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APP OGGIAT URE su ll’ACC ORDO d i 7ª D IMINUI TA

(Aumento della tensione armonica)

Uno dei modi per addensare la tensione sull’accordo di 7ª dim. consiste nell’aggiungere una o più
appoggiature superiori ai suoni dell’accordo.

Le scale da cui si possono prelevare i suoni per realizzare quest’aumento di tensione sono quelle in
relazione con l’accordo di 7ª dim.:

1. la minore armonica
2. la maggiore armonica
3. la diminuita tono-semitono

In particolare dalla scala diminuita (ottofonica) si può ricavare materiale interessante di “addensamento”, con
densità più o meno intense usate spesso sia nel pianismo sia negli arrangiamenti.

L'appoggiatura superiore (di un tono) appartiene sempre alla stessa scala diminuita relativa ai quattro
accordi di dominante cui il diminuito è in relazione. Ad esempio:

BO = G7(b9) = Bb7 (b9) = C#7 (b9) = E7(b9)


La relativa scala da cui preleviamo i suoni per le appoggiature sarà:

w w bw bw
=====================
& _w # _w w w =l l
E partendo dalla posizione seguente

& bwww
l====== =l l
_w
si possono creare le combinazioni di accordi con 1, 2, 3 e 4 appoggiature, come mostrato di seguito
(le note indicate dalle freccette sono le appoggiature):

1 appoggiatura

bww b ww bwww
ß l======================== bww
& _
nww l l _w
w l l _w l l # _ww ll
l ll ll ll ll
Íl ll ll ll ll
l========================
? ll ll ll ll
G7(#9) G7(b9) no7 G7(b9⁄13) G7(b9⁄#11) no3
Bb7(b9) no7 Bb7(b9⁄13) Bb7(b9⁄#11) no3 Bb7(#9)
C#7(b9⁄13) C#7(b9⁄#11) no3 C#7(#9) C#7 (b9) no7
E7(b9⁄#11) no3 E7(#9) E7(b9) no7 E7(b9⁄13)

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APPOGGIATURE sull’ACCORDO di 7ª dim. © Tomaso Lama

2 appoggiature

bww b www l l bwww l l bwww l l b ww l l


ß l======================== bww
& w
n _w l l _w # _w n _w # _ww # _ww l l
l ll ll ll ll ll ll
Íl ll ll ll ll ll ll
l========================
? ll ll ll ll ll ll
G7(#9) G7(b9⁄13) G7(b9⁄#11⁄13) G7(#9⁄13) G7(b9⁄#11) G7(#9⁄#11)
Bb7(b9⁄13) Bb7(b9⁄#11⁄13) Bb7(#9⁄#11) Bb7(b9⁄#11) Bb7(#9⁄13) Bb7(#9)
C#7(b9⁄#11⁄13) C#7(#9⁄#11) C#7(#9) C#7(#9⁄13) C#7(b9⁄#11) C#7(b9⁄13)
E7(#9⁄#11) E7(#9) E7(b9⁄13) E7(b9⁄#11) E7(#9⁄13) E7(b9⁄#11⁄13)
N.B.: in alcune delle precedenti sigle sono state omesse volutamente le indicazioni di “no7” e “no3” per non creare un’eccessiva
complicazione nella scrittura.

3 appoggiature

bww b www bww bww


l& w l l l l
ß ========================
n _w # _w w
# _w l l # _ww ll
l ll ll ll ll
Íl ll ll ll ll
ll ll
l========================
? ll ll
G7(#9⁄13) G7(b9⁄#11⁄13) G7(#9⁄#11⁄13) G7(#9⁄#11)
Bb7(b9⁄#11⁄13) Bb7(#9⁄#11⁄13) Bb7(#9⁄#11) Bb7(#9⁄13)
C#7(#9⁄#11⁄13) C#7(#9⁄#11) C#7(#9⁄13) C#7(b9⁄#11⁄13)
E7(#9⁄#11) E7(#9⁄13) E7(b9⁄#11⁄13) E7(#9⁄#11⁄13)

4 appoggiature

bw
& # _www
ß l======= =l l
l ll
Íl ll
l=======
? =l l
In quest’ultimo caso si viene a creare una combinazione di suoni che forma un altro accordo di 7ª dim. posto
un tono sopra a quello di partenza; paradossalmente, dal punto di vista dell’aumento di tensione si ottiene in
questo modo un risultato nullo, perché la sonorità che risultante è, all’orecchio, molto morbida, addirittura
senza la possibilità di percepire la vera funzione tonale di cui abbiamo bisogno (un accordo di G7 opp. Bb7
opp. C#7 opp. E7).

Uno dei sistemi per avvertire bene l’aumento di tensione dato dalle 4 appoggiature è di aggiungere, al di
sotto del voicing così modificato, almeno una delle note che formano il “vero” accordo di 7ª dim., con la
preferenza delle note guida (3ª e/o 7ª dell’accordo di dominante). È ovvio che se si aggiungono 2 o più note
(fino a 4) dell’accordo base, la tensione sarà più evidente e densa.

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APPOGGIATURE sull’ACCORDO di 7ª dim. © Tomaso Lama

L’esempio seguente mostra varie possibilità d’utilizzo dell’accordo con quattro appoggiature nella parte
dim
superiore e con note aggiunte appartenenti all’accordo di base, che sarà sempre G7 (o B ):

«« «« «« ««
La stessa combinazione

#˙˙»»˙»˙
Accordo in una tessitura più alta,

b˙ « b˙ « b˙ « b˙ « b
1 tono sopra

«
˙ «
˙ «
˙ «
˙
con un migliore

ß =======================
l & #_˙««˙ #_˙««˙ #_˙««˙ #_˙««˙ »»» =l l
equilibrio dei suoni

l n »
˙ n »
˙ b˙ » b n ˙_ ˙ »˙»» ll
Íl ˙»» ( ) »
» ( ) ˙»» » »˙»˙ ( ) ˙»»
l? »
======================= » n
( ) »» ˙
» » =ll ll
con la 7ª
aggiunta
con la 3ª
aggiunta
con 3ª e 7ª
aggiunte
B O e C # dim
sovrapposti

Nelle combinazioni di 4 + 4 suoni si sovrappongono due accordi di 7ª dim. di cui il sottostante è il vero
accordo di dominante e quello superiore l’accordo con le appoggiature. Questa disposizione contiene tutti gli
otto suoni della scala diminuita e tutte le tensioni che questa può offrire.

L’esempio realizzato per l’accordo di G7 è altrettanto valido per Bb7, C#7, E7.

Si può sperimentare l’aggiunta di una o due note guida (o dell’intero accordo di 7ª dim.) al di sotto
dell’accordo comprendente le appoggiature anche sulle combinazioni di due e tre appoggiature. In alcune
combinazioni di suoni, infatti, la definizione dell’accordo può non essere sufficientemente chiara senza la
percezione dei suoni reali (ad es. quello contenente la #9 senza la 3ª magg.).

Il sistema di aumento della tensione (appoggiature) sugli accordi di 7ª dim. può essere applicato anche sulle
altre scale in cui quest’accordo è presente:

1. minore armonica

2. maggiore armonica

Partendo da queste scale, si invita ad effettuare prove di applicazione delle appoggiature per estrarre le
nuove sonorità di addensamento armonico. Le nuove disposizioni perderanno il tipico andamento simmetrico
della scala diminuita, ma acquisiranno uno sviluppo forse più in carattere con l’area tonale in cui si muovono
(per esempio verso una risoluzione in sonorità minore).

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Utilizzo dell’accordo di 7ª dim. nei collegamenti armonici © Tomaso Lama

Col legame nto II – Vb9 – I in tonalità maggiore


con appoggiature sull’accordo di 7ª dim.

Come esempio di utilizzo sul V grado dell'accordo di 7ª diminuita con

1 appoggiatura

derivata dalla scala diminuita, viene proposto un collegamento II – V – I in cui il V grado è “colorato” con
l’accordo di 7ª dim.
Tra parentesi vengono indicate le posizioni dell'accordo di 7ª dim. di partenza su cui si applicano le
appoggiature.

Tutti gli esempi mostrati sono sul collegamento armonico:

Dm7 G7(b9) C^7 ‘


opp. opp.

ß =======================
l & _ww l _œœ _ww _ww l _ww l w =l l
opp.

#w_w _ww
dell’accordo di partenza)

l l l l ll
Íl ww bœ
l œ bw
w bw
w #w
w b w
w l ww w
l ww ll
=======================
l? l l l =l l
(Dalla 3ª

opp. opp. opp.

& ww œœ ww ww ww ww l ww
ß l=======================
l l ww =l l
dell’accordo di partenza)

l _
w l œ w w # _
w w lw l ll
Íl w l b œ bw bw b w #w lw lww ll
l=======================
? l l l =l l
(Dalla 5ª

opp. opp. opp.

& _wwww l bœ_œœ bww b www b www bw


ß l=======================
œ nw w w _w
w _ _ # _www l _www l _www =l l
dell’accordo di partenza)

l l l l _w ll
Íl l l l ll
l=======================
? l l l =l l
(Dalla 7ª

opp.
opp. opp.

w bœœœ b ww #w
#www b www b wwww l www
l & www l
ß =======================
œ w w w w l wwww =l l
dell’accordo di partenza)

l l l l ll
Íl l l l ll
l l =l l
=======================
l? l
(Dalla 9ª

Esercizio:
in un collegamento II-V-I (in tonalità maggiore e minore) applicare i sistemi a 2, 3, 4 appoggiature partendo
dalle quattro posizioni dell’accordo di II grado (come nell’es. precedente, dalla terza, dalla quinta, dalla
nona).

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