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EVENTI CASUALI E DISTRIBUZIONE DI GAUSS

RELAZIONE

Scelta dell'esperimento

Il video del PSSC "Eventi casuali" ci è stato proposto dall'insegnante di Fisica all'inizio dell'anno
scolastico. Ci sono piaciuti molto sia fenomeni discussi sia il modo in cui sono presentati e spiegati.
Ci siamo concentrati, in particolare, sull'esperienza relativa alla distribuzione ottenuta facendo
cadere un numero via via crescente di sferette all'interno di uno strumento. È nata così l'idea di
riprodurre il più fedelmente possibile l'apparato del video nell'ambito di un progetto
multidisciplinare che ha coinvolto le lezioni di Laboratorio Legno, Matematica e Fisica.

Analisi del fenomeno

L'apparato utilizzato è una rivisitazione della tavola di Galton, detta anche quincunx (o quinconce).
Nella tavola di Galton un imbuto lascia cadere una sferetta alla volta lungo un piano su cui sono
piantati perpendicolarmente dei perni, disposti come il numero 5 sulla faccia di un dado da gioco.
Le sferette, urtando i chiodi, deviano il loro percorso spostandosi verso destra o verso sinistra. Sul
fondo sono collocati dei canali all'interno dei quali le sferette, una volta ultimato il loro percorso, si
incolonnano.
Suddividiamo l'analisi del fenomeno in due parti:
– Situazione teorica: la sferetta, colpendo il perno, ha solo le possibilità, equiprobabili, di
deviare a destra o a sinistra;
– Situazione reale: la sferetta, colpendo il perno, ha anche la possibilità, meno probabile, ma
non trascurabile, di rimbalzare sul perno e di spostarsi lateralmente.

Analisi della situazione teorica

La tavola di Galton nella sua versione originale è costituita da n file di perni e da n+1 canali,
disposti come in Figura 1.

Figura 1 – Tavola di Galton


Una sferetta, per raggiungere il canale più a sinistra, numerato con 0, deve deviare a sinistra ad ogni
perno incontrato, effettuando quindi n deviazioni a sinistra. Per raggiungere il canale numerato con
1, deve effettuare n-1 deviazioni a sinistra ed una deviazione a destra. I modi in cui si può ottenere
questo risultato sono n (l'unica deviazione a destra può avvenire al primo rimbalzo oppure al
secondo... oppure all'n-esimo). Procedendo con il ragionamento, per raggiunger il canale numerato
con k, la sferetta deve compiere n-k deviazioni a sinistra e k deviazioni a destra. I modi in cui si può
ottenere questo risultato sono dati dal coefficiente binomiale
n
k
. 
Ipotizzando che la probabilità delle deviazioni verso destra su un chiodo sia p, la probabilità che la
pallina finisca nel k-esimo canale è pari a

nk1− p n−k
p
k
.

Se si può ragionevolmente considerare che le probabilità di deviare a destra o a sinistra siano


uguali, la formula precedente assume la forma

nk0.5 n
.

Analisi della situazione reale

L'apparato utilizzato nel video ha una struttura leggermente diversa, ma riconducibile, per quanto
riguarda alcune proprietà, alla Tavola di Galton originale.

La prima differenza sta nel fatto che i canali sono disposti simmetricamente rispetto ai perni
dell'ultima fila invece di essere paralleli come risulta dal dettaglio di Figura 2.

Figura 2 – Dettaglio sulla disposizione dei canali rispetto ai perni: a sinistra la Tavola di Galton originale e a destra l'apparato del video del PSSC

Come conseguenza, le suddivisioni tra i canali si comportano come un'ulteriore fila di perni ed è
quindi corretto affermare che l'apparato del video, da un punto di vista teorico, si comporta come
una Tavola di Galton a 12 file.

La seconda e più significativa differenza sta nel fatto che sono presenti alcuni canali che dovrebbero
essere superflui, ossia quelli numerati con 0, 1, 2, 16, 17, 18. La distribuzione di sferette prevista,
infatti, è quella visibile in Figura 3, nella quale è evidenziato il numero di modi in cui una sferetta
può raggiungere ciascun punto.

Come si evince dal video (ad esempio ai secondi 5.40 – 5.48), esiste la possibilità che alcune
(poche) sferette raggiungano i canali teoricamente non consentiti. Ciò accade quando una sferetta,
incontrando un perno, non devia né a destra né a sinistra del perno stesso, ma rimbalza su di esso e
si sposta lateralmente come rappresentato in Figura 4.
Visto quindi che la possibilità che i rimbalzi delle sferette siano “multipli” non è trascurabile,
l'apparato utilizzato nel video del PSSC prevede la presenza dei canali teoricamente non consentiti.
Figura 3 - Numero di modi in cui una sferetta può Figura 4 – Percorso di una sferetta (dal video PSSC
raggiungere ciascun punto secondi 5.40 – 5.48)

Realizzazione dell'apparato

Definizione del progetto

La prima fase del lavoro ha riguardato lo studio dell'apparato originale utilizzato nel video.
Abbiamo selezionato i fotogrammi in cui l'apparato è in primo piano e disposto frontalmente o,
comunque, ben visibile, abbiamo stampato le immagini ed abbiamo realizzato un primo progetto
che rispettasse fedelmente le proporzioni dell'originale (Figura 5a e 5b).

Figura 5a – Ricostruzione dell'apparato originale del video


Figura 5b - Fotogrammi utilizzati per la realizzazione del progetto originale

A questo punto abbiamo cominciato a studiare i dettagli del progetto definitivo, che tenesse conto
dei limiti imposti dalle attrezzature di laboratorio e dal materiale a disposizione. Nel dettaglio, le
condizioni di cui tenere conto sono state le seguenti:
– spessore minimo realizzabile dalla sega circolare è di 3 mm;
– i perni metallici utilizzabili hanno un diametro variabile;
– le sferette da cuscinetto a sfera, che abbiamo preferito alle biglie per la maggiore regolarità,
hanno un diametro compreso tra 8 mm e 10 mm.
Le scelte che abbiamo effettuato sono state le seguenti:
– realizzare i listelli di separazione tra i canali dello spessore minimo (3 mm);
– mantenere il diametro dei perni metallici delle stesse dimensioni dello spessore dei listelli di
separazione (3 mm) perché fosse rispettata la loro funzione di perni aggiuntivi;
– utilizzare sferette di diametro 0.8 mm per ridurre le dimensioni complessive dell'apparato.
Abbiamo quindi realizzato un secondo progetto che rispettasse le condizioni definite (Figura 6).

Figura 6 – Progetto del prototipo: a sinistra vista frontale, a destra in assonometria


Realizzazione del prototipo

A questo punto, abbiamo realizzato in laboratorio un prototipo che ci permettesse di studiare i


dettagli degli "accessori": il tubo che invia le sferette nello strumento e le raccoglie
a fine esperienza.
Per quanto riguarda la fase “di inserimento”, abbiamo deciso di realizzare un foro nella parte
sinistra del blocchetto in alto in modo che permettesse l'ingresso del tubo secondo un angolo
abbastanza piccolo (circa 20°), come si vede in Figura 7; questa scelta consente un maggiore
controllo della fuoriuscita delle sferette rispetto al posizionamento verticale del tubo.

Figura 7 – Ingresso delle sferette nell'apparato mediante il tubo di rame posto in alto a sinistra

Per quanto riguarda la fase di “raccolta”, abbiamo introdotto un'astina scorrevole per il recupero
delle sferette; in questo modo è possibile liberare un solo canale alla volta, rendendo più agevole la
fuoriuscita delle sferette stesse (Figura 8).

Figura 8 – Uscita delle sferette dai canali sfilando l'astina scorrevole


Controllo del funzionamento del prototipo

Abbiamo sottoposto il prototipo a 20 prove i cui risultati sono riportati in Tabella 1.

canali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

1^prova 2 18 11 8 15 13 14 13 2 3 4 3
2^prova 1 5 9 6 7 15 15 17 6 2 7 3 2 4 2
3^prova 1 1 1 5 7 6 9 14 13 13 10 6 4 3 1 3 3
4^prova 1 1 1 4 9 8 8 9 14 13 7 9 4 4 2 5 1
5^prova 1 1 7 5 11 7 7 10 20 11 5 3 2 5 3 2
6^prova 4 3 6 14 12 15 12 13 10 4 4 2 1
7^prova 2 1 4 5 8 7 13 12 17 11 5 4 3 1 5 2
8^prova 2 1 2 6 10 6 13 14 10 6 10 5 4 6 2 2 1
9^prova 1 2 5 9 6 8 6 21 6 17 11 4 3 1
10^prova 1 2 2 3 8 10 7 13 10 11 13 10 5 2 1 2
11^prova 1 1 4 9 11 6 10 13 16 7 12 4 3 2 1
12^prova 3 2 2 6 3 8 6 16 8 18 6 9 5 4 2 1 1
13^prova 1 1 2 5 6 11 7 9 13 15 10 6 5 2 4 1 2
14^prova 2 9 16 9 17 5 10 10 5 4 7 3 1 1 1
15^prova 1 4 3 7 8 8 10 10 13 13 7 4 12
16^prova 2 2 2 12 6 9 8 15 11 8 8 6 4 4 2 2
17^prova 1 2 1 3 7 5 7 10 9 17 10 8 4 9 5 1 1
18^prova 1 1 3 4 11 8 9 15 10 8 11 5 5 3 3 2 1
19^prova 1 1 6 10 8 6 11 6 13 10 9 7 6 2 4
20^prova 1 1 2 5 14 11 10 13 14 6 13 3 6 3 1

Tabella 1 – Esiti di venti prove di caduta delle sferette nel prototipo

Ci siamo resi conto che la lunghezza dei canali era adeguata al numero massimo di sferette
posizionabili all'interno di ciascun canale.
Il prototipo prevedeva canali di lunghezza 16 cm e, visto che il diametro delle sferette è di 0.8 mm,
il numero massimo di sferette che potevano occupare ciascun canale era, teoricamente, di 20. In
realtà, poiché il canale misura più di 0.8 mm di larghezza, le sferette non si posizionano
perfettamente una sull'altra e questo permette che ne possano confluire fino a 23 per canale senza
che fuoriescano dalla parte superiore del canale stesso. Visto che questo evento non si è mai
verificato nel corso delle nostre prove, abbiamo deciso di lasciare a 16 cm la lunghezza dei canali.
Abbiamo inoltre notato che, in una delle venti prove effettuate, una sferetta si è posizionata in cima
ad uno dei listelli di separazione dei canali, senza cadere. Abbiamo quindi arrotondato la parte
superiore dei listelli in modo da evitare il verificarsi di casi come quello descritto.
Costruzione dell'apparato e controllo del suo funzionamento

L'apparato nella sua versione definitiva è stato costruito tenendo conto delle osservazioni fatte sul
prototipo e il suo funzionamento è stato sottoposto a 100 prove i cui risultati sono riportati in
Tabella 2.

canali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

1^prova 1 2 1 3 9 12 11 12 8 6 7 8 8 5 3 4
2^prova 1 2 3 4 3 14 11 8 13 6 9 8 9 3 4 1 1
3^prova 2 1 4 5 8 7 13 12 17 11 5 4 3 1 5 2
4^prova 4 4 2 6 3 8 6 13 7 8 9 7 11 2 4 5 1
5^prova 1 1 3 4 11 8 9 15 10 8 11 5 5 3 3 2 1
6^prova 1 5 2 9 8 10 10 10 13 12 9 4 2 4 1
7^prova 2 3 1 5 2 11 8 13 10 12 10 12 3 3 2 3
8^prova 1 2 3 1 3 5 12 6 11 9 14 6 8 6 5 3 3 1 1
9^prova 1 1 4 9 11 6 10 13 16 7 12 4 3 2 1
10^prova 4 1 4 2 9 4 15 14 10 10 9 2 7 3 2 2 2
11^prova 2 2 6 7 8 8 10 9 12 10 9 4 4 3 5 1
12^prova 3 10 6 11 6 10 14 7 12 8 4 2 2 2 3
13^prova 2 12 11 8 15 13 14 13 2 3 4 3
14^prova 1 1 2 5 11 11 10 13 14 6 13 3 6 3 1
15^prova 1 2 1 3 5 9 6 15 12 14 12 3 8 4 3 1 1
16^prova 1 2 5 1 4 4 8 8 7 9 13 8 14 10 2 2 1 1
17^prova 1 1 6 10 8 6 11 6 13 10 9 7 6 2 4
18^prova 1 1 3 2 6 13 7 10 8 13 9 7 12 4 2 1 1
19^prova 3 3 2 1 4 10 6 16 7 12 10 10 3 2 3 7 1
20^prova 1 3 1 5 16 10 11 15 9 9 6 6 4 3 1
21^prova 3 1 12 2 12 3 11 8 10 11 10 8 3 3 2 1
22^prova 2 1 4 1 9 10 11 12 15 6 9 12 2 3 1 2
23^prova 2 2 2 4 11 7 14 9 12 14 4 4 5 2 4 3 1
24^prova 1 1 3 1 3 5 11 8 12 7 13 11 11 5 6 1 1
25^prova 2 6 2 4 5 10 8 13 11 11 9 8 3 6 12
26^prova 1 3 4 2 4 12 9 14 14 12 5 4 7 5 3 1
27^prova 2 2 3 6 13 9 8 9 13 17 7 5 1 3 1 1
28^prova 1 1 1 5 1 10 10 12 14 13 8 4 7 8 3 1 1
29^prova 1 1 1 2 5 5 8 5 10 12 10 9 9 9 3 1 5 3 1
canali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

30^prova 2 2 1 3 7 6 11 15 15 12 6 4 7 3 2 3 1
31^prova 1 2 2 5 2 9 11 16 9 7 6 11 8 4 5 1 1
32^prova 1 5 1 1 2 13 10 13 14 11 8 8 8 4 1
33^prova 1 4 1 1 4 4 7 8 11 17 11 7 7 6 8 1 1 1
34^prova 2 4 3 2 17 8 16 11 11 6 10 3 2 2 2 1
35^prova 4 4 3 7 2 14 14 16 14 11 6 1 1 1 1 1
36^prova 1 4 7 3 11 5 11 13 11 11 9 4 5 2 1 1 1
37^prova 1 1 1 10 2 9 4 13 16 7 16 6 7 2 2 2 1
38^prova 2 3 2 9 5 10 10 8 12 12 5 7 11 4
39^prova 1 2 1 5 4 11 7 13 7 12 10 7 8 2 4 4 2
40^prova 1 2 1 3 7 6 7 8 10 15 12 11 8 3 1 3 1 1
41^prova 1 1 3 10 8 15 13 13 7 13 7 5 1 1 1 1
42^prova 3 3 4 4 4 9 11 15 8 9 8 6 7 4 2 2 1
43^prova 2 4 4 4 3 9 7 17 9 12 5 7 6 7 1 3
44^prova 1 2 2 2 6 10 9 9 14 8 8 8 12 5 1 1 1 1
45^prova 1 2 3 1 5 8 11 6 13 8 12 5 11 5 2 4 2 1
46^prova 1 2 3 4 3 9 12 13 11 9 10 9 6 4 3 1
47^prova 4 7 9 12 8 12 11 9 8 6 6 2 1 3 2
48^prova 2 1 3 3 6 10 9 16 14 12 5 4 8 1 2 1 2 1
49^prova 1 2 2 6 6 9 10 10 10 12 8 11 5 4 1 3
50^prova 1 2 4 3 13 8 14 12 15 4 10 7 3 2 2
51^prova 1 3 4 5 1 12 3 17 18 11 4 8 5 4 2 2
52^prova 3 1 1 5 5 11 11 12 11 9 9 6 7 3 4 2
53^prova 2 3 3 5 4 7 8 16 11 11 9 6 7 5 2 1
54^prova 2 2 3 2 14 9 15 12 12 8 6 8 2 3 1 1
55^prova 2 4 2 6 3 14 7 11 16 9 7 6 3 3 5 1 1
56^prova 1 5 3 7 3 9 8 12 8 13 6 8 6 2 3 2 2 2
57^prova 3 3 4 6 15 7 10 10 11 8 7 7 6 1 2
58^prova 4 1 5 5 10 9 10 19 9 9 8 5 4 1 1
59^prova 1 2 4 6 4 9 6 16 12 10 6 11 4 3 2 4
60^prova 1 2 2 2 7 3 13 13 10 12 8 6 4 9 5 1 1 1
61^prova 1 2 3 2 3 11 11 10 14 14 6 6 7 7 2 1
62^prova 4 4 1 2 5 6 8 18 5 11 6 8 11 4 3 3 1
canali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

63^prova 1 1 5 6 6 10 8 12 11 13 7 8 7 2 3
64^prova 3 3 1 3 13 11 11 10 10 8 10 8 2 2 2 2 1
65^prova 5 3 3 7 13 8 9 11 9 5 8 9 4 3 2 1
66^prova 2 3 8 8 10 5 14 11 10 7 9 6 2 2 1 2
67^prova 3 2 5 1 4 2 11 7 12 9 11 9 7 5 3 4 2 3
68^prova 1 2 2 5 6 12 7 13 8 16 9 6 5 2 4 2
69^prova 1 3 6 3 10 10 18 13 9 9 5 6 4 2 1
70^prova 3 1 5 3 6 11 13 11 13 8 7 14 2 1 1 1
71^prova 1 3 5 6 12 8 13 8 12 6 11 7 1 2 3 2
72^prova 1 1 6 4 3 9 6 16 11 12 8 9 5 3 2 3 1
73^prova 3 3 4 5 12 5 18 13 9 7 10 4 3 3 1
74^prova 1 2 2 6 11 11 18 14 9 10 5 5 1 1 1 1 2
75^prova 1 2 1 2 10 3 11 6 15 15 8 8 4 7 2 3 2
76^prova 1 2 1 4 4 17 8 9 8 13 8 8 6 2 5 2 2
77^prova 1 2 2 5 4 16 12 8 10 10 10 8 3 3 3 2 1
78^prova 3 5 2 11 9 14 7 12 13 6 10 5 1 1 1
79^prova 1 1 2 5 11 8 16 14 12 8 6 8 3 4 1
80^prova 1 1 1 6 3 12 6 18 13 13 11 4 6 2 3
81^prova 2 1 6 4 9 8 14 13 11 12 8 5 2 2 1 1 1
82^prova 1 3 7 8 18 6 13 6 6 10 9 7 1 1 2 1 1
83^prova 2 2 2 11 6 9 8 15 11 8 8 6 4 4 2 2
84^prova 1 2 4 5 1 16 8 12 12 6 10 7 4 1 5 3 2 1
85^prova 2 3 2 6 4 10 6 17 11 11 6 10 4 2 1 2 3
86^prova 1 1 1 5 7 6 9 14 13 13 10 6 4 3 1 3 3
87^prova 1 2 2 2 3 4 9 10 14 11 9 11 7 5 2 1 3 4
88^prova 1 2 1 5 4 9 9 17 10 7 9 10 6 5 2 1 2
89^prova 1 2 2 3 8 10 7 13 10 11 13 10 5 2 1 2
90^prova 2 4 2 8 1 7 7 11 8 21 11 6 5 3 4
91^prova 1 1 1 4 7 11 5 9 7 16 9 11 8 4 3 3
92^prova 1 1 3 9 3 11 9 8 8 15 5 8 7 5 1 1 5
93^prova 1 3 2 4 3 15 8 13 14 11 5 6 3 6 2 3 1
94^prova 1 2 2 6 7 15 8 10 5 10 5 9 5 5 4 3 2 1
95^prova 3 4 2 2 16 5 14 15 9 8 9 8 2 2 1
canali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18

96^prova 2 2 5 7 9 17 13 13 10 3 9 4 3 1 2
97^prova 1 1 2 5 6 11 7 9 13 15 10 6 5 2 4 1 2
98^prova 3 2 3 3 12 7 15 9 13 10 7 9 2 2 2 1
99^prova 3 2 2 1 14 12 13 14 12 9 5 6 2 3 2
100^prova 5 5 2 7 3 9 7 13 9 13 11 6 4 4 1 1

Tabella 2 – Esiti di cento prove di caduta delle sferette nell'apparato

I risultati qui riportati saranno analizzati nella prossima sezione.

I materiali utilizzati per la realizzazione dell'apparato sono stati:


– legno di faggio per la struttura;
– lastra di plexiglas di 25 cm per 32 cm;
– perni di acciaio di diametro 3 mm;
– tubo di rame di diametro interno 9 mm, diametro esterno 12 mm e lungo 85.5 cm;
– 100 sferette di acciaio del diametro di 0.8 cm.
Lo strumento è stato infine rifinito, nelle sue parti in legno, con uno strato di cera.

Analisi dei risultati

Per prima cosa, descriviamo gli strumenti che si utilizzano per rappresentare i dati.
Per sintetizzare con una tabella l'esito della caduta di N sferette possiamo registrare, per ciascun
canale k, il numero di sferette nk che si trovano in esso. La Tabella 1 riportata nel paragrafo
precedente è un esempio di questa rappresentazione dei dati.
Un altro modo per esprimere lo stesso risultato è utilizzando, al posto di nk, numero di sferette nel
canale k, la frazione
nk
F k=
N
che indica la frazione o parte delle N sferette cadute nel k-esimo canale. L'insieme delle frazioni Fk
costituisce la distribuzione dei risultati.
È possibile rappresentare i risultati mettendo in grafico le Fk in funzione di k. Il grafico ottenuto si
dice istogramma a barre o spettro. La distribuzione delle sferette rappresentata in Tabella 1, prova 5,
dà luogo allo spettro di Figura 9.

Figura 9 – Spettro della prova 5 di Tabella 1


Gli spettri si rivelano molto utili per visualizzare l'andamento della distribuzione al crescere del
numero di sferette utilizzato o, equivalentemente, sommando gli esiti di un numero di esperimenti
via via crescente.
In Figura 10 sono visibili, in successione, gli spettri relativi al primo esperimento (Figura 10a), ai
primi cinque esperimenti (Figura 10b), ai primi dieci esperimenti (Figura 10c), ai primi venti
esperimenti (Figura 10d), ai primi 50 esperimenti (Figura 10e) e, infine, a tutti i cento esperimenti
(Figura 10f) di Tabella 2.

Figura 10a Figura 10b

Figura 10c Figura 10d

Figura 10e Figura 10f

Si può osservare come lo spettro, al crescere del numero di esperimenti, tende a presentare un unico
picco centrale e ad assumere una forma regolare, simmetrica, a campana.
La funzione matematica che descrive tale curva a campana è detta distribuzione normale o funzione
di Gauss:
2
− x−
1 2
2
G x = e
 2 

dove  corrisponde al centro della campana (o punto di massimo) e  rappresenta un


“parametro di larghezza”. Un piccolo valore di  dà una distribuzione con un massimo
pronunciato mentre un grande valore di  dà una distribuzione più allargata.
Come si determinano i parametri  e  che compaiono nella definizione della distribuzione
normale?
Il parametro  è la media dei valori ottenuti e  è la loro deviazione standard.
Utilizzando la nota formula per il calcolo della media, si ottiene, per la somma dei cento
esperimenti, il seguente valore:
N 18

∑ xi ∑ k⋅nk 18
k⋅nk 18
= i=1 = k=0 =∑ =∑ k⋅F k =8.9
N N k =0 N k=0

Utilizzando invece la formula per il calcolo della deviazione standard, si ottiene il seguente valore:

 
N 18
1 1
= ∑ x i−2= ∑ nk k −2=3,4
N −1 k=1 N −1 k=0

In Figura 11 si può osservare la distribuzione normale o gaussiana ottenuta utilizzando i valori di


 e  appena calcolati per i cento esperimenti il cui spettro è riportato in Figura 10f.

Figura 11 – Distribuzione normale relativa ai cento esperimenti con =8.9 ;=3.4

Un importante risultato di Teoria del Calcolo delle Probabilità noto come Teorema del Limite
Centrale, garantisce che, al tendere a infinito di N, la distribuzione dei risultati di N esperimenti
tenderà proprio alla distribuzione normale o Gaussiana, a condizione che il comportamento di
ciascuna sferetta sia indipendente da quello delle altre.
Questa condizione è garantita dal fatto che le sferette cadono una alla volta all'interno dell'apparato
e le minime interazioni che si possono verificare tra di loro sono del tutto casuali.

Realizzazione del Foglio di Calcolo

Per completare l'analisi dei dati ottenuti sommando un numero molto elevato di esperimenti,
abbiamo realizzato un Foglio di Calcolo che permette le seguenti attività:
– inserire i valori ottenuti in ciascun esperimento;
– sommare i risultati di ciascun singolo esperimento con tutti i precedenti;
– visualizzare lo spettro del singolo esperimento;
– visualizzare lo spettro ottenuto dalla somma di ciascun esperimento con tutti gli esperimenti
precedenti;
– visualizzare la distribuzione normale ottenuta elaborando tutti i valori ottenuti;
– confrontare lo spettro complessivo con la distribuzione normale.
Abbiamo pensato di sommare i risultati ottenuti da ciascun visitatore con tutti i precedenti in modo
che, con il crescere del numero di esperimenti, si possa osservare come la distribuzione ottenuta
tenda progressivamente alla distribuzione normale.
In Figura 12 si può osservare come appare la schermata del PC con il campo in cui inserire i dati e
gli spettri ottenuti.

Figura 12 – Schermata del programma per la visualizzazione delle distribuzioni

Riferimenti bibliografici e sitografici

Video PSSC, Eventi casuali, Zanichelli


John R. Taylor, Introduzione all'analisi degli errori – Lo studio delle incertezze nelle misure fisiche,
Zanichelli, 2000
Paolo Malesani, Lezioni di calcolo delle probabilità, CEDAM, 1997