa, ecc.)
Capoluogo – Castrocielo
- segnalazione eventi di furto/atti vandalici;
PELLEGRINI ANTONIETTA - registrazione permessi brevi e relativi recuperi;
scuola primaria - collaborazione con la funzione strumentale per le visite e
Capoluogo – Aquino i viaggi di istruzione;
- collaborazione con i responsabili degli altri plessi per
BRANCHETTI ANNA MARIA l’organizzazione delle attività e delle uscite didattiche;
scuola secondaria – Aquino - partecipazione agli incontri di Staff.

MAGNAPERA CAROLINA
scuola secondaria -Castrocielo.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 18


Per l’anno scolastico 2017/2018, sono state assegnate le seguenti FUNZIONI STRUMENTALI

INSEGNANTI FUNZIONE DI COORDINAMENTO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ


AREA 1: PTOF E AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO:
Monitoraggio, verifica e integrazione PTOF e progetti allegati di concerto
con la commissione competente
Collaborazione con il dirigente scolastico per la pianificazione degli incontri
di progettazione e gestione della documentazione formale
Elaborazione con la collaborazione di consigli di classe e dipartimenti di
proposte da presentare al collegio docenti
Accoglienza e inserimento docenti nuovi e/o trasferiti
Arricchimento dell'offerta formativa in collaborazione con la commissione
Mattia Ivana POF per la promozione e la partecipazione degli alunni ad iniziative
formative
Elaborazione ricerca didattica e produzione documentazione buone
pratiche
Organizzazione e coordinamento prove INVALSI (di concerto con
responsabili appositamente individuati)
Predisposizione di un progetto d'istituto come materia alternativa alla IRC
Rilevazione delle esigenze formative dei docenti
AREA 2: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI:
Verifica delle competenze possedute dagli alunni per l’individuazione
tempestiva degli alunni in difficoltà cognitiva e comportamentale e per
contribuire ad indirizzare la programmazione e la definizione di percorsi
didattici individualizzati
Calendarizzazione incontri con docenti di sostegno e partecipazione GLH
d'Istituto e GLH operativi
Capuano Gaetano Rapporti con le Asl e i centri di riabilitazione e terapia e le famiglie
Elaborazione di attività didattiche ed educative volte alla diffusione della
Iadecola Angela cultura dell'integrazione e di attività di insegnamento agli alunni stranieri
finalizzate all'adeguamento delle competenze di base
Coordinamento progetti in rete rivolte agli alunni con bisogni educativi
speciali
Coordinamento per la predisposizione Piano Annuale Inclusione e
Protocollo Accoglienza
Predisposizione e/o aggiornamento modulistica
AREA 3: NUOVE TECNOLOGIE ED INFORMATICA:
Progettazione e gestione del sito Internet dell’Istituto, creazione pagine
web e pubblicazione atti
Lupo Tommaso
Ricognizione attrezzature informatiche e rendicontazione ufficio
Mancini Giovanni competente
Supporto ai docenti relativamente alle problematiche connesse alla
navigazione in rete e all’utilizzo delle tecnologie informatiche applicate alla
didattica (registro elettronico)

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 19


AREA 4: CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO:
Coordinamento delle attività stabilite nell’ambito della continuità con la
Scuola dell’Infanzia e con la Scuola Secondaria di Primo Grado e finalizzata
allo scambio ed alla integrazione formativa tra i diversi livelli del primo
ciclo dell’istruzione
Favorire scambi fra i docenti dei diversi ordini di scuola per favorire
percorsi educativi e didattici all'insegna della continuità
Organizzazione e coordinamento incontri delle commissioni continuità dei
diversi ordini di scuola
Agenori Stefania
Condivisione di interventi educativi e strategie della continuità e
Ferdinandi Katia circolazione delle buone pratiche
Rilevazione dei bisogni formativi degli alunni in relazione al curricolo nel
rispetto delle attitudini di ognuno
Predisposizione progetti di orientamento in entrata, in itinere e in uscita e
progetto accoglienza di inizio anno e Open Day
Preparazione ed aggiornamento materiale informativo ( depliant,
locandine)
Sportello informativo di accoglienza genitori e alunni per orientamento e
riorientamento
AREA 5: VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE E RAPPORTI CON GLI EE.LL:
Collaborazione con i consigli di classe per l'individuazione dei viaggi e degli
scambi culturali coerenti con le specifiche programmazione e di ogni altra
attività che prevede l'uscita degli alunni sul territorio
Longo Gladys Verifica della rispondenza dei viaggi d'istruzione e delle visite guidate con i
criteri fissati nel regolamento visite e viaggi di istruzione
Moretta Irene Raccolta delle proposte di viaggi e visite guidate e presentazione al collegio
dei docenti e al consiglio di istituto
Cura dell'organizzazione di stage e eventuali gemellaggi e progetti di
partenariato
Cura dei rapporti con EELL, le istituzioni del territorio, reti di scuole
Ricerca dei fondi di finanziamento istituzionali
REFERENTI DELLE PROVE INVALSI SCUOLA PRIMARIA e SCUOLA SECONDARIA DI
I GRADO
Assicurare il controllo, la coerenza e la correttezza delle attività;
Lupo Tommaso
Agire in collegamento con le FF.SS. dell’area di pertinenza;
Pellegrini Antonietta Coordinare le fasi di somministrazione e di correzione delle prove Invalsi;
Individuare le risorse umane, finanziarie e logistiche necessarie
all’espletamento delle attività.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 20


COMMISSIONI DI LAVORO:
 COMMISSIONE PTOF E PdM:
RASO DANILA, PISTILLO ANTONELLA, MATERIALE ANNA MARIA,CRISTINA CORLEI, RUSCIO
ISABEL, CANCANELLI PASQUALINA, DANELLA GIULIA.
 COMMISSIONE CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO:
PELLEGRINI ENZA, DI ROLLO NADIA, VESSELLA ANNA, CAPRIO CLELIA, BEATRICE GIOVANNA,
CAPRARO DALIA, COMMESSO FILOMENA
 COMMISSIONE BES:
DI RUZZA TINA, GIACOMOBONO ANTONELLA, GEMMITI ENRICA, COCCARELLI ANNALINDA,
LONGO CONCETTINA, PIACENTE LUISA, CAPUANO GAETANO, LUPO TOMMASO
 COMMISSIONE ACCOGLIENZA:
REFERENTI DI PLESSO.

ORGANIZZAZIONE EVENTI e FUNDRAISER: Meleo Annarita

CAPI DIPARTIMENTO:
 ASSE LINGUISTICO: CAVACECE ROSSANA
 ASSE MATEMATICO/SCIENTIFICO: CAPRARO ANTONINO
 ASSE STORICO/ SOCIALE: DI VOZZO MARIA ROSARIA
 ASSE ARTISTICO/ESPRESSIVO: ROSATI JESSICA

RESPONSABILI PREVENZIONE, PROTEZIONE, SICUREZZA


 Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: Ing. MARIO PACITTO
 Addetto al servizio di prevenzione e protezione Prof. GAETANO CAPUANO
 Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: ANNA MARIA MATERIALE

GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (GLI):


 Dirigente Scolastico
 referenti di plesso
 funzione strumentale BES
 Componente genitori: Pistillo Antonella, Capraro Dalia, Meleo Anna Rita

GRUPPO PTTI:
 Dirigente Scolastico,
 dsga,
 funzione strumentale nuove tecnologie,
 assistente amministrativo

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 21


COORDINATORI DI CLASSE – INTERSEZIONE

COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO- AQUINO


CLASSE I SEZ. A BERLANO ANGELA

CLASSE II SEZ. A BRANCHETTI ANNA MARIA

CLASSE III SEZ. A CAPRARO ANTONINO

CLASSE I SEZ. B FERDINANDI G.KATIA

CLASSE II SEZ. B REGOLI ANTONELLA

CLASSE III SEZ. B DI SOTTO BERNARDINA

CLASSE I SEZ. C CANCANELLI PASQUALINA

CLASSE II SEZ. C CAPRARO DALIA

CLASSE III SEZ. C CAPUANO GAETANO

COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO- CASTROCIELO


CLASSE I SEZ. A RUSCIO ISABEL

CLASSE II SEZ. A MAGNAPERA CAROLINA

CLASSE III SEZ. A COMMESSO FILOMENA

CLASSE I SEZ. B DE VITO ANTONIETTA

CLASSE II SEZ. B CAVACECE ROSSANA

COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA PRIMARIA - AQUINO


CLASSE I SEZ. A CARNICELLI ROBERTA

CLASSE II SEZ. A CICELLINI FABIOLA

CLASSE III SEZ. A MASSARO MARISA

CLASSE IV SEZ. A PELLEGRINI ANTONIETTA

CLASSE V SEZ.A CIFERRI ANNA MARIA ROSA

CLASSE I SEZ. B CAPRIO CLELIA

CLASSE II SEZ. B DI CARO GIUSY

CLASSE III SEZ. B MORETTA IRENE

CLASSE IV SEZ. B ZAGAROLI FULVIA

CLASSE V SEZ. B MELEO ANNA RITA

CLASSE I SEZ. C TURCHETTA SERENA

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 22


CLASSE II SEZ. C PALOMBO GINA

CLASSE IV SEZ. C IADECOLA ANGELA

CLASSE V SEZ. C MARINO ANTONIETTA

COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA PRIMARIA - CASTROCIELO


CLASSE I SEZ. A DI RUZZA MONICA

CLASSE II SEZ. A MATERIALE ANNA MARIA

CLASSE III SEZ. A LONGO GLADIS

CLASSE IV SEZ. A BEATRICE GIOVANNA

CLASSE V SEZ. A PIACENTE ANTONIA

CLASSE I SEZ. B CORLEI CRISTINA

CLASSE II SEZ. B COLELLA ANTONELLA

CLASSE III SEZ. B FORLINI ANNA MARIA

CLASSE IV SEZ. B ROSATI JESSICA

CLASSE V SEZ. B AMBRIFI RITA

COORDINATORI DI INTERSEZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA AQUINO E CASTROCIELO


REFERENTI DI PLESSO

MEMBRI DEL COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI, AI SENSI DEL C.129 L.107 DEL
13.07.2015

 membro di diritto: dirigente scolastico;


 per la componente genitori: Gallinelli Miriam Gervasio Fabio
 per la componente docente: Di Rollo Nadia (infanzia),Meleo Anna Rita ( primaria),Mancini
Giovanni ( secondaria I grado)
 membro esterno: in attesa di designazione da USR Lazio

TEAM PER L’INNOVAZIONE DIGITALE:

 Mancini Giovanni (Animatore Digitale)


 Regoli Antonella (docente)
 Di Rollo Nadia (docente)
 Mattia Ivana (docente)
 De Bellis Anna Rita (ATA)
 Grimaldi Lina (ATA)

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 23


RESPONSABILE DEL PIANO: DIRIGENTE SCOLASTICO MARIANNA STEFANIA LADISI
 Composizione del gruppo che segue la progettazione del PdM
Ruolo nel team di
Nome e cognome Ruolo nell’organizzazione scolastica
miglioramento

Marianna Stefania Ladisi Dirigente scolastico Responsabile del piano

Gaetano Capuano Insegnante – 1°Collaboratore DS Componente unità


valutazione
Carolina Magnapera Insegnante – Responsabile del plesso di Componente unità
Scuola Secondaria I grado – Castrocielo valutazione

Antonella L. Regoli Insegnante – 2°Collaboratore DS Componente unità


valutazione
Referente TFA

PIANO DI MIGLIORAMENTO

DAL RAV AL PdM

RAV PdM

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 24


Il Rapporto di autovalutazione, RAV, è lo strumento che ha accompagnato e documentato il primo processo
di valutazione previsto dal sistema nazionale di valutazione e che è stato utilizzato dal nostro Istituto per
fornire una rappresentazione chiara della nostra scuola. Esso costituisce la base per individuare le priorità
di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

Dall’analisi dei punti di criticità emersi dal RAV il team di Miglioramento ha individuato le seguenti priorità
che necessitano di revisione e di potenziamento dei traguardi.

1. AREA DEGLI ESITI:

Risultati delle nelle prove standardizzate nazionali


LIVELLO RAV: 4
Competenze chiave europee
LIVELLO RAV: 5

2. AREE DI PROCESSO
Pratiche educative e didattiche: Continuità e orientamento
LIVELLO RAV: 4
Inclusione e differenziazione
LIVELLO RAV: 5
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
LIVELLO RAV: 5

SINTESI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015-2018

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 25


SINTESI PIANO DI MIGLIORAMENTO 2015-2018

Il Piano di Miglioramento si colloca su una linea di stretta correlazione e coerenza con le attività, i progetti, gli obiettivi
inseriti nel PTOF essendone parte integrante e fondamentale. Esso rappresenta la politica dell'istituzione scolastica per
un’azione di Qualità. Dal raffronto tra PTOF e RAV si è stabilito di finalizzare la pianificazione e l'attuazione del
Miglioramento prioritariamente al potenziamento della qualità del processo di insegnamento-apprendimento attraverso
anche la formazione continua.

IDEE GUIDA DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO


Ciclo di PDCA plan - do – check - act: modello studiato per il miglioramento continuo della qualità in un’ottica a lungo raggio. Dall’analisi
dei punti di criticità emersi dal RAV il team di Miglioramento ha individuato le priorità da perseguire e di conseguenza le azioni di
miglioramento da attuare.

Descrizione dei processi che portato Le priorità elencate evidenziano le defaillance emerse nel corso dell’anno scolastico 2016/17
alla scelta degli obiettivi di (per lo più basso livello RAV=4) che necessitano di una revisione e/o di potenziamento dei
miglioramento traguardi.

AREA DEGLI ESITI:

Risultati delle nelle prove standardizzate nazionali


Dall'analisi delle prove standardizzate emerge
la necessità di rivedere i percorsi formativi ed
LIVELLO RAV: 4
organizzativi del personale per elevare i livelli
di misurazione e diminuire il fenomeno del Motivazione
cheating anche al fine di implementare la
cultura della valutazione e Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI 2014/15, 2015/16 e
dell'autovalutazione condivisa con le parti. Le 2016/17 è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La
competenze di cittadinanza costituiscono un
varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i
elemento imprescindibile per dotare gli
punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di
studenti di strumenti adeguati, spendibili
nella realtà sociale e nei diversi contesti. singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti
collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.

Competenze chiave europee

LIVELLO RAV: 5

AREE DI PROCESSO

Pratiche educative e didattiche: Continuità e orientamento

LIVELLO RAV: 4

Motivazione

Le attività di continuità sono state ben avviate. La collaborazione tra i docenti di ordini di
scuola diversi si sta consolidando. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad
accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Gli obiettivi di processo contribuiscono La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli
studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse
al raggiungimento delle priorità attraverso
un'efficace pianificazione delle attività da scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate all'esterno (scuole, centri di
strutturarsi ad inizio anno, da monitorare in formazione). La qualità delle attività proposte agli studenti deve essere migliorata. Le attività
itinere e da rendicontare per la puntuale di orientamento non sono sempre adeguate alle realtà produttive e professionali offerte dal
rilevazione dei punti di forza e di debolezza territorio. Il consiglio orientativo non è sempre seguito dai genitori degli studenti.

al fine di ripianificare attività di La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
miglioramento continue
Inclusione e differenziazione

LIVELLO RAV: 5

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

LIVELLO RAV: 5

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 26


Risultati della valutazione esterna Criticità individuate/piste di miglioramento Punti di forza della scuola/risorse
(Prove Invalsi, valutazione di équipe)

AREA DEGLI ESITI Criticità: Punti di forza:

LIVELLO RAV: 4 L'istituto nelle prove standardizzate nazionali Le disparità a livello di risultati tra alunni
d’italiano e matematica ha conseguito dei meno dotati e quelli più dotati non sono
risultati appena al di sotto della media regionale in aumento
e nazionale.
Risultati della valutazione esterna

PROVE INVALSI 2014/15, 2015/16 e La percentuale di cheating nell’a.s


La percentuale di cheating nell’ a.s 2015/2016 2016/2017 presenta un andamento
2016/17
risulta elevata in un plesso della scuola decrescente rispetto agli anni precedenti
secondaria di I grado.

Piste di miglioramento:
La scuola assicura l'acquisizione dei livelli
L’utilizzo dell’organico potenziato nelle classi essenziali di competenze (misurate con le
oggetto di misurazione Invalsi coadiuva gli prove standardizzate nazionali) per tutti
insegnanti di italiano e matematica nei percorsi gli studenti.
formativi al fine di poter effettuare esercitazioni
e simulazioni tali da preparare gli alunni ad Risorse: organico dell’autonomia;
affrontare più serenamente le prove Invalsi. mediatori didattici tecnologici e non.

Diffusione buone prassi per diminuire il cheating.

Risultati dei processi di Criticità individuate/piste di miglioramento Punti di forza della scuola/risorse
autovalutazione (basso livello RAV)

AREA DI PROCESSO Criticità: Punti di forza:

Il consiglio orientativo non sempre in linea con la La scuola garantisce la continuità dei
Pratiche educative e didattiche:
scelta delle famiglie; percorsi scolastici e cura l'orientamento
Continuità e Orientamento personale, scolastico e professionale
Gli studenti non vengono monitorati dopo degli studenti.
l'uscita dalla Scuola Secondaria di Primo Grado.
La scuola realizza percorsi finalizzati alla
LIVELLO RAV: 4 Piste di miglioramento: conoscenza di sé e delle proprie
Continuità: migliorare le attività organizzate per attitudini.
gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola La scuola realizza un modulo articolato
all'altro. per il consiglio orientativo da consegnare
Orientamento: Verifica della prosecuzione degli agli studenti prima delle iscrizioni alla
studi nell’anno scolastico successivo secondaria di secondo grado.

Potenziare lo scambio metodologico-didattico La scuola organizza incontri rivolti alle


tra docenti. famiglie sulla scelta del percorso
scolastico successivo.

Risorse: organico dell’autonomia ;


impiego di test attitudinali specifici
per l’orientamento

Linea strategica del piano Gestione strategica delle risorse a disposizione della scuola per migliorare i processi

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 27


di insegnamento apprendimento attraverso:

formazione in servizio del personale docente

incontri periodici tra docenti di diverso ordine di scuola

potenziamento dell’uso delle tecnologie digitali

condivisione di prassi didattiche e progettazione comune di prove valutative

incontri informativi con le famiglie

Definizione di Obiettivi strategici Indicatori

Migliorare la conoscenza degli aspetti teorici ed Risultati delle prove Invalsi


epistemologici delle discipline, le competenze
nell’uso di metodologie didattiche innovative e Numero alunni coinvolti nei processi
nella progettazione, sperimentazione e formativi (classi seconde, quinte primaria
documentazione didattica ai fini di una ricaduta e terze secondaria I grado)
positiva negli esiti delle misurazioni Invalsi. Numero di docenti coinvolti nel percorso
di formazione

Percentuale di docenti che sperimentano


strategie innovative anche con l’utilizzo
di strumenti e materiali digitali

Area da migliorare Necessità di miglioramento Grado di priorità


L’area degli esiti necessità di miglioramenti da realizzare nel triennio
ESITI: (2015/2018); il miglioramento deve avere un riscontro a lungo Fattibilità x Impatto =
termine in un’ottica di rendicontabilità sociale e deve consentire un
Risultati nelle prove avvicinamento dei livelli di competenza ai valori nazionali di 3x4=12
standardizzate riferimento.
nazionali Descrizione della priorità Descrizione del Traguardo
Diminuzione della varianza Monitorare cause e individuare
tra le classi in italiano e piano intervento. Formazione
matematica del personale in didattica
competenze e revisione criteri
formazione delle classi.
Riduzione del cheating Formazione del personale sul
Sistema della valutazione; sviluppo
motivazionale degli
alunni; condivisione con le
famiglie dei percorsi valutativi.
Aumentare punteggi Diminuire la differenza di
generali delle classi in punteggio rispetto al punteggio
italiano e matematica medio nazionale
Area da migliorare Necessità di miglioramento Grado di priorità
Gli obiettivi di processo contribuiscono al raggiungimento delle Verranno presi in
PROCESSI: priorità attraverso un'efficace pianificazione delle attività da considerazione gli obiettivi di
pianificare ad inizio anno, da monitorare in itinere e da rendicontare rilevanza maggiore (punti 1,
per la puntuale rilevazione dei punti di forza e di debolezza al fine di 2, 3, 4 ) escludendo quelli di
Continuita' e ripianificare attività di miglioramento continue. minore rilevanza (punto 5).
Orientamento
DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO: Fattibilità X Impatto
1. Pianificazione, monitoraggio e condivisione linee di azione =3x4= 12
trasversali desunte dal Curricolo da parte di FS ,
commissione e gruppi di azione

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 28


2. Realizzazione di percorsi didattici con tematiche comuni da Fattibilità X Impatto
sviluppare in continuità nelle classi ponte e momenti di =3x4= 12
condivisione laboratoriale
3. Consolidamento della cultura dell'orientamento e della Fattibilità X Impatto
consapevolezza delle attitudini e delle inclinazioni degli =3x4= 12
alunni
4. Realizzazione in loco di giornate Open Day con scuole sec. II Fattibilità X Impatto
grado per l'orientamento in uscita alla presenza di famiglie, =3x4= 12
docenti e alunni.
5. Monitoraggio degli esiti formativi degli studenti nel Fattibilità X Impatto
segmento successivo alla scuola dell’obbligo. =2x5= 10

Nello specifico i progetti del PdM sono identificati come:


1. PROGETTO italiano@matematica.it
2. PROGETTO “Didattica, innovazione, orientamento, inclusione … in continuità”

INDICATORI
RISULTATI
PROGETTO 1 RISULTATI ATTESI (DESCRIZIONE E TARGET
OTTENUTI
UNITA’ DI MISURA)

“italiano@matematica.it” Creare un documento con N° degli alunni Aumento di


l’indicazione dei processi impegnati nel almeno il 10%
Recupero epotenziamento attuati, la pianificazione recupero e nel del N° degli
della performance degli delle attività correlate ai
potenziamento in alunni che
alunni processi, la definizione
Italiano/matematica raggiungono la
degli obiettivi, la codifica
di percorsi metodologici sufficienza (per
efficaci e riproducibili il recupero)
nonché gli indicatori di
misurazione dei risultati
relativi alla pista di % degli alunni che Incremento di
recupero e hanno avuto un almeno il 5%
potenziamento miglioramento delle eccellenze
(per il
potenziamento)

Riduzione della Incremento di


varianza tra le classi almeno 0,3%
nelle prove INVALSI

Ridurre la
percentuale di
cheating

Gradimento delle N° di docenti almeno 60%


attività di formazione coinvolti nel processo docenti
docenti soddisfatti delle
attività di
formazione
% docenti soddisfatti
delle attività di
formazione

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 29


INDICATORI
RISULTATI RISULTATI
PROGETTO 2 (DESCRIZIONE E TARGET
ATTESI OTTENUTI
UNITA’ DI MISURA)

“Didattica, Presenza docenti % Presenza degli corsi di formazione


innovazione, alle attività di insegnanti ai corsi di obbligatori:
orientamento, formazione formazione partecipazione del 80% del
inclusione … in obbligatori/facoltativi corpo docenti
continuità”
corsi facoltativi:
partecipazione di almeno il
30% del corpo docenti

Gradimento delle % docenti soddisfatti almeno 60% docenti


attività di delle attività di soddisfatti delle attività di
formazione formazione formazione
docenti
Gradimento alunni % alunni classi ponte Soddisfazione attività
attività di soddisfatti continuità per
continuità per le attività di almeno il 60% degli
continuità alunni classi ponte

Gradimento alunni % alunni classi terze Soddisfazione attività


attività di soddisfatti orientamento per
orientamento per le attività di almeno il 60% degli
orientamento alunni classi terze

% genitori alunni classi Soddisfazione attività


Gradimento terze soddisfatti per le orientamento per
genitori attività di attività di almeno il 60% dei genitori
orientamento orientamento

Corrispondenza tra % corrispondenza tra Almeno 60 %


consiglio consiglio orientativo e corrispondenza tra
orientativo e scelta scelta scuola consiglio orientativo e
scuola superiore superiore scelta scuola superiore

Calo assenze % alunni che hanno Almeno 95% alunni che


scolastiche alunni frequentato l’anno hanno frequentato l’anno
a rischio scolastico in corso per scolastico in corso per i
i 2/3 2/3
Prosecuzione degli % alunni che almeno per il 90% degli
studi nell’anno proseguono gli studi alunni che proseguono gli
scolastico nell’anno scolastico studi
successivo successivo (funzione
strumentale
orientamento)

*IL DOCUMENTO INTEGRALE DEL PdM REDATTO SECONDO IL METODO PDCA (plan - do – check – act) È DISPONIBILE SUL SITO UFFICIALE DELL’IC

WWW.ISTITUTOCOMPRENSIVOAQUINO.GOV.IT

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 30


CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO
PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE TRASVERSALI E DISCIPLINARI
Competenze chiave per l’apprendimento permanente

 Comunicazione nella madrelingua


 Comunicazione nelle lingue straniere
 Competenza matematica e competenza di base in scienza e tecnologia
 Competenza digitale
 Imparare ad imparare
 Competenze sociali e civiche
 Spirito di iniziativa e imprenditorialità
 Consapevolezza ed espressione culturale

Riferimenti normativi
Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio “Relativa a competenze chiave per
l’apprendimento permanente” (2006/962/CE)

Decreto n.139 del 22 Agosto 2007 “Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di
istruzione, ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”

Competenze chiave e Curricoli

Come si può osservare dal prospetto riassuntivo della pagina successiva e dalle tabelle analitiche che
seguono i tre ordini di Scuola concorrono gradualmente alla futura formazione delle Competenze chiave di
Cittadinanza attiva, attraverso i Campi d’esperienza (Infanzia) e le diverse discipline (Primaria e Secondaria
di primo grado).

Le diverse discipline non vanno intese come esperienze di apprendimento separate, ‘a compartimenti
stagni’, ma come aree trasversali, che concorrono tutte – pur con le proprie specificità – alla formazione
della persona-studente.

Campi d’esperienza Campi d’esperienza


COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA discipline discipline COINVOLTE
DOMINANTI
SCUOLA INFANZIA I discorsi e le parole Tutti i campi d’esperienza
La comunicazione nella madrelingua è la
Il sé e l’altro
capacità di esprimere pensieri, sentimenti e
opinioni in forma sia orale sia grafico-
pittorica.
SCUOLA PRIMARIA Italiano Tutte le discipline
La comunicazione nella madrelingua è la
capacità di esprimere e interpretare
concetti, pensieri, sentimenti, fatti e
opinioni in forma sia orale sia scritta
(comprensione orale – espressione orale,
comprensione scritta – espressione scritta) e

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 31


di interagire adeguatamente e in modo
creativo sul piano linguistico in contesti
comunitari e culturali.
SCUOLA SECONDARIA Italiano Tutte le discipline
La comunicazione nella madrelingua è la
capacità di esprimere e interpretare
concetti, pensieri, sentimenti, fatti e
opinioni in forma sia orale sia scritta
(comprensione orale – espressione orale,
comprensione scritta – espressione scritta) e
di interagire adeguatamente e in modo
creativo sul piano linguistico in una varietà
di contesti sociali e culturali.
COMUNICAZIONE NELLE LINGUE Campi d’esperienza Campi d’esperienza
STRANIERE discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA I discorsi e le parole.
La comunicazione nelle lingue straniere è la Il corpo e il movimento.
capacità di comprendere ed esprimere in Linguaggi,creatività,
forma orale (comprensione orale – espressione.
espressione orale), attraverso esperienze
ludiche e concrete, e di interagire con
culture diverse.
SCUOLA PRIMARIA Lingua inglese Geografia
La comunicazione nelle lingue straniere è la
Scienze
capacità di comprendere ed esprimere in
forma sia orale sia scritta (comprensione Musica
orale – espressione orale, comprensione
Religione
scritta – espressione scritta), anche
attraverso esperienze concrete, e di
interagire con culture diverse.
SCUOLA SECONDARIA Lingua inglese. Geografia
La comunicazione nelle lingue straniere è la
Seconda lingua comunitaria. Scienze
capacità di comprendere ed esprimere in
forma sia orale sia scritta (comprensione Musica
orale – espressione orale, comprensione
Storia
scritta – espressione scritta) e di interagire
con culture diverse.

COMPETENZA MATEMATICA E Campi d’esperienza Campi d’esperienza


COMPETENZA DI BASE IN SCIENZA E discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
TECNOLOGIA
SCUOLA INFANZIA Conoscenza del mondo
La competenza matematica è l’abilità di
sviluppare e applicare il pensiero
matematico, sia in forma intuitiva sia in
forma strutturata, per risolvere una serie di
problemi in situazioni concrete e quotidiane.
La competenza in campo scientifico-
tecnologico si riferisce alla capacità di
osservare e tentare di comprendere il

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 32


mondo che ci circonda, usando la tecnologia
a disposizione come strumento.
SCUOLA PRIMARIA Matematica Geografia
La competenza matematica è l’abilità di
Scienze Storia
sviluppare e applicare il pensiero
matematico, sia in forma intuitiva sia in Tecnologie Musica
forma strutturata, per risolvere una serie di
Arte e Immagine
problemi in situazioni concrete e quotidiane.
Nello sviluppare progressivamente solide Educazione fisica
competenze di base aritmetico-
matematiche, l’accento è posto sugli aspetti
del processo e dell’attività oltre che su quelli
della conoscenza.
La competenza matematica comporta, in
misura variabile, la capacità e la disponibilità
a usare modelli matematici di pensiero
(pensiero logico e spaziale) e di
presentazione (formule, modelli, schemi,
grafici, rappresentazioni). La competenza in
campo scientifico si riferisce alla capacità di
raccogliere dati, analizzarli, confrontarli,
tentare una serie di ipotesi e trarre delle
conclusioni per spiegare il mondo.
La competenza in campo tecnologico si
riferisce alla capacità di applicare
conoscenze e metodologie, per manipolare
materiali e strumenti in risposta ai bisogni o
desideri emersi in altre discipline.
SCUOLA SECONDARIA Matematica Tutte le discipline
La competenza matematica è l’abilità di
Scienze
sviluppare e applicare il pensiero
matematico per risolvere una serie di Tecnologie
problemi in situazioni quotidiane. Partendo
Educazione fisica
da una solida padronanza delle competenze
aritmetico -matematiche, l’accento è posto Geografia
sugli aspetti del processo e dell’attività oltre
che su quelli della conoscenza.
La competenza matematica comporta, in
misura variabile, la capacità e la disponibilità
a usare modelli matematici di pensiero
(pensiero logico e spaziale) e di
presentazione (formule, modelli, schemi,
grafici, rappresentazioni). La competenza in
campo scientifico si riferisce alla capacità e
alla disponibilità a usare l’insieme delle
conoscenze e delle metodologie possedute
per spiegare il mondo che ci circonda
sapendo identificare le problematiche e
traendo le conclusioni che siano basate su
fatti comprovati. La competenza in campo
tecnologico è considerata l’applicazione di
tale conoscenza e metodologia per dare
risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 33


esseri umani.
La competenza in campo scientifico e
tecnologico comporta la comprensione dei
cambiamenti determinati dall’attività umana
e la consapevolezza della responsabilità di
ciascun cittadino.

Campi d’esperienza Campi d’esperienza


COMPETENZA DIGITALE
discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA Linguaggi, creatività, Tutti i campi d’esperienza
espressione
La conoscenza del mondo
SCUOLA PRIMARIA Tecnologia Tutte le discipline
La competenza digitale è l’abilità di
utilizzare le tecnologie della società
dell’informazione per la comunicazione: per
reperire, valutare, conservare, produrre,
presentare e scambiare informazioni.
SCUOLA SECONDARIA Tecnologia Tutte le discipline
La competenza digitale consiste nel saper
utilizzare con dimestichezza e spirito critico
le tecnologie della società dell’informazione
per il lavoro, il tempo libero e la
comunicazione. Essa implica abilità di base
nelle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione(TIC): l’uso del computer per
reperire, valutare, conservare, produrre,
presentare e scambiare informazioni nonché
per comunicare e partecipare a reti
collaborative tramite Internet.

Campi d’esperienza Campi d’esperienza


IMPARARE AD IMPARARE
discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA Tutti i campi d’esperienza
Imparare ad imparare è l’abilità di
organizzare il proprio apprendimento
mediante una gestione efficace del tempo e
delle informazioni, sia a livello individuale
che in gruppo. Questa competenza
comporta l’acquisizione, l’elaborazione e
l’assimilazione di nuove conoscenze e
abilità.
Il fatto di imparare a imparare fa sì che i
discenti prendano le mosse da quanto
hanno appreso in precedenza e dalle loro

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 34


esperienze di vita per usare e applicare
conoscenze e abilità in tutta una serie di
contesti.
La motivazione e la fiducia sono elementi
essenziali perché una persona possa
acquisire tale competenza.
SCUOLA PRIMARIA Tutte le discipline
Imparare ad imparare è l’abilità di
organizzare il proprio apprendimento
mediante una gestione efficace del tempo e
delle informazioni, sia a livello individuale
che in gruppo.
Questa competenza comporta
l’acquisizione, l’elaborazione e
l’assimilazione di nuove conoscenze e
abilità.
Il fatto di imparare a imparare fa sì che i
discenti prendano le mosse da quanto
hanno appreso in precedenza e dalle loro
esperienze di vita per usare e applicare
conoscenze e abilità in tutta una serie di
contesti. La motivazione e la fiducia sono
elementi essenziali perché una persona
possa acquisire tale competenza.

SCUOLA SECONDARIA Tutte le discipline


Imparare a imparare è l’abilità di
Perseverare nell’apprendimento, di
organizzare il proprio apprendimento
mediante una gestione efficace del tempo e
delle informazioni, sia a livello individuale
che in gruppo. Questa competenza
comprende la consapevolezza del proprio
processo di apprendimento e dei propri
bisogni, l’identificazione delle opportunità
disponibili e la capacità di sormontare gli
ostacoli per apprendere in modo efficace.
Questa competenza comporta
l’acquisizione, l’elaborazione e
l’assimilazione di nuove conoscenze e
abilità, come anche la ricerca e l’uso delle
opportunità di orientamento.
Il fatto di imparare a imparare fa sì che i
discenti prendano le mosse da quanto
hanno appreso in precedenza e dalle loro
esperienze di vita, per usare e applicare
conoscenze e abilità in tutta una serie di
contesti.
La motivazione e la fiducia sono elementi
essenziali perché una persona possa
acquisire tale competenza.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 35


Campi d’esperienza Campi d’esperienza
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA Il sé e l’altro Tutti i campi d’esperienza
Le competenze sociali e culturali riguardano
tutte le forme di comportamento che
consentono ai bambini di partecipare in
modo efficace e costruttivo alla vita
comunitaria, anche risolvendo conflitti ove è
necessario.
SCUOLA PRIMARIA Cittadinanza e Costituzione Tutte le discipline
Le competenze sociali e culturali riguardano
(Storia)
tutte le forme di comportamento che
consentono alle persone di partecipare in
modo efficace e costruttivo alla vita
comunitaria, anche risolvendo conflitti ove è
necessario.
SCUOLA SECONDARIA Cittadinanza e Costituzione Tutte le discipline
Le competenze sociali e civiche includono
(Storia)
competenze personali, interpersonali e
interculturali e riguardano tutte le forme di
comportamento che consentono alle
persone di partecipare in modo efficace e
costruttivo alla vita comunitaria, anche
risolvendo conflitti ove è necessario.
La competenza civica dota gli studenti dei
primi strumenti che consentiranno di
partecipare appieno alla vita civile
(conoscenza dei concetti e delle strutture
sociopolitiche).

SPIRITO D’INIZIATIVA E Campi d’esperienza Campi d’esperienza


IMPRENDITORIALITÀ discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA Tutti i campi d’esperienza
Lo spirito di iniziativa e imprenditorialità
riguardano la capacità di tradurre le idee in
azione, sviluppando la creatività,
pianificando nel tempo le fasi di un
progetto.
SCUOLA PRIMARIA Tutte le discipline
Lo spirito di iniziativa e imprenditorialità
riguardano la capacità di tradurre le idee in
azione, sviluppando la creatività,
pianificando nel tempo le fasi di un
progetto.
SCUOLA SECONDARIA Tutte le discipline
Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità
concernono la capacità di tradurre le idee in

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 36


azione. In ciò rientrano la creatività, come
anche la capacità di pianificare e di gestire
progetti per raggiungere obiettivi.

CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE Campi d’esperienza Campi d’esperienza


CULTURALE discipline DOMINANTI discipline COINVOLTE
SCUOLA INFANZIA Il corpo e il movimento.
La Consapevolezza ed espressione culturale Linguaggi, creatività,
è l’abilità di esprimere creativamente idee, espressione.
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà Immagini, suoni, colori
di mezzi di comunicazione, compresi la
musica, le arti dello spettacolo, la
letteratura e le arti visive.
SCUOLA PRIMARIA Arte Italiano
Consapevolezza ed espressione culturale è Musica Inglese
l’abilità di esprimere creativamente idee, Educazione fisica Tecnologia
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà Religione
di mezzi di comunicazione, compresi la
musica, le arti dello spettacolo, la
letteratura e le arti visive.
SCUOLA SECONDARIA Arte Italiano
Consapevolezza ed espressione culturale è Musica Inglese
l’abilità di esprimere creativamente di idee, Educazione fisica Tecnologia
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà Storia Seconda lingua comunitaria
di mezzi di comunicazione, compresi la Cittadinanza e costituzione Religione
musica, le arti dello spettacolo, la
letteratura e le arti visive.

Curricoli di ITALIANO e MATEMATICA


 TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
 OBIETTIVI D’APPRENDIMENTO
 LIVELLI DI PADRONANZA: INIZIALE - BASE – INTERMEDIO – AVANZATO

ITALIANO

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE


Infanzia Primaria Secondaria
I DISCORSI E LE PAROLE ITALIANO ITALIANO
-Comunicazione nella -Comunicazione nella -Comunicazione nella
madrelingua. madrelingua. madrelingua.
-Competenza digitale. -Competenza digitale. -Competenza digitale.
-Imparare ad imparare. -Imparare ad imparare. -Imparare ad imparare.
-Competenze sociali e civiche. -Competenze sociali e civiche. -Competenze sociali e civiche.
-Consapevolezza ed espressioni -Consapevolezza ed espressioni -Consapevolezza ed espressioni
culturali. culturali. culturali.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 37


Il bambino usa la lingua italiana, L’allievo partecipa a scambi L’allievo impiega il dialogo per
arricchisce e precisa il proprio comunicativi (conversazione, interagire in modo efficace in
lessico, comprende parole e discussione di classe o di gruppo) diverse situazioni comunicative
discorsi, fa ipotesi sui significati. con compagni e insegnanti rispettando le idee degli altri e
Sa esprimere e comunicare agli rispettando il turno e formulando utilizzandolo per apprendere
altri emozioni, sentimenti, messaggi chiari e pertinenti, in un informazioni ed elaborare
argomentazioni, attraverso il registro il più possibile adeguato opinioni su problemi riguardanti
linguaggio verbale che utilizza in alla situazione. vari ambiti culturali e sociali.
differenti situazioni comunicative. Ascolta e comprende testi orali Usa la comunicazione orale per
Sperimenta rime, filastrocche, ‘diretti’ o ‘trasmessi’ dai media collaborare con gli altri, ad
drammatizzazioni; inventa nuove cogliendone il senso, le esempio nella realizzazione di
parole, cerca somiglianze e informazioni principali e lo scopo. giochi o prodotti,
analogie tra i suoni e i significati. Legge e comprende testi di vario
nell’elaborazione di progetti e
Ascolta e comprende narrazioni, tipo, continui e non continui, ne
nella formulazione di giudizi su
racconta e inventa storie, chiede individua il senso globale e le
problemi riguardanti vari ambiti
e offre spiegazioni, usa il informazioni principali, culturali e sociali. Ascolta e
linguaggio per progettare attività utilizzando strategie di lettura comprende testi di vario tipo
e per definirne regole. adeguate agli scopi. ‘diretti’ e ‘trasmessi’ dai media,
Ragiona sulla lingua, scopre la Utilizza abilità funzionali allo riconoscendone la fonte, il tema,
presenza di lingue diverse, studio: individua nei testi scritti le informazioni e la loro
riconosce e sperimenta la informazioni utili per gerarchia, l’intenzione
pluralità dei linguaggi, si misura l’apprendimento di un argomento dell’emittente con capacità di
con la creatività e la fantasia. Si dato e le mette in relazione; le analisi della fondatezza delle
avvicina alla lingua scritta, sintetizza, in funzione anche informazioni.
esplora e sperimenta prime dell’esposizione orale; acquisisce
Espone oralmente
forme di comunicazione un primo nucleo di terminologia
all’insegnante e ai compagni
attraverso la scrittura, specifica. Legge testi di vario
argomenti di studio e di ricerca,
incontrando anche le tecnologie genere facenti parte della
anche avvalendosi di supporti
digitali e i nuovi media. letteratura per l’infanzia, sia a
specifici (schemi, mappe,
voce alta sia in lettura silenziosa e
presentazioni al computer,
autonoma e formula su di essi
ecc.).
giudizi personali. Scrive testi
Usa manuali delle discipline o
corretti nell’ortografia, chiari e
testi divulgativi (continui, non
coerenti, legati all’esperienza e
continui e misti) nelle attività di
alle diverse occasioni di scrittura
studio personali e collaborative,
che la scuola offre; rielabora testi
per ricercare, raccogliere e
parafrasandoli, completandoli,
rielaborare dati, informazioni e
trasformandoli.
concetti; costruisce sulla base di
Capisce e utilizza nell’uso orale e
quanto letto testi o
scritto i vocaboli fondamentali e
presentazioni con l’utilizzo di
quelli di alto uso; capisce e
strumenti tradizionali e
utilizza i più frequenti termini
informatici.
specifici legati alle discipline di
Legge testi letterari di vario tipo
studio.
(narrativi, poetici, teatrali) e
Riflette sui testi propri e altrui per comincia a costruirne
cogliere regolarità un’interpretazione, collaborando
morfosintattiche e caratteristiche con compagni e insegnanti. Scrive
del lessico; riconosce che le correttamente testi di tipo
diverse scelte linguistiche sono diverso (narrativo, descrittivo,

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 38


correlate alla varietà di situazioni espositivo, regolativo,
comunicative. argomentativo) adeguati a
È consapevole che nella situazione, argomento, scopo,
comunicazione sono usate destinatario.
varietà diverse di lingua e lingue Produce testi multimediali,
differenti (plurilinguismo). utilizzando in modo efficace
Padroneggia e applica in l’accostamento dei linguaggi
situazioni diverse le conoscenze verbali con quelli iconici e sonori.
fondamentali relative Comprende e usa in modo
all’organizzazione logico- appropriato le parole del
sintattica della frase semplice, vocabolario di base
alle parti del discorso (o (fondamentale; di alto uso; di alta
categorie lessicali) e ai principali disponibilità) e termini
connettivi. specialistici.
Adatta opportunamente i
registri informale e formale in
base alla situazione
comunicativa e agli
interlocutori, realizzando scelte
lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà
linguistiche/lingue diverse
(plurilinguismo) e il loro uso nello
spazio geografico, sociale e
comunicativo. Padroneggia e
applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative
al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-
sintattica della frase semplice e
complessa, ai connettivi testuali;
utilizza le conoscenze
metalinguistiche per
comprendere con maggior
precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.

ITALIANO
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Infanzia Primaria Secondaria
I DISCORSI E LE PAROLE ITALIANO ITALIANO
Anni 3 Ascolto e parlato Ascolto
Rispettare i ruoli, i tempi, i turni -Primo triennio Ascoltare testi prodotti da altri
negli interventi verbali. Interagire negli scambi riconoscendone le informazioni
Comprendere messaggi verbali. comunicativi in modo pertinente. principali e le caratteristiche
Utilizzare la frase minima. Ascoltare, comprendere ed comunicative.
Conoscere nuovi vocaboli. esporre testi. Intervenire civilmente e in modo
Esprimere i propri stati d’animo. Raccontare e ricostruire vissuti e pertinente in una conversazione

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 39


Comunicare verbalmente le storie. o in una discussione, fornendo un
proprie emozioni. -Secondo biennio positivo contributo personale.
Memorizzare canti, filastrocche e Interagire negli scambi Comprendere durante l’ascolto,
poesie. comunicativi in modo anche applicando tecniche di
Ascoltare e comprendere brevi collaborativo e costruttivo. supporto.
storie. Ascoltare ed esporre testi Riconoscere, all’ascolto, alcuni
comprendendone l’argomento, le elementi ritmici e sonori del testo
Anni 4 informazioni essenziali e lo scopo. poetico.
Rispettare i ruoli, i tempi, i turni Organizzare un discorso o
negli interventi verbali. un’esposizione utilizzando anche Parlato
Utilizzare con maggior proprietà una scaletta. Esprimersi in modo pertinente e
la lingua italiana. ordinato, con chiarezza e usando
Saper ascoltare i discorsi altrui. Lettura uno stile e un lessico adeguato
Imparare nuovi vocaboli per -Primo triennio per narrare esperienze, eventi,
arricchire il proprio vocabolario. Padroneggiare la lettura trame, descrivere oggetti, luoghi,
Utilizzare il linguaggio verbale per strumentale in modo scorrevole persone e personaggi, esporre
esprimere emozioni e sentimenti. ed espressivo. procedure.
Esprimere e comunicare le Riferire oralmente su un
Leggere e comprendere testi di
esperienze personali in forma argomento di studio.
tipo diverso cogliendone il senso
comprensibile e corretta. Argomentare la propria tesi su un
Ascoltare e comprendere fiabe e globale e le informazioni tema.
racconti. principali.
Memorizzare canti, poesie, -Secondo biennio Lettura
filastrocche. Ascoltare e Impiegare tecniche di lettura
Leggere ad alta voce in modo
comprendere quanto letto o silenziosa ed espressiva ad alta
espressivo.
narrato. voce. Leggere in modalità silenziosa,
Comprendere e completare un
Leggere e comprendere testi di applicando tecniche di supporto
racconto. Conoscere e alla comprensione e strategie
tipo diverso utilizzando le
sperimentare una pluralità di opportune per l’acquisizione di
opportune strategie finalizzate a
linguaggi. informazioni.
cogliere le informazioni
Utilizzare testi funzionali di vario
essenziali. tipo per affrontare situazioni
Anni 5
Cogliere l’intenzione della vita quotidiana.
Rispettare i ruoli, i tempi, i turni
comunicativa dell’autore Ricavare informazioni esplicite e
negli interventi verbali.
esprimendo un parere personale. implicite da testi espositivi.
Produrre frasi complesse, con
Confrontare, su uno stesso
l’uso dei pronomi “IO-TU-NOI”. argomento, informazioni
Scrittura
Utilizzare un linguaggio corretto ricavabili da più fonti e
-Primo triennio
nella struttura sintattica e nel riorganizzarle in modo personale.
Scrivere rispettando le
lessico. Arricchire Comprendere testi descrittivi.
convenzioni ortografiche. Leggere e interpretare semplici
quantitativamente il vocabolario.
Produrre semplici testi narrativi testi argomentativi.
Si confronta, interagisce, discute
legati alle esperienze personali. Leggere e interpretare testi
e formula ipotesi. letterari di vario tipo e forma,
-Secondo biennio
Utilizzare il linguaggio verbale per individuandone le caratteristiche
Produrre testi corretti dal punto
esprimere sentimenti, vissuti e testuali e formulando in
di vista. ortografico,
comunicare idee. collaborazione con i compagni
morfosintattico e lessicale.
Comunicare ed esprimere con ipotesi interpretative fondate sul
Produrre testi di vario tipo testo.
una pluralità di linguaggi
utilizzando una traccia.
emozioni e sentimenti.
Rielaborare testi. Scrittura
Impegnarsi a risolvere i
Conoscere e applicare le

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 40


conflitti con la discussione. Acquisizione ed espansione del procedure di ideazione,
Ascoltare, comprendere e lessico ricettivo produttivo. pianificazione, stesura e revisione
rielaborare narrazioni lette o -Primo triennio del testo a partire dall’analisi del
compito di scrittura.
improvvisate di fiabe, Ampliare il patrimonio lessicale e
Scrivere testi di tipo diverso
racconti.... utilizzarlo in modo appropriato corretti dal punto di vista
Drammatizzare storie e -Secondo biennio morfosintattico, lessicale,
filastrocche, utilizzando un lessico Utilizzare il dizionario. ortografico, coerenti e coesi,
appropriato. Comprendere e utilizzare i adeguati allo scopo e al
Memorizzare canti, poesie e termini specifici delle discipline di destinatario.
filastrocche. studio. Scrivere testi di forma diversa,
sulla base di modelli
Comprendere il meccanismo per
sperimentati, adeguandoli alla
la formazione delle rime e le crea. Elementi di grammatica esplicita
situazione comunicativa.
Ascoltare, comprendere e e riflessione sugli usi della lingua. Utilizzare nei propri testi, sotto
rielaborare testi letti o narrati. -Primo triennio forma di citazione esplicita e/o di
Inventare e raccontare brevi Riconoscere gli elementi parafrasi, parti di testi prodotti da
storie. essenziali di una frase. altri e tratti da fonti diverse.
Ragionare su fatti e avvenimenti. Scrivere sintesi di testi ascoltati o
-Secondo biennio
letti. Utilizzare in modo curato la
Parlare, descrivere, raccontare, Riconoscere le parti del discorso. videoscrittura per i propri testi.
dialogare, con i grandi e i Realizzare forme diverse di
coetanei. scrittura creativa, in prosa e in
Usare terminologie appropriate in versi.
riferimento a: persone, fatti,
luoghi, oggetti. Acquisizione ed espansione del
lessico ricettivo produttivo.
Favorire la riflessione sulla
Ampliare il proprio patrimonio
propria lingua nel confronto con lessicale, così da comprendere e
altre lingue. usare le parole dell’intero
Sa distinguere le parole scritte dai vocabolario di base, anche in
numeri. accezioni diverse.
Stimolare l’interesse nei confronti Comprendere e usare parole in
della lingua scritta. senso figurato.
Comprendere e usare in modo
Riconoscere la composizione
appropriato i termini specialistici
delle parole, fonemi e sillabe.
di base afferenti alle diverse
Sperimentare prime ipotesi di discipline e anche ad ambiti di
lettura. interesse personale. Realizzare
scelte lessicali adeguate in base
alla situazione comunicativa, agli
interlocutori e al tipo di testo.
Utilizzare la propria conoscenza
delle relazioni di significato fra le
parole e dei meccanismi di
formazione delle parole per
comprendere parole non note
all’interno di un testo.
Utilizzare dizionari di vario tipo;
rintracciare all’interno di una
voce di dizionario le informazioni

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 41


utili per risolvere problemi o
dubbi linguistici.

Elementi di grammatica esplicita


e riflessione sugli usi della lingua.
Riconoscere le principali relazioni
fra significati delle parole
l’organizzazione del lessico in
campi semantici e famiglie
lessicali.
Conoscere i principali meccanismi
di formazione delle parole.
Riconoscere ed esemplificare casi
di variabilità della lingua.
Stabilire relazioni inerenti vari
aspetti delle situazioni
comunicative e stili espressivi.
Riconoscere le caratteristiche e le
strutture dei principali tipi
testuali.
Riconoscere l’organizzazione
logico-sintattica della frase
semplice.
Riconoscere la struttura e la
gerarchia logico-sintattica della
frase complessa almeno a un
primo grado di subordinazione.
Riconoscere in un testo le parti
del discorso, o categorie lessicali,
e i loro tratti grammaticali.
Riconoscere i connettivi sintattici
e testuali, i segni interpuntivi e la
loro funzione specifica.
Riflettere sui propri errori tipici,
segnalati dall’insegnante, allo
scopo di imparare ad auto-
correggerli nella produzione
scritta.

ITALIANO
LIVELLI DI PADRONANZA
Infanzia Primaria Secondaria
I DISCORSI E LE PAROLE ITALIANO ITALIANO
Livello base Livello base Livello base
Si esprime attraverso enunciati Partecipa a scambi comunicativi L’allievo/a interagisce in modo
minimi comprensibili: racconta rispettando il proprio turno. non sempre pertinente in diverse
propri vissuti con domande Ascolta, legge e comprende testi situazioni comunicative:
stimolo dell’insegnante con di vario tipo cogliendone generalmente rispetta le idee
domande stimolo dell’insegnante l’essenziale. degli altri, ma fatica ad utilizzare il
con domande stimolo Scrive semplici testi abbastanza dialogo per apprendere

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 42


dell’insegnante con domande corretti nell’ortografia. informazioni; partecipa inoltre in
stimolo dell’insegnante Utilizza in modo adeguato le modo intermittente alle
collocando correttamente nel regole morfosintattiche e discussioni, di solito su argomenti
tempo le esperienze immediate lessicali. che lo/a motivano, in questo caso
vicine. Riconosce nella frase le principali riuscendo ad elaborare qualche
Esegue consegne espresse con parti del discorso. opinione.
frasi molto semplici e relative a Utilizza semplici schemi, mappe, Usa la comunicazione orale per
compiti strutturati e precisi. grafici per individuare le collaborare con gli altri,
Interagisce con i pari scambiando informazioni essenziali. attraverso qualche idea ed
informazioni e intenzioni relative opinione, ma generalmente il
a giochi e compiti. lavoro viene svolto per la maggior
Ascolta narrazioni o letture parte dai compagni.
dell’adulto e individua Espone oralmente all’insegnante
l’argomento generale del testo su e ai compagni, con alcune
domande stimolo dell’insegnante. imprecisioni, ridotti argomenti di
Sa illustrare un breve racconto in studio, anche avvalendosi di
sequenza e lo drammatizza supporti specifici, che è stato
insieme ai compagni. aiutato a costruire (schemi,
Riconosce i simboli delle lettere mappe, presentazioni al
dai numeri. computer, ecc.).
Ha difficoltà ad ascoltare con
concentrazione e dunque a
comprendere nei contenuti
essenziali testi di vario tipo
‘diretti’ e ‘trasmessi’ dai media.
Va seguito e guidato per svolgere
Livello intermedio attività di ricerca, da trasformare
Si esprime attraverso la lingua Livello intermedio in presentazioni con l’utilizzo di
con frasi brevi e semplici, ma Partecipa a scambi comunicativi strumenti tradizionali e
strutturate correttamente. rispettando il proprio turno, in informatici.
Esegue consegne impartite modo corretto e pertinente. Scrive con difficoltà semplici testi
dall’adulto o dai compagni. Ascolta, legge e comprende testi di tipo diverso (narrativo,
Interagisce con i compagni nel di vario tipo cogliendone il senso descrittivo, espositivo, regolativo,
gioco e nel lavoro scambiando globale. argomentativo) adeguati a
informazioni, opinioni, Scrive testi corretti situazione ed argomento.
prendendo accordi e ideando nell’ortografia, chiari, utilizzando Produce testi multimediali,
attività e situazioni. un lessico adeguato. utilizzando in modo essenziale
Ascolta narrazioni o letture Riflette sul testo utilizzando le l’accostamento dei linguaggi
dell’insegnante sapendo riferire regole morfosintattiche e verbali con quelli iconici e sonori.
l’argomento principale e le lessicali. Possiede un vocabolario di base
informazioni esplicite più Applica le conoscenze relative limitato. Usa con fatica qualche
rilevanti; racconta la vicenda, pur all’organizzazione logico termine specialistico.
con incongruenze logiche e sintattica della frase e alle parti Adatta, in modo elementare, i
temporali, che si rivelano nella del discorso. registri informale e formale in
costruzione della frase. Utilizza abilità funzionali allo base alla situazione comunicativa
A partire dalle sequenze, studio, individuando le e agli interlocutori.
ricostruisce per sommi capi il informazioni principali. Possiede alcune conoscenze
racconto. relative al lessico, alla morfologia,
Copia il proprio nome. all’organizzazione logico-
sintattica della frase semplice e
complessa, ai connettivi testuali,
ma ha difficoltà ad applicarle nei
propri scritti.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 43


Livello intermedio
L’allievo/a interagisce in modo
abbastanza efficace in diverse
situazioni comunicative,
attraverso modalità dialogiche
generalmente rispettose delle
idee degli altri; matura la
consapevolezza che il dialogo è
uno strumento comunicativo e lo
utilizza per apprendere
informazioni (anche se non
sempre con un ascolto preciso)
ed elabora opinioni su vari
problemi.
Usa la comunicazione orale per
collaborare con gli altri,
realizzando elaborati,
sviluppando progetti e
formulando giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti.
Espone oralmente all’insegnante
e ai compagni, pur con qualche
disorganicità e imprecisione
linguistica (sintattica e lessicale),
argomenti di studio e di ricerca,
anche avvalendosi di supporti
specifici (schemi, mappe,
presentazioni al computer, ecc.).
Ascolta e generalmente
comprende testi di vario tipo
‘diretti’ e ‘trasmessi’ dai media,
riconoscendone, attraverso
Livello avanzato domande-stimolo, le specifiche
Partecipa a scambi comunicativi caratteristiche.
rispettando il proprio turno, in Usa strumenti di ricerca, cartacei
modo chiaro e pertinente, in un e multimediali, nelle attività di
registro adeguato. studio personali e collaborative,
Livello avanzato Ascolta, legge e comprende testi per costruire testi o
Si esprime attraverso la lingua, di vario tipo utilizzando strategie presentazioni. Legge testi
utilizzando frasi strutturate adeguate agli scopi. letterari di vario tipo e comincia a
correttamente e riferisce Scrive testi corretti costruirne un’interpretazione,
esperienze personali, vissuti, nell’ortografia, chiari, coerenti, collaborando con compagni e
chiede informazioni, esprime utilizzando un lessico insegnanti.
bisogni. appropriato. Scrive abbastanza correttamente
Esegue consegne e indicazioni Rielabora testi. testi di tipo diverso adeguati alle
anche di una minima complessità Riflette sul testo cogliendone le caratteristiche di genere.
(doppie) impartite regolarità morfosintattiche e Produce testi multimediali,
dall’insegnante e chiede lessicali. utilizzando in modo abbastanza
spiegazioni quando non ha Padroneggia e applica le efficace l’accostamento dei
compreso. conoscenze relative linguaggi verbali con quelli iconici
Inventa, insieme ai compagni, all’organizzazione logico e sonori.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 44


storie, giochi e passatempi; sintattica della frase e alle parti Comprende e usa in modo
l’interazione con i pari è ricca di del discorso. generalmente appropriato le
scambi e di informazioni. Utilizza abilità funzionali allo parole del vocabolario di base.
Riferisce in modo coerente la studio, individua informazioni, le Tendenzialmente riconosce e usa
trama sommaria di un racconto sintetizza acquisendo una termini specialistici in base ai
ascoltato utilizzando terminologia specifica. campi di discorso.
correttamente i nessi temporali e Adatta, anche se non sempre con
causali. un lessico e uno stile adeguato, i
Esprime le proprie opinioni e i registri informale e formale in
propri stati d’animo in modo base alla situazione comunicativa
pertinente e con lessico e agli interlocutori.
appropriato, formulando anche Possiede le conoscenze
valutazioni e ipotesi sulle cause e fondamentali relative al lessico,
sulle azioni conseguenti da alla morfologia, all’organizzazione
intraprendere, rispondendo a logico-sintattica della frase
domande stimolo dell’adulto. semplice e complessa, ai
Partecipa alle conversazioni connettivi testuali applicandoli
intervenendo in modo pertinente abbastanza correttamente a
e ascoltando i contributi degli situazioni diverse; utilizza con
altri. Ricostruisce una trama a qualche incertezza le conoscenze
partire da sequenze illustrate e metalinguistiche per
viceversa. Scrive da solo il proprio comprendere con maggior
nome precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.

Livello avanzato
L’allievo/a interagisce in modo
efficace in diverse situazioni
comunicative, attraverso
modalità dialogiche sempre
rispettose delle idee degli altri;
con ciò matura la consapevolezza
che il dialogo, oltre a essere uno
strumento comunicativo, ha
anche un grande valore civile e lo
utilizza per apprendere
informazioni ed elaborare
opinioni su problemi riguardanti
vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per
collaborare con gli altri,
realizzando elaborati,
sviluppando progetti e
formulando giudizi su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
Espone oralmente all’insegnante
e ai compagni argomenti di studio
e di ricerca, anche avvalendosi di
supporti specifici (schemi, mappe,
presentazioni al computer, ecc.).
Ascolta e comprende testi di
vario tipo ‘diretti’ e ‘trasmessi’

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 45


dai media, riconoscendone in
modo autonomo le specifiche
caratteristiche..
Usa strumenti di ricerca, cartacei
e multimediali, nelle attività di
studio personali e collaborative,
per costruire testi o
presentazioni. Il lavoro elaborato
risulta articolato e personale.
Legge testi letterari di vario tipo e
comincia a costruirne
un’interpretazione valida,
collaborando con compagni e
insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo
diverso adeguandoli
perfettamente alle caratteristiche
di genere.
Produce testi multimediali,
utilizzando in modo molto
efficace l’accostamento dei
linguaggi verbali con quelli iconici
e sonori.
Comprende e usa in modo
appropriato le parole del
vocabolario di base . Riconosce e
usa con disinvoltura termini
specialistici in base ai campi di
discorso. Adatta opportunamente
i registri informale e formale in
base alla situazione comunicativa
e agli interlocutori, realizzando
scelte lessicali adeguate.
Padroneggia e applica in
situazioni diverse le conoscenze
fondamentali relative al lessico,
alla morfologia, all’organizzazione
logico-sintattica della frase
semplice e complessa, ai
connettivi testuali; utilizza le
conoscenze metalinguistiche per
comprendere con maggior
precisione i significati dei testi e
per correggere i propri scritti.

ITALIANO
MODALITÁ DI LAVORO
Infanzia Primaria Secondaria
I DISCORSI E LE PAROLE ITALIANO ITALIANO

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 46


Favorire momenti di ascolto delle Organizzare situazioni di Si favorirà un clima di ascolto
esperienze dei bambini. reciproco ascolto. reciproco affinché il processo di
Discutere su argomenti diversi di Predisporre un ambiente adatto apprendimento tragga
interesse; rispettare i turni e alla comunicazione tra nutrimento in primis dalle attività
ascoltare gli altri; spiegare e interlocutori diversi rilevando svolte in classe.
sostenere le proprie ragioni. contesto, scopo, destinatario e Verrà curata la comunicazione
Di fronte a un problema sorto registro utilizzato. orale e scritta tenendo conto dei
nell’attività o nel gioco (o Attivare iniziative diverse (visite, vari aspetti della situazione
predisposto dall’insegnante) interviste, spiegazioni, spettacoli, comunicativa. Nel parlato si
ipotizzare possibili soluzioni; letture pubbliche...) al fine di favorirà il racconto dei contenuti
attuarle e verificare. effettuare comunicazioni verbali di conoscenza nelle varie
A partire da una storia narrata o e/o scritte in contesti significativi. discipline e l’espressione delle
letta dall’adulto, ricostruire le Individuare , selezionare e riferire proprie idee ed esperienze; nello
azioni dei protagonisti e informazioni da testi diversi e scritto si elaboreranno testi di
individuare i sentimenti da essi organizzarli in sintesi. vario tipo, imparando a
vissuti nelle fasi salienti della Sollecitare la produzione di testi costruirne la struttura e a
storia, mediante una per scopo comunicativi diversi revisionarli.
conversazione di gruppo. utilizzando vari canali (musica, La teoria, nei compiti di analisi
Comprensione del testo letto o immagini, tecnologia). (testuale, morfosintattica,
narrato dall’insegnante Predisporre schede informative semantica ovvero dei significati),
attraverso domande stimolo. e/o cartelloni a corredo di mostre verrà costruita attraverso
A partire da immagini di persone o esposizioni organizzate l’osservazione di esempi o,
o personaggi, che illustrano nell’ambito di attività didattiche. viceversa, data una spiegazione
espressioni di sentimenti e stati Dato un compito da svolgere, teorica, se ne cercherà la
d’animo, individuare i sentimenti reperire o fornire le informazioni conferma o i punti critici
espressi e ipotizzare situazioni necessarie sia verbali che scritte, attraverso la valutazione di
che li causano. confrontarle, selezionarle e esempi.
Utilizzare giochi meta-fonologici organizzarle utilizzando schemi, L’esecuzione di esercizi di analisi
per familiarizzare con la struttura diagrammi o mappe. avverrà secondo procedure
della parola. Favorire occasioni per esprimere stabilite: esse mirano a costruire
Prendere decisioni tra più valutazioni e riflessioni su un un ordine di lavoro, che favorisca
possibilità relative a giochi, tema dato. Organizzare le la corretta applicazione di
attività, ecc. e giustificare la informazioni in schemi per ragionamenti logici.
decisione presa. costruire un testo espositivo. Gli esercizi di analisi,
Favorire la ripetizione e la Pianificare le fasi di una attività, progressivamente più elaborati,
memorizzazione di poesie e verbalizzarle e scriverle. favoriranno la comprensione del
filastrocche. Recitare rime e Motivare criteri di scelta in ordine testo e delle strutture
filastrocche per memorizzare a compiti da svolgere. morfosintattiche e semantiche a
elenchi (tipo i giorni della Guidare nella stesura di semplici livelli sempre più profondi e
settimana). relazioni su attività significative. raffinati. Confronto e dialogo con
Costruire cartelli per illustrare la Confronto e dialogo con la classe, la classe, con modalità di
routine, i turni, ecc. facendo con modalità di intervento e intervento e discussione civili, dal
corrispondere simboli discussione civili, dal quale far quale far emergere idee,
convenzionali ad azioni, persone, emergere idee, inferenze ovvero inferenze ovvero deduzioni
tempi. deduzioni logiche, conoscenze da logiche, conoscenze da rimettere
A partire da una narrazione, da rimettere in gioco o da costruire in gioco o da costruire e
una lettura, da un esperimento o e approfondire. approfondire.
da un lavoro svolto, illustrare le Lavoro individuale, a scuola o a Lavoro individuale, a scuola o a
fasi principali e verbalizzarle. casa, in cui riapplicare le casa, in cui riapplicare le
Predisporre esperienze di procedure apprese in classe e procedure apprese in classe e
condivisione inter-culturale. consolidare le conoscenze. consolidare le conoscenze.
Lavoro di gruppo: i gruppi Lavoro di gruppo: i gruppi
vengono educati a lavorare vengono educati a lavorare

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 47


nell’ascolto e nel rispetto nell’ascolto e nel rispetto
reciproco, con la collaborazione reciproco, con la collaborazione
di tutti i componenti, per di tutti i componenti, per
l’elaborazione di materiale che l’elaborazione di materiale che
derivi dalla selezione delle derivi dalla selezione delle
proposte di ogni membro e che proposte di ogni membro e che
sia utile per tutti. sia utile per tutti.
Uso di libri di testo e/o schede. Uso di libri di testo e/o schede.
Uso degli strumenti multimediali Uso degli strumenti multimediali
(LIM), in cui trovare: software di (LIM ed eventuali tablet o
scrittura, per elaborare netbook), in cui trovare: software
presentazioni, per costruire di scrittura, per elaborare
mappe concettuali; risorse presentazioni, per costruire
informative, disponibili sulla rete mappe concettuali; risorse
internet o su software informative, disponibili sulla rete
ipermediali. internet o su software
ipermediali.

MATEMATICA
TRAGUARDI PER LO SVIPLUPPO DELLE COMPETENZE

Infanzia Primaria Secondaria


LA CONOSCENZA DEL MONDO MATEMATICA MATEMATICA
-Competenza matematica e -Competenza matematica e -Competenza matematica e
competenza di base in scienza e competenza di base in scienza e competenza di base in scienza e
tecnologia. tecnologia. tecnologia.
-Comunicazione nella -Comunicazione nella -Comunicazione nella
madrelingua. madrelingua. madrelingua.
-Imparare ad imparare. - Competenza digitale. - Competenza digitale.
-Competenze sociali e civiche. -Imparare ad imparare. -Imparare ad imparare.
-Spirito di iniziativa e -Competenze sociali e civiche. -Competenze sociali e civiche.
imprenditorialità. -Spirito di iniziativa e -Spirito di iniziativa e
imprenditorialità. imprenditorialità.
Il bambino raggruppa e ordina L’alunno si muove con sicurezza L’alunno si muove con sicurezza
oggetti e materiali secondo criteri nel calcolo scritto e mentale con i nel calcolo anche con i numeri
diversi, ne identifica alcune numeri naturali e sa valutare razionali, ne padroneggia le
proprietà, confronta e valuta l’opportunità di ricorrere a una diverse rappresentazioni e stima
quantità; utilizza simboli per calcolatrice.
la grandezza di un numero e il
registrarle; esegue misurazioni Riconosce e rappresenta forme
usando strumenti alla sua del piano e dello spazio, relazioni risultato di operazioni.
portata. e strutture che si trovano in Riconosce e denomina le forme
Sa collocare le azioni quotidiane natura o che sono state create del piano e dello spazio, le loro
nel tempo della giornata e della dall’uomo. rappresentazioni e ne coglie le
settimana. Descrive, denomina e classifica relazioni tra gli elementi.
Riferisce correttamente eventi figure in base a caratteristiche Analizza e interpreta
del passato recente; sa dire cosa geometriche, ne determina rappresentazioni di dati per
potrà succedere in un futuro misure, progetta e costruisce
ricavarne misure di variabilità e
immediato e prossimo. modelli concreti di vario tipo.
prendere decisioni.
Osserva con attenzione il suo Utilizza strumenti per il disegno

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 48


corpo, gli organismi viventi e i geometrico (riga, compasso, Riconosce e risolve problemi in
loro ambienti, i fenomeni squadra) e i più comuni strumenti contesti diversi valutando le
naturali, accorgendosi dei loro di misura (metro, goniometro...). informazioni e la loro coerenza.
cambiamenti. Ricerca dati per ricavare Spiega il procedimento seguito,
Si interessa a macchine e informazioni e costruisce
anche in forma scritta,
strumenti tecnologici, sa rappresentazioni (tabelle e
scoprirne le funzioni e i possibili grafici). Ricava informazioni mantenendo il controllo sia sul
usi. anche da dati rappresentati in processo risolutivo, sia sui
Ha familiarità sia con le strategie tabelle e grafici. Riconosce e risultati.
del contare e dell’operare con i quantifica, in casi semplici, Confronta procedimenti diversi e
numeri sia con quelle necessarie situazioni di incertezza. produce formalizzazioni che gli
per eseguire le prime misurazioni Legge e comprende testi che consentono di passare da un
di lunghezze, pesi, e altre coinvolgono aspetti logici e problema specifico a una classe
quantità. matematici. Riesce a risolvere
di problemi. Produce
Individua le posizioni di oggetti e facili problemi in tutti gli ambiti di
argomentazioni in base alle
persone nello spazio, usando contenuto, mantenendo il
termini come avanti/dietro, controllo sia sul processo conoscenze teoriche acquisite
sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; risolutivo, sia sui risultati. (ad esempio sa utilizzare i
segue correttamente un percorso Descrive il procedimento seguito concetti di proprietà
sulla base di indicazioni verbali. e riconosce strategie di soluzione caratterizzante e di definizione).
diverse dalla propria. Costruisce Sostiene le proprie convinzioni,
ragionamenti formulando ipotesi, portando esempi e controesempi
sostenendo le proprie idee e
adeguati e utilizzando
confrontandosi con il punto di
concatenazioni di affermazioni;
vista di altri.
Riconosce e utilizza accetta di cambiare opinione
rappresentazioni diverse di riconoscendo le conseguenze
oggetti matematici (numeri logiche di una argomentazione
decimali, frazioni, percentuali, corretta. Utilizza e interpreta il
scale di riduzione, ...). linguaggio matematico (piano
Sviluppa un atteggiamento cartesiano, formule, equazioni,
positivo rispetto alla matematica, ...) e ne coglie il rapporto col
attraverso esperienze
linguaggio naturale.
significative, che gli hanno fatto
intuire come gli strumenti Nelle situazioni di incertezza (vita
matematici che ha imparato ad quotidiana, giochi, …) si orienta
utilizzare siano utili per operare con valutazioni di probabilità.
nella realtà. Ha rafforzato un atteggiamento
positivo rispetto alla matematica
attraverso esperienze
significative e ha capito come gli
strumenti matematici appresi
operare nella realtà.

MATEMATICA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Infanzia Primaria Secondaria
LA CONOSCENZA DEL MONDO MATEMATICA MATEMATICA
Anni 3 Primo triennio Numeri
Cogliere le dimensioni delle cose Contare oggetti o eventi, a voce e Eseguire addizioni, sottrazioni,

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 49


e le loro proprietà. mentalmente, in senso
moltiplicazioni, divisioni,
Cogliere uguaglianze e differenze. progressivo e regressivo e per ordinamenti e confronti tra i
Raggruppare elementi per forma salti di due, tre,... numeri conosciuti (numeri
e colore. Leggere e scrivere i numeri naturali, numeri interi, frazioni e
Distinguere la quantità uno/tanti, naturali in notazione decimale, numeri decimali), quando
… avendo consapevolezza della possibile a mente oppure
Raccontare esperienze vissute. notazione posizionale,
utilizzando gli usuali algoritmi
confrontarli e ordinarli, anche scritti, le calcolatrici e i fogli di
Anni 4 rappresentandoli sulla retta. calcolo e valutando quale
Osservare e confronta elementi Eseguire mentalmente semplici strumento può essere più
determinandone alcune operazioni con i numeri naturali e opportuno.
proprietà. verbalizzare le procedure di Dare stime approssimate per il
calcolo. risultato di una operazione e
Individuare uguaglianze e
Conoscere con sicurezza le controllare la plausibilità di un
diversità. tabelline della moltiplicazione dei calcolo.
Raggruppare a oggetti secondo numeri fino a 10. Rappresentare i numeri
uno o più criteri. Eseguire le operazioni con i conosciuti sulla retta.
Contare in senso progressivo, numeri naturali con gli algoritmi Utilizzare scale graduate in
collegando la sequenza numerica scritti usuali. contesti significativi per le scienze
Leggere, scrivere, confrontare e per la tecnica.
con oggetti.
numeri decimali, rappresentarli Utilizzare il concetto di rapporto
Compiere differenziazioni e sulla retta ed eseguire semplici fra numeri o misure ed esprimerlo
confronta quantità. addizioni e sottrazioni, anche con sia nella forma decimale, sia
Consolidare i concetti spazio- riferimento alle monete o ai mediante frazione.
temporali in modo adeguato: risultati di semplici misure. Utilizzare frazioni equivalenti e
sopra/sotto, prima/dopo, Percepire la propria posizione numeri decimali per denotare uno
dentro/fuori. nello spazio e stimare distanze e stesso numero razionale in diversi
volumi a partire dal proprio modi, essendo consapevoli di
Eseguire un percorso seguendo le
corpo. vantaggi e svantaggi delle diverse
indicazioni. Comunicare la posizione di rappresentazioni.
Coordinare il proprio corpo in oggetti nello spazio fisico, sia Comprendere il significato di
situazione statico e dinamico. rispetto al soggetto, sia rispetto percentuale e saperla calcolare
ad altre persone o oggetti, utilizzando strategie diverse.
Anni 5 usando termini
Interpretare una variazione
Conoscere la realtàadeguati(sopra/sotto, percentuale di una quantità data
davanti/dietro, destra/sinistra,
come una moltiplicazione per un
comprendendone le
dentro/fuori). numero decimale. Individuare
caratteristiche. Eseguire un semplice percorso multipli e divisori di un numero
Raggruppare e ordinare elementi partendo dalla descrizione
naturale e multipli e divisori
secondo più criteri:colore,verbale o dal disegno, descrivere comuni a più numeri.
dimensione, spessore, forma e un percorso che si sta facendo e Comprendere il significato e
quantità. dare le istruzioni a qualcuno l’utilità del multiplo comune più
perché compia un percorso piccolo e del divisore comune più
Collegare oggetti in
desiderato. Riconoscere,grande, in matematica e in
corrispondenza logica. denominare e descrivere figure situazioni concrete. In casi
Saper associare le quantità con geometriche. semplici scomporre numeri
simboli corrispondenti. Disegnare figure geometriche e naturali in fattori primi e
Collegare la quantità allacostruire modelli materiali anche conoscere l’utilità di tale
sequenza numerica. nello spazio. scomposizione per diversi fini.
Conoscere i numeri e opera con Utilizzare la notazione usuale per
le potenze con esponente intero
essi. Eseguire operazioni Secondo biennio
positivo, consapevoli del
quantitative sugli insiemi: di Leggere, scrivere, confrontare
significato, e le proprietà delle

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 50


più/di meno, numeri decimali. potenze per semplificare calcoli e
uguale,maggiore/minore. Eseguire le quattro operazioni con notazioni.
Rappresentare graficamente un sicurezza, valutando l’opportunità Conoscere la radice quadrata
di ricorrere al calcolo mentale, come operatore inverso
percorso in base alle indicazioni.
scritto o con la calcolatrice a dell’elevamento al quadrato.
Collocare se stesso in base ai seconda delle situazioni. Dare stime della radice quadrata
concetti di lateralità. Eseguire la divisione con resto fra utilizzando solo la moltiplicazione.
Conoscere la realtà numeri naturali; individuare Sapere che non si può trovare una
comprendendone le multipli e divisori di un numero. frazione o un numero decimale
caratteristiche. Stimare il risultato di una che elevato al quadrato dà 2, o
operazione. Operare con le altri numeri interi.
Raggruppare e ordinare elementi
frazioni e riconoscere frazioni Utilizzare la proprietà associativa
secondo più
equivalenti. e distributiva per raggruppare e
criteri:colore,dimensione, Utilizzare numeri decimali, semplificare, anche mentalmente,
spessore, forma e quantità. frazioni e percentuali per le operazioni.
Collegare oggetti in descrivere situazioni quotidiane. Descrivere con un’espressione
corrispondenza logica. Interpretare i numeri interi numerica la sequenza di
Saper associare le quantità con negativi in contesti concreti. operazioni che fornisce la
Rappresentare i numeri soluzione di un problema.
simboli corrispondenti.
conosciuti sulla retta e utilizzare Eseguire semplici espressioni di
Collegare la quantità alla scale graduate in contesti calcolo con i numeri conosciuti,
sequenza numerica. significativi per le scienze e la essendo consapevoli del
Conoscere i numeri e opera con tecnica. significato delle parentesi e delle
essi. Eseguire operazioni Conoscere sistemi di notazione convenzioni sulla precedenza
quantitative sugli insiemi: di dei numeri usati nel passato. delle operazioni. Esprimere
Descrivere, denominare e misure utilizzando anche le
più/di
classificare figure geometriche, potenze del 10 e le cifre
meno,uguale,maggiore/minore. identificando elementi significativi significative.
Rappresentare graficamente un e simmetrie. Riprodurre una
percorso in base alle indicazioni. figura in base a una descrizione, Spazio e figure
Collocare se stesso in base ai utilizzando gli strumenti Riprodurre figure e disegni
concetti di lateralità. opportuni (carta a quadretti, riga geometrici, utilizzando in modo
e compasso, squadre, software di appropriato e con accuratezza
geometria). opportuni strumenti (riga,
Utilizzare il piano cartesiano per squadra, compasso, goniometro,
localizzare punti. software di geometria).
Costruire e utilizzare modelli Rappresentare punti, segmenti e
materiali nello spazio e nel piano figure sul piano cartesiano.
come supporto a una prima Conoscere definizioni e proprietà
capacità di visualizzazione. (angoli, assi di simmetria,
Riconoscere figure ruotate, diagonali, …) delle principali figure
traslate e riflesse. piane (triangoli, quadrilateri,
Confrontare e misurare angoli poligoni regolari, cerchio).
utilizzando proprietà e strumenti. Descrivere figure complesse e
Utilizzare e distinguere fra loro i costruzioni geometriche al fine di
concetti di perpendicolarità, comunicarle ad altri.
parallelismo, orizzontalità, Riprodurre figure e disegni
verticalità. geometrici in base a una
Riprodurre in scala una figura descrizione e codificazione fatta
assegnata (utilizzando ad esempio da altri.
la carta quadretti). Riconoscere figure piane simili in
Determinare il perimetro di una vari contesti e riprodurre in scala
figura utilizzando le più comuni una figura assegnata.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 51


formule o altri procedimenti. Conoscere il Teorema di Pitagora
Determinare l’area di rettangoli e e le sue applicazioni in
triangoli e di altre figure per matematica e in situazioni
scomposizione o utilizzando le più concrete.
comuni formule. Determinare l’area di semplici
Riconoscere rappresentazioni figure scomponendole in figure
piane di oggetti tridimensionali, elementari, ad esempio triangoli,
identificare punti di vista diversi o utilizzando le più comuni
di uno stesso oggetto (dall’alto, di formule.
fronte, ecc.). Rappresentare Stimare per difetto e per eccesso
relazioni e dati e, in situazioni l’area di una figura delimitata
significative, utilizzare le anche da linee curve.
rappresentazioni per ricavare Conoscere il numero π, e alcuni
informazioni, formulare giudizi e modi per approssimarlo.
prendere decisioni. Calcolare l’area del cerchio e la
Usare le nozioni di frequenza, di lunghezza della circonferenza,
moda e di media aritmetica. conoscendo il raggio, e viceversa.
Rappresentare problemi con Conoscere e utilizzare le principali
tabelle e grafici che ne esprimono trasformazioni geometriche e i
la struttura. loro invarianti.
Utilizzare le principali unità di Rappresentare oggetti e figure
misura per lunghezze, angoli, tridimensionali in vario modo
aree, volumi/capacità, intervalli tramite disegni sul piano.
temporali, masse, pesi per Visualizzare oggetti
effettuare misure e stime. tridimensionali a partire da
Passare da un’unità di misura ad rappresentazioni bidimensionali.
un’altra, limitatamente alle unità Calcolare l’area e il volume delle
di uso più comune, anche nel figure solide più comuni e darne
contesto del sistema monetario. stime di oggetti della vita
In situazioni concrete, di una quotidiana. Risolvere problemi
coppia di eventi intuire e utilizzando le proprietà
cominciare ad argomentare qual geometriche delle figure.
è il più probabile oppure
riconoscere se si tratta di eventi Relazioni e funzioni
ugualmente probabili. Interpretare, costruire e
Riconoscere e descrivere trasformare formule che
regolarità in una sequenza di contengono lettere per esprimere
numeri o di figure. in forma generale relazioni e
proprietà.
Esprimere la relazione di
proporzionalità con
un’uguaglianza di frazioni e
viceversa.
Usare il piano cartesiano per
rappresentare relazioni e funzioni
empiriche o ricavate da tabelle, e
per conoscere in particolare le
funzioni del tipo y=ax, y=a/x,
y=ax2, y=2n e i loro grafici e
collegare le prime due al concetto
di proporzionalità.
Esplorare e risolvere problemi
utilizzando equazioni di primo

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 52


grado.

Dati e previsioni
Rappresentare insiemi di dati,
anche facendo uso di un foglio
elettronico. In situazioni
significative, confrontare dati al
fine di prendere decisioni,
utilizzando le distribuzioni delle
frequenze e delle frequenze
relative.
Scegliere ed utilizzare valori medi
(moda, mediana, media
aritmetica) adeguati alla tipologia
ed alle caratteristiche dei dati a
disposizione.
Saper valutare la variabilità di un
insieme di dati determinandone,
ad esempio, il campo di
variazione.
In semplici situazioni aleatorie,
individuare gli eventi elementari,
assegnare a essi una probabilità,
calcolare la probabilità di qualche
evento, scomponendolo in eventi
elementari disgiunti.
Riconoscere coppie di eventi
complementari, incompatibili,
indipendenti.

MATEMATICA
LIVELLI DI PADRONANZA
Infanzia Primaria Secondaria
LA CONOSCENZA DEL MONDO MATEMATICA MATEMATICA
Livello base Livello base Livello base
Esegue in autonomia le routine Opera con i numeri, le figure, le Sa utilizzare semplici
apprese, ordinando le diverse relazioni, e i dati. procedimenti di calcolo.
azioni della propria esperienza. Individua gli elementi e gli aspetti Comprende un problema
Ordina e raggruppa essenziali in situazioni concreto, individua le
spontaneamente gli oggetti in problematiche semplici. informazioni esplicite e lo risolve
base a caratteristiche salienti e sa Risolve facili problemi in alcuni ricorrendo a strategie lineari.
motivare la scelta. ambiti di contenuto. Se guidato raccoglie, organizza e
Riconosce due insiemi rappresenta dati.
equipotenti e non equipotenti Sa analizzare semplici figure
(maggiore e minore). geometriche e individua in esse le
Rappresenta graficamente proprietà essenziali.
fenomeni atmosferici servendosi
di simboli convenzionali.
Esegue percorsi noti con
sicurezza.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 53


Completa graficamente semplici
strutture ritmiche e le riproduce
sonoricamente (mani-piedi).

Livello intermedio
Colloca correttamente nel
passato, presente e futuro le
azioni abituali e le riferisce in
modo coerente. Livello intermedio Livello intermedio
Raggruppa oggetti per Opera con i numeri, le figure, le Sa utilizzare autonomamente
caratteristiche e funzioni anche relazioni e i dati. procedimenti di calcolo.
combinate. Individua gli elementi e gli aspetti Analizza le figure geometriche e
Utilizza correttamente i rilevanti in situazioni ne individua le proprietà
quantificatori: uno – molti – pochi problematiche. principali.
– nessuno. Risolve problemi in diversi ambiti Riconosce situazioni
Ordina correttamente i giorni di contenuto. problematiche individuando i dati
della settimana; nomina i mesi e e le richieste.
le stagioni, sapendovi collocare Individua le diverse fasi della
azioni, fenomeni ricorrenti risoluzione di un problema.
(estate-vacanze; natale- inverno, Formalizza i passaggi della
ecc.). procedura risolutiva.
Utilizza con proprietà i concetti Raccoglie, organizza e
topologici: sopra-sotto, davanti- rappresenta dati in situazioni
dietro, vicino-lontano, ecc. note.
Completa graficamente strutture Utilizza in modo pertinente gran
ritmiche più complesse, più parte dei termini del linguaggio
avanzate e le riproduce specifico.
sonoricamente.

Livello avanzato
Riordina le esperienze vissute.
Raggruppa e ordina oggetti
giustificando i criteri; in
classificazioni o seriazioni date di Livello avanzato
oggetti o rappresentate Sa utilizzare autonomamente e
graficamente, individua, a correttamente procedimenti di
richiesta, i criteri e gli eventuali calcolo in situazioni nuove.
elementi estranei. Nomina le cifre Livello avanzato Opera con sicurezza utilizzando le
e ne riconosce i simboli; numera Opera in modo consapevole con i proprietà delle figure
correttamente entro il 10. Utilizza numeri, le figure, le relazioni e i geometriche.
semplici tabelle già predisposte dati. Organizza, rappresenta e
per organizzare dati (es. le Individua gli elementi e gli aspetti interpreta dati anche in situazioni
rilevazioni metereologiche) e rilevanti in situazioni complesse.
ricava informazioni, con l’aiuto problematiche complesse. Comprende le informazioni di un
dell’insegnante, da mappe, Risolve problemi in tutti gli ambiti problema, lo risolve utilizzando la
grafici, tabelle riempite. di contenuto. strategia più opportuna.
Si orienta nello spazio con Formalizza e giustifica i passaggi
autonomia eseguendo percorsi e della procedura risolutiva,
sapendoli anche ricostruire valutando l’attendibilità dei
verbalmente e graficamente. risultati ottenuti.
Esegue spontaneamente ritmi
sonori e li riproduce graficamente
sapendone spiegare la struttura.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 54


MATEMATICA
MODALITÁ DI LAVORO
Infanzia Primaria Secondaria
LA CONOSCENZA DEL MONDO MATEMATICA MATEMATICA
Costruire un calendario Riferirsi a situazioni quotidiane e Si evidenziano le seguenti azioni
settimanale facendo concrete per applicare calcoli, nel processo di insegnamento-
corrispondere attività formule, strumenti statistici. apprendimento:
significative, eventi, incarichi, ecc. Osservare situazioni reali e -Il laboratorio, inteso non solo
Costruire un calendario annuale contingenti per scoprire modelli come ambiente fisico per
raggruppando le stagioni e geometrici. realizzare esperienze, ma
collocando in corrispondenza Creare occasioni di utilizzo degli soprattutto come ambiente della
delle stagioni tratti tipici strumenti della matematica per mente e del corpo, dove s’impara
dell’ambiente e delle attività rappresentare e comprendere a “vedere” e osservare.
umane. situazioni concrete. - La discussione con il gruppo
Eseguire compiti relativi alla vita Guidare nella stesura di classe, quale momento di
quotidiana che implichino conte, diagrammi di flusso per confronto e di riflessione, per
attribuzioni biunivoche schematizzare procedure. favorire la costruzione/
oggetti/persone, ecc. Dato un compito da svolgere, ristrutturazione di conoscenza.
Costruire modellini, oggetti, reperire o fornire le informazioni - I contesti di ‘senso’: cioè
plastici, preceduti dal disegno necessaria sia verbali che scritte, animare situazioni problematiche
(intenzioni progettuali). confrontarle, selezionarle e reali, motivanti, vicine al vissuto
Eseguire semplici rilevazioni organizzarle utilizzando schemi, personale, per offrire agli
statistiche(sui cibi, sulle diagrammi. studenti l’opportunità di
caratteristiche fisiche in classe, Dato un problema da risolvere, formulare e confermare
sul tempo …) pianificare realizzare le soluzioni concezioni intuitive, idee e
Avviare un graduale rispettando le fasi del problem spiegazioni.
procedimento di astrazione per solving. - L’uso delle tecnologie, che si
giungere al concetto di simbolo e articola su: uso di strumenti di
numero, attraverso attività di calcolo e di software specifici
pre-calcolo (uso di materiale (Cabrì, Geogebra).
strutturato e non). - L’uso delle risorse informative,
Recitare rime e filastrocche per disponibili sulla rete internet o su
memorizzare elenchi. software ipermediali.
Costruire cartelli per illustrare le -L’uso della LIM.
routines, i turni, facendo
corrispondere simboli
convenzionali ad azioni, persone,
tempi.
Costruire mappe, schemi, ‘alberi’,
riempire tabelle, organizzando
informazioni note con simboli
convenzionali.
Discutere su argomenti diversi di
interesse,rispettare i turni e
ascoltare gli altri; spiegare e
sostenere le loro ragioni.
Di fronte ad un problema sorto
nel lavoro o nel gioco ipotizzare
possibili soluzioni; attuarle e

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 55


verificarle.
Prendere decisioni tra più
possibilità relative a giochi,
attività, ecc. e giustificare la
decisione presa. ‘Progettare’
un’attività pratica o manipolativa
attraverso un disegno
preparatorio e la
rappresentazione grafica delle
cose occorrenti per la
realizzazione.
Individuare e illustrare le fasi di
una semplice procedura.

*IL CURRICOLO VERTICALE INTEGRALE È DISPONIBILE SUL SITO UFFICIALE DELL’IC

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Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 56


QUADRO ORARIO SETTIMANALE
Nel nostro Istituto le classi funzionano con curricolo a 40 ore nella scuola dell'infanzia, a 27 ore nella scuola
primaria, e a 30 e 36 ore nella scuola secondaria di primo grado
SCUOLA PRIMARIA AQUINO E CASTROCIELO

CLASSE I CLASSE II CLASSE III-IV-V

ITALIANO ORE 8 ORE 7 ORE 7

LINGUA INGLESE ORE 1 ORE 2 ORE 3

ARTE E IMMAGINE ORE 1 ORE 1 ORE 1

MUSICA ORE 1 ORE 1 ORE 1

MATEMATICA ORE 6 ORE 6 ORE 6

TECNOLOGIA ORE 1 ORE 1 ORE 1

SCIENZE ORE 2 ORE 2 ORE 1

STORIA ORE 2 ORE 2 ORE 2

GEOGRAFIA ORE 2 ORE 2 ORE 2

RELIGIONE ORE 2 ORE 2 ORE 2

EDUCAZIONE FISICA ORE 1 ORE 1 ORE 1

TOTALE ORARIO
SETTIMANALE ORE 27 ORE 27 ORE 27

SCUOLA SECONDARIA “GIOVANNI DA CASTROCIELO”


DISCIPLINE O GRUPPI DI
I CLASSE II CLASSE III CLASSE
DISCIPLINE
Italiano, Storia, Cittadinanza e
13 13 13
Costituzione, Geografia
Matematica e Scienze 9 9 9
Tecnologia 2 2 2
Inglese 3 3 3
Seconda Lingua comunitaria 2 2 2

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 57


Arte e immagine 2 2 2
Scienze motoria e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Totale orario settimanale 36 36 36

SCUOLA SECONDARIA “SAN TOMMASO D’AQUINO”


CLASSI IA – IIA-IIIA -IB(tempo prolungato)
DISCIPLINE O GRUPPI DI
I CLASSE III CLASSE
DISCIPLINE
Italiano, Storia, Cittadinanza e
13 13
Costituzione, Geografia
Matematica e Scienze 9 9
Tecnologia 2 2
Inglese 3 3
Seconda Lingua comunitaria 2 2
Arte e immagine 2 2
Scienze motoria e sportive 2 2
Musica 2 2
Religione cattolica 1 1
Totale orario settimanale 36 36

IIB-IIIB – CORSO C (tempo normale)


DISCIPLINE O GRUPPI DI
I CLASSE II CLASSE III CLASSE
DISCIPLINE
Italiano, Storia, Cittadinanza e
10 10 10
Costituzione, Geografia
Matematica e Scienze 6 6 6
Tecnologia 2 2 2
Inglese 3 3 3
Seconda Lingua comunitaria 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Scienze motoria e sportive 2 2 2
Musica 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1
Totale orario settimanale 30 30 30

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 58


CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione è una dimensione costante e fondamentale del processo di insegnamento-apprendimento.
Comporta l’attribuzione di voti e giudizi per certificare dal punto di vista istituzionale la qualità del percorso
didattico, sulla base dell’acquisizione di conoscenze e abilità per lo sviluppo di competenze (in linea con le
competenze chiave europee) e tenendo in considerazione i livelli di impegno e di partecipazione mostrati da
ogni alunno.

Valutare significa conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun allievo, dall’infanzia all’adolescenza, in
modo da poter identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare per favorirne lo sviluppo e la
maturazione, operando con flessibilità sul progetto educativo.

Le diverse tipologie di valutazione contribuiscono quindi alla formazione permanente della persona e giocano un
ruolo di primaria importanza nell’orientare ogni alunno, cioè nel metterlo in condizione di operare scelte
adeguate per il proprio futuro

Nel nostro Istituto, in merito alla valutazione, gli insegnanti hanno evidenziato i seguenti criteri di riferimento:

oggettività
omogeneità
equità
trasparenza.
Oggettività e omogeneità intese come riferimento a indicatori e descrittori stabiliti e condivisi tra gli insegnanti
dell’intero Istituto, che si propongono di garantire equamente a tutti gli studenti la possibilità di conseguire il
successo formativo; trasparenza come comunicazione agli alunni e alle famiglie dei criteri seguiti.

Il processo consta di tre momenti:

a. Valutazione diagnostica o iniziale. Serve a individuare, attraverso la somministrazione di prove


d’ingresso, il livello di partenza degli alunni, ad accertare il possesso dei prerequisiti.

b. Valutazione formativa o in itinere. E’ finalizzata a cogliere informazione analitiche e continue sul


processo di apprendimento. Favorisce l’autovalutazione degli studenti e fornisce ai docenti informazioni
per attivare eventuali correttivi all’azione didattica; non è pertanto selettiva in senso negativo, ma in
senso positivo e compensativo.

c. Valutazione sommativa/finale. Consente un giudizio sulle conoscenze e abilità acquisite dallo studente
a cadenza quadrimestrale.

VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO E DEL COMPORTAMENTO


La valutazione di ciascun alunno riguarda due aspetti dello sviluppo complessivo della persona:

 L’apprendimento

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 59


 il comportamento
La valutazione non consiste nella semplice misurazione dei risultati conseguiti di volta in volta nelle prove e nei
test effettuati nelle singole discipline, ma manifesta il livello complessivo raggiunto dagli allievi nelle
conoscenze/abilità e nella maturazione di un comportamento corretto e responsabile.
La valutazione complessiva tiene quindi conto, oltre che delle misurazioni, anche dei progressi compiuti in
relazione alla situazione di partenza, delle oggettive capacità di ciascun alunno e dell’impegno dimostrato. Ha
per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni
e concorre, con la sua finalità anche formativa, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo
formativo.
Nella Scuola dell’Infanzia la verifica si attua mediante osservazioni sistematiche, schede, giochi motori, grafici,
pittorici, attività manuali, conversazioni, cartelloni di sintesi.
Nella Scuola Primaria le prove di verifica riguardano osservazioni sistematiche dei comportamenti, attività
fisiche e psico-motorie, rappresentazioni grafiche, esercitazioni individuali orali e scritte, schede strutturate e
semi-strutturate, domande a completamento, in genere esse vengono effettuate alla fine di ogni argomento
preso in esame.
Nella Scuola Secondaria di primo grado le verifiche vengono predisposte al termine di ogni prova didattica o
comunque alla conclusione di un processo formativo- culturale e sono connesse con l’attività svolta, in modo da
controllare conoscenze e abilità
Attraverso le prove di verifica vengono anche verificate l’efficacia delle metodologie usate, l’incidenza
dell’intervento didattico, la validità degli eventuali aggiustamenti da apportare o apportati.
Al fine di ottenere omogeneità nelle valutazioni disciplinari e di giungere ad un giudizio valutativo il più possibile
oggettivo e aderente al reale livello raggiunto dall’alunno, il Collegio dei Docenti, nella seduta di maggio 2016 ha
approvato il *DOSSIER DI VALUTAZIONE contenente:
SCUOLA DELL’INFANZIA
 griglie di valutazione delle competenze
 certificazione delle competenze uscita

SCUOLA PRIMARIA
 griglie di valutazione disciplinare
 griglia di valutazione del comportamento
 Certificazione delle competenze classe V

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO


 griglie di valutazione disciplinare
 griglia di valutazione del comportamento
 ammissione all’esame scheda informativa per la famiglia
 esame di stato (assegnazione voto di ammissione, bonus, voto finale, lode…)
 schema del giudizio di idoneità all’esame
 criteri di valutazione delle prove d’esame
 schema per la formulazione del giudizio finale d’esame
 certificato delle competenze

ALUNNI CON DIAGNOSI DI HANDICAP O DSA E ALUNNI BES


La valutazione degli alunni con disabilità certificata, secondo quanto disposto dal D.P.R. 122 del 22 giugno
2009, si riferisce al comportamento, alle discipline e alle attività svolte dall’alunno sulla base del PEI.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 60


Per gli alunni con diagnosi di DSA saranno utilizzate misure dispensative e/o compensative in base alla legge 170
del 2010 e successive linee guida del 12 luglio 2011, in base a quanto previsto dalle indicazioni contenute
annualmente nelle relative ordinanze sugli esami e quanto previsto dal PdP.
Per gli altri alunni con BES si propongono le stesse prova di esame e gli stessi criteri di valutazione degli altri
alunni, considerato che la circ. 8/2013 prevede ulteriori disposizioni che ad oggi non sono state emanate.

*IL DOSSIER DI VALUTAZIONE INTEGRALE È DISPONIBILE SUL SITO UFFICIALE DELL’IC

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INCLUSIONE

Qualsiasi soggetto discente che manifesti un Bisogno Educativo Speciale (BES), ha diritto ad una risposta
adeguata e personalizzata affinché possa realizzare il proprio percorso formativo. Una scuola inclusiva accetta le
differenze, assicura la partecipazione attiva di ciascuno e sviluppa pratiche di collaborazione attraverso una
didattica che si concretizza nella possibilità di vivere esperienze formative che consentano all’alunno di
valorizzare al meglio tutte le sue potenzialità. Si prevedono, inoltre, percorsi di osservazione in classe da parte di
specialisti, concordati dalla famiglia e opportunamente comunicati ai genitori degli altri alunni, al fine di
programmare un intervento educativo il più possibile efficace e costruttivo.

Il Bisogno Educativo Speciale non è unicamente riferibile a una disabilità; in ogni classe sono presenti alunni che
mostrano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni; disturbi specifici di apprendimento,

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 61


svantaggio socio-economico, linguistico o culturale, alunni stranieri… E’proprio di fronte a questi bisogni che il
docente deve personalizzare il proprio intervento didattico, concordandone l’applicazione con la famiglia.

IL PEI
Nello specifico, nel caso di alunni diversamente abili, i docenti di classe e i gli insegnanti specializzati elaborano il
Piano Educativo Individualizzato (PEI). Entro il mese di novembre, i docenti interessati incontrano la famiglia e
gli Operatori della ASL, che hanno redatto la Diagnosi clinico-funzionale, per progettare il percorso di lavoro
attraverso la stesura dei documenti.
Il PEI presenta i progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, illustra le forme
d’inclusione tra attività scolastiche ed extrascolastiche ed individua le metodologie e le strategie più adeguate
per la piena realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione. Suggerisce inoltre strategie che aiutano
l’alunno a sentirsi accettato e a proprio agio, promuovendo la collaborazione e l’amicizia con i compagni
I PEI vengono periodicamente monitorati e condivisi con la famiglia e i servizi sociosanitari territoriali e, in caso
di necessità, modificati per consentire un migliore adattamento alla situazione dell'alunno.

IL PdP
Per le specifiche situazioni di alunni con Bisogni educativi speciali, i docenti, dopo aver rilevato le difficoltà,
attivano percorsi individualizzati attraverso la stesura del Piano didattico Personalizzato (PdP).
Il PdP è il documento che garantisce all’alunno l’opportunità di una didattica il più possibile funzionale al suo
modo di apprendere e individua le metodologie, gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le strategie
più adeguate al raggiungimento del successo scolastico nonché le modalità di valutazione e di verifica.
Esso viene consegnato alla famiglia a fine novembre o entro due mesi dalla consegna della prima diagnosi, se
questa avviene in corso d'anno.
Una considerazione speciale viene data agli alunni che si trovano in una situazione di svantaggio linguistico o
culturale e richiedono una particolare attenzione educativa. Gli alunni stranieri sono numerosi nel nostro
territorio e sono accomunati dalle difficoltà che incontrano sia a livello linguistico, sia a livello d’inserimento
culturale. L'integrazione di tali alunni va considerata un'importante occasione di tipo educativo, utile tanto agli
interessati quanto alla classe e alla scuola nel suo complesso.

La nostra scuola, che lavora per essere una scuola inclusiva, ha elaborato i seguenti documenti:

Progetto per l’alfabetizzazione degli alunni stranieri


PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione degli alunni stranieri
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione deglialunni con Bisogni Educativi Speciali
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione degli alunni adottati
PAI (Piano Annuale per l’Inclusione)

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 62


* Progetto per l’alfabetizzazione degli alunni stranieri
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione degli alunni stranieri
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA per l’integrazione degli alunni adottati
PAI (Piano Annuale per l’Inclusione)
SONO DISPONIBILE SUL SITO UFFICIALE DELL’IC
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UNA SCUOLA IMPRONTATA SULLA SOLIDARIETÁ

La solidarietà è uno dei valori caratterizzanti il nostro Istituto. Il valore si concretizza in azioni ed iniziative atte a
rimuovere gli ostacoli per la piena realizzazione del fondamentale diritto allo studio e alla formazione.
L’attività educativa e formativa del nostro Istituto pone come suo obiettivo la crescita degli alunni sia da un
punto di vista cognitivo che da un punto di vista affettivo-relazionale e mira alla formazione di una persona che
abbia in sé anche le doti di responsabilità sociale.
Pertanto viene costituito il fondo di solidarietà cui possono accedere gli alunni in difficoltà economica per
partecipare a uscite didattiche e viaggi di istruzione nonché per l’acquisto di materiale didattico.
Attraverso alcune iniziative, la scuola ha l’opportunità di raccogliere fondi e nel contempo di sensibilizzare gli
alunni al grande valore della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

INIZIATIVE DI SOLIDARIETÀ:
Fondo della solidarietà: in ciascuna classe gli alunni faranno piccole rinunce per aiutare chi è meno fortunato di
loro.
Convivio della solidarietà: in occasione delle festività natalizie sarà organizzato un momento conviviale della
solidarietà al quale parteciperanno non solo il personale della scuola ma anche gli EE. LL.
Banca del libro: sono coinvolte in questa iniziativa le famiglie dei ragazzi delle classi III della scuola media le quali
offrono i propri libri per essere messi a disposizione di quei bambini, soprattutto stranieri, che hanno difficoltà
economiche.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 63


Grazie alla collaborazione tra studenti e famiglie, l'iniziativa aiuterà ad attivare pratiche virtuose, destinate al
rispetto del libro e al suo riuso.

“Genitori Volontari” nelle attività di cura degli spazi esterni ed interni delle scuole e laboratoriali

Finalità del progetto “Genitori Volontari” è la promozione e valorizzazione della partecipazione attiva dei
genitori alla vita della scuola. In particolare esso si propone di:
stimolare il senso di cooperazione e di impegno civico, non solo personale ma anche di utilità sociale, in un
momento in cui la riduzione delle risorse degli Enti Locali richiedono nuove forme di collaborazione per
garantire il mantenimento della qualità dei servizi raggiunta in questi anni.
Proporre e realizzare un’azione educativa basata sul senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti dei
beni comuni che potrà agire da esempio per i bambini e i ragazzi che, immedesimandosi nell’impegno assunto
dai genitori, potranno sviluppare una forma di protezione e di cura verso gli spazi educativi.

SI RIMANDA A DELIBERA DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO DEL 18/12/2015

ISTRUZIONE DOMICILIARE

L’istruzione domiciliare permette di garantire agli alunni, che si trovano nell’impossibilità di recarsi a Scuola per
gravi motivi di salute, il diritto all’Istruzione e all’Educazione.
Come si legge nella premessa della circolare MIUR n. 56 del 4 luglio 2003 “Il servizio didattico offerto si presenta
come parte integrante del processo terapeutico e non risponde solo ad un diritto costituzionalmente garantito;
esso contribuisce, infatti, al mantenimento e al recupero psicofisico degli alunni, tenendo il più possibile vivo il
tessuto di rapporti dell'alunno stesso con il suo mondo scolastico ed il sistema di relazioni sociali ed amicali da
esso derivanti.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 64


Come si comprende, l’importanza dell’istruzione domiciliare, dunque, non è relativa soltanto al diritto
all’istruzione ma anche al recupero psicofisico dell’alunno grazie al mantenimento dei rapporti con il mondo
della scuola: insegnanti e compagni.
Per questo la nostra scuola attiva un progetto di istruzione domiciliare per alunni che, a seguito di gravi
patologie, siano impossibilitati a frequentare la scuola per un periodo di tempo non inferiore a trenta giorni
consecutivi.
Gli interventi didattico-educativi sono mirati all’acquisizione delle abilità, conoscenze e competenze progettate
per la classe di appartenenza.
Il percorso proposto, se da una parte promuove gli apprendimenti, dall’altra prevede l’organizzazione di un
contesto operativo estremamente flessibile nell’orario, nella progettazione degli interventi, nella metodologia e
nell’utilizzo di strumenti tecnologici come il PC dotato di webcam e collegamento internet.
La verifica del processo formativo sarà effettuata attraverso un’analisi oggettiva (osservazione diretta e
monitoraggio in itinere) in merito all’acquisizione degli obiettivi programmati.

ATTIVITÀ DI CONTINUITÀ
Nella progettazione di tutto il percorso formativo dai 3 ai 14 anni e nella costruzione dei Piani delle attività
educative sono adottate delle linee metodologiche generali e condivise, il cui scopo ultimo è fornire all'alunno
dei mezzi per raggiungere una cultura di base accettabile e per sviluppare competenze personali e la
consapevolezza necessaria per diventare uomini e cittadini. Al fine di consentire all'alunno di perseguire questi
traguardi, il percorso formativo prevede come nuclei fondanti la comunicazione, il fare esperienza (osservare,
ascoltare, leggere, riflettere, confrontare, giudicare), la ricerca (alla cui base sta la curiosità per la conoscenza), il
problemsolving (ossia la capacità di utilizzare strategie e conoscenze per individuare una soluzione innovativa ad
un problema).
L’Istituto presta una particolare attenzione all’esigenza di raccordare il lavoro dei diversi ordini scolastici nei
quali è articolato, in modo da dare continuità e coerenza agli aspetti relativi alla dimensione pedagogica, alla
valenza orientativa dell’attività scolastica, ai contenuti culturali, alle strategie metodologiche, alle soluzioni
organizzative.
Il raccordo consiste, quindi, nella strutturazione di un percorso unitario e verticale, che si snoda cioè dalla scuola
dell’Infanzia sino alla Secondaria di I grado, centrato sulla continuità degli apprendimenti e sullo sviluppo delle
competenze del bambino.
Gli alunni vengono in questo modo “accompagnati”, attraverso attività e strumenti di osservazione condivisi, da
un segmento scolastico all’altro; la continuità nei diversi processi formativi e la condivisione dei progetti
permettono loro di conoscere e comprendere meglio se stessi e la realtà esterna e di sviluppare progressive
capacità di auto-valutazione e di riflessione.
La continuità prevede l'organizzazione di un sistema di raccolta dati sull'alunno relativi al suo rendimento
scolastico, alle osservazioni sistematiche dei docenti, agli interventi individualizzati e ai relativi esiti. Tutto

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 65


questo ha pertanto richiesto la messa a punto di un sistema di valutazione omogeneo tra i diversi ordini di
scuola, fondato su criteri e strumenti comuni.
Particolare attenzione viene prestata al passaggio dei bambini dall'Infanzia alla Primaria: in tutte le scuole viene
steso ed attuato un progetto "accoglienza" che vede coinvolti i bambini del terzo anno della scuola dell'infanzia
ed una classe della scuola primaria, per far sì che essi possano familiarizzare con il nuovo ambiente e conoscere
le insegnanti che vi troveranno; i bambini dell'Infanzia sono quindi coinvolti in attività educative comuni con i
bambini della Primaria.
A conclusione dell'anno scolastico, sono previsto momenti di condivisione tra le insegnanti dei due segmenti
finalizzate alla trasmissione di tutte le informazioni necessarie, utili alla formazione delle classi prime della
Primaria e alla comunicazione delle competenze raggiunte dai singoli alunni in uscita dall’Infanzia.
La stessa attenzione viene riservata nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria di I grado; vengono
predisposte prove di verifica comuni, anche nella valutazione, i cui esiti vengono trasmessi ai docenti interessati.
Per gli alunni delle classi quinte sono previste delle lezioni con insegnanti della Secondaria, per rafforzare il
processo della continuità sotto il profilo prettamente didattico e per contribuire a diminuire le difficoltà di
studio, metodologiche e di apprendimento che a volte insorgono tra gli studenti che affrontano il primo anno
della Secondaria.
In tutti gli ordini di scuola sono previsti open day aperti alle famiglie che desiderano conoscere l'offerta
formativa dell'Istituto.
Nella terza classe, nel primo quadrimestre dell'anno scolastico, in vista dell'iscrizione alla Secondaria di II grado,
si organizzano una serie di incontri, attività a tema e giornate di orientamento che coinvolgono alcune tra le
principali Scuole del territorio, che da anni collaborano in modo proficuo con l'Istituto, per condurre lo studente
ad una scelta consapevole e motivata del percorso scolastico successivo.
La verifica dei risultati conseguiti dai ragazzi che hanno frequentato il primo anno alla Secondaria di II grado
risulterà un elemento fondamentale per comprendere quanto sia stato efficace il consiglio orientativo.

ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
L’Istituto ha elaborato un proprio percorso di
orientamento scolastico, trasversale alle discipline, che
costituisce un valido punto di riferimento per diverse
attività dell’offerta formativa e che si interseca con
l’educazione alla convivenza civile. Le attività hanno lo
scopo di accompagnare il processo di crescita del
bambino che diventa pre-adolescente e si prefiggono
di stimolare l’autonomia e la capacità di
autovalutazione, la conoscenza di sé, del proprio stile
di apprendimento e dei propri interessi ed attitudini.
I percorsi di orientamento proposti sono funzionali alla
progressiva conoscenza e comprensione di sé e delle
proprie inclinazioni da parte dell'alunno, allo scopo di
accompagnarlo verso la scelta consapevole del suo futuro percorso scolastico alla Secondaria di II grado.
Nella Secondaria di I grado, l'attività di Orientamento coinvolge, a livelli diversi, tutte le classi, prefiggendosi di
valorizzare la curiosità, la creatività e l'operatività espresse dagli alunni, prestando grande attenzione ai
differenti stili di apprendimento e facendo leva sulla responsabilità individuale, sulla partecipazione attiva,
sull'auto-valutazione e sulla consapevolezza degli obiettivi da raggiungere nelle diverse attività.
Nella prima classe della Secondaria si tende a privilegiare la conoscenza di sé, soprattutto attraverso letture e
attività a tema, sempre accompagnate da un confronto con il docente e con i compagni. Nella classe seconda si

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 66


realizza uno specifico percorso di orientamento che ha il fine di fornire ai ragazzi un metodo propedeutico di
indagine sui possibili percorsi scolastici futuri, affiancato e integrato dall'accostamento al mondo del lavoro e
delle professioni mediante una serie di spazi animati da testimonial di alcuni settori produttivi, che si rendono
disponibili a collaborare al progetto educativo e di orientamento d'Istituto: essi hanno il compito di illustrare le
caratteristiche di una determinata professione e del percorso scolastico ad essa correlato.

OFFERTA FORMATIVA: SINTESI DEI PROGETTI

DENOMINAZIONE SCUOLE COINVOLTE


 “EASY ENGLISH” SCUOLA DELL’INFANZIA
 IMPARO CON L’INFORMATICA SCUOLA DELL’INFANZIA

 BAMBINI…IN MOVIMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA DELL’INFANZIA
 DIARIO DI BORDO: PENSO CON IL CORPO
 PROGETTO “NOI INSIEME” (attività a sezioni
SCUOLA INFANZIA -MAZZAROPPI-
aperte)
 MUSICA PER CRESCERE
SCUOLA PRIMARIA- AQUINO-
(laboratorio musicale DM 8/11)
SCUOLA PRIMARIA
 FRUTTA E VERDURA NELLE SCUOLE

 Progetti PON per l’ inclusione sociale e lotta al


disagio SCUOLA PRIMARIA

 “NUOTO ANCH’IO”
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (classi a Tempo
per il recupero e il mantenimento di abilità
Pieno)
psicomotorie
 LATINO: PRIMI PASSI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 DEVIANZA E BULLISMO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 EDUCHIAMOCI ALLA SOSTENIBILITÁ (agenda
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
2030)
 PUNTO ORIENTAMENTO PEDAGOGICO-
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
CLINICO PER GENITORI

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 67


 PROGETTO ALISEI 3 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

 GIOCHI D’AUTUNNO 2017/2018 (giochi


SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
matematici Università Bocconi di Milano)
SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA SECONDARIA DI I
 SAPERE I SAPORI
GRADO
 LINGUA INGLESE CON INSEGNANTE SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
MADRELINGUA GRADO
 “UNA SCUOLA AMICA DELLE BAMBINE DEI
BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI” SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
(progetto per favorire l’inclusione e promuovere la GRADO
partecipazione attiva degli alunni)
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
 IL PIACERE DI LEGGERE
GRADO DI CASTROCIELO
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
 PRE-SCUOLA
GRADO
 “UN LIBRO… UN SOGNO”
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
Laboratorio di scrittura creativa e incontro con
GRADO
l’autore.
SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I
 ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 ITALIANO@MATEMATICA.IT
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 “DIDATTICA, INNOVAZIONE, ORIENTAMENTO, SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
INCLUSIONE…IN CONTINUITÀ” SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 VIAGGIANDO SI IMPARA
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA E ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
NON VIOLENZA (materia alternativa all’irc) SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 PROGETTO GIORNALINO: Senti chi parla”
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 IO, LA SCUOLA, LA FAMIGLIA… PER CRESCERE!
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 PROGETTO INCLUSIONE: “COME TE NON C’Ѐ SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
NESSUNO” SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 PROGETTO: “CINEMA PER LE SCUOLE”
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 PROGETTO GENITORI VOLONTARI
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
SCUOLA DELL’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA -
 PROGETTO FONDO DELLA SOLIDARIETA’
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 68


SCHEDE DI PROGETTO
Denominazione
progetto EASY ENGLISH

Priorità del RAV cui si  Acquisizione di competenze chiave e di


riferisce cittadinanza;

Competenze  Comprendere frasi ed espressioni di


uso frequente relative ad ambiti di
immediata rilevanza
 Interagire oralmente in situazioni di
vita quotidiana
Situazione su cui Il progetto riguarda i bambini di 5 anni ed è
interviene essenzialmente un “primo approccio” alla
lingua inglese
La società multietnica e multiculturale in cui il
bambino di oggi è inserito fa emergere il
bisogno educativo e formativo di conoscere
una seconda lingua.

Attività previste Il percorso ha come obiettivo principale quello


di offrire agli alunni esperienze che li motivino,
li coinvolgano dal punto di vista affettivo e li
sollecitino ad esprimersi e a comunicare con
naturalezza in questa nuova lingua. Le
modalità di lavoro prevedono l’utilizzo di
materiale vario (cartaceo, audio e video, uso di
pupazzi, attività di role-playing, giochi di
movimento e di mimica). Verranno proposti
giochi, canzoni, filastrocche, immagini e
quant’altro possa stimolare l’attenzione e la
partecipazione degli alunni.
Risorse finanziarie Finanziamento previsto nel Programma
necessarie Annuale

Risorse umane Insegnanti di scuola dell’infanzia con

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competenze riconosciute.

Altre risorse Dotazione didattiche e di laboratorio esistenti


necessarie nelle scuole (stereo, strumenti di
amplificazione, materiale vario….)

Monitoraggio e Osservazione sistematica – compilazione di


valutazione del griglie di rilevazione degli apprendimenti
progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto “IMPARO CON L’INFORMATICA”

Priorità del RAV cui si  Acquisizione di competenze chiave e


riferisce di cittadinanza.

Competenze  Utilizzare le nuove tecnologie per


giocare, svolgere compiti, acquisire
informazioni, con la supervisione
dell’insegnante
Situazione su cui Il progetto di prima alfabetizzazione
interviene multimediale è stato pensato per permettere
ai bambini dell’ultimo anno della scuola
dell’infanzia di fare le prime “esplorazioni”
dei new media, anche a scuola, e per svolgere
svariate attività interagendo attivamente con
questi strumenti in modo giocoso e
divertente.

Attività previste Si proporranno attività volte a far acquisire


sicurezza e padronanza del computer e dei
suoi accessori come il mouse e addestrando
quindi alla manualità di questi strumenti.
Verranno utilizzati il programma di
videoscrittura Word e quello di disegno Paint.
Verranno inoltre utilizzati diversi software
didattici per apprendere giocando.

Risorse finanziarie Finanziamento previsto nel Programma


necessarie Annuale

Risorse umane Insegnanti di scuola dell’infanzia con


competenze riconosciute.

Altre risorse Dotazione didattiche e di laboratorio esistenti


necessarie nelle scuole (stereo, strumenti di
amplificazione, tablet, PC, materiale vario….)

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Monitoraggio e Osservazione sistematica e interesse
valutazione del dimostrato
progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto “BAMBINI…IN MOVIMENTO”

Priorità del RAV cui  Inclusione -differenziazione-


si riferisce percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.
 Acquisizione di competenze
chiave e di cittadinanza;

Competenze  Collocare nello spazio se stessi,


oggetti, persone
 Padroneggiare gli strumenti
necessari ad un utilizzo dei
linguaggi espressivi, artistici,
visivi.
 Conoscere il proprio corpo,
padroneggiare abilità motorie
di base in situazioni diverse
 Partecipare alle attività di gioco
e sport, rispettandone le regole
 Utilizzare gli aspetti
comunicativi-relazionali del
messaggio corporeo
Situazione su cui L’educazione motoria ha una notevole
interviene importanza per la crescita globale dei
bambini, esistono infatti stretti
rapporti, o possono essere stabiliti e
rafforzati, fra attività motoria e attività
mentale, fra sviluppo psicomotorio e
sviluppo di altri aspetti della
personalità. Il nostro istituto intende
quindi offrire la possibilità di effettuare,
nella scuola dell’infanzia, lezioni con
esperto qualificato.
Attività previste Lezioni in orario curricolare con o senza
esperto esterno

Risorse finanziarie Contributi delle famiglie (nella scuola


necessarie dell’infanzia)
Eventuale finanziamenti del Ministero
(nella scuola primaria)
Risorse umane Docente esperto

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Altre risorse Strumenti in dotazione dell’istituzione
necessarie scolastica, palestra.

Monitoraggio e Questionari di gradimento


valutazione del
progetto

Valori / situazione
Consolidare ed affinare gli schemi
attesi motori e posturali.
Sviluppare le abilità relative alla
comunicazione gestuale, mimica e
ritmica.
Sviluppare valori quali rispetto delle
regole e fair play.
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto PENSO CON IL CORPO


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza.
 Conoscenza del patto educativo di corresponsabilità
 Inclusione e differenziazione
 Continuità e orientamento
 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Competenze  Scoprire, controllare, coordinare e rappresentare lo schema


corporeo in funzione pratica, cognitiva, relazionale,
comunicativa ed espressiva.
 Superare le fasi difficili dell’evoluzione per promuovere un
equilibrato sviluppo della persona.
 Favorire la costruzione di un’immagine positiva di sé e la
conquista dell’autonomia.

Situazione su cui interviene La realizzazione del Diario di Bordo vuole essere uno spazio condiviso da
docenti, alunni e genitori mediante la raccolta di eventi e attività
riguardanti momenti significativi dell’azione didattica della scuola
dell’infanzia del nostro Istituto.

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Attività previste  Attività ludiche di vario genere,
 Esperienze varie con gli organi di senso
 Cartelloni sugli organi di senso e sulle principali funzioni del
corpo
 Rappresentazioni grafico-pittoriche e plastiche delle varie parti
del corpo
 Raccolta dei materiali prodotti individualmente

Risorse finanziarie necessarie --------------------------------------------------------------

Risorse umane Tutti i docenti di scuola infanzia

Altre risorse necessarie Materiale di facile consumo.

Monitoraggio e valutazione Osservazione diretta


del progetto Griglie inerenti alle principali dinamiche vissute dal singolo bambino
Osservazione sistematica della rappresentazione grafica dello schema
corporeo
Griglia sull’evoluzione delle competenze
Elaborati grafici dei bambini

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto PROGETTO “NOI INSIEME” (attività a sezioni aperte)


-SCUOLA DELL’INFANZIA MAZZAROPPI-
Priorità del RAV cui si riferisce  Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.
 Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;

Competenze  Ampliare le esperienze relazionali del bambino e degli insegnanti


 Percepire la scuola come un’unica comunità educante
Situazione su cui interviene Il progetto vuole favorire un processo positivo di organizzazione didattica
in intersezione favorendo momenti di scambio, confronto e apertura tra le
due sezioni della scuola Infanzia Mazzaroppi divenute da quest’anno
scolastico eterogenee
Attività previste  Organizzare attività per gruppi omogenei per età
 Formare gruppi d’intersezione per interesse
 Laboratori che valorizzano motivazioni ed interessi peculiari

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Risorse finanziarie necessarie --------------------------------------------------------------

Risorse umane I docenti in servizio nel plesso

Altre risorse necessarie Materiale di facile consumo

Monitoraggio e valutazione Osservazioni sistematiche


del progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “MUSICA PER CRESCERE”


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;
 Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze
 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.

Competenze  Valorizzazione della pratica musicale sia come produzione che come
fruizione consapevole
 Usare la musica quale linguaggio espressivo e comunicativo universale
 Interpretare la propria tradizione culturale
 Confrontare e rispettare le altre culture e tradizioni
Situazione su cui interviene Il nostro Istituto, che ha la scuola Secondaria di Aquino ad indirizzo
musicale, intende raccogliere i bisogni formativi e le motivazioni
dell’utenza, valorizzare le risorse del territorio, promuovendo la cultura,
l’educazione e la pratica musicale nella scuola Primaria dello stesso
comune di Aquino.
Attività previste Allestimento dei seguenti laboratori musicali:
 La creatività e il gioco musicale
 La corporeità
 La pratica dello strumento musicale e la musica d’insieme
 L’integrazione della musica con altri linguaggi

Risorse finanziarie necessarie Finanziamento ministeriale e DM 08/11

Risorse umane  Docenti di strumento


 Docenti di educazione musicale
 Docenti della scuola primaria delle classi coinvolte
Altre risorse necessarie Dotazione didattiche e di laboratorio esistenti nelle scuole (LIM, stereo,
strumenti di amplificazione, strumenti musicali ...)

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Software didattici on line e off line, dispositivi multimediali
Aree laboratoriali.
Monitoraggio e valutazione Organizzazione e allestimento di eventi e performance musicali (concerti,
del progetto rappresentazioni, etc.) volti a valorizzare le diverse competenze artistiche
e musicali acquisite.

Valori / situazione attesi Percentuale di iscrizioni ai corsi di strumento musicale maggiorata del
10%

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “FRUTTA E VERDURA NELLE SCUOLE”


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza

Competenze  Consumare della frutta e della verdura, anche in sostituzione


alle merendine negli spuntini della giornata;
 Distinguere i vari prodotti ortofrutticoli: varietà, stagionalità,
caratteristiche nutrizionali e i prodotti naturali diversi in
varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa;
 Consumare frutta e verdura per una dieta sana ed equilibrata;

Situazione su cui interviene Il programma europeo “Frutta nelle scuole”, introdotto dal regolamento
(CE) n.1234 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e dal regolamento (CE) n.
288 della Commissione del 7 aprile 2009 nasce dalla necessità di
promuovere il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e di
attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una
nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro
abitudini alimentari.
Attività previste All’interno del percorso progettuale saranno effettuate le seguenti
attività:
 distribuzione di prodotti ortofrutticoli;
 laboratori sensoriali;
 Laboratorio espressivo-creativo: attività grafico-pittoriche,
fotografia, …;
 Laboratorio tecnologico-informatico: attività di ricerca;
 formazione rivolta a docenti e famiglie durante la settimana
dell’alimentazione.
Risorse finanziarie necessarie Contributi regionali

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Risorse umane Insegnanti di classe
Dott. Lanni Antonio
Altre risorse necessarie Dotazione didattiche e di laboratorio esistenti nelle scuole (stereo,
strumenti di amplificazione, tablet, PC, materiale vario….)
Monitoraggio e valutazione Sviluppo di comportamenti corretti a tavola e aumento del consumo di
del progetto frutta e verdure durante la ricreazione a scuola.
Comportamenti tesi all'integrazione, all'inclusione e al rispetto di sé e
degli altri.
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione “NUOTO ANCH’IO”


progetto per il recupero e il mantenimento di abilità
psicomotorie
Priorità del RAV  Acquisizione di competenze chiave e di
cui si riferisce cittadinanza;
 Inclusione -differenziazione- percorsi di
miglioramento e valorizzazione delle
eccellenze
 Integrazione con il territorio e rapporti con le
famiglie.

Competenze  Esplorazione e padronanza dell’elemento e


dell’ambiente
 Disinvoltura e facilità di movimento e azione
 Autonomia nel nuoto
 Capacità di equilibrio statico e dinamico
 Capacità di tecniche di nuoto in vari stili
Situazione su cui Il progetto di avviamento al nuoto nasce dall’idea di
interviene offrire l’opportunità di un confronto con ragazzi di
diversa età e condizione nell’ambito di un’attività in cui
si può sperimentare un vissuto di adeguatezza e
capacità, sia sul piano strettamente motorio che sul
piano dell’autonomia e della fiducia in sè stessi.
La pratica del nuoto contribuisce, infatti, al benessere
generale della persona disabile e non solo. L’attività
motoria in piscina migliora il tono muscolare, la
funzionalità degli apparati respiratorio e
cardiocircolatorio, la deambulazione soprattutto per gli
alunni con gravi deficit motori.
L'acqua facilita il mantenimento dell'attenzione
condivisa e congiunta, offre intense stimolazioni
sensoriali; facilita la gestione degli aspetti emotivi
offrendone il contenimento; facilita la gestione dei
disturbi comportamentali (aggressività, stereotipie);
aumenta il contatto oculare; favorisce l'integrazione
sociale; stimola il desiderio di esplorazione; promuove
infine l'accrescimento dell'autostima quando viene
conquistata l'autonomia di movimento in acqua.

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Attività previste Gli alunni che partecipano all’attività di nuoto si
recheranno presso la piscina comunale di Castrocielo
“Oasisport”;gli alunni del gruppo classe che non
aderiscono svolgeranno, a scuola, attività laboratoriali
a classi aperte.

Risorse Contributo volontario a carico delle famiglie che hanno


finanziarie aderito al progetto:
necessarie Costo annuale ad alunno (4 lezioni al mese) con
istruttore di nuoto specializzato

Risorse umane Risorse Interne:


Insegnanti accompagnatori:
Scuola Secondaria I° Castrocielo insegnanti:
Magnapera, Lupo
Scuola Secondaria I° Aquino: Branchetti, Forgione
Risorse esterne:

Altre risorse -----------------------------------------------------------------------


necessarie

Monitoraggio e Il percorso di verifica avverrà in itinere e sarà inteso


valutazione del nella duplice funzione di strumento per controllare il
progetto processo di apprendimento e l’efficacia degli interventi
didattici effettuati.
La valutazione terrà conto dell’impegno, della
partecipazione, e del significativo miglioramento delle
abilità conseguite con l’acquisizione di conoscenze,
abilità, competenze specifiche, nonché di un brevetto
di nuoto.

Valori / Prevenzione di comportamenti a rischio; promozione


situazione attesi alla salute; educazione relazionale e affettiva; legalità
e cittadinanza; apprendimento attraverso lo sviluppo
della creatività e delle abilità manuali

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto “LATINO: PRIMI PASSI”

Priorità del RAV cui  Miglioramento delle prove


si riferisce standardizzate nazionali
 Risultati scolastici

Competenze  Scoperta delle radici storico-


linguistiche della nostra cultura così
da permettere loro una conoscenza

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più profonda e consapevole del
proprio presente;
 Conoscenza delle origini storiche
della lingua italiana attraverso il
confronto tra la stessa e la lingua
latina;
 Promozione della civiltà classica
mediante la conoscenza delle
principali strutture morfo-
sintattiche della lingua latina.

Situazione su cui Il corso di latino è destinato agli alunni delle


interviene classi terze della Scuola secondaria di I grado
particolarmente motivati che intendono
iscriversi, conseguita la licenza della scuola
media, ad un corso d'istruzione superiore
che preveda, fra le discipline d'insegnamento
il latino.
Attività previste L'attività prevede lezioni di lingua e cultura
latina in orario curricolare, con scadenza
settimanale e della durata di un'ora. Essa ha
carattere prevalentemente laboratoriale e si
basa su un approccio in genere ludico ed
induttivo che permetta agli alunni di
apprendere più agevolmente
Risorse finanziarie Finanziamento previsto nel Programma
necessarie Annuale

Risorse umane I docenti di Lettere delle classi terze della


Scuola secondaria di I Grado
Altre risorse Quaderno di lavoro, fotocopie, vocabolario.
necessarie

Monitoraggio e Il percorso sarà verificato costantemente


valutazione del attraverso esercizi di completamento,
progetto ricerca dell’errore. La valutazione
conclusiva terrà conto della partecipazione,
dell’impegno, dell’ interesse nonché del
miglioramento delle abilità conseguite con
l’acquisizione delle competenze specifiche.

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazio
ne progetto DEVIANZA E BULLISMO

Priorità del  Inclusione -differenziazione-


RAV cui si percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.

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riferisce  Acquisizione di competenze chiave
e di cittadinanza.
Competenze  Padroneggiare la conoscenza e
l’accettazione di sé, rafforzando
l’autostima, riconoscendo le
proprie inadeguatezze e i propri
errori.
 Applicare con sicurezza la capacità
di interagire positivamente nel
gruppo e di stabilire relazioni con i
coetanei all’interno della scuola,
prevenendo episodi di prepotenze
e vittimismo.
 Fare propria l’idea dell’importanza
e della necessità del rapporto con
l’adulto come guida autorevole.

Situazione su Il progetto “DEVIANZA E BULLISMO” è


cui interviene finalizzato a fare in modo che i processi di
inserimento nel gruppo e l’intreccio di
relazioni con i coetanei all’interno della
scuola avvengano in modo positivo allo
scopo di prevenire episodi di prepotenze e
di vittimismo.

A tal fine si mira a potenziare negli alunni


una crescita sociale attraverso un approccio
ai problemi comportamentali di tipo
“empatico”, il cui fine è promuovere una
riflessione sulle dinamiche relazionali, sui
segnali di disagio, sullo star bene a scuola.

Attività  discussioni sull’amicizia e sui


previste rapporti di solidarietà
 visione di film a tema
 scheda film e discussione guidata
 incontro con un esperto: POLIZIA DI
STATO
 letture e produzione di testi
Risorse ----------------------------------------------------------
finanziarie -------
necessarie

Risorse Organico dell’autonomia.


umane

Altre risorse Attrezzature didattiche in dotazione della


necessarie scuola

Monitoraggio · Osservazione negli alunni di una


e valutazione maggiore sensibilità ai fenomeni di

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 79


del progetto prevaricazione.
· Aumento di comportamenti pro-
sociali.
· Diminuzione di episodi di conflitto.
· Coinvolgimento ed interessamento
delle famiglie.
· Verifiche orali, scritte, grafiche,
pratiche circa le conoscenze
acquisite.
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto EDUCHIAMOCI ALLA SOSTENIBILITA’


(Agenda 2030)
Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;
 Inclusione e differenziazione

Competenze Progettazione e realizzazione di elaborati originali e creativi, in relazione


al proprio talento
Situazione su cui interviene Il Progetto in sintonia con i criteri per lo sviluppo sostenibile (Agenda
2030) intende promuovere metodologie partecipative all’interno della
scuola attraverso laboratori scolastici con modalità gestionali e
organizzative innovative
Attività previste Attività di laboratorio artistico per creazioni di prodotti con materiale di
riciclo.

Risorse finanziarie necessarie ////////////////////////////////////////////////////////////////

Risorse umane Docenti e personale Ata

Altre risorse necessarie Materiale di riciclo e materiali di facile consumo.

Monitoraggio e valutazione La verifica sarà l’elaborato finale che verrà prodotto.


del progetto

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Valori / situazione attesi Aumentare la consapevolezza delle problematiche legate ai cambiamenti
globali

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto PUNTO DI ORIENTAMENTO PEDAGOGICO-CLINICO PER GENITORI


Priorità del RAV cui si riferisce  Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze;
 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.

Competenze  I genitori degli alunni sono in grado di gestire le problematiche


legate all’adolescenza,
Situazione su cui interviene All’interno della scuola il punto di orientamento pedagogico-clinico si
configura come uno spazio di incontro-confronto rivolto ai genitori degli
alunni della scuola Secondaria di I grado con la finalità di orientarli,
aiutarli e offrir loro un’occasione di ascolto, accoglienza, accettazione e
informazione.
Attività previste  Consulenze individuali a richiesta dell’utenza.
 Individuazione di specifiche situazioni problematiche
 Mediazione e gestione di situazioni conflittuali favorendo
l’esercizio di una genitorialità piena e consapevole.

Risorse finanziarie necessarie /////////////////////////////////////////////////////////

Risorse umane La docente responsabile del progetto

Altre risorse necessarie /////////////////////////////////////////////

Monitoraggio e valutazione Al termine del progetto sarà elaborato un report finale nel quale si
del progetto evidenzieranno:
-affluenza e gradimento
-tipologia di utenza
-principali problematiche emerse
SCHEDA DI PROGETTO

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 81


Denominazione progetto GIOCHI D’AUTUNNO 2017/2018
(giochi matematici Università Bocconi di Milano)
Priorità del RAV cui si riferisce  Miglioramento delle prove standardizzate nazionali;
 Risultati scolastici.

Competenze  Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto;


 Risoluzione di problemi
Situazione su cui interviene Il Progetto intende favorire la partecipazione, degli alunni della scuola
secondaria di I grado alle gare dei “Giochi d’Autunno”, organizzati
centro Pristem dell'Università Bocconi di Milano
Attività previste Serie di giochi matematici da risolvere individualmente.

Risorse finanziarie necessarie Quota d’iscrizione per ciascun concorrente

Risorse umane -Docenti di matematica

Altre risorse necessarie Testi di allenamento

Monitoraggio e valutazione Partecipazione alla gara e risultati attesi.


del progetto

Valori / situazione attesi Partecipazione di alcuni alunni di scuola secondaria alle gare nazionali dei
giochi Pristem dell’università Bocconi di Milano.
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto “SAPERE I SAPORI”

Priorità del RAV cui si  Acquisizione di competenze chiave


riferisce e di cittadinanza

Competenze  Valutare il legame cibo-territorio e


l’importanza della sostenibilità
(economia circolare);
 Distinguere l'ambiente agricolo, i
prodotti di origine animale e
vegetale tipici del Lazio ed i loro usi
nella cucina;

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 82


 Consumare gli alimenti in modo
sano ed equilibrato.
Situazione su cui Un’alimentazione equilibrata, insieme a uno
interviene stile di vita attivo, aiuta bambini e ragazzi a
crescere in modo armonico e in uno stato di
benessere. Promuovere l’educazione
alimentare è sempre più importante;
soprattutto tra i più piccoli, infatti in età
scolare si è molto più recettivi e disponibili
ad acquisire sane abitudini alimentari che
rimarranno anche in età adulta.
Il presente percorso didattico-educativo ha
l’obiettivo di promuovere fin dall’infanzia
sane abitudini alimentari, in particolare
potenziando il consumo di alimenti protettivi
per la salute come frutta e verdura creando
anche sinergie con il programma
comunitario “frutta e verdura nelle scuole”
al quale il nostro istituto partecipa.
Attività previste Orti scolastici
Laboratori sensoriali
Attività di formazione

Risorse finanziarie Contributi regionali


necessarie

Risorse umane Insegnanti di classe


Dott. Lanni Antonio
Altre risorse Dotazione didattiche e di laboratorio
necessarie esistenti nelle scuole (stereo, strumenti di
amplificazione, tablet, PC, materiale vario…)
Monitoraggio e Sviluppo di comportamenti corretti a tavola
valutazione del e aumento del consumo di frutta e verdure
progetto durante la ricreazione a scuola.
Comportamenti tesi all'integrazione,
all'inclusione e al rispetto di sé e degli altri.

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione “LINGUA INGLESE CON INSEGNANTE


progetto MADRELINGUA”
Priorità del RAV cui  Inclusione -differenziazione-
si riferisce percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.
 Miglioramento delle prove
standardizzate nazionali
 Risultati scolastici

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 83


 Acquisizione di competenze
chiave e di cittadinanza;

Competenze  Comunicare tramite la presenza


dell’insegnante madrelingua.
 Provare interesse e piacere verso
l’apprendimento di una lingua
straniera.
 Dimostrare apertura e interesse
verso la cultura di altri popoli.
 Mettere in atto comportamenti di
autonomia, autocontrollo e
fiducia in sè stessi.
 Interagire con una certa
disinvoltura in conversazioni che
trattano argomenti di vita
quotidiana.
Situazione su cui In un contesto di scarso se non assente
interviene utilizzo della lingua straniera quale reale
mezzo di comunicazione, si è constatato
quanto i ragazzi abbiano necessità di
esperienze in cui l’utilizzo della lingua
avvenga in situazioni di realtà.
Pe questo il nostro istituto intende dare
l’opportunità di utilizzare esperti
madrelingua per offrire agli alunni un
modello reale di lingua inglese utilizzato
soprattutto per comunicare.
Tale esperienze hanno un ruolo
fondamentale nel motivare lo studente
all’apprendimento della lingua straniera e
nel fornire gli strumenti e le competenze
necessarie per la formazione integrale del
futuro cittadino europeo.
Attività previste Lezioni per gruppi omogenei con
insegnanti madrelingua.
Esami di certificazione Trinity.
Risorse finanziarie Contributo delle famiglie
necessarie
Risorse umane Docenti madrelingua

Altre risorse Strumenti in dotazione dell’istituzione


necessarie scolastica
Monitoraggio e Questionari gradimento, certificazioni di
valutazione del livello
progetto

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 84


Valori / situazione Competenza lingua inglese e certificazioni
attesi
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazio
ne progetto IL PIACERE DI LEGGERE

Priorità del  Inclusione -differenziazione- percorsi


RAV cui si di miglioramento e valorizzazione delle
riferisce eccellenze;
 Miglioramento delle prove
standardizzate nazionali
 Risultati scolastici;
 Acquisizione di competenze chiave e di
cittadinanza.

Competenze  Leggere, comprendere ed


interpretare testi scritti di vario tipo
 Padroneggiare gli strumenti
espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale
in vari contesti
 Padroneggiare gli strumenti
necessari ad un utilizzo consapevole
del patrimonio artistico e letterario
(strumenti e tecniche di fruizione e
produzione, lettura critica)
Situazione su Nei plessi della scuola primaria e secondaria di
cui Castrocielo sono presenti biblioteche
interviene scolastiche fornite di testi di vario genere.
Pertanto ci si propone di accrescere
costantemente l’efficacia educativa degli
interventi volti a promuovere lo sviluppo delle
potenzialità comunicative dell’alunno e le sue
capacità critiche, creative e relazionali, nonché
a favorire la consuetudine con “il libro” al fine
di porre le basi per una pratica di lettura come
attività autonoma, personale, che duri per
tutta la vita e soprattutto piacevole.
Il personale addetto (insegnanti con distacco
dall’insegnamento) accoglieranno gli studenti
secondo un calendario che sarà concordato, al
fine di offrire un servizio strutturato e
organizzato
Attività Attività laboratoriali; letture animate; gestione
previste del prestito…

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 85


Risorse --------------------------------------------------------------
finanziarie -----------
necessarie

Risorse Tutto il personale


umane Insegnanti con distacco all’insegnamento

Altre risorse Biblioteca, attrezzature didattiche in dotazione


necessarie della scuola

Monitoraggi Gradimento dell’utenza interna ed esterna


oe
valutazione
del progetto

Valori / Crescita e maturazione degli studenti.


situazione Capacità di utilizzo della biblioteca.
attesi

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto “PRE-SCUOLA”

Priorità del RAV  Acquisizione di


cui si riferisce competenze chiave e
di cittadinanza;

Competenze  Costruire rapporti


interpersonali
gratificanti.
 Potenziare la stima di
sé e la fiducia nelle
proprie capacità
(sviluppo di autostima
– identità).
 Sviluppare
atteggiamenti
cooperativi fra alunni
di classi ed età diverse.
 Elaborare e portare a
termine consegne
implicanti l’uso della
creatività.
 Acquisire la capacità di
progettazione ed
autogestione nelle
varie attività.
 Manifestare il proprio
punto di vista
all’interno di una

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 86


discussione o di un
dialogo (sviluppo della
libertà di espressione).
 Comunicare e
cooperare all’interno
del gruppo per un fine
comune.
 Decifrare e
decodificare con
spirito critico i
messaggi provenienti
dall’ambiente
circostante.
Situazione su cui In linea con la normativa sulla
interviene Autonomia scolastica, che
ipotizza ampliamenti
dell'offerta formativa che
tengano conto delle esigenze
del contesto culturale e socio-
economico della realtà locale e
dei bisogni delle famiglie, la
Scuola organizza, per il
corrente anno scolastico, un
servizio di pre-scuola a favore
dei propri alunni, in coerenza
con le finalità accolte nel
PTOF.
Il servizio di pre-scuola è rivolto
agli alunni della Scuola
Primaria e della Scuola
Secondaria di Primo Grado che
frequentano l’Istituto
Comprensivo, i quali, per
esigenze familiari (genitori
impegnati in attività
lavorative) o per altri motivi
oggettivi (limiti legati al
trasporto scolastico svolto dai
Comuni), hanno bisogno del
servizio di pre-scuola.

Attività previste le attività saranno incentrate


sull’accoglienza. Verranno
svolti giochi di gruppo, letture
e racconti.

Risorse Finanziato dall’IC e


finanziarie assolutamente gratuito per le
necessarie famiglie i cui genitori lavorano.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 87


Risorse umane Insegnanti del plesso che
danno la loro disponibilità

Altre risorse Materiale di facile consumo,


necessarie libri …

Monitoraggio e Questionari di gradimento.


valutazione del
progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “UN LIBRO… UN SOGNO”


Laboratorio di scrittura creativa e incontro con l’autore.
Priorità del RAV cui si riferisce  Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.
 Risultati scolastici

Competenze - Comprendere gli elementi di un racconto.


- Comprendere le relazioni logiche fra elementi.
- Comprendere le relazioni emotive fra elementi.
- Acquisire un metodo per comunicare.
Situazione su cui interviene In un tempo in cui si assiste, purtroppo, alla crescente perdita di valore
del libro e alla disaffezione diffusa alla lettura da parte di bambini e
ragazzi, la scuola rappresenta il luogo privilegiato e speciale per
promuovere itinerari e strategie atti a suscitare curiosità e amore per il
libro, a far emergere il bisogno e il piacere della lettura. La nostra scuola
utilizza quindi l’opportunità di aderire all’avviso pubblico della regione
Lazio per accedere ai contributi finalizzati alla realizzazione del progetto.
Attività previste Il progetto indirizzato agli alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria
e delle classi 1^ della scuola secondaria prevede la lettura di un testo
per ciascuna classe e si attuerà mediante: Lezioni frontali e laboratoriali,
incontro con l’autore, laboratorio di scrittura creativa Ad ogni lettura
seguirà una discussione guidata volta a far emergere la comprensione
della caratterizzazione emotiva degli elementi del racconto, e il
confronto con le proprie emozioni. Verranno proposte alcune tecniche
della scrittura creativa, opportunamente modificate, che permetteranno
ai bambini di scrivere insieme delle storie.

Risorse finanziarie necessarie ---------------------------------------------------------------------

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 88


Risorse umane - Insegnanti delle classi interessate.
- Autori dei libri.

Altre risorse necessarie - Volumi scelti


- Schede didattiche.
- Scheda di riepilogo delle attività svolte.
- LIM, computer, collegamento a internet.
Monitoraggio e valutazione Il monitoraggio e la valutazione di questo percorso saranno fatti
del progetto esaminando la risposta che i bambini hanno dato agli stimoli proposti

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “UNA SCUOLA AMICA DELLE BAMBINE DEI BAMBINI E DEGLI
ADOLESCENTI”
(progetto per favorire l’inclusione e promuovere la partecipazione attiva
degli alunni)
Priorità del RAV cui si riferisce  Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze;
 Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza.
Competenze  Utilizzare norme di uso corretto dei servizi di Rete;
 Ridurre il problema dell’esposizione dei bambini ai rischi di
internet;
 Riconoscere i pericoli nascosti” negli strumenti di
comunicazione/interazione attualmente disponibili su internet
quali i social network, le chat e l’instantmessaging, la
pubblicazione di contenuti
Situazione su cui interviene Favorire la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza nel contesto educativo con attività di
prevenzione delle diverse forme di esclusione, discriminazione, bullismo
e cyberbullismo, in linea con la legge n. 71 del 29 maggio 2017
Attività previste Le attività prevedono percorsi atti a:
 migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni,;
 promuovere la partecipazione attiva degli alunni.
Risorse finanziarie necessarie ---------------------------------------------------------------------------------

Risorse umane Docenti dell’istituto

Monitoraggio e valutazione Risultati attesi


del progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO


Priorità del RAV cui si riferisce  Risultati scolastici
 Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 89


Competenze  Essere in grado di interagire, comunicando in lingua, anche ad un
livello diverso da quello scolastico
Situazione su cui interviene Il progetto intende favorire la partecipazione degli alunni delle classi III e
IV del Liceo Linguistico di Pontecorvo ad attività di alternanza scuola-
lavoro presso la scuola primaria di Aquino e Castrocielo
Attività previste Attività di;
 Total physical response
 Teacher periferal

Risorse finanziarie necessarie ----------------------------------------------------------------------------

Risorse umane Alunni delle classi III e IV del Liceo Linguistico di Pontecorvo

Altre risorse necessarie -----------------------------------------------------------------

Monitoraggio e valutazione Osservazioni sistematiche


del progetto

Valori / situazione attesi  Acquisizione del lessico di base


 Facilità nel comunicare in lingua francese

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazi
one “ITALIANO@MATEMATICA.IT”
progetto

Priorità del  Risultati scolastici


RAV cui si  Miglioramento delle prove standardizzate
riferisce nazionali

Competenz Migliorare e consolidare rispetto alla situazione di


e partenza il livello delle prestazioni degli alunni e favorire il
loro successo scolastico nelle aree di italiano e di
matematica
Situazione Dal Piano di Miglioramento emerge la necessità di
su cui potenziare la lingua italiana e la matematica poiché i
interviene risultati nelle prove standardizzate INVALSI degli anni
passati, sono stati al di sotto della media regionale e
nazionale. Il progetto intende migliorare l’azione
didattica attraverso metodologie applicative, criteri,
indicatori e prove di verifiche innovativi. La scelta di tale
approccio è dettata dalla volontà di costruire un percorso
motivante, riproducibile ed efficace che conduca la
scuola a costruire processi di intervento vantaggiosi per il
successo formativo degli allievi.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 90


Attività Le attività didattiche riguarderanno le discipline italiano e
previste matematica, con particolare attenzione alle tipologie di
test Invalsi e verranno presentate in modo gradevole e
stimolante:

 Attività di recupero e potenziamento in orario


mattutino e /o pomeridiano anche a classi aperte
in orizzontale e/o verticale.
 Lezioni frontali integrate con attività di tipo
laboratoriale, a piccoli gruppi attraverso il
cooperative learning, circle time, peereducation,
coaching;
 utilizzo di software specifici o di giochi per
imparare giocando e di risorse in rete con uso di
LIM.

Risorse ----------------------------------------------------------------------------
finanziarie ----------------------
necessarie

Risorse  Docenti della scuola primaria delle classi quinte e


umane seconde
 Docenti di matematica e docenti di lettere delle classi
prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di
primo grado
 Scuola secondaria di I grado
 Organico potenziato
Altre risorse LIM, software specifici, giochi e simulazione prova Invalsi
necessarie on line.

Monitoragg Misurazione oggettiva delle abilità e delle competenze


io e raggiunte dagli alunni (precedentemente stabilite)
valutazione Tabulazione e diffusione dei dati
del
progetto

Valori / Percentuale del 10% di alunni i cui esiti formativi risultino


situazione migliorati nel confronto tra I e II quadrimestre
attesi Percentuale del 5% di incremento delle eccellenze

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione “DIDATTICA, INNOVAZIONE,


progetto ORIENTAMENTO, INCLUSIONE…IN
CONTINUITÀ”

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 91


Priorità del RAV cui  Inclusione -differenziazione-
si riferisce percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze;
 Miglioramento delle prove
standardizzate nazionali;
 Inclusione e differenziazione
 Continuità e orientamento;
 Integrazione con il territorio e
rapporti con le famiglie.

Competenze  Consapevolezza, conoscenza di


sé e crescita globale delle
capacita’ progettuali e
decisionali
 Agire nella realtà con ruoli
attivi e responsabili;
 Essere consapevoli di se’ e
avere atteggiamenti
metacognitivi (metodo di
studio, motivazione,
autovalutazione, competenze
disposizionali);
 Sostenere una scelta scolastica
coerente e responsabile.
Situazione su cui Le attività specifiche legate alla
interviene continuità educativa tra ordini di scuola
hanno fatto registrare fragilità nel
passaggio dalla Primaria alla Secondaria
di I grado. Singoli insegnanti realizzano
attività di continuità limitatamente ad
alcune sezioni, senza forme di
coordinamento a livello di scuola. Le
attività di orientamento coinvolgono
tutte le classi finali, ma la qualità delle
attività proposte agli studenti è limitata
alla presentazione dei diversi istituti
scolastici superiori. La scuola intende
potenziare percorsi finalizzati alla
conoscenza di sé e delle proprie
attitudini.
Attività previste  Attività di didattica laboratoriale
e di inclusione, di verifica e di
valutazione
 Attività di continuità e
orientamento con alunni in
ingresso scuola infanzia e delle
classi ponte
 Progetti scolastici posti in essere
dall’Istituto

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 92


 incontri periodici tra docenti di
diverso ordine di scuola
 condivisione di prassi didattiche e
progettazione comune di prove
valutative
 attivazione di apprendimenti
significativi in continuità e
sviluppo positivo di
atteggiamenti motivazionali,
soprattutto negli alunni con BES
Risorse umane Docenti di scuola dell’infanzia degli
alunni in ingresso.
Docenti di scuola della primaria e
secondaria di I grado delle classi ponte
Indicatori utilizzati Percentuale del 95%alunni che hanno
frequentato l’anno scolastico per i 2/3
60% di corrispondenza tra consiglio
orientativo e scelta scuola superiore
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione
progetto VIAGGIANDO SI IMPARA

Priorità del RAV cui si  Acquisizione di competenze chiave


riferisce e di cittadinanza;
 Inclusione -differenziazione-
percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.

Competenze  Orientarsi nel territorio dando


espressione a curiosità
 Utilizzare gli strumenti di
conoscenza per comprendere se
stessi e gli altri.
 Osservare ed interpretare
ambienti, fatti, fenomeni e
produzioni artistiche
 Rispettare le regole della
convivenza civile

Situazione su cui Le uscite didattiche, le visite guidate e i


interviene viaggi di istruzione costituiscono un
arricchimento dell’attività scolastica e
rispondono alle finalità formative e culturali
esplicitate nel P. T. O. F.
Costituiscono occasioni di stimolo per lo
sviluppo e la formazione della personalità

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 93


degli alunni e sono esperienze di
apprendimento e di maturazione della
personalità.
L’esperienza del viaggio consente agli alunni
di conoscere il territorio nei vari aspetti:
culturali, sociali, ambientali, storici e
artistici. Consente, inoltre, di condividere, in
una prospettiva più ampia, le norme che
regolano la vita sociale e di relazione.
Attività previste Uscite didattiche, visite e viaggi di istruzione
nel territorio, nella Regione, e in Italia.
Risorse finanziarie Quelle richieste dalle agenzie; scuolabus
necessarie comunali

Risorse umane Docenti e accompagnatori

Altre risorse Contributi delle famiglie


necessarie

Monitoraggio e “Screening” iniziale per individuare la


valutazione del disponibilità di partecipazione;
progetto attività di monitoraggio conclusivo
sull’esperienza vissuta, mediante modulo
appositamente predisposto dalla scuola,
rivolto ai docenti, con riferimento agli
aspetti organizzativi, al programma svolto e
al rapporto qualità/costi.
SCHEDA DI PROGETTO

Denomina “EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA E ALLA


zione NON VIOLENZA”
progetto Attività alternative all’IRC
Priorità  Inclusione -differenziazione- percorsi di
del RAV miglioramento e valorizzazione delle
cui si eccellenze;
riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di
cittadinanza.

Competen  Comprendere il valore della propria


ze persona come corpo, pensieri, idee e
spiritualità.
 Conoscere alcuni articoli della
Costituzione e della Carta dei Diritti
dell’Infanzia.
Situazione Il progetto è destinato agli alunni che non si
su cui avvalgono dell’insegnamento della religione
interviene cattolica

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 94


Attività - educazione stradale;
previste - educazione alla legalità;
- educazione alla cittadinanza e alla non
violenza (bullismo, cyber bullismo e
violenza di genere);
- educazione ambientale;
- educazione alla lettura e scrittura
creativa.
Risorse ---------------------------------------------------------------
finanziarie -----------------------------
necessarie

Risorse Insegnanti del plesso in compresenza


umane

Altre Materiale di facile consumo, biblioteca, aula


risorse informatica…
necessarie

Monitora Diario di bordo relativo alle attività svolte


ggio e
valutazion
e del
progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “COME TE NON C’E’ NESSUNO”


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza.
 Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.
 Continuità e orientamento

Competenze  Padroneggiare e applicare in situazioni diverse i valori


dell'inclusività.

Situazione su cui interviene Si intende: prevenire il fenomeno del bullismo mediante percorsi
educativi finalizzati al miglioramento della stima di sé e degli altri e allo
sviluppo di un comportamento responsabile, cosciente e consapevole
nel contesto scolastico, sviluppare negli studenti capacità critiche sulle
dinamiche di gruppo e sulla diffusione del senso di appartenenza ad una
comunità, favorire in loro lo sviluppo di una conoscenza civile e
democratica, in apertura verso la realtà territoriale e internazionale.
Attività previste Realizzazione di oggetti creativi, cartelloni, ricette di cucina,
piantumazione di piccole piantine, lavori informatici

Risorse finanziarie necessarie ---------------------------------------------------------------------------

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 95


Risorse umane  Docenti dell’Istituto Comprensivo.
 Specialisti ASL ed esterni per consulenze.

Altre risorse necessarie ------------------------------------------------------------------------------------

Monitoraggio e valutazione  Osservazione sistematica in itinere che valuterà: capacità


del progetto operativa-manuale, rispetto degli altri, capacità di cooperazione
e relazione
 Svolgimento di esercizi/verifiche su schede proposte, pratico-
ludici, informatici.

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto IO, LA SCUOLA, LA FAMIGLIA… PER CRESCERE!


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;
 Conoscenza del patto educativo di corresponsabilità
 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Competenze  Far proprie le regole della convivenza civile (di classe e


d’Istituto)
 Rispettare persone, opinioni, cose
 Confrontarsi democraticamente
 Collaborare e lavorare con coetanei ed adulti
 Autocontrollare il proprio comportamento relazionale ed
emotivo
 Prender parte alle decisioni e alle discussioni
 Assumersi le responsabilità (azioni/decisioni)
Situazione su cui interviene Il progetto intende promuovere la partecipazione attiva delle famiglie
alla vita scolastica in diversi momenti dell’anno scolastico.
Attività previste Il progetto prevede lo svolgimento di tutte le attività che in diversi
momenti dell’anno scolastico promuoveranno il coinvolgimento attivo
delle famiglie degli alunni dell’istituto.

Risorse finanziarie necessarie ----------------------------------------------------------------------------------------

Risorse umane Tutti i docenti in servizio nell’Istituto

Altre risorse necessarie Materiale di facile consumo, stereo, macchina fotografica, costumi,
addobbi vari, attrezzi ginnici, strumenti musicali.
Monitoraggio e valutazione Le modalità di verifiche saranno diverse:
del progetto - osservazioni dirette, in itinere e in fase finale;
- osservazione della partecipazione alle attività proposte;
- verifica / valutazione finale da svolgersi nell’ambito delle seguenti

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 96


manifestazioni:
 Festa dei nonni
 Festa dell’albero e giornata dei diritti internazionali
 Open day
 Festa di natale
 Festa di fine anno scolastico
SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto “CINEMA PER LE SCUOLE”


Priorità del RAV cui si riferisce  Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza;
 Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze.

Competenze Essere in grado di:


- analizzare
- criticare
- riflettere.
Situazione su cui interviene Attraverso il progetto “cinema per le scuole, sviluppato in collaborazione
con Urs Lazio e Agiscuola, si intende promuovere negli alunni la
conoscenza e il piacere per il cinema con lo scopo di educare lo
“spettatore bambino” all’immagine attraverso la scoperta attiva
dell’arte cinematografica. Va anche rilevato come il cinema chiama in
causa molte abilità: attenzione, concentrazione, rielaborazione dei
contesti e nuove conoscenze socio-culturali.
Attività previste Visione di spettacoli cinematografici, accuratamente scelti. sia in base
agli argomenti di studio affrontati durante l’anno scolastico sia per
l’interesse che i bambini hanno dimostrato nei confronti di importanti
problemi del nostro tempo e/o del loro mondo.

Risorse finanziarie necessarie Contributo delle famiglie

Risorse umane I docenti dell’istituto

Altre risorse necessarie Multisala Sisto

Monitoraggio e valutazione  Osservazione occasionale e sistematica


del progetto  Rilevazione da parte dell’insegnante sul grado di interesse e
partecipazione dei bambini.
SCHEDA DI PROGETTO

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 97


Denominazione progetto PROGETTO GENITORI VOLONTARI
Priorità del RAV cui si riferisce Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza

Competenze  Essere in grado di cooperare per l’utilità sociale


 Senso di appartenenza e di responsabilità verso il bene
comune
Situazione su cui interviene Il progetto intende promuovere e valorizzare la partecipazione attiva dei
genitori alla vita scolastica
Attività previste Collaborazione e coinvolgimento volontario delle famiglie nella cura degli
spazi, interni ed esterni, dei servizi scolastici del territorio per la
partecipazione ad attività laboratoriali

Risorse finanziarie necessarie ---------------------------------------------------------------

Risorse umane Genitori degli alunni che frequentano i diversi plessi dell’istituto su cui si
desidera svolgere l’intervento.
Altre risorse necessarie Strumenti necessari all’intervento che si vuole compiere

Monitoraggio e valutazione Osservazioni in itinere


del progetto

SCHEDA DI PROGETTO

Denominazione progetto FONDO DELLA SOLIDARIETA’


Priorità del RAV cui si riferisce  Inclusione -differenziazione- percorsi di miglioramento e
valorizzazione delle eccellenze
 Acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza

Competenze  Assumere ruoli di responsabilità e disponibilità verso gli altri

Situazione su cui interviene Il progetto intende istituire un fondo di solidarietà cui possono accedere
gli alunni in difficoltà economica per partecipare a uscite didattiche e
viaggi di istruzione nonché per l’acquisto di materiale didattico.
Attraverso alcune iniziative, la scuola ha l’opportunità di raccogliere
fondi e nel contempo di sensibilizzare gli alunni al grande valore della
solidarietà e dell’aiuto reciproco.Grazie alla collaborazione tra studenti e
famiglie, l'iniziativa aiuterà ad attivare pratiche virtuose, destinate al

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 98


rispetto del libro e al suo riuso.

Attività previste  Fondo della solidarietà


 Convivio della solidarietà
 Banca del libro

Risorse finanziarie necessarie ----------------------------------------------------------------------------------------

Risorse umane Docenti

Altre risorse necessarie Materiale necessario allo svolgimento del progetto

PERCEZIONE DELL’UTENZA SULL’OFFERTA FORMATIVA DELL’I.C. DI AQUINO

SCUOLA SECONDARIA DI
SCUOLE DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA
I GRADO

POTENZIAMENTO LINGUA
INGLESE

SCUOLA APERTA AL
TERRITORIO
Progetto genitori volontari

PRESCUOLA

AZIONI DI RECUPERO

AZIONI DI ORIENTAMENTO

MANIFESTAZIONI SPORTIVE

MANIFESTAZIONI FINALI

MINI ATLETICA

AIUTO ALLO STUDIO

LABORATORI LINGUISTICI

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 99


LABORATORI DIGITALI

LABORATORI ARTISTICI

PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
SCUOLA DELL’INFANZIA

FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA ORGANIZZAZIONE CATTEDRA AMPLIAMENTO OFFERTA


DOCENTE E TEMPO SCUOLA FORMATIVA GENERATA
DOCENTE

Nella scuola dell’infanzia le Le insegnanti sono impegnate in Attraverso la flessibilità


insegnanti garantiscono la classe per n.5 ore settimanali l’ampliamento dell’offerta
flessibilità organizzativa al fine di alternativamente nel turno anti formativa prevede :
sopperire all’impossibilità di meridiano e pomeridiano. - Studio della lingua inglese
procedere a nomina supplenze Si intende diversificare e - Laboratori a classi aperte
come da disposizioni normative modulare soprattutto l’orario di - Lavoro per piccoli gruppi
vigenti. entrata e di uscita delle insegnanti - Approccio all’informatica
La sezione rimane il punto di per dilatare la presenza
riferimento affettivo/emotivo per simultanea nelle ore più
i bambini soprattutto per le significative ed intense della
attività di routine. L’attività di giornata scolastica, tenendo conto
intersezione prevede la della frequenza dei bambini, delle
formazione diversificata di gruppi attività laboratoriali, dei progetti
per attività laboratoriali. di arricchimento dell’offerta
formativa.

SCUOLA PRIMARIA

FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA ORGANIZZAZIONE CATTEDRA AMPLIAMENTO OFFERTA


DOCENTE E TEMPO SCUOLA FORMATIVA GENERATA
DOCENTE

Nella scuola primaria le insegnanti Considerando l’organizzazione Attraverso la flessibilità


curricolari e di potenziamento cattedra a 22h di insegnamento, l’ampliamento dell’offerta
garantiscono la flessibilità attraverso l’’utilizzazione formativa prevede:
organizzativa e didattica al fine di dell’organico Potenziato, il tempo
perseguire gli obiettivi di scuola è organizzato con la finalità  Recupero apprendimento
miglioramento definiti nel PdM sia di perseguire gli obietti di  Potenziamento
per aumentare i livelli delle apprendimento.  Personalizzazione degli
misurazioni Invalsi, sia al fine di Si intende diversificare e modulare apprendimenti con
far perseguire i livelli di soprattutto l’orario di entrata e di valorizzazione delle
competenza previsti nelle uscita delle insegnanti per dilatare eccellenze
Indicazioni Nazionali, declinati nel la presenza simultanea nelle ore  Peer to peer
Curricolo di istituto. più significative ed intense della  Cooperative learning
giornata scolastica

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 100


 Attività laboratoriali
 Attività di prevenzione
delle devianze e della
violenza

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA ORGANIZZAZIONE CATTEDRA AMPLIAMENTO OFFERTA


DOCENTE E TEMPO SCUOLA FORMATIVA GENERATA
DOCENTE
Nella scuola secondaria gli Il tempo scuola è organizzato con Attraverso la flessibilità
insegnanti curricolari e di la finalità di perseguire gli obiettivi l’ampliamento dell’offerta
potenziamento garantiscono la di apprendimento. formativa prevede:
flessibilità organizzativa e
didattica al fine di perseguire gli  Recupero apprendimento
obiettivi di miglioramento definiti  Potenziamento
nel PdM sia per aumentare i livelli  Personalizzazione degli
delle misurazioni Invalsi, sia al fine apprendimenti con
di far perseguire i livelli di valorizzazione delle
competenza previsti nelle eccellenze
Indicazioni Nazionali, declinati nel  Peer to peer
Curricolo di istituto.  Cooperative learning
 Attività laboratoriali
 Attività di prevenzione
della devianza, del
bullismo e del disagio.
 Open Day per
l’orientamento

FABBISOGNO DELL’DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA


(art. 3 DPR 275/99 modificato dall’art.1 comma 14 Legge 107/2015)
Il nostro istituto dal RAV ha evidenziato alcune criticità:
 nell’area degli esiti (Risultati delle nelle prove standardizzate nazionali LIVELLO RAV: 4 Competenze chiave europee
LIVELLO RAV: 5)
 nell’area di processo (Pratiche educative e didattiche: Continuità e orientamento LIVELLO RAV: 4- Inclusione e
differenziazione LIVELLO RAV: 5-Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie- LIVELLO RAV: 5)

Per questo motivo l’organico potenziato sarà utilizzato:

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 101


• prioritariamente nelle classi oggetto di misurazione Invalsi coadiuvando gli insegnanti di italiano
e matematica nei percorsi formativi al fine di poter effettuare esercitazioni e simulazioni tali da
preparare gli alunni ad affrontare più serenamente le prove Invalsi;
• in quelle classi che evidenziano alcune criticità comportamentali e relazionali e che quindi
necessitano di lavorare sull’inclusione;
• nella sostituzione di personale assente fino a 10 gg ex legge 107/15.

IL PERSONALE DELL’ORGANICO POTENZIATO È COSÍ UTILIZZATO NELLA SCUOLA PRIMARIA


–SCUOLA PRIMARIA AQUINO-

CARLOMUSTO DANIELA
Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
Progetto : “Attivita’ alternativa all’irc”
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 VC
9:10/10:10 VC
10:10/11:10 -
11:10/12:10 VA VC (Alt.IRC)
12:10/13:10 VA VC VC (Alt.IRC)
13:10/14:10
14:10/15:10

CIFERRI ANNA MARIA


Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10
10:10/11:10 VC
11:10/12:10 VC VC
12:10/13:10 VC
13:10/14:10
14:10/15:10

DI STEFANO TIZIANA
Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 P
9:10/10:10 P
10:10/11:10
11:10/12:10
12:10/13:10
13:10/14:10
14:10/15:10

GIANNETTI LUCIA

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 102


Progetto : “Attivita’ alternativa all’irc”
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10 IIIB (Alt.IRC)
10:10/11:10 IIIB(Alt.IRC)
11:10/12:10 IA (Alt.IRC)
12:10/13:10 IA (Alt.IRC)
13:10/14:10
14:10/15:10

MASSARO MARISA
Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 IIA
9:10/10:10 IIA
10:10/11:10
11:10/12:10
12:10/13:10
13:10/14:10
14:10/15:10

MASSARO ANNA RITA


Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 IIC IIC
9:10/10:10 IIC IIB IIC
10:10/11:10
11:10/12:10 IIA IIB
12:10/13:10 IIA IIB IIA
13:10/14:10
14:10/15:10

MARINO ANTONIETTA
Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 VA VA
9:10/10:10 VA VA
10:10/11:10
11:10/12:10
12:10/13:10
13:10/14:10
14:10/15:10

MELEO ANNA RITA


Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 VB
9:10/10:10 VB
10:10/11:10
11:10/12:10 VB VB

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 103


12:10/13:10
13:10/14:10
14:10/15:10

MORETTA IRENE
Progetto: “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10
10:10/11:10
11:10/12:10 IIB
12:10/13:10 IIB
13:10/14:10
14:10/15:10

–SCUOLA PRIMARIA CASTROCIELO-


AMBRIFI RITA
Progetto “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 VA VA
9:10/10:10 VA VA
10:10/11:10 VA
11:10/12:10 VA
12:10/13:10 VA
13:10/14:10
14:10/15:10
CASERTA GINA
Progetto : “Attivita’ alternativa all’irc”
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10
10:10/11:10
11:10/12:10 VB (Alt.Irc)
12:10/13:10 VB (Alt.Irc)
13:10/14:10
14:10/15:10

CORLEI M.CRISTINA
Progetto “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10
10:10/11:10 VA
11:10/12:10 VA
12:10/13:10
13:10/14:10
14:10/15:10

DI RUZZA MONICA
Progetto “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 104


LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10
9:10/10:10 VB
10:10/11:10
11:10/12:10 VB
12:10/13:10 VB
13:10/14:10
14:10/15:10

MANCINI BERNARDINA
Progetto “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 IIB
9:10/10:10 IIB
10:10/11:10 VB IIB VB
11:10/12:10 VB VB
12:10/13:10 VB
13:10/14:10
14:10/15:10

ZINICOLA ALESSANDRA
Progetto “italiano@matematica.it” (potenziamento e recupero competenze di italiano e matematica)
LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ
8:10/9:10 IIB IIB

SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO CASTROCIELO CLASSE III A-IB (Progetti del PdM 2016/2017)

9:10/10:10 IIB IIB IIB

SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO AQUINO CLASSI III A/B/C-IIA (Progetti del PdM 2015/2018)
ORGANICO TOMASSI  IIIB 3° ora  IIIB 3° ora  IIIC 3° ora  IIIA 1° ora
POTENZIATO ANNA  IIIA 4° ora  IIIA 4° ora  IIIC 5° ora  IIIB 2° ora
 IIIC 6°ora  IIIB 5° ora  IIIC 6° ora  IIIB 3°ora
 IIB 6°ora  IIIA 5°ora
10:10/11:10 IIB IIIB
11:10/12:10 IIB IIIB
12:10/13:10 IIB IIB
13:10/14:10
14:10/15:10

IL PERSONALE DELL’ORGANICO POTENZIATO È COSÍ UTILIZZATO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 105


LUNEDI’ MARTEDI’ MERCOLEDI’ GIOVEDI’ VENERDI’
ORGANICO COMMESSO -IIIA 2°ora
POTENZIATO FILOMENA
PRESENZA NEL RAV
FIGURE N. POSTI
ORGANICO SERRA COME OBIETTIVO
OBIETTIVI PRIORITARI ATTIVITA’ PREVISTE PER LE QUALI SI POTENZIAME
POTENZIATO ISABELLA DI
CHIEDERANNO I NTO O.F. DA
MIGLIORAMENTO
POSTI O IL MODO RICHIEDERE
DOCENTE IN TOMASSI CON IL QUALE IN PIU’
-IIIA 3° ora
COMPLETAMENTO ANNA -IIIA 4° ora
ORARIO -IIIA 5° ora
-I B 6° ora
Quota di organico destinata ad alcune attività e, se necessario, alla copertura del personale assente
ex lege 107/15:

RISORSE NECESSARIE ALLA REALIZZAZIONE DEL

DOTAZIONE di docenti funzionale alle esigenze didattiche attuale

SECONDARIA DI
SECONDARIA DI PRIMO
INFANZIA PRIMARIA PRIMO GRADO
GRADO CASTROCIELO
AQUINO
6
23
Docenti posto + COE e spezzoni fino ad 8
22 31 di cui 4
comune ore ( arte,
di strumento
tecnologia,musica, ed.fisica)
Docenti di
4 9 2 2 + h9
sostegno

ORGANICO POTENZIAMENTO OCCORRENTE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI


PREVISTI NEL PDM

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 106


SARANNO RISPETTO
RETRIBUITE ALL’ORAGANI
CO ATTUALE

a) valorizzazione e
Inserito nel RAV
potenziamento delle
come obiettivo di
competenze n. 1 docente
miglioramento
linguistiche, con Attività di recupero e primaria e n.1
nell'ambito
particolare potenziamento secondaria 2
dell'aumento
riferimento all'italiano A043
livelli misurazione
nonché alla lingua
Invalsi
inglese
Inserito nel RAV
n.1 docente
come obiettivo di
primaria e n.1
b) potenziamento miglioramento
Attività di recupero e docente
delle competenze nell'ambito
potenziamento matematica
matematico-logiche e 2 dell'aumento
scuola
scientifiche livelli misurazione
secondaria
Invalsi
Potenziamento delle
competenze nella Attuazione di
pratica e nella cultura progettualità relative
musicali, nelle all'apprendimento
tecniche e nei media della musica nella
n. 1 docente di
di produzione scuola primaria e
scuola primaria
e di diffusione delle approfondimento
n. 1 docente
immagini e dei suoni, della cultura musicale
strumento
anche mediante il e artistica relativa alle
musicale 2
coinvolgimento dei nuove tecnologie
secondaria AJ77
musei e degli altri musicali nella scuola
(pianoforte)
istituti pubblici e secondaria di primo
privati operanti in tali grado.
settori
Sviluppo delle
competenze in materia di
cittadinanza attiva e
democratica attraverso la Attività di recupero e
valorizzazione potenziamento per
dell'educazione classi aperte e piccoli
interculturale e alla pace, gruppi al fine di
il rispetto delle differenze sviluppare n.1 docente
e il dialogo tra le culture, competenze relative al scuola primaria
il sostegno saper stare insieme, al e n.1 docente 2
dell'assunzione di rispetto dell'altro, scuola
responsabilità nonché all'acquisizione del secondaria
della solidarietà e della senso dello Stato, del
cura dei beni comuni e rispetto delle regole
della consapevolezza dei del vivere in qualsiasi
diritti e dei doveri; contesto di vita
potenziamento delle
conoscenze in materia
giuridica ed economico-

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 107


finanziaria e di
educazione
all'autoimprenditorialità
Sviluppo di
comportamenti n.1 docente
responsabili ispirati alla Attività tese a scuola primaria
conoscenza e al rispetto sviluppare e n.2 docenti Inserito nel Rav
della legalità, della comportamenti scuola 3 come obiettivo di
sostenibilità ambientale, responsabili in secondaria I miglioramento
dei beni paesaggistici, del qualsiasi contesto. grado
patrimonio e delle
attività culturali;
Alfabetizzazione all'arte,
alle tecniche e ai media Attività di
di produzione e laboratorialità
diffusione delle artistiche e teatrali
immagini;
Potenziamento delle
discipline motorie e
sviluppo di
comportamenti ispirati a
uno stile di vita sano, con n.1 docente
particolare riferimento scuola
Attività motorie e fair
all'alimentazione, secondaria I 1
play
all'educazione fisica e grado
allo sport, e attenzione
alla tutela del diritto allo
studio degli studenti
praticanti attività
sportiva agonistica
Sviluppo delle
competenze digitali degli
studenti, con particolare
riguardo al pensiero
computazionale, Utilizzo delle nuove
all'utilizzo critico e tecnologie per lo
consapevole dei social studio di tutte le
network e dei media discipline
nonché alla produzione e
ai legami con il mondo
del lavoro
Potenziamento delle
metodologie laboratoriali Attività laboratoriali
e delle attività di per piccoli gruppi
laboratorio
Prevenzione e contrasto
della dispersione Attività laboratoriali e n.1 docente Inserito nel RAV
scolastica, di ogni forma di gruppo in orario sostegno come obiettivo
di discriminazione e del antimeridiano/pomeri primaria e n. 1 lotta alla
bullismo, anche diano di docente 2 dispersione e
informatico; potenziamento di sostegno potenziamento
potenziamento italiano e matematica secondaria inclusione di

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 108


dell'inclusione scolastica utilizzando le tic e alunni con bisogni
e del diritto allo studio sviluppando nei educativi speciali.
degli alunni con bisogni ragazzi la
educativi speciali consapevolezza di un
attraverso percorsi utilizzo corretto delle
individualizzati e tecnologie al fine di
personalizzati anche con prevenire i fenomeni
il supporto e la del cyberbullismo
collaborazione dei servizi
socio-
sanitari ed educativi del
territorio e delle
associazioni di settore e
l'applicazione delle linee
di indirizzo per favorire il
diritto allo studio degli
alunni adottati, emanate
dal MIUR il 18 dicembre
2014

apertura pomeridiana
delle scuole e riduzione
del numero di alunni e di
studenti per classe o per
articolazioni di gruppi di
classi, anche con
potenziamento del Apertura pomeridiana
tempo scolastico o delle scuole
rimodulazione del monte
orario rispetto a quanto
indicato dal regolamento
di cui al DPR 20 marzo
2009, n. 89;
alfabetizzazione e
perfezionamento
dell'italiano come lingua
seconda attraverso corsi
e laboratori per studenti n. 1 docente
Inserito nel RAV
di cittadinanza o di lingua inglese scuola
come obiettivo di
non italiana, da primaria e n. 1
Attività di recupero e garantire
organizzare anche in docente classe 2
potenziamento l'aumento delle
collaborazione con gli A345 scuola
linguistico competenze
enti locali e il terzo secondaria I
disciplinari per i
settore, con l'apporto grado
ragazzi L2
delle comunità di origine,
delle famiglie e dei
mediatori culturali

Copertura colleghi n. 1 docente


assenti considerate le infanzia n.1
norme contenute nella docente 3
legge di Stabilità 2015 e il primaria e n.1
conseguente impatto docente

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 109


sulla gestione ordinaria secondaria
delle Istituzioni
Scolastiche pubbliche
nonché la Legge di
Riforma della Scuola (
considerato l’alto tasso di
assenza registrato nell’IC)

Esigenza organizzativa: coordinamento delle attività dell’Istituto ai sensi del d. lgs 165/01, art. 25.

Si richiede, inoltre, la possibilità di utilizzare un docente in DOP aggiuntiva, tipo ITP per la gestione/
manutenzione dei laboratori.

Numero docenti da richiedere in più rispetto alla dotazione attuale: 19 unità

PERSONALE ATA ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ATTUALE

n. COGNOME NOME AREA

1 ADAMO ORIANA PERSONALE

2 DE BELLIS ANNARITA PROTOCOLLO/RETI/COMMISSIONI/PON

3 GRIMALDI LINA GESTIONE ASSENZE/RICOSTRUZIONI DI


CARRIERA

4 MARINELLI MARIA ALUNNI

5 RICCI SILVANA AREA AMMINISTRATIVO/CONTABILE

Richiesta Assistenti amministrativi: N° 7 posti (2 in più rispetto al numero attuale)

Il fabbisogno tiene conto della necessità di una riorganizzazione significativa degli Uffici di segreteria
secondo criteri di efficienza ed efficacia del servizio, e di un maggior orario di apertura degli stessi anche di
pomeriggio per venire incontro ai bisogni dell’utenza

PERSONALE ATA COLLABORATORI SCOLASTICI ATTUALE

n. PLESSI Piani edificio N. ATA Numero classi Numero alunni

1 SCUOLA SECONDARIA 2 2 9 177


AQUINO

2 SCUOLA SECONDARIA 1 1 4 76

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 110


CASTROCIELO

3 SCUOLA PRIMARIA 3 3 14 281


AQUINO

4 SCUOLA PRIMARIA 1 2 10 162


CASTROCIELO

5 SCUOLA INFANZIA A. 1 1 3 69
MORO AQUINO

6 SCUOLA INFANZIA 1 2 3 54
MAZZAROPPI AQUINO

7 SCUOLA INFANZIA 1 1 2 49
CASE DIANA
CASTROCIELO

8 SCUOLA INFANZIA 1 2 3 62
CAPOLUOGO
CASTROCIELO

Richiesta collaboratori scolastici: n.16 (2 in più rispetto alla dotazione attuale)

Tale richiesta tiene conto di:

 N. 26 alunni H
 N. 40 alunni L2
 La presenza di 8 plessi
 L’articolazione del tempo scuola nella secondaria ( tempo normale e tempo prolungato)
 La presenza della sezione musicale
 Servizio pre scuola
 Copertura personale assente
 Valorizzazione della scuola aperta al territorio con maggior apertura pomeridiana

FABBISOGNO ATTREZZATURE E MATERIALI:


Nella presente sezione è indicato il fabbisogno di attrezzature che si prevede per la realizzazione degli
obiettivi del Piano.

Per ciò che concerne le attrezzature e le infrastrutture materiali occorre tenere presente che attraverso il
finanziamento dei PON FESR alla scuola, l’Istituto procederà a:
1. migliorare quantità e qualità delle dotazioni tecnologiche;
2. migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica) con dispositivi e tecnologie adatte a

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 111


diffondere modelli didattici innovativi legati all’uso delle TIC e dei nuovi linguaggi come uno dei fattori
determinanti per favorire l’apprendimento delle competenze chiave e per una cittadinanza attiva;

Inoltre per l’attuazione del Piano dell’Offerta formativa risultano necessarie:


N° 6 LIM scuola primaria Aquino capoluogo;
N° 2 LIM scuola primaria Castrocielo capoluogo
N° 2 LIM scuola secondaria Giovanni da Castrocielo
N° 2 LIM scuola secondaria Aquino
N° 4 LIM plessi scuola infanzia ( 1 Lim in ogni plesso)
N° 8 Proiettori
N° 30 Lettori cd
N° 8 TV,
N° 8 lettore DVD/vcr, PC e video proiettore,
N° 15 PC portatile,
N° 2 telecamera,
N° 4 macchina fotografica,
N° 8 telo per proiezioni
N° 2 video proiettori con schermo murale

ARREDI:
Banchi isola dotazione per 250 alunni Scuola Secondaria di 1°
Banchi e sedie alunni scuola infanzia e primaria
Sedie insegnanti
Armadi
Contenitori
Bacheche
Arredo giardini scuole infanzia
Attrezzature per le 3 palestre
Specchi infrangibili scuola infanzia
Strumentazione Orff strumenti musicali
N° 2 pianoforti
N.° 1 batteria
N° 2 pianole
N° 4 microfoni normali
N° 8 microfoni panoramici
Giochi scuole dell’infanzia
Giochi di vario genere espositori con libri consultabili dai bambini e sedute morbide
Giochi grandi dimensioni, piattaforma anti-urto per attività strutturate e libere
Cuscinoni, spalliere, quadro inglese, canestri, birilli, attrezzature per salti e percorsi
Altalena, casette, scivoli e bruco

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

Presupposti operativi
In riferimento alle azioni intraprese dalla Scuola italiana circa il Piano Nazionale della Scuola Digitale,
oltre alla partecipazione al bando PON n.9035 del 13/07/2015 – FESR – Realizzazione-ampliamento
LAN-WLAN per la creazione della rete cablata e Wi-Fi nel plesso della Scuola secondaria di primo grado
di Aquino, oltre al Bando finanziato per un importo di € 18.500,00. partecipazione al bando PON
n.12810 del 15/10/2015 – FESR - Realizzazione di ambienti digitali nel plesso della Scuola secondaria di

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 112


primo grado di Aquino, oltre al Bando finanziato per un importo di € 22.000,00, oltre alla
partecipazione al bando PON n° 5403 del 16/03/2016 – Atelier Creativi e laboratori per le competenze
chiave – Avviso pubblico per la realizzazione da parte delle istituzioni scolastiche ed educative statali di
atelier creativi e per le competenze chiave nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) oltre
alla nomina nel ruolo di Animatore Digitale: dell’insegnante Giovanni Mancini, e alla proposta da parte
del docente F.S. Giovanni Mancini di un percorso di formazione di base, aperto agli insegnanti
dell’Istituto dal titolo “La cassetta degli attrezzi per una didattica digitale”, il PNSD dell’Istituto
comprensivo di Aquino/Castrocielo prevede, a cura del predetto insegnante, sottoscrivente questa
proposta formativa, la realizzazione, per il corrente a.s. 2016/2017, del percorso formativo sotto
riportato, indirizzato sia alla gestione delle dotazioni informatiche (hardware e software) dell’Istituto
sia alla formazione dei docenti dell’Istituto.

Interventi sulla componentistica Hardware e infrastrutturale, come da Bandi PON


 Creazione sul sito istituzionale della scuola di uno spazio dedicato al PNSD per informare sul
piano e sulle iniziative della scuola;
 Creazione e aggiornamento di una pagina dedicata al PON 2014-2020 sul sito della scuola;
 Creazione e aggiornamento di una pagina dedicata alla formazione dei docenti sul sito della
scuola;
 Creazione e aggiornamento di una pagina dedicata al software didattico free sul sito della
scuola;
 Creazione e aggiornamento di una pagina dedicata ai supporti didattici utilizzabili con la LIM sul
sito della scuola;
 Eventuale cooperazione con esperti informatici esterni nei percorsi di formazione;
 Sostegno ai docenti nell’uso di strumenti informatici, sussidi didattici, software educativi e
applicazioni web utili per la didattica e la professione;
 Ricognizione e mappatura delle attrezzature presenti nella scuola;
 Coordinamento delle figure tecniche destinate alla manutenzione delle attrezzature della
scuola;
 Regolamentazione dell’uso delle attrezzature della scuola;
 Fornitura di software open source, in particolare per i computer e le LIM della scuola attraverso
il sito internet istituzionale;
 Redazione di un Progetto triennale di Intervento dell’Animatore Digitale per il PTOF d’Istituto;
 Coordinamento del team per l’innovazione digitale;
 Pubblicizzazione e condivisione delle finalità del PNSD con il corpo docente;
 Produzione di documentazione digitale per l’alfabetizzazione al PNSD d’istituto;
 Organizzazione della Conferenza sul Piano Nazionale Scuola Digitale: insegnare e apprendere
con gli strumenti e gli ambienti di rete, opportunità del PNSD a cura del Prof. Giovanni Mancini;
 Partecipazione alla formazione specifica per l’Animatore Digitale per il Team per l’Innovazione
Digitale come previsto dalla legge;
 Partecipazione dell’A.D. a comunità di pratica in rete con altri animatori del territorio e con la
rete nazionale;
 Messa in opera, attuazione e pubblicizzazione dei bandi PON finanziati;
 Predisposizione da parte dell’Animatore Digitale di un questionario informativo-valutativo per
la rilevazione delle conoscenze-competenze tecnologiche e per l’individuazione dei bisogni sui
tre ambiti del PNSD (strumenti, curricolo, formazione) da somministrare per via telematica ai
docenti dell’Istituto;

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 113


Azioni di prossima attuazione
 Partecipazione a futuri eventuali bandi PON;
 Elencazione di siti, app e tutto ciò che può servire ai docenti per la didattica e la formazione in
servizio;

Percorso formativo per l’attuazione dei contenuti legati al PNSD:

Incontro di novembre
ARGOMENTO: Approccio al mondo della realtà digitale
 Requisiti minimi circa i concetti base di hardware, software e Sistema operativo Windows;
 Programmi indispensabili, software portabile;
 Bonus docenti (Carta del Docente): consigli per gli acquisti;
 Analisi dei bisogni formativi;

Incontro di dicembre
ARGOMENTO: Siti web e Didattica digitale
 Sito internet della Scuola;
 PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale);
 La Didattica digitale;
 Il presente e il futuro delle identità digitali
 Archivi digitali e Google apps for edutation

Incontro di gennaio
ARGOMENTO: Gestione della Didattica digitale in ambiente casa-scuola
 Applicazioni per gestire e sincronizzare il lavoro casa-scuola: Microsoft One Drive (cenni),
Google Drive;
 Le app di Google Dive;
 Come usare Gmail come centro di controllo di vari account di posta elettronica;
 Google calendar (cenni): calendari personali e condivisi;
 Documenti, Fogli, Presentazioni, Moduli, Disegni, My Maps e altre app da collegare;
 Uso dello smartphone come scanner digitale;
 Come aprire un file di Power Point senza Microsoft Office;
 Gestione e sincronizzazione del browser Chrome e dei siti preferiti con Pocket e Symbaloo;

Incontro di febbraio
ARGOMENTO: Cloud e salvataggi dati su server remoto per computer e cellulare
 Servizi Cloud: One Drive e Google Drive;
 Configurazione di Gmail;
 Scanner digitale e Lim;
 Cromecast e il casting sul Lim;
 Come aprire un file di Power Point senza Microsoft Office;
 Gestione e sincronizzazione del browser Chrome e dei siti preferiti con Pocket e Symbaloo;
 Primi passi con la Lim: hardware e software;
 Risorse, guide, tutorial, video;

Incontro di marzo
ARGOMENTO: La Lim e il suo utilizzo per la didattica digitale

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 114


 Primi passi con la Lim: hardware e software;
 Risorse, guide, tutorial, video;
 Open Sankoré: software multi piattaforma;
 Open source, gratuito in italiano, da usare in qualsiasi tipo di Lim;
 Alcuni esempi d’uso;
 Lim: gestione delle immagini e dei testi;
 Lim come quaderno digitale
 Workour a gruppi;

Incontro di aprile
ARGOMENTO: Le applicazioni web utili
 Alcuni esempi di applicazioni web per la didattica: mindmeister, text2mindmap, Coggle,
Slideshare, Sway, Padlet, Pinterest, Canva.com, ecc.

Incontro di maggio
ARGOMENTO: Software dell’ambiente Windows
 Uso di alcuni software portabili in ambiente Windows: PikPic, 7-zip, RevoUnistaller, CClaner,
VLC, Gom Player, ecc.
 TuxPaint: programma di grafica per bambini gratuito open source;
 Gcompris: cenni;
 Il tablet a Scuola;
 La piattaforma Snappet;
 Tablet e DSA: ediTouch

Incontro di giugno
ARGOMENTO: Verifica del percorso svolto
 Work out: condivisione delle esperienze e dei materiali.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 115


Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

ISTITUTO COMPRENSIVO DI AQUINO


SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO

Viale A. Manzoni sncc.a.p. 03031 AQUINO(FR) Tel. e Fax 0776 -728005

e-mail : fric82300t@istruzione.it(PEC):fric82300t@pec.it

Sito Web: http://www.istitutocomprensivoaquino.gov.it Cod. Mecc. FRIC82300T

Prot.n.

Piano di Formazione e Aggiornamento del personale docente triennio a.s. 2016/17, 2017/18; 2018/19

Il Collegio dei docenti

- VISTO l’art. 1 della Legge 13 luglio 2015 n.107,

commi da 12 a 19:Piano Triennale dell’Offerta Formativa;

commi da 56 a 62: Piano Nazionale Scuola Digitale:

commi da 70 a 72: Reti tra Istituzioni Scolastiche;

commi da 121 a 125: Carta elettronica per aggiornamento docenti di ruolo, in particolare il

comma 124 “ la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e

strutturale, nell’ambito degli adempimenti connessi con la funzione docente;

-“Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il

Piano Triennale dell’Offerta Formativa”

- VISTO che il Piano di Formazione e Aggiornamento del personale docente deve essere sviluppato

in coerenza con il Piano di Miglioramento di cui al D.P.R. n.80 del 28 marzo 2013

- “Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione”

- VISTO il Piano per la Formazione dei docenti emanato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca il 03 ottobre 2016;

- VISTA la nota MIUR prot. n. 2805 dell’11/12/2015-Orientamenti per l’elaborazione del Piano

Triennale dell’Offerta Formativa - Piano di Formazione del Personale – Reti di scuole e collaborazioni
esterne: “La Legge 107 contempla attività di formazione in servizio per tutto il personale “;

- VISTA la nota MIUR prot. n. 000035 del 07/01/2016 – Indicazioni e orientamenti per la definizione

del piano triennale per la formazione del personale

- VISTI gli artt. dal 63 al 71 del CCNL 29.11.2007 recanti disposizioni per l’attività di aggiornamento e formazione
dei docenti; 2

- CONSIDERATO che la formazione e l’aggiornamento fanno parte della funzione docente (art. 24

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 116


C.C.N.L. 24.07.2003)

- ESAMINATE le linee d’indirizzo contenute nella direttiva annuale del Ministero

- PRESO ATTO dei corsi organizzati dall’Istituto, dal MIUR, dall’Atp di Frosinone, dall’USR

Lazio, da altri Enti territoriali e istituti;

-TENUTO CONTO dei processi di riforma e innovazione in atto che stanno profondamente

modificando lo scenario della scuola;

- ESAMINATE le necessità di formazione emerse per il triennio scolastico 2016/17, 2017/18,

2018/19 e le conseguenti aree di interesse;

- CONSIDERATO che il Piano triennale di Formazione rispecchia le finalità educative del Piano

Triennale dell’Offerta formativa dell’Istituto, il RAV e il Piano di Miglioramento e deve essere

coerente e funzionale con essi;

VISTO l’atto di indirizzo del dirigente scolastico al Collegio dei docenti

PREMESSA

Il Piano triennale di formazione e aggiornamento del personale docente è finalizzato

all’acquisizione di competenze per l'attuazione di interventi di miglioramento e adeguamento

alle nuove esigenze dell’Offerta Formativa Triennale.

Le priorità di formazione che la scuola intende adottare così come previste dal Piano Nazionale per la
Formazione sono: la didattica per competenze, le competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento,
inclusione e disabilità, competenze di cittadinanza, lotta alle devianze, al disagio, al bullismo e alla
dispersione e valutazione e miglioramento.

Le priorità di formazione che la scuola intende adottare riflettono le Priorità, i Traguardi individuati nel RAV, i
relativi Obiettivi di processo e il Piano di Miglioramento.

I nuovi bisogni formativi emersi dal RAV evidenziano la necessità di una formazione centrata sulle competenze:
potenziamento, certificazione, valutazione autentica e suoi strumenti, e sulla conoscenza dei processi e delle
metodologie necessarie a raggiungere i risultati di potenziamento: didattica laboratoriale e uso sistematico di
pratiche innovative, anche basate sulle Nuove Tecnologie, e idonee a promuovere apprendimenti significativi.

L’Istituto organizza, sia singolarmente che in Rete con la scuola Polo dell'ambito n.20 e con altre scuole, corsi di
formazione che concorrono alla formazione sulle tematiche sopra individuate.

Oltre alle attività d’Istituto, è prevista la possibilità di svolgere attività individuali di formazione scelte
liberamente ma in piena aderenza al RAV, al Piano di Miglioramento e alle necessità formative individuate per
questa Istituzione Scolastica. Si riconosce e si incentiverà la libera iniziativa dei docenti, da “ricondurre
comunque a una dimensione professionale utili ad arricchire le competenze degli insegnanti e quindi la qualità
dell’insegnamento”- nota MIUR prot. n. 000035 del 07/01/2016

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 117


– Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale,

la quale definisce la politica formativa di Istituto e di territorio, fondata sulla dimensione di rete di scuole, e
incentrata sui seguenti temi strategici.

Il Piano di Formazione e Aggiornamento rappresenta un supporto utile al raggiungimento di obiettivi trasversali


attinenti la qualità delle risorse umane ed è pertanto un’azione tendente a migliorare il clima
nell’organizzazione, per creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del PTOF oltre che al
tentativo di dare corpo ad attività di confronto, di ricerca e sperimentazione previste dall’Autonomia;

il Collegio dei Docenti riconosce l’aggiornamento e la formazione, sia individuale che collegiale, come un aspetto
irrinunciabile e qualificante della funzione docente, funzionale alla promozione dell’efficacia del sistema
scolastico e della qualità dell’offerta formativa e deve essere inteso come un processo sistematico e progressivo
di consolidamento delle competenze;

FINALITA’ E OBIETTIVI DEL PIANO

• Acquisire conoscenze utili al miglioramento del rapporto educativo e alla facilitazione degli apprendimenti,
oltre a riflettere sui vissuti e sulle pratiche didattiche;

• Favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza/responsabilità professionale;

• Migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando contestualmente conoscenza e stima reciproca;

• Fornire occasioni di approfondimento e aggiornamento dei contenuti delle discipline in vista della loro
utilizzazione didattica.

Il Piano di Formazione e Aggiornamento tiene conto delle linee generali indicate annualmente dal MIUR e degli
orientamenti strategici della politica di Qualità del ns. Istituto finalizzata al miglioramento continuo e si avvarrà
di corsi organizzati dall’ USR, da ATP Frosinone, da altri enti territoriali o istituti, delle iniziative progettate
dall’Istituto, autonomamente o in rete con altre scuole.

Nell’ambito di ciascun corso proposto saranno privilegiati momenti di cornici teoriche e di confronto, sia
pratiche laboratoriali, nonché forme di aggregazione per grandi aree di significato tematico affine.

Sono compresi nel piano di formazione annuale dell’Istituto: i corsi di formazione organizzati da MIUR, USR e
ATP per rispondere a specifiche esigenze connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni
di carattere strutturale o metodologico decise dall’Amministrazione;

i corsi proposti dal MIUR, Ufficio Scolastico Regionale, Enti e associazioni professionali, accreditati presso il
Ministero, coerenti con gli obiettivi sopra enunciati;

i corsi organizzati dalle Retidi Ambito e di scuole a cui l’Istituto aderisce;

gli interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni, autonomamente
progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di Istituto previsti dal POF;

gli interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge (Decreto Legislativo
81/2008).

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 118


Per garantire l’efficacia nei processi di crescita professionale e l’efficienza del servizio scolastico offerto, il
Collegio favorisce iniziative che fanno ricorso alla formazione on-line e all’autoformazione.

Le tematiche saranno inerenti ai bisogni rilevati, in coerenza con le specifiche esigenze dell'Istituzione scolastica
e dei docenti.

CORSI DI FORMAZIONE

Nel corso del triennio di riferimento, l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività
formative che sono qui specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico
2016/2017, 2017/2018, 2018/2019.

A. Scolastico Attività Formativa Personale coinvolto Priorità strategica correlata


2016/2017 Sicurezza – 8 h Tutto il personale d’Istituto, Formazione obbligatoria,
docenti e ATA, per ogni a.s.. art. 20, comma 2, lett. h
D. Lgs. n. 81/2008
2016/2017 Sicurezza – 8 h Formazione preposti ( adetti Formazione generale h 8
antincendio e primo e Formazione art. 20,
soccorso) comma 2, lett. h D.
Lgs. n. 81/2008
2016/2017 Sicurezza – 12 h Personale d’Istituto, docenti e Formazione generale h 8
ATA. – 30 persone circa per e Formazione
anno scolastico in relazione a specifica h 4
risorse finanziarie disponibili art. 20, comma 2, lett. h
D. Lgs. n. 81/2008
2016/2017 Didattica per Docenti interessati vari
competenze segmenti Formazione centrata sulla
innovazioni Certificazione delle
metodologiche e competenze. Ancoraggio delle
competenze di base Certificazioni alle Indicazioni
Nazionali, al profilo delle
competenze. Indicatori di
competenza in ottica
trasversale con tre livelli di
sviluppo: classe quinta
primaria, terza secondaria I
grado e biennio scuola
superiore.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 119


2016/17 Coesione sociale e Docenti scuola primaria e Trasmetter gli strumenti
prevenzione del disagio secondaria I grado necessari per riconoscere e
giovanile globale allontanare fenomeni di
devianze .

2016/2017 Integrazione, Almeno 20 docenti per a.s. Sviluppare cultura della parità e
competenze civiche n° 2 scuola Infanzia n° della responsabilità e non
e di cittadinanza e 8 scuola Primaria discriminazione, cultura della
cittadinanza globale democrazia paritaria, educazione
n° 10 scuola Secondaria di I
alla cittadinanza responsabile,
grado
sostenibilità e rispetto dei diritti
umuni. Prevenzione dei
fenomeni di
bullismo e cyberbullismo
2016/2017 Valutazione Almeno 20 docenti per a.s.: Progettazione, osservazione,
tradizionale e n° 5 scuola Infanzia n° Documentazione e valutazione
Valutazione 5 scuola Primaria delle competenze prima della
autentica, n° 10 scuola Secondaria di I loro certificazione: dai voti ai
Valutazione delle grado 20 docenti per a.s. descrittori di livello;
competenze e Valutazione per descrittori e
miglioramento livell basata su strumenti di
valutazione diversi dai voti:
compiti di realtà, osservazioni
sistematiche, autobiografie
cognitive;
2016/2017 Inclusione, disabilità, Almeno 40 docenti Disturbi specifici
integrazione n° 10 scuola Infanzia dell’apprendimento. Azione
preventiva e diagnosi precoce
n° 20 scuola Primaria
dei DSA. Gestione degli
n° 10 scuola Secondaria di I screening
grado docenti per a.s.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 120


2016/2017 Potenziamento delle Tutti i docenti Migliorare la formazione e
competenze digitali e i processi di innovazione
nuovi ambienti per Dell’istituzione scolastica.
l’apprendimento -Formazione base degli
strumenti già presenti a scuola
(Formatore: Animatore
digitale; h 10)
- Formazione avanzata.
(Formatore esperto esterno
h 10)
- Formazione per un migliore
uso degli ampliamenti digitali
dei testi in adozione.(Formatore
Esterno h 5)

2016/2017 Competenze Almeno 40 docenti Nozioni fondamentali relative ai


Lingua straniera n° 10 scuola Infanzia livelli base/pre-intermedio in
n° 20 scuola Primaria lingua inglese (A1-A2-B1).
n° 10 scuola Secondaria di I Fondamenti grammaticali e
grado docenti per a.s.
teorici. Le principali abilità da
sviluppare per poter essere in
grado di applicarle facendo uso
della lingua in maniera
appropriata e in completa
L’obiettivo è quello di formare, o
meglio supportare, le docenti
nella preparazione dei propri
studenti.

A. Scolastico Attività Formativa Personale coinvolto Priorità strategica correlata

2017/2018 Sicurezza – 8 h Tutto il personale Formazione obbligatoria,


d’Istituto,
art. 20, comma 2, lett. h D. Lgs. n.
docenti e ATA, per
81/2008
ogni a.s..

2017/2018 Sicurezza – 8 h Formazione preposti Formazione generale h 8

e Formazione art. 20, comma 2,


lett. h D. Lgs. n. 81/2008

2017/2018 Sicurezza – 8 h Formazione addetti


antincendio e primo
soccorso

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 121


2017/18 Didattica per Docenti interessati Formazione centrata sulla
competenze innovazioni dei vari segmenti Certificazione delle competenze.
metodologiche e Ancoraggio delle Certificazioni
competenze di base
alle Indicazioni Nazionali, al
profilo delle competenze.
Indicatori di competenza in ottica
trasversale con tre livelli di
sviluppo: classe quinta primaria,
terza secondaria I grado e biennio
scuola

2017/2018 Competenze civiche Almeno 30 docenti Focus su educazione


e di cittadinanza e per a.s. interculturale e individuazione di
cittadinanza globale uno specifico percorso di
n° 10 scuola Infanzia
Educare alle differenze
n° 10 scuola Primaria interazioni fra soggetti
n° 10 scuola appartenenti a diverse culture e
Secondaria di I grado mirante a favorire il
multiculturalismo

2017/18 Coesione sociale e Docenti scuola Trasmettere gli strumenti


prevenzione disagio primaria e secondaria necessari per riconoscere ed
giovanile globale allontanare fenomeni devianze
I grado
sociali

superamento del
monoculturalismo. strumenti per
2017/2018 Valutazione tradizionale Almeno 20 docenti Progettazione,
il riconoscimento osservazione,
dei valori
e Valutazione autentica, per a.s.: appartenenti alle diverse culture,
Valutazione delle Documentazione e valutazione
n° 5 scuola Infanzia comprensione delle differenze
competenze e delle competenze prima della loro
miglioramento n° 5 scuola Primaria favorendo la verbalizzazione e
certificazione: dai voti ai
n° 5 scuola l'empatia
descrittori di livello;
Secondaria di I grado
20 docenti per a.s. Valutazione per descrittori e livelli
basata su strumenti di valutazione
diversi dai voti: compiti di realtà,
osservazioni sistematiche,
autobiografie cognitive.

2017/2018 Competenze civiche Tutti i docenti Sviluppare cultura della parità e


e di cittadinanza globale della responsabilità e non
Educare alle differenze discriminazione, cultura della
democrazia paritaria, educazione
alla cittadinanza responsabile,
sostenibilità e rispetto dei diritti
umani. Prevenzione dei
fenomeni di bullismo e
cyberbullismo

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 122


2017/2018 Inclusione, disabilità, Almeno 40 docenti Disturbi specifici
integrazione, per a.s. dell’apprendimento. Azione
n° 5 scuola Infanzia n° preventiva e diagnosi precoce dei
20 scuola Primaria DSA. Gestione degli screening
n° 15 scuola
2017/2018 Competenze lingua Secondaria
Almeno 40 di I grado
docenti Nozioni fondamentali relative ai
straniera n° 10 scuola Infanzia livelli base/pre-intermedio in
n° 20 scuola Primaria lingua inglese (A1-A2-B1).
n° 10 scuola Fondamenti grammaticali e
Secondaria di I grado teorici. Le principali abilità da
docenti per a.s. sviluppare per poter essere in
grado di applicarle facendo uso
della lingua in maniera
appropriata e in completa.
L’obiettivo è quello di formare, o
meglio supportare, le docenti
nella preparazione dei propri
studenti.

2017/2018 -Implemento delle Tutti i docenti Migliorare la formazione e i


competenze digitali dei processi di innovazione
docenti dell’istituzione scolastica.
-Formazione base degli -Formazione base degli
strumenti già presenti strumenti già presenti a scuola
a scuola (Formatore: (Formatore: Animatore
Animatore digitale; digitale;)
Incremento sull’utilizzo di
contenuti e piattaforme digitali
per la didattica e l’auto
formazione

2017/2018 Potenziamento delle Personale ATA: Adeguare la formazione e i


competenze digitali Formazione MIUR” Io processi di innovazione
conto” - acquisizione dell’istituzione scolastica in
di Beni e Servizi per la base a quanto previsto dal
scuola- nuove programma Agenda
obblighi normativi- Digitale Italiana ed Europea
Bilancio, 2020 Favorire la
programmazione e formazione del personale
scritture contabili amministrativo nel
Formazione/autoformazio passaggio dal cartaceo al
ne personale ATA su digitale
piattaforma specifica Potenziamento
dell’offerta digitale dei
Servizi Amministrativi

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 123


A. Scolastico Attività Formativa Personale coinvolto Priorità strategica correlat
2018/2019 Sicurezza – 2 h Tutto il personale d’Istituto, Formazione obbligatoria,
docenti e ATA, per ogni a.s.. art. 20, comma 2, lett. h D.Lgs. n.
81/2008

2018/2019 Sicurezza – 12 h Personale d’Istituto, docenti e Formazione generale h 8


ATA. – 30 persone circa per e Formazione specifica h 4
anno scolastico in relazione a art. 20, comma 2, lett. h D.Lgs. n.
risorse finanziarie disponibili 81/2008

2018/2019 Didattica per Almeno 20 docenti per a.s.:


competenze e Formazione centrata sulla
innovazione
metodologhe e
competenze di base
n° 2 scuola Infanzia
n° 5 scuola Primaria Certificazione delle
n° 5 scuola Secondaria di I gr competenze.
Ancoraggio delle
Certificazioni alle Indicazioni
Nazionali, al profilo delle
competenze.
Indicatori di competenza in
ottica trasversale con tre
livelli di sviluppo: classe
quinta primaria, terza
secondaria I grado e biennio
scuola superiore

2018/2019 Coesione sociale e Almeno 20 docenti per a.s.: Trasmettere gli strumenti
prevenzione del disagio 2 scuola infanzia necessari per riconoscere e
8 scuola primaria allontanare fenomeni di devianze
10 scuola secondaria di I
grado

2018/2019 Inclusione, disabilità, Almeno 20 docenti Disturbi specifici


integrazione per a.s. n° 2 scuola dell’apprendimento. Azione
Infanzia preventiva e diagnosi precoce dei
n° 8 scuola Primaria
DSA. Gestione degli screening
n° 10 scuola Secondaria di I
grado

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 124


2018/2019 Competenze Almeno 40 docenti Nozioni fondamentali relative ai
Lingua straniera n° 10 scuola Infanzia livelli base/pre-intermedio in
n° 20 scuola Primaria lingua inglese (A1-A2-
n° 10 scuola B1).Fondamenti grammaticali e
Secondaria di I grado teorici. Le principali abilità da
docenti sviluppare per poter essere in
grado di applicarle facendo uso
della lingua in maniera
appropriata e in completa al fine
di formare, o meglio supportare, i
docenti nella preparazione degli
2018/2019 Valutazione Almeno 12-15 docenti Progettazione osservazione,
studenti.
tradizionale e documentazione e
Valutazione autentica, valutazione delle competenze
Valutazione delle prima della loro certificazione:
Competenze e dai voti ai descrittori di livello;
miglioramento Valutazione per descrittori e
livelli basata su strumenti di
valutazione diversi dai voti:
compiti di realtà, osservazioni
sistematiche, autobiografie
cognitive.

2018/2019 Competenze civiche Tutti i docenti Sviluppare cultura della parità e


e di cittadinanza globale della responsabilità e non
Educare alle differenze discriminazione, cultura della
democrazia paritaria, educazione
alla cittadinanza responsabile,
sostenibilità e rispetto dei diritti
umani. Prevenzione dei
fenomeni di bullismo e
cyberbullismo

2018/2019 -Implemento delle Tutti i docenti Migliorare la formazione e i


competenze digitali dei processi di innovazione
docenti dell’istituzione scolastica.
-Formazione base degli -Formazione base degli
strumenti già presenti strumenti già presenti a scuola
a scuola (Formatore: (Formatore: Animatore
Animatore digitale; digitale;
Formazione avanzata - Formazione avanzata.

2018/2019 Potenziamento delle Personale ATA: Formazione MIUR” Io


competenze digitali Formazione MIUR” Io conto” - acquisizione di
conto” - acquisizione di Beni e Servizi per la scuola-
Beni e Servizi per la scuola- nuove obblighi normativi-
nuove obblighi normativi- Bilancio, programmazione e
Bilancio, programmazione scritture contabili
e scritture contabili Formazione/autoformazione

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 125


Formazione/autoformazione personale ATA su piattaforma
personale ATA su specifica.
piattaforma specifica. Adeguare la
formazione e i
processi di
innovazione
dell’istituzione
scolastica in base a
quanto previsto dal
programma Agenda
Digitale Italiana ed
Europea 2020
Favorire la
formazione del
personale
amministrativo nel
passaggio dal
cartaceo al digitale
Potenziamento
dell’offerta digitale
dei Servizi
Amministrativi

MODALITA’ DI REALIZZAZIONE E VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA DELLA FORMAZIONE E DELLA RICADUTA


NELL’ATTIVITA’ CURRICULARE

Per ciascuna attività formativa:

 il direttore del corso provvederà alla documentazione delle modalità di realizzazione e


partecipazione;
 i docenti partecipanti ad attività esterne all’Istituto dovranno mettere a disposizione dei colleghi
il materiale prodotto o distribuito durante il corso.

Per le iniziative di formazione la verifica di efficacia è costituita dalla realizzazione di materiali inerenti allo
specifico o alla dimostrazione del possesso di competenze documentate sul campo.

Il D.S. accerta l’avvenuta formazione mediante “Attestato di partecipazione” o “Diploma di competenze


acquisite” rilasciato dall’Ente formatore.

Si ricorda che la formazione deve essere certificata, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le
scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati.

Tutti gli altri devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro
l’accreditamento.

Il presente Piano può essere successivamente integrato con altre iniziative di formazione di volta in volta
proposte a livello nazionale, regionale e provinciale, cui l’Istituto aderisce.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 126


Piano Triennale dell’Offerta Formativa - 2016/2019 Pag. 127